Presenze Aliene

domenica 15 aprile 2012

L’ANIMA -1-

L’ANIMA  – Prima parte –
dario.giacoletto@vodafone.it

Voi siete l’espressione delle vostre anime. Le vostre anime siete voi!. Perché sino ad ora, avete vissuto come dei separati in casa, se non quando come nemici?.. Quando avverrà l’incontro?..                   Quando, consapevoli al centro del vostro essere, sarete una cosa unica?..

Perché spesso si sente affermare: mi odio, non mi piaccio, sto male in me stesso/a, se potessi, mi prenderei a schiaffi!, sento che dentro di me qualcosa non funziona ecc.. Tutto inizierà a funzionare, dopo l’incontro chiarificatore!.

Il presente articolo, non è per coloro i quali affermano che l’anima non esiste. A costoro un mio invito: Inviatemi le prove che l’anima non esiste, valutate con gli stessi parametri con cui richiedete le prove che l’anima esiste. Le pubblicherò e per coerenza, rivedrò la mia posizione. Un accenno alla scienza. Ho assistito alla presentazione del libro “La scienza non ha bisogno di Dio”, non ho capito però, cosa la scienza intenda per Dio e per anima, soprattutto in quanto, non lo dice. Semplicemente lo nega e, afferma: la vita è insita nella cellula. E’ proprio la mentalità diffusa e ottusa del nostro tempo; tant’è, che diciamo “C’è la crisi!” oppure “C’è la guerra!” “C’è il prezzo del petrolio che sale!” e non evidenziamo chi genera la crisi, la guerra, il prezzo del petrolio o la cellula!.



Perché vieni da tanto lontano a cercare qui, ciò che hai tanto vicino?.. Questa è la domanda che il maestro orientale pone al discepolo occidentale che lo va cercando. Esseri umani smarriti che non sanno cosa o come cercare. Esseri smarriti che disperatamente cercano la propria essenza ma, la cercano sul piano esteriore, lottando a destra e a sinistra e percorrendo all’impazzata migliaia di chilometri. Alcuni però la cercano sul piano interiore e, come nel caso che poi presento, del quale non conosco l’autore ma, nel caso si riconoscesse lui/lei, è invitato a farmene segnalazione.
La ricerca dell’anima
Ecco, di questo avrei bisogno, abbeverarmi alla fonte della vita, specchiarmi in un lago di montagna, vivere di un momento di non-tempo e trasportarmi attraverso esso nei luoghi della mente, giocare con la nebbia a nascondino, vedere il mondo attraverso il rosa del Cielo, cullarmi in un istante di rinascita, cogliere i colori dell’alba capendo che davvero è un nuovo inizio, uscire fuori e volare, volare alto. Mi tuffo in un’immagine che è dentro di me e faccio mia e bevo e vivo, e guardo i colori e credo nella rinascita che ogni giorno porta, un ciclo dopo l’altro, un istante dopo l’altro, spazzo via il tempo e non lo guardo scorrere, butto l’orologio e, intanto Vivo! Nel silenzio della mente, nel caos che mi circonda, nella certezza che dove c’è una fine c’è un inizio e dove c’è l’Amore c’è la Vita!

