Presenze Aliene

mercoledì 2 gennaio 2019

COSA E' LA VITA?


COSA E’LA VITA?

Si nasce, si vive, si muore; ma nel frattempo, abbiamo compreso cosa è la vita? Assolutamente no, in quanto pur ponendoci delle domande, ci siamo limitati a passare il tempo, del quale peraltro non sappiamo rispondere cosa esattamente sia, così come per la vita. La scienza ha formulato l’ipotesi attuale, figlia delle versioni precedenti e madre delle future! La religione ha stabilito una risposta di fede: LA VITA CI E’ STATA DATA DA DIO. La Scienza, brancolando nel vago, vagheggia l'arrivo da molto lontano, oppure per evoluzione dalla materia. Intanto gli esseri umani si dibattono nel vago, nel poco, nel nulla…

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Eppure la vita è la più importante cosa del quale disponiamo; in quanto senza la sua manifestazione, si è nel nulla assoluto! Pertanto per me la vita è TUTTO, sia nella buona quanto nella cattiva sorte. Chi vive nella buona sorte, lascia trascorrere tranquillamente il suo tempo sin quando un giorno la manifestazione della vita scomparirà. Avrà quindi raccolto quanto occasionalmente la vita ha elargito, ma nulla di più. Chi ha vissuto nella cattiva sorte l’avrà certamente amata in alcune occasioni, ma certamente odiata, disprezzata, vilipesa, ma soprattutto: INCOMPRESA! 
Mettiamo da parte in questo contesto, la presenza di coloro che per ignavia illusione, non si sono resi conto che la loro vita nel frattempo sfumò! Da quanto detto emerge che, indipendentemente dal sistema di vita adottato, una costante è evidente: IN PREVALENZA LA VITA E’ INCOMPRESA DAI VIVENTI! La religione si difende dicendo: MISTERO DI DIO! La scienza si difende dicendo: CI STIAMO ARRIVANDO! La massa afferma: NESSUNO CI HA MAI CAPITO UNA MAZZA! Dopo il quale restano i pensatori, i filosofi, i fisici quantistici e, coloro che non si sono mai arresi pur riconoscendo l’arcano mistero.

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Più o meno tutti gli esseri umani sono concordi nel sostenere che la vita, potrebbe essere migliore se tutti fossimo concordi nel realizzare collettivamente una realtà migliore; poi però arriva l’intoppo in quanto tra i tanti ci sono coloro che ritengono che la propria vita è più importante se si riesce a rendere senza valore quella altrui. Non ha capito il senso della vita colui che prevarica la vita del prossimo, ma neanche l’ha capita colui che si lascia prevaricare. L’incarcerato è prigioniero del carceriere e il carceriere è imprigionato mediante il dover fare la guardia nel carcere! Ne consegue che a tutti i livelli prevale l’inconsapevolezza e pertanto il caos. Ciò genera un senso di frustrazione, di insoddisfazione che, quando poi si aggiungono difficoltà di altro genere, finiscono col generare una sorta di crisi esistenziale, di depressione, di rinuncia, di annichilimento. Quando poi un soggetto tenta di reagire, quindi di informarsi nel tentativo di meglio comprendere cosa è la vita, incontra spiegazioni come o similari alle sottostanti.



Morale della storia, la vita sarebbe la: FORZA ATTIVA PROPRIA DEGLI ANIMALI E VEGETALI… Tutto qui? Quasi quasi mi suicido, tanto non vale la pena vivere se tutta la posta in gioco è ridotta a questa spiegazione! Però poi mi torna in mente il fatto che la vita così sminuita è il riflesso di coloro che sminuiscono la vita altrui per valorizzare la propria mediante il potere. Pertanto serenamente procedo per la mia strada, assegnando alla vita un superiore valore.

