Presenze Aliene

domenica 7 maggio 2017

Ufo News Valmalenco 2017 San Marino

Ufo News Valmalenco
Maggio 2017


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Simposio S. MARINO 2017

Simposio Mondiale sugli Oggetti Volanti Non Identificati a San Marino il 13/14/5/2017. Ricorre quest’anno il 25° anniversario del più prestigioso evento italiano, a carattere ufologico. Saranno presenti personaggi di spicco dell’ufologia mondiale, come riportato nelle locandine esposte sotto. Ricco il programma; nel quale fa spicco per coloro che seguono l’ufologia italiana della Valmalenco, l’intervento dell’ingegner Massimo Angelucci.
Dopo una indagine conoscitiva, condotta l’anno scorso dal Centro Ufologico Italiano C.U.N., mediante l’ingegner Massimo Angelucci della sezione CUN di Rimini, in Valmalenco. Dopo aver valutato la grande quantità di prove a sostegno del fenomeno, nonché la grande quantità di testimonianze, sostenute da coerente materiale fotografico; Il caso Valmalenco sarà presentato a San Marino con il riconoscimento che, a parere mio ma non solamente, gli compete. 

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E’ questo un dato di fatto che porterà alla ribalta dell’ufologia mondiale la Valmalenco; pertanto è opportuno che residenti e non solo, ne prendano atto e si preparino a nuova ed aperta disposizione mentale. Dovranno adeguarsi, non solamente i valligiani restii ad accettare la presenza aliena in Valmalenco, ma anche tutti quegli addetti ai lavori che, il fenomeno presente in Valmalenco avevano boicottato. Alcuni di costoro saranno presenti a S. Marino e, spero che ne prendano atto in modo definitivo.

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Uno degli aspetti più importanti dell’ufologia è la documentazione fotografica che, per quanto riguarda la Valmalenco è straripante. Ovviamente è materiale da valutare, circa l’importanza e il grado di genuinità. Quanto io ho riscontrato, presenta grossomodo questi valori:
3% Foto intenzionalmente falsificate con intento delegittimante del fenomeno in generale.
37% Foto che riproducono aberrazioni, riflessi luminosi, aspetti confinanti con l’ufologia e non meritevoli di approfondimento; così come foto di scarsa qualità, compresse, pasticciate o comunque non probanti.
60% Foto genuine di buona qualità, fornite in versione originale, atte all’analisi fotografica e all’accertamento del fenomeno.
Il CUN ha operato una selezione in quel 60%; dopodiché ha focalizzato l’attenzione su una serie di foto scattate tutte nella stessa occasione. Su queste sta ora conducendo un particolareggiato approfondimento. Per quanto riguarda l’accertamento della genuinità, in sede di analisi non ufficiali le foto sono state considerate genuine, pertanto ora il CUN ha sottoposto le foto ad accertamento ufficiale, ovvero analisi di genuinità provvista di indelebile autenticazione; ma di questo saranno loro a rendere noto. Se il verdetto ufficiale arriverà in tempo, sarà presentato a S. Marino. Se non arriverà in tempo, comunque a livello non ufficiale le foto sono considerate genuine. La serie delle dodici foto in questione, è relativa alla vicenda registrata in alta Valmalenco il 9/8/2012; del quale in diverse occasioni avevo riferito. Alcune foto sono presenti: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/08/entita-ombra-982012.html
La foto in versione originale sul quale si è polarizzata la maggiore attenzione da parte del CUN; qui proposta ingrandita, è la seguente:

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Questa foto è stata oggetto di pesante discredito da parte di denigratori, troll e ignoranza varia, quando l’avevo proposta al pubblico. Oggi è un giorno di rivalsa da parte mia e dell’autore delle foto, nonché per tutti coloro che avevano compreso il valore documentale di queste foto. A San Marino l’ingegner Angelucci presenterà il caso Valmalenco, corroborato dalla presenza di questa documentazione fotografica. Un plauso all’autore delle foto, e a chi ha lottato per il loro riconoscimento.

G.A.U.S.
GAUS: acronimo di Gruppo Accademico Ufologico Scandicci è un gruppo che sta conducendo indagine ufologica in Valmalenco. Come riportato nella locandina, il GAUS sarà presente a San Marino. Per quanto riguarda le foto della Valmalenco, Il GAUS ha indirizzato l’attenzione sulla serie fotografica del caso Lanzada 2011: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/03/il-caso-lanzada-2011.html Su questa serie di foto ha condotto approfondimenti e, ha provveduto ad accertarne l’autenticità. In merito avevo riferito in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/11/sulla-sponda-del-fiume.html Il GAUS intende però procedere ancora, quindi a tal fine ha emanato il seguente comunicato, riportato anche dal giornale.

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Ovviamente lo stesso intento di approfondimento è presente da parte mia, pertanto chi avesse cose da dire o materiale da proporre, può scegliere se rivolgersi all’indirizzo mail esposto all’inizio dell’articolo oppure al GAUS. Un invito particolare intendo rivolgerlo all’autore delle foto del caso Lanzada 2011, ma anche a coloro che sino ad ora hanno voluto mantenere l’anonimato:

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I tempi stanno cambiando. Se prima era prevalente l’ilarità, lo scetticismo, la denigrazione, motivo per cui i testimoni preferivano l’anonimato; ora i tempi stanno velocemente cambiando. Invito pertanto anche voi al cambiamento. Provate a pensare, quanto io mi sono giocato e mi sto giocando la faccia. Provate a pensare alla ilarità che ho generato io, alle aggressioni verbali ed intimidatorie che ho dovuto costatare. Eppure sono ancora qui, seduto sulla sponda del fiume, a godermi lo spettacolo e, vi assicuro che non è niente male! Fate un passo avanti anche voi; ne va dell’interesse di tutti!

SONDRIO 26/4/201

La vicenda è relativa alla prima foto di questo articolo e, riguarda uno spettacolare avvistamento verificatosi a Sondrio. Afferma il testimone:
Mi trovavo in Sondrio al quinto piano quando, guardando fuori, ho visto una grande luce arrivare veloce dalla Valmalenco. All’improvviso si fermava, ho pensato che forse era un elicottero e quella luce un suo eventuale faro. Avendo però sentito molte voci circa ufo e luci avvistate in zona, nonché giornali che ne parlano, ho pensato di scattare alcune foto col cellulare; dopodiché la luminosità è sparita improvvisamente. Quando ho guardato le foto sul PC, ho notato che in una foto, nella parte sottostante la luminosità vista, era presente qualcosa di giallo/arancione che io ad occhio non avevo notato.
Valutando la serie fotografica, si possono formulare alcune considerazioni. La luminosità è spettacolare e impossibile da non vedere, quindi fa meraviglia che solamente un testimone l’abbia notata e segnalata. La presenza gialla/arancione potrebbe non essere stata notata a causa della forte attenzione all’indirizzo della luminosità maggiore; ma potrebbe anche trattarsi di luminosità sulla frequenza del fotografabile non visibile. Sarebbe necessario un accertamento.

