Presenze Aliene

giovedì 23 maggio 2013

Il morbo di MORGELLONS



IL MORBO DI MORGELLONS

Chi odia l'umanità?.. il fato, il destino, Dio?.. la casualità o il potere occulto?.. gli alieni o l'uomo stesso?.. perchè l'uomo produce danno al genere umano di cui, egli stesso è parte?.. Perchè sistono esseri umani organizzati in clan, che operano contro se stessi e contro l'umanità?.. Chi sono realmente costoro, per il quale la scienza lavora?.. Forse non lo sapremo mai o forse già lo sappiamo; intanto leggiamoci il seguente interessante articolo di Marisa Uberti, ponendoci una ulteriore domanda: Quando il materiale che entra nel nostro sangue, non esce in forma di filamento detto Morgellons; dove finisce e quale altra conseguenza patologica può creare?

Sembra una storia uscita dai nostri peggiori incubi, eppure è vera, e sta facendo ammattire i ricercatori in tutto il mondo, alle prese con un morbo tanto sconosciuto, quanto inquietante.
Si tratta di un orribile fenomeno che è capitato per la prima volta a un trentenne di Florence, Texas, tale Miles Florence, il quale, mentre stava preparando i bagagli per un viaggio, si è accorto di piccole protuberanze spinose che uscivano dalla pelle di un dito della mano, nel punto esatto dove aveva appena rimosso una piccola scheggia. Con un certo orrore, immaginiamo, Miles si è accorto di avere un certo numero di queste 'fibre' spinose che gli spuntavano sotto pelle, come fossero insetti scuri.
Dopo questo primo caso, ne sono stati segnalati diversi altri, e la sconosciuta malattia è stata catalogata dagli specialisti con questi sintomi: il morbo misterioso fa spuntare dalla pelle fibre colorate sconosciute e granuli neri, con un prurito tale che le persone colpite si grattano fino a sfregiarsi. Sintomi che a quanto pare, ora sono lamentati da migliaia di americani. Il morbo di Morgellons è stato all'inizio bollato dalla comunita' scientifica come psichiatrico, ma ora è oggetto di studio da parte dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l'organo statunitense di ricerca e prevenzione della malattie.
Lo studio, condotto in collaborazione con la divisione di ricerca di Kaiser Permanente della California del nord, va a colmare anni di fenomeni di autoaggregazione spontanea di persone colpite dagli stessi sintomi. La maggior parte dei pazienti, liquidati come squilibrati e accusati di procurarsi da soli le lesioni, si è riunita dal 2002 in una fondazione, la Morgellons Research Foundation, creata da Mary Leitao, che ha anche coniato il nome del morbo su una patologia simile descritta nel 1600.
Il sito della fondazione ha 11.000 iscritti, la maggior parte abitanti in California, Texas e Florida: lamentano tutti strani fenomeni della pelle come forte di prurito, granuli 'catramosi' e filamenti bluastri, rossi e traslucidi che emergerebbero dalle lesioni. In molti hanno ricevuto la diagnosi di 'allucinosi parassitaria', l'ossessione di essere invasi da parassiti. La 'patata bollente è passata infine ai Cdc che, spiega Michele Pearson, esperto dell'agenzia americana, hanno deciso di occuparsi di questa “condizione cutanea sconosciuta”, dopo aver ricevuto molte richieste di intervento, in media cento al mese da novembre 2006, da parte di cittadini e medici, ma anche membri del Congresso.
I pazienti coinvolti nello studio, il primo finalmente condotto per scoprire cause e trattamenti del morbo di Morgellons, si sottoporranno a esami medici, dermatologici e psichici, inclusi esami del sangue e biopsie cutanee. I primi risultati per risolvere il mistero si aspettano per la fine dell'anno.
Precedentemente ci aveva provato Randy Wymore, del Centro per lo studio del morbo di Morgellons della Oklahoma State University's Center for Health Sciences di Tulsa, raccogliendo le fibre che uscirebbero dal corpo dei pazienti e sottoponendole ad analisi nel laboratorio del dipartimento di Polizia di Tulsa.
I filamenti sono stati confrontati con i 90.000 composti presenti nel database del laboratorio, senza trovare nulla di simile. Le fibre, bruciate a 700 gradi, si sono annerite ma non distrutte.
E’ una malattia che non ha una definizione convenzionale, ancora. Venne così chiamata dalla mamma di una bambina che presentava strani sintomi cutanei, analoghi a quelli di una patologia di cui la donna aveva letto in un testo medico del 1600, per la precisione in una lettera scritta ad un amico da sir Thomas Browne (1605-1682), un erudito inglese che si interessò a varie branche del sapere, sentendosi influenzato dalla rivoluzione scientifica apportata da Bacone. In quella lettera Browne descriveva parecchie circostanze mediche da lui riscontrate, compreso il fatto che in Linguadoca vi era una endemia chiamata Morgellons, che colpiva i bambini più che gli adulti, i quali presentavano una “crescita di capelli” non in testa ma sul retro del corpo, unita a convulsioni e tosse. (…)
La signora Mary Leitao (biologa), che oggi è Presidente della Fondazione di Ricerche Morgellons, madre della piccola paziente, trovò diverse corrispondenze tra la malattia di sua figlia e quanto descritto da Browne e chiamò allo stesso modo il morbo sconosciuto. I fatti risalgono al 2002 in America, a McMurray (Pennsylvania). La figlia di Mary non riusciva a trovare un medico in grado di capire quale fosse il suo male, ma finalmente, grazie anche ai suoi “sospetti” che si trattasse di una patologia “nuova”, alcuni medici le diedero ascolto. Non potendo includere i suoi sintomi in nessuna delle patologie (nemmeno rare) esistenti, sentirono di doverne diagnosticare una del tutto nuova e misteriosa, che denominarono Morgellons e aderirono alla MFR (Morgellons Research Foundation). In essa vengono da allora studiati tutti quei casi irrisolti, che sono giunti alla loro osservazione in anni precedenti (dal 1956 al 2007) e che presentano peculiarità analoghe a quelle della figlia di Mary. Erano state classificate come parassitosi ma non erano curabili come tali; inoltre quei casi si erano dimostrati molto diversi rispetto alle altre forme di parassitosi, con sintomi sistemici e non solo localizzati.
Tali pazienti si videro appioppare affrettatamente anche una diagnosi generica di malattia psichiatrica (“allucinosi parassitaria”), in quanto generata da autosuggestione, mentre sembra che i medici di questi pazienti abbiano osservato che i sintomi della malattia precedono gli effetti impressionabili. E dopo che ci si documenta un poco, si capisce perché i pazienti comincino comprensibilmente ad agitarsi e preoccuparsi fino a giungere a delle possibili crisi nervose!

