Presenze Aliene

mercoledì 24 agosto 2016

Valmalenco: Ufo di agosto 2016

Valmalenco: Ufo di Agosto 2016

Chicchi di riso in alta valle



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Continua senza sosta l’attività ufologica in Valmalenco. Sta diventando persino un problema, segnalare la gran quantità di avvistamenti che si stanno susseguendo. Segnalazioni da tutta la zona in grande quantità, con testimonianze dirette e materiale fotografico di prima mano. Il 20/8/2016 il settimanale della Valtellina Centro valle è uscito con il soprastante interessante articolo che, non fa una grinza rispetto alle testimonianze che mi sono pervenute, compresa parte del materiale fotografico. Andiamo con ordine per quanto riguarda i casi e le fotografie.

Caso ragazzi di Milano e Monza 14/8/2016

Dicono il vero i quattro ragazzi, nell’articolo sopra, sembrano proprio dei granelli di riso. Una comitiva di villeggianti ha deciso di fare un picnic in alta Valmalenco; in zona calda per le manifestazioni ufologiche. Sono le ore 13.5.11” quando, notata la presenza di ufo, viene scattata la foto sottostante. Ovviamente ho coperto i loro volti, non avendo autorizzazione a pubblicarli. La foto è interessante e, oltre alla classica forma di chicco di riso, presenta aspetti di pareidolia reale o presunta di volti. Persino la nuvola stante dietro, pare aver qualcosa da dire! Il tempo è splendido e il pranzo dei villeggianti, condito con insalata di riso, pare essere stato gradito da tutti.

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Le foto inviatemi dai presenti sono tre e, si confermano a vicenda. Sono le 15.52.14, quando la comitiva iniziando la discesa a valle, vede che i due ufo sono ancora presenti tra i monti. Gli escursionisti tutti quanti li stanno vedendo, una persona li sta indicando e le persone vicine sono partecipi. Probabilmente si parla proprio di questo. Questo è chiaramente dimostrato dalla foto 3, la quale è inequivocabile.

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La foto 4 è stata scattata in rapida sequenza, alle 15.52.15. Chi li indicava sta abbassando il braccio, gli ufo stanno viaggiando da sinistra verso destra. Faccio notare come questi chicchi di riso presentano sempre due colorazioni, quella superiore e quella inferiore. Il colore scuro è dovuto alla parte non esposta alla luce solare, e pertanto in zona d’ombra, come avviene in presenza di ogni oggetto materiale. La parte superiore presenta il colore chiaro, tipico del riflesso generato da una schermatura parziale sulla struttura del mezzo, probabilmente intenzionale, in quanto così è stata modulata.

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Caso Beppe V.

Beppe, lettore del presente blog, mi ha inviato la seguente segnalazione: “Sono un valtellinese e seguo “Presenze Aliene”. Vagando nel web, mi sono imbattuto al seguente indirizzo: http://sagreataly.com/it/eventi/festa-dell-alpeggio-fraz-chiareggio-chiesa-in-valmalenco-so  in una interessante foto che le invio (quella riportata sotto, senza ingrandimento). Ho appena letto l’articolo del giornale e, mi pare che anche questo sia un granello di riso come quelli. Cosa ne pensa lei? Complimenti per il blog e mi raccomando, smuova fin che può gli ingranaggi arrugginiti del sistema”. 
Risposta: Caro Beppe, a parere mio hai azzeccato perfettamente. Si tratta in effetti di un granello di riso, certamente ufo, forse una navetta, sicuramente simile a quelli riportati sopra. Occorre però chiarire un elemento tipico dell’ufologia di mercato. Noi umani valutiamo in base a quanto crediamo di vedere, oppure in base a ciò che le nostre apparecchiature crediamo che ci fanno vedere. Questo modo di intendere è quello del quale disponiamo, ma non ci offre alcuna garanzia che sia corretto; di fronte a manifestazioni che potrebbero (meglio possono) necessitare di altro parametro di valutazione. Faccio un esempio: Quale certezza assoluta possiamo avere che si tratta di ufo/granello/macchina volante oppure non invece una finestra a forma di granello di riso e de/schermata, sopra altro ufo più grande completamente schermato? Io propendo per la navetta, ma si tratta di ipotesi prevalente della mia credulità. Per quanto riguarda gli ingranaggi del sistema, mi sto procurando del nuovo Svitol; speriamo in bene. Ciao, inviami le tue segnalazioni e, se mai l’autore di questa foto ci dovesse vedere, è invitato a farsi conoscere. Bellissima la foto.

