Presenze Aliene

giovedì 2 giugno 2011

I GIGANTI


I giganti

di Dario Giacoletto





Non poteva mancare nel presente blog, un accenno a quella che fu la presenza (aliena, ovvero estranea al genere umano comunemente inteso) dei giganti nel tempo passato. Secondo l’ufficiale  scienza attuale, essi non sono esistiti, sono dicerie, voci popolari, aspetti mitologici. Al limite, è esistito il gigantopiteco ovvero un essere umano di statura notevole  che, non superava i mt. 2,50 se non in sporadiche eccezioni. Il motivo per cui la presenza dei giganti non può e non deve essere riconosciuta; è che la loro presenza non è inseribile nella logica  evolutiva di Darwin. Mentre si vuole affermare un percorso evolutivo umano, i giganti manifestano chiaramente un percorso involutivo riferito ad una statura fisica e mentale, nel tempo progressivamente sempre minore. Nel caso poi che venga data consistenza a quanto sostiene la mitologia, diventa necessario considerare l’ipotesi di una ibridazione aliena.
SECONDO LA MITOLOGIA
Esseri di enorme statura menzionati in testi antichi, non sono una rarità. La mitologia greca, ma non solo,  ne è un esempio. Figli della Terra, fecondati da Urano; cercando di vendicare i loro fratelli (i Titani) perirono in lotta con gli Dei uccisi dai fulmini di Zeus, da Athena e dalle frecce di Eracle. Le rappresentazioni artistiche raffiguranti la battaglia tra dei e giganti è detta Gigantomachia.
I Titani, divinità minori della mitologia greca e latina, figli di Urano (Dio del cielo) e Gea (Dea terra); erano esseri giganteschi e dotati di forza sovrumana. Svolsero il difficile compito di forgiare per gli Dei  le folgori celesti e, come ci raccontano le leggende, scalando le montagne, tentarono l’ascesa all’Olimpo e si ribellarono a Saturno. Gli dei incaricarono i Ciclopi (esseri giganteschi), di forgiare le loro folgori e questi, abilissimi fabbri, le crearono grandi e potenti. I Titani furono sconfitti, uccisi e gettati nel Tartaro mentre altri giganti loro fratelli tentarono la rivalsa ma, con  esito negativo.
Racconti mitologici relativi alla presenza di esseri giganteschi, sono riscontrabili  ovunque nel mondo. Nell’immagine sottostante, viene rappresentato un gigante Annunnaki. Di fronte a lui, comuni esseri umani con statura di circa un terzo. Sotto lo scranno del gigante, due esseri di bassa statura o nani. L’immagine viene considerata rispettosa delle proporzioni di allora, circa la diversa statura tra gli esseri.

