Presenze Aliene

domenica 28 giugno 2015

Il Piano Kalergi

Pazzia umana: Il piano Kalergi

Di Dario Giacoletto


Vi sono guerre e invasioni che sono combattute con le armi. Ve ne sono altre che sono combattute inviando semplicemente carne umana al macello. Non si tratta di casualità generata da necessità, l’invasione che l’Italia e l’Europa sta subendo. Era già tutto premeditato e organizzato da molto tempo. Tutto era già previsto nel Piano Kalergi; ma andiamo per ordine.


Il pianeta Terra è in mano ad una mafia mimetizzata, la quale controlla tutte le leve di potere internazionale. Controlla pertanto tutte le strutture o poteri sovranazionali, oltre a quelli nazionali. Controlla poi i poteri occulti, quali il Bilderberg, la Massoneria, i Gesuiti, l’Ordine di Malta, lo Smom, il Vaticano ecc.. Controlla gli apparati d’intelligence e militari. Controlla il terrorismo e l’antiterrorismo, pertanto la guerra e la pace. Controlla l’economia mondiale e pertanto la fame e la sazietà nel mondo. Scrive la storia del passato e quella a venire. Dispone della giustizia e ingiustizia nel mondo. Tutta la logica di fondo, era già scritta nei "Protocolli dei Savi di Sion” e precedentemente nel Talmud. http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/11/i-protocolli-dei-savi-di-sion.html
Ora però si sta realizzando il seguito ovvero, il piano Kalergi. Il piano Kalergi è la pianificazione progettata ed eseguita, della destabilizzazione degli stati europei (ma anche mondiale), mediante l’invasione pacifica delle popolazioni africane, destabilizzando contemporaneamente mediante il terrorismo, anche l’Africa. Il tutto a vantaggio della mafia che controlla il mondo e le multinazionali ovvero, la mafia Sionista. Oggi, nessuno in Europa dopo l’avvenuta imposizione dell’Unione Europea, può affermare che non si è verificata una continua perdita dell’identità e sovranità delle nazioni.  L’Italia è un esempio lampante! I nostri politici, non sono degli incapaci o dei ladri, sono ben altro! Sono dei criminali collusi.


Il piano Kalergi: il genocidio dei popoli europei identità.

Identità.com/blog/2012/12/11/il-piano-kalergi-il-genocidio-dei-popoli-europei/

 L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile. Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile del la storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.

 LA PANEUROPA

Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei. Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi. Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea. [1] Nel 1922 fonda a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. L’unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo Mondiale. Con l’ascesa dei fascismi in Europa, il Piano subisce una battuta d’arresto, e l’unione Paneuropea è costretta a sciogliersi, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale Kalergi, grazie ad una frenetica e instancabile attività, nonché all’appoggio di Winston Churchill, della loggia massonica B’nai B’rith e di importanti quotidiani come il New York Times, riesce a far accettare il suo progetto al Governo degli Stati Uniti. 


L’ESSENZ A DEL PIANO KALERGI

Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di sub umanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere.

Ecco come Gerd Honsik descrive l’essenza del Piano Kalergi:

«L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità. [2]
Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinché l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell’elite. Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa. I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht. Kalergi, sconosciuto all’opinione pubblica, nelle classi di storia e tra i deputati è considerato come il padre di Maastricht e del multiculturalismo. La novità del suo piano non è che accetta il genocidio come mezzo per raggiungere il potere, ma che pretende creare dei subumani, i quali grazie alle loro caratteristiche negative come l’incapacità e l’instabilità, garantiscano la tolleranza e l’accettazione di quella “razza nobile”. [3]

DA KALERGI AI NOSTRI GIORNI

 Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea. La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con negri e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte alla integrazione e alla tutela delle minoranze. Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia. In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy. L’incitamento al genocidio è anche alla base dei costanti inviti del l’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea. Secondo un rapporto diffuso all’inizio del nuovo millennio, gennaio 2000, nel rapporto della “Population division” (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento, l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati. Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l’immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino. E’ certo infatti che la bassa natalità, di per se potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie. È altrettanto evidente che non è attraverso l’apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa. L’unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione etnica, storica e culturale. In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. G. Brock Chis holm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dimostra di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma: «Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale» [4] 



La Società Europea Coudenhove-Kalergi ha assegnato alla Cancelliera Federale Angela Merkel il Premio europeo nel 2010. Il 16 novembre 2012 è stato conferito al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy il premio europeo Coudenhove-Kalergi 2012 durante un convegno speciale svoltosi a Vienna per celebrare i novant’anni del movimento paneuropeo. Alla sue spalle compare il simbolo dell’unione paneuropea: una croce rossa che sovrasta il sole dorato, simbolo che era stato l’insegna dei Rosacroce.

CONCLUSIONE
Se ci guardiamo attorno il piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato. Siamo di fronte ad una vera terza mondializzazione dell’Europa. L’assioma portante della “Nuova civiltà” sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l’adesione all’incrocio etnico forzato. Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici. La piaga dei matrimoni misti produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i “figli di Kalergi”. Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica. I sostenitori della Globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il “razzismo” è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori. È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di ribellione negli europei. Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l’integrazione equivale a un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l’alternativa è il suicidio etnico.

