Presenze Aliene

martedì 13 dicembre 2011

QUANTO CI COSTA IL VATICANO?

Quanto ci costa il Vaticano?



Quanto esattamente ci costa il Vaticano non ci è dato sapere; però L’Italia quindi gli italiani, finanziano uno stato confessionale e, molti non lo sanno. I credenti bigotti, non lo vogliono sapere ma poi, si lamentano della crisi e del fatto che non vi è ripresa. Non riconoscono che parte delle difficoltà italiane sono proprio dovute a questa causa. La piovra vaticana, mediante la sua creatura ovvero la mafia di stato italiana,  vampirizza il popolo italiano con un concordato capestro orchestrato da delinquenti dal colletto bianco! Vediamo alcune cause che impoveriscono il popolo e ingrassano i parassiti:

IRPEF: L’OTTO PER MILLE
Lo Stato ogni anno raccoglie l’IRPEF e  mette l’otto per mille in un calderone. Sembra una quota piccola, ma in realtà sono molti soldi: circa un miliardo di euro. Questi soldi vengono poi ripartiti a seconda delle scelte che sono state espresse. Queste sono state le scelte nella dichiarazione dei redditi del 2000:
Nessuna scelta
60,40%
Chiesa Cattolica
34,56%
Stato
4,07%
Valdesi
0,50%
Ebrei
0,16%
Luterani
0,12%
Avventisti
0,10%
Assemblee di Dio
0,08%
Che fine fanno i soldi di chi non firma per nessuno? Anche quelli finiscono nel calderone, e vengono ripartiti a seconda dei voti di chi ha espresso la scelta. Con la dichiarazione dei redditi del 2001, i soldi sono stati spartiti così:
Chiesa Cattolica
87,25%
Stato
10,28%
Valdesi
1,27%
Ebrei
0,42%
Luterani
0,31%
Avventisti
0,27%
Assemblee di Dio
0,20%
Negli ultimi anni, circa quattro contribuenti su dieci hanno firmato esplicitamente per l’otto per mille. Visto che la maggior parte di chi firma (circa l’80% di loro) sceglie la Chiesa Cattolica, questa riceve ogni anno l’80% della torta, cioè più di 900 milioni di euro. Invece sei persone su dieci non scelgono.

LA UE PROCESSA L’ITALIA per lo sconto ICI alla chiesa

Nel 2005 il governo Berlusconi, in piena campagna elettorale per ingraziarsi il voto dei cattolici, decretò la totale esenzione dell'Ici sui beni della Chiesa, sottraendo all'erario italiano la bella sommetta di due miliardi di euro l'anno. Il governo Prodi nel 2006, sotto pressione dalla Ue, tentò di restringere l'esenzione solo alle attività "non esclusivamente commerciali".


La Chiesa, con la sua millenaria astuzia (per usare un eufemismo), vanificò le restrizioni imposte da Prodi ricorrendo al trucco di dotare i suoi edifici, adibiti a lucrose attività commerciali (alberghi, cinema, teatri, campi di calcio, piscine, scuole private, cliniche private, ecc.), di una cappella, un altarino o anche una semplice foto di santo o madonna con lumino acceso, per trasformarli, ipso facto, in luogo "non esclusivamente destinato al lucro", e quindi non tassabili.
Tutti i politici ne erano a conoscenza ma la piovra d'oltre Tevere non si poteva toccare perché foraggera di voti; finché il radicale Maurizio Turco (grazie Maurizio!) assistito dal fiscalista Carlo Pontesilli non denunciò la cosa a Bruxelles. I commissari dell'Ue furono allora costretti ad intervenire. Aprirono per due volte un'inchiesta e per ben due volte dovettero archiviarla per le pesanti bordate della diplomazia vaticana che spadroneggia anche in Europa.
Di fronte all'ennesima archiviazione però, i denuncianti non si diedero per vinti e si rivolsero alla Corte di giustizia che costrinse il commissario Almunia ad aprire un'indagine formale dell'Ue per aiuti di Stato incompatibili con le norme sulla concorrenza. Questa procedura sarà aperta a metà ottobre dalla Commissione europea e dovrà concludersi entro 18 mesi.

