Presenze Aliene

martedì 18 febbraio 2020

NOI ABBIAMO VISTO


NOI ABBIAMO VISTO

Come se dall’alto la presenza aliena in Valtellina avesse visto, considerato ed approvato il precedente articolo relativo agli INCONTRI RAVVICINATI presso Sondrio: http://presenze-aliene.blogspot.com/2020/02/incontri-ravvicinati-in-valtellina.html appena uscito l’articolo, si è scatenata una ridda di segnalazioni da avvistamenti. Per quanto riguarda l’aspetto estetico, per il momento l’ha fatta da padrone la sottostante immagine, tratta dalla relativa serie fotografica, realizzata l’8/2/2020. Andiamo però con ordine, seppure in modo sintetico per questioni di spazio, iniziando con il caso verificatosi il 5/2/2020 del quale riporto integralmente la pervenuta dichiarazione congiunta, dei coniugi testimoni dell’evento:

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Sondrio: Avvistamento del giorno 5 febbraio 2020, ore 20:25 circa.

Io, mio marito e i miei due figli ci trovavamo in macchina sulla SS 38 (ci eravamo appena immessi dalla Via Samaden di Sondrio e ci dirigevamo verso il paese di Albosaggia), quando abbiamo scorto in cielo un oggetto grande e molto luminoso di colore giallo. Sembrava avere la forma di un rombo e pareva scorgersi all'interno una croce di luce arancione. Era molto più grande di una stella e si trovava in alto, in direzione Ovest, quasi attaccato al versante della montagna alla nostra sinistra. Siamo usciti verso Albosaggia sulla SP 16 e, mentre salivamo sulla Via Gerone e proseguivamo in Via Coltra, l'oggetto si è lentissimamente spostato più in basso. Ci siamo fermati in Via Piavanini per girare un video (Video 1). Abbiamo quindi deciso di seguire l’oggetto con la macchina e abbiamo proseguito in direzione di Castione Andevenno. L’oggetto non emetteva alcun suono (ci siamo fermati un paio di volte per ascoltare se si sentisse qualcosa) e sembrava rimanere fermo, immobile e stazionario in mezzo alla valle (era circa all’altezza della cittadina di Berbenno o a quella Ardenno). La sua luce era sempre intensa e l’oggetto pareva ora di forma più tondeggiante (non si scorgeva più bene la croce all’interno). Ci siamo fermati a girare un secondo video nel parcheggio del centro commerciale Iperal (Video 2). Abbiamo preso qualcosa da mangiare per i miei figli al Mc drive (tempo 5 minuti totali) e subito dopo lo abbiamo cercato ancora nel cielo ma era sparito! Siamo saliti allora con la macchina verso Castione Alto per scorgere se si vedesse da qualche parte, ma non c'era più. Abbiamo quindi deciso di tonare a casa e ci siamo immessi sulla SS 38. Appena passato il ponte sul fiume Adda (nella zona di Caiolo) abbiamo visto un oggetto sferico di luce bianca muoversi in direzione orizzontale sulle cime delle montagne sopra la Val Masino, il quale poi si è spento improvvisamente. L’avvistamento continuo dell’oggetto è durato circa 15-20 minuti. Quando abbiamo scorto l’oggetto sulle cime delle montagne al nostro ritorno erano invece le 21:05 circa.
P.S.
1) Mentre seguivamo l’oggetto con l’automobile abbiamo telefonato ad un nostro amico che si trovava a Berbenno per avvisarlo della strana luce nel cielo. Lui ha preso immediatamente la sua macchina fotografica professionale e ha scattato una serie di fotografie molto nitide dell’oggetto.  
2) Il giorno 7 febbraio mi sono recata presso l’Elisoccorso e presso l’Avio Valtellina di Caiolo, per chiedere se la sera del 5 febbraio ci fossero alcuni dei loro mezzi in volo verso le ore 8:30. Mi è stato risposto di no. Vedendo i filmati che avevo girato gli operatori mi hanno detto che non poteva trattarsi di elicotteri o di aeroplani, in quanto non si vedevano lampeggiare le luci di posizione. Hanno infine aggiunto di non sapermi dare una spiegazione plausibile allo strano fenomeno. 
La dichiarante C. M. congiuntamente al marito D.D., ha rilasciato le proprie generalità, con invito a non renderle pubbliche. Ha quindi posto a disposizione i due sottostanti video prodotti. Che dire?


 Video 1 C.M.

 Video 2 C.M.

Solitamente sono critico con coloro che non alzano la testa, ma in questa occasione ed in alcune altre vicende a seguire, le persone la testa l’hanno alzata, eccome!
Se tutta la popolazione si comportasse così, il mio lavoro sarebbe grandemente facilitato, le preposte istituzioni dello Stato Italiano sarebbero costrette a prenderne atto e per conseguenza ad assumere una diversa posizione. L’ufologia non sarebbe sbandierata come materiale da circo e, la consapevolezza della massa si troverebbe in altra posizione! Complimenti e doveroso ringraziamento a tutti coloro che collaborano attivamente, quindi andiamo a valutare la vicenda.
Intanto vi è da dire che un fenomeno similare è stato segnalato da altro attento osservatore, la sera seguente in occasione del quale anche la webcam di Piateda ha ripreso come da immagine sottostante:
 
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La presenza di queste luminosità vaganti è quasi costante su tutto il pianeta; dopodiché in certe zone sono persistenti. Ovviamente la tecnologia umana non ha alcun problema nel generare aspetti estetici similari; ma poi occorre spiegare quale tecnologia e con quale fine. Come la signora è andata ad accertare, è improbabile che si tratti di velivolo convenzionale nostro, anche perché la costante di questi avvistamenti è che avvengono in totale assenza di rumore e, non regge l’ipotesi dei droni. Personalmente, di questi fenomeni luminosi, ne ho visti e fotografati parecchi. La principale obiezione che viene posta dai lettori del blog, è che si tratta di sonde terrestri. Avevo pure io in passato qualche dubbio in questo senso, sino a quando ne vidi arrivare una e fermarsi esattamente sulla verticale di casa mia. Ripartire lentamente e nuovamente fermarsi per un breve lasso di tempo. Quindi ripartire per allontanarsi ma sempre a velocità costante e in totale assenza di rumore. Questa prova eliminò ogni dubbio in merito al fatto che si potesse trattare di una sonda in alta quota. Di cosa si tratta quindi?

