Presenze Aliene

sabato 24 marzo 2018

Ufo su Sondrio 9-3-2018 Parte seconda


UFO su Sondrio 9/3/2018
Seconda parte

Termina il precedente articolo con l’affermazione: “Mentre sto postando il presente articolo, mi stanno giungendo nuove testimonianze e altro materiale a sostegno”. Nonostante ciò, il lettore Francesco Manetti, forse troppo frettolosamente, mi invia il seguente messaggio: “Simpatico l’articolo, ma alla resa dei conti la guardia alpina manifesta una semplice luce e l’aereo, potrebbe essere uno dei nostri. Le scie si vedono ormai tutti i giorni nei nostri cieli, senza essere roba aliena. E anche la croce proprio convincente non è!”.

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Che una vicenda del genere, per l’alto numero di testimonianze e per la quantità del materiale ottenuto, avrebbe richiesto un seguito, era praticamente scontato. Se poi si ricevono messaggi del genere, non posso esimermi.

Risposta: Intanto, se la guardia alpina è una semplice luce, ma io sostengo che non è solo questo, tu mi devi spiegare chi o cosa nel tempo la genera e gestisce. Se l’aereo è dei nostri, tu lo devi dimostrare e, mi devi dimostrare di quale tipologia si tratta e dove sono stanziali velivoli del genere. Ti faccio presente che testimoni di questo e altri casi hanno visto questi triangoli neri stare fermi in cielo e girare lentamente su se stessi, senza generare alcun rumore, per poi schizzare via a velocità incredibili. Poi, io non ho mai affermato che non vi possano essere velivoli nostri a livello di aeronautica superiore. Per la croce e le scie, in specifico rispondo dopo.

QUESTIONE WEBCAM

Se le vicende ufologiche valtellinesi sono reali, le webcam locali devono confermare; se le foto sono dei falsi, le webcan non confermeranno, questo ho sempre affermato e continuo a sostenere. Ovviamente considerando che le webcam hanno caratteristiche di ripresa, diverse rispetto ad una fotocamera. Purtroppo la potenzialità documentale delle webcam, sino ad ora non è stata valorizzata come sarebbe opportuno. Certamente alcune immagini erano emerse e pubblicate; ma poca cosa rispetto alla dimensione di quanto si sarebbe potuto ottenere. Ora alcuni lettori del blog, hanno fatto notare che immagini da webcam, relative alla vicenda del 9/3/2018 sono presenti in internet, mediante diverse webcam pubbliche. Un esempio è quello della Banca Popolare di Sondrio, la quale ha posto in essere numerose webcam pubbliche. 


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Lettori e collaboratori mi hanno inviato copie di tali immagini. Faccio presente che oggi, tutto il territorio italiano è costantemente monitorato da una quantità enorme di webcam che, a vicenda si intrecciano. Certamente vi sono webcam al quale non è possibile accedere; ma ve ne sono altre che sono a disposizione di tutti. Comunque, tutte sono a disposizione degli Organi di Stato, se mai intendessero prenderne atto. Stesso discorso vale per la Valtellina e la Valmalenco; pertanto per ogni foto vera che io ho pubblicato, se si fosse andati a controllare la/le webcam che riprendevano la stessa zona alla stessa ora, si sarebbe ottenuta la conferma oppure la smentita; anziché gridare “fake!” senza nulla provare. Di fronte alle migliaia di foto a carattere ufologico inerenti la vicenda valtellinese; quante immagini da webcam sono passate inutilizzate? Certamente non si può pensare che le immagini da webcam hanno la qualità delle foto normali; ciò nonostante hanno un grande valore documentale. Intanto perché effettuano una ripresa continua; poi perché godono di credibilità e, il fatto che le riprese delle webcam si incrociano tra di loro, quindi si confermano o smentiscono a vicenda. Ma andiamo oltre. Un collaboratore mi segnala la sottostante immagine.

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Se osserviamo il datario, riporta 2018-03-09 ore: 11.51.37, quindi esattamente otto secondi dopo lo scatto della foto uno del precedente articolo, avvenuto alle 11.51.29. L’immagine sottostante è la comparazione tra le due scene, intervallate da otto secondi. Dopo lo scatto della foto, il velivolo nero ha compiuto un breve giro in prossimità delle due sfere bianche quasi ferme; intanto la terza sfera o guardia alpina che si vede giungere da dietro il palazzo, otto secondi dopo si trova a destra della bandiera. Poter effettuare comparazioni incrociate di tal genere, con vicendevole e inoppugnabile conferma, non è cosa da poco. Almeno teoricamente, dovrebbe mettere a tacere una certa schiera di detrattori e di speculatori di varia natura.

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La seguente immagine da webcam, riprende l’imbocco della Valmalenco alle ore 11.38’; pertanto alcuni minuti dopo che il primo testimone del precedente articolo, aveva ripreso intenzionalmente la stessa croce. La sottostante comparazione pone una lapide a mio parere inamovibile, intesa a sancire quanto realmente avvenuto.

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Circa la croce il Francesco insinua il dubbio, mentre invece io ritengo che quel dubbio cade da solo di fronte il fatto che nessun aereo nostro potrebbe casualmente generare una croce del genere; e neanche potrebbe farlo intenzionalmente. Qual ora la mia affermazione fosse errata e lei disponesse del materiale comprovante quanto afferma, è invitato ad inviarmelo e io provvederò a renderlo noto.

Altro lettore di Sondrio, tale Domenico D. mi segnala la seguente notizia: http://www.radiotsn.tv/news/16032015/sondrio-collegiata-il-precetto-pasquale-interforze Quindi, proprio mentre sopra Sondrio avveniva il carosello e mentre si formava la vistosa croce, giù sotto nella chiesa di S. Gervasio erano convenuti i nostri rappresentanti militari e religiosi. Casualità anche questa? Nessuna relazione tra i due fatti? Faccio presente che casualità del genere si sono verificate di frequente in questa zona ovvero: QUANDO SOTTO SI RADUNANO I RAPPRESENTANTI NOSTRI, SOPRA SI MANIFESTANO I RAPPRESENTANTI LORO! Questo aspetto potrebbe in seguito riservare notevoli sorprese. Potrebbe essere oggetto di indagine giornalistica; anche se ne dubito. Diverse segnalazioni di lettori mi hanno fatto presente che quando sono state fatte segnalazioni ufologiche ai giornali locali, sostenute da interessante materiale fotografico; deludente risposta o riscontro è avvenuto, tranne per pochi eccezionali casi. Vige e prevale il sistema omertoso e, probabilmente così è anche avvenuto con i convenuti al Precetto Pasquale alla chiesa S. Gervasio. Si alza l’ostia al cielo, si prega volgendo il pensiero e lo sguardo al cielo; ma se proprio lì sopra è in atto un carosello ufologico, nessuno vede! Certo, erano in chiesa; ma poi saranno usciti!

