Presenze Aliene

sabato 27 ottobre 2018

CARABINIERI E UFO


CARABINIERI E UFO

L’articolo relativo agli ufo su Sondrio, apparso su Nexus del mese di settembre, non poteva non generare attenzione e pertanto commenti. In seguito all’ultimo articolo del presente blog: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/10/ufo-triangolari.html ho ricevuto alcuni commenti e domande, tra le quali spicca quella del signor A. B.:
Salve Dario, è da tempo che seguo il blog e le vicende ufologiche della Valtellina, ma solo ora commento in quanto molti fatti non tornano. In particolare mi ha interessato la vicenda "Ufo su Sondrio 9/3/18". Giustamente menzionata in quest'ultimo articolo essendo un avvistamento di velivoli triangolari.
Se ne parla sull'ultimo numero della rivista Nexus, dove dalle foto pubblicate si può evincere la zona degli scatti, ovvero via Gorizia proprio sul retro della locale caserma dei Carabinieri. Le foto pubblicate nel blog e quelle sulla rivista Nexus si riferiscono allo stesso evento, ma sul blog sono state omesse quelle che potevano localizzare lo svolgimento dell'evento!!!??? Perché?
Possibile che, dopo una tale manifestazione sopra una città ed in particolare in corrispondenza di una caserma delle forze dell'ordine, TUTTO TACE???
Possibile che non ne abbiano parlato i media? non dico i nazionali, ma neanche quelli locali?
E le forze dell'ordine che dovrebbero essere al servizio del cittadino, dopo un tale evento proprio sopra le "loro teste", non hanno dato nessun commento?? E’ usata la tecnica del silenzio per dare ad intendere che nulla sia successo?
Viene da pensare che sia così, ma le foto, le webcam ed i testimoni comprovano l'accaduto, non solo del 9/3/18 ma anche gli altri numerosi eventi accaduti in Valtellina.
Se usciamo dalla Valtellina, famoso il recente e conosciuto caso "CORIO", le chiusure di aeroporti (Lima 07/2/17 chiuso per 21 ore, in Cina a Congqing chiuso per un'ora etc.).
Di fronte alle innumerevoli prove/indizi, i media, le forze dell'ordine, la politica, le istituzioni, la scienza, continuano a negare, tacere, deridere!!!??? O peggio utilizzare la notizia/evento, come si dice in gergo "cavalcare la notizia", però per inserirci informazioni inesatte e/o considerazioni comunque fuorvianti.
Un'ultima domanda, a cosa servono e cosa fanno i numerosi e blasonati gruppi di ricerca in Italia?
In attesa di eventuale risposta, porgo distinti saluti. A.B.


RISPOSTA: In effetti lei ha ragione, la foto è eclatante ed è della stessa serie di quelle pubblicate in: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/03/ufo-su-sondrio-9-3-2018-parte-seconda.html ; ma si devono considerare alcune cose, tra le quali non ultima, la necessità di stabilire sino a dove è opportuno che io mi spinga  nel pubblicare un argomento che pone necessarie riflessioni, sia per quanto riguarda il tirare in ballo la presenza dei Carabinieri, sia in merito all’ufologia vera e propria in generale. Ora, sdoganata da Nexus una foto del genere, nulla ostacola il fatto che diventi di dominio pubblico. Faccio presente per coloro che non conoscono la vicenda, che la foto in questione è quella postata sopra che, come evidente, fa vedere un velivolo triangolare non convenzionale, probabilmente un grande drone di matrice aliena, mentre si indirizza verso tre presenze sferiche, che potrebbero essere tre luci visibili e fotografabili generate da altrettanti velivoli alieni non visibili. Il tutto casualmente sopra la Caserma dei Carabinieri, se non fosse che poi tutta una serie di particolari già riportati a suo tempo, indirizzano verso l’interpretazione della non casualità.
Il mondo in cui viviamo è sorprendente. Questi velivoli dispongono della possibilità di rendersi totalmente invisibili; ma poi i piloti o meglio i gestori scelgono di renderli visibili proprio sopra la Stazione dei Carabinieri! Casualità? Ok. va bene, facciamo finta che lo sia.
Poi però ricordo che fatti del genere sono ripetitivi; in quanto ogni volta che un ufo scorrazza sul territorio, passa sopra le Stazioni dei Carabinieri. Certamente passa anche sopra gli aeroporti con relativi radar, a tutte la basi militari con tutti i mezzi di sorveglianza a disposizione, passano sotto il sistema di sorveglianza satellitare. Passano davanti a tutte le videocamere e webcam che si trovano sul loro percorso; ma soprattutto, passano davanti agli occhi della popolazione! Precisiamo…di una certa parte di popolazione; in quanto non li vedono i non vedenti e coloro che non li devono vedere! A non doverli vedere, guarda caso, esattamente tutti coloro che sono parte del sistema istituzionale preposto dal popolo per dire al popolo stesso se gli ufo esistono; ma mettiamo da parte questo aspetto sul quale ritorneremo.
Il caso spettacolare relativo alla Caserma di Sondrio, non è certamente unico e, non è certamente una rarità; semmai la rarità consiste nella eccezionalità relativa alla qualità delle immagini fornite e qui, un doveroso inchino all’autore delle foto.
Altro caso eccezionale avvenuto in zona ed esattamente sopra una Stazione Carabinieri, del quale in passato si era abbondantemente riportato a livello locale in quanto fu un caso riconosciuto e de/secretato  dalla stessa Aeronautica Militare, fu quello del 7/8/2012 avvenuto a Chiesa in Valmalenco riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.com/2014/04/valmalenco-ufo-desecretati.html Non riferirono la notizia TV e giornali a livello nazionale, ma questa reticenza omertosa che collima con le finalità imposte dal sistema, sono all’ordine del giorno in Italia.

