Presenze Aliene

venerdì 13 settembre 2019

UFO/SFERE, cosa sono?


UFO/SFERE, cosa sono?

Il presente articolo si propone di portare l’attenzione verso quel fenomeno in base al quale su tutto il pianeta sono viste e filmate delle sfere di vario genere, luminose e non. Non potendo considerare ovviamente tutte le varianti segnalate dato l’alto numero, restringo il campo alle così dette sfere luminose bianche e nere. Possono essere di varie dimensioni e, ricordo che quando queste sono riprese in posizione sottoesposta rispetto alla luce del sole, appaiono scure mentre appaiono bianche quando colpite dalla luce e, quando sono al buio con illuminazione propria attivata. In parallelo esiste il fenomeno detto degli “Esseri di luce” ovvero quelle luci sferiche oppure cambianti forma e manifestanti intelligenza, le quali seppur simili esteticamente alle prime, nulla hanno di materiale o tecnologico. In questo caso il fenomeno parrebbe legato al fenomeno degli ORBS, a quello della spiritualità e forse del “Piccolo popolo”.

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Nella foto1/A vediamo una sfera scura, del quale si nota che è sottoesposta rispetto al sole, tanto è vero che diventa bianca nella direzione del sole. La sfera è oggettiva e materiale, quindi a causa di ciò il radar l’ha individuata e, per conseguenza è in atto uno scrambler di intercettazione. La foto 1/B ci fa invece vedere uno dei così detti esseri di luce, i quali spesso compaiono in foto senza essere visibili. Torniamo alle sfere con presenza di tecnologia.

IL VIDEO DI PARIGI
Ad un certo punto della storia ufologica, siamo nel 2008, comparve sulla scena il seguente straordinario video del quale si afferma essere stato girato nel cielo di Parigi: https://www.youtube.com/watch?v=UnUpJw5sahg
Questo video si impose immediatamente all’attenzione per il senso di veridicità che trasmette. Se questo video è genuino, tanto di cappello. Se non lo è, comunque ci fa vedere esattamente come stanno le cose nella realtà dei fatti, in base ai numerosi altri video a conferma. Pertanto sotto l’aspetto puramente didattico lo si può certamente considerare vero; mentre per l’aspetto relativo alla genuinità, sono i detrattori che devono portare le prove a dimostrazione che si tratta di falso. Detto ciò, faccio notare che appena divenuto noto il video, immediatamente la propaganda di sistema, la quale non poteva dimostrare che di falso si trattava, mise in azione la strategia: “E’ roba nostra, si tratta del TR3B”, al quale i maggiordomi di servizio e la platea degli ignavi plaudono in coro. Ora però andiamo a scoprire per quale motivo il video ci fa vedere il vero e per quale motivo non si tratta di tecnologia nostra.

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E’ necessario guardare più volte il video con calma; ad un certo punto emerge la deduzione che in questo video sono evidenti due aspetti principali. La difficoltà del video operatore nel riprendere l’oggetto nel modo migliore e, l’intento da parte del pilota o gestore del velivolo se a guida remota, di fornire una esibizione in grado di fornire le migliori informazioni necessarie affinché gli umani possano comprendere di cosa si tratta.
Se un velivolo nostro, mediante il suo gestore, intendesse rendersi noto e palese ad un video operatore e per conseguenza a tutti quanti noi, farebbe la stessa identica esibizione che ha fatto l’ufo di Parigi. Ciò nonostante a maggioranza hanno detto o pensato che l’ufo era stato ripreso grazie alla abilità o fortuna del video operatore; mentre invece questa ipotesi è quasi certamente errata ed è possibile dimostrarlo. Questo ufo si è fatto intenzionalmente riprendere e l’intelligenza che gestiva il velivolo sapeva esattamente cosa pensava il video operatore. A questo punto i più si strapperanno le vesti e grideranno all’anatema, ma sta di fatto che questo affermo e, sono certo che comprenderanno e approveranno tutti coloro che sono addentro alle varie forme di contatto umano/alieno.

LA SFERA BIANCA GRANDE
Ad un certo punto del video, dopo averci fatto vedere al meglio le caratteristiche del velivolo; dal centro verso l’esterno sia nella parte sotto quanto sopra, è generata una bianca luminosità sferica. Questa cambia gradualmente in modo discontinuo dandoci il tempo di acquisire, quindi ciò dimostra che la stanno così gestendo; sino a diventare una sfera la quale ingloba e pertanto totalmente nasconde il velivolo presente all’interno, come da immagine sottostante. Se noi non avessimo visto quanto è avvenuto prima, tutti quanti avremmo detto: ECCO UNA SFERA LUMINOSA BIANCA! Questo non significa che tutte le sfere bianche sinora viste sono di questa natura; ma in questo caso significa certamente che il velivolo triangolare ha generato la sfera bianca la quale lo ingloba.
A questo punto del video, la sfera bianca schizza via a velocità pazzesca, manifestando palesemente la caratteristica dell’aspetto antigravitazionale e non solamente! Perché affermo questo? Semplice la risposta: Perché intenzionalmente la sfera a velocità pazzesca procede nella direzione del video operatore, gli passa radente, ma nessun scompenso è generato, esattamente come se quella bolla sferica non interagisse minimamente con la realtà umana. Questo aspetto lo ritroveremo nel proseguo dell'articolo.
Sino ad alcuni anni fa, condizionato dalla ipotesi extra dimensionale, supponevo che la sfera bianca fosse il campo necessario per esprimere l’antigravità, quindi le incredibili accelerazioni ed il passaggio extra/dimensionale. Ora sostengo che la sfera bianca in questo caso ha alcune funzioni certe e altre probabili. Certa è quella del rendere invisibile il velivolo che sta all’interno; ma non solamente questo in quanto ci dice ben altro. Da tutto il pianeta pervengono segnalazioni nel quale si afferma che le sfere bianche compaiono e scompaiono all’improvviso. Quindi ciò significa che il campo il quale genera la sfera bianca può essere attivo e funzionante anche senza essere visibile. Pertanto il velivolo non sarà visibile e neppure la sfera. Ciò significa che la tecnologia aliena dispone della possibilità di volare con i loro mezzi dentro una bolla di invisibilità, dal quale possono uscire facendoci vedere la sfera bianca o di altro colore. Non siamo bravi noi umani nell’andare a carpire la loro presenza, sono loro che ci concedono di averne prova. 

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SFERA BIANCA MEDIA
Ora consideriamo uno spettacolare caso di sfera bianca di medie dimensioni, relativa al caso: http://presenze-aliene.blogspot.com/2014/05/lanonimo-cacciatore.html che invito a considerare per poter coerentemente procedere, caso che in questa occasione mi limito a sintetizzare.
Siamo nel 2011 in alta Valmalenco, quanto sopra un masso si scorgono alcune entità aliene, immagine 4/A. Dal cielo scende una scia azzurrognola. Quando arriva sul masso, si evidenzia una sfera luminosa bianca la quale ingloba le presenze aliene, sottostante 4/B. Dopo un attimo risale sfrecciando in cielo, mentre ancora è vagamente visibile ciò che trasporta al suo interno 4/C. La sfera si allontana e diventa esteticamente uguale alle migliaia di sfere bianche viste e riprese su tutto il pianeta.
Dove si indirizza questa sfera bianca con a bordo le presenze aliene? In base a questa serie fotografica non lo possiamo stabilire con certezza. In base alla foto 4/C ingrandita, si nota che in prossimità della sfera bianca si sta manifestando o meglio sta sopraggiungendo, un corpo volante scuro. Sta di fatto che ad un certo punto del suo volo la sfera bianca non è più presente nella serie fotografica; ma in compenso alla foto seguente, dalla zona dei due corpi volanti, fionda verso il basso un oggetto volante dalla forma della tipica navetta ellittica se vista lateralmente, presente nella foto 4/D. Nulla impedisce di ipotizzare che la sfera con le entità a bordo possa essersi agganciata alla navetta madre.