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Della serie fotografica inviatami, tre foto riprendono l’imbocco della valle con la stessa inquadratura; delle quali due riprendono la principale luminosità. Foto sopra e sottostante; mentre invece le altre foto spaziano diversamente. La terza foto con la stessa inquadratura dell’imbocco valle, non presenta alcuna presenza anomala; ma indica che l’avvistamento è terminato. Nella foto sotto non compare la luminosità gialla; ma in entrambe le due foto con la luminosità grande, compaiono due piccole presenze luminose a sinistra, sulla montagna.

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Si può affermare con presumibile certezza che sono luminosità anomali, in quanto nella terza foto non sono presenti; mentre invece sono presenti nelle altre foto, non in coppia ma singolarmente. Non è dato comprendere se si tratta delle stesse, oppure di altre similari. Sia per quanto riguarda la luminosità grande della prima foto, quanto per queste minori, siamo di fronte a manifestazioni ripetitive e ormai abituali in Valmalenco. Diversamente si può dire della luminosità gialla.

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INCENDIO HOTEL TOTO’

In seguito alla pubblicazione dell’articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/05/incendio-hotel-toto.html  ho ricevuto numerosi commenti. Uno in particolare ha attratto la mia attenzione, in quanto il testimone pone l’attenzione su dei particolari, che nell’articolo non ho intenzionalmente approfondito. Espongo pertanto in questo contesto la mia posizione, onde non consentire fraintendimenti.
Uno dei principali miei obiettivi nel riportare le vicende ufologiche della Valmalenco, è quello del non generare panico o forme di allarmismo. Nell’articolo in questione non ho quindi concesso spazio alla ipotesi, che in qualche misura la presenza aliena possa avere avuto un ruolo attivo, in relazione all’incendio. Ho inteso scartare l’ipotesi che la presenza aliena possa essere l’autrice dell’incendio, non perché non potrebbe esserlo; ma perché a me nessuna prova è giunta a dimostrazione che lo sia, pertanto non intendo affermarlo e creare panico. Non ho poi affermato che l’incendio è stato domato da un intervento loro, in quanto nessuna prova era in mio possesso per poterlo affermare con certezza. Le osservazioni sino ad ora fornite da testimoni, sostenevano l’evolversi di un andamento alquanto anomalo dell’incendio; pertanto nulla di più io potevo affermare.
Ora mi è giunto il seguente messaggio che, come tutti i messaggi, è da considerare con beneficio di inventario:
Buona Sera.
Non sono della Valmalenco. Alcuni amici mi hanno fatto notare il suo articolo dell'incendio del Ristorante TOTO’.
Quella sera ero in via Roma nei pressi del Ristorante e ricordo che il vento era fortissimo, il cielo era sereno. In quel momento alcune persone davano l'allarme per le fiamme viste levarsi da sopra il tetto del Ristorante, chiamando i vigili del fuoco.
Sopra il caseggiato non vi era nulla di strano e non usciva ancora il fumo nero e denso che poi scaturì in seguito. I vigili intervennero quasi subito e si posizionarono all'interno dell'edificio con gli idranti.
Poco dopo le fiamme altissime ed un fumo nero, avvolsero completamente il tetto del caseggiato e non dava speranza alcuna di poterlo rapidamente domare.
Ma poco dopo una folata di vento fortissima mandava in basso verso la strada tutto il fumo, tanto che la gente non riuscì a vedere più nulla.
Diradatasi la coltre nera, molti hanno intravisto le tre luci sopra il ristorante e all'improvviso le fiamme altissime sparirono repentinamente lasciando solo il fumo nero che saliva verso il cielo.
Di quelle strane luci non sono riuscito né io, né altri, a comprendere cosa possano essere state.
Alcuni dicono che erano dei Droni dei Vigili del Fuoco che filmavano la scena. (Sarebbe da chiedere a loro se ne avevano di operativi in zona)
Comunque sia, molti di noi non concordano con quanto detto da lei. Al contrario, se di UFO si tratta, loro aiutarono in qualche modo a spegnere l'incendio che ormai era umanamente fuori controllo.
 I vigili del fuoco da parte loro hanno fatto egregiamente il loro dovere domando definitivamente le fiamme salvando così lo stabile, il ristorante e le persone all'interno. Grazie. 
Il punto importante del messaggio è il seguente:
“…una folata di vento fortissima mandava in basso verso la strada tutto il fumo, tanto che la gente non riuscì a vedere più nulla. Diradatasi la coltre nera, molti hanno intravisto le tre luci sopra il ristorante e all'improvviso le fiamme altissime sparirono repentinamente lasciando solo il fumo nero che saliva verso il cielo”.

Ecco cosa ha generato nei presenti, la sensazione che qualcosa di anomalo era successo. Una folata o forte compressione dall’alto verso il basso, il fumo improvviso che scende verticalmente in strada, le fiamme che improvvisamente si spengono, intanto la presenza delle tre luci sopra il ristorante.
Io mi limito a riferire, quindi non posso affermare che l’incendio è stato spento dalle tre luci quando si sono posizionate sopra il ristorante; non ne ho la prova. Posso però affermare che la tempistica degli eventi offre questa ipotesi. Allo stato attuale però, io propongo, pur tenendo presente quanto affermato da testimoni, di attendere altre eventuali testimonianze. Sono certo che in molti hanno visto e notato. Faccio presente che tutte le testimonianze visive e fotografiche in mio possesso o pubblicate, provengono dalla stessa posizione; mentre sarebbe opportuno averne anche da altre direzioni e versanti della vallata. Numerose sono le frazioni che stanno più in alto da posizione panoramica.
Scarto l’ipotesi dei droni dei vigili, in quanto in quel momento avevano altre cose più importanti da fare. Eventuali droni sopra l’incendio avrebbero corso il rischio di cuocere come delle pizze. Per quanto riguarda il domandare chiarimenti ai vigili del fuoco, sarebbe una buona idea; anche se dubito circa la loro disponibilità. Comunque io sono qui disponibile, quindi se leggono questo articolo e intendessero partecipare, farebbero cosa gradita.
Circa il fatto che molti non concordano con quanto io affermo e pubblico, ribadisco che non è fondamentale che concordino. Io non faccio ciò che faccio, per una questione di consensi. Io faccio ricerca e divulgazione nei limiti delle mie possibilità. In pratica e per un certo verso, sono un collettore delle informazioni che mi mandate voi.







giovedì 4 maggio 2017

Incendio hotel Totò

Incendio Hotel Totò


L’incendio si verificò la notte del 27/12/2016. Divampò verso le 21.15 e si protrasse l'opera di spegnimento, per oltre sei ore. Di questa vicenda riferii brevemente in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/03/ufo-news-valmalenco-marzo-2017.html dove invitavo eventuali testimoni in grado di fornire informazioni, oppure materiale fotografico probante, a farsi avanti. Se non fossero giunti nuovi elementi o motivazioni, per me la vicenda si sarebbe fermata così. Ora sono giunti nuovi particolari, soprattutto alcuni testimoni della vicenda e alcuni lettori del blog hanno espresso le loro richiesta, pertanto mi motivano per un approfondimento.  