“L'azienda Chiesa" conta circa 100 mila fabbricati (senza contare quelli delle parrocchie che forse sono ancor di più) fra i quali un centinaio di "case per ferie", "case vacanze", "rifugi per pellegrini" per un totale di quasi 10 mila posti letto a Roma e nel Lazio. Come spiega il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, ciò porta alla Chiesa " un indotto di 6 miliardi e 900 mila euro all'anno".

Godendo di un'esenzione totale dal pagamento dell'Ici e del 50% da quello sull'Ires, la Chiesa ha un risparmio annuo che si avvicina ai due miliardi di euro con vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti laici. Una cosa ignominiosa, una concorrenza supersleale e truffaldina.
Se l'Italia sarà condannata (come si aspettano tutti i cittadini laici e ossequienti alla Costituzione), dovrà chiudere questa esenzione infame e chiedere alla Chiesa il rimborso delle tasse non pagate, e allora ne vedremo delle belle.
Perché la Chiesa, spudoratamente ricca (oltre il miliardo con l'otto per mille riceve fior di miliardi come contributi degli enti locali, da parte cioè di regione, provincia e comuni) ricorrerà a infiniti ricatti pseudomorali e pseudoreligiosi, ma in realtà soltanto elettorali, per costringere i nostri politici, in massima parte appecorati al Vaticano, ad impedire che ciò avvenga.
E costoro, non importa da che parte stiano, con vergognose contorsioni, al limite del lecchismo, faranno di tutto per non incassare quella decina di miliardi che la Chiesa ci ha usurpato e che tanto gioverebbero alle casse esauste del nostro Stato.

CASO GERINI

Per chi volesse indagare il malaffare esistente tra il Vaticano e l’Italia, nonché il controllo che il Vaticano ha su questa; interessante è il caso Gerini. Per chi fosse interessato, vedere libro “Vaticano SPA”. La faccenda emerge quando diventa noto il fatto che tale Gerini lascia in eredità al Vaticano, la somma di 1500 miliardi di lire negli anni settanta. Gerini fu senatore a vita della repubblica italiana pertanto, stipendiato da noi. Non aveva figli a cui lasciare ma aveva quattro nipoti. Perché lasciò tutto al Vaticano? Forse qualcuno penserà che lo fece per fede o per comprarsi il paradiso; Gerini invece lo fece perché lui era un uomo del Vaticano! Era stato si cittadino italiano, ma al sevizio del Vaticano così come molti politici attuali. Grazie a questa situazione, aveva raggiunto la sua posizione e la sua ricchezza! Al Vaticano perciò lasciò la sua fortuna. Gerini era considerato il re del mattone o dei palazzinari. In quanto senatore interveniva sul governo italiano e rendeva edificabili i terreni vaticani in Italia svendutigli da faccendieri vaticani. In quanto imprenditore costruiva e valorizzava alla grande per poi spartirsi la torta con gli invitati. Il tutto non sarebbe emerso se non fossero intervenuti i quattro nipoti a pretendere l’eredità. Non la spuntarono ma, il Vaticano concesse a loro di ereditare il denaro di Gerini depositato in Argentina per conto del Vaticano  e non facilmente riscuotibile senza generare scandalo. Qualcosa come 800 miliardi! (oltre ai 1500 miliardi in questione) denaro implicato nella faccenda del Banco Ambrosiano e predato agli italiani! Dei suoi beni presenti altrove non si seppe più nulla. Il tutto mentre il papa invita i credenti a donare per i poveri mediante gestione dei ricchi!

