Presenze Aliene

venerdì 24 novembre 2017

UFO: Chi li vede e chi no


UFO: Chi li vede e chi no


Chi è cieco e intende restare tale, continuerà col dire a coloro che vedono, che sono dei visionari. Mai dirà che costoro sono dei vedenti!!! Ammetterlo significherebbe riconoscere che lui è cieco!

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Fatta l’affermazione riportata sopra, la quale riflette quella che possiamo considerare la logica comune, occorre andare oltre. Questo perché la logica comune non è garanzia di verità assoluta, ma di un grado di verità relativamente basso.  L’argomento prende spunto da una delle domande che mi è rivolta più di frequente dai lettori: “Per quale motivo vi sono persone che vedono e fotografano regolarmente ufo ed entità aliene, mentre altre non li vedono affatto?”.
Questa domanda richiama un particolare fenomeno riscontrato in ufologia da molto tempo. E’ stato notato che in occasioni di taluni avvistamenti di ufo, vi erano persone presenti che vedevano e altre che, pur essendo presenti, non vedevano nulla. I negazionisti immediatamente sostenevano che l’aver visto era unicamente una conseguenza del desiderio di vederli, ma che nulla di oggettivo era presente. Pertanto costoro sono detti sostenitori della teoria del “Fenomeno soggettivo”.
Di negazionisti ne esistono di due tipi. I negazionisti a causa della loro inconsapevolezza, ed i negazionisti a prescindere, per scelta a monte di tipo strumentale. I primi saranno costretti a ravvedersi quando la loro mente imporrà il ravvedimento, i secondi non saranno soggetti a ravvedimento, in quanto la posizione è una scelta motivata da interessi. Si tratta del classico mercato mercenario dei troll; ovvero persone pagate inconsapevolmente dalla massa dei contribuenti, per operare disinformazione nei confronti della massa stessa. Quindi la risposta alla domanda sopra, esclude ogni risposta ai negazionisti a oltranza; semmai si risponde ai negazionisti disponibili alla comprensione, ma veniamo alla risposta.
Metaforicamente, possiamo ipotizzare che alla scuola infantile gli ufo e le presenze aliene non esistono. Alle elementari si prende in considerazione la possibilità che ufo e alieni possano esistere, mentre alle superiori la presenza aliena e quindi ufologica è cosa data per scontata. Nulla vi è da rispondere ai facenti parte della scuola infantile, in quanto non è previsto dal programma. Ai facenti parte delle elementari sarà data la risposta A, mentre a quelli delle superiori la risposta B.

RISPOSTA: A
Alle elementari sono giunti coloro che provenivano dalla scuola infantile, pertanto giungono senza avere la minima idea circa l’ufologia. Se ne inizia a parlare in prima elementare ed immediatamente si riscontra che gli alunni hanno interessi e predisposizioni decisamente diverse tra di loro, come se facessero parte di gruppi di anime diverse. Si va da chi manifesta immediata comprensione del fenomeno, a chi non possiede i requisiti per accedervi facilmente. Pertanto è immediatamente caos, in quanto l’argomento ufologia è comparso improvvisamente nelle loro menti. Qui ci sono alunni i quali affermano di aver visto; ed altri i quali affermano di non aver mai visto nulla di non convenzionale; pertanto nessuno a giudizio loro può aver visto. Entra in gioco la favola della volpe e dell’uva acerba. Il che equivale a dire che per alcuni, se una cosa non l’hanno fatta loro, non è possibile che possano averla fatta altri.
Intanto vi è da dire che per vedere occorre voler vedere, quindi occorre essere svegli e avere interesse. Occorre poi possedere oltre all’apparato visivo efficiente, le informazioni necessarie che consentono il vedere; in quanto se io non sono in grado di riconoscere quanto mi sta davanti, non potrò affermare che l’ufo che mi stava di fronte è stato da me visto. Se poi si intende anche fotografare quanto visto, occorre disporre della tecnologia necessaria ed utilizzarla in modo adeguato. Oggi con l’avvento dei cellulari, tutto è più facilmente a portata di mano; ma è necessario conoscere un importante aspetto del fenomeno.
Come ampiamente ho sostenuto e spiegato in altri articoli; circa la metà delle foto clamorose e genuine con tanto di ufo e/o entità aliene spettacolari, sono state fatte casualmente e senza che il soggetto fotografo se ne accorgesse. Il riscontro è avvenuto dopo. Ciò avviene a causa di motivazioni diverse.
La causa principale è che esiste una piccola banda di frequenza fotografabile, ma non visibile. Se le entità oppure gli ufo intendono farsi riprendere senza essere visti, si palesano in quella frequenza al momento dello scatto ed il gioco è fatto. Possono inoltre palesarsi sulla frequenza del visibile umano, inibendo dal vedere i presenti che ritengono non idonei e, farsi vedere o fotografare unicamente dagli altri. Nella risposta B spiegherò come questo è possibile e perché. Possiamo quindi iniziare a parlare di una concessione loro ad essere visti, di tipo selettivo. Quindi si entra nel mondo dei così detti contattati.
Vi è poi da ricordare che seppure le manifestazioni ufologiche avvengono su tutto il pianeta; la frequenza delle manifestazioni è distribuita a macchia di leopardo. Quindi zone calde, con numerose manifestazioni e altre molto meno. Pertanto la risposta alla domanda non può non tenere presente questo aspetto. La Valmalenco ad esempio, è una zona dalla intensa attività ufologica, quindi ciò favorisce la presa di coscienza della popolazione locale. Ciò nonostante vi sono persone della scuola infantile che gli ufo continuano a non vederli e altre, delle elementari che pongono la domanda del perché avviene questo. Per chi abita in Valmalenco è quasi impossibile non avere riscontro del fenomeno; eppure questo avviene. Ditemi voi se è mai possibile che in una occasione nel quale compare un arcobaleno quale quello della prima foto, vi è chi vede e fotografa i due ufo sopra l’arcobaleno e, una moltitudine di persone che non li vede o riprende! E’ pur vero che tra coloro i quali affermano di non averli visti, ci sono quelli che li hanno visti, ma che non lo ammettono. Sono quelli che non intendono esporsi, preferiscono invece passare come se non avessero visto. Questi sono strascichi da omertà, tipici del sistema Italia e non solo; ma anche conseguenza dell’indottrinamento ricevuto. Nel fondo dell’animo, ancora alberga quasi inconscia l’idea: se io vedo ciò che non devo vedere, rischio e sono peccatore, meglio non vedere! Altri invece, vedono e fotografano. La foto dell’arcobaleno è stata scattata da Chiesa in Valmalenco; mentre le sottostanti a San Marino.