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Caso K.P.

Non sono a conoscenza della data in cui è stata scattata la foto 5; che potrebbe avere qualche anno; ma mi ricorda notevolmente la foto 6 scattata un paio di anni fa e inviata appunto da K.P. del quale non ricordo se l’ho mai pubblicata. Stessa vallata, stesse montagne. Osservando le foto sopra esposte, colpisce il fatto che negli ultimi anni, pare essere diventato assolutamente normale vedere, fotografare, convivere con queste presenze. Solamente chi di dovere continua a non vedere; forse esattamente come da volontà superiori.

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Caso A.G. 16/8/2016

A.G. sono le iniziale dell’autore testimone che presso il rifugio Cristina, così come molti altri, ha visto il cielo squarciarsi all’improvviso, lasciando intravvedere una forte e anomala luminosità. La durata è stata sufficiente per consentire di scattare alcune foto. Condizione ambientale e posizione del fotografo, non ottimali per ottenere un buon risultato fotografico. Scarsa visibilità e presenza di controluce. Quando però avvengono questi eventi particolari, tutto diventa ottimo, in quanto massimo dell’ottenibile.

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Ingrandendo la foto 7, si ha la sensazione che non si sia trattato di squarcio nelle nuvole, ma una improvvisa apparizione di anomala luminosità. Siamo in una zona dove gli ufo sono di casa, se ne vedono di molti tipi; ma soprattutto noi umani siamo indotti a pensare che siano ufo, le manifestazioni che loro generano. Manifestazioni che possono essere casuali o intenzionali con finalità diverse. La testimonianza di una luminosità pulsante, esclude l’ipotesi squarcio nelle nuvole. L’ingrandimento della foto ci fa poi vedere la presenza di una forma vagamente triangolare che, nel caso in cui si trattasse di triangolo volante, parrebbe procedere da destra verso sinistra. Ingrandendola ancora e contrastando le forme, compare ciò che si vede nel quadrato blu. Io non so di cosa si tratta; ma la tentazione sarebbe di ipotizzare una entità in volo sopra il suo individuale mezzo volante. Ho poi fatto la comparazione tra la chiesetta della foto originale, con la stessa chiesetta ripresa in modo ottimale. Ho fatto questo in quanto intendo dimostrare che la foto originale, al di là del controluce e della scarsa visibilità, presenta di fronte alla chiesetta, una immagine maggiormente distorta, certamente meno ben ripresa rispetto i lineamenti dei monti che sono molto più lontani. Ciò significa che qualcosa ha turbato la foto, rispetto a quanto era oggettivo del luogo. Questo qualcosa lo possiamo chiamare interferenza estetica, da presenza di schermo/i ottici di occultamento. Sono questi gli schermi ottici utilizzati da ufo e entità aliene, per nascondersi alla vista umana. Loro possono essere davanti al nostro naso, ma i nostri occhi non vedranno loro o i loro mezzi. La conferma di quanto vado affermando è data dalla foto di destra della immagine uno. La presunta apertura nelle nuvole è sempre là, l’ufo triangolare è scomparso e, davanti al fotografo compaiono numerose entità! Sono accenni appena visibili, ma sufficienti per averne conferma. Presentano caratteristiche tipiche di una tipologia ampiamente riscontrata i vallata. Occorre notare con attenzione, quanto e come la fotografia è esteticamente disturbata. La fotografia è migliore in lontananza rispetto al vicino, benché ovunque è caotica. Un inesperto, un prevenuto oppure un denigratore a doc; griderebbero che la foto è così, in quanto scadente oppure falsa. Le cose non stanno così. Tutto lo spazio antistante il fotografo e ripreso, è permeato dalla presenza di molteplici schermi ottici utilizzati dalle entità e da eventuali ufo. La sovrapposizione e interferenza tra di loro, genera il caos fotografico. E’ questo uno dei motivi per cui spesso si dice che le foto a carattere ufologico, di frequente sono scadenti. Questo è un sintomo di genuinità e non di delegittimazione!! Se di questa foto si potesse disporre dell’originale, sarebbe un notevole interessante documento di studio.

Caso X.X.