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Cambiamo zona ed andiamo in Piemonte. Da casa mia, la sera del 26/7/2015 vedo arrivare un ufo, quindi corro a prendere la fotocamera; ma nel frattempo questo si allontana. Quando scatto la foto soprastante, l’ufo si trova esattamente sulla perpendicolare del paese di Mathi C.se. Nei giorni seguenti mi presentai presso la locale Stazione Carabinieri con la seguente domanda: “Cosa devo fare come comune cittadino, se ho visto e fotografato un ufo proprio sopra la vostra Caserma? Mi aspettavo che mi si chiedesse di mostrare o consegnare la foto oppure di compilare il modulo specifico per questo genere di segnalazione; invece la risposta fu: Perché non si rivolge direttamente all’Aeronautica? Domandai di poter compilare il modulo specifico, ma mi fu risposto che era sufficiente la carta libera. Capii che qualcosa non era chiaro tra Aeronautica Militare e Carabinieri. Formalmente i Carabinieri hanno il compito di raccogliere le segnalazioni e se ritenute di una certa consistenza, poste su specifico modulo, inviate all’Aeronautica. Perché allora un certo ostruzionismo? Voci di corridoio dicono: Perché dall’Aeronautica ci sarebbero pressioni affinché gli si rompano le scatole il meno possibile. Corrisponde a verità ciò? Vediamo il seguente caso, cambiando nuovamente zona. Ora siamo in Liguria per un altro sconcertante caso; quello relativo alla testimonianza della signora Graziella Peirone.

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Io sottoscritta Graziella Peirone, residente in S. Carlo Canavese To, ma per l’occasione in questione, giorno 15/7/2018 in seconda casa mare presso località Rollo di Andora (SAVONA); dichiaro di essere stata testimone del seguente fatto:
Mentre sono in casa, mi chiama mio marito, facendomi osservare che un elicottero dei Carabinieri, da alcuni minuti, stava insistentemente girando nella zona sovrastante la casa. Uscita fuori, vedevo l’elicottero che si fermava stazionante immobile in aria. Non comprendo cosa sta facendo, lo osserviamo. Quindi incuriosita prendo il binocolo presente in casa e lo osservo meglio. Strana questa cosa, quindi decido di scattare una foto, che poi è quella soprastante IMG_0348 in versione originale. Lo vedevo esattamente come poi si è presentato in foto, tranne per il fatto che in foto l’elicottero pare essere più lontano e per il fatto che visivamente si vedeva la scritta CARABINIERI sul fianco del velivolo, mentre nella foto non si vede e non comprendo il perché.
Passati alcuni secondi dopo lo scatto della foto, ho notato un lampo bianco luminoso, andarsene via (riportato mediante linea gialla nella ricostruzione 4/A). Non l’ho visto andare via dal punto dove poi ho riscontrato la presenza in foto, ma già ad una certa breve distanza, nella direzione segnata in giallo nella immagine sottostante. Passati alcuni secondi, pochi, l’elicottero ripartiva e se ne andava, come se non fosse più il caso di stare lì. Il tutto era durato all’incirca tra i 10 ed i 15 minuti, da quando l’elicottero era giunto in zona a quando se ne è andato; quindi un tempo ampiamente sufficiente per osservare ed avere la sensazione che i due si stessero vedendo e puntando.

Ipotesi A:
 Per uno strano caso del destino un elicottero dell’Arma, o almeno così pare essere, dopo un paio di giri in zona, si va a fermare casualmente o per fattore contingente, davanti alla casa della Peirone. Il destino bizzarro fa sì che la Peirone decida di scattare una foto, la quale riprende un oggetto volante, fermo proprio davanti all’elicottero. In questo caso, nulla sanno dall’elicottero, tutto è stato casuale. Caso da chiudere come inutile, se non per dimostrare le casualità del destino (presenza dell’elicottero) e dell’oggetto non identificato.

