Presenze Aliene

giovedì 14 febbraio 2019

HOMO SAURUS


HOMO SAURUS


Chi va indagando la presenza aliena sulla Terra, non può non indagare l’aspetto ufologico; ma prima o poi si domanderà se questa presenza, riferita alla presenza fisica e non parafisica o metafisica, lascia delle tracce al suolo che siano riscontrabili. Tracce dove si sono posati degli ufo fisici e tracce dove eventuali presenze aliene umanoidi o meno hanno firmato il loro passaggio. Nel considerare questa possibilità di indagine, mi sono ritrovato con del materiale interessante da vagliare, tutto da catalogare e porre nella corretta posizione del puzzle alieno. Non intendo affrontare in toto mediante questo articolo tale arduo tema; ma intendo affrontare unicamente le prove e pertanto l’ipotesi inerente la presenza di un essere che al suolo lascia tracce da bipede con un piede all’incirca una volta e mezzo quello umano e tre dita con possenti unghie. Questa presenza segnalatami più volte in Valmalenco, mi è stata segnalata pure dalla zona di Caserta/Alvignanello, mentre negli anni passati, una indagine approfondita era stata condotta nella zona del Polesine dal professor Sebastiano Di Gennaro del gruppo di ricerca USAG. Centro Accademico Studi Ufologici di Santa Maria Maddalena di Rovigo.

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IL TERMINE HOMO SAURUS
Cosa esattamente sia questa presenza aliena, al momento non è dato sapere. Non sappiamo se è di natura biologica o meno; potrebbe essere un robot umanoide di matrice aliena. In fondo ora i nostri stanno arrivando ai robot umanoidi in grado di deambulare, spostarsi e operare sul territorio. Nella ipotesi che non si tratti unicamente di favola da folklore, un eventuale essere del genere, se non lo si inserisce direttamente tra le presenze aliene, lo si deve inserire nell’ambito della ESOBIOLOGIA ovvero nella biologia esotica. Oppure nella cripto/zoologia, ma allora si dovrebbe essere certi che si tratta di zoologia esotica. Insomma, siamo in alto mare.

Sebastiano Di Gennaro ha per il momento tagliato la testa al toro, stabilendo che quell’essere segnalato da molti testimoni si poteva definire HOMO SAURUS; ciò motivato dal fatto che le numerose testimonianze acquisite nella zona del polesine, tratteggiavano un essere con le caratteristiche richiamanti un umanoide come presentato nell’identikit della immagine n. 1/D e 3. Assegnato il termine di HOMO SAURUS, nulla impedisce che sia da altri condiviso, sino ad eventuale motivazione contraria.

