Presenze Aliene

venerdì 17 giugno 2016

Confessionale, smartphone e ufologia

Confessionale, smartphone

 e ufologia


Quale nesso potrebbe mai esserci tra questi due strumenti tanto lontani tra di loro?  Cosa c’entra l’ufologia?


Ebbene, il nesso vi è, eccome! Semplicemente il credente non lo ipotizza, in quanto è pervaso dalla credulità di base che, altrove lo indirizza. Il non credente non si pone il quesito in quanto non lo riguarda, così suppone lui. L’informazione formalmente di Stato, ma sostanzialmente di regime, non intende certamente svelare la collusione; pertanto il gioco è fatto. Proviamo però, a formulare qualche considerazione. Si potrebbe dibattere, se è mai possibile che un uomo possa avere, dinnanzi a Dio, il diritto di perdonare i peccati al posto suo. Io suppongo di no, ma non sono cattolico e pertanto per non essere di parte, affermo di sì come da volontà cattolica.


 Se il sacerdote ha la facoltà di perdonare, per quale motivo ha pure la necessità di sapere nel particolare, in cosa consiste il peccato del peccatore? Sarebbe meglio che il sacerdote non conoscesse il peccato commesso dal peccatore; in quanto il saperlo comporta il doversi attenere al segreto confessionale. Un enorme fardello da portare che comporta responsabilità a non finire, in quanto potrebbe lui stesso essere posto sotto pressione per rivelare i segreti acquisiti. Se la Chiesa avesse stabilito che il sacerdote doveva semplicemente perdonare e non conoscere i retroscena segreti, sarebbe stato tutto più facile per il sacerdote, invece la chiesa istituì il ruolo dell’agente segreto che poi deve mantenere il segreto confessionale. Stranamente a questo punto si può andare a scoprire che il segreto confessionale ha valore formale, ma sostanzialmente nessuna garanzia certa, men che meno in una chiesa corrotta. Quando Goring si confessava, quale ruolo aveva la confessione?


Il problema di fondo però, è che il sacerdote e non solo lui, giura fedeltà ad uno stato straniero; ed opera in Italia a vantaggio dello stato straniero, se non a favore del potere sovra nazionale. Il sottostante alto prelato che, visibilmente gioioso, stringe la mano a Hitler e porta sul petto le onorificenze naziste, quali garanzie offre che rispetterà il segreto confessionale relativo a “Tony” il partigiano? Io affermo, assolutamente nessuna, perché lo stratagemma del dover confessare, non i peccati in generale ma in specifico quali peccati, l’hanno imposta per poter individuare (tra le altre cose) i partigiani in qualsiasi ambito. Tutta l’informazione viaggiante di quel tempo, conferiva in confessionale. Quando non mediante i diretti interessati che si andavano a confessare, mediante i vicini di casa che fungevano da informatori. Tutta l’informazione confluiva nella stessa direzione e, quella che era considerata importante, confluiva in Vaticano. Il feudo Italia, sotto costante controllo degli agenti segreti stranieri, riversava al quartier generale dello stato invasore, tutte le informazioni sensibili ricercate dall’invasore. In base a queste informazioni il tribunale dell’invasore, detto “Santo Uffizio” giudicava ed emanava sentenze. Poi passò di moda la palese azione del santo uffizio, si fece più raffinata. Non agiva più direttamente; ma si serviva di mezzi striscianti e più occultati. Anche la massa si era però resa conto, che confessarsi comportava dei rischi.


 Ad un certo punto della storia, emerge che il numero delle persone credenti le quali andavano a confessarsi diminuiva. L’informazione sensibile non scorreva più come prima. Ogni tempo ha però i suoi totem. La tecnologia stava avanzando, ora erano comparsi i telefoni. Il popolo era soddisfatto, era possibile parlare, rivelare gli intimi segreti ai confidenti e, nessun altro avrebbe sentito o saputo. Si poteva telefonare alla Teresa per dirgli che la si aspettava alla solita ora nel fienile, tanto rispondeva sempre lei, al limite si metteva giù. Come al solito ogni bella favola dura poco, iniziarono ad intercettare le telefonate. Il popolo pensava che solamente alcuni avevano il telefono sotto controllo, unicamente le persone indagate, non le altre. Si poteva continuare a telefonare tranquillamente alla Teresa, ma poi entrarono in gioco gli agenti segreti della telefonia; qualche coppia scoppiò ed il gioco fu scoperto. Oggi, tutta l’informazione viaggiante è sottoposta a controllo. Mediante l’utilizzo di determinati programmi che vanno alla ricerca delle parole chiave, ogni persona che si esprime con determinate parole è immediatamente individuata e posta sotto osservazione. Gli espedienti per carpire l'informazione alla fonte, sono diventati numerosi. Sono quindi sorte specifiche agenzie in grado di fornire al committente, la precisa radiografia della informazione viaggiante di interesse del committente. Un particolare committente, in questo caso è il Vaticano; può tranquillamente sapere tutto ciò che passa nei telefoni e non solo. Quindi, io che mi sono sbattezzato per disapprovazione nei confronti della chiesa cattolica, per il ruolo che svolgeva; fornisco ora all'eventuale committente Vaticano, tutte le mie confessioni, esattamente come se continuassi ad andare a confessarmi al confessionale! Anzi, molto di più in quanto prima stabilivo cosa confessare e, sapevo a chi l'avevo detto; mentre invece oggi convinto di non essere ascoltato da altri, dico tutto. Oggi poi, il Vaticano dispone del S.I.V. ovvero servizio segreto vaticano, una delle più potenti organizzazioni di spionaggio al mondo, per la gestione del seguito.

