Presenze Aliene

martedì 1 settembre 2015

Ufo dalla val Gerola

Ufo dalla val Gerola 16/10/2013

Di Dario Giacoletto


Quando da Lecco si risale il lago di Como e si svolta a destra in Valtellina, sulla destra si incontra la val Gerola. Giovanni, (potrebbe anche essere uno pseudonimo) autore che intende mantenere l’anonimato, ha inviato le seguenti cinque foto fatte appunto dalla val Gerola. Le foto meritano attenzione; in quanto sono state inviate nella versione originale e per il fatto che manifestano delle particolarità non frequenti in ufologia. Qui sono proposte con gli ingrandimenti, per una questione di migliore visione. Nulla cambia ai fini della certezza circa la genuinità, in quanto superano l’analisi fotografica. 


La prima foto della serie è la sottostante 3246.  Chi ha fatto questa foto, aveva le idee chiare. Questo ha visto, questo ha ripreso. Definire di cosa si tratta è cosa ardua; ma certamente di presenza aliena si tratta, nel senso di estranea. A parere mio, quanto presente nel riquadro in nero, è una delle infinite possibilità di manifestazione del genere C.O.I. (Complessi Organismi Intelligenti). Quanto nel riquadro in rosso, non consente una definizione certa. Si tratta certamente di oggetto in rapido movimento, tanto da generare l’effetto scia o sigariforme.


La seconda foto è la 3247, la foto qui presentata per prima. Chi ha fotografato ha manifestato nuovamente le idee molto chiare. Rispetto alla prima, cambia completamente lo scenario, ma va a centrare qualcosa di molto importante e lontano. Intanto vi è da osservare quanto sono anomali le nuvole, le quali alcune si presentano in forme che richiamano alla mente eventuali ufo. Superficialmente si potrebbe affermare che si tratta di semplice pareidolia; ma sempre più frequentemente, in ufologia sono riscontrati casi similari che lasciano perplessi. Nella foto si vede nel riquadro ingrandito, la presenza di due apparenti nuvole lenticolari, simili ad almeno quattro nuvole più vicine. La forma di quelle ingrandite, è però regolare e uniforme. Cosa dedurre ce lo dice la foto seguente, la 3248. Se valutiamo quanto tempo è trascorso tra questi due scatti fotografici, notiamo che sono passati solamente due secondi. Quindi chi ha fotografato, stava vedendo cosa avveniva e pertanto aveva la necessità di scattare in fretta. Il testimone aveva certamente notato che le due presunte nuvole degli ingrandimenti, si stavano muovendo rapidamente. Se osserviamo, notiamo che nella foto 3247 è la prima presenza che si trova sulla perpendicolare della cima di quel monte, mentre nella foto seguente vi è la seconda presenza. Quindi le due presenze viaggiano da sinistra verso destra ad elevata velocità. Quel monte è il noto Pizzo Scalino, famoso monte della Valmalenco, per i continui avvistamenti che qui avvengono.


Segue la foto 3249, la quale ci dice che non solo la velocità era alta, ma andava pure aumentando. Lo si può dedurre dal tragitto percorso in base al tempo degli scatti. Intanto le anomali nuvole in cielo sono rimaste lì ad osservare la scena. Chissà quante cose potrebbero raccontare! Abbiamo visto che la prima foto, la 3246, ha ripreso una scena completamente diversa da quella delle tre foto con i due ufo grigi e lenticolari. Il fotografo si è reso conto che ormai i due ufo lenticolari se ne erano andati dietro ai monti; ma memore della prima foto, torna sulla scena precedente.


 Scatta la foto 3251 sottostante. L’ufo si presenta ora con una estetica diversa rispetto alla foto 3246; ma questo rientra nella normalità, in questo genere di manifestazioni. Ora parrebbe una tipica sfera luminosa con evanescenze laterali. Nel riquadro verde, ho tolto luminosità e aumentato il contrasto, con l’intento di individuare la fonte della luminosità. Si evidenzia una fonte a forma di ferro di cavallo; ma coi mutanti nulla è mai certo e definitivo.



La sottostante, è la scaletta col quale sono state eseguite le foto. Se l’impostazione nella fotocamera era corretta (non sempre lo è), sono le sei e quindici del mattino. Siamo in alta montagna, quindi è probabile che l’autore delle foto possa essere un turista, un alpinista, un cacciatore. Una sequenza di sei foto, delle quali cinque inviate e perfettamente riproducenti quanto il testimone ha visto. La sesta potrebbe essere stata scartata in quanto inutile, oppure super utile al punto da non doversi divulgare, ma cosa poco probabile considerato il tempo intercorso. Il tempo tra la 3247 e la 3251 è di appena cinque secondi, quindi cinque scatti in cinque secondi. Il fotografo era molto sveglio, nonostante le sei e quindici del mattino. Non mi stupirei se fosse anche un appassionato di ufologia.

3246: 16/10/2013  6.15.39”
3247:                        6.15.48”
3248:                        6.15.50”
3249:                        6.15.51”
3251:                        6.15.53”

CONCLUSIONE

Caso interessante, ben documentato. Quel mattino in quel cielo, come minimo vi erano quattro presenze ufo. Presenze quali quella del riquadro in nero, sono frequenti in Valtellina. Altra cosa sono le presenze grigie lenticolari che, potrebbero essere semplicemente una variante degli ufo mutanti, oppure altro non ancora abbastanza confermato. A questo riguardo, posso dire che sino ad ora, una sola volta mi è pervenuto materiale che attesta questa tipologia estetica di ufo. E’ la foto sottostante, la quale riporta un caccia mentre opera uno scrambler aereo per intercettare o dissuadere un ufo presente in Valtellina. E’ il 16/10/2014 il giorno in cui in tutta la Valtellina si sono sentiti enormi boati, presumibilmente causati dai bang ultrasonici dei caccia. Ovvero esattamente un anno dopo le foto di Giovanni. Attualmente si vocifera che gli avvistamenti anomali, tipo quelli della Valmalenco, in val Gerola sono frequenti. Staremo a vedere, intanto grazie a Giovanni per la collaborazione.


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