Presenze Aliene

domenica 21 luglio 2019

Navetta con atterraggio alieno


Navetta con atterraggio alieno

Tra le diverse tipologie di velivoli alieni del quale è stata ottenuta ampia conferma in Valtellina/Valmalenco, una si è distinta per numero di volte col quale ha confermato la propria presenza e, in alcune occasioni, ci sono state pure delle discese a terra da parte degli occupanti.
L’idea iniziale del presente articolo era pertanto quella di presentare questa tipologia, ma quando ho iniziato il lavoro di raccolta del materiale inerente, mi sono reso conto che non era possibile data l’enorme quantità di materiale a disposizione. Ho pertanto deciso di presentare questo velivolo, esclusivamente per quanto riguarda la vicenda relativa al giorno 17/6/2012, avvenuta sui monti della piana di Campagneda, Lanzada/Valmalenco/Sondrio. In seguito mediante altro articolo, proporrò alcuni dei molteplici aspetti estetici col quale la navetta è stata ripresa; mentre in questo articolo la propongo nella veste di quel giorno. Occasione nel corso del quale sono state riscontrate a terra nella zona della detta navetta, presenze aliene con i loro piccoli mezzi di atterraggio.

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Due persone diverse, dotate di due fotocamere diverse, nella stessa zona, hanno ripreso separatamente scene che a vicenda si confermano, prospettando un quadro fantascientifico che ha dell’incredibile! Un soggetto riprende tra le nuvole, la navetta poco prima di mezzogiorno. Altro soggetto riprende una scena similare, nel vallone sottostante nel tardo pomeriggio. Il primo soggetto ha fornito una numerosa serie fotografica, ben 34 foto, a fronte di un numero di scatti ben maggiore. Il secondo, pur avendo prodotto una grande quantità di foto, ne renderà pubbliche sei, delle quali due clamorose. L’immagine 1 propone l’ingrandimento della navetta in questione ripresa dai due fotografi. L’immagine tra le nuvole è stata così trattata mediante aumento del contrasto e del colore, per rendere più visibili i particolari che ci interessano. Tutte le foto consegnate relative a questa vicenda, sono state fornite in versione originale e di questo ringrazio maggiormente gli autori. Andiamo però per gradi.

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La foto in originale che riprende la navetta tra le nuvole è la soprastante P6170108. In merito a questa serie fotografica già avevo riferito in:  http://presenze-aliene.blogspot.com/2013/11/ufo-e-vortici-in-valtellina-di-dario.html in merito ai vortici nuvolosi che queste navette in talune situazioni generano. Avevo poi riferito mediante: http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/02/velatura-e-schermatura.html per quanto riguarda la tecnologia di occultamento che questa navetta presenta.

Afferma il testimone autore della foto: Vidi come un tremolio luminoso in cielo, quindi decisi di scattare una foto. Grande è stata la meraviglia quando guardai la foto al PC e vidi la presenza tra le nuvole! Ma ancor di più mi sono meravigliato nel vedere che nella foto erano state riprese delle persone sul sentiero che porta al rifugio; in quanto nessuna persona era presente in quel momento!
Teniamo presente che il soggetto fotografo, quando scattò questa foto, già aveva visto passare in cielo delle veloci presenze aeree non convenzionali e già in lontananza le aveva riprese; quindi il soggetto in quel momento era a caccia di conferme fotografiche. Questa foto una cosa stabilisce: Mentre in cielo staziona o sta passando la navetta aliena, a terra vi erano delle presenze aliene. Le persone sul sentiero non sono umani, ma umanoidi.
 Occorre fissare questo quadro in quanto ora andiamo a considerare la foto con navetta scattata da altro autore, ovvero la sottostante foto DSCF 2053. Osservando questa foto, immediatamente l’attenzione è attratta dalla presenza della navetta che staziona a mezz’aria sopra il vallone antistante. Ovviamente si nota l’effetto trasparenza il quale ci fa intravvedere il monte retrostante. Come però si scoprirà in seguito, questa navetta non è affatto trasparente, ma per effetto del sistema di occultamento adottato, può apparire tale in quanto proietta su sé stessa il panorama retrostante.

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Tale affermazione non è al momento comprovabile, ma lo diventerà in un prossimo articolo nel quale si porranno a confronto tutte le variabili estetiche riscontrate che la navetta presenta. Ora però portiamo l’attenzione ai particolari meno evidenti di questa foto, con attenzione alla parte sottostante la navetta. Operiamo pertanto un primo ingrandimento, quello sottostante. Immediatamente si nota la presenza di un essere umanoide di alta statura. Gambe alquanto esili rispetto al tronco che pare essere alquanto robusto. Forse ciò è dovuto a qualcosa che gli sta di fronte o sulle spalle.

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Si rende pertanto necessario un ulteriore miglioramento dell’immagine, quindi si ottiene la sottostante la quale rivela altri particolari sconcertanti. Nelle due zone cerchiate, sono presenti due piccoli mezzi di trasporto, praticamente quello di sinistra è una sorta di motoretta volante che le entità aliene utilizzano per scendere dalle navette o astronavi di grosse dimensioni. Ecco perché di notte si vedono piccole luci che dipartono da velivoli o luci maggiori per volteggiare in cielo o scendere a terra!
Non è possibile provare che l’entità presente sia scesa con quella motoretta volante, ma certamente in qualche modo è scesa e certamente la motoretta qualcuno l’ha condotta in quel punto.