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Anche questa palese esibizione manifesta l’intenzionalità del farsi vedere e farci comprendere, esattamente come quella di Parigi. Ora noi non possiamo affermare che sappiamo mediante questo e altro materiale fotografico, cosa sono in toto le sfere bianche, ma possiamo affermare con certezza che abbiamo informazioni a sufficienza per stabilire di cosa si tratta perlomeno per quanto riguarda le due tipologie sopra presentate. Questi due esempi di sfere bianche ci dimostrano che queste sfere sono il campo luminoso/visibile dentro il quale si spostano coi loro velivoli, alcune tipologie di entità aliene.

CHI TRASPORTA E SGANCIA LE MEDIE SFERE BIANCHE

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Negli anni addietro, agli inizi della mia ricerca, mi domandavo da dove provenissero queste sfere e chi mai le avesse portate sul nostro pianeta. Ancora a distanza di anni non ho la risposta certa, ma molti tasselli sono stati individuati. Non è emersa la certezza in merito al fatto se queste sfere sono opera di alieni extraterrestri oppure terrestri; in compenso è stato appurato che quantomeno una tipologia di sfere bianche sono regolarmente portate e rilasciate, quindi poi recuperate, nella zona del valtellinese da alcune tipologie di velivoli alieni. In merito ad una tipologia avevo riferito con: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/07/ufo-giugno-2019.html Poi mediante il post: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/08/traffico-aereo-alieno.html

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 Le tipologie di velivoli individuati i quali rilasciano e recuperano le sfere sono quelle del disco volante e di alcune tipologie di velivoli triangolari, ma anche di altre forme di velivoli che per la loro stranezza sono difficilmente definibili, quale ad esempio il sottostante 7/C. Trattasi di velivolo vagamente triangolare con attorno numerose sfere, oppure trattasi di insieme di sfere le quali generano la parvenza di un unico velivolo vagamente triangolare?

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Dall’America pervengono invece segnalazioni di sfere di vario colore, dette le “flottillas” quando volano in gruppo. In taluni casi volano singolarmente in altri mediante spettacolari formazioni, in altri casi sono agglomerate in strutture non facilmente definibili 7/A e 7/D. In certi casi si tratta di una sorta di budello, 7/B. Anche qui in Italia le manifestazioni mediante il budello e le flottillas sono state riscontrate, ma più raramente.
Le manifestazioni di sfere non sono però cosa solamente recente, sin dalla antichità vi sono tracce di segnalazioni, si possono ritrovare in famosi dipinti, se ne trovano in notiziari storici. Le due immagini sottostanti mettono in evidenza un fenomeno che certamente colpì l’attenzione  delle popolazioni di allora. I tubi dal quale escono le sfere, (8/A) potrebbero essere gli odierni budelli, mentre gli strani oggetti volanti, gli equivalenti degli ufo che le hanno rilasciate.

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Se poi andiamo più lontano nel tempo, le sfere si possono trovare mediante incisioni rupestri, graffiti etc. Si può quindi ipotizzare che la loro presenza è stata notata e segnalata sin da sempre, in relazione a velivoli/dischi volanti i quali le avrebbero sganciate. Questo fenomeno delle sfere luminose non lo si deve però confondere con altra tipologia di sfere, metalliche, riscontrate/ritrovate a terra un po’ su tutto il pianeta. Sfere di varie dimensioni, vuote all’interno, ma con una finestrella la quale farebbe ipotizzare piccole sonde, il cui interno sarebbe esploso al momento della cessata attività.

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Sfere di luce sono pure state segnalate non come UFO, ma quali USO ovvero oggetti uscenti dall’acqua, quindi la faccenda si complica; in quanto emerge la domanda se il campo occultante ed antigravitazionale, è pure in grado di consentire che il velivolo possa entrare ed uscire dall’acqua. Testimonianze dirette, ma anche materiale video fotografico ci dicono che quantomeno alcune tipologie di USO possono entrare e uscire velocemente dall’acqua senza turbarla o generare spruzzi. Forse lo stesso campo antigravitazionale ed occultante possiede anche questa caratteristica possibilità. In altri casi addirittura sono stati ripresi ufo mentre entravano ed uscivano da vulcani attivi; stesso campo isolante in azione? Se così fosse ed in effetti parrebbe essere, il concetto umano relativo alla realtà materiale, potrebbe essere messo fortemente in discussione. In effetti lo è, se ci scostiamo dall’ufologia ed andiamo a considerare quanto ci dice la Fisica Quantistica. Dopo il quale torniamo all’ufologia per scoprire che ce lo dicono tutte le manifestazioni aliene, le quali trascendono la comune fisicità.

IL GIOCO ESTETICO
Continuamente emergono da tutto il mondo, segnalazioni relative ad avvistamenti di luci volanti, non ascrivibili a tecnologia convenzionale. La matassa è molto complessa, difficile da dipanare. Ogni velivolo alieno dispone di molteplici luci di vario colore, ma con prevalenza del bianco. Ogni singola luce può essere attivata a piacimento con o senza la possibilità di vedere il velivolo sottostante. Se il velivolo è invisibile ed una luce è visibile, noi vedremo una sfera bianca se la luce è modulata in un certo modo. Più luci, più apparenti sfere. Ogni velivolo triangolare, ha tre luci sugli angoli, più la/le centrali ed altre. In base alla gestione loro, noi da terra abbiamo difficoltà a raccapezzarci. Possiamo vedere le luci e pensare che sono sfere indipendenti, oppure vedere sfere indipendenti che ci offrono l’illusione del velivolo.

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Splendida la soprastante fotografia. Il soggetto si fa riprendere in posa con l’ufo sullo sfondo, ma nella foto compaiono le cinque sfere. Trattasi di cinque sfere, oppure di velivolo invisibile con cinque luci attive?

LA GUARDIA ALPINA
Con la definizione di guardia alpina si è inteso definire una tipica e ripetitiva presenza riscontrata sopra la Valtellina. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/06/luna-sole-guardia-alpina-o-ufo.html Tale presenza in talune circostanze ha offerto la sensazione del pattugliamento del territorio, come se si trattasse di una guardia. Le varianti estetiche sono tante, ma è prevalente quella di una netta sfera luminosa. In talune occasioni è pure stato individuato il velivolo che l’aveva generata; ma velivoli di diversa tipologia possono generare sfere simili; e ciò rende complessa la matassa. Una cosa però è certa, quando generano la grande sfera luminosa, sono nella condizione di poter scomparire a grande velocità, come nel video di Parigi.

