Presenze Aliene

lunedì 29 settembre 2014

MERKABA'

DI Dario Giacoletto


Con il termine Merkabà si intende l’essere umano, nel suo aspetto energetico/intelligente, con esclusione della caratteristica materiale. Pertanto l’essere in quanto struttura di anima e spirito. Oppure quanto rimane dell’essere umano dopo la sua morte fisica. Rimane l’essere di luce, lo strumento che generò il corpo alla nascita, l’essere nel suo aspetto superiore e Divino. L’essere umano nel corso della sua vita materiale, si identifica col corpo e pertanto utilizza gli strumenti che il corpo pone a disposizione. La vista umana spazia su di una banda di frequenza limitata e non può quindi vedere altre frequenze. Vede quindi il corpo nel suo aspetto fisico, ma non vede il corpo di luce o immortale. Per percepirne sentore o arrivare a vederlo, occorre elevare lo stato di coscienza, la quale genera l’attivazione della Merkaba’. Chi segue questo blog, ha avuto occasione di avere prova dell’esistenza di tutta una serie di presenze, aliene al genere umano, che si manifestano in forma luminosa ma non percepibile dalla vista umana. Esseri di luce fotografabili, ma non visibili ad occhio nudo. Ma anche di esseri luminosi che entrano ed escono dalla frequenza del visibile umano. Anche l’essere umano dispone dello strumento luminoso che consentirebbe lo stesso tipo di manifestazioni, ma non essendone consapevole, non può gestirlo a piacimento o vederlo. Merkabà è l’essere umano nella versione superiore, Divina o angelica.  Essa viene rappresentata nella forma estetica di due cristalli di forma piramidale, sovrapposti e capovolti come da immagini uno, due, tre.


Esistono diversi modi di pronuncia della parola Mer-Ka-Ba come Mer-Ka-Bah, Mer-Ka-Va e Mer-Ka-Vah. La parola Mer-Ka-Ba è composta da tre sillabe corrispondenti a tre parole: Mer, Ka, Ba. Queste parole provengono dall'antico Egitto. "Mer", si riferisce a un tipo specifico di luce che era noto in Egitto al tempo della XVIII dinastia, quando le religioni furono riorientate alla venerazione di un solo Dio della creazione.
 Mer era visto come due campi contro-rotanti di luce che ruotano nello stesso spazio. Questi campi iniziano a ruotare sotto l'impulso di particolari atti respiratori.
"Ka", si riferisce allo spirito individuale della persona;
"Ba", si riferisce all'interpretazione dello spirito di una realtà particolare. Nella realtà umana, Ba si definisce generalmente come il corpo o la realtà fisica. 



La parola merkabà ha due significati: Essa significa contemporaneamente CARRO e TRONO DI DIO. Il carro o Mer-ka-ba, è il nostro veicolo di luce capace di condurci nelle altre realtà (gli altri spazi-tempo) al fine di giungere un giorno al Trono di Dio cioè alla “Casa del Padre”. Ci permette anche di divenire creatori della nostra realtà nel mondo fisico, purché la coscienza lo consenta.
Il lavoro necessario consiste nel riattivare il campo elettro-magnetico addormentato che noi abbiamo intorno al nostro corpo fisico. Questa riattivazione conduce all’Ascensione, cioè al passaggio cosciente fra il nostro mondo e le dimensioni direttamente superiori.
I nostri contemporanei cercano l’immortalità del corpo fisico, ma la vera immortalità si trova nella permanenza della coscienza (la sua non interruzione). Allora la vita continua nelle altre dimensioni per mezzo della nostra merkaba che è il corpo di gloria dei cristiani, ma anche l’Io Superiore.


Bella l’interpretazione che ne dà Drunvalo Melchiezedek, autore del libro “Il fiore della vita” e cioè: “un campo di luce che ruota contro/direzionalmente, che interagisce con lo spirito e il corpo e che può trasportarti da un mondo all'altro”.
Merkabà è lo strumento mediante il quale l’essere umano può realizzare la sua ascensione.

