Presenze Aliene

lunedì 13 novembre 2017

Libriamoci e liberiamoci

LIBRIAMOCI E LIBERIAMOCI

Quando si dice UMANITA’ si intende ovviamente tutto il genere umano. Poi però, chi sono i veri rappresentanti del genere umano? Apparentemente i rappresentanti dovrebbero essere i personaggi a capo delle nazioni più importanti, oppure  i poteri sovra nazionali che ci rappresentano globalmente. Stanno veramente così le cose? Assolutamente no. Quando ci viene detto che esistono i poteri forti, ci è detto il vero? Sì, esistono i poteri forti; ma ciò che non ci viene mai detto è che al di sopra dei poteri forti esiste il POTERE FORTE che tutti gli altri raccoglie e gestisce, mentre la massa ignara subisce le crisi, ovvero LA CRISI umana! Per questo motivo noi oggi assistiamo alla affermazione dell’NWO con tanto di poteri sovra nazionali collusi. Tutto questo nonostante la massa non lo voglia e nulla può fare per impedirlo. Anche perché per eliminare una cosa, occorre conoscerla e questo non è.

Quanto detto, per evidenziare il fatto che la massa ha grande necessità di comprendere chi o cosa tira le fila di tutto questo, chi sono i veri burattinai. Ha necessità di maggiore informazione; ma non in quantità maggiore e distorsiva come regolarmente avviene, ma di migliore qualità. Per questo motivo il mio invito a librarsi, a spiccare il volo. Ciò può avvenire anche mediante i libri, ecco il motivo del doppio senso proposto mediante il librarsi. I libri sottostanti sono spigolature importanti, di questa triste vicenda umana. Libriamoci e liberiamoci!


Il Compasso, il Fascio e la Mitra
Gli oscuri rapporti tra Massoneria, Fascismo e Vaticano

Descrizione: Un viaggio lungo la storia d’Italia dal periodo immediatamente post risorgimentale alla seconda guerra mondiale, due grandi guerre, l’affermazione del fascismo, il rientro del Vaticano nel gioco politico dopo l’emarginazione successiva alla breccia di Porta Pia, e tutte le tumultuose vicende del lo stato unitario appena nato sotto il segno della massoneria nazionale e internazionale.
E si finisce per scoprire tutto il gioco di intrighi e colpi bassi tra massoneria (compasso), fascismo (fascio) e gerarchie cattoliche (mitra) che ha motivato il titolo dell’opera.
Ma si scopre anche, nel ruolo di regista onnipresente, un personaggio inquietante e inspiegabile, coinvolto nelle peggiori vicende del periodo (delitto Matteotti compreso).


Quali legami ci sono tra la Massoneria e il terrorismo di oggi? Ce lo spiega Giovanni Francesco Carpeoro, offrendoci uno sguardo dall’interno nel mondo della massoneria così pieno attualmente di contraddizioni.
Dalla sacralizzazione antica del Lavoro, e, dalla ritualizzazione del Costruire, la nascita della dei Riti Massonici. Quello che pochi sanno della dottrina massonica fin dalle sue radici mitiche e filosofiche. Poi l’incesto col Potere, fin dalle ambiguità dei Neoilluminati, invano combattuto da G. Washington.
In questo libro scoprirai:
 L’incubo del NWO e la definitiva mutazione genetica del sogno e delle utopie dei Rosa+Croce.
 Il fenomeno della Massoneria Reazionaria che trasforma le logge in focolai di eversione per inaugurare una storia di sangue e di distruzione.
 Lo specchietto per le allodole della P2 e la marionetta Gelli senza che nessuno si chieda: ESISTE LA P1?
 La radice massonica e le firme occulte del terrorismo islamico.


La Messa è Finita

Come liberarsi dal più subdolo dei parassiti - Gli acutissimi strumenti di dominio in dotazione al Clero

Descrizione: Fin dentro al nostro DNA. Ha contaminato la cultura, l’ambiente naturale, i contesti sociali, il mondo economico e finanziario. Il Clero è ovunque. Ovunque c’è una croce dentro e fuori di noi.

