Presenze Aliene

domenica 25 dicembre 2011

Petizione Emanuela Orlandi

Petizione Emanuela Orlandi - (da diffondere)
La petizione è proposta a tutti i cittadini in grado di intendere e di volere. In particolare è proposta a chi desidera  la verità circa la scomparsa di Emanuela Orlandi. È proposta a tutti gli “Indignados” nei confronti della realtà cattolico/vaticana che, nasconde i suoi scheletri nelle soffitte, negli armadi, nei sotterranei, nelle tombe ecc.. intanto interferisce abusivamente presso gli stati confinanti e non, con presunta moralità esemplare. Caro papa benedetto XVI, hai appena affermato che gli italiani mancano di fede!.. Se hai dignità, chiama le cose con il suo nome!.. Gli italiani non mancano di fede, mancano di credulità e di religiosità nei confronti vostri. Credulità e religiosità che nei secoli vi ha abbondantemente ingrassati. Ora basta!..

Per aderire all’appello, inviare una mail al seguente indirizzo: petizione.emanuela@libero.it
Precisando: “Aderisco alla petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi”
Specificare: nome e cognome, indirizzo e città di residenza, numero di telefono e professione




Verità per Emanuela Orlandi

Ecco  10 domande al quale sino ad ora il Vaticano non ha risposto:
1) Emanuela Orlandi, 15 anni, cittadina vaticana, figlia del messo pontificio Ercole, studentessa di II liceo amante della musica, fu strappata alla sua famiglia il 22 giugno 1983. Nei mesi precedenti lo SDECE (servizi segreti francesi) aveva lanciato un allarme sull’imminente sequestro di un cittadino vaticano. Perché Santa Sede e Stato italiano (ministero dell’Interno, Procura, organi investigativi) sottovalutarono o negarono tale allarme?
2) Tre mesi dopo il sequestro un agente del Sisde annunciò alla famiglia: “Entro 15 giorni vi riconsegneremo Emanuela: mi raccomando, è  stanca, portatela fuori Roma, in un posto tranquillo”. Poi negò di aver mai pronunciato quelle frasi. Cosa sapeva o gli avevano detto i suoi superiori?
3) Alla vigilia del Natale 1983 papa Giovanni Paolo II, durante una visita in casa Orlandi, disse ai familiari: “Quello di Emanuela è un caso di terrorismo internazionale”. Di quali elementi era in possesso? Perché questa pista è stata successivamente seppellita?
4) Perché il Papa poi divenuto Beato, capace di abbattere il muro di Berlino e farsi amare da milioni di fedeli, non è riuscito a scalfire il  muro di silenzi attorno  alla scomparsa di una ragazzina innocente, sua concittadina?
5) I nastri con le registrazioni telefoniche tra i rapitori e la Segreteria di Stato per chiedere lo scambio di Emanuela con Alì Agca risultano scomparsi. Perché lo Stato Vaticano ha respinto tutte le rogatorie chieste dallo  Stato italiano e sistematicamente negato la collaborazione prevista dai Patti Lateranensi?
6) Un alto funzionario della vigilanza vaticana dieci anni dopo il sequestro, alla vigilia di un suo interrogatorio in Procura, chiese a un suo superiore come comportarsi, e gli fu intimato: “… Le cose che sai tu non dire niente.. soprattutto non dire che la cosa è andata in Segreteria di Stato..”. La conversazione fu intercettata. Risponde al vero che tale funzionario, indagato per reticenza, ha ottenuto la cittadinanza vaticana ed è tuttora in servizio nella Santa Sede?.. Perché sia gli inquirenti italiani sia lo stesso Vaticano non hanno mai chiarito questo fatto?
7) Nell’agosto 1983 Emanuela, secondo due testimonianze, fu portata in Alto Adige, e da lì in Germania. In seguito a tali segnalazioni fu aperta un’inchiesta con quattro indagati per sequestro di persona, tra i quali un funzionario del Sismi, cognato del proprietario del maso nel quale Emanuela fu vista entrare. Perché di questa indagine non si è mai data notizia? In base a quali prove nel 1997 si arrivò al proscioglimento?
8) Perché nel 1997 fu deciso di non concedere la proroga alle indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e sull’attentato a papa Giovanni Paolo II?
9) Perché la “pista della banda della Magliana”, fatta passare davanti all’opinione pubblica come risolutiva del caso, non ha portato a risultati concreti nonostante se ne parli dal 2008? L’unico indagato finito in carcere (per altri motivi) nel frattempo è tornato in libertà.
10) Perché da anni la Procura di Roma tarda (dopo averlo annunciato più volte) ad aprire la tomba del boss della Magliana, Enrico De Pedis detto “Renatino”, inspiegabilmente sepolto nella basilica di Sant’Apollinare a Roma?

venerdì 16 dicembre 2011

MAFIA DI STATO

Mafia di Stato 


dario.giacoletto@vodafone.it



PREMESSA: Il presente articolo è il rendiconto fantascientifico, di una ipotetica missione aliena denominata “Arguto” proveniente dal pianeta “Veritas” del sistema solare “Gnosis”. Essa deve accertare l’eventuale presenza di mafiosità sul pianeta “Satanmass” ovvero satanismo massonico (del sistema stellare “Lucifer” o “Sole”) detto volgarmente terra. Ciò si è reso necessario in seno alla comunità galattica, dopo la constatazione che nel sistema solare Lucifer, imperversa una malattia “Venerea” che colpisce la mente dei malcapitati inducendoli a generare forme di “paranoia mafiosa” a livello di stati e più totalmente generando un totalitario “sistema” dittatoriale mafioso che chiamano NWO. Pertanto, dicasi mafia di stato o di sistema, non quando in seno ad uno o più stati si verificano casi isolati di mafia; ma quando i loro  governanti presentano accertati e prevalenti aspetti mafiosi. Ecco ora alcuni punti che la missione aliena deve considerare, onde eventualmente accertarne la mafiosità:

POLITICA
·         Quando in nome di una ipotetica democrazia, si fanno scegliere agli elettori ignari e ingannati, i politici mercenari e collusi da inserire come rappresentanti del popolo dopodiché, in quanto elettori, saranno considerati loro i responsabili delle malefatte che questi avranno generato a vantaggio della mafia. Diranno agli elettori: "Voi li avete votati".
·         Quando in nome di una ipotetica democrazia, si fanno scegliere agli elettori ignari, i nuovi musicanti in quanto la superata banda ormai è troppo stonata! Cambieranno i musicanti ma, non cambierà la musica in quanto gli spartiti saranno gli stessi di prima, i maestri di banda anche, le eminenze pure. Tutto cambia alla base, per non cambiare nulla al vertice!.. 
·         Quando operando teoricamente nell’interesse del cittadino onesto, praticamente si fanno gli interessi dei disonesti. Ingrassa il grasso, mentre  tira la cinghia il magro, tirando il carrozzone di tutti.
·         Quando in nome della legge, della giustizia, dell’equità sociale, si afferma di fatto l’iniquità, l’ingiustizia e l’interpretazione anziché l’applicazione della legge. Quando il cittadino è sovrano se acconsente alla imposizione mafiosa ma, diventa terrorista o comunque contestatore incivile e immotivato quando disapprova e contesta l’accertato potere mafioso di stato.
·         La mafiosità si evidenzia quando compaiono atti terroristici pubblicizzati come espressione contro il potere costituito ma  che di fatto, danneggiano chi il potere non lo possiede ovvero il popolo onesto. Si chiama terrorismo sintetico ed è terrorismo di stato, orchestrato dall’intelligence che, utilizza anche manovalanza delinquenziale presa dal basso e sul quale scarica le eventuali responsabilità se la cosa viene scoperta.
·         Quando in nome di una futura e giusta pace eterna, viene imposta la strategia della guerra perenne.
·         Quando è negata l’evidenza come nel caso delle scie chimiche prodotte da irrorazioni chimiche; nonostante si sappia che ci sono stati dibattiti a livello politico locale, in sede europea e mondiale che ne accertano la consistenza. Si tace sul costo e sul fine mentre la nocività è certa.Imperversano tumori e problemi respiratori nella popolazione.
·         Quando il mercenariato umano da eccezione diventa regola in quanto, imposto dalle logiche di mercato se il soggetto intende sopravvivere. O mangi questa minestra o salti dalla finestra. O ti suicidi, o ti suicidiamo!
·         Quando in nome della sicurezza dello stato e quindi dei cittadini, viene imposto il segreto di stato ai cittadini e contemporaneamente si dice a loro, che essi sono lo stato e l’autorità è sovrana!
·         Quando l’elemento principale della manifestazione mafiosa di stato ovvero, l’iniquità sociale, è palese davanti agli occhi di tutti e, tutti i politici in qualche forma più o meno velata, di fatto la difendono.
·         Il top della mafiosità però, viene evidenziata  nel caso di quello stato che quest’anno festeggia il 150° anniversario della sua unità. Il governo ha imposto bandiere e sbandieramenti, celebrazioni, festeggiamenti, parate e costantemente fronzoli vari a tutti i livelli. Contemporaneamente, in nome della democrazia raggiunta, l’attuale governo eletto già con l’inganno, onde maggiormente dissanguare  il popolo, ricorrendo ad espedienti di retorica politica motivata da situazione di non governabilità da crisi internazionale, impone al popolo un governo illegittimo (costituito da tecnici ovvero mercenari) onde non giocarsi, mediante le elezioni, il consenso elettorale rimasto. Il popolo, dissanguato ed emaciato, indebitato sino all’osso, come insieme di zombi in stato di pazzia collettiva, vaga nel limbo della più incosciente credulità!.. cose di questo tipo, sul pianeta “Veritas”, appartengono unicamente alla fantascienza!.. intanto il presidente afferma: “Ma noi ce la faremo”. Intanto sottovoce il popolo risponde: "Certo che ce la faremo! Ce la faremo addosso!".