Ipotesi B:
 Nulla è avvenuto a caso. L’elicottero è presumibilmente dotato della specifica tecnologia per vedere e riprendere ciò che la banale fotocamera della Peirone ha visto e ripreso. Pertanto su eventuale specifico monitor l’oggetto era visibile, certamente stabile come evidente da ingrandimenti ed elaborazione a colori invertiti, immagine 4/B. Apparentemente entrambi si stavano puntando e vedendo; nel qual caso già l’Arma dei Carabinieri dispone del materiale fotografico attestante il velivolo alieno. Proviamo anche ad immaginare quale potrebbe essere la qualità delle immagini a loro disposizione!
Certamente questi casi non sono una novità; avvengono continuamente da molti anni, basta andare a consultare i vecchi giornali e la casistica. Ciascun caso con le proprie varianti, ma tutti comprovanti la presenza di una certa realtà. Ovviamente enti preposti ed istituzioni tacciono, nel nostro interesse! La massa non è preparata per recepire certe cose, ci dicono. Io mi interesso di ufologia da quarant’anni e non ho mai riscontrato che l’interesse vero fosse quello di preparare la massa, ma ho sempre riscontrato interesse da parte dei padroni dell’informazione di generare esattamente il contrario. I mezzi di informazione fanno finta di non sapere per porre sulla piazza, tutto ed il contrario di tutto, per generare polverone strumentale, caos, disinteresse, disillusione e prostrazione in chi vorrebbe comprendere. Si riscontrano a tutti i livelli davanti al cancello delle assunzioni, troll, opinionisti su misura, ignoranti, giullari, attori e maggiordomi in tutte le salse!

                      
CONSIDERAZIONI
Il caso di Chiesa in Valmalenco 2012 riconosciuto dall’Aeronautica Militare emerse in quanto il testimone principale della vicenda fu lo stesso Comandante della Stazione Carabinieri di Chiesa, invitato dalla popolazione radunata in piazza, a prendere atto della presenza di un ufo esattamente sopra la Caserma stessa! Più di così non è possibile! Il comandante si ritrovò costretto, come prevede la legge, ad informare l’Aeronautica, la quale non poté avere dubbi di fronte ad una consistenza tale.
Il caso di Savona, se non va oltre poco ci manca. La testimone ritenne di presentare testimonianza presso la Stazione Carabinieri di Andora, ma costoro non ritennero di verbalizzare su specifico modulo, pertanto la vicenda prese un indirizzo che ci ricorda il cestino della carta. Per questo motivo in data 22 ottobre 2018 ho accompagnato la testimone presso la Stazione Carabinieri di Cirié (TO) con intento di formalizzare la testimonianza. Ho consegnato all’addetto il modulo specifico dell’Aeronautica adeguatamente compilato e sottoscritto, una nota riportante la testimonianza ed il materiale fotografico. A coronamento ho richiesto che mi rilasciassero attestazione di avvenuta segnalazione. Staremo ora a vedere se e quale seguito ci sarà.
Interessante anche il caso di Corio, per il quale ho sentito numerosi testimoni. Il signor P. che preferisce l’anonimato, ha affermato: Il fenomeno è durato poco. Ho visto passare una luce gialla che si andava riducendo e diventava rossiccia. L’ho vista passare proprio tra il tetto della Caserma dei Carabinieri e il campanile della chiesa, ma più in lontananza. A posteriori, dice il signor P., se penso alla combinazione delle tre cose: Stazione Carabinieri, ufo, chiesa, mi fa un certo effetto.

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Tornando al caso di Sondrio 9/3/2018, non ho accertato se è stato segnalato all’Aeronautica Militare; nel qual caso sarebbe interessante poter vedere le facce dei preposti nel valutare la foto dei velivoli sopra la Caserma di Sondrio…domando scusa, ho detto una stupidaggine. Nessuna faccia sconvolta nel vedere foto del genere. Ne hanno a migliaia e anche di migliori. Ogni volta che un jet nostro è intervenuto in quanto erano presenti degli ufo, è perché questi erano visibili mediante i radar, mediante il sistema satellitare, mediante le webcam ed i loro sistemi di ripresa da bordo etc. etc. Pertanto l’Aeronautica Militare è perfettamente informata, il Ministero pure. I Carabinieri non possono non sapere ma, come più volte da costoro mi è stato detto: Non abbiamo il compito di indagare la questione ufologica e non abbiamo autorizzazione per rilasciare dichiarazioni. Tutto teoricamente impeccabile, aggiungo io, per il mantenimento dello “status quo”!