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Se la foto della Valmalenco è spettacolare, quelle di San Marino rasentano la pazzia. Mentre si stava svolgendo l’annuale Simposio Internazionale di San Marino sugli ufo, organizzato dal Centro Ufologico Nazionale; sopra San Marino, allegramente una miriade di presenze non convenzionali, pertanto ufo, hanno effettuato la loro esibizione. Ciò significa che mentre tra i presenti al simposio vi era chi si chiedeva se realmente esistono gli ufo, fuori dal locale vi era chi li stava vedendo e fotografando. Nella prima foto sopra si vedono persone che li stanno osservando. Tra costoro anche il noto Roberto Pinotti, rappresentante del CUN, come riportato in: http://www.gazzettadiparma.it/gallery/gallery/435734/centro-ufologico-nazionale-flotta-di-ufo-nei-cieli-di-san-marino.html#1 Non è possibile non considerare importante un evento del genere e, non è possibile non vederlo; eppure è avvenuto questo e altro. Intanto solamente un limitato numero di persone si è resa conto di quanto stava avvenendo, e questo perché molti presenti ancora frequentano l’asilo e pertanto non alzano gli occhi al cielo.  Cosa poi assai più grave, tra coloro che hanno visto, molti hanno fatto finta di non aver visto e quindi hanno taciuto. Occorre tenere presente che il simposio di San Marino, per la rilevanza a livello internazionale, attrae una miriade di addetti alla informazione. Quindi giornalisti, rai, tv, blogger ricercatori e altri. Questo caso è un esempio lampante del come la massa non vede, in quanto indottrinata al non vedere, da coloro che informano in senso inverso. In base alla logica comune, dell’asilo e ancora delle elementari, se non si dice che una cosa esiste, significa che non esiste; non che esiste ma non è stato detto!

RISPOSTA: B
La risposta B è rivolta agli alunni delle superiori, quindi parte dal presupposto che ufo e alieni esistono; ma anche dal fatto che l’ufologia e la presenza aliena sulla Terra è da leggersi mediante una logica alternativa più avanzata rispetto a quella abituale.

