Presenze Aliene

giovedì 22 giugno 2017

Il velo di maya

IL VELO DI MAYA


Dopo aver pubblicato: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/06/il-concetto-di-realta-1.html in seguito a segnalazioni dei lettori, ho preso atto del fatto che l’articolo in questione non è stato compreso da parte della maggioranza dei lettori. Mi rendo conto che l’argomento trattato non era facile, in quanto lontano dal comune modo di pensare, quindi chiedo venia. Ero però convinto che, evidenziando il fatto che i colori oggettivamente non esistono in quanto ci sono fatti vedere dal nostro cervello, ci saremmo trovati costretti a chiederci, a quanto ammonta ciò che il nostro cervello ci fa vedere, che però oggettivamente non esiste! Per conseguenza ci saremmo poi dovuti chiedere quanto vale il nostro attuale concetto di realtà e, se non è il caso di rivederlo. 


La velatura è quell’ipotetico aspetto in base al quale, in tutto il mondo, ma in particolare presso le dottrine e filosofie orientali, è ipotizzata una situazione per cui all’essere umano non è consentito vedere e conoscere la realtà (vera) del quale fa parte. L’impedimento è detto appunto “VELO DI MAYA” ed è prevalentemente prerogativa del pensiero induista. Il velo di maya è la causa dell’incapacità umana del connettersi al vero, è la causa del sogno da apparentemente svegli, è la causa dell’eterno scontro duale. Vedere http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/09/la-dualita-e-leterno-inganno.html Ma soprattutto, è la causa della incapacità di uscire dal ciclo delle rinascite.
Mettiamo da parte per un attimo il pensiero orientale e consideriamo quello occidentale. Ci hanno detto che siamo stati creati da Dio e che tutto procede da Lui. Non ci hanno però mai dimostrato cosa si intende per Dio. Ci hanno detto che noi umani siamo il prodotto spontaneo e naturale dell’evoluzione; ma non hanno mai dimostrato che tutto quanto è nato spontaneamente dal nulla, senza una causa esistente a monte. Non intendo escludere che in entrambe le ipotesi ci sono elementi interessanti e relativamente veri.
In tempi recenti si va affermando una corrente di pensiero che pressappoco suona così: Non Dio ci ha direttamente creati, ma suoi intermediari ovvero gli dei. Costoro sarebbero le culture aliene di oggi. Nel tempo sarebbero intervenuti più volte presso il genere umano mediante manipolazione genetica, indirizzando l’evoluzione umana. Il pregio di questa terza ipotesi è quello di mettere assieme le prime due e di accantonarle per superati limiti di età! Soddisfa questa nuova ipotesi? Assolutamente no! Oggi l’essere umano vuole comprendere cosa ci sta a fare qui, quale il senso di tutto ciò, cosa esattamente lui è. Vuole risposta alla domanda: UOMO, CHI SEI? Cerca quindi la risposta; ma riscontra che su tutto il pianeta sin dall’antichità, all’uomo è stato impedito di rispondervi in quanto ha dovuto soggiacere ad una azione di velatura mentale, psicologica, visiva.


Traggo dal sacro libro Maya “Popol Vuh”, (gli Dei sono in consiglio per decidere le sorti del genere umano): “I nostri esseri costruiti (l’essere umano), i nostri esseri formati, sanno tutto. Come ci comporteremo? Che possano vedere solo a poca distanza. Che non vedano altro che la faccia della Terra! Sarebbero come noi se generassero e si propagassero! Diminuiamo le loro facoltà. Allora gli esseri umani vennero pietrificati dagli spiriti del cielo che li velarono come l’alito vela uno specchio. Gli occhi si turbarono e non videro che le cose vicine! Così l’uomo perse la saggezza.”
Traggo dalla bibbia (Genesi 11/1) “Or tutta la Terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole”. Da (Genesi 11/6) “E l’eterno (La traduzione vuole dare a intendere che era Dio a parlare, ma erano gli elohim, quindi gli dei) disse: Ecco essi sono un solo popolo e hanno tutti il medesimo linguaggio e questo (torre di Babele) è il principio del loro lavoro. Ora nulla impedirà loro, di condurre a termine ciò che disegnano di fare. Orsù scendiamo e confondiamo quivi il loro linguaggio, sicché l’uno non capisca il parlare dell’altro!”

IL PROBLEMA DEGLI DEI

E’ palese il problema che gli Dei avevano nei confronti del genere umano. Non era la torre di Babele (nel senso di costruzione materiale) che, come ci è stato raccontato, saliva troppo alta nel cielo! Infatti sarebbe bastato che i costruttori umani fossero saliti su una collina o montagna e già si sarebbero trovati più in alto nel cielo, senza dover costruire nulla! La torre di Babele, va intesa come simbolo del tentativo di affermazione delle potenzialità umane. Quindi tentativo dell’essere umano di affermarsi come gli dei (emerge palese nell’affermazione tratta dal Popol Vuh). Il problema non era neanche la lingua parlata unica, oggi volendo tutti possiamo parlare inglese, ciononostante non ci capiamo. Il problema era che il linguaggio unico consentiva tra gli umani, una forma di sintonia, di empatia o addirittura di interessi simbiotici; che consentivano a loro di esprimere una notevole forza d’insieme. Soprattutto generava l’intesa di massa, cosa che oggi vediamo non esserci se non nella propaganda di sistema!
Analizzando le parti riportate da questi due antichi libri; emerge chiaramente che gli Dei in questione non approvavano l’affermazione delle potenzialità umane. Da ciò si deduce che, o gli esseri umani non li avevano creati loro; o li avevano creati loro, ma con potenzialità superiori a quanto erano poi disposti a consentire. Se però loro avevano avuto la capacità di crearli, per quale motivo li avevano creati con potenzialità poi da inibire? Sorge il sospetto che questi dei non hanno creato l’uomo; ma semplicemente lo vogliono gestire come loro creazione e, lo vogliono inferiore, sottoposto, riverente, sacrificabile, spremibile e parassitabile. Ecco perché lo velano, lo pietrificano e lo confondono. Forse sarebbe il caso di indagare cos’altro hanno fatto o stanno facendo.
Sarebbero come noi se generassero e si propagassero! Significa che l’essere umano è portatore potenziale di caratteristiche aliene, tali da consentire uno sviluppo a livello di consapevolezza che consentirebbe di diventare non più governabili da loro.
Così l’uomo perse la saggezza.” Quindi prima l’uomo possedeva la saggezza e poi gli fu tolta. Pertanto nessuna responsabilità sarebbe dell’uomo. La domanda però ora è: quanta saggezza ha perso, ma soprattutto, ne sta ancora perdendo? Se osserviamo l’attuale indirizzo verso uno stato di pazzia sempre più evidente, diventa legittimo pensare che la saggezza la stiamo ancora perdendo!
Che possano vedere solo a poca distanza. Che non vedano altro che la faccia della Terra! Questa è l’affermazione più evidente che conferma l’avvenuta velatura visiva e del fatto che vi sarebbe altro da vedere che ci è precluso!