L’UNITA’ D’ITALIA e la contro storia

Esisteva una volta lo Stato Pontificio. Questo doveva badare al suo territorio, alla sua popolazione e a tutto quanto attiene alla gestione di uno stato, compresi i debiti. Poi arrivarono gli eroi nazionalisti (la giovine Italia massonica) a volere la nazione unica ed unita. Ora la nazione unita mantiene lo Stato Pontificio che, di fatto controlla tutta l’Italia e non solo, senza avere a carico alcun onere se non dispensare benedizioni e incitamenti a credere e pregare ma, occultamente e soprattutto a pagare. Essendo ora la situazione estremamente più vantaggiosa per il Vaticano, una domanda spontanea mi sorge: “Non sarà mica che il patriottismo dell’unità d’Italia (compresa l’azione massonica, così come oggi è presente la loggia massonica vaticana) è stato fomentato occultamente proprio dalla chiesa massonica e cattolica? Ricordiamoci gli affiliati della P2 facenti parte della curia Vaticana e, ricordiamoci poi che il giuramento massonico è “prevalente” sugli altri eventuali giuramenti; pertanto se ne annulla ogni efficacia. Quanto valgono oggi i giuramenti dei personaggi posti nelle istituzioni italiane? Siamo certi che qualcuno non considera il popolo italiano, una grande mucca da mungere?


Ennio Montesi, personaggio discutibile sotto l’aspetto formale, ma indiscutibile sotto quello sostanziale, si è reso conto molto bene di tutti questi aspetti sconcertanti di malaffare parassitario del Vaticano nei confronti dell’Italia. Nel libro sopra menzionato, (scaricabile gratis)  ne elenca alcuni. Tra questi spicca la faccenda dell’ingerenza vaticana a livello di politica e negli apparati di stato. Che Andreotti fosse un uomo del Vaticano è cosa nota; ma quanti Andreotti ha visto passare la politica italiana? In Italia non si muove foglia che il Vaticano non voglia. Non per nulla in ogni sede decisionale italiana, sono sempre presenti gli agenti segreti vaticani in divisa. Non per nulla prima e dopo le decisioni, i nostri rappresentanti vanno in Vaticano a confermare la loro fedeltà! Poco o nulla sanno gli italiani del fatto che eminenti cardinali, sono contemporaneamente alti ufficiali nelle forze armate italiane. Nulla sanno gli italiani del fatto che i servizi segreti vaticani, indirizzano quelli italiani. Nulla sanno dello S.M.O.M. e quando penano di saperlo, ritengono che sia l’ordine di Malta. Non sanno che lo Smom è uno stato straniero a carattere internazionale di matrice vaticana, su territorio italiano, con diritto di extra territorialità! Nulla sanno gli italiani del fatto che gli uomini dello Smom sono presenti dentro le istituzioni italiane, così come la massoneria, l’ordine di Malta ed i gesuiti. Tutta roba occulta e vaticana! Nessuno si chiede per quale motivo Smom significa "Sovrano Militare Ordine Malta"! Sovrano di chi, se non ha territorio suo? Militare di cosa se non ha esercito suo? Non sarà mica che è sovrano di una massa inconsapevole? Militare mediante l'esercito di altri?

 L’UFOLOGIA


Formalmente in Italia, l’ufologia è di pertinenza dell’Aeronautica Militare che, al Ministero della Difesa risponde. Di fatto, in un paese che conta come il due di picche e che accetta inconsapevole di essere feudo del Vaticano; quale ruolo può avere per quanto riguarda l’ufologia? Io sono un ricercatore ufologo indipendente e, per giunta non sono cattolico. Ho pertanto notevoli dubbi, circa lo svolgersi corretto del gioco. Indizi palesi confermano che le mie confessioni con lo smartphone e col Pc sono sotto osservazione, pertanto tutta l’informazione viaggiante che io tratto è nella disponibilità del committente. Questo non vale solamente per me, ma vale per ogni persona che operi in disarmonia colla dottrina vaticana. Ogni ateo alla volontà divina sarà pertanto individuato, etichettato come partigiano e, come da volontà del santo uffizio si procederà. Il Vaticano e le agenzie preposte, controllano l’informazione circolante in Italia, quindi stabiliscono cosa si può dire e cosa no. Se l’intento è di non diffondere informazione circa la presenza aliena sulla Terra, così avverrà. Chi manifesterà azione diversa, sarà ostacolato. Dapprima con azioni delegittimanti mediante mercenari asserviti presenti nella informazione, vedi tv, giornali, web. Poi compariranno le minacce, dapprima verbali e poi più insistite, per giungere infine alla casuale presenza di proiettili nelle buste. Ovviamente l’Uffizio resta Santo e tale resterà, anche nella eventualità che qualche persona casualmente scompaia. La chiesa cattolica possiede l’immunità parlamentare, garantita dalla casa madre e, tutta l’ufologia italiana è una foglia che sventola come da volontà vaticana, se non divina. Ritengo pertanto opportuno ringraziare, chi mi concede di pubblicare questo articolo.




lunedì 13 giugno 2016

Lettera aperta a Davide Capelli

Lettera aperta a Davide Capelli



Di solito non rispondo agli attacchi personali che, di tanto in tanto mi arrivano; ma in questa occasione lo faccio, con l’intento di comprendere meglio, cosa bolle in pentola. Ho ricevuto da personaggio in anonimo, nel senso che ha postato i suoi messaggi nei commenti del post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/01/orbs-vas-le-foto-di-tonino.html, una serie di messaggi. Non posso rispondere privatamente, in quanto non ha lasciato indirizzo, pertanto non mi resta che farlo pubblicamente. Lo faccio nella forma di “Lettera aperta”, affinché i lettori comprendano cosa vi è in circolazione, alla fiera dell’ufologia.
Primo messaggio: “In futuro eviti di accostare il mio nome ad altri e non si permetta più di definirmi ricercatore dell'occulto. Studi a fondo la materia e il materiale fotografico (non pretetendo che un ignorante legga libri..) prima di scrivere articoli su argomenti che non conosce affatto. Davide Capelli”.