5 (Elaborazione Fabio Giardini)
Si potrebbe andare a caccia di eventuali altri particolari comprovanti la loro presenza a terra, particolari che certamente ci sono e farebbero la felicità dei più esigenti; ma il tempo stringe e il percorso ancora lungo. Soprattutto perché sorge la seguente domanda: Ma se il secondo testimone/fotografo ha ripreso questa sconcertante scena, possibile che il primo non ha scattato alcuna foto nella stessa direzione? Vado quindi ad accertare e trovo la seguente foto P170273 la quale riprende la stessa zona. La navetta ovale non è presente o quantomeno in foto non compare. Teniamo sempre presente che è tutta una questione di frequenze e giochi di luce il vederle o fotografarle e siccome anche le fotocamere operano in base a programmi prestabiliti e diversi, può anche avvenire che ciò che è presente in una foto, può non essere presente in altra foto di altra tipologia di fotocamera.
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Appena si ingrandisce si scopre che questa foto pare essere molto disturbata, ovvero come se in zona qualcosa interferisse impedendo la nitidezza. Questo fenomeno si verifica di frequente quando si è in presenza di ufo o entità aliene che interagiscono con le nostre tecnologie. Tanto che personalmente mi è capitato che davanti ad una scena che intendevo riprendere, la fotocamera era momentaneamente bloccata, non funzionante. Ma appena la scena era passata, la fotocamera funzionava normalmente. In altri casi i testimoni si sono ritrovati all’improvviso con le batterie scariche, quando un attimo prima erano al massimo. Altri hanno avuto la video o fotocamera danneggiata proprio in quel frangente. In altri casi si sono verificate altre forme di interferenza che qui tralascio, ma che in seguito renderò note in quanto estremamente interessanti.
Andiamo ora a scoprire cosa ci fa vedere questa foto nella stessa zona della motoretta e dell’entità presentata nella foto precedente. Opero un ingrandimento, quindi si ottiene l’immagine sottostante. Ma guardate un po’ quale sconcertante sorpresa!... anche in questa foto vi è l’entità aliena con la sua motoretta di fronte! Le immagini di questa fotocamera sono di qualità inferiore rispetto all’altra, ma la scena è la stessa!

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Fare ricerca in ambito ufologico è una magnifica esperienza di vita; farla in Valmalenco è roba da fantascienza e da pazzia. Decido quindi di operare un accostamento tra le due zone indagate ed ottengo l’immagine sottostante n.8 con altra sorpresa. Così come in entrambe le foto è presente l’entità posta in relazione alla motoretta, così ne è presente un’altra sopra il nevaio. Decido di non vedere altri particolari per non dilungarmi; i quali confermano questo quadro da film di fantascienza.
Metto a confronto i dati di acquisizione delle due foto che sono: P170273: 17.42.45” mentre la DSCF 2053: 4.38’.34” con una differenza di circa 65’. La seconda fotocamera presenta inversione di 12 ore nella impostazione dei dati di acquisizione. Pertanto la scena della foto 6 è stata registrata 65’ dopo quella della foto 3. Ciò indica in modo inequivocabile che la scena non era in rapido divenire, ma stazionante.
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L’argomento centrale di questo articolo è però la navetta, pertanto a questa ci dobbiamo attenere ed in seguito scopriremo perché. Ora sappiamo seppure su base ipotetica che questa navetta si può esteticamente presentare in diversi modi. Può non essere fotografabile, oppure fotografabile ma non visibile come nella immagine 1. Ma sempre nella stessa serie di foto scattate in altri momenti, il primo testimone ha visto in cielo una piccola navetta scorrazzare e seppure a distanza l’ha ripresa. Poi ad un certo punto ha visto di fronte il crearsi uno strano vortice nelle nuvole, con un oggetto volante posto al centro. Immediatamente ha scattato una foto ed è la sottostante. Questa navetta è presumibilmente la stessa, oppure della stessa tipologia di quella trasparente di prima. Qualcuno potrebbe obiettare e porre il dubbio. Bene, quel dubbio sarà eliminato in un prossimo articolo dove porterò le numerose prove a sostegno. 

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Quindi ora sappiamo che questa navetta può essere invisibile e non fotografabile, oppure invisibile ma fotografabile, oppure visibile e fotografabile. Dopo il quale ci dobbiamo cimentare nell’individuare le diverse estetiche del visibile/fotografabile col quale si può presentare. Ora però consideriamo un altro sconcertante evento relativo alla stessa giornata, ripreso da entrambi i fotografi, nello stesso punto, seppure da posizione leggermente diversa. Il primo scatta la sottostante foto P6170246. Pare un panorama normale, ma poi ingrandendo, arriva la sorpresa!

