Presenze Aliene

domenica 19 aprile 2015

Paralisi nel sonno-Obe-Abduction

Paralisi nel sonno
viaggi astrali e abduction

Di Dario Giacoletto


Alcuni lettori del blog mi hanno esposto le loro preoccupazioni relative ad un fenomeno da loro vissuto, che li ha turbati non poco. Si tratta del fenomeno della paresi durante il sonno. Metto assieme quindi alcune informazioni circolanti e la personale opinione, maturata in seguito alle mie esperienze di vissuto.


PARALISI NEL SONNO
Il fenomeno della paralisi nel sonno, detta anche paresi ipnagogica è una possibile caratteristica in cui, nel momento di passaggio allo stato di sonno, ma più comunemente, al momento del risveglio, ci si trova impossibilitati a muoversi. Questo disturbo che terrorizza gli interessati, dura molto poco (al massimo 2 minuti dal risveglio o pochi secondi prima di addormentarsi), talvolta di più, ma mai per un tempo oggettivamente lungo. Questo afferma la scienza. Il corpo è paralizzato; ma la mente è sveglia ed attiva. Nel momento in cui la mente si rende conto di non possedere la padronanza del corpo, generalmente si spaventa. Pensa ad un incidente, di aver perso il corpo, oppure che questa è la morte. Ciò produce una forte reazione emotiva che per conseguenza, innesca nuovamente il controllo sul corpo fisico. In genere la persona si sveglia in stato di agitazione, se non di terrore. Secondo alcuni esperti, le paralisi si presentano prevalentemente quando il sonno è agitato e legato alla fase REM, oppure in certe posizioni tra le quali quella di schiena. La versione ufficiale tira in ballo lo stato di stress che, ne sarebbe la causa principale. Altri invece, sostengono che lo stress si genera quando avviene la paura generata dalla paresi. A parere mio, è più probabile che lo stress generi un sonno leggero e quindi uno stato di maggiore lucidità, motivo per cui si riscontra lo stato di paresi il quale, a causa della paura, genera altro stress. 
I VIAGGI ASTRALI
Sono detti viaggi astrali oppure OBE, una certa tipologia di fenomeni, nel corso del quale il soggetto ha la sensazione, ritiene di vivere oppure effettivamente vive, delle uscite e quindi dei viaggi al di fuori del proprio corpo. Si tratta quindi di esperienze extracorporee. Di fronte a questa possibilità, il corpo sarebbe unicamente un vestito nel quale si vive la fisicità in modo fortemente identificato. Il viaggio astrale sarebbe quanto è possibile fare attualmente, spogliandosi del vestito.

In base a questa logica, ogni essere umano è anzitutto una entità che, all’occorrenza, sceglie di mettersi o togliersi il vestito del corpo fisico. Tutti noi, quando ci addormentiamo, ci sfiliamo il vestito e andiamo nel mondo onirico oppure astrale. Non ci sono persone che fanno i viaggi astrali e altre che non li fanno. Ci sono persone che li fanno e ne sono consapevoli e altre che li fanno ma non sono consapevoli. Quindi il farli è normalità. La differenza la fa lo stato di consapevolezza e l’intenzionalità del ricercarli. Al rientro nel corpo fisico, in base allo stato di coscienza, i soggetti ricorderanno in modi completamente diversi le loro uscite. L’uscita dal corpo è necessaria per ripristinare le energie e per imporre al corpo il riposo necessario. La mente umana non dorme mai completamente quindi, è necessario che si sganci dalla gestione del corpo fisico. Nel momento in cui esegue l’aggancio o lo sgancio, se il soggetto è cosciente, percepirà un momento di non padronanza del corpo, in base alla velocità col quale è compiuta l’operazione.
Se si è coscienti mentre si è all’esterno del corpo, si percepisce di avere con il proprio corpo, un filo di unione che ne garantisce la padronanza e, consente sempre di ritornare in esso. Si tratta del così detto “filo d’argento” che, si spezzerà all’atto della morte. Se il rientro è veloce, è un attimo e, nessuna sensazione particolare è percepibile. Se il rientro avviene lentamente, si nota che esiste un lasso di tempo nel quale il “soggetto entità, quindi tu”, già è nel corpo, ma ancora non ne padroneggia le funzioni fisiche. Se il soggetto è consapevole, semplicemente pensa al centrarsi per poter padroneggiare il corpo e, questo avviene spontaneamente. Se invece il soggetto si ferma nell’eseguire il rientro, al momento in cui è già nel corpo ma ancora non padroneggia; avrà la sensazione di essere paralizzato.

