Presenze Aliene

giovedì 1 settembre 2011

STRATEGIA PACIFISTA E ANTIPACIFISTA

Pacifismo e anti pacifismo
Terrorismo e antiterrorismo

di Dario Giacoletto





STRATEGIA PACIFISTA:
..ad un certo punto della storia umana; ecco un colpo di genio. Quando si intende ostacolare o contestare il potere costituito o qualsiasi potere superiore in forza, mezzi, autorità, non bisogna affidarsi ad una azione di forza. Sarebbe fallimentare in partenza in quanto non si dispone di forze adeguate per sconfiggere l’avversario. Meglio contestare senza violenza d'altronde, perché usare la violenza incivile quando si può ottenere il risultato pacificamente?.. Inizialmente  la strategia pacifista sembrò un ottimo mezzo per affermare i propri diritti. Oltre a ciò, era anche una manifestazione di civiltà. Gandhi insegna..

STRATEGIA ANTI/PACIFISTA:
.. il potere non poteva stare a guardare passivamente i pacifisti che si riappropriavano del terreno perduto!.. pertanto crearono la contro strategia che possiamo chiamare “Antipacifista” (antesignana dell’attuale “Terrorismo sintetico” o “Terrorismo di Stato”); il cui termine non deve essere divulgato, in quanto renderebbe palese la scorrettezza del potere costituito. La strategia anti pacifista è semplice: se nella manifestazione  pacifista inserisco elementi che turbano il corretto manifestare dei pacifisti, genero la motivazione per far entrare in azione le forze dell’ordine a danno dei pacifisti. I poliziotti iniziano a randellare per rimettere in ordine i pacifisti mentre gli agenti del disordine se la svignano alla chetichella. La propaganda dirà che la polizia è dovuta intervenire a causa di alcuni facinorosi; che è stata aggredita, che è stata legittima difesa. In alcuni casi verificatosi, si è scoperto che erano poliziotti stessi i provocatori infiltrati tra i pacifisti che, generavano l’apparente legittimazione dell’intervento delle forze dell’ordine contro i pacifisti. In altri casi erano elementi presi in prestito dalla delinquenza, in altri erano occasionali imbecilli  manifestanti, convinti di essere eroi alla Rambo. In seguito alle indagini, verrà sicuramente ritrovato del materiale costituente prova che i manifestanti usavano pietre, bastoni, bombe molotov, ecc.. Dove non  è stato trovato materiale dei pacifisti, se ne può sempre mettere a piacimento per costituire la prova. Si propaganderà in seguito, che non è questo il modo  di manifestare pacificamente. Tutta l’attenzione verrà indirizzata sulla violenza causata; il merito vero, il contenuto di base della manifestazione, non viene e non verrà sfiorato. I mezzi d’informazione sanno a chi inchinarsi..

LE FORZE DELL’ORDINE:
Durante le manifestazioni pacifiste, vengono chiamati ad intervenire i poliziotti che, armati di manganelli e guidati dall’alto dal saggio Manganelli, appena possono, manganellano. Tra i poliziotti, in prima linea si vedono prevalentemente giovani spaurite reclute. Sono loro che, generalmente,  si prendono gli insulti e le provocazioni per uno stipendio ridicolo rispetto al rischio. Anche qui, due posizioni: quella del poliziotto che sapendo quali sono le motivazioni del contestare della massa, cerca di creare ordine senza usare violenza e, vi sono poi i poliziotti alla Rambo che, sono sempre in attesa di menare le mani. Vi sono gli agenti infiltrati nello schieramento pacifista che, verranno poi riconosciuti e scagionati in quanto appartenenti alla forza dell’ordine. Dall’alto veglia e sorveglia Manganelli!.. Maroni approva.. Berlusconi condivide.. Napolitano rende formalmente lecito.. Emilio Fede divulga..ecc..


LA PROPAGANDA E L’INFORMAZIONE:
Il ruolo che questa svolge, è palese con l’ultimo caso di manifestazione pacifista, quella relativa alla questione “No TAV”. I pacifisti veri non riescono ad evitare che vi siano agenti provocatori nelle loro manifestazioni.  La non presenza di provocatori, si verifica unicamente quando le manifestazioni sono spontanee, iniziali, ininfluenti. Quando invece hanno attratto  fortemente l’attenzione pubblica, arrivano i provocatori. La storia si ripete sempre uguale!.. Nessuna delle forze dell’ordine ha interesse ad  impedire  realmente che questo avvenga e casualmente.. l’infiltrazione regolarmente avviene. Non mi stupirei se ad un certo punto scoprissimo che, così come vi sono agenzie che noleggiano o vendono personale per manifestare  pro o contro Tizio o Caio, così vi siano agenzie che vendono anche agenti provocatori. Nella questione No Tav, è evidente che l’intento è delegittimare in tutti i modi i manifestanti. Il merito del contendere non viene neanche sfiorato.
QUESTIONE NO TAV: 