PROCREAZIONE UMANA
Come tutti (o quasi) gli esseri animati, anche gli esseri umani si riproducono mediante unione di maschio e femmina, i quali mettono al mondo una nuova vita o creatura. A questo punto la madre dirà: QUESTO E’ MIO FIGLIO, L’HO CREATO IO!
No cara madre, quel figlio non lo hai creato tu, oppure voi due assieme! Voi coppia avete generato la manifestazione sul piano fisico di quell’essere che chiamate figlio; ma non siete gli autori creatori dell’essere che già stazionava a monte! COME PUOI PENSARE TU DONNA DI AVER CREATO DAL NULLA LA VITA DI UN ESSERE IL QUALE PRESENTERA’ IN VITA CARATTERISTICHE TALI CHE TU NEPPURE TI SOGNI DI POSSEDERE O CONOSCERE!
Se noi ci atteniamo alla definizione di Wikipedia, la vita è unicamente la forza attiva propria degli esseri animati; mentre invece se ci atteniamo alla mia attuale posizione, la vita è quel principio ancora incompreso, il quale entra in gioco sul piano fisico mediante la procreazione di coppia.
Io non sono religioso, ma sostengo che la vita dell’essere umano è un qualcosa che va ben al di là della manifestazione fisica e, sostengo che la vita di tutte le manifestazioni vitali è un qualcosa che dispone della sua ragion d’essere mediante un principio comune. Questa ragion d’essere, nel suo insieme, è la così detta Causa Prima per gli spiritualisti, ovvero Dio per i religiosi. La scienza pone in causa il principio naturale e, da questo fa procedere l’evoluzione di tutto quanto. Se però noi notiamo quale è il significato del termine NATURA, troviamo che significa: PRESUPPOSTO CAUSATIVO, PRINCIPIO OPERANTE ovvero per altri la CAUSA PRIMA oppure DIO! Quindi tutti dicono la stessa cosa, seppure nella incomprensione!
A questo punto si potrebbe ipotizzare che la presenza di Dio è provata mediante la presenza della vita nel suo insieme e tu, che manifesti la vita, nel tuo piccolo manifesti Dio, oppure il Principio Operante.
Non per nulla un tale disse: NESSUN UOMO PUO’ CONOSCERE DIO PIU’ DI QUANTO CONOSCE LUI STESSO E, NESSUN UOMO PUO’ CONOSCERE SE’ STESSO PIU’ DI QUANTO CONOSCE DIO; PERCHE’ LA CONOSCENZA DELL’UNO E DELL’ALTRO VA DI PARI PASSO! Ovvio che a questo punto compare il concetto di coscienza individuale e coscienza collettiva nell’UNO.
Qui però stiamo veleggiando nella spiritualità, mentre nel frattempo la realtà fisica riscontrabile presenta altri aspetti. La massa ha la necessità di trovare la pagnotta da mettere sul tavolo, pertanto ha poco tempo da dedicare ai voli pindarici e, forse anche a causa di ciò, le opinioni nella massa prendono tutt’altro tenore. Soprattutto in coloro che fanno propria la versione scientifica in base al quale la vita altro non è che la forza attiva propria degli animali. Ciò emerge andando a sentire le opinioni nella massa, ricevendo le loro osservazioni, ma anche riscontrando il loro malessere interiore. Ciò generato dalla impossibilità di giungere a risposte soddisfacenti in grado di dare una visione più positiva della vita. Ora consideriamo uno dei messaggi inviatomi da un lettore del blog:

MESSAGGIO INVIATOMI DAL LETTORE C.S.:
Salve, ho letto: http://presenze-aliene.blogspot.com/2014/11/terrapianeta-carcere.html a tal proposito scrivo che io mi sento il più "giusto" anzi il più ragionevole rispetto agli altri umani e l'esistenza stessa mi sembra sbagliata. E mediante il ragionamento razionale ho capito che TUTTO CIO’ CHE FACCIAMO IN VITA NON SERVE, così sembra; infatti se sapessi che ciò che facciamo potrebbe servire in una eventuale "vita" dopo la morte mi rasserenerei. Ma la vita è fine a se stessa!
 Viviamo per assecondare i nostri bisogni. Non siamo noi ad agire ma è il nostro corpo e io mi identifico in esso e questo non mi piace affatto perché io non voglio sentirmi e non mi sento il mio corpo. un ammasso di carne, ossa, materia cerebrale ecc. che non ho scelto io che fosse così, non ho scelto io di nascere, di nascere umano, di nascere qui, insomma non ho scelto niente! Vivo e viviamo per inerzia con l'illusione che tutto sia necessario. Io ho scritto questo discorso per esternare questi pensieri a qualcuno che magari mi desse qualche risposta soddisfacente. Ho letto anche << La dualità e l'eterno inganno>> ed è stato interessante. Il fatto è che nella vita di tutti i giorni constato che le mie e altrui azioni sono fini solo alla vita; e la vita finisce con la morte e come può esser stato utile ciò che abbiamo fatto in vita se abbiamo solo assecondato l'involontarietà del corpo e di ciò che ci circonda e senza che l'avessimo voluto? Se noi non cercassimo di soddisfare i nostri bisogni, ad esempio la fame, soffriremmo e poi moriremmo, e beh allora? Morire fra 2 giorni o morire fra 50 anni non cambierebbe nulla. Ci sono state, ci sono e ci saranno sempre persone che moriranno, è naturale. In più senza accorgercene uccidiamo ogni giorno insetti, piante, verdure e animali che mangiamo quindi siamo responsabili involontariamente della morte di esseri viventi. Quindi la vita mi sembra sbagliata e ho capito che non conta nulla. Anche perché si muore senza volerlo, come pure volendo. I suicidi per esempio decidono di fare questo gesto perché la vita lo permette ed è pure la gente innocente che muore. Allora si può decidere di morire e nessuno ci castigherà come non castigheranno coloro che uccidono gli altri. Quindi in questa vita si può uccidere, far tutto quel che si vuole poiché tanto faremo tutti la stessa "tragica" fine. Io ho pensato al suicidio come ALTERNATIVA, come un atto da compiere, perché tanto da morto non ci sarà nulla di tutta questa esistenza e quindi non cambia nulla. Quindi la vita non avrebbe valore. Ho pensato di suicidarmi ma non l'ho attuato solo perché non ci riesco, altrimenti è solo un'alternativa. Il fatto che non ci sia riuscito è come una occasione mancata, un rimpianto, e ora vado avanti solo per inerzia e, continuo a vivere questa vita senza un senso essenziale.