MORALE DELLA STORIA
Voi istituzioni dello Stato, siete poste teoricamente al servizio del cittadino; ma ora noi cittadini sottoposti, abbiamo scoperto che teoricamente è parola composta da teorica e da mente che, non è relativa allo strumento che pensa, ma voce del verbo mentire. Pertanto teorica racconta balle e queste sono quelle che ci raccontate voi e, lo dimostro se già non è stato fatto a sufficienza. Voi istituzioni, quindi Aeronautica Militare su disposizione del Ministero della Difesa, avete teoricamente il compito di tenere sotto osservazione e sicurezza il territorio italiano. Avete tutti i mezzi necessari per esercitare tale compito; però poi domandate al popolo di compilare il vostro modulo nel caso che sia stato visto qualcosa di particolare sul territorio. Il fatto è che se io ho visto e voi mi dite di non aver visto, significa che:
A) Io ho le traveggole, la popolazione pure, la fotocamera e la videocamera anche etc.
B) Voi siete degli incapaci oppure siete in malafede. Scegliete voi, ma sappiate che in entrambi i casi non vi state guadagnando lo stipendio che vi elargisce il popolo onesto; anche se teoricamente,  e formalmente, siete impeccabili! Ho detto impeccabili? Forse non proprio, leggetevi questa: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/08/ufo-su-corio-risposta-parlamentare.html
Spero signor A.B. di essere stato sufficientemente esaustivo, quantomeno in merito alla questione dell’Arma dei Carabinieri e delle nostre sacre Istituzioni. Per quanto riguarda la domanda: Quale ruolo svolgono i gruppi di ricerca in Italia; risponderò prossimamente e, il panorama non è idilliaco. Per quanto riguarda il traffico civile fermato presso aeroporti a causa della presenza di ufo stazionanti in zona, occorre tenere presente che la situazione e pertanto la costatazione è assodata a livello mondiale. Pare che anche per il caso di Corio, l’aeroporto di Torino/Caselle abbia avuto il traffico in difficoltà per un certo lasso di tempo, mentre erano in volo i jet e l’ufo generante la luce vista. Per quanto riguarda l’aspetto scientifico, occorre soppesare la seguente domanda: La scienza è al servizio del comune cittadino, oppure è al servizio del potere? Ebbene, la scienza è al servizio del potere il quale elargisce a loro i finanziamenti, ovvero denaro dei contribuenti. Se la scienza, ovvero la ricerca, si indirizzasse diversamente, i rubinetti dei finanziamenti si chiuderebbero.

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Quel giorno tutta la città di Sondrio vide o poté vedere, tranne le istituzioni ed i mezzi di informazione. Se questa è tecnologia aliena, ce lo dovete dire. Se invece questa è tecnologia nostra, allora dimostratelo, informateci e spiegateci per quale motivo l'avete tenuto nascosto.

venerdì 5 ottobre 2018

UFO TRIANGOLARI


UFO triangolari

Molte sono le tipologie di oggetti volanti non identificati a dovere e, tra queste, quella che ci propone oggetti volanti in forma di triangolo equilatero. Poi, non tutti i triangoli hanno estetiche uguali, cambiano le gradazioni angolari, dimensioni e colorazioni. Per giunta vi è poi il parco velivoli triangolari prodotti da tecnologia nostra, quindi velivoli di varie dimensioni e colore (di solito in versione bianca o nera) con alcune tipologie che sono aerei e altri che sono droni con o senza pilota. Insomma, una matassa non facile da districare. Il punto è ora stabilire quali sono nostri e quali hanno poche possibilità di esserlo e, in base a quali prove. Recentemente ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di testimoni i quali hanno asserito di averne visti e, alcuni anche fotografati e filmati. Andiamo però con ordine, eliminando immediatamente un luogo comune.

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E’ opinione prevalente e generalizzata, che il vedere o fotografare forme volanti triangolari, significa automaticamente che è presente un velivolo triangolare, seppure di incerta matrice. Le cose non stanno esattamente così, in quanto è possibile vedere o fotografare cose triangolari che velivoli in senso stretto non sono; in quanto questi sono aspetti estetici triangolari, ma non velivoli, anche se li vediamo volare. Mi spiego meglio: Se un velivolo sferico, oppure di qualsiasi forma è completamente schermato, noi non lo vediamo. Se da quel velivolo, una finestra o occhio triangolare è de/schermato, noi vedremo la finestra triangolare, convinti che quello sia il velivolo! Esempio seppure da prendersi con le molle, la foto 2/A sottostante. Stessa logica, applicata alle immagini 2/B e C; in quanto nessuna prova certa vi è che trattasi di velivoli triangolari a sé stanti. Molto probabilmente questi sono aspetti estetici relativi a parti di velivoli non visibili. Non intendo portare qui ora le prove di una tale ipotesi; mi limito a dire che la deduzione si ipotizza in base alla tipologia dei movimenti riscontrati in numerosi video a disposizione. A questi possibili aspetti triangolari occorre poi aggiungere la possibilità che intelligenze superiori, ma forse già anche i nostri, possono farci vedere delle manifestazioni di tipo olografico che includono apparenti velivoli triangolari.

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Messa da parte la possibilità che ci possano essere forme triangolari che volano senza essere per questo il velivolo; occorre ammettere che poi i velivoli triangolari esistono.  Mettiamo anche da parte le illusioni ottiche generate dalla presenza di tre luci o più, le quali muovendosi mediante una certa sincronia, generano l’apparenza di essere le tre luci poste agli angoli dei velivoli triangolari.

