Presenze Aliene

mercoledì 25 marzo 2015

Ufo carnefici dell'uomo

U.F.O. Carnefici dell’uomo
Di Dario Giacoletto


Poeta Rolando Petrus è lo pseudonimo col quale il personaggio in questione, una trentina di anni fa scrisse il libro “Ufo: carnefici dell’uomo”. Il libro ebbe scarsa fortuna. Duecento copie, del quale un centinaio vendute e un centinaio finite in cenere. Il messaggio di fondo, è che l’umanità è parassitaria e parassitata energeticamente ovvero, tutte le forme viventi sono interdipendenti dal punto di vista energetico. Io tempo fa, senza aver letto questo libro, avevo pubblicato: http://presenze-aliene.blogspot.it/2010/11/parassitati-e-parassitanti.html nel quale formulavo una deduzione simile. Nessuno dispone della verità assoluta; ma disponiamo tutti di verità relative di valore diverso. Ritengo che questo libro abbia un valore superiore ad altri che hanno avuto fortuna commerciale, pertanto lo propongo.
Il libro è reperibile gratis in internet. L’argomento è l’ufologia e l’energia vitale. Non intendo affermare che Petrus abbia centrato perfettamente l’ufologia; intendo affermare che il suo pensiero merita considerazione. Chi intendesse approfondire meglio il personaggio, può trovare risposte in: http://www.poetarolando.com/


Qui viene presentata una sintesi di questo libro ormai da molto tempo fuori commercio. Colpisce per la tesi coraggiosa e audace: Gli ufo sarebbero espressione di una forma di vita più potente dell’uomo che, utilizza la razza umana per scopi energetici. Pur non abbracciando tesi di natura gnostica, Petrus sembra aver colto e intuito la vera e subdola natura del fenomeno Ufo, o quantomeno, di una parte, definibile come espressione di una razza sovrumana che agisce su una diversa e superiore frequenza. (Mike Plato)

IL LIBRO PARTE DA DUE ASSUNTI


Non esiste solo questo universo, esistono altri universi secondo uno schema verticale
1-L’uomo non è all’apice della catena alimentare. Lo è in questo universo, ma quelli dell’universo superiore sono a lui superiori.

2-Secondo il principio delle corrispondenze alto-basso, invisibile-visibile, come l’uomo si nutre di animali, così in alto qualcuno si nutre di lui. Come l’uomo crea fattorie e recinti per tenere a bada gli animali di cui si nutre, altrettanti esseri superiori, i SULTANI, ghettizzano l’umanità trattandola come bestiame da allevamento.

