Presenze Aliene

mercoledì 24 agosto 2016

Valmalenco: Ufo di agosto 2016

Valmalenco: Ufo di Agosto 2016

Chicchi di riso in alta valle



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Continua senza sosta l’attività ufologica in Valmalenco. Sta diventando persino un problema, segnalare la gran quantità di avvistamenti che si stanno susseguendo. Segnalazioni da tutta la zona in grande quantità, con testimonianze dirette e materiale fotografico di prima mano. Il 20/8/2016 il settimanale della Valtellina Centro valle è uscito con il soprastante interessante articolo che, non fa una grinza rispetto alle testimonianze che mi sono pervenute, compresa parte del materiale fotografico. Andiamo con ordine per quanto riguarda i casi e le fotografie.

Caso ragazzi di Milano e Monza 14/8/2016

Dicono il vero i quattro ragazzi, nell’articolo sopra, sembrano proprio dei granelli di riso. Una comitiva di villeggianti ha deciso di fare un picnic in alta Valmalenco; in zona calda per le manifestazioni ufologiche. Sono le ore 13.5.11” quando, notata la presenza di ufo, viene scattata la foto sottostante. Ovviamente ho coperto i loro volti, non avendo autorizzazione a pubblicarli. La foto è interessante e, oltre alla classica forma di chicco di riso, presenta aspetti di pareidolia reale o presunta di volti. Persino la nuvola stante dietro, pare aver qualcosa da dire! Il tempo è splendido e il pranzo dei villeggianti, condito con insalata di riso, pare essere stato gradito da tutti.

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Le foto inviatemi dai presenti sono tre e, si confermano a vicenda. Sono le 15.52.14, quando la comitiva iniziando la discesa a valle, vede che i due ufo sono ancora presenti tra i monti. Gli escursionisti tutti quanti li stanno vedendo, una persona li sta indicando e le persone vicine sono partecipi. Probabilmente si parla proprio di questo. Questo è chiaramente dimostrato dalla foto 3, la quale è inequivocabile.

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La foto 4 è stata scattata in rapida sequenza, alle 15.52.15. Chi li indicava sta abbassando il braccio, gli ufo stanno viaggiando da sinistra verso destra. Faccio notare come questi chicchi di riso presentano sempre due colorazioni, quella superiore e quella inferiore. Il colore scuro è dovuto alla parte non esposta alla luce solare, e pertanto in zona d’ombra, come avviene in presenza di ogni oggetto materiale. La parte superiore presenta il colore chiaro, tipico del riflesso generato da una schermatura parziale sulla struttura del mezzo, probabilmente intenzionale, in quanto così è stata modulata.

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Caso Beppe V.

Beppe, lettore del presente blog, mi ha inviato la seguente segnalazione: “Sono un valtellinese e seguo “Presenze Aliene”. Vagando nel web, mi sono imbattuto al seguente indirizzo: http://sagreataly.com/it/eventi/festa-dell-alpeggio-fraz-chiareggio-chiesa-in-valmalenco-so  in una interessante foto che le invio (quella riportata sotto, senza ingrandimento). Ho appena letto l’articolo del giornale e, mi pare che anche questo sia un granello di riso come quelli. Cosa ne pensa lei? Complimenti per il blog e mi raccomando, smuova fin che può gli ingranaggi arrugginiti del sistema”. 
Risposta: Caro Beppe, a parere mio hai azzeccato perfettamente. Si tratta in effetti di un granello di riso, certamente ufo, forse una navetta, sicuramente simile a quelli riportati sopra. Occorre però chiarire un elemento tipico dell’ufologia di mercato. Noi umani valutiamo in base a quanto crediamo di vedere, oppure in base a ciò che le nostre apparecchiature crediamo che ci fanno vedere. Questo modo di intendere è quello del quale disponiamo, ma non ci offre alcuna garanzia che sia corretto; di fronte a manifestazioni che potrebbero (meglio possono) necessitare di altro parametro di valutazione. Faccio un esempio: Quale certezza assoluta possiamo avere che si tratta di ufo/granello/macchina volante oppure non invece una finestra a forma di granello di riso e de/schermata, sopra altro ufo più grande completamente schermato? Io propendo per la navetta, ma si tratta di ipotesi prevalente della mia credulità. Per quanto riguarda gli ingranaggi del sistema, mi sto procurando del nuovo Svitol; speriamo in bene. Ciao, inviami le tue segnalazioni e, se mai l’autore di questa foto ci dovesse vedere, è invitato a farsi conoscere. Bellissima la foto.

