Presenze Aliene

sabato 30 marzo 2019

Ufologia .3-


Ufologia -3-

Mediante “Ufologia 1”, è stata fatta una panoramica relativa al caos esistente nel calderone dell’ufologia ed è stata indicata la strategia che sarebbe opportuno seguire per eliminare tale caos. Mediante “Ufologia 2” è stata fatta una panoramica relativa all’aspetto ufficiale, o meglio cosa prevede la legge, ma anche come di fatto il sistema manipola la situazione. Ecco un ultimo esempio:
Ho sempre sostenuto che il termine OVNI oppure UFO e quindi per conseguenza anche IFO o USO, non fossero i termini più adatti per indicare quanto si intendeva indicare. Recentemente, dai saccenti cervelloni dell’ufologia mondiale, è stato coniato il termine UAP a significare: Unidentified aerial phenomena, ovvero fenomeni aerei non identificati. Speravo da tempo che i gestori dell’ufologia mondiale si decidessero a suddividere l’ufologia in base a settori di pertinenza e che questi settori fossero quindi catalogati ed indicati con un proprio specifico temine; ma ciò non pare essere l’obiettivo. Il termine UAP non fa altro che riproporre in apparente versione migliorata il vecchio minestrone. Per di più indirizza l’interessato verso  l'idea che l'ufologia è un insieme di fenomeni tutti da accertare. Certamente vi sono anche i fenomeni in particolare quelli luminosi, ma così presentati, sarebbe come dire che la luminosità di un faro di automobile nella notte, è un fenomeno!
  Insomma, un furbesco tentativo di riportare indietro, facendo finta di andare avanti; ma in fondo chi sino ad ora ha impedito la comprensione, non poteva rinunciare al farlo ancora. Intanto la maggior parte dei fenomeni luminosi che si vedono in cielo sono generati da cause come quelle presenti nella foto 2 AeB, ovvero tecnologia aliena.

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UFOLOGIA FISICA E PARAFISICA

In ufologia esiste l’aspetto materiale/fisico; ovvero gli ufo sono machine dadi e bulloni; sia che si tratti di roba nostra, oppure aliena. Poi però si riscontra che esiste un aspetto che non è inseribile nell’ufologia materiale ed è quell’aspetto che trascende la fisicità; ovvero gli oggetti si materializzano e smaterializzano, compaiono e scompaiono. Si parla quindi di sconfinamenti extra dimensionali. Non più alieni extraterrestri provenienti da altri pianeti, ma provenienti da altre   dimensioni, forse presenti su altre frequenze, ma non necessariamente posti altrove.
Andando ad indagare l’aspetto delle apparizioni/sparizioni oppure materializzazioni e quindi smaterializzazioni si scopre che una parte di tale fenomeno è generato da ufologia di tipo fisico ovvero tecnologia dadi e bulloni, tanto aliena quanto nostra. Tale tecnologia adotta sistemi di occultamento tali da generare l’apparenza delle materializzazioni e smaterializzazioni o sconfinamenti dimensionali. Tale affermazione non esclude però in toto l’ipotesi extra/dimensionale e/o parafisica.
Ora abbiamo quindi scoperto che parte delle manifestazioni di tipo fisico non sono legate al fenomeno delle materializzazioni e smaterializzazioni, ma al fenomeno della apparizione e sparizione mediante tecnologia di occultamento. Questo significa che l’ufologia parafisica non esiste? Assolutamente no, significa semplicemente che una parte definita parafisica è di natura fisica, ma il resto dell’ufologia parafisica permane come prima. Preciso che parafisica indica una manifestazione la cui fisicità è tenue, parziale e che può sconfinare nel nulla manifesto.

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IL SALTO DI QUALITA’
Un giorno tale Felice Sirtori, collaboratore di Sondrio mi scrisse: Ora abbiamo le prove fotografiche, abbiamo la certezza dell’esistenza del fenomeno. Sappiamo che i nostri sanno, ma non ci dicono; lo dimostra la presenza aliena qui in zona e, del fatto che questa zona ufologica è stata circoscritta e definita come C.B.A. Ulteriore materiale e ulteriori testimonianze possono essere utili, ma ciò non spiega la realtà di fondo, se non andando a cavalcare fantascienza e fantapolitica. Come procedere quindi nell’ambito della ricerca e della spiegazione del fenomeno nel suo insieme?