Secondo messaggio: “In futuro eviti di accostare il mio nome ad altri senza il mio permesso e non si permetta più di definirmi "ricercatore dell'occulto". Studi a fondo la materia e il mio materiale fotografico, è gratis! (non pretendo certamente che gli ignoranti leggano i miei libri prima di scrivere sulle loro paginette insulse delle mie scoperte scientifiche, capisco che sarebbe chiedere troppo all'italiano medio...)
E' troppo comodo fare l'ufologo da divano mentre gli io ed il mio team siamo nei campi di notte in gennaio.
Se vuole tenere un blog sugli alieni, prima si faccia una vera cultura sul campo... o forse ha paura di chi che può trovare accanto a lei? 
Davide Capelli”. 
Terzo messaggio: Non aggiunge nulla di intelligente al secondo.


Il primo aspetto da chiarire, è il fatto che questi messaggi firmati Davide Capelli, non sono del vero Davide Capelli! Il vero Capelli, non mi avrebbe mai scritto due messaggi del genere e tanto idioti! Questi sono messaggi scritti da un troll trollato che si spaccia per il vero Davide Capelli. Il tono, gli argomenti, l’ignoranza e la finalità puramente tesa a screditare e insultare, oltre alla non conoscenza della materia e di quanto io ho fatto e sto facendo, evidenziano il fatto che non si tratta del Capelli vero. Costui, il vero Capelli, è una persona colta, raffinata, profonda. Conosce a fondo l’ufologia e sa perfettamente che il termine occulto, come evidente in tutti i dizionari italiani, significa “nascosto”. Pertanto ricercatore nell’ambito dell’occulto, significa “ricercatore nell’ambito di ciò che è nascosto” rispetto a ciò che è noto. Il falso Capelli è convinto invece che si tratti di maghi, fattucchiere e malocchio. Non pretendo che un ignorante legga libri afferma, sostenendo che io sono un ignorante; pertanto così rispondo: “Le chiedo umilmente scusa, se la mia ignoranza non è pari alla sua!”.
Per quanto riguarda il fatto che io faccio l’ufologo da divano; solamente un troll può affermare questo dopo che ho pubblicato una montagna di foto genuine, a carattere ufologico, del quale in gran parte sono foto che ho fatto io sul campo. Per quanto riguarda poi la mia paura, non mi impaurisce lei, così come non mi hanno impaurito le entità fotografate al buio. Non mi dilungo oltre, in quanto non ne vale la pena. Colgo però l’occasione per informare il vero Davide Capelli, che un troll ignorante si raggira agendo a nome suo e, lo invito affinché provveda ad individuarlo e metterlo a tacere. L’ufologia sana non ha bisogno che individui del genere operino occultamente. Dedico le foto sopra a coloro che sono in grado di leggerle e, invio un cordiale saluto al genuino Davide Capelli. Al suo sosia, un “ma vattene al paese che ti sei scelto!” e, prova a rileggere quello che hai scritto! Fare ufologia portandosi dietro il fardello dell'invidia, porta fuori strada!

PS:Se il vero signor Davide Capelli vuole risposte e precisazioni private, deve inserire il suo indirizzo di posta, altrimenti sono costretto a rispondere pubblicamente. 






giovedì 2 giugno 2016

L'ufo di Campo Moro

L’Ufo di Campo Moro
Valmalenco 14/4/2014
dario.giacoletto@vodafone.it

1:1274 Ingrandita

Lungi da me, pensare o affermare che l’ufo di Campo Moro, sia una versione degli Haunebu di matrice nazista, oppure che si tratti del classico disco volante di Adamski. Certamente però sono innegabili alcune somiglianze, quindi lascio ai lettori, l’onere di ipotizzare eventuali gradi di parentela. Aggiungo che, in base al materiale fotografico del quale dispongo, questo è il primo e unico caso in cui è riscontrata in Valmalenco, la presenza di questa tipologia di ufo. Aggiunge sorpresa poi, il fatto che Campo Moro è proprio la zona dove in passato si vocifera che sia stata condotta una operazione tedesca/nazista, alla ricerca della segreta base aliena. Oggi Campo Moro è una panoramica e spettacolare zona, coperta da due grandi bacini idroelettrici.

2:Comparazione

L’avvistamento è di quelli clamorosi, spettacolari. Non si tratta certamente di uno sfuggevole ufo passeggero, oppure di una luminosità vaga. L’ufo ha stazionato e volteggiato a lungo, sopra l’alta Valmalenco. Ha concesso il tempo di essere ampiamente osservato e ripetutamente fotografato. La prima foto è stata fatta alle 18:31, l’ultima alle 19:07. Pertanto, in base alle undici foto inviate dall’anonimo testimone, l’avvistamento è durato come minimo 36 minuti. La prima foto della serie, è la sottostante e porta il n. 1274, mentre l’ultima porta il numero 1303.

3: 1274 Originale

I numeri intercorsi sono 29, mentre le foto inviate sono undici; quindi è stata operata una scelta. Certamente sono state scartate le foto inutili o mal riuscite, cosa che accade di frequente quando si è presi dalla euforia del fotografare qualcosa di clamoroso. Se non inviate per altre motivazioni, non mi è dato sapere. E’ molto probabile che l’autore delle foto abbia avuto difficoltà a riprendere l’oggetto, in quanto il suo volteggiare era nella direzione prossima al sole.

