Presenze Aliene

venerdì 13 gennaio 2017

Sono tra noi...oppure

Sono tra noi… oppure,
noi siamo tra loro?

Dopo quanto avvenuto il 1/5/2014 nel corso della serata a Chiesa in Valmalenco, riportato nell’articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/05/sono-tra-noi.html una lettrice della Valmalenco, mi ha posto il seguente quesito: “Le entità aliene sono loro ad essere tra di noi; oppure siamo noi umani ad essere in mezzo a loro?”. La domanda è lecita e pertinente, utile e profonda e, presuppone a monte, una elaborata valutazione della situazione. Altro lettore ha posto la seguente domanda: “Lei Giacoletto, spesso parla di entità e ufo para/fisici mutanti o mutaforma. Potrebbe spiegare meglio il concetto di mutanti?”. Le domande sono interessanti quindi cercherò di esaudire le richieste. Lo farò proponendo il materiale fotografico realizzato la sera del 30/4/2016 a Chiesa in Valmalenco nello stesso salone della serata del 2014.  Il materiale principale consegnatomi da autore che intende mantenere l’anonimato, è costituito da cinque ottime fotografie in versione originale. La prima scattata alle 21.04 e la quinta alle 21.26, più una fotografia consegnatami da Beppe Petrolla da parte della signora Ivana, presentata in questo articolo col numero sette. Altre persone hanno ampiamente fotografato durante la serata.  

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In ambito ufologico è un dato di fatto ormai noto e assodato, che nelle occasioni in cui sono riunite molte persone con interessi ufologici, vi è una alta possibilità che si possano fotografare entità aliene. Come riportato nell’articolo citato sopra, queste entità scelgono se farsi vedere dai presenti, oppure se farsi fotografare senza che i presenti le possano visivamente vedere. Esiste poi una ulteriore possibilità ovvero: Le entità scelgono da chi farsi fotografare e da chi no; così come scelgono di rendersi visibili visivamente, unicamente alle persone scelte. Si dirà che le hanno potute vedere unicamente i sensitivi e i contattati prescelti. A questo punto abbiamo di fronte una realtà oggettiva, che si manifesta in misura soggettiva, pertanto non uniforme. Quindi l’evento, ovvero la serata in questa occasione, pur manifestandosi apparentemente in modo uguale per tutti i presenti, ha in realtà un valore che è estremamente soggettivo/individuale. Faccio un esempio. La serata è stata alquanto deludente sotto il profilo del numero dei partecipanti e, per il fatto che sono stati trattati argomenti non nell’interesse di tutti. Quindi serata deludente? Assolutamente no. La serata è stata fantastica per quanto riguarda il fatto che delle entità si sono fatte fotografare come non mai. La foto due fa vedere una signora con tanto di videocamera; lei è consapevole che ci sono notevoli possibilità di riprenderle; ed è lì per questo. Intanto altra persona alle sue spalle fotografa.

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Nella foto due vediamo una parvenza, oppure parziale concretizzazione, di una entità sospesa in aria. L’entità è vaga e parziale e, se esistesse unicamente questa fotografia, seppure in versione originale, i denigratori potrebbero avere terreno fertile. Operando degli ingrandimenti però, pur mantenendo l’incongruenza della entità sospesa in aria, si nota che è presente un’altra entità con caratteristiche estetiche diverse, quelle da classico grigio. Evidenziata nella foto sotto, particolare a destra. Sono poi presenti molteplici ORBS e, anch’essi sono presenze aliene; ma per il momento mettiamoli da parte, in quanto in questo contesto hanno minore importanza.

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Tra lo scatto della foto due e lo scatto della quattro sono passati dieci secondi. L’entità che ora riscontriamo ha anch’essa similitudine coi classici grigi, potrebbe essere la stessa della foto due, ma potrebbe essere anche un’altra, non è possibile avere certezza. In questo caso la vediamo con una sorta di becco che richiama i paperi. In un caso del genere, i sostenitori della teoria in base al quale si tratta di entità fisica parzialmente schermata, quell’apparente becco non sarebbe altro che un respiratore. Quindi si tratterebbe di entità non idonea all’ambiente umano, la quale ha necessità di disporre di respiratore. I sostenitori dell’ipotesi parafisica fornirebbero invece altre spiegazioni o ipotesi.

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Dopo la fotografia due, non è stata scattata la quattro. L’autore delle foto sa che in quel momento la sala è percorsa da numerose entità, quindi fotografa anche sul lato destro, dove riprende quanto presente nella foto cinque, qui proposta non nella versione originale, ma ingrandita. Tra la foto due e la cinque sono passati appena due secondi. Pertanto è molto probabile che l’entità sospesa in aria nella foto due è la stessa ripresa in aria nella foto cinque. In questo caso la figura appare meglio delineata, vediamo braccia e gambe, in particolare si notano gli occhi. Questa tipologia di entità è ormai ampiamente nota in Valmalenco, in quanto più volte ripresa. Manifesta una notevole disponibilità al contatto fotografico e, si propone come se intendesse rendere consapevoli le persone presenti. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/08/entita-ombra-982012.html


Alle 21.26’13” è eseguito lo scatto della foto sei sottostante. Se della serata esistesse unicamente questa foto, qualcuno potrebbe sostenere che la presenza del volto alieno è puramente un fatto di pareidolia. Comparandolo però con le foto uno e cinque, si è costretti a rivedere l’opinione. In questo caso l’entità presenta occhi scuri e spenti. L’entità parrebbe stare addirittura fuori dal locale, e vista in trasparenza. Questo effetto però potrebbe essere generato dal fatto che sulla parete vi sono dei vetri a copertura delle immagini esposte. Il vetro genera lo specchiato e quindi propone l’entità che in esso si specchia. Per questo motivo la vediamo come in trasparenza, parzialmente e in posizione anomala. Probabilmente è la stessa entità delle foto uno due tre e cinque.