ECONOMIA:
·         La mafiosità di sistema, si palesa in base al debito di tutti gli stati indebitati e alla necessità di un fondo salva stati, gestito da chi il debito agli stati ha imposto! Vedi Fondo Monetario Internazionale e Fondo Europeo Salva/stati! Lo strozzino sionista  che  ha imposto il debito, ora  gestisce anche il debito salva debito!
·         Quando la mafiosità in base al debito si palesa nella maggior parte degli stati, occorre chiedersi perché negli altri stati la mafia bancaria non si palesa. Forzieri segreti della santa famiglia? Ambiti non ancora redditizi? I locali li chiamano "Paradisi fiscali".
·         Quando gli amministratori di uno stato, gestiscono l’interesse della famiglia stato, in modo diverso da come gestiscono l’interesse della propria individuale famiglia ovvero; nell’interesse della fratellanza occulta del quale la mafia bancaria  è un’espressione molto potente. Un esempio lampante, la megaopera TAV che per la mafia bancaria significa: Troviamo Altra Valuta (mediante l’imposizione della strategia dello spreco e del debito pubblico).
·         Quando si macerano o si buttano propri prodotti (latte, agrumi, sardine, auto ecc..)per poi importare a condizioni di mercato  imposte dalle multinazionali, il fabbisogno prima buttato!..
·         Quando si paga la mafia per lo smaltimento dei rifiuti e, nulla del possibile ritorno è ricavato! Intanto la mafia, ignorando ogni legge e ogni logica, inquina e uccide il territorio.
·         Quando un governo (ma riferito anche a tutti i governi) fanno credere ai rispettivi popoli che le Banche  di Satanmass sono poste in gioco per gestire il denaro pubblico nell’interesse e necessità dei cittadini, mentre invece di fatto i cittadini sono merce da mercato, di proprietà della mafia bancaria creata mediante il grande inganno del “Signoraggio Bancario”. In uno stato detto Italus, la banca di stato è privata e i cittadini non lo sanno!!
·         Quando nessun mezzo d’informazione e nessun politico spiega in modo adeguato al popolo cosa è il “Signoraggio bancario” ovvero l’accordo capestro imposto dalla mafia bancaria agli stati ma che si fa passare come volontà e necessità dei popoli. Il sistema bancario dovrebbe essere  il mezzo per la gestione del denaro pubblico di proprietà di uno o più stati mentre invece di fatto gli è stata regalata con l’inganno politico, la proprietà del denaro. Intanto si continua a dire che lo stato è il proprietario del denaro! Ma allora, lo stato è debitore con se stesso?
·         Quando la crisi economica non è una eccezione momentanea ma una costante più o meno dissimulata; onde creare una condizione di continua spremitura del sangue dalla popolazione. Spremitura giustificata in funzione di un futuro migliore, in un eterno presente di crisi.

RELIGIONE
Su Satanmass ci sono molte religioni. Tutte affermano che esiste un solo dio e tutte affermano che quella è l'unica vera religione. Tutte accusano le altre di falsità ed inganno. Tutte si ritrovano assieme a festeggiare la credulità umana. Dicono i loro rappresentanti: "Non è importante a quale amo abbocca il pesciolino; l'importante è che da qualche parte abbocchi!". Tutte le religioni affermano di perseguire la povertà, tutte sono più o meno ricche. Quella presente in Italus, le supera e surclassa tutte. Il capo lo chiamano papa. Ufficialmente ve ne dovrebbe essere uno per volta; ma poi si scopre che quello che presentano al pubblico, è unicamente il fantoccio di rappresentanza o papa bianco, colui che allevia le incombenze al vero papa. Costui è detto "Il papa nero" ovvero colui che decide. La popolazione, ancora non lo sa e plaude ardente di fede. Negli ultimi tempi poi, vi è un terzo papa in circolazione il quale, essendosi dimesso a causa di un misterioso ordine di cattura internazionale, ha preferito abdicare pur mantenendo l'abito papale e la sua autorità. Consideriamo ora, quando si può ritenere che in ambito religioso è presente la mafia:

·         Quando per uno scarso 30% di credenti (palesemente ingannati) in una religione; la stessa la si impone come religione di stato voluta dal popolo motivandola come  se fosse maggioranza assoluta e, non si considera che il mercato della fede è gestito da uno stato confinante! Quello papale di cui sopra e, nessun referendum è mai stato fatto al riguardo.
·         Quando la religiosità è figlia di un dio che Dio non è. Quando i credenti non hanno il coraggio di accertarsi per paura di commettere peccato! Quando Yahwéh non è Dio, ma un elohìm ovvero uno degli dei e per giunta, uno che impose il satanismo occulto mediante un suo popolo eletto!
·         Quando per imporre la religione, si impone il battesimo iniziatico (o giuramento indissolubile a vita) appena nati e sono minacciati poi di punizione eterna, coloro che vorrebbero liberarsene ma contemporaneamente, non si dice quanti comunque si stanno sbattezzando negli ultimi tempi, per paura di fare propaganda sconveniente!
·         Quando l’oligarchia religiosa si impone come infallibile ma, se emerge il fallibile, si nasconde dietro la retorica, la faccia tosta, il concetto di chiesa sana con qualche eventuale mela marcia! Corruzione, pedofilia, satanismo, mafia, omicidi, tresche, traffico di denaro, non equità ecc. tutto eluso e perdonato! Praticamente prescritto ovvero, mai esistito!!
·         Quando la religiosità di un pianeta non è genuina e spontanea ma, infiltrata e permeata dalla presenza di culture aliene occultate e adorate le quali, subdolamente mediante la credulità popolare, hanno  imposto l’ideologia satanista a totale loro vantaggio. Il totale vantaggio, consiste nel pernicioso e appiccicoso modo di dissanguare costantemente la popolazione mediante la tecnica del “Parassitaggio” a tutti i livelli.

Essendo stata riscontrata una presenza mafiosa pari al 93% negli apparati di gestione dei terrestri Stati Uniti; la missione aliena “Arguto” lascia frettolosamente con disdicevole delusione il pianeta, onde evitare pericolosi contagi. La presenza su di esso di un’associazione a delinquere che impone una dittatura globale al servizio dell’oligarchia di vertice (che si autoproclama “Eletta da Dio”), non lascia dubbi. Quando qualche ebreo viene individuato tra i promotori, l’accusatore viene tacciato di “antisemitismo” e rischia la pelle. Coloro che denunciano tale grave situazione, vengono definiti cospirazionisti o complottisti, spesso eliminati o suicidati, mentre i cospiratori veri si defilano nell’oblio generale, imposto dall’informazione in mano a loro! Il pianeta dovrebbe essere posto in isolamento, in cura, disinfettato, disinfestato e derattizzato! Lo imporrebbe la presente mafiosità satanista. Dovrebbe essere ridotta la popolazione mediante la riduzione delle nascite imponendo la sterilità procreativa a tutti quelli non in grado di intendere e volere saggiamente. Per l’assegnazione delle posizioni chiave nella gestione del pianeta, occorrerebbe che fosse richiesto il requisito indispensabile di saggia intelligenza, almeno in quantità minima. Un appunto particolare deve essere evidenziato a quell’aspetto che, sul pianeta Satanmass è stato ed è una costante: La costante imposizione del sacrificio umano, da parte dei portatori della mentale malattia “Venerea”.

IL SACRIFICIO UMANO: Quando nasce un essere su Satanmass, la prima cosa che gli viene data è una sculacciata affinché impari immediatamente a piangere e subito sappia cosa è il dolore. Da quel giorno in poi, tutta la sua vita sarà improntata alle lacrime, alla sofferenza, al sacrificio richiestogli o subdolamente imposto. Fin dall’antichità gli esseri umani officiavano (per volere imposto  dagli dei satanisti) dei sacrifici umani. Sacrifici umani di massa (ovvero, agnelli sacrificali), erano le guerre che gli dei imponevano alle popolazioni. Quando gli esseri umani incominciarono a capire; iniziarono i sacrifici animali (altri agnelli sacrificali) e, i sacrifici umani diventarono occulti. Non si moriva più in palesi guerre in onore degli dei; ora si moriva semplicemente in guerre volute dagli uomini per imposizione occulta degli dei invisibili. I pesciolini umani hanno memoria corta e un archivio storico manipolato pertanto,  non ricordano come erano morti i loro avi. Le guerre sono offerte sacrificali occulte; ma tali sono tutte le forme che sacrificano l’essere umano. Per questo motivo le religioni propagandano il sacrificio oggi, in funzione del paradiso domani! Tutto ciò che genera sofferenza, malattia, danno genetico, morte, impedimento alla presa o all’abbattimento dello stato di coscienza e molto altro ancora, è offerta sacrificale agli dei alieni che satanizzano il mondo ad insaputa dell’accondiscendente gregge umano. Il sacrificio umano può essere indotto mediante la radioattività, come nell’ultima grande guerra; ma anche con le nocive sperimentazioni taciute che ne hanno fatto seguito. Oppure con aeree irrorazioni velenose, alterazione delle frequenze naturali, armi climatiche e sismiche! Essere umano di Satanmass, perché continui a mettere la testa sul ceppo e a porgere il deretano? Perché ancora non vuoi capire che sei tenuto in questa gabbia da allevamento, perché loro si cibano parassitandoti, del tuo sangue e della tua essenza? Se non reagisci ora, quando? Cosa ti devono ancora fare, affinché tu reagisca per riappropriarti di te stesso?