Non è facile appurarlo, in quanto cause diverse possono generare aspetti estetici similari; ma alcune considerazioni si possono formulare. Non si può fare affidamento sul fatto che i velivoli nostri lampeggiano, in quanto è stato riscontrato che anche gli ufo possono lampeggiare in modo analogo.

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Dichiara la testimone di aver avuto la sensazione che inizialmente la luminosità avesse la forma di un rombo. A questo punto occorre puntualizzare un aspetto che è tipico delle luminose manifestazioni aliene. Mentre le luminosità dei nostri velivoli, sia quelle lampeggianti quanto quelle costanti, sono alquanto stabili; quelle aliene sono di frequente, decisamente variabili e instabili tranne eccezioni. Tanto che in gergo ufologico si è soliti dire che quando le luminosità friggono, è probabile la matrice aliena.
Riprendere bene di notte mediante videocamera, una luminosità comunque lontana, non è facile se non si dispone di stabile treppiede. Quindi invito chi sprovvisto sul momento, ad appoggiarsi con la mano che regge la videocamera a scopo di stabile riferimento, a qualcosa di fermo.
Dal secondo video, (migliore del primo in quanto condizionato dalla presenza di inquinamento luminoso presente sul posto e dalla presenza di un riverbero da non scambiarsi per l'oggetto in questione), inviato dalla testimone, ho estrapolato il soprastante frame. Ingrandendo nel tentativo di comprendere quale sia la fonte della luminosità, si ottiene quanto nel riquadro in rosso. Aumentando il contrasto e riducendo la luminosità che interferisce, come da riquadro in verde, emerge meglio la fonte sottostante. Abbiamo quindi una fonte tonda, esattamente come se fosse il fanale di una nostra vettura o velivolo. Se però tale fosse, sarebbe visibile il fascio luminoso proiettato in una certa direzione; mentre loro dispongono anche di luce che non irradia.
I velivoli alieni sono generalmente dotati di illuminatori i quali possono generare o meno un fascio luminoso, ma non è questo il caso. Poi dispongono anche della possibilità di rendere completamente illuminato il corpo velivolo, generando una illuminazione sferica e non irradiante. Quindi una luminosità non a fascio, ma visibile da tutte le parti in quanto sferica e, è il caso relativo a questo genere di manifestazioni.

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Come dichiarato dalla teste (mentre si trovava nel cerchiato in nero): … abbiamo telefonato ad un nostro amico che si trovava a Berbenno (cerchiato in rosso) per avvisarlo della strana luce nel cielo. Lui ha preso immediatamente la sua macchina fotografica professionale e ha scattato una serie di fotografie molto nitide dell’oggetto.  
In seguito, l’amico di Berbenno ci ha inviato, in versione fotografica originale di alta qualità, cinque delle foto scattate. Delle quali una di queste è la soprastante 4/A.

SONDRIO/ALBOSAGGIA 8/2/2020


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Testimone con richiesta di anonimato, mentre si trovava presso il distributore di carburante Paganoni sito in Sondrio, avrebbe notato anomalo oggetto volante il quale stazionava sopra Albosaggia. L’OVNI di forma ovoidale, parzialmente luminoso, stazionava in alto, approssimativamente sopra questo comune, alle porte di Sondrio. Per intenderci, nella stessa zona in cui è iniziato l’avvistamento notturno del 5/2/2020 sopra riportato.
Tempestivamente il testimone provvedeva a girare un breve video e ad inviarcelo, il seguente:


 3- Video Albosaggia

Generalmente quando sono ripresi degli OVNI, questi ovviamente non sono identificati. Il più delle volte non è possibile comprendere di cosa si tratta; trattandosi di luci vaganti, ma in questo caso non vi sono dubbi. Si tratta di una presenza ben nota in zona, quella che arbitrariamente, ma per necessità, ho battezzato quale: NAVETTA-XS, come da link: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/10/navetta-xs.html


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La soprastante immagine 6, è una raccolta di varianti estetiche di detta navetta. Come evidente, la variante in alto a destra, relativa al caso dell’ufo di Castel Masegra 3/4/2016, è quasi uguale a quella fornitaci dal video in questione.
Come è possibile notare, questo video evidenzia una anomala presenza di estetici disturbi, come se fosse stato girato da dietro un vetro non pulito. A specifica richiesta fattagli, il testimone ha affermato che si trovava all’aperto, che poi non ha pulito l’obiettivo della fotocamera e che lo stesso inconveniente non era affatto presente in seguito. Questa affermazione ci induceva ad osservare meglio il video, motivo in base al quale si riscontrava che le anomalie, seppure di poco, si spostavano mentre il video veniva girato. Quindi si trattava di presenza oggettiva di fronte alla fotocamera. Presenza evanescente e sfuggevole, non facile da identificare. Poi però si è verificata una ulteriore vicenda avvenuta lo stesso giorno, che è la seguente:
SONDRIO/VAL TOGNO 8/2/2020
In pieno giorno, cittadino sondriese vede una strana ombra leggermente scura sopra la Val Togno, la quale procede lentamente. Ha tutto il tempo di riprenderla, quindi scatta quattro foto. Mediante due di queste, riprende la presenza anomala prima che scompaia oltre i monti. L’ingrandimento sottostante con contrasto aumentato, così come la foto in modalità mirata ad evidenziare il rilievo, ci dice che qualcosa di oggettivo, seppure sfuggevole ed evanescente, lì è passato.
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Ecco pertanto scoperto o quantomeno reso ipotizzabile, il motivo per il quale nel video precedente girato presso il benzinaio, sono presenti delle evanescenze non diversamente spiegabili, se non adducendo che si trattava di pulviscolo portato dal vento; ma la foto sopra comunque pone in gioco la sua importanza e, ci indirizza diversamente.
LANZADA 8/2/2020
La presente vicenda relativa alla splendida foto 1, si è svolta in quel di Lanzada/Valmalenco (Sondrio), esattamente sopra la centrale Enel ivi presente. La stessa centrale presso il quale nel 2016 si verificò lo sconcertante caso: http://presenze-aliene.blogspot.com/2017/02/cosa-avvenne-quella-notte-1742016.html
Per quanto riguarda il presente caso, il cielo era limpido e la visibilità ottima; quando in cielo è comparsa questa sconcertante presenza volante. Il testimone ha il tempo per scattare una serie di dodici foto, un attimo ed è tutto finito. Così come è comparso, così l’oggetto è scomparso.