NOTE: [1] Tra i suoi seguaci della prima ora si incontrano i politici cechi Masarik e Benes, così come il banchiere Max Warburg che ha messo a sua disposizione i primi 60.000 marchi. Il cancelliere austriaco Monsignor Ignaz Seipel e il successivo presidente austriaco Karl Renner si incaricarono successivamente di guidare il movimento Paneuropa. Kalergi stesso indicava che alti politici francesi approvavano il suo movimento per reprimere la ripresa della Germania. Così il primo ministro francese Edouard Herriot e il suo governo, come i leaders britannici di tutti gli ambiti politici e, tra loro, il redattore capo del Times, Noel Baker, caddero nelle macchinazioni di questo cospiratore. Infine riuscì ad attrarre Winston Churchill. Nello stesso anno, quello che più tardi si trasformerà nel genocida cieco di 300.000 tedeschi dei Sudeti, Edvard Benes, fu nominato presidente onorario. Egli ha finora quasi disconosciuto Kalergi, ma negoziava anche con Mussolini per restringere il diritto di autodeterminazione degli austriaci e favorire ancora di più le nazioni vittoriose, ma fallì. Nell’interminabile lista degli alti politici del XX secolo, c’è da menzionare particolarmente Konrad Adenauer, l’ex ministro della giustizia spagnolo, Rios, e John Foster Dulles (EEUU). Senza rispettare i fondamenti della democrazia e con l’aiuto del New York Times e del New York Herald Tribune, Kalergi presentò al Congresso Americano il suo piano. Il suo disprezzo per il governo popolare lo manifestò in una frase del 1966, nel la quale ricorda la sua attività del dopoguerra: << I successivi cinque anni del movimento Paneuropeo furono dedicati principalmente a questa meta: con la mobilitazione dei parlamenti si trattava di forzare i governi a costruire la Paneuropa >>. Aiutato da Robert Schuman, ministro degli esteri francese, Kalergi riesce a togliere al popolo tedesco la gestione della sua produzione dell’acciaio, ferro e carbone e la trasferisce a sovranità sovranazionale, ossia antidemocratica. Appaiono altri nomi: De Gasperi, il traditore dell’autodeterminazione dei tirolesi del sud, e Spaak, il leader socialista belga. Finge di voler stabilire la pace tra il popolo tedesco e quello francese, attraverso gli eredi di Clemenceau, quelli che idearono il piano genocida di Versailles. E negli anni venti sceglie il colore azzurro per la bandiera dell’Unione Europea. Il ruolo guida di Kalergi nella creazione dell’Europa multiculturale e nella restrizione del potere esecutivo dei parlamenti e dei governi, è evidente ai giorni nostri, e si palesa col conferimento del premio “Coudenhove Kalergi” dal cancelliere Helmut Kohl come ringraziamento per seguire questo piano, così come l’elogio e l’adulazione del potente personaggio da parte del massone e politico europeo, il primo ministro del Lussemburgo, Junker. Nel 1928 si aggiunsero celebri politici e massoni francesi: Leon Blum (più tardi primo ministro), Aristide Briand, E. M. Herriot, Loucheur. Tra i suoi associati si incontrava gente molto diversa come lo scrittore Thomas Mann e il figlio del Kaiser, Otto d’Asburgo. Tra i suoi promotori, a parte i già menzionati Benes, Masarik e la banca Warburg, si incontrava anche il massone Churchill, la CIA, la loggia massonica B’nai B’rith, i l “New York Times ” e tutta la stampa americana. Kalergi fu il primo a cui fu assegnato il premio Carlomagno nella località di Aachen; e quando lo ricevette Adenauer, Kalergi era presente. Nel 1966 mantiene i contatti con i suoi collaboratori più importanti. Tutti coloro che sono stati insigniti di questo premio fanno parte del circolo di Kalergi e della massoneria, o si sforzarono di rappresentare gli interessi degli USA in Germania. Nell’anno 1948 Kalergi riesce a convertire il “Congresso degli europarlamentari” di Interlaken in uno strumento per obbligare i governi a tornare a occuparsi della “questione europea”, vale a dire, a realizzare il suo piano. Proprio allora si fonda il Consiglio europeo e in cima alla delegazione tedesca troviamo Konrad Adenauer appoggiato dalla CIA. (Gerd Honsik, “Il Piano Kalergi”) [2] Kalergi, Praktischer Idealismus [3] Honsik, op.cit. [4] «USA Magazine», 12/08/1955





mercoledì 24 giugno 2015

Crop circle a Collegno

Crop circle a Collegno



http://www.torinotoday.it/cronaca/video-cerchi-grano-campo-volo-collegno.html

«Questa notte sono venuti a trovarci gli extraterresti», scrive scherzosamente Silvio Siriotto, pilota all’Aeroclub di Collegno (Torino), sul suo profilo Facebook. Ieri pomeriggio, infatti, quando si è alzato in volo, ha notato uno straordinario disegno nel grano. «Erano circa le 13 - racconta, l’ho notato nel campo a ovest della pista dell’aeroporto. E’ veramente grande, perfettamente rotondo, oltre duecento metri di diametro. Spettacolare. Non so come siano riusciti a farlo: di sicuro hanno lavorato di notte, perché noi decolliamo fin dal mattino presto e l’ultimo aereo atterra all’imbrunire». 
Chissà quali strumenti sono stati utilizzati. Attorno al disegno non si vede traccia del passaggio umano. Non solo. «Quel lavoro, conclude Siriotto, è uno spettacolo che si gode solo volando, perché passando da viale Certosa non si vede nulla». 



Il Crop Circle, da quello che si riesce ad osservare dalle immagini scattate dal pilota Siriotto, presenta 16 “petali” esterni e 3 cerchi interni. Per questo nuovo Crop italiano, vi è una reale somiglianza tra quelli comparsi nel 2010 e 2011. Ciò che compare in questo nuovo pittogramma, fa ipotizzare un messaggio in codice binario.


