Presenze Aliene

martedì 13 giugno 2017

Il concetto di realtà 1

Il concetto di realtà Prima parte
Articolo unicamente per coloro che hanno superato la scuola di vita elementare.



Passare una intera vita senza aver compreso qual è il senso di tutto ciò, è pura follia. Il farlo senza aver compreso cosa esattamente è l’essere umano, è altra follia, così come pure lo è il vivere credendo di aver compreso cosa è la realtà, senza possedere alcuna prova certa che lo sia realmente. Altrettanta follia è il pensare di scoprire come stanno realmente le cose dietro il fenomeno ufologico/alieno, mentre non abbiamo compreso il fenomeno umano!

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Premetto il fatto che le informazioni riportate in questa serie di articoli relativi al concetto di realtà, non sono mie; ma già erano/sono presenti sulla piazza dell’informazione. Il lavoro da me svolto consiste semplicemente nell’avere raccolto e disposto in base a quella che io considero la logica stesura. Invito pertanto ad accertare, ma non a credere.

Il concetto di realtà è l’insieme delle informazioni a disposizione dell’essere umano, utilizzate nel tentativo di definire cosa è la realtà. Il tutto, mediato ed elaborato tramite il nostro pensiero. Pertanto occorre definire prima di tutto cosa è il pensiero.  A parere mio il pensiero è l’insieme assodato delle informazioni, utilizzabili dal nostro elaboratore, ovvero la mente. La mente non è però l’equivalente del cervello, in quanto il cervello è uno strumento materiale, mentre la mente è cosa da definire. Possiamo anche supporre che sia collocata nei pressi del cervello, ma non ne abbiamo prova certa. Il cervello di per se stesso non pensa, in quanto occorre che esista un input a monte che potrebbe essere appunto la mente. Nulla però esclude che il cervello possa eseguire funzioni stabilite mediante una sorta di software. Se così è, esiste un gestore che possiamo definire anche entità, il quale dispone della sua coscienza e pertanto la mente. Questa si serve dello strumento principale o corpo umano, per poter interagire nella realtà che noi generalmente definiamo MONDO FISICO. Il cervello è il principale strumento di gestione del corpo. Ne gestisce lo status o salute, ne gestisce il movimento mediante gli arti, ma soprattutto gestisce gli strumenti sensoriali; il tutto al servizio della mente. La percezione sensoriale è la facoltà del quale disponiamo, per cogliere determinati segnali, che poi sono informazioni, le quali mediate ed elaborate dal cervello, sono quindi consegnate alla coscienza o mente. L’entità uomo, mediante la mente e quindi la consapevolezza, formula il suo concetto di realtà mediante il corpo umano.

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Ora, tornando coi piedi a terra, si riscontra che un numero sempre maggiore di persone, inizia a rendersi conto che il concetto di realtà sino ad ora adottato, sta diventando insoddisfacente. Per la verità, anche prima vi erano persone che premevano; ma erano poche. Ora le persone richiedono un ampliamento dei confini: Vogliono un nuovo concetto di realtà. Lo esigono, in quanto ora intendono comprendere quale sia il senso di questa vita, qui ora e, cosa esattamente è l’essere umano!
In base al vecchio concetto di realtà, noi umani discendiamo per evoluzione dalla scimmia, oppure siamo stati creati da Dio. In entrambi i casi la risposta non soddisfa, nonostante in entrambi i casi paiono esserci scampoli di verità. Occorre prendere atto del fatto che, se dopo migliaia di anni, l’uomo non ha trovato risposta soddisfacente, significa che il metodo adottato per scoprirlo è stato fallimentare. Emerge quindi la necessità di cambiare il metodo di ricerca.
 Se io, stando dentro una grande bugia, continuo a valutare come se fossi in dubbio tra due sottostanti bugie alternative, io dalla bugia principale non ne uscirò più! Occorre rendersi conto che mediante il vecchio concetto di realtà, noi ci troviamo dentro una grande bugia! Chi si trova a suo agio nel vecchio concetto, deve fermare qui questa lettura; andare oltre significa solamente perdere tempo e non comprendere.
Ora mettiamo da parte momentaneamente quanto è stato frutto della manipolazione da parte del potere; non perché non è importante scoprirlo e considerarlo, ma perché occorre focalizzare l’attenzione in altra direzione. Noi umani possediamo il concetto di realtà, in base a quanto acquisito sensorialmente, mediato poi dal nostro cervello e dalla nostra consapevolezza. Detto in modo grossolano, ma non per questo non vero, il nostro concetto di realtà è: QUANTO NOI CREDIAMO ESSERE VERO! Credere significa: Accettazione passiva e incondizionata, di realtà non provata!
Ora, nel tentativo di procedere, mi rendo conto che il concetto di realtà non può esimersi dal considerare la percezione sensoriale che, noi sino ad ora abbiamo ritenuto affidabile, veritiera, quindi credibile.

LA PERCEZIONE SENSORIALE

E’ opinione comune della massa, che l’essere umano percepisce la realtà mediante i sensi e pensa che questa sia la realtà tutta o quasi. La scienza però ci avverte che la percezione sensoriale ci fornisce semplicemente una versione mediata della realtà. Mediata significa che il mediatore è il nostro cervello, il quale ci fornisce la versione della realtà, ma non la realtà vera. Quindi, l’essere umano che intende accertarsi circa il valore del suo concetto di realtà, deve prima accertarsi della veridicità fornita dalla percezione sensoriale, mediata dal cervello. Passare la propria vita utilizzando la percezione sensoriale e affidandosi alla funzione acritica del cervello, dando per scontato che ciò sia la verità, porta ad un atto di credulità che rasenta la pazzia! Occorre comprendere pregi e difetti della percezione sensoriale, così come quella del cervello, se intendiamo acquisire un concetto di realtà che non si affidi unicamente alla credulità.
Un giorno lessi la seguente frase: Nulla è come credevi e, quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che pensavi di essere! Ecco quale è il punto focale della faccenda: io non so chi sono e non posseggo la consapevolezza circa ciò che è la realtà. Io credevo ciecamente! Ora intendo scoprire quanto è cieca la mia mente e, quanto è cieco il mio occhio!