LA VELATURA

All’uomo è stato concesso di vedere mediante i telescopi spaziali, quindi il problema per gli dei non è impedire che l’uomo possa vedere lontano. Il significato pertanto, deve essere altro. Significa che la vista umana, non deve spaziare su tutto lo spettro del visibile della luce; ma unicamente su di una banda di frequenza stabilita, quindi limitata. Chiamiamola banda di frequenza visiva, oppure spettro visivo, esattamente come rappresentata nella immagine sotto. Lo stesso discorso dovrebbe essere fatto per quanto riguarda gli altri sensi; ma ci porterebbe troppo oltre. Come evidente, la banda di frequenza consentita all’essere umano è estremamente ridotta rispetto allo spettro totale. Spazia dal valore di circa 380 a 780. Molti animali hanno disponibilità di una banda più ampia; così come molti animali hanno un numero di occhi maggiore a due. Alcuni hanno poi gli occhi indipendenti per cui possono puntare obiettivi diversi contemporaneamente. Ciò significa che i loro cervelli poi sono in grado di gestire le informazioni in arrivo in modo separato e, di accostarle unicamente in base all’utilità. Una cosa è certa: a livello visivo l’essere umano è scarsamente dotato; per giunta il campo visivo disponibile è estremamente ridotto.


Tutto questo sarebbe più che sufficiente per dimostrare che la nostra vista è limitata, ma poi si aggiunge quanto riportato nell’articolo relativo al concetto di realtà ovvero, noi umani non siamo in grado di vedere, ma semplicemente di visualizzare oppure se preferiamo, possiamo utilizzare il termine rappresentare! Vedere significa essere in grado di interiorizzare una immagine che riproduce fedelmente il vero. Visualizzare significa generare una immagine decodificata e ricostruita internamente, ma non coerente a quanto sta lì fuori. La differenza è enorme. Se la ricostruzione dell’immagine che visualizziamo fosse arricchita rispetto alla realtà, ben venga. Se invece la ricostruzione non è coerente al vero, allora ci inganna e ci vela.
I colori non esistono in natura, ma sono inseriti nell’ambito della ricostruzione dell’immagine, da parte del cervello. Quindi l’essere umano non ha alcuna possibilità di vedere la realtà vera, semplicemente perché non vede affatto! Noi umani, non solamente siamo velati, ma siamo letteralmente ciechi! La velatura che ci è stata imposta è la cecità completa! In alternativa ci è stato consentito utilizzare un metodo di visualizzazione che, sotto l’aspetto estetico non è male in quanto crediamo di vedere un magnifico mondo a colori; ma questa non è la realtà oggettiva, ma quella illusoria.


Pensatori, ricercatori, filosofi, poeti ecc. hanno tentato di comprendere l’arcano. Molti hanno desistito e, altri come Montale e Schopenhauer hanno negativizzato le conclusioni. Se un tizio ha vissuto come incarcerato dentro una cella con un semplice lucernario per vedere il panorama, ogni volta che è uscito in corridoio, ha visto unicamente il buio. Quindi se ne è sempre tornato in cella convinto che nulla vi era da ricercare! Mai scoprì che la cella non era parte di una prigione, ma unicamente una creazione della sua mente!
Un ruolo fondamentale per l’affermazione della detta logica, è nella responsabilità di chi ha gestito e indirizzato l’umanità. Pertanto del potere, con un ruolo e una responsabilità fondamentale da parte del potere religioso. La credulità religiosa ha imposto all’uomo di restare in cella e pertanto di non poter scoprire che il carcere era fatto di sabbia, di vento, di pensiero!
Il punto nevralgico di tutta quanta la vicenda, è però dovuto al fatto che l’essere umano non ha compreso CHI E’ e COSA E’. Pertanto non può aver compreso come rapportarsi all’ipotetica realtà e, cosa eventualmente questa sia. Ciò che però maggiormente mi sconcerta, è il fatto che pare non importargliene poi molto. Poche persone ne vanno alla ricerca, ancora meno ci capiscono qualcosa, tutte o quasi tornano in cella. La spiegazione sarà che nulla vi è da comprendere e, nella eventualità che le persone siano consapevoli del fatto che sulla Terra sono presenti delle culture aliene, la responsabilità è loro. Che si tratti di Popol Vuh, di bibbia o altro nulla cambia. Il pensiero prevalente è quello che traggo dal libro “Schiavi degli invisibili”: Oltre la sinistra barriera dei nostri limiti, oltre questo campo visivo meschino e inefficiente, intenti a dominare ogni uomo dalla culla alla tomba, a depredarci spietatamente come parassiti, stanno i nostri padroni maligni e onnipotenti: gli esseri che sono i veri signori della Terra! Parole sinistre, dure inappellabili, che esprimono quello che nel corso dei secoli è stato il pensiero prevalente, anche se questo è un romanzo. Noi umani siamo schiavi di questi dei, demoni, angeli o alieni che siano! Traggo dalle affermazioni di quel grande che fu Charles Fort: <Siamo già stati conquistati e sono i nostri sconosciuti padroni>.