4: 1276 Ingrandita

Come si può riscontrare, trattasi di classico ufo a cappello, per l’occasione in versione rovesciata, nella foto uno. Nettamente si distinguono le frequenti sferette bianche intorno al disco. Da stabilire cosa sono esattamente, in quanto sarebbe arbitrario identificarle con le tipiche sfere bianche. Mentre nella foto quattro, le sferette parrebbero essere poste tutte intorno al bordo esterno; nella foto uno si vedono volteggiare in modo disordinato e non costituire l’apparente dentellatura di contorno. E’ questo un aspetto che necessita di ulteriori riscontri in altri casi.

5: 1286 Ingrandita

La foto cinque è la 1286 e, assieme alla foto uno, costituiscono i due migliori scatti fotografici della serie. Mediante questa foto parrebbe evidente, che il bordo esterno non è costituito da sferette, ma da una specifica dentellatura; mentre invece con la foto uno parrebbe il contrario. Nella parte sottostante, tre sfere maggiori poste su di una circonferenza maggiore, si potrebbero intendere come ipotetici appoggi per atterraggio. Tre sfere simili se non identiche a quelle che compaiono sotto i dischi volanti Haunebu e di Adamski. All’interno, altra circonferenza minore con altre otto sfere di colore ocra scuro.

6: 1296 Controluce

Dopo la foto cinque ovvero la 1286, nelle foto inviatemi, compare la 1296 soprastante, quindi dieci scatti dopo, a distanza di sei minuti. Non sono a conoscenza di cosa sia avvenuto in questo lasso di tempo; ma qualcosa di anomalo si è verificato; in quanto la 1296 si presenta come una foto tutta bianca e con il disco volante con estetica completamente alterata. Potrebbe essere avvenuto che il disco volante, spostatosi in prossimità del sole, ha generato difficoltà di ripresa. Non sono però da scartare altre ipotesi, in quanto in seguito vedremo l'ufo rullare su di un'asse trasversale.

7: 1298 Ingrandita

Nella foto sette, l’ufo in base alla prospettiva, pare ovoidale; ed i bordi sono sfumati, ma non in due poli. Sembrerebbe pertanto, addirittura girare velocemente su un asse trasversale posto in diagonale e non, rispetto al punto centrale. Pare di intravvedere sul bordo, sia la dentellatura quanto le sferette; ma è azzardare congetture. Nel cielo circostante si assiste alla pareidolia dei volti. Loro sono in prima fila e stanno assistendo in diretta a quanto l’ufo sta facendo. Potrebbero dirci, ma non ci diranno certamente. Sicuramente fanno coreografia e, la cosa è ripetitiva un po’ ovunque negli ultimi tempi.

8: 1299 Ingrandita

Con la foto otto, si ha la sensazione che l’ufo stia riprendendo il normale assetto di volo. Stessa e maggiore sensazione offre la 1302; ma quando si va a vedere la 1303, l’ultima delle foto inviate, si resta nuovamente sorpresi. La sensazione avuta con la foto sei, qui trova ulteriore conferma. L’ufo pare girare velocemente attorno ad un’asse orizzontale. Cosa sta avvenendo? Tutto ciò è anomalo e, non ricordo casi analoghi segnalati altrove. 

9: 1303 Ingrandita

Scherzosamente si potrebbe ipotizzare che il disco volante ha avuto problemi tecnici. Un mio collaboratore, vista la foto ha scherzosamente affermato: “A parere mio, le sferette presenti nelle foto precedenti, non erano poi tanto amiche. Non riuscendo a convincerlo ad andarsene con le buone, hanno fatto capire che potevano far venire il mal di testa agli occupanti del disco! Doveva andarsene da quella zona, non di sua competenza”. In effetti, in questi due anni trascorsi da allora, questo ufo, oppure questa tipologia, non è stata più segnalata. Come si può facilmente riscontrare, fotografare ufo non è cosa facile. In genere si riprendono a distanza, pertanto occorre zoomare molto.  Quando il sole è di fronte o quasi, è difficile vedere l’oggetto e per giunta, in questo caso, è in movimento. L’insieme di tutte queste cose rende difficoltosa la ripresa. Foto come queste sono comunque già eccezionali e, si ringrazia chi le ha inviate. Nella eventualità poi, che siano state fatte a seguire altre foto, si potrebbero forse aggiungere altri particolari alla vicenda. Anche una nota anonima di quanto il testimone ha riscontrato, sarebbe cosa gradita; come per esempio, se lo ha visto girare come da foto otto. Eventuali anomalie estetiche, potrebbero non essere dovute a foto mal riuscite, ma a interferenze in gioco; pertanto attenzione prima di buttare via foto.
Ricordiamo, che i fotografi degli ufo sono generalmente amatori della fotografia ufologica, mentre i professionisti in genere non fotografano ufo. Anzi, pare che la maggior parte di costoro proprio non li voglia neanche vedere! Per chiudere, un bellissimo scorcio panoramico dell’invaso di Campo Moro.










domenica 22 maggio 2016

Sono tra noi

SONO TRA NOI
 1/5/2014 Giornata da non dimenticare


Da alcuni anni, l’ufologia in Valmalenco friggeva ovunque nell’aria. La gente vedeva e parlava, le fotografie si susseguivano. Gli organizzatori di Chiesa in Valmalenco decisero quindi per una serata a base di ufo. Si stabilì che sarebbe avvenuta il 1/5/2014, come da locandina sotto e, come avvenne: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/05/nella-valle-degli-ufo.html Nessuno però avrebbe preventivato, quanto realmente avvenne che, sul momento non venne reso noto; ma andiamo con ordine, ecco la cronaca:

1
Gli interessati ed i patiti di ufomania, si ritrovarono a Chiesa il mattino, prima di pranzo. Tutti assieme salimmo al Rifugio Ponte del signor Ottavio Marangoni. Personaggio noto alle cronache dell’ufologia valtellinese per i suoi avvistamenti, le sue foto e, per essere l’autore di uno dei casi de/secretati dall’Aeronautica Militare, presentato nel libro “Ufo: I dossier italiani”. Lauto pranzo, quando verso la fine, uno dei presenti è invitato a fotografare nell’angolo della sala. Ecco cosa compare in foto, è il primo evento eccezionale della giornata, sono le 13.42’22”. La foto è tagliata, per non rendere riconoscibili alcune persone presenti, tra cui bambini.

