Presenze Aliene

domenica 7 febbraio 2016

News Valmalenco febbraio 2016

News Valmalenco
Febbraio 2016



Il titolo di questa foto potrebbe essere: “Ufo al pascolo” in oltre, troppo interessante per non essere pubblicata. Tardo autunno, mucche serenamente al pascolo, bella giornata, le marmotte stanno scambiando messaggi e fischi in caso di pericolo. Ora però mi sorge una domanda: “All’avvicinarsi degli ufo, oppure in presenza di entità aliene, le marmotte inviano il segnale di pericolo, oppure no?”. Sembra una domanda banale, ma nel caso che emettano segnale e, che questo sia particolare, si potrebbe considerare il loro segnale come indice di presenza aliena nelle vicinanze. In fondo alcuni cacciatori di immagini ufologiche, utilizzano i cani quando vanno a fotografare.

1-B

La foto in questione fa vedere chiaramente due ufo; ma mentre quello più lontano ha forma tonda lenticolare classica, e pertanto tale si può considerare, quello più vicino presenta qualcosa di completamente diverso, non spiegabile mediante la logica abituale. Approfondirò prossimamente di cosa si tratta, in quanto spiegarlo necessita di un insieme di informazioni non proponibili in questo contesto. Intanto gli abili osservatori possono iniziare a vedere oltre la parvenza. Da notare come la foto originale (quella sotto) si presenta stranamente velata. A parere mio il presunto ufo con forma irregolare, non è un ufo seppure attinente alle presenze aliene. Interessanti anche quelle tre strane figure sopra l’ufo piccolo.

1

S.T. ha inviato dalla Valmalenco, quest’altra bella fotografia appena scattata, il 6/2/2016 alle ore 7.20’ circa. Sono cinque sfere bianche riprese dalla zona Valbrutta/Tornadri. Certo che alzarsi il mattino vedere il cielo completamente sereno, con uno spettacolo del genere, è cosa niente male, specialmente per un appassionato di ufologia! Complimenti a te e grazie dell’invio.

2

Lo stesso giorno 6/2/2016, nel tardo pomeriggio, anonimo ha inviato la sottostante foto scattata da Sondrio. Potrebbero essere due delle cinque sfere riprese ai Tornadri di Valmalenco il mattino, ma non è possibile averne prova. Sono comunque conferme di una certa persistente manifestazione ufologica.

3

Serie numerosa di fotografie scattate in questa occasione a questo ufo notturno. Purtroppo troppo lontano per valorizzare al meglio le immagini. Certamente spettacolare per i testimoni. Colore prevalente l’arancione, con variazioni continue.

4

Altra serie di fotografie con ufo arancione notturno; ma con una particolarità poco frequente. Contemporaneamente all’ufo sferico arancione, sono presente alcuni altri ufo sferici di colore nero. E’ la prima volta che vedo questa tipologia di colore, al buio. Particolare da memorizzare e tenere presente per prossime valutazioni. Da un certo punto di osservazione la cosa è assolutamente normale. Queste presenze sono state viste cambiare e presentarsi in tutti i colori durante il giorno; perché allora non anche il nero di notte?

5

Non sempre gli ufo hanno forme classiche. Nel caso della sottostante foto, scattata il 16/10/2013, la forma non è definibile, comunque parrebbe esserci come causa generante, la solita sfera bianca.


6

Nel caso della foto sottostante, scattata il 17/10/2013, siamo di fronte a una manifestazione atipica. Trattasi di sfera bianca che ha generato l’aspetto triangolare nero; oppure trattasi di triangolo nero che ha generato la sfera bianca? In attesa di una risposta certa, perché non ipotizzare che immagini del genere, necessitano di una forma di lettura nuova, slegata dalla forma mentale portata avanti sino ad ora?

7

Vi sono più cose in cielo, di quante ne può contenere l’immaginazione umana. Le manifestazioni tipiche dei così detti “Ebani” non sono particolarmente frequenti in Valtellina; comunque di tanto in tanto anche qui compaiono. Questa è una serie di tre fotografie scattate in Valmalenco ed inviate da un anonimo.

8

Il giorno è il 13/11/2015.  Tre scatti che presentano tre estetiche completamente diverse una dall’altra. Nella foto n.8 si vede un agglomerato di lungo budello bianco, che pare anche attorcigliato. 

9

Pochi istanti dopo, lo si riprende alquanto disteso che vola leggero. Parrebbe addirittura che si sia accorciato, sempre che non sia dovuto a un fattore di prospettiva e di distanza.

10
Con la terza foto, sempre che non sia entrata in gioco la prospettiva, l’ebani pare compattarsi in un corpo più massiccio e luminoso. Queste sono tutte caratteristiche tipiche di queste manifestazioni; certamente però, ogni volta che sono visti, lasciano il testimone meravigliato.













lunedì 1 febbraio 2016

Lettera aperta a Carmine D.V.

Lettera aperta a Carmine D.V.

Le foto ufologiche della Valtellina



1


 Scrive in sintesi Carmine: Sono un frequentatore della Valtellina, appassionato di ufologia. Seguo il suo blog da quando ne sono venuto a conoscenza, circa tre anni fa. Sono meravigliato del materiale fotografico che propone, in quantità e qualità. Ovviamente la genuinità del materiale va dimostrata, così come la non genuinità. Ho deciso di scriverle, dopo aver visto il programma Mediaset con Sabrina Pieragostini e l’intervista a Marco Baldini del Gaus. http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/extremamente/590997/avvistamenti-ufo-in-valmalenco.html Ci sarebbero quindi in base a quanto affermato dal signor Baldini, e dalla Pieragostini, fotografie vere e altre false in circolazione. Da qui la necessità di capire quali le une e quali le altre. A parere mio, se lo sanno, dovrebbero dimostrare quanto affermano, se non lo sanno, non dovrebbero esprimere insinuazioni indimostrate. Mi ha meravigliato l’affermazione della Pieragostini, in base al quale gli ufo a volte ritornano. Da quando io seguo la vicenda ufologica della Valtellina, circa sette anni, il fenomeno non è mai cessato! Alla sua attenzione, qual ora intenda rispondermi, le pongo alcune domande.