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 L’essere umano è convinto, in quanto così gli è stato inculcato; che gli occhi vedono. Ebbene, come ampiamente dimostrato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/06/il-concetto-di-realta-1.html , l’essere umano non vede affatto; ma visualizza rappresentazioni che poi intende come risultato ottenuto mediante la vista. La visualizzazione avviene mediante gli occhi, pertanto noi abbiamo l’illusione di vedere, ma ciò non è. Gli occhi di per sé non possono vedere/visualizzare, se non sono collegati alla mente della persona. Quindi non sono gli occhi che vedono, ma la mente che vede, o meglio visualizza, mediante gli occhi. Pertanto, se la mente non possiede i dati necessari, oppure la determinazione del voler vedere, non vedrà. Il soggetto che vorrebbe vedere, ma che ancora non vede, come prima cosa deve determinarsi mentalmente, organizzare la propria mente con i dati necessari, dopo del quale inizierà a vedere. Diverse persone mi hanno scritto dicendomi: “Dopo aver letto suoi articoli, mi sono reso conto che alcune cose che avevo visto, non erano ciò che pensavo, ma ufo!”. Quindi la mente di queste persone, sino a quel momento, non aveva a disposizione i dati necessari per riconoscere, nonostante gli ufo fossero presenti e visibili. Dimostrazione questa, che è la mente a vedere mediante gli occhi e non viceversa.

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Occorre poi svelare un altro importante aspetto dell’essere umano. E’ stato fatto credere che ogni individuo è un essere a sé stante, indipendente e scollegato dal collettivo. Ebbene, è un inganno orchestrato malignamente per poter manipolare meglio la massa! Ogni individuo è come un PC. Può operare come singolo a sé stante, oppure può collegarsi in rete e operare congiuntamente ad altri PC. Esiste una consapevolezza individuale, ma esiste una coscienza collettiva. Questo aspetto è stato ampiamente trattato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/11/il-concetto-di-realta-3.html
Abitualmente gli esseri umani pensano, perché così è stato imposto a loro di pensare, che l’umano attuale è il prodotto di un percorso evolutivo naturale, oppure in alternativa, ad un fatto di creazione divina. Negli ultimi tempi però, si va affermando una terza ipotesi in base al quale l’essere umano attuale è il prodotto elaborato mediante interferenze di matrice aliena. Interferenze quindi relative a manipolazione genetica, che sarebbero avvenute a più riprese, generando quelli che poi appaiono come “balzi evolutivi” e non solo. Tracce di queste interferenze aliene, sono riportate in testi e tradizioni da tutto il pianeta. Trasudano da tutti i testi sacri nel momento in cui si va ad una lettura libera da pregiudizi. In merito al vedere o meno, si legge nel “Popol Vuh” libro della cultura Maya:



Io suppongo che la velatura operata fu una interferenza o modificazione a livello di frequenza del sistema visivo. Ridussero lo spettro visivo a disposizione, quindi la vista si ridusse e non fu più come prima possibile vedere lontano su frequenze maggiori. La vista umana spazia ora tra i valori 380 e 750, come da spettro sopra esposto. Spostando questi valori nelle impostazioni del cervello, si aumenta o diminuisce la vista.
 Qualcuno potrebbe pensare che quanto riportato nel Popol Vuh è mitologia e non storia; ma faccio presente che su tutto il pianeta, prima gli umani potevano vedere gli dei e pertanto le presenze aliene; ma da un certo punto in poi, gli dei non si poterono più vedere se non in casi particolari. Pertanto i conti tornano e il puzzle si compone. Non sono andati via gli dei, è andata via la possibilità di vederli! MA NON TOTALMENTE!



