Presenze Aliene

sabato 22 febbraio 2014

Alieni e polidattilia

ALIENI E POLIDATTILIA

Di Dario Giacoletto


Polidattilia è il termine col quale si indica la presenza di dita in numero maggiore a cinque per ogni arto. La polidattilia può essere regolare (tutti gli arti hanno lo stesso numero di dita. Foto 1), oppure irregolare (gli arti hanno numeri diversi di dita). Quando il numero costante di sei è di tutti gli arti, si può usare il termine “esadattilia” ovvero polidattilia a sei dita. Spesso però, i polidattili presentano malformazioni (foto 2). Nella nostra società attuale con cultura occidentale, la polidattilia è considerata dalla scienza, come una malattia accidentale, generata da alterazione genetica. Non potrebbe d'altronde essere riconosciuta come caratteristica normale umana, in quanto andrebbe a cozzare colla teoria evoluzionistica che, non saprebbe dove andare a collocare la polidattilia. In fondo, è facile non considerarli in quanto il numero dei polidattili è estremamente basso. Una certa percentuale nei paesi arabi e in Turchia, in India e in Africa e, in numero maggiore in sud America.


Esiste però una tribù in Ecuador presso la quale tale caratteristica è prevalente, la tribù dei Waorani. Esami medici hanno dimostrato che i Waorani non si ammalano mai di cancro, non hanno malattie cardiovascolari, non soffrono di pressione alta o allergie. Nell’immagine sottostante, il soggetto esibisce la sua esadattilia naturale.


Altra popolazione polidattile è quella dei Melugeons, con i quali venne in contatto l’inglese James Needham nel 1673; anche in questo caso l’uomo notò con meraviglia le famose sei dita nelle mani e nei piedi. Negli Usa la polidattilia è stata riscontrata presso gli Amish.

L'astronauta di Kiev


La misteriosa statuetta nota come ‘L’astronauta di Kiev’, è un enigma che non ha ancora incontrato una soluzione certa. L’oggetto è stato rinvenuto in una tomba nella regione siberiana di Altai (vicino alla Cina) e successivamente portato appunto a Kiev. Temporalmente posizionato nel 700 a.C., è realizzato in oro ed attribuito agli Sciiti. Il particolare manufatto rappresenta un umanoide con un’armatura particolarmente aderente; la testa della figura, oltre che un elmo da guerra, può ricordare il casco di un astronauta oppure di un palombaro. Un elemento bizzarro è una sorta di aureola che corre lungo la sommità, quasi che fosse una sorta di area luminosa e non solo una parte ornamentale. Particolare attenzione meritano le ‘giunture’ sui gomiti e la superficie particolarmente decorata sulla parte centrale del corpo (quasi fosse la simulazione di un tessuto morbido e non la parte di un’armatura). Anche l’area di ‘aggancio’ dell’elmo presenta una lavorazione molto accurata, come se l’artista avesse voluto riprodurre con precisione un soggetto esistente. Le proporzioni tra braccia e gambe, rapportandole ad un essere umano, sono errate e associabili ad un altro tipo di primate. Anche la postura è piuttosto insolita per oggetti realizzati in quel periodo e suggerisce autorevolezza e possanza. Resta quindi un mistero aperto, non avendo sufficienti elementi per comprendere se è la raffigurazione di un guerriero danzante oppure memoria di un passato incontro con civiltà extraterrestri. L’analisi merita un’ultima segnalazione: Ha 6 dita. L’oggetto pare essere stato creato come oggetto prezioso e ornamentale e, lo si ipotizza osservando la lavorazione raffinata. Non si comprende quindi, il perché della presenza di sei dita per mano, ipotizzando un eventuale errore. Se invece, come più probabile le sei dita sono intenzionali, allora si  rifanno a esseri che avevano sei dita. Va notato poi, che vi è sproporzione tra la dimensione del casco e quindi della testa se si tratta di comune elmo di quel tempo e la dimensione del corpo. La figura si presenta piuttosto come un essere di bassa statura e macrocefalo, esattamente come taluni esseri alieni visti e fotografati sulla Terra. Per giunta, taluni, anche con sei dita. In un testo di rituali, ho notato la sottostante immagine:


Sorprende la notevole somiglianza, la postura e, il campo energetico presente intorno all’essere. Si nota la particolarità degli occhi tipicamente alieni. Teniamo presente che l’immagine riporta una evocazione di entità aliena. Ciò mi fa ipotizzare che la statuetta in oro fosse un oggetto evocativo di entità aliene con sei dita.

La pietà del Moroni

L’antica chiesa di San Giorgio Martire in Fidenza ha ospitato, dal 5 ottobre al 3 novembre 2013, la mostra “Cristo, Figlio di Dio”, promossa dalla Diocesi di Fidenza curata dall’architetto Marco Tombolato.  La “Pietà” del maestro Giuseppe Moroni. Si tratta di un olio su carta e tela, che da tempo si trovava custodita nei magazzini diocesani e, pertanto, celata alla pubblica visione. A tanti non è sfuggito un curioso, e per certi versi misterioso, particolare. Infatti il Cristo presenta, nella mano destra, non cinque ma sei dita. Com’è possibile una cosa del genere? Un Cristo polidattile? Perché Moroni lo ha voluto rappresentare così?