“La Messa è finita” è un’analisi spietata dell’ingerenza della Chiesa Cattolica nel quotidiano biologico e psichico dell’umanità e mette a nudo strategie e tecniche sopraffine utilizzate nei secoli per la costruzione e la gestione del proprio dominio.
Si evince una natura tutt’altro che umana, e una intelligenza tutt’altro che normale. Si aprono spiragli logici che mettono in crisi la storia ufficiale dei popoli, si tocca con mano l’infezione mentale che governa la quasi totalità dei nostri atteggiamenti. Infine, si propongono vie di fuga personali e al contempo l’eccitazione viva di contribuire a un cambio radicale di questo paradigma esistenziale.
Link al libro



Geova un Elohim divenuto Dio
Descrizione: Il movimento dei Testimoni di Geova studiato analizzando la Bibbia: non tutto è come sembra...
In questo libro l’autore dimostra come il teismo biblico, e tutto il cristianesimo, siano chiaramente confutati dagli stessi versetti biblici da cui essi discendono. Forte della sua esperienza personale, l’autore esamina la religione dei testimoni di Geova, mostrando come siano le loro stesse pubblicazioni a sostenere la non veridicità dei cosiddetti testi sacri e come la ferrea ubbidienza ai dirigenti dell'organizzazione di Geova venga anteposta alle regole del normale buon senso e alle leggi dello Stato e degli organi internazionali.
Punti chiave: Le pubblicazioni dei testimoni di Geova e la recente redazione della loro nuova Bibbia revisionata dimostrano la piena consapevolezza dei vertici della pluralità e della fisicità degli elohim biblici, nonché il loro tentativo di nascondere questi fatti ai fedeli.
Com’è venuta formandosi la Bibbia: da conglomerato di testi alla forzata armonizzazione in un unico libro.
I dissidenti vengono demonizzati e isolati a causa della necessità di tenere i fedeli lontani dalla corretta informazione.
Il Corpo Direttivo: un manipolo di uomini spietati, adorati e trattati come Dio in terra (L’idolatria del Corpo Direttivo).
La coercizione del pensiero all’interno del movimento è operata grazie a delle apposite tecniche di controllo mentale, comuni anche ad altre organizzazioni e sette.
Come Geova agiva ieri e come agisce oggi tramite coloro che ne fanno le veci.
UN REGALO PER TE...
Acquistando il libro entro il 15 novembre (compreso) ricevi in regalo un capitolo Extra (in formato PDF) scritto da Dario Gallinaro in cui si parla di alcune curiosità emerse dall’analisi dei testi su: Geova, il movimento, i testi sacri e molto altro.
Dario Gallinaro nasce a Napoli nel 1985 in una famiglia di testimoni di Geova. Allevato come tale sin dalla nascita, inizia presto a scontrarsi prima con le contraddizioni interne alla religione nella quale è stato allevato, poi con quelle presenti nel teismo biblico. Dal suo percorso personale nasce questo libro, nell’auspicio e nella convinzione che esso possa essere di aiuto a chi è ancora attanagliato dagli inganni della religione biblica, qualunque essa sia.

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lunedì 6 novembre 2017

Il concetto di realtà -3-

Il concetto di realtà Terza parte
Articolo solo per coloro che hanno compreso le precedenti parti.



Termina la seconda parte con la seguente domanda: Se il mondo materiale non è oggettivo o reale; come è possibile che siamo tutti contemporaneamente drogati, al punto da dover affermare tutti quanti che la realtà è la stessa?


