Presenze Aliene

sabato 2 giugno 2018

Luna Sole Guardia alpina o ufo?


Luna Sole Guardia alpina…

 o ufo?


In diversi precedenti articoli erano stati fatti accenni a cosa si intendeva per guardia alpina e, avevo promesso che prima o poi avrei spiegato di cosa si trattava. Ora è giunto il momento di doverlo fare, quindi lo farò utilizzando una fantastica serie fotografica, scattata dal signor Marcello in quel di Primolo, frazione posta sopra Chiesa in Valmalenco (Sondrio).


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LA VICENDA DELLA FINTA LUNA

Il 30/1/2018 nella zona sopra Chiesa in Valmalenco direzione Pizzo scalino, si verificò l’ennesimo spettacolare evento a carattere ufologico. Marcello, attento osservatore, si trovava a Primolo, un balcone naturale che spazia a meraviglia sulla zona circostante, pertanto vide e riprese quanto avvenne. Videro e fotografarono diversi altri testimoni; alcuni mi inviarono la loro testimonianza e il materiale fotografico.
Prendo quale maggiore e migliore riferimento, la serie fotografica di Marcello, in quanto la qualità delle immagini inviate in versione originale, è veramente eccezionale. Complimenti all’autore.
La serie fotografica in questione spazia dal numero DSCN3107 (foto 1A sopra) al numero 3132, pertanto sono venticinque scatti. A me sono state inviate diciassette foto, quindi ne mancano sette. Al momento non ho accertato se non sono state inviate in quanto non ben riuscite, oppure riuscite ad un livello superiore del quale al momento non si intende rendere pubblico. Qualunque sia la risposta, il materiale inviato è tale per cui non debbo fare altro che apprezzare       quanto inviato.
La prima foto è stata scattata alle 17.53 e l’ultima alle 18.01, quindi la durata dell’evento immortalato è di otto minuti; ma la durata reale è stata certamente maggiore.
La maggior parte delle persone che non videro ma che vollero esprimere in seguito le loro opinioni, ipotizzarono che si fosse trattato della Luna, in quanto proprio in quel giorno come da lunario, era luna piena o quasi; pertanto sentenziarono che il tutto andava ridimensionato in questi termini. Altri videro e non compresero; ma cosa avvenne realmente quella sera? Di cosa si trattava?

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IL FINTO SOLE

Esistono in natura dei fenomeni luminosi (PARELIO), i quali ci inducono a vedere e o fotografare l’apparenza di due o più soli anziché uno. Questo è un dato di fatto non negabile che va considerato; ma nel presente contesto non è a questo genere di fenomeno al quale ci riferiamo. Mi riferisco invece al fatto che se la causa della fonte luminosa della serie fotografica in questione nel presente articolo, si fosse manifestata in pieno giorno, mediante una estetica costante come quella delle foto 1/B e 10; e mentre il Sole era altrove ben visibile, noi avremmo visto due soli e forse avremmo gridato “miracolo!”. Questo in passato è avvenuto.
Ovviamente i denigratori dell’ufologia ed i non informati, sempre sosterranno che si tratta di Luna se di notte e di riflesso solare se di giorno. Io/noi non possiamo fermarci con costoro, quindi procediamo. Invito i lettori a porre attenzione a questo aspetto del finto sole in quanto, in un prossimo articolo poiché in questo non vi sarebbe spazio adeguato, sarà affrontato e sviluppato a fondo tale interessante aspetto; il quale ci porterà a spaziare su panorami imprevisti.

LA GUARDIA ALPINA

Che avvenga di notte quindi finta Luna, oppure che avvenga di giorno quindi finto sole, questa luminosità, tonda quando è ferma oppure in lento spostamento, si comporta esattamente come se percorresse e scandagliasse il territorio. Ovviamente tale affermazione trae motivazione dall’insieme dei casi segnalati da parecchio tempo e non, esclusivamente da quello del 30/1/2018.  Questo è il motivo per il quale è stata scherzosamente definita “GUARDIA ALPINA”. Scherzosamente sì, ma non poi tanto, e ce ne renderemo conto quando arriveremo a capire di cosa esattamente si tratta, del quale già avevo accennato mediante una estesa serie fotografica in: http://presenze-aliene.blogspot.com/2017/10/valmalenco-la-guardia-alpina.html

QUESTIONE WEBCAM

La Valmalenco, così come ormai tutto il territorio italiano, è costantemente monitorato mediante la presenza di webcam. Queste, seppure con i limiti che hanno in fatto di qualità di immagine rispetto ad una fotocamera come quella di Marcello, hanno il pregio di confermarsi a vicenda e di essere costantemente attive. Purtroppo gli appassionati di ufologia ancora non se ne servono in modo adeguato, benché ultimamente la cosa si sta indirizzando nel verso giusto. A questo punto, vediamo cosa ha ripreso la webcam del Rifugio Zoia mentre il signor Marcello riprendeva da Primolo. Faccio presente che la zona ripresa è la stessa della serie fotografica, semplicemente da una posizione più elevata.