2

1.      Quale secondo lei il quadro vero d’insieme, delle foto ufologiche della Valtellina?
2.      Mi farebbe poi piacere sapere per quale motivo le foto clamorose e spettacolari, sono sempre fatte da persone non accreditate, mentre le persone accreditate non presentano mai foto eclatanti; e, per quale motivo a lei inviano così tante foto. Poi, una ultima domanda:
3.      Quale è il ruolo e la posizione del CUN, del GAUS e degli altri maggiori gruppi italiani, nei confronti dell’ufologia in generale e della Valtellina?”.

Non male la sua richiesta di spiegazioni, le quali implicano un intero articolo pur restando nell’essenziale. In parte ho già risposto alle sue domande, seppure in modo frammentario, nei numerosi articoli postati. In particolare consiglio la lettura meditata di: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/12/perturbazione-fotografica-seconda-parte.html con l’intento di capire una volta per tutte, la questione relativa ai presunti esperti di fotografia in circolazione. Intanto rispondo alla questione del: “A volte ritornano” affermato dalla Pieragostini. A parere mio è stata una battuta infelice e non propria della presentatrice. Non posso pensare che la Sabrina, conferenziera ed esperta conoscitrice del fenomeno ufologico, possa pensare che il fenomeno ufologico presenta discontinuità, in particolare in Valtellina. Da parte mia, da quando raccolgo testimonianze e materiale fotografico della Valtellina, quindi circa sei anni, ho riscontrato continuità senza interruzioni. Consiglio alla Sabrina, di chiedere a quel testimone che ha registrato oltre duecento avvistamenti in due anni in Valmalenco, se a volte ritornano! Oppure se, presso la Stazione Arma dei Carabinieri di Chiesa Valmalenco, le segnalazioni hanno avuto continuità, oppure a volte tornano”. Ricordo che l’Aeronautica Militare ha de/secretato e riconosciuto autentici alcuni casi della Valmalenco, segnalati dalla Stazione di Chiesa e del quale erano stati testimoni diretti i rappresentanti dell’Arma. Non solo, ma era pure stato fotografato l’ufo fermo sopra la stazione stessa! Forse lei Sabrina, quando ha affermato che a volte ritornano, intendeva dire che a volte ritornano sopra la Caserma dei Carabinieri!!

3

Risposta uno:
Da quando ricevo foto dalla Valtellina da parte di lettori e testimoni oculari del fenomeno ufologico, ha ricevuto circa duemila foto. Di queste, circa il 50% sono nella versione originale, in base ad accertamento da specifico programma. L’altro 50%, in quanto inviato mediante mail, facebook oppure sistemi che adottano in automatico la riduzione delle foto, non si può parlare di foto in versioni originali. Ciò non significa assolutamente, che si tratta di falsi. Non ho sino ad ora ricevuto foto da autori i quali sostenevano che si trattasse di foto genuine, mentre invece non lo erano. Una parte del 50% in versione originale e genuino, ovvero circa il 20%, è costituito da fotografie che presentano anomalie. Nell’ambito del paranormale, dell’ufologico e del non noto, ciò che non è considerato normale dall’ignoranza dilagante, fa gridare che si tratta di foto false. Si tratta invece di cose anomali in quanto non abitualmente note. Invito pertanto il signor Baldini e la Pieragostini a prenderne nota. Detto ciò occorre ammettere, che in circolazione vi sono alcune foto false; ma sono foto che impostori collusi e ignoranti a prescindere, si sono impegnati nel far circolare per screditare l’ufologia, secondo perversa volontà di sistema. La percentuale dei falsi è decisamente bassa e non meriterebbe neanche di essere considerata, se non fosse che falsari e divulgatori non corretti, hanno interessi in comune. In base a quanto mi risulta, nessuna indagine seria è mai stata portata avanti, con l’intento di scoprire chi sono gli autori dei falsi. Quindi, mi sconcerta il fatto che la Pieragostini e il Baldini vi diano importanza mediatica senza aver approfondito. Io un certo approfondimento l’ho fatto già a suo tempo, pubblicato: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/02/debunker-analisi-di-falsi-e-di-falsari.html

4

A=Foto genuina del caso Lanzada 2011 B= foto falsa tratta dalla A e retrodatata per ingannare e delegittimare.
Le foto realmente false, ripeto sono poche e, se qualcuno intende affermare il contrario, io sono disponibile a pubblicarne le prove. Una foto presentata nella versione non originale (quindi ridotta o zippata, ingrandita o maggiormente contrastata per vederne meglio i particolari) non significa che è falsa. Significa semplicemente che non è nella versione originale. Nei forum dell’idiozia, nonché degli organismi a carattere ufologico allineati alla mafia di sistema, tutte le foto non originali sono trattate come presunti falsi, pur sapendo come stanno realmente le cose. Sarebbe stato interessante veder scorrere in tv, quali foto sono state considerate vere e quali false e in base a cosa. La presentazione fatta, parlando di falsi mentre scorrevano i veri, impone occultamente la deduzione che i falsi sono numerosi ed i veri pochi e da accertare. Sarebbe bastato presentare una sola foto eclatante, proveniente dalla Valtellina, del quale fosse stata presentata l’analisi che ne confermava l’autenticità e, tutto avrebbe preso un diverso indirizzo. Presentando invece un calderone e insinuando senza nulla provare, si mira a far passare il messaggio che sono in corso accertamenti, ma nulla di consistente è presente per ora. Ricordo che sino ad ora nessun gruppo ufologico mi ha contattato per poter effettuare analisi su foto in versione originali in mio possesso. E’ ovvio che se ciò avvenisse, chiederei garanzie di correttezza. Mi hanno contattato invece, diversi esperti di fotografia o presunti tali, in forma privata.