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Anzi, così come è comparso questo OVNI che definisco a trifoglio, così ne è comparso un secondo il quale presenta una forma assolutamente indecifrabile, come evidente nella foto sottostante. Qui il primo oggetto è visto lateralmente, se ne deduce il profilo trapezoidale e alquanto piatto. Si potrebbe affermare che trattasi di una tipologia nuova; oppure se in altre occasioni già era stato ripreso, le foto non presentavano la stessa nitidezza di queste, pertanto non ci è dato sapere se questa è una tipologia abituale in Valtellina. In base alle informazioni attualmente disponibili, si propende verso il fatto che non lo sia.
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In ufologia in senso generale, come pure in Valtellina, è successo di frequente il fatto che contemporaneamente sono stati ripresi più oggetti volanti. In taluni casi si è trattato di oggetti indipendenti, mentre in altri casi, di velivoli minori sganciati da velivoli maggiori e quindi dipendenti. In questo caso nulla ci dice che il secondo dipende dal primo e nulla ci dice che trattasi di stessa tipologia.
Di fronte però ad una serie fotografica del genere, alcuni interrogativi emergono e spostano in avanti l’asticella della ricerca. Una causa, a detta dei numerosi testimoni, è che il più delle volte questi oggetti non sono visti arrivare o andarsene, ma compaiono e scompaiono improvvisamente, per più o meno brevi periodi di tempo.
Premesso che non ho alcun dubbio circa la genuinità delle foto, ora emerge una domanda ovvero: TRATTASI DI VELIVOLI CON FISICITA’ STABILE, COME TIPICO DELLA REALTA’ UMANA, OPPURE TRATTASI DI VELIVOLI VIRTUALI/OLOGRAFICI, PERTANTO CON APPARENTE FISICITA’ E, MANIFESTANTI IN BASE ALLA DETERMINAZIONE DELLA MATRICE INTELLIGENTE CHE VI SAREBBE A MONTE?
In passato il quesito sarebbe stato posto mediante la domanda: Trattasi di ufo fisico o parafisico? Oppure: Trattasi di ufo dimensionale nostro, oppure extra/dimensionale? Il quesito non è di facile soluzione e, nel caso che alcuni possano trovare una risposta convincente, poi potrebbero essere impossibilitati nel comunicarla per mancanza di adeguato contesto ricettivo.
Comunque sia, l’avventura continua, idem le manifestazioni ufologiche/aliene di questo genere. Io continuo a sostenere che l’essere umano ha la necessità inconsapevole per la massa, ma non per una ristretta cerchia di addetti ai lavori, di rivedere il “concetto di realtà” al quale si affida nel corso della vita.
Quanto presentato in questo articolo avrebbe voluto presentare un quadro più ampio ed esaustivo della realtà ufologica valtellinese. Purtroppo per questioni di tempo, di spazio e di adeguata conoscenza, occorre confinare e fermarsi qui. Non senza però un riverente inchino nei confronti di coloro che hanno messo a disposizione il materiale fotografico e le testimonianze. Mi scuso nei confronti dei testimoni relativi ai numerosi casi non presentati.








sabato 1 febbraio 2020

INCONTRI RAVVICINATI in Valtellina


INCONTRI RAVVICINATI
In Valtellina


Non si contano più ormai gli incontri ravvicinati segnalati in Valtellina e Valmalenco.
Una cosa però è il fatto che l’incontro ravvicinato avvenga lontano dai centri abitati, come ad esempio sulle cime in alta Valmalenco; altra cosa è quando l’incontro avviene in pieno giorno in pieno centro di Sondrio! Cosa non certamente nuova, ma che ogni volta lascia sconcertate le persone che ne hanno consapevolezza.

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In passato l’informazione di sistema ci ha fatto credere che ufo e alieni non esistevano. Poi non potendo più arginare la cosa, ora ci dicono che ufo ed extraterrestri esistono; ma ci dicono che costoro ci fanno visita occasionalmente, giungendo da altri pianeti lontani nello spazio. Quindi io mi domando: ma se la presenza ufologica ed aliena è di origine extraterrestre, perché quando arrivano da lontani pianeti vengono continuamente in Valtellina? Perché si fanno vedere nel centro di Sondrio? Ma se le visite extraterrestri sono sporadiche ed occasionali, perché in Valtellina li riscontrano costantemente da tempo immemore?
Le autorità preposte non si sentono in dovere di dircelo, pertanto non ce lo diranno e ciò comporta il fatto che le risposte ce le dobbiamo trovare da soli e, questo è quanto stiamo cercando di fare.
Nel presente articolo saranno riportati alcuni casi di incontri ravvicinati, tutti quanti avvenuti in Sondrio e circondario, ma andiamo con ordine…
In occasione degli auguri di buone feste natalizie appena passate, avevo posto gli auguri sopra una interessante foto con tanto di velivolo alieno triangolare verde. La foto in oggetto è la sottostante 2. Alcuni lettori del blog hanno poi fatto notare che una foto del genere non poteva essere semplicemente ridotta a biglietto degli auguri, ma qualcosa di più doveva essere detto; quindi questo ora faccio.
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 SONDRIO/Fraz. COLDA  21/9/2019
Per quanto riguarda questa vicenda, sono stato contattato da tale Ivano. S., residente in zona, il quale in sintesi affermava:
Stavo uscendo da Sondrio per la Valmalenco, quando improvvisamente ho visto in lontananza una vaga luminosità verdognola proveniente nella mia direzione. Ho preso il cellulare e ho iniziato a scattare foto. Ho scattato tre foto con l’oggetto in avvicinamento, poi si è quasi fermato, ha girato sul proprio asse verticale, quindi ha fatto un breve giro portandosi dove si vede con la settima foto, poi è improvvisamente scomparso mentre stavo scattando l’ottava foto. Il tutto è durato poco, circa due minuti o poco più, erano circa le 19.30. Il fatto è stato spettacolare, sono rimasto meravigliato.
Il signor Ivano ha poi provveduto ad inviarmi la serie di otto foto dichiarate quali foto in versione originale e, questo sarà confermato dalle analisi condotte in seguito.
La foto n.1 è la quinta della serie, mentre la 2 è la settima, dopo il quale l’oggetto improvvisamente scompare.
Questa serie di foto meriterebbe un articolo specifico, tante sarebbero le cose interessanti da evidenziare; come ad esempio il secondo oggetto volante che si nota in lontananza nella foto 1, ma lo scopo del presente articolo è però quello del raccogliere alcuni casi di incontri ravvicinati nel sondriese, quindi mi limito a far osservare come l’evento è avvenuto alla periferia di Sondrio, pochi metri sopra le case e le teste della popolazione. Ora passiamo ad altro caso…