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Un’altra domanda che di frequente mi è rivolta è la seguente: “se il vedere è dovuto ad azione mentale e quindi è cosa soggettiva, perché poi è cosa confermata da altre persone e anche dalla tecnologia e dalla fotografia?” La domanda è conseguenziale e legittima; ma per avere la risposta occorre disporre di determinate specifiche informazioni, non comuni alla massa. L’insieme delle informazioni necessarie è esattamente quanto presentato nella serie degli articoli pubblicati, relativi al concetto di realtà. Quando si lascia il vecchio concetto di realtà per condividere il nuovo, la risposta si afferma da sola.
L’essere umano non vive dentro una realtà materiale e oggettiva come ci è stato fatto credere; ma dentro una realtà SIMULATA e pertanto immateriale, sebbene con le caratteristiche illusorie della tangibilità! Ciò non significa che la realtà simulata non esiste; in quanto simulazione esiste eccome! Pertanto così come è individuata e accettata dal corpo simulatore umano, così è riconosciuta dalla tecnologia e dalla fotocamera. Simulazione non significa simulazione parziale, ma simulazione totale, in grado di sostituire totalmente una realtà materiale e oggettiva!
Accettare una spiegazione del genere non è assolutamente facile per coloro i quali non dispongono delle informazioni necessarie; ma allora cosa fare? Forse che l’essere umano farebbe meglio mediante il non dirlo? Eppure tutto questo già era noto in passato, quando Socrate diceva: “uomo, conosci te stesso, conoscerai così l’universo e gli dei!”. Il punto centrale di tutta la faccenda, è il fatto che l’essere umano non sa cosa e chi è lui stesso; pertanto non può comprendere chi o cosa sono le presenze aliene e l’ufologia.
Indagando l’ufologia ci si trova nel caos totale, troppe cose non tornano e tra queste spicca l’interpretazione materialistica. Quando invece si giunge ad indagarla facendo finta che la realtà non è materiale, ma energetica e simulata, molti tasselli vanno ad inserirsi a dovere. Si afferma che ci sono entità aliene, le quali passano attraverso la materia ed i muri, così come si afferma che sono stati visti ufo andare dentro vulcani oppure il mare; oppure entità che si materializzano e smaterializzano. Se si ipotizza che tutto quello che pare essere materiale è energia simulante, gestita da un programma; tutto diventa facilmente spiegabile. E’ quel programma che stabilisce cosa e quando si può fare una certa cosa, pertanto nulla è impossibile possedendone il nulla osta. Dentro quel programma di simulazione, sono stabiliti i parametri di riferimento e limitazione; pertanto nella simulazione, ognuno spazia in base a quanto stabilito in sala di regia mediante il programma di base. Ciò significa che il genere umano spazia dentro i limiti imposti, così come per ogni cultura aliena inserita nel progetto di simulazione. L’immagine 3A, in base alla interpretazione delle elementari, fa vedere come gli occhi vedono fuori la realtà esistente e, mediante lo spettro di destra, ci dice quali frequenze l’essere umano può vedere. Mediante le superiori, facendo finta che la materia non esiste, si vede a sinistra che la mente, mediante un cervello illusorio sul piano materiale, ma esistente sul piano energetico, proietta quale realtà credere di vedere.

IPNOSI/AUTOIPNOSI
L’essere umano è un essere che può manifestare modi d’essere diversi. Può così manifestare lo stato di sonno oppure di veglia; ma può manifestare il meno noto stato ipnotico. Generalmente è definito come stato alterato di coscienza. Il termine alterato non mi soddisfa, pertanto lo cambio in: alternativo. In questo stato alternativo per volontà propria quindi di autoipnosi; oppure per volontà altrui e quindi ipnosi, il soggetto cambia il suo tipico modo di essere e pertanto di vedere. L’ipnosi agisce mediante suggestione, così come l’autosuggestione; al quale possiamo aggiungere la forza di determinazione del soggetto. Entrando queste componenti in azione, andranno a spostare i valori di confine imposti che determinano i limiti della vista umana. Avremo così dei soggetti in grado di vedere di più o meno rispetto alla media.
Altro espediente utilizzato sin dalla antichità per ampliare lo spettro visivo, è quello di utilizzare sostanze stupefacenti in grado di alterare lo stato di coscienza. Siamo quindi nell’ambito delle sostanze psicotropiche. Fa testo lo sciamanesimo diffuso su tutto il pianeta, con l’uso di particolari funghi allucinogeni, del peyote, dell’ayahuasca, ma di una lunga lista di altre sostanze. Amplificare lo stato di coscienza è però una cosa; mentre il saper gestire in modo tale da rendere utilizzabile il tutto, è altra cosa.

PERCEZIONE SELETTIVA
La percezione selettiva è quel fenomeno per il quale, ciò che è percepito non è uguale per tutti. Se di fronte a noi vi è una realtà oggettiva assoluta, l’eventuale differenza nel coglierla è un fattore puramente soggettivo. Se di fronte a noi vi è una realtà simulata col quale interagiamo in base al nostro stato di coscienza, nuovamente è un fatto soggettivo. Se esiste (ed esiste) una eventuale volontà a noi esterna, oppure interna nostra ma del quale non siamo consapevoli, essa può interagisce su di noi. Potrà quindi cambiare o determinare il nostro modo di percepire la realtà. I soggetti sottoposti ad azione non propria, sono soggetti selezionati; quindi ciò che verrà a loro imposto di vedere o sperimentare, sarà conseguenza di una azione selettiva. Ciò significa che i prescelti sono sottoposti a particolare esperienza di percezione da selezione, quindi si entra nel campo dei contattati. Ecco perché i presunti o reali contattati vedono e vivono cose fuori dal comune. Perché sono addotti. Poi si potrebbe disquisire circa l’aspetto positivo o negativo delle adduzioni e circa il significato del termine.