I sintomi
Le caratteristiche peculiari del morbo di Morgellons sono tre:
  1. Lesioni cutanee (tipo una ‘comune’ puntura da insetto) sulle quali sono presenti granelli neri o bianchi, simili nel formato ai granuli di sabbia. Con un microscopio, ma anche ad occhio nudo, è possibile vedere la presenza di “filamenti” di fibre bianchi, blu, rossi o neri (i più comunemente individuati) che diventerebbero fluorescenti alla luce ultravioletta. E' riferita anche la fuoriuscita di un “gel” scuro dalla pelle. Tali filamenti possono comparire anche sulla pelle intatta e le lesioni possono essere secondarie alla loro insorgenza a causa del fastidio avvertito dai soggetti (prurito o dolore intensi) che iniziano a grattarsi fino a procurandosi severe lesioni. Queste “fibre” non sono di origine naturale ma apparterrebbero a quella categorie di materiali artificiali costruiti dall’uomo per mezzo delle cosiddette ‘nanotecnologie’. Tali fibre fondono a oltre 700 gradi centigradi (la nostra pelle a 74 circa). I filamenti sarebbero stati confrontati con oltre 90.000 composti presenti nel database del laboratorio del Centro per lo studio del morbo di Morgellons della Oklahoma State University Center for Health Sciences di Tulsa, senza tuttavia riscontrare niente di simile.

    2.Sensazione che qualcosa cammini sotto la pelle, si muova, a volte in modo intermittente altre volte continuativamente, provocando disagi di diverso tipo. Può venire interessata tutta la pelle oppure essere limitata al cuoio capelluto, al naso, alle orecchie, al viso, sotto le ginocchia…

    3. Dolori muscolo-scheletrici di vara entità e interessanti diversi distretti corporei; talvolta si accompagna la comparsa di prematuri segni di degenerazione dei dischi vertebrali.

    4. Sono stati segnalati inoltre limitazioni funzionali tali da interferire con le attività quotidiane; disturbi gastro intestinali; a livello cardiologico sono stati rilevati sintomi di tachicardia e miocarditi; disfunzioni cognitive, come alterazioni della memoria di breve durata, deficit di attenzione, aumento dell’impressionabilità, ossessioni.


Chi se ne sta occupando
Inizialmente la signora Mary Leitao, oggi presidente della MFR, fu oggetto di pesanti critiche da parte della comunità medico-scientifica, che la tacciò di aver orchestrato una messa in scena. Quando si vide recapitare un numero attorno alle settemila email, si dice, di persone che erano affette dagli stessi sintomi (o avevano in casa propri cari malati di quella strana patologia) non si perse d’animo e continuò la sua battaglia riunendo tutte le risorse e le forze disposte a prendere parte ad un vero progetto di Ricerca.
Il ristretto numero di medici della MFR decise di estendere i propri intenti a tutti i professionisti sanitari che si sentivano coinvolti in tale ricerca, coloro che avevano avuto modo di entrare in contatto con pazienti affetti da quella strana e altamente invalidante patologia, facendo opera di divulgazione per farla anzitutto conoscere, primo passo per una presa di coscienza del problema.
I pazienti afflitti dai sintomi sopra descritti riferiscono di aver peregrinato assai da un medico all’altro, da uno specialista all’altro denunciando la mancata sensibilità di costoro nello studiare la loro patologia; di aver ricevuto scetticismo, derisione, frettolose rassicurazioni di una guarigione che mai arriva. I rimedi generici loro prescritti si sono dimostrati inefficaci e ancor peggio, si sono talvolta ritrovati come cavie per meri scopi economici (forse per testare su di essi nuovi prodotti farmaceutici facendo leva sulla speranza di trovare una soluzione al loro problema clinico).
Il team della MFR si è posto come obiettivo di dare una connotazione nuova alla malattia di questi pazienti, anzitutto raccogliendo i dati necessari per poterla definire eticamente. Oggi il sito della fondazione conta quasi dodicimila iscritti, per la maggiore abitanti in California, Florida e Texas, zone che sembrano essere tra le più colpite dall’oscura sindrome. Contempla specialisti di diverse discipline (neurologi, chirurghi, epidemiologi, infermieri professionali e altre figure sanitarie), che collaborano con i pazienti e i loro parenti al fine di raccogliere un database (Registro) di informazioni più completo possibile.
E’ nato così il primo studio che ha coinvolto i pazienti teoricamente affetti da malattia di Morgellons per scoprirne cause e trattamenti. Sono stati sottoposti ad esami ematici, dermatologici, psichici, a biopsie cutanee e a breve si dovrebbero avere dei risultati più specifici in merito alle attuali conoscenze della malattia misteriosa.
Recentemente un organo sanitario ufficiale statunitense, il CDC (Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta) ha dichiarato di voler vederci chiaro e, insieme alla Kaiser Permanentes’s Northern California Division of Research ha iniziato uno studio per cercare di rispondere alle molte richieste di informazione e aiuto sopraggiunte numerosissime dai cittadini e dai medici. Versano anch’essi spesso ancora nell’ignoranza e non sanno cosa sia il morbo di Morgellons, che avrebbe colpito oltre ventimila individui negli Stati Uniti. Il 16 gennaio 2008 si è tenuta una riunione scientifica del CDC, nel Texas, a Sant’Antonio, a cui hanno partecipato medici, microbiologi, scienziati, veterinari, che tentano di dare delle risposte sanitarie in materia. Era presente anche il direttore della MFR per ribadire le prospettive dei pazienti, in gran numero di età infantile, e dei parenti, oltre che tracciare la breve storia o profilo del morbo. Sono state presentate anche discussioni in merito alle strategie da adottare per migliorare il corso della ricerca.

Nel corso di tale evento è stata fornita una descrizione congiunta(1)della malattia: "Morgellons is an unexplained and debilitating condition that has emerged as a public health concern. Recently, the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) has received an increased number of inquiries from the public, health care providers, public health officials, Congress, and the media regarding this condition. Persons who suffer from this condition report a range of coetaneous symptoms including crawling, biting and stinging sensations; granules, threads or black speck-like materials on or beneath the skin; and/or skin lesions (e.g., rashes or sores) and some sufferers also report systemic manifestations such as fatigue, mental confusion, short term memory loss, joint pain, and changes in vision".
In America, dal 2004 ad oggi, l’argomento ha trovato spazio su diverse testate giornalistiche anche di prestigio. Tra gli altri, il Daily Mail (18/9/2007), il News Scientist Magazine (12/9/2007), The Wall Street Journal (13/9/2007), Los Angeles Time (13/11/2006), Washington Times (27/6/2006), Chicago Tribune (25/6/2006), San Francisco Chronicle (2/6/2006), Popular Mechanics (6/2005), Reno Gazette Journal (8/5/2004).