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 Certamente qualche irriducibile dirà che si tratta di pareidolia o di fake, non è possibile che si tratti di una entità sopra un piccolo velivolo! Occorre trovare altre conferme, quindi andiamo a vedere cosa ha ripreso l’altro fotografo e qui, arriva la bomba, perché si tratta della sottostante foto DSCF 2054. Avere una sola di queste foto già sarebbe cosa eccezionale. Averne due ancora di più, ma averne due di due fotocamere diverse da due fotografi diversi è cosa da inchino. Se poi si aggiunge il fatto che queste foto sono state consegnate in versione originale, l’inchino diventa doppio. Certamente qualcuno sosterrà che i professionisti possono creare dei falsi che si presentano come degli originali e ciò non è impossibile, ma in seguito esporrò come in ufologia è possibile andare a scoprire i professionisti del falso. Cosa che sostengo non riguardare queste due serie di foto.

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Osservando la foto 10 si potrebbe frettolosamente pensare che l’entità se ne sta sopra uno dei tanti massi della zona; ma guardando la 11 ogni dubbio scompare, l’entità è posta sopra un magnifico piccolo velivolo, tipico per gli spostamenti brevi a terra, il quale assume il colore circostante della pietra per fini di mimetizzazione. Questi piccoli velivoli sono frequenti quando in zona staziona una navetta dal quale hanno necessità di scendere o salire, come per la motoretta. Sto esagerando con la fantasia?
In passato abbiamo visto cose del genere nei film di fantascienza; poi abbiamo riscontrato che qualcuno aveva messo sul mercato giocattoli e fumetti i quali ci proponevano uomini volanti mediante le più disparate favoleggianti tecnologie. Nella immagine 12/A vediamo una versione di come è stata immaginata la motoretta volante in versione umana. Ditemi che ha nulla da spartire con quella delle due foto presentate sopra.
12/C e D ci propongono il personaggio mentre vola sopra un piccolo velivolo, esattamente come nelle foto 10 e 11; esagero con la fantasia?
12/B ci fa vedere nella realtà dei fatti, l’uomo che a Parigi anno 2019, si è esibito in occasione della festa nazionale; pertanto tecnologia reale nostra. Ora la domanda: Hanno iniziato a volare prima le entità aliene, con questi piccoli velivoli sotto i piedi, oppure hanno iniziato prima i nostri? Io ipotizzo che sono stati i nostri ad arrivarci dopo. Dopo aver copiato e replicato in versione umana, mentre alla massa si diceva che ufo e alieni esistono solamente nella psicosi di massa!

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Terminata la divagazione fumettistica che sentivo di dover fare, andiamo a considerare la tempistica degli scatti 10 e 11 in questione.
P6170246: scattata 17.37.53”      DSCF2054: scattata 05.36.51” Possiamo pertanto ipotizzare che le due foto sono state scattate allo stesso panorama a distanza di un minuto e due secondi. Ciò indicherebbe che l’entità aliena non era in transito, ma ferma in quella posizione e, per il fatto che in entrambe le foto l’entità sta guardando nella direzione di chi stava fotografando, in aggiunta del fatto che queste entità non hanno nessuna difficoltà nel rendersi invisibili, si può affermare che intenzionalmente si è lasciata o fatta riprendere. A lei un doveroso grazie per la disponibilità, così come un grazie agli autori delle foto. Vorrei poter ringraziare anche il CUN, Centro Ufologico Nazionale, al quale queste due serie di foto erano state fatte pervenire, con la speranza che la loro serietà e professionalità sentenziassero se sono foto false oppure genuine, e in questo caso le rendessero note. Purtroppo queste foto assieme a molte altre, sono rimaste ferme in qualche cassetto, come da volontà superiore.

CONCLUSIONE
Il presente articolo non ha potuto stabilire come esattamente è questa navetta aliena. Ha semplicemente esposto alcune varianti estetiche, legate al sistema di occultamento in gioco. Altre varianti saranno presentate in seguito. Questo lavoro di ricerca, ci indirizza verso un ampliamento del quadro conoscitivo d’insieme, il quale a sua volta ci consentirà di andare a porre l’attenzione su un ulteriore importante aspetto. Quello relativo alla possibilità di accertare la genuinità o meno delle foto, in base a particolari che sono nella disponibilità dei conoscitori dell’ufologia, ma non dei falsari delle foto, seppure professionisti. Un falsario professionista ha la possibilità di farla franca se propone una singola foto oppure al limite una ridotta serie. Diventa estremamente improbabile la riuscita quando il falso dovrebbe tenere presente i particolari non comuni in quanto propri delle anomalie conseguenti la non normalità dell’evento, presenti in alcune migliaia di foto a lui non note!
Chi fosse interessato alle discese aliene a terra, riportate nel presente blog, può considerare i seguenti link:






giovedì 11 luglio 2019

UFO: giugno 2019


UFO: giugno 2019

Il presente articolo propone alcuni dei numerosi avvistamenti di velivoli non convenzionali, avvenuti nel mese di giugno in Valmalenco/Sondrio. Avvistamenti che i testimoni hanno ripreso con notevole profitto, come in occasione del primo caso sottostante dove, seppure non sono visibili i particolari minori, comunque qualcosa di molto interessante relativo al profilo è stato ripreso.