L’INTRUSO
Secondo tradizioni popolari provenienti da diverse parti del mondo, durante il sonno si verificherebbe in alcune occasioni, che il dormiente riceva la visita di uno o più esseri che popolano il mondo dei sogni o dell’aldilà. In questi casi il soggetto può essere definito addotto ovvero, subisce interferenze da entità esterne. In passato si usavano termini quali incubi e succubi ed erano prevalentemente legati alla sfera sessuale. L’incubo era quello che imponeva la situazione, succube se la subiva. Il dormiente, maschio o femmina, riceveva visite notturne, generalmente di sesso opposto. Nei casi in cui il soggetto gradiva la visita in quanto la considerava piacevole, esempio l’amante diabolico per le donne, l’amante era l’incubo. Se invece l’amante era una donna diabolica che, si presentava ad un uomo e gli si concedeva, la presenza era succube. Ad alcune persone, queste visite erano gradite e le ricercavano, intendendole come amanti segreti, altre persone le intendevano come visite diaboliche e pertanto costituivano peccato. Non sempre però gli intrusi erano amanti, in talune occasioni erano semplicemente delle presenze estranee. Il termine estraneo si può tradurre in alieno e, in effetti, per taluni le visite notturne sono presenze aliene. Compaiono quindi i termini di adduzione, interferenza, rapimento alieno, abduction e paralisi da abduction. Mentre le visite di incubi e succubi, in relazione al sesso, trovano una giustificazione nella necessità o piacevolezza sessuale; altrettanto non si può dire quando la presenza è di tipo alieno, prevalentemente con le fattezze di quelli che poi sono stati chiamati grigi.