PRESENZA IN VALMALENCO
Aveva destato vivo interesse e sconcerto la segnalazione di una presenza aliena con le caratteristiche dell’Homo Saurus, in relazione alla vicenda dell’ufo che era andato a cortocircuitare il 17/4/2016 la centrale Enel di Lanzada: http://presenze-aliene.blogspot.com/2017/02/cosa-avvenne-quella-notte-1742016.html dal quale estrapolo: Secondo particolare sconcertante, sono le orme riscontrate e fotografate nel passaggio corridoio; del quale una è presente nella foto sette (1/B nel presente articolo). Purtroppo la pioggia di quella notte deformò la nitidezza dei contorni delle orme; ma la ricostruzione operata sulla foto si può considerare con un buon indice di veridicità. Quest’orma, peraltro già riscontrata in altri luoghi della zona in cui è stata notata la presenza di entità aliene, parrebbe essere quella di una entità allogena tarchiata, di notevole forza ma comunque agile nei movimenti. Le entità allogene, sono una tipologia di esseri non accostabili al genere umano, ma neanche al genere alieno comunemente inteso; ovvero quello più evoluto, tecnologico e similare al genere umano. La presenza allogena sulla Terra è una certezza, tutta da indagare e rendere nota. Nulla ha a che fare con il percorso evolutivo degli esseri umani. Parrebbe invece essere un ramo o tipologia a parte, del quale si servono o comunque controllano gruppi di entità superiori. Forse questi costituiscono una sorta di manovalanza al loro servizio.
Il clamore generato dalla pressoché costante presenza aliena in Valmalenco, nel tempo ha portato in zona, ricercatori individuali e gruppi di ricerca, tra i quali T-X-P che poi ha pubblicato il seguente interessante articolo:   http://www.thexplan.net/Articoli.aspx?idArt=388 nel quale sono riportate alcune interessanti fotografie di orme rinvenute e, tra queste, la 1/A. In questo caso il piede pare essere più corto e le unghie molto lunghe, affilate e penetranti; ma ciò probabilmente è dovuto alla posizione e quindi necessità del piede di fare presa su terreno non piatto. Altro link interessante dello stesso gruppo:
Le due fotografie sottostanti, sempre dalla Valmalenco, sono molto interessanti. La prima riguarda il caso in cui un testimone vide un essere umanoide similare all'Homo Saurus scappare scavalcando, ovvero salendo, la parete rocciosa in foto. Cerchiate in nero, le due zone dove l’essere si servì degli artigli per la presa necessaria per scavalcare. Dalla foto non è deducibile se intaccò la roccia; ma certamente vi lasciò le tracce mediante il materiale delle unghie depositato. Peccato che non fu fatto un prelievo da analizzare.
La seconda foto ci fa vedere un’orma con tre dita, parte di una camminata sulla neve. Un cane, probabilmente seguendo la pista dell’essere che le produsse, sovrappose le sue orme. Il cane creò un danno, ma solamente parziale in quanto ora facendo il rapporto con le zampe di un cane medio, riscontriamo l’ipotetica dimensione dell’orma con tre dita. Peccato che la traccia della camminata finiva in un torrente.

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PRESENZA NEL POLESINE
Fantasie, storie popolari, folklore, mito ok, ma poi iniziarono ad affermarsi le numerose testimonianze relative a misterioso visitatore; siamo negli anni ottanta. Inizialmente le segnalazioni furono assegnate ai soggetti grappa dipendenti, per poi gradatamente assumere sempre più la corretta valenza di “FATTO ASSODATO”.
Video intervista a Sebastiano Di Gennaro e al pescatore testimone Renzo Munari: https://www.youtube.com/watch?v=4WiXzOjWuO8
Le informazioni raccolte sintetizzano un essere all’incirca alto mt.2.30, testa grande senza capelli, occhi rossi/gialli con pupille verticali. Sostengono alcuni testimoni che avesse parvenza come se portasse una maschera o tuta. Concordi per quanto riguarda la pelle squamosa, se di pelle si tratta, tendente al verde. Mani palmate e adatte allo stare nell’acqua con quattro dita munite di artigli. Le orme sulla sabbia presentavano un passo di circa mt.1.50. La sensazione offerta è stata quella di un essere robusto, dalla forza notevole.

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PRESENZA NEL CASERTANO
Vincenzo Tufano è il ricercatore di Alvignanello, autore di articoli e di alcuni libri inchiesta nel quale affronta la situazione locale in merito ad ufologia, presenze aliene e strane morie di animali. Praticamente si occupa di tutte quelle tematiche tra il noto e l'ignoto, definite Scienze di Confine. 
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Afferma Vincenzo in una sua presentazione: Avvistamenti UFO, mutilazioni animali, incontri ravvicinati con un'entità biologica anomala. Che cosa sta accadendo sin dal 1980 in un piccolo paese della Campania e nelle sue immediate vicinanze? La ricerca in questo complesso campo di indagine che cerco di portare avanti con il massimo impegno da diversi anni, mi ha consentito di dare vita ad un quadro d'insieme della fenomenologia ufologica collegata agli avvistamenti di entità animate. Tra le numerose indagini che ho avuto la fortuna di espletare, le più inquietanti riguardano proprio il paese nel quale vivo, Alvignanello, sito in provincia di Caserta. Le antiche cronache del posto parlano di esseri strani, a metà tra l'umano e l'animale che infesterebbero i boschi di questo sperduto paesello. Veri e propri eventi di cronaca che hanno visto protagonisti uomini e donne, coraggiosi di esporre ciò che hanno vissuto, testimoni dell'osservazione tra il 1997 ed il 2000 di una strana creatura non umana, (in gergo tecnico Chupacabras o ''el Comelengue'', entità molto nota in Messico, che presenta caratteristiche vagamente rettiliane), le cui apparizioni erano spesso correlate ad avvistamenti di sfere di luce, moria di animali ed oggetti volanti non identificati.
Ovviamente andando sul campo ad indagare, Vincenzo si è imbattuto nelle tracce al suolo, laddove erano state indicate le presenze.