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La spiegazione è rappresentata in modo lampante, mediante queste immagini. L’immagine 1 ci fa vedere una platea di gente che indossa un simulatore. Questa platea può essere equiparata alla massa umana. Un individuo non indossa il simulatore, procede sicuro ed osserva il tutto con apparente consapevolezza. Quindi si può ipotizzare che la massa non sta vedendo la realtà, ma quanto gli è fatto credere dai simulatori, mentre la persona che ne è sfornita vede la presunta realtà oggettiva. I soggetti della platea vedono tutti la stessa cosa, imposta dallo stesso programma, che contemporaneamente si propone a tutti con la stessa tempistica. Se l’effetto immersione o di identificazione nella illusione è uguale per tutti, tutti contemporaneamente hanno lo stesso concetto di realtà. Poi però si scopre che l’esperienza umana col simulatore, è inserita dentro il valore tempo, quindi ha un inizio e una fine e, nella massa ogni persona ha il suo momento di inizio e di fine che non coincide con quello degli altri. Pertanto nella massa ognuno si trova in un punto temporale che è personale e non coerente a quello degli altri. Per di più non tutti si trovano alle prese con lo stesso video di simulazione; benché tutti i video sono parte dello stesso programma di cui dispone la videoteca. La situazione quindi si complica, in quanto in questo ipotetico gioco virtuale, ciascuno di noi sta giocando con il suo simulatore, al livello che gli compete. Determinati aspetti della presunta realtà sono comuni a tutti e quindi tutti condividono la stessa illusione; altri aspetti sono invece personali e quindi soggettivi. Tutti i soggetti in stato di simulazione sono contemporaneamente collegati in rete e la rete è controllata da MATRIX, la MATRICE, il CENTRO DI COMANDO, oppure DIO, come si preferisce. Tutti quanti i sottoposti a simulazione sono certi che la propria idea circa la realtà è quella giusta.

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Come visibile nella seconda immagine, ad un certo punto della rappresentazione virtuale, un soggetto si ricorda che è possibile togliere il simulatore e, con sguardo sorpreso, si rende conto della situazione. Ora il soggetto seduto ma senza simulatore andrà a far parte del gruppo di cui fa parte il soggetto in piedi e senza simulatore, della prima immagine. Costoro faranno parte del gruppo dei presunti consapevoli; mentre i soggetti della platea, fanno parte dei gruppo dei credenti.

LE COSE STANNO VERAMENTE COSI?

Assolutamente no. La differenza è unicamente che la platea dei credenti sta adottando simulatori prodotti da tecnologia umana, pertanto collegata mediante fili e con uno strumento da inserire sulla testa; mentre coloro che non indossano il simulatore tecnologico umano, stanno adottando il simulatore biologico detto: CORPO UMANO. Questo, collegato in rete mediante wireless, è sottoposto alla stessa centrale operativa dal quale dipendono i costruttori della tecnologia umana e pertanto dei loro simulatori di livello inferiore. Siamo semplicemente al tentativo di giocare a livelli diversi, un gioco che ha matrice e finalità unica.


Quando l’entità indossa il simulatore alieno ovvero il corpo umano, entra nel gioco della simulazione e quindi nasce in Matrix.  E, quando entra (quindi nasce sul piano umano) in Matrix, Matrix si impossessa di lui. Dimentica chi era e diventa chi ora crede di essere, pertanto l’immersione è totale! Da quel momento l’essere si dimentica cosa è la realtà vera, per diventare credente della realtà simulata. Ecco perché David Icke titola: L’imbroglio della realtà. Occorre però precisare che non è la realtà simulata che ti imbroglia; in quanto sei tu che ti lasci inconsapevolmente imbrogliare! La realtà simulata non è lì con il fine di ingannarti; è lì con il fine di svolgere un preciso ruolo nei tuoi confronti. In sostanza, la vita umana è una scuola di apprendimento rapido, mediante un gioco di simulazione in una apparente dimensione materiale.
Quello che noi comunemente definiamo come universo, oppure realtà materiale, è una bolla di simulazione che ci consente di esperire tutte le caratteristiche che gli sono proprie. Il mondo materiale ha caratteristiche precise e particolari che unicamente in una simulazione del genere possiamo constatare. Eccone alcune: Il tempo, lo spazio, la tangibilità, la sofferenza, il male, la procreazione, i rapporti sentimentali, la famiglia, ed anche la stupidità umana espressa dai credenti nella simulazione; ma soprattutto sperimentiamo l'individualià!