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La sottostante immagine webcam mi è stata inviata come avvenuta la sera del 9/3/2018 e pertanto inerente il giorno della vicenda in questione. Purtroppo però non è ben visibile la data, quindi si dovrebbe provare a riscaricarla dal sito. Nella immagine si vede Sondrio, con una bella panoramica sulla zona del caso in questione. Sono visibili tre sfere che, potrebbero essere le stesse del mattino, oppure altre similari. Se lo sono, l’immagine è eccezionale in quanto conferma il loro ritorno; se sono altre, comunque confermano il fenomeno ed il fatto che le webcam le riprendono.

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Altre immagini da webcam mi sono state inviate; ma per brevità qui mi fermo, in quanto intendo rispondere a Francesco Manetti, quindi saranno proposte in altre occasioni.

QUESTIONE SCIE

Caro Francesco se tu anziché affermare in base alla banalità delle scie, ti fossi andato a leggere quanto ho pubblicato in passato, già avresti tutte le risposte, seppure frammentate in più articoli. Ora ti faccio una sintesi, ma solamente perché utile anche ad altri lettori.
Esistono le scie aeree di condensa; ma unicamente se sono presenti certe condizioni ambientali. Queste scie si ottengono in misura decisamente superiore e fuori condizioni ambientali, se accompagnate da determinate sostanze chimiche. L’inserimento delle sostanze chimiche è motivato dall’intento di accedere alla manipolazione del clima e non solo; quindi siamo nell’ambito della ingegneria climatica. Per questo motivo, ora i nostri cieli sono costantemente e demenzialmente sporcati dai nostri aerei.  Tolte le scie naturali di condensa e tolte le scie da ingegneria climatica; esistono però anche le scie generate da ufo. Mentre le scie chimiche nostre sono state analizzate e definite nocive alla salute nostra; le scie non nostre, non sono state analizzate che io sappia, pertanto al momento non sono da definirsi nocive.

COME DISTINGUERE LE SCIE NOSTRE DALLE LORO?

Quando i nostri irrorano chimicamente, non hanno interesse a farsi notare; tanto è vero che hanno posto gli irroratori sugli aerei di linea e, gli aerei militari che prima facevano irrorazione, sono stati resi simili a quelli di linea. Qualche eccezione non invalida questa logica. Per gli ufo è una cosa completamente diversa; in quanto il loro generare scie simili a quelle di condensa è un atto intenzionale che presuppone il volersi far vedere. Questi ufo possono farsi vedere o meno a loro scelta; non è pensabile che poi non possono evitare di far vedere le loro scie, sarebbe un non senso. Quanto affermo è dimostrato dagli spettacolari caroselli che compiono che, nulla hanno a che fare con il modo di volare dei nostri aerei. Caro Francesco, mi vorresti dire che la croce apparsa in Valmalenco è stata generata casualmente da un aereo caccia dei nostri? La guardia alpina era presente; il caccia, dove era?

UFO SU DOMODOSSOLA

Manco a farlo apposta, tale Luciano Arnaboldi da Domodossola, mi invia due foto in versione originale da lui scattate.

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Di queste foto nel mio personale archivio ve ne sono a centinaia a sostegno di questo fenomeno e, non si contano più così come nel web; ma le due foto di Luciano hanno dei meriti particolari. Intanto sono ben riuscite, poi presentano una serie di particolari coerenti all’argomento scie e ufo; ma soprattutto mi piacciono in quanto Luciano non ha esitato a metterci immediatamente nome e faccia, cosa che genera difficoltà nella maggior parte delle persone.

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La vicenda si è verificata il 25/10/2017 ore16.16 sopra la valle Bognanco, adiacente Domodossola. Se osserviamo la prima delle foto di Luciano, ovvero la 8 riscontriamo che non è solamente presente la scia ma, sono presenti quantomeno altre due presenze. Se ingrandite, presentano quanto nei riquadri in nero della 9. Capire di cosa si tratta non è facile; ma una cosa è certa: qualcosa sono e non si tratta di qualcosa di noto o convenzionale. Chi si interessa di ufologia sa che queste presenze sono frequenti e, compaiono spesso dove sono presenti delle piccole navette aliene. Saranno riprese nere come in questo caso, se sono riprese dal lato sottoesposto rispetto al sole; oppure bianche luminose se riprese dal lato sopraesposto.

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La seconda foto di Luciano, ovvero la 10 è stata scattata alcuni secondi dopo la prima; quindi stesso panorama e scena. Quelle che prima erano due presenze nere, ora sono tre. E’ evidente che sono in movimento non rapido. Quando sono riprese in movimento rapido, è necessario riprenderle con la videocamera e poi rallentare il video, per capire di cosa si tratta.
Ora la domanda però è: Ok. Sono presenti almeno tre piccole navette o presunte tali; ma perché le scie? Luciano ha affermato: ho visto il formarsi delle scie, mi è parso di sentire il rumore di un caccia, ho fotografato. Non ho visto altro. Le presenze nere le ho viste in foto sul Pc. Ho quindi incalzato il testimone con la domanda: Ma tu, l’aereo lo hai visto? Risposta: In effetti, pensandoci ora, io l’aereo non l’ho visto. Ero però convinto che lì ci fosse un caccia nostro, perché mi era parso di sentirne il rumore.