Si parla di giganti nei testi sacri orientali, quale il Mahabharata, sia in testi sacri thailandesi che in quelli dello Sri Lanka. Se ne parla nelle storie egizie ed anche in quelle irlandesi e basche. Anche in america le tradizioni relative ai titani, non mancano. Per esempio ne da’ notizia il “Manoscritto messicano di Pedros de los Rios”, in cui si legge: “ Prima del diluvio che si verificò 4008 anni dopo la creazione del mondo, la Terra di Anahuac era abitata dagli Tzocuillixeco, esseri giganteschi..”. Sappiamo inoltre che gli spagnoli di Herman Cortes sbarcarono in America e appresero dai saggi indigeni di come “un tempo esistessero uomini e donne di statura molto alta..”. Gli furono mostrate ossa gigantesche fra cui “un femore alto come un uomo di normale statura” che Cortes spedì al suo re. Le leggende sui giganti abbondano attorno al Lago Titicaca e molte di esse affermano che essi si trasferirono a sud.  I loro discendenti dovettero popolare fino a qualche secolo fa la Patagonia e, il suo scopritore Magellano, li incontrò più volte. E’ scritto dell’incontro con uomini “ così alti che le teste dei membri dell’equipaggio arrivavano a malapena alla loro cintola a la loro voce era quella di un toro..”. Né manca Erodoto (storie 1-68) il quale parla di un fabbro che..”Voleva fare un pozzo in questo cortile, scavai e m’imbattei in una bara di sette braccia ( un braccio equivale a circa 44 centimetri). L’aprii e.. io non credevo che fossero mai esistiti uomini di maggiori dimensioni di quelle di oggi, ma vidi che il morto era di lunghezza pari alla bara (oltre mt. 3,10); lo misurai e lo seppellii”.
I GIGANTI NELLA BIBBIA
Nella Bibbia in Genesi 6,1-4 si legge:
“Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sopra la faccia della Terra e nacquero loro delle figliole, avvenne che i figli di Dio videro che le figliole degli uomini erano piacevoli e se ne presero per mogli tra tutte quelle che più loro piacquero. Allora il Signore disse: “il mio spirito non durerà per sempre nell’uomo, perché egli non è che carne e, i suoi giorni saranno di centoventi anni. C’erano i giganti sulla terra a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di Dio s’accostarono alle figliole dell’uomo e queste partorirono loro dei figli. Sono questi i famosi eroi dell’antichità.”
..e ancora:
..”Noi siamo andati nel paese dove tu ci avevi mandato ed è davvero un paese dove scorre latte e miele; ecco i suoi frutti. Ma il popolo che  abita il paese è potente, le città sono fortificate e immense e vi abbiamo anche visto i figli di Anak. Noi non saremo capaci di andare contro questo popolo, perché è più forte di noi.. il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; vi abbiamo visto i figli di Anak della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro”.
CONSIDERAZIONI
 I ritrovamenti archeologici, nonché gli studi antropologici, fanno ipotizzare circa la presenza di una razza gigantesca che, nell’iniziale sua massima espressione, raggiungeva i sette metri di altezza. Dopo di allora, la procreazione dei giganti, generò giganti sempre più bassi. Nessuna persona dotata di senso logico, può pensare che un essere di  sette metri si unisce carnalmente ad una donna di un metro e cinquanta, mentre diventa ipotizzabile quando la statura dei giganti si ridusse. Per giunta non è naturale pensare che questi giganti non avessero nella fase iniziale, donne loro se erano una razza naturale. Il punto però, è che questi giganti non erano una razza naturale. Erano la creazione generata da ipotetici figli di Dio. Tutti siamo figli di Dio ma, gli esseri umani terrestri, non avevano la consapevolezza di esserlo e sostenevano (o così era a loro stato inculcato) che erano figli di Dio, quelli che provenivano dal cielo. Quelli che allora provenivano dal cielo, erano gli stessi che attualmente  dal cielo provengono e,  oggi li chiamiamo alieni. Oggi si assiste ad un intervento dei figli di Dio (alieni) che continuano a rapire donne che loro scelgono. Le mettono in cinta (nella bibbia “si accostarono” non,  si unirono carnalmente. Ciò fa riflettere..) con una inseminazione artificiale, le controllano continuamente, dopo tre mesi di gestazione le rapiscono nuovamente e le fanno partorire. Asportano il feto dell’essere ibrido  e questo scompare. Quando donne inseminate da alieni, non sono state fatte partorire dopo i fatidici tre mesi, giungono in genere ad un aborto spontaneo o al parto di esseri mostruosi. (Quando il parto viene portato a termine, il nascituro avrà caratteristiche particolari di natura e genetica aliena, nonché mentali. Ciò significa che l'inseminazione avvenuta, manifesta una genetica compatibile con quella che noi umani definiamo normalità). Ovviamente è un dramma, quando una donna si ritrova ad essere in cinta senza avere avuto alcun rapporto consapevole. Altro dramma, quando scompare il feto. Teniamo presente che quanto  avviene, orchestrato dagli alieni, avviene mentre la persona è inconsapevole sebbene, nel suo inconscio tutto il vissuto viene memorizzato. A livello cosciente ricorderà di essere stata in cinta, della scomparsa del feto, del fatto che dopo il parto compare la lattazione e aspetti vari di parto avvenuto. Si sentirà dire dagli esperti di turno, che la sua è stata una gravidanza isterica (non sto affermando che non vi possono essere gravidanze isteriche). Il fatto che le radiografie fatte, evidenziano la presenza di un feto poi scomparso, non verranno spiegate se non con un ipotetico "riassorbimento del feto" e, la donna resterà in sgradevole attesa di eventuali nuovi interventi dei figli di Dio. Ciò che avviene oggi, non mira a generare una razza di giganti; ma una razza ibrida da utilizzarsi da parte dei loro creatori alieni, per obiettivi da definire. Con la creazione della razza dei giganti, avvenne probabilmente la stessa cosa; con la differenza che la razza ibrida rimase sulla terra per secoli. Continuò a riprodursi mediante le figlie degli uomini, prima in laboratorio e poi  fisicamente quando divenne possibile. Continuando a riprodursi con esseri di statura notevolmente inferiore; nascevano giganti di statura sempre inferiore. Attualmente, la presenza di una genetica che manifesta aspetti di reminescenza da gigantismo, si evidenzia ancora in quei casi che guardiamo con vivo stupore.