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PERCHE’ L’UFO DI PARIGI NON E’ UN TR3B NOSTRO
A bruciapelo potrei ironicamente affermare che se sono i nostri a possedere la tecnologia la quale genera le sfere bianche, i due esseri sul masso, padre e figlio ma poi vi è anche la femmina e altro figlio qui non inseriti, costoro potrebbero essere anche i piloti dei TR3B. Ma andiamo oltre…
TR-3B è la sigla col quale si indica un progetto di matrice USA, relativo alla realizzazione di sistema di volo avveniristico e antigravitazionale, da alcuni ipotizzato come ricavato da studi di retro/ingegneria. Quindi ricavato da studi effettuati su mezzi alieni recuperati in seguito a schianti, oppure più in là ancora, mediante collaborazione con fazione aliena. Il Progetto TR3B è legato al Progetto Aurora, pertanto andiamo indietro nel tempo sino agli anni 80'.

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Il titolo del video di Parigi è proposto come possibile TR3B, non con la certezza dimostrata che tale sia! Più volte ho invitato chi eventualmente disponesse della prova certa che questo è un TR3B nostro a fornirne la prova, ma nessuno sino ad ora si è fatto avanti, se non inviandomi articoli di sistema che lo affermano senza nulla dimostrare.
Il TR3B è stato ed è un progetto con prevalente motivazione propagandistica, finalizzata su un versante alla salvaguardia del prestigio made in USA e sull’altro, al far credere che eventuali mezzi volanti manifestanti caratteristiche antigravitazionali, sono roba nostra. Contemporaneamente la ricerca continua nel tentativo di realizzare effettivamente il TR3B o prodotti del genere. Certamente i nostri stanno realizzando velivoli esteticamente simili, tutta una serie di droni di colore sia bianco quanto neri esattamente come i loro, come da immagine 12; ma con una palese differenza in quanto i nostri hanno necessità dell’ala portante e dei propulsori classici in quanto non sono antigravitazionali.
Ma scusate, il video di Parigi è del 2008. Del Progetto Aurora e TR3B se ne parla da oltre vent’anni e ancora nessuna conferma e nessuna dimostrazione ufficiale è mai pervenuta alla massa. Ciò significa che il progetto se effettivamente esiste, è ancora mantenuto segretissimo. Ma vi pare che se è segretissimo, nel 2008 lo avrebbero reso pubblico facendolo riprendere in questo modo tanto palese, quando questo velivolo può tranquillamente viaggiare dentro una bolla di invisibilità? Intanto i nostri ovvero la NASA, ci dicono che su Marte scenderanno con un paracadute!...
Certamente i sostenitori della ipotesi in base al quale i terrestri posseggono la flotta interspaziale segreta, reagiranno scandalizzati; ma cosa ci posso fare se poi loro non producono prove certe? A cosa servono iniziative come quella di Torino avvenuta nei giorni scorsi, se non a spendere soldi dei contribuenti già esasperati a sufficienza? Evento segnalato da alcuni solerti lettori, infastiditi da tale condotta, del quale non si comprende la necessità in quanto esercitazione militare: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/09/03/news/tornano_gli_ufo_sul_cielo_di_torino_e_saranno_tutti_da_fotografare-235096482/

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Evidentemente il caso di Corio 6/6/2018 assieme ai continui avvistamenti, deve aver dato parecchio fastidio alle alte sfere, se poi si sono ridotti a tale patetica messa in scena. Anziché far volare sopra Torino gli F-35 per imporre nell’opinione pubblica il pensiero che gli ufo non esistono, in quanto sono roba nostra, perché non avete presentato presso il vicino aeroporto di Caselle, il TR3B mentre generava il campo occultante, antigravitazionale etc.? In fondo, se nel 2008 ce lo avete fatto vedere sopra Parigi e costantemente ce li fate vedere in Valtellina, perché non a Caselle o altrove in veste ufficiale?

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CONCLUSIONE
Le sfere luminose sono il campo luminoso/visibile ma anche invisibile dentro il quale si spostano mediante i loro velivoli, alcune tipologie di entità aliene. Velivoli grandi e piccoli si servono della stessa tipologia estetica di bolla sferica e, sulla Terra sono presenti a migliaia. Pensare che tutta questa roba è giunta sulla Terra da altri pianeti è estremamente arduo e pure illogico; emerge quindi l’ipotesi in base al quale si tratterebbe di tecnologia aliena di matrice intra/terrestre. Questa ipotesi costringe a domandarci dove poi è collocata tutta questa tecnologia, sia che si tratti di extra o intra terrestri. Ovviamente non avrebbero difficoltà ad accettare tale ipotesi i sostenitori della Terra cava o quantomeno delle basi sotterranee, ma insorgerebbero i sostenitori della teoria degli antichi astronauti i quali affermerebbero che in passato costoro sono giunti da altri pianeti sino a noi. I sostenitori degli intra/terrestri potrebbero replicare che gli intra, volendo restare nell’anonimato circa le loro sedi, quando contattavano l’essere umano in superficie, si facevano passare per extra/terrestri senza esserlo. Motivo per il quale si è giunti al caos attuale. Qui termina il presente articolo, il quale però non ha spiegato per quale motivo tutta questa presenza aliena continua a svolazzare sopra le nostre teste. Non regge l’ipotesi che ci stanno studiando, in quanto dopo millenni di studio da parte di migliaia di presenze, ci dovrebbero aver studiato a sufficienza. Il loro atteggiamento se valutato nell’insieme tende a dimostrare che la motivazione non è tanto lo studio, ma il controllo, l’osservazione e la concomitanza. In sostanza parrebbe che ci sia una parte aliena forse di tipo militare, che controlla il pianeta; ed una parte, quelli delle bolle sferiche piccole e degli allogeni stabili a terra, che si comportano come turisti osservatori.

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Mentre sto terminando l’articolo ricevo da tale Fabio Irrera, una serie di foto, delle quali la 14 e la 15. Anche queste sarebbero stare scattate in Valtellina nel giugno del 2017, nella zona del Pizzo Pidocchio. La zona interessata è ancora quella di Sondrio, ma versante opposto a quello della Valmalenco. Ingrandite la foto 14 per meglio apprezzare il magnifico passaggio di una “flottillas” di sfere bianche.