CONCLUSIONE dell’autore: Onde evitare ogni forma di malinteso, si precisa che ogni apparente riferimento a fatti o situazioni riscontrabili nella nostra realtà vigente sul pianeta Terra; è puramente casuale e non intenzionale  pertanto, a totale carico del lettore il quale inoltre, invito ad intendere correttamente il presente articolo. Invito inoltre, Giorgio Napolitano e Mario Monti in rappresentanza delle istituzioni italiane e di Berlusconi, a fare sì che lo stato Italia non venga mai meno ai suoi principi di democrazia vera, onde non scivolare  verso lo stato di mafia presente su Satanmass. Invito i papi (quello bianco e quello nero) affinché saggiamente vigilino sulla fede genuina e vera dei credenti e null’altro divenga obiettivo loro, in quanto tale realtà potrebbe erroneamente essere intesa come indice di mafia di sistema. Nessuna illazione deve essere fatta circa il fatto che il termine Satanmass potrebbe far superficialmente pensare ad un pianeta Satanista, massonico sotto l’aspetto del potere occulto e pertanto  mafioso. Deve essere considerata unicamente una diceria priva di fondamento, il fatto che per alcuni M.A.F.I.A. significhi: Mazzini Autorizza Furti Incendi Assassini. La fratellanza massonica di Mazzini col satanista Albert Pike, anche se provata con documenti ufficiali, non ha  a mio parere valenza di giudizio e, pertanto da questa posizione di accusa satanista/mafiosa/massonica mi dissocio. Pure mi dissocio dalla diceria popolare, secondo il quale Mario Monti non sarebbe l’uomo della medicina che curerà l’Italia  ma, l’uomo della vaselina imposto da Berlusconi! Viva l’Italia libera e democratica. Viva la santa  massiccia fratellanza degli eletti.


PS: 30/10/2016 Stanno pervenendo notizie da Satanmass, in base al quale nello stato dello stivale papale, la mafia di stato intende modificare la costituzione. Non ancora soddisfatta del risultato ottenuto, intende apportare quelle modifiche che fungano da esempio agli stati confinanti, affinché anche loro si adeguino! Pare che la popolazione intenda opporsi e che il potere stia pensando al broglio elettorale!!
   

martedì 13 dicembre 2011

QUANTO CI COSTA IL VATICANO?

Quanto ci costa il Vaticano?



Quanto esattamente ci costa il Vaticano non ci è dato sapere; però L’Italia quindi gli italiani, finanziano uno stato confessionale e, molti non lo sanno. I credenti bigotti, non lo vogliono sapere ma poi, si lamentano della crisi e del fatto che non vi è ripresa. Non riconoscono che parte delle difficoltà italiane sono proprio dovute a questa causa. La piovra vaticana, mediante la sua creatura ovvero la mafia di stato italiana,  vampirizza il popolo italiano con un concordato capestro orchestrato da delinquenti dal colletto bianco! Vediamo alcune cause che impoveriscono il popolo e ingrassano i parassiti:

IRPEF: L’OTTO PER MILLE
Lo Stato ogni anno raccoglie l’IRPEF e  mette l’otto per mille in un calderone. Sembra una quota piccola, ma in realtà sono molti soldi: circa un miliardo di euro. Questi soldi vengono poi ripartiti a seconda delle scelte che sono state espresse. Queste sono state le scelte nella dichiarazione dei redditi del 2000:
Nessuna scelta
60,40%
Chiesa Cattolica
34,56%
Stato
4,07%
Valdesi
0,50%
Ebrei
0,16%
Luterani
0,12%
Avventisti
0,10%
Assemblee di Dio
0,08%
Che fine fanno i soldi di chi non firma per nessuno? Anche quelli finiscono nel calderone, e vengono ripartiti a seconda dei voti di chi ha espresso la scelta. Con la dichiarazione dei redditi del 2001, i soldi sono stati spartiti così:
Chiesa Cattolica
87,25%
Stato
10,28%
Valdesi
1,27%
Ebrei
0,42%
Luterani
0,31%
Avventisti
0,27%
Assemblee di Dio
0,20%
Negli ultimi anni, circa quattro contribuenti su dieci hanno firmato esplicitamente per l’otto per mille. Visto che la maggior parte di chi firma (circa l’80% di loro) sceglie la Chiesa Cattolica, questa riceve ogni anno l’80% della torta, cioè più di 900 milioni di euro. Invece sei persone su dieci non scelgono.

LA UE PROCESSA L’ITALIA per lo sconto ICI alla chiesa

Nel 2005 il governo Berlusconi, in piena campagna elettorale per ingraziarsi il voto dei cattolici, decretò la totale esenzione dell'Ici sui beni della Chiesa, sottraendo all'erario italiano la bella sommetta di due miliardi di euro l'anno. Il governo Prodi nel 2006, sotto pressione dalla Ue, tentò di restringere l'esenzione solo alle attività "non esclusivamente commerciali".


La Chiesa, con la sua millenaria astuzia (per usare un eufemismo), vanificò le restrizioni imposte da Prodi ricorrendo al trucco di dotare i suoi edifici, adibiti a lucrose attività commerciali (alberghi, cinema, teatri, campi di calcio, piscine, scuole private, cliniche private, ecc.), di una cappella, un altarino o anche una semplice foto di santo o madonna con lumino acceso, per trasformarli, ipso facto, in luogo "non esclusivamente destinato al lucro", e quindi non tassabili.
Tutti i politici ne erano a conoscenza ma la piovra d'oltre Tevere non si poteva toccare perché foraggera di voti; finché il radicale Maurizio Turco (grazie Maurizio!) assistito dal fiscalista Carlo Pontesilli non denunciò la cosa a Bruxelles. I commissari dell'Ue furono allora costretti ad intervenire. Aprirono per due volte un'inchiesta e per ben due volte dovettero archiviarla per le pesanti bordate della diplomazia vaticana che spadroneggia anche in Europa.
Di fronte all'ennesima archiviazione però, i denuncianti non si diedero per vinti e si rivolsero alla Corte di giustizia che costrinse il commissario Almunia ad aprire un'indagine formale dell'Ue per aiuti di Stato incompatibili con le norme sulla concorrenza. Questa procedura sarà aperta a metà ottobre dalla Commissione europea e dovrà concludersi entro 18 mesi.

“L'azienda Chiesa" conta circa 100 mila fabbricati (senza contare quelli delle parrocchie che forse sono ancor di più) fra i quali un centinaio di "case per ferie", "case vacanze", "rifugi per pellegrini" per un totale di quasi 10 mila posti letto a Roma e nel Lazio. Come spiega il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, ciò porta alla Chiesa " un indotto di 6 miliardi e 900 mila euro all'anno".

Godendo di un'esenzione totale dal pagamento dell'Ici e del 50% da quello sull'Ires, la Chiesa ha un risparmio annuo che si avvicina ai due miliardi di euro con vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti laici. Una cosa ignominiosa, una concorrenza supersleale e truffaldina.
Se l'Italia sarà condannata (come si aspettano tutti i cittadini laici e ossequienti alla Costituzione), dovrà chiudere questa esenzione infame e chiedere alla Chiesa il rimborso delle tasse non pagate, e allora ne vedremo delle belle.
Perché la Chiesa, spudoratamente ricca (oltre il miliardo con l'otto per mille riceve fior di miliardi come contributi degli enti locali, da parte cioè di regione, provincia e comuni) ricorrerà a infiniti ricatti pseudomorali e pseudoreligiosi, ma in realtà soltanto elettorali, per costringere i nostri politici, in massima parte appecorati al Vaticano, ad impedire che ciò avvenga.
E costoro, non importa da che parte stiano, con vergognose contorsioni, al limite del lecchismo, faranno di tutto per non incassare quella decina di miliardi che la Chiesa ci ha usurpato e che tanto gioverebbero alle casse esauste del nostro Stato.

CASO GERINI

Per chi volesse indagare il malaffare esistente tra il Vaticano e l’Italia, nonché il controllo che il Vaticano ha su questa; interessante è il caso Gerini. Per chi fosse interessato, vedere libro “Vaticano SPA”. La faccenda emerge quando diventa noto il fatto che tale Gerini lascia in eredità al Vaticano, la somma di 1500 miliardi di lire negli anni settanta. Gerini fu senatore a vita della repubblica italiana pertanto, stipendiato da noi. Non aveva figli a cui lasciare ma aveva quattro nipoti. Perché lasciò tutto al Vaticano? Forse qualcuno penserà che lo fece per fede o per comprarsi il paradiso; Gerini invece lo fece perché lui era un uomo del Vaticano! Era stato si cittadino italiano, ma al sevizio del Vaticano così come molti politici attuali. Grazie a questa situazione, aveva raggiunto la sua posizione e la sua ricchezza! Al Vaticano perciò lasciò la sua fortuna. Gerini era considerato il re del mattone o dei palazzinari. In quanto senatore interveniva sul governo italiano e rendeva edificabili i terreni vaticani in Italia svendutigli da faccendieri vaticani. In quanto imprenditore costruiva e valorizzava alla grande per poi spartirsi la torta con gli invitati. Il tutto non sarebbe emerso se non fossero intervenuti i quattro nipoti a pretendere l’eredità. Non la spuntarono ma, il Vaticano concesse a loro di ereditare il denaro di Gerini depositato in Argentina per conto del Vaticano  e non facilmente riscuotibile senza generare scandalo. Qualcosa come 800 miliardi! (oltre ai 1500 miliardi in questione) denaro implicato nella faccenda del Banco Ambrosiano e predato agli italiani! Dei suoi beni presenti altrove non si seppe più nulla. Il tutto mentre il papa invita i credenti a donare per i poveri mediante gestione dei ricchi!