LO SMOM

SMOM significa:Stato (alcuni sostengono che significa Sovrano) Militare Ordine di Malta. Lo Smom è uno stato legittimamente riconosciuto a livello internazionale; tanto è vero, che gli viene riconosciuto il diritto di esistere, di operare, nonché di essere rappresentante di una serie di incarichi in poteri sovranazionali. Il punto dolente però, è il fatto che vi sono nel mondo stati che non riescono ad affermarsi a livello di riconoscimento effettivo nonostante dispongano di territorio. Lo Smom ha invece la particolarità di essere ufficialmente riconosciuto, nonostante non disponga di specifico territorio. Esiste pertanto in Italia uno stato senza territorio che beneficia di tale concessione, ad insaputa degli italiani e, che costa a loro un caro prezzo per le tasse che non paga e le decisioni che prende. Lo SMOM risponde unicamente al Vaticano! In sostanza il Vaticano, mediante lo Smom (se considerato in chiave politica) oppure l’Ordine di Malta (se considerato in chiave religiosa), padroneggia una condizione di privilegio in Italia e nel mondo a danno di tutti quanti i parassitati. Il fatto poi che lo Smom sia stato definito “militare”, induce ulteriore sospetto. Lo Smom non dispone di proprio esercito; e proprio per questo motivo la domanda che ora si impone è: “Qual è il grado d’autorità militare dello Smom e quindi del Vaticano nei confronti del mondo globalizzato che riconosce l’autorità SMOM?” Non sarà per caso che, è uno stato militare in quanto controlla il potere militare degli altri stati? Non sarà mica che gli uomini dello Smom sono a capo di apparati militari di altri paesi? Ricordiamoci che l’Ordine di Malta è delegato riconosciuto nella funzione del gestire le controversie internazionali tra stati. Ricordiamoci che l’Ordine di Malta ha convenuto con gli stati interessati, il diritto di gestione dell’OMS ovvero Organismo Mondiale della Sanità! Nuvole basse e scure sull’umanità?! Ricordo che l'Ordine di Malta non si auto/definisce come Ordine religioso, ma si proclama "Cavalierato".



BREVE CONTROSTORIA

Esisteva una volta lo Stato Pontificio. Questo doveva badare al suo territorio, alla sua popolazione e a tutto quanto attiene alla gestione di uno stato, compresi i debiti generati. Poi arrivarono gli eroi nazionalisti (la giovine Italia massonica) che volevano la nazione unica ed unita. Ora la nazione unita mantiene lo Stato Pontificio che, di fatto controlla tutta l’Italia e non solo, senza avere a suo carico alcun onere se non dispensare benedizioni e incitamenti a credere e pregare ma, occultamente e soprattutto a pagare. Essendo ora la situazione estremamente più vantaggiosa per il Vaticano, una domanda spontanea sorge: “Non sarà mica che il patriottismo dell’unità d’Italia (compresa l’azione massonica) è stato fomentato occultamente proprio dalla chiesa cattolica? Forse che oggi non esiste la loggia massonica vaticana? Ricordiamoci gli affiliati della P2 facenti parte della curia Vaticana! Dove sono finiti ora? Ricordiamoci poi che il giuramento massonico è “prevalente” sugli altri eventuali giuramenti; pertanto ne annulla ogni efficacia. Quando um massone diventa presidente della Repubblica Italiana, a quale giuramento è fedele se è prevalente quello massonico? Siamo certi che qualcuno non considera il popolo italiano come una grande mucca da mungere? Siamo certi che riscuotendo l’ICI dal Vaticano, non pagando la sanzione UE, utilizzando questo denaro per pagare il debito pubblico e quindi non pagando su questo ulteriori interessi, non faremmo meglio l’interesse degli italiani onesti? Da quale parte stanno gli economisti ed i politici di stato? Per quale motivo attualmente, di fronte alla situazione disastrosa dei conti pubblici italiani, nessun politico di spicco sia di questa o quella fazione, accenna a tale situazione (esclusi i radicali, la cui azione è stata bocciata a maggioranza e dei quali i mezzi d’informazione hanno alla unanimità taciuto)? Chi obiettivamente se la sente di dire che questa non è mafia di stato collettiva?.. 

