Presenze Aliene

giovedì 10 maggio 2012

LA CASTA PUTTANA

LA CASTA PUTTANA
Di Dario Giacoletto




La casta puttana è quella meretrice, dispensatrice di prestazioni a pagamento che, senza dignità alcuna, pretende di essere considerata fisicamente e moralmente, vergine come la madonna. Mentre la casta puttana, spavalda si esibisce ed esercita, mentre espone le sue doti dalla vetrina del bordello di stato, la sua verginità e santità, è formalmente garantita dai bavosi e pervertiti grassoni dell’oligarchia del vizio, mediante adeguati professionisti della fratellanza mafiosa.
In Italia, la casta è generalmente considerata l’elite della politica e mai, termine fu più appropriato. Come puttane in vetrina, vanno in televisione a esibire le loro doti mercenarie. Come puttane santificate, minacciano chiunque tenti di dimostrare il mestiere che hanno scelto. La loro spavalda immoralità, il loro insaziabile desiderio di parassitare il prossimo, sta generando il rigetto della politica mentre, loro giocano abilmente (ma poi neanche tanto), con la retorica, il politichese, la neuro/linguistica e il potere. Presto ci faranno vedere Formigoni o chi per lui, camminare sulle acque e la loro beatificazione! Ogni accusa nei loro confronti, è sempre da loro definita ingiusta, orchestrata da misteriosi complotti per screditarli. Intanto, dopo essersi venduti alla mafia di sistema (le personalità politiche), pretendono operazioni di ricucitura plastica per riavere la loro verginità. Il tutto a carico dell'onesto cittadino ingannato. Ora ho capito perché in Italia, la classe politica non intende far pagare le tasse alle puttane! Questa classe politica non intende tassare se stessa.

LE PUTTANE DI STRADA
Le dispensatrici di prestazioni sessuali hanno maggiore dignità dei politici. Intanto non manifestano la pretesa di essere caste e poi, il denaro se lo fanno dare da coloro a cui offrono il loro servizio. I politici offrono invece la loro prestazione all’oligarchia mafiosa ma poi, presentano il conto ai trombati contribuenti, come se per loro avessero svolto il servizio. Le puttane di strada non si offendono se, definite con garbo ciò che sono. I politici fanno invece gli offesi e, minacciano querele! Le puttane di strada vendono esclusivamente del proprio. I politici, dopo aver prostituito se stessi nella propria dignità, vendono il prossimo dal quale si fanno poi pagare. Ergo: LE PUTTANE MERETRICI, HANNO MAGGIORE DIGNITA’ DELLA CLASSE POLITICA ITALIANA IN GENERALE (salvo poche eccezioni). Le puttane di strada, certe volte ringraziano. I politici mai! Le puttane di strada non pretendono di avere riconoscimenti non dovuti. I politici si auto proclamano a vicenda, eroi nazionali meritevoli di titoli, di entrare nella storia, di avere a futura memoria intestate vie, strade, piazze, monumenti  ecc.. Negli stati meno bigotti e meno mafiosi dell’Italia; le meretrici svolgono il lavoro scelto, pagando le tasse e quindi contribuendo come comuni cittadini quali sono. In questa Italia bigotta e mafiosa, esattamente come vuole il Vaticano; le puttane di strada non devono pagare le tasse e, le puttane di stato devono essere rimpinguate dai contribuenti onesti!


Questi dati di fatto, hanno generato il totale disprezzo nei confronti dei politici; al punto (Italia o altro stato nulla cambia, in quanto a concetto) da giungere a portare a testa alta, una maglietta con la scritta: "Noi prostitute insistiamo nel dire che i politici non sono figli nostri". Quest'affermazione è nata in conseguenza del fatto che, i politici vengono generalmente considerati ”figli di puttana” ma, da questa affermazione le puttane si sono sentite offese e hanno voluto prendere le distanze!