LA VISTA

In base al vecchio concetto di realtà, l’essere umano possiede la facoltà visiva. Fantastico! Noi umani possiamo vedere la realtà oggettiva che ci sta di fronte. Ma è veramente così? Basta formulare una semplice domanda e il dubbio si insinua, sino ad ipotizzarci che così non è affatto. La domanda fondamentale è: “L’essere umano vede, oppure visualizza?”. Vedere significa “Far propria la veritiera immagine di quanto oggettivamente ci sta di fronte”. Visualizzare significa “Generare una immagine elaborata di quanto ipoteticamente ci sta di fronte”. La differenza è enorme. La prima ti dice ciò che è, mentre la seconda ti fornisce una versione di ciò che si ipotizza che sia. Consiglio di soffermarsi su questo punto e, metterlo a fuoco senza compromessi; in quanto si rivelerà fondamentale!
Indipendentemente dal fatto che tu veda o visualizzi, qui sul piano fisico, è indispensabile che esista la luce. In mancanza di essa, i tuoi occhi non percepiranno nulla. Quindi la luce è l’elemento base necessario al meccanismo visivo. In base al vecchio concetto di realtà, ti è stato detto che la luce è generata dal sole; ma appena tu poni il punto di osservazione nello spazio esterno alla atmosfera terrestre, scopri che il sole non è affatto luminoso. Come evidente dalle foto sottostanti, nello spazio esterno alla atmosfera, la luce non esiste e, non esistono raggi solari luminosi oppure calore. Questa lettura è però corretta? Probabilmente non lo è e scopriremo poi perché; ciò nonostante la luce solare non è visibile. Ora dobbiamo scoprire perché sulla Terra esiste la luce, nonostante non risulti vero che il sole invia raggi luminosi.



Il sole è una fonte di energia, la quale emette una radiazione, detta anche radiazione fotonica. Quando la radiazione emessa nello spazio incontra un ostacolo, di qualsiasi natura, avviene una reazione, rifrazione o distorsione dell’onda solare. Se preferiamo si genera una sorta di riflesso particolare, dovuto al fatto che ogni ostacolo reagisce all’onda in modo proprio. Il riflesso genera frequenze diverse e in quantità diversa, in base alla quantità o tipicità di rifrazione e/o di assorbimento o deviazione dell’onda solare. Noi chiamiamo luce il fenomeno rifrattivo e non solo della radiazione solare. Quindi, dal punto di vista scientifico, il sole genera la luce che noi umani vediamo, pertanto questa è la realtà accettata.
Ora pongo una domanda che genererà sconcerto: Se nello spazio senza l’incontro con ostacoli, esiste unicamente il buio; come è possibile che dal buio possa nascere la luce? Il buio non può di per se stesso generare la luce, occorre che avvenga qualcosa di ulteriore, ovvero che entrino in gioco altri componenti. Ciò che noi chiamiamo luce è pertanto un fenomeno da meglio definire. Così come la sabbia del fiume non è l’autrice della casa, ma ne costituisce un elemento essenziale, così il sole non è la luce, ma ne costituisce un elemento essenziale. La casa è generata da altra causa, esattamente come da altra causa è generata la luce. Indiscutibile è il fatto che casa e luce esistono; ma torniamo alla vista umana.

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Due correnti di pensiero, così come due concetti diversi di realtà, sono a confronto. Il vecchio concetto sostiene che l’essere umano mediante la vista, da dentro il suo cervello, guada fuori e vede la luce e pertanto la realtà oggettiva. Il secondo sostiene che mediante gli occhi, il cervello riceve dei segnali. Segnali che sono sostanzialmente informazioni, le quali elaborate inconsciamente e a dovere mediante il cervello il quale dispone di un programma a doc per la decodifica, consentono di generare le immagini. Nei film di fantascienza, fa scuola Matrix, le informazioni di cui sopra, sono generalmente rappresentate dallo scorrere dei numeri, come da immagine sotto. E’ solo fantascienza? Assolutamente no! Sono le informazioni che consentono di generare le immagini che l’essere umano poi visualizza, credendo di vedere!

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Tali immagini ottenute dal cervello decodificatore, sono quindi inviate esattamente all’indirizzo dei segnali ricevuti in origine, quindi le immagini vanno a calzare la fonte del segnale. Si ottiene quindi che gli occhi ora vedono quanto proiettato dall’interno, all’indirizzo dei segnali esistenti all’esterno. Per questo motivo, si genera l’illusione in base al quale noi umani, ma non solo, vediamo la realtà apparentemente oggettiva all’esterno di noi, mentre invece visualizziamo quanto soggettivamente abbiamo elaborato internamente.  E’ nel corso di questa elaborazione che nascono i colori, i quali sono decodificazioni avvenute in relazione alla lunghezza d’onda, ovvero al segnale o informazione ricevuta. Nella immagine quattro è rappresentato lo spettro visivo umano rispetto al presunto totale spettro elettromagnetico. Come evidente, noi spaziamo con la nostra percezione visiva, unicamente una minima parte delle frequenze esistenti. All’incirca tra le frequenze che vanno tra 400 e 700.  In base alla decodificazione della frequenza che sta di fronte a noi, noi umani vediamo il corrispettivo colore; ma oggettivamente i colori non esistono affatto. Comprendo il fatto che a questo punto molti lettori si sentano sconcertati e destabilizzati. Era bello il mondo a colori, era bella la poesia che ispiravano e ora, si deve accettare che non esistono! Ebbene, non sentitevi delusi; in quanto comunque continuerete a vedere il mondo a colori; ma soprattutto, quello che andrete a scoprire procedendo su questa strada, vi ripagherà ampiamente! Non sto dicendo che ad un livello esistenziale superiore non esistono i colori. Sto dicendo che nel mondo della materia in cui ci troviamo ora, i colori non sono oggettivi.

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La stessa logica interpretativa applicata per la vista, è applicabile per tutti i sensi umani. Tutto quanto percepito sensorialmente è costituito da informazioni che, decodificate a doc, ci forniscono il concetto di realtà del nostro mondo.
A questo punto possiamo affermare senza tema di essere smentiti, che noi umani non vediamo affatto; e lo stesso concetto vale per tutti i sensi, ma visualizziamo versioni elaborate della presunta realtà! Ora abbiamo scoperto che mediante il vecchio concetto, l’uomo è vissuto senza comprendere che viveva dentro una realtà fittizia, illusoria, incoerente al vero, simulata. Ecco il perché dell’insolubile domanda: UOMO CHI SEI? Per scoprirlo è intanto necessario iniziare a sfrondare il nostro concetto di realtà di ciò che non è. E’ necessario come primo passo, iniziare a comprendere che noi non vediamo affatto, ma visualizziamo. Visualizzare significa contemporaneamente svolgere la funzione di proiezione, che apparentemente è volta all’esterno; ma che sarà in seguito doveroso meglio definire. In sostanza l’essere umano non vede, ma proietta ciò che ha sempre creduto di vedere. Pertanto, noi siamo dei proiettori, il cui cervello è in sostanza un Pc che, mediante un programma, gestisce quanto si va a proiettare, senza che prima noi ce ne rendessimo conto!