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E’ veramente incredibile, sconcertante e forse persino inaccettabile, il fatto che le comuni persone vedono e riprendono queste cose, mentre la Specola Vaticana, gli osservatori astronomici di tutto il mondo, i sistemi satellitari in grado di sapere quale carta igienica tu usi quando vai in bagno, webcam ovunque, videocamere di ultima generazione su velivoli nostri di tutte le tipologie, radar militari e civili sparsi su tutto il territorio etc. proprio non riescono a vederle, esattamente come i professionali maggiordomi della informazione.










giovedì 29 agosto 2019

L'ufo faretto


L’UFO FARETTO

Continuano incessanti le segnalazioni di avvistamenti a carattere ufologico in Valtellina/Valmalenco; come da sottostante articolo del giornale Centro Valle. Contemporaneamente parrebbe che siano comparse nuove tipologie di velivoli triangolari e non solo, sempre silenziosi e velocissimi in alcuni casi, ma più lenti e fotografabili in altri. Apparentemente antigravitazionali in base al modo irrazionale del loro volare, se posto a confronto con la tecnologia convenzionale nostra. Alcuni parrebbero avere apertura alare variabile, cosa da meglio verificare; mentre altri paiono cambiare colore e forma. Un bel rompicapo da dipanare nel quale ci troveremo ad indagare prossimamente. Rompicapo che ci indirizza verso ipotesi fantascientifiche se non verso nuove ipotesi che vanno a tirare in ballo il concetto di realtà virtuale e l'olografia. Il presente articolo è però indirizzato verso altro obiettivo per il quale non mi posso esimere, data l’insistenza delle osservazioni pervenute.

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L’UFO FARETTO
Sin dal primo momento in cui la sottostante foto è stata proposta, questo è stato definito come l’ufo faretto. Per un preciso intento di delegittimazione per quanto riguarda l’opera dei denigratori e dei troll; i quali immediatamente hanno affermato che di faretto si trattava e pertanto di imbroglio fotografico. Ovviamente molte voci in coro si sono alzate dal gregge belante, come da mantra biblico. Genuinamente i commentatori in buona fede hanno deciso di definire quest’ufo come: IL FARETTO e, la cosa ci può stare. 

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I denigratori mi hanno accusato di essere un truffatore, i non denigratori mi hanno domandato per quale motivo sono stato così ingenuo al punto di pubblicare una foto che poteva unicamente creare contestazioni. Poi si sono fatti avanti alcuni esperti di fotografia i quali hanno ipotizzato che questa foto si sarebbe anche potuta azzardare come genuina, ma per poterlo dimostrare era necessario che io fornissi la versione originale della foto. Coloro che mi sono amici si sono limitati ad evidenziare il fatto che dal punto di vista strategico, sarebbe stato meglio non averla pubblicata.

PERCHE’ HO DECISO DI PUBBLICARE QUESTA FOTO
Ho scelto di pubblicare questa foto, non in quanto sprovveduto al punto da non rendermi conto che avrebbe generato una forte disapprovazione e contestazione. L’ho pubblicata in quanto certo che fosse genuina e certo di poter dimostrare in qualsiasi momento che non poteva trattarsi di faretto. E’ ovvio che io posso dimostrarlo ai vedenti ed ai ragionanti; ma non potrò mai dimostrarlo a coloro che a prescindere sono intenzionati a persistere nella contestazione. E’ poi ovvio che la mia valutazione si basa fortemente sul fatto che dispongo di un archivio fotografico il quale mi fornisce informazioni che non sono a disposizione di coloro che poi avranno la presunzione del potermi giudicare. Comunque sia, ho pubblicato questa foto in quanto sono certo della genuinità e del fatto che è palese che di ufo si tratta.
Sono certo della genuinità per il fatto che conosco personalmente l’autore, per il fatto che l’oggetto è stato ripreso ben tre volte, ed i falsari generalmente evitano le sequenze fotografiche che consentono le comparazioni incrociate. Ho però scelto di pubblicare questa foto, per il fatto che è lapalissiana la motivazione per il quale non può trattarsi di faretto. La cosa che però mi ha lasciato maggiormente perplesso di fronte alla marea di commenti e contestazioni, è il fatto che non un solo commentatore mi abbia domandato se vi erano aspetti tali da dimostrare che non si trattava di faretto. Ovvio che non lo dovevano domandare coloro che immediatamente avevano capito, ma lo avrebbero dovuto chiedere quelli che non avevano capito. Avrebbero avuto motivazione di farlo coloro che avevano dei dubbi, mettendo da parte orgoglio e ingenuità.

I FARETTI 
Ho richiesto a tutti i contestatori di inviarmi foto di faretti che riproducessero le stesse identiche caratteristiche delle due foto in questione. Mi è arrivata una marea di foto, come alcuni degli esempi sottostanti; ma non un solo caso in cui sono riscontrabili le stesse caratteristiche delle due foto! Perché?
Semplice la risposta: Perché nessun faretto al mondo ha le caratteristiche evidenti nelle due foto. Non è sufficiente che due cose abbiano delle lontane similitudini, per potersi affermare che della stessa cosa si tratta. Certamente vi sono in commercio faretti alogeni tondi come il primo sottostante, il quale in quanto a forma è simile a l’oggetto delle foto. Gli si può aggiungere la sfaccettatura, lo si può riprendere dall’esterno; ma poi non sarà comunque uguale. Secondo alcuni altri avrei preso il faretto 3/B, avrei tagliato la parte superiore, quindi avrei creato il falso dell’ufo.

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Non intendo rispondere polemicamente a tutte le contestazioni, ma risoluto nel voler chiarire, espongo ora alcuni particolari che tutti avrebbero già dovuto considerare sin dall'inizio.

LA SERIE FOTOGRAFICA
Come riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/04/x-files-valmalenco.html la serie fotografica consta di tre foto scattate in sequenza il 19/3/2019. La terza foto riprende l’oggetto ormai lontano quindi non può esserci di grande aiuto; pertanto le foto utili sono le due sottostanti, riprese in rapida sequenza:

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ALCUNI PARTICOLARI:
Se per te quell’ufo è un faretto, tu mi devi dire se il faretto sta illuminando l’ambiente circostante, oppure è illuminato; perché se è illuminato da una luce esterna, voglio vedere questa luce che passa e lo colpisce. Se è il faretto ad illuminare, allora voglio vedere la propria luce che irradia luminosità! Se invece l’oggetto fonte della luminosità dispone di quella che in ambito ufologico è genericamente definita come: LUCE FREDDA oppure LUCE SOLIDA, pertanto in questo caso non irradiante, affermare che si tratta di faretto diventa arbitrario e inopportuno.

Se osserviamo quella che dovrebbe essere la base di appoggio del faretto, non è possibile non vedere che ci troviamo di fronte a palese asimmetria dell’oggetto. Pertanto chi intende affermare che di faretto si tratta, deve portare quale prova un faretto prodotto con uguale asimmetria. Nella parte sinistra il bordo inferiore del presunto faretto se ne esce a sinistra. Se la figura fosse simmetrica, anche nella parte destra uscirebbe verso l’esterno destro; mentre invece nella foto si vede ben altro! Si vede che a destra rientra! Perché?

Appurata l’esistenza dell’anomalia ed osservando ancora meglio, si nota che nella parte destra non rientra affatto; si nota che ci troviamo in presenza di una sovrapposizione di due apparenti forme ellittiche data la prospettiva, ma in realtà tonde. Quella superiore è parzialmente trasparente, tanto è vero che si vede la sottostante in posizione di disassamento. Pertanto la foto presenta un oggetto sdoppiato e disassato!

Non si può non notare il fatto che le due foto, seppure scattate in rapida sequenza presentano lo stesso fenomeno di sdoppiamento il quale avrebbe dovuto variare se si fosse trattato di cosa oggettiva in movimento; mentre invece cambia unicamente il colore ma permane uguale lo sdoppiamento. Cosa significa?