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SINCRONISMO DEGLI EVENTI

I fatti accadono casualmente, oppure accadono in base ad una logica che ci sfugge? Io prediligo ipotizzare che la casualità non esiste e, che tutto accade in relazione ad una disposizione preordinata, la quale ci sfugge a livello di consapevolezza circa le sue dinamiche. Questa mia posizione è suffragata da un aspetto riscontrabile, che appunto è definito come “SINCRONISMO DEGLI EVENTI”. Il sincronismo degli eventi è la manifestazione combinata di una logica superiore. Pertanto se esiste una logica superiore, questa interagisce con tutti quanti, mediante tutti quanti e di conseguenza, tutti quanti siamo collegati a questa logica superiore. Qui compare il concetto del “TUTTO UNO”. Se così è: NEL TUTTO ASSOLUTO, TUTTO FA PARTE DEL TUTTO. ANCHE TU. ED IL TUTTO ASSOLUTO è DIO E TU, SEI PARTE DI DIO IN DIO; PERTANTO DIO STESSO. Qui il concetto di Dio non è da intendersi in chiave religiosa, ma quale CAUSA PRIMA. Nel Tutto Assoluto, ogni parte che lo compone, esprime le caratteristiche del Tutto, pertanto compare il concetto di individualità oppure di: “FRATTALE”. Il frattale è la parte che in piccolo rappresenta il tutto; come per dire che nel tutto, tutto è apparentemente divisibile, ma nulla lo è realmente. Riscontri a sostegno di questa tesi, stanno emergendo e cambiando il concetto umano di realtà.
Un ologramma di matrice umana, se suddiviso in parti, evidenzia che le parti sono dei frattali; ovvero ciascuna parte ripropone la figura intera. Emerge quindi il vecchio concetto di Ermete Trismegisto: COME IN GRANDE, COSI’ IN PICCOLO, che poi aggiungeva: Ciò che avviene dentro di noi influenza la realtà fuori di noi, e viceversa. Per capire il fuori dobbiamo vedere dentro, per capire il dentro dobbiamo vedere fuori.
Anche in base alla scienza moderna emergono ipotesi del genere a sostegno. Attualmente si sta affermando l’ipotesi dell’universo/olografico/virtuale, manifesto in forma frattale. In quanto manifestazione non materiale ma olografica, sarebbe manifestazione energetica e virtuale. La fisica quantistica conferma tale tesi nel momento in cui afferma che particelle di elettroni se suddivise e lanciate in direzioni differenti, si mantengono in stato di relazione, indipendentemente dalla loro distanza e, senza che compaia il valore tempo. Ciò dimostrerebbe che la distanza non è reale, ma illusoria così come il tempo. In tutti i tempi, fior di filosofi, pensatori e ricercatori, hanno elaborato nel tentativo di definire questa ipotetica realtà che ci sarebbe dietro le quinte dell'apparenza. Comprensiva anche del così detto “VELO DI MAYA”. Ad esempio, Rupert Sheldrake, biologo e saggista britannico, nei suoi scritti ipotizzò la presenza dei CAMPI MORFICI o MORFOGENETICI che, altro non sarebbero che un campo collettivo di interazione reciproca. Da tutto ciò emerge una conclusione strabiliante, ma non certamente nuova. TUTTO CIO’ CHE ABBIAMO INTESO COME REALTA’ TANGIBILE, ALTRO NON E’ CHE SIMULAZIONE MENTALE!
Pertanto nella simulazione collettiva, tutti siamo collegati in rete. Dentro il Tutto Uno, tutti siamo tutti e tutti interagiscono con tutti, pur mantenendo l’illusione dell’individualità. Ecco perché occorrerebbe conoscere meglio se stessi, ed il gioco che siamo chiamati ad esperire.

PERCHE’ SONO GIUNTO QUI

La finalità dell’esperire la simulazione umana è stata chiarita; ora però occorre comprendere come è opportuno agire di conseguenza.
Se io mi metto a giocare con un videogioco, se anche piacevole, coinvolgente e illusorio; non devo arrivare ad essere sopraffatto dalla illusione che sia vero! Se io gioco con un videogioco che simula la sessualità, non devo arrivare a reagire come se il gioco fosse realtà! Così se io sperimento la simulazione del mondo fenomenico materiale, io non devo dimenticarmi chi sono. In seguito, consapevole che sto giocando, mi diletterò nello scalare i livelli di difficoltà del gioco. Dove prima ero fermo a causa della paura nell’agire, ora agisco. Dove prima non agivo, perché non sapevo in quale direzione andare, ora viaggio spedito. Dove prima ero bloccato dalla paura del peccato e pertanto credevo, ora volo libero. Dove prima avevo paura della morte, ora sorrido. Poi il viaggio continua a livelli superiori. Nel Tutto Assoluto, tutto è già compreso; pertanto in potenza tu già tutto sei. In quanto individualità occorre però che tu faccia l’esperienza seppure illusoria, che ti fa scegliere cosa e come essere. Unica certezza: IO SONO, NOI SIAMO!