Risposta due:
Bella domanda, che da sola fornisce la risposta: Perché le persone accreditate in base alla logica della nostra società, sono persone allineate col potere, il quale stabilisce chi può essere accreditato e chi no. Gli accreditati non ci tengono a perdere il ruolo acquisito in seno al sistema, pertanto non hanno interesse a fotografare, esporsi, oppure entrare in collisione. Se eventualmente dovessero vedere o fotografare, hanno poi tutto l’interesse a tacere e negare. Altra risposta, è che vi è una ufologia al quale tutti possono avere accesso e un’altra che è di esclusiva relazione tra entità aliene e gli interlocutori scelti. Costoro si possono definire contattati. Pertanto sono le entità aliene che decidono da chi farsi vedere e fotografare palesemente. Le persone accreditate non sono generalmente interessate a fotografarle, dovendo dire che le foto in circolazione non sono credibili; per tanto le entità aliene si rivolgono ai genuini; ecco perché poi le foto clamorose sono fatte da persone comuni. Per quanto riguarda il fatto che io ricevo molte foto, è dovuto al fatto che i lettori sanno che le stesse foto che fanno loro, le ho fatte pure io. Vi è poi il fatto che io sono un ricercatore indipendente, quindi non colluso col sistema. 

5


Risposta tre
Il ruolo del CUN, dal punto di vista ufficiale, è quello che ha sempre dichiarato di avere; ovvero un centro per la ricerca in ambito ufologico. Se di fatto lo sia effettivamente, bisognerebbe chiederlo a quei soci che, raggiunto un certo livello di conoscenza al suo interno, hanno deciso di rinunciare al farvi parte. Negli anni passati, molti di questi hanno espresso i loro pareri e le loro perplessità. Una cosa è certa ovvero, nel CUN sono presenti i personaggi accreditati dell’ufologia italiana. Mi ha sempre destato sorpresa Roberto Pinotti, il quale ha più volte pubblicamente dichiarato, dopo aver scritto una trentina di libri, che non ha mai visto o fotografato un ufo!! Come dire che l’esperto di funghi, non ha mai raccolto funghi! Oppure che l’esperto di sesso non ha mai, praticato, se non la castità! La cosa mi frastorna e confonde. Io, dopo aver visto numerosi ufo, mi sono dedicato alla fotografia e, sono giunto a fotografarli. Cosa alla portata di tutti quelli che intendono arrivarci. Poi ho pubblicato le foto, e ora indirizzo altri a fotografarli e, ricevo ora le loro fotografie spettacolari. Di tutto questo, gli esperti accreditati, sono inconsapevoli! Mi scusi signor Pinotti, ma se la foto n.5 l’avesse fatta lei, ora sarebbe a disposizione dei lettori?

Morale della storia
La cosa migliore, caro signor Carmine, sarebbe che certe domande fossero direttamente indirizzate a chi di dovere.  Alla Pieragostini, potresti chiedere: “Per quale motivo quando parla in privato è molto più possibilista, rispetto a quando ne parla in TV?”. Comprendo che l’interesse di parrocchia è prevalente rispetto l’interesse per il vero e, che una perfetta sintonia è pura utopia nella nostra società; ma restare in zona di tolleranza è il minimo auspicabile. Oppure gli si potrebbe chiedere la prova, in base al quale a volte vanno via. Oppure, considerato che li chiama extraterrestri, potrebbe fornirci la prova che arrivano da altro pianeta.
Al signor Marco Baldini si potrebbe chiedere: “Perché non presenta un elenco delle foto false e un elenco delle foto vere, con tanto di analisi qualificate e al di sopra di ogni sospetto? In fondo, se fa l’affermazione, dovrebbe significare che a monte vi è stato fatto l’accertamento. Vede signor Baldini, una foto vera proveniente dalla Valtellina basta a dimostrare che il fenomeno è reale. Un quintale di foto false, non possono dimostrare che la foto vera è falsa! Per giunta, le foto vere sono circa un quintale ormai e, quelle false, si possono contare con le dita! Lei è andato in Valmalenco e intende, in veste di rappresentante del GAUS, trattarne la questione. Ricordo che il CUN, con relative succursali annesse con nomi vari, è a conoscenza della questione ufologica valtellinese da molti più anni di quanto generalmente si pensa. Ricordo che il CUN non opera per l’informazione di massa, ma per il monitoraggio della situazione, in appoggio all’Aeronautica Militare. Quale la reale posizione del GAUS? Spero che non sia quella di insistere nell’affermare, come è avvenuto a Chiesa Valmalenco l’anno scorso, che il fenomeno ufologico locale, è frutto di una patologia mentale! Oppure che in sub ordine si può concedere l’idea, che forse qualche cosa di concreto ci sia, ma in mezzo a tanto falso, non ancora adeguatamente indagato! Dopo la battaglia condotta dai valtellinesi per dimostrare che il fenomeno è reale, ora proprio non hanno bisogno di questo! Per giunta, ora stanno anche imparando a leggere tra le righe, quella che è la strategia di fondo, posta in atto.