Bella domanda al quale da tempo mi ero trovato a riflettere; al quale avevo dato la seguente risposta: Se mediante la presente modalità di lettura del fenomeno non riesco a procedere, significa che la modalità adottata non è valida per ottenere la risposta che vado cercando; pertanto occorre cambiare modalità!
Ok. quindi ora proviamo a cambiare modalità di lettura; ma quale adottare? La realtà che sta davanti ai nostri occhi compresa quella ufologia, è stata nel tempo voltata e rivoltata come un calzino. Ciò nonostante non si è giunti al dunque; pertanto significa che il soggetto vuole leggere il fenomeno adottando una modalità errata! Ora occorre individuare l’errore. Dopo anni di ricerca, motivata da esperienze personali dirette, ritengo di aver compreso dove sta l’errore: Noi umani vogliamo scoprire come stanno le cose là fuori nel mondo fisico e per farlo, abbiamo elaborato un nostro concetto di realtà dapprima definito scientifico. Ora si scopre che quel concetto è completamente errato ed occorre quindi elaborare un nuovo concetto di realtà! Questo non deve essere opera degli ufologi, in quanto già è opera della stessa scienza di prima in fase di evoluzione ad imporcelo, si chiama Fisica Quantistica.

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Il punto focale di tutta la faccenda però non è l’ufologia, seppure interessante e seppure alcuni mediante questa giungono alla ricerca del bandolo della matassa. Il punto focale è: IL CONCETTO DI REALTA’ CHE ADOTTIAMO! Noi sino ad ora abbiamo pensato che la realtà è posta là fuori. Tutto pareva indicarci che così fosse; ma se noi prendiamo in considerazione la Fisica Quantistica, questa ci dice che la materia là fuori non esiste
Certo è arduo dire alle persone che ciò che vedono non è oggettivamente reale, che si tratta di simulazione totale. Dopodiché è altrettanto arduo dire alle persone che neppure la simulazione è posta là fuori; ma visualizzata da dentro mediante una apparente esteriorizzazione sul proprio personale monitor mediante la così detta: facoltà visiva! Ogni essere umano è come un PC che elabora internamente il proprio concetto di realtà, lo proietta sul proprio monitor, poi si auto compiace e auto conferma, in quanto altri esseri come lui la stessa cosa paiono fare.
Ho provato a proporre tale tesi mediante una serie di articoli (linkati sotto), ma ho riscontrato nella massa dei lettori un rigetto pressappoco totale, tranne da parte di coloro che già ne erano a conoscenza, oppure da parte dei pochi che hanno avuto l’umiltà di considerare servendosi di elasticità mentale e disponibilità alla revisione!
Per millenni noi umani abbiamo creduto che esistesse una sola modalità di lettura e quindi un unico concetto di realtà al quale era opportuno attenerci; ora spuntano individui i quali sostengono che occorre cambiare concetto. Pazzesco!! Eppure già nel passato alcuni sostenevano l’esistenza della così detta: ILLUSIONE MAYA. Oggi la Scienza, mediante la Fisica Quantistica convalida. Perché allora il potere non rende palese il tutto e quindi l’umanità cambia concetto di realtà? Semplice la risposta: Perché altrimenti gli umani non sarebbero ancora tanto facilmente manipolati e ingannati da chi esercita il potere!

