Presenze Aliene

venerdì 8 dicembre 2017

Ufo in Valtellina: Spazziamo i luoghi comuni



UFO in Valtellina:
Spazziamo i luoghi comuni

Il presente articolo trae motivazione dal commento inviatomi dal lettore del blog Domenico Crippa, il quale scrive: E’ mai possibile che in ufologia si parla sempre per luoghi comuni, come se le cose che tutti dicono sono per questo dimostrate, così come l’affermare che tutto è falso, per il fatto che esistono dei falsi, significa che tutto è falso? E’ mai possibile che nel web e nei forum di discussione, coloro che nulla hanno da dire, hanno sempre da dire più degli altri?
Condivido l’osservazione di Domenico, formulata all’indirizzo dell’ufologia in generale e che, potrebbe essere espressa in riferimento a molti ambiti della realtà umana. La questione sarebbe però troppo estesa, anche se solamente riferita all’ufologia in generale, quindi devo ridurre. Tratterò quindi alcuni luoghi comuni emersi o emergenti in riferimento all’ufologia valtellinese. Onde chiarire possibili fraintendimenti, chiarisco cosa intendo per “LUOGHI COMUNI” in questo articolo: Affermata opinione comune o comunque di un certo numero di persone, in merito a fatti o cose, verificatosi realmente o meno.

 La personale risposta a Domenico, la riservo in fondo all’articolo.

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Nell’ultimo periodo diversi lettori della Valtellina hanno fatto notare la riduzione di articoli a riguardo della ufologia valtellinese, sia in questo blog, quanto su giornali della zona. Si domandano pertanto se il fenomeno si va riducendo e perché. Come già risposto ad un lettore in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/12/salto-di-qualita.html Il fenomeno non si sta riducendo. Altre motivazioni hanno determinato questo luogo comune. Da parte mia mi sono concesso un periodo di rilassamento relativo, motivato anche dall’intento del dare tempo all’opinione pubblica di adeguarsi nell’assimilare il fenomeno; ma anche per calmierare il bollore del pentolone ufologico valtellinese. In merito a questo argomento un lettore della zona valtellinese ha inviato il suo interessante commento all’articolo di cui sopra; nel quale afferma:
 Essendo io sul posto mi sento in dovere di confermare che il fenomeno in Valtellina non si è fermato ma al contrario si è esteso dalla Valmalenco, suo epicentro, anche alle valli limitrofe. Hanno fatto un salto di qualità, CREDO. Ora si vedono formazioni di luci che prima non si vedevano. Da Livigno a Chiavenna molti vedono e molti riprendono foto e mandano il materiale ai giornali locali e non. Ma il risultato è il nulla.
A quei pochi che si mettono in gioco gli viene risposto con garbata ipocrisia: "grazie per l'invio del materiale ma al momento siamo pieni di notizie, pertanto le terremo in archivio per tempi più favorevoli.
Ed ecco che, il gioco e fatto, la voce vera della gente viene accantonata e messa nel dimenticatoio e tutto si eclissa nell'ombra della ragione. Non mi soffermo ed evito sulle prese per il sacro rotondo sulle piattaforme, se uno si permette di parlare di queste cose. L'invidia probabilmente rende cechi già chi è reso orbo dalla sua ignoranza. In occasione invio alcune foto che fanno capire bene quello che volevo segnalare.
Fa seguito l’invio di tre foto attestanti quanto riportato nel messaggio. Eliminiamo il luogo comune in base al quale il fenomeno si sta riducendo. E’ stata ridotta l’informazione e si comprende il perché: I giornali locali hanno operato un significativo passo indietro, come da probabile indirizzo superiore. Non potremo sperare di vedere pubblicate sui giornali foto come la sottostante; in cui compare il vescovo Diego Coletti mentre impartisce la messa al Pizzo Scalino nel 2010, con tanto di ufo sopra le teste e davanti agli occhi di tutti, come riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/i-mille-volti-della-valmalenco.html