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Nell’ingrandimento 9 riquadro in rosso vediamo quanto compare in merito al presunto aereo. Non è visibile alcun aereo. Ciò non dimostra che non ci sia, ma certamente dimostra che non si vede; o quantomeno si vede un’ombra scura, che probabilmente appartiene al velivolo che genera la scia, il quale ha una forma strana, non tipica dei caccia nostri. Teniamo presente questa forma, in quanto in seguito si potrebbe identificare a quale tipologia è relativa. Riscontri del genere a livelli diversi di costatazione del mezzo che genera queste scie sono stati fatti più volte; quindi è possibile una affermazione. Ci sono velivoli che generano scie intenzionali e spettacolari. Un tipo di velivolo si presenta come la guardia alpina, ovvero come una sfera o luminosità, ma sappiamo che dietro vi è altro e, un altro tipo di velivolo che ha caratteristiche triangolari in alcuni casi e vagamente triangolare in altri. 
A questo punto emerge però una costatazione: in molte occasioni nel quale compaiono le scie spettacolari, sono contemporaneamente presenti presunte piccole navette o quantomeno oggetti volanti di tipologia diversa. Ciò si dimostra mediante le foto di Luciano e di Sondrio; ma si potrebbe aggiungere una infinità di casi. A questo punto una cosa è certa: QUANDO SI VELA IL CIELO, PER LA MAGGIOR PARTE DEI CASI è CONSEGUENZA DELLE IRRORAZIONI DEI NOSTRI E SONO CHIMICHE; MA PER UNA PERCENTUALE MINORE SI TRATTA DI SCIE NON NOSTRE, OPPURE SE NOSTRE SONO DELL’AERONAUTICA NOSTRA SUPERIORE ED è DA DIMOSTRARE SE SONO CHIMICHE.

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L’immagine 12 è un frame del video girato dal primo testimone del precedente articolo. Costui afferma di aver sentito in lontananza il rumore di un caccia e di aver visto il formarsi della scia, esattamente come per Luciano. In entrambi i casi l’aereo non è stato visto. Nel video si nota che ad un certo punto la scia è bruscamente interrotta. Ciò significa che il creare la scia è facoltativo e quindi intenzionale. Come evidente, altre scie generate in precedenza e ora in fase di dissoluzione sono presenti; quindi indicano che il carosello è iniziato molto prima. Resta da capire se il velivolo della scia del frame è lo stesso triangolo nero, oppure di altro ulteriore velivolo. Resta da capire il senso dell’offuscare in questo modo il cielo, della spettacolarizzazione mediante le scie e della croce. Ridurre tutto questo a casualità mi pare improbabile.

CONSIDERAZIONI FINALI

Se questi ufo e questi aerei per viaggiare generano scia, genererebbero sempre la scia. Oppure, se la scia la generano solamente in determinate condizioni meteorologiche o ambientali, in quelle occasioni il cielo si riempirebbe di scie. Le osservazioni ed i riscontri fotografici ci dicono però che le scie si manifestano in modo intermittente, praticamente iniziano e finiscono molte volte in modo netto e improvviso, indice di una intenzionalità, come appunto per la croce di Sondrio. Quindi per ovvia deduzione, quando le scie sono spettacolari, quando in testa non vi è un aereo nostro, ma si nota una specie di sfera bianca (che tale non è), significa che la scia è intenzionale e di matrice aliena. Le scie chimiche nostre sono più persistenti e tendono a generare nuvolosità; mentre le loro si dissolvono lasciando il cielo più pulito. La foto uno (una della serie del secondo testimone del precedente articolo), fa vedere un velivolo che genera una scia netta, ma non persistente.
Ribadisco e sottolineo la necessità di sfatare un luogo comune: Non tutte le scie presenti in cielo sono chimiche e non tutte sono roba nostra. Il primo dei link sottostanti lo dimostra in modo inequivocabile.

Link:















sabato 17 marzo 2018

Ufo su Sondrio 9/3/2018


UFO su Sondrio 9/3/2018

Sin dall’inizio di questa fantascientifica vicenda, mi resi conto che in Valtellina/Valmalenco, avrei visto i così detti gatti volare. Ciò è avvenuto da tempo; ma mai avrei preventivato quanti gatti volano e di quali dimensioni!!! La vicenda verificatasi il 9/3/2018 è una di queste. Per “vedere i gatti volare” intendo il vedere o meglio costatare di fatto, un qualcosa di straordinario che esula completamente dalla così detta normalità. Ebbene, alla grande qui i gatti volano!


Sono iniziate a pervenirmi le segnalazioni già nel pomeriggio. Testimonianze diverse, le quali tutte quante raccontano più o meno la stessa storia: Nel cielo di Sondrio, in particolare sopra l’imbocco della Valmalenco, i sondriesi, ma anche dalle località vicine, hanno assistito ad un carosello ufologico senza precedenti. In pieno giorno, in un momento nel quale la gente è fuori casa, il cielo si tappezza di anomali scie, si sente il rumore di un caccia o apparente tale, compare la tipica presenza ufologica detta simpaticamente “Guardia Alpina”, del quale più volte ho riportato. Anzi ne compaiono certamente tre, sembrano sfere bianche che tendono al giallo in alcuni momenti. Compare un grande mezzo aereo nero, che pare inseguire due sfere. Velivolo non convenzionale e non probabilmente un caccia nostro. Sfere bianco/gialle che rilasciano scie apparentemente di condensa; ma come ha affermato il collaboratore Felice Sirtori, più che di condensa con una certa persistenza, sembrava vapore con poca consistenza. Tutti sembravano inseguire tutti, con spostamenti repentini, veloci, apparentemente senza senso, quasi nevrotici. La guardia alpina sembrava giocare col triangolo nero, il triangolo sembrava voler intercettare le altre due sfere, ma non lo faceva. Forse l’intento era unicamente dissuadere le due sfere dal restare in zona. Roba da fantascienza; un carosello come non si era mai visto in precedenza in pieno giorno. Ovviamente senza che nessun giornalista in zona se ne rendesse conto e senza che nessun fotografo professionista disponesse del mezzo fotografico per riprenderli a doc. Men che meno qualche TV, oppure che qualche fonte ufficiale abbia poi in seguito riferito come sono andate le cose. Se mai qualcosa verrà reso noto, uscirà al limite come è stato detto in passato, che qualche caccia svizzero ha involontariamente sconfinato. Però da qualche anno la balla dei caccia svizzeri, tanto cara in precedenza, non regge più!  La volontà di sistema imporrebbe che prevalga l’omertà; per fortuna però ci sono stati diversi testimoni che hanno fotografato quanto stava avvenendo e, lo hanno reso noto. Ora si dispone del materiale comprovante; ma certamente molto altro materiale è stato prodotto e al momento non è emerso. Come ha affermato un altro testimone: “In piazza Garibaldi e in piazza Garberia, ho visto diverse persone col naso in su e, alcune fotografavano!”. Bene, mandate le foto ai giornali e dite loro di svolgere il mestiere con dignità! Dite loro che li state vedendo, ufo e giornali! Ha aggiunto Felice: Io dalla mia posizione ho visto solamente la guardia alpina per un breve lasso di tempo. Si muoveva in modo anomalo. Sono due volte Felice…per giunta vederla proprio sopra la zona in cui abito è stato il massimo.