2

In un angolo in fondo alla sala, è presente il volto di una entità, apparentemente bambina. La colorazione del volto è similare a quello della parete retrostante in legno. La parete in legno presenta aspetti di pareidolia con numerosi occhi, sempre con stessi colori. Per accertamento, sarebbe opportuno fare una comparazione con foto scattate in un momento di assenza di presenze. Al momento non mi è possibile, ma andiamo avanti. Nessuno vede nulla, la presenza si manifesta unicamente in foto. Il sensitivo Nicola Angarano invita i presenti a fare foto, sente che le entità sono lì vicine. Ovviamente sconcerta il fatto che di fronte a questa entità, uno dei presenti sta guardando proprio nella sua direzione, senza vedere nulla; ed altri presenti gli sono molto vicini, ma in seguito capiterà pure a me. Uno dei presenti decide di andare fuori, sono le 14.08’56” e scatta una foto nella direzione del bosco. Ecco cosa compare in foto:

3

Ovviamente qui presento la foto nella versione ingrandita, quindi non originale; per eventuali accertamenti, gli originali sono disponibili e di massima qualità. Apparentemente due entità con estetica molto diversa si ergono da dietro un muretto di pietre, posto a delineare il bosco. Le cose potrebbero però non essere così; ma così sarebbe unicamente ciò che pare che sia. In effetti le due entità sono davanti al muretto ma, essendo evanescenti nella parte bassa del corpo, generano l’illusione del dietro muretto.

4

Il punto è stabilire se queste due entità sono di tipo fisico e quindi ciò che vediamo sarebbe sottoposto all’azione di occultamento parziale da loro adottato; oppure si tratta di entità di tipo parafisico, quindi sarebbero materializzazioni parziali. In entrambi i casi le figure sono soggette a mutazioni, pertanto si tratta di mutanti, ma per due cause diverse. Per le entità parafisiche la mutevolezza è reale; mentre per le entità fisiche, la mutevolezza è puramente estetica e dovuta alle tecnologie di occultamento. Le entità fisiche adottano tute schermanti, ma possono anche generare nell’ambiente circostante, una alterazione sulla frequenza del visibile umano. La conseguenza sarà che una velatura più o meno consistente, altererà l’estetica di tutto quanto è posto dietro.

5

Alle 14.10’21” uno dei presenti, scatta dal piazzale antistante il rifugio, una foto verso il Pizzo Scalino, è la foto 1625 soprastante. A questo punto ci rendiamo conto che siamo osservati e monitorati. Gli ufo ci stanno girando intorno, le entità pure e, certamente sanno di noi. Altri scatti, sono le ore 14.10’49” per la foto 1630. Il posto è ideale per vedere e fotografare. Gli ufo presenti nei paraggi, si direbbe che sono due come per la foto sopra. In quella sotto ne è ripreso solamente uno; ma si sa che riprenderli non è mai facile. Ti passano davanti all’improvviso e, spesso non si ha il tempo necessario per gestire la situazione.

6

Intanto i presenti commentano, guardano e fotografano. Il signore che si è messo in posa per la foto con la speranza di essere ripreso con gli ufo alle spalle, è tale Francesco Gilardoni, Ingegnere Aeronautico, nonché ricercatore ed esperto di ufologia. Il destino lo premia in quanto, due ufo seppure lontani compaiono nella foto sette. Sono le 15.28’09” e la foto è la IMG_1665. Il pranzo è stato ottimo e abbondante, le entità sono state fotografate, così come gli ufo. Si può essere soddisfatti, quindi si può scendere a Chiesa in Valmalenco a prepararsi per la serata. Il bello però deve ancora venire.

7

Inizia la serata, la sala è colma e le aspettative sono abbondanti. I presenti vogliono vedere le foto clamorose della Valtellina e Valmalenco. Qualcuno passa tra i relatori ed invita a tenere profili bassi, a non esagerare nel diffondere informazioni che, potrebbero turbare i presenti, ma ancora di più la popolazione locale. In sala molti presenti scattano fotografie e, qui viene il bello. Tra il pubblico, diverse persone continuano a scattare ripetutamente foto e la cosa pare incomprensibile; ma non lo è affatto; poi capiremo il perché.

8

Tale Lorenzo Acerboni, è l’autore della notevole foto otto che, gentilmente ha posto a disposizione in seguito. Sono le ore 21.04’12” e la foto è la IMG_1635. Tutta la foto è interessata da presenze aliene di vario genere e livello. Quando si ingrandisce la parte antistante il palco con i relatori in attesa di iniziare, si vede quanto presente nell’ingrandimento sottostante. Si vede una entità aliena con volto apparentemente animalesco, che indossa una tuta color marroncino. Occorre precisare che queste tute sono di tipo mimetico e modulabili, atte a rendere invisibile oppure visibile nella misura voluta, l’occupante. In questa occasione, questa entità si manifesta mediante il fotografabile non visibile.