Andando a fare una ricerca fra altri episodi simili non emergono notizie di rilievo. E sono davvero pochi i casi analoghi. C’è il “Cristo Risorto in Croce di Sarzana”, opera di Mastro Guitelmo del 1138, che presenta sei dita per piede. Ma qui l’accaduto è già stato da tempo motivato come una conseguenza dei ripetuti restauri (non tutti eseguiti a “regola d’arte”; ma sbagliarsi nel contare le dita, sarebbe troppo!..). A Castelvetrano, invece, nella piccola chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, esiste una statua della Madonna con sei dita nella mano.

Origine della polidattilia
Non ci è dato sapere, quando ebbe inizio la polidattilia; tutto ciò che si conosce è che ad un certo punto essa compare in seno all’umanità. Sicuramente il momento è da porsi molto indietro nel tempo; in quanto tracce di mani e piedi a sei dita sono state trovate da paleontologi, archeologi ecc.


A destare maggiore attenzione, sono stati i ritrovamenti di scheletri a sei dita, appartenenti a uomini giganti. Chi fosse interessato all’argomento giganti:
Secondo Alan Alford, i giganti erano una specie molto longeva e robusta, ma sterile: essa era stata selezionata (manipolazione genetica di cultura aliena) dagli “dèi” affinché i suoi componenti fossero adibiti a lavori come la costruzione di imponenti edifici e lo scavo di gallerie nelle miniere da cui estrarre, in particolar modo, stagno ed oro. Per Alford, gli Olmechi furono un popolo di stirpe negroide che, intorno al XV secolo a.C., si stanziò nell’attuale Messico: essi edificarono Teotihuacan e scolpirono teste, dagli inconfondibili tratti negroidi (naso camuso, labbra carnose), pesanti parecchie tonnellate. Di queste teste di basalto, dall’espressione misteriosa ed accigliata, non si conosce la funzione. Gli archeologi ufficiali affermano che le loro sembianze, tutto sommato, sono riconducibili alla fisionomia degli attuali abitanti del Mesoamerica, discendenti dei Maya. Tracce di giganti a sei dita, sono presenti nella bibbia, col nome di refaim.

Refaim
Tribù o popolo di alta statura. Non si conosce con precisione né il significato né l’origine del nome. Probabilmente si chiamavano refaim perché discendenti di un uomo di nome Rafa. In 2 Samuele 21:16 ricorre l’espressione haRafàh (lett., “il Rafà”): il nome del padre sembra essere stato usato per indicare l’intera stirpe di giganti.
In epoca remota i refaim si erano evidentemente stanziati a E del Mar Morto. I moabiti, che li spodestarono, li chiamavano emim (“cose spaventose”). Gli ammoniti li chiamavano zamzummim (forse da una radice che significa “avere in mente; tramare”). (De 2:10, 11, 19, 20) Quando Chedorlaomer re di Elam si diresse a O per far guerra a cinque re ribelli nei pressi del Mar Morto (prendendo prigioniero Lot), sconfisse i refaim ad Asterot-Carnaim. (Ge 14:1, 5) Quindi a quell’epoca i refaim si trovavano in Basan, a E del Giordano. Poco dopo Dio disse che avrebbe dato ai discendenti di Abraamo la Terra Promessa, che includeva la regione abitata dai refaim. — Ge 15:18-20.
Oltre 400 anni più tardi, quando Israele stava per giungere in Canaan, “il paese dei refaim” si identificava ancora con Basan. Là gli israeliti sconfissero Og re di Basan (De 3:3, 11, 13; Gsè 12:4; 13:12), il solo ‘rimasto di ciò che restava dei refaim’. Non si può dire con certezza se questo significa che era l’ultimo re dei refaim o l’ultimo dei refaim nella regione, dato che poco dopo furono trovati refaim a O del Giordano.
Nella Terra Promessa gli israeliti ebbero delle difficoltà con i refaim, poiché alcuni di loro rimasero nei boschi della regione montagnosa di Efraim. I figli di Giuseppe ebbero paura di scacciarli. (Gsè 17:14-18) Mentre combattevano contro i filistei, Davide e i suoi servitori abbatterono quattro uomini “nati ai refaim a Gat”. Uno di loro era “un uomo di statura straordinaria che aveva sei dita a ciascuna mano e a ciascun piede”. La descrizione della loro armatura indica che erano tutti uomini di alta statura. Uno di questi era “Lami fratello di Golia il gattita”. (1Cr 20:4-8) Questo Golia, ucciso da Davide, era alto sei cubiti e una spanna (quasi 3 m). (1Sa 17:4-7) In 2 Samuele 21:16-22, anziché “fratello di Golia” come in 1 Cronache 20:5, il testo ha “Golia”, e questo potrebbe indicare che c’erano due Golia.
Il termine ebraico refaʼìm ricorre anche in un altro senso nella Bibbia. A volte è chiaro che non si riferisce a un popolo particolare, ma ai morti in generale. Ricollegando questo vocabolo a una radice che significa “cascare, rilassarsi”, alcuni studiosi ritengono che significhi “sprofondati, impotenti”. Nei versetti in cui il termine ha questo significato la Traduzione del Nuovo Mondo lo rende “quelli impotenti nella morte”, e molte altre traduzioni usano espressioni come “defunti” o “trapassati”. — Gb 26:5; Sl 88:10; Pr 2:18; 9:18; 21:16; Isa 14:9; 26:14, 19.

Il gigante di Grenada

Eric Gairy, primo ministro e ministro degli esteri dell'isola di Grenada, è noto perché il 12 ottobre del 1978, tenne un discorso all'assemblea dell'O.N.U. in occasione della trentesima e seconda riunione plenaria, i cui cardini, tra gli altri, furono i seguenti: il Triangolo delle Bermuda, gli oggetti volanti non identificati ed il fenomeno extraterrestre.