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Le foto relative alla serata presentate sino ad ora, sono di uno stesso autore. La foto seguente è invece della signora Ivana, scattata con Nikon Coolpix S3000 alle 19.52’35”.  L’orario è palesemente errato; e ciò è probabilmente dovuto ad un errore nelle impostazioni della fotocamera. La foto fa vedere che in sala sono presenti molteplici tipologie di entità. Oltre ai classici orbs compare una sovrapposizione di volti alieni. Ovviamente il pubblico, tranne una percentuale di addetti, è ignaro del fatto che in mezzo a loro si stanno manifestando tali presenze.

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La foto uno

La foto uno è la più strabiliante della serie e, da sola potrebbe rendere eccezionale la serata.  L’esibizione di questa entità spazia dal non fotografabile al fotografabile, passando per gradualità diverse. Osservando la foto, si nota che a partire dall’alto e andando verso il basso, l’entità si manifesta a scomparire verso il basso; mentre il capo è la parte meglio visibile. Questo particolare è stato notato ormai più volte in altre occasioni. Ipotesi da teorie diverse, spiegano in modo diverso questo aspetto. Non è possibile affrontare in questo articolo le diverse ipotesi. Diciamo però che è necessario iniziare con una domanda fondamentale per il seguito della ricerca: “Trattasi di entità fisica quindi tecnologicamente dotata; oppure trattasi di entità parafisica o parzialmente fisica? E ancora, trattasi di entità oggettiva, oppure trattasi di tecnologica proiezione di entità o realtà virtuale e pertanto unicamente immagine?”. Al momento non mi è possibile avere certezze. Certamente l’aspetto estetico suggerisce la presenza di un casco, con tanto di visore davanti agli occhi e pertanto l’ipotesi fisica ha una sua immediatezza; ma la stessa estetica potrebbe essere proposta anche mediante la teoria parafisica e quella della realtà virtuale.
Pensare che in mezzo al pubblico ignaro possano volteggiare entità fisiche/materiali senza mai toccare o essere percepite dai presenti non è facile da accettare; benché questo aspetto esiste certamente e necessita di essere approfondito. Noi umani non siamo in grado di valutare quale livello di consapevolezza e di gestione tecnologica hanno raggiunto le diverse culture aliene e, neanche immaginiamo quanto noi siamo lontani da loro. Ogni nostro tentativo di comprensione è legato e dipendente dalle informazioni del quale disponiamo e, molte di queste sono fuorvianti, inutili e nella migliore delle ipotesi, insufficienti. Comunque sia una cosa è certa: "Quanto ci è stato concesso mediante queste fotografie, è qualcosa di eccezionale che solamente nei film di fantascienza possiamo permetterci di ipotizzare".

Risposta alla prima domanda

Prima l’essere umano vive ignaro circa la presenza di eventuali entità non umane. Poi inizia ad ipotizzarle, quindi se procede nella ricerca, scopre che esistono, quindi ipotizza che arrivano da lontano, da altri pianeti, oppure da altre dimensioni. Se ancora procede nel cammino della ricerca e della consapevolezza, giunge a costatare che le presenze aliene sono tra noi. Generalmente a questo punto le persone si fermano; pochi ipotizzano che anche questa affermazione è riduttiva, in quanto siamo noi umani ad essere in mezzo a loro! Se anche vi sono entità che giungono da lontano, ciò non toglie che l’umanità è immersa in un mare di vita in molteplici forme e sfumature. Numericamente, ma anche potenzialmente, l’essere umano è in minoranza ed inferiorità. Pertanto si può affermare con certezza, che è il genere umano che sta in mezzo alle entità aliene e che a sua volta non è affatto al centro della creazione Divina. Così abbiamo anche risposto ad uno dei perché il Vaticano è contrario ad informare l’umanità. Perché significherebbe riconoscere l’inganno perpetrato e quindi non poterlo continuare. Vi è poi il rischio che l’essere umano scopra che non è altro che un essere generato da entità terrestri superiori, che stanno sperimentando mediante l’umanità, la vita nella forma umana.

Risposta alla seconda domanda

Il concetto di mutanti o mutaforma non è facile da chiarire, occorrerebbe un articolo a parte. Ovviamente il mutante è colui che muta. Il punto principale è che di fatto tutte le manifestazioni della vita in qualsiasi forma, sono mutevoli. La vita muta continuamente da quando appare a quando scompare. Quindi è un dato di fatto che esistono i mutanti. Detto ciò, occorre però chiarire il concetto di mutanti applicato alla presenza aliena; in quanto esiste un dilemma di fondo da chiarire.
Coloro che hanno lungamente fotografato entità aliene sulla Terra, hanno costatato che l’estetica di queste entità è mutevole ma, mentre nell’essere umano la mutevolezza è lenta nel tempo, nelle entità aliene è alquanto veloce. I sostenitori della presenza aliena in forma fisica, asseriscono che la veloce mutevolezza estetica è generata dalla modulazione degli apparati tecnologici occultanti o schermature. I sostenitori della teoria parafisica, sostengono invece che la repentina variazione estetica è generata dal fatto che le entità aliene dispongono della facoltà di materializzare e smaterializzare le loro manifestazioni. Sotto il profilo estetico entrambe le teorie sostengono la mutevolezza estetica, entrambe ipotizzano la spiegazione ma, nessuna difficoltà da parte della manipolazione virtuale nel giustificare la stessa cosa.
Non posso qui dilungarmi in questa contesa; anche perché è molto probabile che entrambe le teorie siano, almeno in parte, contemporaneamente vere. Altra teoria ipotizza che le manifestazioni aliene sono nient’altro che proiezioni tecnologiche virtuali, indotte al genere umano. Ultimamente va pure emergendo l’ipotesi che l’umanità non sia altro che una imposizione virtuale della Matrix, se vogliamo Divina oppure aliena. Ritorna pertanto la fatidica domanda: Uomo chi sei? Donde vieni? Donde vai? Alcune ulteriori informazioni sono riportate in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/04/entita-umane-e-aliene.html Ringrazio gli autori delle foto e la loro decisione di renderle pubbliche. Solamente in questo modo è stato possibile offrire a tutti i lettori e interessati, l’opportunità di vedere foto del genere.