Poi arrivò Corrado Malanga, ci disse che eravamo parassitati della nostra energia, che gli alieni ci rapivano per rubarci la nostra anima. Poi arrivò David Icke con il suo complottismo, le stirpi rettiliane etc. ma poi iniziò a parlare di forze occulte ed ora ci parla dell’imbroglio della realtà e dell’inganno della percezione sensoriale. Ferma restando la mia simpatia per Icke e Malanga, che considero ricercatori indipendenti e comunque pionieri di una certa epoca e, fermo restando il fatto che io non escludo a priori che l’essere umano possa essere strumentalizzato da eventuali esseri superiori; ritengo che sia opportuno rivedere il sistema di lettura di questa presunta realtà.
 Ho la sensazione che l’essere umano continua a rientrare in cella, senza averne dovere o imposizione, in quanto non conosce se stesso e quindi cammina con un velo davanti agli occhi. Non siamo nella posizione di scegliere l’uscita dal carcere! Chi in precedenza ha manipolato le menti umane, ha fatto sì che tutte le informazioni, tutte le credenze, tutti i condizionamenti, invitassero a rientrare in cella. Sei peccatore, tu tuo padre e tuo nonno! Devi pagare il peccato e il debito! Ci siamo noi a badare ai tuoi interessi! Come osi pensare in questo modo? Se fosse così te lo avremmo detto noi, torna in cella!
Ebbene, io affermo che quella cella non esiste, esattamente come non esistono i colori nella realtà creduta, ed esattamente come noi non vediamo affatto! La cella esiste unicamente nel sogno virtuale! Tu uomo/ologramma hai creduto, oppure è stato necessario credere; ma per poi uscire dalla cella, non per restarci! Occorre andare oltre, oltre l’apparenza, oltre il velo! Proviamo a pensare un attimo ad una ipotetica situazione del genere: Sei schiavo nella misura in cui accetti di esserlo. Sei libero nella misura in cui hai deciso di esserlo. Il punto centrale è la tua consapevolezza. Tu sei oltre il presunto reale, oltre il virtuale, oltre il velo! Quando in questo illusorio videogioco avrai superato il livello della prigionia, potrai accedere al livello della presunta libertà. Per avere la libertà vera, probabilmente occorre uscire dal gioco, o quantomeno conoscerlo meglio! A livello ipotetico si potrebbe iniziare a definire i vari livelli del gioco; ma occorre prima comprendere che di gioco si tratta, seppure estremamente serio. In questa direzione stanno andando i ricercatori. Non posso pensare che Icke non sappia che la realtà non ci ha assolutamente ingannati! Così come non ci ha ingannati la percezione sensoriale della realtà! Siamo noi umani che abbiamo fatto nostro il pensiero in base al quale la realtà ci inganna. Quando avremo imparato a leggerla, scopriremo che noi umani ci siamo auto ingannati credendo in cose assolutamente fuori posto. Scopriremo che il problema alieno è completamente da rivedere e forse, noi umani non siamo così tanto vittime. Abbiamo delle responsabilità che non vogliamo assumerci e affrontare; ma soprattutto: quanto è spesso il velo di maya? 




martedì 13 giugno 2017

Il concetto di realtà 1

Il concetto di realtà Prima parte
Articolo unicamente per coloro che hanno superato la scuola di vita elementare.



Passare una intera vita senza aver compreso qual è il senso di tutto ciò, è pura follia. Il farlo senza aver compreso cosa esattamente è l’essere umano, è altra follia, così come pure lo è il vivere credendo di aver compreso cosa è la realtà, senza possedere alcuna prova certa che lo sia realmente. Altrettanta follia è il pensare di scoprire come stanno realmente le cose dietro il fenomeno ufologico/alieno, mentre non abbiamo compreso il fenomeno umano!

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Premetto il fatto che le informazioni riportate in questa serie di articoli relativi al concetto di realtà, non sono mie; ma già erano/sono presenti sulla piazza dell’informazione. Il lavoro da me svolto consiste semplicemente nell’avere raccolto e disposto in base a quella che io considero la logica stesura. Invito pertanto ad accertare, ma non a credere.

Il concetto di realtà è l’insieme delle informazioni a disposizione dell’essere umano, utilizzate nel tentativo di definire cosa è la realtà. Il tutto, mediato ed elaborato tramite il nostro pensiero. Pertanto occorre definire prima di tutto cosa è il pensiero.  A parere mio il pensiero è l’insieme assodato delle informazioni, utilizzabili dal nostro elaboratore, ovvero la mente. La mente non è però l’equivalente del cervello, in quanto il cervello è uno strumento materiale, mentre la mente è cosa da definire. Possiamo anche supporre che sia collocata nei pressi del cervello, ma non ne abbiamo prova certa. Il cervello di per se stesso non pensa, in quanto occorre che esista un input a monte che potrebbe essere appunto la mente. Nulla però esclude che il cervello possa eseguire funzioni stabilite mediante una sorta di software. Se così è, esiste un gestore che possiamo definire anche entità, il quale dispone della sua coscienza e pertanto la mente. Questa si serve dello strumento principale o corpo umano, per poter interagire nella realtà che noi generalmente definiamo MONDO FISICO. Il cervello è il principale strumento di gestione del corpo. Ne gestisce lo status o salute, ne gestisce il movimento mediante gli arti, ma soprattutto gestisce gli strumenti sensoriali; il tutto al servizio della mente. La percezione sensoriale è la facoltà del quale disponiamo, per cogliere determinati segnali, che poi sono informazioni, le quali mediate ed elaborate dal cervello, sono quindi consegnate alla coscienza o mente. L’entità uomo, mediante la mente e quindi la consapevolezza, formula il suo concetto di realtà mediante il corpo umano.

