Presenze Aliene

venerdì 31 maggio 2019

X-files Valmalenco maggio-giugno 2019


X-FILES VALMALENCO 
maggio-giugno 2019


In seguito alla pubblicazione dell’articolo: https://presenze-aliene.blogspot.com/2019/05/droni-ufo-aeroporti.html ho ricevuto da parte del testimone e autore delle foto del caso di Sondrio avvenuto l’8/5/2018 l’osservazione in base al quale la data riportata del 18/5/2018 era errata e, mi domandava per quale motivo della serie fotografica inviatami, solamente una foto era stata pubblicata.
Risposta: Riscontrato errore di battitura nella datazione riportata, provvedo immediatamente. Per quanto riguarda il fatto che ho riportato una sola foto, nonostante quella non fosse la foto migliore della serie, ciò è dovuto al fatto che in quel contesto relativo ai droni sugli aeroporti ho ritenuto utile utilizzare una delle foto, ma non ho ritenuto opportuno dilungarmi per questione di spazio e di contesto e, anche perché speravo che nel frattempo lei rivedesse la sua posizione accettando di rinunciare alla forma anonima.

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La serie fotografica inviatami consta di quattro scatti effettuati dalla zona antistante l’ospedale di Sondrio. La durata dell’evento dal punto di vista fotografico è di dieci secondi, mentre l’avvistamento è durato un tempo maggiore ma non esattamente quantificabile. Dieci secondi sono il tempo utilizzato tra il primo e l’ultimo scatto. Le quattro foto si possono suddividere in due serie da due. Due foto clamorose e spettacolari e due dove l’avvistamento si va esaurendo.

La prima foto scattata è quella proposta in precedente articolo e riproposta ora corredata di metadati. Ciò con l’intento di evidenziare come, seppure la mano sul fuoco non la si può mettere in nessun caso, l’attendibilità della serie fotografica è da programma specifico, definita del 95%; cosa non di poco conto, in quanto praticamente valutata come genuina.

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Il velivolo staziona per un attimo, lo dimostra la nitidezza della foto, assieme al fatto che la distanza non è notevole, anzi quasi ravvicinata, genera una situazione ottimale per riprenderlo. La situazione ottimale dura un attimo, tanto è vero che mediante la seconda foto qui proposta in versione ingrandita, è quella in testa all’articolo. Ingrandendo si evidenzia che qualcosa va cambiando. Il contorno del disco cambia in quanto a nitidezza del profilo, come se fosse presente un campo di energia oppure dovuto al sistema di occultamento modulato diversamente. Sta di fatto che trattando la prima foto della serie mediante filtri, si ottiene l’immagine sottostante n.3 con tanto di evidente campo di irradiazione attorno il velivolo.

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La prima e la seconda foto sono state scattate in rapida sequenza, tanto è che risultano scattate ad un secondo di distanza; tempo breve ma sufficiente per il cambio della scena. Meraviglia e sorprende il fatto che è nel frattempo è sopraggiunto un secondo velivolo in avvicinamento al primo. Anche questo è dotato di sistema di occultamento, in questo caso parzialmente attivo e ciò si evidenzia dalla presenza della sfocatura del contorno. Si presenta come una delle molteplici varietà di triangoli neri ripresi frequentemente in zona. Non è chiaro se il triangolo tenta di intercettare il disco volante, motivo per il quale questo se ne va; oppure semplicemente il disco attendeva il triangolo quindi al suo sopraggiungere assieme se ne vanno.