Attualmente, dopo essere stato considerato l’uomo più alto del pianeta, il cinese Bao Xishun, mt.2,361; l’uomo più alto è considerato Sultan Kosen mt.2,465. Ripreso per l’occasione, assieme all’uomo considerato più piccolo del mondo. Mt.0,74




LE PROVE
Qual’ora non si ritengano sufficienti le prove tangibili relative a scheletri o manufatti, di esseri umani giganteschi esistiti nel passato; la prova principe che permane nonostante tutto ad esistere, è quella detta del “Megalitismo” o meglio, del megalitico. Il megalitico è stato tutto quanto opera di giganti e non, opera di nanerottoli dall’ingegno acuto che crearono strutture e opere gigantesche per il semplice piacere di fare cose enormi. Basta con questa illogica ipotesi. Se un uomo con statura 1.70, costruisce gradini con alzata cm.20; un uomo di quattro metri, costruirà gradini da cm 40/50. Se andiamo nei siti megalitici e vediamo gradini da 40 a 80 centimetri; è logico pensare che sono stati costruiti da uomini alti 1,70?.. Quando vengono osservati i muri ciclopici, in alcune occasioni si nota la seguente situazione: massi enormi perfettamente lavorati nel livello originale e più antico, sovrastati da massi di dimensioni inferiori, lavorati in modo meno preciso. Sovrastati da altri livelli di dimensioni e qualità di lavorazione ancora minori. Tutto questo, a rigor di logica, evidenzia una sola cosa: chi ha costruito il primo livello, era notevolmente più forte, abile  ed intelligente di chi operò dopo e, disponeva di tecnologia oggi non nota. Nell’immagine sottostante di Machu Picchu; è evidente la diversità circa la potenzialità operativa tra gli uomini che hanno costruito il primo livello, rispetto agli altri nonostante l’ipotetica evoluzione umana, avrebbe dovuto esprimere un risultato opposto.  Osservando le due immagini sottostanti, non si può non notare quanto affermato.

Non può non trarre l'attenzione,  l’ostinata e certosina  perfezione della lavorazione della pietra. Per farlo, occorre una ferrea motivazione; ma ancora di più occorrono mezzi e capacità lavorative nonché, per un uomo attuale, tempi di lavoro lunghissimi.
BAALBEK

Uno dei siti megalitici più interessanti della Terra, è quello di Baalbek in Libano. Baalbek era considerata la piattaforma spaziale dal quale il dio Baal partiva e arrivava con i suoi carri volanti, per le sue imprese celesti. Sopra la piattaforma, costituita da giganteschi massi squadrati alla perfezione, i romani in epoca susseguente costruirono il tempio dedicato Giove. Nell’immagine, sono visibili i giganteschi massi squadrati che costituiscono la base sul quale i romani costruirono. La base è mancante di un elemento che fu squadrato e preparato; ma non portato sul luogo. Si trova ancora presso la cava dove fu preparato.  Nessuno è oggi con l’attuale tecnologia, in grado di spostarlo per portarlo altrove. Immagine sottostante.

RITROVAMENTI
Se sono esistiti i giganti, sarebbe logico trovare degli attrezzi o delle armi utilizzate da loro. Infatti, reperti del genere sono stati trovati in tutto il mondo. Così come i giganti, nel tempo nascevano di statura sempre minore; così anche gli attrezzi utilizzati da loro erano costruiti in modo proporzionale. Nella immagine sottostante, tre gigantesche asce che, potevano unicamente essere utilizzate da uomini giganteschi, seppure già in tempi  in cui il  gigantismo si era ridotto.

I giganti iniziali, disponevano della avanzata  tecnologia aliena. Dopo essere decaduti, utilizzavano attrezzature simili alle nostre ma con dimensioni non confacenti all’uomo attuale. Considerazione maggiore, meriterebbero  le tombe dei giganti nonché, l’enorme quantità di prove presenti in Sardegna.
In conseguenza della enorme quantità di prove a sostegno  della passata esistenza dei giganti, continuare a negarne l’avvenuta presenza mi pare scorretto. Che si ravvedano i faccendieri blasonati, della scienza e dell’informazione!..

PS: Circolano in internet, fotografie vere e fotografie false. Fotografie false spacciate per vere e fotografie vere che alcuni vogliono far passare per false. La prova dell'avvenuta presenza dei giganti sulla Terra, non può essere vincolata o subordinata ad una semplice fotografia. La prova che sono esistiti, traspare ovunque tranne che per i ciechi ed i mercenari. Il megalitico nel mondo, non può essere cancellato, almeno per ora. 











16 commenti:

  1. idiota la prima foto è un falso scattata per un concorso. c'è anche il log nella foto del sito....