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Ora, tornando coi piedi a terra, si riscontra che un numero sempre maggiore di persone, inizia a rendersi conto che il concetto di realtà sino ad ora adottato, sta diventando insoddisfacente. Per la verità, anche prima vi erano persone che premevano; ma erano poche. Ora le persone richiedono un ampliamento dei confini: Vogliono un nuovo concetto di realtà. Lo esigono, in quanto ora intendono comprendere quale sia il senso di questa vita, qui ora e, cosa esattamente è l’essere umano!
In base al vecchio concetto di realtà, noi umani discendiamo per evoluzione dalla scimmia, oppure siamo stati creati da Dio. In entrambi i casi la risposta non soddisfa, nonostante in entrambi i casi paiono esserci scampoli di verità. Occorre prendere atto del fatto che, se dopo migliaia di anni, l’uomo non ha trovato risposta soddisfacente, significa che il metodo adottato per scoprirlo è stato fallimentare. Emerge quindi la necessità di cambiare il metodo di ricerca.
 Se io, stando dentro una grande bugia, continuo a valutare come se fossi in dubbio tra due sottostanti bugie alternative, io dalla bugia principale non ne uscirò più! Occorre rendersi conto che mediante il vecchio concetto di realtà, noi ci troviamo dentro una grande bugia! Chi si trova a suo agio nel vecchio concetto, deve fermare qui questa lettura; andare oltre significa solamente perdere tempo e non comprendere.
Ora mettiamo da parte momentaneamente quanto è stato frutto della manipolazione da parte del potere; non perché non è importante scoprirlo e considerarlo, ma perché occorre focalizzare l’attenzione in altra direzione. Noi umani possediamo il concetto di realtà, in base a quanto acquisito sensorialmente, mediato poi dal nostro cervello e dalla nostra consapevolezza. Detto in modo grossolano, ma non per questo non vero, il nostro concetto di realtà è: QUANTO NOI CREDIAMO ESSERE VERO! Credere significa: Accettazione passiva e incondizionata, di realtà non provata!
Ora, nel tentativo di procedere, mi rendo conto che il concetto di realtà non può esimersi dal considerare la percezione sensoriale che, noi sino ad ora abbiamo ritenuto affidabile, veritiera, quindi credibile.

LA PERCEZIONE SENSORIALE

E’ opinione comune della massa, che l’essere umano percepisce la realtà mediante i sensi e pensa che questa sia la realtà tutta o quasi. La scienza però ci avverte che la percezione sensoriale ci fornisce semplicemente una versione mediata della realtà. Mediata significa che il mediatore è il nostro cervello, il quale ci fornisce la versione della realtà, ma non la realtà vera. Quindi, l’essere umano che intende accertarsi circa il valore del suo concetto di realtà, deve prima accertarsi della veridicità fornita dalla percezione sensoriale, mediata dal cervello. Passare la propria vita utilizzando la percezione sensoriale e affidandosi alla funzione acritica del cervello, dando per scontato che ciò sia la verità, porta ad un atto di credulità che rasenta la pazzia! Occorre comprendere pregi e difetti della percezione sensoriale, così come quella del cervello, se intendiamo acquisire un concetto di realtà che non si affidi unicamente alla credulità.
Un giorno lessi la seguente frase: Nulla è come credevi e, quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che pensavi di essere! Ecco quale è il punto focale della faccenda: io non so chi sono e non posseggo la consapevolezza circa ciò che è la realtà. Io credevo ciecamente! Ora intendo scoprire quanto è cieca la mia mente e, quanto è cieco il mio occhio!

LA VISTA

In base al vecchio concetto di realtà, l’essere umano possiede la facoltà visiva. Fantastico! Noi umani possiamo vedere la realtà oggettiva che ci sta di fronte. Ma è veramente così? Basta formulare una semplice domanda e il dubbio si insinua, sino ad ipotizzarci che così non è affatto. La domanda fondamentale è: “L’essere umano vede, oppure visualizza?”. Vedere significa “Far propria la veritiera immagine di quanto oggettivamente ci sta di fronte”. Visualizzare significa “Generare una immagine elaborata di quanto ipoteticamente ci sta di fronte”. La differenza è enorme. La prima ti dice ciò che è, mentre la seconda ti fornisce una versione di ciò che si ipotizza che sia. Consiglio di soffermarsi su questo punto e, metterlo a fuoco senza compromessi; in quanto si rivelerà fondamentale!
Indipendentemente dal fatto che tu veda o visualizzi, qui sul piano fisico, è indispensabile che esista la luce. In mancanza di essa, i tuoi occhi non percepiranno nulla. Quindi la luce è l’elemento base necessario al meccanismo visivo. In base al vecchio concetto di realtà, ti è stato detto che la luce è generata dal sole; ma appena tu poni il punto di osservazione nello spazio esterno alla atmosfera terrestre, scopri che il sole non è affatto luminoso. Come evidente dalle foto sottostanti, nello spazio esterno alla atmosfera, la luce non esiste e, non esistono raggi solari luminosi oppure calore. Questa lettura è però corretta? Probabilmente non lo è e scopriremo poi perché; ciò nonostante la luce solare non è visibile. Ora dobbiamo scoprire perché sulla Terra esiste la luce, nonostante non risulti vero che il sole invia raggi luminosi.