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Per coloro che non seguirono la vicenda sin dall’inizio, possono fare mente locale mediante l’articolo che il giornale “IL GIORNO” a suo tempo pubblicò, in cui è esposta la vicenda, corredata di fotografie ma soprattutto di un video girato in diretta. Il tutto reperibile:

PERCHE’ RIPRENDERE LA VICENDA

Mi è giunto dal signor F.S. un messaggio nel quale mi pone la seguente domanda: Per quale motivo lei che di solito è sollecito nel riferire le vicende ufologiche della zona valtellinese, non ha approfondito la vicenda dell’incendio all’Hotel Totò?
Gli risposi che a mio parere non vi erano testimonianze e materiale fotografico sufficiente per motivare ulteriore approfondimento. Mi rispose di guardare meglio il video pubblicato dal giornale Il Giorno, per quanto riguardava la presenza nel video di un ufo triangolare e, mi inviava due foto scattate nei giorni a seguire dalla stessa posizione, per comprendere meglio la posizione in cui l’ufo stazionava nel video. Una delle foto è la sottostante, utilizzata per la comparazione. Mi faceva poi notare, che nello sfondo retrostante, del punto in cui si vede l’ufo nel video, vi è la pineta sulla montagna, pertanto nessuna abitazione con possibili eventuali luci. La cosa era poi maggiormente evidente nella foto scattata di notte, in quanto non vi è presenza di abitazioni o di luci.  

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Sapevo della presenza dell’ufo triangolare nel video, ma a suo tempo non avevo voluto evidenziare la cosa, in quanto le luci dell’ufo mi potevano essere contestate come luci delle abitazioni retrostanti. Ora, disponendo delle foto, diventa evidente che non si tratta di luci delle abitazioni.
 Nelle foto sottostanti, si evidenzia che il numero delle persone presenti nella occasione dell’incendio è stato alto.  Molti hanno visto e molti hanno fotografato. Osservate con attenzione il pubblico presente. Stanno guardando tutti nelle direzione dell’incendio e pertanto tutti nella direzione in cui è presente l’ufo; è mai possibile che la maggior parte delle persone non si accorge di nulla? Nonostante ciò, io devo ringraziare coloro che collaborano; ma occorre notare che la percentuale di quelli che vedono e collaborano è ancora troppo basso, rispetto al numero di quelli che hanno visto.

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LA VICENDA CARONIA

Un testimone, tale GG, che preferisce mantenersi anonimo, si è fatto però avanti per esporre la sua testimonianza. Dice: Sono stato presente sulla scena dell’incendio appena dopo che era divampato, sino a quasi il totale spegnimento. Due particolari mi hanno colpito. Uno è che l’incendio è divampato in modo molto rapido, quasi anomalo e poi in modo altrettanto veloce e apparentemente anomalo si è spento, dopo l’arrivo dei pompieri. Non sarà che per caso questo incendio è da paragonarsi a quelli di Caronia? Per giunta, ad un certo punto è persino parso di vedere che il fumo generava dei volti!
Caronia è una località della Sicilia in cui si sono verificati negli anni passati, tutta una serie di incendi anomali. Le cose prendevano fuoco senza che vi fosse una causa evidente. Le inchieste e le indagini non portarono inizialmente a nulla di sostanziale. Nel periodo in questione furono avvistati numerosi ufo e fenomeni luminosi anomali. Sui giornali si ipotizzò anche la presenza di tecnologie militari made in USA, con le loro eventuali armi di nuova generazione. La vicenda fu poi conclusa a distanza di tempo quando le indagini portarono a scoprire che parte degli incendi, quelli del periodo finale, erano stati causati intenzionalmente da un ragazzo, il cui padre faceva parte di un gruppo che raccoglieva donazioni per coloro che avevano avuto danni dagli incendi. Forse gli incendi di Caronia rendevano, quindi qualcuno cercò di far durare la rendita; o forse questa storia serviva per concludere una vicenda che aveva attratto troppo l'opinione pubblica.
Non sono io in possesso di elementi che possano far ipotizzare un accostamento tra l’incendio di Chiesa e quelli di Caronia, quelli non intenzionalmente dolosi per intenderci; pertanto invito a non reclamizzare tale ipotesi, la quale potrebbe intimorire la popolazione senza che ve ne sia motivo valido. Allo stato attuale, per quanto riguarda la causa dell’incendio Totò, tratte da notizie di giornale, risulta che è stata considerata l’ipotesi del corto circuito; ma poi è prevalsa la pista dell’incendio dentro la canna fumaria. Teniamo presente che la canna fumaria è quella del forno della pizzeria sottostante, pertanto potrebbe essere una logica spiegazione. Se non diversamente dimostrato, per me vale questa spiegazione. Sarebbero necessarie fotografie scattate appena divampato l’incendio, per appurare se l’incendio del tetto è iniziato in prossimità del fumaiolo oppure da altro punto.

IL VIDEO

Dubito che un video del genere sarebbe stato reso pubblico se in redazione si fossero accorti di quanto era stato ripreso. Mi chiedo anche quanto sia opportuno che io sveli la cosa, in quanto molto probabilmente in futuro il giornale sarà molto più attento ad eventualità del genere.
 Il video è di breve durata, dura 41 secondi, ma il tempo effettivo è anche meno. Sin dall’inizio e per tutta la durata del video, l’ufo triangolare è presente e stazionante nello stesso punto decentrato a sinistra rispetto all'incendio. Nelle foto, la uno, la otto e altre non pubblicate, vediamo invece l’ufo sulla verticale dell’incendio. Nel video le luci dell'ufo sono quattro, mentre nelle foto sono tre; ma tra di loro vi è un lasso di tempo e, l'ufo si era nel frattempo spostato. 
Durante tutto il video la scena è la stessa. In movimento ci sono solamente le fiamme che divampano e alcuni passanti. L’ufo se ne sta lì fermo, ma ad un certo punto si nota qualcosa di particolare. Al punto 00.32 del video si vede una luminosità piuttosto tenue, partire dalla luce sinistra posteriore dell’ufo e proiettarsi in direzione di Chiesa. In direzione Chiesa, ma non nella direzione dell’incendio. Il fascio di luce ha una lunghezza precisa e limitata. Resta da stabilire se questo fascio luminoso poteva essere visto dagli osservatori, oppure è presente solamente nella ripresa. Contemporaneamente alla manifestazione del fascio luminoso, all’improvviso compare una luminosità a destra, sulla perpendicolare delle fiamme. Questa luminosità, se si guarda con attenzione, è importante; in quanto compare e scompare continuamente nell’arco del filmato, come se lampeggiasse. Vi è poi un’altra luminosità ancora più a destra. Evidentemente nella occasione dell’incendio dell’hotel, appena sopra il paese, stazionava un intenso traffico di presenze aliene.