9

Davanti al volto dell’entità, che potrebbe anche indossare una maschera o meglio un casco, compaiono altri strani volti. Uno strano volto felino compare davanti al mento del relatore che sta alle spalle dell’entità in divisa; ma alterazioni sono presenti ovunque. Ciò è dovuto al fatto che in sala è presente una azione schermante che, va ad alterare perturbando, quanto fotografato. L’entità maggiore presenta una tuta che, in base alla logica umana, è di tipo militare. Interessante sarebbe sapere a quale cultura aliena appartiene, e perché si presenta così. Al momento, in base alla documentazione in mio possesso, è la prima volta viene ripresa una entità del genere. Tra il pubblico sono presenti entità di vario tipo. Si notano i più comuni orbs, particolare F sottostante, ma sono presenti entità di vari livelli ed estetiche. Si va dai volti felini a quelli mostruosi, ma uno dei più evidenti è quello umanoide del particolare E ingrandito. Si trova esattamente dietro al capo dello spettatore posto davanti al soggetto con fotocamera in mano, che ha richiesto di non essere reso pubblico.


Come evidente, traspaiono entità ovunque. La nostra tecnologia consente di avvicinarci a loro per riprenderle sempre meglio; intanto loro si stanno avvicinando a noi per essere riprese. Il velo che divide la nostra dimensione dalla loro, pare assottigliarsi. Con la sottostante immagine dieci, ho voluto effettuare una comparazione tra la foto otto e altra foto scattata nella stessa occasione, mentre però l’entità in questione non vi era, o almeno non è visibile. Nella parte destra dell’immagine, ho presentato l’ingrandimento della zona interessata. 

11

IL SEGRETO DI PULCINELLA

Che le persone interessate all’ufologia siano tendenzialmente portate a scattare foto è cosa nota, pertanto diventa normale il fatto che si presentino alle conferenze munite di fotocamere e videocamere. Mentre ero sul palco osservando il pubblico, notavo però che la quantità di foto scattate, era eccessivo in modo abnorme. La spiegazione che ora esporrò, è ovviamente per coloro che non la conoscono; mentre per coloro che la conoscono è una ulteriore conferma.

12

E’ cosa nota in ambito ufologico, il fatto che le entità aliene si lascino più facilmente fotografare dove vi sono convegni di interessati all’ufologia. Le foto due, tre e otto sono una conferma. Questo aspetto genera la caccia alle entità duranti gli incontri, quindi il grande numero di foto che si vedono scattare. Se noi osserviamo la foto otto, contemporaneamente allo scatto in questione, vediamo che altre cinque persone stanno fotografando e, la foto in questione non sta riprendendo tutto il pubblico, quindi è probabile che ve ne siano altri. Per giunta ancora la serata non è iniziata. Quindi siamo di fronte al segreto di Pulcinella. In molti sanno e fotografano, ma tacciono per non svelare l’arcano, pensando di mantenere una situazione vantaggiosa, esclusivamente per loro. Molti di questi lavorano per dei gruppi di ricerca, forse alcuni per apparati di Stato. Con l’intento di scoprire più a fondo la faccenda, ho deciso di andare a sentire alcuni di questi cacciatori di immagini aliene, per sentire le loro versioni. A parte Lorenzo Acerboni autore della foto otto che, si è reso disponibile alla condivisione, gli altri hanno manifestato una notevole omertosità, tranne una eccezione. La sera del 1/5/2014, diverse persone hanno fotografato entità dentro la sala e, un paio di queste mi hanno fatto vedere le loro foto, non concesse in condivisione. Ricordo ai fotografi che, quanto io pubblico, è anche a loro disposizione, senza ma e senza se. Faccio presente poi, che avere da parte mia a disposizione una ulteriore foto (pertanto scattata da altro fotografo, con altra fotocamera, da altra posizione) della entità della foto otto, consentirebbe di dedurre una notevole quantità di dati che poi andrebbero a vantaggio di tutti. Sino a quando il potere che domina il gregge umano è uno e compatto, mentre sul versante opposto le pecore lottano tra di loro, i primi resteranno sempre vincenti.

13

In questo articolo sono state presentate le foto delle entità riprese in occasione delle riunioni del 2014 e 2015 a Chiesa. O meglio, sono state presentate le foto giunte per la condivisione. Molte altre non sono state condivise, in quanto gli autori (alcune sono state viste in privato) non intendono renderle pubbliche. E’ necessario comprendere che ognuno di noi pensa con la testa che si ritrova e, pertanto lavora per obiettivi diversi. Invito coloro che sono contrari alla condivisione, a rivedere la posizione assunta. Se vi sarà disponibilità e apertura mentale, altre foto arriveranno a conferma di quanto avvenuto e essendo passata anche la riunione del 2016, forse potremo scoprire quanto è avvenuto in questa ultima occasione. Mi rendo conto che alcuni presenti potrebbero essere sconcertati nel costatare quanto avviene vicino alle persone, senza che queste se ne accorgano; ma occorre tenere presente che questa realtà è sempre stata presente, anche quando non se ne sapeva nulla. Il pericolo non sono queste entità; ma quelle altre, quelle umane che, pur sapendo come stavano le cose, hanno taciuto e pascolato il gregge.
La foto tredici è stata scattata nella riunione del 2015 da Beppe Petrolla; ed evidenzia tutta una serie di velati volti alieni. L'ultima è la stessa foto in versione ingrandita ed evidenziata. Un grazie agli autori di tutte le foto condivise, mentre non si può far altro che ribadire:"SONO TRA NOI!" Prendiamone atto.