giovedì 5 gennaio 2017

CONFERME

CONFERME


Le manifestazioni ufologiche in Valmalenco continuano senza interruzione. Numerosi sarebbero i nuovi casi da trattare; ma, mentre attendo testimonianze e ulteriore materiale fotografico, propongo il seguente articolo che ha come obiettivo quello di rendere noto materiale che conferma ulteriormente vicende del quale si è parlato in passato. Quando si riportano vicende del quale una sola persona testimonia, vi è sempre il dubbio che si sia di fronte ad un errore di valutazione. Quando però si confermano a vicenda testimoni che non si conoscono tra di loro, le testimonianze assumono una forza decisamente superiore.

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PRIMA CONFERMA

La vicenda si svolse nel cielo di Lanzada il 20/11/2015. Testimoni alcuni ragazzi che hanno mantenuto l’anonimato, data l’età. Riportai in dettaglio la notizia nel post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/11/triangoli-neri-lanzada.html Al momento della pubblicazione dell’articolo non disponevo del materiale prodotto dai testimoni e mi ero quindi avvalso delle immagini riportate dai giornali. Dopo lunghe peripezie, dispongo ora del materiale nella versione originale. Si tratta di quattro foto di cui tre spettacolari e una quarta in cui i tre mezzi volanti non sono più presenti.
La migliore per nitidezza è la prima ovvero la n.2848, del quale quello sopra è proposto un ingrandimento, mentre quella sottostante è l’originale. Le altre due foto riprendono gli ufo in fase di allontanamento e pertanto meno nitidi. Ricordo che si sono allontanati velocemente. Mentre per la sfera variamente colorata è possibile fare accostamenti con altri casi, per quanto riguarda i due triangoli neri è tutta un'altra cosa. E’ la prima volta che mi giungono foto di ufo con questa estetica, per di più non sono di forma esattamente triangolare, ma vagamente romboidale con coda tronca. Nel web è possibile riscontrare dei video in cui compaiono forme vagamente simili; sono in attesa di ulteriori conferme. Queste quattro foto sono la conferma di quanto riportato a suo tempo dai giornali. Peccato che una foto del genere non sia stata fatta con una fotocamera ad alta definizione. Mediante il trattamento adeguato della foto, si sarebbero potuti ottenere notevoli risultati nella ricerca dei particolari. Una foto così è comunque un risultato già notevole. La tempistica dei quattro scatti è la seguente: Foto 2848:17.48.29 / 2849:17.48.36 / 2850:17.48.41 / 2851:17.48.46 quindi quattro scatti in 17 secondi in sequenza. Considerando che nel quarto scatto non compaiono più i tre ufo, significa che la vicenda si è svolta in 12 secondi o poco più; al quale va aggiunta la quantità di tempo che ha preceduto la prima foto. I testimoni sostengono che la luminosità variamente colorata è apparsa diversi secondi prima che comparissero i due ufo scuri. Predisponendosi a fotografare la prima, hanno avuto l'opportunità di centrare i due sopraggiunti. E' probabile che esistano altre foto dell'evento, che al momento non sono state rese disponibili. 

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SECONDA CONFERMA

Nel post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/spettacolo-valmalenco-ufo-al-palu.html Ho riferito circa l’avvistamento avvenuto dal Palù e, ho pubblicato alcune foto scattate in quella occasione. Dato il gran numero di persone che quel giorno hanno visto, nessun dubbio esiste circa il fatto che l’avvistamento è avvenuto. In seguito alla pubblicazione dell’articolo si è fatto avanti un testimone il quale, pur mantenendo l’anonimato in pubblico, ha testimoniato e messo a disposizione il materiale fotografico da lui prodotto in quella occasione. 

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Si tratta di tre spettacolari foto che, farebbero la gioia di qualsiasi ufologo; scattate da Chiesa Valmalenco a distanza di pochi secondi una dall’altra. I momenti degli scatti sono: 12.51.46/12.51.50/12.51.59, pertanto nell’arco di tredici secondi, nell’ordine in cui sono esposte. Tre foto che non hanno necessità di ingrandimenti. Di fronte ad eventi così spettacolari vi è da chiedersi come sia possibile che ancora vi siano persone le quali sostengono che l’ufologia della Valmalenco, oppure in generale, sia una bufala. Ancora vi sono coloro i quali affermano che se esistesse questa realtà, la scienza e l’informazione avrebbero confermato. In teoria così dovrebbe essere; ma non è affatto così in pratica. Scienza e informazione sono strumenti in mano al potere che, tangibilmente realizzano gli interessi del potere e non quelli della massa.

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Tornando a queste tre foto, occorre dire che sono a disposizione nella versione migliore e originale. Capita di rado che spettatori diversi, da posizioni diverse, testimoniano e fotografano la stessa scena confermandosi a vicenda. Ora questa conferma esiste e non è poca cosa! Quando si riprendono manifestazioni del genere, una domanda frequente è: “Quale è la dimensione reale di quanto visto o fotografato?”. Ovvero, come posso stabilire la dimensione se non colgo l’esatta distanza? In questo caso si riscontra che da entrambe le posizioni degli osservatori, si ha la sensazione di una luminosità di grosse dimensioni.