SONDRIO 15/11/2019
Il testimone autore delle foto, il quale pur avendo fornito le sue generalità esige l’anonimato, così ha dichiarato: Mi trovavo presso l’ospedale di Sondrio quando ho sentito il rumore di un elicottero. Ho pensato che un elicottero stesse arrivando o partendo dalla piattaforma dell’elisoccorso, ho guardato in alto ed ho visto uno strano velivolo che nulla aveva apparentemente a che fare con un elicottero; ho quindi deciso di fotografarlo. L’oggetto volante compariva e scompariva, ho scattato sei foto, ma sono riuscito a riprenderlo solamente mediante tre foto.

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Il soggetto testimone, assieme alla dichiarazione forniva le sei foto; delle quali presento le due migliori, che definire eccezionali è poco in quanto ci troviamo appena sopra le abitazioni e l’ospedale di Sondrio e, l’ufo è ripreso in modo eccellente.
La foto n.3 ci fa vedere uno strano oggetto volante esattamente sopra la piattaforma dell’ospedale. Questa tipologia di ufo è stata ultimamente ripresa in molte occasioni in zona. Non è facile riprenderla bene, in quanto si sposta con scatti improvvisi e, in certe occasioni pare scomparire e ricomparire, più che arrivare e andarsene. Questa caratteristica è però tipica di molte tipologie di oggetti volanti non facenti parte della tecnologia umana.

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Alcuni sostengono che si tratta di sconfinamenti spazio/temporali. Altri ipotizzano materializzazioni e smaterializzazioni e altri ancora sostengono che il fenomeno sia dovuto ad alta tecnologia in gioco. Quindi si tratterebbe di alta velocità antigravitazionale, accompagnata da sistemi di occultamento i quali generano ai nostri occhi l’effetto del comparire e scomparire. Comunque sia e, forse tutti dicono qualcosa di buono, sta di fatto che l’ufo delle foto sopra può tranquillamente diventare invisibile e atterrare dove stabilito dai gestori. Anche in mezzo a Sondrio oppure sulla piattaforma dell’elisoccorso, alla faccia di tutti.
Mediante il precedente caso in frazione Colda, è stato riscontrato un velivolo triangolare verde vicino le case. Mediante il caso sopra, altra tipologia di velivolo triangolare. Dico questo in quanto le tipologie si manifestano prevalentemente in base a periodi più o meno lunghi. Ma veniamo al secondo caso presso l’ospedale di Sondrio.

SONDRIO 24/1/2020
Anche in questo caso, come per il precedente, un soggetto che ha rilasciato le proprie generalità, ma del quale richiede il rispetto dell’anonimato, il giorno 24/1/2020 si trovava presso l’ospedale di Sondrio, quando in cielo vide uno strano velivolo, quindi iniziò a fotografarlo.

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Il numero degli scatti effettuati, in parte in sequenza continua e questo è il motivo per il quale sono così tanti, compongono una serie di ben 65 foto, del quale circa la metà senza soggetto ufologico presente. L’oggetto era in movimento, sfuggiva alla comoda ripresa ed era comunque ad una certa distanza nella fase iniziale. Non è facile stabilire se poi gli oggetti volanti erano simili e più di uno, come parrebbe, oppure se si è trattato di un solo velivolo che compare esteticamente diverso nelle varie foto.
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 La durata dell’evento è stato di circa sei minuti. Anche le foto senza soggetto ufologico hanno comunque importanza, in quanto attestano la genuinità della scena, compresa la presenza di numerosi ed ignari passanti, ma di questo aspetto valuteremo in seguito.
Mediante la sottostante cartina 7 è indicato l’ospedale di Sondrio, luogo dal quale sono state scattate le foto e, cerchiata in giallo, la zona dove è avvenuta l’esibizione dei velivoli alieni di questo e del precedente caso. Tutti i casi citati nel presente articolo sono comunque compresi nella zona in nero.

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Tornando alla presente vicenda, un aspetto estetico alquanto sconcertante, è il fatto che questi velivoli volano indipendentemente in tutte le posizioni ed il più delle volte sono ripresi in posizione di cappello rovesciato, come nelle foto 5.
Sarà per gli spostamenti repentini, sarà per il sistema di occultamento, sta di fatto che non si possono avere certezze circa la reale estetica quando sono ripresi in velocità ad una certa distanza. In talune occasioni paiono cambiare forma, cosa che taluni velivoli possono fare; mentre in altre occasioni paiono stabili.
Se uno di questi velivoli è ripreso mediante video, è possibile stabilire eventuali cambiamenti in corso. Se invece lo si fotografa e, tra due scatti il primo oggetto se ne esce dal campo visivo e, ne compare un secondo di diversa tipologia ed estetica, emergono poi i problemi di corretta lettura dell’evento se la diversità non è palese, quindi la matassa si complica.
Non posso per una questione di spazio, proporre tutta la serie fotografica di questo caso e manco solamente quelle con evidente oggetto volante, quindi riduco il tutto a più modesta dimensione, proponendo due serie di foto le quali confermano il fatto che queste presenze aliene giungono sino a terra anche in pieno centro urbano. 
  
