Presenze Aliene

martedì 12 settembre 2017

Caso Marinelli

Caso Marinelli



Grazia Marinelli è l’autrice che ha inviato la seguente serie di cinque fotografie dal contenuto particolare, scattate il 2/1/2017, più alcune altre per meglio definire il luogo in cui erano state scattate le prime. Il luogo è Via Soubeirand, Pian del Frais, alta Val Susa. Dice l’autrice: Avevo pensato di scattare alcune foto al buio, con intento di riprendere qualcosa, magari degli orbs, come faccio di tanto in tanto. Sono rimasta meravigliata quando ho visto sul PC, che le foto riportavano delle luci che io non avevo visto e, neanche avrebbero dovuto esserci, in quanto la zona era nell’occasione completamente buia.
Le foto sono interessanti, ma si dimostrano anche un rompicapo. Per questo motivo mi sono fatto inviare altre foto scattate dalla stessa posizione, sia di giorno quanto di notte. La fetta di cielo in cui compaiono le anomalie luminose, è quella evidenziata sotto. Eventualmente, in caso di imprecisione, sono state scattate più in alto, ma non più in basso.


Nonostante le foto mi erano giunte da tempo, non mi ero espresso circa le ipotetiche spiegazioni, e me ne scuso con Grazia. Conosco l’autrice, sono certo della genuinità delle foto, pertanto accantono immediatamente l’aspetto relativo alla genuinità o meno. Le foto sono spettacolari e, riprendono certamente qualcosa di interessante. Intanto la Marinelli sostiene di non aver visto nulla di luminoso al momento dello scatto e, è probabile che abbia ragione. Luminosità del genere sono occasionalmente fotografabili, ma non generalmente visibili.


DSCN2768 Ore 18.33.38

Essendo non visibili, capita raramente che vi sia una serie fotografica scattata in sequenza che le riprende. Ancora più raro è il fenomeno dello sdoppiamento della figura luminosa; del quale ho prova in quanto riscontrato personalmente in alcune altre occasioni. In aggiunta al fenomeno delle luminosità sdoppiate, in questo caso si aggiunge quello di anomali fasci o riverberi, che vedremo in seguito. Il fenomeno dello sdoppiamento è presente in quattro delle cinque foto e nulla vieta di ipotizzare che fosse presente anche nella quinta, ma in quel momento fuori campo di ripresa. Anche i fasci o riverberi sono presenti in tutte le foto, pertanto è ipotizzabile che fossero in relazione.


DSCN2769 18.04.39

Anche se parziale, la simmetria delle due luminosità induce ad ipotizzare che erano in relazione, ovvero non erano due manifestazioni indipendenti. Anzi, l’estetica proporrebbe che una sia la proiezione dell’altra, anche se deformata. Quella piccola parrebbe essere la proiezione di quella grande. L’estetica delle due luminosità cambia di foto in foto, ma non cambia, almeno apparentemente, la distanza che intercorre tra di loro e la similitudine. Il tipo di relazione apparente farebbe ipotizzare che la più grande, non solamente genera la luminosità, ma mediante qualche sua modalità la proietta. L’ipotesi proiezione, non è da intendersi come si intenderebbe un comune proiettore nostro, di vecchia generazione.

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In questo caso, il proiettare senza che vi sia uno schermo oggettivo e senza che sia visibile il fascio proiettore, indirizza il pensiero verso la proiezione olografica, o quantomeno ad un fenomeno affine. L’ipotesi si fa intrigante e, necessiterebbe di maggiori informazioni. Nelle altre occasioni in cui ho visto foto con questo genere di luminosità sdoppiate, le foto era singole e non vi erano fasci in zona. Una manifestazione come quella registrata da Grazia, non concede di pensare che si tratta di un fenomeno spontaneo e naturale. Chi quindi potrebbe aver avuto interesse a generare un fenomeno del genere? Fenomeno intenzionale, oppure fenomeno conseguenziale e quindi non voluto?