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RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA

Erano circa le 11.30 quando un testimone nota la “Guardia Alpina” proveniente dalla Valmalenco. Per chi ancora non conosce cosa si intende per guardia alpina, vedere link in fondo. Ad un certo punto questa emette una scia apparentemente di condensa e, crea nel cielo la sottostante croce, subito fotografata. Questa resterà visibile per circa 15/20 minuti; tanto è vero che altro soggetto la riprende ancora alle 11.38, seppure in fase di dissoluzione.

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Quindi, la guardia alpina, si sposta sopra Sondrio; foto sottostante. In quel momento, sulla zona, il cielo appare come velato e, in alcune foto pare quasi sporco. Numerose vaghe scie fanno desumere che quanto avvenuto non è iniziato alle 11.30, ma certamente prima. Il testimone afferma di aver visto il formarsi di una scia più netta delle altre e di aver sentito il rumore di un caccia. Provvede quindi a filmare la scia; ma del caccia o di cosa al posto suo l’ha prodotta, nessuna traccia. Dalla sua posizione vede nettamente la Guardia Alpina, quindi continua a fotografarla. Afferma di aver visto anche altre due luminosità bianco/gialle, ma non presenta conferma fotografica in merito. Per chi ancora non avesse avuto occasione di vedere la Guardia alpina, faccio presente che in foto compare più vivida e marcata, mentre visivamente appare più tenue sfumata.  A parte il fatto che varia frequentemente la luminosità, occorre tenere presente che la differenza tra ciò che si vede e ciò che compare nelle foto, è dovuto al fatto che in foto compaiono frequenze non visibili mediante la vista umana.

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Altro testimone da altra posizione più favorevole, riprende la stessa scena mentre sopraggiunge un grande velivolo triangolare nero e, vede e riprende pure le due sfere gialle. Foto sottostante che, definire eccezionale è dire poco! Evito di postare le foto in versione originale, in quanto riprendono da vicino le abitazioni. Teniamo presente che siamo nel centro di Sondrio. Il triangolo nero, così come la Guardia Alpina, compiono una serie di evoluzioni nella zona cerchiata in rosso. Non si comprende chi stesse inseguendo chi; ma nell’insieme le sfere gialle si indirizzano verso Tirano e quantomeno per un tratto il triangolo le segue, linea nera. Intanto la Guardia Alpina, dopo aver compiuto qualche evoluzione in zona, si avvia a risalire la Valmalenco, grossomodo sullo stesso percorso fatto per scendere su Sondrio. Sono esattamente le 11.51”, quando il testimone scatta cinque fotografie con la presenza del mezzo triangolare nero, più altre due. Due foto non sono utilizzabili, mentre le altre sono eccezionali. Complimenti all’autore!

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LE PRESENZE ANOMALI IN CIELO
Definire cosa sono esattamente queste sfere bianche o gialle, ma anche di altri colori in altre occasioni, non è semplice. Non lo è in quanto presenze esteticamente simili se non uguali, possono essere generate da cause completamente diverse. In taluni casi le sfere luminose sono campi luminosi di energia che manifestano presenze intelligenti trascendenti la fisicità; ma in altri casi come questo di Sondrio, possono essere luminescenze generate da mezzi tecnologici occultati che operano in modo invisibile ai nostri occhi e alle fotocamere. Così come il mezzo aereo nero manifesta una sottostante luminosità, così un mezzo aereo schermato e invisibile a noi, può manifestare una luminosità analoga. Dirà il lettore: Ma se è invisibile, perché la luminosità è visibile? Risposta: Quella luminosità è visibile in quanto per non essere visibile dovrebbe essere disattivata; ma siccome non possono disattivarla a causa della necessaria funzione che svolge, resta quindi mantenuta visibile. In fondo, cosa volete che capiscano quei poveri esseri umani non addetti ai lavori che stanno là sotto! Probabilmente possiamo iniziare ad ipotizzare che certe luminosità svolgono la funzione di occhio tecnologico. Consideriamo che la nostra tecnologia oggi si sta avviando verso la guida remota, oppure la guida al buio e, forse questo indirizzo lo abbiamo tratto proprio da loro, anche se i nostri non ce lo verranno certamente a dire!
 Guida al buio significa che il pilota non vede direttamente con i suoi occhi la realtà intorno, ma mediante un visore posto davanti agli occhi e dentro il casco. Affinché però compaiano le immagini della realtà circostante, è necessario che una serie di videocamere la riprendano. Stessa logica è adottata mediante la guida remota, ovvero senza pilota e tipico dei droni. Ciò avviene da una postazione lontana, in grado di controllare tutto quello che sta avvenendo. La guardia alpina, ma anche molteplici tipologie di forme luminose, potrebbero essere l’occhio de/schermato di un mezzo volante che noi non siamo in grado di individuare, forse con guida al buio o remota.
Noi comuni mortali, mediante la nostra tecnologia e la nostra vista, non siamo in grado di individuarli; ma diversa è la cosa per la nostra aviazione militare, che dispone di ben altra tecnologia! I sistemi che generano l’invisibilità, operano mediante la manipolazione o deflessione della luce. Quindi non è pensabile che i nostri non sono in grado di individuare dove nel panorama circostante, la luce non si comporta in modo normale, perché deflessa!

IL MEZZO AEREO
Il mezzo aereo è un triangolo nero tutt’ala, di grosse dimensioni, dotato di due propulsori. Non sono un esperto del settore, quindi rinuncio al tentativo di identificazione; ma invito chi è in grado di provare di quale tipologia si tratta, a fornire le prove. Non è la prima volta che un mezzo aereo del genere o quantomeno simile, è ripreso in concomitanza di altre presenze anomali. L’ingrandimento 1 evidenzia che il mezzo è molto simile a quelli ripresi sopra Lanzada, foto sottostante. Anche in quella occasione i due triangoli volanti parevano inseguire un ufo bianco, da non confondersi con la Luna, fonte con riflesso luminosa a sinistra.