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A questo punto sorge una ulteriore domanda: Ma lì sopra l’incendio, cosa ci facevano questi ufo?
Io non so quale fosse la motivazione, ma si possono formulare alcune ipotesi.
Si può escludere che fossero lì semplicemente per osservare l’incendio; in quanto avrebbero potuto farlo senza farsi vedere, magari standosene in un punto più in disparte e non intenzionalmente appena sopra l’incendio. Avrebbero potuto, oltre a disporre delle loro schermature, crearsi intorno una nuvolosità sufficiente a nasconderli. Una cosa certa è che sapevano di essere visti e ripresi e, la loro è stata quantomeno una esibizione, finalizzata non si sa bene a cosa. La finalità potrebbe essere il far prendere coscienza a chi ancora non intende rendersene conto. Una cosa è certa, in Valmalenco sono di casa, controllano tutto, sono praticamente la Guardia Alpina di zona. Escludo che fossero lì in quanto autori dell’incendio; semmai sarebbe da considerarsi se hanno avuto un ruolo nello spegnimento. Un lettore ha scritto chiedendomi se quel fascio di luce che ad un certo punto del video si vede partire dal triangolo, è stato un raggio indirizzato a spegnere l’incendio. Io lo escluderei, anche perché la direzione del raggio non punta sull’incendio; ma anche perché raggi del genere in ufologia ne sono stati riscontrati molti, senza che vi fossero incendi in zona. L’unica cosa certa che si può affermare sapendo che erano visti, è che intendevano farsi vedere. Tutto il resto è pura illazione, a meno che non pervengano altre testimonianze e materiale ad indirizzare meglio la spiegazione.
Tale V.L. dalla Valmalenco, ha inviato il seguente messaggio: Perché nel video presentato dal giornale IL GIORNO e relativo all’incendio non vi è presenza del logo dei vigili del fuoco, mentre ai seguenti indirizzi compare la stessa scena con il logo dei vigili del fuoco? http://www.radiotsn.tv/news/28122016/valmalenco-fiamme-il-tetto-della-pizzeria-tot
 Bella domanda, bisognerebbe chiederlo al giornale, io non so cosa dire. Probabilmente il video è stato girato dai vigili del fuoco. In un primo tempo il video presentava il logo, poi in seguito è stato tolto per motivi loro; o forse qualcuno si è accorto di quanto è presente sulla scena e questo ha motivato la marcia indietro. L’immagine è chiara e inequivocabile: presente l’ufo triangolare, presenti le altre due luci di altri ufo, presente il logo dei vigili del fuoco a testimonianza di quanto presente! Emerge la necessità di ringraziare i vigili per aver spento l’incendio dell’Hotel, ma anche per aver acceso le luci sulla scena. Aggiungo, come a Striscia la notizia, se qualcuno ha qualcosa da dire, noi siamo qui. Sono certo che giornali, vigili del fuoco e non solo, avrebbero molto altro da dire!

PRECISAZIONE

Presente nel video, come pure nelle foto in mio possesso, compaiono queste sei/sette luminosità. Tre/quattro del presunto ufo triangolare, più le due singole, più un’altra meno evidente che parrebbe essere generata dalla luminosità a destra. Sino ad ora ho definito queste luminosità come ufo; intendo però precisare che queste luci non sono macchine volanti e pertanto non sarebbero ufo. Sono però manifestazioni luminose generate da macchine volanti non visibili. Molto probabilmente queste sono luminosità che loro utilizzano per scandagliare la zona. Qualcosa come i fari della tua auto, che non sono la tua auto però.
Ipoteticamente l’ufo triangolare potrebbe essere simile o uguale a quello della foto sotto, del caso di Tirano. In quanto nero diventa invisibile al buio; ma possono essere invisibili anche di giorno, figuriamoci di notte. Se poi l’ufo dell’incendio, anche fosse come quello sotto, ancora noi non avremmo appurato totalmente.
 Occorre dire che noi umani vediamo quanto il nostro occhio o meglio il nostro sistema visivo, ci fa vedere, oppure quanto compare in foto. La nostra vista, così come le fotocamere e videocamere in misura minore, ancora non garantiscono veridicità assoluta circa quanto ci fanno vedere. La realtà e lo spettro della luce vanno oltre lo spettro del visibile umano e dell’individuabile da parte della tecnologia a disposizione; pertanto non possiamo avere certezze assolute. Per assurdo, il triangolo nero della foto sotto potrebbe essere unicamente la parte visibile di qualcosa di più, che non siamo in grado di individuare.

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CHI VEDE E CHI NON VEDE

Una delle domande più frequenti che mi vengono rivolte è: Perché certe persone li vedono e altri no? Perché alcuni li fotografano e altri no? Questo è un argomento che prima o poi tratterò in modo approfondito. In questa occasione mi limiterò ad evidenziare alcuni aspetti in relazione alla vicenda dell’incendio. Fermo restando che modalità di contatto, nonché di interferenza aliena negativa o positiva hanno sempre una valenza prevalentemente personale.
Una moltitudine di persone era presente all’incendio. Di queste, una parte non disponeva di interesse per poter vedere eventualmente degli ufo, pertanto se proprio non fossero stati presenti a pochi metri, difficilmente avrebbero visto.  Dei presenti sulla scena, una parte ha visto e ha taciuto, almeno sino ad ora. Chi aspetta l’occasione propizia, chi non intende testimoniare, chi segue le direttive imposte dall'alto, senza sapere che provengono invece dal basso. Ora, proviamo ad osservare alcune foto scattate quella sera:


Tutte le persone guardano verso l’incendio ovviamente, ma contemporaneamente guardano verso gli ufo. Come evidente dalle due foto sopra, molte persone stanno riprendendo la scena. Ora proviamo a pensare in quanti e quante foto hanno ripreso gli ufo! Io non posso che ringraziare coloro che hanno contribuito inviandomi testimonianze e materiale fotografico; ma ciò non toglie che sono dispiaciuto che così tante persone hanno ripreso la scena e forse, neanche si sono rese conto di ciò che hanno ripreso! Comunque, qualcuno vede, riprende e invia materiale.

LE FOTO

E’ il caso di quel testimone che intende mantenere l’anonimato, il quale mi ha inviato alcune foto. Afferma che il triangolo, o meglio le luci, erano chiaramente visibili e non sono comparse in foto senza essere viste. Afferma che le sue foto sono state intenzionali per riprendere il triangolo. La uno e la otto sono di questa serie, mentre la sottostante è proveniente da altra fonte. La serie di foto fanno vedere che l’ufo triangolare presente nel video, si spostava costantemente, mantenendosi pressoché sopra l’incendio. Curiosità che compare nella prima foto, è la pareidolia dei volti, che non possono passare inosservati. A questo forse si riferiva uno dei testimoni citati sopra.

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Lettore del blog ha inviato la sottostante foto nove, dicendomi che l’ufo triangolare ripreso sopra la statua della libertà a New York, è stranamente simile se non uguale a quello ripreso dalla foto uno. Effettivamente ha presenza estetica similare e, nulla esclude che si possa trattare dello stesso genere di velivolo. Non è pensabile che la realtà ufologica della Valmalenco è esclusivamente italiana. Queste presenze vanno ovunque, altra cosa è dove sono abitualmente stanziali. Al momento termina qui l’approfondimento relativo all’incendio. Sono certo che altro materiale è presente in circolazione in zona, altre persone hanno visto, altre informazioni certamente sono a disposizione di persone che al momento tacciono. Rompete con  l'omertà, partecipate numerosi, è nell'interesse di tutti.