E in Europa?
Pare che il morbo sia arrivato anche qui. Ne ha parlato il londinese Time già nel 2006 e numerosi sono i blog in cui viene sempre più spesso affrontato l'argomento. Mancherebbe comunque un approccio ufficiale da parte degli Organismi sanitari, almeno per il momento."Interazioni" con altre malattie
La sindrome di Morgellons è stata confusa nel corso degli anni con una serie di patologie dalle quali sembra doversi comunque differenziare, appunto per le peculiarità che presenta. In alcuni casi il paziente riferisce di essere stato punto da qualche insetto prima del manifestarsi di tutti gli altri sintomi oppure tale è la sensazione che ne hanno ricevuto. Alcuni pazienti sono positivi ai test per altre malattie parassitarie, nonché sembrano avere beneficiato di alcuni trattamenti antiparassitari; hanno generalmente mostrato un calo delle difese immunitarie. Appare pertanto logica l’ipotesi che prima del manifestarsi della malattia vera e propria, il soggetto possa contrarre un malaugurato incontro ravvicinato con un parassita che immette nel suo organismo qualcosa? Tali insetti potrebbero provenire dai sistemi fognari, dice la d.ssa Hildegarde Staninger, che recentemente ha prodotto una sconcertante tesi del problema, dopo aver eseguito numerose analisi laboratoristiche dei filamenti che fuoriescono dalla cute dei pazienti. Tra poco ne parleremo.

Tra le malattie con cui è stata scambiata la sindrome di Morgellons figura la Malattia di Lyme, che venne individuata nel 1975 nella omonima cittadina che dà il nome alla patologia, dai ricercatori dell’Università statunitense di Yale in base ad uno studio condotto su un gruppo di bambini che dimostrava una curiosa epidemia di artrite giovanile. (...) I sintomi della Malattia di Lyme sono molteplici e si distinguono in due fasi principali: dopo il morso della zecca incriminata (che passa perlopiù inosservato perchè indolore) possono passare dai quattro ai sessanta giorni (tempo di latenza lunghissimo) prima di accusare i primi sintomi, dapprima a carico della cute (fase preoce) e poi una seconda fase che coinvolge altri organi, come articolazioni, SNC, cuore,occhi…

La diagnosi dev’essere posta in tempi rapidi per una prognosi fausta altrimenti può evolvere drammaticamente per le complicanze o cronicizzarsi con esiti permanenti. Stando al dr. William Harvey, presidente del Comitato consultivo dei formazione della NASA (NASA Education Advisory Committee) il 94% delle persone affette da Morgellons sono state trovate positive al batterio associato alla malattia di Lyme e questo appare interessante quanto strano poichè proprio dove è più alta l'incidenza del Morgellons (California,Texas e Florida) si rileva una bassa incidenza della malattia di Lyme.
Spesso i pazienti affetti da Morgellons sono positivi al test di Fakuda per la diagnosi di Sindrome da Affaticamento cronico che prevede l’aderenza ad almeno tre fattori oltre il principale, che è la stanchezza debilitante e persistente da almeno sei mesi, tale da non permettere la metà delle attività di vita quotidiana, in assenza di altra patologia sottostante. Gli altri sintomi, almeno tre concomitanti, sono il persistere o ricorrere da almeno sei mesi e possono essere linfoadenopatia cervicale o ascellare, dolori articolari, mialgie, cefalea atipica, faringodinia, difficoltà di concentrazione e/o memoria.

Pur trovando alcune similitudini con il Morgellons, siamo davanti ad una sindrome diversa. Morgellons non ha a tutt’oggi una definizione ufficiale sanitaria e nosografica, che solo gli studi incrociati potranno portare a delineare.


Le cause della malattia: ‘polveri intelligenti’?
In un clima ancora del tutto incerto, meno che mai si conoscono le cause di questo preoccupante morbo, che nuove indagini si prefiggono di individuare. Emergono però all’attenzione delle coraggiose quanto allarmanti teorie correlate alle sofisticate scoperte tecnologiche del nostro tempo. Provengono da diversi studiosi accreditati, che se ne stanno formando un’idea abbastanza chiara in base a quello che hanno trovato analizzando le fibre presenti sui pazienti. Il neurologo Edward Spencer, membro del Barkley City Council, confermando la diffusione del Morgellons, fa riferimento alle polveri intelligenti, un probabile strumento nanotecnologico. Ma che cosa significa esattamente? Chiamato anche “smart dust”, è un pulviscolo costituito da miriadi di microchip capace di mimetizzarsi nell'ambiente e di spiarlo (trasportato anche da vettori inconsapevoli) captando ogni cosa come farebbero i nostri cinque sensi. Con la differenza che è invisibile.Da dove arriverebbero queste ‘polveri intelligenti’?

Inquinamento atmosferico? Il National Register of Environmental Professional (NREP, americano) lo deve aver incluso come una delle cagioni della malattia, se ha allestito un’apposita unità di intervento per indagare su eventuali cause ambientali. Ma forse è qualcosa di più subdolo, di più cattivo. Qualcosa che è l'uomo a creare e diffondere per scopi non meglio identificati ma come al solito a farne le spese sono gli ignari cittadini.
Il dottor Janavoy attesta che i filamenti fibrosi che fuoriescono dalla pelle dei pazienti affetti da Morgellons non hanno nulla a che vedere con l’apparato pilifero dell’essere umano, né con peli né con capelli; non si tratta nemmeno di cellule né di parassiti: sarebbero “nanomacchine” veicolate da insetti. Ancora questa parola che riporta alla famigerata nuova frontiera della scienza: le nanotecnologie, così auspicate per risolvere numerosi problemi in campi variegati.
La tossicologa Hildegarde Staninger ha accertato nel 2006, tramite esami di laboratorio, che il Morgellons è collegato alla presenza di frammenti di silicone e fibre di polietilene nell’organismo dei pazienti; anche lei è del parere che questi composti si usino nell’industria nanotecnologica per incapsulare virus geneticamente modificati, detti viron, estremamente più piccoli dei già microscopici virus. Le nanofibre del resto, viaggiano in dimensioni da 100 nanometri in giù. L’istologia cutanea dei pazienti esaminati ha messo in evidenza la presenza di tubicini di vetro e di silicone, in assenza di protesi di qualsiasi tipo eventualmente impiantate nell’organismo in oggetto. La d.ssa, con il dr. Rahim Karjoo ha avanzato l’ipotesi di una possibile correlazione tra le tanto discusse scie chimiche o chemtrails con l’incidenza della sindrome di Morgellons. Gli aerei emettono normalmente scie di condensazione (contrails) che svaniscono dopo pochissimi minuti mentre le chemtrails hanno caratteristiche assai differenti, perdurando nell’aria per ore, allargandosi a dismisura e formando nel cielo dei veri e propri incroci geometrici, delle griglie che conterrebbero elementi chimici dannosi per l’atmosfera, nonché, una volta ricaduti a terra, per tutto quanto tocchiamo, mangiamo, respiriamo.
Analizzando dei campioni di terreno in cui erano sicuramente ricaduti residui dispersi nel cielo dalle verosimili scie chimiche, i due citati ricercatori hanno scoperto una sovrapposizione tra gli elementi individuati e quelli presenti nelle fibre dei pazienti affetti da Morgellons. Entrambi riconducibili non certo a strutture cellulari (estranee all’organismo umano) ma a forme nanotecnologiche dalla funzione non determinata. Costruite però dall'uomo. I filamenti si possono unire, allargare, espandere; alcuni hanno apparenze biologiche artificiali, cioè contenenti DNA o RNA, microrganismi, proteine, enzimi, plasmidi usati nell’industria delle nanotecnologie. Non ci sembra poco. Anche se il vero significato spetta codificarlo agli esperti. A meno che i due stiano facendo una crociata contro le industrie nanotecnologiche, bisognerebbe quanto meno rifletterci su.