Chi ha fatto visita all’interno del pittogramma è rimasto colpito dalla grandezza e dalla complessità della formazione, che rientra nella categoria dei crop circle “fiore” o dei così detti simboli solari. Ecco un frammento della testimonianza del collaboratore: “il Crop circle, si trova all’interno di un campo di frumento a poca distanza dal Campo Volo Alenia, un area privata. Il pittogramma si trova in Viale Certosa angolo Corso Fratelli Cervi a Collegno, appunto all’interno dell’Area di volo Alenia, Areoclub Collegno“.


venerdì 19 giugno 2015

Complessi organismi intelligenti

UFO=C.O.I.
Complessi Organismi Intelligenti

Di Dario Giacoletto


Prima parte


Non intendo affermare che tutti gli ufo sono organismi intelligenti; intendo affermare invece, che una certa categoria di ufo, sono sicuramente degli organismi intelligenti. A questa categoria si indirizza questo articolo. Da un po’ di tempo a questa parte, nel web si parla di ufo in quanto zeroids, organismi biologici, esseri di luce, esseri complessi ecc. Il problema maggiore da sciogliere è che, manifestazioni esteticamente diverse, sono generate da stessa tipologia di presenza aliena. Nel tentativo di comprendere, i ricercatori tendono invece a definire diverse le cause, dove invece diversa è semplicemente l’estetica del fenomeno.

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Con l’immagine uno, vediamo cinque sfere bianche che compongono la parte sottostante dell’ufo. Queste generano un campo energetico/luminoso il quale, quando assume la forma dell’ipotetico disco volante, fa gridare che effettivamente lo sia, come nel caso dell’immagine tre, se vista da lontano e di notte. Le colorazioni possono variare continuamente, quindi non fanno testo. Ora supponiamo che le diverse cellule sferiche costituenti l’ufo della foto tre si compattino maggiormente e, supponiamo che cambino il profilo di contorno; assumendo quello della foto due. A questo punto potremo affermare che: “La foto uno, la due e la tre, sono manifestazioni esteticamente diverse, generate da una stessa tipologia di causa”. La foto due è eccezionale in quanto evidenzia in modo inequivocabile, quanto vado dicendo ovvero, “certi ufo sono un insieme di sfere”. Queste sfere, intelligenti e vitali, si stanno mostrando in una infinita varietà di forme e occasioni in tutto il mondo. Il migliore post che ho pubblicato sull’argomento, il quale evidenzia di cosa si tratta, è il seguente: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/05/lanonimo-cacciatore.html Post nel quale, mediante la foto n.9, si dimostra cosa sono le sfere che costituiscono l’ufo delle foto uno, due, tre ecc.

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IPOTESI ORGANISMO BIOLOGICO

Con il termine di organismo o entità biologica oppure anche bio/organismo, si intende un organismo che manifesta la biologia, ovvero la vita, come è generalmente intesa sul nostro pianeta. Parlare di organismi biologici provenienti da altrove, implica l’accettazione di una biologia loro, come, oppure simile alla nostra. Non essendoci prova che come la nostra effettivamente sia, forse sarebbe meglio ripiegare su di una ipotesi diversa, senza comunque eliminarla dalle possibilità ipotetiche. Il nodo da sciogliere, è generato dal fatto che si sta partendo dal presupposto che se vi è vita è per forza biologica, cellulare, materiale, come la nostra. Come sostenuto in http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/04/entita-umane-e-aliene.html “la vita è tale, indipendentemente dal fatto che sia manifestata biologicamente, fisicamente o meno”.

MANIFESTAZIONI MUTANTI

In questo contesto, la definizione di mutante, è riferita a mutazione non tecnologica e pertanto esclude ogni forma di mutazione di oggetti volanti che abbiano a che fare con la tecnologia e la materia di costruzione come l’essere umano comunemente intende ovvero, dadi e bulloni. Nell’articolo relativo alle entità mutanti http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/04/entita-umane-e-aliene.html ho esposto le caratteristiche di queste entità mutanti; ebbene gli ufo mutanti non sono altro che un insieme di entità mutanti e pertanto, mutanti nel loro insieme. Da tempo e sino ad ora, io li ho definiti ufo parafisici; in quanto non avevo a disposizione un termine più adatto. Le manifestazioni dei mutanti, sia che si tratti di singole entità, oppure di complessi ufo, hanno di volta in volta, caratteristiche estetiche costanti oppure incostanti. Non è semplice comprendere le manifestazioni costanti, figuriamoci le altre. Questo aspetto sarà meglio evidenziato in un prossimo articolo.

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NUOVO PARADIGMA DI PENSIERO

Un paradigma di pensiero, è l’insieme dei pensieri utilizzati in quell’ambito, oppure in un certo lasso di tempo. Abbiamo così il paradigma umano in toto, oppure uno dei tanti paradigmi inferiori, come ad esempio quello attuale. Abbiamo pure il paradigma relativo al pensiero ufologico in generale e, in particolare per quanto ci riguarda ora, al paradigma che tenta di spiegare gli ufo mutanti di questo articolo. La costatazione che emerge, è che l’attuale paradigma di pensiero umano non è in grado di affrontare e spiegare in modo adeguato, il fenomeno degli ufo mutanti. Nella mente umana, l’ipotizzare che un insieme di entità intelligenti si possono unire o inglobare generando degli esseri complessi, pare una assurdità. Nella teoria degli Zeroids, primo tentativo di formulare una ipotesi del genere, si accenna a forme di vita che si organizzano in colonie o agglomerati. Oggi, tra i ricercatori dell’insolito o del paranormale, si parla di orbs o esseri luminosi, che si uniscono in superiori esseri di luce. Tutti dicono qualcosa di vero, ma tutti manifestano l’inadeguatezza dei termini e del paradigma di pensiero adottato. Cerchiamo quindi di fare chiarezza, rivedendo il nostro paradigma di pensiero.

E.B.A.N.I.