Mi sono giunte da testimone che intende mantenere l’anonimato, una serie di dieci fotografie, del quale la prima, compare nella presentazione dell’articolo di giornale esposta sopra, che poi è la sottostante foto 8.


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Afferma il teste di aver visto, mentre procedeva in auto da Sondrio in prossimità di Chiesa in Valmalenco, un ufo o sfericità bianco/gialla lampeggiare in cielo. Preso dal dubbio se era cosa vera e oggettiva oppure riflesso sul vetro dell’auto, ha proceduto sino al primo spazio libero e si è fermato. Riscontrato il fatto che la presenza in cielo era visibile e reale, ha deciso di fotografare. L’ufo era giallognolo alla vista, mentre in fotografia compare più bianco. Si spostava di poco e, in certi momenti pareva vibrare. Non ha affermato di aver visto altri particolari e ciò, potrebbe essere dovuto al fatto che la sua attenzione era mirata a riprendere la sfericità; così come per il fatto che forse null’altro era visibile all’occhio. Quando poi però si va a valutare la serie di foto nel suo insieme, emerge molto altro di notevole importanza. Mi limito per questione di spazio, ad esporre le tre foto che considero più importanti, nel tentativo di comprendere quanto avvenuto. La serie di foto meriterebbe un articolo specifico a se stante, cosa che cercherò di fare quando mi perverranno altre segnalazioni e altro materiale con fenomenologia del genere. La foto 9 sottostante evidenzia il fatto che la sfera bianca è in movimento e, comparando la serie di foto, emerge che il suo movimento non è fatto in coerenza alle altre presenze che compaiono in cielo. Pertanto la sfericità bianca parrebbe manifestare movimento autonomo a se stante; di conseguenza la scena nel suo insieme non pare essere coerente ad una sola causa. La valutazione prende a riferimento in particolare, quella forma triangolare con linee verticali, con parvenza di cerino acceso. 

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Di fronte ad una scena del genere, tendenzialmente si generalizza affermando che si tratta di ufo di vario genere. Certamente si tratta di ufo in quanto si tratta di qualcosa che volteggia in cielo e non è identificato; ma nulla dimostra che si tratta di macchine o apparecchi volanti; benché nulla lo escluda. Un aiuto ci viene offerto dalla foto 10 che, a parere mio, aggiunge molti tasselli al tentativo di comprendere. Questa foto fa vedere in modo inequivocabile, che siamo in presenza di schermi ottici attivi e, a parere mio è una delle migliori foto in circolazione. Ne sono prova le due zone a destra in basso che, vanno ad alterare in modo illusivo la colorazione naturale della montagna retrostante. Se vi fosse unicamente l’azione di queste due zone schermate e tutto il resto della foto fosse immune, si potrebbe trarre la conclusione che la zona schermata è limitata. La foto evidenzia però che tutta la foto in qualche modo è più o meno perturbata da presenza di schermature, pertanto la conclusione deve essere diversa. Ciò fa ipotizzare due scenari.

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Scenario A: Una sola fonte schermante sta generando una molteplicità di effetti estetici.
Scenario B: Più fonti schermanti stanno agendo contemporaneamente, pertanto generano movimenti a se stanti delle presenze fotografate.
La foto fa poi vedere una luminosità sferica sulla montagna, che nelle altre foto non compare. Emerge l’ipotesi che possano essere presenti nella scena, delle entità schermate, con tanto di visori a generare riflessi e distorsioni d’immagine. Ingrandendo la foto diventa palese, che tutte le forme naturali della montagna retrostante sono più o meno alterate. In particolare è evidente il fatto che, partendo da sinistra e andando verso destra, sino circa metà foto, vediamo gli alberi sulla montagna essere in verticale; dopodiché, andando verso la zona fortemente schermata, vediamo gli alberi essere inclinati a sinistra. Questo tipo di distorsione della immagine corretta, è tipico nel corso di intense schermature.