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Nel caso di Lanzada 2015, i testimoni concordi affermarono che i mezzi volanti erano assolutamente silenziosi. Nel caso di Sondrio i testimoni hanno affermato di aver sentito in lontananza il rumore di un caccia. Vi sarebbe da stabilire se il rumore è stato generato dal triangolo nero, oppure in zona vi era un caccia nostro; oppure se questi triangoli neri a loro discrezione, possono generare o meno il rumore di un caccia. La domanda non è banale; in quanto in più situazioni, verificatosi in zona ma anche altrove, è stato riscontrato il rumore di un caccia; ma testimonianze hanno sostenuto che nessun caccia era stato visto o fotografato. La risposta in base al quale si tratterebbe di caccia nostri, ma invisibili, è tutta da dimostrare; anche perché poi ci sarebbe da dimostrare di quali tipologie sono e dove sono dislocati e, per quale motivo il caccia si rende invisibile mentre afferma la sua presenza con un tal baccano.
 Tornando al mezzo aereo di Sondrio, simile se non uguale a quelli di Lanzada, vi è da dire che dispongono di due propulsori, i quali in alcune occasioni rilasciano due brevi scie apparentemente di condensa. Nel caso di Lanzada i testimoni affermarono di aver sentito al loro passaggio, uno strano odore simile al kerosene, oppure al toner della fotocopiatrice. Stessa cosa hanno sostenuto altri testimoni in altre circostanze. Un testimone di Sondrio ha affermato di aver sentito uno strano rumore nei momenti in cui il triangolo nero virava, ma di non saper dire a cosa quel rumore fosse accostabile. Si potrebbe trattare del rumore che producono i velivoli quando con una virata stretta comprimono l’aria. Si sente uno strano stridio come quando si rompe della legna.

ROBA NOSTRA O LORO?
Questa domanda certamente doverosa e interessante, genera enorme difficoltà di risposta. Per quanto riguarda il velivolo nero, certamente non si tratta di drone oppure di caccia convenzionale nostro. Il dubbio è tra l’ipotesi aliena ed eventualmente quella mista nostra. Per mista è da intendersi la possibile nostra aviazione parallela di livello superiore, realizzata mediante studi di retro ingegneria da parte dei nostri, se non con la loro collaborazione; ma non resa nota.
 Così come esiste, anche se non ammesso ufficialmente, un governo mondiale occulto che governa da dietro le quinte, così esisterebbe una aviazione di livello superiore che interagisce con la presenza aliena. Il governo occulto, coadiuvato dal governo non occulto, ha interesse a mantenere occultata la presenza aliena sulla terra. Per quale motivo il secondo invierebbe mai dei caccia della nostra aviazione, oppure della aviazione parallela ad effettuare una manifestazione tanto palese come quella di Sondrio, quando l’intenzione è di non informare la popolazione? Certamente in molte occasioni ciò è avvenuto e forse ancora avverrà; ma non con l’intento di rendere palese quanto in quel momento sta avvenendo. Arrivano i nostri e gli altri se ne vanno. Se ne vanno i nostri e gli altri ritornano. Anzi, non se ne erano mai andati, semplicemente erano scomparsi alla vista! I nostri fanno bella figura, i caccia sono svizzeri, viva lo status quo. Da quando però la popolazione si è resa conto che le cose non stanno così, sono diminuite le presenze dei caccia nostri e svizzeri. Centrano qualcosa Aviano o Ghedi?
Quanto però verificatosi a Sondrio in questa occasione, necessita di nuova forma di lettura. Ormai in troppe altre occasioni sono state riscontrate situazioni similari quella sopra Sondrio. Ho citato Lanzada 2015; ma interessantissima è quella sopra Chiesa il 26/2/2016, del quale la foto sotto; dove appunto è visibile un triangolo nero che insegue la Guardia Alpina o similmente tale. Altre circostanze simili sono state individuate, quindi siamo nell’ambito ripetitivo e ricorrente.

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Al momento e pertanto con beneficio di inventario, ipotizzo due possibili scenari:
A: Scenario tutto interno alla presenza aliena sulla Terra e in questo caso alla presenza aliena nel valtellinese. Forse due fazioni a confronto, ma questa ipotesi è poco plausibile in quanto non sono mai stati riscontrati atteggiamenti violenti tra di loro, almeno qui in Valtellina (Non intendo però affermare che ad altri livelli la possibilità delle due fazioni in opposizione non possa esserci). Oppure stessa fazione ma con presenze (personale) a confronto per questioni interne loro. In fondo, quando le nostre forze dell’ordine inseguono chi commette infrazioni, non significa che si è in guerra.
B: Quando in zona sono stati visti degli ufo, una delle ipotesi miranti a spiegare per quale motivo sono stati visti o fotografati, è che il loro sistema di occultamento avrebbe avuto una momentanea avaria. Riconosco che ci possa essere questa possibilità; ma questa ipotesi ha senso nei confronti di un singolo mezzo, per un numero limitato di volte, in casi isolati. La frequenza e la persistenza degli avvistamenti in zona, indirizzano verso l’improbabilità di una ipotesi del genere. Poi, nel presente caso sarebbero contemporaneamente stati in avaria col sistema di occultamento, ben quattro O.V.N.I. o ufo, per giunta di tipologia diversa. L’ipotesi dell’inconveniente tecnico non regge di fronte alla dimensione di questa vicenda e del fenomeno nel suo insieme. Pertanto occorre indirizzarsi altrove nel tentativo della possibile spiegazione e, in effetti una spiegazione ci sarebbe, anche se parrebbe essere troppo sbilanciata e pretenziosa. Basta porsi la seguente domanda: TRATTASI DI MANIFESTAZIONE CASUALE E QUINDI CONSEGUENZIALE; OPPURE TRATTASI DI MANIFESTAZIONE INTENZIONALE?
Se la manifestazione di Sondrio, al quale possiamo accostare tutta una lunga serie di altre manifestazioni, noi gli dessimo il significato di MANIFESTAZIONE INTENZIONALE, il tutto assumerebbe una quantomeno apparente logica collocazione.
 E’ stato accertato che questi ufo o sfere bianche, possono a discrezione di chi gestisce, generare o meno scie bianche. Perché velare il cielo, come nelle foto 1,3,4,5? Perché generare una simile croce? Certo si può obiettare circa il fatto se quella croce è stata prodotta casualmente oppure intenzionalmente; ma sta di fatto che per generarla occorre inserire e disinserire la funzione scia alternando la funzione come fa una persona che intende tracciarla sulla carta. Se poi la croce è intenzionale, perché l’occhiello o anello laterale? Nell’arco dei secoli, le croci sono state rappresentate con numerose varianti e, la variante dell’anello laterale è una delle meno note. Di solito è presente nella simbologia massonica, a rappresentare una precisa motivazione. Quale senso può avere in una situazione come quella della foto? Da notare che l’anello, meglio l’asola, presenta una curva molto stretta che è possibile agli ufo, ma poco probabile per un velivolo convenzionale nostro. Procediamo…
Oggi, mediante il sistema satellitare e non solo, tutto il pianeta è costantemente monitorato, pertanto anche la Valtellina e Sondrio. Tutto quello che è avvenuto è stato quindi visto dai nostri, sia per quanto rientra nel visibile umano, sia per quanto riguarda l’occultato.  Vale questa logica, sia per questo caso, quanto per i precedenti. Quindi, quante manifestazioni dovranno ancora fare, per far comprendere su un versante la popolazione, e per conseguenza costringere la fazione avversa a rendere ufficiale tale situazione mediante i nostri Apparati di Stato? Tutto il resto è noia!
Colgo l’occasione per ringraziare su di un versante per la collaborazione che ricevo; ma ringrazio anche la fazione avversa, per il fatto che mi consente di pubblicare articoli come questo. In un passato neanche tanto remoto, le persone come me venivano trovate suicidate. Basta andare a sfogliare le morti sospette dei ricercatori ufologi del passato. Forse i tempi stanno cambiando.