Nel tentativo di definire una certa tipologia di manifestazioni ufologiche, è stato creato il termine ebani ovvero, entità biologiche anomali non identificate.  http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/02/ebani-flottillas-plasmoidi.html Come è possibile costatare, il fenomeno degli ebani è un insieme di manifestazioni sferiche e non solo. Il termine ebani è in coerenza al termine ufo, in quanto “gli ufo sono oggetti volanti non identificati e gli ebani sono entità non identificate”. Non tutti gli ufo sono ebani, ma tutti gli ebani sono ufo. Ora però occorre fare un ulteriore passo in avanti. Occorre, dopo aver visto il post dell’anonimo cacciatore, dopo aver considerato tutta una serie di prove a sostegno, ridefinire il termine ebani in quanto l'entità degli ebani è stata individuata. Occorre pertanto cambiare ebani in ebai ovvero: Entità Biologica Anomala Identificata e quindi per conseguenza dall’ufo all’IFO. Anche questa soluzione non è però soddisfacente, in quanto afferma che l’entità è biologica in senso terrestre. Nel tentativo di utilizzare un termine adatto, non ho trovato nulla di meglio dell’acronimo COI. Quindi da ora in poi, gli ebani ora identificati, gli ufo mutanti ora identificati, così li chiamerò. Non dovranno più far parte degli ufo in quanto identificati, saranno quindi degli IFO e, “per il momento” continueranno a far parte dell’ufologia, sino a quando la scienza si deciderà a riconoscerli ufficialmente. Da oggi, gli ufo parafisici, sono dei “COMPLESSI OGANISMI INTELLIGENTI ovvero C.O.I.”.

IPOTESI ZEROIDS

Zeroids è il termine col quale il ricercatore Franklin Ruehl ha denominato una ipotetica forma di vita primordiale presente nell’universo. Forma di vita che sarebbe costituita dagli abitatori del vuoto cosmico. Sarebbero costoro, le entità intelligenti, che danno luogo a quella varietà di ufo che noi vediamo come ufo mutanti. A suo dire, gli Zeroids possono variare in dimensione dal microscopico al macroscopico e variano dall’assolutamente semplice allo straordinariamente complesso.  Possono vivere singolarmente o in vaste colonie, oppure manifestarsi mediante forme ufologiche. A parere mio, la teoria degli zeroids ha l’unico pregio di aver iniziato a considerare gli ufo/organismi viventi/mutanti, in una ottica alternativa, separandosi fermamente dalla teoria in base al quale gli ufo erano macchine tecnologiche aliene. Un ulteriore passo in avanti, è stato fatto nel momento in cui sono Entrate in ballo gli ebani ovvero, Entità Biologiche Anomali Non Identificate. http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/02/ebani-flottillas-plasmoidi.html

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PERCHE’ IL POTERE NON VUOLE

Il potere non vuole che la massa sia consapevole, perché essendo perverso, non può permettersi che la massa comprenda la loro perfidia. Il potere che controlla il mondo è mafioso, quindi se la massa alza la testa e la smette di stare a novanta gradi, potrebbe accorgersi di chi gli sta dietro e, del perché di quelle strane sensazioni che provava nel fondoschiena. A questo punto potrebbe aver la pretesa di girarsi e guardare in faccia il suo seduttore!! L’imposto impedimento di presa di coscienza della massa, non è caratteristica esclusiva dell’ufologia. Lo si può riscontrare nella falsità della storia del genere umano, con relativi sabotaggi alle scoperte archeologiche e storiche che non collimano con la versione ufficiale. Lo si riscontra ogni giorno nel costatare come falsamente ci sono date le notizie delle vicende attuali. Vedi Bin Laden e Torri Gemelle; oppure la questione degli immigrati e dei barconi o quelle relative alle scoperte scientifiche. Idem per la vicenda della crisi attuale, delle guerre per la pace e la democrazia, ecc. ecc. Restiamo però all’ufologia. Il potere non vuole che la gente comprenda la realtà ufologica in quanto comprendendola, scoprirebbe il grande inganno mediante il quale l’umanità è stata menata per il naso. Soprattutto scoprirebbe che l’umanità attuale non è il prodotto spontaneo della sua evoluzione, ma è il prodotto degradato, drogato e manipolato imposto dal potere. Scoprirebbe chi o cosa è questo potere, la sua perversione, i suoi fini. Scoprirebbe che questo potere si veste di bianco per poi operare occultamente in nero. Scoprirebbe che abbiamo subito una ingerenza aliena, sia in positivo, quanto in negativo. E’ un vero peccato che la chiesa cattolica e quindi il Vaticano, non se ne siano mai accorti. Particolare attenzione va rivolta alla strategia di mercato in quanto, nonostante l'evidente massiva presenza di casi ufologici di carattere parafisico, il sistema ancora tenta di imporci la non presenza degli ufo, ma in sub ordine, quella degli ufo tecnologici possibilmente provenienti da lontano.

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LE IMMAGINI PRESENTATE

Foto 1: Fotogramma di video del 26/4/2015, caso di Pampanga nelle Filippine. Come si può costatare nel video e nell’immagine sette, in base ai momenti, la stessa realtà ufologica si presenta esteticamente diversa e pertanto causa di opinioni o conclusioni diverse. Se i quattro particolari si valutano separatamente, generano nella mente dell’osservatore, valutazioni diverse. Nel momento in cui si sa che invece sono la stessa cosa, si inizia a pensare: Particolare A e B con quattro sfere, per giunta in posizione diversa in base al frame. Particolare D con cinque sfere come per C. Quindi le sfere possono cambiare di numero, di posizione, di dimensione e di colorazione, aspetto più evidente in altri video. Nel particolare D si evidenzia intorno alle sfere, uno strano tenue e informe campo luminoso. Mediante C si osserva che il campo energetico/luminoso può assumere una forma ben definita che, ora è quella del tipico ufo inteso come disco volante. In base al video, ci dobbiamo fermare qui, ma se le entità presenti nell’ufo lo decidono, quanto in C, si può tramutare, anzi mutare, in un ufo materiale. Materiale sì, ma non con materia come quella tipica terrestre. Video Pampanga: https://www.youtube.com/watch?v=ygML-DAMgLE