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  2. Risposta all’anonimo esperto di fotografia e di idiotismo..
    Forse io sono idiota; ma tu che non lo sei, ancora lo devi iniziare a dimostrare! Di esporti però hai paura, altrimenti non ricorreresti all’anonimato. Pertanto come minimo sei un pavido. Poi sei pure arrogante, presuntuoso e coglione, visto che non hai letto l’articolo sino in fondo! Se poi vogliamo andare oltre, l’articolo non intende provare l’esistenza dei giganti mediante l’autenticità o meno di una foto; ma mediante la presenza megalitica nel mondo, che potresti abilmente spiegare diversamente tu, con la tua infinita saggezza. Nel caso poi, che non ci dovessimo più risentire, sappi che non è un danno per nessuno.

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  3. D'ora in poi... seguendo tale logica, tutto ciò che ha un logo è falso! :D
    ahahahaha, oddio! ma è ovvio che a scrivere tali idiozie non ci vuole il nick! XD

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  4. Complimenti per l'articolo Dario, e chissà se magari un giorno si avranno più certezze riguardanti l'origine della nostra specie e il nostro universo..
    Bisogna estrarre le verità che ci stanno tenendo nascoste i nostri governi e far luce sulla realtà.

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  5. Quoto il mio omonimo/anonimo del 28 Aprile 2013, aggiungendo solo un paio di cose.
    Oltre ai governi, c'è l'ottusa arroganza di alcuni, tanti, personaggi che pretendono di sapere tutto o almeno le cose importanti, dal loro punto di vista.
    Puro, stupido, qualunquismo.
    Immaginate una colonia di insetti, o simili, per loro l'esistente non va oltre allo spazio che serve alle loro funzioni vitali, così fanno anche questi personaggi, che dall'alto della loro "cultura" (forse ostenteranno anche un titolo di studio, preso chissà come), non fanno altro che regalare "perle di saggezza", basate su loro convinzioni e non su fatti, testimonianze, e, per ultima (ma non ultima), LOGICA.
    Ma cosa importa la verità, la ricerca della stessa, la libertà, basta avere l'ultimo Ipod con le foto della squillo di turno, vestirsi alla moda, sapere la formazione della Pro Coglionese a memoria, e vai...che importa che l'umanità vada allo sfacelo, tanto ho la Ferrari.
    Sono forse un due secoli che vantiamo una certa cultura tecnologica, e sono stato di manica larga, praticamente siamo in prima elementare. L'universo esiste da 14.5 miliardi di anni, + due o tre o più(?) per la formazione di stelle e pianeti, in uno spazio con miliardi di sistemi planetari... tutto questo per far si che la Apple possa vendere gli Ipod (s).
    Ora smetto perché mi sto innervosendo...concludo con: Dario!, non ti curar di loro...
    Gianluca.

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  6. Sono completamente d' accordo con voi.

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  7. Bellissimo articolo...trattato molto bene!

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  8. forse da ex cattolica bizzoca, poi da evangelista ribelle, poi da idealista solitaria ..credo che la verità è sotto i nostri occhi e abbiamo ragione un pò tutti, bisogna solo assemblare il tutto, forse gli Elohim sono dèi alieni , o no, ma credo che ci sia un PREESISTENTE e un Padre anche per loro che in un certo qual modo desidera che anche noi beneficiamo di questa speranza, che non esiste solo questa squallida vita e via poi a morire come insetti.....Alieni , Dio, Mistero.....speriamo che ce la caviamo...

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  9. ..da ex cattolico, da ribelle al sistema, da idealista, penso che la verità in fondo sia sotto i nostri occhi, anche se un po' tutti hanno delle ragioni, ognuno nella percentuale che gli compete. Suppongo che comunque esista una realtà logica superiore, che troppi credono di avere interesse a nascondere...speriamo che ce la caviamo..

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  10. Scusate se mi permetto, mi sono imbattuto per caso durante pausa pranzo in questo articolo e . . . . Non posso esimermi da muovere alcune obiezioni NON sul merito ( ognuno ha soggettivamente diritto di difendere le proprie idee) ma sul METODO perché, francamente, se devi difendere le tue idee dovresti farlo almeno in maniera oggettivamente decente (sempre senza offesa), e questo articolo NON lo fa.

    Prendiamo per iniziare semplicemente l’incipit:

    “Il motivo per cui la presenza dei giganti non può e non deve essere riconosciuta; è che la loro presenza non è inseribile nella logica evolutiva di Darwin”

    Considerando che nessun vulnus sarebbe arrecato alla teoria evoluzionista dal riconoscimento dell’esistenza dei giganti nel passato ( una variazione delle dimensioni fisiche delle popolazioni come risposta alla variazione degli stimoli dell’ambiente è anzi uno degli aspetti più banali della teoria darwiniana), direi che questa frase semplicemente non ha alcun senso O_o , messa lì così da sinceramente solo l’idea di voler per forza dare all’articolo in partenza il taglio della “lotta contro la grande cospirazione”.