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La prima serie in questione è composta  dalle prime sette foto del collage, scattate in sequenza. Immediatamente sorge la domanda se si tratta dello stesso velivolo in tutte le sette foto; o meglio sei foto, in quanto nella quinta nessun oggetto volante compare. Mediante la seconda, forse la terza e la quarta foto si sarebbe indotti ad affermare che il velivolo è tondo; mentre con la prima, la sesta e la settima, la rotondità lascia notevoli dubbi. Questo induce ad ipotizzare che ci troviamo di fronte a due velivoli differenti. Uno ovale e l’altro rotondo.
Tutti i velivoli alieni di piccole e medie dimensiono parrebbero avere la possibilità di scendere al suolo, ma quelli piccoli sono più frequenti. Una tipologia di velivoli di piccola dimensione per la discesa a terra, ha la forma che io arbitrariamente definisco a ciabatta ed è quella delle foto uno, sei e sette, qui vista lateralmente, che è simile a un bob o slittino.
Generalmente quando piccole navette si approssimano al suolo, sono presenti contemporaneamente ad altezza maggiore, velivoli di maggiori dimensioni; ma procediamo…
Come è possibile vedere dalla serie fotografica, l’abitazione di sinistra presenta un muro verticale con spigolo rettilineo; ma nella settima foto del collage, lo spigolo non è rettilineo ma curvo! La foto appare innaturale e, se non si tratta di difetto tecnico della fotocamera, allora occorre andare a cercare quale ne è la causa. Osservando la serie fotografica intera, si nota che prima e dopo la foto del muro curvo, le foto sono ottime, quindi qualcosa è avvenuto nella occasione dello scatto fotografico alterato.
Il fenomeno in base al quale in foto si presentano distorsioni di immagine, in ufologia è noto. Non è frequente, ma di tanto in tanto lo si riscontra e, lo si riscontra quando la loro presenza è ravvicinata, seppure non visibile e comunque non sempre. Avviene come se in una determinata occasione, in loro presenza, fosse attiva una bolla o zona di interferenza che altera la corretta ripresa delle immagini. Una cosa però è il fatto quando si verifica fuori dai centri abitati; altra cosa che si verifichi in pieno centro di Sondrio.
L’ottava foto del collage, scattata in alta Valmalenco, non è stata scelta caso. Nella foto o meglio nell’ingrandimento si vede palesemente una distorsione d’immagine in forma vagamente circolare. Le rocce hanno assunto un aspetto innaturale e, quello è l’esatto punto dove è presente l’interferenza aliena. Potrebbe manifestarsi un ufo, oppure una entità aliena; oppure la si fotograferà senza la possibilità di vederla se questa deciderà di manifestarsi nel fotografabile non visibile. Quindi ora possiamo iniziare ad ipotizzare come queste presenze aliene possono agevolmente entrare e uscire dal visibile oppure dal fotografabile umano.

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 A questo punto alcuni commentatori potrebbero obiettare che non vi è alcuna prova che siano scesi in centro a Sondrio e devo ammettere che in base a questo caso, almeno apparentemente, l’osservazione ci può stare. Poi, vagliando la stessa serie fotografica, noto che appena prima della serie del collage, l’ufo è stato ripreso mediante la soprastante foto 9.
L’OVNI è visto dalla parte sottostante, è ovale e presumibilmente è la stessa ciabatta presente nella foto con il muro storto. Pertanto ora dello stesso velivolo abbiamo tutte le viste, tranne quella frontale che però la andiamo a trovare mediante la foto 10 sottostante.
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Qui l’OVNI o navetta è ancora più in basso, si trova appena sopra i tetti delle abitazioni e, non sappiamo se è pure atterrata. Cosa ci va a fare in mezzo le case? Ovviamente il prevenuto continuerà a dire che comunque non è dimostrato che scendono a terra. A costoro indirizzo l’invito di andare a leggere quanto avvenuto in un passato non lontano, proprio lì vicino presso Castel Masegra: http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/04/ufo-castel-masegra.html Molti altri casi potrebbero essere citati e, mi pare chiaro che la presenza aliena pare essere di casa dove pensavamo di esserci solamente noi. Cosa facevano e dove erano gli Enti preposti, i radar, i sistemi satellitari, le webcam etc.?
Ora però prendiamo un attimo in considerazione cosa vedevano i passanti presso l’ospedale, mentre sono avvenuti i due casi precedentemente citati. Da notare come la montagna che sta di fronte nella seconda foto sotto, è la stessa che compare nelle foto sopra! Ai comuni cittadini porsi le opportune domande.

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Link di Presenze Aliene, attinenti agli incontri ravvicinati in zona:

P.S.: Proprio mentre stavo per pubblicare il presente articolo, ho ricevuta da tale Gaspare A. il seguente messaggio con relativa immagine: Mentre stavo guardando su Google Maps la zona di Sondrio, ho notato quanto le invio mediante allegata immagine. Mi potrebbe dire se vedo bene oppure ho le traveggole? Si tratta di ufo del quale qui in zona in molti parlano oppure di cosa? Grazie se mi vorrà rispondere.

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Sono andato quindi ad individuare il punto dove il signor Gaspare ha notato l’oggetto della sua attenzione e, ho notato che gli oggetti sono due, quindi ho operato gli ingrandimenti. Esteticamente l’immagine si presenta bene, paiono proprio due ufo similari a quelli che si riprendono in zona. Certamente la videocamera di Google Maps qualcosa ha visto e ripreso. Per giunta la località è compresa nel circondario di Sondrio, dentro la cerchiatura in nero.
La mia opinione è che occorre andare cauti con le immagini delle webcam e a maggior ragione con Google Maps. Queste immagini possono avere grande importanza se confermate contemporaneamente da altre testimonianze o riprese certe. Messa così la cosa, non me la sento di affermare che di ufo in senso alieno si tratta. Certamente però l’estetica è dalla sua parte e se si trattasse effettivamente di ufo, questo suo caso si potrebbe legittimamente inserire tra gli “incontri ravvicinati” e, potrebbe addirittura essere una consistente prova della presenza aliena sulla Terra! Viceversa se di ufo non si tratta, allora si dovrebbe dimostrare cosa ha generato tale immagine. Agli esperti di Google Maps la risposta; comunque sia, complimenti a lei per la sua attenzione e grazie a tutti i collaboratori. Hasta la vista!