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Caso K.P.

Non sono a conoscenza della data in cui è stata scattata la foto 5; che potrebbe avere qualche anno; ma mi ricorda notevolmente la foto 6 scattata un paio di anni fa e inviata appunto da K.P. del quale non ricordo se l’ho mai pubblicata. Stessa vallata, stesse montagne. Osservando le foto sopra esposte, colpisce il fatto che negli ultimi anni, pare essere diventato assolutamente normale vedere, fotografare, convivere con queste presenze. Solamente chi di dovere continua a non vedere; forse esattamente come da volontà superiori.

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Caso A.G. 16/8/2016

A.G. sono le iniziale dell’autore testimone che presso il rifugio Cristina, così come molti altri, ha visto il cielo squarciarsi all’improvviso, lasciando intravvedere una forte e anomala luminosità. La durata è stata sufficiente per consentire di scattare alcune foto. Condizione ambientale e posizione del fotografo, non ottimali per ottenere un buon risultato fotografico. Scarsa visibilità e presenza di controluce. Quando però avvengono questi eventi particolari, tutto diventa ottimo, in quanto massimo dell’ottenibile.

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Ingrandendo la foto 7, si ha la sensazione che non si sia trattato di squarcio nelle nuvole, ma una improvvisa apparizione di anomala luminosità. Siamo in una zona dove gli ufo sono di casa, se ne vedono di molti tipi; ma soprattutto noi umani siamo indotti a pensare che siano ufo, le manifestazioni che loro generano. Manifestazioni che possono essere casuali o intenzionali con finalità diverse. La testimonianza di una luminosità pulsante, esclude l’ipotesi squarcio nelle nuvole. L’ingrandimento della foto ci fa poi vedere la presenza di una forma vagamente triangolare che, nel caso in cui si trattasse di triangolo volante, parrebbe procedere da destra verso sinistra. Ingrandendola ancora e contrastando le forme, compare ciò che si vede nel quadrato blu. Io non so di cosa si tratta; ma la tentazione sarebbe di ipotizzare una entità in volo sopra il suo individuale mezzo volante. Ho poi fatto la comparazione tra la chiesetta della foto originale, con la stessa chiesetta ripresa in modo ottimale. Ho fatto questo in quanto intendo dimostrare che la foto originale, al di là del controluce e della scarsa visibilità, presenta di fronte alla chiesetta, una immagine maggiormente distorta, certamente meno ben ripresa rispetto i lineamenti dei monti che sono molto più lontani. Ciò significa che qualcosa ha turbato la foto, rispetto a quanto era oggettivo del luogo. Questo qualcosa lo possiamo chiamare interferenza estetica, da presenza di schermo/i ottici di occultamento. Sono questi gli schermi ottici utilizzati da ufo e entità aliene, per nascondersi alla vista umana. Loro possono essere davanti al nostro naso, ma i nostri occhi non vedranno loro o i loro mezzi. La conferma di quanto vado affermando è data dalla foto di destra della immagine uno. La presunta apertura nelle nuvole è sempre là, l’ufo triangolare è scomparso e, davanti al fotografo compaiono numerose entità! Sono accenni appena visibili, ma sufficienti per averne conferma. Presentano caratteristiche tipiche di una tipologia ampiamente riscontrata i vallata. Occorre notare con attenzione, quanto e come la fotografia è esteticamente disturbata. La fotografia è migliore in lontananza rispetto al vicino, benché ovunque è caotica. Un inesperto, un prevenuto oppure un denigratore a doc; griderebbero che la foto è così, in quanto scadente oppure falsa. Le cose non stanno così. Tutto lo spazio antistante il fotografo e ripreso, è permeato dalla presenza di molteplici schermi ottici utilizzati dalle entità e da eventuali ufo. La sovrapposizione e interferenza tra di loro, genera il caos fotografico. E’ questo uno dei motivi per cui spesso si dice che le foto a carattere ufologico, di frequente sono scadenti. Questo è un sintomo di genuinità e non di delegittimazione!! Se di questa foto si potesse disporre dell’originale, sarebbe un notevole interessante documento di studio.

Caso X.X.

Mi sono giunte da testimone che intende mantenere l’anonimato, una serie di dieci fotografie, del quale la prima, compare nella presentazione dell’articolo di giornale esposta sopra, che poi è la sottostante foto 8.


