Presenze Aliene

mercoledì 14 settembre 2016

Bibbia e clipeologia

BIBBIA e CLIPEOLOGIA
A Sondrio il 6/10/2016



LA CLIPEOLOGIA

La “clipeologia” è la materia inerente i “clipeus” e questo, è il termine usato dagli antichi romani per indicare gli Oggetti Volanti degli dei, ovvero gli OVNI di oggi, detti più comunemente UFO. Andando a sfogliare le diverse traduzioni di oggi della bibbia, nonostante si riscontri che le traduzioni non sono corrette in quanto si differenziano tra di loro, comunque emerge il dubbio che gli “ELOHIM” dell’antichità, altro non sono che certe tipologie di entità aliene, forse ancora oggi presenti sulla Terra. Nell’articolo “Gli elohim”: http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/02/gli-elohim.html ho ipotizzato che gli Elohin ad un certo punto della storia, se ne sono andati. Prima gli uomini camminavano al loro fianco, dopo non più. Così è riportato in numerosi testi antichi, che oggi riscopriamo come mitologia. Ciò ha fatto ipotizzare che queste entità aliene se ne sono andate via oggettivamente, quindi fisicamente; ma in realtà potrebbe anche essersi verificato altro, inteso però in questo modo. Potrebbe essersi verificato che, in base ad un patto stipulato tra diverse tipologie di presenze aliene, peraltro in lotta perenne sulla Terra, sia stata convenuta una forma di minore palese ingerenza. Ciò potrebbe essere stato realizzato mediante una minore capacità umana del vederli, oppure mediante un loro parziale ritirarsi dalle frequenze del visibile umano, confinandosi nell’ambito del nostro non più facilmente visibile; oppure scegliendo di occultarsi mediante vari sistemi di schermatura, tecnologica e non. Indipendentemente da quanto verificatosi, comunque è rimasta una realtà di fondo: vi erano entità aliene sulla Terra allora e, ancora vi sono oggi. Vi erano i clipeus allora e, ancora ci sono oggi. 


RISCONTRI STORICI DEI CLIPEUS

Giulio Obsequens, nel “Prodigiorum Liber”, oltre che di statue che piangono, sorgenti o piogge di sangue o di latte, statue che si muovono, ci rende noto di un avvistamento di uno scudo volante nel 100 a.C. che al calar del Sole si dirigeva da Ovest verso Est.
Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C.) narra di quando "...il sole splendette nella notte, con grandi rumori nel cielo e il cielo sembrava esplodere e stupefacenti sfere vi apparvero...".Lucio Anneo Seneca (4 a.C.-65 d.c.)  nelle sue “Naturales Quaestiones” racconta di numerose osservazioni, di inspiegabili "travi luminose" che comparivano all'improvviso nei cieli delle città antiche. Le "travi" rimanevano immobili per giorni, per poi sparire all'improvviso, così come erano arrivate. 
Plinio il Vecchio (23/24 d.C.-79 d.C.) nelle “Historiae Naturales” racconta di “Clipeus Ardens” visti sfrecciare nel cielo di Roma. 



Tracce clipeologiche sono presenti in molti testi oggi considerati a carattere mitologico. La mitologia ha preso però spunto da fatti storici realmente accaduti, anche se poi adattati ad esigenze diverse. Se ne possono trovare tracce in tutto il mondo. Di particolare importanza è stata la lotta tra gli dei, del quale si parla nell’antico testamento così come nei testi vedici orientali. Si parla di carri celesti e di città volanti. Addirittura è presente un testo depositato presso la biblioteca di Gujarat, il cui titolo è “VIMANIKA SHASTRA” che in antico sanscrito significa “trattato sulle macchine volanti”. Il manoscritto descrive i Vimana, le macchine volanti che compaiono anche nei più antichi testi vedici risalenti ad oltre 2000 anni prima di Cristo. Con estrema ricchezza di dettagli tecnici, il libro fornisce le istruzioni su come devono essere costruiti i vimana, come si pilotano, quali sono le apparecchiature presenti a bordo: motori, radar, armi futuristiche. Non è questo però il contesto nel quale approfondire questo interessante argomento.