   Una cosa è fotografare un oggetto fermo. Altra cosa è fotografare un oggetto in movimento. Le fotocamere di oggi, in base alle caratteristiche a disposizione possono eliminare il mosso, quindi l’oggetto appare nitido e a fuoco anche se era in movimento. Se una fotocamera sdoppia la figura, significa che non ha eliminato il mosso. Quindi la domanda: Perché in queste due foto l’oggetto è perfettamente a fuoco, ciò nonostante è sdoppiato? Ai sostenitori dell’ipotesi faretto il formulare la risposta.

     In ufologia, numerose volte si è assistito ad un fenomeno che sempre genera sconcerto e rompicapo. Ciò si verifica quando un ufo è ripreso in sequenza numerose volte, ma ad ogni scatto questo cambia estetica. Cosa assolutamente normale se avviene nella normalità delle cose comuni, che però genera sconcerto quando si esce dalla normalità. Come ho dimostrato in numerosi precedenti articoli, taluni ufo hanno la caratteristica del poter cambiare pelle ovvero l'estetica, per poi tornare ad estetiche ripetitive. Se le tre foto del presente caso fanno vedere un ufo e questo è tra quelli che possono cambiare pelle; questa tipologia è stata ripresa per la prima volta, oppure già era stata ripresa altre volte? Questa domanda è doveroso porsela. E’ stato riscontrato che gli ufo possono variare la modulazione della loro luminosità, ciò genera tutta una serie infinita di varianti estetiche le quali possono indurci a non riconoscere più la stessa tipologia. Poi non dobbiamo mai scordarci che loro dispongono anche di una tipologia di luce che non irradia come la nostra. Ora, senza dilungarmi troppo, semplicemente prendo la foto dell’ufo faretto della discussione, aumento leggermente la sua luminosità, cosa che i gestori dell’ufo possono agevolmente fare, ed ecco che diventa similare all’ufo della foto scattata nel 2015 sopra il campanile di Lanzada. Non intendo affermare che si tratta dello stesso, ma intendo proporre una riflessione.

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CONCLUSIONE
Al momento mi fermo qui, pertanto non tiro in ballo altri particolari relativi alla sfaccettatura in stile video wall, a cosa potrebbe servire ed altro; ma preciso quanto segue: In questo blog ho postato centinaia di foto di ufo. Parte di queste foto in versione originale sono state condivise con gruppi di ricerca quali il CUN e il GAUS, i quali hanno condotto ricerche ed analisi, nonché perizie forensi. Il responso è stato lusinghiero, ovvero le foto analizzate sono state riconosciute genuine. Vi pare che il sottoscritto, il quale dispone di materiale fotografico genuino del genere, ha la necessità di andarsi a impantanare in foto false di faretti alogeni?
Alcuni contestatori mi hanno poi contestato il fatto che pubblico foto sul quale sono intervenuto con photoshop. Contemporaneamente alcuni altri con difficoltà di vista, mi contestano il fatto che riscontrano difficoltà per quanto riguarda i particolari meno evidenti. Insomma, gli ingrandimenti li devo fare o no? E’ ovvio che se opero un ingrandimento lo faccio con photoshop o programma similare, quindi la foto non è più in versione originale. Forse per questo si tratta di falso?
Dopodiché ricevo di frequente richieste di materiale fotografico in versione originale. Alcuni lo fanno convinti che io non disponga della versione originale, altri sono consapevoli che dispongo degli originali e vorrebbero averli a disposizione anche loro.
Mettiamo in chiaro una cosa: io mediante questo blog offro gratis a tutti, ciò che loro non offrono gratis a me. Pertanto chi ritiene che quanto io offro non è di gradimento, semplicemente deve fare esattamente come si fa di fronte a ciò che non si gradisce, ovvero, ci si volge altrove. Se invece il soggetto persiste su questa strada nonostante il non gradimento, si tratta di masochismo o peggio ancora, in quanto compare la motivazione strumentale.
Dopo aver posto in circolazione alcune centinaia di foto in versione originale, non è più il caso che ne metta altre per comprovare la correttezza del mio operato. Una finestra rimane aperta nei confronti di eventuali ricercatori di comprovata correttezza; ma non è sufficiente che mi dicano che vogliono questa o quella foto in originale in quanto fanno parte di questo o quel gruppo ufologico. Occorre che mettano in evidenza qualcosa di più; la capacità tecnica, diplomatica e l’onestà d’intenti al quale si aggiunge un ulteriore aspetto. Se la foto dell’ufo faretto genera problemi di condivisione, diventa inopportuno che io insista sulla strada della divulgazione di materiale di tal genere, in quanto si dimostra che la platea non è pronta per approdare a nuovi e più avanzati orizzonti. Obiettivi che per altri soggetti già sono stati ampiamente raggiunti; mi riferisco a coloro che immediatamente avevano compreso che le foto dell’ufo faretto non potevano che essere genuine e di notevole qualità.

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domenica 18 agosto 2019

Traffico aereo alieno


Traffico aereo alieno

Il signor Mario Giana di Sondrio, appassionato di ufologia, ha fatto pervenire un suo lungo messaggio/domanda che qui sintetizzo, nel quale mi richiede una valutazione in merito ad evento ufologico verificatosi in località Basci, Comune di Torre S. Maria, Valmalenco-SO il 4/7/2019. Domanda poi come sia possibile spiegare questa intensa attività extra/terreste nel valtellinese, come e dove è possibile che siano collocati così tanti velivoli, in particolare l’alto numero di sfere bianche e altre nere. Domanda poi se corrisponde a verità la diceria circolante su facebook in base al quale i triangoli neri sarebbero i velivoli degli alieni negativi. La richiesta è ampia e complessa, quindi tratterò la vicenda Basci e del come sia possibile la presenza di così tante sfere di vario genere e colore. Non tratterò ora ma in seguito, la questione relativa al dove potrebbero essere collocati così tanti velivoli alieni e, al fatto se costoro sono extra o intra terrestri.

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Nei film di fantascienza abbiamo visto astronavi madri o extraterrestri, dalle quali partivano per le loro missioni, astronavi minori e da queste, ulteriori navette o piccoli droni per le loro missioni a terra. Nella realtà umana vediamo portaerei della Marina Militare dalla quale decollano aerei supersonici, ma anche elicotteri, per le loro missioni. Per quanto riguarda le nostre missioni spaziali, quantomeno teoricamente ci è stato fatto vedere che dai moduli di lancio, si sono staccati altri moduli per il proseguo delle missioni, sino al modulo di atterraggio sulla Luna e al paracadute su Marte.