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lunedì 10 aprile 2017

VALMALENCO 7/4/2017

VALMALENCO 7/4/2017


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Il 7/4/2017 in Valmalenco, è stata una straordinaria ma in fondo ordinaria, giornata di ufologia. Sono le ore 9.19, l’ufo ripreso è spettacolare, numerose le foto e le testimonianze. Ma andiamo con ordine. Come già ampiamente riportato in http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/01/ufo-caccia-cba.html , la Valtellina e la Valmalenco sono comprese dentro un CBA. Ciò comporta che la zona delimitata come evidenzia la cartina sotto, è una zona particolare in cui possono intervenire con autorizzazioni particolari, aerei militari di nazionalità diverse, per presunte esercitazioni. Se noi osserviamo dall’alto la zona ed il traffico aereo civile mediante immagine due tratta dal sito: https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=flightradar24 notiamo che il traffico civile e quindi le rotte aeree, passano sopra il CBA in quantità estremamente ridotta, rispetto altrove. Questa probabilmente non è una casualità, ma una motivazione logica. Dove agiscono gli aerei militari, ufficialmente per esercitazioni, forse per questioni ufologiche che ufficialmente non saranno mai ammesse; è opportuno che il cielo sia libero il più possibile.

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Quella sottostante è una foto scattata il 7/4/2017, con scie aeree in abbondanza. Se torniamo ad osservare la mappatura delle rotte aeree, non si vedono rotte trasversali sulle Alpi; ma se si guardano le scie presenti nella foto sotto, si nota che sono tutte trasversali. Perché? Semplice, perché la mappatura fa vedere tutti gli aerei che utilizzano il transponder previsto per il traffico aereo di linea; ma non fa vedere il traffico speciale e militare.

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I complottisti, definiti psicopatici dalle sagge istituzioni italiane e mondiali, sostengono che queste sono scie chimiche. Vi sono quelli i quali sostengono che si tratta di vere e proprie intenzionali irrorazioni chimiche e, coloro i quali affermano che chimiche sono le risultanze degli scarichi dei reattori. Quindi si tratterebbe delle sostanze adottate quali additivi nel carburante aereo. Vedere: http://www.tankerenemy.com/2014/04/esposto-sui-carburanti-ed-additivi.html#.WOsc1NLyjIU
Indipendentemente da chi abbia ragione e, potrebbero avere ragione entrambi, un dato di fatto evidente è che il risultato generato da queste ipotetiche scie di condensa, se non è nocivo come sostengono le istituzioni, quantomeno è esteticamente inopportuno. Tanto è vero che, andando a zoomare nella zona del Pizzo Scalino per riprendere il solito ufo, si riscontra che le igieniche e salutari scie di condensa, hanno generato una anomala coltre nuvolosa o quantomeno una pesante foschia.  Scene del genere sono presenti ovunque, si parla di manipolazione o ingegneria climatica.

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La foto quattro scattata alcuni giorni addietro e riprendente sempre la stessa zona, è moto interessante. Le virate così strette, senza che si veda alcun aereo, inducono qualche sospetto! Le scie che iniziano e finiscono all’improvviso anche. Non siamo certamente di fronte ad aerei di linea. Torniamo però alle scie trasversali, con la seguente domanda: “Se non si tratta di traffico aereo di linea, di chi si tratta?”. Certamente anche i caccia militari possono generare scie e, nei giorni scorsi ne sono stati visti e fotografati; ma quando i rumori non sono dei caccia, di chi sono? Come ampiamente dimostrato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/07/ufo-e-scie-le-provedalla-valmalenco-di.html , anche gli ufo in alcune situazioni generano scie esteticamente simili a quelle dei mezzi aerei nostri. La differenza è che gli ufo sono silenziosi, mentre i turboreattori nostri sono riconoscibili. Se poi i nostri posseggono mezzi silenziosi che generano scie, è cosa da accertare. Sta di fatto che al momento non è chiarito il perché i nostri sporcano il cielo e nessuna autorità accetta di vedere. Disposizioni dall’alto? Quanto in alto?

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IL PUNTO DOLENTE

Il traffico aereo inquina l’aria in misura oggi non riconosciuta dalla volontà lobbystica degli interessi di parte e, per conseguenza da genuflessione, dalla volontà politica. All' inquinamento conseguenziale del traffico convenzionale, si aggiunge un ipotetico inquinamento intenzionale, motivato da ipotetica ricerca, motivata dalla necessità di gestire il clima. Quando si parla di inquinamento aereo, sempre si cita la causa come proveniente da terra, pertanto automobilistico e industriale, mai si parla dell’inquinamento proveniente dall’alto! Intanto l’inquinamento sta riempiendo gli ospedali con malati di cancro e con problemi respiratori. Chiunque può vedere schiuma bianca ovunque, anche sulle montagne, tranne da parte delle autorità preposte. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.it/2012/09/schiuma-bianca-e-scie-chimiche.html 
Diminuisce costantemente il numero delle persone che ancora credono nella versione ufficiale ovvero: tutto è sotto controllo, stiamo operando nel vostro interesse, state immobili e dormite tranquillamente. Serpeggia quindi un malumore generale, che le istituzioni nostre non vogliono cogliere.
Al momento non sappiamo con certezza quale sia la motivazione di tutto questo e, in molti si stanno chiedendo se per caso le irrorazioni chimiche sono da porsi in relazione alla questione ufologica. Ciò che chiunque può vedere, è che una volta le scie di condensa si formavano raramente e quando avveniva, poi si dissolvevano rapidamente. Ora le scie di ipotetica condensa si trasformano in nuvole o meglio in pesante foschia. Dove erano presenti le scie trasversali della foto tre, alcuni minuti dopo è presente la foschia visibile nelle sei foto con la presenza dell’ufo. Praticamente in quella zona l’ingegneria climatica ha sporcato ed oscurato il cielo! Poi si dirà che l’inquinamento proviene dal basso! Ricordo che il potere il quale impone questa realtà, è lo stesso che sta imponendo la crisi mondiale, il debito pubblico, il terrorismo e le guerre. E’ lo stesso che impone all’Italia di andare davanti alle coste libiche a prendere i profughi, lo stesso che impone l’utilizzo morboso del petrolio e degli OGM ecc. Il tutto mentre il Sergio e il Francesco ci rifocillano di parole su misura, mentre non compiono mai nulla di buono se non per l’apparenza!

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LE SEI FOTO

L’ufo è spettacolare, impossibile non vederlo, sconcertante il solito fatto ovvero che le persone non notano quanto avviene in cielo e intorno a loro. E’ però la solita storia che si ripete, come in occasione di altre vicende riportate. Questo ufo è similare e, potrebbe anche essere lo stesso dei casi riportati in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/spettacolo-valmalenco-ufo-al-palu.html Oppure in http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/01/conferme-dario.html e molti altri casi.

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Le osservazioni prolungate del fenomeno ufologico della Valmalenco, confermano una presenza pressoché costante di queste manifestazioni ufologiche, quindi la Valmalenco è costantemente osservata, monitorata e sotto stretta vigilanza. Prima o poi si scoprirà il perché. Osservando l’estetica di questo ufo, ben poco possiamo dedurre. Una parvenza di palla vagamente luminosa di colore biancastro in questa occasione e, variamente colorata/e in altre. La prima cosa da comprendere è se effettivamente è una sfera, in quanto vi sono molte probabilità che non lo sia. Per saperlo sarebbe necessario che contemporaneamente l’ufo fosse fotografato da angolature diverse. Se di sfera si tratta, da tutte le angolazioni si vedrebbe tonda, altrimenti si vedrebbe diversamente; oppure è possibile che non si veda nulla. La verità è che noi umani nel valutare un fenomeno del genere, abbiamo due enormi difficoltà di fondo da superare. La prima difficoltà è che la vista umana non ci consente di vedere come presuppone la maggior parte della gente e, come l’informazione faziosa ci fa credere. Non è però possibile affrontare a fondo questo tema in questo articolo. Invito però chi è interessato, ad approfondire il meccanismo della vista umana, cosa è la luce e, come il tutto poi ci appare. Lo ripeto per l’ennesima volta: Noi umani siamo quasi ciechi, velati come ho detto in altre occasioni, e resi stupidi dal potere che ci strumentalizza.