    [fine parte I]

    Lieto di essere corretto se sbaglio,

    Giorgio

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    1. Caro Giorgio..
      se l’osservazione fosse stata indirizzata al contenuto errato, mi sarei preoccupato. Considerando che l’osservazione è indirizzata al metodo, secondo lei scorretto; le faccio notare che in fatto di metodo, il suo non è migliore del mio. Se osservazione voleva fare, avrebbe potuto spiegare ai lettori, come i giganti sono inseribili nell’evoluzione umana, dopo che Darwin ha scelto di ignorarli. Se invece vuole sostenere che Darwin non ne era a conoscenza; allora potrebbe spiegare quanto vale la ricerca che ha svolto se non li ha individuati. Sostenere poi, che la variazione degli stimoli ambientali avrebbe fatto crescere di statura sino a oltre 8Mt. e poi ridiscendere; necessita di prove che Darwin non si è sentito di produrre. Se vuole provare a produrle lei.. Io mi impegno a pubblicarle i risultati.

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  11. Caro Dario,
    Come cercavo di far comprendere, ritengo - per formazione - che per poter gettare le basi per discutere del merito di una questione sia prima di tutto fondamentale discutere del metodo: in assenza di un metodo condiviso, ogni discussione sul merito rimane inconcludente.

    L'obbiezione mossaLe NON riguarda quindi il merito della questione ma il metodo: affermare che " la presenza dei giganti non è riconosciuta PERCHE' la loro presenza non è inseribile nella logica evolutiva di Darwin" è semplicemente FALSO.

    LA PRESENZA DEI GIGANTI SAREBBE PERFETTAMENTE INSERIBILE NELLA LOGICA EVOLUTIVA DI DARWIN -> Se la presenza dei giganti non è riconsosciuta E' PER UN DIVERSO MOTIVO.

    Ergo la frase di cui sopra è del tutto irrilevante ai fini della discussione sull'esistenza o meno dei giganti.

    Spero di essermi chiarito.

    Giorgio

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    1. ..in questo blog, io stabilisco il metodo. Se lei vuole contestare, contesti il contenuto. Non ha spiegato perché Darwin non ha inserito i giganti nell'evoluzione umana. Sostiene che la presenza non è stata inserita per altro motivo. Perché lei che la conosce, non la vuole condividere con altri?.. Se non mi invierà queste risposte in modo esaudiente e non in anonimo, censurerò ogni altro suo messaggio. Nonostante la sua formazione, non ci interessa la neurolinguistica

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  12. Concordo con alcuni di voi, c'è senz'altro in atto una campagna di disinformazione, non tanto perchè l'esistenza dei giganti potrebbe inficiare la teoria darwiniana evoluzionista, quanto piuttosto perchè coi tanti riferimenti a mitologie passate e sono convinto che dove c'è fumo ci sia anche arrosto, sarebbe palese la possibile ingerenza aliena nello sviluppo della civiltà. Molti anni orsono lessi un libro di fantascienza che trattava dell'involuzione dopo poche generazioni di coloni terrestri su un altro pianeta, e se fosse già accaduto? Se telecomunicazioni e trasporti di merci oltre alla produzione di energia cessassero, la nostra stessa struttura sociale in breve regredirebbe di secoli nel volgere di mesi, non anni e vista la gestione lobbistica che se ne fa è tutt'altro che trascurabile come rischio. La genetica nè la scienza ufficiale non spiegano tutto, ma come giustamente Dario fa notare la logica ci porta senz'altro anche solo in base a manufatti conosciutissimi a teorizzare che i giganti esistessero e che certo fossero dotati di quella tecnologia che noi ora faticisamente stiamo "riscoprendo" Un bell'articolo che ho gradito molto, grazie, Dimitris

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  13. Io penso che i giganti sono realmente esistiti, ne fanno prova i vari massi enormi portati da grandi distanza, come per la grande piramide di Giza, se poi gli antichi alieni possedevano una potenza mentale da far sollevare i massi è un'altra cosa. In ogni caso, basta andare a vedere le rovine di Puma Punku in bolivia che si trova a 4.000 metri al livello del mare, per farsene un idea. Saluti da Italo (in arte Ilo Plinio) Se vi interessa, posso mandare il recoconto del "Viaggio a Machu Pichu

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