Ora il bivio: Roba nostra o roba loro? Droni o aerei? A questo punto l’elettorato si spacca in due. E’ innegabile il fatto che la tecnologia nostra produce velivoli triangolari; ed è innegabile che di questi, una parte è stata ammessa e ufficialmente presentata. E’ pertanto ipotizzabile che i nostri sono pure gli autori di un settore di ricerca avanzata il quale produce velivoli sperimentali non ufficialmente ancora resi di dominio pubblico. Ciò però, è sufficiente per giustificare tutta la presenza di velivoli triangolari con caratteristiche non convenzionali? Io affermo: ASSOLUTAMENTE NO!
Anche perché, per giustificare quanto è emerso in Valmalenco, se così fosse, sarebbe necessario riconoscere ma anche dimostrare che esiste un livello di tecnologia umana estremamente più avanzato rispetto a quanto è ufficialmente noto, che poi va ad esibire i velivoli supersegreti sopra la Valmalenco!
 Ora, che esiste un livello superiore/nostro è pacifico, ma non tanto quanto poi emerge dalla costatazione sul campo quando si vede e riprende quello che è stato riscontrato in Valmalenco. Taluni sostengono che l’avanguardia o ricerca dei nostri viaggia con circa 25/30 anni di vantaggio rispetto a quanto ufficialmente riconosciuto e a noi concesso. Benissimo, se è così trenta anni fa l’avanguardia tecnologica nostra già disponeva di quanto oggi in dotazione o ammesso. Ora però, dopo aver costatato che questa tecnologia avanzata esiste ed è manifesta su tutto il pianeta, occorre spiegare per quale motivo la riscontriamo in particolare sopra la Valmalenco. Cosa ha di particolare la Valmalenco già l’avevo specificato mediante una serie di articoli, in particolare mediante: http://presenze-aliene.blogspot.com/2015/01/ufo-caccia-cba.html
La particolarità è che la Valtellina, la Valmalenco con il gruppo montuoso del Bernina si trovano al centro di una extra territorialità aerea ufficialmente esistente, anche se non resa di dominio pubblico. Quindi ora noi sappiamo che ad alto livello geo/politico sono consapevoli di quanto convenuto mediante questa zona che definiamo CBA. Un tassello del genere ci consente di ipotizzare che qui possono venire a volare, aerei di molte nazioni, se vogliamo, anche avveniristici; ma poi occorre spiegare per quale motivo sono qui, quando in questa zona CBA non è presente una base aerea. Le più vicine sono Aviano, a oltre 200 km. di distanza, oppure Ghedi.
Ci vogliono far passare che gli ufo della Valmalenco sono roba nostra? Benissimo, diteci perché questi velivoli supersegreti, al punto da non essere ammessi ufficialmente, si fanno insistentemente vedere e filmare qui!... e, diteci perché il CBA non è stato istituito su Aviano, considerando che lì in quella base aerea Nato sono già presenti velivoli non convenzionali.

TRIANGOLI IN LOMBARDIA E PIEMONTE
Non tengo sotto osservazione tutto il territorio nazionale o estero, mi limito alle due regioni della mia zona. Per quanto riguarda la Lombardia, in questo contesto, costituiscono prova i due articoli di Centro Valle giornale valtellinese, nel quale si evidenziano le testimonianze numerose emerse nei mesi di agosto e settembre 2018.

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Interessanti anche le segnalazioni pervenute dal Piemonte. In seguito al fragore generato dal caso di Corio, mi contatta tale Pietro Cabodi, figlio di Giovanni Cabodi, ora ottantenne, il testimone principale della vicenda che vado a riportare. Dice Pietro: Più volte mio padre mi ha parlato di questa vicenda che aveva fortemente attratto la sua attenzione; purtroppo però non ricorda esattamente l’anno. Si era certamente nel mese di settembre, in quanto lui cacciatore stava andando a caccia del camoscio. Si era nella seconda metà degli anni ottanta, quindi presumibilmente 87/88.
Verso le 9 o 10 del mattino mio padre, si trovava in prossimità di cima Giardonera (mt. 2729), sulla catena spartiacque fra Val Grande di Lanzo e Valle Orco. Da tale punto di osservazione ricorda di aver notato, in direzione del confine italo-francese, quindi ad ovest, nord-ovest, un oggetto argenteo di forma triangolare e di averlo osservato per 10/15 minuti ad occhio nudo e con il binocolo. Anche solamente ad occhio nudo era di una tale nitidezza che poco poteva essere aggiunto attraverso la visione per mezzo del binocolo. Mio padre, risiedeva e ancora risiede a Chiaves, a dieci km da Lanzo Torinese. Tornato a casa, domanda in paese se nessuno aveva visto quanto detto. Scopre che altri hanno visto e tra questi, tale G.G.M. ora defunto ed ex sindaco di un paese vicino, il quale a sua volta, mentre il velivolo era visibile, aveva fermato auto e cercato di attrarre l’attenzione dei presenti. Ho posto su cartina, mediante linea nera, la posizione e direzione nel quale Giovanni vide e in rosso, quella del G.G.M. L’incrocio indica grossomodo il punto dell’interessante avvistamento. Ricorda il Giovanni, che i notiziari di quel periodo riferirono le numerose segnalazioni del velivolo triangolare.
Ho riportato la testimonianza di questo caso, in quanto siamo a circa 31 anni fa, pertanto già allora i triangoli volanti erano presenti. Dirà qualcuno a questo punto: Certamente, ma siamo ancora nei limiti dei 25/30 anni di anticipo della terrestre ricerca avanzata. Non è però così, basta andare a sbirciare nella casistica del passato, mediante il seguente interessante e famoso caso.