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L’altra difficoltà è generata dal fatto che non sappiamo cosa è questo ufo. Anzi, quell’ufo potrebbe anche non essere tale. L’ufo potrebbe essere la semplice luminescenza, apparentemente tonda o sferica, emanata da una fonte che noi non vediamo. In questo caso la causa sarebbe l’ufo e, ipoteticamente la luminosità potrebbe essere lo strumento che da bordo utilizzano per vedere la nostra realtà fisica o comunque per interagire, non sappiamo bene come. Ipoteticamente si potrebbe pensare che quando da bordo dell’ufo intendono scandagliare oppure effettuare radiografie sul territorio sottostante, attivano una loro tecnologia la quale fa decadere parzialmente la schermatura, evidenziando lo strumento utilizzato che, essendo tondo, ci fa vedere quanto compare in foto. Scherzosamente proviamo a pensare a Cristoforo Colombo che mentre naviga guarda con il cannocchiale un’isola in lontananza. Dall’isola una scimmia, nel momento in cui il sole si riflette sulla lente del cannocchiale, vede una luminosità tonda o sferica, quindi dice alle sue colleghe, "guardate un ufo degli alieni"! Intanto alcune altre scimmie ridendo a crepapelle, dicono che occorre fare attenzione a cosa si beve e si fuma, altrimenti si diventa visionari! Bando all'ironia, procediamo.
Le sei foto ci fanno vedere che l’ufo, chiamiamolo così, ha spaziato nella direzione del Pizzo Scalino se visto da Chiesa in Valmalenco. Nulla possiamo sapere circa la distanza reale da chi ha fotografato oppure dal Pizzo Scalino. Apparentemente l’ufo ci illude di essere vicino al monte; ma potrebbe in realtà essere molto più vicino a chi ha fotografato. Prima o poi uno di questi ufo sarà fotografato contemporaneamente da persone diverse collocate a distanza tra di loro. Esempio da Sondrio, da Chiesa, da Lanzada e da Campo Moro. La comparazione delle foto in quel caso ci daranno molte risposte che ora non abbiamo. Intanto, un grazie all’autore delle foto.








domenica 26 marzo 2017

La stirpe del drago

LA STIRPE DEL DRAGO

Vincenzo Tufano è nato a Napoli il 3 maggio 1985. Laureato in Scienze Motorie all'Università degli Studi del Molise si dedica da tempo all'attività di scrittore. Tra i suoi saggi ''Intrusi”, una incredibile inchiesta tra avvistamenti UFO, mutilazioni animali ed incontri con strane creature e ''La Stirpe del drago''. Collabora da tempo come articolista per le principali testate nazioni tra cui Xtimes e Mistero (programma di italia 1). Si occupa di tutte quelle tematiche tra il noto e l'ignoto, definite Scienze di Confine ed ha partecipato a numerose conferenze. Vive ad Alvignanello, Caserta. Per contatti: vincitufi@virgilio.it



Avvistamenti UFO, mutilazioni animali, incontri ravvicinati con un'entità biologica anomala. Che cosa sta accadendo sin dal 1980 in un piccolo paese della Campania e nelle sue immediate vicinanze? La ricerca in questo complesso campo di indagine che cerco di portare avanti con il massimo impegno da diversi anni, mi ha consentito di dare vita ad un quadro d'insieme della fenomenologia ufologica collegata agli avvistamenti di entità animate. Tra le numerose indagini che ho avuto la fortuna di espletare, le più inquietanti riguardano proprio il paese nel quale vivo, Alvignanello, sito in provincia di Caserta. Le antiche cronache del posto parlano di esseri strani, a metà tra l'umano e l'animale che infesterebbero i boschi di questo sperduto paesello. Semidei che vivrebbero qui, da centinaia di anni, e che riuscirebbero ad assumere la forma umana, ogni qual volta lo desiderano. Oggi li chiameremo mutaformi. Tra questo Pantheon di divinità spicca quello noto della ''Janara'', descritta con fattezze femminili, ma provvista di zampe caprine. Il testo in questione esula dal semplicistico ed effimero dualismo ''Mito-leggenda'', in quanto verranno riportati fatti ed eventi reali, oggettivi, molti dei quali indagati dal sottoscritto e supportati da materiale fotografico ed analisi scientifiche di esperti veterinari. Veri e propri eventi di cronaca che hanno visto protagonisti uomini e donne, coraggiosi di esporre ciò che hanno vissuto, testimoni dell'osservazione tra il 1997 ed il 2000 di una strana creatura non umana, (in gergo tecnico Chupacabras o ''el Comelengue'', entità molto nota in Messico e che presenta caratteristiche vagamente rettiliane), le cui apparizioni erano spesso correlate ad avvistamenti di sfere di luce, moria di animali ed oggetti volanti non identificati.



 Soltanto recentemente sono venute alla luce nuove rivelazioni, causa spesso la paura della gente nell'esporre a terzi fatti che esulano apparentemente dalla routine quotidiana. La mia insistenza nel ricercare la verità sugli eventi di Alvignanello e dintorni mi ha consentito di stilare un archivio possente, contenente informazioni del tutto inedite mai riportate in nessuno mio libro, né al corrente dell'opinione pubblica, che verranno sviscerate ampiamente ne ''La creatura di Alvignanello''. Nuovo materiale investigativo, nuove storie, nuovi documenti fotografici per uno dei casi più inquietanti della ricerca investigativa italiana. I casi d' inchiesta da me indagati verranno presentati in ordine rigorosamente cronologico. E ricordate ''La mente è come un paracadute, funziona solo se è aperta''.



Prossimo libro: INFERNIA oltre il visibile
Le potenzialità infinite della memoria umana, miti, vere storie di Licantropi, creature vampire in epoca medioevale, la Bestia di Bray Road ed avvistamenti in Italia, le manipolazioni occulte di Walt Disney, i lati oscuri delle favole, GNOMI E FOLLETTI NEGLI INCONTRI RAVVICINATI MODERNI. Buona lettura.







venerdì 24 marzo 2017

Ufo News Valmalenco marzo 2017

Ufo News Valmalenco
Marzo 2017


Procede intensa l’attività ufologica in Valmalenco, incessanti le segnalazioni. Alcuni casi più interessanti altri meno. Altri casi sono ardite furberie con l’intento che il pesciolino abbocchi, pubblicando dei falsi atti a screditare. Ovviamente se a valle un pesciolino abbocca all’amo, significa che a monte vi è un pescatore. Il presente post non è però indirizzato al pescatore che, colgo occasione per salutare; ma passiamo alle segnalazioni genuine. La prima riguarda un caso che tira in ballo il così detto "Piccolo popolo", mentre negli altri si tratterebbe di ufologia comunemente intesa. Una domanda però ora emerge ed è la seguente: "Il piccolo popolo è una variante a parte rispetto alla presenza aliena, seppure similare in alcune manifestazioni; oppure ne è parte integrante, ma con estetiche diverse?". Per il momento dobbiamo accontentarci della domanda.