L’Ascensione:
L’Ascensione è un cambiamento di focalizzazione della coscienza. È il naturale e continuo processo evolutivo di tutta la Creazione. Come esseri spirituali eterni, siamo stati generati dal Creatore per evolverci ed espanderci attraverso l’esperienza. Quando scegliamo di incarnarci nella terza dimensione, fisica e densa, veniamo più volte sulla Terra per sperimentare, imparare, e riuscire a padroneggiare, attraverso l’Amore incondizionato, questa difficile dimensione tridimensionale. Il problema è che ogni volta che arriviamo ​​qui, ci addormentiamo. Restiamo bloccati nella materialità, pensando che sia la nostra unica realtà. Dimentichiamo di esserci incarnati solo per ritornare con maggior saggezza ed esperienza ai regni spirituali. Questa è l’Ascensione e il nostro obiettivo.
La famosa “parabola evangelica del Figliol prodigo” simboleggia proprio questo viaggio incarnativo dell’Anima. L’Eterno Pellegrino dimora in seno al Padre, quando parte per un viaggio di “discesa” nei regni inferiori della materia (nella parabola sono chiamati “il peccato” e “la dissoluzione”): qui conosce il Male e la separazione dall’Unità originaria. Grazie alla sua inversione di rotta, comincia poi un graduale processo di redenzione che lo condurrà, dopo grandi sforzi, di nuovo sul sentiero di casa e quando varcherà la soglia della sua dimora sarà accolto dal padre fra tripudi di gioia. Da notare la differenza fra il figliol prodigo e suo fratello, che non ha mai lasciato la Casa del Padre: costui non ha mai viaggiato nella materia, non ha mai conosciuto la separazione, non ha mai desiderato riabbracciare l’Unità. Si trova nella Casa del Padre ma non ha realizzato la sua natura Divina in maniera autocosciente, perché l’autocoscienza è figlia dell’esperienza nei 3 mondi(fisico/eterico – emozionale – mentale). Ecco perché il Padre non lo festeggia. La parabola, vista con gli occhi del fratello stanziale, ci dà un’immagine chiara di come sarebbe l’evoluzione senza il Libero Arbitrio, cioè senza la facoltà di conoscere il Male: sarebbe un permanere nella Casa del Padre rimanendo all’oscuro della nostra natura divina. Il figliol prodigo invece, grazie alla sua immersione nella materia, ha realizzato in piena coscienza la sua identità, la vera natura del Padre. E la fusione con esso è stata perseguita in conseguenza di una volontà individualmente espressa. Il viaggio di ritorno del figliol prodigo è appunto l’Ascensione.
Ogni forma di vita sulla Terra sta ascendendo. Le piante, le rocce, gli animali, ciascuno a suo modo e con i suoi tempi. Anche il pianeta stesso, che è un essere vivente, sta ascendendo e ciò sta avvenendo in accordo con il Piano Divino, sia che ce ne rendiamo conto oppure no. Questo naturale processo evolutivo può essere notevolmente facilitato, scegliendo di impegnarci consapevolmente in esso. Al contrario, opporvi resistenza risulta doloroso. La nostra consapevolezza e le nostre scelte sono quindi molto importanti. Nessuno ci costringerà mai ad accettare l’amore, la gioia e la pace interiore: il nostro diritto al libero arbitrio non verrà mai disatteso. Smettere di resistere al Divino, ci fa progredire rapidamente, senza il dolore e le continue lotte così spesso associate alla vita umana.
Questo concetto è di vitale importanza. Premesso che il dolore e la sofferenza sono i catalizzatori dell’evoluzione umana prima del risveglio spirituale, dopo il risveglio abbiamo il potere di sincronizzare la nostra vita nel flusso della Coscienza Universale: in questo modo la nostra evoluzione proseguirà catalizzata in maniera continuativa dalla Grazia e dalla Lucee non avrà più bisogno di attraversare necessariamente il dolore e la sofferenza per progredire. Naturalmente, questo passaggio di consegna fra i due tipi di catalizzatori, avviene in maniera graduale e sovrapposta nel tempo.
Nelle ere passate, l’Ascensione si verificava con la morte del corpo fisico, e l’Anima aveva bisogno di molti corpi umani per poter spiritualizzare completamente la forma fisica. I corpi venivano scartati velocemente e in seguito al processo di restituzione (la morte fisica) l’Anima viveva un periodo di riposo senza corpo, dopodiché si incarnava di nuovo. La memoria degli insegnamenti appresi durante le altre incarnazioni veniva resa inaccessibile (“il velo dell’oblio”), non come punizione, ma come dono per un nuovo inizio, per poter affrontare la nuova sfida senza coinvolgimenti col passato. L’anima, naturalmente, conserva tutti i ricordi delle vite passate, e man mano che essa si integra con la coscienza personale, ricordarle diventa via via sempre più facile. 



martedì 16 settembre 2014

La dualità e l'eterno inganno

LA DUALITA’ E
 L’ETERNO INGANNO

Di Dario Giacoletto

I piccoli insegnamenti, ti dicono cosa fare.

I grandi insegnamenti, ti dicono cosa essere!..


Osservate con attenzione l’immagine sopra esposta. Due esseri uguali, di colore diverso, dominano e ghermiscono la Terra. Sono  legati uno all’altro, praticamente la stessa cosa. Sono anche la rappresentazione del bene e del male e, della dualità in generale. Sulla Terra, tutto è duale. Cielo Terra, corpo spirito, bello brutto, alto basso, piacevole spiacevole, onesto disonesto, ricco povero, fortunato sfortunato. Energia positiva e negativa. ecc..
Sei nato maschio, oppure femmina. Ti sei dovuto immedesimare in uno o nell’altro. Se questo non hai fatto sei un diverso, quindi sei caduto nella dualità del normale/diverso. Comunque, non ti sei liberato dalle catene imposte all’essere umano.
Hai scelto di essere buono o cattivo, oppure, buono e/o cattivo in base alla scelta del momento. Non ti sei liberato dalle catene di categoria. Potevi essere, al di là del bene e del male!.
Hai creduto nel bipolarismo e quindi, hai votato per la destra o per la sinistra; oppure hai scelto di non votare per contestare il sistema. Quindi, sistema sì/sistema no. Non sei libero dalle catene.. la libertà vera è senza la necessità di dover votare o schierarsi.
Hai pregato perché credevi; oppure non hai pregato, perché non credevi. Non eri libero e consapevole di essere, senza la necessità di dover credere o non credere, di dover o meno pregare. Se tu fossi stato libero veramente, avresti imposto il tuo essere alla situazione che vivevi. Non sarebbe stata la situazione ad imporsi a te!..
Poi ti sei trovato a stabilire se sostenere la guerra per poter ottenere e/o difendere la pace; oppure sostenere la lotta per la pace per non essere in guerra.. mentre pace e verità, non vi era.
Poi, hai scelto di informarti e di riflettere.. così hai compreso che le polarità estreme, le posizioni opposte, il bipolarismo della politica, della religione, ecc.. insomma di tutto il sistema, sono un inganno all’umano. Quindi, costatato che il sistema è sostanzialmente in stato di errore, hai deciso di rifiutarlo. Nuovamente sistema sì/no.
Hai volto la tua attenzione al mondo spirituale.. ma aimè, qui sono presenti le forze della Luce e quelle delle tenebre!.. quelle del bene e quelle del male!.. altra dualità estrema.. tu dovresti stare con questa o quella fazione, altrimenti la differenza sarà il paradiso o l’inferno, la giusta o l’errata strada!..
Osservando attentamente però, occorre riconoscere che l’umanità, nonostante tutto, ha necessità che la dualità esista. Se l’individuo non si trovasse nella necessità di alzarsi il mattino, di fronte al bivio se farlo o non farlo, nulla lo motiverebbe per l’alzarsi. Deve però scegliere se avere o meno, lo stipendio a fine mese. Così come deve scegliere se scoppiare la vescica o meno, oppure se respirare o meno..
Costantemente l’essere umano deve scegliere tra due polarità opposte.. la vita stessa manifesta polarità.. vivere o non vivere?.. Essere o non essere?.. Occorre però, ringraziare la presenza della polarità, nonostante questa nasconda l’inganno..  Occorre ringraziarla perché consente, mediante l’esperienza del viverla, la possibilità del trascenderla, avendo acquisito la consapevolezza che ciò, genera coscienza. Vale qui il principio “Quando il nemico non ti uccide, ti rende più forte!..”.
Certo, ti hanno fatto credere che era normale il comune vivere umano; che era il risultato di un percorso evolutivo che andavi compiendo assieme all’umanità intera. Ti hanno ingannato; tutto questo non era evolutivo!.. tutto questo, è stata la prigione illusoria dentro il quale ti hanno tenuto. L’illusione maya, oppure, realtà virtuale indotta. Tu puoi essere al di là di tutto questo. Tu però avevi creduto e, credere e non credere, sono due polarità opposte. Credere significa: “Accettazione passiva e incondizionata, di fatto non provato”. Non dovevi accettare passivamente..