Tre immagini delle quali la prima riporta l’orario delle 17.45, quindi sette minuti prima che Marcello scatti la prima foto. Il panorama è normale, non compare nulla di anomalo, semmai rispetto alla terza e seguenti immagini appare troppo scura. Si potrebbe ipotizzare che con il sole basso al tramonto, una semplice nube abbia facilmente oscurato.
La seconda riporta le 18.07 e, la zona ripresa presenta una anomala luminosità generalizzata. Non si vede quale ne sia la fonte, in quanto si trova fuori campo, ma l’irradiazione luminosa è palese e, non si tratta certamente di Luna.
Nella terza immagine si nota che l’illuminazione del panorama ancora non è tornato come quello della prima, ma non certamente come quello della seconda. Una cosa è certa: NEL LASSO DI TEMPO NEL QUALE SI FORMAVA LA SECONDA IMMAGINE, IN ZONA ERA PRESENTE LA CAUSA DELLA ANOMALA ILLUMINAZIONE E QUESTA NON ERA LA LUNA.
Abbiamo poi voluto considerare altra webcam che riprende la zona antistante il Pizzo Scalino nel momento in cui Marcello fotografava e qui, nell’immediato siamo rimasti meravigliati. L’immagine si presenta molto buia, pressappoco come la 3/A; ma ciò si potrebbe spiegare con il fatto che questa webcam è posta in basso nella vallata e pertanto in zona già di per sé più buia. Va poi considerato il fatto che questa webcam guarda in direzione opposta al tramonto. In aggiunta, non tutte le webcam presentano stessa illuminazione di immagine, per tutta una serie di motivi. Ciò che però si evidenzia, è che non è presente la Luna vera e nemmeno quella finta! Perché?
 Il perché si evidenzia nella ricostruzione sottostante in cui sono riportati i coni di visuale delle due webcam e quella delle foto di Marcello. Cono rosso per la ripresa Zoia. Cono verde per la seconda e cono giallo ad indicare il campo di ripresa mediante le foto. Tutto ciò evidenzia una cosa: La guardia alpina si doveva trovare posizionata fuori dal cono verde, dentro il rosso e dentro il giallo. Quindi si doveva trovare esattamente come riportato nel cerchio bianco e, tutto combacia a perfezione. La webcam del cono verde, ho riscontrato in seguito, che non è posizionato correttamente in quanto la stessa è posta più in basso nella vallata, ma ciò non cambia il contenuto, anzi lo avvalora. Ai sostenitori ad oltranza che quella vista era la Luna, faccio notare che la Luna in quell’orario non poteva essere visibile da Chiesa in Valmalenco, oppure da Primolo e neppure dalle webcam, in quanto ancora bassa sull’orizzonte e coperta dalla catena montuosa.

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COSA E’ QUESTA GUARDIA ALPINA?
Cosa è emerge dalle due sottostanti ed eccezionali foto. A generare la/le luminosità Luna/Sole/guardia alpina, sono dei velivoli che adottano schermature per l’invisibilità; ma del quale resta visibile la luminosità emessa. Si potrebbe dire che sono il fanale di quella macchina volante. Il termine fanale non è però adeguato, in quanto la luminosità ha in taluni momenti, aspetti e quindi caratteristiche non compatibili con un fanale nostro. Si potrebbe dire che si tratta di un puntatore del tipo di quelli che la nostra tecnologia adotta con le videocamere; ma anche così i conti non tornano; in quanto il puntatore emette un raggio stabile, mentre solamente in alcuni frangenti dalla luminosità in questione diparte un raggio. Raggio che può essere più o meno conico e che è gestibile circa la distanza al quale arriva; non per nulla in ufologia e nella fantascienza poi si utilizzano termini come: LUCE SOLIDA oppure RAGGIO TRAENTE etc.