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Utilizzato il proiettore per instradare l’argomento, mettiamolo ora da parte e utilizziamo il Pc. L’essere umano è certamente un Pc biologico con tanto di monitor incorporato. Non per nulla la ricerca attuale va in questa direzione, vedere: http://www.fastweb.it/internet/computer-biologici-stato-dell-arte-e-sviluppi-futuri/
Ciò che l’uomo credeva di vedere, altro non era che la visualizzazione delle immagini elaborate dal suo cervello, sul monitor del suo Pc. Gli occhi visualizzano il monitor e non la realtà oggettiva che, così come credevamo prima non esiste affatto e, quella che probabilmente esiste non sappiamo come realmente sia.
L’essere umano è però molto di più di quanto detto sino ad ora. Non è solamente un proiettore oppure un pc e, scopriremo in seguito cosa esattamente è. Faccio notare che nel corso della ricerca umana, lo sviluppo della tecnologia ha costantemente elaborato e messo in commercio apparecchiature che avevano come obiettivo, quello di ampliare la percezione della realtà circostante. In sostanza strumenti per amplificare la percezione sensoriale, per una maggiore consapevolezza della realtà. Detta appunto REALTA’ AMPLIFICATA. Purtroppo però minore attenzione, oppure se lo hanno fatto non sono venuti a dircelo, è stata rivolta al definire cosa esattamente è l’essere umano nel suo insieme. Motivo per cui alla domanda UOMO CHI SEI, risposte soddisfacenti non sono state date.
Dopo anni di meditazioni e di ricerca, ora ritengo di aver compreso cosa è l’essere umano. Per spiegarlo occorre però uscire dal vecchio ordine di idee, ed entrare in un nuovo concetto di realtà, il quale però pone dei problemi. Il principale è che destabilizza le persone che sono ancorate al vecchio, se è a loro proposto o imposto brutalmente. Destabilizza il sapere che il sole non genera luce o calore; ma luce e calore si generano altrove; così come il costatare che noi non vediamo, ma visualizziamo e quindi anche tutto ciò che comporta. Sconcerta scoprire che nella realtà i colori non esistono, ma esistono nella nostra visualizzazione. Non è neanche facile accettare l’idea che l’essere umano non pensa mediante il cervello, ma che lo fa mediante la mente. Sconcerta scoprire che noi umani siamo qualcosa di diverso da ciò che credevamo di essere; così come sconcerta scoprire che tutte queste cose erano già nella conoscenza del potere che gestisce e manipola la Terra.  Scienza, informazione e religioni comprese! Sarà inizialmente destabilizzante, scoprire cosa è l’essere umano. Per questo motivo mi fermo qui nella esposizione, con l’intento di concedere ai lettori, tempo per l'adeguamento.

 Consiglio pertanto coloro che intuitivamente giungono al nuovo concetto, di gestirlo in modo appropriato. Non si può o non si deve destabilizzare le persone che credono nel vecchio, sarebbe come svegliare violentemente una persona. Occorre proporre il risveglio in modo graduale e, nei casi in cui la persona ancora dorme, occorre parlagli mediante il sogno stesso e pertanto mediante il vecchio concetto di realtà. Il resto verrà da sé al momento opportuno. Intanto si  procederà alla ricerca della risposta alla domanda: UOMO CHI SEI? Per il momento mi fermo qui con questa prima parte che, ha prospettato un dato di fatto: L'ESSERE UMANO E' CIECO, MA VISUALIZZA COME SE VEDESSE. SI COMPORTA COME SE AVESSE DI FRONTE LA REALTA' ASSOLUTA; MA NON HA ALCUNA PROVA CERTA CHE TALE SIA. L'ESSERE UMANO VIVE DENTRO UNA BOLLA DI PRESUNTA REALTA' NON VERA! QUESTA E' MATRIX!
A seguire, se riscontrerò interesse tra i lettori, procederò oltre nel tentativo di sviluppare il perché di tutto ciò.



mercoledì 7 giugno 2017

Ufo News Valmalenco Giugno 2017

Ufo News Valmalenco
Giugno 2017


 Mentre le volpi che non riescono arrivare all’uva in coro gridano: “Non mangiatela… è acerba! Continuano ad arrivarmi segnalazioni di avvistamenti dalla Valtellina e non solo. Interessanti in particolare le segnalazioni relative alla serata del 25/5/2017 dalla Valmalenco, del quale una foto è la sottostante. Afferma un testimone: La serata era calda e il cielo sereno. In particolare era visibile una splendida volta stellata, ma non vi era Luna. L’oggetto luminoso ha volato per circa mezz’ora sopra l'abitato di Chiesa Valmalenco. E’ stato visto provenire dalla località lago di Chiesa. Breve sorvolo del centro abitato, quindi repentino si dirigeva verso Caspoggio, poi Lanzada e Pizzo Scalino dove spariva intorno alle 21.30.

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La fantastica foto qui sopra e stata scattata alle ore 21.33.05 dalla piana di Campagneda, strada che conduce al rifugio Cristina. Ne sono testimoni ben sette persone, una delle quali, tale Lamberti S. di Monza, ne è l’autore. Un gruppo in escursione notturna, che concordemente ha dichiarato: Abbiamo visto pararsi di fronte a noi una luce fortissima proveniente da fondo valle. Si è fermata di fronte per pochi secondi, come per osservarci o forse come per concedere il tempo di uno scatto fotografico. Poi schizzava via verso la cima del Pizzo Scalino sparendo. Esperienza fantastica!
Altra testimonianza è fornita da tale Dioli F. il quale afferma di aver visto la luminosità mentre si trovava a Chiesa in Valmalenco, ore 21.30 circa. Avrebbe anche avuto il tempo di scattare due foto; che per il momento non sono a mia disposizione.

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Le testimonianze che regolarmente mi sono inviate, riguardano tutta la zona valtellinese; ma di fatto, forse perché ormai in una precisa zona sono indirizzate le maggiori attenzioni; è quasi sempre il Pizzo Scalino a farla da padrone. Una precedente segnalazione mi è stata fornita il 21/5/2017, con invio di una serie di cinque scatti fotografici. Le foto si confermano a vicenda e non lasciano spazio ad alcun dubbio. Non si tratta della Luna, tanto è vero che questa apparente Luna non è presente in tutte le foto, nonostante tutte le foto riprendono la stessa zona con tanto di Pizzo Scalino e, sono state scattate in sequenza. Per i San Tommaso, che in altre occasioni similari hanno insinuato che sono foto fatte alla Luna, inserisco l’immagine con le varie fasi lunari, il cui giorno di riferimento è il 21/5/2017. Strana questa Luna che, nell’arco di pochi attimi, prima va a sinistra, poi a destra e poi nuovamente a sinistra del Pizzo Scalino. Nel frattempo non compare in una foto intermedia, la quinta sotto. Nel contempo un aereo passa e lascia una breve scia a riferimento.

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Luminosità del genere sono molto frequenti e percorrono con insistenza la vallata. Basta ricordare: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/12/spettacolo-valmalenco-ufo-al-palu.html
Praticamente ormai non si contano più e, quasi sempre si assiste alla stessa presenza estetica. Non vi è prova che la matrice sia la stessa; ma l’estetica che si presenta è quella. Ribadisco in merito, quanto sostenuto più volte: Ciò che i nostri occhi ci fanno vedere, oppure ciò che le foto ci fanno vedere, non è esattamente ciò che realmente è; ma ciò che di quello che realmente è, ci è possibile vedere o fotografare!