venerdì 13 maggio 2016

News Valmalenco Maggio 2016

News Valmalenco
Maggio 2016

Caso Centrale elettrica di Lanzada 17/4/2016
http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/04/ufo-alla-centrale-enel-di-lanzada.html
Questo è il caso che nell’ultimo mese ha tenuto banco in Valmalenco. La vicenda non è da considerarsi chiusa, ulteriori informazioni, segnalazioni, accertamenti e rivelazioni, fanno assumere alla vicenda una dimensione decisamente maggiore. Ciò emerge anche, dal materiale pervenutomi in anonimo, presumo dal testimone principale dell’intera faccenda. Probabilmente lo stesso che aveva informato il giornale IL GIORNO e che ha fatto pervenire un CD, con tutte le fotografie del caso, nel corso della serata ufologica del 30/4/2016 a Chiesa in Valmalenco.
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Una delle tredici fotografie è quella soprastante che, come è possibile osservare, fa vedere lo stesso mezzo volante riportato nei precedenti articoli. Certo lascia perplessi ipotizzare che possa esistere un mezzo volante con una estetica del genere. Occorre però tenere presente che quanto compare nella foto, non è probabilmente il mezzo volante; ma quanto ci è possibile vedere e fotografare del vero mezzo volante. Questi ufo possono rendersi completamente invisibili; ma quando intendono operare a terra aprono nella loro schermatura, delle finestre non schermate per poter vedere e operare liberamente a terra. Ciò consente a noi di vederli e fotografarli, ma non vedremo il vero mezzo volante, se non quando ci è consentito. Per giunta quella sera non vi era buona visibilità a causa del temporale e della nuvolosità bassa. Certamente quanto visto dai testimoni ha generato sconcerto, in quanto non è tipico del nostro comune modo di pensare. Testimoni che ringrazio ed invito ad assimilare serenamente quanto avvenuto. Ormai queste vicende ufologiche sono di casa nella vostra zona, quindi chiunque può incorrere in esperienze simili. Tacere non serve, perché lascia impreparate le persone; meglio conoscere e predisporsi mentalmente. Colgo l’occasione per invitare eventuali altri testimoni della vicenda, a portare il loro contributo. In base a segnalazioni fatte, la vicenda della centrale Enel non sarebbe da inquadrare unicamente dentro la stessa; ma coinvolgerebbe tutta la zona. Nei giorni precedenti, ma anche in quelli seguenti, sarebbero state riscontrate presenze luminose, forse entità, nei pressi delle condotte di discesa alla centrale ed intorno al piazzale. La presenza delle entità in Valmalenco può essere dedotta in base alle prove visive; oppure alle prove fotografiche; per il fatto però che le entità possono essere presenti senza essere visibili o fotografabili, fa presupporre che la loro presenza si potrebbe anche ipotizzare come continua, senza però averne prova dimostrabile. Una cosa che gli abitanti della zona potrebbero fare, sarebbe quella di fare il seguente ragionamento: “Le entità non fisiche non lasciano tracce a terra; ma quelle fisiche sì. Pertanto ora osserverò meglio a terra e, nel caso che riscontro orme anomali, le fotograferò e renderò note”. Qualcuno ha già provveduto a farlo ed i risultati sono interessanti. Altra cosa che si potrebbe fare, sarebbe quella di guardare meglio i video delle webcam, comprese quelle per la sicurezza privata e, rendere noto quanto di anomalo compare. Per quanto riguarda il caso della centrale di Lanzada, in seguito deciderò, in base ad ulteriori conferme o meno, se andare ancora avanti con questo caso; ora accenno ad alcuni casi verificatisi in precedenza e da voi segnalati.

Scrambler del 29/3/2016
Ormai in Valtellina, ogni volta che si sentono i rombi dei caccia militari sorvolare la vallata, vi sono persone con il naso all’insù e le fotocamere in mano. Frequenti sono stati gli scrambler militari, con l’intento di intercettare gli ufo che qui, palesemente si manifestano. http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/10/43-scrambler-in-valtellina.html Così è avvenuto anche il 29/3/2016 alle ore 16.04’07”, quando un testimone che intende restare anonimo, ha scattato la sottostante foto. Le foto inviate sono due, in formato originale e di massimo livello. Pertanto possono costituire documentazione probante.
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Ufo e caccia sono lontani, ma non per questo meno veri. Certamente non vi è prova che l’ufo non possa essere dovuto a tecnologia terrestre; ma poco si spiegherebbe il fatto che un caccia nostro lo sta inseguendo. Al contrario, diventa plausibile se si tratta di ufo alieno. Occorre dire che seppure simile a ufo triangolari ripresi in zona, questo comunque è alquanto esteticamente diverso dagli altri riscontrati. Forse è unicamente una questione legata all’ambiente oppure alla fotografia; lo scopriremo in seguito se arriveranno altre foto. La seconda foto, la sottostante, riprende in modo più soddisfacente l’ufo triangolare, ma non tanto da consentire di definirne il reale contorno. Probabilmente l’ufo adotta sistemi di occultamento mimetico.
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Nella seconda foto, scattata alle 16.05’46” quindi 1’39” dopo la prima, non è visibile il caccia. Potrebbe essersene andato, ma molto probabilmente, semplicemente non è stato inquadrato. La prima foto porta il n. 407 e la seconda il n. 546. Ciò significa che il testimone ha scattato foto a raffica, con l’intento di centrare ufo e caccia, cosa mai facile. Al momento non posso sapere se queste due foto son le uniche che riprendono lo scrambler aereo, oppure se vi sono altre foto non inviate. Staremo a vedere eventuali nuovi risvolti. Intanto una domanda: “se l’ufo di cui sopra fosse stato ripreso di notte, come si sarebbe presentato esteticamente? Ebbene, io non lo so; ma so con certezza che il triangolo sottostante, ripreso di notte, si presenta esteticamente così:
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Vassalini 10/3/2016 Ore 20.00
Testimone osserva e riprende da Vassalini zona Parco (per chi non è del luogo, Vassalini è una frazione di Chiesa in Valmalenco che si trova a poca distanza dal paese), uno spettacolare ufo triangolare luminoso, bianco/azzurro che volteggia sulla zona. Le foto inviate sono nove, delle quali tre pubblico in questa occasione. Il testimone mi ha riferito della notevole spettacolarità dell’oggetto e, si chiede in quanti possono averlo visto, considerato che volteggiava sopra una zona   che consta di circa cinquemila abitanti.