Il sole è una fonte di energia, la quale emette una radiazione, detta anche radiazione fotonica. Quando la radiazione emessa nello spazio incontra un ostacolo, di qualsiasi natura, avviene una reazione, rifrazione o distorsione dell’onda solare. Se preferiamo si genera una sorta di riflesso particolare, dovuto al fatto che ogni ostacolo reagisce all’onda in modo proprio. Il riflesso genera frequenze diverse e in quantità diversa, in base alla quantità o tipicità di rifrazione e/o di assorbimento o deviazione dell’onda solare. Noi chiamiamo luce il fenomeno rifrattivo e non solo della radiazione solare. Quindi, dal punto di vista scientifico, il sole genera la luce che noi umani vediamo, pertanto questa è la realtà accettata.
Ora pongo una domanda che genererà sconcerto: Se nello spazio senza l’incontro con ostacoli, esiste unicamente il buio; come è possibile che dal buio possa nascere la luce? Il buio non può di per se stesso generare la luce, occorre che avvenga qualcosa di ulteriore, ovvero che entrino in gioco altri componenti. Ciò che noi chiamiamo luce è pertanto un fenomeno da meglio definire. Così come la sabbia del fiume non è l’autrice della casa, ma ne costituisce un elemento essenziale, così il sole non è la luce, ma ne costituisce un elemento essenziale. La casa è generata da altra causa, esattamente come da altra causa è generata la luce. Indiscutibile è il fatto che casa e luce esistono; ma torniamo alla vista umana.

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Due correnti di pensiero, così come due concetti diversi di realtà, sono a confronto. Il vecchio concetto sostiene che l’essere umano mediante la vista, da dentro il suo cervello, guada fuori e vede la luce e pertanto la realtà oggettiva. Il secondo sostiene che mediante gli occhi, il cervello riceve dei segnali. Segnali che sono sostanzialmente informazioni, le quali elaborate inconsciamente e a dovere mediante il cervello il quale dispone di un programma a doc per la decodifica, consentono di generare le immagini. Nei film di fantascienza, fa scuola Matrix, le informazioni di cui sopra, sono generalmente rappresentate dallo scorrere dei numeri, come da immagine sotto. E’ solo fantascienza? Assolutamente no! Sono le informazioni che consentono di generare le immagini che l’essere umano poi visualizza, credendo di vedere!

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Tali immagini ottenute dal cervello decodificatore, sono quindi inviate esattamente all’indirizzo dei segnali ricevuti in origine, quindi le immagini vanno a calzare la fonte del segnale. Si ottiene quindi che gli occhi ora vedono quanto proiettato dall’interno, all’indirizzo dei segnali esistenti all’esterno. Per questo motivo, si genera l’illusione in base al quale noi umani, ma non solo, vediamo la realtà apparentemente oggettiva all’esterno di noi, mentre invece visualizziamo quanto soggettivamente abbiamo elaborato internamente.  E’ nel corso di questa elaborazione che nascono i colori, i quali sono decodificazioni avvenute in relazione alla lunghezza d’onda, ovvero al segnale o informazione ricevuta. Nella immagine quattro è rappresentato lo spettro visivo umano rispetto al presunto totale spettro elettromagnetico. Come evidente, noi spaziamo con la nostra percezione visiva, unicamente una minima parte delle frequenze esistenti. All’incirca tra le frequenze che vanno tra 400 e 700.  In base alla decodificazione della frequenza che sta di fronte a noi, noi umani vediamo il corrispettivo colore; ma oggettivamente i colori non esistono affatto. Comprendo il fatto che a questo punto molti lettori si sentano sconcertati e destabilizzati. Era bello il mondo a colori, era bella la poesia che ispiravano e ora, si deve accettare che non esistono! Ebbene, non sentitevi delusi; in quanto comunque continuerete a vedere il mondo a colori; ma soprattutto, quello che andrete a scoprire procedendo su questa strada, vi ripagherà ampiamente! Non sto dicendo che ad un livello esistenziale superiore non esistono i colori. Sto dicendo che nel mondo della materia in cui ci troviamo ora, i colori non sono oggettivi.

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La stessa logica interpretativa applicata per la vista, è applicabile per tutti i sensi umani. Tutto quanto percepito sensorialmente è costituito da informazioni che, decodificate a doc, ci forniscono il concetto di realtà del nostro mondo.
A questo punto possiamo affermare senza tema di essere smentiti, che noi umani non vediamo affatto; e lo stesso concetto vale per tutti i sensi, ma visualizziamo versioni elaborate della presunta realtà! Ora abbiamo scoperto che mediante il vecchio concetto, l’uomo è vissuto senza comprendere che viveva dentro una realtà fittizia, illusoria, incoerente al vero, simulata. Ecco il perché dell’insolubile domanda: UOMO CHI SEI? Per scoprirlo è intanto necessario iniziare a sfrondare il nostro concetto di realtà di ciò che non è. E’ necessario come primo passo, iniziare a comprendere che noi non vediamo affatto, ma visualizziamo. Visualizzare significa contemporaneamente svolgere la funzione di proiezione, che apparentemente è volta all’esterno; ma che sarà in seguito doveroso meglio definire. In sostanza l’essere umano non vede, ma proietta ciò che ha sempre creduto di vedere. Pertanto, noi siamo dei proiettori, il cui cervello è in sostanza un Pc che, mediante un programma, gestisce quanto si va a proiettare, senza che prima noi ce ne rendessimo conto!