RISPOSTA A VALENTINO P.
Valentino da Lecco, lettore del blog, ha inviato il seguente messaggio con richiesta di risposta: Sono un suo assiduo lettore, seguo le vicende e, sono rimasto favorevolmente impressionato dal fatto che il CUN abbia presentato a S. Marino, quanto ha presentato in fatto di analisi forense. Sono però rimasto ancora più meravigliato nel momento in cui ho riscontrato che mentre si svolgeva il simposio, sopra S. Marino sono stati visti e fotografati degli ufo, poi confermati dal CUN stesso. Pensare che questo fatto sia frutto della sola casualità mi è difficile, così come dichiara lo stesso Pinotti; pertanto chiedo a lei il suo parere.
Intanto vediamo cosa dicono i giornali:
AVVISTAMENTI
Centro ufologico nazionale: "Flotta di Ufo nei cieli di San Marino"
22 Maggio 2017 - 15:19
Ufo sui cieli di San Marino proprio durante il Simposio mondiale sugli oggetti volanti non identificati organizzato ogni anno (è la 25/a edizione) dal Cun, il Centro ufologico nazionale. Lo rende noto lo stesso Cun, fornendo anche la documentazione fotografica del singolare avvistamento.
I fatti risalgono allo scorso 14 maggio, ma sono stati resi pubblici solo oggi «dopo le verifiche del caso», spiega Roberto Pinotti, fondatore del Cun e organizzatore del convegno, con il concorso del Governo della Repubblica di San Marino.
 Il sorvolo del monte Titano da parte di una «flottiglia» di Ufo è avvenuto tra le 10.15 e le 10.40: «la maggioranza degli oltre 300 congressisti convenuti da Canada, Francia, Bulgaria, Germania, Svizzera, Giappone e Italia non si è accorta della cosa, e solo una trentina di loro - dice Pinotti - ha seguito otticamente il fenomeno, riprendendolo con i cellulari».
 «Si tratta della replica diurna di quanto da noi rilevato di notte l’anno scorso» dichiara in una nota del Cun l’astrofilo Gianfranco Lollino, responsabile del vicino Osservatorio Astronomico di Saludecio (Rimini), che nel 2016 segnalò il passaggio notturno di un analogo «sciame» di Ufo sempre durante il Simposio ufologico di San Marino.
 «Le riprese effettuate mostrano corpi tondi di aspetto madreperlaceo che si stagliano netti contro il cielo azzurro, terso e senza nuvole», afferma l’astrofilo ravennate Claudio Balella. «Li ho ripresi anche io, e non si tratta né di palloncini né di alcunché di noto», aggiunge.
Pinotti è dell’avviso che la "visita" degli Ufo non sia stata casuale. «Che la massima assise mondiale sul fenomeno sia sorvolata massicciamente per due volte da oggetti volanti non identificati porta a ritenere improbabile un evento casuale e anzi autorizzerebbe a evocare un rapporto di causa ed effetto. Per serietà scientifica ci siamo volutamente astenuti dal comunicare la cosa all’esterno durante il convegno e prima dei necessari riscontri tecnici sulle immagini. Solo adesso che questi ci hanno fornito le conferme possiamo rendere nota la cosa, che il Cun non ritiene necessario commentare perché in fondo si commenta da sola».



CONSIDERAZIONI

Questo particolare evento di ripetuta presenza sopra le teste dei convenuti al simposio, è stato notato dagli addetti ai lavori e non solo e, definirlo casualità, seppure questa possibilità non sia da escludersi del tutto, significa forzare una spiegazione difficilmente sostenibile. Non avevo intenzione di tirare in ballo questa vicenda, ma il fatto che un lettore me ne faccia richiesta, mi costringe a rispondere. Condivido pienamente quanto affermato da Pinotti, in quanto è cosa ormai nota in ambito ufologico, il fatto che entità aliene prediligono manifestarsi, o farsi vedere mediante i loro ufo, nelle occasioni in cui sono convenuti coloro che si interessano di ufologia. Ripetitive sono state le conferme in Valmalenco in occasione delle diverse conferenze: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/05/sono-tra-noi.html Oppure meglio ancora: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/01/sono-tra-noioppure.html Stessa logica di sottofondo è presente per quanto riguarda la foto dei sette ragazzi convenuti in escursione notturna presso il rifugio Cristina. La manifestazione è durata un attimo, il tempo di una foto perfettamente riuscita e via! Nessuna casualità in queste cose. Si fanno vedere e fotografare da chi vogliono e, i presenti interagiscono con loro, esattamente come da loro voluto! A parere mio il messaggio di fondo è il seguente: QUANDO E DOVE VOI VI RITROVATE CON INTERESSE A NOI RIVOLTO, NOI LO SAPPIAMO E CONFERMIAMO IL NOSTRO INTERESSE A VOI RIVOLTO. VI CONFERMIAMO LA NOSTRA PRESENZA, CONCEDENDO DI FOTOGRAFARCI! Questo è il rapporto di causa/effetto del quale dice Pinotti.


Dire in cosa consistono le manifestazioni tra il pubblico di Chiesa in Valmalenco è relativamente facile in quanto l’evidenza delle entità aliene è palese e, come da immagine sopra, non fa differenza se tra il pubblico o meno. Dire cosa sono le presenze sopra San Marino è più arduo e meno dimostrabile.
Sono state visibili in gran numero le tipiche sferette bianche, quelle che sono spesso definite flottillas quando sono presenti in grande numero; ma sono definite ufo quando sono singole oppure in numero ridotto. La foto 4/A è presentata nella veste originale come proposta sul giornale; mentre la 4/B è la stessa, nel quale ne è stato aumentato il contrasto e ridotta la luminosità, per consentire di notare meglio quanto è alto il numero delle sferette bianche. Nulla prova che erano presenti unicamente quelle visibili e fotografabili; in quanto la realtà potrebbe andare ben oltre, spaziando nel non riscontrabile, ma comunque presente.

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 Il maggiore problema che emerge mediante il tentativo di individuare di cosa esattamente si tratta, è dovuto al fatto che in ufologia, cause diverse possono generare aspetti estetici similari. Comunque sia, queste ipotetiche sferette bianche di dimensioni varie, potrebbero essere tutte quante della stessa natura, o quantomeno tutte collegate alla presenza aliena. Mediante la valutazione di un alto numero di foto, è stato riscontrato il fatto che, quantomeno in una certa percentuale, si tratta delle così dette “teste di grigio” ovvero entità le quali dispongono di tecnologia, sul cui capo è presente una sorta di faretto, che definirlo tale è riduttivo e probabilmente errato. Le entità quindi volano o quantomeno sarebbero antigravitazionali e schermate, quindi non visibili a noi, ma il faretto che tengono sul capo non sarebbe altrettanto occultato e, pertanto visibile a noi nella forma di una apparente sferetta luminosa. Ovviamente non si può affermare che questa spiegazione vale in toto e, occorrono ulteriori accertamenti.