6


Per terminare, come si dice a Striscia la notizia, "Se qualcuno ha qualcosa da dire, siamo qui".
Le foto di questo articolo:
Foto 1: Foto genuina disponibile nella versione originale, quindi senza ingrandimento, idonea ad essere sottoposta ad analisi.
Foto 2: Mentre scorrono foto vere, si parla di falsi.
Foto 3: Foto spettacolare comparsa su giornali locali. Non conosco autore e non dispongo dell’originale che, dovrebbe essere richiesto a chi ha pubblicato per primo.
Foto4: Comparazione tra foto vera e falso in circolazione. Dispongo dell’originale di Lanzada 2011, idonea per analisi fotografica attestante la genuinità.
Foto5: Foto autentica, con originale disponibile per i ricercatori seri.
Foto 6: Comparazione tra strategie di informazione.






lunedì 25 gennaio 2016

ORBS-V.A.S. Le foto di Antonino

ORBS-V.A.S.
Le foto di A. Lo Grasso


1

Antonino Lo Grasso di S. Antonino di Susa, provincia di Torino, attratto dal mistero e dall’ufologia, ad un certo punto della sua vita, ha deciso di fotografare e filmare. Ottenuto materiale interessante, ha ora deciso di condividerlo. Nella maggior parte dei casi, le foto riprendono i comunemente detti orbs, ovvero sfere di luce che frequentemente compaiono inaspettate nelle fotografie; ma che in questo caso sono riprese intenzionalmente. Cosa sono questi orbs, ancora non è stato scientificamente dimostrato e, neanche pare che la scienza sia interessata a dimostrarlo. Evidentemente vi è un motivo per cui la situazione è questa e non si deve svelare l’arcano mistero. In base all’informazione di sistema si tratta di riflessi su particelle di umidità oppure di pulviscolo, nulla di serio insomma. Chi invece ha indagato il fenomeno, ben presto ha riscontrato che la polvere e le particelle di umidità, generano un aspetto similare, ma solo parzialmente ed esteticamente, in quanto queste non generano mai atteggiamenti intelligenti. Cosa che invece avviene con gli orbs veri. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2010/11/gli-orbs-ci-guardanoe-alcuni-loro.html oppure: http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/10/lettera-aperta-pablo-ayo.html
Quindi, la posizione mia è che gli orbs veri, sono manifestazioni di entità, aliene al genere umano. Il termine orbs è però generico e insoddisfacente quindi, altri ricercatori tendono a definirli diversamente.

2

Antonino, così come Davide Capelli ricercatore nell’ambito dell’occulto, hanno scelto un termine diverso per definirli; ovvero V.A.S. acronimo di Velivoli Alieni di Sbarco. Io dissento parzialmente da questa definizione, in quanto troppo vaga ma impegnativa; ma nulla cambia invece in quanto alla realtà di fondo del fenomeno. Quando queste entità generano l’ufo o l’essere di luce, generano a tutti gli effetti un velivolo. Siccome la sostanza di fondo è più importante della forma, a mio parere, nulla cambia se si definiscono Vas.
Le numerose foto che Antonino ha inviato, ho cercato di suddividerle in modo tale da evidenziare quelle che sono le caratteristiche principali. Quando gli orbs stanno fermi, ovvero quasi mai, oppure quando si spostano lentamente, appaiono come nella foto uno. Quando iniziano a spostarsi velocemente, iniziano a generare l’effetto scia foto due. Concorrono ad evidenziare le diverse estetiche delle scie, la condizione ambientale, il mezzo fotografico, le impostazioni e molto altro, compreso il livello di intenzionalità loro di farsi riprendere con estetiche particolari. Come è possibile notare, le scie possono apparire più o meno evidenti, più o meno luminose. Certamente più riscontrabili di notte, ma si possono riprendere anche di giorno, se la luminosità non è troppo forte.

3

In tempi recenti, è comparsa la definizione “Esseri di luce”. Gli orbs hanno la caratteristica, in alcune occasioni e per determinazione loro, di aggregarsi o assemblarsi assieme. L’unione fa la forza e quindi in questo caso in cui sono particolarmente luminosi, fanno gridare che trattasi di ufo. In quanto oggetti volanti non identificati, ovviamente ufo lo sono. L’insieme degli orbs, quando esprimono forte luminosità, sono detti esseri di luce; mentre quando assumono caratteristiche ufologiche intelligenti, si possono tranquillamente definire “Complessi Organismi Intelligenti”. http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/06/complessi-organismi-intelligenti.html In questo caso riscontriamo che questi ufo sono mutanti nella forma, ed esprimono logiche e caratteristiche a noi sfuggevoli. Gli orbs, generalmente si fotografano ma non si vedono a occhio nudo. Quando invece diventano esseri di luce o ufo entrando nella banda di frequenza del visibile umano, allora possiamo vederli. Sotto, una foto in cui Tonino ha ripreso uno di questi esseri di luce nel giardino di casa sua.

4


Non sempre gli orbs o Vas, si aggregano in esseri di luce. Più frequentemente spaziano liberi, pur mantenendo logiche comuni. Avviene quindi che, muovendosi all’unisono come i branchi di pesci, oppure come i grandi stormi di uccelli, spaziano liberi nel cielo. Anche in questo caso sono generalmente fotografabili ma non visibili. Compaiono quindi come strane figurazioni, apparentemente nuvolose, evidenti da collage di foto presentate sotto. Ripeto, a questo punto la manifestazione è esteticamente simile a forme nuvolose, ma non è visibile se non in fotografia. Nel caso però che loro lo decidano; quella formazione nuvolosa diventa visibile quindi, le persone presenti vedranno comparire una nuvola. Stessa cosa può avvenire a percorso inverso. Questo significa che queste entità sono parte attiva, o quantomeno possono esserlo, per quanto riguarda l’interferenza con l’andamento meteorologico. In sostanza si potrebbe ipotizzare che queste entità sono elementali posti a gestione della natura. A mio parere però, il gioco è molto più grande e complesso.