Una delle incognite più inquietanti della nostra epoca è costituita dagli UFO. Teorie che inquadrino il fenomeno in modo completo e sufficiente attualmente non esistono. Tali difficoltà mostrano chiaramente che il fenomeno non appartiene al nostro mondo reale, ma ad un mondo ulteriore, definibile solo mediante l’estensione di idonee leggi fondamentali regolanti il nostro mondo. Il problema degli UFO non è risolvibile cercando di capire gli UFO, bensì cercando di capire ciò che non è UFO e procedendo poi con le leggi così trovate fino a stabilire una continuità coerente delle proprietà assodate. Altrimenti ci si dovrà rassegnare ad avere idee tanto più confuse quanto più si approfondirà l’argomento. Le documentazioni esistenti fanno protendere da un lato verso un’origine extra-terrestre del fenomeno, dall’altro pongono in evidenza l’assoluta estraneità dei fenomeni UFO con quelle che sono le leggi della fisica del nostro universo. Smaterializzazioni e materializzazioni istantanee, forme invisibili all’occhio umano e visibili in fotografie chimiche o digitali, o con il radar. Non si tratta di un problema di distanze interplanetarie, ferme restando le nostre leggi fisiche, bensì di un problema di leggi fisiche che potrebbero rendere inesistente il problema delle distanze. Nel senso che la fenomenologia UFO potrebbe essere propria del nostro pianeta, come conseguenza di leggi spazio-temporali a noi sconosciute. Si può affermare che il fenomeno assuma spesso tratti tipici della fenomenologia medianica (spiritistica o parapsicologica), senza per questo scomodare l’Onnipotente o presunte civiltà aliene provenienti da chissà quale quadrante del tempo-spazio. Vi è continuità tra universi differenti, e possiamo intravedere come l’universo inferiore possa costituire il nutrimento dell’universo superiore. L’universo biologico è pensabile possa costituire l’alimento di un universo ad esso superiore, che facilmente può esser definito Universo Ultra-Biologico. La comunicazione alimentare tra gli universi biologico e ultra biologico avviene principalmente tramite i rappresentanti più evoluti del regno biologico, e quelli meno evoluti del regno ultra-biologico. Questo processo nutrizionale realizza il Verso Evolutivo. Ma vi è anche il processo opposto e complementare in cui l’universo superiore nutre quello inferiore, e questa è la Verso Involutivo. Questa comunicazione di diversi universi è qualcosa di differente dalla comunicazione intrauniverso, nel senso che un elemento di un universo inferiore non può giungere ad un universo superiore utilizzando un universo intermedio come stadio di transito. Qualsiasi elemento che dovesse passare da un universo inferiore ad uno immediatamente superiore, viene travolto da leggi che gli impongono una serie di adattamenti e condizionamenti fino ad integrarlo come componente tipico di tale universo superiore. Da questo nuovo ruolo, l’elemento dovrà poi evolversi fino alla condizione evolutiva massima di quell’universo, che gli consentirà di giungere poi all’universo superiore e così giungere all’assoluto della condizione divina.