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Le due immagini soprastanti riportano la sintesi del pensiero necessario per accedere al nuovo concetto di realtà che, non è da applicarsi solamente a ciò che si credeva fosse localizzato là fuori; ma deve essere coerentemente anche applicato al concetto che l’essere umano adotta di sé stesso! Come può pensare l’essere umano di essere in grado di leggere la realtà nel quale si ritrova calato, se non conosce neppure sé stesso?
Quindi prima l’essere umano deve rispondere alla domanda: UOMO CHI SEI? E di conseguenza: QUALE è IL FINE DEL NOSTRO ESISTERE?
Ottenute queste risposte, le quali ci indirizzano verso la COSCIENZA D’ESSERE, deve rispondere alla seguente domanda: COSA E’ LA REALTA’ NEL QUALE CI TROVIAMO IMMERSI? Ottenuta questa risposta, possiamo dedicarci alla comprensione del fenomeno ufologico/alieno. Il farlo prima mediante il vecchio concetto materialista, non ci porterà da nessuna parte esattamente come dimostrato sino ad ora. Ciò nonostante quel passaggio è stato necessario; in quanto necessario preludio del passo successivo.
Continuare a cazzeggiare su Facebook o comunque nei social, mediante materiale ufologico trito e ritrito; non serve quasi a nulla. Stessa cosa continuare a leggere libri su libri nel tentativo di trovare il guru o l’autore che ti risolve il problema. I libri poi sono tanti e quelli i quali sostengono l’utile pochi, praticamente diventa quasi impossibile scoprire quali sono, se non quando la risposta è già arrivata. Stessa cosa per le trasmissioni televisive e l’informazione in generale. Quasi tutti sostengono a spada tratta il vecchio concetto di realtà in versione ingarbugliata, mentre nella migliore delle ipotesi il nuovo semplicemente lo ipotizzano! Poi però vi sono i gruppi di ricerca in ambito ufologico e qui, il labirinto funziona alla grande!... Qui si spazia da chi vorrebbe fare ricerca vera a chi si propone la strada dell’impedimento di conoscenza nella massa. Si va dal ricercatore vero al troll sostenuto per destabilizzare ogni iniziativa proficua. Si va da chi non ha compreso una mazza, a chi sta comprendendo, ma siccome il sistema impone lo “status quo”, costui poi in parallelo procede in sordina per altre strade e gruppi privati, patteggiando con la propria coerenza e moralità. Intanto nei gruppi prevale l’affermazione della casistica, come se questa potesse rivelare quanto non è proprio della casistica. Cosa che in compenso consente il monitoraggio d’insieme del fenomeno e questo potrebbe essere utile ai gestori di sistema a livello superiore. Poco o nulla si sviluppa in merito alla possibilità o necessità che il soggetto diventi consapevole del potersi rapportare direttamente.

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MATRIX
Poi una persona mi domandò: Ma noi umani veramente ci troviamo dentro una illusoria simulazione, quella che alcuni chiamano Matrix?
 La risposta può pervenire da molteplici direzioni, tramite tanti particolari in gioco. Ora io scelgo la foto n.6 scattata personalmente e, vado a spiegare per quale motivo ho posto sopra la stessa foto, la scritta presente in 3/B. Fate molta attenzione a quanto ora dirò, perché questa è la chiave di lettura che mi venne fornita per poter proseguire. 
Ero sul balcone di casa mia con mia moglie, mentre quattro luminosità o ufo continuavano a volteggiare lentamente davanti a noi. Io li stavo fotografando, quando all’improvviso una forte voce irruppe nella mia mente affermando: NOI (interlocutore alieno) POSSIAMO FAR VEDERE, FOTOGRAFARE E VIVERE CONTEMPORANEAMENTE A CIASCUNO DI VOI (umani), REALTA’ DIVERSE. 
ORA TI FORNIAMO LA PROVA FOTOGRAFICA. SCATTA QUANDO TE LO DICIAMO.
Così avvenne e la sottostante è una delle foto scattate. Nulla vi era di visibile di fronte a me/noi di quanto poi è comparso nelle foto. Quindi come affermato, l’interlocutore mi aveva fatto fotografare una realtà assolutamente inesistente per i miei/nostri occhi! Mi fece riprendere un aspetto o esempio di realtà virtuale o olografica che nulla aveva con il tangibile, praticamente simulazione in Matrix