Gairy, dopo una serie di avvistamenti di U.F.O. nell'isola di Grenada, cominciò ad interessarsi del tema, chiedendosi che cosa potesse collegare il piccolo stato delle Antille a presunti extraterrestri. Un episodio in particolare cambiò la sua vita: un giorno venne a sapere che alcuni pescatori avevano trovato sulla battigia il corpo senza vita di un essere alto circa tre metri, con il capo incorniciato da lunghi capelli intrecciati. La creatura era di pelle bianca ed aveva sei dita per mano. Lo stesso Gairy, recatosi sul luogo del ritrovamento, potette vedere la salma del gigante che gli parve dimostrare una trentina d'anni. L'essere, stando a Gairy si trattava di un alieno, indossava una tuta aderente di colore blu scuro: l'abito era del tutto privo di cuciture ed era tutt'uno con le calzature. La spiaggia su cui fu rinvenuto il corpo era coperta di rottami metallici di diverse dimensioni. Gairy ordinò di fotografare la creatura e di portarla alla Medical School. Gairy morì il 23 agosto 1997, a Grand Anse, Grenada, dove era ritornato nel 1984, al termine del suo esilio negli U.S.A. Del gigante non si è saputo più alcunché. In questi ultimi anni, a possibile conferma della singolare scoperta compiuta a Grenada, si possono citare gli esseri con sei dita per mano descritti da supposti rapiti. "Sono biondi, di alta statura, con pupille chiare e verticali, attaccatura dei capelli molto alta, vestiti con una specie di camicione bianco e, di solito, con un medaglione appeso al collo e riportante strani segni triangolari". L’esadattilia, è stata spesso riscontrata anche nei ritrovamenti di scheletri, ad esempio nel 1981 in Arizona e nel 1895 in Irlanda.
In Cile, a Cueva Milodon, esiste un petroglifo scolpito dentro una caverna, che rappresenta un Gigante con sei dita; le stesse incisioni sono riportate dal popolo del Pueblo, insieme a tutta una serie di impronte e piedi disegnati sempre con sei dita. La descrizione di questa strana caratteristica fisica, è rintracciabile in centinaia di culture, racconti, incisioni, statue di divinità, dal più remoto passato fino ai nostri giorni. William Rutledge, parlando della missione di recupero Apollo 20, menziona un umanoide con sei dita; nel famoso filmato dell’autopsia aliena si nota come la figura distesa sul lettino possegga sei dita per mano e sei dita per piede; nel pannello mostrato tra i presunti detriti di Roswell si notano incisioni di mani con sei dita; molti testimoni di incontri ravvicinati parlano di creature con sei dita, e lo stesso accade nelle registrazioni delle sedute alle quali si sottopongono le vittime di rapimenti alieni. Allo stesso modo molte raffigurazioni Sumere rappresentano personaggi con sei dita, gli Anunnaki presentano sei dita così come gli Oannes; tutte coincidenze? Perché tutte le tracce scoperte fino ad oggi debbono necessariamente appartenere al mito?

 Conclusione:
Alcuni ritrovamenti di giganti con sei dita:1895: nel corso di attività minerarie nella contea di Antrim, in Irlanda, venne alla luce un gigante fossilizzato. L'altezza era di 3,70 metri, e il piede destro presentava sei dita. California 1810: rinvenuto lo scheletro di un gigante che presentava sei dita ai piedi e un cranio di proporzioni abnormi. Braystown (Tennesse): intorno al 1810 vennero rinvenute orme di piedi umani dalle incredibili proporzioni e con sei dita. Alla luce di queste e altre numerose prove, sono propenso a ritenere che la polidattilia non sia frutto di un errore o di una malattia ma, una precisa traccia genetica presente in seno all’umanità. Ne sarebbero certamente stati portatori i giganti; ma essendo questi una creazione di esseri alieni a loro superiori, ne consegue che, così come dimostrano le testimonianze, altre presenze aliene manifestano polidattilia. La polidattilia ostacola la teoria evoluzionistica, in quanto non vi è contesto logico nel quale inserirla; pertanto è stata emarginata nella mitologia. A parere mio costituisce prova di intervento alieno sul genere umano.







lunedì 17 febbraio 2014

TESTIMONIANZE VALTELLINESI

UFO-TESTIMONIANZE VALTELLINESI
Di Dario Giacoletto


La verità e la libertà, sono confini mai garantiti o eternamente conquistati. Se ti adagi nell’oblio dell’illusione, il giorno dopo ti ritrovi in guerra e con la verità per cui avevi lottato, completamente stravolta. Se non difendi costantemente il confine del vero, seppure relativo, il confine verrà spostato dai vili che operano in opposizione. Per questo motivo, tutte le persone di buona volontà, sono chiamate alla mobilitazione.. a maggior ragione, dove nessuna verità seppure relativa, si era affermata. Più volte ho invitato i testimoni valtellinesi a non esitare, per imporre il confine tra ciò che è vero e ciò che è falso. Alcuni lo hanno fatto e ora, di fronte alla reazione della volontà avversa, sono chiamati a difendere e fortificare tale confine, per non passare come visionari!..