PASSAGGI ESSENZIALI:
Estrapolo i passaggi essenziali dal messaggio per un breve commento. Mi dispiace dover contestare in merito alle opinioni contenute; ma la mia logica e la mia morale me lo impongono.
1.      …io mi sento il più "giusto" anzi il più ragionevole rispetto agli altri umani e l'esistenza stessa mi sembra sbagliata.
Ciascuno di noi pensa che il proprio modo di pensare è quello giusto e, in effetti quel modo di pensare è quanto di meglio la consapevolezza di quel soggetto consente; ciò però non significa che non vi possono essere altri ragionamenti, con altri pensieri articolati diversamente, in grado di offrire maggiore valore alla vita e in grado di portarci ben oltre. La tua opinione è legittima, quanto vale è da accertare.
2.      …e mediante il ragionamento razionale ho capito che TUTTO CIO’ CHE FACCIAMO IN VITA NON SERVE.
Mediante la razionalità del tuo pensiero, la vita pare non servire; mentre in base al mio pensiero, che considero altrettanto razionale, io affermo che l’esperienza della vita serve, eccome! Poi scopriremo perché.
3.      …se sapessi che ciò che facciamo potrebbe servire in una eventuale "vita" dopo la morte, mi rasserenerei.
Non solo ti rassereneresti, ma tutta la tua vita la vorresti improntata e finalizzata in funzione del fine per il quale stai vivendo; mentre restando sulla attuale posizione scelta, hai scelto l’inutilità non provata della vita.
4.      …ma la vita è fine a sé stessa!
L’affermazione è veritiera e corretta; ma il senso che gli assegni tu è troppo riduttivo. Per te la vita è quel lasso di tempo che intercorre tra il momento in cui sei nato e il momento in cui te ne andrai. Per me la vita è quel principio il quale mediante l’esercizio della coscienza d’essere, decide di venire in questo mondo per sperimentare la vita umana, per poi continuare su altri eventuali percorsi. Nel caso che comunque sia io a sbagliarmi, almeno posso consolarmi con l’illusione che la vita è molto di più di quanto supponi tu e ciò, mi fa vivere meglio!
5.      …viviamo per assecondare i nostri bisogni. Non siamo noi ad agire ma è il nostro corpo e io mi identifico in esso e questo non mi piace affatto perché io non voglio sentirmi e non mi sento il mio corpo.
Tu mi dici che ti identifichi nel corpo e questo non ti piace e, non ti rendi conto che la risposta che vai cercando la stai fornendo proprio tu, ovvero: TU NON SEI IL CORPO, MA SEI QUEL “TU”! Proprio quel TU che non condivide l’identificazione nel corpo, ma l’essere che lo sta osservando, vivificando, usando!
6.      …il fatto è che nella vita di tutti i giorni constato che le mie e altrui azioni sono fini solo alla vita. E la vita finisce con la morte.
Certamente tutte le tue azioni sono fini alla vita; ma non solamente alla vita terrena! Con la morte fisica non termina la vita, termina la manifestazione fisica della vita! Tu ora potresti dirmi di fornire la prova, ed io non te la potrei fornire; ma neppure tu mi puoi fornire la prova che la vita non andrà oltre.
7.      quindi la vita mi sembra sbagliata e ho capito che non conta nulla.
Se la vita è cosa sbagliata, l’architetto autore è un pirla, un mitomane, un esibizionista, un demente! Esprimere e mettere in atto tutto questa magnifica illusione per il nulla, non aveva alcun senso! Io però affermo che l’architetto era ben consapevole, non ha sbagliato nulla; semplicemente sta aspettando che gli esseri animati prendano coscienza di loro stessi! E, senza questa esperienza di scuola umana, ciò non sarebbe mai stato possibile!
8.      in questa vita si può uccidere, far tutto quel che si vuole poiché tanto faremo tutti la stessa "tragica" fine.
Certamente tutti faremo la fine dell’andarsene; ma proprio perché siamo qui per imparare, ci tocca anche imparare a rispettare la manifestazione altrui; d'altronde se come dici tu, la vita non ha senso, quale è il senso dell’uccidere?
9.        …io ho pensato al suicidio come ALTERNATIVA, come un atto da compiere, perché tanto da morto non ci sarà nulla di tutta questa esistenza e quindi non cambia nulla.
Certamente è una alternativa possibile, ma ciò non impone la necessità del suicidio. Tu dici che non resterà nulla di tutta questa esistenza e sei libero di pensarlo e affermarlo; ma alla resa dei conti, nulla dimostra quanto affermi e, nel caso che tu ti sia sbagliato, ammettilo, l’avresti combinata proprio grossa! Avresti buttato la vita con quanto di più importante avevi a disposizione!
10.  …ho pensato di suicidarmi ma non l'ho attuato solo perché non ci riesco altrimenti è solo un'alternativa. Il fatto che non ci sia riuscito è come una occasione mancata, un rimpianto, e ora vado avanti solo per inerzia e, continuo a vivere questa vita senza un senso essenziale.
E’ proprio questo il punto nevralgico della questione: SE NON TROVI IL SENSO DELLA VITA, nulla ha senso, perché LA VITA STESSA E’ IL SENSO DELLA VITA! E ora hai pure il rimpianto di non esserti suicidato; ma il rimpianto per aver negato alla tua vita la gioia d’essere, proprio non ti sfiora? Non è questa una occasione mancata?