IL DEMIURGO


Bianco e nero, alto e basso, due triangoli speculari e inchiavardati. Il tutto dentro il serpente che si morde la coda. Questo è il mondo del Demiurgo. Si ritiene, che il Demiurgo è una figura ipotetica, filosofica e mitologica. Esprime un principio, una forza, o una presenza semi divina, autrice del mondo della materia e pertanto, terrestre. E’ il costruttore della nostra realtà. Egli detiene il potere esecutivo su ogni cosa. Il Demiurgo, secondo Platone, è la Forza Intelligente che vivifica la materia, inserendo in essa l’alito della vita. L’alito della vita o forza animante, è l’Anima. Il Demiurgo pertanto,  gestisce la presenza delle anime, quindi di tutti gli esseri viventi e pertanto dell’uomo. Secondo il prevalente pensiero gnostico, il Demiurgo è considerato l’Eone o, l’emanazione intelligente dalla Causa Prima ovvero l’Assoluto. Dal punto di vista mitologico e filosofico la figura del Demiurgo è necessaria, per spiegare la causa che ha generato una certa realtà. Dal punto di vista tangibile, la sua presenza non è dimostrabile all’essere umano. L’essere umano però si trova ad aver esigenza di individuare, una volontà superiore determinante il fato, il  progetto umano, con la sua sincronia degli eventi. Al Demiurgo quindi, si accolla questa responsabilità. Gli esseri umani di pensiero, ad un certo punto si sono però accorti che qualcosa non funzionava a dovere, qui sulla Terra. Il Demiurgo quindi, non è la causa unicamente del bene, ma anche del male. Emerge l’aspetto della dualità e, per molto tempo, le persone, nella dualità si sono dibattute. Stare sul versante del bene, o quello del male?.. Alcune dottrine o filosofie iniziarono a proporre una posizione neutra che consentisse di non  schierarsi; proponendo quindi la trascendenza. Ovvero, il passare e andare oltre. Nel tempo presente, uno dei pensatori che propone questa strada, è Cameron Day.

CAMERON DAY

Cameron Day si propone al pubblico, con l’interessante articolo, “Il demiurgo corrotto”: http://www.astronavepegasus.it/pegasus/index.php/spiritualita-e-riflessione/228-non-sono-piu-un-lightworker-un-operatore
Egli sostiene che è opportuno non fare parte del male, ma neanche dell’opposto bene; in quanto non si tratta di vero bene, ma di finto male. Pertanto, due maschere diverse per la stessa cosa. Come dire, che tutta la politica (bipolarismo, destra e sinistra) operante nella nostra finta democrazia, è occultamente gestita dalla stessa sovrastante forza mafiosa. Gli elettori illusi e manipolati, si dibattono nel dubbio se essere di sinistra o di destra mentre la mafia mondiale la fa da padrone. La metafora della politica per dire che la partita in grande tra bene e male, rispecchia la stessa strategia. Entità della (finta)luce e entità delle tenebre, manipolano l’umanità ignara nello stesso modo. Cameron, invita quindi ogni essere umano, ad essere Re e Sovrano di se stesso. Chi intende raggiungere la liberazione, occorre che trascenda il gioco sulla scacchiera e si ponga in diversa posizione. La diversa posizione consiste nel prendere coscienza di essere parte di un progetto superiore a quello umano/terrestre, che ci pone in relazione al Divino. Occorre che prenda le distanze dal ”Demiurgo corrotto”, autore responsabile della realtà umana.

LA GRANDE PARTITA


Ti hanno fatto scegliere se stare dalla parte del bianco o del nero; ma i pedoni, ovvero il popolo o la massa, sono uguali in entrambi gli schieramenti, sia che abbiano l’aureola o che portino le corna. Sulla Terra si sta svolgendo una grande partita di scacchi, insieme di un’infinità di partite minori. Tutti noi siamo protesi, nel tentativo di far vincere il nostro ideale re, che sia bianco, o  che sia nero. Per il nostro Sovrano, siamo disposti a dare il sangue e la vita. Ad esso abbiamo indirizzato tutte le nostre offerte sacrificali, del presente e del passato. Per lui, siamo stati disposti o indotti a rinunciare, ad ogni pensiero alternativo all’essere pedoni. Al limite, se non ci piace l’idea dei pedoni, scegliamo di essere polli in un grande pollaio o pecore in un recinto che sta davanti alla macelleria.  E’ necessario cambiare l’ideologia che ci ha delusi; ma è anche necessario valutare attentamente.

Aspetto positivo della dualità

Il presente articolo, parrebbe di primo acchito, sostenere che la dualità è completamente negativa; ma non né così. La dualità ha il grande pregio di imporre all’essere umano, di dover scegliere. Tutto nella vita ti impone il dover scegliere. L’ingegnarsi nello scegliere, porta all’individuo, l’esperienza, il retaggio di quanto elaborato e acquisito in fatto di consapevolezza e quindi di coscienza. Pertanto la dualità, sotto questo aspetto, è portatrice di coscienza.
Sulla Terra però, il gioco non si svolge in modo corretto. Il demiurgo corrotto, o chi per lui, è  il baro della situazione. E’ un baro in quanto impone l’inganno, nell’utilizzo del duale, quale mezzo di crescita. Se noi osserviamo con attenzione il vissuto umano; riscontriamo che, gli esseri umani continuano a commettere gli stessi errori, nonostante sia palese che errori sono. Il superficiale dirà a questo punto, che ciò è generato dall’egoismo umano. Certo, vi è dell’egoismo; ma chi è che coltiva o impone l’egoismo?.. Chi induce i pedoni ad essere egoisti ad insaputa di loro stessi?..