Il punto dolente

Un nodo da risolvere di massima importanza, per meglio comprendere quanto è stato ripreso, è quello di stabilire a quale distanza dall’osservatore si è svolta la scena. La domanda è la seguente: “Trattasi di scena piccola ripresa vicino, oppure di scena grande ripresa più lontano?”. Questo è un arcano che si potrebbe comprendere, se contemporaneamente all’osservatore che ha fotografato, vi fosse almeno un altro osservatore che abbia visto da una certa distanza dal primo osservatore; magari a qualche km di distanza. Invito pertanto eventuali altri testimoni dell’evento, a testimoniare. Ciò consentirebbe di stabilire la dimensione della scena fotografata; quindi di meglio ipotizzare se trattasi di scenario A oppure B. Il teste afferma di aver percorso circa un km da dove ha visto l’ufo, al punto dove lui si è fermato. Pertanto altre due ipotesi:
Ipotesi X: La causa generante le presenze in cielo, procedeva spostandosi nello stesso modo in cui si stava spostando il testimone e, quando si è fermato lui, si è fermata la causa, pur mantenendo la manifestazione.
Ipotesi Y: La causa in quel momento era stabile sul territorio e nulla è cambiato alla vista del teste spostandosi di un km.
Tutte e due le ipotesi sono possibili; ma prediligo la seconda. La prima avrebbe potuto far ipotizzare una manifestazione limitata nello spazio antistante l’osservatore, forse di modeste dimensioni; seppure generante l’illusione di trovarsi a maggiore distanza. La seconda fa invece ipotizzare una scena in grande. Per stabilire quanto grande, occorrerebbe appunto la testimonianza di qualcuno che si trovava contemporaneamente al primo teste, ad alcuni km di distanza.

Sintesi del caso
Ciò che è evidente, è che il testimone era in presenza di forme multiple e sovrapposte di schermature ottiche attive, con intento di nascondere quanto realmente presente, indipendentemente dallo spazio occupato dalla scena in questione. Se percorrendo un km, l’ufo era sempre uguale o quasi, significa che era di grande dimensione a notevole distanza. Non vi è prova che le due schermature di destra fossero grandi quanto parrebbe nella foto 10; in quanto significherebbe che ci sono state azioni schermanti molto forti sul territorio, ma neanche che non ci sono state. Al momento termino la valutazione di queste foto; ma le considero importanti in ottica futura, quando compariranno altri casi similari a questo.

Caso L.R. 21/6/2016

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L.R. è persona originaria valtellinese che segue questo blog, pertanto appassionata di ufologia. Ha inviato il seguente messaggio con relativo materiale fotografico: “Li ho visti ieri sera mentre tornavo a casa. Mi trovavo in zona Segrate/Peschiera Borromeo Verso le 11. Stavo guidando, li ho notati e mi sono fermata a guardarli meglio, perché di sicuro non erano i soliti aerei, considerati i colori, la forma ed i movimenti. Ho fatto queste cinque foto e questo video col cellulare. Il video è breve, perché avevo la memoria piena”.

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 Il caso presenta aspetti tipici dell’ufologia più frequente; ma anche la difficoltà di dimostrare di cosa esattamente si tratta. Certamente trattasi di presenza non convenzionale e inerente la materia ufologica; ma cosa esattamente è arduo dire. Anni fa si sarebbe detto che era certamente un ufo, oggi si potrebbe propendere per una luminosità generata da ufo oppure entità. Potrebbe essere ipotizzata la presenza di un visore/monocolo all’infrarosso e altro ancora. Forse scopriremo prossimamente, di cosa esattamente si tratta.
Chiudo, chiedendo scusa per il materiale inviatomi e non pubblicato. Cercherò di rimediare; intanto vi abbraccio tutti.













giovedì 4 agosto 2016

Contatto alieno

Contatto alieno


Gli ufo e le entità aliene sul pianeta Terra non esistono, così dice l’informazione, ma nella remota ed ipotetica possibilità che qualche extraterrestre dovesse mai capitare qui, la legge italiana prevede che, da buon cittadino, il testimone faccia segnalazione presso la più vicina Stazione Carabinieri, oppure direttamente all’Aeronautica Militare. A tale scopo sono in dotazione presso gli enti preposti, specifici moduli atti alla segnalazione.