In questo caso la faccenda si complica di non poco. Mentre i sogni e gli amanti scompaiono all’alba; nel caso delle visite aliene, sono state riscontrate prove oggettive che un qualche cosa di reale è avvenuto.
PARALISI ABDUCTION
Una certa percentuale di persone afferma che durante il sonno, arrivano entità aliene, le rapiscono, compiono tutta una serie di azioni, per alcuni positive e per altre negative e infine le riportano di solito dove le avevano prelevate, ma non sempre. Alcune persone affermano di ricordare parte di questo loro vissuto, altre lo faranno emergere mediante meditazioni guidate o ipnosi regressive. In genere sostengono di essere state prelevate, portate via passando attraverso i muri, di essere portate alcune dentro a degli ufo, e da qui, alcune dentro a basi militari. Qui avrebbero prevalentemente subito delle visite mediche e, taluni affermano che in quel frangente erano paralizzati. Uno dei maggiori quesiti da risolvere, è stabilire se i rapimenti avvengono prelevando il corpo fisico, oppure se è unicamente un prelevamento del corpo astrale. Ecco perché prima ho accennato ai viaggi astrali. A parere mio, possono verificarsi entrambe le ipotesi. Indagando, è possibile riscontrare prove sia dell’uno che dell’altro anzi, qualcuno giunge a ipotizzare che questa domanda è inopportuna in quanto superata dal fatto che corpo fisico e astrale, da una certa angolazione sono un tutt’uno.
Mentre le paralisi spontanee al momento dello sgancio e aggancio del fisico hanno una durata spontanea e breve; nel corso dei rapimenti alieni, la durata sarebbe imposta in funzione dell’operazione che intendono eseguire. Teniamo però presente, che il valore tempo umano, non è uguale a quello alieno. Durante lo stato di paralisi da abduction, il soggetto può essere, non essere, o essere in misura diversa, variamente consapevole. Rapiti e ricercatori, tendenzialmente pensano che la consapevolezza del soggetto rapito, durante la fase di paralisi fisica, è determinata dal grado di consapevolezza del quale dispone il soggetto. Io propendo invece per l’ipotesi in base al quale, sì la consapevolezza del soggetto è importante; ma se vogliono, le entità aliene, possono fare in modo che il soggetto non sia consapevole. Quindi possono compiere tutta l’operazione a completa insaputa del soggetto. Il soggetto comunque memorizza, ma non ricorderà, se non mediante ipnosi. Ora la domanda seguente è: “Perché le entità aliene che operano il rapimento, consentono al soggetto di ricordare?” Le risposte possono essere due ovvero, non importa nulla a loro, oppure, consentono il ricordo perché questo ha una funzione. Durante i rapimenti e le paralisi, affermano i testimoni, che riuscivano a muovere solamente gli occhi. Ciò farebbe intendere che le entità aliene paralizzano l’intero essere, tranne gli occhi. Ebbene, io sostengo che questa interpretazione non è corretta, in quanto l’affermare che si muovevano gli occhi è generato dal fatto che il soggetto era in grado di vedere e di indirizzare la vista. Quando si è all’esterno del proprio corpo e si è consapevoli, il corpo astrale vede, o può vedere, perfettamente. Non vede mediante gli occhi fisici, ma addirittura può giungere a vedere contemporaneamente in tutte le direzioni e, se va oltre, giunge ad identificarsi in tutta la realtà circostante. Se invece, ancora il soggetto percepisce se stesso in forma umana, la vista sarà la conseguenza del come, ancora il corpo astrale utilizza il concetto di occhio. Al rientro affermerà il soggetto: “Ero completamente paralizzato, tranne gli occhi”. La prova di quanto affermo, consta nel fatto che, indagando la scena vista, spesso il soggetto afferma di vedere la scena, non dalla posizione oggettiva degli occhi fisici che sono chiusi; eppure lui vede ugualmente. Ora però, facciamo altro ragionamento.
D1= Dio. D2= Davide ovvero, entità o scintilla proveniente da Dio. D3= Dario, manifestazione in terra di Davide. Io mi chiamo casualmente Dario e, utilizzo questa metafora o espediente dialettico per rendermi comprensibile. Ora facciamo però, la domanda che ci pone al centro della questione: “Dove era e quale ruolo stava svolgendo D2, mentre D3 era in stato di abduction e di paralisi aliena?”