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Foto 2: Ufo dalla Valmalenco. Questa foto eccezionale, la quale è parte di una serie, merita di essere in seguito presentata in modo adeguato con tutte le altre. Al momento, nel suo genere, non ho visto foto migliore.
Foto3: Eccezionale foto proveniente dalla Liguria, inviata dai fratelli A. Micali. Evidenzia in modo superlativo il fatto che non si tratta di ufo/macchina, ma un insieme di presenze che hanno generato il COI, esattamente come nella foto uno due e quattro.
Foto 4: Ufo di Medellin (Colombia) del 17 Febbraio 2014 Moltissime persone ritengono di aver visto un oggetto enorme circondato da tante luci. L’enorme oggetto volava a bassa quota sopra la città di Medellin e, alcuni testimoni sono riusciti a documentare l’accaduto. Come si può osservare, l’apparente ufo d’insieme, non è costituito da una macchina tecnologica, ma da un campo che genera l’illusione della sua presenza.
Foto 5: Testimoni del caso Pampanga, sono stati ripresi mentre stanno a loro volta riprendendo l’ufo, scusate! Il C.O.I.
Foto 6: Immagine elaborata, i cui originali sono reperibili richiedendomeli, oppure in:
L’immagine otto fa vedere la singola presenza, particolare a sinistra in basso con all’interno un volto alieno. Possiamo parlare in questo caso, di orbs; ma ricordo che ancora non è stata fornita la spiegazione definitiva di cosa sono. Queste presenze, assemblandosi in un organismo complesso, generano il COI. Questo prevede per procedere nell'indagine parafisica, il nuovo paradigma ufologico. L'ingrandimento della foto otto conferma, in quanto si vedono le sferette tutte in fila. In fondo, anche il corpo umano è composto di cellule.

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Fine prima parte. Nella seconda saranno presentate ulteriori prove provenienti da tutto il mondo e, sarà meglio sviluppato l'aspetto di "manifestazione costante e manifestazione incostante". Vero rompicapo degli ufologi e dei ricercatori.










mercoledì 10 giugno 2015

Entità nel bosco

 Entità nel bosco

Di Dario Giacoletto


Chi si interessa di ufologia, o non procede nella ricerca per limiti suoi; oppure procede in base alle capacità e possibilità del quale dispone. Chi procede, prima o poi, sconfina nella realtà delle entità aliene. Se ne è venuto a conoscenza, ma non ha divulgato, nulla succede nella sua vita. Se ne è venuto a conoscenza è ha cercato di divulgare, dopo breve tempo, scopre quali sono le reazioni nella massa. Nella massa, tra gli interessati, due sono le correnti in gioco.
 Gruppo A, costituito da comuni persone che vorrebbero conoscere, oppure che in varia misura conoscono. Costoro non generano problemi, scambiano, condividono o disapprovano, ma sempre nei limiti del buon senso e per fini costruttivi.
Gruppo B costituito dai mercenari di sistema. Sono mercenari di sistema, tutti quelli che in qualche maniera si vendono alla logica del potere che manipola la massa. Quindi costoro fanno disinformazione a pagamento (giornali, web, tv ecc) per la mafia di sistema. Si tratta di quel potere il quale, non vuole che la massa conosca la realtà del fenomeno ufologico; ma ancora di più è contrario alla conoscenza circa la presenza aliena sulla Terra. I mercenari al loro servizio sono divisi nuovamente in gruppi. Il gruppo di quelli che sono pagati per fare disinformazione. Quelli che non sono pagati direttamente ma hanno interessi in gioco; e quelli che per ignoranza propria, parteggiano per il potere che li manipola.
Il blog “Presenze aliene”, per il fine che si prefigge, ovvero la divulgazione del fenomeno ufologico, delle presenze aliene e della manipolazione di massa, non poteva non trovarsi di fronte la volontà avversa del potere di sistema. Lo scoglio maggiore, è che ad un certo punto entrano in gioco quelli pagati (con i soldi dei contribuenti), con l’intento di osteggiare, impedire, denigrare, minacciare ecc. In passato, per aver pubblicato foto di entità aliene, mi sono trovato in difficoltà con costoro. Alcune foto ritirate, blog chiuso per un certo periodo, intimidazione fisica e intimidazione a non pubblicare altre foto delle entità aliene della Valmalenco.

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Recentemente ho pubblicato la foto di Ismael Cabral in cui si vede una ipotetica entità aliena: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/06/la-foto-di-ismael-cabral.html Numerosi i lettori e, numerosi i commenti che spaziano all’inverosimile. Ho pubblicato questa foto, perché a parere mio è convincente per coloro che hanno in precedenza avuto a che fare con foto di entità aliene. Ero consapevole che i commenti della maggior parte delle persone disinformate, sarebbero stati negativi. L’ho voluto fare ugualmente, sia per contrastare la volontà di sistema, quanto per informare. Per lo stesso motivo in questo post, propongo altra foto di entità aliena; ma prima alcune osservazioni circa la foto di Ismail.

Tra i commenti dei detrattori, i più frequenti sono stati:
  •         La foto non è presentata nella versione originale e, non si dispone dell’originale.

   Intanto nessuna foto postata su facebook oppure nel web è la versione originale, in quanto in automatico viene alterata rispetto all’originale. Il fatto che non si dispone dell’originale, non significa assolutamente che la foto è un falso. Al limite non vi è la prova che sia genuina. Ma se anche esistesse l’originale e se anche sottoposta ad analisi si rivelasse genuina, ancora la certezza assoluta non l’avresti; in quanto un professionista del falso può mantenere i dati originali pur alterando la foto. Ora io ho pubblicato la foto n.1 e, di questa dispongo dell’originale. Tu che non hai saputo valutare in modo corretto l’altra, saprai valutare in modo corretto questa?

  •           Un’entità sul treno!

      Quindi la foto di una entità è meno vera, in quanto è sul treno. Mi dovrebbero       spiegare costoro, quali sono i posti dove possono o non possono stare le entità aliene. Nella foto uno, le due entità sono nel bosco. Ora mi si dirà che non è possibile, perché un’entità come si conviene si dovrebbe presentare in piazza S. Pietro. Dopo del quale mi si dirà che non può essere una entità aliena, perché non porta giacca e cravatta oppure la sua bandiera!