ENNIO MONTESI

Riporto uno stralcio del pensiero di Ennio Montesi, scrittore e pensatore laico anticlericale.

«886 miliardi di euro è la somma che dal dopoguerra ad oggi 2011 lo Stato Italiano ha regalato allo Stato dittatoriale del Vaticano per mantenere nel lusso i tronfi e gonfi gerarchi cattolici-fascisti vaticani. Ora lo Stato del Vaticano deve (dovrebbe, dico io) restituire al Popolo italiano gli 886 miliardi di euro, interessi compresi, e in fretta prima che il popolo italiano si incazzi sul serio e se li vada a prendere da solo dentro il Vaticano.» Ennio Montesi

Intervistato, così ha risposto:

Domanda: Tu hai dichiarato che l’Italia è una colonia del Vaticano, cosa ha comportato a livello economico per il Paese?

Ho anche dichiarato in una lunga intervista pubblicata nel libro “Come fare a meno di Dio e vivere liberi – Saggi e interviste sulla libertà di pensiero” Coniglio Editore, che lo Stato italiano è servo alacre e genuflesso del Vaticano. I parlamentari italiani sono lo zerbino degli stregoni cattolici. Cose risapute delle quali tuttavia siamo in pochissimi ad avere il coraggio di affermarlo, di scriverlo e di spiegarlo con chiarezza alla gente. Durante le mie conferenze non è raro che le persone adepte della terrorizzante setta fondamentalista della Chiesa cattolica, organizzazione parallela riconducibile allo Stato integralista e dittatoriale del Vaticano, escano stizzite ed infuriate dalla sala bofonchiando contrariate alle mie affermazioni, tra l’altro affermazioni facilmente dimostrabili. Immagino che se potessero mi brucerebbero in piazza come fecero per Giordano Bruno e come usavano fare i criminali preti del Tribunale dell’Inquisizione perpetrando crimini efferati contro l’umanità, contro chiunque non la pensasse come loro. È emblematico ed allarmante che poco tempo fa il partito politico Lega Nord abbia organizzato una manifestazione pubblica ateofoba contro di me, contro i miei scritti, contro i miei libri, essendo io uno scrittore orgogliosamente ateo. Una specie di fatwa cattolica lanciata ad personam che fa riflettere con angoscia e terrore. Il fatto che l’Italia sia una colonia del Vaticano ha trasformato i cittadini italiani in miserevoli sudditi sottomessi agli arroganti gerarchi cattolici-fascisti dello Stato extracomunitario e dittatoriale del Vaticano. Ciò ha rallentato in maniera considerevole il cammino della cultura, lo sviluppo politico, economico, sociale e scientifico dell’Italia, ma soprattutto il Popolo italiano è stato privato e depredato, dal Vaticano, della propria sovranità, dell’uguaglianza, della democrazia e della libertà riducendolo in un popolo disgraziato e infelice.

Domanda:Sei d’accordo a definire la religione come “l’oppio dei poveri”?