Non sappiamo se esista un reale legame tra l’inquinamento climatico, multifattoriale, e la malattia di Morgellons. Del resto, siamo già rassegnati a convivere con l’oscuro nemico che è l’inquinamento (visibile e invisibile) e che produce tante altre patologie. Ma aver cominciato a prendere coscienza di questa nuova piaga del ventunesimo secolo è già qualcosa; tuttavia la reazione più comune è di mostrarsi quasi increduli che possa esistere veramente un morbo del genere, che coglie tutti impreparati. Non si sa nemmeno bene come classificarla, come curarla, come gestirla, né di conseguenza come prevenirla e la tendenza del suo sviluppo per il futuro.
Perchè Morgellons? E’, al momento, uno dei misteri di questo neonato millennio.

Fonti: Articolo di: Marisa Uberti
http://vedosentoeparlo-bacab.blogspot.com
http://mysterium.blogosfere.it



mercoledì 15 maggio 2013

ITALIA MAFIOSA?


ITALIA MAFIOSA?
di Dario Giacoletto


Dove è presente lo stato di mafia, significa che è presente la mafia di Stato; o quantomeno lo Stato non esplica la corretta funzione.





La mafiosità di uno stato è dimostrabile e quantificabile, mediante numerosi elementi di riscontro. Il presente articolo intende accertarne particolarmente uno: “Il debito di stato”. Si può con certezza affermare, che il debito di stato è indice della mafiosità dello stesso. La mafia di stato è quel potere che, da dietro le quinte, indirizza le scelte di una classe o casta politica mercenaria che nulla decide, ma semplicemente avvalla in nome e a carico del popolo. Ecco perché, cambiano i governi, cambiano i partiti, cambiano i politici, tutto formalmente e apparentemente cambia ma, nella sostanza non cambia assolutamente nulla!. Complimenti, avete fatto un bel lavoro! Siete riusciti ad impadronirvi del banco ed ora barate depredando e parassitando il popolo! Per quanto riguarda il salto di qualità della fase moderna, tutto ebbe inizio quando venne istituito l’accordo capestro detto: ”Signoraggio bancario” http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/05/il-signoraggio-bancario.html del quale l’informazione pubblica, per collusione mercenaria, vergognosamente tace. La mafia di stato era presente anche prima; ma con il detto passaggio si generò un salto di qualità senza possibilità di ritorno, almeno per ora. Con il sistema bancario padrone occulto dello stato, tutto sarebbe cambiato in peggio per la popolazione. Basta considerare come oggi il sistema bancario direziona le agende politiche degli stati. Oggi è detto al cittadino, che questo o quel partito ha interessi dentro questa o quella banca. Cittadino ricordati, non è il partito ad avere interessi nelle banche; è il sistema bancario che è padrone dei partiti! Solamente chi dispone di denaro a sufficienza, può creare un partito che non esprimerà ostruzionismo alla mafia di sistema. I burattinai hanno necessità che di tanto in tanto compaia un nuovo partito; in quanto devono dare l'idea del rinnovamento, del cambiamento, della speranza, del tentare strade migliori. Intanto contemporaneamente tutto è indirizzato al mantenimento dello “status quo”.
Pagare le tasse è giusto, se si pagano con equità e, nella equità sociale sono ripartite. Pagare le tasse in modo iniquo, per poi vedere che queste sono derubate e sprecate, è indice di ingiustizia e, essendo la cosa intenzionale, è mafia. La mafia tradizionalmente intesa, impone il pizzo al cittadino per (si dice) poterlo proteggere. La mafia di stato impone la tassazione al cittadino, per poter gestire lo stato teoricamente del cittadino. Sono unicamente parvenze diverse che, mirano allo stesso fine. Lo stato giustifica la tassazione mediante il costo della macchina stato; ma non dice che il costo della macchina stato è generato da loro stessi con l’intento di depredare. In Italia è presente uno spreco delle risorse, che non ha uguali nel mondo! Perché la nostra casta politica genera o asseconda questa situazione? Semplice: più in Italia si spreca e si deruba, più l’Italia si indebita. Più si indebita più deve essere tassata per recuperare. Più è tassata, più la popolazione è debole. Più è debole, più è facile la manipolazione vessatoria e parassitaria. Lo spreco in barba al cittadino onesto, ingrassa il mafioso di vertice. Qui per mafioso non si intende un personaggio di sottolivello, magari con tanto di coppola. Si intende quella oligarchia mafiosa che mai si espone palesemente, in quanto si serve dei prestanome e dei presta faccia. La classe politica in Italia è costituita dagli attori “presta faccia”. Non esiste in Italia una politica vera e democratica. Esiste unicamente il mercato dei politici puttanieri al servizio della mafia di stato, espressione della mafia ormai globalizzata. La mafia di stato si può considerare strutturata su due livelli: il livello basso è palese a tutti i cittadini con un minimo di accortezza; il livello alto ha carattere internazionale e non è facilmente individuabile se non, nella manifestazione del loro potere. Lo spread e l’attuale crisi intenzionale, sono l’indice del pizzo che gli stati devono pagare alla mafia NWO. Siamo di fronte allo strozzinaggio globalizzato e legalizzato dalla mafia mondiale. Occorre che la gente comprenda cosa e chi vuole e impone questo carrozzone mafioso. Oggi ci viene detto che è necessario il pareggio nel bilancio di stato. Oggi, dopo che il debito di stato è degenerato, si accorgono che il debito danneggia e condanna! Anche un imbecille lo sapeva fin da prima. Perché ci è stato fatto sapere solamente ora! Ma quale combinazione! I veri responsabili che hanno imposto il debito all’Italia non sono i cittadini onesti e, non sono nemmeno i politici corrotti; anche se costoro sono gli attori vendutisi per la realizzazione del giocattolo/sistema! I responsabili veri sono i mafiosi che dispongono del sistema bancario! Siccome poi, la condizione dell’Italia è simile a quella di tutto il mondo, tranne per i paradisi fiscali roccaforti della mafia; ci ritroviamo più o meno tutti nella stessa situazione. L’Italia però ha una caratteristica in più: ha il Vaticano in mezzo ai coglioni. Avere il Vaticano in mezzo ai coglioni, significa dover pesantemente mantenere la mafia vaticana (espressione di vertice della mafia oligarchica mondiale) e pertanto, con un costo maggiore rispetto agli altri stati del sistema. Mettiamo da parte la “disgrazia Vaticano”, con lo S.M.O.M., i gesuiti, l’Opus Dei, la massoneria ecc. e proseguiamo. Il debito di stato, non è la conseguenza di una casualità, di un errore, di una banalità gestionale o qualcosa di simile; il debito di stato è l’espressione di una precisa volontà che possiamo definire: “Strategia del debito pubblico”, imparentata colla “Strategia dello spreco”. Imposto questo, la mafia mondiale ha: “Il toro per le corna anzi, per le parti basse”. Con la massa ridotta in questa condizione, diventa quasi impossibile liberarsi senza strappi dolorosi. Ora ci viene imposto il pareggio del bilancio quindi, in questa condizione disastrosa se non impossibile, ci viene imposto di pagate il debito! Non siete in grado di pagare? Avete la risorsa, dovete privatizzare! Potete iniziare con i beni dello stato che, lo stato non utilizza perché casualmente si era affermata, come da volontà superiore, la “Strategia del non utilizzo dei beni”! Potete comunque continuare col sangue dei lavoratori! Non è detto e non si deve dare peso, al fatto che la privatizzazione viene realizzata esclusivamente nella direzione del pagamento del debito di stato a solo vantaggio dei mafiosi padroni del sistema bancario, ovvero gli stessi che il debito allo stato hanno imposto! Perché voi cittadini onesti volete attrarre l’attenzione in questa direzione quando, i politici che avete votato voi stessi hanno girato la faccia dall’altra parte? Non vi ha forse detto Napolitano che, “Ce la faremo”? E il papa che pregherà per noi?