LE DONNE IN POLITICA

Con l’emancipazione femminile che, esigeva uguali diritti degli uomini, le donne hanno fatto l’entrata in politica. Si diceva allora, “ Le donne porteranno in politica la loro esperienza femminile, il loro senso pratico, la loro moralità”. Ovviamente a chi gestisce la politica, è chiaramente noto che non è questione di uomini o donne. Sa benissimo che si tratta esclusivamente di avere a disposizione sottoposti politici asserviti o no pertanto; le donne che sono entrate in politica, sono state scelte con il criterio già applicato con gli uomini ovvero: “Se non sei disposto a venderti e a comprometterti, non entri!”. Ora, benché nessun politico abbia interesse a evidenziare, si può fare l’inventario di quanto ottenuto. Anche le donne, come gli uomini; hanno adottato la stessa strategia. Quando sono all’opposizione, parlano nell’interesse degli elettori onesti, ma lasciano agire il governo in base agli interessi della mafia di sistema. Quando invece sono loro al governo, agiscono negli interessi della mafia di sistema (di tanto in tanto la definiscono come: potere forte) affermando che è l’Europa che glielo chiede, oppure la logica internazionale. La Bindi, in un'intervista televisiva “faccia a faccia”; ha affermato che le decisioni del parlamento vengono prese altrove e che il parlamento, semplicemente le avvalla! Un'affermazione del genere è di quelle che dovrebbero far tremare il Colosseo e i palazzi dei dintorni. E’ invece calma piatta. Certo la Bindi lo ha detto; ma perché non lo ha denunciato quando era lei al governo? Perché non ha precisato nelle persone di chi e, quali poteri occulti impongono le decisioni al governo italiano? Semplice, la Bindi si può considerare un politico che si è venduto al potere forte ma che, agisce mediante la logica del “minor danno” per il paese e non, del maggior profitto per se stessa. Altri politici invece, come Berlusconi, Alfano, Monti ecc.. (tutti massoni), puntano al maggior vantaggio per loro stessi e la massoneria. Il meretricio politico non ha limiti. Poi è arrivata la Cicciolina, il partito dell’amore, le escort, gli omosessuali, i trans ecc.. Viva puttanopoli! Per fortuna poi, è arrivata una ventata di candida verginità con la Fornero e le sue sincere lacrime.  Analizzate nel laboratorio della condivisione dal ceto medio basso dopo la stangata “lacrime e sangue”; le lacrime si sono rilevate con dei gradi di purezza pari, all’acqua del bidet dopo che la stessa si era lavata in seguito a dissenteria! Non perdiamo tempo con la Santanchè, la Gelmini ecc..


I GIURAMENTI MULTIPLI
Teoricamente, chi giura fedeltà alla patria, dovrebbe adempiere coerentemente il mandato, nel rispetto di ciò che ha giurato. Che cosa prevede tale giuramento, se a monte o a valle ci sono però altri giuramenti che lo invalidano? Stranamente però, non ho mai sentito dibattere l'argomento da nessun politico della casta. Nessun politico (ovviamente) pare essere interessato alla cosa e, non sono mai proibiti altri giuramenti. Chi ha giurato fedeltà alla patria, dopo aver giurato a vita con giuramento prevalente per la mafia o per altre  congreghe; compresa la massoneria, l’ordine dei gesuiti ecc.. come deve essere considerato di fronte allo stato onesto? La corruzione dilagante nel nostro paese, negli aspetti di minor conto, può essere fatta passare come espressione di una corruzione individuale e quasi casuale. Negli aspetti importanti, è però riconducibile a personaggi legati a poteri occulti criminali che a questi poteri (detti poteri forti) hanno giurato fedeltà con giuramenti prevalenti su quello della fedeltà alla patria. I politici che tradiscono l’elettorato onesto; sono però coerenti al giuramento di fedeltà alla patria, nel senso che il potere mafioso è il padrone della patria Italia e, per padroneggiare ancora, ha necessità che per fedeltà all’Italia il corrotto della casta, sia fedele all’interesse della mafia che la gestisce. Il tutto, sotto l’egida e il controllo dei servizi segreti, massoni se considerati riguardo alla vicenda P2, Sifar ecc.. Cosa è cambiato dopo? Dopo abbiamo assistito alla devastazione dello stato di diritto e della giustizia che, già anche prima non era granché. Silvio ha fatto scuola.


