Presenze Aliene

venerdì 17 giugno 2016

Confessionale, smartphone e ufologia

Confessionale, smartphone

 e ufologia


Quale nesso potrebbe mai esserci tra questi due strumenti tanto lontani tra di loro?  Cosa c’entra l’ufologia?


Ebbene, il nesso vi è, eccome! Semplicemente il credente non lo ipotizza, in quanto è pervaso dalla credulità di base che, altrove lo indirizza. Il non credente non si pone il quesito in quanto non lo riguarda, così suppone lui. L’informazione formalmente di Stato, ma sostanzialmente di regime, non intende certamente svelare la collusione; pertanto il gioco è fatto. Proviamo però, a formulare qualche considerazione. Si potrebbe dibattere, se è mai possibile che un uomo possa avere, dinnanzi a Dio, il diritto di perdonare i peccati al posto suo. Io suppongo di no, ma non sono cattolico e pertanto per non essere di parte, affermo di sì come da volontà cattolica.


 Se il sacerdote ha la facoltà di perdonare, per quale motivo ha pure la necessità di sapere nel particolare, in cosa consiste il peccato del peccatore? Sarebbe meglio che il sacerdote non conoscesse il peccato commesso dal peccatore; in quanto il saperlo comporta il doversi attenere al segreto confessionale. Un enorme fardello da portare che comporta responsabilità a non finire, in quanto potrebbe lui stesso essere posto sotto pressione per rivelare i segreti acquisiti. Se la Chiesa avesse stabilito che il sacerdote doveva semplicemente perdonare e non conoscere i retroscena segreti, sarebbe stato tutto più facile per il sacerdote, invece la chiesa istituì il ruolo dell’agente segreto che poi deve mantenere il segreto confessionale. Stranamente a questo punto si può andare a scoprire che il segreto confessionale ha valore formale, ma sostanzialmente nessuna garanzia certa, men che meno in una chiesa corrotta. Quando Goring si confessava, quale ruolo aveva la confessione?


Il problema di fondo però, è che il sacerdote e non solo lui, giura fedeltà ad uno stato straniero; ed opera in Italia a vantaggio dello stato straniero, se non a favore del potere sovra nazionale. Il sottostante alto prelato che, visibilmente gioioso, stringe la mano a Hitler e porta sul petto le onorificenze naziste, quali garanzie offre che rispetterà il segreto confessionale relativo a “Tony” il partigiano? Io affermo, assolutamente nessuna, perché lo stratagemma del dover confessare, non i peccati in generale ma in specifico quali peccati, l’hanno imposta per poter individuare (tra le altre cose) i partigiani in qualsiasi ambito. Tutta l’informazione viaggiante di quel tempo, conferiva in confessionale. Quando non mediante i diretti interessati che si andavano a confessare, mediante i vicini di casa che fungevano da informatori. Tutta l’informazione confluiva nella stessa direzione e, quella che era considerata importante, confluiva in Vaticano. Il feudo Italia, sotto costante controllo degli agenti segreti stranieri, riversava al quartier generale dello stato invasore, tutte le informazioni sensibili ricercate dall’invasore. In base a queste informazioni il tribunale dell’invasore, detto “Santo Uffizio” giudicava ed emanava sentenze. Poi passò di moda la palese azione del santo uffizio, si fece più raffinata. Non agiva più direttamente; ma si serviva di mezzi striscianti e più occultati. Anche la massa si era però resa conto, che confessarsi comportava dei rischi.


 Ad un certo punto della storia, emerge che il numero delle persone credenti le quali andavano a confessarsi diminuiva. L’informazione sensibile non scorreva più come prima. Ogni tempo ha però i suoi totem. La tecnologia stava avanzando, ora erano comparsi i telefoni. Il popolo era soddisfatto, era possibile parlare, rivelare gli intimi segreti ai confidenti e, nessun altro avrebbe sentito o saputo. Si poteva telefonare alla Teresa per dirgli che la si aspettava alla solita ora nel fienile, tanto rispondeva sempre lei, al limite si metteva giù. Come al solito ogni bella favola dura poco, iniziarono ad intercettare le telefonate. Il popolo pensava che solamente alcuni avevano il telefono sotto controllo, unicamente le persone indagate, non le altre. Si poteva continuare a telefonare tranquillamente alla Teresa, ma poi entrarono in gioco gli agenti segreti della telefonia; qualche coppia scoppiò ed il gioco fu scoperto. Oggi, tutta l’informazione viaggiante è sottoposta a controllo. Mediante l’utilizzo di determinati programmi che vanno alla ricerca delle parole chiave, ogni persona che si esprime con determinate parole è immediatamente individuata e posta sotto osservazione. Gli espedienti per carpire l'informazione alla fonte, sono diventati numerosi. Sono quindi sorte specifiche agenzie in grado di fornire al committente, la precisa radiografia della informazione viaggiante di interesse del committente. Un particolare committente, in questo caso è il Vaticano; può tranquillamente sapere tutto ciò che passa nei telefoni e non solo. Quindi, io che mi sono sbattezzato per disapprovazione nei confronti della chiesa cattolica, per il ruolo che svolgeva; fornisco ora all'eventuale committente Vaticano, tutte le mie confessioni, esattamente come se continuassi ad andare a confessarmi al confessionale! Anzi, molto di più in quanto prima stabilivo cosa confessare e, sapevo a chi l'avevo detto; mentre invece oggi convinto di non essere ascoltato da altri, dico tutto. Oggi poi, il Vaticano dispone del S.I.V. ovvero servizio segreto vaticano, una delle più potenti organizzazioni di spionaggio al mondo, per la gestione del seguito.