LO SMOM

SMOM significa:Stato (alcuni sostengono che significa Sovrano) Militare Ordine di Malta. Lo Smom è uno stato legittimamente riconosciuto a livello internazionale; tanto è vero, che gli viene riconosciuto il diritto di esistere, di operare, nonché di essere rappresentante di una serie di incarichi in poteri sovranazionali. Il punto dolente però, è il fatto che vi sono nel mondo stati che non riescono ad affermarsi a livello di riconoscimento effettivo nonostante dispongano di territorio. Lo Smom ha invece la particolarità di essere ufficialmente riconosciuto, nonostante non disponga di specifico territorio. Esiste pertanto in Italia uno stato senza territorio che beneficia di tale concessione, ad insaputa degli italiani e, che costa a loro un caro prezzo per le tasse che non paga e le decisioni che prende. Lo SMOM risponde unicamente al Vaticano! In sostanza il Vaticano, mediante lo Smom (se considerato in chiave politica) oppure l’Ordine di Malta (se considerato in chiave religiosa), padroneggia una condizione di privilegio in Italia e nel mondo a danno di tutti quanti i parassitati. Il fatto poi che lo Smom sia stato definito “militare”, induce ulteriore sospetto. Lo Smom non dispone di proprio esercito; e proprio per questo motivo la domanda che ora si impone è: “Qual è il grado d’autorità militare dello Smom e quindi del Vaticano nei confronti del mondo globalizzato che riconosce l’autorità SMOM?” Non sarà per caso che, è uno stato militare in quanto controlla il potere militare degli altri stati? Non sarà mica che gli uomini dello Smom sono a capo di apparati militari di altri paesi? Ricordiamoci che l’Ordine di Malta è delegato riconosciuto nella funzione del gestire le controversie internazionali tra stati. Ricordiamoci che l’Ordine di Malta ha convenuto con gli stati interessati, il diritto di gestione dell’OMS ovvero Organismo Mondiale della Sanità! Nuvole basse e scure sull’umanità?! Ricordo che l'Ordine di Malta non si auto/definisce come Ordine religioso, ma si proclama "Cavalierato".



BREVE CONTROSTORIA

Esisteva una volta lo Stato Pontificio. Questo doveva badare al suo territorio, alla sua popolazione e a tutto quanto attiene alla gestione di uno stato, compresi i debiti generati. Poi arrivarono gli eroi nazionalisti (la giovine Italia massonica) che volevano la nazione unica ed unita. Ora la nazione unita mantiene lo Stato Pontificio che, di fatto controlla tutta l’Italia e non solo, senza avere a suo carico alcun onere se non dispensare benedizioni e incitamenti a credere e pregare ma, occultamente e soprattutto a pagare. Essendo ora la situazione estremamente più vantaggiosa per il Vaticano, una domanda spontanea sorge: “Non sarà mica che il patriottismo dell’unità d’Italia (compresa l’azione massonica) è stato fomentato occultamente proprio dalla chiesa cattolica? Forse che oggi non esiste la loggia massonica vaticana? Ricordiamoci gli affiliati della P2 facenti parte della curia Vaticana! Dove sono finiti ora? Ricordiamoci poi che il giuramento massonico è “prevalente” sugli altri eventuali giuramenti; pertanto ne annulla ogni efficacia. Quando um massone diventa presidente della Repubblica Italiana, a quale giuramento è fedele se è prevalente quello massonico? Siamo certi che qualcuno non considera il popolo italiano come una grande mucca da mungere? Siamo certi che riscuotendo l’ICI dal Vaticano, non pagando la sanzione UE, utilizzando questo denaro per pagare il debito pubblico e quindi non pagando su questo ulteriori interessi, non faremmo meglio l’interesse degli italiani onesti? Da quale parte stanno gli economisti ed i politici di stato? Per quale motivo attualmente, di fronte alla situazione disastrosa dei conti pubblici italiani, nessun politico di spicco sia di questa o quella fazione, accenna a tale situazione (esclusi i radicali, la cui azione è stata bocciata a maggioranza e dei quali i mezzi d’informazione hanno alla unanimità taciuto)? Chi obiettivamente se la sente di dire che questa non è mafia di stato collettiva?.. 

ENNIO MONTESI

Riporto uno stralcio del pensiero di Ennio Montesi, scrittore e pensatore laico anticlericale.

«886 miliardi di euro è la somma che dal dopoguerra ad oggi 2011 lo Stato Italiano ha regalato allo Stato dittatoriale del Vaticano per mantenere nel lusso i tronfi e gonfi gerarchi cattolici-fascisti vaticani. Ora lo Stato del Vaticano deve (dovrebbe, dico io) restituire al Popolo italiano gli 886 miliardi di euro, interessi compresi, e in fretta prima che il popolo italiano si incazzi sul serio e se li vada a prendere da solo dentro il Vaticano.» Ennio Montesi

Intervistato, così ha risposto:

Domanda: Tu hai dichiarato che l’Italia è una colonia del Vaticano, cosa ha comportato a livello economico per il Paese?

Ho anche dichiarato in una lunga intervista pubblicata nel libro “Come fare a meno di Dio e vivere liberi – Saggi e interviste sulla libertà di pensiero” Coniglio Editore, che lo Stato italiano è servo alacre e genuflesso del Vaticano. I parlamentari italiani sono lo zerbino degli stregoni cattolici. Cose risapute delle quali tuttavia siamo in pochissimi ad avere il coraggio di affermarlo, di scriverlo e di spiegarlo con chiarezza alla gente. Durante le mie conferenze non è raro che le persone adepte della terrorizzante setta fondamentalista della Chiesa cattolica, organizzazione parallela riconducibile allo Stato integralista e dittatoriale del Vaticano, escano stizzite ed infuriate dalla sala bofonchiando contrariate alle mie affermazioni, tra l’altro affermazioni facilmente dimostrabili. Immagino che se potessero mi brucerebbero in piazza come fecero per Giordano Bruno e come usavano fare i criminali preti del Tribunale dell’Inquisizione perpetrando crimini efferati contro l’umanità, contro chiunque non la pensasse come loro. È emblematico ed allarmante che poco tempo fa il partito politico Lega Nord abbia organizzato una manifestazione pubblica ateofoba contro di me, contro i miei scritti, contro i miei libri, essendo io uno scrittore orgogliosamente ateo. Una specie di fatwa cattolica lanciata ad personam che fa riflettere con angoscia e terrore. Il fatto che l’Italia sia una colonia del Vaticano ha trasformato i cittadini italiani in miserevoli sudditi sottomessi agli arroganti gerarchi cattolici-fascisti dello Stato extracomunitario e dittatoriale del Vaticano. Ciò ha rallentato in maniera considerevole il cammino della cultura, lo sviluppo politico, economico, sociale e scientifico dell’Italia, ma soprattutto il Popolo italiano è stato privato e depredato, dal Vaticano, della propria sovranità, dell’uguaglianza, della democrazia e della libertà riducendolo in un popolo disgraziato e infelice.

Domanda:Sei d’accordo a definire la religione come “l’oppio dei poveri”?

La trovo una definizione superficiale ed ingenua e spiego le ragioni. La religione non ha nulla a che vedere con la meravigliosa pianta dell’oppio essendo l’oppio usato con efficacia in campo medico per curare malattie e patologie gravi. Ciò non si può dire della religione. L’oppio non viene somministrato e non viene imposto con arroganza e violenza sociale dagli adulti ai propri bambini obbligandoli a fumare l’oppio sino da quando nascono, mentre la religione sì, viene imposta con la consueta arroganza sino dalla nascita. La pianta dell’oppio non fa male a nessuno crescendo liberamente nei campi come tutte le altre piante del pianeta. L’uomo con la propria follia accusa, condanna e mette al bando le piante come fossero criminali, vorrebbe estirparle piuttosto che prodigarsi ad estirpare la pazzia religiosa che alberga nella propria testa. Se una persona amasse mangiare il cocomero fino a farsi scoppiare la pancia, l’uomo metterebbe forse al bando i cocomeri? La religione è il cancro sociale dell’umanità, su questo non c’è dubbio. La religione colpisce e affligge tutti, poveri e ricchi, bianchi e neri, analfabeti e plurilaureati. Attraverso la religione si sono perpetrati – e continuano a perpetrarsi – crimini atroci e genocidi contro l’umanità, milioni e milioni di uomini, donne e bambini uccisi trucidati, di cui la Storia dovrebbe averci messo ampiamente in guardia già da tempo dalle pericolosissime metastasi tumorali che nascono dalla religione. Non bisogna avere paura nel dire un no energico alla idiozie criminali e deliranti propagandate dalle religioni e non bisogna dialogare con le menti disturbate dei ciarlatani, menti inebriate di stupidaggini fuori misura alle quali si vorrebbe che tutti credessero senza fiatare. È tempo perso e non è dignitoso mettersi a discutere di idiozie farneticanti con i malati mentali. Chiunque discuta e scriva di “Teologia” cioè sulla scienza del nulla meglio conosciuta come la scienza dei truffatori per gli imbecilli, è un truffatore di menzogne e spacciatore di idiozie oppure è un disturbato mentale al pari di chiunque discuta e scriva di “Pinocchiologia”, di “Biancanevelogia” o di “Uomoragnologia”. Da non confondersi con la “Proctologia” l’importante scienza che studia le malattie dell’ano. Tra un teologo, studioso del nulla, e un proctologo, studioso dell’ano che potrebbe salvare la vita alle persone, nessuno dovrebbe avere dubbi su chi sia il buffone. L’umanità è costantemente dinanzi a un bivio di due strade. Una è quella di scegliere di vivere nella religione con tutte le proprie follie criminali. L’altra strada è vivere non permettendo alla religione di entrare ed impossessarsi della propria vita, vivendo liberi, senza sottostare all’odio e alla violenza dei fondamentalismi. “Uccidi la tua religione prima che la religione uccida te.” Questa mia frase andrebbe scritta dinanzi alle chiese, alle moschee, alle sinagoghe, alle scuole, alle università, al parlamento, andrebbe scritta sugli autobus, affissa in gigantografie in tutte le città, stampata sulle magliette tshirt e portata in striscione durante le manifestazioni popolari.