Nell’immagine, la rappresentazione dell’uso e della prevaricazione che il governo Berlusconi ha fatto della giustizia. Certo, non è stata la prima volta!. Certo, la giustizia non era già più vergine da un bel po'; ma la tua è stata palese depravazione senza alcuna dignità di uomo!.
L’ANTIPOLITICA
L’immondizia morale prodotta dalla casta politica, si è palesata ovunque. L’iniquità sociale lo prova ampiamente. Ora che l’elettorato onesto si è rotto i coglioni e, si rifiuta in alta percentuale, di votare una qualsiasi puttana del bordello; gli strateghi della mafia di stato hanno coniato il termine di anti/politica popolare. Come rimediare ora che i politici non sono più credibili? Bene! Ora la politica sarà gestita dai tecnici! Che cosa è cambiato? Nulla! Puttane erano i politici e, uguali sono i tecnici. Il grasso continua a ingrassare e il povero a dimagrire. Tutto il resto è retorica mentre, il papa conferma Napolitano e Napolitano conferma il papa. Le tasse al Vaticano si discuteranno poi, mentre il pensionato è inchiappettato a oltranza fin da subito!.
LA DEMOCRAZIA DEL TE’ (Tratto dal sito di  Beppe Grillo)


Nella sala da tè di Rigor Montis si celebra la fine della democrazia parlamentare. Ieri, nell'usuale incontro carbonaro (i carbonari erano persone al servizio della massoneria), Monti, Alfano, Bersani e Casini hanno sorseggiato tè e mangiato biscottini, i loro placidi lombi stavano su poltroncine ottocentesche, discorrendo amabilmente per cinque ore di Salva-Italia e di Cresci-Italia. La democrazia del tè. Un'innovazione tutta italiana.                                                                                           Il Parlamento ha cessato la sua stessa esistenza con l'avvento di Rigor Montis. Gli italiani hanno barattato quel 10% di democrazia che gli restava con un 150 di spread. E' un brutto precedente, passato sotto silenzio. La democrazia è diventata una merce di scambio. Domani, di fronte a una crisi mondiale dell'energia, potremmo persino ritrovarci Scaroni a capo del Governo con 10 centrali nucleari di ultima generazione. Senatore a vita nel pomeriggio per meriti napoletani e presidente del Consiglio il giorno dopo con Chicco Testa ministro dello Sviluppo. La democrazia è sul bancone, il suo prezzo svalutato come i nostri titoli pubblici. La democrazia è un fastidio per chi vuole decidere escludendo i cittadini. La democrazia del tè è nata prima dell'estate, quando gli italiani hanno ripreso a fare politica, dopo anni, con i referendum. Il no al nucleare e il sì all'acqua pubblica sono stati devastanti per il Sistema, per le banche, per le multinazionali. Intollerabile, non si poteva continuare su questa strada.     Nella sala da tè, mentre la Frignero sparecchiava il tavolo Luigi XVI, ci si è lasciati andare, come tra vecchi amici che hanno fatto carriera insieme. Le risate e le battute si sono sprecate, esilarante quella del capotavola Rigor Montis: "Sono profondamente grato per l'atteggiamento degli italiani che nella pur grave sofferenza stanno dando una prova esemplare". E' come se Nerone si complimentasse per il comportamento dei cristiani mentre pregano nel Colosseo prima di essere sbranati dai leoni. Chissà se Rigor Montis ha versato una lacrima nella tazza, insaporendo la fettina di limone, pensando alle decine di imprenditori suicidi. Mentre i Quattro dell'Apocalisse discutevano di Sviluppo, si è saputo che nel primo trimestre del 2012 hanno chiuso 146.000 imprese. Bersani, con la faccia di chi ancora una volta si è salvato il culo e non sa perché, ha detto "C'è un nuovo patto politico!". Un altro? Ancora? E tra chi? Tra quattro imboscati in una stanza che ignorano l'opinione pubblica e fanno carne da porco del Parlamento? Voglio una web cam in quelle maledette stanze mentre discutono del futuro della NOSTRA nazione, del NOSTRO futuro e di quello dei NOSTRI figli. Nessuno può decidere per noi.