Le testimonianze pro e contro la realtà ufologica valtellinese, sono emerse appena dopo che sono circolate le prime foto di ufo e entità aliene. Inizialmente con molta prudenza ed esitazione, ora invece in modo palese ed inequivocabile, tranne da coloro che hanno lo scoglio dell’ignoranza da superare e, interessi vari di loggia e di orticello. Ultimamente sono entrate in gioco le Tv e mediante esse abbiamo riscontrato delle testimonianze.
TV svizzera: 5/1/2014 (servizio di Antonia Marsetti)
Miriam Longhini: Sindaco di chiesa di Valmalenco, dichiara la consistente testimonianza dei valligiani, circa fenomeni a carattere ufologico e, auspica la spiegazione degli esperti. Offre la sua testimonianza di peso, ricordando la presenza di quattro denunce presso la locale caserma dei carabinieri. Io, con simpatia e umiltà vorrei però ricordare a Miriam Longhini, di essersi dimenticata della sua presenza a Pizzo Scalino, in occasione della S.Messa. Vinca l’esitazione e dica serenamente ciò che ha visto.
Carmelo Lojacono: Testimonia l’aver visto una sfera arancione luminosa solcare il cielo, mentre si accendeva e si spegneva in modo anomalo. E’ uno dei testimoni denuncianti alla caserma dei carabinieri.
Luciano Dell’Andrino: Camionista, testimone di vari eventi a carattere ufologico, non esita ad esporsi nel dichiarare quanto veduto e, cerca di comprendere cosa si cela dietro a tutto ciò. E’ autore di oltre trenta minuti di filmato fatti in occasione di una luminosità che variava di colore, vista salire e scendere in prossimità del Pizzo scalino.


Tg 3 Lombardia: 16/11/2013 (di Daniela Cuzzolin Oberosler)
Roberto Pinotti: Intervistato in quanto massimo esperto ufologo e rappresentante del CUN, Centro Ufologico Nazionale. Rappresentante italiano (uno tra i quaranta selezionati) da commissione parlamentare americana, di studio e indagine ufologica,  dichiara: “Il fenomeno è reale, tecnologico, oggettivo e indiscutibile circa il suo esistere.”  La gente ci seppellisce, non più solamente di testimoniane, ma di materiale probante, comprendente anche incontri ravvicinati con entità aliene. Afferma il Pinotti: se anche solamente il 20% delle segnalazioni sono vere, forse che non bastano per confermare il fenomeno?.. A parere mio forse sarebbe il caso di ricordarlo a Pablo Ayo e molti altri. Ricorda poi il Pinotti, che vi sono agli atti, testimonianze dirette di ufficiali dei carabinieri che, hanno riscontrato come testimoni nel corso di indagini, la consistenza della realtà aliena e ufologica. Ringrazio personalmente R.Pinotti per la lucidità dell’esposizione e l’intento di informare. Una domanda però le vorrei porre: “Come mai lei, in quanto rappresentante dell’Italia e del Cun ammette e afferma che esiste la realtà ufologica/aliena, mentre molti elementi trasversali del Cun la negano o distorcono in vario modo?. Per chi lavorano questi agenti?”
Enrico Rossi: Autorevole personaggio di Sondrio, ricercatore ufologo, ma persona di vasta cultura in generale, è stato più volte intervistato da Tv e giornali. Può essere considerato il portavoce ufficiale della Valmalenco, per le vicende ufologiche. La sua testimonianza, dopo anni di ricerca per la comprensione del fenomeno ufologico, ha un peso notevole. Le numerose e splendide fotografie del quale dispone, confermano quella che è l’opinione circolante in tutta la Valtellina e Valmalenco. E’ andato a sentire le testimonianze dai diretti interessati, ha battuto il territorio alla ricerca delle tracce. Ha visto entità ed ufo e, quindi ha fotografato. Regolarmente afferma, “Non è corretto mettere a tacere tutto questo!”, per ignoranza e interessi di parte. La gente ha visto, perché il fenomeno è reale ed esiste!.  VOX POPULI VOX DEI.


Italia1 Studio Aperto 31/1/2014  (Servizio di Sabrina Pieragostini)
Ottavio Marangoni: Gestore del rifugio Alpe Ponte dichiara: Non ci credevo, ma poi sono giunto al punto di crederci anch’io. Ho visto una grande luce arancione che sembrava voler atterrare sopra il rifugio. Dopo un po’ è andata via. Ho visto aerei girare qui sopra (molti valligiani affermano di aver visto i caccia dell’aeronautica sorvolare insistentemente la zona)  ma mai nulla del genere. Il testimone è autore di materiale probante, al momento non disponibile.
Roberto Pinna: Direttore del Consorzio Turistico Sondrio-Valmalenco, afferma che immagini di ufo compaiono anche nelle registrazioni video delle Webcam che il Consorzio ha posto in attività sul territorio. Per gli agenti del discredito, falsificare anche queste immagini diventerebbe difficile, considerato che vi sono a prova una montagna di filmati originali!.. e numerose persone coinvolte.