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Esclusa la causa naturale e occasionale, ma anche quella intenzionale mediante tecnologia convenzionale, in quanto non se ne troverebbe la motivazione. Non resta quindi che indirizzarci verso tecnologie non convenzionali e quindi aliene o comunque estranee alla informazione circolante. Aliene o estranee sono anche quelle umane non rese note alla massa. 
Quale causa, dietro la luminosità maggiore, vi era quanto ha generato il tutto. Non sapremo di cosa si tratta, se non avremo a disposizione altro materiale e altre informazioni. Oppure non parleranno quelli che sanno, qual ora si tratti di tecnologia umana non nota. Se invece si tratta di tecnologia aliena, probabilmente non ce lo verranno a dire. Dovremo tentare di scoprirlo noi. 
Tornando alle foto, si nota che tra il primo e il quinto scatto sono intercorsi 55 secondi. Tempo nel corso del quale la fonte della luminosità non visibile era ferma o quasi, al di sopra della zona fotografata. Non è dato sapere se poi è persistita per altro tempo, in quanto visivamente nulla era riscontrabile e Grazia non ha continuato a fotografare.

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IL FASCIO DI LUCE
Un particolare rompicapo presente in queste foto, è la presenza di un tenue fascio vagamente luminoso e variabile. Presente in tutte cinque le foto, non si presenta però costante in modo uguale. Nella versione originale delle foto, si evidenzia nella prima, seconda e terza. Aumentando la luminosità delle cinque foto, emerge però che è presente su tutte, anche se in modo diverso. Genera confusione la seconda foto che è stata scattata in verticale anziché in orizzontale come le altre. 


Porto la foto verticale nella posizione orizzontale come le altre e, noto che le foto due e tre sono simili, come evidente nella comparazione sottostante. Ciò nonostante non è comprensibile cosa genera il fascio e l’ulteriore presenza gialla, con un apparente fumaiolo e retrostante figura, ombra o fascio che sia. Non riscontro nella foto diurna per il confronto, nessuna giustificazione a quanto ripreso di notte.
Si evidenzia quindi che la luminosità maggiore, quella sdoppiata e il fascio anomalo, nel corso dei cinque scatti, erano stabili o quasi in quella posizione. 


CONCLUSIONE
Quella sera nella fetta di cielo fotografato, agivano tecnologie a noi non note. Non erano visibili e neanche fotografabili le fonti o cause. Quindi si tratta di tecnologie occultate, certamente dal buio, ma probabilmente da contemporanee azioni schermanti o comunque da azioni di invisibilità. Le cinque foto non ci stanno facendo vedere quanto era presente; ma quanto è risultato fotografabile di quello che era presente. Ancora una volta dobbiamo riconoscere i nostri limiti e rivedere il nostro concetto di realtà. Invito pertanto chi eventualmente disponesse di materiale analogo, oppure informazione in grado di spiegare un fenomeno del genere, a farsi sentire.
Ho invitato l’autrice delle foto a fotografare ancora dalla stessa posizione, la stessa zona di cielo. Mi ha inviato molte foto e, la sottostante scattata in precedenza. In alcune nessun orbs, mentre in altre come la sottostante, compaiono. Ricordo che il non riprendere orbs non significa che non ci sono. Significa solamente che in quella occasione non sono riscontrabili. Emerge quindi una costatazione: Le luminosità sdoppiate e il fascio sono state riscontrate solamente nella occasione del 2/1/2017, quindi in quella occasione qualcosa di particolare era presente sopra Pian del Frais. Ricordo però che in tutta la valle di Susa sono state e sono riscontrabili fenomeni luminosi anomali. Non è una realtà esclusiva di questa valle, ma certamente sono stati riscontrati. Un grazie alla Marinelli per la collaborazione.

DSCN2994 25/8/2016

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