Aspetto ecologico ambientale e logistico: La Valle di Susa ha già la ferrovia che porta in Francia e che la percorre tutta quanta; peraltro non viene utilizzata che in minima parte. Idem per l’autostrada. Dispone di numerose strade e non ha necessità d’altro. Aspetto salute: teniamo presente che si traforeranno rocce amiantifere dove in zona, è  già alta la presenza di malattie conseguenti. Vedere statistiche.
Ciò che però non viene evidenziato dalla informazione,  è il perché delle mega opere in generale e di questa in particolare. Che vi sia un aspetto economico dove la mafia  raccoglierà, non viene negato. Che vi sia una torta da spartire, non vi è dubbio.  Che dal tavolo cadranno molte briciole che andranno in bocca ai sottostanti depravati, corrotti,  mercenari  di circostanza, è cosa certa. Tutti pensano alle imprese mafiose, a politici e amministratori corrotti che ingrasseranno, nessuno va oltre. Ci viene detto che se l’opera non viene realizzata, perdiamo il finanziamento. Intanto il finanziamento non copre tutta la spesa ma unicamente una parte. I costi lieviteranno  in proporzione alla mafiosità di stato; ma il punto più importante non è questo. Occorre porre la seguente domanda: quanto costerà agli italiani (sin qui viene fatto) l’alta velocità valsusina?.. e nella risposta, occorre inserire  quanto ci costerà  a vantaggio del sistema bancario in interessi, la cifra che spesa per l’alta velocità  finirà nel debito pubblico!.. Il debito pubblico è la miniera d’oro, la grande torta della mafia bancaria, ovvero della mafia di stato, ovvero della mafia mondialista, che controlla il sistema; ottenuta in privilegio a seguito  del contratto del “Signoraggio Bancario”. Il debito di stato è il vero obiettivo dello spreco del denaro pubblico al quale stiamo costantemente assistendo. Quando allo stato (vedi Grecia ma,  con l’Italia a ruota) sarà al collasso; verrà imposta la privatizzazione che sarà a totale vantaggio degli stessi “privati” che hanno voluto l’alta velocità e che  hanno sabotato le manifestazioni pacifiste con gli antipacifisti!.. gli stessi della mafia bancaria!..più si nuoce il popolo, più questi ingrassano. Ecco il perché dell’esistente e persistente “Strategia dello spreco”.. se veramente in Italia si volesse ridurre il debito pubblico; l’indirizzo prevalente sarebbe  a riguardo del costo della mafia di Stato, della mafia religiosa, della mafia militare e d’intelligence, della mafia industriale, della mafia sanitaria ecc.. che, sono al servizio della mafia delle mafie ovvero: la mafia del Governo Ombra del popolo eletto!..

IL POPOLO SOVRANO:
Il popolo è sovrano quando decide secondo i voleri della mafia di stato. Quando decide diversamente, diventa un popolo di terroristi, di antidemocratici, di facinorosi, traditori!.. Il popolo è sovrano quando paga e tace. Se contesta non è più sovrano. E’ sovrano quando viene chiamato alle urne per votare liberamente  i suoi rappresentanti, scelti dalla mafia di stato!.. Se il popolo non vuole che il suo territorio venga inutilmente devastato e che con certe in’utili spese, si incentivi il debito pubblico; il popolo non è più sovrano!..
Propongo pertanto, il seguente filmato proveniente dalla Valle di Susa:
  http://www.youtube.com/watch?v=OG7ACEdPGUs  espressione di quanto sopra detto.