giovedì 16 gennaio 2020

Ufo in Canavese e dintorni


Ufo in Canavese e dintorni

Non è ancora chiaro se è cambiato qualcosa nella zona nord di Torino, ovvero nel Canavese in quanto ad intensità del fenomeno ufologico, oppure se è stato il clamore generato dal caso di Corio del 6/6/2018 ad innescare una maggiore attenzione e pertanto un maggior riscontro del fenomeno. Comunque sia, sta di fatto che in zona un buon numero di segnalazioni sono emerse, tra le quali alcune riesumate a distanza di anni, al punto che non mi è possibile seguirle e riportarle tutte. Nulla di eclatante, niente materiale fotografico da paragonarsi a quello proveniente dalla Valmalenco, zona che considero tra le più interessanti d’Italia; ma comunque materiale meritevole di essere indagato. Per di più, in alcune occasioni ho avuto personalmente l’occasione di vedere e di fotografare anomali luminosità in cielo, mentre erano presenti pure altri testimoni. Andiamo però con ordine riportando alcuni eventi:

Nole Canavese 7/5/2018
Fulvia Mariano di Nole Canavese vede in cielo due tenue luminosità giallo/rossastre. Scatta una foto, la sottostante 1/A. Provvedo immediatamente ad aumentare il contrasto e diminuire la luminosità, onde avere maggior riscontro circa eventuale conferma che le due luminosità possano essere generate da un sottostante velivolo parzialmente occultato e quindi non facilmente visibile.

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Ottenuta conferma mediante la 1/B, si nota che i velivoli in transito sono due, hanno forma triangolare allungata e sono di una tipologia avente ipotetica grande dimensione. Osservando, si nota che la foto è fortemente disturbata in quanto a nitidezza e ciò, conferma la presenza nella zona tra l’osservatore e l’osservato, di una azione distorsiva o di deflessione della luce. Cosa tipica in presenza di queste tecnologie che, tendono a deformare l’estetica dei velivoli, in particolar modo quando sono in movimento. In merito a questi aspetti tipici dell’ufologia, invito coloro che vedono vaghe luminosità in cielo, a riprenderle comunque, in quanto poi dalle fotografie, se di buona qualità, è possibile ricavare informazioni e particolari non indifferenti.

Vauda canavese 25/11/2014 
Ho ricevuto dal signor Alessandro Agostini una segnalazione o testimonianza, assieme ad un video girato da sua madre R. Caterina in Vauda C.se dove residente. In questa occasione, Caterina assieme al marito e al figlio, afferma di aver visto in cielo una luce poi ripresa. Asserisce Caterina di aver visto la luce su indicazione del marito che in quel momento si trovava in cortile, il quale la invitava a guardare e riprendere la luce sopra il campanile del paese.

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Il video è della durata di 59’’, mentre l’avvistamento sarebbe all’incirca di due minuti. Dal video non è possibile ricavare l'eventuale sagoma del velivolo. Questa, come abituale in questi casi, variava continuamente il colore. Dalla estrapolazione di due frame con ingrandimento, si ricava quanto sopra.
Il frame 2/A evidenzia l’emissione di luce rossa e una ulteriore luminosità bianca generata o proveniente dalla prima, pertanto questo particolare indirizza al supporre che si tratta del classico illuminatore posto nella parte sottostante questi velivoli alieni. La 2/B ci fa vedere che, ritirata parzialmente la luminosità bianca (in gergo ufologico detta anche luce solida, luce fredda o luce traente) e cambiata la frequenza, noi umani vediamo il colore bianco/verde. L’immagine 2 su cartina geografica, ci indica mediante la stelletta, la posizione dal quale è avvenuto l’avvistamento e la ripresa video. La linea rossa indica la direzione verso il quale la luminosità è stata vista scomparire. Come evidente la direzione è esattamente quella di Corio.

CASO DI AVIGLIANA 20/6/2018
Il caso di Corio 6/6/2018 riecheggia ancora per il clamoroso carosello dei jet intervenuti ed i dibattiti generati; quando mi informano che anche in questo caso avvenuto ad Avigliana, sono intervenuti due jet dell’Aeronautica. Ancora stiamo aspettando la risposta vera del Ministro della Difesa in merito al caso di Corio; o meglio, l’abbiamo avuta ma è stata unicamente una risposta di disimpegno, alla “non rompeteci i maroni…” Potremo mai sapere la verità per il caso di Avigliana, considerato che nessuna domanda di spiegazione al Ministero della Difesa è stata posta? 

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Testimone e fotografo della vicenda di Avigliana, tale F.M. localizzato in Orbassano; il quale vede in direzione nord/ovest, quindi direzione Avigliana/Val Sangone, una luminosità anomala stazionante in cielo. L’avvistamento ha avuto la durata di circa 30 minuti. Tempo considerevole per eventi del genere, solitamente molto brevi, e tale da consentire tutto il tempo necessario per fotografare e filmare. Sarebbe bene che altri testimoni si facessero sentire; in quanto non è pensabile che non ci siano stati; tanto era evidente e persistente il fenomeno luminoso. La prima foto di F.M. è stata scattata alle 22.20.08 e l’ultima alle 22.30.36 e, sono in numero di undici, più un breve filmato. Il buio, la distanza e il mezzo utilizzato per la ripresa, non consentono un risultato eccezionale; ma comunque è tale da fornire una prova certa di quanto avvenuto. In base alla testimonianza, i due jet, giunti nei pressi della luminosità stazionante, avrebbero percorso in tondo la zona, dopo il quale se ne sarebbero andati. Praticamente una visita di cortesia all’italiana senza il baccano, i jet rasenti alle case e, niente mitragliate come nel caso di Corio. Questi probabilmente avevano autorizzazione a stare sul territorio, avrebbero potuto essere anche italiani e non francesi, quindi logiche e strategie diverse. Nel corso de l’avvistamento, la luminosità modificava intensità della luce e, a tratti, pareva modificare la dimensione e la forma; questo ha affermato il testimone.