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La foto sopra è la migliore a mia disposizione per dimostrare quanto affermato. Testa di grigio sotto, con faretto sopra, la cui luminosità ingrandisce apparentemente il cranio. La stessa cosa, se vista di giorno a distanza maggiore, presenta una sferetta o luminosità bianca che vola. Invito a non appellarsi al fatto che l’ingrandimento della foto è stato fatto con photoshop e pertanto la foto è photoshoppata; in quanto l’autore della foto sono io e quindi dispongo dell’originale. La foto sette è stata scattata a nord di Torino. La uno in alta Valmalenco, Sondrio. La quattro a San Marino. Tutto il mondo è paese. La loro presenza è manifesta ed evidente ovunque e, solamente chi non vuol vedere, continua a non vedere.

SIAMO ALLE SOLITE

Cambiano i tempi, aumenta la consapevolezza della massa; ma le logiche mafiose del nostro sistema vigente, permangono inalterate. Si è festeggiata la ricorrenza della repubblica, bene, festeggiamo tutti; ma rendiamoci conto del fatto che abbiamo al governo un parassita mafioso, illegittimo e incostituzionale, gestito dall’esterno. Lo dimostra l'inchiesta di mafia capitale che, mentre ha tentato di lavare la faccia al sistema mediante alcuni arresti, tutto è rimasto sostanzialmente inalterato. 
Per quanto riguarda il simposio di San Marino, nonostante questo evento sia al vertice dell’ufologia mondiale, nonostante fosse noto in precedenza che, prima volta al mondo sarebbe stata presentata la foto con tanto di legittimazione mediante perizia forense, di un presunto essere alieno presente sulla Terra; nessuna Tv di regime, così come tra le maggiori testate giornalistiche, ha dato risalto alla vicenda. Silenzio totale mentre una moltitudine di presunte entità aliene, o quantomeno di ufo, stazionavano sopra il simposio! Pazzesco! Mentre tutti vedono e tra un po’ vedranno anche i ciechi, l’informazione pubblica tace. In compenso ci satolla ogni giorno di una informazione faziosa, di parte e strumentale. La massa deve sapere se il presidente della nostra amata repubblica, oppure il papa oppure Trump, vanno regolarmente di corpo; ma non dobbiamo sapere cosa sono le presenze sopra San Marino oppure in Valmalenco. 


Dall’elicottero del pronto soccorso in Valmalenco non vedranno la presenza aliena che sta proprio davanti. Stessa scena la si riscontra nelle foto dell'immagine tre, con tanto di aereo che se ne esce dal campo di ripresa. Stessa cosa da parte dell’aereo sopra San Marino, mentre entra nel campo di ripresa. Pochi piloti e passeggeri ammetteranno e, solamente chi vuole vedere vede. Solamente chi vuole affermare la verità, poi la rende nota. Ai burattinai di sistema faccio i miei complimenti. Avete fatto un bel lavoro e potete esserne fieri; intanto l’Italia, con un esercito di manichini collusi e compromessi, va allo sfascio. Purtroppo però, per colpa vostra, ci vanno di mezzo anche gli onesti. Comunque festeggiamo. Viva la Repubblica dei manichini, questi sì che tali lo sono veramente, non quelli della Valmalenco dell'analisi fotografica!

sabato 27 maggio 2017

San Marino il giorno dopo

San Marino il giorno dopo
Ipotesi manichino


Si è appena concluso il Simposio Mondiale di San Marino, sugli oggetti volanti non identificati e relative presenze aliene. Tutto si è svolto come da programma e, questo non è poco. Soprattutto è avvenuto un evento che non ha precedenti nella storia dell’ufologia italiana e forse mondiale. Per la prima volta è stata presentata una perizia forense, relativa a fotografia sul quale compare un essere di presunta matrice aliena. Il termine alieno, lo ripeto, significa “estraneo al genere umano”. Non significa extraterrestre, benché anche un eventuale extraterrestre può essere considerato alieno.
 La perizia è stata presentata dal CUN, Centro Ufologico Italiano tramite suo consulente scientifico, il Dottor Massimo Angelucci. Dal punto di vista legale e pertanto anche formale, una perizia forense è la massima espressione ottenibile in fatto di garanzia di imparzialità, nell’ambito di una valutazione atta ad accertare. Quindi nulla di più si può ottenere in fatto di accertamento, in merito alla genuinità o meno di una foto. Meritevole il CUN, che ha reso pubblica la relativa documentazione integrale, che ogni interessato può visionare al seguente indirizzo: 
La sentenza è inappellabile. Tutti i dati relativi alla foto sono in perfetta coerenza, tutte gli accertamenti fatti per escludere eventuali brogli sono stati adottati. Ora un punto fermo e inappellabile, senza possibilità di ritorno, o di revisione è stato fissato: LA FOTO è GENUINA.

Possiamo ora dormire tranquilli? Assolutamente no! Appena superato uno scoglio, ecco che se ne presenta immediatamente un altro.


IPOTESI MANICHINO

E’ la perizia stessa ad evidenziare il secondo scoglio, con le seguenti parole: Tuttavia, questo non esclude una possibile attività di “staging”, ovvero di una messa in scena, ovvero di una immagine originale e autentica che presenta nel contenuto della scena oggetti/soggetti effettivamente presenti nell’ambiente ma pensati, concepiti e preparati appositamente per un dato scopo o scelti in modo da essere illudenti o ingannanti. Gli scatti di questo genere producono quindi immagini originali, integre e prive di manipolazioni grafiche post produzione/realizzazione/acquisizione ma contenenti oggetti/soggetti non reali.
Comprendo il fatto che l’ipotesi manichino non poteva non essere considerata. Comprendo il fatto che il CUN, mediante la presentazione di questa perizia si è fortemente esposto e, il farlo escludendo l’ipotesi manichino avrebbe avuto un significato molto più grande ed impegnativo. Il significato sarebbe stato: Con la presente perizia dimostriamo al mondo intero e senza possibilità di appello, che sulla Terra ci sono degli alieni umanoidi!
Non si poteva chiedere tanto al CUN e tanto, il CUN non poteva probabilmente permettersi, pena il lasciare qualche ossa sull'incudine. Pertanto la strategia è stata la seguente: Rendiamo pubblica la verità di questa foto, unicamente a metà. La foto è autentica; ma inseriamo il dubbio del manichino, così non dobbiamo rispondere di quanto comporta il provare che sulla Terra sono state accertate delle presenze aliene.
Il sottoscritto in quanto non facente parte del CUN, può invece permettersi di condividere o meno questa posizione. Siccome non voglio essere ostruzionista, accetto quanto evidenzia la perizia, ma poi vado ad accertare come stanno i fatti. Le cose che noto sono le seguenti:
·         Prima di decidere se sottoporre o meno questa foto a perizia forense, la foto già era/è stata analizzata in via preventiva e non ufficiale. Pazzia sarebbe non averlo fatto e voi CUN lo avete certamente fatto. Pertanto sin dal momento della decisione di sottoporla a perizia voi avete considerato l’ipotesi manichino e, avevate già a disposizione la verità, indipendentemente dal fatto che poi fosse resa pubblica o meno.
·         Se la foto fa vedere un manichino e voi CUN non ve ne siete accorti, giungendo sino a presentarla al Simposio di San Marino e pertanto all’ufologia mondiale, voi siete in stato di pazzia e io, suppongo che non lo siate. Pertanto è deducibile che quello non è un manichino.
·         Presenza di manichino significa che qualcuno intenzionalmente ha manipolato la scena, andando a porre il manichino dietro il masso, mentre lui stesso o altro soggetto ha scattato la foto. Il dubbio è certamente lecito; ma la risposta poi emerge da sola mediante tutta la sua dirompente evidenza. La forza dirompente è generata dal fatto che non è stata scattata una sola foto; ma della serie completa, ben sette foto scattate in sequenza riprendono quel masso con quanto di anomalo sta intorno; compresi altri presunti manichini trasparenti. Le foto sono state scattate a pochi secondi l’una dall’altra, mentre il manichino compare e scompare assieme a tutta una serie di particolari anomalie presenti sulle foto.
Per evidenziare il fatto che di manichino non si tratta, invito a considerare la sottostante scaletta dei tempi degli scatti e relativa comparazione: Le foto in questione sono la:


 DSCF0126/0132/0133/0135/0136/0146/0147.

0126: 18.00.34
0132: 18.01.25
0133: 18.01.28
0135: 18.01.35
0136: 18.01.40
0146: 18.03.05
0147: 18.03.09

Queste sette foto sono state scattate nell’arco di 2.35”, mentre sono state scattare anche tutte le foto numericamente mancanti tra quelle sette. Ogni scatto delle sette presenta una scena diversa presso il masso in questione. Ho scartato la foto 0133 dalla comparazione soprastante, in quanto la versione originale riprende a fuoco quanto presente in primo piano, ma riprende malamente quanto ripreso in lontananza. Delle sei foto comparate, tre evidenziano nella stessa posizione il presunto manichino; ma sono evidenti tre manichini esteticamente diversi. La foto 0135 non presenta il manichino, ma una allegra cucciolata di manichini a destra del masso, come da ingrandimento sotto.


·         Di questa vicenda avevo riferito in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/08/entita-ombra-982012.html quindi, mentre si svolgeva la scena del presunto manichino, altri presunti manichini di statura più alta, stavano gironzolando nella zona.
·         La domanda che ora emerge è la seguente: Poteva il CUN non essere a conoscenza di tutto ciò? Assolutamente no! Il CUN ha a disposizione l’intera sequenza fotografica, lo dimostra il fatto che parte della sequenza fotografica compare tra le foto a sostegno presentate nella perizia; ma non solamente questo, compaiono (prime foto presenti nella sottostante pagina 12 dell’analisi), altre entità simili. Tutti manichini?



·         Non raccontiamoci storie, non prendiamoci in giro, non offendiamo l'intelligenza. Come si dice nel gioco degli scacchi, non pensare mai che ciò che pensi tu, non può essere pensato anche da altri!  
Bastava considerare o periziare due foto anziché una e il dubbio del manichino era risolto. Bastava periziare la foto in cui il manichino pare trasparente, o forse sottoposto a schermatura e l’ipotesi manichino scompariva. Bastava una valutazione d’insieme delle foto. La mia però, non è una accusa nei confronti del CUN.
·         Se però, nonostante voi avete fatto del vostro meglio, si sarebbe agevolmente potuto fare di più, ma non è stato fatto; significa che qualcuno o qualcosa, questa realtà l’ha imposta, limitandola. Dopo averla limitata nei limiti del consentito, o forse dopo essersi resi conto che forse si era andati in zona calda, è avvenuto un tentativo di ridimensionamento della vicenda Valmalenco. Si è tentato di dare forza all’ipotesi manichino e, si è tentato di screditare la vicenda valtellinese mediante un inopportuno messaggio postato seguente indirizzo: http://www.centroufologiconazionale.net/news/new.htm
In seguito, l’ing. Massimo Angelucci ha inteso precisare in merito; anche se avrei preferito che le precisazioni fossero state fornite dall’autore del messaggio, rimasto anonimo. A parere mio si poteva orchestrare meglio, una mossa che avrebbe salvato meglio, capra e cavoli. Quella scelta ha però il pregio di aver messo in evidenza, l'incudine e il martello.



QUESTIONE FOTO FALSE

Sin da quando mi interesso dell’ufologia valtellinese, ho dovuto riscontrare il problema delle foto false. Riconosco la necessità del dover affrontare il problema. Riconosco che in circolazione ci sono delle foto false; ma ora mi sono rotto gli ammortizzatori. Quindi ora preparo un dossier dove saranno pubblicate in seguito le foto false. Invito pertanto tutti coloro i quali hanno affermato che ci sono foto false in circolazione, a farmene comunicazione, inviandomi le foto false con tanto di fonte dal quale sono state tratte e nominativo genuino del dichiarante. Ovviamente è necessaria una e-mail affinché possa contattare per precisazioni. I troll sono invitati a fare altro, altrove. Ricordo che una foto è falsa se fa vedere qualcosa che non esiste. Non è falsa, una foto che presenta degli ingrandimenti, oppure che è stata tagliata, oppure evidenziata nei particolari. Semmai non è questa la versione originale della foto, ma non un falso. Ricordo poi, per l’ennesima volta a coloro che proprio non lo vogliono capire, che una sola foto vera dimostra l’esistenza di quanto immortalato; mentre mille o centomila foto false non possono dimostrare che la foto vera è falsa. Fatevene una ragione!

LE ANOMALIE

Chi opera analisi forensi, si esprime in base ai dati della foto, non si esprime invece se non parzialmente, in merito al contenuto della scena. E’ un vero peccato; in quanto la foto in questione presenta delle anomalie che non sono ovviamente ascrivibili ad alterazioni intenzionali; ma ciò nonostante, sono presenti e genuine. Si tratta di quelle anomalie presenti in gran numero laddove si sta manifestando la presenza aliena. Anomalie che per molti anni sono state cavalcate dai denigratoti dell’ufologia, vuoi per ignoranza, vuoi per interesse ignorante.

Se osserviamo lo spazio vicino all’alieno, ma vi sono tracce abbondanti anche altrove, si riscontrano anomalie. Quella più vistosa è quella che si trova davanti al braccio sinistro dell’omino. Come evidente, non si tratta di roccia; ma di una apparente parete, per giunta con un anomalo foro. Questa parete ovviamente nasconde quanto sta dietro. Tutta la zona è soggetta ad interferenza, laddove altre entità sono state fotografate nei paraggi.
Quando queste entità operano a terra e non intendono farsi vedere, oppure intendono farsi vedere parzialmente; compaiono nelle fotografie delle anomalie che stanno ad indicare la presenza di azioni occultanti. Non è possibile in questa sede operare una ricerca e una esposizione soddisfacente di questo aspetto dell’ufologia. Già in alcuni precedenti articoli ne avevo fatto accenno. Sarebbe opportuno fare però molto di più; pertanto invito chi è in grado di farlo a procedere.