CONCLUSIONE
Imperversa (ci dicono) una crisi economica globale. Gli stati sono indebitati e rischiano la bancarotta. Il Vaticano che non possiede risorse se non la credulità popolare su di un versante e la criminalità mafiosa e faccendiera sull’altro; veleggia alla grande. Non sarebbe ora che il gregge si svegliasse e spazzasse via questa immondizia umana? A proposito di immondizia, quanto costa l’immondizia vaticana (quella solida che noi andiamo a ritirare) all’Italia? Dove vanno gli scarichi delle fogne vaticane? Quanto ci costa l’acqua potabile vaticana? Quanto ci è costata e ci costa l’ingerenza politica? E la manipolazione religiosa? Concludo, mentre il papa in Germania esprime la necessità di maggiore moralismo politico e il presidente Napolitano lo ringrazia per tale grande ed efficace iniziativa, consapevole che il presente articolo ha unicamente sfiorato la questione vaticana.


domenica 4 dicembre 2011

L’ANTICO TESTAMENTO

Bibbia satanica?

Di Dario Giacoletto

Fin da quando ero bambino ho sentito i saggi della nostra società, dire a noi comuni mortali, che la bibbia era stata ispirata da Dio e che essa era la verità di colui che ha fede. Ora che sono cresciuto e mi permetto di porre e di pormi delle domande, voglio sapere come stanno realmente le cose; voglio sapere se vi sono stati dei bugiardi o semplici persone che hanno errato, pertanto porrò e cercherò di rispondere ad alcune domande relative esclusivamente al Pentateuco o Antico Testamento. Con me, non possono  per una questione di coerenza con se stessi, esimersi dal porsi le stesse domande tutti i credenti che nella bibbia, ma in questo caso in particolare nell’antico testamento, hanno la base della loro fede. Nel caso dovesse emergere che ciò che ci è stato detto e imposto mediante la bibbia, non corrisponde affatto a quanto riportato nei testi originali; significa che “SIAMO STATI INGANNATI”!.. pertanto, nel caso emergesse l’inganno e tu non sei disposto a rivedere il tuo pensiero (in quanto io l'ho già rivisto), chiudi questa pagina e continua a credere!..




1.     Quanto sono veraci rispetto ai fatti realmente accaduti, i testi  o codici ebraici originali?
·        Quanto siano realmente veraci rispetto ai fatti accaduti non ci è dato sapere. I codici originali sono stati redatti  ovviamente a posteriori  dopo molto tempo dai fatti accaduti e, quando il ricordo veniva  tramandato oralmente. Ritenere oggi che siano veraci è ipotetico e azzardato. Vi è poi da considerare che i codici sono stati scritti in ebraico ma, al tempo dei fatti di Mosè, l’ebraico non esisteva ancora quindi la conseguente domanda: In quale lingua Dio avrebbe ispirato i personaggi che ci hanno tramandato i fatti?.. Perché Dio non ispirò in un linguaggio noto, da porsi immediatamente per iscritto?.. Un Dio vero, non avrebbe potuto utilizzare un mezzo di comunicazione che non lasciasse adito a reinterpretazioni strumentali che poi, si sarebbero potute spacciare come farina del suo sacco?.. Un Dio vero, può avere necessità di comunicare con gli esseri umani a venire, mediante una tradizione orale in un linguaggio oggi non noto?..   Le domande potrebbero essere tante e, non è questo lo scopo del presente articolo pertanto, facciamo  finta che i codici ebraici dicano la verità o quantomeno, dicano quanto di meglio gli scribi sono riusciti a mettere per iscritto.

2.      I codici ebraici, sono cronaca storica o canalizzazioni ispirate per fini di religiosità a venire?.. cosa hanno a che vedere con la fede e la spiritualità?..
·        In base a quanto dichiarato dalle diverse confessioni religiose generate, si tratta di canalizzazioni ispirate per fini religiosi, di fede e di spiritualità. In base all’interpretazione della traduzione letterale ed imparziale operata con l’intento di comprendere; emerge che si tratta di cronache storiche che nulla hanno a che vedere con la fede. 
                             
3.     La bibbia, ma intendo qui il Pentateuco in circolazione oggi, quale corrispondenza di veridicità ha con i testi o codici ebraici originali?..

·        Il pentateuco oggi è coerente ai codici originali, in tutte quelle parti nel quale i codici riportano cose coerenti o quasi, con la dottrina che la religione vuole imporre. Il pentateuco oggi è incoerente rispetto a tutte quelle parti che, se tradotte correttamente, dimostrerebbero la falsità posta in essere.

4.     Quando il dio Yahwèh esigeva (..io sono un Dio geloso ecc..) l’adorazione del popolo ebraico; esigeva nel popolo la presenza della fede o della fedeltà?..

·        In base alla traduzione letterale operata dal linguista Mauro Biglino; e riportata nei suoi lavori : ”Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla bibbia” e in particolare “Il Dio alieno della Bibbia”; emerge che Yahwèh non esigeva la presenza della fede spirituale nel e dal popolo ebraico; ma esigeva la fedeltà assoluta. La differenza consiste nel fatto che fedeltà, significa applicazione totale degli accordi presi mediante i “patti d’alleanza”. La spiritualità  e la fede, non vengono mai citati. Sono una aggiunta a posteriori..

5.     Come considerare il peccato originale che condannò l’umanità nei secoli a venire?..

·        Peccato nel significato originario, significa errore. Errore che Eva con Adamo, avrebbero compiuto, mangiando il frutto della conoscenza. Da quel momento Eva partorì con dolore. Associare il senso del dolore da parto al frutto del bene e del male,  ha nulla di  (almeno apparentemente) logico. Nel caso  invece lo si associasse al frutto dell’albero della vita; si potrebbe pensare che da quando Eva conobbe il frutto della vita (ovvero la sessualità, la nudità, la determinazione alla procreazione), partorì con dolore. Ebbene, la traduzione letterale evidenzia che il frutto proibito il quale generò l’errore, era quello dell’albero della vita e che l’aver imposto a posteriori la storia del peccato originale mediante la conoscenza del bene e del male, è stata una tremenda carognata religiosa per fini strumentali (boicotta il diritto di conoscenza, impaurisce chi vuole sapere, condanna a priori!..).  Pensiamo un attimo al condizionamento generato nell’umanità!..  La minaccia poi “se mangerai del frutto della conoscenza positivamente morrai..”, non genera il seguito della morte umana  visto che l’uomo è andato moltiplicandosi!.. La conoscenza del bene e del male non viene mai scissa in due possibilità separate; una presuppone anche l’altra!.. E, se l’albero fosse stato uno solo ma, poi diviso in due aspetti?..

6.     Cosa accosta la fede, la spiritualità, la religione ai codici ebraici?..

·        Assolutamente nulla, se non l’intenzione di strumentalizzare i codici ebraici in funzione  di finalità religiose che intendono monopolizzare la spiritualità e la fede. Occorre qui, che i lettori sappiano scindere la differenza tra fede e religione. La fede vera è un sentire interiore, mediante il quale l’essere umano si accosta  al Divino con  spiritualità. La religione è invece una struttura concepita per gestire la fede vera, secondo logica materialistica in funzione di acquisizione di potere sulla massa.

7.     Yahwèh era Dio l’Assoluto, il Dio della spiritualità universale, la causa Prima, l’Ente Onnisciente, Onnipresente Onnipotente e trascendente,  oppure era uno degli dei detti Elohìm?..

·        Elohìm è termine plurale del singolare El e significa signore in senso di persona fisica. Yahwèh pertanto era un signore o essere, considerato divinità da chi lo aveva scelto. Signore o divinità, non significa persona comune. Era un essere superiore agli esseri umani comunemente intesi; ma non era Dio. L’utilizzo del termine plurale “Elohìm” è corretto in quanto significa pluralità di dei e non deve essere considerato singolare per poter imporre l’idea monoteistica che in seno ai popoli di allora non esisteva.
Nel corso dell’antichità, si parla costantemente di  dei, di semidei, di esseri superiori. Cosa realmente fossero, è spiegato nei due seguenti libri in immagine, mentre altri libri stanno uscendo quali “Oltre la mente di dio” o “Schiavi degli dei”. Poi, non dimentichiamoci  mai i libri di Zecharia Sitchin quali “Le astronavi del Sinai” o “Guerre atomiche al tempo degli dei” ecc..




                                                                                                     


Il presente articolo nasce anche, con l’intento di ringraziare Mauro Biglino per il lavoro svolto e l’Infinito editori per averlo pubblicato. Questo e molto altro materiale di riflessione, può emergere leggendo i libri citati e molti altri. Mancava un lavoro del genere, quale quello  di Mauro Biglino, per acquisire maggiore consapevolezza circa la considerazione da indirizzare ai codici ebraici. Un plauso comunque anche agli scribi ebrei che, probabilmente hanno cercato di essere il più fedeli possibile ai ricordi (sconcertanti) del passato e comunque, non hanno inteso riportare o imporre uno strumento di fede o di religione. Ai maneggioni venuti dopo; il mio dissenso..
Siccome ogni persona è libera di pensare come  ritiene opportuno; nel caso vi siano persone in grado di dimostrare che la traduzione letterale di Biglino sia errata e che le mie considerazioni non rispettano l’intento della ricerca di verità; sono invitate  a produrre e pubblicare (anche solamente inviandomele), le prove del loro dissenso. Premetto che la credulità non è considerabile prova oggettiva e, la fede vera è altra cosa. Ai credenti, un invito: “ ACCERTATEVI ” e, cinque domande finali di riflessione: Constatata la malafede, di quella religione al quale tu hai affidato la gestione della tua fede e della tua spiritualità; non sarebbe il caso che tu decidessi di gestirla diversamente?.. Un detto popolare recita: ”Fa come dicono e non fare come fanno!..” io quindi aggiungo: Quanto danno crei a te stesso e alla società intorno a te, appoggiando una associazione a delinquere di stampo religioso?.. Siamo certi che la tua partecipazione non si chiama compiacenza e non ha responsabilità o non genera conseguenze?.. Quanto è opportuno che tu imponga questo ai tuoi figli?.. A causa di questa imposizione, non ha ancora sofferto e pagato abbastanza l’umanità?.. BUONA MEDITAZIONE!..



giovedì 24 novembre 2011

I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION

I protocolli dei SAVI di SION
…una lettura immancabile per chi vuole capire.