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Le undici foto sono pressoché uguali, non è possibile trarre molte informazioni; ma alcune sono possibili; come ad esempio il fatto che la luminosità pare essere generata da un corpo scuro presente nella parte retrostante. Tale ipotesi trova conferma nel video, nel quale si riscontra che ad un certo punto compaiono due tenue luminosità poste lateralmente a quella maggiore, che paiono pulsare. Ecco perché F.M. ha giustamente affermato che la luce pareva cambiare forma e intensità. In base al materiale fornito, non è possibile stabilire cosa ha generato la luminosità maggiore, più le altre; ma una cosa è presumibilmente certa: Un velivolo ha stazionato nei pressi di Avigliana, per circa mezz’ora in base alla testimonianza, ma forse di più. Tanto da generare la motivazione e il tempo necessario per l’intervento dei due jet. 

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Non è possibile stabilire di quale tipologia di velivolo si sia trattato; se di navetta, di velivolo triangolare o altro; ma il più probabile è che si sia trattato di velivolo triangolare nero; in quanto quando uno di questi velivoli gira lentamente su sé stesso mentre è stazionante in aria, genera gli effetti estetici di questo caso.  Quanto affermato trae motivazione dalle precedenti esperienze conseguenziali a quanto proposto dal collage 5. Teniamo sempre presente che questi velivoli adottano tecnologia di occultamento che si basa sulla deflessione della luce; ovvero la deviano generando una distorsione che, in taluni casi apparentemente deforma il profilo del velivolo. Nella immagine 5/A il velivolo presenta una ridotta azione di occultamento, quindi il profilo è netto. Se, modulando l’occultamento si aumenta l’invisibilità dello stesso; ad un certo punto il profilo diventa mutevole e sfuggevole, a maggior ragione se l’oggetto è in movimento oppure al buio. La distorsione del profilo, sommata alle anomalie estetiche che compaiono in foto, genereranno per gli esperti, la prova che si tratta di un caso genuino; mentre per i contestatori di professione e per gli sprovveduti, l’anomalia estetica sarà la prova che si tratta di un lavoro fatto male con photoshop o similare.
La luminosità presente nella foto 3 di Avigliana appare discretamente netta; mentre il profilo del velivolo è estremamente confuso. Dirà a questo punto il riluttante: La foto 4 non fornisce la prova certa che è presente un velivolo il quale genera la luminosità che si vede! Risponde l’ostinato: ma se si trattava di sola luminosità, senza che alle spalle vi fosse un velivolo; come hanno fatto i radar ad individuare la motivazione che ha generato l’intervento dei due jet? Ragionamento che vale per il caso di Avigliana, per quello di Corio e per tutte le volte che l’Aeronautica decide per l’intervento. Intervento destinato ad essere una prassi senza alcun risultato reale, almeno per noi, considerato il fatto che i nostri rappresentanti già sanno esattamente come stanno le cose e, nulla vieta loro quando intervengono con i jet, di riprendere a piacimento le presenze aliene.

VILLANOVA CANAVESE -TO-
Il giorno 25/11/2019 come indicato in foto, sono uscito in cortile ad accompagnare G. P. che se ne stava andando, prima lei e poi io vediamo una anomala luminosità che, proveniente dalla direzione del monte Musinè/Avigliana o poco più a nord, procedeva in direzione Caselle, come indicato in mappa con colore rosso.
Correvo a prendere la fotocamera e intanto avvisavo la moglie, quindi anche lei aveva tutto il tempo per vedere la fonte luminosa. Quando con la fotocamera ritornavo sul balcone, la luminosità si trovava tra Ciriè e Caselle. Quindi scattavo nove foto. Occorre tenere presente che la luminosità si presentava come una sfera completamente luminosa di luce propria e, nulla è cambiato mediante il passaggio dalla vista frontale, alla laterale e poi quella retrostante. Evidenzio tale particolare, onde escludere l’ipotesi che la luminosità fosse generata da luce riflessa.

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Giunta la prima luminosità pressappoco sopra Caselle/Volpiano abbiamo visto una seconda luminosità lampeggiante provenire dalla Valle d’Aosta che andava ad intersecare la prima, come da linea gialla su mappa. Per il fatto che lampeggiasse, nell’immediato ha fatto pensare ad un aereo, ma vi era qualcosa di anomalo che non saprei spiegare bene. Lampeggiava, ma aveva anche una forte luce bianca costante. Mi venne il dubbio che fosse un ufo lampeggiante e quindi mentre le due presenze si trovavano ad incrociare, le ho riprese come da foto soprastante 6/B. Da casa mia vedo costantemente aerei arrivare e partire dall’aeroporto di caselle e costantemente osservo il passaggio di aerei e sonde in alto, questo per evidenziare il fatto che sono abituato ad osservare il passaggio di velivoli; ma queste due erano molto più luminose e parevano tutt’altra cosa, come si evidenzia col sottostante ingrandimento. 

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La sera stessa ho poi riscontrato su facebook, tutta una serie di segnalazioni di luci similari da tutta l’Italia centro settentrionale. La traiettoria percorsa dall’OVNI 1 in rosso, non mi è parsa perfettamente rettilinea. Ho avuto la sensazione che sia stata leggermente arcuata verso la parte nostra, per poi andare nella direzione opposta. La sensazione di tutti e tre i presenti è stata che la velocità non alta, sia andata rallentando quando la prima luminosità si è trovata sulla nostra verticale. La stessa tipologia di presenza, già era stata riscontrata in altre occasioni; ed in una di queste, giunta sopra di noi, si era pure fermata per un breve lasso di tempo per poi ripartire. Particolari del genere escludono l’ipotesi che si possa trattare di sonde nostre. Pur operando ingrandimenti delle immagini, non è possibile ottenere più di quanto evidenziato sopra.