5

Andiamo però avanti. Dopo aver riscontrato che questi insieme di entità possono generare o meno nuvole, si inizia a riscontrare che in natura, di frequente le nuvole assumono parvenze di volti. Ovviamente la persona equilibrata sosterrà che trattasi di pareidolia; ovvero ciò che  pare che sia, ma non è. Se osserviamo le quattro foto sotto, non possiamo fare altro che restare meravigliati; ma ancora non possiamo affermare che quelle forme sono intenzionali e quindi generate da intelligenza di qualche sorta.

6

A questo punto, molti dei lettori penseranno che è tutto bello, poetico, fiabesco, ma nulla di concreto. Altri sostengono che, nel caso in cui la manifestazione proceda oltre, si assisterà alle materializzazioni delle entità aliene, o quantomeno a quelle tipiche del folklore popolare. Oggi possiamo disporre di materiale tecnologico (fotocamere, videocamere) in grado di riprendere la realtà in ambito di frequenze e con sensibilità che tempo addietro erano impensabili. Oggi possiamo, scandagliando le fotografie ad alta risoluzione, scoprire che quanto ci propongono va molto al di là di quanto fosse immaginabile e, alcuni già sanno come estrapolare da queste foto, presenze aliene che prima facevano parte solamente delle fiabe. A questo punto mi fermo, in quanto andare oltre significa aprire altra porta. Le foto di Antonino consentirebbero di procedere ancora, forse lo farò in seguito. Ringrazio per l’invio del materiale e, faccio presente a coloro che intendono cimentarsi in questo genere di ricerca, che si inizia come Antonino e si arriva sin dove la libera mente dell’individuo consente. Così come propone l'immagine seguente, la realtà va ben oltre! 

7


PS: La figlia di Antonino, al momento non segue le orme del padre, ma seguendo comunque il principio della libera-mente, propone il suo libro:

8





sabato 23 gennaio 2016

Letture

Proposta di lettura


Le origini della vita sulla Terra e in modo particolare dell’essere umano sono argomento di discussione di due scuole di pensiero dominanti da sempre contrapposte: i tenaci sostenitori dell’evoluzionismo da una parte e gli altrettanto irremovibili seguaci della tradizione religiosa creazionista, dall’altra.
A partire dagli anni ‘60, un crescente numero di studiosi inizia però a considerare la possibilità che le narrazioni lasciateci dagli antichi popoli, catalogate come mitologiche o sacre, possano costruire il substrato su cui si erige la testimonianza storica di un’alternativa origine dell’essere umano. I testi biblici non fanno eccezione e il libro della Genesi, liberato da quella chiave di lettura teologica probabilmente mai appartenuta agli autori, ci racconta una storia molto diversa da quella comunemente tramandata. Una storia tutta “fisica” in cui la presenza dell’essere umano sulla Terra potrebbe non ripercorrere i sentieri di un divino atto creazionistico né quelli di un naturale processo evolutivo, ma quelli di una “terza via” che collega le nostre origini a ciò che oggi definiremmo un “interventismo biogenetico” forse in grado di spiegare peculiarità e incongruenze che hanno contraddistinto il nostro percorso evolutivo.
Già nel 1997, intervistato da «l’Unità», il rabbino Egael Safran, responsabile della sezione di etica medica e legge ebraica all’Università di Gerusalemme, commentava i risvolti bioetici dell’avvenuta clonazione della pecora Dolly, dichiarando che la nascita di Adamo ed Eva era una forma di clonazione ante litteram. E se fosse andata proprio così?

Tra i principali temi trattati nell’opera:

ü Genesi − la creazione miracolistica dell’uomo è un falso teologico? Diversi elementi sembrano respingere gli scenari proposti dalla religione dogmatica in favore di qualcos’altro.
ü Clonazione umana − i testi antichi ne parlano?
ü Oltre le specie naturali − quando l’evoluzione diventa espressione di un intervento esterno.
ü Ingegneria genetica − dove ci porterà?
ü All’interno del genoma per comprendere cosa ci ha reso umani.
ü … e molto altro ancora.

martedì 19 gennaio 2016

News Gennaio 2016

News Valmalenco
Gennaio 2016


1

L’ufologia valtellinese sta raggiungendo un livello di manifestazione che non ha precedenti. Ultimamente, sono state molto più frequenti, persistenti, quasi a voler dare ad intendere che presto si presenteranno in piazza. Contemporaneamente, la gente ha messo da parte la paura, ha ora il coraggio di guardare, memorizzare, riferire, fotografare, ma soprattutto ha il coraggio di metterci la faccia, stufa di essere presa in giro dai mezzi d’informazione nazionale, compiacenti alla volontà di sistema! Nel post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/01/ordinaria-ufologia.html ho pubblicato il materiale pervenutomi, relativo al giorno 12/1/2016. Occorre però dire che anche nei giorni precedenti e seguenti, la musica non è stata diversa. Vediamo cosa il giornale Centro Valle ha riportato il 16/1/2016:

2

Notevole la testimonianza di N.C. che ci mette la faccia e afferma, di aver annotato oltre duecento avvistamenti ufo in vallata negli ultimi due anni. Interessante anche la testimonianza resa da altro testimone, relativa al caso avvenuto il giorno 15/1/2016. Bruno P. 26 anni mentre scendeva dalla frazione di Primolo, notava una sagoma evanescente volare sopra la frazione Somparato di Chiesa in Valmalenco. Incuriosito si fermava, in via Quinto Alpini per guardare meglio l'oggetto volante e, avendo a portata di mano la macchina fotografica, scattava alcune foto all'UFO. Questa la sua dichiarazione: Il velivolo non pareva essere un drone, e neanche un altro mezzo volante convenzionale conosciuto. Era assolutamente silenzioso, evanescente, propagava dal suo interno una fioca luminescenza, pulsante e fosforescente. La dimensione presunta era quella di un nostro furgone, non di più. L'oggetto poi se ne andava verso Lanzada, ma non velocemente, risalendo la valle verso Campofranscia. Al momento dell’avvistamento,  il testimone era solo.
Poco dopo, il testimone, fermatosi al Bar, riscontrava che alcuni clienti del locale, parlavano degli ufo avvistati il giorno 12/1/2016 e, in particolare di quest'ultimo del giorno quindici che, a loro dire, sarebbe arrivato dalla Vallata di Chiareggio per poi sparire verso Campofranscia. La discussione scatenava nel locale, una accesa diatriba tra coloro i quali sostenevano di averli visti e, quelli che sostenevano che non era possibile la cosa, che insomma erano tutte balle da visionari. Il testimone a questo punto decideva quindi di non entrare in una discussione inutile, ma di rendere pubbliche le sue foto. Le foto uno e tre sono appunto due delle sue.

3

In seguito all’articolo del giornale e all’ultimo del presente blog, mi ha contattato un testimone oculare di questi eventi ufologici. Il messaggio dice:
Oggi infatti è apparso sul settimanale Centro Valle di Sondrio, l’articolo riferito a quei giorni in cui sono stati visti in diversi luoghi della vallata da molte persone. Sig. Dario complimenti, lei è aggiornato e sensibile al fenomeno di quella valle.  Io ero presente durante la conferenza che ha tenuto a Chiesa V.co e se comunque è stata interessante non ha compiutamente approfondito la cosa con il suo materiale.
Se la rifate, e spero di sì, la prego di portare il materiale del suo blog che e magnifico. Fate intervenire i testimoni in sala e le garantisco, che ora sono pronti a parlare. 
Una domanda impertinente e provocatoria: A cosa stiamo assistendo e, cosa può significare tutto questo? E’ possibile che dobbiamo cambiare il nostro modo di percepire la realtà e la nostra stessa esistenza su questo mondo?!
Grazie per il suo impegno. Saluti Graziani Antonio. 
Questo messaggio non si può ignorare, non certo per i complimenti che mi gratificano; e neanche per la proposta di nuova conferenza a Chiesa V., cosa che solamente gli organizzatori locali possono proporre. Presentare il materiale del blog e interagire col pubblico, significa impegnare una intera serata. Gli organizzatori preferiscono però avere più relatori a garanzia del fatto che anche di fronte ad imprevisti con i relatori, la serata si salva comunque. Occorre poi che gli organizzatori non pongano paletti di sorta, per compiacere il sistema. Passiamo però al contenuto delle sue domande, molto interessanti, in quanto aprono una nuova finestra sul panorama ufologico valtellinese.

4

A cosa stiamo assistendo e, cosa può significare tutto questo?
Prima di rispondere a questa domanda, rispondo alla seguente, in quanto la seconda genera i presupposti per rispondere alla prima. Ma siccome la sua prima domanda è (non lo è in realtà) impertinente e provocatoria; le rispondo con una prima battuta in modo altrettanto impertinente e provocatorio: “Stiamo assistendo al risultato dell’imbecillità umana!”. Non riferito ai valtellinesi, ma in generale all'umanità intera. A partire da me stesso.

E’ possibile che dobbiamo cambiare il nostro modo di percepire la realtà e la nostra stessa esistenza su questo mondo?!

Il punto è esattamente questo. Noi esseri umani siamo stati ingannati dalla scienza e dall’informazione, dalle istituzioni religiose e politiche, dal potere vero e dai suoi servitori collusi. Fin dalla nascita ci hanno imposto un concetto di realtà, che era unicamente finalizzato al parassitaggio strumentale degli esseri umani sottoposti. Più gli esseri sottoposti erano disinformati, fuorviati, paurosi e inconsapevoli ecc. meglio era ed è, per il potere. Tutto questo ha fuorviato completamente la visione che l’essere umano ha di se stesso e della realtà. Due sono i punti fondamentali che ci devono far riflettere; il concetto di realtà e il concetto di vita. Senza mai dimenticare la domanda: Qual è il senso dell’essere qui sulla terra ora? Quando si chiede agli esseri umani cosa sono la realtà e la vita, mediante le loro risposte si ha il quadro fedele della situazione. Ebbene sì è la risposta alla sua domanda, dobbiamo cambiare il nostro modo di percepire la realtà e di percepire la nostra stessa esistenza qui ora! Il vecchio concetto di realtà ci ha fatto credere (e credere è sempre un rischio) che noi esseri umani siamo quanto vediamo davanti ad un specchio, quanto crediamo di essere, quanto gli altri (che sono stati fuorviati come noi) ci dicono che siamo. Siamo diventati un gregge di manipolati, quando invece potenzialmente siamo ben altra cosa. Siamo degli esseri viventi, sì mortali nel corpo, ma immortali in quanto entità, anima o spirito! Siamo però stati ingannati anche mediante il concetto di morte! Disse un tale: “La morte è dei mortali, l’immortalità è degli immortali. Tra di loro, un invalicabile velo di nulla!”.