Un documento, può essere vero oppure, può essere falso. Un documento vero, può dire il vero, oppure può dire il falso (esempio: certificato di nascita vero, con data errata). Viceversa, anche un documento falso può  dire sia il vero che  il falso. Se io falsifico, ovvero produco,  un documento falso che dice esattamente ciò che dice l’originale vero; avrò fatto un falso che dice il vero. Ripeto, non necessariamente un documento falso, dice il falso.
I protocolli dei savi di Sion, vengono generalmente presentati come un’opera letteraria che precede l’attuale concetto di cospirazionismo ovvero, l’idea secondo il quale esiste nel mondo un piano per manipolare e gestire l’umanità “Goym”  da parte dei cosi detti “eletti” chiamati a governare su di loro.
Circa il documento ”Protocolli dei savi di Sion”, si è lungamente dibattuto circa la sua genuinità. Poco invece si è dibattuto circa il fatto che dicano o meno il vero. Perché? Semplice la risposta: La loro genuinità non è dimostrabile (ma neanche la loro non genuinità) e, chi dispone dell’informazione non ha interesse che ne vengano valorizzati e pubblicizzati i contenuti. Perché? Perché il contenuto dimostra che dicono il vero indipendentemente dal fatto che siano veri o falsi. A mio parere, potrebbero essere benissimo una riproduzione falsa di documenti veri. Direbbero quindi il vero, ma permetterebbero alla informazione di affermare che sono dei falsi. Ciò che però secondo me conta, è che questi documenti, sono di tipo profetico, in quanto chi li ha scritti afferma ciò che avverrà in seguito e, in seguito tutto quanto si è regolarmente avverato. Da quando si suppone siano stati scritti, sono passati  più di cento anni e, si può ipotizzare che i documenti prevedano ancora un po’ di tempo a venire. Constatando che nel tempo passato da quando sono stati scritti sino ad ora, tutto si è avverato secondo i piani riportati dal documento; come si può affermare che sono falsi nel loro contenuto? E difatti si preferisce attrarre l’attenzione sulla loro genuinità originale; ma non sul contenuto che si sceglie di non evidenziare.  Io però, cerco la verità (parziale e mai assoluta) e, quindi mi va bene anche un documento del genere. A cosa mi servirebbe un documento autentico che dice il falso?
A parte queste considerazioni, ve ne sono altre di altro genere. Supponendo che  si tratta di un falso, all’autore che in questo caso avrebbe inventato quanto sostenuto dai protocolli, gli si dovrebbe riconoscere una fantasia notevole e se poi la fantasia fosse tradotta proficuamente; dovrebbe essere ammirato per la sua enorme dote profetica.
Colui che li ha scritti, avrebbe avuto la possibilità di affermarsi come scrittore, senza nulla rischiare; perché rischiare mettendo in circolazione un documento falso che nulla gli da e tutto gli può togliere? A suo tempo, fu messa in circolazione la notizia, secondo il quale l’autore falsario era un rampollo di  famiglia benestante. Questo potrebbe ipoteticamente essere vero, in quanto solamente i facenti parte di famiglie benestanti inserite ad alto livello nella mafia di sistema, conoscono l’apparato occulto che opera dietro le quinte! Questo aspetto non fa altro che confermare ciò che sostengono coloro che considerano veri i  Protocolli. Li ha scritti certamente una persona che conosce l’apparato sionista occulto ovvero, la dottrina rabbinica e il Talmud.
Di fronte alla disastrosa situazione sociale (vedi mafia di stato, di stati, globale), culturale, economica attuale; non si può continuare a pensare che tutto sia il risultato della casualità. Siamo di fronte ad una azione mafiosa di portata mondiale del quale la casta politica non è l’artefice ma, una mercenaria presenza al servizio della prima. Semplicemente puttane! Lo dimostrano gli atteggiamenti apparentemente di opposizione mentre, portano ai risultati che la mafia internazionale e globalista (bancaria) a loro impone. Ora in Italia, abbiamo addirittura un bipolarismo a quattro! Un governo tecnico, due opposizioni con destra e sinistra, un centro per le evenienze di mercato! Ci viene detto che vi è la crisi, che occorre pagare il debito! Perché nulla fanno per impedire l’affermazione della strategia dello spreco? Se il debito ci danneggia; perché ora cercano di imporre il debito europeo e collettivo? Perché nessun politico o giornalista, parla mai della vera causa che sta alla base del debito di stato? Ovvero il “Signoraggio bancario”? Le puttane che stanno lungo le strade, hanno ancora una loro apparente dignità; queste non più! Esattamente come dimostrato nei “Protocolli dei savi di Sion”.


Uomini siate, e non pecore matte,
Sì che 'l giudeo tra voi di voi non rida.
(Dante: Par. c. V; v. 80, 81)

PS: Il libro è facilmente reperibile in internet. (Introvabile l'edizione dell'immagine).Sono riportati i protocolli nel libro "LE SOCIETA' SEGRETE e il loro potere nel ventesimo secolo".



Nell'articolo sui "Protocolli dei Savi Anziani di Sion", il professor Francesco Lamendola affronta, con il consueto equilibrio, un tema molto spinoso. L'autore, dopo aver ripercorso la fortuna dei Protocolli, dalla loro comparsa nella Russia dello czar Nicola II Romanov, esamina la portata del libro, inquadrando la questione nell'ambito degli studi inerenti alla cospirazione globale. Esemplare è il discorso circa le fonti cui possono attingere solo gli storici accademici, laddove gli studiosi che desiderano addentrarsi negli oscuri meandri della storia vera, debbono accontentarsi di indizi, parallelismi, "coincidenze", giacché è fatale che i burattinai non lascino documenti scritti.

Circa i famigerati Protocolli, ferve il dibattito sulla loro paternità: alcuni li attribuiscono alla polizia segreta russa, altri ai Sionisti, altri ancora ai Gesuiti. Stabilire chi li vergò è esercizio ozioso: piuttosto se ne può verificare, punto per punto, la plausibilità, quando, ad esempio, l'ignoto autore descrive i piani politici ed economici della feccia satanista. Chi guardi all'odierna situazione della Grecia, preludio di altri tumultuosi eventi, vedrà nei Protocolli il canovaccio (trama, si potrebbe scrivere con intento anfibologico) di quanto sta accadendo oggigiorno. Anche il continuo e gattopardesco "ricambio" delle classi dirigenti, in cui ad una generazione di corrotti ne subentra un'altra illibata solo all'apparenza, ma in verità ancora più immorale, è una strategia illustrata nei Protocolli.
Dunque l'analisi di questo testo è illuminante, sebbene resti poi da scrutare il vertice della Piramide. E' come, infatti, se si potessero scorgere da lontano le pendici di una gigantesca montagna, mentre la vetta è sottratta alla vista, a causa di dense e spesse nubi che la nascondono. Così si può soltanto tentare di indovinare la forma e le dimensioni della cima. Ad ogni modo, non ci sbaglieremo, se collocheremo al culmine del potere gli Arconti: su costoro sappiamo poco, ma è certo, piaccia o no, che non sono uomini.
Da quando hanno fatto la loro comparsa nella storia d’Europa (la prima traduzione italiana apparve nel 1921 a cura di Giovanni Preziosi), i «Protocolli dei Savi Anziani di Sion» non hanno cessato di polarizzare l’attenzione degli storici, dei politologi e dell’opinione pubblica intorno alla controversia sulla loro autenticità. Il libro, apparso nella Russia di Nicola II all’interno di un’opera più vasta del mistico russo Sergej Nilus, è scritto in prima persona da un “grande vecchio” che rivolge le sue parole ad un’assemblea di anziani ebrei, esponendo le linee guida di un piano strategico dalla straordinaria vastità di concezione e mirante, addirittura, alla conquista e alla sottomissione del mondo da parte degli Ebrei, il “popolo eletto”.
Infiltrandosi come una prodigiosa, efficientissima e segretissima quinta colonna nelle società cristiane e segnatamente nei centri del potere economico, finanziario, culturale e dell’informazione, gli Ebrei - stando a questo testo - si porrebbero l’obiettivo dichiarato di indebolire la fibra morale di tutte le società non ebree, sovvertendo gradualmente, ma inesorabilmente, tutti i valori, tutte le certezze, tutte le tradizioni, fino a creare le condizioni adatte perché il mondo intero cada, come un frutto maturo, in potere dell’ebraismo internazionale, che agisce per mezzo di banchieri, uomini politici, giornalisti ed esponenti del mondo della cultura.
Dal momento che i «Protocolli» si prestano ad una lettura in chiave antisemita e che, effettivamente, essi entrarono a far parte del bagaglio propagandistico antisemita del nazismo (e, in misura molto più blanda, del fascismo, ma solo all’epoca delle leggi razziali del 1938), con tutto quello che ne è derivato, gli storici della seconda metà del Novecento hanno liquidato l’intera questione della loro autenticità, dichiarandoli un falso confezionato dalla «Ochrana», il servizio segreto zarista, probabilmente a Parigi e con lo scopo di creare una sorta di giustificazione morale per i “pogrom” che infuriavano, di quando in quando, in Russia, in Ucraina, in Polonia.
Anche il saggista Sergio Romano, col suo libro del 1992 «I falsi protocolli», ha impostato così tutta la problematica ad essi relativa, come già il titolo suggerisce chiaramente: come se, una volta assodata la loro non autenticità, venisse a cadere interamente l’altra questione, ad essa collegata, ma che nessuno osa anche soltanto accennare, tanto forte è il timore di essere accusati di antisemitismo o addirittura di simpatie per il nazismo: se, cioè, le cose espresse in quel documento possano corrispondere a fatti reali e se, inoltre, siano o meno in linea con la Legge ebraica e con il sentire ebraico nei confronti dei “gojm”, dei Gentili.