IL PIANO A MONTE
I soggetti sottoposti ad abduction, se consapevoli del loro verificarsi, generalmente vivono le loro abduction come negative. Le vivono come si vive una disgrazia che capita. Non pensano che invece ciò che stanno vivendo è l’esecuzione di un piano concepito a monte, orchestrato da entità a noi superiori. Piano che forse noi abbiamo accettato e concordato prima di venire qui. Generalmente i rapiti affermano di aver subito delle visite di tipo medico, di essere stati scandagliati, di aver subito operazioni, di essere stati impiantati nel loro corpo degli strani micro oggetti. Vi sono donne le quali, sostengono di essere state rese gravide e in seguito gli sarebbero stati prelevati i feti. Ad altre invece, il feto non gli sarebbe stato prelevato e avrebbero poi partorito esseri particolari. L’insieme di questi e altri particolari, hanno fatto prevalere l’opinione in base al quale gli alieni stanno studiando l’essere umano. Ebbene, io affermo che gli alieni non stanno studiando l’umanità in quanto non la conoscono, perché arrivano da pianeti lontani. Affermo che il pianeta Terra è un grande laboratorio di genetica e di biologia in mano aliena. Non ci studiano, nel senso che non ci conoscono; ma ci gestiscono e studiano, quindi ci conoscono perfettamente. Noi umani siamo manifestazioni di entità aliene, in missione sulla Terra mediante corpo biologico. Le abduction positive, sono i controlli che effettuano per la realizzazione del piano. Le culture aliene presenti sulla Terra sono molteplici e, non tutte sono coerenti al piano dell’evoluzione genetica e di coscienza; alcune perseguono finalità energetiche/parassitarie. Gli esseri umani, ovvero le nostra anime, sono quindi collocate e vivono, secondo una logica che sfugge alla comprensione umana comune. Qualche ricercatore ha affermato che vi sono tre diversi gruppi di anime. Le anime che scelgono di essere qui ora a determinate condizioni. Anime che sono qui perché non avevano alternativa e, anime al quale è stato imposto di venire qui. Le anime che sono qui per libera scelta, hanno un livello di consapevolezza maggiore delle altre, vivono la vita positivamente e, nei casi di abduction o di viaggi astrali consapevoli, valutano il tutto come una forma di positivo vissuto mistico. Le altre anime interpretano in ottica negativa, in particolare quelle al quale è stato imposto di essere qui. Vivranno la vita senza entusiasmo e, saranno anime utilizzate come fonti energetiche e merce umana. Per terminare, un invito a tutti quanti i soggetti interessati: “La paura nel corso delle paralisi, non ti offre nulla in più, anzi ti toglie la consapevolezza che in quel momento tu sei vivo e presente, anche se il vestito fisico per un breve lasso di tempo, non è a tua disposizione”. Acquisire questa consapevolezza, ti mette al riparo anche dalla paura della morte. Tu un giorno, dovrai sfilarti questo vestito per non indossarlo più. La festa sarà finita, si tornerà a casa.
Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che pensavi di essere!

OPINIONE PERSONALE
In base alle mie esperienze in astrale e alla ricerca svolta, attualmente sono di questa opinione: La paralisi che i soggetti percepiscono, corrispondono al momento nel quale la mente del soggetto non padroneggia il cervello e quindi mediante esso la fisicità. Non padroneggia il cervello in quanto ha lasciato il vestito e se ne sta all’esterno, oppure non sta indossando correttamente il vestito. Il problema delle paralisi è un problema fittizio, che però può diventare un dramma se le paralisi si protraggono e il soggetto non prende coscienza del come risolvere il problema. Soprattutto diventano un problema se corrispondono alle abduction aliene.  Anche le abduction aliene sono un finto problema; in quanto se la vita ti ha portato qui, in quanto stai vivendo, ti porterà ancora altrove e continuerai ad esistere. Al limite potrebbe essere un problema la morte; ma a parte il fatto che non vi sono prove che gli alieni, mediante le paralisi in abduction uccidono gli umani, occorre rendersi conto che la morte è semplicemente il rinunciare al vestito fisico e non cessazione d’esistere in senso assoluto. Non intendo però affermare che le abduction tutte, sono positive. Io ipotizzo che esistono due tipi di paralisi fisiche nel sonno. La paralisi A spontanea, ovvero l’attimo in cui l’essere si mette o toglie il vestito fisico, oppure il momento in cui non è perfettamente centrato in esso. Esiste poi la paralisi B, la quale è esattamente come la A, ma intenzionalmente indotta e imposta da volontà esterna. Nel corso di rapimenti alieni, molti soggetti ricordano lo stato di paralisi e, ne restano terrorizzati. Questi soggetti devono comprendere, che se loro ricordano l’accaduto, è perché le entità aliene hanno concesso a loro di ricordare quindi, il problema maggiore ce l’hanno, senza saperlo, quelli che non ricordano, non quelli che ricordano. A quelli che ricordano è concesso servirsi del ricordo, mentre agli altri no. Riferita questa affermazione, al ricordo consapevole e spontaneo e non al ricordo mediante regressione ipnotica. Teniamo presente che la mente umana memorizza sempre tutto, ma non tutto poi è archiviato e reperibile a livello di conscio.