S. PIETRO di COASSOLO -TO- 5/12/2019
Sono stato contattato da tale Christian Chiadò, il quale ancora tutto eccitato per la vicenda capitatagli, dichiara:
Mi chiamo Christian Chiadò. Ieri sere alle ore 22,30 da casa mia, ho potuto scorgere nel cielo una sfera luminosissima, la quale dopo pochi istanti ha cambiato colore diventando rossa. Da questo presunto oggetto ho visto dipartire, cadere e scomparire elementi rossi che non saprei identificare o definire meglio. Ho notato sin da subito la presenza di un rumore che poi è però immediatamente scomparso. Ho pensato di riprendere questo oggetto, ma questo si muoveva in modo anomalo rispetto ai nostri velivoli ed era velocissimo negli spostamenti. Un fenomeno del genere non lo avevo mai visto in precedenza in vita mia, una luce luminosissima che cambiava costantemente direzione ma poi tornava anche nello stesso punto di prima.
Ad un certo punto si è allontanata in direzione nord, per fermarsi in lontananza. L’ho filmata, ma per la meraviglia e lo sconcerto del momento, l’ho fatto da dietro il vetro della finestra e quindi con scarso risultato. Christian in seguito mi forniva il video ed una foto (la sottostante) diurna della posizione dal quale aveva assistito al fenomeno. Purtroppo il video non mi forniva elementi di certezza utilizzabili.

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Christian domandava in zona se altri avessero visto quanto da lui visto, ma nessuna conferma emergeva. Ciò lo ha lasciato perplesso, al punto che mi ha domandato più volte se è mai possibile che una persona possa avere una allucinazione del genere, in quanto il tutto gli pareva inverosimile. Il 25/12/2019 Christian mi ricontatta e mi informa tutto entusiasta, che la stessa luminosità o una simile, era stata nuovamente vista la sera precedente. Questa volta meno appariscente, ma mi esprimeva la sua grande soddisfazione per il fatto che anche altre persone con lui l’avevano vista.

VENARIA REALE -TO-
Il giorno 30/12/2019 sono stato contattato da tale Stefano P., mediante il seguente messaggio:
Le scrivo in merito ad un fatto che mi è accaduto personalmente quasi trent’anni fa, ma di cui ne ho ancora un lucido ricordo.
Non ho mai scritto a nessuno di questo avvenimento, ma ogni tanto ho cercato su internet delle risposte. Ieri sera sono incappato sul suo blog e ho letto l’esperienza del Sig. Mezzalira Lorenzo che ricorda in particolare modo la mia: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/01/ufo-piramidali.html
A me è accaduto questo: Era fine maggio/inizio giugno 1990. Lo ricordo perché mancava poco all’inizio dei mondiali di calcio che ospitavamo in Italia ed io abitando a Venaria ne ero particolarmente coinvolto in quanto lo stadio Delle Alpi era a due passi da casa mia.
All’epoca avevo dodici anni ed ero nel giardino condominiale di pomeriggio, di sabato o domenica, con altri 4/5 bambini un po’ più piccoli di me. Era una giornata calda e il cielo era limpido. Azzurro. Non c’era vento.
Seduti sull’erba ad organizzare qualche gioco ricordo come fosse oggi di aver sollevato lo sguardo verso il cielo in direzione sud. Pochi metri sopra il palazzo di sei piani che stava dall’altra parte della recinzione è apparso un oggetto mai visto. Una doppia piramide a base quadrata nera e opaca. La struttura era rigida. Una geometria perfetta. Non aveva luci né aperture. Era in volo con direzione est/ovest. Sarà stato a circa cento metri da noi. Completamente silenzioso. Ruotava sul proprio asse verticale molto lentamente e procedeva con altrettanta lentezza. Non credo superasse i 15/20 km/h. La sua altezza dell’asse verticale, parametrata al palazzo sarà stata equivalente a circa due piani. Quindi 6/7 metri.
L’avvistamento mi ha pietrificato. Ero abituato a vedere velivoli, ma mai come quello. A circa due km in linea d’aria c’è ancora oggi, la base militare eliporto Aves Toro. Assistevo quotidianamente ad esercitazioni di volo degli Agusta Bell a bassa quota, lanci di bengala illuminanti nella notte, passaggi di CH 47, lanci con paracadute da velivoli militari G222 (un paracadutista è finito pure sul tetto di casa nostra).
Gli altri bambini essendo di 4 o 5 anni più piccoli di me non hanno ben realizzato cosa stesse succedendo.
Io ricordo che 15/20 secondi dopo averlo visto sono corso a casa ad avvertire mio padre. Tempo di salire (un minuto d’orologio) ci siamo affacciati entrambi in direzione ovest dal terzo piano del nostro appartamento e nonostante, all’epoca, non ci fossero case tra noi e l’aeroporto non vedemmo niente.
Mio padre smorzò il mio stupore definendo l’oggetto un pallone sonda o qualche pallone celebrativo dei mondiali sfuggito al controllo.
Comunque rimasi insieme a lui a scrutare per qualche minuto, ma non vedemmo niente. A parte un fuoristrada dell’esercito che a tutta velocità sfrecciò da nord a sud verso il fondo del campo volo in direzione della traiettoria presunta dell’oggetto, sollevando parecchia polvere dal terreno. Purtroppo il mezzo scomparve dietro l’unica cascina che si frapponeva tra noi e la pista.
Le allego due immagini che descrivono la traiettoria dell’oggetto. Il cerchio rosso è il luogo dove mi trovavo e la freccia è la traiettoria dell’oggetto.
La vegetazione era decisamente meno folta e l’intero quartiere che oggi avrebbe sorvolato non era ancora stato edificato. Grazie se vorrà tenermi aggiornato su altri avvistamenti analoghi.

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Mi fermo qui, ma molte altre sono le segnalazioni; da S. Carlo, Mathi, Cirié, Chiaves, Corio, dalla Rocca e altre parti d’Italia. Ringrazio tutti i collaboratori testimoni e fotografi. A voi debbo ciò che pubblico. Ripropongo la ricostruzione del Sig. Lorenzo, onde evidenziare la similitudine dei due OVNI. Certamente è arduo accettare il fatto che oggetti con tale forma possano volare, quantomeno in base alle nostre logiche di volo; ma questo è in base a segnalazioni presenti su tutto il pianeta, seppure in numero esiguo.

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