LA CHIAROVEGGENZA
La veggenza oppure la chiaroveggenza è la facoltà di acquisire conoscenze di eventi, luoghi, soggetti od oggetti attraverso una percezione extrasensoriale di tipo visualizzato; pertanto sconfiniamo nel campo del paranormale. Resta da chiarire, come detto sopra, se ciò avviene per caratteristica propria del chiaroveggente, oppure per interferenza da adduzione generata da volontà esterna. Potrebbero esistere entrambe le possibilità. Resta il fatto che comunque il chiaroveggente visualizza interiormente senza l’uso degli occhi. Siccome però anche chi crede di vedere visualizza, la differenza è che il visualizzato del chiaroveggente non è esteriorizzato, mentre nel credente/vedente comune avviene l’esteriorizzazione.
In conclusione, chi non vede ciò che altri vedono, non può affermare che ciò sia frutto esclusivo della fantasia. Occorre andare oltre nella comprensione sia del vedere, quanto del non vedere. In sostanza la visualizzazione è un atto di rappresentazione, operato dalla o mediante la coscienza del soggetto. Chi dispone di uno stato di coscienza inferiore, non deve permettersi di giudicare chi gli è superiore!
Vedono gli ufo quelli che hanno i requisiti per vederli e non li vedono, quelli che i requisiti non li hanno.
Ricordo ancora, per evitare malintesi, che realtà simulata non significa che ci troviamo di fronte al nulla. Significa che ciò che consideriamo esistente è frutto di simulazione e, in quanto tale, è presente e quindi fotografabile esattamente come per il visualizzabile.



lunedì 13 novembre 2017

Libriamoci e liberiamoci

LIBRIAMOCI E LIBERIAMOCI

Quando si dice UMANITA’ si intende ovviamente tutto il genere umano. Poi però, chi sono i veri rappresentanti del genere umano? Apparentemente i rappresentanti dovrebbero essere i personaggi a capo delle nazioni più importanti, oppure  i poteri sovra nazionali che ci rappresentano globalmente. Stanno veramente così le cose? Assolutamente no. Quando ci viene detto che esistono i poteri forti, ci è detto il vero? Sì, esistono i poteri forti; ma ciò che non ci viene mai detto è che al di sopra dei poteri forti esiste il POTERE FORTE che tutti gli altri raccoglie e gestisce, mentre la massa ignara subisce le crisi, ovvero LA CRISI umana! Per questo motivo noi oggi assistiamo alla affermazione dell’NWO con tanto di poteri sovra nazionali collusi. Tutto questo nonostante la massa non lo voglia e nulla può fare per impedirlo. Anche perché per eliminare una cosa, occorre conoscerla e questo non è.

Quanto detto, per evidenziare il fatto che la massa ha grande necessità di comprendere chi o cosa tira le fila di tutto questo, chi sono i veri burattinai. Ha necessità di maggiore informazione; ma non in quantità maggiore e distorsiva come regolarmente avviene, ma di migliore qualità. Per questo motivo il mio invito a librarsi, a spiccare il volo. Ciò può avvenire anche mediante i libri, ecco il motivo del doppio senso proposto mediante il librarsi. I libri sottostanti sono spigolature importanti, di questa triste vicenda umana. Libriamoci e liberiamoci!


Il Compasso, il Fascio e la Mitra
Gli oscuri rapporti tra Massoneria, Fascismo e Vaticano

Descrizione: Un viaggio lungo la storia d’Italia dal periodo immediatamente post risorgimentale alla seconda guerra mondiale, due grandi guerre, l’affermazione del fascismo, il rientro del Vaticano nel gioco politico dopo l’emarginazione successiva alla breccia di Porta Pia, e tutte le tumultuose vicende del lo stato unitario appena nato sotto il segno della massoneria nazionale e internazionale.
E si finisce per scoprire tutto il gioco di intrighi e colpi bassi tra massoneria (compasso), fascismo (fascio) e gerarchie cattoliche (mitra) che ha motivato il titolo dell’opera.
Ma si scopre anche, nel ruolo di regista onnipresente, un personaggio inquietante e inspiegabile, coinvolto nelle peggiori vicende del periodo (delitto Matteotti compreso).


Quali legami ci sono tra la Massoneria e il terrorismo di oggi? Ce lo spiega Giovanni Francesco Carpeoro, offrendoci uno sguardo dall’interno nel mondo della massoneria così pieno attualmente di contraddizioni.
Dalla sacralizzazione antica del Lavoro, e, dalla ritualizzazione del Costruire, la nascita della dei Riti Massonici. Quello che pochi sanno della dottrina massonica fin dalle sue radici mitiche e filosofiche. Poi l’incesto col Potere, fin dalle ambiguità dei Neoilluminati, invano combattuto da G. Washington.
In questo libro scoprirai:
 L’incubo del NWO e la definitiva mutazione genetica del sogno e delle utopie dei Rosa+Croce.
 Il fenomeno della Massoneria Reazionaria che trasforma le logge in focolai di eversione per inaugurare una storia di sangue e di distruzione.
 Lo specchietto per le allodole della P2 e la marionetta Gelli senza che nessuno si chieda: ESISTE LA P1?
 La radice massonica e le firme occulte del terrorismo islamico.