13 commenti:

  1. In passato mi succedeva spesso. Mi svegliavo nella notte all'improvviso e non riuscivo a muovermi tranne per gli occhi. Spaventato iniziavo a fare mugolii cercando di svegliare mia moglie che a volte si accorgeva del mio disagio e spaventata anch'essa mi scuoteva destandomi. In altre occasioni dopo un duro sforzo si molti minuti da parte mia riuscivo a muovermi. Ma in entrambi i casi mi sentivo spossato, fisicamente distrutto. Poi ho letto che non bisognava fare assolutamente così. Allora nelle ultime volte che mi succedeva cercavo di tranquillizzarmi riuscendo a riprendere sonno. Avevo imparato a dominare il problema che sembra sparito da 7/8 anni.

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    1. La paura o la tensione, bloccavano la situazione. Con passaggio sereno e veloce, lo stato di paralisi non si nota. E' comunque parte del nostro possibile modo di essere.

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  2. Ciao Dario, articolo bellissimo che si sposa ideologicamente con le mie idee. Non so se ti avevo raccontato. Ho avuto anche io paralisi del sonno in passato, di tipo A. Ricordo ancora una di queste mi aveva fatto vivere in seguito al risveglio (riposo pomeridiano e non notturno) un pomeriggio strano e ovattato dove il risveglio reale l'ho percepito solo nelle ore serali, e di quello che avevo vissuto non corrispondeva per molti particolari con quello che ricordavo a mente lucida. Parlando del gruppo anime, argomento già trattato, il fatto di vivere queste paralisi e sensazioni di distacco dal corpo, in quale gruppo di anime si può collocare la mia in base alle mie esperienze nella fase del sonno? Anche mio fratello (con cui ho vissuto e condiviso il sonno nella nostra stanza) ha avuto diverse volte sensazioni analoghe. Una addirittura in cui poteva vedere il proprio corpo e quindi in stato di totale distacco e consapevolezza. Altre esperienze in cui viveva incubi con la presenza e lotta contro un demone, lotte che spesso si concludevano con cadute dal letto, gesta violente e urla, situazioni catturate da me personalmente. Come te lo spieghi un fenomeno del genere. Grazie, Alessandro

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    1. Il pomeriggio strano e ovattato potrebbe essere stato generato dalla difficoltà incontrata nella centratura (il vestito era indossato in modo non ideale). Tendevi quindi a sconfinare mentalmente. Per quanto riguarda il tentativo di individuare il gruppo animico di appartenenza, occorre dire che non è oggettivamente individuabile. E’ però possibile ipotizzarne il riscontro, mediante valutazioni del “sincronismo degli eventi” che si verificano nel corso della vita. Il fatto poi, che tuo fratello vedesse il suo corpo dall’alto o che lottasse con altre entità, conferma il verificarsi delle uscite Obe in astrale. Quando poi a causa del lottare in stato di forte tensione emotiva, il soggetto rientra impaurito e in modo frettoloso; si porta nel mondo fisico l’agitazione e quindi il lottare e gesticolare che, è notato da eventuali presenti. In questo caso tu.