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3/6/2016 Palù

Ad una superficiale valutazione, questo è un caso apparentemente poco rilevante sotto l'aspetto estetico; mentre invece si rivela molto interessante in quanto al contenuto. Il testimone di Torre S. Maria, che intende mantenere l’anonimato, così ha dichiarato: Mi trovavo a passeggiare dalle parti del Palù. Ad un certo punto ho notato in fondo alla zona libera, ai margini del bosco, un cervo. Sono rimasto meravigliato nel vederlo e, immediatamente ho pensato di riprenderlo. Ho avuto appena il tempo di scattare due fotografie con il mio telefonino Samsung SM G800F, e il cervo è scomparso. Ho guardato le foto, convinto di averlo ripreso, ma il cervo non c’era. In seguito ho guardato meglio mediante Pc e, sono rimasto ancora più meravigliato; in quanto il cervo non vi era, ma al suo posto era presente qualcosa che io non avevo visto al momento dello scatto fotografico.
Su tutto il pianeta, nell’ambito del folclore e delle favole, si parla spesso di folletti, gnomi, elfi, fate, spiriti degli elementi, fairies, gremlin  ecc. insomma si parla del così detto “Piccolo popolo”. Si dice che costoro posseggono poteri magici, in grado di operare magie, sortilegi, miracoli, altri sostengono che il piccolo popolo dispone di straordinaria tecnologia, impensabile all'essere umano. Attività operate da elementi del piccolo popolo, in talune situazioni sconfinano in aspetti ufologici; sino al punto in cui diventa difficile stabilire dove finisce uno e inizia l’altro. Indagando manifestazioni aliene, sia del piccolo popolo, oppure da parte di entità non del piccolo popolo, è stato riscontrato un fenomeno ripetitivo e interessante che è il seguente: Testimoni asserivano di aver visto animali, oppure di aver con loro interagito; se però sottoposti ad ipnosi regressiva, asserivano che non si trattava di animali; ma di presenze aliene poi ricordate come animali. In talune situazioni il testimone fuori dalla ipnosi asseriva di avere avuto un particolare scambio affettivo e/o coinvolgente con l’animale; mentre sotto ipnosi affermava che il contatto era avvenuto con delle entità aliene. Nel folclore e nelle fiabe avremo il soggetto che parla con animali, fate e gnomi.  
Nel caso del Palù abbiamo la situazione in cui il soggetto fa due affermazioni diverse e contrastanti. In una vi è il cervo, nell'altra non vi è. Quale è quella vera? Se la vicenda del contatto è stata vissuta da una sola persona, pur supponendo che sotto ipnosi non si mente; sarà difficile dimostrarne la consistenza. Aumentano le possibilità se vi sono molteplici soggetti implicati che confermano; ma si avrà prova maggiore se vi saranno a disposizione delle fotografie le quali confermano quanto i testimoni sostengono in stato di ipnosi e non di veglia. Ebbene, il presente caso è un ottimo esempio a conferma di quanto detto sopra e, sarebbe interessante sentire cosa afferma il testimone se sottoposto ad ipnosi regressiva. Forse non lo sapremo mai, ma nel frattempo possiamo valutare le due foto che, sono di notevole importanza.


Il testimone giunto in questo luogo si è trovato a sua insaputa, di fronte alla presenza di molteplici entità del piccolo popolo. Una di queste, probabilmente la stessa visibile nell’ingrandimento, ha proiettato l’immagine del cervo, all’indirizzo della persona presente che, questo ha visto. La sua fotocamera però non ha abboccato e, ha ripreso quanto oggettivamente presente nell’ambito del fotografabile; in quanto non possiamo sapere cosa vi era oltre. L’artifizio che queste entità aliene utilizzano nei confronti dell’essere umano, ha la finalità di non concedere al testimone di riuscire a vedere o comprendere quanto sta avvenendo realmente. Evidentemente per qualche motivo che non possiamo sapere, in quel momento non potevano le entità del piccolo popolo, scomparire all’istante come invece fanno abitualmente. Il fatto che sono state scattate due foto in sequenza, aiuta parecchio per la comprensione di quanto avvenuto. Se poi vi fosse una terza foto scattata dalla stessa posizione, dalla stessa fotocamera, in altro momento quindi anche ora, in cui non sono presenti queste entità, si potrebbe fare una comparazione atta ad evidenziare l’incidenza generata da queste presenze nella scena delle due foto. Invito quindi l'autore delle due foto, ad inviarmene una terza scattata in seguito. Interessante l’ovale fonte luminosa davanti al capo dell’entità che pare cavalcare, non si sa bene cosa. La luminosità è anomala o meglio, parrebbe una di quelle luminosità tipiche dell'ufologia che, possono essere fotografate, ma non viste. Ricordo che la vista umana non consente di vedere tutta la luce esistente.

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Dalla comparazione delle due foto si potrebbero estrapolare numerose e interessanti informazioni. Le presenze del piccolo popolo sono da considerarsi aliene, in quanto estranee al genere umano. Anche queste come le entità aliene maggiori, utilizzano sistemi di schermatura e mimetizzazione. Quando in una certa zona sono presenti molteplici entità che utilizzano schermature, queste si sovrappongono generando uno stato di caos velato nelle fotografie. Il primo effetto riscontrabile è la comparsa di una pareidolia di volti; ma non da meno è, una leggera distorsione delle forme degli oggetti.
Al momento mi fermo qui. Menziono però un aspetto che è tipico di queste vicende. L’espediente di far visualizzare il cervo all’indesiderato testimone, ha il fine di impedire per un certo lasso di tempo, che costui interagisca o veda la scena reale. Queste entità hanno però a disposizione un altro espediente, che al primo si accompagna. Hanno la facoltà di bloccare momentaneamente la percezione nel testimone, del trascorrere del tempo. Il testimone penserà che il tempo sia trascorso normalmente; mentre invece se sottoposto ad ipnosi, rivelerà il così detto “tempo mancante” ovvero un lasso di tempo in cui il soggetto non era cosciente. Non intendo affermare che nel caso in questione sia avvenuto questo, in quanto non è stato accertato; ma non mi meraviglierei se vi fosse del tempo mancante tra il momento in cui è stato visto il cervo e il momento in cui sono state scattate le due foto. Tempo mancante non significa ore o giorni, nel qual caso saremmo di fronte a forme di rapimento alieno; può trattarsi anche semplicemente di pochi secondi, il tempo necessario a loro per gestire la situazione e, tutto rientra nella così detta normalità. Quanto detto può valere anche nei casi in cui in Valmalenco sono state fotografate entità maggiori. E’ insomma un argomento tutto ancora da scandagliare. Un grazie all’autore delle due foto, così come a tutti gli altri.   