5

Ora però, rispondo alla prima domanda. Entità aliene (estranee al genere umano, come comunemente inteso) sono presenti sulla Terra e, per quanto ci riguarda ora, sono presenti in Valmalenco. Queste entità non hanno in dotazione un corpo biologico come il nostro, in quanto non stanno sperimentando il progetto di vita relativo alla biologia terrestre; ma posseggono altre alternative di manifestazione. In questo momento di particolare vicinanza loro, si stanno facendo vedere e ci stanno motivando, affinché l’essere umano riveda i vecchi concetti di realtà e di vita. Ovvio quindi, che il potere perverso non gradisce quanto sta avvenendo. In Valmalenco però, non sono solamente presenti le entità aliene che mirano a farci prendere coscienza, ci sono una infinità di varianti che non hanno interesse a contattarci, ma ci sono. Sono quelle tipologie, che stanno comunque al di fuori della percezione sensoriale umana. A tutto questo va poi aggiunta la possibilità che in Valtellina e Valmalenco, siano di tanto in tanto, presenti anche i nostri eroi terrestri con i loro mezzi volanti segreti, di ultima generazione. La Valmalenco pare essere diventata a questo punto, uno spazioporto internazionale. A questo stiamo assistendo; ma stiamo anche assistendo al perverso e morboso desiderio del potere terrestre, di continuare ad impedire che il gregge umano diventi semplicemente UMANO.

Il velo illusorio

Il velo illusorio che divide i mortali dagli immortali, esiste anche sul confine della percezione sensoriale umana, così come divide la dimensione materiale da quella immateriale. Quando l’essere umano si approssima a guardare oltre questo velo, oppure quando entità di oltre confine si approssimano a noi, entrano in gioco elementi nuovi, che possono sorprendere e destabilizzare il vecchio modo di pensare. Intanto entra in gioco una maggiore percezione intuitiva, circa la loro presenza; vi possono essere attimi in cui si perde il senso del tempo, oppure si cade in uno stato di particolare torpore da sogno, oppure in uno stato in cui pare che non  esiste più il rumore. Tutto l'ambiente diventa sordo e ovattato, pare di entrare in una fiaba del folklore popolare. Andando poi nella direzione delle entità, queste possono scegliere di farsi vedere da noi. Per loro è semplicissimo passare il confine ed entrare nel visibile umano. E’ ora necessario che gli umani, ma in particolare gli abitanti della Valmalenco in questo caso, prendano coscienza; quindi si rendano conto e imparino a riconoscere il momento in cui le entità sconfinano. Non è assolutamente pericoloso in quanto, se quelle entità avessero voluto creare danni alla popolazione, lo avrebbero potuto fare senza essere viste. Quando sconfinano, specialmente se lo fanno lentamente, siccome destabilizzano il velo che le occultava ai nostri occhi, vi è un attimo in cui la nostra vista perde certezza e cade in una sorta di miraggio. La persona può vedere le cose fisiche muoversi, esattamente come avviene nel deserto con i miraggi, oppure sull’asfalto caldo in estate, quando sembra che l’aria frigga o si muova. A questo punto l’ambiente è innaturale e perturbato, pertanto è opportuno che la persona si predisponga mentalmente all’approccio. Nel caso che intenda fotografarle, avrà unicamente da scattare foto. Scoprirà in seguito, se anche le entità non si sono fatte vedere agli occhi umani, che compaiono nelle fotografie scattate. Se invece lo ritengono opportuno, si faranno vedere ai vostri occhi e le fotograferete direttamente.

Morale della storia

Di fronte a segnalazioni pervenute, le quali mi informavano che testimoni oculari erano stati soggetti a quanto riportato sopra; non posso esimermi dal renderlo noto a tutti, affinché non si perda serenità. Non cambia nulla nella sostanza, il fatto che ora si vedono. Erano lì anche prima e, dormivate tranquilli. Cambia ovviamente a livello della vostra consapevolezza, il sapere che il vecchio concetto di realtà non regge più. E’ arrivato il momento di rivederlo, anche se i morbosi parrucconi del potere ancora cercheranno di ostacolare il cambiamento. Grazie agli autori del materiale esposto e, grazie al signor Graziani per aver aperto questa finestra; ma mi consenta, signor Graziani, quando lei ha posto le domande, già aveva le risposte, perché? Complimenti per aver fatto in modo che le risposte arrivassero a tutti.

PS: Scusate, dimenticavo! Tutte queste cose in Valmalenco avvengono o sono avvenute, mentre le mucche pascolava e il padrone vedeva e fotografava come in questo caso,  lo strano ufo che gli ronzava intorno!! Foto sotto. Ora però, speriamo che non lo vengano a sapere i servizi segreti di Stato e del Vaticano!! 







sabato 16 gennaio 2016

Ordinaria ufologia

UN GIORNO DI ORDINARIA UFOLOGIA
Valmalenco 12 Gennaio 2016


Da anonimo collaboratore, pervenuta serie di cinque foto il giorno 13/1/2016. Lo scenario è quello dell’alta Valmalenco con il mitico Pizzo Scalino sullo sfondo. La prima foto evidenzia una classica e ben visibile sfera bianca. Di solito quando le foto sono inviate in serie, tendono ad evidenziare lo stesso oggetto, lo stesso tema, gli stessi particolari. Queste foto, sono invece alquanto diversificate in quanto a contenuto estetico. La domanda che sorge quindi è: trattasi di oggetti volanti diversi nella realtà di fondo, o trattasi di estetiche diverse della stessa realtà? La foto è stata scattata alle ore 15.15’45”.


