Presenze Aliene

lunedì 18 marzo 2019

X-Files Valtellina marzo 2019


X-Files Valtellina marzo 2019

IL SEGRETO DI PULCINELLA
Febbraio/marzo, mesi di carnevali di parate in maschera, di ironia, di folklore e pertanto, di verità nascoste tra i veli e le pieghe del vissuto quotidiano. La verità del vissuto non può però essere oggetto di eterna segretezza, in quanto le voci di corridoio informano più degli ufficiali mezzi di informazione, proni servitori della volontà di sistema. Avviene così che la verità celata diventa “Il segreto di Pulcinella”. Ovviamente nel tempo i segreti di Pulcinella diventano molti. Quelli che ci riguardano in questa occasione, sono quelli relativi alla presenza aliena in Valtellina e Valmalenco.

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Quest’anno, per l’occasione del carnevale di Sondrio e Valmalenco, come da locandina sottostante, mediante il carro allegorico Pro Loco di Chiesa in Valmalenco, hanno deciso di presentare quello che è stato negli ultimi anni, il prevalente segreto di pulcinella. Quello in base al quale in tanti sapevano, ma in tanti tacevano sino a poco tempo addietro; quando emerse mediante appropriate analisi fotografiche fatte eseguire dal Centro Ufologico Nazionale e dal Gruppo Accademico Ufologico Scandicci, che il fenomeno ufologico in Valmalenco e Valtellina era cosa reale, destinata ad assumere il riconoscimento che gli compete di diritto, indipendentemente dal disperato prodigarsi dei contrari.
Paradossalmente, proprio mentre gli addetti ai lavori stavano approntando il carro, una delle solite luci/presenze vaganti della Valmalenco si esibiva sullo sfondo, quasi a controllare cosa questi umani stavano facendo o forse per dire: SIAMO QUI! Qualcuno pensò bene di riprendere il tutto, seppure la presenza era alquanto lontana e, di inviarmi il video. Eventi del genere in Valmalenco sono però dei bruscolini, rispetto alla dimensione del fenomeno. L’andamento delle manifestazioni ufologiche in zona è praticamente costante, con un andamento altalenante. Dopo l’ultima ondata, si è ora in fase di stasi per quanto riguarda manifestazioni eclatanti, ma ugualmente sono pervenute segnalazioni di tutto rispetto che andrò a presentare; prima però propongo una segnalazione pervenuta a fine 2017, al quale a suo tempo non era stato dato il meritevole risalto. Ora però si presenta l’occasione in seguito appunto a due altre recenti segnalazioni, con richiesta di spiegazioni da parte dei testimoni.  Provvedo quindi ad una disanima che per l’occasione è in chiave carnevalesca.

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SONDRIO 21/12/2017
Ho ricevuto ad inizio 2018 dal testimone della vicenda, il quale pur dichiarandosi ha richiesto la forma non pubblica, la foto 1/A  poi ingrandita 1/B. La foto è eccezionale e meritevole della massima considerazione; per di più in piena coerenza a tutta una precedente serie di foto e testimonianze già pervenute tempi addietro.
Sono presenti due grandi triangoli neri i quali paiono inseguire un presunto triangolo bianco fortemente luminoso. Nulla prova che si stanno inseguendo in quanto semplicemente potrebbero essere tre velivoli della stessa tipologia in fase di diversa manifestazione estetica. Il motivo per il quale questo ipotizzo, emergerà in seguito.
La sottostante foto scattata sempre nella zona valtellinese di Sondrio il 19/10/2015 ci offre ulteriori particolari. Nuovamente due triangoli neri simili ai precedenti che però una cosa ci dicono, ovvero che questi velivoli possono indipendentemente generare o meno la scia bianca; pertanto si può dedurre che questa è una loro facoltà che utilizzano in base a scelte strategiche loro ben definite.