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Afferma un primo testimone: Il giorno 27/6/2019 poco prima delle 20.00, stavo percorrendo la strada che da Sondrio sale in Valmalenco, quando ad un tratto, pressappoco all’altezza di Torre S. Maria, ho visto questo strano mezzo aereo nero che mi superava. Lentamente, quasi a volersi far vedere bene. Ricordando quello che si dice in vallata e quello che dicono i giornali locali in merito a strani aerei visti qui, mi sono fermato. Ho avuto il tempo di scattare tre foto prima che scomparisse dietro la montagna di sinistra. Alla quarta foto non vi era più nulla. Impressionante, era enorme, non faceva alcun rumore. Impossibile che altri non lo abbiano visto!

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Comprendo la perplessità, ma è possibile che non sia stato visto da altri in quanto a parte quelli che proprio non alzano la testa o non vedono, ci sono tutti quelli che proprio non devono o vogliono vedere. Il posto di lavoro da salvaguardare, la posizione assunta, l’onore della famiglia etc. perché rischiare di essere danneggiati o presi in giro? Meglio vivere tranquilli; eppure il numero di quelli disposti a metterci la faccia e la derisione, in Valmalenco va aumentando continuamente, se ora compaiono articoli come il sottostante. Vicenda che ora pare essere andata esaurendosi almeno parzialmente.

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Passati alcuni giorni dalla segnalazione inviatami, relativa al triangolo nero, da altro testimone sito in alpeggio in alta vallata zona Chiareggio, ho ricevuto la seconda testimonianza. Stesso giorno, ore 14,10 nella stessa zona della testimonianza precedente, il testimone vede in lontananza uno strano velivolo triangolare nero, ha solamente il tempo di scattare una foto, la sottostante qui proposta in versione ingrandita. Il velivolo si trova pressapoco sulla perpendicolare tra Torre S.Maria e Chiesa in Valmalenco.

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Due conferme fotografiche del genere, offrono un buon margine di attendibilità, provvedo quindi alla ricostruzione per definire l’esatto punto dal quale il primo testimone ha scattato le foto. Non è difficile da individuare, si trova tra Spiana e Torre S. Maria all’altezza di Marveggia. Notevole la conferma fotografica del secondo testimone che colloca il velivolo nella stessa zona, in posizione leggermente più alta.

Nulla prova che il velivolo è lo stesso. Sono presenti delle similitudini, quali la forma triangolare e il colore nero, pertanto potrebbe esserlo; ma anche apparenti particolari nella parte posteriore i quali potrebbero far supporre che non lo sia. Se lo è, significa che questo velivolo era presente in zona con un divario di circa sei ore. Se non lo è, significa che in zona il traffico di velivoli non convenzionali è ancora maggiore e forse di tipologie diverse. Sconcertante la ridotta distanza tra il primo testimone ed il velivolo, che pare essere passato a breve distanza dal testimone e, perfettamente a proprio agio nello svolazzare in mezzo alle vallate!

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Stella rossa posizione primo osservatore
Stella gialla secondo osservatore


Caso Campagneda 23/6/2019

Fotografare ufo non è mai facile, meno ancora riprenderli in modo nitido, tale da poter definire nettamente il profilo ed eventualmente di quale tipologia si tratta. Come se non bastasse, ci sono poi delle tipologie estremamente sfuggevoli a causa dei loro sistemi di occultamento. Poi ci sono tipologie notate ultimamente (forse semplicemente prima non erano notate) le quali hanno delle forme estremamente strane ed improponibili in base alla tecnologia di volo convenzionale nostra. Ci sono poi presenze che paiono essere in grado di cambiare forma, certamente in grado di cambiare estetica. Resta da stabilire quanto questo è dovuto ai sistemi di occultamento e quanto invece alla possibilità di padroneggiare fisicamente la manifestazione. Il valore della serie fotografica che vado a presentare è notevole in quanto per la prima volta riprende una o più tipologie tra quelle più anomali e sfuggevoli.

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La serie fotografica, scattata a Campagneda, località nell’alta Valmalenco/Sondrio, mi è stata inviata nel numero di dieci foto. La più eclatante è la soprastante, la quale riprende in modo soddisfacente un velivolo la cui forma, se così oggettivamente è, che non ha alcuna logica in base alla tecnologia del volo umano. Ipotizzando e pertanto ammettendo che questo velivolo dispone del sistema antigravitazionale, motivo per il quale può volare mediante qualsiasi forma, vi sarebbe poi ancora da domandarsi per quale motivo la forma che presenta è così tanto asimmetrica. Nasce quindi la necessità di porre la seguente domanda: Quanto questo velivolo è realmente così come lo vediamo in foto?
Dice il testimone: Ho visto alto in cielo sfrecciare dei vaghi puntini neri e altri bianchi luminosi, quindi ho scattato delle foto. Non posso dire altro, se non il fatto che poi sono rimasto sorpreso davanti al Pc quando ho riscontrato cosa era presente nelle foto.

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Anche la soprastante foto, qui ingrandita rispetto l’originale, è spettacolare. La presenza in alto a sinistra, propone una tipologia già notata e ripresa più volte in zona. Una sfera o semisfera con una sorta di apparente getto sottostante. Che sia poi realmente un getto è cosa tutta da appurare e, probabilmente non lo è, quantomeno se inteso come quello dei jet nostri. Le due foto sottostanti sono relative a casi avvenuti in zona alcuni anni fa.