1

Come riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/11/ufo-tirano.html
 http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/01/star-trek-in-valtellina.html In zona sono stati ripresi triangoli volanti neri. In casi documentati, scomparivano in una sfera bianca che li inglobava. Pertanto è ipotizzabile che possa avvenire anche il percorso inverso; ovvero che una sfera quindi la sfera della foto uno, potrebbe essere l’autrice dell’oggetto della foto due. Nulla lo prova in assoluto, se non mediante particolari relativi ad altri casi. La seconda foto è stata scattata alle ore 15.15’58” ovvero tredici secondi dopo la prima. Quindi chi ha fotografato, se non ha ripreso la stessa cosa con estetica diversa, quanto meno ha ripreso qualcosa che era contemporaneamente presente sulla scena in questione.

2

La terza foto è stata scattata alle ore 15.19’27”, quindi 3’29” dopo la seconda foto. Cambia completamente l’estetica, ora in quanto ad estetica, ci stiamo avvicinando all’ufo disco volante classico. Sono presenti apparenti luci, o forse altre sfere bianche. Vale quanto detto sopra, ovvero: stessa presenza con estetica diversa, oppure trattasi di altra tipologia di ufo? Ricordo che la tipologia ufologica presente in Valtellina, ha come caratteristica base, la prerogativa del mutare aspetti, cosa che non coincide con la tecnologia nostra a noi nota.


3

L’ufo della terza foto si è allontanato, non pare più quello di prima. Lascio la foto come nella versione originale, in quanto è interessante ingrandirla tutta, con l’intento di rendersi conto che il cielo in quel momento era fortemente presidiato da altre presenze. Difficile dire se della stessa tipologia o meno, ma certamente molto numerose. La quarta foto è stata scattata alle 15.20’58”, quindi 1’31” dopo la precedente foto.

4

Dopo 1’34” è stata scattata la quinta foto. E’ bastato poco tempo e la scena è nuovamente molto diversa. Non più l’affollamento di prima, gli ufo sono scomparsi, è presente unicamente un vortice, tipico del momento in cui compaiono o scompaiono questi ufo. Si potrebbe ipotizzare che trattasi di vortice dimensionale; ma anche altre ipotesi potrebbero essere fattibili ed interessanti da sviluppare. Tutta la manifestazione, dal punto di vista fotografico, è durata 5’47”. Fine del film di fantascienza. Può essere soddisfatto l’autore delle foto, lo sono io che ho ricevuto il materiale a breve distanza di tempo, lo possono essere i lettori del blog.

5

Il giorno 14/1/2016 ho ricevuto da altro collaboratore del blog, una serie di sedici foto relative al giorno 12/1/2016 scattate in serata. Le foto sono di qualità inferiore alle precedenti, ma attestano in modo inequivocabile, la straordinaria serata della giornata in questione. L'ufo sulla cima del monte pare vagamente un volto umanoide che sta appollaiato ad osservare la vallata. Che siano costoro i guardiani della vallata? E' presente una macchia anomala nera, sul presunto naso.

6

Mi limito a postare cinque foto della serie, per una questione di spazio e, per il fatto che le altre nulla aggiungono a quanto si va manifestando.  L’autore delle foto si trova in buona posizione, peccato non avere a disposizione una fotocamera con potente zoom, adeguata alla importanza di quanto si sta verificando.

7

Ad un certo punto, foto otto, un altro ufo sfreccia a distanza più ravvicinata. La forma è irregolare, sebbene vagamente ovoidale. Come si può notare, rilascia una consistente scia. Di notte, di frequente le scie degli ufo mantengono per un certo lasso di tempo una certa luminosità, che poi va gradatamente dissolvendosi.

8

Nel riquadro in rosso della foto otto, è evidenziato come appare l’ufo, eliminando la luminosità. Queste estetiche sono tipiche degli ufo. Probabilmente approfondendo meglio, sarebbe possibile trarre informazioni interessanti circa le loro caratteristiche.  
La foto nove evidenzia il tentativo da parte dell’autore delle foto, di zoomare maggiormente per riprendere meglio l’ufo che ancora staziona sulla cima del monte. Ovviamente con fotocamera limitata diventa difficile, sia per il mosso, quanto per il forte disturbo di fondo che appare.

9

Ciò nonostante, la foto nove è interessante, in quanto già appaiono vagamente le strane colorazioni, evidenziate anche nella foto otto. Altro particolare interessante da notare, è il fatto che la luce del lampione, quindi la normale luce elettrica nostra, agisce in modo diverso sull’ambiente, rispetto alla luminosità che esprimono questi ufo. La loro luminosità non si irradia nell’ambiente come la nostra. Non intendo affermare che loro non dispongono di luminosità in grado di illuminare l’ambiente circostante, quando lo ritengono opportuno; ma affermo che solitamente esprimono questa loro luce che pare fredda, circoscritta e, affermano testimoni di alti casi, non si specchia nell'acqua.

10

Presente in quindici foto su sedici, si vede questo ufo sopra la cima del monte. Con l’ultima foto si vede che sta cambiando estetica, si sta facendo affusolato, forse se ne sta andando.  Anzi, per il fatto che è anche l’ultima foto della serie, è molto probabile che sia avvenuto così. La foto sottostante mi era invece giunta  alcuni giorni prima, la propongo in quanto è stata scattata in pieno giorno con fotocamera adeguata. Anche in questo caso l'ufo sta appollaiato sulla cima del monte, Anche in questo caso la macchietta nera e un richiamo vago ad un volto umanoide.


11

Faccio presente che in cima ai monti in questione non vi sono apparecchiature o luci nostre che possono generare l'inganno. Certo che la similitudine dell'ufo della foto undici con la sei, è veramente interessante!
Grazie agli autori delle foto presentate per il materiale e, per averci fatto comprendere quanto sia abituale vedere e riprendere ufo in Valmalenco.