28/6/2015 Rifugio Tartaglione

A.P. assieme alla sua compagna si trova presso il rifugio Tartaglione in alta Valmalenco, versante Chiareggio. Scattano due foto in sequenza al panorama, prima di scendere a valle. Nulla di particolare hanno visto al momento degli scatti; ma quando guardano le foto al Pc, si accorgono che su di una compare un qualcosa di non visto e non presente sull’altra foto. L’ingrandimento conferma la presenza anomala, comunque tipica delle presenze fotografabili ma non visibili a occhio nudo. Come quasi sempre in questi casi, difficile è fare valutazioni che definiscano di cosa esattamente si tratta. Certamente qualcosa è, ma non del nostro mondo conosciuto, almeno per ora. Certamente una presenza anomala e pertanto aliena. La notizia è stata riportata anche dal giornale locale. Possiamo archiviarla assieme al materiale dello stesso genere acquisito negli ultimi anni. Se in seguito altre presenze aliene con la stessa estetica saranno riprese, forse potremo trarre valutazioni più appropriate.


17/3/2017 La valanga

Due scialpinisti sono morti travolti dalla valanga che si è staccata in tarda mattinata in Alta Valmalenco, nell'area del massiccio del Bernina. Illeso un terzo sciatore recuperato dai soccorritori prima che si staccassero altre slavine. Nel corso della giornata, la Valmalenco è stata incessantemente percorsa da elicotteri, quindi molta gente con il naso rivolto in alto. Perché parlare di questa vicenda in un articolo di ufologia, quando la vicenda già è stata ampiamente riportata dalla informazione locale? Semplicemente per accennare ad un particolare che nessun altro mezzo di informazione ha avuto la volontà di affrontare.


Più volte ho affermato che le presenze aliene monitorano costantemente la Valmalenco e, probabilmente a loro nulla sfugge circa quanto avviene in questa zona. La cosa già mi era stata segnalata più volte dai cacciatori di immagini a carattere ufologico che andavano battendo la zona. Mi era stata segnalata in occasione dell’incendio dell’albergo avvenuto a Chiesa in Valmalenco; nel corso del quale furono viste e fotografate tre sfere bianche stazionare sopra l’incendio, come da foto sottostante. Resta da accertare se si era trattato di un mezzo volante triangolare con tre luci agli angoli, oppure erano tre luci indipendenti. Nulla comunque cambia in merito al fatto che le presenze aliene osservano costantemente la vallata.

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Stessa cosa, in base alle segnalazioni, sarebbe avvenuta il giorno della valanga. Mentre si prodigavano i soccorsi, mentre gli elicotteri percorrevano la vallata, sono state viste e fotografate presenze aliene, consistenti in sfere bianche e alcune nere, in prossimità della vetta del Pizzo Scalino. Stazionavano, comparendo e scomparendo, spostandosi comunque sempre intorno alla cima del Pizzo Scalino. Ne sono conferma le numerose fotografie pervenute. In alcune foto si vede l’elicottero del soccorso indirizzarsi verso la cima del Pizzo Scalino, nella esatta direzione della manifestazione aliena. Osservatori dalla vallata tentavano di comprendere cosa stava accadendo. Alcuni notavano le presenze intorno al Pizzo Scalino, mentre nessun giornalista o professionista della fotografia, ha ripreso quanto gli amatori occasionali hanno visto e facilmente ripreso; pertanto nessuna notizia in merito è trapelata. I fedeli servitori del sistema Italia non intendono mettere a repentaglio il loro posto di lavoro, la loro faccia, la loro credibilità!

10/5/2012

Persona che intende mantenere l’anonimato, ha inviato la sottostante fotografia in versione originale. Faccio notare come una foto scattata nel 2012, è resa pubblica nel 2017; pertanto invito tutti quanti a guardare meglio nei cassetti dell’archivio del tempo. La domanda che pone l’autrice è la seguente: Di cosa si tratta? Ovviamente riferito alla presenza aerea. Non è facile spiegare, in quanto occorrerebbe disporre di una foto che faccia vedere la stessa presenza a minore distanza. Quanto riportato ingrandito, molto probabilmente non è tanto lontano quanto parrebbe a prima vista. Probabilmente è molto più vicino, ma non a sufficienza per essere ripreso nei particolari. Teniamo comunque presente che quanto ripreso è soggetto a parziale schermatura e quindi invisibilità. L’ingrandimento evidenzia un volto alieno dietro a quello che potrebbe essere il mezzo, sul quale vola. Questi mezzi sono silenziosi, antigravitazionali e schermati, quindi generalmente invisibili. La modulazione della schermatura riduce il grado di invisibilità, pertanto diventano fotografabili, oppure giù sino al visibile umano. Interessante la foto che, potrebbe aumentare in importanza nel caso che altre segnalazioni del genere mi giungano.

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Nuvole e ufo

Da quando in Valmalenco l’ufologia è stata intesa con maggiore consapevolezza e serenità, sono iniziati anche gli invii di fotografie le quali riprendono nuvole con forma di disco volante o ufoidale. Più lettori mi hanno posto domande circa queste nuvole, ed anche per quanto riguarda le così dette nuvole aliene. Colgo quindi l'occasione per esporre il mio pensiero. In natura esiste la possibilità che casualmente si formino delle nuvole con particolari colorazioni e forme che, con un minimo di fantasia, possono richiamare cose diverse, tra le quali anche gli ufo. Sin qui tutto normale. Esiste però un altro aspetto definito delle “nuvole aliene”, così come esiste quello delle nuvole dette “Asperatus”. Queste le colloco ancora tra le nuvole normali, benché anomali sotto l’aspetto estetico, pertanto non parliamone qui. La questione delle nuvole aliene è però interessante e molto complesso, per questo non ho mai voluto parlarne. Esiste un dato di fatto riscontrabile ovvero, le presenze aliene possono generare e gestire manifestazioni nuvolose. Pertanto la domanda seguente è: In quale modo e misura la presenza aliena opera servendosi della nuvolosità? E’ stato accertato che in alcune situazioni le presenze aliene generano della nuvolosità atta a nascondere i loro mezzi o loro stessi. Andando a considerare la casistica ufologica si riscontrano casi in cui sono state viste delle nuvole andare contro corrente, dal quale è poi fuoriuscito un ufo mentre la nuvola si dissolveva. In altre occasioni sono comparse nuvole a terra dove era in corso una operazione aliena, terminata la quale, scompariva la nuvola.

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 Ora una domanda ulteriore si pone: Quanto e quale ruolo hanno, sempre che lo abbiano, le presenze aliene nell’ambito delle manifestazioni nuvolose? Al momento non lo so e, non lo voglio sapere. Nel caso però che l’ipotesi azzardata sia considerata assurda, ricordo che la ricerca e la realizzazione umana circa la geo/ingegneria climatica, è molto più avanti di quanto comunemente la gente supponga. Non dimentichiamoci mai che la pazzia umana considera la geo/ingegneria climatica come una formidabile arma da guerra, in grado di piegare chiunque, meglio dell’atomica. Chi disponesse della facoltà di generare terremoti, maremoti oppure dei tornado, potrebbe piegare chiunque mediante ricatto, servendosi di qualche terremoto indotto.  Perché allora meravigliarsi della ipotesi che le presenze aliene possano disporre a piacimento delle manifestazioni nuvolose?