Domenico Della Marianna: Testimone oculare di ufo fermo sopra montagna antistante, lo riprende in fotografia. Afferma essere l’oggetto, silenzioso e luminoso.
Mauro Rossi: Testimone oculare, dichiara che gli anziani del posto già sostenevano la presenza di ominidi misteriosi e luci in zona e cita il Colle degli Ometti, come luogo dove si sosteneva che erano state viste tre presenze aliene, similari a quelle testimoniate in seguito da altri.
Italia1 trasmissione Mistero 6/2/2014
Daniele Gullà: Noto ricercatore ed esperto di fotografia, pur non ammettendo (a parere mio, per logiche di sistema) la presenza aliena e di ufo; comunque afferma di aver riscontrato con le sue apparecchiature, una realtà valtellinese interessante, particolare e meritevole di seria considerazione. In articolo di Mistero bufo è scritto: “ Il 9 agosto scorso, poi, è stato il team di studiosi Iperlab di Daniele Gullà, di Firenze, consulente di “Mistero”, trasmissione Mediaset, ad appostarsi all’alpe Prabello per rilevare con apposita strumentazione il passaggio di una figura antropomorfa, rannicchiata su se stessa e saltellante qua e la a velocità sostenutissima. Era di altezza non inferiore ai 2 metri e mezzo, non era visibile a occhio nudo e mai era stata vista prima da questi ricercatori di confine.”
Chiedere a Daniele Gullà di confermare sarebbe troppo, considerata la posizione di Mediaset; a me personalmente, numerose persone hanno confermato questo e altro. Evidentemente Gullà e il gruppo Iperlab, per il momento non intendono esporsi.


Italia1 Studio Aperto 7/2/2014  
Elisabetta Del Curto: Giornalista per la  “La provincia di Sondrio” afferma: Ultimamente il fenomeno è passato dal livello di chiacchiera a quello più consistente di notizia. Se così tante persone concordi affermano di aver visto, significa che qualcosa hanno visto. Oltre che giornalista per “La provincia di Sondrio”, scrive per il blog “Mistero bufo”.
Marco Negrini: Primo cittadino di Lanzada, località al centro dei fenomeni ufologici, assieme a Chiesa di Valmalenco, così dichiara: Saremmo dotati di una bella fantasia, se ricorressimo all’ufologia per attirare attenzione turistica. Non vogliamo essere tacciati di essere dei visionari. Apprezzo coloro che operano per comprendere il fenomeno. Le testimonianze sul territorio sono numerose e concordanti. Non posso pensare che così tante persone, sono visionarie.


Commentatore Mediaset
Pablo Ayo: sostiene che quando in un luogo avvengono avvistamenti ufologici, compaiono i falsi di coloro che vogliono incrementare il peso delle prove. Caro Pablo Ayo, considerato che tu affermi di essere un esperto di foto e di ufologia; non posso concederti di non dire che, quando compaiono le prime foto vere, compaiono anche i falsi orchestrati da apparati di dubbia provenienza, per delegittimare il tutto. Tu non puoi non sapere che esiste il mercenariato nell’informazione.. certo, esistono anche i mitomani; ma questi sono presenti in misura minima. Quando parli in televisione, credi che la gente non sia in grado di comprendere le strategie che soggiacciono in sottofondo al tuo dire? A tutti è parso evidente che hai cercato di mischiare il sacro col profano, nel tentativo di cavartela  senza dire nulla, dicendo un po’ di tutto. Hai cercato di non negare il fenomeno, ma contemporaneamente di delegittimarlo mediante l’affermazione sui falsi che, non sono così tanti come vorresti far credere. Hai venduto fumo, mentre producevi vapore, per nascondere l’arrosto!.. Complimenti!.. Tieni poi presente, che se su cento foto di ufo una sola è vera, già è dimostrato che il fenomeno esiste!.. non far finta di non saperlo!.. Capisco che per la pagnotta, si deve sottostare alle logiche d’azienda; ma tieni presente che molti lo fanno con migliore arte e dignità. Il fatto poi che hai inteso delegittimare la foto dell’alieno al laghetto, la dice lunga. Che vi sia stata alterazione della foto, era noto e da tempo pubblicato; http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/09/caso-fl-seconda-parte.html ma se proprio volevi dire qualcosa, avresti dovuto dire che non si capiva come mai quella foto era stata pubblicata dal giornale, dopo che lo stesso si era consigliato con un esperto del CUN. Ma questo tu non l’avresti mai  detto!.. Così come non fai mai il distinguo tra una foto vera ma intenzionalmente alterata per fini denigrativi, rispetto una foto falsa in toto. Oppure  non dici, come si fa a rendere falsa una foto vera, senza nulla cambiare esteticamente di essa!.. Mezzi questi, che sono a disposizione di coloro che intendono denigrare l’ufologia vera ovvero, gli agenti segreti del discredito. Tieni presente poi, che l’ufologia ha necessità che gli ufologi vadano sul campo, non che facciano unicamente ufologia da scrivania!..
Testimonianze mancanti:
Ho riportato solamente alcune testimonianze, quelle che compaiono nei video; ma vanno ricordate tutte quelle che sono presenti negli articoli di giornali e le numerose pervenute a codesto blog, oltre a quelle che si possono riscontrare andando a parlare con la gente del posto. Manca la testimonianza di Sabrina Pieragostini che, si limita ad affermare che in Valmalenco non tutto è come sembra. Non si comprende se riferito al fatto che il due per cento delle foto risulta falso e quindi il fenomeno ufo non esiste, oppure se le foto false sono opera di una precisa rete disinformativa anziché l’iniziativa di qualche singolo. Manca purtroppo la testimonianza del Vescovo di Como Diego Coletti, ma questi già si era espresso col silenzio quando era stato invitato a testimoniare il vero. http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/04/pizzo-scalino-la-s-messa.html


Manca quella di Don Alfonso Rossi sacerdote; ma il segreto confessionale suo e dei suoi fedeli evidentemente lo impone. Manca la testimonianza più autorevole, ovvero quella dell’arma dei carabinieri. Essendo state fatte diverse denunce, sarebbe interessante sapere a quali risultati sono giunte le indagini; ma ovviamente in queste cose vige il segreto in corso. Di certo, in più occasioni di avvistamenti, la segnalazione ha prodotto l’osservazione diretta da parte degli stessi carabinieri intervenuti, che probabilmente hanno verbalizzato le testimonianze. Osservando le foto della messa di Pizzo scalino, mancano molte testimonianze. In quella occasione le entità aliene hanno fatto a voi presenti, un regalo non indifferente. Perché voi che avete visto, non fate altrettanto con i vostri concittadini, rendendo testimonianza?