La Messa è Finita

Come liberarsi dal più subdolo dei parassiti - Gli acutissimi strumenti di dominio in dotazione al Clero

Descrizione: Fin dentro al nostro DNA. Ha contaminato la cultura, l’ambiente naturale, i contesti sociali, il mondo economico e finanziario. Il Clero è ovunque. Ovunque c’è una croce dentro e fuori di noi.

“La Messa è finita” è un’analisi spietata dell’ingerenza della Chiesa Cattolica nel quotidiano biologico e psichico dell’umanità e mette a nudo strategie e tecniche sopraffine utilizzate nei secoli per la costruzione e la gestione del proprio dominio.
Si evince una natura tutt’altro che umana, e una intelligenza tutt’altro che normale. Si aprono spiragli logici che mettono in crisi la storia ufficiale dei popoli, si tocca con mano l’infezione mentale che governa la quasi totalità dei nostri atteggiamenti. Infine, si propongono vie di fuga personali e al contempo l’eccitazione viva di contribuire a un cambio radicale di questo paradigma esistenziale.
Link al libro



Geova un Elohim divenuto Dio
Descrizione: Il movimento dei Testimoni di Geova studiato analizzando la Bibbia: non tutto è come sembra...
In questo libro l’autore dimostra come il teismo biblico, e tutto il cristianesimo, siano chiaramente confutati dagli stessi versetti biblici da cui essi discendono. Forte della sua esperienza personale, l’autore esamina la religione dei testimoni di Geova, mostrando come siano le loro stesse pubblicazioni a sostenere la non veridicità dei cosiddetti testi sacri e come la ferrea ubbidienza ai dirigenti dell'organizzazione di Geova venga anteposta alle regole del normale buon senso e alle leggi dello Stato e degli organi internazionali.
Punti chiave: Le pubblicazioni dei testimoni di Geova e la recente redazione della loro nuova Bibbia revisionata dimostrano la piena consapevolezza dei vertici della pluralità e della fisicità degli elohim biblici, nonché il loro tentativo di nascondere questi fatti ai fedeli.
Com’è venuta formandosi la Bibbia: da conglomerato di testi alla forzata armonizzazione in un unico libro.
I dissidenti vengono demonizzati e isolati a causa della necessità di tenere i fedeli lontani dalla corretta informazione.
Il Corpo Direttivo: un manipolo di uomini spietati, adorati e trattati come Dio in terra (L’idolatria del Corpo Direttivo).
La coercizione del pensiero all’interno del movimento è operata grazie a delle apposite tecniche di controllo mentale, comuni anche ad altre organizzazioni e sette.
Come Geova agiva ieri e come agisce oggi tramite coloro che ne fanno le veci.
UN REGALO PER TE...
Acquistando il libro entro il 15 novembre (compreso) ricevi in regalo un capitolo Extra (in formato PDF) scritto da Dario Gallinaro in cui si parla di alcune curiosità emerse dall’analisi dei testi su: Geova, il movimento, i testi sacri e molto altro.
Dario Gallinaro nasce a Napoli nel 1985 in una famiglia di testimoni di Geova. Allevato come tale sin dalla nascita, inizia presto a scontrarsi prima con le contraddizioni interne alla religione nella quale è stato allevato, poi con quelle presenti nel teismo biblico. Dal suo percorso personale nasce questo libro, nell’auspicio e nella convinzione che esso possa essere di aiuto a chi è ancora attanagliato dagli inganni della religione biblica, qualunque essa sia.

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lunedì 6 novembre 2017

Il concetto di realtà -3-

Il concetto di realtà Terza parte
Articolo solo per coloro che hanno compreso le precedenti parti.



Termina la seconda parte con la seguente domanda: Se il mondo materiale non è oggettivo o reale; come è possibile che siamo tutti contemporaneamente drogati, al punto da dover affermare tutti quanti che la realtà è la stessa?