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L’ultima indagine di Vincenzo Tufano, riguarda il rinvenimento, (5 febbraio 2019), di orme con presenza di 3 presunti artigli. La segnalazione è avvenuta da parte di un uomo della zona, il quale si era accorto di insolite orme che procedevano in direzione del fiume Volturno. Le orme anomali erano inequivocabili e partivano da una zona molto paludosa e boschiva di Alvignanello-Castel Campagnano. Vincenzo, recatosi il giorno seguente nei luoghi segnalati, ha potuto constatare la presenza di queste tracce anomali e la netta forma di un’orma artigliata di 30/35 cm e tutta una serie di fori nel terreno, circondati da una sostanza verdastra, gelatinosa e fluida.
Il problema maggiore relativo alle orme, è che in foto non rendono l’idea a sufficienza. Dove il terreno è duro, emergono poco, in questo caso il terreno era morbido e quindi si è degradato, comunque sono stati eseguiti dei calchi in gesso che, rendono idea delle dimensioni.  Le orme sarebbero di due tipologie, quelle artigliate da cm 35 circa e ipoteticamente ascrivibili alle mani; e quelle da cm. 55/60 ascrivibili ai piedi.
Vincenzo ha poi interpellato due zoologi, onde tentare una risposta in merito a quale eventuale animale le impronte potevano essere assegnate; ma nessuno dei due ha fornito risposta, in quanto nulla di noto si poteva mettere in coerenza.
Alvignanello e i paesi limitrofi, possiedono da sempre una tradizione che vanta la presenza di animali mitologici sconosciuti e questo è solamente l’ultimo tassello, il quale si va ad incastrare assieme a tanti altri. Tutti vanno nella direzione di un qualcosa di non convenzionale esistente in questi territori. Ovviamente quando non si conosce a fondo un fenomeno, nel tempo si va ad affermare in chiave mitologica e folkloristica, assumendo contorni forse eccessivi; ma sta di fatto che alla base esiste un qualcosa di assolutamente concreto e reale. Vincenzo Tufano nel Reportage ”La Forma Giurassica” visibile: https://www.youtube.com/watch?v=KaY1MbXdZ7Q espone il fenomeno presente in zona, accostandovi numerose testimonianze. Ecco una ulteriore testimonianza non presente nel video, ma molto interessante.
Erano gli anni ’80, e il giovane testimone stava pescando sulle rive del fiume Volturno, era all’imbrunire, quando notò un singolare movimento nell’acqua. A circa 20 metri, come da un vortice, fuoriuscì la sagoma scura di un umanoide alto circa 2 metri, descritto come se indossasse una tuta aderente e una maschera. Non aveva capelli e i suoi occhi erano color rosso fuoco, al loro interno si intravedeva la fenditura oculare tipica dei rettili. Dopo pochi secondi l’essere si immerse e sparì nell’acqua.
Il testimone terrorizzato lanciò via la canna da pesca e urlando scappò. Vicende similari furono segnalate numerose anche nel Polesine:

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IPOTESI DI LETTURA DEL FENOMENO
Una cosa pare certa, a fronte delle numerose testimonianze e prove rinvenute; ovvero il fatto in base al quale si può ipotizzare con presumibile certezza, che l’Homo Saurus esiste effettivamente. Non è stato provato se si tratta di umanoide biologico, oppure di umanoide robotico/meccanico; benché è più probabile il primo per una serie di particolari. Non dobbiamo però scordarci che la macchina/corpo umano, per un certo aspetto potrebbe essere un robot biologico. In fondo, la ricerca dei nostri sta andando proprio in questa direzione, mentre all’orizzonte compare l’intelligenza artificiale, quale mezzo di gestione.
In base alle numerose testimonianze questo essere non pare essere pericoloso e, neppure è stato riscontrato che va in giro a commettere marachelle, se non quella di spaventare involontariamente i malcapitati. Le tipologie che però vanno in giro sul pianeta Terra sono molte e, alcune le marachelle le compiono. 
Ho voluto inserire in questo articolo, i resoconti provenienti da tre località diverse, e altre si potrebbero aggiungere, con l’intento di evidenziare il fatto che esiste una componente comune ovvero, la presenza anomala di forme di vita non convenzionali, tra le quali l’Homo Saurus e la presenza dei velivoli alieni. Ma anche il fatto che ogni luogo presenta particolarità proprie. 
Parte di queste presenze sono generalmente definite come allogene e, alcune hanno caratteristiche simili sia ad animali quanto ad esseri umani. Vi è da dire che prevalentemente queste presenze sono state riscontrate di notte, benché presenti anche di giorno. Dopo del quale la loro presenza non si manifesta mai in modo continuo se non per brevi lassi di tempo, per poi eventualmente ripetersi in seguito con soggetti similari, del quale non è provato che si tratta degli stessi di prima.
 Nelle due foto sottostanti, due esempi di presenza non umana, del quale non affermo essere del gruppo Homo Saurus, benché abbiano una estetica parzialmente compatibile con l’identikid presentato. I due esseri delle foto paiono essere due novelli. Da notare le dimensioni delle mani e dei piedi, certamente di grandi dimensioni se proporzionate al corpo secondo la logica umana. Da notare il fatto che tendono ad acquattarsi e camminare carponi nelle situazioni di ipotetico pericolo, come peraltro segnalato da molte testimonianze. Ora però si pone una necessaria domanda: Come leggere e interpretare l’insieme di queste presenze pressoché certe?

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Una ipotesi più di altre si è fatta strada, motivata dal fatto che era riscontrata una costante, ovvero dove erano segnalate tali presenze aliene, regolarmente erano viste in cielo e a terra strane luminosità attestanti la concomitante presenza di ufo. Ciò ha indotto alla ipotesi in base al quale queste presenze aliene sarebbero state discese a terra dai velivoli alieni. Velivoli che poi parevano controllare la zona, per poi ritornare a riprendere e portare via le presenze a terra. Presenti le luci, presenti le orme a terra, presenti le affermazioni di testimoni i quali asserivano la presenza di strani esseri e strani versi sentiti nei boschi (pure registrati e vagliati), ma non ascrivibili ad animali comuni. Apparentemente tutto indirizzava in questa direzione. Tutto qui? Assolutamente no! Questa è la situazione riscontrata nei dintorni di Alvignanello. Nel Polesine fu pressoché la stessa; ed in Valmalenco?
Qui a differenza degli altri posti, è in atto da anni una vera e propria azione mirata all’acquisizione di prove e quindi, anche prove fotografiche. Qui ormai tutti fotografano appena si vede o avviene qualcosa di anomalo. Di conseguenza qui abbiamo ottenuto le prove che ci dicono come potrebbe essere letto il fenomeno.