Aspetto negativo della dualità

La dualità di per sé, non è negativa; il sistema adottato lo è. Se fosse insegnato agli esseri umani che sono chiamati a scegliere per acquisire il loro massimo bene, ovvero la loro “Coscienza d’Essere” quali elementi di un Tutto Uno; l’egoismo scomparirebbe per il non senso. A loro invece, è fatto credere che devono affermare se stessi sul prossimo. La dualità, libertà o imposizione, farà il resto. Osservate come tutto nella vita terrestre è conseguenziale allo stato di coscienza delle persone in gioco.  Notate come l’aspetto manipolativo imposto all’umanità, ha come centro fondamentale, lo stato di coscienza individuale e collettivo. Quindi, la dualità bene/male è costruttiva sino a quando contribuisce all’elevazione dello stato di coscienza; diventa distruttiva quando lo impedisce. Tutti gli operatori di luce, dovrebbero essere messi alla prova. Se favoriscono la presa di coscienza, sono veri operatori del bene. Se non la favoriscono, sono operatori del male, travestiti. 


LA SPERANZA

L’opposto della speranza è la disperazione e, questa è la dualità in questione. Ai disperati poco vi è da dire. Chi raggiunge il culmine, arriva al suicidio. Chi non è ancora al culmine ma quasi, significa che ha grandi problemi. In questa situazione, non può avere tempo e interesse per la filosofia e  quanto vado dicendo. Volgo quindi l’attenzione alla speranza. Fin da quando ero bambino, mi è stato insegnato che nella vita occorre avere fede (ovvero religione, per il sistema), pensiero positivo, speranza. Mi hanno imposto il pensiero della speranza, i miei genitori per nascondermi la crudele verità di questo mondo, in quanto ero piccolo e non volevano farmi soffrire. Non me ne hanno parlato quando ero grande, per non dover riconoscere la loro credulità, i loro errori ed il ruolo di semplici pedoni sacrificabili. Mi ha imposto il pensiero della speranza la religione che, vendendo speranza in cambio di denaro sonante, regna al servizio della fazione nera, mentre cerca di farsi passare per bianca. Mi ha imposto il pensiero della speranza la politica, che facendo sperare nelle soluzioni, continua a prendere voti, ripetendo la storia di sempre, al servizio del potere del suo sovrano sulla scacchiera. Mi ha detto di avere speranza, il potere economico, mentre io diventavo più povero e lui più ricco. Mi ha  detto di avere speranza, il potere  militare che, faceva la guerra per ottenere in seguito la pace; ma era eternamente in guerra per una pace che era mai presente. Tutti quanti hanno detto, che mi portavano speranza. Vigliacca miseria se mai vi è stato uno che mi ha portato sostanza, al posto della speranza!.. Tutti a vendermi la speranza, mentre mi rubavano la sostanza rimasta!.. Ora basta, voglio la sostanza.

LA SOSTANZA

I casi sono due; o vi è vita e seguito oltre la vita terrestre, oppure non vi è. Siamo nuovamente di fronte a un’altra dualità. Se non vi sarà seguito alla morte fisica, tutto il mio dire e pensare è vano. Tutto morirà con me e, neanche questo articolo avrà più senso. Se vi è un dopo, me ne andrò nudo e, la sostanza non potrà essere ciò che io lascerò in questo mondo. Se vi è un dopo, la sostanza è ciò che io porterò con me. L’unica cosa che io forse potrò portarmi dietro, è la memoria o il retaggio del vissuto. L’insieme delle informazioni che ho raccolto nel corso della vita. Questa è la sostanza ipotetica che mi porterò dietro ovvero, il mio stato di coscienza. Questa è la sostanza per il quale mi conviene lavorare oggi. Se il mio stato di coscienza sarà sufficiente, forse in seguito impedirà che io nasca nuovamente su questo pianeta. Se sarà insufficiente, sarò costretto a tornare nel mondo della dualità, onde acquisire il necessario per non tornarci più; oppure per tornarci a ragion veduta. A detta di molti profondi pensatori, alcuni tornano; ma non per esperire loro, quanto invece per essere artefici di un ruolo nell’interesse della massa ancora schierata sulle posizioni bianco/nere.  Alcuni sono definiti maestri, altri eletti, altri avatar. Altri non verranno riconosciuti e altri ancora, rinascendo sulla Terra, si dimenticheranno i propositi di partenza. Queste sono le anime che hanno scelto di essere qui. Le altre non hanno scelto. Erano prigioniere di una necessità da trascendere.

COCLUSIONE

Sovranità vera, o sovranità falsa? Per alcuni la sovranità vera è la sovranità sul popolo; per altri la sovranità deve essere su se stessi. Altra dualità
La differenza tra colui che ha coscienza consapevole e colui che non la riconosce; consiste proprio in questo. Il primo vuole regnare esclusivamente su se stesso, mentre l’altro vuole regnare sul prossimo. Il primo vuole  realizzare l’interesse individuale, mentre realizza l’interesse collettivo. Il secondo vuole realizzare l’interesse personale a scapito del collettivo. Ancora qui però siamo di fronte ad una dualità, benché di livello superiore. Per trascenderla occorre trovare l’identificazione nel Tutto Uno; ma allora non saremmo più umani. Restando però nell’umano, a un livello superiore a quello medio, occorre che ogni essere prenda coscienza di se stesso in quanto autore della propria vita e non, semplicemente un attore, alle dipendenze dell’autore del copione imposto. L’autore del copione imposto, della grande partita a scacchi, è il demiurgo. Tu, quale ruolo stai vivendo







venerdì 12 settembre 2014

7-Fotografia aliena

7-Fotografia aliena


Di Dario Giacoletto

Foto 73
Artisti di strada del gruppo Jaculét di Orbassano (To), mentre provano lo spettacolo. Ai piedi di D.G. compare presenza aliena molto luminosa. Non è visibile a occhio nudo, ma fotografabile. Trattasi di spettacolare orbs o essere di luce. http://presenze-aliene.blogspot.it/2010/11/gli-orbs-ci-guardanoe-alcuni-loro.html  Sono entità in forma sferica luminosa.



Foto 74
Vale quanto detto per la foto 73. Ho nascosto il volto della persona presente e, me ne dispiace; in quanto dal suo sguardo era evidente che non vedeva la sfera di luce.