·        La personalità di Ismail.
Mi è stato scritto da più commentatori che la foto non è credibile, in quanto Ismail Cabral si è dimostrato contraddittorio e reticente nel suo dare spiegazioni. Ismail ha fatto una foto del quale sul momento nulla ha compreso, se non che la cosa non era normale.  Ora la domanda è: “Ma stiamo valutando la foto o Ismail?” Nessuno mi ha risposto. Quindi della foto n.1, non dirò chi l’ha fatta e neanche dove. La sottostante n.3 è la 1 nella versione originale.

3

Alcuni hanno sostenuto che l’entità sul treno non è altro che una persona passata davanti. Domanda: Dal punto di vista statistico, quante possibilità ci sono che una persona passi davanti ad una fotocamera, senza che l’autore della foto se ne accorga; ma ancora di più, quante possibilità statistiche ci sono che su sei persone presenti che stanno di fronte alla persona in arrivo, tutte quante guardino altrove, nonostante la persona in arrivo sia decisamente particolare e vistosa e quindi causa di attenzione? Capelli particolari, vestito particolare color pelle, ma soprattutto senza le tipiche finiture. Statura molto alta ecc. Nessuno però è più cieco e sordo, di chi vuole essere tale. Se poi si vuole la prova del nove, perché i contestatori non provano a mettere una persona nella stessa posizione dell’entità e fare poi delle foto? Se il risultato è uguale, compreso quello degli apparenti volti sul finestrino, allora avrebbero forse ragione. Nel caso intendano farlo, non avrebbero neanche il problema del non disporre della foto nella versione originale! Ricordo che sino ad ora, nessuno ha dimostrato che vi è stata manipolazione dell’immagine.


La foto del presente post.
Nel pensiero medio collettivo, è affermata l’idea che una entità aliena debba per forza di cose, essere di tipo astronautico, con tanto di tuta spaziale ecc. Deve arrivare da molto lontano con la sua astronave e relativo equipaggio. Deve provenire per forza da un pianeta. Ebbene, nulla di più falso. Non escludo che ci possano essere anche quelle presenze; ma queste sono tutt’altra cosa. Queste sono entità che entrano ed escono dalla frequenza del nostro visibile, della nostra dimensione. Possono assume di volta in volta, tutti gli aspetti che ritengono opportuni. Belli o brutti sono unicamente concetti convenuti della mente umana. Possono apparire su di un treno, quanto in un bosco o altrove. Queste del bosco non avrebbero difficoltà a manifestarsi su di un treno e, quella del treno, nel bosco. Sono le stesse che in passato si sono presentate in tutta quella varietà di figure che poi hanno costituito il folklore e la fantasia popolare. Figure che vanno dalle fate, gnomi, elfi, folletti vari, figure spiritiche, umanoidi di varia fattura, in base ai tempi. Sono gli stessi che hanno generato e generano tutta una varietà di ufo. Sono quelli che il potere non vuole assolutamente che entrino nella consapevolezza umana. Crollerebbe lo status quo, in quanto si metterebbe a nudo la povera realtà umana.
Ma torniamo alla foto. Come si può facilmente osservare, le entità sono due e si presentano con fattezze diverse. Di una si vede una parte del corpo, dell’altra solamente il volto. Ovviamente in base alla logica umana, questo è tutto un mistero da spiegare. In base alla logica dei ricercatori che conoscono il fenomeno, tutto è invece spiegabile, in quanto siamo di fronte a delle entità "mutanti". Le due entità sono state fotografate mente stavano materializzando l’immagine col quale presentarsi. Sapevano di essere riprese e, così sono state riprese, perché così le entità hanno inteso farsi riprendete. Se il fotografo avesse continuato a fotografare, ma molto velocemente, avrebbe “forse” ripreso la loro metamorfosi estetica. Queste entità sono viste dagli esseri umani, molto più spesso di quanto si pensi. Il più delle volte il testimone tace per paura di essere deriso. Quando poi entra in contatto con altre persone che hanno visto o fotografato; allora si apre e dice, oltre a far vedere le foto che teneva nascoste. Siccome io sono diventato un punto di riferimento per coloro che hanno visto o fotografato entità del genere; ho quindi avuto la fortuna di vedere un numero incredibile di foto. Ora quelli che non hanno mai visto un fungo, mi vengono a dire come sono i funghi! Incredibile! Queste sì, son cose aliene!

sabato 6 giugno 2015

La foto di Ismael Cabral

La foto di Ismael Cabral

Di Dario Giacoletto


Ismael Cabral, è un ragazzo di Viterbo, afferma di aver fatto questa foto il 13/5/2014 con il suo cellulare Galaxy Young, mentre era sul treno per Roma.  La foto, a causa della stranezza che presenta, è stata postata su facebook e qui, in seguito, sono stato invitato ad esprimermi circa il suo contenuto. Nel frattempo Ismael ha perso il cellulare e quindi la versione della foto che presenta è quella di Facebook e non l’originale. Peccato, perché l’originale avrebbe avuto un valore maggiore. Afferma Ismael: “Quando ho scattato la foto, la presenza che nella foto si vede di spalle con i capelli neri e lunghi, non c’era, anche perché altrimenti non avrei scattato. Me la sono trovata sulla foto quando l’ho guardata” Come spiegare questo? Ho fatto vedere questa foto presso studi fotografici. Nessuno ha saputo fornirmi una spiegazione; ma tutti hanno concordato sul fatto che la foto non presenta manipolazione.