La Forza Psichica

L’energia psichica è presente, in qualsiasi corpo dell’universo, in misure proporzionalmente maggiori all’energia termica che il corpo è capace di non disperdere nell’ambiente, come ne fosse una conseguenza. Così tale energia psichica è maggiore in una pianta piuttosto che in una roccia, ed è maggiore in un animale piuttosto che in una pianta. Nell’uomo essa è elevatissima, ma può esistere anche in una quantità più elevata, come conseguenza di un organismo ultrabiologico, ultraumano. Come nel Verso Involutivo tutta la materia tende a trasformarsi nel calore dell’energia nucleare radiante (stelle), così nel Verso Evolutivo tutta la materia tende a trasformarsi in energia psichica. Nel Verso Involutivo lo stato materiale ultimo è quello presente nelle stelle (buco nero), ma nel Verso Evolutivo lo stato materiale ultimo non è quello dell’uomo. C’è un’ulteriore espressione vitale, c’è un ulteriore mondo esistenziale: quello degli UFO per intenderci. Oltre a tale stato non c’è più neanche la materia. C’è Dio.
Un UFO si comporta come una molecola che possa scindersi e poi ricomporsi. Quando entra nel nostro mondo gravitazionale esso realizza un aspetto involutivo, e perciò sottrae calore. Quando tale UFO esce dal nostro universo e rientra nel suo universo superiore, realizza un aspetto evolutivo e perciò cede calore. Questa entità energetica, ossia energia psichica, è la differenza esistente tra corpi biologici e ultrabiologici. Una differenza di quantità che nasce da una differenza della qualità della struttura materiale. L’anima dei corpi biologici è la stessa entità energetica che, sviluppata dall’organismo ultra-biologico in quantità enormi in ragione della perfezione di esso, è capace di contrarre il tempo e lo spazio oltre le normali possibilità contrattive. L’anima è l’energia regolatrice della possibilità di scambio termico con l’ambiente consentita alla materia, di qualunque tipo essa sia. Questo fatto suggerisce che gli UFO sono veicoli capaci di emettere o assorbire energia psichica in modo artificiale, volto a non far compiere queste emissioni oppure assorbimenti direttamente alla struttura corporea degli ultrauomini (angeli). Come l’uomo, per spostarsi, utilizza l’auto o un vettore aereo, così è pensabile che tali ultrauomini utilizzino, per la creazione e il controllo della forza psichica, espressioni energetiche a loro inferiori, ma con caratteristiche tali da consentire una loro agevole manipolazione. Tutti i veicoli sono fatti da quell’essere umano che emette calore per esistere e dovendo sostituire la funzione locomotoria umana, funzionano emettendo anch’essi del calore. Per similitudine (come in basso così è in alto) è pensabile che siccome la natura degli ultrauomini è basata non tanto sull’emissione di calore ma di energia psichica, la propulsione degli UFO avvenga mediante l’emissione di concentrazioni di energia psichica maggiori di quelle consentite alla natura degli occupanti UFO. La differenza tra gli uomini e gli ultrauomini sta nella capacità di questi ultimi di essere posti su di un’onda o spazio-tempo, più grande, più lunga, più immobile. Ciò è loro consentito dal sottrarre energia all’onda biologica (o meglio dal non emettere l’energia che altrimenti la determinerebbe) mediante la contrapposizione di un’altra equivalente espressione energetica: l’incremento di energia psichica rispetto al livello psichico dell’organismo umano. Finché l’organismo dell’uomo emetterà nell’ambiente la quantità di calore che emette attualmente, l’esistenza umana sarà costretta ad oscillare con l’ampiezza e la frequenza dell’onda biologica. Quando l’uomo riuscirà ad impoverirsi della sua gravitazionalità emettendo inizialmente una quantità di calore anche maggiore, si avrà conseguentemente lo sviluppo delle sue energie psichiche che si troveranno a dover eliminare la restante forza ultrabiologica. Allora, a causa delle sue diminuite capacità di emettere calore, l’uomo passerà ad una vibrazione spazio-temporale più lenta ed appiattita, e non sarà più uomo. La brevità delle apparizioni UFO, la nebbia o nuvola che creano quando entrano nel nostro universo, è dovuta alla per loro grande quantità che essi ultrauomini devono assorbire per dilatare il loro tempo-spazio fino alle nostre dimensioni reali. Quantità tale che per la fatica strutturale che richiede rende assurda una loro apparizione che si prolunghi per qualche giorno o mese. Una brevità, dunque che ha motivazioni analoghe a quelle che impongono la brevità della trance medianica. Gli ultrauomini sono come sommozzatori dotati di idoneo equipaggiamento, i quali possono restare immersi tutt’al più fino a quando possono sostenere la fatica conseguente all’assorbimento della pressione esercitata dall’acqua sovrastante. L’universo inferiore dipende dall’universo più contratto, nel senso che il suo destino ondulatorio dipende da quanto rappresentato dall’onda più lunga. Benché ogni universo abbia una propria vibrazione che gli dà l’illusione di un’autonomia, in effetti tale libertà vibratoria è costretta a seguire il percorso dell’onda più lunga degli universi superiori. L’eternità non è una condizione legata alla vita in un corpo e di un corpo. Essa può appartenere solo a qualcosa che non appartenga più all’universo. Fuori l’universo non c’è nessuno che si preoccupa di noi, ma nell’universo sì, e questi sono gli ultrauomini che hanno bisogno di noi per nutrirsi ed esistere. Costoro sì che si preoccupano del nostro benessere, perché se l’umanità si estinguesse per costoro sarebbe la fame, la fine. Essi non si nutrono di calore ma di energia psichica sintetizzata dagli organismi biologici e soprattutto dall’uomo.