La trovo una definizione superficiale ed ingenua e spiego le ragioni. La religione non ha nulla a che vedere con la meravigliosa pianta dell’oppio essendo l’oppio usato con efficacia in campo medico per curare malattie e patologie gravi. Ciò non si può dire della religione. L’oppio non viene somministrato e non viene imposto con arroganza e violenza sociale dagli adulti ai propri bambini obbligandoli a fumare l’oppio sino da quando nascono, mentre la religione sì, viene imposta con la consueta arroganza sino dalla nascita. La pianta dell’oppio non fa male a nessuno crescendo liberamente nei campi come tutte le altre piante del pianeta. L’uomo con la propria follia accusa, condanna e mette al bando le piante come fossero criminali, vorrebbe estirparle piuttosto che prodigarsi ad estirpare la pazzia religiosa che alberga nella propria testa. Se una persona amasse mangiare il cocomero fino a farsi scoppiare la pancia, l’uomo metterebbe forse al bando i cocomeri? La religione è il cancro sociale dell’umanità, su questo non c’è dubbio. La religione colpisce e affligge tutti, poveri e ricchi, bianchi e neri, analfabeti e plurilaureati. Attraverso la religione si sono perpetrati – e continuano a perpetrarsi – crimini atroci e genocidi contro l’umanità, milioni e milioni di uomini, donne e bambini uccisi trucidati, di cui la Storia dovrebbe averci messo ampiamente in guardia già da tempo dalle pericolosissime metastasi tumorali che nascono dalla religione. Non bisogna avere paura nel dire un no energico alla idiozie criminali e deliranti propagandate dalle religioni e non bisogna dialogare con le menti disturbate dei ciarlatani, menti inebriate di stupidaggini fuori misura alle quali si vorrebbe che tutti credessero senza fiatare. È tempo perso e non è dignitoso mettersi a discutere di idiozie farneticanti con i malati mentali. Chiunque discuta e scriva di “Teologia” cioè sulla scienza del nulla meglio conosciuta come la scienza dei truffatori per gli imbecilli, è un truffatore di menzogne e spacciatore di idiozie oppure è un disturbato mentale al pari di chiunque discuta e scriva di “Pinocchiologia”, di “Biancanevelogia” o di “Uomoragnologia”. Da non confondersi con la “Proctologia” l’importante scienza che studia le malattie dell’ano. Tra un teologo, studioso del nulla, e un proctologo, studioso dell’ano che potrebbe salvare la vita alle persone, nessuno dovrebbe avere dubbi su chi sia il buffone. L’umanità è costantemente dinanzi a un bivio di due strade. Una è quella di scegliere di vivere nella religione con tutte le proprie follie criminali. L’altra strada è vivere non permettendo alla religione di entrare ed impossessarsi della propria vita, vivendo liberi, senza sottostare all’odio e alla violenza dei fondamentalismi. “Uccidi la tua religione prima che la religione uccida te.” Questa mia frase andrebbe scritta dinanzi alle chiese, alle moschee, alle sinagoghe, alle scuole, alle università, al parlamento, andrebbe scritta sugli autobus, affissa in gigantografie in tutte le città, stampata sulle magliette tshirt e portata in striscione durante le manifestazioni popolari.



CONCLUSIONE
Imperversa (ci dicono) una crisi economica globale. Gli stati sono indebitati e rischiano la bancarotta. Il Vaticano che non possiede risorse se non la credulità popolare su di un versante e la criminalità mafiosa e faccendiera sull’altro; veleggia alla grande. Non sarebbe ora che il gregge si svegliasse e spazzasse via questa immondizia umana? A proposito di immondizia, quanto costa l’immondizia vaticana (quella solida che noi andiamo a ritirare) all’Italia? Dove vanno gli scarichi delle fogne vaticane? Quanto ci costa l’acqua potabile vaticana? Quanto ci è costata e ci costa l’ingerenza politica? E la manipolazione religiosa? Concludo, mentre il papa in Germania esprime la necessità di maggiore moralismo politico e il presidente Napolitano lo ringrazia per tale grande ed efficace iniziativa, consapevole che il presente articolo ha unicamente sfiorato la questione vaticana.


3 commenti:

  1. quante cazzate spara sto pseudo autore

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  2. ..avresti fatto migliore figura dimostrando quanto affermi caro cyuby.. avresti reso informati tutti quelli che non lo sono ancora!Così invece, sembra che hai nulla da mettere sul piatto della bilancia. "Lo pseudo autore" saluta l'autore..

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  3. il commento di cyuby la dice lunga sul perché siamo messi tanto male, rispetto anche solo agli altri stati europei, nel paese del signore non esiste nemmeno il reddito di cittadinanza. Ed ora arriva papa Francesco a dirci che poveri è bello, peccato che lo dica da sopra una piramide d'oro ...

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