Foto 75
Fotografia particolarmente interessante, nonostante sia stata scattata da dentro un’auto. Il vetro era certamente pulito e quanto è stato ripreso, certamente reale. Si tratta della presenza di numerosi organismi eterici della famiglia http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/02/entita-beta-1.html
 Non facili da fotografare, se non quando rallentano la loro velocità, di solito molto alta. Quando occasionalmente si fotografano in fase di alta velocità, ciò che compare in foto sarà unicamente una vaga forma sigariforme molto sfumata, in quanto le ali non si evidenziano più. Si tratta di presenze non visibili a occhio nudo, ma fotografabili. Questa foto va accomunata alla foto 80.



Foto 76
Manuele Chiementin, ricercatore valdostano mi invia la seguente foto e afferma: “Ho fatto due foto in sequenza a quella nuvola per me anomala, in quanto di forma strana e in un cielo tutto sereno. Nella seconda foto è presente qualcosa che aereo non poteva essere. Nulla di visibile e niente rumore”. Indubbiamente è anomala la nuvola, ma ancora più anomala l’altra presenza; che però è difficile da identificare. Si potrebbe ipotizzare una qualche tipologia di organismo eterico; ma sarebbe pura ipotesi.





Foto 77
Daniela Bensi da Milano, mi invia una serie di foto, col quale mi evidenzia il fatto che da alcuni anni le scie degli aerei sono esteticamente cambiate. Sono molto più persistenti e si trasformano in nuvole. Nella presente occasione poi, addirittura producono una sfrangiatura laterale molto accentuata, del quale propongo due immagini.



Foto 78
Effettivamente la sfrangiatura è particolarmente consistente. Qui il discorso della condensa aerea, non regge. Sarebbe bene che la scienza e le autorità ci spiegassero, perché dagli anni novanta è cambiato l’aspetto estetico delle scie degli aerei.


Foto 79
Cesare S. mi invia le sottostanti tre foto, chiedendomi quale interpretazione dare a quella specie di corno e, a quella specie di vaga figura che ha di fronte. Per quanto riguarda il “corno”, io azzarderei per l’effetto luminoso di un orbs in movimento. Per quanto riguarda la vaga forma della figura umanoide, potrebbe trattarsi di pareidolia, A generare la vaga luminescenza potrebbe essere stato l’effetto del flash sul fiato emesso da Cesare. La spiegazione è però ipotetica e nulla induce ad escludere altre spiegazioni.


Foto 80
Entità “Beta” come per la foto 75. Si tratta di organismo eterico. Sono nostri vicini di casa, a noi non noti. Non si tratta di insetti. Chi dispone dell’attrezzatura adatta, può direttamente vederli volare e, sono uno spettacolo. Velocità altissime e capacità di mutare parzialmente forma, assumendo per brevi tratti, sembianze di insetti, volatili o ufo. Sono anche burloni, quando si rendono conto di essere visti. Sono in grado di assumete vagamente la forma del disco volante, oppure di aggregarsi assieme numerosi, facendoci vedere ciò che realmente non è. Chi volesse sostenere che si tratta di insetto, è invitato a fotografare insetti e ad inviarmi foto uguali. 



Foto 81
Quando si entra nell’argomento pareidolia: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/09/volti-alieni-e-pareidolia.html; si entra in un argomento molto delicato da trattare. Pareidolia è ciò che pare che sia. Ciò che pare che sia, può essere o non essere. Stabilire il netto confine è cosa molto ardua, opinabile e possibile oggetto di intense discussioni. Nella sottostante foto; è innegabile la parvenza di volti alieni (riquadro in nero e verde) e del musetto di un orso (riquadro in rosso). Quale valore e consistenza dare a immagini del genere? Indubbiamente si tratta quantomeno di bizzarrie o casualità della natura; ma si può anche ipotizzare una non casualità, indotta da volontà a noi estranee.



Foto 82
Riccardo Statuto, mi invia le seguenti due fotografie. Certamente interessante la 82 che presenta la suggestiva estetica dell’ufo, di cui faccio la comparazione con un ufo similare ripreso in Valmalenco (Sondrio). In base a una sola fotografia, è sempre difficile valutare; ma la tentazione di definirlo tale è forte.



Foto 83
La 83 mi è stata inviata per chiedere spiegazioni, circa quanto compare nel riquadro verde. Trattasi di orb diurno, che assume particolare aspetto e colorazione per effetto della luce solare. Non si tratta di riverbero della luce solare sull’obbiettivo; in quanto l’angolazione solare è molto laterale. Interessante è però anche quanto compare in terra a sinistra. Si tratta forse di pareidolia; ma certamente è indiscutibile la sembianza di un volto.


Foto 84
Proviene dal Messico, questa foto inviata da Casu Gianpaolo. Nulla di notato a occhio nudo, ma evidente poi nella foto. Si possono ipotizzare molte spiegazioni, ma nessuna con certezza. Queste presenze sono andate crescendo, da quando è migliorata la fotografia. Ora che spazia e riprende oltre il visibile umano, compaiono presenze prima impensabili. Certamente vi è chi vede in questa foto, un semplice volatile; ma vi è anche chi vede un ufo o un organismo eterico.


Si ringraziano tutti i collaboratori che inviano il loro materiale. Inviate a: dario.giacoletto@vodafone.it

















venerdì 29 agosto 2014

2014- Ufo su Torino-Caselle

2014-UFO SU TORINO/CASELLE

Di Dario Giacoletto

1

Il 2014 è stato sino ad ora una annata molto interessante,  per quanto riguarda gli avvistamenti ufo. Appena scoccato capodanno 2013, sulla zona Caselle-Ciriè-Robassomero, quattro sfere arancioni hanno lungamente girovagato per poi andarsene direzione Chivasso come riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/01/ufo-di-capodanno-di-dario-giacoletto.html Tutta una serie di  segnalazioni più o meno verificabili, che coprono il periodo in questione, mi sono pervenute o, sono state pubblicate. Alcune sono più interessanti, altre meno. Alcune hanno avuto ampia risonanza, come ad esempio il caso sottostante di Rivoli, ampiamente approfondito e accertato dal Centro Ufologico Mediterraneo.