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Utilizzato il proiettore per instradare l’argomento, mettiamolo ora da parte e utilizziamo il Pc. L’essere umano è certamente un Pc biologico con tanto di monitor incorporato. Non per nulla la ricerca attuale va in questa direzione, vedere: http://www.fastweb.it/internet/computer-biologici-stato-dell-arte-e-sviluppi-futuri/
Ciò che l’uomo credeva di vedere, altro non era che la visualizzazione delle immagini elaborate dal suo cervello, sul monitor del suo Pc. Gli occhi visualizzano il monitor e non la realtà oggettiva che, così come credevamo prima non esiste affatto e, quella che probabilmente esiste non sappiamo come realmente sia.
L’essere umano è però molto di più di quanto detto sino ad ora. Non è solamente un proiettore oppure un pc e, scopriremo in seguito cosa esattamente è. Faccio notare che nel corso della ricerca umana, lo sviluppo della tecnologia ha costantemente elaborato e messo in commercio apparecchiature che avevano come obiettivo, quello di ampliare la percezione della realtà circostante. In sostanza strumenti per amplificare la percezione sensoriale, per una maggiore consapevolezza della realtà. Detta appunto REALTA’ AMPLIFICATA. Purtroppo però minore attenzione, oppure se lo hanno fatto non sono venuti a dircelo, è stata rivolta al definire cosa esattamente è l’essere umano nel suo insieme. Motivo per cui alla domanda UOMO CHI SEI, risposte soddisfacenti non sono state date.
Dopo anni di meditazioni e di ricerca, ora ritengo di aver compreso cosa è l’essere umano. Per spiegarlo occorre però uscire dal vecchio ordine di idee, ed entrare in un nuovo concetto di realtà, il quale però pone dei problemi. Il principale è che destabilizza le persone che sono ancorate al vecchio, se è a loro proposto o imposto brutalmente. Destabilizza il sapere che il sole non genera luce o calore; ma luce e calore si generano altrove; così come il costatare che noi non vediamo, ma visualizziamo e quindi anche tutto ciò che comporta. Sconcerta scoprire che nella realtà i colori non esistono, ma esistono nella nostra visualizzazione. Non è neanche facile accettare l’idea che l’essere umano non pensa mediante il cervello, ma che lo fa mediante la mente. Sconcerta scoprire che noi umani siamo qualcosa di diverso da ciò che credevamo di essere; così come sconcerta scoprire che tutte queste cose erano già nella conoscenza del potere che gestisce e manipola la Terra.  Scienza, informazione e religioni comprese! Sarà inizialmente destabilizzante, scoprire cosa è l’essere umano. Per questo motivo mi fermo qui nella esposizione, con l’intento di concedere ai lettori, tempo per l'adeguamento.

 Consiglio pertanto coloro che intuitivamente giungono al nuovo concetto, di gestirlo in modo appropriato. Non si può o non si deve destabilizzare le persone che credono nel vecchio, sarebbe come svegliare violentemente una persona. Occorre proporre il risveglio in modo graduale e, nei casi in cui la persona ancora dorme, occorre parlagli mediante il sogno stesso e pertanto mediante il vecchio concetto di realtà. Il resto verrà da sé al momento opportuno. Intanto si  procederà alla ricerca della risposta alla domanda: UOMO CHI SEI? Per il momento mi fermo qui con questa prima parte che, ha prospettato un dato di fatto: L'ESSERE UMANO E' CIECO, MA VISUALIZZA COME SE VEDESSE. SI COMPORTA COME SE AVESSE DI FRONTE LA REALTA' ASSOLUTA; MA NON HA ALCUNA PROVA CERTA CHE TALE SIA. L'ESSERE UMANO VIVE DENTRO UNA BOLLA DI PRESUNTA REALTA' NON VERA! QUESTA E' MATRIX!
A seguire, se riscontrerò interesse tra i lettori, procederò oltre nel tentativo di sviluppare il perché di tutto ciò.



mercoledì 7 giugno 2017

Ufo News Valmalenco Giugno 2017

Ufo News Valmalenco
Giugno 2017


 Mentre le volpi che non riescono arrivare all’uva in coro gridano: “Non mangiatela… è acerba! Continuano ad arrivarmi segnalazioni di avvistamenti dalla Valtellina e non solo. Interessanti in particolare le segnalazioni relative alla serata del 25/5/2017 dalla Valmalenco, del quale una foto è la sottostante. Afferma un testimone: La serata era calda e il cielo sereno. In particolare era visibile una splendida volta stellata, ma non vi era Luna. L’oggetto luminoso ha volato per circa mezz’ora sopra l'abitato di Chiesa Valmalenco. E’ stato visto provenire dalla località lago di Chiesa. Breve sorvolo del centro abitato, quindi repentino si dirigeva verso Caspoggio, poi Lanzada e Pizzo Scalino dove spariva intorno alle 21.30.

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La fantastica foto qui sopra e stata scattata alle ore 21.33.05 dalla piana di Campagneda, strada che conduce al rifugio Cristina. Ne sono testimoni ben sette persone, una delle quali, tale Lamberti S. di Monza, ne è l’autore. Un gruppo in escursione notturna, che concordemente ha dichiarato: Abbiamo visto pararsi di fronte a noi una luce fortissima proveniente da fondo valle. Si è fermata di fronte per pochi secondi, come per osservarci o forse come per concedere il tempo di uno scatto fotografico. Poi schizzava via verso la cima del Pizzo Scalino sparendo. Esperienza fantastica!
Altra testimonianza è fornita da tale Dioli F. il quale afferma di aver visto la luminosità mentre si trovava a Chiesa in Valmalenco, ore 21.30 circa. Avrebbe anche avuto il tempo di scattare due foto; che per il momento non sono a mia disposizione.