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In precedenti post avevo affermato che nella realtà dei fatti, io non potevo ancora affermare di quale colore sono oggettivamente questi velivoli. Nella foto sottostante scattata a Castione Andevenno quindi nei pressi di Sondrio il 7/5/2015 sono presenti due velivoli bianchi. Teniamo presente anche quanto nei due cerchi in quanto ci tornerà utile in seguito. Nella foto 1 il velivolo luminoso va perdendo la definizione del profilo e non vi è certezza che sia della stessa tipologia dei due neri; ma la luminosità che va assumendo sommata alla perdita del profilo, fa propendere per il fatto che questi velivoli dispongono di un sistema di schermatura il quale giocando con la deflessione della luce, possono apparire bianchi o neri, oppure luminosi e quindi, essendo lontani, visibili come sfere luminose, oppure meglio ancora di non essere visibili per nulla. Quindi stessa realtà di base può generare aspetti estetici completamente diversi; dopo del quale anche la nostra tecnologia realizza non casualmente, velivoli e droni bianchi e altri neri!...

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Ora sappiamo che questi velivoli che ipotizzo alieni ovvero non generati da tecnologia convenzionale nostra, possono cambiare colore ed essere totalmente invisibili. Dopo del quale possono generare o meno delle scie facendosi vedere neri, bianchi oppure non vedere affatto. Emerge per conseguente ovvia deduzione: SE NOI LI VEDIAMO E LI FOTOGRAFIAMO, E’ PERCHE’ LORO SI FANNO VEDERE E FOTOGRAFARE. Non per altro, non per la nostra abilità nel riprenderli.
Ora passiamo al perché ho inteso presentare questi velivoli e puntualizzare alcune loro caratteristiche. Numerosi lettori mi hanno fatto notare che molte delle scie apparentemente di condensa, per altri di natura chimica, non ci consentono di individuare il velivolo che le produce. Occorre riconoscere che molte componenti possono entrare in gioco ed impedire l’individuazione del velivolo di matrice nostra che le genera; poi però vi sono le scie generate da velivoli loro.

SONDRIO 22/2/2019
Alle 14.10 circa del 22/2/2019 Angelo assieme ad un amico si trovano a Sondrio, guardano in cielo e notano l’improvviso formarsi di due scie provenienti da ovest (sinistra) direzione Valmalenco. Dopo un attimo notano altre due scie provenire dalla Valmalenco che vanno ad incrociarsi con le prime due, come presentano le foto sotto. I testimoni hanno la percezione della stranezza, quindi riprendono mediante una serie di 16 foto che poi mi hanno inviato.

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La prima anomalia che colpisce l’attenzione, è il fatto che non si vede e non si sente alcun rumore di aerei; poi il fatto che le prime due scie sono iniziate all’improvviso, ma perché non già prima? Poi colpisce il fatto che la scienza ufficiale ha sempre sostenuto che le scie di condensa si possono formare unicamente a certe altezze, ma qui siamo molto più in basso, cosa deducibile dai monti. La seconda foto sopra è la quarta della serie e rende bene idea di quanto detto. Le prime due scie in questione vanno da sinistra verso destra, le altre due al contrario. Ad un certo punto i testimoni notano un’altra stranezza, pertanto continuano a fotografare. Le due scie provenienti dalla Valmalenco iniziano a diventare circolari, incrociandosi tra di loro come da foto sottostante.


La sensazione avuta è che lì ci sono degli aerei non visibili e non udibili che le stanno generando; ma non è comprensibile la loro traiettoria. Le seconde due scie dopo essersi incrociate con le prime, compiono uno strano percorso. Quella apparentemente sotto compie un giro a salire incrociando la soprastante, mentre questa si fa un paio di mezze curve. Nulla di questi percorsi può essere assegnato ad ipotetici aerei di linea; i quali dovrebbero essere contemporaneamente ben quattro e tutti generanti scie ad altezza non ammissibile e tutti senza rumore. Le scie improvvisamente terminano e, superficialmente tutto potrebbe finire qui. Angelo però vuole capirci qualcosa di più, quindi osserva meglio le foto e qui emerge una sorpresa. In quattro delle sedici foto è presente un oggetto che ad occhio nudo non era stato visto. Elaboro quindi due ingrandimenti su due delle foto che lo riprendono ed ottengo le due immagini sottostanti.