Certo che, sostenere la non presenza degli ufo e poi imporre di segnalarli, lascia perplessi; così come lascia perplessi l’adottare il termine UFO o OVNI, a causa della ambiguità del termine. Ma questo è, quindi la prima forma di avvenuto contatto impone di informare le autorità. Il passo seguente, per logica, dovrebbe essere che le autorità, costatata l’esistenza delle presenze aliene oppure degli ufo, provvedano ad informare la popolazione. A questo punto nasce il primo nodo della faccenda; in quanto i nostri teorici rappresentanti operano in funzione di una logica che non è chiara ovvero, la popolazione non sa quale logica seguono e, loro nulla fanno per farsi comprendere. Al limite fanno trapelare informazioni contradditorie, condite con il pretesto che non è opportuno informare la popolazione in quanto non è preparata. Io mi interesso di ufologia da oltre quaranta anni e, non ho mai notato che il potere costituito abbia avuto a cuore l’intento di preparare la massa. Quindi costoro non dicono il vero e, quando raramente lo dicono, è detto in modo tale che in seguito si potrà dire che è stato detto; ma nessuno o quasi aveva compreso. Questa strategia attuata dal potere, genera però una spontanea reazione nella popolazione. I più non vedono, una parte vede e fa finta di non vedere; alcuni altri applicano il “fai da te”. Costoro sono quelli che saranno definiti contattisti, in quanto soggetti entrati in contatto con la presenza aliena.

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LA STRATEGIA EXTRATERRESTRE

Gli alieni presenti sulla Terra, sono terrestri o extraterrestri? Risposta di sistema: Gli alieni sulla Terra non esistono; ma nell’eventualità che qualcuno ne riscontri la presenza, deve pensare e comportarsi come se fossero degli extraterrestri giunti a noi. Questa interpretazione consente di ipotizzarli come possibili nemici e pertanto la gestione del contatto deve essere di pertinenza esclusiva del potere terrestre. Se invece si dovesse mai scoprire che gli alieni presenti sulla Terra sono qui da prima dell’uomo e che forse è l’uomo un prodotto alieno, sfuggirebbe di mano la situazione al potere terrestre, in quanto cadrebbe l’attuale logica scientifica, politica e religiosa, dell’uomo al centro del sistema. Per di più, l’uomo scoprirebbe di essere stato manipolato e tradito dal potere da lui costituito. Per questo ed altri motivi, in base alla volontà del potere terrestre di stampo mafioso, l’essere umano non deve contattare o far sapere che è possibile contattare culture aliene presenti sulla Terra fin da prima dell’uomo. Loro sono tra di noi, ma non si deve sapere. Soprattutto non si deve sapere come averne prova. Nel caso l’essere umano voglia sapere se nell’universo esistono altre forme di vita, deve cercarle dove non può trovarle, quindi nello spazio siderale.

TRE TIPI DI CONTATTISTI

Tipo A: E’ il caso del contattista che riscontra oggettivamente la presenza aliena, ma che non è addotto, o comunque non riceve indirizzo particolare circa il modo di operare. Adduzione significa interferenza di condizionamento. Io sostengo che l’umanità intera è addotta e pertanto soggiace a una forma di interferenza di condizionamento; ma la differenza è data dal fatto che una cosa è l’interferenza generalizzata a tutta la massa, altra cosa è l’interferenza individualizzata con particolarità specifiche.
Tipo B: E’ il contattista che nel suo operare è indirizzato da una volontà superiore di matrice aliena. Si potrebbe definire un addotto a differenza del tipo A; ma poi qualcuno potrebbe ipotizzare che tutti gli esseri umani sono addotti, mentre la differenza è data dal fatto che il contattato è consapevole e fortemente indirizzato, quando invece il tipo A è lasciato tranquillo. Questo tipo di contattista è pertanto consapevole di essere uno strumento in mano ad una regia superiore, la quale se ne serve per operare in un certo modo in seno all’umanità.
Tipo C: Da un po’ di anni a questa parte, va prendendo consistenza una nuova figura di ricercatore in ambito ufologico, il così detto cacciatore di immagini. Costui può indifferentemente essere o meno un contattista di tipo A oppure B, oppure un semplice ricercatore; al limite può essere anche unicamente un tizio che fa fotografia mirata. Costui semplicemente ha scoperto che mediante la fotografia è possibile riscontrare la presenza aliena, quindi se ne serve e non si pone altri problemi. L’operare di costoro può non generare alcun problema circa la gestione del contatto; ma potrebbe anche generare problemi; per questo motivo occorrono alcuni chiarimenti. 