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Il 24 luglio 1952 due piloti dell'USAF con il grado di tenente colonnello, John L. McGinn e John R. Barton, decollarono dalla base aerea di Hamilton in California diretti a Colorado Springs. Alle 15.40, mentre stavano sorvolando con il loro aereo B-25 la regione di Carson Sink in Nevada, i piloti avvistarono sulla loro destra tre velivoli che volavano in formazione a V. Essi pensarono che si trattasse di tre caccia F-86, ma la loro altitudine sembrò essere troppo bassa: in base ai regolamenti dell'aeronautica civile, quel tipo di aerei avrebbe dovuto volare ad una quota più alta. Avvicinandosi, Mc Ginn e Barton videro che non si trattava di F-86 né di alcun altro tipo di aereo conosciuto. I tre velivoli erano perfettamente triangolari, di colore argentato, del tipo con ala a delta ma senza cupolino né strutture di coda; inoltre erano completamente piatti, a parte una cresta centrale che andava dal muso alla coda. In pochi secondi i tre oggetti virarono verso sinistra, passarono ad una distanza fra 300 e 700 metri dalla cabina di pilotaggio, accelerarono a grande velocità (stimata dai testimoni intorno ai 3.000 km/h) e sparirono alla loro vista. Arrivati a Colorado Springs, i piloti fecero rapporto sull'avvistamento.
Qui siamo nel 1952, pertanto qualcosa come 66 anni fa e, faccio notare che ben tre velivoli, significa che non si era di fronte a velivoli sperimentali, ma a velivoli di serie che volavano in formazione! Si potrebbe andare a cercare altre testimonianze negli anni ancora precedenti, vedere i libri di Renato Vesco, oppure nel periodo precolombiano, immagine 5/A; ma mi fermo affermando il fatto che non vi è logica relazione temporale tra la presenza dei triangoli volanti e la tecnologia nostra, sia convenzionale quanto non convenzionale. Insomma, se consideriamo la versione ufficiale, i conti non tornano.


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Torniamo ora ai triangoli del Piemonte; in quanto ho ricevuto una testimonianza con relativo materiale videografico eccezionale, del quale una estrapolazione è l’immagine 4/B.

Un signore anziano si trova ricoverato presso l’ospedale di Cuneo. Le sue condizioni sono gravi, ma è lucido e in grado di muoversi. Ad un certo punto vede dalla finestra della sua camera, degli strani oggetti volanti. Ha il cellulare a portata di mano e li riprende. Si tratta di due brevi video, del quale vi propongo il primo. Il signore in questione non possiede informazione ufologica, quindi non è consapevole di cosa ha ripreso. E’ però incuriosito e parla di quanto ripreso al suo compagno di camera, anche lui anziano, a digiuno di cose ufologiche e refrattario a ogni collaborazione.  Il secondo personaggio dice al primo che secondo lui, i due video dovrebbero essere inviati a tale amica sua appassionata di ufologia. Quindi il primo invia a tale signora M.G.G. di Torino i due video. La signora, in quanto lettrice del blog Presenze Aliene, mi contatta e invia i due video. I due video sono molto interessanti, meritano approfondimento; purtroppo però nel frattempo la situazione è precipitata in quanto l’autore è deceduto. Il compagno di camera si è chiuso nel mutismo, la signora anziana di Torino non è nella possibilità di andare a Cuneo ad accertare. Restano i due video ed un ideale abbraccio all’autore.



Mentre avveniva quanto detto, un lettore della Valtellina, attratto dalla serie di avvistamenti del mese di agosto e settembre riportati da Centro Valle, mi segnalava il seguente interessantissimo video: https://www.youtube.com/watch?v=KKuYNtg7M0s domandandomi se ci poteva essere relazione. Ebbene, non solamente vi è relazione tra il caso/video di Amsterdam del 2013 con gli avvistamenti 2018 in Valmalenco, ma vi è relazione anche con i casi di Chiaves 1987 e Cuneo 2018 etc. Vedere i video per rendersene conto.