Se prendiamo in considerazione l’ufologia antica del quale si parla nei testi antichi e nella Bibbia, scopriamo che dal carro del Signore oppure dai Vimana orientali, partivano per le loro missioni a terra ma anche solamente in cielo, i Cherubini menzionati anche diversamente in base alle località. (Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/08/cherubini-karibu-lammasu.html )
In numerosi articoli del presente blog, ho riportato prove in merito ad atterraggi e partenze aliene con piccoli mezzi di trasporto. Lo scopo però del presente articolo è quello dell’andare ad indagare un particolare aspetto della faccenda, quello relativo ai mezzi volanti alieni i quali rilasciano mezzi aerei di piccole dimensioni che noi umani vediamo e/o fotografiamo come sfere bianche, ma con numerose varianti.
Occorre anzitutto precisare, sebbene con ulteriore beneficio di inventario, che noi umani non siamo in grado di definire in toto cosa sono queste sfere bianche, per il fatto che cause diverse generano similari aspetti estetici. Certamente possediamo indizi in base al quale conosciamo alcune delle cause generanti apparenti sfere bianche, ma non conosciamo tutte le varianti. Quindi esporrò in questo articolo, alcune varianti riscontrate in Valtellina, senza mai dimenticarsi che noi umani ci serviamo della vista e della fotocamera, ma questi mezzi non possono dirci in assoluto ciò che è, ma di ciò che è ci forniscono la propria versione limitata.

CASO DI CAMPO MORO e CHIAREGGIO
La vicenda di Campo Moro avvenne il 14/4/2014 presso la diga di Campo Moro in alta Valmalenco, riportata in:   http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/06/lufo-di-campo-moro.html del quale si dispone di stupefacente serie fotografica in versione originale, di cui fanno parte le due foto sottostanti.
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La recente vicenda di Chiareggio, siamo sempre i Valmalenco, è avvenuta il 10/8/2019. Ora veniamo al perché accosto questi due casi. Vediamo mediante la foto 2, un ufo capovolto il quale ha da poco rilasciato un certo numero di sfere bianche, oppure queste stanno per attraccare.
Se osserviamo lo stesso ufo mediante la foto 3, ripreso in sequenza ma dalla parte sottostante, vediamo tre sfere maggiori poste all’interno della circonferenza e ne vediamo altre otto attorno al centro. Nulla dimostra che queste sfere di dimensioni maggiori rispetto a quelle della foto due possono sganciarsi, ma neppure è possibile escluderlo. Un particolare che però attrae immediatamente l’attenzione è il bordo dentellato della 3; del quale è ovvio domandarsi cosa può servire una dentellatura del genere. Lo possiamo scoprire andando a considerare il caso di Chiareggio. Come è possibile riscontrare, le due seguenti foto di Chiareggio sono simili o pressoché identiche all’ufo delle due precedenti di Campo Moro, quindi se non si tratta dello stesso velivolo, si tratta di altro velivolo di stessa tipologia
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Una cosa non ancora adeguatamente accertata, è se la dentellatura è stabile, oppure può ritrarsi o richiudersi; in quanto in alcune foto parrebbe non essere visibile. Acquisendo ulteriore materiale fotografico, in seguito riusciremo certamente a scoprirlo.
Della serie fotografica di Chiareggio, si dispone poi di una terza foto, la sottostante scattata in sequenza, la quale ci svela l’arcano del bordo dentellato in quanto a funzione. Questa foto ci fa vedere che sul bordo dentellato sono collocate tre sfere bianche in attesa di essere sganciate per le loro missioni, oppure appena ora rientrate.

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Pertanto rispondendo al signor Mario Giana, ma a tutti i lettori, ora possiamo affermare con buona probabilità di certezza, che questa tipologia di velivolo alieno (spero che nessuno abbia l’ardire di affermare che questa è roba nostra) è come una portaerei la quale porta sfere bianche anziché aerei o elicotteri.
Appurato che vi sono ufo/dischi volanti i quali portano sfere che rilasciano in cielo e poi recuperano, ora andiamo a considerare i velivoli triangolari neri, del quale come prima cosa affermo essere campata in aria la diceria in base al quale il triangolo nero è da intendersi in senso negativo e assegnato alla fazione aliena negativa, in quanto nulla di tutto ciò è dimostrato. Dopo il quale sarebbe opportuno che l’informazione ufologica media salisse almeno di un decibel e la si smettesse di accostare ogni velivolo triangolare alieno al TR3B; in quanto è la propaganda furbesca dei nostri che ha generato l’illusione del TR3B per far passare che i velivoli triangolari alieni sono roba nostra! Non intendo affermare che i nostri non posseggono velivoli triangolari neri o bianchi, ma questi hanno altre caratteristiche.
Negli ultimi tempi, sopra la Valmalenco, sono stati visti e fotografati tutta una serie di diverse tipologie di triangoli volanti neri, che nulla possono aver a che fare con la tecnologia di casa nostra. Un esempio è la foto 1, del quale si dispone di serie fotografica, la quale ci fa vedere che così come il disco volante di Campo Moro e di Chiareggio portano e rilasciano sfere che poi recuperano, così ci sono velivoli triangolari neri che fanno la stessa cosa. Nel caso che poi non bastasse, la foto sottostante ci fa vedere che ci sono altri generi di velivoli i quali compiono la stessa funzione portaerei/porta-sfere.

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IL CASO BASCI
Non volevo affrontare questo caso, in quanto il materiale fotografico prodotto a conferma, genera maggiore difficoltà rispetto ad altro materiale pervenuto relativo ad altri casi. Causa, il fatto che gli oggetti ripresi sono alquanto lontani pertanto necessitano di notevoli ingrandimenti. Il fatto però che il signor Mario Giana me lo richiede e, il fatto che questa vicenda si inserisce a meraviglia nel contesto della risposta da lui richiesta, mi induce a farlo.


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Le foto a disposizione relative al caso Basci sono 4. L’autore avrebbe visto una sfera nera in cielo e quindi avrebbe fotografato riprendendola quattro volte. All’atto della visione sul PC si sarebbe accorto che in cielo vi erano altre presenze che ora andiamo a scandagliare. La foto sopra è la prima della serie, è evidente la sfera nera, ma non si può ignorare il fatto che è presente una scia aerea anomala, posta tra le due nuvole. Due presenze scure sono presenti dove inizia e dove finisce la scia. Parrebbe che dal corpo volante sottostante sia partito verso l’alto, un corpo producente la scia. Ingrandendo maggiormente, aumentando contrasto e luminosità, si ottiene la versione 8/B, la quale ci dice che è dal corpo volante superiore che è stato sganciato un corpo minore. Ciò si deduce dal fatto che la scia va scomparendo nella parte alta dove è stata generata prima.

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La seconda foto della serie, scattata dopo un minuto da posizione leggermente diversa, non inquadra più la scia anomala, ma oltre alla sfera nera ci fa vedere il particolare anomalo presente nell’ingrandimento sopra. Di cosa si tratta?
Si tenta quindi di accertare e si scopre che lo stesso fenomeno lo si risconta nelle altre due foto, sempre più piccolo e pertanto in fase di presumibile allontanamento. Davanti alla luminosità bianca, della sottostante terza foto della serie, parrebbe esserci un velivolo forse triangolare il quale la genera. Non presento la quarta foto in quanto nulla aggiunge alla terza.

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A questo punto mi torna in mente il caso testimoniato da due ragazzi e riportato: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/07/tipologie-ufo-in-valtellina-3.html i quali avevano affermato di aver visto dei lampi luminosi partire da velivoli triangolari neri. Quando poi erano andati a vedere le foto sul PC, si erano resi conto di aver ripreso una scia verticale verde, la sottostante 11/B la quale, come poi il particolare 8/B, presenta due corpi scuri dove inizia e dove finisce. Queste scie possono essere verdi, ma anche bianche o di altro colore. Il corpo più piccolo, quello sganciato è generalmente una sfera bianca come presente in 11/A, mentre il maggiore può apparire uguale o simile a 11/C.