martedì 24 ottobre 2017

Il concetto di realtà -2-

Il concetto di realtà Seconda parte
Articolo solamente per coloro che hanno compreso la prima parte.



NULLA E’ COME CREDEVI E, QUANDO SCOPRIRAI CHI SEI, RIDERAI DI CIO’ CHE PENSAVI D’ESSERE!

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L'ESSERE UMANO E' CIECO, MA VISUALIZZA COME SE VEDESSE. SI COMPORTA COME SE AVESSE DI FRONTE LA REALTA' ASSOLUTA; MA NON HA ALCUNA PROVA CERTA CHE TALE SIA. L'ESSERE UMANO VIVE DENTRO UNA BOLLA DI PRESUNTA REALTA' NON VERA! QUESTA E' MATRIX! Sono le parole col quale terminava la prima parte. http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/06/il-concetto-di-realta-1.html Da qui si inizia con la seconda parte.

CONCETTI DI REALTA’
L’essere umano può ipotizzare quanti concetti di realtà ritiene opportuno, in quanto tutto è puramente teorico, relativo e a suo carico. In questa occasione io propongo di considerare alcune vie alternative.
CONCETTO A
Questo è il concetto al quale ci siamo affidati sino a poco tempo fa, lo possiamo considerare il vecchio concetto, tradizionalmente inteso. In questo vecchio concetto, prima l’atomo non esisteva; poi si scoperse che esisteva e che possedeva solidità. Si affermò l’idea scientifica che il nucleo centrale dell’atomo era il mattone di base, costituente la materia e, tutto ciò che intorno all’essere umano manifestava una qualche forma di tangibilità, costituiva nel suo insieme il così detto mondo della materia.  Noi umani eravamo materia biologica che interagiva intelligentemente con altra materia.
CONCETTO B
Ad un certo punto la scienza scopre che l’atomo non è solido, quindi non è il mattone che genera la materia e, siccome l’immateriale non può essere l’elemento costituente il materiale, se ne ricava che nulla è materiale, pur apparendo tale. Si passa quindi dalla fisica materialistica alla fisica quantistica. L’atomo diventa il quanto, ovvero una ipotetica particella oppure onda di energia. Se la materia non esiste per come l’avevamo creduta, anche il fisico corpo umano non è più materia, ma un corpo energetico. Quindi tutto ciò che apparentemente è, sarebbe energia in stato di manifestazione, illusoriamente materiale.

