Presenze Aliene

giovedì 17 gennaio 2013

FANTASMI-1


FANTASMI
dario.giacoletto@vodafone.it


I fantasmi hanno popolato la storia umana, le menti, l’inconscio. Sono presenti nel folklore, nelle fiabe, nel mondo dei desideri. Popolano i sogni amorosi, con principi azzurri e principesse fatate per sconfinare, nel mondo delle fate, negli amori impossibili degli incubi e dei succubi. Frequentano prevalentemente antichi manieri, chiese, monasteri, cimiteri. Le strade paiono però essere di forte gradimento. Molti fantasmi scompaiono all'alba, altri permangono. Con il termine “fantasma”, generalmente s’intende una presenza eterea, impalpabile, aliena, prevalentemente grigia, ma anche colorata che, con manifestazione incostante, si rende momentaneamente visibile o fotografabile. E’ quindi un’apparizione di carattere soprannaturale. Avviene prevalentemente a livello visivo, ma anche a carattere olfattivo, sonoro e anche con contatto fisico o tattile. Compare poi, l’aspetto mentale e quindi si parla di comunicazione, di medianità, di telepatia. Nello spiritismo, si può palesare in forme ectoplasmatiche parziali o totali. Si parla quindi di spettri, di larve, gusci astrali e le presenze possono assumere caratteristiche di materializzazione. E’ opinione quindi che i fantasmi siano manifestazioni dello spirito o dell’anima e pertanto dei defunti. Quando si tratta di fantasmi che si manifestano in modo sistematico e ripetitivo, si parla di fantasmi residuali. In alcuni casi compare il “poltergeist” ovvero dei fenomeni rumorosi con eventuali spostamenti di oggetti. In questi casi si parla d'infestazione ambientale. Generalmente non costituiscono pericolo; ma in alcuni casi gli interessati hanno affermato il contrario. Nei confronti dei fantasmi, prevalgono le due posizioni contrastanti del “ci credo” o “non ci credo” poco è affermata la posizione del ”vediamo cosa è dimostrabile”. Anche qui, come in ufologia, prevale l’informazione strumentale e del caos. Vediamo ora come generalmente vengono presentati i fantasmi nel mondo delle favole..

Il fantasma al ballo  di Simona Cremonini
Forse la tua partner danzava leggera per altri motivi. Una sera un ragazzo si reca a una festa danzante e là conosce una bellissima ragazza con un vestito bianco. Il giovane è colto da un colpo di fulmine e passa l’intera serata a chiacchierare con la fanciulla per sapere ogni cosa su di lei. A un certo punto, vedendola tremare, le presta anche il proprio cappotto e le offre un caffè per scaldarsi. Accidentalmente, ballando, un altro ragazzo urta la spalla della ragazza, che rovescia un po’ di caffè sul soprabito macchiandolo. A mezzanotte la giovane chiede al suo corteggiatore di portarla a casa e gli spiega di abitare nei pressi del cimitero. Il ragazzo la riaccompagna volentieri. La fanciulla gli dice di fermarsi proprio davanti al cancello del cimitero. Nonostante l’inquietudine data dal luogo, il giovane immagina che la ragazza sia figlia o parente del custode, di cui intravede la casa accanto al cimitero. Decide di lasciare alla fanciulla il proprio paltò, anche se macchiato, e i due si mettono d’accordo che il ragazzo ripassi l’indomani per riprenderlo. Il giorno dopo, come promesso, il ragazzo torna nei pressi del cimitero e bussa alla porta del custode. Gli apre un uomo anziano e il giovane spiega di aver riaccompagnato, la sera prima, una ragazza con un vestito bianco che non ha voluto dirgli il nome e di essere tornato per riprendere il proprio cappotto. L’uomo gli risponde che nella sua casa non c’è nessuna donna, che l’unica era sua moglie, morta di crepacuore ormai da tempo. Il giovane insiste e cerca di raffigurare la ragazza. Il vecchio resta stupito dalla descrizione e accompagna il giovane verso una lapide. Sopra, i due trovano appoggiato il cappotto del ragazzo che nella foto sulla pietra sepolcrale riconosce la figlia del vecchio, morta alcuni anni prima in un incidente automobilistico mentre tornava da una festa danzante. Con diverse sfumature, questa leggenda è diffusa in Italia e in vari paesi latino-americani. La donna è vestita di bianco, perché questo è il colore dei fantasmi, e prova freddo perché tale sensazione è associata alla morte. In alcune versioni della leggenda è il vestito bianco della donna a essere accidentalmente macchiato e solo la riesumazione permette di appurare che il giovane protagonista abbia in effetti incontrato il suo fantasma. Esiste anche una fiaba Lomellina che ricalca la leggenda; in tale favola il giovanotto protagonista abita vicino al cimitero e, nel recarsi a una festa, dà un calcio a un teschio che trova sulla propria strada. La ragazza torna perciò dal mondo dei morti per vendicare l’offesa subita.