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Ha dichiarato il testimone: Mentre parcheggiavo l’auto presso il piazzale della funivia che sale al Palù ho notato una grossa luce sopra il monte Pallino di Caspoggio. Era ferma e subito ho pensato ad un elicottero; ma poi mi sono reso conto che era troppo ferma e senza rumore. All’improvviso si è mossa lentamente verso Sondrio. Ho avuto appena il tempo di pensare di fotografarla, quindi di prendere il cellulare e di predispormi allo scatto. Accelerando, l’oggetto luminoso sfrecciava prima verso il punto in cui mi trovavo, quindi all’improvviso con una virata ad angolo acuto si indirizzava verso l’arrivo della funivia del Palù e in seguito verso Lanzada.
Quanto affermato dal testimone è in coerenza a quanto compare nelle tre foto e a quanto dichiarato da testimoni presso le piste del Palù. Intanto sullo sfondo, il Pizzo Scalino osserva tutte le vicende ufologiche della vallata e, pure lui conferma!

TERZA CONFERMA

La testimonianza riportata in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/lufo-del-bernina.html ha generato una certa positiva reazione, in quanto diverse persone hanno inviato i loro pensieri e alcuni, del materiale fotografico. In particolare mi sono giunte due foto di autore che intende mantenere l’anonimato, il quale ha riferito: Ho letto l’articolo relativo al Bernina e del rifugio Marco e Rosa. Ho visto la foto da lei postata in cui si vede il rifugio con numerose persone accorse in quella occasione; così come pure sono stato attratto dalla vicenda dell’ufo che esce dal crepaccio. L’articolo mi ha fatto ricordare che in data 3/9/2011 io mi trovavo presso il rifugio. Ho avuto occasione di fotografare due ufo, pertanto le invio due foto scattate nell’occasione. In seguito alla lettura dell’articolo non ho potuto fare a meno di pensare, che presso il Bernina, qualcosa di particolare si sta manifestando in fatto di ufologia.

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Le due foto che mi sono state recapitate, sono in formato originale e di massima qualità, pertanto nessun dubbio pare esistere circa il valore documentale. Gli ufo sono però di piccole dimensioni e alquanto lontani. Propongo quindi la prima foto in versione ingrandita e la seconda in versione originale. Le due foto sono state scattate alle 11.08.10 la prima e, alle 11.09.51 la seconda, quindi a distanza di un minuto e quarantun secondi. Queste due foto non confermano certamente quanto riportato nell’articolo del Bernina; ma confermano il fatto che la presenza ufologica in zona è ben presente.

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Quelli che si vedono parrebbero essere due ufo/navette di piccole dimensioni. Ne sono stati visti e fotografati parecchi. Il problema è che non si riescono mai a riprendere, data la velocità, la distanza e l’imprevedibilità delle manifestazioni, in modo soddisfacente per individuarle i lineamenti certi e quindi poter stilare una casistica relativa alle tipologie. Grandi passi sono stati fatti ultimamente nell’accertamento del fenomeno in generale; pertanto nulla esclude che procedendo si possa poi arrivare ai risultati sperati. Intanto le sette foto sopra, sono una risposta a coloro i quali continuano a sostenere che in ufologia si vedono unicamente foto vaghe e insignificanti. Forse il punto è saperle leggere…


E’ notizia della ultima ora, la segnalazione fatta da più testimoni, di uno strano e alieno essere volante. Sono in corso approfonditi accertamenti da parte delle autorità competenti. Dalla Aeronautica Militare, dal Centro Ufologico Nazionale, nonché da parte dell’Arma dei Carabinieri. Si renderanno noti gli esiti, del quale al momento non abbiamo conferme, intanto BUONA EPIFANIA A TUTTI.







giovedì 29 dicembre 2016

Segnalazioni ufo dicembre 2016

Segnalazioni ufo

Dicembre 2016 dalla Valmalenco


Pervenute numerose segnalazioni a carattere ufologico, in particolare relative alla seconda metà di dicembre. Lo studio del fenomeno ufologico della Valmalenco si sta arricchendo di maggiori e più approfonditi dettagli. Mentre su un versante il fenomeno evidenzia aspetti sempre diversi, complessi e di non facile valutazione; sull’altro versante sono stati riscontrati aspetti ripetitivi, i quali denotano una presenza sistematica, puntuale, con una finalità ben precisa. I casi che saranno esposti in questo articolo, fanno tutti quanti parte della manifestazione ripetitiva e sistematica. Questa tipologia di presenza, che poi è quella ripresa sulle piste del Palù l’8/12/2016 e in molte altre occasioni, percorre in modo ricorrente e sistematico tutta la zona. Si comporta come una presenza che pone sotto controllo tutta la zona.
Vediamo alcune sue manifestazioni:

16/12/2016
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Tipica luminosità bianca, con variazioni cromatiche. Spostamenti in taluni momenti in modo regolare e in altri schizzando via all’improvviso oppure scompare spegnendosi. In taluni casi pare essere una sfera, mentre in altri parrebbe essere un cerchio piatto e luminoso. In taluni casi in fotografia compare come deformata, ma occorre considerare i movimenti improvvisi che vanno a deformarne l’immagine.

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26/12/2016
Oltre alla apparente deformazione, in alcuni casi si verificano vere e proprie evoluzioni della estetica; come nella foto tre. In questi casi si ha la sensazione di avere di fronte uno schermo oppure una finestra che lascia trapelare luminosità. In questo caso la luminosità ha percorso la Valmalenco risalendo da Sondrio; ma in molte altre si è vista arrivare dalla Svizzera, passare sopra il Pizzo Scalino e dirigersi verso la pianura.

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27/12/2016
Stessa anomala deformazione per quanto riguarda la foto quattro, scattata da Chiesa in Valmalenco. Il numero delle foto che mi sono costantemente inviate, è veramente alto. Ciò significa che molte persone vedono e segnalano; ma contemporaneamente significa che il fenomeno è di gran lunga più evidente di quanto poi è ammesso. Ciò che ancora non è superato, è il riserbo e la riluttanza a metterci la faccia. Arrivano le foto ma le persone non gradiscono essere citate.

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Sempre del 26/12/2016 da Chiesa in Valmalenco, altro testimone ha inviato una serie di quattro foto, del quale ne inserisco una, la sottostante. Appare una semisferica luminosità bianca, la quale potrebbe essere la causa che genera le due proiezioni di colore blu. E’ la prima volta che mi giunge una foto del genere, pertanto non è facile trarre conclusioni.