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 Quali tipologie di velivoli emettono queste luminosità, è un argomento che sarà affrontato in un futuro non immediato; in quanto non si tratta di una sola tipologia e pertanto il tutto si fa complesso. Per il momento accontentiamoci di fissare il seguente punto: Trattasi di illuminatori i quali per poter agire in funzione dello scopo per il quale sono attivati, diventano visibili e fotografabili da noi umani. Se poi gli autori sono a loro volta umani o alieni, si scoprirà in seguito; anche perché nulla esclude la possibilità che la tecnologia nostra, quanto la loro, potrebbero utilizzare stessa o similare tipologia di illuminatori.



A questo punto qualcuno potrebbe far notare che non servono gli illuminatori di giorno, ed in effetti avrebbe ragione; eppure queste luminosità paiono generate da una necessità. Ciò diventa però comprensibile se si considera che il fine non è illuminare, ma vedere! Sono gli occhi che da quei velivoli osservano, mediante una sorta di lente illuminata; una specie di videocamera con puntatore!

ALTRE TESTIMONIANZE

Il caso in questione è stato confermato da diversi testimoni. Un testimone che preferisce l’anonimato ha confermato lo scenario ripreso da Marcello, però visto fotografato e filmato da Chiesa in Valmalenco. Le riprese sono state fatte con un cellulare da posizione meno favorevole rispetto quella di Marcello, pertanto con risultato qualitativo inferiore. Ciò nonostante il materiale prodotto è importantissimo, in quanto collima e conferma totalmente le foto di Marcello. Foto sottostante.

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Stesso testimone ha pure pensato di girare un video, che ha posto a disposizione, dal quale l'immagine sottostante. Nulla il video aggiunge alle foto, anzi, esteticamente qualcosa in meno. Certamente però contribuisce col portare consistenza alle prove esistenti, che in questi casi non sono mai troppe.

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SINTESI FINALE
Possiamo arbitrariamente porre un punto fisso; ovvero il fatto che la finta Luna, il finto Sole e la Guardia Alpina sono la stessa cosa, ovvero la presenza di una luminosità generata da una causa che irradia da bordo velivoli, non visibili o fotografabili, se non eccezionalmente. 
Dedotto il fatto che tali velivoli fanno monitoraggio di tutta la zona; rimane da stabilire da quale o quali tipologie di velivoli è attivato tale fenomeno luminoso. Trattasi di tecnologia nostra oppure loro? Senza escludere il fatto che anche la nostra tecnologia potrebbe generare un fenomeno del genere, gli indizi indirizzano verso l’ipotesi aliena.

Accertato il fatto che il fenomeno luminoso è soggetto a tutta una infinita serie di varianti estetiche che, nella fiera dell’ufologia fa gridare continuamente all’ufo, senza nulla dimostrare, pur essendo potenzialmente possibile.
 Stabilito il fatto, seppure non adeguatamente dimostrato in questo articolo, che dietro a quella luce vi è un velivolo; non significa che tale fenomeno estetico deve essere generalizzato ad altre manifestazioni esteticamente similari, ma di tutt’altra natura.
Occorre ora decidere come proseguire in generale nella ricerca e, nella esposizione di quanto acquisito. Colgo pertanto occasione di proporre la domanda inviatami dal collaboratore Walter R.: GIUNTI A QUESTO PUNTO IN CUI EMERGONO IPOTESI OGGETTIVE DI UNA CERTA REALTA’ UFOLOGICA; COME E’ OPPORTUNO COLLOCARE QUESTO FENOMENO NEL TEMPO, IN RELAZIONE AD UN PASSATO PIU’ O MENO LONTANO?



Walter ha posto questa domanda a ragion veduta in quanto è conseguenziale al fatto che lui ha capito che la finta Luna, il finto Sole, la Guardia Alpina, in un passato remoto, comunque pervenutoci con abbondanza e ricchezza di particolari, era detto OCCHIO DI RA. Occorre però chiarire una cosa: non solamente Ra guardava mediante il suo occhio, dal suo carro volante; tutti i carri degli dei del passato disponevano della possibilità di attivare il loro occhio per vedere, esattamente come lo fanno oggi quando vediamo fenomeni luminosi come quello presentato in questo articolo. Da questo punto inizierà un prossimo articolo dal titolo: L’OCCHIO DI RA.  Intanto iniziate a domandarvi per quale motivo gli esseri che nella immagine 9/A guardano all’occhio di Ra, come ad indicare che da lì sono arrivati, non presentano aspetti umani, ma vagamente umanoidi! Gli egizi passavano il loro tempo a creare rappresentazioni fantascientifiche?

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