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Mi spiace averti dovuto dare torto su diversi punti, ma dandoti ragione, sarei stato incoerente e avrei dato torto a me stesso. Dopodiché il mio ragionamento di fondo è semplice: Se hai ragione tu e pertanto la vita è fine a sé stessa e tutto termina con la morte, vivendo mediante questa lettura, non puoi aver vissuto gioiosamente.  Nel caso che hai ragione tu, e quindi siamo comunque fregati, per quale motivo oltre alla fregatura dovrei pure vivere male? Meglio vivere bene in funzione anche di ciò che potrebbe esserci dopo; dopodiché se il dopo non esiste, almeno ho vissuto gioiosamente e, nel caso che poi vi sia il seguito, almeno non ho tradito me stesso! Comunque vada non avrò rimpianti!

IL BANDOLO DELLA MATASSA
Chi ha tentato di svelare l’arcano della vita, prima o poi è giunto alla inevitabile domanda: E’ LA MATERIA CHE GENERA LA VITA E PURE IL PENSIERO; OPPURE E’ LA VITA CHE MEDIANTE IL PENSIERO, GENERA LA MANIFESTAZIONE?
Per il materialista e lo scientista vecchia maniera, non vi è dubbio: La natura mediante la materia e l’evoluzione ha creato la vita e il pensiero! Non tenterà certamente di spiegare cosa significa e comporta la parola “NATURA”. Per il non materialista la parola significa: CAUSA PRIMA CHE STA A MONTE. Per la fisica quantistica, la causa è LA MATRICE. Mi spiego meglio:
Il fisico quantistico, ad un certo punto del suo percorso, ha scoperto che andando a cercare le particelle che generano la materia si è reso conto di un fenomeno sbalorditivo. La particella quantica è tale se la si pensa come tale; mentre è un’onda se come tale la si pensa! Quindi significa che si è andati a riscontrare ciò che genera la manifestazione fisica, ovvero il Quanto. Ora sappiamo che la materia per come era creduta non esiste, ma esiste un insieme di quanti portati da un’onda i quali generano la simulazione della materia, se come tale è osservata! Il riconoscimento della particella o onda avviene mediante la facoltà del pensare e quindi del pensiero; ma affinché avvenga il riconoscimento o riscontro della materia simulata, è necessario che il pensiero preceda l’esistenza della materia, quindi tutto ciò significa: LA MATERIA E’ UNA ILLUSIONE SIMULATA, CHE IL PENSIERO GIA’ ESISTENTE IN PRECEDENZA, DECODIFICA COME TALE!
La vita umana è tale se l’essere possiede la facoltà di elaborare pensieri, ovvero informazioni, per cui riconosce sé stesso nella forma del nascituro. IO PENSO DUNQUE SONO. Significa che il nascituro è un prodotto suo quindi la risposta è: IL PENSIERO ESISTE A MONTE DELLA NASCITA FISICA! Da ora, avviene che ciò che è manifesto/simulato, lo sarà nello spazio/simulato e avrà una durata definita tempo/simulato. Fuori dal tempo e dallo spazio come lo intendiamo noi, nulla può manifestarsi mediante l’illusione della fisicità simulata!