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COLORE DEI VELIVOLI TRIANGOLARI
I così detti nostri velivoli super segreti, droni o aerei che siano, generalmente sono o bianchi o neri. I presunti ufo di matrice aliena, riferito a questa tipologia di velivoli triangolari e non ad altre tipologie, generalmente sono visti e fotografati come bianchi, neri o argentati. Quindi, superficialmente si potrebbe dedurre che questo è ovvio in quanto questi sono i nostri, così vorrebbe far passare la propaganda. Qualcosa però non torna; in quanto ci sono velivoli che hanno il loro colore, bianco o nero che sia, che permane invariato indipendentemente dalle condizioni di luminosità e altri che passano dal bianco al nero e viceversa in base alla posizione dei raggi del sole. Questi sono i velivoli i quali dispongono del sistema di occultamento che si basa sulla deflessione della luce. Quando l’oggetto è colpito dai raggi solari, quindi lo vediamo dalla parte sopra esposta, lo vediamo bianco. Quando lo vediamo dalla parte sotto esposta lo vediamo nero. Questo effetto cromatico è presente naturalmente quindi in parte è presente ovunque, ma quando si manifesta laddove è presente/attivo il sistema di occultamento; il tutto si amplifica, andando pure ad alterare la nitidezza e la correttezza dei profili. Mettiamola così: Se è roba convenzionale nostra, mantiene una certa correttezza della forma e quindi dei profili; quando è presente l’azione della deflessione luminosa, aumenta l’indice di deformazione, e anche quello del colore. Mentre i nostri sono stabilmente bianchi o neri, i loro ovvero quelli della foto uno, li vediamo bianchi in quanto sono stati ripresi dalla parte in cui il sole li colpisce. Quale è però il colore reale? Non lo sappiamo; anche perché al momento non sono ancora riuscito a capire se i velivoli triangolari non nostri dispongono della stessa possibilità che hanno alcune navette loro; ovvero possono manifestare il colore che vogliono. Proprio in merito a questo quesito, Renato lettore di questo blog, ha posto la seguente domanda: Quando questi velivoli triangolari bianchi di giorno sono ripresi di notte, sono bianchi o sono neri?
Io non dispongo della prova certa se questi velivoli cambiano colore in base alla situazione ambientale e quindi luminosa, oppure in base a possibilità tecnologica. Potrebbe trattarsi di entrambe le possibilità. L’accostamento della immagine 6, velivolo bianco di giorno e uno di notte di colore nero, non è posta a caso. Se quello ripreso al buio fosse realmente di colore bianco, lo si dovrebbe vedere diverso, anche se al buio. Non posso affermare che loro non potrebbero disporre di velivoli sia bianchi quanto neri, ma sono più propenso al fatto che dispongono della possibilità di gestire il colore, prevalentemente bianco o nero.
Domanda: E' casuale il fatto che anche i nostri si presentano bianchi o neri?

LA RIVISTA NEXUS
Da anni il presente blog pubblica informazione relativa alla straordinaria realtà della Valmalenco. Per anni mi sono scontrato con gli oppositori, schierati su due fronti. Il fronte dell’ignoranza becera e il fronte dell’ignoranza per convenienza o presunta tale. Tra costoro, quelli pagati per fare disinformazione, e quelli che pur essendo almeno parzialmente informati e qui troviamo diversi ricercatori famosi, si erano collocati sulla posizione della negazione circa la genuinità del fenomeno. Uno scrollone alla situazione fu formalmente e fermamente sancito mediante:  http://presenze-aliene.blogspot.com/2017/07/ufo-futura-memoria.html
Dopo di allora qualcosa è andato cambiando; in quanto l’opinione di massa è andata prendendo atto e quindi coscienza che il fenomeno valtellinese è cosa reale e genuina. Ora si esprimono diversamente i giornali locali, ma ora ne parlano anche le riviste di settore. Una realtà come questa di Sondrio, non poteva essere ignorata da una delle migliori riviste in circolazione; ovvero da Nexus.

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Non è stato inutile il lavoro svolto dai precursori dell’ufologia valtellinese, quali Sirtori, Rossi, Angarano, Giacoletto e altri che non intendono rendersi pubblici; il giornale Centro Valle etc. Ora però, con la diffusione mediante una rivista come Nexus, il tutto prende una valenza e una dimensione maggiore. Tom Bosco, responsabile per Nexus, nel tentativo di non sbilanciarsi troppo, ovviamente pone più domande che risposte, e stessa strategia adotta Centro Valle. Al momento non affermano che in Valmalenco sono presenti velivoli alieni; ma domandano per quale motivo, se i velivoli non convenzionali sono roba super/segreta nostra, vanno ad esibirsi sopra Sondrio. Tutto questo indirizza verso l’ipotesi terrestre del TR3B; che comunque non spiega perché gli ipotetici TR3B i quali devono continuare a restare super/segreti, vengono ad esibirsi su Sondrio.

PROGETTO TR3B

TR-3B è la sigla col quale si indica un avveniristico progetto di matrice USA, relativo alla realizzazione di sistema di volo antigravitazionale, da alcuni ipotizzato come ricavato da studi di retro/ingegneria. Quindi ricavato da studi effettuati su mezzi alieni recuperati in seguito a schianti, oppure più in là ancora, mediante collaborazione con fazione aliena.
Il seguente video: https://www.youtube.com/watch?v=UnUpJw5sahg riprende un mezzo con caratteristiche superiori a quanto generalmente noto e certamente antigravitazionali. Frequentemente questo video, per il senso di autenticità che trasmette, è citato quale prova che il TR3B esiste.