domenica 16 febbraio 2014

DEBUNKER:analisi di falsi e di falsari

DEBUNKER:
analisi di falsi e di falsari

di Dario Giacoletto



Con il termine “debunker” s’intende quel personaggio che si pone come obiettivo, la demistificazione della verità ovvero, colui che scopre la verità eliminando l’inganno. Partoriti costoro, immediatamente la società ha partorito i finti debunker, spacciati per veri. Personaggi che fintando di sostenere la verità, in realtà, mettono in circolo finte verità. Sono dei doppiogiochisti che, vengono utilizzati dal potere che controlla l’informazione, per imporre una informazione di comodo. In ufologia, il termine ha preso immediatamente il secondo significato e, pertanto il debunker è colui che opera contro/informazione a pagamento o per ideologia. Siamo quindi di fronte ad agenti segreti, del discredito. Da non confondersi coi Servizi Segreti di Stato, che purtroppo, nonostante pagati da noi, nulla hanno mai fatto per eliminare i primi.
Queste presenze si riscontrano sui giornali e nelle TV ma, con l’avvento di internet, sono comparsi numerosi i siti che svolgono tale azione. Quelli meglio organizzati, fanno dell’informazione corretta per quanto riguarda l’informazione condivisa dalla mafia di sistema e, fanno della disinformazione  mimetizzata mediante gli argomenti non condivisi. I siti più squallidi invece, fanno della disinformazione pacchiana, volgare e palesemente bugiarda. Agiscono di concerto quando l’informazione sfugge a loro di mano. Dopo l’ultima ondata di avvistamenti valtellinesi del quale i giornali locali avevano ampiamente dato notizia, confermata dal precedente post di questo blog, non poteva non verificarsi una reazione dei collusi della disinformazione. Ora però veniamo al sodo per capire quanto valgono gli individui che hanno ordito il falso relativo al presente articolo.
E’ comparso in data 9/11/2013 l’articolo in questione, del sito “Ufo of interes” che potete trovare:  http://www.ufoofinterest.org/2013/12/09/i-falsi-ufo-della-valmalenco/  Dal titolo appunto: “I falsi ufo della Valmalenco”. L’autore non si firma e, questo già la dice lunga!.. Per brevità, non riporto l’articolo, ma invito gli interessati a leggerlo attentamente. Io mi limiterò a commentare i punti più importanti.
·         Alcune centinaia di testimoni hanno visto gli eventi ufologici in questione. Tu debunker, sostieni  che gli avvistamenti sono presunti. Certo, alcune centinaia di persone non hanno di meglio da fare che riunirsi per concertare come far credere ad altri che gli ufo esistono!. Non hanno di meglio da fare che dilettarsi nel creare falsi fotografici da propinare alla massa. Cosa ci guadagnano?.. nulla!.. tu ci guadagni perché lo fai come mestiere!..
·         Affermi: “Mi è bastato dare una semplice occhiata per bollare l’intera vicenda come una bufala”. Quanta certezza!.. chiunque avrebbe potuto avere dei dubbi, ma tu no! Tu sei certo!.. Per forza! Tu sei pagato per affermare che è certamente una bufala!..
·         Affermi: “Gli oggetti di queste due foto (sottostanti) sono dei falsi realizzati con banali programmi di fotoritocco”. Bene! Avresti dovuto pubblicare gli ingrandimenti che evidenziano l’alterazione nella stesura dei pixel. Avresti potuto pubblicare l’analisi fotografica di un programma professionale atto all’individuazione di eventuali interventi sulle fotografie. Avresti potuto presentare una analisi fatta da esperto onesto non legato alla azienda per cui lavori tu. Nulla di tutto questo, sul piatto della bilancia hai messo solamente la tua affermazione faziosa, fumosa e indimostrata, platealmente arbitraria per fini strumentali. Siccome però ti sei accorto che il piatto della bilancia piangeva, in quanto era vuoto, ai cercato di metterci qualcosa, quindi..
·         Affermi: “Una prima evidenza è nella nota sagoma del disco luminoso, alquanto sputtanata, essendo stata utilizzata in altri presunti falsi avvistamenti…” e, segnali dove compare la foto più vecchia per la prima volta nel 2010, ovvero il portale “Segnidalcielo”. Foto sottostante.



·        Ho fatto analizzare da esperti indipendenti, le foto in questione. Il responso è stato che questa foto è palesemente degradata da volgare e intenzionale alterazione, dopo essere stata tratta dalla sottostante foto definita genuina, del caso Lanzada!.. http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/03/il-caso-lanzada-2011.html