Ebbene caro Ismael, a parere mio la tua foto è semplicemente eccezionale! Se questo è un falso, cosa che non penso, è semplicemente eccezionale, in quanto presenta aspetti noti solamente a coloro che indagano fotografie del genere e pertanto, ti dovrei comunque fare i complimenti per la tua abilità e conoscenza. Quindi, sino a prova contraria, io parto dal presupposto di tua innocenza e quindi foto genuina.
Ti credo quando dici che quella presenza non c’era al momento dello scatto; ma si può dire molto di più. Intanto quella presenza parrebbe nuda o quantomeno con un vestito aderente, che si presenta simile alla nudità in quanto a colore. Altro particolare non da poco, è il fatto che il braccio destro, scendendo in basso, cambia colore indirizzandosi al grigio in modo anomalo, per poi tendere al dissolversi. Osservando la scena, un particolare molto evidente che si nota, è il fatto che tutti i passeggeri per motivi apparentemente diversi, paiono non voler vedere la figura di spalle con i capelli lunghi. Eppure se questa figura aliena fosse presente, non potrebbe non attrarre l’attenzione e quindi in quel momento, sarebbe ovvio il guardare di tutti quanti nella sua direzione. Ci deve essere un motivo.


Trattando la foto con i filtri, si notano alcune anomalie. La figura pare alquanto eterea, ma soprattutto non collimano i capelli. Mentre i capelli dei passeggeri sono riprodotti scuri, quelli della entità che sono certamente scuri, non compaiono.

Considerazioni

 La lettura che io faccio è la seguente: “Una entità aliena di buona levatura, ha deciso di offrire a degli esseri umani una lezione evolutiva, relativa alla nostra e loro realtà, senza interferire in modo sconvolgente nei confronti dei presenti”. Si tratta di una entità in grado di materializzarsi e smaterializzarsi e quindi, anche di scegliere in quale veste estetica presentarsi. Se noi esseri umani fossimo più profondi osservatori, ci renderemmo conto meglio, del fatto che ogni manifestazione di vita sulla Terra, ha una sua durata nel tempo e che, una cosa è la vita e altra cosa la sua manifestazione. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/04/entita-umane-e-aliene.html 
La nostra manifestazione dura una vita, lunga o breve che sia. Quanto è durata la manifestazione dell’entità sul treno? Ebbene, in base al pensiero umano è durata una frazione di secondo, un attimo, un flash! Un attimo da lei scelto che corrisponde esattamente all’attimo in cui Ismael ha scattato la foto. Ciò significa che questa entità era nella condizione di poter condurre il gioco. Significa che è una entità telepatica, in grado di sapere in quale attimo Ismael avrebbe scattato, oppure di imporre la scelta dell’attimo, ed esattamente in quell’attimo ha generato la sua brevissima materializzazione parziale. Ricordo che il valore tempo umano non è paragonabile al valore tempo loro. In base alle loro possibilità, noi umani siamo estremamente lenti e quindi, è per loro semplicissimo inserirsi nei nostri tempi di azione. Ciò però non basta, se intendono non farsi vedere ad occhio nudo dai presenti. E’ necessario che nell’attimo della manifestazione, i presenti siano impediti nel vedere (se l’intento è di non farsi vedere, in quanto in questo caso sconvolgerebbe i presenti). In questo caso l’entità ha adottato l’imposizione telepatica del “voltarsi dei presenti”; ma in altri casi possono adottare altri espedienti, quali l’ottundimento o l’adduzione, tutte possibilità manipolatorie a loro disposizione. Queste imposizioni agiscono a livello di subconscio, generando reazione inconsapevole.
La persona pensa di essere lei a decidere; mentre in realtà hanno deciso altri. Le persone presenti sul treno hanno inconsapevolmente deciso di non vedere, addirittura una si copre il volto. L’idea che entità aliene possano manipolare gli esseri umani, potrebbe non piacere; ma teniamo presente alcuni particolari. Intanto il genere umano subisce manipolazione negativa dai suoi stessi simili; dopo del quale, vi è da dire che la manipolazione avvenuta in occasione della foto, ma in molte altre, non è negativa. Cosa avrebbe fatto di negativo questa entità, nulla. Cosa ha fatto di positivo? Ha fatto una esibizione mediante il quale ha comunicato al genere umano, come noi umani possiamo essere manipolati positivamente o negativamente. Come loro possono agire e, quanto errato è il pensiero che gli esseri umani hanno di loro stessi e delle entità aliene. Questo caso contiene anche un grande insegnamento, per coloro che vogliono fotografare le entità aliene. Ricordo a costoro, che il gioco lo conducono le entità aliene. Quindi sono loro che decidono da chi farsi vedere, oppure da chi farsi fotografare e non vedere, oppure entrambe le possibilità. Loro decidono il lasso di tempo e l’estetica che adottano per l’occasione, riferito alle entità extra dimensionali e mutanti. Loro possono decidere quante e quali persone le possono vedere e altre no, anche se in mezzo alla folla. Vi è ancora da dire, che la scena fotografica sul treno, sarebbe stata possibile realizzarla, anche mentre le persone presenti   guardavano nella direzione dell’entità aliena. Ciò nonostante non l’avrebbero vista, se lei avesse deciso in tale senso. Occorre sapere che esiste una banda di frequenza, dentro il quale l’essere umano non vede, mentre invece la fotocamera è in grado di fotografare. Questa entità avrebbe potuto scegliere di manifestarsi dentro quella banda. Sarebbe comparsa nella foto, senza dover agire sui presenti e, non sarebbe stato necessario distrarre i passeggeri presenti, per impedire a loro di vedere. A ragion veduta ha scelto l’altra via, quella che comunica a noi quanto loro ci possono condizionare. Interessante sarebbe sapere cosa, in stato di ipnosi regressiva, le persone presenti nella foto sono in grado di ricordare. 