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Afferma il teste di aver visto, mentre procedeva in auto da Sondrio in prossimità di Chiesa in Valmalenco, un ufo o sfericità bianco/gialla lampeggiare in cielo. Preso dal dubbio se era cosa vera e oggettiva oppure riflesso sul vetro dell’auto, ha proceduto sino al primo spazio libero e si è fermato. Riscontrato il fatto che la presenza in cielo era visibile e reale, ha deciso di fotografare. L’ufo era giallognolo alla vista, mentre in fotografia compare più bianco. Si spostava di poco e, in certi momenti pareva vibrare. Non ha affermato di aver visto altri particolari e ciò, potrebbe essere dovuto al fatto che la sua attenzione era mirata a riprendere la sfericità; così come per il fatto che forse null’altro era visibile all’occhio. Quando poi però si va a valutare la serie di foto nel suo insieme, emerge molto altro di notevole importanza. Mi limito per questione di spazio, ad esporre le tre foto che considero più importanti, nel tentativo di comprendere quanto avvenuto. La serie di foto meriterebbe un articolo specifico a se stante, cosa che cercherò di fare quando mi perverranno altre segnalazioni e altro materiale con fenomenologia del genere. La foto 9 sottostante evidenzia il fatto che la sfera bianca è in movimento e, comparando la serie di foto, emerge che il suo movimento non è fatto in coerenza alle altre presenze che compaiono in cielo. Pertanto la sfericità bianca parrebbe manifestare movimento autonomo a se stante; di conseguenza la scena nel suo insieme non pare essere coerente ad una sola causa. La valutazione prende a riferimento in particolare, quella forma triangolare con linee verticali, con parvenza di cerino acceso. 

9

Di fronte ad una scena del genere, tendenzialmente si generalizza affermando che si tratta di ufo di vario genere. Certamente si tratta di ufo in quanto si tratta di qualcosa che volteggia in cielo e non è identificato; ma nulla dimostra che si tratta di macchine o apparecchi volanti; benché nulla lo escluda. Un aiuto ci viene offerto dalla foto 10 che, a parere mio, aggiunge molti tasselli al tentativo di comprendere. Questa foto fa vedere in modo inequivocabile, che siamo in presenza di schermi ottici attivi e, a parere mio è una delle migliori foto in circolazione. Ne sono prova le due zone a destra in basso che, vanno ad alterare in modo illusivo la colorazione naturale della montagna retrostante. Se vi fosse unicamente l’azione di queste due zone schermate e tutto il resto della foto fosse immune, si potrebbe trarre la conclusione che la zona schermata è limitata. La foto evidenzia però che tutta la foto in qualche modo è più o meno perturbata da presenza di schermature, pertanto la conclusione deve essere diversa. Ciò fa ipotizzare due scenari.

10

Scenario A: Una sola fonte schermante sta generando una molteplicità di effetti estetici.
Scenario B: Più fonti schermanti stanno agendo contemporaneamente, pertanto generano movimenti a se stanti delle presenze fotografate.
La foto fa poi vedere una luminosità sferica sulla montagna, che nelle altre foto non compare. Emerge l’ipotesi che possano essere presenti nella scena, delle entità schermate, con tanto di visori a generare riflessi e distorsioni d’immagine. Ingrandendo la foto diventa palese, che tutte le forme naturali della montagna retrostante sono più o meno alterate. In particolare è evidente il fatto che, partendo da sinistra e andando verso destra, sino circa metà foto, vediamo gli alberi sulla montagna essere in verticale; dopodiché, andando verso la zona fortemente schermata, vediamo gli alberi essere inclinati a sinistra. Questo tipo di distorsione della immagine corretta, è tipico nel corso di intense schermature.