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La spiegazione è rappresentata in modo lampante, mediante queste immagini. L’immagine 1 ci fa vedere una platea di gente che indossa un simulatore. Questa platea può essere equiparata alla massa umana. Un individuo non indossa il simulatore, procede sicuro ed osserva il tutto con apparente consapevolezza. Quindi si può ipotizzare che la massa non sta vedendo la realtà, ma quanto gli è fatto credere dai simulatori, mentre la persona che ne è sfornita vede la presunta realtà oggettiva. I soggetti della platea vedono tutti la stessa cosa, imposta dallo stesso programma, che contemporaneamente si propone a tutti con la stessa tempistica. Se l’effetto immersione o di identificazione nella illusione è uguale per tutti, tutti contemporaneamente hanno lo stesso concetto di realtà. Poi però si scopre che l’esperienza umana col simulatore, è inserita dentro il valore tempo, quindi ha un inizio e una fine e, nella massa ogni persona ha il suo momento di inizio e di fine che non coincide con quello degli altri. Pertanto nella massa ognuno si trova in un punto temporale che è personale e non coerente a quello degli altri. Per di più non tutti si trovano alle prese con lo stesso video di simulazione; benché tutti i video sono parte dello stesso programma di cui dispone la videoteca. La situazione quindi si complica, in quanto in questo ipotetico gioco virtuale, ciascuno di noi sta giocando con il suo simulatore, al livello che gli compete. Determinati aspetti della presunta realtà sono comuni a tutti e quindi tutti condividono la stessa illusione; altri aspetti sono invece personali e quindi soggettivi. Tutti i soggetti in stato di simulazione sono contemporaneamente collegati in rete e la rete è controllata da MATRIX, la MATRICE, il CENTRO DI COMANDO, oppure DIO, come si preferisce. Tutti quanti i sottoposti a simulazione sono certi che la propria idea circa la realtà è quella giusta.

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Come visibile nella seconda immagine, ad un certo punto della rappresentazione virtuale, un soggetto si ricorda che è possibile togliere il simulatore e, con sguardo sorpreso, si rende conto della situazione. Ora il soggetto seduto ma senza simulatore andrà a far parte del gruppo di cui fa parte il soggetto in piedi e senza simulatore, della prima immagine. Costoro faranno parte del gruppo dei presunti consapevoli; mentre i soggetti della platea, fanno parte dei gruppo dei credenti.

LE COSE STANNO VERAMENTE COSI?

Assolutamente no. La differenza è unicamente che la platea dei credenti sta adottando simulatori prodotti da tecnologia umana, pertanto collegata mediante fili e con uno strumento da inserire sulla testa; mentre coloro che non indossano il simulatore tecnologico umano, stanno adottando il simulatore biologico detto: CORPO UMANO. Questo, collegato in rete mediante wireless, è sottoposto alla stessa centrale operativa dal quale dipendono i costruttori della tecnologia umana e pertanto dei loro simulatori di livello inferiore. Siamo semplicemente al tentativo di giocare a livelli diversi, un gioco che ha matrice e finalità unica.


Quando l’entità indossa il simulatore alieno ovvero il corpo umano, entra nel gioco della simulazione e quindi nasce in Matrix.  E, quando entra (quindi nasce sul piano umano) in Matrix, Matrix si impossessa di lui. Dimentica chi era e diventa chi ora crede di essere, pertanto l’immersione è totale! Da quel momento l’essere si dimentica cosa è la realtà vera, per diventare credente della realtà simulata. Ecco perché David Icke titola: L’imbroglio della realtà. Occorre però precisare che non è la realtà simulata che ti imbroglia; in quanto sei tu che ti lasci inconsapevolmente imbrogliare! La realtà simulata non è lì con il fine di ingannarti; è lì con il fine di svolgere un preciso ruolo nei tuoi confronti. In sostanza, la vita umana è una scuola di apprendimento rapido, mediante un gioco di simulazione in una apparente dimensione materiale.
Quello che noi comunemente definiamo come universo, oppure realtà materiale, è una bolla di simulazione che ci consente di esperire tutte le caratteristiche che gli sono proprie. Il mondo materiale ha caratteristiche precise e particolari che unicamente in una simulazione del genere possiamo constatare. Eccone alcune: Il tempo, lo spazio, la tangibilità, la sofferenza, il male, la procreazione, i rapporti sentimentali, la famiglia, ed anche la stupidità umana espressa dai credenti nella simulazione; ma soprattutto sperimentiamo l'individualià!