I TEMPI STANNO CAMBIANDO

Mai si sarebbe pensato alcuni anni fa, di presentare una analisi forense attestante la genuinità di una foto con presenza aliena. Solamente qualche anno fa ancora erano considerati visionari coloro che ne sostenevano la presenza. Dobbiamo pertanto essere soddisfatti del procedere, anche se sarebbe opportuno che si facesse di più. Voglio ringraziare il CUN nella persona di Massimo Angelucci per quanto è riuscito a realizzare. Tutti i ricercatori ufologi ne devono essere soddisfatti, mentre si procede sulla strada della consapevolezza.










domenica 7 maggio 2017

Ufo News Valmalenco 2017 San Marino

Ufo News Valmalenco
Maggio 2017


1

Simposio S. MARINO 2017

Simposio Mondiale sugli Oggetti Volanti Non Identificati a San Marino il 13/14/5/2017. Ricorre quest’anno il 25° anniversario del più prestigioso evento italiano, a carattere ufologico. Saranno presenti personaggi di spicco dell’ufologia mondiale, come riportato nelle locandine esposte sotto. Ricco il programma; nel quale fa spicco per coloro che seguono l’ufologia italiana della Valmalenco, l’intervento dell’ingegner Massimo Angelucci.
Dopo una indagine conoscitiva, condotta l’anno scorso dal Centro Ufologico Italiano C.U.N., mediante l’ingegner Massimo Angelucci della sezione CUN di Rimini, in Valmalenco. Dopo aver valutato la grande quantità di prove a sostegno del fenomeno, nonché la grande quantità di testimonianze, sostenute da coerente materiale fotografico; Il caso Valmalenco sarà presentato a San Marino con il riconoscimento che, a parere mio ma non solamente, gli compete. 

2

E’ questo un dato di fatto che porterà alla ribalta dell’ufologia mondiale la Valmalenco; pertanto è opportuno che residenti e non solo, ne prendano atto e si preparino a nuova ed aperta disposizione mentale. Dovranno adeguarsi, non solamente i valligiani restii ad accettare la presenza aliena in Valmalenco, ma anche tutti quegli addetti ai lavori che, il fenomeno presente in Valmalenco avevano boicottato. Alcuni di costoro saranno presenti a S. Marino e, spero che ne prendano atto in modo definitivo.

3

Uno degli aspetti più importanti dell’ufologia è la documentazione fotografica che, per quanto riguarda la Valmalenco è straripante. Ovviamente è materiale da valutare, circa l’importanza e il grado di genuinità. Quanto io ho riscontrato, presenta grossomodo questi valori:
3% Foto intenzionalmente falsificate con intento delegittimante del fenomeno in generale.
37% Foto che riproducono aberrazioni, riflessi luminosi, aspetti confinanti con l’ufologia e non meritevoli di approfondimento; così come foto di scarsa qualità, compresse, pasticciate o comunque non probanti.
60% Foto genuine di buona qualità, fornite in versione originale, atte all’analisi fotografica e all’accertamento del fenomeno.
Il CUN ha operato una selezione in quel 60%; dopodiché ha focalizzato l’attenzione su una serie di foto scattate tutte nella stessa occasione. Su queste sta ora conducendo un particolareggiato approfondimento. Per quanto riguarda l’accertamento della genuinità, in sede di analisi non ufficiali le foto sono state considerate genuine, pertanto ora il CUN ha sottoposto le foto ad accertamento ufficiale, ovvero analisi di genuinità provvista di indelebile autenticazione; ma di questo saranno loro a rendere noto. Se il verdetto ufficiale arriverà in tempo, sarà presentato a S. Marino. Se non arriverà in tempo, comunque a livello non ufficiale le foto sono considerate genuine. La serie delle dodici foto in questione, è relativa alla vicenda registrata in alta Valmalenco il 9/8/2012; del quale in diverse occasioni avevo riferito. Alcune foto sono presenti: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/08/entita-ombra-982012.html
La foto in versione originale sul quale si è polarizzata la maggiore attenzione da parte del CUN; qui proposta ingrandita, è la seguente:

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Questa foto è stata oggetto di pesante discredito da parte di denigratori, troll e ignoranza varia, quando l’avevo proposta al pubblico. Oggi è un giorno di rivalsa da parte mia e dell’autore delle foto, nonché per tutti coloro che avevano compreso il valore documentale di queste foto. A San Marino l’ingegner Angelucci presenterà il caso Valmalenco, corroborato dalla presenza di questa documentazione fotografica. Un plauso all’autore delle foto, e a chi ha lottato per il loro riconoscimento.

G.A.U.S.
GAUS: acronimo di Gruppo Accademico Ufologico Scandicci è un gruppo che sta conducendo indagine ufologica in Valmalenco. Come riportato nella locandina, il GAUS sarà presente a San Marino. Per quanto riguarda le foto della Valmalenco, Il GAUS ha indirizzato l’attenzione sulla serie fotografica del caso Lanzada 2011: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/03/il-caso-lanzada-2011.html Su questa serie di foto ha condotto approfondimenti e, ha provveduto ad accertarne l’autenticità. In merito avevo riferito in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/11/sulla-sponda-del-fiume.html Il GAUS intende però procedere ancora, quindi a tal fine ha emanato il seguente comunicato, riportato anche dal giornale.

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Ovviamente lo stesso intento di approfondimento è presente da parte mia, pertanto chi avesse cose da dire o materiale da proporre, può scegliere se rivolgersi all’indirizzo mail esposto all’inizio dell’articolo oppure al GAUS. Un invito particolare intendo rivolgerlo all’autore delle foto del caso Lanzada 2011, ma anche a coloro che sino ad ora hanno voluto mantenere l’anonimato:

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I tempi stanno cambiando. Se prima era prevalente l’ilarità, lo scetticismo, la denigrazione, motivo per cui i testimoni preferivano l’anonimato; ora i tempi stanno velocemente cambiando. Invito pertanto anche voi al cambiamento. Provate a pensare, quanto io mi sono giocato e mi sto giocando la faccia. Provate a pensare alla ilarità che ho generato io, alle aggressioni verbali ed intimidatorie che ho dovuto costatare. Eppure sono ancora qui, seduto sulla sponda del fiume, a godermi lo spettacolo e, vi assicuro che non è niente male! Fate un passo avanti anche voi; ne va dell’interesse di tutti!

SONDRIO 26/4/201

La vicenda è relativa alla prima foto di questo articolo e, riguarda uno spettacolare avvistamento verificatosi a Sondrio. Afferma il testimone:
Mi trovavo in Sondrio al quinto piano quando, guardando fuori, ho visto una grande luce arrivare veloce dalla Valmalenco. All’improvviso si fermava, ho pensato che forse era un elicottero e quella luce un suo eventuale faro. Avendo però sentito molte voci circa ufo e luci avvistate in zona, nonché giornali che ne parlano, ho pensato di scattare alcune foto col cellulare; dopodiché la luminosità è sparita improvvisamente. Quando ho guardato le foto sul PC, ho notato che in una foto, nella parte sottostante la luminosità vista, era presente qualcosa di giallo/arancione che io ad occhio non avevo notato.
Valutando la serie fotografica, si possono formulare alcune considerazioni. La luminosità è spettacolare e impossibile da non vedere, quindi fa meraviglia che solamente un testimone l’abbia notata e segnalata. La presenza gialla/arancione potrebbe non essere stata notata a causa della forte attenzione all’indirizzo della luminosità maggiore; ma potrebbe anche trattarsi di luminosità sulla frequenza del fotografabile non visibile. Sarebbe necessario un accertamento.