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Le testimonianze che regolarmente mi sono inviate, riguardano tutta la zona valtellinese; ma di fatto, forse perché ormai in una precisa zona sono indirizzate le maggiori attenzioni; è quasi sempre il Pizzo Scalino a farla da padrone. Una precedente segnalazione mi è stata fornita il 21/5/2017, con invio di una serie di cinque scatti fotografici. Le foto si confermano a vicenda e non lasciano spazio ad alcun dubbio. Non si tratta della Luna, tanto è vero che questa apparente Luna non è presente in tutte le foto, nonostante tutte le foto riprendono la stessa zona con tanto di Pizzo Scalino e, sono state scattate in sequenza. Per i San Tommaso, che in altre occasioni similari hanno insinuato che sono foto fatte alla Luna, inserisco l’immagine con le varie fasi lunari, il cui giorno di riferimento è il 21/5/2017. Strana questa Luna che, nell’arco di pochi attimi, prima va a sinistra, poi a destra e poi nuovamente a sinistra del Pizzo Scalino. Nel frattempo non compare in una foto intermedia, la quinta sotto. Nel contempo un aereo passa e lascia una breve scia a riferimento.

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Luminosità del genere sono molto frequenti e percorrono con insistenza la vallata. Basta ricordare: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/spettacolo-valmalenco-ufo-al-palu.html
Praticamente ormai non si contano più e, quasi sempre si assiste alla stessa presenza estetica. Non vi è prova che la matrice sia la stessa; ma l’estetica che si presenta è quella. Ribadisco in merito, quanto sostenuto più volte: Ciò che i nostri occhi ci fanno vedere, oppure ciò che le foto ci fanno vedere, non è esattamente ciò che realmente è; ma ciò che di quello che realmente è, ci è possibile vedere o fotografare!

RISPOSTA A VALENTINO P.
Valentino da Lecco, lettore del blog, ha inviato il seguente messaggio con richiesta di risposta: Sono un suo assiduo lettore, seguo le vicende e, sono rimasto favorevolmente impressionato dal fatto che il CUN abbia presentato a S. Marino, quanto ha presentato in fatto di analisi forense. Sono però rimasto ancora più meravigliato nel momento in cui ho riscontrato che mentre si svolgeva il simposio, sopra S. Marino sono stati visti e fotografati degli ufo, poi confermati dal CUN stesso. Pensare che questo fatto sia frutto della sola casualità mi è difficile, così come dichiara lo stesso Pinotti; pertanto chiedo a lei il suo parere.
Intanto vediamo cosa dicono i giornali:
AVVISTAMENTI
Centro ufologico nazionale: "Flotta di Ufo nei cieli di San Marino"
22 Maggio 2017 - 15:19
Ufo sui cieli di San Marino proprio durante il Simposio mondiale sugli oggetti volanti non identificati organizzato ogni anno (è la 25/a edizione) dal Cun, il Centro ufologico nazionale. Lo rende noto lo stesso Cun, fornendo anche la documentazione fotografica del singolare avvistamento.
I fatti risalgono allo scorso 14 maggio, ma sono stati resi pubblici solo oggi «dopo le verifiche del caso», spiega Roberto Pinotti, fondatore del Cun e organizzatore del convegno, con il concorso del Governo della Repubblica di San Marino.
 Il sorvolo del monte Titano da parte di una «flottiglia» di Ufo è avvenuto tra le 10.15 e le 10.40: «la maggioranza degli oltre 300 congressisti convenuti da Canada, Francia, Bulgaria, Germania, Svizzera, Giappone e Italia non si è accorta della cosa, e solo una trentina di loro - dice Pinotti - ha seguito otticamente il fenomeno, riprendendolo con i cellulari».
 «Si tratta della replica diurna di quanto da noi rilevato di notte l’anno scorso» dichiara in una nota del Cun l’astrofilo Gianfranco Lollino, responsabile del vicino Osservatorio Astronomico di Saludecio (Rimini), che nel 2016 segnalò il passaggio notturno di un analogo «sciame» di Ufo sempre durante il Simposio ufologico di San Marino.
 «Le riprese effettuate mostrano corpi tondi di aspetto madreperlaceo che si stagliano netti contro il cielo azzurro, terso e senza nuvole», afferma l’astrofilo ravennate Claudio Balella. «Li ho ripresi anche io, e non si tratta né di palloncini né di alcunché di noto», aggiunge.
Pinotti è dell’avviso che la "visita" degli Ufo non sia stata casuale. «Che la massima assise mondiale sul fenomeno sia sorvolata massicciamente per due volte da oggetti volanti non identificati porta a ritenere improbabile un evento casuale e anzi autorizzerebbe a evocare un rapporto di causa ed effetto. Per serietà scientifica ci siamo volutamente astenuti dal comunicare la cosa all’esterno durante il convegno e prima dei necessari riscontri tecnici sulle immagini. Solo adesso che questi ci hanno fornito le conferme possiamo rendere nota la cosa, che il Cun non ritiene necessario commentare perché in fondo si commenta da sola».



CONSIDERAZIONI

Questo particolare evento di ripetuta presenza sopra le teste dei convenuti al simposio, è stato notato dagli addetti ai lavori e non solo e, definirlo casualità, seppure questa possibilità non sia da escludersi del tutto, significa forzare una spiegazione difficilmente sostenibile. Non avevo intenzione di tirare in ballo questa vicenda, ma il fatto che un lettore me ne faccia richiesta, mi costringe a rispondere. Condivido pienamente quanto affermato da Pinotti, in quanto è cosa ormai nota in ambito ufologico, il fatto che entità aliene prediligono manifestarsi, o farsi vedere mediante i loro ufo, nelle occasioni in cui sono convenuti coloro che si interessano di ufologia. Ripetitive sono state le conferme in Valmalenco in occasione delle diverse conferenze: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/05/sono-tra-noi.html Oppure meglio ancora: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/01/sono-tra-noioppure.html Stessa logica di sottofondo è presente per quanto riguarda la foto dei sette ragazzi convenuti in escursione notturna presso il rifugio Cristina. La manifestazione è durata un attimo, il tempo di una foto perfettamente riuscita e via! Nessuna casualità in queste cose. Si fanno vedere e fotografare da chi vogliono e, i presenti interagiscono con loro, esattamente come da loro voluto! A parere mio il messaggio di fondo è il seguente: QUANDO E DOVE VOI VI RITROVATE CON INTERESSE A NOI RIVOLTO, NOI LO SAPPIAMO E CONFERMIAMO IL NOSTRO INTERESSE A VOI RIVOLTO. VI CONFERMIAMO LA NOSTRA PRESENZA, CONCEDENDO DI FOTOGRAFARCI! Questo è il rapporto di causa/effetto del quale dice Pinotti.