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SINCRONISMO DEGLI EVENTI

I fatti accadono casualmente, oppure accadono in base ad una logica che ci sfugge? Io prediligo ipotizzare che la casualità non esiste e, che tutto accade in relazione ad una disposizione preordinata, la quale ci sfugge a livello di consapevolezza circa le sue dinamiche. Questa mia posizione è suffragata da un aspetto riscontrabile, che appunto è definito come “SINCRONISMO DEGLI EVENTI”. Il sincronismo degli eventi è la manifestazione combinata di una logica superiore. Pertanto se esiste una logica superiore, questa interagisce con tutti quanti, mediante tutti quanti e di conseguenza, tutti quanti siamo collegati a questa logica superiore. Qui compare il concetto del “TUTTO UNO”. Se così è: NEL TUTTO ASSOLUTO, TUTTO FA PARTE DEL TUTTO. ANCHE TU. ED IL TUTTO ASSOLUTO è DIO E TU, SEI PARTE DI DIO IN DIO; PERTANTO DIO STESSO. Qui il concetto di Dio non è da intendersi in chiave religiosa, ma quale CAUSA PRIMA. Nel Tutto Assoluto, ogni parte che lo compone, esprime le caratteristiche del Tutto, pertanto compare il concetto di individualità oppure di: “FRATTALE”. Il frattale è la parte che in piccolo rappresenta il tutto; come per dire che nel tutto, tutto è apparentemente divisibile, ma nulla lo è realmente. Riscontri a sostegno di questa tesi, stanno emergendo e cambiando il concetto umano di realtà.
Un ologramma di matrice umana, se suddiviso in parti, evidenzia che le parti sono dei frattali; ovvero ciascuna parte ripropone la figura intera. Emerge quindi il vecchio concetto di Ermete Trismegisto: COME IN GRANDE, COSI’ IN PICCOLO, che poi aggiungeva: Ciò che avviene dentro di noi influenza la realtà fuori di noi, e viceversa. Per capire il fuori dobbiamo vedere dentro, per capire il dentro dobbiamo vedere fuori.
Anche in base alla scienza moderna emergono ipotesi del genere a sostegno. Attualmente si sta affermando l’ipotesi dell’universo/olografico/virtuale, manifesto in forma frattale. In quanto manifestazione non materiale ma olografica, sarebbe manifestazione energetica e virtuale. La fisica quantistica conferma tale tesi nel momento in cui afferma che particelle di elettroni se suddivise e lanciate in direzioni differenti, si mantengono in stato di relazione, indipendentemente dalla loro distanza e, senza che compaia il valore tempo. Ciò dimostrerebbe che la distanza non è reale, ma illusoria così come il tempo. In tutti i tempi, fior di filosofi, pensatori e ricercatori, hanno elaborato nel tentativo di definire questa ipotetica realtà che ci sarebbe dietro le quinte dell'apparenza. Comprensiva anche del così detto “VELO DI MAYA”. Ad esempio, Rupert Sheldrake, biologo e saggista britannico, nei suoi scritti ipotizzò la presenza dei CAMPI MORFICI o MORFOGENETICI che, altro non sarebbero che un campo collettivo di interazione reciproca. Da tutto ciò emerge una conclusione strabiliante, ma non certamente nuova. TUTTO CIO’ CHE ABBIAMO INTESO COME REALTA’ TANGIBILE, ALTRO NON E’ CHE SIMULAZIONE MENTALE!
Pertanto nella simulazione collettiva, tutti siamo collegati in rete. Dentro il Tutto Uno, tutti siamo tutti e tutti interagiscono con tutti, pur mantenendo l’illusione dell’individualità. Ecco perché occorrerebbe conoscere meglio se stessi, ed il gioco che siamo chiamati ad esperire.

PERCHE’ SONO GIUNTO QUI

La finalità dell’esperire la simulazione umana è stata chiarita; ora però occorre comprendere come è opportuno agire di conseguenza.
Se io mi metto a giocare con un videogioco, se anche piacevole, coinvolgente e illusorio; non devo arrivare ad essere sopraffatto dalla illusione che sia vero! Se io gioco con un videogioco che simula la sessualità, non devo arrivare a reagire come se il gioco fosse realtà! Così se io sperimento la simulazione del mondo fenomenico materiale, io non devo dimenticarmi chi sono. In seguito, consapevole che sto giocando, mi diletterò nello scalare i livelli di difficoltà del gioco. Dove prima ero fermo a causa della paura nell’agire, ora agisco. Dove prima non agivo, perché non sapevo in quale direzione andare, ora viaggio spedito. Dove prima ero bloccato dalla paura del peccato e pertanto credevo, ora volo libero. Dove prima avevo paura della morte, ora sorrido. Poi il viaggio continua a livelli superiori. Nel Tutto Assoluto, tutto è già compreso; pertanto in potenza tu già tutto sei. In quanto individualità occorre però che tu faccia l’esperienza seppure illusoria, che ti fa scegliere cosa e come essere. Unica certezza: IO SONO, NOI SIAMO!