7

Della serie fotografica inviatami, tre foto riprendono l’imbocco della valle con la stessa inquadratura; delle quali due riprendono la principale luminosità. Foto sopra e sottostante; mentre invece le altre foto spaziano diversamente. La terza foto con la stessa inquadratura dell’imbocco valle, non presenta alcuna presenza anomala; ma indica che l’avvistamento è terminato. Nella foto sotto non compare la luminosità gialla; ma in entrambe le due foto con la luminosità grande, compaiono due piccole presenze luminose a sinistra, sulla montagna.

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Si può affermare con presumibile certezza che sono luminosità anomali, in quanto nella terza foto non sono presenti; mentre invece sono presenti nelle altre foto, non in coppia ma singolarmente. Non è dato comprendere se si tratta delle stesse, oppure di altre similari. Sia per quanto riguarda la luminosità grande della prima foto, quanto per queste minori, siamo di fronte a manifestazioni ripetitive e ormai abituali in Valmalenco. Diversamente si può dire della luminosità gialla.

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INCENDIO HOTEL TOTO’

In seguito alla pubblicazione dell’articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/05/incendio-hotel-toto.html  ho ricevuto numerosi commenti. Uno in particolare ha attratto la mia attenzione, in quanto il testimone pone l’attenzione su dei particolari, che nell’articolo non ho intenzionalmente approfondito. Espongo pertanto in questo contesto la mia posizione, onde non consentire fraintendimenti.
Uno dei principali miei obiettivi nel riportare le vicende ufologiche della Valmalenco, è quello del non generare panico o forme di allarmismo. Nell’articolo in questione non ho quindi concesso spazio alla ipotesi, che in qualche misura la presenza aliena possa avere avuto un ruolo attivo, in relazione all’incendio. Ho inteso scartare l’ipotesi che la presenza aliena possa essere l’autrice dell’incendio, non perché non potrebbe esserlo; ma perché a me nessuna prova è giunta a dimostrazione che lo sia, pertanto non intendo affermarlo e creare panico. Non ho poi affermato che l’incendio è stato domato da un intervento loro, in quanto nessuna prova era in mio possesso per poterlo affermare con certezza. Le osservazioni sino ad ora fornite da testimoni, sostenevano l’evolversi di un andamento alquanto anomalo dell’incendio; pertanto nulla di più io potevo affermare.
Ora mi è giunto il seguente messaggio che, come tutti i messaggi, è da considerare con beneficio di inventario:
Buona Sera.
Non sono della Valmalenco. Alcuni amici mi hanno fatto notare il suo articolo dell'incendio del Ristorante TOTO’.
Quella sera ero in via Roma nei pressi del Ristorante e ricordo che il vento era fortissimo, il cielo era sereno. In quel momento alcune persone davano l'allarme per le fiamme viste levarsi da sopra il tetto del Ristorante, chiamando i vigili del fuoco.
Sopra il caseggiato non vi era nulla di strano e non usciva ancora il fumo nero e denso che poi scaturì in seguito. I vigili intervennero quasi subito e si posizionarono all'interno dell'edificio con gli idranti.
Poco dopo le fiamme altissime ed un fumo nero, avvolsero completamente il tetto del caseggiato e non dava speranza alcuna di poterlo rapidamente domare.
Ma poco dopo una folata di vento fortissima mandava in basso verso la strada tutto il fumo, tanto che la gente non riuscì a vedere più nulla.
Diradatasi la coltre nera, molti hanno intravisto le tre luci sopra il ristorante e all'improvviso le fiamme altissime sparirono repentinamente lasciando solo il fumo nero che saliva verso il cielo.
Di quelle strane luci non sono riuscito né io, né altri, a comprendere cosa possano essere state.
Alcuni dicono che erano dei Droni dei Vigili del Fuoco che filmavano la scena. (Sarebbe da chiedere a loro se ne avevano di operativi in zona)
Comunque sia, molti di noi non concordano con quanto detto da lei. Al contrario, se di UFO si tratta, loro aiutarono in qualche modo a spegnere l'incendio che ormai era umanamente fuori controllo.
 I vigili del fuoco da parte loro hanno fatto egregiamente il loro dovere domando definitivamente le fiamme salvando così lo stabile, il ristorante e le persone all'interno. Grazie. 
Il punto importante del messaggio è il seguente:
“…una folata di vento fortissima mandava in basso verso la strada tutto il fumo, tanto che la gente non riuscì a vedere più nulla. Diradatasi la coltre nera, molti hanno intravisto le tre luci sopra il ristorante e all'improvviso le fiamme altissime sparirono repentinamente lasciando solo il fumo nero che saliva verso il cielo”.

Ecco cosa ha generato nei presenti, la sensazione che qualcosa di anomalo era successo. Una folata o forte compressione dall’alto verso il basso, il fumo improvviso che scende verticalmente in strada, le fiamme che improvvisamente si spengono, intanto la presenza delle tre luci sopra il ristorante.
Io mi limito a riferire, quindi non posso affermare che l’incendio è stato spento dalle tre luci quando si sono posizionate sopra il ristorante; non ne ho la prova. Posso però affermare che la tempistica degli eventi offre questa ipotesi. Allo stato attuale però, io propongo, pur tenendo presente quanto affermato da testimoni, di attendere altre eventuali testimonianze. Sono certo che in molti hanno visto e notato. Faccio presente che tutte le testimonianze visive e fotografiche in mio possesso o pubblicate, provengono dalla stessa posizione; mentre sarebbe opportuno averne anche da altre direzioni e versanti della vallata. Numerose sono le frazioni che stanno più in alto da posizione panoramica.
Scarto l’ipotesi dei droni dei vigili, in quanto in quel momento avevano altre cose più importanti da fare. Eventuali droni sopra l’incendio avrebbero corso il rischio di cuocere come delle pizze. Per quanto riguarda il domandare chiarimenti ai vigili del fuoco, sarebbe una buona idea; anche se dubito circa la loro disponibilità. Comunque io sono qui disponibile, quindi se leggono questo articolo e intendessero partecipare, farebbero cosa gradita.
Circa il fatto che molti non concordano con quanto io affermo e pubblico, ribadisco che non è fondamentale che concordino. Io non faccio ciò che faccio, per una questione di consensi. Io faccio ricerca e divulgazione nei limiti delle mie possibilità. In pratica e per un certo verso, sono un collettore delle informazioni che mi mandate voi.