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CONCETTO DI REALTA’ VIRTUALE
Ad un certo punto la ricerca umana sviluppa il concetto di Realtà Virtuale o VR. Ovvero realtà artificiale e quindi non vera, replicante dal punto di vista estetico, la realtà fisica del concetto A. Quindi la seguente domanda: La ricerca ha intuito che la realtà A è di tipo virtuale e quindi cerca di ricrearla in forma umana; oppure la ricerca è casualmente pervenuta alla Realtà Virtuale e ora riscontra che anche la realtà A potrebbe essere della stessa natura? Interessante sarebbe la risposta; ma in attesa di saperlo, nulla cambia nella sostanza dei fatti.
 Il concetto di realtà B presuppone che la realtà è energia manifesta. Prima si è ipotizzato che fosse dovuta a manifestazione naturale, ma poi approda all’idea della Realtà Virtuale. La Realtà Virtuale energeticamente espressa, indirizza verso la Realtà Olografica.
REALTA’ OLOGRAFICA
La realtà olografica è una manifestazione artificiale, determinata mediante input intelligente, il quale si serve di energia per poter manifestare. Quindi la manifestazione olografica è manifestazione di energia.
Ora è necessario porre una domanda, la quale ci indirizza verso la risposta necessaria per poter proseguire: LA MANIFESTAZIONE OLOGRAFICA DI MATRICE UMANA, OFFRE LO STESSO GRADO DI ILLUSORIETA’ DELLA MANIFESTAZIONE DI MATRICE ALIENA?
Ieri l’essere umano non sapeva cosa fosse la creazione olografica. Oggi l’essere umano si serve di olografia. Domani il concetto olografico sarà certamente più avanzato. Oggi la scienza umana collabora supinamente con il potere, il quale non vuole che l’essere umano sia consapevole della presenza aliena sulla Terra. Potere e scienza sono a conoscenza che la manifestazione olografica aliena è molto più avanti di quella umana. Anzi, quella umana è il tentativo di replica di quella aliena. Quella aliena non si manifesta ad un unico livello, ma mediante molteplici livelli di competenza. Quella umana sta come la clava nella caverna, a quella aliena che è lo smartphone; oppure se preferiamo, a Matrix dell’omonima serie di film.  Come si dice nel film, MATRIX è LA’ FUORI PER INGANNARTI. Io affermo, che Matrix non è là fuori per ingannarti; però intanto ti inganna e, ti ingannerà sino a quando non avrai scoperto l’arcano. Matrix è la realtà olografica di matrice aliena, col quale noi umani stiamo interagendo.

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Seppure in forma embrionale, anche gli umani hanno sviluppato la possibilità di interagire con la realtà virtuale/olografica da noi stessi generata. Lo stiamo facendo a vari livelli, mediante simulatori che ci offrono la possibilità sia di interagire, quanto quella della illusione di identificarsi in quella realtà virtuale. Qui compaiono i videogiochi, ma ce ne possiamo servire anche per l’apprendimento veloce, sino ad arrivare a simulare una realtà virtuale replicante quella tipica umana. A questo punto chi è in grado di capire capirà. Purtroppo gli altri resteranno fuori!
Se l’atomo e quindi la materia non esiste. Se tutto è energia che si manifesta mediante intelligenza o realtà virtuale; ne consegue che neanche il corpo umano è materiale e pertanto anch’esso è realtà virtuale/olografica illusoria. Quindi il corpo umano altro non sarebbe che uno strumento per poter interagire con una ipotetica realtà virtuale/olografica di matrice aliena o comunque superiore. Definirla creazione Divina mi pare troppo, ma superiore ci può stare. Il corpo umano quindi altro non sarebbe che il “CORPO SIMULATORE” necessario per la simulazione e l’interazione con la realtà virtuale/olografica, che sino a ieri definivamo come creazione divina.  
ULTERIORE PASSO
Mediante il concetto A, Dio avrebbe creato l’universo al cui centro avrebbe posto l’essere umano, affinché potesse vivere la sua vita. Mediante il concetto B, ipotetiche divinità superiori o presenze aliene, avrebbero creato una realtà virtuale oppure olografica, dentro il quale l’ologramma o corpo umano interagisce, vivendo o credendo di vivere la sua vita.
Sino ad ora ho ipotizzato la realtà virtuale espressa mediante tecnica olografica. Ora però, nel tentativo di procedere, possiamo ipotizzare una realtà, la quale non ha alcuna necessità che esista una vera manifestazione olografica o meglio, ciò che gli esseri umani visualizzano come realtà tangibile, non è oggettivamente olografico, ma semplicemente la rappresentazione visiva o sensoriale della retrostante realtà virtuale. In sostanza, ho utilizzato sino ad ora il concetto olografico per indirizzare la mente del lettore, ma raggiunto lo scopo, è ora opportuno metterlo da parte. Per procedere occorre però che l’essere umano scopra chi è lui stesso.