SUICIDI
Quando comparve tangentopoli, vi furono alcuni casi di decessi presumibilmente non naturali. Mediante l’informazione faziosa, fu affermato che si trattava di suicidi generati dall’ingiustizia dell’essere coinvolti in tangentopoli. Un forte dubbio esistette; giacché i decessi includevano personaggi che, nell’interesse generale del potere dei tangentisti, era meglio che scomparissero. In sostanza si può ipotizzare che furono suicidati; dopodiché venne inscenata la commedia che tangentopoli produceva ingiustizia e  suicidi. Ora, dopo la palese mafiosità degli ultimi governi, numerose persone portate alla disperazione dall’attuale crisi e ingiustizia di stato, si sono e si stanno  effettivamente suicidando. Non passano giorni che nuovi casi non si manifestino. Ora i politici (diversamente dal periodo di tangentopoli), non si esprimono al riguardo dei suicidi generati dalla crisi imposta da loro. Perché? Eppure questi sono reali e i primi erano presumibilmente fasulli!.. Pensano che gli italiani non vedono e non si ricordano? Intanto, sconcertante per i cittadini onesti, Napolitano accusa il popolo di demagogia! Attenti politici, state esagerando!. I potenziali suicidi, potrebbero cambiare rotta e decidere, prima di suicidarsi, di trascinare con loro  personaggi della casta che la crisi hanno imposto!.
IL VATICANO
L’Italia è un paese che ha molti problemi. Tra questi, ha la disgrazia di subire l’ingerenza del Vaticano e della mafia cattolica. Perché gli italiani non pensano di risolvere alcuni problemi, come fanno gli stati che questi problemi non li hanno? Il Vaticano ha beni e interessi economici in Italia ma, all’Italia non paga le tasse. Perché l’Italia non deve avere beni e interessi in Vaticano e non pagarvi le tasse? Il Vaticano porta la sua immondizia in Italia a spese nostre; perché gli italiani non portano l’immondizia in Vaticano e spese del Vaticano? In Italia vi è il problema della prostituzione, in Vaticano vi è il problema delle suore in cinta. Lì, le donne sono occultate con paramenti vari. Famosa una certa frase pronunciata da un famoso cardinale, di fronte alla denuncia alla comunità europea, di suore costrette ad abortire: “Ci mancavano solamente più in Vaticano, le suore puritane!”, avrebbe detto!
Poiché la prostituzione non si può debellare, se non con l’applicazione di una logica di vita non attuabile al momento; perché non regolamentarla come in molti altri stati? Se la prostituzione, sebbene mascherata, è presente anche in Vaticano; perché la chiesa ha imposto al governo italiano (mediante personaggi politici italiani prostituiti al Vaticano) l’abolizione delle case chiuse? Moralmente, oggi la situazione è migliore rispetto a prima?
CONCLUSIONE
Dopo questa riflessione sulla casta politica; sono costretto a chiedere scusa alle prostitute vere, per averle prese a riferimento. Voi ancora meritate il mio saluto, la casta puttana non più! A quelli della casta, il mio soave augurio: “Che restiate sepolti soffocati, sotto la montagna di escrementi che avete prodotto!”.


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