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  3. Deborah Ramarindo bello bravo Dario.. ci sn persone che vivono tutto qst in positivo e consapevoli.. e lo ricercano loro stessi.. io ricordo che da ragazzina avevo circa 15 /16 anni.. tutte le notti mi ritrovavo a chiacchierare nella mia stanza cn un ragazzo.. si sedeva accanto al mio letto.. e ridevamo chiacchieravamo.. credevo fosse un sogno.. ma tutte le notti .. io mi addormentavo.. e lui arrivava e tutta la notte la passavamo cosi.. in camera mia lui seduto sul letto .. sapevo che i miei dormivano... cmq nn ero consapevole credevo fosse solo un sogno.. ma qst ando' avanti per mesi.. tutte tutte le notti.. e' successo poi.. che io ho conosciuto un ragazzino nella vita di tutti i gg.. mi ci fidanzai..dal momento che inizio a provare dei sentimenti per qst ragazzo.. nei mie sogni inizio' a nn venire piu' a trovarmi qst’ altro ragazzo.. e fu li che iniziai a pensarci.. xche' per me qst "sogno" era diventato una normalità.. e a dire il vero mi mancava la sua compagnia.. ormai era di casa ahahhaha e mi chiedevo ma come mai nn lo sogno più.. qnd una notte io mi addormento e venne da me.. qnd lo vidi le dissi ma dove sei stato? lui non mi rispondeva era distantissimo.. nn era contento come le altre volte.. le dissi, ma che cos'hai? mi parlo' del ragazzo che io avevo come fidanzato.. e mi disse: io sono geloso.. tu sei mia.. mi parlò con gelosia tutto il tempo.. allora iniziai ad agitarmi.. io iniziai a rendermi conto che quello nn fu un semplice sogno.. e chiesi a lui ma tu chi sei? non rispondeva a qst domanda, dovetti insistere... le chiesi tu chi sei qst nn e un sogno chi sei? allora mi disse io sono morto.. e io ti amo.. fu li che venne verso di me.. e voleva baciarmi a tutti i costi.. dammi un bacio resta cn me.. io mi ribellai al bacio.. le dissi io nn ti amo vai via nn ti voglio vedere mai piu'.. da quella volta nn lo rividi più..

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    1. Ho voluto inserire qui questo commento, inviatomi da Deborah su Facebook, in quanto esprime a meraviglia quelle che sono considerate le visite notturne a carattere sentimentale. Interessante è sentire i racconti delle amicizie e in altri casi degli amori, che si verificano nel mondo dei sogni. Nei casi di amanti insistenti e duraturi, possono nascere amori dai contorni estremamente realistici e anche soddisfacenti che, saranno definiti da alcuni come fantasie e, da altri come realtà.

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  4. A me capita spesso una cosa strana, di sentirmi toccare,come se stessi su un lettino addormentato e tante mani che mi toccano,come se fossi un oggetto misterioso il problema è che in quei momenti sono cosciente e so perfettamente cosa sta accadendo,vedo tutto(scorgo l mia camera e vedo solo ombre nere non vedo volti ma solo ombre scure) ma non con occhi fisici,purtroppo sparisce tutto al momento in cui i veri occhi fisici si aprono...vi confesso che la prima volta che mi è capitato ho pensato che fossero entrati i ladri in casa che cercavano di rapirmi o derubarmi di oggetti che indossavo,è una sensazione strana forse non riesco bene a rendere l'idea ma è tutto reale,la mia camera, il letto,il lampadario,tutto...è come se gl occhi si aprissero da soli come se fossi forzato ad assistere a tutto e senza potere oppormi...l unico modo per porre fine a tutto è svegliarmi cioè aprire gl occhi fisici...è come se facessi parte di due realtà.

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  5. Tu fai parte di due realtà, che sono due aspetti della realtà unica. Tu essere umano vedi con occhi umani; ma quando la tua consapevolezza esce dal corpo fisico, la vista che tu possiedi in quanto essere, si apre ad una realtà superiore. Non se ne deve avere paura, va compresa e apprezzata.

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  6. Quindi mi stai dicendo tra parentesi che cio che vivo è reale ma lo è soltanto quando sono consapevole di vivere nella realtà in cui gl'occhi fisici non vedono!allora mi chiedo..se è tutto reale chi sono queste presenze scure che mi toccano?e perchè lo fanno?