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Di prove ne sono state raccolte tantissime. Oltre a quella della centrale Enel, molto interessante quanto avvenuto a Sondrio in pieno giorno presso Castel Masegra: http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/04/ufo-castel-masegra.html Nonché alcuni esempi di loro discese a terra: https://presenze-aliene.blogspot.com/2018/02/salgono-e-scendono.html
La foto 8/A ci fa vedere uno strano velivolo triangolare mentre nella parte sottostante un qualcosa di verde con luminosità bianca all’interno sta scendendo a terra. Occorre precisare che quanto si vede non è quanto è, ma di ciò che è, quanto è stato visibile e fotografabile. Quella sottostante è la centrale Enel di Lanzada dove mediante il modulo o ascensore verde stanno scendendo. Lo scopo della missione a terra è quello di andare a recuperare la presenza aliena dissidente. La stessa che poi ha prodotto l’orma 1/B e questa, aveva le caratteristiche dell’Homo Saurus.
Nella foto 8/B vediamo l’ufo su Castel Masegra, il quale si presenta come navetta ovale ed è visibile in pieno giorno. Il modulo di discesa utilizzato è a terra e tutto intorno è presente una certa distorsione d’immagine a causa della schermatura parziale in zona. Da notare che non vi è vento, lo si deduce dai pini in lontananza, ma in foto le piante nelle vicinanze del modulo paiono essere piegate!
 Dentro al modulo ci sono visibili, almeno due entità. Intorno al punto di atterraggio ci sono diverse presenze appena visibili, ma una in particolare ci interessa. E’ quella nel particolare ingrandito a destra in alto. Si vede una entità umanoide seduta, con le mani unite poste sotto le cosce, la testa bassa. Praticamente è impacchettata e pronta per la partenza, ovvero la risalita sulla navetta! Se si fossero arrese non sarebbero state impacchettate, mentre invece in questo caso lo sono state. Ecco lo scopo di una missione aliena a terra in pieno giorno in zona densamente abitata come Sondrio! Andare a recuperare i dissidenti, ovvero quelle entità che non erano rientrate dalla libera uscita, oppure che erano scappate!
Le entità aliene in libera uscita, di tanto in tanto combinano marachelle. Poche e superficiali in Valmalenco. Qualcuno ha visto dei piccoli allogeni poppare latte direttamente dalla mammella delle mucche. Alcuni locali hanno segnalato la scomparsa di uova di notte, mentre nei paraggi erano stati notati occhi particolari intorno al pollaio. Nel casertano la faccenda è alquanto diversa in quanto le marachelle assumono rilevanza notevole. Animali uccisi in abbondanza, come abbondantemente presentato nel libro: INTRUSI e nel video. Perché nel casertano avviene questo mentre in Valmalenco non avviene? Semplice la risposta: nel casertano sono presenti alcune tipologie aliene diverse da quelle della Valmalenco. Nessuna prova al momento indica l’Homo Sauro quale responsabile della moria e dissanguamento di animali; benché pare ipotetica la sua concomitante presenza.


venerdì 8 febbraio 2019

Reticolo esogeno


RETICOLO ESOGENO

Ciò che andrò a presentare, non è una ragnatela di ragno, ma un reticolo esogeno. Al termine “esogeno” è opportuno assegnare il significato di: “che ha origine all'esterno, che proviene dal di fuori”; pertanto di estraneo a, equivalente di “alieno”. Estremizzando, possiamo quindi definirla anche: “ragnatela aliena”. Nulla ha a che vedere con i ragni, ma con soggetto o causa completamente diversa, ovvero esogena, che tenteremo di chiarire. Non è facile parlare di un qualcosa la cui esistenza è presumibilmente certa, data la quantità di materiale fotografico a disposizione; ma contemporaneamente genera molti interrogativi in quanto seppure fotografabile, non è visibile con i soli occhi.

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Queste presenze sono individuabili sul display della fotocamera nell'attimo dello scatto e quindi si possono riprendere a volontà quando sono ferme o quasi, ma diventano praticamente impossibili quando in rapido movimento. La prima difficoltà che si incontra nel tentativo di saperne qualcosa di più, emerge nel momento in cui si riscontra che tali presenze non esistono dal punto di vista scientifico, pertanto non esiste alcuna classificazione. Si potrebbe supporre che siano da inserirsi nell’ambito dell’esobiologia, ovvero tra le presenze extraterrestri e quindi non proprie del mondo umano; ma vi sarebbe pure da chiarire se queste si possono inserire tra le manifestazioni biologiche. Insomma, nulla di certo.