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La ripetitiva presenza dell’oggetto è incontestabile, il definire di cosa si tratta è tutt’altra cosa; ma qualcosa è e non certamente un comune volatile o insetto. Questa affermazione trova motivazione nel fatto intanto che nulla dimostra che si tratta di comune volatile o insetto, ma nel fatto che molte volte nel corso del quale sono state riprese scie anomali generate da velivoli invisibili, nei paraggi vi erano queste altre presenze. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/03/ufo-scie-e-spettacolo.html Ora affrontiamo la domanda: COSA HA GENERATO LE QUATTRO SCIE?
Già mi immagino i sostenitori dell’ipotesi esclusivamente terrestre affermare che le scie sono state generate da velivoli nostri i quali dispongono dell’invisibilità; ma poi la domanda diventa: PERCHE’ SVILUPPARE ED ADOTTARE L’INVISIBILITA’ PER POI RENDERSI INTENZIONALMENTE TANTO VISIBILI MEDIANTE LE SCIE? A QUALE PRO? Teniamo sempre presente che fenomeni come quello in questione sono stati in passato ripetutamente riscontrati ed indagati. In base ai dati raccolti, a mio modesto parere, i velivoli invisibili che generano questo tipo di scie e non altre, non sono opera della tecnologia nostra.
Se noi osserviamo meglio la foto uno, questa ci dice come stanno le cose. Come dimostrato questi velivoli possono generare o meno le scie e possono essere neri o bianchi oppure semplicemente una massa luminosa e apparentemente sferica ai nostri occhi. Se ora noi prendiamo il velivolo luminoso della foto uno e gli facciamo generare la scia, ciò che vedremo diventa esattamente quanto ripreso da Angelo! Ecco perché ho voluto presentare prima le foto di Castione Andevenno. Vi sarebbero altre cose da dire, ma qui mi fermo per concedere spazio al seguito.

APRICA (Sondrio) 30/12/2018
Mi contatta tale Marco Spanu. domandandomi se possono essere interessanti tre foto scattate da tale Walter amico suo. Guardo le foto, sono interessanti e quindi richiedo gli originali che mi sono inviati, ma veniamo all’oggetto in questione. Walter sta percorrendo la risalita di una funivia dell’Aprica, quando nota che è presente un fenomeno particolare nella direzione del calar del sole. Le nuvole sono fortemente colorate, quindi decide di riprenderle. Sono le tre foto sottostanti:

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E’ evidente che Walter ha ripreso un fenomeno detto di iridescenza. Spettacolare sin quanto si vuole, ma pur sempre un fenomeno seppure raro, nelle possibilità delle manifestazioni della natura. Così è dato ad intendere dalla informazione circolante come dal seguente link: https://www.inmeteo.net/blog/2013/06/10/nubi-iridescenti-come-si-formano/
Non posterei in un articolo che tratta aspetti ufologici queste tre foto, nel caso che queste riportino unicamente il fenomeno della iridescenza. Per evidenziarsi l’iridescenza, occorre che vi siano in gioco contemporaneamente, alcuni fattori. Posizione dell’osservatore rispetto alla fonte luminosa e, condizione ambientale tra le due parti. Walter si è trovato in questa situazione, ha notato l’iridescenza, ha fotografato, complimenti a lui e tutto potrebbe anche finire qui. Poi però emergono altre cose che generalmente non sono dette. La prima è che il fenomeno della iridescenza dapprima in natura alquanto raro, è andato amplificandosi nel momento in cui è comparsa la geo/ingegneria climatica, ovvero da quando la mafia mondialista ha imposto le irrorazioni chimiche del cielo. Motivo per il quale le irrorazioni chimiche favoriscono il manifestarsi della iridescenza; come nel caso riscontrato personalmente: http://presenze-aliene.blogspot.com/2015/01/scie-chimiche-312015.html , del quale la prima foto sottostante la cui nuvolosità è stata generata palesemente da irrorazione, mentre la nuvolosità più lontana è naturale.