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Il velivolo nero della foto 7 presenta una estetica piacevole seppure non coerente alle forme di volo tipiche nostre. Ora però sorge una domanda: Questo velivolo ripreso nei pressi dove era stato ripreso il precedente mediante foto 6, è lo stesso oppure no? Siamo di fronte ad uno o due velivoli? Se ci affidiamo alla estetica la risposta è che si tratta di due velivoli diversi, ma ne siamo certi? Anche perché la seguente foto ci propone un velivolo certamente similare, ma diverso a sufficienza per porre il dubbio espresso.

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La foto seguente, da sola potrebbe fare la gioia di qualsiasi ufologo ed essere oggetto di un intero articolo o dibattito. Il quadro che ci propone (ingranditela) è di quelli assolutamente sconcertanti. Un velivolo nero, il quale dovrebbe essere lo stesso delle foto precedenti, qui assume una sembianza ancora diversa; ma soprattutto compare circondato da una spettacolare moltitudine di sfere bianche. Quello che dovrebbe essere il velivolo principale, ora ha assunto una forma ovoidale/tondeggiante.

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Di questa serie di foto, sette su dieci hanno centrato i particolari della scena in atto. La foto più appariscente è forse quella riportata con n.6; ma la più significativa è la sottostante n.12; in quanto questa ci fa vedere che le sfere bianche partono dal grosso velivolo nero, il che fa presumere che poi ci ritornano. Non vi è prova se la semisfera presente in 7 è stata emessa dallo stesso velivolo, ma nulla neppure lo esclude. La sottostante foto ha poi un ulteriore pregio, in quanto ci fa vedere la parte sottostante il velivolo, indicandoci che visto da sotto il velivolo ha una forma che possiamo mediare tra questa foto, la 10 e la 7.  Le foto 6 e 9 ci fanno vedere una estetica che poco ha da spartire; ma ciò non toglie che si possa trattare dello stesso velivolo.

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LE SFERE BIANCHE

Sono state viste e fotografate su tutto il pianeta e, si è tentato di definire cosa sono; ma esiste un problema non semplice da districare: Cause diverse generano estetiche simili, pertanto si può affermare che ci sono sfere bianche di molte tipologie: http://presenze-aliene.blogspot.com/2015/02/ebani-flottillas-plasmoidi.html
Quando noi vediamo una sfera bianca tipo quelle presenti in queste foto, non vediamo ciò che realmente è, ma di ciò che è, vediamo l’aspetto della sfera bianca. In taluni casi come quello sopra presentato, le sfere sono scaricate da un velivolo di chiara matrice aliena, mentre in altri casi come il sottostante della foto A, le sfere sono scaricate da un apparente lungo budello, ma in altri casi paiono essere assemblate in forme volanti a sé stanti.

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La foto più significativa per tentare di definire cosa è quantomeno questa tipologia di sfere bianche, è la 12/C relativa al caso: http://presenze-aliene.blogspot.com/2014/05/lanonimo-cacciatore.html dal quale si ricava che queste sfere bianche sono il campo luminoso dentro il quale si spostano talune tipologie di presenze aliene.

Se così è anche per quanto riguarda la foto 11, in quel momento cosa stava avvenendo nel cielo della Valmalenco? Turismo alieno di massa? Esercitazione militare loro? Non si è trattato di entità biologiche aliene, ma di sonde e/o automi alieni? Cambia qualcosa il fatto che comunque i nostri hanno fatto finta che nulla hanno visto perché nulla stava avvenendo? Teniamo presente che il non aver visto una cosa del genere, mentre un semplice cittadino vedeva e riprendeva, significa che gli apparati preposti si ritrovano in stato di totale imbecillità e questo, non lo possiamo pensare. Quindi l’alternativa resta il non dover vedere!

Segnalazione Valeria Viola
Mi sarebbe impossibile riportare in merito a tutte le segnalazioni pervenute, relative al mese di giugno data la quantità. Questa di tale Valeria Viola merita però attenzione, non per l’evento in sé stesso che è da porsi tra quelli più frequenti; ma per il fatto che sebbene si sia verificato in piena notte; in diretta televisiva Valeria ha inviato foto e segnalazione informando che nel frattempo l’ufo era ancora visibile. Così si deve fare quando prevale il senso di condivisione e si intende sensibilizzare. L’oggetto era piuttosto lontano, lo zoom non adeguato; comunque l’ingrandimento operato pare evidenziare la tipica forma di uno dei classici illuminatori che i velivoli alieni hanno nel sotto pancia.
Quando questi illuminatori hanno tutte le luci accese, si presentano come nei due particolari sotto. Quando l’illuminatore è spento, nel migliore dei casi lo si riprende come nel velivolo triangolare. Quando il velivolo non è visibile e si è di notte, con la sola luce centrale attiva, si riprende come appunto riproduce la foto di Valeria, nel quale si intravvedono le luci spente attorno. Ciò non significa che il velivolo in questione era necessariamente come quello triangolare; tanto è che la stessa tipologia di illuminatore è presente anche nella foto 6. Anzi, in questo caso parrebbe che addirittura sono due, ma tutto è da meglio definire.