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La prima costatazione che si evidenzia, è che la sua costituzione è un agglomerato, un insieme di orbs associati o assemblati in modo non casuale e pertanto intelligente. Qui però si presenta il primo dilemma ovvero: COSA SONO GLI ORBS? 
Su tutto il pianeta si manifestano, sono fotografati e confermati, ma in realtà nessuno conosce con certezza cosa esattamente sono. Si manifestano certamente come delle sfere di varia grandezza e colorazione, si spostano in modo non casuale e quindi manifestano intelligenza, assumono luminosità varie, diventano fotografabili quando colpiti dal flash mentre invece non sono visibili ad occhio nudo, ma in talune situazioni sono pure fotografabili senza flash e possono diventare anche visibili. Insomma, non è chiaro cosa sono, ma per il fatto che manifestano intelligenza si è indotti a ritenere che sono entità intelligenti. Contemporaneamente, ad ingarbugliare ulteriormente la matassa, si evidenzia il fatto che in natura una infinità di aspetti generati da cause che nulla hanno a che fare con gli orbs veri, generano aspetti estetici similari che poi vanno a finire nel calderone del tutto. Ora però escludiamo i secondi e procediamo esclusivamente coi primi.

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La foto 3/A ci fa vedere un singolo orb che manifesta una notevole consistenza, apparentemente fisica; ma in genere sono molto meno consistenti e pertanto sfumati. Sarebbe opportuno stabilire se si tratta di tipologie diverse, oppure di stessa tipologia che manifesta estetiche diverse. Comunque sia, quando si assemblano tra di loro danno luogo a manifestazioni sorprendenti; la principale è quella di essere una sferica manifestazione di luce, quindi è stato coniato il termine di: “ESSERI DI LUCE”, come ad esempio quanto ripreso mediante la foto 4/B. In altri casi si assemblano linearmente, foto 3/B e 4/A e, quando non si spostano troppo velocemente la fotocamera riesce a riprenderli manifestando la loro sfericità (3/B quella sotto), ma se veloci diventano esteticamente delle sfrecciate luminose e colorate come quella in 3/B sopra. In alcuni casi sono ripresi come in 4/A, ovvero disposti linearmente ma con un punto in cui iniziano a manifestare una intensità luminosa tale da generare un essere di luce. Queste manifestazioni sono frequenti in Italia. Mai però sino ad ora mi erano giunte segnalazioni in cui gli orbs si assemblano con una estetica similare alla ragnatela.

 Come si evince dalla serie fotografica del reticolato, il fenomeno è stato ripreso in stato dinamico, ovvero si è andato formando e poi scomponendo in un lasso di tempo relativamente breve, mentre lo si fotografava.

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Quanto detto sopra in merito alle caratteristiche che gli orbs presentano, non è a caso. Se noi osserviamo le foto 1-2 e 5, ma presenti su tutta la serie fotografica, notiamo che sono presenti orbs singoli e altri associati in forma lineare. Forma che possiamo definire convenzionalmente come bastoncelli. Dopodiché notiamo che il reticolato alieno è generato assemblando questi bastoncelli. Tutto ciò dimostra che i singoli orb esprimono intelligenza, esattamente come i bastoncelli e gli esseri di luce.
Mediante la foto 5/A vediamo il reticolo nel momento in cui si trova in stato di formazione parziale e, si nota a terra la presenza di un essere di luce, attorno al quale si realizza l’apparente ragnatela. La luminosità posta in diagonale e presente in tutte le foto della serie, è dovuta alla rifrazione del flash sopra un nastro di nailon e, nulla ha a che vedere con il reticolato.