L’ATROCE INGANNO

 Non vi è necessità di sapere cosa esattamente vi è scritto nei codici originali ebraici, per capire quanto valgono tutte le traduzioni fatte e imposte nel corso dei secoli. Una qualsiasi mente ragionevole, non plagiata ma libera da mentalità bigotta, può facilmente comprendere che un dio come quello dell’antico testamento non è Dio, ma una figura che una classe sacerdotale perversa e satanica, ha imposto al gregge per fini di pura egoistica perversione. Le pecore che nei secoli hanno accettato di essere pecore per pura credulità, mai avrebbero pensato che i loro pastori erano menti perverse e delinquenziali, tali da arrivare a costruirsi un impero dominante nel mondo. Solamente dei pastori perversi, avrebbero potuto imporre la logica dell’autoproclamazione del popolo eletto, della terra promessa e dell’autorità pastorale mediante le religioni a venire, da loro occultamente generate. Terra che nella loro logica è considerata tutta, al punto che oggi gli stessi pastori sono i sostenitori mondialisti dell’N.W.O. con un ego/centro o epi/centro tossico in Vaticano. Il gregge assuefatto è però abituato a credere quindi, per rendersi conto di quanto è avvenuto, ha necessità che emerga quanto era scritto nei codici dal quale ha preso avvio una delle più grandi manipolazioni della storia. Manipolazione che ha visto costantemente l’applicazione della logica in base al quale “Il pastore dispensa preghiere, benedizioni, presunte intercessioni e speranze, in cambio di pura sostanza sonante. Lana, sangue, carne, oro, auto flagellazioni di vario genere e riti sacrificali”. Scoprire tutto questo è necessità del gregge per liberarsi dal fardello che ancora porta sulle spalle. Quando questo sarà scoperto, ancora vi sarà da scoprire quanto la satanica casta dei pastori odia e disprezza il gregge dei goym, ironicamente ora detti “gentili”. E’ giunta l’ora che la massa scopra da chi è costituito il popolo dei pastori che si è autoproclamato padrone del mondo e, presenti a loro il conto. Teniamo presente che questo potere è lo stesso che dice al governo italiano e non solo, cosa deve o non deve fare.


MAURO BIGLINO

Mauro Biglino è il personaggio che in questo momento va per la maggiore, nell’ambito della ricerca circa la correttezza delle traduzioni bibliche dai codici originali. La sua presenza a Sondrio sarà una opportunità per rendersi conto di quanto è avvenuto e quanto i credenti sono stati plagiati. Ovviamente chi vorrà continuare a credere come prima sarà libero di farlo; ma qualche dubbio in più e qualche certezza in meno, non sarà nociva, se non ai falsi pastori. Biglino è un abile comunicatore, puntuale lucido e preciso nelle sue asserzioni. Non utilizza la retorica, il politichese o la neuro linguistica per imbonire il gregge. Tutte cose queste, del quale si sono serviti nei secoli le varie famiglie dei pastori. Essere presenti a questa sua serata di Sondrio, come in tutte le altre occasioni, è una grande opportunità da sfruttare.


Nella bibbia si parla di carri volanti, di gloria del Signore, pertanto si parla di clipeologia e quindi di ufo. Biglino non si definisce un ufologo e non parla di ufologia; semplicemente si attiene a quanto si evidenzia dalla traduzione letterale, in riferimento all’aspetto clipeologico e per conseguenza ufologico. Da qui, l’accostare la clipeologia a quanto sta avvenendo a livello ufologico in Valtellina, il passo è breve. Oggetti volanti non ben identificati erano quelli che percorrevano i cieli nell’antichità e, stessa o similare cosa sono gli attuali o.v.n.i. o ufo. Oggi la conoscenza dell’ufologia vera è fortemente osteggiata dal potere. Il potere è lo stesso potere dei falsi pastori che hanno manipolato le traduzioni della bibbia; per cui ne consegue, che chi prende coscienza dell’inganno religioso, prende coscienza dell’inganno ufologico.

UFOLOGIA VALTELLINESE


L’accostamento tra la clipeologia biblica e l’ufologia valtellinese, non sta ad indicare che le entità aliene presenti oggi in Valtellina sono le stesse oppure della stessa tipologia di quelle che si manifestavano allora, in quanto affermarlo sarebbe una forzatura. Significa invece che il fenomeno alieno/ufologico di oggi, è similare e accostabile a quanto avveniva allora. La differenza è soprattutto dovuta al diverso modo di pensare e al diverso grado di consapevolezza, pertanto quando la mente è diversa, diverso è il modo di pensare e di vedere le cose. La foto sopra, fa vedere un avveniristico oggetto volante ripreso sopra Sondrio il quale, non essendo identificato è pertanto un ufo. Questo si afferma oggi; ma se lo stesso oggetto fosse stato visto al tempo dell’antico testamento, non lo avrebbero certamente definito ufo, lo avrebbero definito come un carro degli dei, oppure la gloria del Signore. La foto sotto, fa vedere almeno due entità aliene parzialmente schermate. Se una scena del genere fosse stata vista allora, si sarebbe parlato di presenza di elohim, di cherubini o di malachim; ma per saperlo meglio, andate alla serata con Biglino. Buona serata a tutti.