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La località dal quale è stato fatto l’avvistamento e la foto, è Cassano d’Adda - Milano il 26/06/2019 ore 02:45. Al momento della segnalazione l’evento era ancora in atto ed è durato a lungo. Le condizioni atmosferiche ottime, con cielo sereno limpido sgombro di nuvole. L’oggetto è come comparso nel cielo dal nulla, dice Valeria, muovendosi molto piano per poi rimanere fisso nel cielo, con leggeri cambi di luminosità.
Quando da un velivolo del genere accendono una o più luci nel buio, gli osservatori hanno la sensazione che la luce sia sorta dal nulla, mentre è stata semplicemente attivata in loco. Un grazie a tutti i collaboratori per la partecipazione.

mercoledì 10 luglio 2019

Tipologie UFO in Valtellina -3-

Tipologie UFO in Valtellina -3-
dario.giacoletto@vodafone.it

Sarebbe opportuno indagare l’insieme delle diverse tipologie di ufo presenti su tutto il pianeta per poi rapportarle con quelle della Valtellina; ma il panorama è così tanto vasto e variegato, che diventa praticamente impossibile inquadrare la situazione in toto. Occorre pertanto restringere il campo, ma soprattutto occorre portare l’attenzione in casa nostra; dove nel presente va emergendo la località di una tra le più intriganti situazioni ufologiche al mondo: La Valtellina con riferimento particolare alla Valmalenco.

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Una prima carrellata fotografica già l’avevo proposta anni addietro mediante: http://presenze-aliene.blogspot.com/2013/09/tipologie-ufo-in-valtellina.html 
e: http://presenze-aliene.blogspot.com/2014/03/tipologie-ufo-in-valtellina-seconda.html
Restano valide le tipologie presentate allora, ma nel frattempo il quadro è andato evolvendo. In parte dovuto alla nuova e diversa prospettiva col quale si è indagato, ma in gran parte in quanto oggi sono presenti tipologie che prima non erano riscontrate. A tutto ciò occorre poi aggiungere un particolare aspetto, tipico delle manifestazioni ufologiche. Una stessa tipologia si può presentare mediante vesti estetiche completamente diverse, generando quindi problemi di classificazione. Nel tentativo di rendere più semplice il quadro esistente, propongo per l’occasione di suddividere le tipologie nei seguenti tre settori:
1: Velivoli dovuti a tecnologia nostra
2: Velivoli dovuti a tecnologia aliena
3: Velivoli para/fisici o trascendenti la fisicità comunemente intesa.
E’ indubbio il fatto che la tecnologia di matrice umana è più avanti rispetto a quanto ufficialmente ammesso; ma è altrettanto palese il fatto che la propaganda di sistema ha tutto l’interesse nel far passare che la tecnologia aliena è roba nostra. Ciò genera un utilizzo scorretto dell’informazione; in quanto se l’ufologia della Valtellina è roba nostra in occulto, poi nessun galoppino di sistema spiega il motivo per il quale tecnologia segretissima qui si viene ad esibire in modo tanto palese!
Poi si assiste al fatto che la nostra tecnologia più avanzata ripropone entro certi limiti di fattibilità, la tecnologia e l'estetica aliena; appunto nel tentativo di manipolare l’opinione della massa con la seguente idea strategica: GLI UFO NON ESISTONO, SE ESISTONO SONO ROBA NOSTRA.
Quindi succede che la tecnologia nostra replica ad esempio i velivoli triangolari alieni, dovendo comunque restare nelle possibilità umane, rispetto a quelle aliene, le quali sono decisamente superiori. Avviene così che mentre i velivoli triangolari alieni sono esteticamente replicabili, altre tipologie qui riscontrate, non sono al momento replicabili.
A livello di informazione di massa si può far passare che il TR3B antigravitazionale è esistente ed è roba nostra, così il similare velivolo alieno dal quale il TR3B è stato copiato diventa roba nostra; ma poi ci dicono che su Marte noi scendiamo col paracadute, quindi si scoprono nudi, senza mutande e senza sistemi antigravitazionali!... In merito al TR3B già avevo esposto prove a sufficienza. Cerchiamo ora di scoprire come è possibile individuare alcune differenze tra la tecnologia nostra e la loro.
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La foto 2/A ci fa vedere sulla Valmalenco, due velivoli triangolari neri in arrivo dalla Svizzera. Il secondo lo escludiamo per la difficoltà legata alla distanza e osserviamo il primo, del quale già avevo esposto per quali motivi non poteva essere un B2. Ora la domanda: IL B2 E’ STATO COPIATO DA QUESTO, OPPURE QUESTO è STATO COPIATO DAL B2? La strada alternativa in base al quale trattasi di casualità, a parere mio non regge. La strada più probabile la scopriamo mediante l’immagine 2/B.
Se noi operiamo un ingrandimento dell’immagine del velivolo ed aumentiamo l’evidenza dei particolari, nel sotto pancia del velivolo si nota una caratteristica tipica riscontrata in molte tipologie di velivoli alieni e mai presente nei nostri. Le foto sottostanti 3/A e 3/B ci fanno vedere due casi spettacolari nel corso del quale i rispettivi velivoli sono in stato di occultamento totale, escluso il sottostante illuminatore mantenuto attivo e quindi visibile. Ecco perché nell’elaborato 2/B si vede tale accostamento. Per dimostrare che il presunto B-2 dispone di sottostante illuminatore, tipico dei velivoli alieni, così come pure presenta in foto una alterazione dei profili estetici, dovuto ai sistemi di occultamento che loro adottano. A questo punto il sostenitore della ipotesi in base al quale questa è tecnologia nostra domanda: Ma noi non possiamo avere velivoli del genere?
Risposta: Presumo di no; perché poi bisogna spiegare per quale motivo questi velivoli vanno in Valmalenco, ma non su Marte! E anche per altri particolari, come ad esempio quello relativo al caso che poi vado a presentare.