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La serie fotografica evidenzia un dato di fatto: Attorno ad un essere di luce posto a terra, una miriade di orbs assemblati a bastoncello, hanno generato questa sorte di ragnatela. Quale sia la motivazione di una realizzazione del genere, non è dato sapere per il momento. In seguito altre eventuali testimonianze fotografiche potrebbero consentirne la comprensione. L’essere di luce posto al centro, mediante una parvenza di forma a cuore (foto 1), soffia sul tutto un aspetto poetico quasi da favola. In fondo, qui siamo a contatto col mondo delle fate!
Nell’ingrandimento della foto 1 si nota che alle spalle della forma a cuore è presente un altro tipo di bastoncello orizzontale con una sorta di testa a sinistra. La stessa presenza, nella stessa posizione orizzontale è presente in aria nella foto 6/A della stessa serie. Alle spalle ad una certa distanza, un essere di luce, forse lo stesso della serie fotografica, pare andarsene. Dopo il raduno la festa è finita, saluto ai parenti e via! Ho accostato la foto 6/B per una comparazione tesa a comprendere cosa sono questi bastoncelli con testa che paiono dei viaggianti punti esclamativi; purtroppo nonostante questo sia più evidente, ancora non è comprensibile cosa esattamente è e, neppure si evidenziano altri particolari. Certamente anche questa è una presenza aliena intelligente, in grado di determinarsi e spostarsi a piacimento. Di rapportarsi ed interagire con altre tipologie di presenze, come in occasione del reticolo. 


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Il presente articolo è ovviamente per coloro che hanno compreso che non si tratta di ragnatela comunemente intesa; con gli altri non vi è nulla da dibattere, però inserisco le due sottostanti foto che comunque sono interessanti per fini di comparazione. La 7/A ci fa vedere in primo piano una comune ragnatela, mentre alle spalle si sta approssimando un temporale. Come gli addetti sanno, quando si approssima un temporale gli orbs paiono agitarsi in grande numero e, nelle foto compaiono in maggioranza mentre sfrecciano verso il cielo. Tutto ciò nulla ha a che fare con la naturale ragnatela di questa foto.
La foto 7/B è qui postata ad evidenziare quanto la ragnatela aliena è simile a quella naturale, anche se per le entità aliene è probabilmente naturale anche la loro, nel loro mondo.

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Mediante questo articolo non è stato dimostrato cosa sono realmente gli orbs; però sono state dimostrate alcune loro forme estetiche di manifestazione, certamente intenzionali ed intelligenti. Le due foto sottostanti, fatte personalmente, ne sono ulteriore conferma. Non posso affermare davanti a quale genere di manifestazione ci troviamo e neppure è possibile affrontare il quesito in questo contesto; però una cosa è certa: Che si tratti di spiritualità, di natura Divina o meno, oppure di Matrix; altro non possiamo fare che osservare meravigliati e riverenti!

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LE FOTO:
La serie di otto foto relative al reticolo esogeno è stata inviata dall’autrice delle stesse, tale Karen Wilkin dall’Arkansas-USA, che ringrazio per la sua disponibilità e, per il fatto che le foto costituiscono un importante tassello per la comprensione del fenomeno. Karen sostiene che queste manifestazioni non note e non abituali, sono iniziate dove risiede ora, ma non riscontrate in località dove ha precedentemente risieduto. Le altre sono tutte provenienti dall’Italia.
3/A, 8/A e B di Giacoletto Dario dal Piemonte.
3/B, 6/B Claudia Flore dalla Sardegna.
4/A e B Tonino Lo Grasso dalla Val Susa in Piemonte.
Anche la foto 5/B è parte della stessa serie di Karen e, scattata nello stesso luogo nella stessa circostanza, ma non esattamente dove vi era il reticolato. Questa ci fa vedere un’altra tipologia di presenza aliena che, generalmente è accostata al mondo fate. Questa presenza non pare aver avuto un ruolo attivo nella manifestazione del reticolato. Anche questa è una manifestazione intelligente e propria di questo loro mondo. Come molte altre non sono ufficialmente riconosciute e classificate e quasi nulla si conosce di loro. Eventualmente proporrò in seguito uno specifico articolo relativo a questa tipologia.

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