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26/12/2016
La presente vicenda è stata riscontrata mediante le immagini fornite dalla webcam del rifugio Zoia. Se altre riprese a carattere ufologico sono state fatte nelle ore precedenti o seguenti, non mi è dato sapere. Il presente caso, esposto nella prima versione del presente articolo è stato oggetto di contestazione da parte del sondriese signor ....... (tolto il nominativo per minaccia di inconsistente querela), della nota trasmissione “Mistero Risolto” il quale ha fatto osservare che la presenza di ipotetici ufo dietro al quale in prospettiva sulla montagna sono presenti impianti sciistici, si spiegano con la presenza dei battipista che lavorano di notte e degli impianti stessi. Non essendo mio interesse polemizzare su questi aspetti, ma essendo mio interesse evidenziare il fenomeno nel suo insieme, ho scelto di rivedere l’articolo e di eliminare le due foto oggetto della polemica. Pertanto ora tutte le foto presenti hanno come sfondo il cielo e non la montagna. Il caso della webcam Zoia perde due foto, ma non perde la sua consistenza ufologica.
Alle 18:52:14 come da immagine sei, la fonte luminosa non è visibile in toto, ma si nota che ne emerge lateralmente una parte a sinistra, ne emerge una ridotta luminescenza a significare che sta entrando nel campo di ripresa. Quindi si può dedurre che l’ufo sta gironzolando in zona, certamente ripreso anche da altre webcam, numerose in zona.

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Alle 19:17:14 è presente alla grande, come evidente dalla immagine sette. Provvedo ad ingrandirlo, l’intento è quello di vederci qualcosa di più. E’ una luminosità molto forte, ma ancora non è possibile dedurre nulla di più. Provvedo quindi a ridurre la luminosità nel tentativo di scoprire la forma della fonte che la genera. Da lontano al buio ogni fonte luminosa si manifesta apparentemente in forma sferica, se non è indirizzata a fascio. La fonte che qui emerge non ha forma accostabile a tecnologia nostra abituale. Nessun mezzo aereo nostro di tipo convenzionale manifesta una fonte del genere. Di solito quando si utilizza il termine ufo, si pensa a mezzi volanti quali aerei, astronavi ecc. Questo ufo non è nulla di tutto questo. O meglio, non è visibile alcun mezzo volante, ma nulla esclude che non vi possa essere. Se così fosse, si tratterebbe quindi di mezzo volante schermato e non visibile, dal quale è proiettata la luminosità che si vede. Queste sono ipotesi di lavoro che solamente nel tempo potranno avere o meno conferme. Faccio notare come la fonte luminosa della immagine sette è accostabile per similitudine alla foto cinque. Faccio pure notare che le diciannove di sera, sono un orario in cui le persone ancora sono fuori casa in numero consistente; pertanto è impensabile che in pochi abbiano visto.

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Alle 19:42:14 vediamo la fonte luminosa alquanto più ridotta o forse lontana, come da immagine otto. L’ingrandimento evidenzia il fatto che la luminosità si diffonde nello spazio intorno, dico questo in quanto in talune occasioni queste luminosità non illuminano intorno, come ad esempio nella foto uno. Osservando l’ingrandimento è possibile notare che l’ambiente tra la webcam e la fonte luminosa, è permeato da una pareidolia di volti. Pareidolia significa “che pare che sia” pertanto, ciò che pare essere può esserlo veramente o meno. Si tratta quindi di capire se in questo caso i volti ci sono o meno. Ricordo che la pareidolia di volti è riscontrabile di frequente in fotografia, ma non sempre.

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Quindi la differenza (tra la presenza della pareidolia dei volti e la non presenza) è imposta da una causa che la genera. Per comprendere quale sia la causa generante, devo ricorrere a delle fotografie che lo dimostrino. Ne scelgo due di Tonino Lo Grasso provenienti dalla val Susa /Torino, foto nove e dieci. Come evidente in queste foto, è arrivato il momento di smetterla di pensare e dire che le presenze aliene sono tra noi (molti non ci sono manco arrivati a questo pensiero) ma come dimostra Tonino, siamo noi umani in mezzo a loro! Questa affermazione è valida quando li fotografiamo, ma anche quando non possiamo fotografarli. Sono sempre lì, in base a come si spostano e al loro grado di manifestazione. Le foto sei e otto non fanno vedere altro che una pareidolia di volti generati da presenze aliene, esattamente come sono presenze aliene gli ORBS presenti nella foto di Tonino. Al limite cambia la tipologia di presenza aliena e l’estetica della manifestazione. Ognuna di queste sferette o orbs, è una entità che può agevolmente trasformarsi in volto più o meno consistente, oppure molto di più.