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Una delle cose che maggiormente sconcerta i ricercatori in ufologia, è la grande varietà di oggetti volanti o ufo; ma ancora di più meravigliano le variazioni estetiche che questi ufo generano. Luminosità e colorazioni che variano continuamente. A tutto questo si aggiunge poi la qualità dell’immagine in base al mezzo fotografico utilizzato e alla sua gestione più o meno ottimizzata. In questo caso il triangolo si presenta fortemente azzurro, cosa non abituale, in quanto sono stati visti e fotografati, prevalentemente neri; ma in questa occasione ci hanno voluto omaggiare con questa estetica.

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Sondrio 18/3/2016 ore 11.22’
Inviata da testimone anonimo la sottostante fotografia, nella cui nota afferma che numerose persone erano con il naso all’insù. L’ufo avrebbe volteggiato e in particolare sarebbe stato notato dalla zona dell’ospedale di Sondrio. Per la verità la fotografia presenta due ufo, uno bianco e luminoso e l’altro decisamente nero. Difficile definirli, come di frequente accade con le manifestazioni ufologiche; ci stiamo però lavorando e ingegnando. I risultati stanno arrivando e pertanto in un prossimo futuro saremo in grado di esprimerci meglio. Un grande merito è doveroso a tutti coloro che hanno condiviso con noi il loro materiale fotografico.

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Ricercare e divulgare comporta notevole impegno. Costantemente si fanno i conti con la limitatezza propria e altrui. Capita di essere accusato per incomprensione, ma peggio ancora si è accusati dalla manovalanza asservita alla mafia di sistema. Sono costoro che fomentano la caccia alle streghe, dei tempi moderni e, che inviano i loro messaggi accusatori, denigratori finalizzati a demotivare il lavoro di ricerca. Alcuni arrivano alla minaccia verbale e fisica. Arrivano però dai lettori del blog, anche messaggi rincuoranti come il sottostante:

Signor Dario, è una lotta senza tregua.
Nell'occasione le porgo il mio ringraziamento per tutto il suo onesto e continuo lavoro di informazione di massa. A differenza di altre fonti, che con poca intelligenza partono con la gamba tesa contro tutto quello che è diverso dal sistema, lei e intuitivo e intelligente nel raccogliere il materiale. Lo esamina compiutamente e poi ne rende noto al pubblico il risultato. Gli altri, nonostante pubblicano libri, vivano di conferenze e fondano la loro esistenza nel trattare tali argomenti, (dicendo tutto e niente) si ergono d'autorità inquisitori contro le manifestazioni, che non partono dai loro circoli.
Il fenomeno in Valtellina ormai e divenuto continuo e importante per l'ufologia in se stessa. 
Io sono nativo della valle, ormai settantenne, mi viene riferito dai nipoti che mai si e visto, come ora, tanti aerei "particolari" volare e eseguire acrobazie ed esercitazioni nei nostri cieli. La mia domanda sorge spontanea, come mai ora e come mai così frequenti ed insistenti.
Ho amici svizzeri che notano le stesse cose anche dalla loro parte ma loro lo vivono diversamente, non hanno paura di dirlo, segnalarlo alle autorità. Qui invece se ne parli sei immediatamente screditato, preso di mira dal sistema e dalla gente.  Il messaggio e chiaro "non cercare rogne rimani nel tuo orticello tranquillo e certo".
Quindi la mia preghiera e la seguente: prima di bruciare le streghe nei roghi, accertiamoci. Accertiamoci del fatto che quelle persone, forse erano sì diverse dalle altre perché o vedevano o conoscevano qualcosa di diverso dai rigidi canoni del sistema, ma oneste e sincere nel farlo.
Quante persone sono sacrificabili in nome del bene e della tranquillità comune? Non so se ho reso l'idea, ma la verità comunque alla fine torna sempre a galla, anche se viene appositamente sepolta e celata dal fango dell'ipocrisia del sistema, che tutto controlla per il nostro apparente bene. L'importante per loro è, che sul pulpito della predica ci salgano solo i loro affigliati, gli altri non sono degni di credibilità. Grazie. Vittorio D.M.
Grazie a lei che mi è stampella; benché possa inquietare il fatto, che le streghe possono bruciare. E’ vero, ultimamente in Valtellina e Valmalenco sono stati visti strani mezzi volanti e, aerei che teoricamente non dovrebbero essere presenti. Alcuni lettori mi hanno espresso il loro dubbio circa la possibile presenza degli F-22 riportata in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/10/43-scrambler-in-valtellina.html Ebbene, non solamente ribadisco quanto pubblicato; ma faccio presente che la cosa si è ripetuta quantomeno una volta in base alla testimonianza giuntami.
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Il 27/4/2016 ore 11.52’, tre F-22 hanno svolazzato sopra la Valmalenco. Testimone anonimo ha inviato due foto con la presenza dei caccia; esattamente come da foto nove, nella quale compaiono anche i cartelli di segnalazione stradale a prova della esatta posizione. La otto è un ingrandimento dell’altra foto inviata.
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Le foto dieci e undici sono relative al caso avvenuto il 8/3/2012. In entrambi i casi gli F-22 erano tre; mentre non dispongo al momento di prove che siano intervenuti in altre occasioni, in numero diverso. In base alla comparazione della undici, proprio pare non esservi dubbio. Si tratta di F-22 e, nella foto dieci, li vediamo proprio mentre si stanno avvicinando a tre ufo che stazionavano in zona.
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