 Scusa qualche domanda signor Napolitano: “Non ti convinceranno chi?”. “Perché non hai chiesto la messa in sonno per evitare di essere rieletto?” Come? Non te l'hanno accettata? Era fondato allora il sospetto degli italiani?! Anche tu come Berlusconi hai la tua tessera? Anche tu con giuramenti vincolanti e a vita alle spalle? Noi abbiamo creduto in te! Non sei chi volevi far credere? Ma come! Fino a ieri il PD dichiarava che non si sarebbe mai accordato con il PDL e ora invece..non è che vi eravate già accordati in loggia sin da prima?


Quando un presidente semplicemente auspica, un papa semplicemente prega, un politico semplicemente parla, mentre il popolo soffre; significa che la mafia ti sta fottendo e questi personaggi non informano e non impediscono!

CHI E' VERAMENTE GIORGIO NAPOLITANO? (Tratto da internet)
E' certamente un uomo onesto ma..
Egli è un uomo che ha sempre cambiato i suoi ideali all'occorrenza, da sempre servile ai poteri forti americani e filo-israeliani, presente ed ossequioso ovunque ci fosse un potere da servire.
Singolare in termini di contraddizioni il fatto che il 9 maggio 2010 fu premiato con il Premio Dan David (Fondazione israeliana che premia personalità che abbiano espresso ammirazione per Israele e per l'ideologia sionista) con questa motivazione: "...per il suo coraggio e integrità intellettuale che sono stati fondamentali nel guarire le ferite della Guerra Fredda in Europa, così come le cicatrici lasciate in Italia sulla scia del fascismo"; proprio lui che in gioventù militava nei G.U.F. (Gruppi universitari fascisti).
Dopo essersi finto difensore della classe operaia e dell'ideologia comunista ha capito fin da giovane che poteva essere l'uomo giusto al posto giusto: un insider-man, utile agli americani in funzione anti-comunista e per agevolare l'imperialismo americano in Europa ed in Italia.
L’ascesa politica di Napolitano si ebbe nel 1953 quando fu eletto deputato nel PCI e poco più tardi si unirà alla corrente migliorista (interna al PCI) di Giorgio Amendola, uomo liberale, antifascista e massone. Una ideologia, quella dei miglioristi, profondamente anti-marxista che portò Amendola e Napolitano a mettersi al servizio di organizzazioni come l’Istituto di Affari Internazionali di Gianni Agnelli e il Council for Foreign Relations di Rockfeller.
Nel 1975 Napolitano strinse anche relazioni con Antonio Nigro, il quale ottenne grossi finanziamenti dalla Fondazione Rockefeller e dalla Fondazione Ford allo scopo di convincere i comunisti ad attraversare un lungo processo di democratizzazione (leggasi "americanizzazione").
Napolitano ebbe diversi incontri anche con Henry Kissinger, considerato l'uomo-ombra del governo americano e il rappresentante politico dell'ideologia basata sul Nuovo Ordine Mondiale. "L'arrivo al potere dei comunisti, si legge in un documento interno del Fco, costituirebbe un forte colpo psicologico per l'Occidente. L'impegno Usa verso l'Europa finirebbe per indebolirsi, potrebbero così sorgere tensioni gravi fra gli americani e i membri europei della Nato su come trattare gli italiani". A Londra Henri Kissinger discutendo la situazione italiana con il nuovo Ministro degli Esteri inglese Antony Crosland fa delle rivelazioni sconvolgenti: "La questione dell’obbedienza del PCI a Mosca è secondaria. Per la coesione dell’occidente i comunisti come Berlinguer sono più pericolosi del portoghese Cunhal".
Nel 1978 Napolitano, su invito del neo-conservatore americano, Joseph La Palombara, è ospite del Council on Foreign Relations (organizzazione che si occupa di strategie globali per conto di importanti famiglie di banchieri come i Rockefeller, i Rothschild e i Morgan) e lì dichiarerà fedeltà alla N.A.T.O. .
Bisognava adesso dare il colpo di grazia al PCI: fu nel 1980 che si posero le basi per una delle operazioni più importanti della CIA: lo stratega Duane Clarridge dà inizio all’operazione chiamata "soluzione finale" e da lui definita "una delle operazione più azzardate della sua carriera: un accordo segreto tra la CIA e il PCI". Attraverso azioni non violente, ad esempio creando una equipe di tecnici neo-liberisti all’interno di un partito "non allineato" all'ideologia capitalista americana, la CIA riuscì a penetrare nella gestione del PCI. Il cerchio si era finalmente chiuso: alla morte di Enrico Berlinguer nel 1984, come segretario del PCI venne eletto Alessandro Natta ma Napolitano, forte della protezione degli Usa, da lì a poco avrebbe dato il colpo di grazia al partito.
Qualora gli ultimi trent'anni di storia politica non bastassero a rappresentare Napolitano come traditore del PCI, nonchè uomo al servizio dell'imperialismo americano e del potere filo-bancario, ricorderei le recenti manomissioni di alcuni importantissimi articoli della Costituzione, manomissioni da lui avallate e controfirmate, tra tutte l'articolo 81 della Costituzione che il 18 aprile 2012 ha introdotto il pareggio di bilancio, obbligando di fatto lo Stato alla schiavitù delle politiche di austerità, tanto care all'imperialismo-capitalistico americano ed europeista, il tutto secondo i piani dell'ideologia mondialista, rendendo al tempo stesso le teorie keynesiane (basate, invece, su una politica monetaria espansiva che darebbe slancio all'economia) di fatto incostituzionali.
Attraverso la complicità di personaggi come Napolitano, Monti e probabilmente anche Amato al governo italiano l'imperialismo americano potrà continuare a dominare indisturbato sulla politica e sull'economia nazionale, portando avanti tutti gli obiettivi previsti nella scaletta mondialista: accentramento dei poteri nelle mani di organizzazioni sovranazionali (unione politica europea, B.C.E., F.M.I., W.T.O.) non elette democraticamente da alcun cittadino; politiche basate sull'austerità che stanno conducendo alla recessione economica; drastico aumento della disoccupazione; impoverimento delle classi sociali, riduzione delle nascite e, quindi, riduzione della popolazione.
PS: In seguito alla pubblicazione del presente post, da lettore ho ricevuto invito a propagandare il seguente filmato che, a meraviglia spiega l'argomento "mafia bancaria" e quanto sopra esposto.