14/2/2014 Rivoli

2
Due testimoni hanno visivamente e con binocolo, visto e poi ripreso con due videocamere diverse, un grosso ufo. E’ rimasto presente per diverse ore, presentava numerose luminescenze, nessun rumore. Da Rivoli è stato visto in direzione  aeroporto di Caselle. Ciò che ha maggiormente impressionato i testimoni, è stata la dimensione che, a detta loro era enorme.

22/2/2014 Ore 20,10
Direzione di percorso e dell’avvistamento, Lanzo/Torino. Ufo spettacolare, visto dal sottoscritto, di forma semisferica, ma tronca nella parte retrostante, dal quale, intorno alla circonferenza della parte tronca, una serie di piccoli ugelli di reazione di colore azzurro. Molto veloce e relativamente basso. Esteticamente mi è apparso come quello fotografato in Valmalenco il 3/8/2012 di cui l’immagine sottostante. http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/09/tipologie-ufo-in-valtellina.html
Vi è da aggiungere che nei giorni precedenti e seguenti, numerose sono state le segnalazioni di avvistamenti ufo o presunti tali.

3
4/3/2014 Torino
Segnalazione da parte di Roberto, il quale ha fotografato e filmato una sfera luminosa bianca, pulsante con sfumature rossastre, con risultati mediocri, vuoi per la distanza che costringeva a zoomare parecchio e anche per il fatto che non si trattava di operazioni abituali. L'ufo si trovava presumibilmente sopra la zona Musinè/ La Cassa. La luce è rimasta visibile per parecchio tempo, per poi dissolversi. Foto 4, purtroppo molto mossa. Il filmato, per chi ha avuto occasione di avvistare lo stesso fenomeno, è comunque significativo. https://www.youtube.com/watch?v=wWXmWkM7SA0  Si può notare, se si è avuto in precedenza la fortuna di vedere queste manifestazioni; che queste presenze hanno proprio questo tipico modo di cambiare luminosità, tonalità e, quella di scomparire dissolvendosi oppure di andarsene.


4

4/4/2014 Torino
Ecco la testimonianza di Claudio da Torino, inviata al Centro Ufologico Mediterraneo: “Mentre mi trovavo su un bus ho notato una luce nel cielo, troppo luminosa per essere una stella, un pianeta o un satellite, anche troppo vicina per essere uno dei sopracitati. All’inizio non sembrava si muovesse, forse perché mi trovavo sul bus, appena sono sceso ho camminato un po’ osservando nel frattempo insistentemente il cielo. All’improvviso notai che le luci erano 2 e si muovevano. Ogni tanto sparivano e ricomparivano, forse per la presenza di qualche nuvola nel cielo, e altre volte cambiavano chiaramente luminosità. Per strada ho addirittura fermato uno sconosciuto chiedendogli nel contempo se anche lui vedesse gli oggetti. Il tizio mi consigliava di fotografarli. Rimanemmo qualche minuto a discutere delle luci e infine andammo ognuno per la sua strada. Avvinto dalla curiosità restai per un po’ di tempo ancora, finché le luci  sono scomparse in un modo simile a qualcosa che si dissolve”.
L’immagine 5 è la versione ingrandita della foto originale prodotta da Claudio. Particolare l'alone scuro che circonda la parte bianca; ma qualcosa del genere è presente anche in altre foto.
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16/4/2014 Torino

Due ufo avrebbero stazionato lungamente su Torino, tanto a lungo da potersi tranquillamente filmare. Il caso è stato attentamente vagliato dal Centro Ufologico Mediterraneo (C.Ufo M.) che, ne deduce la legittima genuinità; sia per quanto riguarda il filmato che per l’attendibilità della testimonianza.

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SCRIVE LA TESTE:
"Ciao sono …… da Torino. Vi scrivo per segnalarvi  che proprio stasera, qui a Torino, alle ore 20 e 30 circa, ho ripreso con il mio IPhone 5, due strani oggetti nel cielo, si legge nella lettera inviata dalla testimone al Centro Ufologico Mediterraneo. Sono abituata a vedere transitare velivoli come ad esempio elicotteri ed aerei, ma credo di poter escludere che si trattasse di essi. Anche quando i due oggetti si sono avvicinati di più, non ho avvertito alcun rumore tipico di motori. Questo fatto mi ha colpito molto.
Nel filmato si vedono alcune luci a destra dell'inquadratura e una di queste improvvisamente sparisce. L'altro fascio luminoso si sposta, inizia a lampeggiare e cambia colore, sembra pulsare. Anche questi aspetti, sono da inserirsi nelle considerazioni presenti in fondo all’articolo. https://www.youtube.com/watch?v=i1hrUy3ZOUg
31/5/2014 Susa (da “Il punto sul mistero”)
Da Susa in provincia di Torino. Nel cielo all’1 di notte ho visto una luce grande come un sole di colore rosso che prima rimaneva fissa poi pulsava e scompariva… L’abbiamo notata io e i miei amici perplessi pensando fosse un elicottero o un aereo, ma le sue dimensioni erano più grandi e non emetteva suoni di eliche o di motori!!!
23/6/2014 Torino
Altra segnalazione da Torino: Verso le 24 del giorno 23 giugno ero di ritorno da Corso San Maurizio a Torino in direzione Murazzi quando davanti a me vidi una luce rossa ad altezza degli alberi.. pensai a un semaforo.. ma non era così, dato che quando girai verso i Murazzi in via Cadorna mi ritrovai a vedere la luce salire sempre di più in cielo e poi dividersi in 2 punti rossi che si sono allontanati nel cielo sotto le nuvole.. Sono un po’ rimasto perplesso, dato che in vita mia non ho visto mai nulla del genere, anche se in verità non ho mai creduto a tante voci dette in giro, ma vederle di persona è un’altra cosa.
24/6/2014 ore 22.00 Torino (tra Mirafiori e Grugliasco)
Dalla mia finestra ho veduta, all’improvviso, una fonte luminosa di colore rosso con sfumature gialle sull’estremità, forma piuttosto circolare. Da quando ho cominciato a seguirla con lo sguardo si muoveva lentamente su una traiettoria che poteva fare pensare a un qualsiasi velivolo, ad un’altitudine da me stimata non inferiore ai 700/1000 metri dal suolo, dopodiché la fonte si fermava e compieva come dei piccoli movimenti laterali (o pulsazioni che a me davano questa sensazione). Preciso che l’avvistamento di questa fonte luminosa è durata all’incirca un minuto o poco più, che la fonte luminosa non emetteva alcun tipo di rumore (avevo pensato ad un elicottero) e che la distanza apparente dal mio punto di osservazione (Torino sud, direzione visuale nord-ovest) poteva essere nell’ordine delle centinaia di metri, al massimo 1km in linea d’aria), poiché a quell’ora non si era fatto completamente buio e la fonte appariva poco al di sotto di un corpo nuvoloso abbastanza ampio e più scuro rispetto allo sfondo del cielo circostante. Dopo quel minuto circa di osservazione, così come era apparsa al mio sguardo, all’improvviso compieva un movimento dal basso verso l’alto e non era più possibile vederla all’interno di quel corpo nuvoloso. Dopo una mezzora circa, ho udito il rumore dei fuochi artificiali per la tradizionale festa di S.Giovanni (patrono di Torino), ed ho pensato che quella fonte luminosa potesse avere a che fare con una luce laser o qualcosa del genere…ma posso escludere che durante la mia osservazione ci fosse quel tipico fascio laser che proietta luci in cielo attorno alla fonte descritta. A disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti sull’avvistamento.
11/8/2014 La Cassa