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IL CONTATTO IN VALMALENCO

A causa della particolare situazione presente in Valmalenco, particolare deve essere l’attenzione e la gestione dell’atteggiamento delle persone interessate. Non intendo affermare che la Valmalenco presenta una situazione unica al mondo; ma intendo dire che al momento non vi è notizia di altri luoghi simili o uguali, per quanto riguarda una così massiccia presenza di entità aliene. La Valmalenco è molto abitata e frequentata, ciò genera una maggiore presa di coscienza della situazione. Occorre però precisare e quindi sfatare, il pensiero comune in base al quale su questo pianeta vi sono luoghi in cui sono presenti entità aliene e altri posti no. IN TUTTO IL PIANETA SONO PRESENTI ENTITA’ ALIENE, ma non ovunque sono ugualmente presenti tutte le tipologie. Le entità non fisiche spaziano liberamente ovunque, quelle fisiche adottano luoghi preferenziali e siti stanziali, pur spaziando dove vogliono. Resta da stabilire se a monte, culture aliene diverse con logiche diverse, si sono spartite territori di competenza. Per quanto riguarda l’essere umano, se all’improvviso si verificasse che può spaziare con la vista su tutte le frequenze e, se contemporaneamente cessassero di esistere tutte le forme di occultamento adottate dalle entità aliene, quindi schermature di molteplici tipologie; noi avremmo l’opportunità di vedere la realtà vera. In quel momento scopriremmo che lo spazio intorno a noi è fortemente abitato da una infinità di entità, che al momento ci sono completamente ignote. Non te lo verrà a dire l’informazione di sistema, così come la scienza. Loro devono servire la mafia di stato, in collusione con la mafia di sistema NWO. E’ nella scelta del singolo cittadino, decidere se andarsi ad accertare o meno; pertanto sarà il singolo cittadino a decidere se diventare un contattista e di quale tipologia e, come utilizzare il modulo per le segnalazioni.

CONTATTO CASUALE

Le entità presenti in Valmalenco si spostano continuamente in funzione delle loro necessità. Vanno in giro per tutta la zona ed alcune in particolare frequentano i posti più inaccessibili, desolati e improponibili al genere umano. Altre invece vanno bellamente in mezzo alla popolazione, adottano la possibilità di essere a noi invisibili e volendo, alcune tipologia possono passare attraverso la materia, comprese le abitazioni nostre. Pertanto le possiamo incontrare casualmente ovunque. Per contatto casuale si intendono quelle situazioni nel quale un essere umano riscontra una entità aliena che, nell’intento, non era intenzionata a farsi vedere. Quando ciò avviene, generalmente l’entità è visibile e/o fotografabile per un breve attimo, ma poi accorgendosi di essere vista o fotografata, reagisce andandosene velocemente, oppure adottando la sua possibilità di rendersi invisibile a noi. Se rimane disponibile alla fotografia, il contatto visivo diventerà intenzionale.

CONTATTO INTENZIONALE
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Il contatto è intenzionale quando le due parti sono entrambe consapevoli di ciò che sta avvenendo, o che potrebbe avvenire. Il soggetto che va al contatto, percepisce mentalmente che nei paraggi vi sono entità aliene e quindi fotografa. L’entità aliena sta davanti alla fotocamera e sa che il soggetto intende riprenderla. L’entità può quindi decidere se rendersi visibile, oppure unicamente fotografabile. Nel caso delle foto 4 e 5 ha deciso per il fotografabile non visibile, mentre i casi visibili e fotografabili sono molto più rari. Faccio notare come in tutte queste foto, ma se ne potrebbero mettere molte altre, le entità sono sempre riprese mentre con lo sguardo sono indirizzate verso il fotografo e non sono mai riprese di spalle come se non sapessero di essere riprese. Ciò significa che sono sempre molto consapevoli della situazione e, raramente si possono sorprendere. L’entità della foto cinque è la stessa o della stessa tipologia della entità presente in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/08/entita-ombra-982012.html In alcuni casi il contatto non solo è visivo e fotografabile, ma consta di una precisa manifestazione realizzata a beneficio del genere umano. Quando ci sono concesse evidenze del genere, non possiamo fare altro che inchinarci alla loro disponibilità. E’ questo il caso straordinario, presentato come: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/05/lanonimo-cacciatore.html