IL TEMPO
La vita è scandita dal ritmico passare del tempo e, il tempo mediante le meridiane, è considerato, rispettato, valorizzato e, posto in ogni dove! Mediante esse si sono espressi pittori, artisti, poeti, ma soprattutto riportano i detti locali ed i pensieri legati al tempo e alla vita, ovvero alla saggezza popolare. Eccone alcune:

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5/A Meridiana posta su campanile di Lanzo Torinese riporta: Passa il tempo, l’opera rimane. E’ un invito a non rinunciare al valorizzare e finalizzare l’opportunità che il tempo offre e impone.
5/B: Riporta: La fortuna aiuta colui che la tenta. Se nella vita non tenti la fortuna, potresti tentare involontariamente la sfortuna…Meglio attivarsi positivamente.
5/C: Meridiana di Basaldella (UD) Torna portando il sol l’ombra smarrita, ma a noi non torna l’età sfuggita. Frase dal doppio significato. Quello relativo al rapporto sole-ombra-tempo; così come pure quello tra l’essere umano che ha vissuto in ombra, per poi tornare allo spirito solare. Non torna però il tempo passato…
5/D: Carnago Loc. Solaro: Il tempo fugge e non s’arresta un’ora. Il tempo ha una prerogativa, ci mette costantemente fretta o quantomeno ci impone motivazione! Questo potrebbe essere il motivo per il quale esiste durante la parentesi della vita umana. A me piace ipotizzare che noi siamo esseri eterni, al di fuori del tempo. Nella realtà umana non abbiamo però coscienza d’essere, pertanto abbiamo la necessità di andare ad esperire l’illusorietà della forma, del tempo, dello spazio. Questa opportunità ci è concessa mediante l’esperienza umana, stabilita in un lasso di tempo e di spazio!

CONCLUSIONE
SE LA VITA, SENZA CHE NULLA TU GLI CHIEDESSI, TI HA PORTATO DOVE SEI ORA; SENZA NULLA CHIEDERGLI, QUASI CERTAMENTE TI PORTERA' ANCORA ALTROVE. QUANTOMENO PERO’, NON OSTACOLARLA!!
Un giorno citai questa frase. Il soggetto che mi stava di fronte domandò: Ma allora, come è opportuno indirizzarsi nella vita? Risposi: Non lo posso sapere con certezza assoluta; ma se debbo ipotizzare quale è il cavallo vincente, io punto tutto sulla PRESA DI COSCIENZA, unica cosa che ho la possibilità di portarmi dietro quando da qui me ne andrò! Se la facoltà del pensare, come supposto o dimostrato, esisteva a monte della vita umana; significa che a maggior ragione esisterà in seguito. Per questo motivo non posso rischiare di buttare via la grande opportunità che questa vita mi ha concesso! Sono dispiaciuto quando, stando in mezzo alle persone o ricevendo messaggi come quello inviato da C.S.; riscontro che le persone accettano di passare la loro vita senza assegnare a questa il sacrosanto riconoscimento che gli aspetta! Non fate in modo che per apprezzare la vita, sia necessario rischiare di perderla! Apprezzatela prima, ciò consentirà di commettere meno errori e di arrivare preparati all'appuntamento con la morte. 


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Ho visto persone giungere alla morte con negli occhi il terrore; avrebbero voluto chiedere aiuto, ma non trovavano le parole, per poi non essere più in grado neppure di dire quelle. Poco però avevano fatto nella vita per comprenderla e per affrontare serenamente la morte. Eppure, come recita la meridiana di Pontechianale, tutto era già previsto nel programma prenatale; eri venuto qui per restarci un certo lasso di tempo, per fare esperienza e poi andartene! Io morirò sereno.
Per chi fosse interessato:http://presenze-aliene.blogspot.com/2011/11/la-morte.html


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