Link pertinenti:
http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/01/ufo-caccia-cba.html

PS: Mentre sto postando il presente articolo, mi stanno arrivando altre testimonianze e altro materiale. Si presume quindi che questo articolo, richiederà il necessario seguito.







sabato 10 marzo 2018

UOMO CHI SEI?


UOMO CHI SEI? Donde vieni? Donde vai?
Il concetto di realtà - Quinta parte

E’ stato fatto credere che mai nessuno ha risposto a queste domande; ma è veramente così? Oppure semplicemente chi gestisce l’informazione ha imposto questa convinzione? La domanda ha radici che vanno indietro nel tempo, in epoche in cui la donna non era considerata. Oggi sarebbe più opportuna la domanda che ne ingloba la sua presenza, quindi: "Umano, chi sei?". 

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Tre risposte in base a differenti correnti di pensiero, che ipotizzano tre diversi concetti di realtà. Solo uno è destinato a sopravvivere e, non è definitivo. Il concetto D si palesa a l’orizzonte.

Concetto A
In base a questo concetto, tu uomo sei un essere bipede e animato, di tipo fisico e pertanto biologico. Ora questo concetto si divide in creazionismo ed evoluzionismo; quindi una corrente sostiene che sei stato creato da Dio, in base a quanto afferma la religione cristiana/cattolica. Tu sei un’anima, oppure uno spirito disceso nel mondo della materia per vivere la tua esperienza umana.
La scienza sino a poco tempo fa ha sostenuto l’evoluzionismo; pertanto tu uomo sei sorto spontaneamente dal nulla, ti sei evoluto passando nel regno delle scimmie e ora, rappresenti l’essere al centro dell’universo o quasi.
Concetto B
L’insoddisfazione maturata mediante le due varianti del concetto A, ha nel tempo dato luogo alla teoria detta: dell’evoluzionismo pilotato. Non Dio ma suoi subalterni o divinità, oggi meglio noti come alieni, avrebbero pilotato l’evoluzione umana, generando mediante interventi nella genetica, quei salti evoluzionistici non spiegabili mediante la teoria di Darwin.
Intanto la ricerca scientifica, pur asservita al potere che per secoli aveva imposto il concetto A, è giunta alle recenti scoperte della Fisica Quantistica, la quale ha dato luogo al concetto C.
Concetto C
Questo concetto fa tabula rasa dei precedenti, in quanto è rivoluzionario rispetto ai precedenti modi di pensare. La Fisica Quantistica sostiene che l’atomo, il così detto mattone costituente la materia, non è solido, ma è energia (onda o particella) immateriale. Ora una domanda: COME PUO’ CIO’ CHE NON E’ MATERIALE, COSTITUIRE CIO’ CHE SAREBBE MATERIALE? La risposta è che, così come l’atomo non è materia, così tutto quanto è costituito da atomi, non è materia! Quindi così come la materia dell’atomo è pura illusione, così è illusione tutto quanto è definito materiale dagli uomini. Illusione non significa che si è di fronte al nulla assoluto. Significa che ciò che vi è di fronte non è come si vede o si crede. Di fronte abbiamo un qualcosa che al momento possiamo definire come olografico e costituito da informazioni. La nostra percezione sensoriale, decodificata dal cervello, viene poi tradotta in forma visualizzata, assumendo l'idea che questa è la realtà!