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  7. Con la vista fisica, ovvero gli occhi, vedi unicamente nel mondo fisico. Con la vista del tuo io superiore, vedi oltre la realtà fisica.
    In base alla logica fisica e umana, esistono unicamente gli esseri umani, o comunque fisici. Quando si va oltre la frequenza della realtà fisica, si scopre che esistono altre forme di manifestazione della vita, che non sono fisiche/materiali. Chi ha sperimentato le uscite dal corpo, ha conoscenza di questo. Si ha paura se non si sa come affrontare il problema. Non è il caso di avere paura, se si sa come affrontarlo. Le presenze sono scure, perché la tua vista è offuscata. Migliorerà con l'esperienza, oppure quando lascerai il corpo. Se i toccamenti non sono nocivi, puoi considerarli dei saluti di altre entità. Se ti danneggiano, occorrono provvedimenti.

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  8. Ho trovato per caso questo blog e ci tengo a scrivere di un "fatto" risalente a quando ero ragazzino (10-13 anni, ora ne ho 37).
    Una notte improvvisamente mi sveglio nel letto (avevo e ho tutt'ora l'abitudine di dormire a pancia in su) trovandomi totalmente impossibilitato a muovermi, sebbene tentassi di farlo con forza, riuscivo a muovere solamente gli occhi.
    Sono veramente sicuro di essere sveglio, era uno stato di veglia come dire, molto lucida, non sentivo assolutamente sonno o il normale stato di "intorpidimento" di chi si è appena svegliato dal sonno. Stavo dormendo e improvvisamente mi sono svegliato aprendo gli occhi.
    Dopo poco dalle grate della serranda di fronte al letto vedevo entrare nella stanza i fasci di una luce bianchissima come se fosse emanata da qualcosa che si muoveva fuori.
    Allora abitavo in un condominio al terzo piano e fuori c'era il terrazzo.
    Lo ricordo molto bene come fosse successo ieri, mi sono ritrovato alla sinistra del letto 4 figure, erano esseri fatti come di luce.
    Non ricordo assolutamente cosa hanno fatto, se mi hanno fatto qualcosa o il perchè si trovassero li. Ricordo che si muovevano e che uno dei 4 era più alto, dalla forma più allungata.
    Vorrei credere che si fosse trattato solo di un sogno, forse magari lo è stato, ma il fatto è che ero proprio molto lucido, ero sveglio o meglio, i miei occhi vedevano quelle figure.
    In tutti questi anni che sono passati ogni tanto ci penso, vorrei provare tramite ipnosi regressiva a tornare a quel momento per capire se quello che credo di aver visto sia o meno reale e magari rivedere i dettagli che non ricordo di questa "visita", cosa hanno fatto mentre stavano alla sinistra del mio letto....se hanno fatto qualcosa.
    Mi interesserebbe avere un parere, un saluto.

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    1. Qualche hanno fa ho avuto la tua stessa esperienza, con la differenza che avendo la finestra quasi totalmente chiusa, ho solo visto una grande luce e ho sentito un rumore assordante.

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  9. Buon giorno :D sperando di non andare contro le regole del sito vi invito a leggere il nuovo libro di Angel Jeanne “Prendiamo coscienza degli Alieni imparando a riconoscerli”, qui troverete il link per il formato e-book:
    https://www.ebook.it/miscellanea/140729-_prendiamo_coscienza_degli_alieni_imparando_a_riconoscerli-9786050484014.html
    Qui non si tratta se gli alieni esistono o meno, qui si parla di come gli alieni oscuri ci stanno manipolando e come noi Esseri Umani dobbiamo difenderci. E' questo il pensiero dell'autrice, Angel Jeanne che ha dedicato tre libri profondi e intensi a questo tema così pieno di mistero. Eppure, lei saprà travolgerti e farti riconoscere la verità in quel che dice, nelle tue stesse esperienze che non hai mai voluto rivelare a nessuno. Lei lo ha fatto, raccontando esperienze terrificanti, ma anche quelle piene di gioia. Un via all'evoluzione, un urlo alla ribellione contro gli alieni che ci rapiscono e ci manipolano, un ruggito verso tutti coloro che permettono che questo avvenga. All'interno sono presenti foto reali di chip alieni (quindi vere e proprie prove!) e identikit delle più importanti razze aliene, comprese di illustrazioni.

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