Ma torniamo al legame fra l’«Ochrana» e i «Protocolli».
Ora, a parte il fatto che si potrebbe discutere se tutti i “pogrom” fossero voluti e organizzati dagli ambienti antisemiti della Russia e dai servizi segreti zaristi, o se non possano ricondursi anche, almeno in parte, ad una manovra delle potenti lobbies ebraiche dell’Europa occidentale e degli Stati Uniti, proprio allo scopo di screditare il governo zarista (ne abbiamo già parlato nell’articolo «Possono darsi delle verità così tremende che nessuna voce umana riuscirebbe a pronunziarle», inserito sul sito di Arianna Editrice in data 28/02/10), forse sarebbe il caso di domandarsi se la questione della autenticità, affermata o negata che sia, costituisca davvero la questione centrale che ci si dovrebbe porre davanti a questo impressionante documento.
Infatti, posto e stabilito che nessuna seria società segreta lascia documenti scritti relativi ai suoi complotti (e, in questo senso, i «Protocolli», nella versione in cui li conosciamo, sono quasi certamente un falso), il punto è che non si dovrebbe guardare il dito che indica la Luna, ma la Luna in se stessa: si dovrebbe cioè vedere se, nello sviluppo della storia moderna e nelle prescrizioni e invocazioni della “Torah”, della “Mishna” e del “Talmud”, i concetti espressi nei «Protocolli» trovino corrispondenza, oppure no.
A proposito dell’intera questione, Julius Evola, autore della «Introduzione» all’edizione italiana del 1938 dei «Protocolli», curata dalla rivista di Giovanni Preziosi «La vita italiana», così si esprimeva (pp. 9-10): «Due punti vengono particolarmente in risalto nei “Protocolli”. Il primo si riferisce direttamente alla questione ebraica. Il secondo ha una portata più generale e conduce ad affrontare il problema delle forze vere in atto nella storia. Perché il lettore si renda pienamente conto dell’uno e dell’altro punto, crediamo opportuno svolgere alcune considerazioni, indispensabili per un giusto orientamento. Per un tale orientamento, occorre anzitutto affrontare il famoso problema della “autenticità” del documento, problema sul quale si è voluto tendenziosamente concentrare tutta l’attenzione e misurare la portata e la validità dello scritto. Cosa invero puerile. Si può infatti negare senz’altro l’esistenza di una qualunque direzione segreta degli avvenimenti storici. Ma ammettere, sia pure come semplice ipotesi, che qualcosa di simile possa darsi, non si può, senza dover riconoscere che, allora, s’impone un genere di ricerca ben diverso da quello basato sul “documento” nel senso più grossolano del termine. Qui sta precisamente – secondo la giusta osservazione del Guénon – il punto decisivo, che limita la portata della questione dell’”autenticità”: nel fatto, che NESSUNA ORGANIZZAZIONE VERAMENTE E SERIAMENTE SEGRETA, QUALE SI SIA LA SUA NATURA, LASCIA DIETRO DI SÉ DEI “DOCUMENTI” SCRITTI. Solo un procedimento “induttivo” può dunque precisare la portata di “testi”, come i “Protocolli”. IL CHE SIGNIFICA CHE IL PROBLEMA DELLA LORO “AUTENTICITÀ” È SECONDARIO E DA SOSTITUIRSI CON QUELLO, BEN PIÙ SERIO ED ESSENZIALE, DELLA LORO “VERIDICITÀ”. Giovanni Preziosi già sedici anni or sono, nel pubblicare per la prima volta il testo, aveva ben messo in rilievo questo punto. La conclusione seria e positiva di tutta la polemica, che nel frattempo si è sviluppata, è la seguente: CHE QUAND’ANCHE (cioè: dato e non concesso) I “PROTOCOLLI” NON FOSSERO AUTENTICI NEL SENSO PIÙ RISTRETTO, È COME SE ESSI LO FOSSERO, PER DUE RAGIONI CAPITALI E DECISIVE:
1) Perché i fatti ne dimostrano la verità;
2) Perché la loro corrispondenza con le idee-madre dell’Ebraismo tradizionale we moderno è incontestabile.»
Che l’antisemitismo di Evola non fosse di tipo biologico - e quindi razzista - è attestato, peraltro, dal seguente passaggio (che, ove ipotizza una strumentalizzazione degli stessi Ebrei da parte di poteri occulti corrispondenti ad un livello più alto, che potrebbe far capo a forze non interamente umane, ricorda, sia detto fra parentesi, la posizione sostenuta al presente da David Icke; op. cit., p. 21-22): «Diciamo subito che noi personalmente non possiamo seguire, qui, un certo antisemitismo fanatico che, nel suo voler vedere dappertutto l’Ebreo come “deus ex machina”, finisce col cader esso stesso vittima di una specie di tranello. Infatti dal Guénon è stato rilevato che uno dei mezzi usati dalle forze mascherate per la loro difesa consiste spesso nel condurre tendenziosamente tutta l’attenzione dei loro avversari verso chi solo in parte è la causa reale di certi rivolgimenti: fattone così una specie di capro espiatorio, su cui si scarica ogni reazione, esse restano libere di continuare il loro giuoco. Ciò vale, in una certa misura, anche per la questione ebraica. La constatazione della parte deleteria che l’Ebreo ha avuto nella storia della civiltà non deve pregiudicare una indagine più profonda, atta a farci presentire forze di cui lo stesso Ebraismo potrebbe esser stato, in parte, solo lo strumento. Nei “Protocolli”, del resto, spesso si parla promiscuamente di Ebraismo e di Massoneria, si legge” cospirazione massonico-ebraica”, “la nostra divisa massonica, ecc., e in calce della loro prima edizione si legge: “firmato dai rappresentanti di Sion del 33 grado”. Poiché la tesi, secondo la quale la Massoneria sarebbe esclusivamente una creazione e uno strumento ebraico è, per varie ragioni, insostenibile, già da ciò appare la necessità di riferirsi ad una trama assai più vasta di forze occulte pervertitrici, che noi siamo perfino inclini a non esaurire in elementi puramente umani. Le principali ideologie consigliate dai “Protocolli” come strumenti di distruzione e effettivamente apparse con questo significato nella storia - liberalismo, individualismo, scientismo, razionalismo, ecc. - non sono, del resto, che gli ultimi anelli di una catena di cause, impensabili senza antecedenti, quali per esempio l’umanesimo, la Riforma, il cartesianismo: fenomeni dei quali però nessuno vorrà seriamente far responsabile una congiura ebraica, così come il Nilus, in appendice, mostra d credere, inquantoché fa retrocedere la congiura ebraica niente di meno che al 929 a. C. Bisogna invece restringere l’azione distruttrice positiva dell’internazionale ebraica ad un periodo assai più recente e pensare che gli Ebrei hanno trovato un terreno già minato da processi di decomposizione e d’involuzione, le cui origini risalgono a tempi assai remoti e che sui legano ad una catena assai complessa di cause: essi hanno utilizzato questo terreno, vi hanno, per così dire, innestato la loro azione, accelerando il ritmo di quei processi. La loro parte di esecutori del sovvertimento mondiale non può dunque essere assoluta. I “Savi Anziani” costituiscono invero un mistero assai più profondo di quanto lo possano supporre la gran parte degli antisemiti, e così pure, per un altro verso, coloro che invece fanno cominciare e finire ogni cosa nell’internazionale massonica, o simili.» Per Evola, la questione dell’autenticità o meno è una falsa questione, perché quello che conta è la piena concordanza fra lo spirito della Legge ebraica e lo spirito che emerge dalle pagine dei «Protocolli; e, in particolare, l’idea della rivincita mondiale dell’ebraismo su tutto il resto dell’umanità, sui Gentili, considerati alla stregua di bestiame, se non di autentica spazzatura destinata, comunque, ad un ruolo totalmente subalterno nel “nuovo ordine mondiale” che verrà instaurato nel gran giorno (idem, pp. 24-26):
«Per ben inquadrare il problema ebraico e comprendere il vero pericolo dell’Ebraismo bisogna partire dalla premessa che alla base dell’Ebraismo non sta tabto la razza (in senso strettamente biologico), ma la Legge. La Legge è l’Antico Testamento, la “Torah”m, ma altresì, e soprattutto, i suoi ulteriori sviluppi, la “Mishna” e essenzialmente il “Talmud”. È stato giustamente detto che, come Adamo è stato plasmato da Jehova, così l’ebreo è stato plasmato dalla Legge: e la Legge, nella sua influenza millenaria attraverso le generazioni, ha destato speciali istinti, un particolar modo di sentire, di reagire, di comportarsi, è passata nel sangue, tanto da continuare ad agire anche prescindendo dalla coscienza diretta e dall’intenzione del singolo. È così che l’unità d’Israele permane attraverso la dispersione: in funzione di un’essenza, di un incoercibile modo d’essere. E insieme a tale unità sussiste e agisce sempre, fatalmente, o in modo atavico e inconscio, o in modo oculato e serpentino, il suo principio, la Legge ebraica, lo spirito talmudico.