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Intanto contemporaneamente dal programma LE IENE del 19/11/2017 ci arrivano notizie sconcertanti come la seguente: http://www.quicomo.it/vescovo-coletti-le-iene.html Probabilmente vi sarebbero anche da sfatare alcuni luoghi comuni relativi all’ambito religioso; ma soprassediamo e andiamo oltre per la nostra strada.
Altro luogo comune da parte dei detrattori dell’ufologia della Valtellina, recita che tutte le migliaia di foto le quali costituiscono l’ormai nutrito archivio, altro non sarebbero che il prodotto di pochi falsari mentecatti. Intanto sul piatto della bilancia io metto le foto suffragate niente meno che da analisi forense e, scusate se è poco; ma soprattutto non è assolutamente vero che le migliaia di foto sono opera di pochi autori. Molti di questi sono stati indicati con nome e cognome, compreso il mio, altri con le iniziali, altri sono noti ma non resi pubblici al momento. Altri ancora mi hanno inviato il loro materiale dicendomi: “Quando si esporranno tutti, mi esporrò anch’io”.
Ma non solamente non si tratta di pochi autori locali; in quanto hanno prodotto materiale a sostegno anche molte persone che occasionalmente si trovavano in Valtellina e non sono dei locali; quali villeggianti, turisti, alpinisti, oltre agli specifici cacciatori di immagini che intenzionalmente si recano in Valmalenco a fotografare. Ma non solamente questo.
In molti casi gli autori delle foto, neanche si erano accorti di ciò che avevano ripreso, o quantomeno quando si erano accorti non avevano compreso cosa avevano ripreso. Pertanto l’ipotesi ufologica neanche era stata ventilata sul momento. In conseguenza di ciò, molte foto della Valtellina riproducenti fenomeni ufologici, sono oggi presenti nel web come foto di panorami o altro, senza che l’autore neanche immagini cosa ha ripreso. Quanto affermo è facilmente dimostrabile e, non è detto che non si possa in seguito dedicarvi uno specifico articolo. Pertanto, cari pellegrini contestatori dell’ufologia valtellinese, mettetevi il cuore in pace.

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Se poi il cuore non ve lo volete mettere in pace, faccio notare che esiste un altro luogo comune che intendo sfatare. E’ opinione diffusa che il fenomeno ufologico valtellinese ha avuto inizio intorno al 2010 e per alcuni detrattori, a causa di alcuni personaggi che oggi ne attesterebbero l’esistenza. Ebbene questa affermazione è completamente falsa. Non solo sono stati individuati casi che vanno indietro nel tempo, come ad esempio quello di Livigno del 17/8/1996, oppure quello datato 1952: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/lufo-del-bernina.html
Volendo è comunque possibile andare più indietro; ma non solo questo. E’ possibile formulare un diverso ragionamento che ci fa approdare ad una nuova sconcertante costatazione che ora vi espongo. Un dato di fatto riscontrabile oggi, è che almeno la metà delle foto a soggetto alieno/ufologico, sono state scattate senza che il fotografo vedesse o fosse consapevole di quanto ripreso. Se così è la realtà di oggi, significa che a maggior ragione così era anche la realtà di ieri. Se un certo numero di foto a carattere ufologico di oggi, sono presenti in internet e nei social senza che l’autore se ne renda conto; molto probabilmente è avvenuto anche per quanto riguarda le foto del passato. Quindi, coadiuvato da un certo numero di collaboratori che ringrazio, siamo andati in internet a scandagliare le foto del valtellinese, sia recenti quanto antiche, per accertare se il fenomeno va indietro nel tempo e, quanto sono presenti foto pubblicate senza che l’autore fosse consapevole della presenza ufologica. 

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Ebbene, il risultato della ricerca è stato sconcertante e alla portata di tutti. Mi propongo di proporlo in seguito in modo approfondito e sono certo che desterà sorpresa in molti e sconcerto tra i detrattori. Intanto per il momento affermo che così come oggi in molti riprendono ufo ed entità aliene senza rendersene conto, così avveniva in passato. Ovviamente tenendo presente il diverso numero di scatti fotografici di oggi rispetto al passato.
Da oggi quindi i pellegrini sostenitori dei falsi ufologici della Valtellina, dovranno arginare anche il fenomeno delle ipotetiche foto false nel passato. A questo proposito faccio notare un piccolo particolare: I pellegrini denigratori, utilizzo questo termine per indicare una precisa circoscritta categoria, sostenitori della: “TUTTA FALSA L’UFOLOGIA DELLA VALTELLINA” affermano che ci sono i falsari, ma nulla hanno mai fatto per mettere in piazza i veri falsari, nonostante almeno di uno si sappia nome e cognome. Tutta la loro commedia indirizza verso altro obiettivo o personaggio; perché??? Questa però per il momento è solamente una postilla da valutare in seguito, andiamo oltre.
Come costatato e facilmente dimostrabile, per quanto riguarda l’informazione da parte dei giornali locali (non consideriamo gli altri), vi è stata una calata di saracinesca, con tanto di benedizione papale. Questa azione ha dato avvio ad un nuovo luogo comune: Il fenomeno si sta esaurendo!