Dire in cosa consistono le manifestazioni tra il pubblico di Chiesa in Valmalenco è relativamente facile in quanto l’evidenza delle entità aliene è palese e, come da immagine sopra, non fa differenza se tra il pubblico o meno. Dire cosa sono le presenze sopra San Marino è più arduo e meno dimostrabile.
Sono state visibili in gran numero le tipiche sferette bianche, quelle che sono spesso definite flottillas quando sono presenti in grande numero; ma sono definite ufo quando sono singole oppure in numero ridotto. La foto 4/A è presentata nella veste originale come proposta sul giornale; mentre la 4/B è la stessa, nel quale ne è stato aumentato il contrasto e ridotta la luminosità, per consentire di notare meglio quanto è alto il numero delle sferette bianche. Nulla prova che erano presenti unicamente quelle visibili e fotografabili; in quanto la realtà potrebbe andare ben oltre, spaziando nel non riscontrabile, ma comunque presente.

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 Il maggiore problema che emerge mediante il tentativo di individuare di cosa esattamente si tratta, è dovuto al fatto che in ufologia, cause diverse possono generare aspetti estetici similari. Comunque sia, queste ipotetiche sferette bianche di dimensioni varie, potrebbero essere tutte quante della stessa natura, o quantomeno tutte collegate alla presenza aliena. Mediante la valutazione di un alto numero di foto, è stato riscontrato il fatto che, quantomeno in una certa percentuale, si tratta delle così dette “teste di grigio” ovvero entità le quali dispongono di tecnologia, sul cui capo è presente una sorta di faretto, che definirlo tale è riduttivo e probabilmente errato. Le entità quindi volano o quantomeno sarebbero antigravitazionali e schermate, quindi non visibili a noi, ma il faretto che tengono sul capo non sarebbe altrettanto occultato e, pertanto visibile a noi nella forma di una apparente sferetta luminosa. Ovviamente non si può affermare che questa spiegazione vale in toto e, occorrono ulteriori accertamenti.

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La foto sopra è la migliore a mia disposizione per dimostrare quanto affermato. Testa di grigio sotto, con faretto sopra, la cui luminosità ingrandisce apparentemente il cranio. La stessa cosa, se vista di giorno a distanza maggiore, presenta una sferetta o luminosità bianca che vola. Invito a non appellarsi al fatto che l’ingrandimento della foto è stato fatto con photoshop e pertanto la foto è photoshoppata; in quanto l’autore della foto sono io e quindi dispongo dell’originale. La foto sette è stata scattata a nord di Torino. La uno in alta Valmalenco, Sondrio. La quattro a San Marino. Tutto il mondo è paese. La loro presenza è manifesta ed evidente ovunque e, solamente chi non vuol vedere, continua a non vedere.

SIAMO ALLE SOLITE

Cambiano i tempi, aumenta la consapevolezza della massa; ma le logiche mafiose del nostro sistema vigente, permangono inalterate. Si è festeggiata la ricorrenza della repubblica, bene, festeggiamo tutti; ma rendiamoci conto del fatto che abbiamo al governo un parassita mafioso, illegittimo e incostituzionale, gestito dall’esterno. Lo dimostra l'inchiesta di mafia capitale che, mentre ha tentato di lavare la faccia al sistema mediante alcuni arresti, tutto è rimasto sostanzialmente inalterato. 
Per quanto riguarda il simposio di San Marino, nonostante questo evento sia al vertice dell’ufologia mondiale, nonostante fosse noto in precedenza che, prima volta al mondo sarebbe stata presentata la foto con tanto di legittimazione mediante perizia forense, di un presunto essere alieno presente sulla Terra; nessuna Tv di regime, così come tra le maggiori testate giornalistiche, ha dato risalto alla vicenda. Silenzio totale mentre una moltitudine di presunte entità aliene, o quantomeno di ufo, stazionavano sopra il simposio! Pazzesco! Mentre tutti vedono e tra un po’ vedranno anche i ciechi, l’informazione pubblica tace. In compenso ci satolla ogni giorno di una informazione faziosa, di parte e strumentale. La massa deve sapere se il presidente della nostra amata repubblica, oppure il papa oppure Trump, vanno regolarmente di corpo; ma non dobbiamo sapere cosa sono le presenze sopra San Marino oppure in Valmalenco. 


Dall’elicottero del pronto soccorso in Valmalenco non vedranno la presenza aliena che sta proprio davanti. Stessa scena la si riscontra nelle foto dell'immagine tre, con tanto di aereo che se ne esce dal campo di ripresa. Stessa cosa da parte dell’aereo sopra San Marino, mentre entra nel campo di ripresa. Pochi piloti e passeggeri ammetteranno e, solamente chi vuole vedere vede. Solamente chi vuole affermare la verità, poi la rende nota. Ai burattinai di sistema faccio i miei complimenti. Avete fatto un bel lavoro e potete esserne fieri; intanto l’Italia, con un esercito di manichini collusi e compromessi, va allo sfascio. Purtroppo però, per colpa vostra, ci vanno di mezzo anche gli onesti. Comunque festeggiamo. Viva la Repubblica dei manichini, questi sì che tali lo sono veramente, non quelli della Valmalenco dell'analisi fotografica!