Attenendoci alla regola che l’espressione materiale con esponente maggiore si nutre dell’espressione materiale con esponente energetico inferiore, dovremmo concludere che siamo noi uomini l’alimento degli ultrauomini. Comunque se questa è l’agghiacciante situazione umana, resta peraltro una minima possibilità che qualcosa di noi, un giorno, riesca ad andare fuori dell’universo e divenire Dio. L’umanità ha già raggiunto il suo punto di sviluppo razionale ottimale: procedere oltre nell’indagine del dettaglio significherebbe perdere coscienza delle finalità dell’esistenza umana. E’ ora che le energie umane si associno nella ricerca di nuovi livelli esistenziali, per giungere ad un universo in cui la razionalità diventi, rispetto alle nuove capacità conoscitive acquisite in modo strutturale, un aspetto insignificante. La proprietà evolutiva della materia verso espressioni e forme sempre più numerose è il significato più profondo della parola libertà. La materia tende ad essere sempre più libera mediante lotte protratte per un tempo indefinito con tutte le forze dell’universo. Fino a realizzare la libertà assoluta della natura divina dopo aver vinto oltre alle forze di questo universo anche la forza ultrabiologica (astrale). Provenendo dall’universo ultrabiologico, gli ultrauomini sottraggono calore dalle cose a livello atomico, mediante la cessione ai corpi della loro energia psichica, che devono disperdere per poter scendere nel nostro universo gravitazionale. Dato che tale energia psichica crea evoluzione in tali corpi, automaticamente essa fa emettere da essi l’equivalente quantità di calore connessa a tale loro processo evolutivo. Quando invece gli ultrauomini emettono calore per evolversi e tornare nel loro universo, essi debbono assorbire dell’energia psichica dall’ambiente, cioè dalle cose ambientali che, per effetto, si involvono ed assorbono proporzionalmente il calore emesso in tal modo dagli ultrauomini. I corpi ultrabiologici sono incapaci di emettere grandi quantità di calore, giacché il calore che i corpi biologici emettono impedirebbe agli ultrauomini di realizzare le maggiori distanziazioni strutturali interne. Il passaggio all’universo ultrabiologico determina l’emissione di una grande quantità di calore. Se l’uomo è il culmine dell’evoluzione, devono allora esistere altri aspetti della realtà, oltre l’uomo. Degli umanoidi che vaghino attraverso le galassie con i loro dischi alla ricerca di un qualcosa, sono un’immagine troppo simile a quella dell’uomo, per poter rivestire quei significati di ulteriore perfezione connessi con uno sviluppo evolutivo verso significati esistenzialmente più validi. Tale evenienza sarebbe una contraddizione, giacché più gli esseri sono perfetti, meno hanno necessità di spostarsi pur avendone la possibilità. Segue che gli UFO debbono appartenere ad esseri non eccessivamente perfetti (IMPERFETTI CORPI DI LUCE). Gli ultrauomini sono la causa di tante sventure umane, a causa di loro imprescindibili necessità alimentari e, sopperiscono alla loro assenza di crudeltà impiegando la crudeltà degli uomini per ottenere i loro scopi. Un uomo potrebbe essere diciamo buono, mansueto, e non crudele verso gli animali, ma non di meno nutrirsene per le sue esigenze vitali. Gli UFO sono esseri volanti volti alla distruzione dell’uomo, (Personalmente io ritengo inopportuno “volti alla distruzione dell’uomo”; semmai utilizzerei “volti alla conveniente strumentalizzazione”) e dotati dell’acquisizione di ulteriori dimensioni spaziali. L’uomo non può capire ciò che è al di sopra del suo livello esponenziale, proprio come una pianta o un animale non sanno cosa l’uomo stia facendo con loro e di loro. Gli è impossibile sottrarsi all’esigenza di questa espressione energetica superiore di mangiarlo. Più però l’uomo si rende conto di questo suo triste destino, più egli può contrastarlo, perché la stessa presa di coscienza della realtà è consentita da presupposti evolutivi che consentono tale lotta. Spontaneamente sorgono in lui risorse psichiche atte a modificare positivamente la sua struttura psicobiologica. Come una pianta si crea le spine per difendersi vittoriosamente da certi animali, di cui ha percepito il pericolo. Dove non ci sono difese, non c’è presa di coscienza. L’uomo delega all’ambiente, e non a se stesso, la propria difesa. La fiducia in una benevolenza ambientale è la causa prima di questa mancata presa di coscienza, perché la convinzione di essere amati dall’ambiente impedisce alla singola anima di rendersi conto della sua intrinseca inferiorità che potrebbe renderlo vittima dell’ambiente generico. Come nel nostro regno biologico, anche nel regno degli ultrauomini c’è un’organizzazione tale da realizzare un ciclo nutrizionale per l’intera collettività. C’è chi è preposto alla coltivazione dei campi e chi invece si accontenta di cogliere i frutti se e quando la pianta li produce. Esistono ultrauomini con il compito e i mezzi per raccogliere enormi quantità di energia psichica umana (Angeli Inferiori) mediante la gestione delle guerre e esistono altri ultrauomini che con i loro fabbisogni familiari giornalieri attingono ai drammi della famiglia umana, di cui sono parassiti occulti (Demoni).