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Mi è pervenuta dalla Valmalenco da parte di due giovani ragazzi per il quale è opportuno l’anonimato, una interessante segnalazione o testimonianza di quanto avrebbero visto in cielo il 31/5/2019. Avrebbero visto in cielo una apparente battaglia tra diversi ufo del quale alcuni triangolari e neri. Avrebbero poi visto che da questi velivoli partivano dei raggi luminosi. Ad una valutazione superficiale tali affermazioni non avrebbero consistenza, in quanto non sarebbe credibile uno scenario del genere. Uno dei ragazzi aveva però il cellulare a portata di mano e quindi ha scattato alcune foto, seppure nel frattempo i velivoli si erano allontanati non poco; quindi ha inviato anche le foto in versione originale. Non intendo affrontare in toto questa vicenda, eventualmente lo farò in seguito, pertanto mi limito a porre in risalto quanto attinente al presente articolo. La sottostante foto è l’ingrandimento di una delle originali, la quale riprende dei particolari molto significativi. Intanto conferma che in cielo effettivamente qualcosa di strano hanno visto e, i velivoli in base a questa foto in quel momento erano tre, più un quarto escluso dall'ingrandimento. Uno con apparenza sferica vicino ad un velivolo con forma particolarmente strana; ed un velivolo presumibilmente triangolare dal quale è partito verso il basso, un vistoso raggio verde.

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Intanto questo caso evidenzia la grande varietà di velivoli presenti in zona, poi pone in risalto il fatto che in alcune occasioni il loro comportamento pare essere alquanto concitato, sino a far presumere ipotetiche battaglie; poi abbiamo il raggio verde.
Occorre chiarire che non abbiamo prove certe che abbiano duellato, al momento io sarei propenso a ritenere che anche il traffico automobilistico cittadino nelle ore di punta, se osservato dall’alto mentre le automobili si incocciano, potrebbe leggersi come una vera e propria battaglia in terra. I ragazzi hanno però detto di aver visto dei lampi luminosi sparati nel cielo. Nella foto in questione è presente questo raggio verde; di cosa si tratta? Intanto in ufologia questi raggi sono prevalentemente bianchi, ma anche verdi e di altri colori. Poi, si scopre che dipartono generalmente dalla parte sottostante dei velivoli alieni. Velivoli che in Valmalenco sono prevalentemente di forma triangolare e neri. Con l’intento di comprendere di cosa si tratta, ho operato il sottostante accostamento.

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Nella parte centrale ho ingrandito e contrastato il raggio verde, quindi si nota che, come affermato dai ragazzi, dal velivolo presumibilmente triangolare scende il raggio. Nella parte sottostante dello stesso si nota la presenza di un qualcosa di non definito. Memore di altri casi, ho quindi estrapolato da una delle foto del caso Enel di Lanzada, cosa è che scende mediante questi raggi, anche in questo caso verde. Questi raggi luminosi che scendono dai velivoli alieni, sono quei coni dentro il quale loro mediante le loro diverse tecnologie, salgono e scendono a piacimento. Vedere: https://presenze-aliene.blogspot.com/2018/02/salgono-e-scendono.html L’oggetto che scende nel corridoio di luce, generalmente si presenta come una sfera luminosa bianca, come presente in 5/A. Nell’accostamento operato sopra, il terzo particolare tratto dalla foto sottostante, ci fa vedere un velivolo alieno di presunta forma triangolare, mentre emette dalla parte sottostante una parziale scia luminosa. Questa luminosità parte esattamente da quella specie di illuminatore ben visibile nelle foto 2 e 3.

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La foto 6 è relativa ad un caso recente verificatosi il 12/6/2019 sempre in Valmalenco; ripreso mediante una interessante serie fotografica, del quale riferirò eventualmente in seguito.
Gli ufo della Valtellina hanno però anche altre estetiche. Mediante la sottostante foto 7/A è stato ripreso al buio un velivolo tondo. Nell’originale della foto si presenta poco visibile, pertanto con l’aumento della luminosità si è ottenuta la versione 7/B la quale ci consente di comprendere meglio di cosa si tratta. Colgo l’occasione per invitare coloro che nel buio vedono ombre scure volare, a riprenderle comunque, in quanto poi le sorprese sono frequenti.

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Oltre ai velivoli triangolari e tondi con caratteristiche fisiche e tecnologiche; in Valtellina si presentano velivoli apparentemente trasparenti con la forma del classico disco volante. L’apparente trasparenza potrebbe essere generata dalla tecnologia di occultamento che adottano. Questa si basa sulla gestione della luce mediante deflessione a doc della stessa; pertanto emergono tutta una serie di effetti distorsivi, tali da generare l’osservazione da parte dei negatori i quali mettono sempre in evidenza il fatto che gli ufo sono sempre ripresi in modo sfocato o non nitido.