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Quanto detto per porre sul piatto della bilancia il fatto che nella stragrande maggioranza delle manifestazioni di nuvole iridescenti, è attualmente presente la concomitante incidenza delle irrorazioni chimiche. Ora però si pone un nuovo dilemma ovvero: La scia Y che compare sopra la fonte luminosa generata dal sole, è una scia chimica generata da itrrorazioni nostre, oppure è una scia del tipo di quelle riprese da Angelo del caso precedente, la quale si trova dietro l’iridescenza e quindi appare in questo modo? Come nel caso di Angelo, la scia non lascia intravvedere alcun aereo, per giunta sta pure curvando, insomma pare quantomeno legittimo avere dei dubbi. Ribadisco che al momento non posseggo prove atte a dimostrare che le loro scie sono chimiche come le nostre; chi ne disponesse è invitato a dimostrare, ma andiamo oltre.
Il fatto che le nuvole possano generare casualmente delle forme atte alle fantasie più elaborate è cosa certa. Il fenomeno è detto PAREIDOLIA, ovvero ciò che pare che sia. Ora la domanda che si pone è la seguente: Ciò che compare nell’ingrandimento X è pareidolia o realtà oggettiva? Ovviamente per coloro che non hanno a monte conferme di cose del genere, si tratta certamente di pareidolia; ma per coloro che hanno conferme della esistenza di strani mezzi volanti alieni variamente occultati, la risposta può essere la stessa?

 CARNEVALE CON UFOLOGIA e CARRO ALLEGORICO
Ad un cero punto della storia della Valmalenco qualcuno decise che il segreto di Pulcinella doveva svelarsi. Il farlo mediante una forma scherzosa, folkloristica e sdrammatizzante poteva essere una formula azzeccata. Sino ad ora due fazioni si erano contese il possesso della verità circa il fenomeno ufologico: i sostenitori ed i denigratori. Un carro allegorico a proporre il tema avrebbe messo in piazza il segreto di Pulcinella, quanta e quale la reale partecipazione ed il prevalente sentire collettivo dei valligiani. Eventuale dissociarsi dalla rappresentazione fornita dal carro poteva significare bocciatura collettiva; mentre partecipazione calorosa sarebbe equivalsa a: CONFERMIAMO CHE IL SEGRETO DI PULCINELLA è VERITA’! Ebbene, la risposta incontestabile dopo la parata di Sondrio, si è evidenziata il giorno 9/3/2019 in tutta la vallata e poi, in particolare in chiusura in quel di Caspoggio. Certamente hanno partecipato in prevalenza i bambini, in fondo il carnevale è cosa loro; ma se andiamo a vedere le immagini, si scoprono particolari interessanti. Si scopre che i genitori hanno messo davanti i figli, ma erano presenti anche loro. Si nota la prevalenza del colore verde a rappresentare appunto i così detti omini verdi.

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Osservando i cortei si nota che le rappresentazioni in maschera fornite, sono allegorie di quanto realmente è presente o ritenuto tale in questa valle e, gli accostamenti di riferimento sono particolarmente evidenti. Dagli omini grigi o blu con testa ed occhi scuri grandi, all’alieno alto che saluta con quattro dita, come è stato più volte segnalato. Il grande essere con muso rettiloide etc. Simpatici i disegni dei bambini sulle magliette, con tanto di alieno sopra il disco volante e gli occhi strabici. Un artista del legno ha inteso rappresentare la presenza aliena mediante una simpatica realizzazione in legno del noto ET.
Non poteva non essere inserita la rappresentazione di almeno un UFO, oggetto cardine del carro. Occorre dire che è stato proposto in modo molto interessante, in quanto è effettivamente similare ad una tipologia riscontrata più volte in valle, con tanto di numerose luci e ovviamente con la presunzione che a bordo vi potessero essere delle entità.
A tarallucci e vino la festa è terminata a Caspoggio presso lo Zenith, o Centro della montagna. Mi passa sotto gli occhi il logo di questo Centro e, non posso che operare un accostamento forse casuale o forse no. Lo propongo mediante l’immagine sottostante, rappresentazione del pensiero circolante in valle. Grazie Pulcinella per averci svelato alcuni tuoi segreti! Grazie ancora agli autori delle testimonianze e delle foto.

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