Nelle nostre case, nelle nostre strade, c’è l’immanente presenza di Ultrauomini che tramano continuamente per realizzare il nostro dolore e anche la gioia, e le nostre morti violente, per nutrire i demoni necessari alla loro alimentazione. Dobbiamo vigilare sulla coerenza delle nostre azioni per esercitare un più efficace controllo sui nostri istinti. L’uomo possiede un proprio equilibrio psicologico con un suo potenziale destino di gioie e dolori, ma è tuttavia soggetto a manipolazioni psichiche esterne con le loro conseguenze psico-biologiche volte a realizzare condizioni di sofferenza. Questi Angeli appartengono ad un regno che non potrebbe farci assolutamente nulla se noi chiudessimo loro volontariamente i canali di interferenza con il nostro mondo. Questi canali sono costituiti dall’equivoco e dall’istinto irrazionale. Per chiudere tali canali, basterebbe rendersi conto che qualsiasi nostra azione, che potrebbe potenzialmente arrecarci dolore, potrebbe essere stata indotta dagli ultrauomini. Questa presa di coscienza sarebbe infatti sufficiente per farci agire in un modo più pacato, più saggio, in un modo contro cui la rabbia degli angeli inferiori non potrebbe alcunché. Basta togliere agli angeli le loro armi basate sull’ambiguità per renderli del tutto inoffensivi. Ma non dimentichiamoci che oltre ad essere ultrauomini sono anche ultraintelligenti e ultraperfidi. Cerchiamo anche noi di essere ultradiffidenti e cerchiamo di vedere l’intervento delle loro azioni malvagie sempre e ovunque anche nelle azioni delle persone sorridenti che ci circondano. Ciò non è affatto facile perché la natura umana cerca l’appagamento di un bisogno d’amore, da ricevere e da dare, e la diffidenza contro tutti sarebbe l’equivalente del non aver bisogno della considerazione di nessuno. Tuttavia, dobbiamo provarci perché anche se non riusciamo ad evitare errori, almeno prendiamo coscienza delle loro origini. Se consideriamo che da sempre gli ultrauomini si sono nutriti degli uomini senza alcuna coscienza da parte di questi, c’è da dedurre che ciò che di noi uomini costituisce il loro alimento, non è facile da sapere. Sarebbero le energie psichiche, cioè le nostre anime, che si liberano dal corpo quando muore, oppure quando soffre. Gli ultrauomini si nutrono proprio di questa forza psichica di origine umana. Essi vogliono che l’uomo sia violento, sia aggressivo, sia irragionevole, che sappia seminare lutti e distruzione. Siamo in un enorme campo di concentramento e nessuno si accorge di nulla e l’illusione è una gran consolatrice. Come l’uomo si ciba di alimenti complessi che sono quelli a struttura più complessa, altrettanto gli ultrauomini si cibano dell’uomo che, in questa realtà è la struttura di vita più complessa e a maggior gradiente psichico-energetico. E’ attraverso le guerre che gli ultrauomini vendemmiano la sua linfa esistenziale o anima, per concimare le loro coltivazioni di demoni. Coltivazioni e non allevamenti perché i demoni sono più analoghi alle piante che agli animali. Tali angeli si servono proprio degli uomini più ricettivi alle tentazioni del male, quelli psicobiologicamente più votati per natura alla morte, per usarli come esche volte ad intrappolare grandi masse umane, per esempio facendone dei leaders politici. Ci uccidono in modo subdolo, efficiente, senza violenza, delicatamente, ottenendo tutto senza alcuno sforzo, perché siamo noi a lavorare per loro.

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