COSE DA NON FARSI

L’essere umano ha difficoltà a relazionare con esseri del suo genere; pertanto è ipotizzabile che possa avere difficoltà a relazionare con le presenze aliene. Si rende pertanto necessario stabilire un comportamento di base al quale attenersi. Come prima cosa occorre comprendere che, così come non sono disponibili nello stesso modo tutti gli esseri umani, così probabilmente è per le entità aliene. La non disponibilità di alcune tipologie o individualità aliene potrebbe essere motivata da una questione di coscienza, ma potrebbe essere anche una questione legata ad incompatibilità di tipo fisico. Non si può escludere che vi possano essere forme di contagio dannose o deleterie per noi o per loro. Non essendo noi umani edotti in questo senso, non possiamo fare altro che sperare che lo sappiano loro e che si comportino di conseguenza. Alcune tipologie sono disponibili a farsi fotografare, ma non sono disponibili al contatto ravvicinato e, quella sopra potrebbe essere la spiegazione. Per questo motivo gli umani che cercano il contatto, non devono mai forzare la situazione; anche perché vi sono culture aliene che utilizzano tecnologia che noi non conosciamo che, potrebbe nuocerci.

POSSIBILI INCONVENIENTI

Per quanto riguarda la Valmalenco, sino ad ora non ho avuto informazioni relative ad atti spiacevoli da parte delle entità aliene nei confronti di esseri umani. Si sono però verificati casi in cui delle persone hanno avuto dei contatti visivi, dal quale sono usciti psicologicamente destabilizzati e, per effetto della somatizzazione, qualcuno è corso in bagno. In questi casi, la responsabilità è della persona che non era preparata a quel tipo di incontro e, di chi continua a nascondere la verità non informando la popolazione. Preferiscono dirci quante volte il papa ha fatto pipì e Renzi la popò, anziché fornirci le informazioni necessarie. Se lo stesso soggetto fosse stato mentalmente informato e preparato, non sarebbe poi corso in bagno. Tendenzialmente, alcune tipologie di entità aliene, evitano il contatto troppo ravvicinato ed i motivi potrebbero essere molteplici. In altri casi invece, si sono avvicinate molto all’essere umano. In taluni casi sono presenti anche dentro le case; un po’ come se la nostra casa non fosse esclusivamente nostra, ma il pianeta intero lo fosse con tutti i suoi abitanti. Una sola grande famiglia in una sola grande casa.
Come già detto alcune tipologie sono fortemente telepatiche, quindi possono percepire e comunicare alla mente umana. Così come l’essere umano può esprimere mentalmente, sensazioni piacevoli o spiacevoli; a maggior ragione lo possono fare loro; pertanto in alcune occasioni potrebbero comunicare sensazioni spiacevoli.  In questi casi la persona potrebbe interpretare in modo sconveniente, quindi vivere una esperienza spiacevole.

PIACEVOLI CONTATTI

Tempo fa ho ricevuto il seguente messaggio, il quale manifesta un importantissimo aspetto, del rapporto umani/alieni in generale; ma in questo caso avvenuto in una valle laterale della Valmalenco:
Buon Giorno e complimenti per il buon lavoro svolto molto esaustivo.

Sono un settantenne "VALTELLINESE" e notando il vostro articolo volevo mettere a disposizione una mia esperienza, positiva ed indimenticabile, avvenuta nel 1995 esattamente in Val di Togno (SO). La mattina del 12 Ottobre mi sono inoltrato, a caccia, con un paio di amici in Val di Togno che si trova a fianco della Valmalenco. Caso volle che per un problema familiare grave, i due amici dovettero ritornare a casa.  Nonostante l'imprevisto io proseguivo la marcia.
Alcune ore più tardi verso l'alba, per seguire un cervo molto grosso, finivo stupidamente in un dirupo. Rotolando per 100 metri cadevo violentemente nel torrente sottostante. Nella caduta mi procuravo una frattura esposta ad una gamba. Nella caduta avevo perso lo zaino con all'interno le medicazioni ed il cellulare. PANICO! Stavo perdendo sangue, non riuscivo a muovermi, ero bagnato e stavo andando in ipotermia, inoltre non riuscivo a chiamare i soccorsi. Pensavo che avrei finito I miei giorni lì. Dopo qualche ora in piena semi coscienza, all'improvviso mi sono balzate vicino tre creature le quali fissandomi rimanevano immobili. Io, meravigliato, altrettanto facevo con loro. Erano i GRIGI esattamente come quella foto che avete pubblicato con la faccina all'interno della grotta. Capivo che erano intelligenti e con le ultime forze cercavo di farmi capire per farmi portare lo zaino rimasto tra le rocce molto più sopra. Alla fine due di loro allontanandosi a balzi ritornavano con lo zaino depositandomelo vicino. Solo dopo che chiamavo col cellulare i soccorsi e gli sorridevo di felicità e gratitudine si allontanavano velocissimi ed in silenzio.
 Una volta a casa "INGENUAMENTE" raccontai l'accaduto a parenti amici e conoscenti con la spiacevole conseguenza di divenire lo zimbello del paese. Io so solo che quelle creature mi hanno salvato e da quel giorno ho lasciato la caccia, e rispetto ogni essere vivente natura compresa.
In questo Sistema Mondiale pernicioso, materialista e ingrato, l'unica nostra salvezza sono i nostri giovani i quali devono sforzarsi ad aprire la mente ed accettare il prossimo ed aiutare chi ha bisogno, sganciandosi dalle catene dell'egoismo ed individualismo. Solo così potranno elevarsi spiritualmente come ha già cercato di farci comprendere molto tempo fa nostro signore GESU'.
NON SIAMO SOLI NELL'UNIVERSO E LA VITA E UNA FANTASIOSA ESPLOSIONE CREATIVA.
Grazie per lo spazio concessomi e buon lavoro a tutti.