domenica 12 maggio 2013

UFO - Ben Rich e i Black Programs


Ben Rich e i
Black Programs

di Oliviero Mannucci

Spesso parlando di "retroingegneria aliena" a persone totalmente estranee alla tematica ufologica c'è sempre qualche saccente scientista ( come quelli del CICAP per intenderci), che non prendono la cosa molto sul serio e anzi attribuiscono subito queste cose a voci non confermate messe in giro da folli esaltati. Ma spesso, escludere a priori tutto quello che non rientra nei propri limitati schemi mentali può portare ad un approccio errato, sia con l'argomento, ma anche nella vita di tutti i giorni. Per questo motivo si rende sicuramente necessario da parte dei ricercatori citare a tal proposito vicende credibili e circostanziate, ricordando come questi temi dovrebbero essere di dominio pubblico e non relegati a sparuti gruppi che già credono nella realtà del fenomeno.


Ben Rich 

Tra tutte le testimonianze concernenti lo sviluppo di tecnologie avanzatissime grazie al suggerimento ricevuto dai nostri "amici" alieni, quella di Ben Rich è per il ruolo da lui occupato nella vicenda, più che credibile. Egli, infatti, tra il 1975 e il 1991 fu a capo dei Lockheed Martin Advanced Development Programs, noti anche come Skunk Works, le ricerche più avanzate nel settore aeronautico. Poco dopo il suo pensionamento, Rich iniziò a tenere una serie di conferenze nelle quali fece affermazioni di interesse assoluto.

Il 22 settembre 1992, durante una conferenza presso il museo dell’Usaf a Dayton, Ohio. Rich dichiarò che l’aeronautica degli Stati Uniti aveva appena affidato alla Lockheed un progetto per “riportare ET a casa” ( parole testuali ). Lo stesso concetto venne ribadito da Rich e il 23 marzo 1993 a una conferenza gestita dalla UCLA School of Engineering Alumni Association. Affermò infatti, parlando degli USA, che “siamo in possesso della tecnologia per riportare ET a casa”. Ma non si limitò a dire solo questo, Rich rilasciò una dichiarazione ancora più importante: “Siamo già in possesso dei mezzi per effettuare viaggi interstellari, ma queste tecnologie sono talmente occultate all’interno dei black programs che ci vorrebbe un intervento divino per renderle di pubblico dominio. Avevamo compiuto degli errori di calcolo, continua Rich, ma li abbiamo individuati e corretti e ora sappiamo come viaggiare verso le stelle, e non ci vuole certo una vita intera per giungervi”. Ricordo a tal proposito il "velato" ma non troppo riferimento all’esistenza di una flotta interstellare statunitense, scoperto dall’hacker scozzese McKinnon e anche da altri. Realtà o fantasia? Non è dato saperlo, almeno ufficialmente, ma certamente l’ipotesi che tale flotta esista concretamente viene ora ulteriormente avvalorata.



Sempre stando a quanto affermato da Rich nel corso di quella stessa conferenza; nel 1964 la Lockheed avrebbe effettuato un balzo tecnologico in avanti gigantesco, talmente grande che a decenni di distanza, la tecnologia scoperta non può ancora essere applicata nei settori privati. Con una frase molto ad effetto, Rich concluse affermando che “i progetti che stiamo portando avanti riguardano tecnologie sulle quali una volta fantasticavano gli scrittori di fantascienza. L’intelligence vorrebbe che ciò rimanesse nell’ombra, ma è tempo di porre fine a tutta questa segretezza, dal momento che non rappresenta più una minaccia alla sicurezza nazionale”.Quanto appena detto non può non far pensare alle limpide affermazioni del colonnello Philip J. Corso, ufficiale di Stato maggiore presso la Foreign Technology Division poi assegnato dal 18 luglio 1962, alla Plans Division presso l’Operation Command Research & Development con il compito, all’interno di un progetto di retroingegneria su tecnologie non terrestri, di smistare e destinare alle aziende statunitensi più avanzate, a seconda del campo di ricerca, le parti del disco volante recuperato a Roswell e non solo quelle.