Nell’immagine, ad un ballo di matrimonio in Inghilterra; fantasma di giovincello.(foto tratta da Swns)


«I fantasmi esistono »

VINCE IL FANTASMA DEL CASTELLO SCOZZESE
 L’immagine catturata nel castello scozzese si è aggiudicata il 39% delle preferenze. La figura in abiti elisabettiani ha subito colpito per la sua autenticità, tanto che successive analisi condotte da tre esperti di Photoshop hanno confermato la mancanza di qualsivoglia intervento umano. In altre parole, la foto sembra vera. E, quindi, il fantasma ci sarebbe davvero, anche se i più scettici insistono nel dire che si sia trattato di un insolito riflesso della luce sul muro e sulle grate della finestra. L’autore dello scatto, Christopher Aitchison, non si era minimamente accorto di quanto avesse immortalato sul momento, ma è stato solo al ritorno dall’escursione al castello di Tantallon, quando ha riesaminato le immagini, che ha scorto il fantasma fare capolino dalla finestra. «Ho scattato la foto alle 3 del pomeriggio, ha spiegato Aitchison al Daily Mail e non mi sono accorto di nulla mentre scattavo. Solo una volta tornato a casa ho visto la presenza anomala». GIACOMO V - Secondo gli studiosi della materia, lo spettro fotografato dall’escursionista apparterrebbe, in realtà, a Giacomo V, il re scozzese imprigionato nel castello di Tantallon attorno al 1520, quand’era poco più che un ragazzo, ma nessuno sa spiegarsi il motivo per il quale il fantasma sarebbe ora tornato.
Vediamo ora alcune fotografie circolanti, che meglio propongono la figura del fantasma:
Come notato, prevalgono fotografie che immortalano defunti o presunti tali. Ciò fa propendere per l’ipotesi che si tratti quindi di anime dei defunti. In alcuni casi però, coloro che affermano la presenza di un fantasma, sostengono di aver visto una persona ancora in vita che, non poteva essere oggettivamente li in quel momento. La spiegazione prevalente a questo punto, è che si sia trattato di un caso dove la persona vista si è presentata con il corpo astrale ovvero in doppio.  Si tratterebbe quindi di “bilocazione”. Se prendiamo a questo punto in considerazione, quanto sosteneva Castaneda ovvero: “le entità inorganiche, sono in grado di apparire agli umani, nelle sembianze che più ritengono opportune”, tutto si può spiegare. Possono anche assumere le sembianze di persone ancora in vita, oltre che di quelle defunte. Questa spiegazione emerge anche dagli studi effettuati in ambito ufologico, dove s'indagano le interferenze delle entità aliene sugli addotti. Nel corso di una mia canalizzazione; ho ricevuto questa affermazione: ”Ogni entità, da un certo grado di coscienza in su, è in grado di apparire al genere umano, sia in forme luminose e/o prevalentemente sferiche che voi chiamate esseri di luce e altri Orbs oppure in forme umanoidi. Nelle manifestazioni è possibile andare anche oltre; ma per il momento fermiamoci”. Pertanto   valutiamo la possibilità che determinate forme umanoidi siano conseguenza di manifestazioni sul genere degli Orbs. La prova fotografica, non può avere una grande valenza nei confronti di chi non ha certezza circa la genuinità; ma ha un valore enorme per chi l’ha prodotta e per chi, avendo costatato la stessa cosa in altre occasioni, affida alla foto un considerevole valore. Quando in ambito di manifestazione di orbs, compaiono volti, corpi umanoidi parziali o totali; assegnarne a loro la matrice mi pare legittimo. Vediamo ora alcune immagini che lo confermano.

L’immagine d'inizio articolo, (di autore in anonimo, ma che sentitamente ringrazio) evidenzia una forte manifestazione di Orbs. Si vedono due esseri umanoidi che paiono ballare allegramente tra di loro. Attrae l’attenzione, l’evidente differenza di colore tra di loro e la parvenza del volto grigio che richiama vagamente i “grigi o Ebe” dell'ufologia. Ancora di più si notano le mani con quattro dita. Sulla destra delle due figure ballerine, spunta altra mano con quattro dita.

                                         
Le figure sono evanescenti e non complete. La loro forma è in fase di trasformazione, tant’è che alla foto seguente, i volti che guardano nella direzione del fotografo sono tre. Queste manifestazioni sono generalmente momentanee e sembrano giocare con l’interlocutore.

A mio parere, le due foto sono molto interessanti. D’altronde, non fanno altro che confermare immagini già pubblicate nel presente blog:




PS: In seguito alla pubblicazione del presente post, dal lettore Giuseppe Petrolla ho ricevuto la seguente fotografia, prodotta casualmente per prova fotografica nel suo garage a Savona. Sicuramente interessante e, forse qualcosa di più; ripropone aspetti tipici della realtà a noi non adeguatamente nota. Da notare, come si tratta spesso di figure incomplete e quindi parziali.



2 commenti:

  1. Traduco per gli italiani:"Tu sei un barbone". Ok porto anche la barba, ma qui il senso è: "Sei un mentecatto". Quindi la risposta: "E' un vero peccato che tu che non sei un barbone, non puoi mettere il tuo nome e la tua faccia. Sarebbe così possibile per noi barboni, sapere a quale livello di saggezza sei giunto, quali risultati hai ottenuto nella vita, cosa hai saputo fare nel tuo vero genuino onesto interesse e, quale interesse hai saputo ottenere per il tuo prossimo". Ciao

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