Non male l’intento, ma procediamo..
Spesso, dopo che la persona è defunta, si sente affermare: ”Buon’anima di ..”, quasi tutti diventano buoni e alcuni vengono anche santificati. Si sente affermare: “Era un’anima in pena” oppure un’anima sfortunata, maledetta, spezzata ecc.. oppure  nelle relazioni, tu mi rubi l’anima ecc.. in tutte queste affermazioni, un filo conduttore unico: la persona è un’anima. Ergo, le persone in vita generalmente non riescono a individuare la propria anima ma, non esitano a riconoscere l’anima nel prossimo!
LA FONTE DELLA VITA
Secondo filosofie, discipline, correnti di pensiero, dottrine, religioni varie ecc.. l’anima sarebbe un campo energetico/intelligente, necessario al fine di vivificare un corpo materiale. Quando, da piccolo frequentavo il catechismo, il mio sacerdote diceva che l’anima era come un vestito bianco sul quale, si manifestavano le macchie dei peccati onde, la necessità di confessarsi per ripulire. Ovviamente le spiegazioni religiose possono essere queste e ben altre; quelle filosofiche pure ecc. Mettiamo però da parte, cavilli dialettici e sfaccettature varie sul quale si potrebbe dibattere. Il punto da definire è: “E' la materia che genera l’energia vitale oppure è l’energia intelligente/vitale che genera la materia per manifestare se stessa?” Dopo aver meditato lungamente e, dopo aver considerato la scienza affermare che la materia in realtà è energia condensata su una frequenza che per noi genera solidità; non posso non pensare che tutto quanto materialmente esiste, è energia manifesta. Quell’energia, quando è determinata in una forma precisa, poi gestita in modo intelligente, si chiama anima. A mio parere, la materia grezza di per sé non è in grado di autodeterminarsi, ma neanche di esistere, se non vi è all'inizio la causa che genera tutto ciò, l’anima appunto. Da qui, il concetto di “anima mundi” ovvero anima del mondo. Quando però il Tutto si scinde in individualità, personali diventano le proprie anime. Le anime sono le centrali operative degli individui e pertanto, le responsabili della realtà di benessere o di malessere che l’individuo manifesta. Il corpo umano è sano quando il suo campo energetico è sano. L’uomo si ammala nel fisico, quando già si è ammalato energeticamente. Occorre pertanto un'accorta gestione del proprio campo energetico. Certo, questa logica non è coerente alla volontà della vigente mafia di sistema (intendo per mafia di sistema, la mafia delle mafie che orchestra e determina il modo di essere dell’umanità) che, mediante la sottostante mafia della sanità e altre, esercita la manipolazione sulla massa.  Noi dobbiamo però procedere e non, fermarsi o retrocedere come vogliono loro. Teniamo presente che mediante una sanità mafiosa che impone la malattia e poi la cura in modo distorto (cura del sintomo mantenendo la causa); è possibile sottomettere una popolazione, peggio di una bomba atomica!. Se a questa strategia si affianca poi la necessità di lavorare per vivere e, il lavoro è controllato in modo mafioso dagli stessi furbetti, il popolo belante si troverà costretto ad implorare in ginocchio, salute e lavoro! Ergo, hanno conquistato il pianeta mediante le multinazionali, il mondo dei malati e il mondo del lavoro. La Terra promessa è raggiunta!. Scusate l’apparente uscita dal contesto; ma tornerà utile in seguito.
 La ricerca della tua anima è la ricerca di te stesso, della tua salute, del tuo Sé, del tuo Io Superiore della tua divinità. La tecnica più utilizzata è quella della meditazione. Meditazione trascendentale, introspettiva che si indirizza, alla ricerca della conoscenza della propria mente nel profondo. In base alle informazioni acquisite e alle esperienze da me maturate; ritengo di poter affermare quanto segue, precisando che si tratta della mia attuale posizione. Ricordiamoci sempre che la vita è cambiamento e evoluzione, quando non si percorre la strada inversa dell’involuzione o della staticità.