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La sera dell’11/8/14 ore 24.00 circa, usciti sul balcone per una boccata d’aria e uno sguardo al cielo prima di andare a dormire, abbiamo visto due ufo sopra il paese di La Cassa. La Cassa è un piccolo paese a nord di Torino, in prossimità delle montagne e vicino al Musinè. I due ufo procedevano lentamente verso il nostro punto d’osservazione, sito tra il comune di Cafasse e Villanova Canavese. Ad un certo punto il più vicino a noi si è fermato, sopra il Truc di Miola ha stazionato alcuni minuti, è salito e sceso di poco, sempre lentamente, per poi andarsene nella direzione opposta, ovvero del Musinè, o se vogliamo, Bruino. L’altro ufo si è sempre mantenuto a una distanza maggiore, anch’esso lentamente, ha effettuato una serie di spostamenti a salire e scendere e laterali, per poi abbassarsi e scomparire alla nostra vista, coperto dalle piante. Il tutto è durato circa 15/20 minuti, nessun rumore. Tempo sufficiente per fotografare da parte mia e, di guardare con il binocolo da parte di mia moglie. A occhio nudo, i due ufo, si presentavano con un corpo rosso arancione che effettuava leggere variazioni di luminosità e di tonalità. Essendo al momento delle foto (l’ufo il più vicino) a una distanza di circa 5/6 Km e la fotocamera con uno zoom di 7X non spinto al massimo; il risultato non è stato molto soddisfacente. Comunque, soddisfacente abbastanza da potersi trarre delle informazioni utili alla ricerca, circa cosa sono queste tipologie di ufo. Quanto mia moglie ha visto  col binocolo, corrisponde a quanto compare in foto, nell’ingrandimento. Foto 5. Il caso è interessante, anche perché il giorno dopo, 12/8/2014 sono stati visti altri ufo in zona.

12/8/2014 Bruino

Diversi ufo sarebbero stati visti da due coniugi nella zona di Bruino, sia quella sera, che in altre occasioni. Consideriamo quanto afferma la moglie, con la sua interessante testimonianza, inviata al C.UfoM.:
 “Ciao, sono Antonia. Sento il bisogno ed il dovere, di segnalare ciò che ho visto ieri sera 12 agosto 2014 in Bruino, provincia di Torino dalle ore 22 alle ore 23. Il mio compagno ed io stavamo cenando nel giardino della nostra casa. Viviamo in campagna. Ad un certo punto il mio compagno mi dice: ma cos’è quella luce? Guardo di sfuggita il cielo e vedo una grande luce bianca in mezzo alle nuvole. A questo punto rispondo: sarà la grande luna che c’è in questi giorni? Istintivamente entro in casa e prendo il cannocchiale per osservare meglio lo straordinario fenomeno. Esco, ed il mio compagno mi dice: non c’è più. Ma, quasi nell’immediato, nel cielo ma più in lontananza, iniziamo a vedere entrambi delle luci bianche che i muovono. A questo punto non potevamo non domandarci cosa mai potessero essere quelle strane luci veramente inusuali. Una sorpresa incredibile ci aspettava. Difatti la risposta arrivava immediata, perché ad occhio nudo si materializza una vera astronave come quelle nei film di fantascienza. Lo sappiamo che sembra assurdo. Aveva le luci rotonde tutto intorno ed in un solo attimo spariva. L’emozione saliva, perché, lo sappiamo che sembra un film, ma ne apparivano delle altre. Ne abbiamo contate addirittura ben cinque. Era indubbiamente uno spettacolo da riprendere, per cui il mio compagno entrava in casa per prendere il telefonino. Nel frattempo la sottoscritta osserva come attirata da una calamita e vedo uno spettacolo a cui tutt’ora stento a credere. L’’astronave o velivolo o disco volante come la si vuole chiamare, faceva un movimento curvandosi verso il basso. Proprio in quell’istante emetteva delle luci rosse e verdi (colori brillanti, bellissimi; che mi resteranno per sempre in mente). Finito questo movimento, quasi come a sprofondare spariva. Ovvio che dopo la curiosità, in un secondo momento mi assaliva un po’ di paura o forse solo la consapevolezza precisa che si trattava di un velivolo non terrestre. Il mio compagno finalmente arrivava con il cellulare scattando una o due foto. Ma, ahimè, il suo telefonino è piuttosto scarso per riprendere immagini. Tuttora, mentre vi scrivo, non so cosa sia riuscito a riprendere, perché oggi sono stata tutto il giorno sul lavoro dove sono anche in questo momento. Di professione faccio l’infermiera. Questo fenomeno è durato per circa un’ora. Anche in un’altra occasione ho avuto modo di vedere (con il cannocchiale) un’altra navicella inclinarsi verso il basso ed emettere quelle luci. Il mio compagno dice che ad occhio nudo vedeva solo una gran luce. Ma entrambi, ad occhio nudo, vediamo di tanto in tanto la navicella ben distinta con le luci tipo fanale tutto intorno. Spesso per circa un’ora come media, sono in cielo percorrendolo ora in un senso ora nell’altro. In un’occasione ne abbiamo contate 5, le quali sembravano organizzate tipo sciame. Quando il fenomeno è terminato, abbiamo constatato entrambi che il cielo si era di fatto schiarito in quel tratto, come fosse alba. Vi saluto cordialmente. Rosanna. P.S. So cosa ho visto e nessuno mi potrà mai convincere che si trattava solo di un’illusione. Il mio compagno ha visto con me, e lui è pragmatico come me. Non ha potuto che confermare l’evidenza”.
La risposta del Centro Ufologico Mediterraneo, nella persona del Presidente Angelo Carannante, invita la signora Antonia ad inviare a loro eventuali foto, a continuare ad osservare il cielo ed a segnalare altri eventuali eventi ufologici. Sostiene Carannante che se gli eventi testimoniati sono stati tanto palesi, altre persone devono aver visto. Anch’io con mia moglie ho visto, anche se si trattava della sera prima.
21/8/2014 Ciriè
 E’ autore dell’avvistamento, del filmato fatto e della segnalazione, il signor Alessandro Micali da Ciriè. Nel corso della serata, nota stazionare in cielo nei pressi della sua abitazione, una luminosità anomala, biancastra di forma sferica. La presenza è immediatamente notata, in quanto il signor Micali già in passato è stato autore di altri avvistamenti e segnalazioni, compresa la divulgazione della straordinaria foto 11. Immediatamente filma (ore 21,48) quanto in sua presenza; ma come poi riferisce, quanto ripreso minimizza quanto l’occhio ha visto. L’immagine sottostante è l’estrapolazione di un fotogramma.