·         Tu ti credi furbo, infatti ti sei premunito di affermare che la foto degradata è la foto dal quale sarebbe stata tratta la foto di Lanzada e, che il caso Lanzada è avvenuto a fine 2011 mentre la foto originale è del 2010. Hai dimenticato un piccolo particolare però: “Ciò che sei in grado di pensare tu, può essere pensato anche da altri (debunker veri)” e quindi il mistero si svela. Tu nel 2012, per denigrare il caso Lanzada hai pensato di creare un falso sulla migliore foto della serie, hai cancellato la luminosità centrale e ti sei messo a mandare commenti ai siti in cui dicevi che quell’ufo era probabilmente un lampione; poi ai preso la foto e l’hai postata in un articolo vecchio, datato appunto 2010. Ovviamente con la compiacenza di un tuo collega, sempreché quel portale non fosse tuo. Strategia delle scatole cinesi per sostenersi a vicenda e mimetizzarsi, mentre si va sputtanando il prossimo. Dopodiché in secondo tempo hai rispolverato l’articolo vecchio dal quale hai fatto comparire la foto come se fosse stata del 2010. L’analisi però è impietosa: L’originale è la foto di Lanzada!
·         E poi insisti: ”Nell'immagine sopra riportata è già abbastanza chiaro che l'oggetto si riferisce allo stesso "disco luminoso" fotografato nel 2010, qui però dotato di una luce centrale verosimilmente aggiunta con un programma di fotoritocco, prendendo pertanto spunto dall'immagine di un lampione stradale riciclato come già segnalato da Photobuster nel suo blog.”


Abbastanza chiaro un bel niente, tu hai dimostrato nulla, che la foto sia del 2010 è palesemente falso. Anche un bambino può scoprire che la foto è manipolata, mancante di tutti i dati originali e in bassa risoluzione, mentre quella originale è in alta risoluzione e con tutti i dati originali. Poi chiami a sostegno il fatto che la cosa è stata segnalata su Photobuster. Quale peso ha ciò al fine della genuinità?
·         E continui: “Ad ulteriore dimostrazione di come l'oggetto discusso sia stato riciclato nel tempo anche attraverso l'utilizzo di banali programmi di fotoritocco, già da me recentemente riportato nel topic di Ufoonline, ecco una videoanalisi pubblicata sul mio canale YouTube, realizzata con l'impeccabile collaborazione dell'utente fire1969:”
Ora che hai riempito l’articolo di parole vuote quali: riciclato, programmi di fotoritocco, topic di ufonline, videoanalisi, canale You Tube, impeccabile, utente, fire 1969 ecc.., di fronte a questo e altro, una giuria imparziale non potrebbe che definirti: “Un vuoto paroliere di mestiere”
·         Ora il top della gamma, la videoanalisi (Vedere per credere). In essa dimostri come la tua imparziale analisi è in grado di documentare tecnicamente e scientificamente, che dalla foto senza luce centrale, sono state ricavate le altre. Ti ricordo che con lo stesso procedimento da te adottato, si può prendere un cane e farlo diventare un’aquila. Si può prendere un lampione come quello in foto e farlo diventare un ufo. Si può però anche far vedere come un presunto uomo può diventare un coglione. Provaci e vedrai che ci riesci!.. Al limite ti aiuto. Lo potrai pubblicare con nome e cognome, anziché adottare l’anonimato.
·         Ora il gran finale: “ Concludendo e cercando anche di risalire all’autore di questi falsi UFO presenti da qualche tempo nei cieli di Sondrio e della sua provincia, non mi sorprende che il blogger Dario Giacoletto abbia avuto premura di manifestare nel suo blog, per l’ennesima volta, una presenza aliena in quelle località attraverso la pubblicazione di ecc.. ecc.. e senza contare i precedenti casi in cui lo stesso blogger pubblicava foto di alieni nascosti dietro un sasso, sempre nella Valmalenco, impegnati in strane attività intestinali.”
Caro debunker, tu vuoi dare a intendere che seguendo la pista di chi ha fatto le foto false, sei arrivato a chi le ha pubblicate. Che arguzia, che genio! Se tu avessi letto con attenzione non fobica i miei articoli, avresti saputo che io l’ho sempre affermato, che sono autore di foto. Per questo sono arrivate a me foto della Valtellina che non arriveranno mai a te! Perché io ho visto e fotografato e, ho ottenuto la fiducia di valligiani che tu denigri e vuoi far passare per visionari. Sono pure stato sul luogo, dove l’alieno compare da dietro il masso, ho guardato se vi erano tracce in terra. Non ho riscontrato escrementi; poi sono andato sul Web e ho riscontrato che ci sono individui come te, che  a pagamento, lasciano i loro escrementi puzzolenti ovunque.
·         Questo debunker però, non è l’unico ad agire nei confronti della Valmalenco. Una questione analoga si era già verificata con il caso F.L. : http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/09/caso-fl-seconda-parte.html  con la sottostante foto e altra:



dove il debunker falsario è intervenuto evidenziando lo specchiato dell’alieno, come menzionato nel post segnalato. In questo caso il falsario è stato molto abile nello screditare, in quanto ha ottenuto il risultato di delegittimare la fotografia, facendo apparire come se il tutto fosse opera di un falsario sprovveduto!..

L’elenco dei sospettati: Hai tentato di infangare i giornali valtellinesi, quindi le TV che hanno messo in onda la cronaca degli avvenimenti, Sabrina Pieragostini con extremamente ecc.. Hai invitato a diffidare di: Segnidalcielo, Cufom, Antonio Chiumiento, Ennio Piccaluga, Matteo Ianneo, il CUN, Mistero bUFO, Giorgio Bongiovanni, Antonio Urzi, Pier Giorgio Caria, Mauro Biglino, Marina Tonini, Alfredo lissoni, Dario Giacoletto, Lunexit, Disclosureprojectufo, Il navigatore curioso, Cronache Terrestri, Noi e gli extraterrestri, Eclisse del Mondo. Io conosco alcuni di questi personaggi e, parlando con loro, un pensiero ci accomuna: “Meglio essere come noi sospettati, che essere come voi.. sulla strada!..”