PERCEZIONE DELLA REALTA’
Appurato che la realtà non era/è come prima si credeva e, appurato che ciò che riteniamo di percepire non corrisponde al vero; occorre chiarire come si giunge a ciò. In parte si è risposto in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/06/il-concetto-di-realta-1.html e
http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/06/il-velo-di-maya.html L’essere umano si rapporta alla presunta realtà, mediante i mezzi di percezione del quale dispone che sono: la percezione sensoriale e la percezione extrasensoriale.
Percezione sensoriale
LA VISTA
Ora sappiamo che l’essere umano non vede, ma visualizza rappresentazioni del presunto vero. L’occhio serve per cogliere determinati segnali i quali sono informazioni. Invia il tutto al cervello decodificatore, il quale decodifica, genera la rappresentazione e la rende visibile al soggetto. Noi umani vediamo grazie ad una azione espressa dall’interno verso l’esterno e non, generata da ciò che sta all’esterno, il quale si impone all’interno come avevamo creduto.
IL TATTO
Con una mano tocchi un muro, sei certo che è solido, ma il meccanismo è lo stesso della vista. Il tocco della mano coglie un segnale che è informazione. Invia l’informazione al decodificatore il quale provvede alla ricostruzione del presunto vero, imponendoti la solidità del muro. Tu quindi sarai disposto a giurare che il muro è solido; ma è pura illusione. Si tratta di una immagine olografica contenente informazioni (il muro), il quale impone ad altra immagine olografica (la mano), che le due immagini non sono compenetrabili. Cosa diversa se al posto del muro vi è acqua oppure aria!
Chi troverà la chiave da utilizzarsi, piegherà le forchette con la mente, oppure farà passare le carte da gioco attraverso i muri, oppure anche la mano. Le entità aliene, quando entrano nelle camere dei presunti rapiti, passano attraverso i muri!
UDITO
Tu senti un suono, quindi sei certo che esiste. Stessa logica della vista e del tatto. Non esiste il suono, esistono frequenze diverse, le quali decodificate in un certo modo, generano le diverse tonalità e quindi il suono che tu percepisci. Tutto è frutto della tua interiore decodificata ricostruzione.
OLFATTO
Anche per l’olfatto vale quanto detto sopra. Gli odori sono ricostruzioni del decodificatore, non sono reali, ma indicano corrispettive precise frequenze, espresse dal presunto oggetto.
GUSTO
Tutti percepiamo il gusto in modo più o meno uguale, seppure personale. Vale la logica espressa per gli altri sensi. Tutto è ricostruzione mediata dal nostro cervello, il quale agisce mediante un programma a doc, del quale non siamo consapevoli. Tutti i programmi dei singoli sono a loro volta collegati al cervello generale o Matrix. Siamo collegati tutti in rete e, dalla rete, riceviamo l’input della presunta realtà!

PERCEZIONE NON SENSORIALE
L’essere umano interagisce o ritiene di interagire, con la presunta realtà che gli sta di fronte, mediante altri strumenti. Il suo corpo pare poter viaggiare nello spazio, a terra, in aria, nell’acqua etc. Per farlo utilizza due arti inferiori, ovvero le gambe; oppure degli artifici meccanici, quindi i mezzi di trasporto. Occorre quindi fissare il concetto di spazio; ma siccome ciò che teoricamente percorre lo spazio parrebbe essere materia, ma si è scoperto che tale non è, ora sorge il dubbio se lo spazio esiste, oppure se anche esso è illusione.
Gli esseri umani percepiscono poi il trascorrere del tempo; il quale parrebbe in relazione alla durata di ogni manifestazione fisica, ma siccome la materia non esiste, da un punto di vista superiore e assoluto si potrebbe ipotizzare che il tempo, così come lo spazio non sono reali. Esistono però quali valori relativi ed ipotetici, in un mondo virtuale o olografico oppure, detto in vecchia maniera, materiale. Esistono poi percezioni quali l’equilibrio fisico e l’orientamento; ma anche queste possibilità sono estremamente soggettive, anche se estremamente necessarie.

PERPLESSITA’
 Valutando la facoltà percettiva dei sensi, si ha la sensazione che la realtà non è quella che credevamo, ma cosa straordinaria, tutto il genere umano contemporaneamente è soggetto allo stesso fenomeno illusorio. Pertanto significa che una certa azione illusoria contemporaneamente agisce ovunque, mediante tutte le parti in gioco. E’ il gioco imposto dalla rete di Matrix.
Ora scopriamo che un individuo ipnotizzato, al quale si dice che il gusto prima piacevole ora fa schifo; non percepirà più il gusto come prima e, stessa cosa per gli altri sensi. Quindi la percezione sensoriale non è oggettiva, stabile e uguale per tutti, anche se risponde ad una logica comune. Tutto dipende da come lavora il cervello decodificatore e quindi da ciò che il cervello ti restituisce come rappresentazione della presunta realtà. Pertanto la percezione sensoriale parrebbe essere un qualcosa di comune e oggettivo, ma poi si rivela come apparentemente comune e soggettivo! A questo punto sorge una domanda che ci mette maggiormente in crisi ovvero: QUANTO NOI UMANI SIAMO LIBERI E PADRONI DI NOI STESSI? QUANTO DIPENDIAMO DA UNA REALTA’ SUPERIORE CHE CI SOVRASTA?

Percezione extrasensoriale
La percezione extrasensoriale è quella possibilità, reale o presunta, mediante il quale un soggetto si rapporta alla realtà senza un supporto fisico o sensoriale. Definita ESP, anch’essa come la percezione sensoriale è estremamente soggettiva. Ciò nonostante parrebbe esistere o quantomeno parrebbe essere quel filo invisibile che lega la manifestazione dell’essere umano, ad una ipotetica realtà superiore. Alcuni parlano di Io superiore, Sé superiore, Spirito guida oppure Dio; ma potrebbe trattarsi anche della stessa entità che sta manifestando o facendo esperienza mediante il soggetto umano apparentemente fisico. L’essere umano, mentre sperimenta la vita umana, dispone in modo diretto e quindi cosciente, del retaggio e della personalità acquisita durante l’esperienza umana. Il retaggio o coscienza dell’entità che sta sperimentando mediante il suo essere umano, è posta altrove, inconscia all’uomo, ma accessibile mediante quella che poi è chiamata: VOCE DELLA COSCIENZA. Chi nel corso della vita ha trovato consapevolmente il contatto, agli altri esseri umani non consapevoli, apparirà come una persona dalle doti superiori e fortemente ispirata. In passato lo avrebbero definito un genio, un mistico, un maestro, un avatar.