Il punto dolente

Un nodo da risolvere di massima importanza, per meglio comprendere quanto è stato ripreso, è quello di stabilire a quale distanza dall’osservatore si è svolta la scena. La domanda è la seguente: “Trattasi di scena piccola ripresa vicino, oppure di scena grande ripresa più lontano?”. Questo è un arcano che si potrebbe comprendere, se contemporaneamente all’osservatore che ha fotografato, vi fosse almeno un altro osservatore che abbia visto da una certa distanza dal primo osservatore; magari a qualche km di distanza. Invito pertanto eventuali altri testimoni dell’evento, a testimoniare. Ciò consentirebbe di stabilire la dimensione della scena fotografata; quindi di meglio ipotizzare se trattasi di scenario A oppure B. Il teste afferma di aver percorso circa un km da dove ha visto l’ufo, al punto dove lui si è fermato. Pertanto altre due ipotesi:
Ipotesi X: La causa generante le presenze in cielo, procedeva spostandosi nello stesso modo in cui si stava spostando il testimone e, quando si è fermato lui, si è fermata la causa, pur mantenendo la manifestazione.
Ipotesi Y: La causa in quel momento era stabile sul territorio e nulla è cambiato alla vista del teste spostandosi di un km.
Tutte e due le ipotesi sono possibili; ma prediligo la seconda. La prima avrebbe potuto far ipotizzare una manifestazione limitata nello spazio antistante l’osservatore, forse di modeste dimensioni; seppure generante l’illusione di trovarsi a maggiore distanza. La seconda fa invece ipotizzare una scena in grande. Per stabilire quanto grande, occorrerebbe appunto la testimonianza di qualcuno che si trovava contemporaneamente al primo teste, ad alcuni km di distanza.

Sintesi del caso
Ciò che è evidente, è che il testimone era in presenza di forme multiple e sovrapposte di schermature ottiche attive, con intento di nascondere quanto realmente presente, indipendentemente dallo spazio occupato dalla scena in questione. Se percorrendo un km, l’ufo era sempre uguale o quasi, significa che era di grande dimensione a notevole distanza. Non vi è prova che le due schermature di destra fossero grandi quanto parrebbe nella foto 10; in quanto significherebbe che ci sono state azioni schermanti molto forti sul territorio, ma neanche che non ci sono state. Al momento termino la valutazione di queste foto; ma le considero importanti in ottica futura, quando compariranno altri casi similari a questo.

Caso L.R. 21/6/2016

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L.R. è persona originaria valtellinese che segue questo blog, pertanto appassionata di ufologia. Ha inviato il seguente messaggio con relativo materiale fotografico: “Li ho visti ieri sera mentre tornavo a casa. Mi trovavo in zona Segrate/Peschiera Borromeo Verso le 11. Stavo guidando, li ho notati e mi sono fermata a guardarli meglio, perché di sicuro non erano i soliti aerei, considerati i colori, la forma ed i movimenti. Ho fatto queste cinque foto e questo video col cellulare. Il video è breve, perché avevo la memoria piena”.

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 Il caso presenta aspetti tipici dell’ufologia più frequente; ma anche la difficoltà di dimostrare di cosa esattamente si tratta. Certamente trattasi di presenza non convenzionale e inerente la materia ufologica; ma cosa esattamente è arduo dire. Anni fa si sarebbe detto che era certamente un ufo, oggi si potrebbe propendere per una luminosità generata da ufo oppure entità. Potrebbe essere ipotizzata la presenza di un visore/monocolo all’infrarosso e altro ancora. Forse scopriremo prossimamente, di cosa esattamente si tratta.
Chiudo, chiedendo scusa per il materiale inviatomi e non pubblicato. Cercherò di rimediare; intanto vi abbraccio tutti.













3 commenti:

  1. Antonio Marzi

    Complimenti, sempre ottimo materiale, prima o poi vengo a fare un salto per vedere di persona.
    Domanda: ma il CERN c'entra qualcosa? visto che a quanto si legge in rete ogni tanto un portale lo aprono.Poi quel Dio Shiva all'ingresso!
    Grazie per il suo lavoro e complimenti ancora un affezionato lettore.

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  2. In rete sono riportate molte notizie fuori luogo; come ad esempio il fatto che il Cern abbia a che fare qualcosa con manifestazioni di apparenti portali extra/dimensionali. L’immagine riportata nel link: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/11/ufo-e-vortici-in-valtellina-di-dario.html è tratta da un interessante video circolante, ma non prova assolutamente che il Cern centri qualcosa. Dimostra che in un certo contesto di manifestazione ufologica compare il fenomeno estetico del vortice. Questo fenomeno necessita di essere meglio accertato; ma è certamente da considerarsi collegato a manifestazioni ufologiche.

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  3. Antonio Marzi

    Grazie per la sua risposta e in proposito volevo segnalare questo articolo
    http://thedayafter2012.blogspot.it/2016/09/fisico-del-cernabbiamo-creato-qualcosa.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+TheDayAfter2012+(THE+DAY+AFTER+2012)

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