L’UNITA’ D’ITALIA e la contro storia

Esisteva una volta lo Stato Pontificio. Questo doveva badare al suo territorio, alla sua popolazione e a tutto quanto attiene alla gestione di uno stato, compresi i debiti. Poi arrivarono gli eroi nazionalisti (la giovine Italia massonica) a volere la nazione unica ed unita. Ora la nazione unita mantiene lo Stato Pontificio che, di fatto controlla tutta l’Italia e non solo, senza avere a carico alcun onere se non dispensare benedizioni e incitamenti a credere e pregare ma, occultamente e soprattutto a pagare. Essendo ora la situazione estremamente più vantaggiosa per il Vaticano, una domanda spontanea mi sorge: “Non sarà mica che il patriottismo dell’unità d’Italia (compresa l’azione massonica, così come oggi è presente la loggia massonica vaticana) è stato fomentato occultamente proprio dalla chiesa massonica e cattolica? Ricordiamoci gli affiliati della P2 facenti parte della curia Vaticana e, ricordiamoci poi che il giuramento massonico è “prevalente” sugli altri eventuali giuramenti; pertanto se ne annulla ogni efficacia. Quanto valgono oggi i giuramenti dei personaggi posti nelle istituzioni italiane? Siamo certi che qualcuno non considera il popolo italiano, una grande mucca da mungere?


Ennio Montesi, personaggio discutibile sotto l’aspetto formale, ma indiscutibile sotto quello sostanziale, si è reso conto molto bene di tutti questi aspetti sconcertanti di malaffare parassitario del Vaticano nei confronti dell’Italia. Nel libro sopra menzionato, (scaricabile gratis)  ne elenca alcuni. Tra questi spicca la faccenda dell’ingerenza vaticana a livello di politica e negli apparati di stato. Che Andreotti fosse un uomo del Vaticano è cosa nota; ma quanti Andreotti ha visto passare la politica italiana? In Italia non si muove foglia che il Vaticano non voglia. Non per nulla in ogni sede decisionale italiana, sono sempre presenti gli agenti segreti vaticani in divisa. Non per nulla prima e dopo le decisioni, i nostri rappresentanti vanno in Vaticano a confermare la loro fedeltà! Poco o nulla sanno gli italiani del fatto che eminenti cardinali, sono contemporaneamente alti ufficiali nelle forze armate italiane. Nulla sanno gli italiani del fatto che i servizi segreti vaticani, indirizzano quelli italiani. Nulla sanno dello S.M.O.M. e quando penano di saperlo, ritengono che sia l’ordine di Malta. Non sanno che lo Smom è uno stato straniero a carattere internazionale di matrice vaticana, su territorio italiano, con diritto di extra territorialità! Nulla sanno gli italiani del fatto che gli uomini dello Smom sono presenti dentro le istituzioni italiane, così come la massoneria, l’ordine di Malta ed i gesuiti. Tutta roba occulta e vaticana! Nessuno si chiede per quale motivo Smom significa "Sovrano Militare Ordine Malta"! Sovrano di chi, se non ha territorio suo? Militare di cosa se non ha esercito suo? Non sarà mica che è sovrano di una massa inconsapevole? Militare mediante l'esercito di altri?

 L’UFOLOGIA


Formalmente in Italia, l’ufologia è di pertinenza dell’Aeronautica Militare che, al Ministero della Difesa risponde. Di fatto, in un paese che conta come il due di picche e che accetta inconsapevole di essere feudo del Vaticano; quale ruolo può avere per quanto riguarda l’ufologia? Io sono un ricercatore ufologo indipendente e, per giunta non sono cattolico. Ho pertanto notevoli dubbi, circa lo svolgersi corretto del gioco. Indizi palesi confermano che le mie confessioni con lo smartphone e col Pc sono sotto osservazione, pertanto tutta l’informazione viaggiante che io tratto è nella disponibilità del committente. Questo non vale solamente per me, ma vale per ogni persona che operi in disarmonia colla dottrina vaticana. Ogni ateo alla volontà divina sarà pertanto individuato, etichettato come partigiano e, come da volontà del santo uffizio si procederà. Il Vaticano e le agenzie preposte, controllano l’informazione circolante in Italia, quindi stabiliscono cosa si può dire e cosa no. Se l’intento è di non diffondere informazione circa la presenza aliena sulla Terra, così avverrà. Chi manifesterà azione diversa, sarà ostacolato. Dapprima con azioni delegittimanti mediante mercenari asserviti presenti nella informazione, vedi tv, giornali, web. Poi compariranno le minacce, dapprima verbali e poi più insistite, per giungere infine alla casuale presenza di proiettili nelle buste. Ovviamente l’Uffizio resta Santo e tale resterà, anche nella eventualità che qualche persona casualmente scompaia. La chiesa cattolica possiede l’immunità parlamentare, garantita dalla casa madre e, tutta l’ufologia italiana è una foglia che sventola come da volontà vaticana, se non divina. Ritengo pertanto opportuno ringraziare, chi mi concede di pubblicare questo articolo.




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