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Ora però occorrono alcune precisazioni ed osservazioni sulle webcam. Intanto voglio ringraziare i titolari della webcam dello Zoia, poi faccio notare che questa webcam mette a disposizione le immagini del giorno passato, a differenza di molte altre che non lo consentono. Se tutte le webcam lo consentissero, quando un ufo è riscontrato da una, si potrebbero visualizzare tutte le webcam della zona per generare conferme incrociate. Al momento è possibile solo in parte. Se qualche appassionato dell’ufologia della Valmalenco avesse voglia di dedicarsi alla valorizzazione delle immagini ufologiche della Valmalenco, se ne potrebbe ricavare una documentazione eccezionale per fini di studio del fenomeno. Ora però, intendo far notare qualche particolare ai presunti esperti di fotografia che mi contestano. Ripetutamente mi sono sentito dire: “Fotografiamo e percorriamo la Valmalenco da anni. Non abbiamo mai visto e fotografato nulla di particolare, quindi significa che le foto che pubblichi sono prodotte con photoshop. Per giunta non pubblichi mai foto in Raw”, questo il tono in generale. Risposta: “Vi sono persone che vanno nel bosco e quando ci sono, trovano funghi. Ci sono persone che non vanno nel bosco, quindi non possono trovare funghi e altre che nel bosco ci vanno ma i funghi non li trovano. Ci sono poi anche quelli che nel bosco ci vanno, trovano funghi, ma dicono che i funghi non ci sono per poterli trovare solamente loro”. Morale della storia: “Se non vai a fotografare gli ufo, non li fotograferai mai. Se non sai come e dove fotografarli, oppure se la tua mente è chiusa e quindi non li vedi, pesterai i funghi senza vederli! Non è quindi un discorso delle foto in Raw, se neanche ti scomodi di guardare cosa riprendono le webcam che nessun interesse potrebbero avere ad ingannarti! Un tizio mi disse: “Noi che amiamo la Valmalenco, la fotografiamo nei suoi aspetti più belli; lei invece è solamente un ufologo!”. Tu dici di amare la Valmalenco mentre ti rifiuti di prendere atto di uno dei suoi mille volti… forse molto più importante di tanti altri. Questo non è amore, è caos mentale. Amore è non avere preconcetti e avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. Se però, neanche le riprese delle webcam sono sufficienti per scuoterti, allora proprio non posso fare nulla per te.

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Termino ringraziando tutti coloro che, motivati dal mio invito nel precedente articolo, hanno fatto pervenire le loro testimonianze e il considerevole materiale che gradatamente renderò pubblico. In seguito all’evento ripreso dalla webcam dello Zoia, altri avvistamenti nei giorni seguenti si sono susseguiti. Una signora mi ha segnalato che la sera, meglio la notte, in cui si è verificato l’incendio di Chiesa, sono state viste gironzolare le tipiche luminosità degli ufo. Forse anche le entità aliene che stazionano in Valmalenco hanno visto e seguito quanto si stava verificando. Invito pertanto i lettori, nella eventualità che abbiano visto o fotografato queste luci, a rendere testimonianza. Grazie.


















giovedì 22 dicembre 2016

L'UFO del Bernina

L’UFO del Bernina


La vicenda si svolse presso il ghiacciaio del Labirinto, che si trova in prossimità della vetta del Pizzo Bernina. Siamo dalle parti in cui si svolse il famoso caso ufologico di Giampiero Monguzzi del 31/7/1952. Zona molto apprezzata dal punto di vista alpinistico, ma anche da speleologi del ghiaccio. Sia il ghiacciaio del Labirinto sul versante italiano, quanto il Morteratsch versante svizzero, presentano aspetti estremamente interessanti. Sono luoghi però di impegnativo accesso, idonei unicamente a persone preparate. Siamo nel luogo del ritrovamento a oltre cinquant’anni dalla sua scomparsa, dell’alpinista tedesco che qui vi trovò la morte nel 1963. Alla vetta del Bernina, oppure alla traversata in Svizzera, si accede dal versante italiano, passando per il rifugio Marco e Rosa posto a mt.3609.


PREMESSA

E’ mia profonda e motivata convinzione che molti residenti e frequentatori della Valmalenco, per quanto riguarda la vicenda ufologica, hanno molto da dire e testimoniare. Non serve tenere per sé quanto non è a conoscenza di tutti. Ciascuno di noi si è arricchito in base a quanto hanno offerto gli altri. Ciascuno di noi deve essere anche la ricchezza degli altri. Solamente così possiamo ulteriormente crescere, rifiutandoci di arroccarci dietro presunte e bigotte paure, imposte dalla logica di un perverso sistema. Invito pertanto le persone che comprendono quanto detto, a farsi sentire con le testimonianze. Benché sia preferibile che le persone ci mettano la faccia con tanto di nome e cognome, vanno comunque bene anche le testimonianze di coloro che non intendono comparire. Detto ciò e per “parcondicio”, è necessario che io riconosca i meriti di coloro che già si sono attenuti a tale logica. Ovviamente, non tutto quanto mi perviene può essere immediatamente reso di pubblico dominio. Sono necessari accertamenti, informazioni frammentate vanno rese comprensibili a tutti, altre informazioni non possono essere riferite in quanto non esistono i presupposti di base, ovvero sconcerterebbero le persone non addentro. Esiste poi il fatto che la mafia di sistema, mediante organi di stato e non, è in grado di interferire pesantemente, sino alle minacce. Tutti questi sono aspetti che si devono considerare. Invito alla partecipazione tutti coloro che dispongono di materiale fotografico, facendo presente che hanno valore anche le foto che riportano estetiche anomalie non comprensibili sul momento. L’anomalia estetica non è il risultato di un mal funzionamento della fotocamera; ma la conferma di una causa al momento non nota. Sono queste le cause che con frequenza hanno agganci con l’ufologia, pertanto possono costituire prove interessanti. La vicenda del presente articolo, è un esempio di testimonianza resa da frequentatori della Valmalenco che intendono mantenere l’anonimato. Comprendo e condivido la  motivazione del non esporsi e, spero che successivamente cambiando i tempi e la maturità media dei valligiani, ciò diventi possibile. Ecco il messaggio inviatomi:

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BUONGIORNO
Sono positivamente impressionato dal suo sito, interessante, esaustivo e pieno di colpi di scena. Non sono della Valmalenco, ma è una vita che i miei nonni frequentano questa bellissima Valle, e io con loro, quindi mi sento in diritto di dire la mia. Io sono Simone di 27 anni, personalmente non ho visto nulla di particolare, ma ho sentito diversi amici e conoscenti parlarne e ci credo. Premetto che i nativi della Valle non sono molto contenti di questo, a volte risultano particolarmente ostili con chi ne parla, quindi la mia confidenza rimane anonima per tale motivo. Fatta la dovuta precisazione valuti lei se pubblicare o meno. Ora volevo condividere con lei l'esperienza fatta dai nonni già negli anni 50 - 60 in Valmalenco durante una escursione alpinistica, verso la Cima Bernina.
Il nonno giovane Capitano di Corvetta e la nonna Laureata in ingegneria navale partono dal Rifugio Marco e Rosa con una guida, necessaria per attraversare il ghiacciaio dell’"Labirinto" e scendere poi verso Morteratsch in Svizzera. Giornata di sole e cielo terso, quindi arrivano al ghiacciaio.  Ai loro occhi una spettacolare distesa bianca resa accecante dalla luce solare, ricamata da una ragnatela di letali crepacci, che danno il nome alla zona.
A metà del percorso succede una cosa inaspettata, vengono investiti improvvisamente da un banco di nuvole basse e dense che oscurano il cielo limitando la visibilità a poche decine di metri. L'indicazione della guida è di sostare e aspettare il passaggio delle nuvole, che avevano colto anche lui impreparato. La zona si oscurava, immersa nella nebbia. Da sotto il ghiaccio avvertono un ronzio e un crepitio sordo e da alcuni crepacci vedono uscire dei bagliori dai colori elettrici. Spaventati chiedo delucidazioni e la guida riferisce: la causa è da attribuire al "Labirinto".
Spiega che il ghiacciaio è una zona altamente instabile, lo scivolamento a valle crea tensioni, tali forze erano la causa dei crepacci e dei flesch, innescati al contatto elettrico delle nuvole basse. Ma mentre spiegava questo, ad una trentina di metri, da un grosso e profondo crepaccio, affiora una sfera. Luminescente, biancastra, attraversata da scariche luminose rosso blu elettrico. Alzandosi si posizionava in aria ad una decina di metri, rimanendo ferma, silenziosa e vorticante su se stessa per alcuni secondi.
Da bianco perla, si illumina di luce bianca "neon" e con un sibilo si allontana zigzagando tra la nebbia. Le nuvole come erano apparse svaniscono facendo ritornare il sole luminoso. La sensazione che hanno sempre detto di aver avuto, oltre alla la paura e la meraviglia, e che quella cosa era viva, intelligente e si era fermata ad osservarli. Escludendo con sicurezza un fulmine globulare. La guida sull'episodio scherzando gli avrebbe detto, forse per sdrammatizzare, " Qui siamo vicino a Dio e i suoi Angeli giocano tra i ghiacci" Comunque tutto, alla fine, proseguiva per il meglio, quindi… NULLA ERA ACCADUTO.
La magnifica esperienza veniva posta e custodita nei ricordi di giovinezza dei nonni e qualche volta rispolverata con i nipoti. Oltre alla bella storia, forse possono interessare i seguenti dati tecnici indicati da mia nonna:
 La sfera aveva un diametro di 6 / 8 metri.
Velocità di accelerazione da 0 / 200 km orari in 10’’.
Capacità di volo antigravitazionale, possibilità di spostamento sia in orizzontale che in verticale.
Angolo di Bank (AoB): non definito per la sua sfericità ma poteva muoversi con virate ad angolo retto.
Lungo la via di allontanamento, persisteva un forte odore di ammoniaca (NH3).
Il crepaccio d'uscita era largo 10 metri e profondissimo.
Lungo la risalita, nelle pareti del crepaccio, la cosa aveva innescato in parte lo scioglimento del ghiaccio. Lungo la scia lasciata il ghiaccio presentava colorazione multicolore come quella attribuibile a delle sostanze oleose-petrolifere.
La sfera all'uscita dal crepaccio presentava uno scafo, luminescente, sferico, di materiale apparentemente solido simile alla madreperla, solcato da scariche elettriche multicolori, privo di aperture.
Durante la rotazione su se stessa, la sfera diveniva luminosa di luce bianco-azzurra tipo "neon". Che dire sembra…una di quelle sfere che vedono anche, in questi giorni, attraversare la Valle. Grazie 

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COMMENTO AL MESSAGGIO
Il messaggio, a parere mio, è da considerarsi autentico e interessante. Gli accertamenti operati parrebbero confermare quanto riportato. La scelta del non rendersi visibili ha una precisa motivazione, così come il non fornire un maggior numero di indizi che consentirebbero l’individuazione. Grazie a te Simone, della tua testimonianza.
·          “i nativi della valle non sono molto contenti di questo, a volte risultano particolarmente ostili con chi ne parla”. Non tutti i nativi reagiscono in questo modo. Certamente un certo numero di costoro si mantengono eccessivamente attaccati alla difesa del vecchio modo di pensare e del territorio. Lo fanno sino a diventare ostili; ma passata questa generazione, tutto cambierà come sta cambiando altrove.
·         “Vengono investiti improvvisamente da un banco di nuvole basse e dense che oscurano il cielo. E poi: Le nuvole come erano apparse svaniscono facendo ritornare il sole luminoso”. E’ un dato di fatto che in montagna la nuvolosità a volte compare e scompare velocemente; e potrebbe trattarsi in questa occasione di uno di questi casi. Altra cosa però è quando compare e scompare in modo anomalo, accostando l’improvvisa anomala nuvolosità a fenomeni di carattere ufologico. Chi si interessa di ufologia e di fenomeni collaterali, ha conferma che le entità aliene con presenza di ufo, a volontà possono generare improvvisa nuvolosità, che altrettanto improvvisamente poi scompare. Questo genere di nuvolosità artificiale ha lo scopo di nascondere chi vi sta nascosto all’interno. Addirittura nella casistica ufologica sono stati riscontrati casi in cui le nuvole naturali si spostavano normalmente secondo la corrente aerea, ma una nuvola particolare si spostava in senso opposto controcorrente. Ad un certo punto dalla nuvola partiva via un ufo e la nuvola si dissolveva. Neppure vanno dimenticate le nuvole riportate dalla Bibbia, dal quale compare il Signore ed i suoi angeli. Non posso certamente affermare che nel caso del Bernina, la nuvolosità improvvisa è stata generata artificialmente per nascondere quanto stava avvenendo sul ghiacciaio del Labirinto; ma certamente l’ipotesi ha una sua logica d’essere. 
·          “Affiora una sfera luminescente, biancastra, attraversata da scariche luminose rosso blu elettrico”, e poi: Durante la rotazione su se stessa, la sfera diveniva luminosa di luce bianco-azzurra tipo "neon". Che dire sembra...una di quelle sfere che vedono anche, in questi giorni, attraversare la Valle”. Questi ufo/sfere presentano una grande varietà di aspetti estetici, anche se quelli più frequenti sono proprio quelli menzionati. Le sfere che si vedono in questi giorni sono appunto come quella presente in questo post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/spettacolo-valmalenco-ufo-al-palu.html Foto scattate l’8/12/2016. Come si può notare nelle foto sotto, anche in questo caso compaiono le colorazioni del rosso e del blu.