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Nel primo film della trilogia di Matrix, ad un certo punto si dice: MATRIX è LA’ FUORI PER INGANNARTI! Molti non credettero a Matrix, altri ci credettero e tutti furono ingannati. L’autore dei film non intendeva però ingannare i credenti; intendeva proporre semplicemente un tassello necessario, per poter passare dal vecchio concetto di realtà al nuovo. Il tassello non sarebbe stato il portatore della verità ultima, ma un passaggio relativo, necessario per procedere. Arrivarci significa costatare che la MATRIX non è là fuori, ma dentro di te. Qui esiste la Matrix che necessariamente ti inganna, ma solamente sino a quando non avrai compreso che tu in potenza già sei coscienza. Hai però la necessità di sperimentare in te stesso, per acquisirne conferma, eliminando l'apparente inganno!
Quanto detto fa tabula rasa del vecchio concetto di realtà e va a proporre il nuovo. Il passaggio non è certamente facile, occorre tempo, elasticità mentale, ma soprattutto occorrono gradini di passaggio intermedio. Uno di questi, certamente di grande importanza, riguarda il concetto o ipotesi di UNIVERSO OLOGRAFICO o VIRTUALE, pertanto entra in gioco l’olografia e la virtualità. Il tema dell’olografia, al di là della superficialità, è estremamente interessante e complesso. Non bisogna pensare che l’olografia è una invenzione o realizzazione umana; la nostra è semplicemente la replica impoverita della versione aliena a noi imposta come realtà simulata. Quindi il virtuale olografico è pura simulazione indotta, per costringerci a sperimentare e quindi espletare questa esperienza di vita. Non è possibile affrontare ora il seguito, pertanto lo sarà eventualmente in seguito; intanto gli interessati sono invitati a considerare i link sottostanti per l’acquisizione del nuovo concetto di realtà; dopo il quale diventerà possibile affrontare il tema dell’ufologia olografica.

LINK:

LE FOTO:
Foto 1: Due fantastici velivoli sorvolano Sondrio, alcuni sostengono che sono roba nostra, altri che è roba aliena. Entrambi sono convinti che si tratta di tecnologia e pertanto velivoli materiali dadi e bulloni. Una minoranza ipotizza altra spiegazione.

Foto 2: La foto 2/A è proposta intanto in quanto foto interessante, ma soprattutto per il fatto che nella casistica ufologica la maggior parte delle segnalazioni riguarda una luminosità tonda che volteggia in cielo. Fermo restando il fatto che cause diverse possono generare estetiche simili, è praticamente assodato che parte di queste luminosità sono il prodotto generato da strumenti di osservazione posti su velivoli, quantomeno in parte alieni. Il sottostante velivolo è parzialmente occultato, siccome però mantiene attivo lo strumento per la visione e questo non può essere spento altrimenti non riprende, diventa a noi umani visibile e fotografabile. La foto 2/B a fianco ci fa vedere meglio una tipologia di strumento che genera la luminosità tonda. Nella realtà umana ciò sarebbe un riflettore o illuminatore, ma teniamo presente che le nostre fotocamere utilizzano il puntatore e da parte aliena assistiamo a manifestazioni nel corso del quale vediamo un fascio puntato generato da una fonte invisibile se non nella sua sfericità di emissione.

Foto 3: Foto scattata da Chiesa in Valmalenco, relativa ad uno dei tanti avvistamenti ripresi in questa zona. La domanda che qui emerge è: Trattasi di manifestazione luminosa a sé stante, oppure trattasi di manifestazione luminosa generata da velivolo o causa non visibile?

Foto 4: La doppia immagine quattro raccoglie il pensiero base per procedere verso il nuovo concetto di realtà.

Foto 5: Occhi estasiati che credono di vedere ciò che sta là fuori, ma ciò che gli si para davanti sono simboli, lettere, numeri. Ovvero informazioni che, decodificate dal cervello, ci illudono di essere la realtà oggettiva. Non per nulla negli ultimi tempi sempre più di frequente ci hanno fatto vedere immagini del genere.

Foto 5: Come già affermato, foto scattata personalmente, la quale ci propone un qualcosa di non assolutamente visto o visibile; ad indicare che possono farci fotografare ciò che vogliono a nostra completa insaputa. In aggiunta a ciò, le nostre fotocamere possono riprendere su frequenze a noi non visibili. Dopodiché si potrebbe dibattere circa il significato di questa e altre foto del genere.

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