IL LIVELLO SUPERIORE:
Al di sopra delle manifestazioni pacifiste a carattere locale o quasi, che sono trattate come sopra esposto; vi sono quelle a carattere internazionale. La strategia è la stessa, cambia unicamente la dimensione degli eventi e la profondità della perfidia al quale giungono i gestori. Ovviamente cambia il modo mediante il quale, il tutto viene presentato. Vediamo come:
All’interno di uno stato, il potere mafioso vuole aumentare il suo potere, necessita quindi di cambiamenti profondi. Quando i cambiamenti non sarebbero esteticamente o formalmente giustificabili alla massa, occorre creare le condizioni  che li rendono necessari. Nessun popolo è soddisfatto dei propri governanti. Ogni popolo vorrebbe contestare il  potere a cui è sottoposto. Nel momento in cui il potere vuole i cambiamenti; ha tutto l’interesse che il popolo insoddisfatto contesti (contrariamente a quanto generalmente si pensa). Meglio se lo farà con la violenza che immediatamente giustificherà l’intervento della forza che porterà ai cambiamenti. Nel caso la contestazione sia di tipo pacifista, vale quanto detto sopra.
I popoli nord africani hanno ultimamente cercato maggiori democratici diritti. Qual buona occasione per il potere per intervenire!.. vediamo il rovescio della medaglia: il potere fomenta la necessità del popolo per ottenere maggiori diritti, mediante personaggi doppiogiochisti, mercenari ecc.. affinché esso sia legittimato ad intervenire. Ora, dopo che il popolo libico si è ribellato a Gheddafi, si ritrova in guerra, con le truppe di Gheddafi e della Nato che lo bombardano, la popolazione che si ritrova costretta  ad esiliare, il territorio devastato e contaminato dai bombardamenti nocivi, vedi uranio impoverito. Quando la guerra sarà terminata (consideriamo che non è ancora stato ristabilito l’Irak e l’Afganistan), i libri di storia diranno che è stata una guerra per i diritti umani. Intanto il livello sociale che il governo di Gheddafi con tutti i suoi difetti aveva, è perduto e da recuperare. Le risorse della Libia andranno in mano alle multinazionali della mafia di sistema (già lo erano anche prima, ma gestito più localmente e da  chi non era più condiviso dai suoi consimili). La popolazione continuerà a subire e il controllo mafioso sarà aumentato; anche se in nome della democrazia, della libertà e della civiltà. Quelle che vengono definite conquiste di diritti umani; se visti da altra angolazione, sono tutt’altro. Domanda: Quanto è costata e costerà a livello di salute delle popolazioni, la guerra in Irak?.. in Afganistan?.. in Libia ecc?.. quanto costeranno a livello di debito pubblico queste guerre?.. (compresa l’Italia, Francia, USA ecc..) quanto guadagno porteranno alla mafia del potere bancario?.. Intanto emerge la notizia che sono scomparsi gran parte dei finanziamenti per la ricostruzione dell’Irak!.. possibile che non si può sapere chi ha incamerato i finanziamenti?.. probabilmente in seguito comparirà qualche pesciolino espiatorio, con l’intento di poter così affermare che la giustizia vigila sempre..
La morale è che certamente occorre che la popolazione ottenga i suoi diritti; il problema però, è che nel farlo si concretizzano invece i loro rovesci!.. i burattinai di sistema, giocano vedendo in anticipo i finali di partita. La dimostrazione di quanto detto, si evidenzia col fatto che i poveri resteranno poveri ed i ricchi ancora più ricchi. Le eccezioni non invalidano quanto detto.

L’INTELLIGENCE:
Nel corso di tutto quanto esposto; è costantemente presente  la mano velata dei servizi segreti. Non ho mai capito perché, questi servizi devono essere segreti al popolo se, si dice, sono al servizio del popolo. Se qualcuno opera nel mio interesse, io voglio conoscerlo per poterlo ringraziare, considerato anche quanto mi costa e, vorrei anche controllare che operi correttamente. I servizi segreti in Italia sono certamente leali; ma non si riesce a capire bene a chi. A chi era fedele il Sifar, quando era guidato dalla P2 per cui dovettero abolirlo formalmente?.. chi venne dopo, posto dagli stessi che avevano posto quelli di prima; per quale motivo dovevano essere diversi da quelli di prima, semplicemente in veste nuova?.. perché in tutte le italiane, (anche mondiali) faccende sporche; sono sempre presenti loro?.. qual è il livello delinquenziale dell’intelligence italiana e mondiale, messa da parte l’ipocrisia e la retorica?..  

I COLLUSI:
Sono da considerarsi collusi e corrotti, tutti quegli eventuali personaggi dell’amministrazione pubblica, della politica o delle forze dell’ordine, in particolare delle agenzie d’intelligence che, consapevoli  di quanto avviene regolarmente con le manifestazioni pacifiste; fanno finta che la violenza manifestatosi nel corso  delle manifestazioni pacifiste, sia opera dei manifestanti pacifisti. Dove si è manifestato quanto detto, si palesa la mafia di Stato anche se, sul territorio interessato vi erano bandiere tricolore ovunque per festeggiare l’anniversario dell’unità d’Italia. Caro Maroni, tu sei sicuramente formalmente onesto; ma sarebbe meglio che ti cambiassi gli occhiali e rivedessi la tua morale!.. Anche perché noi italiani onesti, dopo esserci liberati dalla monarchia, siamo stufi di vedere un  governo (il tuo) che anziché governare democraticamente, si è messo a regnare!.. 

IL SEGUITO DELLA STORIA
Dimostrato quanto avviene con la strategia pacifista e anti pacifista; il seguito prevede la strategia del terrorismo e dell'anti terrorismo. Così come per il potere mafioso, è necessario impedire la manifestazione pacifica, è altrettanto necessario impedire il vivere pacificamente. Così come la mafia invierà destabilizzatori in mezzo alla manifestazione pacifista, così invierà destabilizzatori che ora si chiameranno terroristi. Occorre affermare il terrorismo sintetico, ovvero il terrorismo di Stato. Solamente così sarà possibile intervenire con azioni mirate a strumentalizzare a piacimento la situazione. Cambiano i tempi, cambiano i luoghi, cambiano i particolari, ma la storia è sempre la stessa. Ma se nel mondo esiste tutto questo terrorismo che ci viene presentato; perché allora i responsabili che non hanno vigilato, non sono mai puniti? Perché le maggiori agenzie di servizi segreti non sono mai indagate e processate per la loro inefficienza? Non è mica che sono proprio loro, che occultamente gestiscono l'anti pacifismo, il terrorismo e l'antiterrorismo? Motivo per cui non si tratta di inefficienza ma di efficienza per il sistema?





Nessun commento:

Posta un commento