Osservando con attenzione la foto, emergono altri particolari.  Sul vetro del finestrino del treno, quello maggiormente in vista, compaiono degli ipotetici volti. Comprendo l’osservazione che alcuni potrebbero fare in quanto si potrebbe sostenere che trattasi di pareidolia; ma della pareidolia il problema maggiore è proprio il fatto che non è possibile stabilirne l’esatto confine. Pareidolia significa “ciò che pare essere”. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/09/volti-alieni-e-pareidolia.html quindi, ciò che pare essere ed è, oppure ciò che pare essere e non è? Stessa considerazione per l’ingrandimento in alto, relativo all’ipotetico volto dell’entità di spalle; trattasi di volto visto di profilo e con relativo occhio, oppure di pareidolia? Forse non lo sapremo mai; comunque la foto resta intrigante. Ognuno ovviamente trarrà le sue ipotetiche conclusioni, in base al suo modo di pensare. 

venerdì 5 giugno 2015

News Valmalenco Giugno 2015

News Valmalenco
Giugno 2015

Di Dario Giacoletto



1

Bellissima vista della cima del Pizzo Scalino, con foto eccezionali. Complimenti all’autore e grazie per l’invio. Sono una serie di tre fotografie scattate nell’arco di un minuto. La terza foto non presenta più alcuna presenza ufo. Considerando il fatto che se le prime due presentano un oggetto fermo o quasi e al terzo non vi è più nulla, significa che o si è smaterializzato, oppure è andato via di scatto senza essere visibile. Teniamo presente che tutte e tre le foto, sono perfettamente centrate, il che indica che il testimone ha fotografato quanto stava vedendo e non, che stava facendo foto a caso.  Di cosa si tratta?

2

Entrambe le foto, ma in particolare la due, fanno vedere che si tratta certamente di un ufo. Uno di quelli con le sfere bianche attaccate e poste attorno. Quelle che generano frequenti avvistamenti e che ultimamente stanno imperversando. Quindi presumibilmente un ufo di tipo parafisico, tipologia frequente in Valmalenco.

3

Come riportato in http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/12/ufo-boati-caccia-svizzeri-valtellina.html  il giorno 16/10/2014 furono sentiti, nel tardo pomeriggio, enormi boati in tutta la Valtellina. Le spiegazioni fornite dalla prefettura furono che probabilmente si trattava di un errore nel dosaggio degli esplosivi presso le cave. Già immediatamente però, testimoni affermarono che furono visti due aerei caccia sorvolare insistentemente a bassa quota, tutta la Valtellina e che questi, sono stati la causa dei boati mediante il bang ultrasonico. Ora due testimoni diversi mi hanno inviato due foto diverse che si confermano a vicenda, oltre ad evidenziare delle presenze aliene ovvero, i soliti ufo. La prima foto, se i dati impostati sono esatti, è stata fatta alle 16,20’ mentre la seconda alle 16,53'. Quindi un arco di trentatré minuti di differenza, pertanto lo scrambler aereo è durato come minimo quel tempo. I testimoni parlano però di un tempo maggiore. La prima foto riprende ovviamente il caccia, una lieve macchia si nota a sinistra nel riquadro verde piccolo. La posizione inclinata è quella tipica degli ufo. Anche la forma conferma. Certo che se si disponesse di una sola foto, qualche dubbio ci sarebbe; ma per fortuna è arrivata una seconda foto.

4


 In questa si vede chiaramente il tipo di caccia e anche la presenza dell’ufo. Dalle foto non è deducibile se si tratta di due caccia come affermarono quel giorno i testimoni, oppure se le due foto fanno vedere uno stesso caccia in due occasioni diverse. Non vi sono dubbi però, circa il fatto che quel giorno in occasione dei boati, erano presenti sulla Valtellina, come minimo un caccia, ma probabilmente due. Stavano certamente inseguendo degli ufo, quindi nessuna remora da parte loro circa il non sforare l’altezza consentita dal regolamento. Per maggiori informazioni vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/01/ufo-caccia-cba.html Ora però, basta affermare che aerei caccia hanno occasionalmente sconfinato e diciamo cosa realmente avviene. Sono scrambler aerei militari, per dissuadere la presenza aliena. Lo sa la popolazione, quindi sarebbe ora che lo sapessero anche le autorità che gestiscono il tutto. Faccio notare come la posizione dell’ufo nella foto due, è uguale a quello della foto tre.


5

Andrea Dal Bon e Beppe Petrolla sono due appassionati ricercatori in ambito ufologico. Assieme hanno creato il gruppo di ricerca G.R.I.A. ovvero gruppo ricerca interferenze aliene. Per l’occasione della serata ufologica del due maggio a Chiesa in Valmalenco, hanno deciso di scorrazzare per la Valmalenco, nel tentativo di vedere o filmare qualcosa di particolare.

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L’iniziativa è stata premiata, in quanto alcune conferme le hanno avute. A me hanno inviato queste due foto, con relative elaborazioni. Effettivamente nella prima foto si vede una tipica sfera bianca che, Andrea afferma di aver visto e ripreso. L’elaborazione mediante i filtri, conferma la presenza anomala.

7

La seconda foto fa vedere altra tipologia di presenza. Un giorno forse scopriremo che in realtà si tratta della stessa, ma manifesta mediante alta estetica. Per il momento però, restiamo con l’idea precedente. Un grazie per il vostro invio e l’augurio che un giorno possiate inviarmi le foto di qualche entità mentre vi saluta.

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AVVISO ai lettori della Valmalenco

Circola su You Tube un video https://www.youtube.com/watch?v=JyP4ToMlQDQ  relativo all’avvistamento avvenuto in frazione Costi di Valmalenco. Nel video in questione, è presente una elaborazione, fatta con l’intento di evidenziare quanto avvenuto. Non so chi sia l’autore e neanche comprendo cosa centrino gli elicotteri. A parere mio, se il video è genuino, farebbe vedere qualcosa di eccezionale, che meriterebbe ben altra presentazione. Nel caso che l’autore colga il presente messaggio, lo invito a contattarmi. dario.giacoletto@vodafone.it

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