È qui che interviene un’altra prova della veridicità dei “Protocolli” quale documento ebraico, inquantoché trarre da questa Legge tutte le sue logiche conseguenze nei termini di un piano d’azione significa – esattamente – venire più o meno a quanto di essenziale si trova nei “Protocolli”. Ed è essenziale questo punto, CHE MENTRE L’EBRAISMO INTERNAZIONALE HA IMPEGNATO TUTTE LE SUE FORZE PER DIMOSTRARE CHE I “PROTOCOLLI” SONO FALSI, ESSO HA SEMPRE E CON LA MASSIMA CURA EVITATO IL PROBLEMA DI VEDERE FINO A CHE PUNTO QUESTO DOCUMENTO, FALSO O VERO CHE SIA, CORRISPONDE ALLO SPIRITO EBRAICO. E proprio questo è il problema che ora vogliamo considerare. L’essenza della Legge ebraica è la distinzione radicale fra Ebreo e non-Ebreo più o meno negli stessi termini che fra uomo e bruto, fra eletti e schiavi; è la promessa, che il Regno universale d’Israele, prima o poi, verrà, e che tutti i popoli debbono soggiacere allo scettro di Giuda; è il dovere, per l’Ebreo, di non riconoscere in nessuna legge, che non sia la sua legge, altro che violenza e ingiustizia e accusare un tormento, una indegnità, dovunque il dominio, che egli ha, non sia l’assoluto dominio; è la dichiarazione di una doppia morale, che restringe la solidarietà alla razza ebraica, mentre ratifica ogni menzogna, ogni inganno, ogni tradimento nei rapporti fra Ebrei e non-Ebrei, facendo dei secondi una specie di fuori-legge; è, infine, la santificazione dell’oro e dell’interesse come strumenti della potenza dell’Ebreo, al quale soltanto, per promessa divina, appartiene ogni ricchezza della terra e che deve “divorare” iogni popolo che il Signore gli darà. Nel “Talmud” si arriva a dire: “Il migliore fra i non-Ebrei (“gojm”), uccidilo”. Nel “Shemoré Esré”, preghiera ebraica quotidiana, si legge: “Che gli apostati perdano ogni speranza, che i Nazzareni e i Minim (i Cristiani) periscano di colpo, siano cancellati dal libro della vita e non siano contati fra i giusti”. “ Ambizione senza limiti, ingordigia divoratrice, un desiderio spietato di vendetta e un odio intenso” si legge nei “Protocolli” (XI) e difficilmente si saprebbe dare una più adeguata espressione di ciò che risulta a chi penetri l’essenza ebraica. E mai è venuta meno, all’Ebreo, la speranza del Regno, è in essa che sta, anzi, in gran parte, il segreto della forza inaudita che ha tenuto in piedi ed ha conservato uguale a sé stesso Israele, tenace, caparbio, orgoglioso e vile ad un tempo, attraverso i secoli. Ancor oggi, annualmente, nella festa del Rosch Hassanah, tutte le comunità ebraiche evocano la promessa: “Innalzate le palme e acclamate, giubilando, Dio, poiché Jehova, l’altissimo, il terribile, sottometterà tutte le nazioni e le porrà sotto ai vostri piedi”.»
Le considerazioni di Evola ci sembrano non prive di un certo spessore concettuale e meritevoli, comunque, di essere prese seriamente in esame, piaccia o non piaccia la figura di colui che le ha formulate ed il ruolo da lui rivestito nella cultura antisemita dell’epoca. La prima domanda che ci dovremmo porre è se una cospirazione globale sia possibile e verosimile e se sia dato di scorgerne non già le prove - abbiamo visto che nessuna società segreta ne lascerebbe alle proprie spalle -, ma almeno degli indizi abbastanza riconoscibili. La seconda domanda è se sia possibile che non già gli Ebrei indiscriminatamente, ma alcuni gruppi ebraici potenti e sperimentati, facendo leva su una Legge che è stata loro inculcata per innumerevoli generazioni, non possano essersi prestati ad un disegno del genere, magari in collaborazione con altri centri di potere occulto. Alla prima domanda ci sembra sia difficile rispondere in maniera assolutamente negativa.
Che i membri del “villaggio globale” si trovino in una condizione di vera e propria schiavitù psicologica e culturale, instupiditi da demenziali programmi radiofonici e televisivi, disinformati da una stampa asservita e fuorviati da sedicenti intellettuali che fanno a gara, ormai da lungo tempo, nel fare a pezzi ogni parvenza di valore tradizionale e nel descrivere la vita come decadenza, dolore, noia e disperazione: tutto questo è sotto gli occhi di tutti, se si possiedono ancora - beninteso - occhi per vedere e una mente per riflettere. Ora, è difficile pensare che tutto questo sia frutto del caso o di una spontanea convergenza di circostanze; senza contare che l’esperienza ci insegna che i grandi gruppi finanziari e industriali non tralascerebbero alcuna strategia, alcuna manovra, alcuna bassezza, per quanto criminosa, nel perseguire i loro fini inconfessabili: che non consistono solamente nel vendere una quantità sempre crescente di prodotti inutili o addirittura nocivi, ma anche nel distruggere ogni residuo di spirito critico nel suddito-consumatore, in modo da renderlo il più simile possibile ad uno “zombie”: perché solo così si può essere certi che egli non prenderà consapevolezza della sua reale condizione e non tenterà di sottrarvisi.
Scatenare guerre e rivoluzioni, finanziare gruppi terroristici magari di opposta matrice ideologica, istigare colpi di stato, provocare crisi finanziarie, promuovere filosofie e movimenti artistici che inneggiano al nichilismo e alla distruzione della società: sono tutte azioni che un tale gruppo di potere occulto, attraverso le sue innumerevoli ramificazioni, non esiterebbe a mettere in atto e che non presentano, sotto il profilo tecnico, ostacoli insormontabili, specialmente se si dispone di possibilità finanziarie praticamente illimitate.
Alla seconda domanda ci sembra che si possa egualmente rispondere in maniera affermativa; o, quanto meno, che una risposta affermativa possa costituire una ragionevole ipotesi di lavoro sulla quale indagare. Gruppi di potere occulto sappiamo che esistono, primo fra tutti la Massoneria, che affonda le proprie radici in una tradizione ormai plurisecolare e la cui regia nascosta è ormai accertata dietro fatti storici rilevanti, a cominciare da quelli riguardanti la nascita del nostro Stato nazionale, nel corso del Risorgimento. Che, poi, esista una sorta di federazione tra tali gruppi, ciascuno dei quali persegue, in realtà, un proprio disegno egemonico e ciascuno dei quali spera di servirsi degli altri per realizzare i propri fini particolari: anche questo rientra nell’ambito del possibile e perfino del probabile; come suggerisce, ancora una volta, l’osservazione di fatti storici ormai noti, come la collaborazione che si instaura fra organizzazioni criminali internazionali, ciascuna delle quali particolarmente interessata ad un certo ambito delle attività illecite. Che, infine, salendo di livello in livello, si giunga al vertice della piramide che nessuno ha mai potuto conoscere di persona, anche perché i suoi membri più importanti, i burattinai supremi del grande gioco, sono - forse - creature di origine non umana: ebbene, ciò può essere solo oggetto di speculazione teorica, mancando prove o anche indizi concreti tali, da poter dirimere la questione per via documentaria. Chi studia il fenomeno della cospirazione mondiale non può servirsi dei normali metodi di ricerca dello storico professionista, perché la materia stessa è completamente diversa da quella della storia. Lo storico procede di documento in documento; ma lo studioso della cospirazione globale sa che non troverà mai dei “documenti” paragonabili a quelli di cui si servono i suoi colleghi della storia, chiamiamola così, profana. Possiamo da ciò trarre la conclusione che non è cosa da persone serie mettersi a studiare la cospirazione globale, dato che, a rigore, non siamo affatto certi nemmeno del fatto che esista il soggetto di una tale ricerca? Certamente no. Il fatto che non esistano prove assolutamente certe e incontrovertibili di una costante presenza aliena sul nostro pianeta non è un argomento per squalificare gli studi che si possono fare in proposito o per denigrare quanti decidono di dedicarvisi; e la stessa osservazione può farsi per tutti quegli ambiti di studio che abbracciano materie prive di un riscontro materiale oggettivo, a cominciare dalle religioni.
Gli studiosi “seri”, però, temono il ridicolo: sono persone che ha molto amor proprio, anche se non esitano a mangiare nella greppia di istituzioni, giornali o televisioni che si aspettano da loro appunto quel tipo di “serietà” che consiste nel non fare mai, assolutamente mai, delle domande veramente scomode, ma nel blandire, al contrario, la pigrizia mentale del pubblico. Ora, il ridicolo (o peggio) è quasi inevitabile per chiunque si addentri nel labirinto della cospirazione globale; e i più petulanti nel ridere alle spalle di un tale ricercatore sono, senza dubbio, proprio coloro i quali - ne siano consapevoli o no - hanno subito in dosi più massicce l’opera di omologazione e istupidimento perseguita dal Pensiero Unico dominante. Perché a quei signori pieni di sussiego e di serietà, magari baroni universitari con ampie gratificazioni professionali, non va molto a genio l’idea di prendere in esame la possibilità, anche solo teorica, di essere, né più né meno di chiunque altro, soltanto dei poveri burattini eterodiretti.
Come se non bastasse, fa parte, da sempre, della tecnica di tutti i gruppi di potere occulto, quella di operare una sistematica disinformazione, lasciando trapelare brandelli di verità, mescolati però a tali e tante inverosimiglianze, da confondere completamente le carte e da screditare anche il lavoro di quanti concentrano le proprie spassionate ricerche proprio su quei brandelli.
Certo, finché il conformismo intellettuale continuerà a dominare incontrastato, i signori dei poteri occulti potranno dormire sonni tranquilli ancora a lungo.
Finché qualcuno, un poco alla volta, comincerà a scuotersi dal torpore e a farsi delle domande scomode e politicamente scorrette: a farle a se stesso in primo luogo; e poi, in un secondo tempo, a farle anche agli altri. Allora, i signori del Pensiero Unico cominceranno a non sentirsi più tanto tranquilli. Avranno paura che la verità cominci a venir fuori: non quella mezza verità che essi stessi lasciano fuggire, di quando in quando, aprendo e chiudendo il rubinetto della disinformazione; ma la verità vera, quella che a loro non piace affatto, perché disturba i loro progetti e i loro affari.
Quel giorno, forse, si sta avvicinando. Un principio di consapevolezza incomincia a soffiare, qua e là, nella stagnante palude in cui siamo sprofondati. Speriamo che quella brezza si trasformi quanto prima in un vento impetuoso e che sia abbastanza forte da disturbare i piani e gli affari di chi ci vorrebbe eternamente schiavi, e sia pure schiavi di lusso, imprigionati mani e piedi con delle catene d’oro massiccio.