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Sta di fatto che entrambi se ne vanno, e ciò si evidenzia dalla terza e quarta foto. Ora però sono lontani ed in velocità, motivo per il quale sono diventati difficili da riprendere e poi evidenziare in foto. Ingrandendo la quarta foto ed aumentando il contrasto, si ottiene l’immagine n.4 posta sopra. Nel riquadro in rosso ho ingrandito e contrastato quello che dovrebbe essere il grande disco volante ripreso mediante le foto uno e due. L’insieme della distanza, della velocità e della schermatura di occultamento, rendono difficile evidenziare l’oggetto. Però vi è qualcosa di anomalo, ed è quel triangolo nero che pare essere posto davanti, quindi meno lontano e più nitido. Ciò lo rende decisamente più evidente del velivolo retrostante ed induce a interessanti riflessioni; a maggior ragione se andiamo a rivisitare un precedente caso verificatosi il 15/1/2016 osservato da Chiesa in Valmalenco.
In quella occasione mi era stata inviata serie di quattro scatti fotografici in versione originale, con numerazione non progressiva ma intervallata a significare che altre foto erano state scattare; siccome però tutte le foto riprendono la stessa scena, è probabile che le foto non inviate riprendano comunque la stessa scena.
Di questo caso ne parlarono i giornali locali, in quanto molto appariscente e numerosi furono i testimoni. Riferii di questo caso in: http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/01/news-gennaio-2016.html Una delle quattro foto è la sottostante con ingrandimento delineato in rosso, nel quale si nota che nella parte sottostante il disco, sono presenti due triangoli scuri.
Onde chiarire, non intendo affermare che il disco ripreso su Sondrio è lo stesso ripreso precedentemente su Chiesa V.co nel 2016; ma intendo certamente affermare che esteticamente i due velivoli discoidali si sono presentati con caratteristiche simili ed in particolare per quanto riguarda la dimensione riferita dai testimoni ed alla stessa estetica di irradiazione presente intorno al velivolo.

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E’ un dato di fatto che le intelligenze aliene gestori di questi mezzi volanti, possono farci vedere ciò che vogliono; in quanto mediante proiezioni olografiche, artifici tecnologici e non, tutto diventa possibile. E’ poi teoricamente possibile generare due apparenti triangoli neri nel sottopancia del disco volante riducendo la schermatura mediante due finestre triangolari; ma da quella posizione le finestre non possono volare via se non mediante illusoria proiezione olografica. Altra cosa è se poi si vedono in giro volare allegramente in coppia dei triangoli neri come quelli riportati nella stessa foto nel riquadro in nero e tratti dalla foto n.12 del 30/10/2015, oppure la spettacolare foto sottostante; motivo per il quale l’ipotesi relativa al tentativo di spiegazione prende consistenza.

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Si affaccia così la possibilità seppure teorica ed in attesa di ulteriori conferme, che talune tipologie di triangoli neri possano essere dei droni che stanno nella disponibilità delle grandi astronavi aliene, così come i jet della Marina stanno sulle nostre portaerei, oppure come ci hanno fatto vedere in numerosi film di fantascienza! Se così fosse, si paleserebbe la situazione in base al quale la nostra scienza e pure la fantascienza avrebbero attinto a piene mani nel calderone della realtà aliena; anche se continueranno ad esistere i sostenitori della ipotesi in base al quale i velivoli triangolari sono tecnologia segreta nostra. Ammesso che anche noi disponiamo di droni triangolari, ora costoro diranno che anche il disco portaerei/porta-drone è tecnologia nostra?
Come se la problematica dei triangoli neri non fosse abbastanza complessa, mi sono giunte segnalazioni da parte di testimoni i quali affermano che questi triangoli neri in talune situazioni sembrano cambiare forma e/o avere le ali variabili. In merito a ciò un testimone mi ha inviato la foto sottostante.

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Non è il caso di affrontare qui ora questo problema, ma certamente in seguito emergerà e richiederà spiegazione. Sintetizzando possiamo ipotizzare che vi potrebbe essere relazione tra i triangoli presenti nelle diverse foto presentate, compreso quello presente nell’ingrandimento della foto 4.
Ora passiamo ad una delle ultime segnalazioni pervenute, vicenda verificatasi l’11/5/2019 nei pressi di Sondrio come la mappa sottostante riporta:

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Un signore di Berbenno testimone dell’evento e che almeno per il momento intende rimanere anonimo, il giorno 11 maggio 2019 verso le ore 17:00 uscendo dalla ditta sita a pochi km ad ovest di Sondrio presso la quale lavora, avvista nel cielo denso di nuvoloni, era in corso un intenso temporale con la presenza di forte vento, uno stranissimo oggetto proveniente dalla Val Cervia.