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Come affermato nel messaggio sopra riportato, ciò non corrisponde al vero, anzi sostiene il teste, si sta incrementando. A questo proposito, affinché non si crei altro luogo comune, espongo la mia tesi.
Ipotizzando un osservatore il quale ha seguito il fenomeno ufologico della Valtellina sin dal suo emergere; ha riscontrato che in passato erano solamente voci vaghe dei locali valligiani, poi testimonianze più specifiche, quindi le prime foto, poi dal 2010 a seguire, una intensificazione sino ad oggi. E’ corretta questa lettura? Io sostengo che questa lettura è legittimata dai riscontri pervenuti, pertanto sotto un certo aspetto corretta. Non è assolutamente corretta invece, se si intende leggerla in modalità più appropriata. La lettura dell’ipotetico osservatore valuta quanto è emerso, non quanto è! Valuta l’iceberg per quanto fuoriesce dal mare, non per quanto sta sotto. A decidere quanto dell’iceberg sarà reso visibile, sarà la forza sottostante. Pertanto rispondo all’autore del messaggio, il quale sostiene che il fenomeno ha fatto un salto di qualità: “Quanto emerge visivamente ha fatto certamente un salto di qualità! Quanto è, tale era e tale resta!”. Prove che sia cambiata la realtà di fondo, io non ne ho. Ciò che è cambiato e ancora cambierà, è la possibilità che noi abbiamo di rapportarsi consapevolmente a l’iceberg. Imparando a considerarlo e imparando ad individuarlo, apparirà continuamente di consistenza maggiore. Se sottostante l’iceberg poi ipotizziamo l'esistenza di una forza intelligente, nulla esclude che si possa generare un rapporto che ci potrebbe portare ben oltre. Intanto la NASA con relativa corte, ancora sostiene che sulla Terra gli alieni non ci sono. Se mai ci dovessero essere, è perché sono arrivati da molto lontano e sono cattivi. L’iceberg non deve essere visto, è una invenzione di alcuni mitomani, tanto è vero che i giornali non ne parlano! Preciso che se l’iceberg, è cambiato o sta cambiando nella parte sommersa, non siamo in grado di affermarlo.

LE FOTO
1) In seguito alla pubblicazione dello spettacolare articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/10/valmalenco-la-guardia-alpina.html ho ricevuto da ulteriori collaboratori, altro materiale a sostegno della presenza che ho definito “Guardia alpina”. Questa foto ne è un esempio, per giunta è parte di una serie di foto. Di questo caso spettacolare, ho ricevuto da altro autore anche un interessante video. Le prove si incrociano e si sostengono a vicenda.
2) Una delle tante foto scattate in occasione della S. Messa al Pizzo Scalino nel 2010 da esperto di fotografia. Peccato il fatto che non intende palesarsi.
3) Questa è una delle tre foto inviatemi dal testimone di cui sopra nel commento; il quale afferma che si vedono gruppi di luci viaggiare per tutta la Valtellina.
4) Questa foto postata su facebook come espressione di tipico panorama montano valtellinese; è un classico esempio, se ne trovano a centinaia, di come le persone non leggono in modo adeguato le fotografie. Tutti vedono le cose evidenti a tutti; ma pochi vedono quanto meno abituale. Questa foto fa vedere tutta una serie di particolari anomali rispetto la normalità e ciò, è dovuto alla presenza e quindi all’interferenza che le presenze aliene generano nell’ambiente in cui si trovano in quel momento. Nessuno dei presenti ha percepito o riscontrato nulla, nessuno ha notato il più eclatante particolare sulla foto, altrimenti non sarebbe stata resa pubblica. Una entità aliena, forse femmina, sta guardando nella direzione degli umani che stanno giungendo. Intorno a lei sono presenti alcuni piccoli, che incuriositi, anche loro guardano nella direzione degli umani, come da riquadro ingrandito. Il tutto compare come velato, a causa delle attive ma parziali schermature in quel momento, del quale loro dispongono. Queste entità, quando intendono godersi il sole, abbassano le schermature; ma così diventano fotografabili, se non addirittura visibili.
5) Questa foto è stata scattata da tale I.L. di Ivrea, pertanto turista in Valmalenco. La prima sensazione è che quanto di anomalo compare in foto, è dovuto a riverbero su l’obiettivo, generato dal sole. Quando però si va ad individuare l’angolo di incidenza della luce solare, si riscontra che ciò non può essere, in quanto laterale rispetto alla fotocamera. Trattandosi quindi di altra causa, chi è interessato può andare a curiosare mediante ingrandimenti e la cosa diventa interessante. Si scopre che è presente sì l’azione della luce solare, cosa naturale di giorno, ma che genera tale estetica in quanto incontra un qualcosa che naturale non è.
6) Quanto presente in questa immagine, è la risposta che un tale ha dato a chi, parlando per luoghi comuni, intendeva affermare il nulla che aveva da dire. Mi pare interessante e simpatica, quindi la dedico a Domenico e, lo invito a servirsene quando incontra i sostenitori a oltranza dei luoghi comuni!

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