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Il titolo del video è proposto come possibile TR3B, non con la certezza dimostrata che tale sia! Più volte ho invitato chi eventualmente disponesse della prova certa che questo è un TR3B nostro, a fornirne la prova. Nessuno sino ad ora si è fatto avanti.
A parere mio, il TR3B è stato ed è un progetto con prevalente motivazione propagandistica, finalizzata su un versante alla salvaguardia del prestigio made in USA e sull’altro, al far credere che eventuali mezzi volanti manifestanti caratteristiche antigravitazionali, sono roba nostra. Questa storia del TR3B va avanti da parecchi anni e dopo tanto tempo, i gestori della propaganda avrebbero tutto l’interesse nel dimostrare che la storia del TR3B è vera, anche se non lo è. Se nulla hanno dimostrato, è perché nulla hanno da dimostrare! Lo ripeto per l’ennesima volta: IL VELIVOLO DEL VIDEO NON PUO’ ESSERE UN TR3B NOSTRO, PER IL SEMPLICE FATTO CHE E’ ROBA LORO. SE POI LORO QUESTO VELIVOLO LO CHIAMANO TR3B E PERTANTO IL TR3B ESISTE, E’ ALTRA COSA!
Dopodiché, il velivolo del video è un drone a guida remota, in quanto nessun umano potrebbe reggere le sollecitazioni che questo velivolo, ma anche quelli degli altri due video, manifestano.
Il video sopra menzionato è del 2011 i tre triangoli volanti del caso USA è del 1952; ma vi pare che se da tanti anni i nostri avessero a disposizione una tecnologia del genere, continuerebbero a cimentarsi nella realizzazione di velivoli come quelli della immagine 8/B?
L’immagine propone i droni nostri che vanno per la maggiore. Supponendo che i due velivoli presenti sulla copertina di Nexus sono dei droni nostri; li possiamo accostare per similitudine al nEUROn oppure al X 45-C e, occorre ammettere che la somiglianza è forte. Poi però occorre considerare alcune cose; intanto il fatto che questi droni sono velivoli da guerra e non si comprende il perché su Sondrio; ma vi è il problema delle dimensioni alari, sia in questo caso, quanto in altri. Testimoni oculari, nonché autori di foto, affermano che questi velivoli triangolari sono di notevoli dimensioni; si parla di Mt. 30/40, mentre il nEUROn ha una apertura alare di circa mt. 9 e l’X 45 C di poco superiore. Velivoli del genere ad una certa distanza in cielo, risultano piccolissimi; ma passiamo alle prestazioni. Questi droni nostri hanno una velocità massima intorno ai 900/950 km. orari. Vogliamo provare ora a comparare dimensioni (con foto 1) e prestazioni con il video di Parigi, ma anche quello di Amsterdam, Cuneo e Valmalenco?
Se poi i prodotti del Progetto Aurora e TR3B devono restare ancora segreti, perché renderli palesi sopra Sondrio, per giunta inviando sulla zona dei velivoli nostri di ultima generazione nel tentativo di intercettarli? Ma allora, si tratta dei nostri che intercettano i nostri mentre il tutto deve restare segreto? Ma non ci hanno detto sino alla nausea che i nostri droni di ultima generazione hanno spiccate doti di invisibilità? Perché allora palesarsi in questo modo?

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Non sorge il dubbio che i velivoli avveniristici nostri tanto osannati dalla informazione di regime, altro non sono che pura propaganda per far passare che i velivoli loro sono nostri?

FOTO e IMMAGINI
1) Bellissima foto di una serie, riportata dai giornali e relativa all’avvistamento spettacolare di inizio settembre.
2) Forme volanti triangolari che potrebbero non essere velivoli, ma parte di essi. Spettacolare la 2/B che riprende la presenza sopra Sondrio, del quale si dispone anche di un interessantissimo video.
3) Due articoli di Centro Valle, firma Massimiliano Gianotti, relativi alle segnalazioni di agosto e settembre 2018.
4) Su cartina la ricostruzione del caso Cabodi; mentre a destra una estrapolazione del caso di Cuneo.
5) Così come nel presente i gestori/pastori dell’umanità non vogliono che la massa sia consapevole della presenza aliena di oggi, così non vogliono che sia riconosciuta quella di ieri. Queste due immagini, la prima dal sud America e la seconda dall’Egitto ne sono una prova. Per i detrattori si tratta di spille, decorazioni e null’altro. Ma se sono spille, forse che per questo quelli rappresentati non sono aerei? Forse che se una spilla riproducente un fiore, per il fatto che si tratta di una spilla, quello rappresentato non è più un fiore? E se le rappresentazioni dall’Egitto sono poste a decorazione, forse per questo non possono rappresentare oggetti volanti?
6) La foto 6/A è della stessa serie della foto 1. La 6/B è un frame di un video girato nella zona di Chiesa in Valmalenco; il quale riprende l’esibizione di un velivolo triangolare.
7) 7/A Copertina rivista Nexus mese di settembre. 7/B, foto presenti nell’articolo interno, tratte dal blog “Presenze Aliene”.
8) 8/A Presentazione dello spettacolare video di Parigi. 8/B esposizione dei principali droni nostri di ultima generazione.
9) Articoli relativi alla spettacolare vicenda di Sondrio 9/3/2018:
https://presenze-aliene.blogspot.com/2018/03/ufo-su-sondrio-932018.html

http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/03/ufo-su-sondrio-9-3-2018-parte-seconda.html


10) Dai tre video menzionati, l'attimo in cui il drone alieno si illumina  diventando una sfera luminosa, prima si scattare a sconcertante velocità.