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Altra segnalazione pervenutami, relativa alla stessa serata, proviene da Saint Nicolas-Aosta. Alcuni testimoni, tra cui Emanuel Chiementin vedono e filmano un fenomeno analogo. Il filmato è ben riuscito e manifesta una sfera luminosa bianca, simile a quella di Ciriè, che va scomparendo dietro la collina di Pila. Sono circa le ore 21.00. Siamo quindi di fronte, se non alla stessa sfera di Ciriè, ad una simile, di tipologia analoga. 

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CONSIDERAZIONI

Caso La Cassa: Ciò che a occhio nudo si vedeva, ovvero un corpo apparentemente compatto; nell’ingrandimento si rivela diversamente. Si tratta di un insieme di sfere che, quando sono ravvicinate e compatte nello spostarsi, offrono la sensazione del corpo unico. Quando iniziano a muoversi individualmente con piccoli spostamenti, senza però discostarsi più di tanto, e con piccole variazioni di colore, pare di vedere un corpo che frigge, oppure come delle pulsazioni; come nel caso similare pubblicato: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/01/ufo-di-capodanno-di-dario-giacoletto.html In altri casi similari, sono state viste le sfere dividersi, andandosene ognuna per conto proprio quindi, si può affermare che, perlomeno per questa tipologia di ufo, si tratta di un insieme di forme sferiche. Cosa sono queste forme sferiche (il colore non conta in quanto possono costantemente cambiare colore e intensità) l’ho spiegato in http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/08/ufo-sfere-bianche.html

Caso Rivoli: Senza nulla togliere a chi ha indagato il caso e senza spirito di polemica, ma con l’intento di considerare ipotesi alternative; mi permetto di evidenziare alcuni particolari che ritengo importanti. L’idea che un ufo possa essere composto da più parti a se stanti e intelligenti, ovvero entità; pare non essere ancora digeribile da molti ufologi. Così come ancora non pare essere digeribile l’idea che questi ufo manifestano una fisicità diversa da quella tipica e riconosciuta su questo pianeta. Quando si è di fronte a ufo parafisici, la maggior parte dei ricercatori vanno in tilt e ostinatamente cercano la spiegazione tangibilmente fisica e tecnologica. E’ il caso dell’ufo di Rivoli che, nel tentativo di individuarne la fisionomia, fa ipotizzare ai ricercatori, che si tratti di ufo fisico, quindi macchina tecnologica. 

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Cercano pure di accostarlo ad altri avvistamenti, come ad esempio quello di Medellin del 14/2/2014. Anche in questo caso, si conferma quanto vado sostenendo. Ciò che pare essere il corpo dell’ufo, altro non è che l’illusoria estetica d’insieme, generata dai singoli campi energetici delle singole sfere. Tant’è che la sfere, a secondo dei momenti, si muovono in sincronia o per i fatti loro. Quindi trattasi di intelligenze individuali che possono manifestarsi collettivamente o meno. Certo, osservando la foto 2, la 7 e la 10, sorge l'idea che possa trattarsi di un unico corpo compatto o macchina; anche perché queste entità sferiche, sono in grado di materializzarsi sia individualmente in forma umanoide       http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/05/lanonimo-cacciatore.html  che collettivamente in forma di ufo.

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Un filo conduttore assimila il caso di La Cassa, quello di Rivoli, quello di Medellin; la presenza delle sfere luminose. Nel caso però che ancora non abbia reso idea ovvero, non sia stato esaustivo e convincente, propongo nuovamente la sottostante fotografia:

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Come ben si vede in questo caso, si tratta di una moltitudine di sfere. Essendo intelligenti, si sono disposte in forma di disco volante. Se fosse stato buio e, se avessero intenzionalmente maggiormente irradiato mediante il loro campo energetico, sulla frequenza di un certo colore, (magari arancione, come per caso La Cassa); eventuali testimoni avrebbero giurato di aver visto un grande disco volante arancione!.. Oppure, se viste separatamente, avrebbero affermato quanto ha affermato la signora Antonia, il signor Micali, Roberto,  Claudio o il sottoscritto. Se si osservano le immagini presentate, con libera mente, quanto vado affermando, diventa evidente. E’ necessario che gli ufologi, l’informazione e le autorità, ne prendano atto. Tutte le considerazioni qui espresse, devono essere considerate esclusivamente in relazione a questa tipologia di manifestazione ufologica/aliena e, non ad altre. Ringrazio il C.Ufo.M. per il materiale posto a disposizione.
Per eventuali segnalazioni: dario.giacoletto@vodafone.it