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·         “Alzandosi si posizionava in aria ad una decina di metri, rimanendo ferma, silenziosa e vorticante su se stessa per alcuni secondi… La sensazione che hanno sempre detto di aver avuto, oltre alla la paura e la meraviglia, e che quella cosa era viva, intelligente e si era fermata ad osservarli”. Di fronte ad una macchina tecnologica, sia di matrice umana quanto aliena, non si ha la profonda sensazione che si tratta di cosa intelligente e viva. Quando invece nei paraggi vi è o vi sono entità aliene, la sensazione di presenze intelligenti e vive assume notevole consistenza; e lascia certamente meravigliati. Questa è una sensazione percepita di frequente da testimoni di casi veraci.
·         “Da bianco perla, si illumina di luce bianca "neon" e con un sibilo si allontana zigzagando tra la nebbia”. Le variazioni luminose sono sempre uno spettacolo che lascia sconcertati i presenti. Il sibilo in genere è innaturale e non ascrivibile a cose umane, così come l’improvviso zigzagare.
·         “Escludendo con sicurezza un fulmine globulare”. Mi piace questa affermazione, che denota chiarezza di idee. Oggi data la gran mole di materiale probante la presenza aliena sulla Terra e, contemporaneamente probante il fatto che non si tratta di fulmini globulari; questi non sono più tirati in ballo a spiegazione del fenomeno ufologico. In passato invece, e questa vicenda è degli anni sessanta, presunti esperti e denigratori dell’ufologia, ne facevano un cavallo di battaglia. Dal punto di vista scientifico i fulmini globulari esistono effettivamente, sono però molto rari, non facilmente fotografabili e nulla hanno a che fare con l’ufologia. Ne sono consapevoli i due testimoni che posseggono la conoscenza necessaria per poter affermare con certezza.
·         Sull'episodio scherzando la guida avrebbe detto: " Qui siamo vicino a Dio e i suoi Angeli giocano tra i ghiacci". E’ questa una risposta molto sibillina, che presuppone la conoscenza di ben altro. Sin dall’antichità la cima degli alti monti è stata considerata come punto di unione tra l’umano e il Divino. Dio starebbe in cielo, forse conseguenza del fatto che gli dei del passato sono sempre stati visti spaziare in cielo. Gli dei erano però entità aliene che si servivano di sottoposti detti anche angeli. Al di là della fede religiosa adottata, comunque gli angeli, dei o Dio, spaziano in cielo sopra le alte vette. Molto probabilmente la guida era a conoscenza della presenza aliena sui monti della Valmalenco; pertanto con questa semplice frase ha inteso confermare la presenza aliena senza sbilanciarsi, non sapendo fino a dove avrebbe potuto spingersi coi suoi due compagni di viaggio.
·         “forte odore di ammoniaca”. Due sono gli odori principali che generalmente sono oggetto di riscontro in presenza di ufo; l’odore dell’ammoniaca e quello dello zolfo, qualcuno parla anche di kerosene. Le tipologie di ufo sono tante, quindi non è possibile fare degli accostamenti tra tipologia ufo e odore riscontrato.
·         I dati relativi alla sfera quali la dimensione, le colorazioni, sensazione di essere in presenza di una forma intelligente, fanno parte degli aspetti tipici di queste presenze. Stessa cosa per la presunta possibilità extra/gravitazionale, la possibile capacità di stazionare immobile in aria e di compiere virate improvvise, oltre che a salire e scendere verticalmente, senza alcun rumore di motori. Tutti aspetti non ascrivibili a mezzi tecnologici di fattura umana, men che meno negli anni sessanta. Per quanto riguarda la velocità riscontrata, quanto detto ha valore unicamente indicativo in riferimento a quanto verificatosi in questa occasione. Questi mezzi volanti posseggono velocità modulabili a disposizione delle intelligenze che le guidano. Possono pertanto generare accelerazioni tali da scomparire all’improvviso.

Tutto quanto riportato nella testimonianza, è tipico di questo genere di avvistamenti. Peccato non aver fotografato l’evento, o quantomeno il luogo o crepaccio presso il quale è avvenuto il tutto. Ringrazio gli autori di questa vicenda e la loro testimonianza. Li invito, qual ora altri particolari tornassero alla mente, oppure loro siano in seguito disponibili a maggior concessione di dati, a farsi sentire. Dicono i nonni per bocca di Simone, che in seguito alla vicenda, tutto fu posto nel cassetto del dimenticatoio, quindi fu come se: NULLA ERA ACCADUTO. Ora qualcosa però è accaduto. Il cassetto dei ricordi è stato aperto, polvere e ragnatele forse hanno sbiadito il vivo ricordo; ma come una vecchia cartolina la si considera sempre con affetto e nostalgia, così è per questa interessante vicenda, inserita nei ricordi della Valmalenco.

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LE FOTO
La foto due fa vedere il ghiacciaio sul versante svizzero
L’immagine tre è una piacevole ricostruzione nel quale ci si immagina quanto avvenuto.
Le foto quattro e cinque sono foto della serie dell’avvistamento del Palù dell’8/12/2016 http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/spettacolo-valmalenco-ufo-al-palu.html