PERCHE’ TUTTO QUESTO?
In passato, fior di filosofi e pensatori, hanno espresso affermazioni relative al non senso di questa vita. Io non condivido l’ipotesi del non senso della vita e affermo che il senso esiste; il fatto è che la manifestazione della vita presenta aspetti di non senso, ovvero non compresi. Si tratta di due cose diverse e, occorre comprendere il perché dell’apparente non senso. Soprattutto occorre comprendere che l’essere umano non è l’autore della sua vita, ma la manifestazione vitale o rappresentazione, di una causa che sta a monte, che noi non conosciamo. Così come la fisicità del mondo non è reale, così non è reale la fisicità del corpo umano. Così come tutto è energia, anche il corpo olografico umano è energia. Così come tutto è energia che interagisce con altra forma di energia, così l’essere umano è un campo energetico che inter/relaziona e si rapporta con l’esterno, o apparente tale. Siccome anche l’esterno è dello stesso tipo/illusorio del corpo umano, significa che quanto sta avvenendo, è una FORMA DI SIMULAZIONE di un presunto reale! Quindi se l’ipotesi è corretta, NOI UMANI SIAMO DELLE ENTITA’ CHE INTERAGISCONO CON UNA REALTA’ DI TIPO OLOGRAFICO, MEDIANTE UN APPARENTE CORPO. MEGLIO PERO’ SPECIFICARE, UNO STRUMENTO SIMULATORE!
L’entità è la detentrice della coscienza d’essere e della mente, la quale dispone dello strumento simulatore con il suo centro operativo che è il cervello. Stessa cosa dicasi per ogni forma di vita presente in questa presunta realtà, tutta quanta simulata. Per quanto riguarda la presenza dentro questa realtà olografica di altre tipologie di presenze, dette aliene, queste, altro non sono che entità adottanti tipologia diversa di simulatori, per una esperienza di tipo diverso. Il fine di tutto questo è lo sperimentare noi stessi in un tentativo teso ad aumentare la CONSAPEVOLEZZA D’ESSERE.

IL SIMULATORE
Tutto il percorso umano è costellato dal continuo tentativo di migliorare la relazione che l’essere ha con la presunta realtà circostante. Continuamente l’essere umano ha cercato di aumentare le prestazioni del suo corpo e, continuamente ha cercato di migliorare gli strumenti a sua disposizione. Si è passati dalla clava all’aratro, dalle caverne ai grattacieli. Dalla concezione materialistica a quella olografica/virtuale. Scoperto che, per poter agire dentro una realtà olografica è necessario un corpo olografico che funga da simulatore, la ricerca umana si è messa all’opera. Oggi noi disponiamo della possibilità di creare della realtà virtuale, col quale interagire. L’aspetto più evidente è quello dei videogiochi; ma la ricerca è molto più avanti. Comunque sia, occorre evidenziare che è in atto il tentativo umano di replicare in piccolo, quanto già è stato realizzato in grande da una presunta volontà superiore, tutta da definire.


LE DUE REALTA’
L’accostamento delle due foto sopra, evidenzia quanto sta avvenendo. La seconda foto mostra una operatrice mentre, dotata di guanti sensori collegati al visore riproducente la realtà virtuale, interagisce con la fantomatica realtà artificiale mediante la tecnologia simulatrice.
Il boscaiolo, mediante il corpo simulatore dotato di tecnologia che amplifica le sue possibilità, interagisce con la realtà virtuale di livello superiore.
NOI UMANI SIAMO TUTTI QUANTI DEGLI OPERATORI ALLE PRESE CON LA REALTA’ VIRTUALE MEDIANTE IL CORPO SIMULATORE
A scanso di equivoci occorre precisare che, mediante il vecchio concetto di realtà, l’essere umano disponeva di un corpo materiale e tutta quanta la realtà circostante era tale. Mediante il nuovo concetto di realtà l’essere umano è di tipo olografico e la realtà circostante pure. Questo non significa però che si è raggiunta la verità assoluta; ma semplicemente che è stato fatto un passo avanti e pertanto l’attuale verità relativa è da porsi un gradino più avanti rispetto a prima, ma non certamente in cima alla scala.
Inizialmente ho accennato al concetto D che si sta palesando all'orizzonte. Il concetto D è quel concetto che mette in evidenza la necessità del prendere atto che parlare di realtà olografica è un errore necessario, in quanto passo che poi consente il seguente, di questo forse interminabile viaggio. Parlarne ora sarebbe inopportuno, data la difficoltà col quale la massa è disposta ad abbandonare i concetti A/B e anche C.

Dal blog CONOSCENZE AL CONFINE


Non crederai ai tuoi occhi: il tuo viso è un ologramma! Questo esperimento sarà la prova della tua reale sostanza. E’ un esperimento che serve alla conoscenza del sé. 

Ti serve un grande specchio. Siediti di fronte ad esso, rilassati e poi concentrati su una delle tue pupille. Guarda fisso nella zona della pupilla e vedrai un buco nero. Non distrarti. Fissa la tua pupilla. Con la coda dell’occhio osserva i cambiamenti del tuo viso senza staccare gli occhi dalla tua pupilla.
Già dopo qualche minuto il tuo viso comincerà a cambiare, ti vedrai diverso. Non spaventarti, è soltanto un’illusione ottica, come tutto questo mondo olografico. Capirai che il tuo viso non è altro che una maschera che cambia la sua forma. Esso sembra inserito in questa realtà ma si trova altrove.
Il tuo viso è una sorta di maschera con dei buchi neri, attraverso i quali osservi la realtà esterna. Soltanto il vuoto nero degli occhi non cambierà durante l’esperimento, tutto il resto cambierà forma.
Un’attenta osservazione del proprio viso comporta una presa di coscienza riguardo la vera natura della realtà. Continua a guardare e vedrai ora che la tua testa sembrerà sospesa nell’aria e sembrerà più vicina a te rispetto al resto del corpo. Mentre il corpo ti sembrerà piatto, come fosse disegnato sullo sfondo.
Guarda ancora bene dentro il buio delle tue pupille. Chi ti guarda da lì? Vedrai che ti osserva il Vuoto, attraverso questa maschera virtuale 3D. Continuando a guardare, ora rivolgi lo sguardo dentro di te. Prima osservavi attraverso i buchi/occhi della tua maschera virtuale il mondo esterno, ora gira il tuo sguardo dentro di te. Che cosa vedi?
Vedi un immenso Vuoto. Questo sei tu, è la tua vera realtà. Un immenso vuoto cosmico guarda il mondo attraverso i tuoi occhi. Guarda attraverso le maschere delle persone diverse che si considerano separate, ognuno con i propri pensieri. E’ una delle illusioni olografiche.
L’immensità è una sola, ma si rivela attraverso un’infinità di esseri. UN’ENTITÀ IMMENSA E SENZA CONFINI, GUARDA ATTRAVERSO GLI OCCHI DI OGNI PERSONA.
Traduzione dal russo: Olga Samarina