Responso delle due principali foto in questione, quella di Lanzada e il doppio falsificato:

Analisi fotografica di M.A. :
Foto A (originaria di Lanzada 2011-Luce centrale-): La fotografia è stata scattata da una Olympus modello VG120, D705.
E' stata scattata il 1 Novembre 2011 alle ore 19:15:50" senza l'utilizzo del flash con valore di messa a fuoco pari a 55mm e con impostazioni di auto esposizione, auto bilanciamento e scenario standard.
Non è stato riscontrato nessun programma di foto ritocco in quanto i campi EXIF risultano originali, non editati. La foto viene classificata "classe 4" quindi al 100% si può dire che è autentica.

Foto Ufo B( Quella senza luce centrale che sarebbe quella del 2010, ma che è del 2012): Non risulta presente nessun modello di macchina fotografica, nessun orario e nessun settaggio compatibile. Foto a bassa risoluzione elaborata/modificata con campo EXIF altamente modificato, non originale. Viene classificata "classe 1" quindi 100% non originale.

Il responso definitivo pertanto è:
La foto B è tratta della foto A, in quanto già a occhio sono sovrapponibili. A maggior ragione è deducibile dopo sovrapposizione mediante adeguato programma.
E’ individuabile la manomissione mediante il quale è stata eliminata la luminosità centrale, del quale si nota l’alterazione nell’ingrandimento.
Concludo pertanto,  che la foto in alta risoluzione A del caso Lanzada è autentica e da questa è stata ottenuta la foto B in bassa risoluzione e abbondantemente alterata.

In base a quanto definitivamente accertato; ricordo agli elaboratori di falsi, che esistono in commercio dei programmi per analisi fotografiche, sia a carattere amatoriale che professionale. E’ sufficiente sottoporre a questi le fotografie e il gioco, in parte, è svelato. Quando una fotografia subisce un intervento; non se ne può più eliminare la traccia che, indelebile permane. Quando si effettua un intervento sulla stesura originale dei pixel, si crea una traccia indelebile. Tanto  si è sviluppata la tecnica dell’elaborazione fotografica, tanto si è sviluppata la tecnica dell’individuazione dell’intervento tecnico sull’immagine. Cambia in parte il gioco, quando si ha a che fare con professionisti del falso; ma così è coi falsari dilettanti. Si potranno ingannare coloro che si affidano alla parvenza estetica; ma non si possono ingannare più di tanto gli altri. Pertanto, paranoici del falso pacchiano, fate altro!.. Sono ormai centinaia le testimonianze concordi dei valligiani. Vedi Tv svizzera, Tg-3 Lombardia, Italia 1. Sono centinaia le foto autentiche e, numerosi gli articoli dei giornali locali. Quando in una certa occasione io dissi ad un ufologo onesto (esistono anche gli altri) che vi erano in giro degli agenti segreti del discredito che elaboravano foto vere per renderle false, così mi rispose: “Dovresti essere contento se fanno questo; solamente le foto vere si possono falsificare, se queste fossero dei falsi, non si preoccuperebbero di falsificarle!..” Capperi!.. è  vero!.. Ora, io tutto questo metto sul piatto della bilancia e, anche la mia faccia e la mia carta d’identità. Tu, cosa hai messo?.. una foto falsa,  un lampione stradale, un commento a fondo del tuo articolo, fatto da te stesso e, l’appartenenza al tuo clan!.. Sei patetico!.. Colgo l’occasione per ricordare ancora, che una nuova strategia denigratoria si va affermando. Se si prende una fotografia vera e la si apre con programma adeguato, all’analisi risulta aperta e quindi non più genuina. La foto però presenta la scena vera. Se si prende una foto vera e su di essa si opera un taglia e incolla senza nulla cambiare della scena; la foto viene considerata falsificata, pur mantenendo l’aspetto estetico originale. Se su di una foto vera si opera un taglia e incolla, variando in modo molto moderato qualche parametro prima dell’incollo; la foto farà ancora vedere la scena originale, ma sarà considerata pesantemente manipolata. (Foto MG 0130) Quindi è possibile trovare in circolazione, foto esteticamente uguali, dove però una è genuina e originale, mentre l’altra no. A queste considerazioni fa seguito una ulteriore domanda: “Perché di fronte a un falso, si dà sempre per scontato che l’intento era di ingannare, imponendo la nuova scena, mentre non si menziona mai l’intento di non variare la scena, ma di alterare semplicemente la foto?”.. Come la mettiamo con la foto dell’alieno al laghetto, dove il falso è stato fatto da un professionista che, intenzionalmente ha fatto una operazione pacchiana con l’intento di essere scoperto per fini denigrativi?..
Cari agenti del discredito, considerate  quante centinaia di persone avete di fronte a voi, che vi disapprovano. Non riuscirete mai a zittire le loro menti. Ognuno di loro, di voi pensa che è inutile che vi dibattiate, non cambieranno mai la loro opinione. Potete continuare a sparare in aria, o addosso alle persone; ma la guerra l’avete già persa. Ricordatelo!..

VOX POPULI, VOX DEI












Riapertura blog

Riapre l’attività dopo periodo di revisione imposta, il presente blog. Si rende noto ai lettori, che laddove in post precedenti vedranno l’immagine sottostante al posto delle immagini originali, è perché volontà divina, così ha sentenziato.


Con l'auspicio che il presente blog non venga ostacolato nel suo procedere, auguro ai lettori, serenità nel procedere della vita. Dario Giacoletto