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LE FOTOGRAFIE SOPRA

1: Pianeta Terra in mano a presenza aliena.
2: Modulo per segnalazioni UFO/OVNI e presenze aliene.
3: Un’auto arriva su di un piazzale, i fari illuminano due coppie di occhi luminosi che si stanno muovendo al buio. L’autore della foto scende e da una certa distanza scatta la foto, quindi saluta mentalmente le entità, ringrazia e se ne va. Se le entità non intendevano farsi fotografare, avrebbero impedito facilmente la cosa, invece sono state disponibili. Se il soggetto in questione, vedendo gli occhi si fosse spaventato a morte, probabilmente gli sarebbe venuta la diarrea e mal di stomaco. Breve sarebbe stata la strada poi del dire, che le entità aliene fanno venire il mal di pancia. Se invece l’autore avesse espresso atti irresponsabili, quali il cercare di avvicinarle troppo o di acchiapparle, tutta la vicenda avrebbe preso altra strada. La foto in versione originale, evidenzia due coppie di occhi. Qualcuno potrebbe avere dei dubbi che siano occhi, pertanto ho ingrandito e contrastato la parte interessata. I lineamenti delle teste aliene compaiono senza ombra di dubbio.
4: Il cacciatore di immagini va scattando foto nel bosco. Spunta da dietro un albero una entità che, si lascia fotografare. Perché affermo che l’entità si è lasciata fotografare e non, che è stata sorpresa? Semplicemente perché l’entità adotta visore che consente di vedere al buio, pertanto quella entità ha visto l’arrivo del fotografo ben prima che il fotografo scattasse, quindi è palese come sono andate le cose, per di più queste entità sono fortemente telepatiche. Per giunta, l’entità ha anche scelto se rendersi visibile agli occhi umani, oppure essere fotografabile ma non visibile.
5: Il fotografo se ne sta fermo in zona interessante per la fotografia aliena. Percepisce mentalmente l’imput di scattare la foto e questo fa. Nulla è visibile ai suoi occhi di fronte a lui. Nella foto compare questa entità del genere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/08/entita-ombra-982012.html Se questa entità non avesse voluto farsi riprendere, avrebbe potuto facilmente evitarlo. Se ciò ha fatto, significa che ciò ha voluto fare. Quindi il fotografare le entità aliene non è necessariamente cosa pericolosa o contraria alla volontà aliena. Semplicemente occorre essere consapevoli di ciò che si sta facendo, ma soprattutto occorre esprimere sempre il massimo rispetto a chi si va ad incontrare. Tra costoro vi potrebbero essere dei nostri fratelli maggiori, della nostra stessa famiglia. Non facciamo in modo che per insegnarci l’educazione, ci debbano dare dei calci nel sedere!
6: Immagine di presunto grigio. Questa è la fotografia al quale si riferisce il signore salvato dalle entità aliene.

Un grazie a tutti i collaboratori e, nell'eventualità che qualcuno abbia vissuto esperienze particolari, si faccia sentire.