Il salto operato nel 1964 dalla Lockheed, infatti, ben potrebbe essere frutto di un aiuto esterno che portò gli scienziati e i ricercatori in possesso di tecnologia avanzatissima, non terrestre naturalmente. Una prima obiezione che si potrebbe muovere su quanto sopra esposto è che, in realtà, Rich non ha mai citato alcun utilizzo di tecnologia extraterrestre, per cui si potrebbe anche pensare che non vi sia stato alcun aiuto esogeno nel raggiungimento di livelli tecnologici così elevati. Ma dalla corrispondenza intrattenuta tra lo stesso Rich e John Andrews senior designer della Testor Corporation emerge una chiave di lettura della vicenda piuttosto interessante. In una lettera del 1 luglio 1986, quest’ultimo domandava a Rich se credesse negli Ufo. Una settimana dopo, Ben Rich rispose su carta intestata Lockheed che non aveva ombra di dubbio sulla loro esistenza . Incuriosito, Andrews insistette per saperne di più, e gli domandò se credesse in un’origine extraterrestre o umana degli Ufo. Rich con una lettera datata 21 giugno rispose di “credere in entrambe le categorie di Ufo. Ritengo che tutto sia possibile. Molti dei nostri Ufo infatti erano Un Funded Opportunities“. L’utilizzo dell’espressione “Un Funded Opportunities” merita sicuramente un attenta analisi. La lettura più semplicistica è che queste “opportunità non finanziate” si riferiscano a programmi avanzati all’interno degli Skunk Works che non ricevevano i fondi necessari per uno sviluppo appropriato. Ma c'è anche un altra chiave di lettura, vale a dire quella per cui si tratti di riferimenti a “opportunità” sì prive di finanziamenti, ma prive in quanto non ne necessitavano. Infatti si trattava di tecnologia ottenuta da altrove, vale a dire da ricerche di retroingegneria su velivoli extraterrestri precipitati e confluita poi nel progetto Snowbird, il quale prevedeva lo studio di tecnologia aliena da replicare per tentare di creare dischi volanti terrestri identici a quelli recuperati dai vari siti di UFO Crash, tra i quali sicuramente Roswell e non solo. Per quanto possa trattarsi di una coincidenza, non si può non citare il fatto che, nel corso di una mostra d’arte nel 1992 vicino a Laguna Beach, California; Ben Rich, a domanda dello storico aeronautico Lee Graham, che gli domandava se potesse confermare l’esistenza del progetto Snowboard, Rich rispose che non poteva lasciarsi andare a dichiarazioni su quell’argomento. A ciò si aggiunge quanto affermato da John Andrews, il quale, formulando analoga domanda a Rich, si sentì rispondere dallo stesso Rich che se avesse parlato di tale progetto, sarebbe sicuramente stato arrestato. In ogni caso, stando alle affermazioni di Rich, non si può non giungere a una ovvia: non tutti gli Ufo sono attribuibili agli alieni. Perciò molti Ufo, potrebbero essere velivoli statunitensi sperimentali supersegreti. A questo punto è chiaro che non è sempre facile capire a priori se un avvistamento UFO è attribuibile a qualcosa di terrestre, ma sconosciuto ai più, o ad una origine esogena.


La tipologia che emerge maggiormente dagli Skunk Works è quella di velivoli di forma triangolare/boomerang. Di conseguenza, tutti gli avvistamenti di oggetti triangolari potrebbero essere letti nell’ottica di una possibile origine umana, specie se avvengono nei pressi di basi militari. Non si può non citare a questo punto l'ondata di avvistamenti di velivoli triangolari in Belgio degli anni ’90 così come gli avvistamenti nella Hudson Valley negli anni ’80 di velivoli a forma di boomerang, ma ce se sarebbero anche altri meno conosciuti, ma non meno importanti. Al tempo stesso non bisogna dimenticare come il fenomeno Ufo tende a essere camaleontico, nel senso che tende a mimetizzarsi a secondo dei periodi storici in cui si manifesta. Per quanto concerne gli Ufo di forma triangolare, l’avvistamento più eclatante è stato quello dell'agosto 1989 fatto da Chris Gibson, ingegnere petrolifero che stava lavorando su una piattaforma nel Mare del Nord e anche dal suo collega Graeme Winton. I due videro in cielo un KC-135 Stratotanker e due F-111 al suo fianco. Nulla di strano, se non fosse che attaccato allo Stratotanker con sistema “buddy buddy” per effettuare il rifornimento in volo, vi era un velivolo dalla forma di triangolo isoscele, completamente nero. Se si trattasse del celebre Aurora, di un SR-75 Penetrator, di un XR-7 Thunder Dart o di un TR-3A Black Manta non è facile stabilirlo, ma risulta chiaro come l’Aviazione degli Stati Uniti ha dei prototipi dalle forme peculiari e tecnologicamente avanzati, trattandosi di velivoli in grado di raggiungere, stando ad alcune indiscrezioni, velocità pari a Mach 20.



Da considerare, come in questi casi si tratterebbe di velivoli che rientrano tra quelli che Rich ha definito di “seconda fascia”, nel senso che, pur mostrando prestazioni superiori a qualsiasi altro velivolo di potenze straniere rientrano ancora nella categoria dei "normali". Ne esisterebbero di super avanzati, addirittura fisicamente invisibili. Stando alle dichiarazioni di Rashid Zeineh, ricercatore della società californiana Advanced American Enterprise, l'invisibilità totale sarebbe stata raggiunta tramite lo Stealth Technology System (STS), un sistema di occultamento visivo sul cui funzionamento c'è la massima segretezza. Questo sistema, afferma Zeineh (che ne è l’inventore), sarebbe applicabile non solo ai cosiddetti UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle), ma anche su veicoli terrestri, navali e addirittura sugli stessi soldati. Il sistema utilizzato conferirebbe un’invisibilità totale fino a 7-8 metri di distanza dall’osservatore. Da alcune indiscrezioni, sembra che questo sistema si basi su un insieme di videocamere e proiettori che trarrebbero immagini dall’ambiente circostante riproiettandole sulla superficie dell’oggetto, in questo modo il target diventerebbe virtualmente invisibile poiché non distinguibile oltre una certa distanza, dallo scenario circostante. Ritengo tuttavia che esista anche un altro tipo di tecnologia che utilizzando metamateriali in grado di deviare la luce intorno all’oggetto per poi ricomporla come se l’oggetto non si trovasse nel mezzo, conferisce l’invisibilità totale ai velivoli.