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Con una forma estetica diversa in quanto di tipo ovoidale, ma con caratteristiche di apparente trasparenza uguali alla tipologia precedente, di frequente è stata ripresa la tipologia presente nella foto 9. Foto eccezionale in quanto scattata a breve distanza in un momento nel quale la modulazione dell’occultamento consente comunque di vedere il velivolo; ma pure particolarmente interessante il riscontrare come il sistema di deflessione della luce solare proveniente da sinistra in alto, incontra difficoltà nel gestire contemporaneamente le diverse gradazioni di luce presenti in quel momento. Una parte è esposta al sole, altra sottostante è in ombra. Interessante poi l’effetto trasparenza con i retrostanti alberi apparentemente deformati; ma di questo già avevo trattato.

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Sino ad ora sono state presentate tipologie di ufo manifestanti tecnologia aliena. Il parco relativo alle tipologie è certamente molto più vasto, pertanto non esauribile mediante questo articolo.  Occorre però che gli interessati a questa materia comprendano, che la presenza aliena si manifesta anche a livelli superiori i quali trascendono la fisicità e la tecnologia comunemente intesa. Così come la Fisica comunemente intesa manifesta la materia con la propria tecnologia, così a seguire mediante la Fisica Quantistica tutto si trasforma e diventa energia non più materiale, ma Quanti di energia. I Quanti sono energia gestita in modo intelligente; pertanto la manifestazione diventa simulante ed incoerente rispetto alle manifestazioni fisiche convenzionali.

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 Quindi compaiono ufo ed entità aliene che trascendono la fisicità comunemente intesa. Mediante le due foto 10 vediamo velivoli che compaiono e scompaiono cambiando estetica e ciò, ci indirizza verso l’ipotesi della realtà olografica. Al passo seguente ci si indirizza verso quella ipotesi che oggi si va rapidamente affermando, ovvero quella dell’universo olografico. Quella che prima era considerata realtà materiale e tangibile, ora va assumendo i contorni della simulazione virtuale. Davanti a noi si apre la porta di MATRIX! Nel frattempo i nostri ci dicono che su Marte ci scendono col paracadute e questa forse è la nostra simulazione!

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Sono consapevole che un articolo come questo si sarebbe dovuto presentare mediante una stesura adeguata e approfondita a doc; ma molte cose già erano state esposte in precedenti articoli e il tempo stringe. Sono consapevole che sarebbe opportuno addentrarci nella realtà olografica e simulata per andare oltre i vecchi confini; ma sono altrettanto consapevole che l’argomento creerebbe notevoli difficoltà di condivisione nei soggetti meno addentro. Vi lascio pertanto con la foto 11, la quale pone il quesito: Ci troviamo di fronte a tecnologia di occultamento, oppure a olografia simulante ed interagente? Questa domanda ci porta nuovamente nella direzione del dover mettere in discussione il: CONCETTO DI REALTA’”; non solamente per quanto riguarda l’aspetto condiviso della realtà umana, ma ovviamente nei confronti di quello alieno che, costantemente ci dimostra la necessità di andare oltre l’abituale.

LE FOTO:

Foto 1: Questa fantastica foto è stata scattata assieme a quella similare presentata in: https://presenze-aliene.blogspot.com/2019/04/x-files-valmalenco.html In quella occasione mi valse le critiche dei bambini i quali vedevano un falso oppure un faretto alogeno. Io affermo che questa foto non ha neppure la necessità di essere analizzata per potersi affermare che è genuina. Tutto dipende dal bagaglio retrostante e dagli interessi in gioco.

Foto 2: La foto 2/A presentata assieme alla comparazione 2/B dimostra in modo inequivocabile che l’estetica del presunto bombardiere B2 è stata copiata di sana pianta da questo velivolo certamente alieno; per dare ad intendere che i velivoli alieni sono roba nostra. Tale logica è da moltiplicarsi per 6.28. https://presenze-aliene.blogspot.com/2018/10/ufo-triangolari.html

Foto 3: Foto 3/A relativa al caso Lanzada 2011:  http://presenze-aliene.blogspot.com/2013/03/il-caso-lanzada-2011.html e 3/B caso Torchione 2013.

Foto 10/A: La foto è parte di una numerosa serie fotografica scattata il 16/2/2019. Sarebbe opportuno rendere pubblica l’intera serie, in quanto presenta aspetti sconcertanti i quali trascendono il comune modo di pensare. Se possibile lo farò in seguito.

Foto 10/B: In riferimento alla foto 7 presentata nell’articolo: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/05/xfiles-valmalenco-maggio-2019.html un lettore mi faceva osservare che il presentare un’unica foto a sostegno dell’esistenza di una nuova tipologia, non era cosa sufficiente. Benissimo, ora presento quest’altra dove i velivoli sono due, uno bianco e uno nero. Non mancano altre foto in archivio, manca lo spazio disponibile.

Foto 11: Di fronte ad una foto del genere il bambino dell’asilo (in senso metaforico) afferma che si tratta di falso fotografico. Il bambino delle elementari afferma che si tratta di tecnologica nostra o al limite aliena, in stato di parziale occultamento. Il bambino delle superiori afferma che si tratta di olografia simulante ed interagente nella realtà virtuale di Matrix.