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Se così fosse e probabilmente lo è, nell’ingrandimento presente nella foto 9 noi (con riserva di inventario) vediamo l’istante in cui è sganciata una sfera, da un velivolo parzialmente schermato e pertanto non individuabile in questo caso.
Mediante l’immagine 12 ho operato un accostamento ipotetico tra il particolare del caso Basci, con 12/B tratto da fotografia di altro caso. La comparazione dimostra che ipoteticamente ci può stare, soprattutto se si considera che taluni velivoli triangolari non sganciano le sfere dal bordo dentellato, ma le sganciano dal centro di quella specie di illuminatore del particolare 12/A. Se così fosse e probabilmente lo è, il particolare 12/B ci starebbe facendo vedere lateralmente un illuminatore mentre sgancia la sfera, così come nel particolare 11/C. In questo caso siamo di giorno e quindi l’illuminatore è spento, mentre in 12/B siamo di notte ed è acceso.

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CONCLUSIONE
Da tutte le parti del pianeta emergono segnalazioni di avvistamenti di sfere di vario colore ma in prevalenza bianche. In talune località sono state viste spostarsi a migliaia come stormo di volatili, in altre come collegate da una sorta di budello, in altre sono state riprese mentre volavano come assemblate in forme di vario genere. In Valtellina sono viste e fotografate volteggiare singolarmente, ma portate da velivoli alieni triangolari, tondi ma anche di altre forme. Per conseguenza ora sorgono altre domande, quali ad esempio se fanno tutte quante parte di una stessa cultura aliena, oppure dove se ne stanno solitamente, cosa realmente sono e, perché si fanno vedere considerato il fatto che possono anche non farsi vedere etc.
Una cosa è certa, nel valtellinese è presente un intenso traffico aereo alieno del quale la popolazione va prendendo sempre più consapevolezza e per conseguenza segnala e fornisce materiale fotografico. Domanda:Tutto ciò significa che ci troviamo di fronte ad un fenomeno che va aumentando, oppure siamo di fronte ad un fenomeno costante nel tempo ma del quale si sta prendendo consapevolezza, per il quale pare aumentare?
Mi rendo conto che la risposta al signor Mario Giana, seppure interessante sotto il profilo del materiale fotografico presentato, può essere soddisfacente.Non altrettanto per le conseguenti domande emerse che, ci lasciano in attesa di ulteriori chiarimenti. 









giovedì 8 agosto 2019

Ufo su chiese e campanili


Ufo su chiese e campanili

Vallino Franco, frequentatore del blog, ha posto la seguente domanda: Come è possibile che la Chiesa Cattolica e pertanto i cattolici in generale, nel corso dei secoli sono riusciti a vedere e imporre Santi, Madonne e miracoli un po’ ovunque, seppure senza mai averli dimostrati e/o fotografati; mentre non riescono mai a vedere o fotografare ufo ed alieni volteggiare sopra le loro chiese?
L’opportunità per rispondere a questa domanda, manco a farlo apposta, si è ultimamente presentata con notevole insistenza in Valmalenco; un esempio eclatante quello del 28/7/2019.


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Ore 18.10 come afferma l’orologio del campanile, un giorno come un altro a Chiesa in Valmalenco. Ci troviamo in una bella via centrale del paese, esattamente come ci fa vedere la sottostante foto. Gente che passeggia, gente che riposa, che forse medita l’andamento della propria vita. Tutto normale si direbbe; se non fosse che nella vita sarebbe opportuno anche alzare qualche volta le testa. Sarebbe opportuno in quanto proprio in quel preciso momento, esattamente come ci fa vedere la foto uno, un ufo sta compiendo la sua manifestazione sopra il campanile, regalandoci l’opportunità di filmarlo e fotografarlo, nonché di prendere coscienza dell’aspetto ufologico, aspetto che comunque fa parte della nostra vita e del quale costituisce un aspetto non indifferente.

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Come abituale quantomeno da una quindicina di anni, sopra la Valmalenco in particolare, ma riguardante la Valtellina in generale, ufo di varia tipologia scorrazzano alla grande e, nei loro caroselli, in taluni momenti sembrano prediligere il loro insistente transito sopra chiese e campanili. Il primo campanile a diventare famoso in tal senso in zona, è stato quello di Lanzada relativo al caso verificatosi il 1/11/2011 http://presenze-aliene.blogspot.com/2013/03/il-caso-lanzada-2011.html foto sottostante. Nell’ingrandimento si notano le due sonde partite dal velivolo maggiore per una escursione sul paese ed intorno al campanile. Ricordo che la serie fotografica relativa a questo caso fu sottoposta ad accertamento circa la genuinità, la quale fu ampiamente confermata.

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La presenza dei loro velivoli sopra il campanile di Lanzada si è però verificata numerose volte, con aspetti decisamente spettacolari, come nel caso della foto sottostante del 2015, quando questa sorta di barca luminosa volteggiò insistentemente. E’ praticamente impossibile non vedere cose del genere; eppure il tutto avviene come dentro un sogno ovattato dove solamente alcuni osservatori ne sono consapevoli. Non sempre queste presenze stazionano a lungo, in genere passano e vanno, ma se gli autori delle foto hanno avuto il tempo di scattare non una ma numerose serie di foto, significa che il tempo concesso era sufficiente quantomeno per vedere.

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Il caso che però meglio di altri si affermò a livello di attenzione, in quanto documentato a dovere, quindi formalizzato a livello di prassi imposta dalla legge italiana, è il seguente avvenuto il 7/8/2012 e del quale riportai mediante: http://presenze-aliene.blogspot.com/2014/04/valmalenco-ufo-desecretati.html  Il caso, come da prassi di legge, giunse ai vertici dell’Arma dei Carabinieri e dell’Aeronautica Militare. Fu riconosciuto come autenticamente avvenuto e pertanto inserito tra i casi riconosciuti come veritieri e de/segretati dalla stessa Aeronautica. Lo potete ora trovare nel libro sotto presentato. Ovviamente se ciò è avvenuto significa che le prove documentali avevano superato l’esame, i numerosi testimoni erano stati riconosciuti credibili e le fotografie anche. La sottostante è una delle foto in seguito sottoposte ad accertamento circa la genuinità. Quella sera, come riportato nella dichiarazione ufficiale, una settantina di persone presenti sulla piazza del paese, videro e fotografarono l’ufo sopra il campanile di Chiesa in Valmalenco, oggetto che per conseguenza stazionò anche sopra la locale Caserma dei Carabinieri.

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Se il precedente caso è il migliore in base alle disposizioni di legge e pertanto mediante l’avvenuta formalizzazione, il seguente è quello che in vallata e non solamente, ha destato la maggiore attenzione. Si tratta del caso avvenuto il 22/8/2010 in cima al mitico Pizzo Scalino, di fronte a oltre duecento presenti, ma soprattutto di fronte alle maestranze della intera vallata: http://presenze-aliene.blogspot.com/2013/04/pizzo-scalino-la-s-messa.html Ad officiare la Santa Messa, Monsignor Diego Coletti vescovo di Como. La sottostante foto mette a nudo in modo inequivocabile quanto quel giorno avvenne. Mentre si celebrava la sacra funzione sulla vetta del Pizzo scalino dove è presente un altarino in pietra, i presenti con testa rivolta in alto, vedevano e fotografavano ufo che in modo palesemente intenzionale, volteggiavano sulle loro teste.