L’anima è la principale espressione del nostro essere spirituale. Senza di essa lo spirito sarebbe puro pensiero e non potrebbe operare fattivamente pertanto; l’anima è strumento necessario allo spirito Divino per agire sul piano della manifestazione. Con lo spirito che intende manifestarsi, nasce la sua creatura, l’anima e, di questa si veste. Essa è anche una banca dati poiché raccoglie il retaggio informativo di tutto il suo percorso esistenziale. Durante il percorso essa si manifesta fisicamente in molte forme o esperienze. Per quanto ci riguarda in questo contesto; consideriamo la manifestazione umana ma, pur essendo il corpo una sua manifestazione, l’anima non è unicamente il corpo. Secondo quanto viene sostenuto da diverse fonti, emerge che l’anima opera sul piano fisico definito anche terzo livello di manifestazione; opera però contemporaneamente anche sul quarto livello o, come lo definiscono alcuni: livello astrale. Questo è il livello dove le forme pensiero si strutturano, prendono consistenza e pertanto, le vedremo poi concretizzate sul piano fisico. Ecco perché è sostenuto che tutto ciò che è manifesto sul piano fisico, è stato prima generato a livello superiore. D’altronde chi di voi, prima di realizzare qualsiasi cosa abbia ideato, prima non lo ha creato mediante l’immaginazione a livello di pensiero?. Procediamo.
Questo corpo è l’attuale strumento esperienziale che l’anima sta utilizzando. Altri ne ha avuti in precedenza, altri forse ne avrà in seguito. L’uomo non si reincarna mai, è la sua anima che compie molteplici esperienze nel mondo fisico e questa, è la così detta reincarnazione. Ciò che però maggiormente è importante comprendere; è che in questo gioco, esistono parti da svolgere e il ruolo dell’anima, non è esattamente il ruolo della persona benché, in ultima analisi, l’interesse dell’uomo e dell’anima dovrebbero essere  la stessa cosa. L’anima è eterna, il corpo no. Il corpo vive in base all’umana convenzione tempo, l’anima ha altro concetto di tempo. Il corpo fisico e quindi la persona, soffre direttamente. L’anima, soffre unicamente mediante il corpo e quindi per riflesso (Vedremo poi in seguito perché esprimo questa affermazione) quando in esso si identifica ma non, quando prende le distanze. La mente dell’anima non è esattamente la mente dell’uomo ma, quella dell’uomo è parte della mente dell’anima. Ciò che costituisce il retaggio della mente umana, è all’uomo conscio. Ciò che costituisce la mente dell’anima, è generalmente inconscio all’uomo. L’essere umano che vuole scoprire la sua anima nella sua essenza di mente, deve per introspezione meditativa, autoipnosi o ipnosi e altre tecniche, uscire dalla sua mente conscia e attraverso quella sub/conscia accedere al suo inconscio che poi, è il conscio della sua anima. A questo punto avviene l’incontro.
LA VOCE DELL’ANIMA
La voce dell’anima è quella che generalmente è detta “La voce della coscienza”. La vocina interiore che in certi frangenti emerge all’improvviso, dando indicazioni, indirizzi, rimproveri. Quando invece la persona è confidenzialmente, costantemente in sintonia con la sua anima, si dirà che il soggetto ha facilità di canalizzazione. In pratica, il soggetto mantiene costantemente attivo il suo interiore canale di comunicazione conscio/inconscio, con l’anima. L’anima comunica al conscio del soggetto, inizialmente mediante la più ottimale delle personalità acquisite in precedenza e ovviamente facente parte del proprio retaggio. In seguito quando è maturata la personalità del soggetto in questione, utilizzerà questa e la comunicazione sarà diretta. In pratica il soggetto, sembrerà agli occhi degli altri, come costantemente ispirato. Di lui diranno: “E’ di un altro pianeta”!. Questo vale per le anime integre e, in generale, molti nel corso della propria vita hanno avuto occasione di sperimentare quanto detto in rapporto al proprio stato. Qui s'innesta l’affermazione: chiedi e ti sarà dato, bussa e ti sarà aperto.
Ora però emerge una domanda: le anime sono tutte uguali o, sono diverse?
TIPOLOGIE ANIMICHE
Tu vivi e ti identifichi nell’anima tua, nella stessa misura in cui l’anima tua vive e si identifica in te. Tutto è direttamente proporzionale. Se tu ignori l’anima tua, significa che essa ignora te. Così come sono le persone, così sono le anime. Non regge l’apparente logica mediante la quale si vorrebbe far intendere che le anime sono tutte buone e positive, mentre i peccatori sono gli esseri umani. L’essere umano è o non è peccatore, nella misura in cui la sua anima è peccatrice o meno (Peccato, nell’antico significato di: errore). In linea di principio, la situazione è questa, se non fosse che, in pratica, la situazione è anche altra. Certamente si può affermare, che le anime sono ognuna diversa dalle altre. In conformità a quanto emerge dalla ricerca, esse sono poi partecipi di gruppi di anime diverse, con finalità e percorsi svolti, diversi. Ciò però sarà dibattuto nella seconda e terza parte.


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