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Lo descrive piuttosto grande: "certamente più di un elicottero...". Afferma di possedere una certa dimestichezza nello stimarne le misure in quanto lo fa spesso con gli elicotteri e gli aerei di passaggio nelle sue vicinanze; precisando che abita vicino al piccolo aeroporto di Caiolo.
Uno dei particolari che più lo colpisce e che attrae la sua attenzione, è l'assoluta silenziosità del mezzo volante. Continua dicendo che quest'ultimo non volava in modo erratico come se portato dal vento e precisa: "non era influenzato dalle pessime turbolenze atmosferiche e un paio di volte ha cambiato direzione volando addirittura controvento".
Il testimone che ha prodotto la segnalazione, in quel momento è in compagnia di un giovane collega. Il secondo testimone è rimasto alquanto turbato da quanto visto e sostiene che l'OVNI/UFO ad occhio nudo appariva nero, mentre la forma irregolare gli ricordava un diamante. Dopo essersi ripreso dall'iniziale sorpresa corre a prendere la macchina fotografica riuscendo a scattare alcune foto, delle quali tre, scattate in 58 secondi, mi sono state inviate quale prova. L'avvistamento sarebbe durato circa 5 minuti fino a quando l'oggetto anomalo, dopo aver volato quasi parallelamente alla statale 36 in direzione di Sondrio, compie una svolta verso nord scomparendo nei pressi di Castione. 

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Commento: Questo caso non può essere paragonato a taluni casi clamorosi che si sono verificati nella stessa zona e neppure il materiale fotografico prodotto regge il confronto; ciò nonostante questo caso ha una sua rilevanza non indifferente. Intanto si apprezza la volontà delle persone testimoni di eventi particolari, nel farsi avanti, a maggior ragione se in possesso di materiale fotografico comprovante. Interessanti i particolari notati dai testimoni, in particolare il non rumore presente, il cambiare direzione per poi procedere controvento, aspetti tipici dei velivoli alieni.
Ponendo a confronto due delle tre foto, di primo acchito non parrebbero molto interessanti, ma osservando meglio, ingrandendo ed aumentando il contrasto della foto 9, emerge un particolare interessante, in quanto è presente un triangolo scuro in arrivo sotto la pancia del velivolo maggiore.  Nella foto scattata appena dopo, ovvero la 10, il triangolo appare più chiaro e posto esattamente sotto la pancia del primo. Da tenere presente il fatto che questi velivoli in generale e certamente i triangoli, possono cambiare colore in base alla modulazione della deflessione della luce, ovvero in base alla modulazione del sistema di occultamento.

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Anche questo caso della Val Cervia indirizza l’attenzione verso un dato di fatto che nel tempo va assumendo consistenza; ovvero il fatto che velivoli o droni di dimensioni inferiori, conducono operazioni sul territorio di Sondrio, ma forse su tutto il pianeta, operando in sintonia congiunta con velivoli di dimensioni maggiori, quali astronavi madri al quale stanno ormeggiati. Non è possibile affermare se questi velivoli sono a guida diretta oppure remota; gli indizi raccolti indirizzano verso la guida certamente remota per quanto riguarda i triangoli presumibilmente droni. In fondo anche i nostri già stanno replicando la stessa musica! Ora, alla luce di tutte queste foto, il particolare del triangolo presente nell’ingrandimento n.4, che poi probabilmente è lo stesso presente nella foto n.1, assume ben altra consistenza.

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Un riverente grazie a tutti coloro i quali mediante testimonianze, materiale e senso di partecipazione, hanno reso possibile la realizzazione del presente articolo; il quale non ha la pretesa di essere verità assoluta, ma certamente un tassello non indifferente nell’ottica di futuri risvolti che seguiranno.







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