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Persino Monsignor Coletti volle immortalare quella splendida e particolare giornata, mediante la sottostante famosa fotografia che poi negli anni seguenti tenne orgogliosamente sulla scrivania di Como. Poi in seguito si prodigarono i galoppini della fazione avversa all'ufologia, nel tentativo di delegittimare il tutto. Non è però facile tacitare duecento persone presenti sul Picco Scalino e almeno un centinaio poste sulla sottostante Piana di Campagneda; anche perché la presenza degli ufo fu ripresa pure dal basso ed in alcuni testimoni quella giornata rimase indelebile.

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Un altro caso particolarmente sconcertante avvenne il 9/3/2018 sopra Sondrio quando, come riportato in https://presenze-aliene.blogspot.com/2018/03/ufo-su-sondrio-932018.html e seguente http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/03/ufo-su-sondrio-9-3-2018-parte-seconda.html Mentre presso la chiesa S. Gervasio di Sondrio (8/A sottostate) si celebrava il Precetto pasquale Interforze, sopra la chiesa avveniva una esibizione di carattere ufologico, impossibile da non vedersi. Come da foto 8/C, un velivolo triangolare nero inseguiva o almeno così pareva, tre sfere bianche. Come confermato dalla immagine 8/D, anche le webcam in zona ripresero la stessa scena e mentre nella collegiata il pensiero era rivolto all’alto, sopra l’imbocco della Valmalenco compariva una grande croce bianca apparentemente generata da scia aerea, ma presumibilmente non da aereo nostro o quantomeno non visibile o udibile a detta dei testimoni. Nella immagine 8/D sulla foto base 8/C è stata posta l'immagine webcam dello stesso momento quale comparazione e prova a sostegno. La fotografia con il formarsi della croce, fu inviata da privato cittadino il quale, come molti altri, aveva assistito al tutto.

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Quindi caro signor Vallino, le cose stanno esattamente come ha lei ipotizzato?
 Mi spiace contraddirla ma la risposta è no, le cose non stanno esattamente così, lo dimostrano i signori cattolici presenti nelle precedenti foto i quali hanno visto, indicano e salutano all’indirizzo degli ufo. Non è così neppure per quanto riguarda l’atteggiamento della Chiesa in quanto Istituzione. Grande risonanza avevano riscosso le dichiarazioni pubbliche di Monsignor Balducci, ma se vogliamo fare un passo oltre, possiamo considerare la Specola Vaticana.

LA SPECOLA VATICANA
Questo piccolo stato Vaticano apparentemente insignificante sotto l’aspetto territoriale, stranamente dispone di prerogative e caratteristiche che lo pongono ad un livello di realtà e autorità uniche al mondo. Mettiamo qui da parte il fatto che ha la caratteristica del farsi mantenere dal sottoposto feudo Italia, ma prendiamo atto del fatto che questo piccolo e apparentemente insignificante Stato, dispone della maggiore struttura di ricerca spaziale e quindi della vita nello spazio e non solo. 
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Se la Specola è la massima autorità, quindi per conseguenza è anche la più autorevole voce in merito, significa che l’autorevolezza è data dal potere retrostante, viceversa sarebbe al limite una voce verace ma dispersa nel vento del vago e del vano. In base ai dati di fatto emerge però che la Specola è quella doppia voce in grado di imporsi alla massa su un versante e, sull'altro ovvero quello del potere per il ruolo di ricerca e monitoraggio che svolge. Al potere per riferire il presunto vero da utilizzarsi, alla massa per far credere ciò che deve essere inteso come secondo presunto vero. Di questo se ne sono accorti numerosi ricercatori i quali hanno dato sfogo alla loro penna, come ad esempio mediante i seguenti libri.

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Quando si va a considerare la Specola vaticana, non si può non notare che in Vaticano la fanno da padroni i Gesuiti; dopodiché non si può non notare che costoro sono presenti in tutte le posizioni chiave del mondo. Il responsabile della Specola è tale gesuita Consolmagno: https://m.dagospia.com/l-astronomo-gesuita-consolmagno-non-puo-esserci-vita-solo-sulla-terra-dio-e-senza-limiti-81990 Il quale con grande professionalità strategica in funzione futura, mette le mani avanti: Non può esserci vita unicamente sulla Terra, Dio non ha limiti. Un po' come preannunciare: "e noi neppure". Un po’ come dire: "Se altri compariranno li battezzeremo e li inseriremo nel gregge, noi siamo i pastori del gregge"! Ovviamente sto ironizzando, la faccenda è molto più seria e di questo loro sono consapevoli, nel momento in cui si ritrovano a dover mettere in preventivo la strategia futura.
A doc emerse in passato la vicenda dell’incontro di Papa Giovanni XXIII con un ufo e relativa presenza aliena; evento mai comprovato o negato a sufficienza. Ora, l’unico testimone della vicenda è andato direttamente ad accertarsi presso l’aldilà: https://www.eurocomunicazione.com/morto-mons-capovilla-fu-testimone-dellincontro-papa-giovanni-xxiii-gli-alieni/
Assodato il fatto che la Specola Vaticana è il maggiore e più importante Ente di riferimento per quanto riguarda l’accertamento della eventuale presenza aliena nell’universo, Terra compresa; occorre domandarsi per quale motivo non ha riferito alla Istituzione Chiesa Cattolica, e per ricaduta a tutti i credenti cattolici, in merito alle vicende avvenute su tutto il pianeta, in Valtellina e Valmalenco. O forse  alla Istituzione Chiesa ha riferito, ma dei credenti si è dimenticata. 

CONCLUSIONE
Caro signor Franco Vallino, non corrisponde a verità il fatto che i cattolici vedono santi e Madonne, ma non vedono ufo ed entità aliene. Sia tra i cattolici della massa, quanto tra i cattolici rappresentanti della Chiesa Cattolica, non vi sono individui che hanno visto o fotografato santi o Madonne. Ci sono in compenso individui che hanno visto e/o fotografato ufo ed entità aliene. L’inganno che poi si verifica, è dovuto al fatto che la Chiesa Cattolica, strumento di gestione della massa in mano al Potere Vaticano/Mondiale, dispone anche del sistema di informazione. Sino ad ora ha stabilito che i credenti devono credere nei Santi e nelle Madonne, ma non devono conoscere come stanno le cose in merito alla presenza aliena sulla Terra. Ecco perché sarebbe stato opportuno che nella via della foto due e per logica in tutte le vie del pianeta, le persone alzassero la testa come di dovere, senza la paura di peccare o di andare contro sistema. Anche per poi non ritrovarsi a dover affermare che coloro i quali vedono e fotografano ufo, sono dei dementi fuori di testa, seppure questo alla ciurma gesuita fa casualmente parecchio comodo!