Questo emergerebbe in alcune sequenze di fotografie reperibili anche su internet, nelle quali si vedono Balls of Light (BOLs) ad alta quota, seguite da scie, che a seguito di un procedimento di decloaking diventano a tratti visibili e si palesano per essere come F117-A. Al riguardo, il Professor John Pendry, dell’Imperial College di Londra, con il suo team di ricercatori nel campo dell’invisibilità, ha fatto un esempio, molto calzante: se osserviamo un masso in mezzo a un fiume con l'acqua che vi scorre intorno, notiamo che non è definibile la forma del masso. Quindi possiamo tranquillamente comprendere come quello che si sa sullo sviluppo di queste tecnologie avanzatissime non è altro che la punta dell'iceberg. Non posso fare a meno di ricordare quelle che Ben Rich disse in punto di morte allo storico James Goodall: “Jim, là nel deserto abbiamo delle cose di cinquant’anni più avanti. Se hai visto qualcosa nella serie Star Trek o in Guerre Stellari, noi l’abbiamo realizzato o abbiamo deciso che non valeva lo sforzo realizzarlo”. Proprio in quest’ottica gli atteggiamenti di certi ambienti "scientifici" improntati sulla negazione a priori di un qualche fenomeno per la supposta impossibilità di essere e di esistere fanno sicuramente sorridere, dal momento che di prove concernenti l’esistenza di nuove tecnologie ve ne sono eccome, purché non si voglia fare come lo struzzo che per paura del leone che arriva mette la testa sotto la sabbia, pensando, non vedendolo più, di aver risolto il problema. Risultato: alla fine viene mangiato lo stesso!



lunedì 6 maggio 2013

RICHIESTA DI AIUTO ECOLOGICO


Aiutateci a salvare dal fotovoltaico la riserva naturale della Vauda!


In una zona compresa tra i comuni di San Francesco al Campo, San Carlo Canavese e Lombardore (Torino) si sta valutando un progetto per la creazione di una centrale costituita da pannelli fotovoltaici, che dovrebbe coprire una  superficie di 72 ettari, oltre alla costruzione di una linea che porti l’energia fino alla centrale di Leinì.

La zona interessata è in parte nella riserva naturale della Vauda, splendida area selvaggia del Canavese, e in parte su terreni del demanio militare, che da anni vengono dati agli agricoltori della zona, che fino ad ora li hanno curati e resi produttivi.
Vincitrice della gara d’appalto l’azienda tedesca Beelectric, appoggiata dal Ministero della Difesa. E’ bene far notare che i comuni interessati hanno una forte vocazione agricola, con numerose aziende presenti, di cui alcune con terreni solo nella zona  oggetto del futuro impianto, quindi tale opera avrebbe non solo risvolti negativi per l’ambiente, ma anche per l’economia agricola della zona.
È sconcertante apprendere che, per far posto a centinaia di pannelli fotovoltaici, un’azienda straniera voglia strappare terreni produttivi agli agricoltori, e ridurre una riserva naturale, riconosciuta anche come SIC (Sito di Interesse Comunitario) dall’Unione Europea, visto che al suo interno vivono moltissime specie di uccelli e animali, altrove non presenti o molto rari.
Siamo a favore dell’energia fotovoltaica, ma non capiamo perché, con tutte le alternative esistenti (tetti di capannoni, parcheggi, aree compromesse quali discariche di rifiuti, svincoli autostradali, ecc.) sia proprio necessario distruggere quel poco di ambiente che ancora è rimasto intatto!


Assunta Ronco    Contatta l'autore della petizione

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Desideri mostrare la tua firma pubblicamente?
No

L'indirizzo e-mail non sarà visualizzato pubblicamente o rilasciato a terze parti.




Grazie per aver firmato la petizione SALVIAMO LA RISERVA DELLA VAUDA DAI PANNELLI FOTOVOLTAICI
http://www.petizioni24.com/salviamo_la_riserva_della_vauda_dai_pannelli_fotovoltaici

Per CONFERMARE la firma o per ELIMINARE la firma, aprire la seguente pagina:http://www.petizioni24.com/v/13463463/LNJDDB




-------- Messaggio originale --------
Oggetto:AGGIORNAMENTO RISERVA DELLA VAUDA
Data:Tue, 7 May 2013 22:35:17 +0200 (CEST)
Mittente:paola.gomba@libero.it <paola.gomba@libero.it>
Rispondi-a:paola.gomba@libero.it <paola.gomba@libero.it>


Informo che lunedì 13 maggio, quindi nello stesso giorno, si svolgeranno:
ore 19:00 Consiglio Comunale a San Carlo Canavese sulla mozione di sfiducia presentata da Santo Valente (il Consiglio del 2 maggio era stato sospeso per dar modo alla maggioranza di prendere una decisione)
- ore 21:00 Consiglio Comunale a Vauda Canavese, nell'ordine del giorno è prevista anche la mozione di sfiducia all'impianto fotovoltaico.Entrambi sono aperti al pubblico, che però non può intervenire. 


Nel caso qualcuno non lo avesse ancora visto allego il link per vedere l'intervento di Luca Mercalli, che domenica 5 maggio in apertura a Che Tempo Che Fa, su Rai 3, ha parlato proprio del nostro problema.


Ultimi due aggiornamenti, purtroppo non positivi.
1) Oggi  l'Architetto Franca Gea, presidente del Movimento Spontaneo del Canavese, ha avuto un incontro in Provincia, a Torino, che qui riporto come da lei descritto. L'incontro era stato richiesto con i capigruppo dei vari partiti, ma solo il PD si è presentato.
L'esito della conferenza dei servizi è stato un pò ambiguo: a fronte dei pareri negativi di Provincia e Sopraintendenza, nonchè di alucni sindaci, i pareri dell'Ente Parco e della Regione sono stati negativi solo in parte (condizionati).  Sembravano sufficienti a far pendere la bilancia a  favore della nostra causa e invece la Difesa Servizi S.P.A. si è mossa  ed ha tirato fuori una legge (di cui comunicheranno gli estremi), che, secondo loro,  inserisce l'attività di  produzione di energia tramite pannelli fotovoltaici tra quelle istituzionali della Difesa e pertanto andrebbero così in deroga a tutte le normative (comprese quelle istituzionali). Pare siano anche stati molto aggressivi, minacciando un ricorso al TAR, con successiva richiesta danni che nel caso dovrebbero essere sborsati dalla Giunta Provinciale. 
2) Allego anche l'ordinanza emessa dal Ministero della Difesa, Ufficio territoriale di Torino, che è stata inviata a tutti i Comuni della zona, che parla di contaminazioni apparse solo ora e soprattutto chiede di recintare i terreni.
La storia della contaminazione è apparsa a metà aprile, ma non si sa chi ha fatto le analisi, dove, i livelli precisi ...Si teme inoltre che vogliano recintare buona parte della Riserva.


FATE GIRARE IL MESSAGGIO - PARTECIPATE AI CONSIGLI - CHI AVESSE CONTATTI CON MEDIA O POLITICI CERCHI DI SFRUTTARLI!!

Lascio qui di seguito alcuni contatti di trasmissioni televisive vicine ai problemi della gente, chi avesse voglia e tempo provi a scrivere, magari ricevendo molti messaggi decideranno di ascoltare le nostre voci: gabibbo@mediaset.itindignatospeciale@mediaset.itreport@rai.it,redazione.torino@rai.it

Se qualcuno ne avesse altri sarei grata se potesse inviarmeli. 
Ordinanza Ministero Difesa 24.04.2013.pdfOrdinanza Ministero Difesa 24.04.2013.pdf
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