COSA è L’ESSERE UMANO?
Dal punto di vista fisico oppure olografico, l’essere umano è lo strumento che consente l’esperienza del vivere quanto prevede il programma di simulazione. E’ lo strumento che consente di simulare l’esperienza della vita! E’ UN SIMULATORE! Un simulatore a disposizione dell’entità immateriale che lo gestisce! Ecco perché qualcuno scrisse: QUANDO TU RISCOPRIRAI CHI SEI, RIDERAI DI CIO’ CHE PENSAVI DI ESSERE!
Pensavi di essere un corpo fisico oppure umano e non lo eri. Pensavi di vedere all’esterno la realtà, mentre visualizzavi dall’interno mediante il simulatore che proietta o manifesta sul proprio monitor. Noi umani stiamo vivendo una realtà virtuale simulata; per questo motivo sono apparentemente manifeste tutte quelle che noi definiamo ASSURDITA’ che imputiamo a Dio, a Satana oppure alla stupidità umana. Nulla di tutto questo è vero in senso assoluto, tutto è vero in senso relativo. La verità vera è ancora oltre e, nel tentativo di scoprirla, occorre indagare il simulatore umano di matrice aliena e, i simulatori che ora gli umani stanno costruendo, compreso il perché dell’andare in questa direzione.
 Praticamente il corpo umano è un PC biologico che non vede affatto; ma che visualizza sul suo monitor, apparentemente esteriorizzato, la decodificazione di determinati segnali o informazioni che giungono apparentemente da l’esterno, ma in realtà da l’interno. Se questa lettura è corretta, l’essere umano si trova alle prese con una realtà non vera ma simulata! Pertanto lui stesso è lo strumento simulatore del quale l’entità di base è il reale gestore.

IL SIMULATORE
Ora ci troviamo di fronte a due tipi di simulatori. Il simulatore tecnologico di produzione umana e, il simulatore di produzione aliena, ovvero il corpo umano. Ciò che l’essere umano sta realizzando mediante la realtà virtuale, è esattamente quanto a monte è stato realizzato dalla volontà aliena! Il simulatore tecnologico di matrice umana si pone all’esterno del simulatore alieno o corpo, come da immagini 2 e 3. Così come l’essere umano si identifica nella realtà virtuale da lui stesso simulata, così l’entità si identifica nella realtà virtuale da lui stesso generata. Mentre l’essere umano simula mediante il simulatore tecnologico, può essere consapevole o meno di ciò che sta facendo. Così vale anche per l’entità aliena mentre sta simulato con il corpo simulatore umano, ovvero la vita umana. Tutto dipende dal grado di identificazione e pertanto di consapevolezza o coscienza dell’essere.
Ora si va affermando il termine “IMMERSIONE”. E’ il termine col quale si quantifica il livello di identificazione nella realtà simulata. Stiamo arrivando alla immersione totale con la tecnologia umana; mentre l’umanità ha vissuto sino a ieri in stato di religiosa immersione totale. Immersione totale significa per conseguenza: INCOSCIENZA!

PERCEZIONE SENSORIALE
Quanto sino ad ora ipotizzato, ci indirizza verso una drastica costatazione: Matrix, come detto nel film, è là fuori per ingannarti! Non vi è nulla di reale da cogliere a l’esterno; o meglio, se vi è qualcosa da cogliere a l’esterno, non è possibile coglierlo mentre si ha addosso il simulatore! Il corpo umano simulatore dispone della così detta: facoltà di percezione sensoriale.

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Nella parte superiore troviamo scritto: Con tutto il nostro corpo conosciamo quello che ci circonda. I nostri 5 sensi ci aiutano a scoprire il mondo. L’affermazione non fa una grinza mediante il vecchio concetto di realtà; ma mediante il nuovo concetto, è assolutamente errata. Si dovrebbe scrivere: i nostri 5 sensi ci aiutano a scoprire il mondo virtuale/simulato! Non ci fanno scoprire il mondo vero, ci fanno scoprire quello fittizio! I sensi non ci dicono affatto ciò che percepiamo là fuori, ci dicono cosa dobbiamo pensare che ci sia là fuori! Non esiste una realtà all’esterno di noi, la quale ci fornisce dei dati per essere interpretata; esistono dei dati interni a noi, che si palesano mediante una forma di esteriorizzazione illusoria, generata dal corpo umano simulatore, il cui strumento principale è il cervello decodificatore. Decodificatore di dati in uscita, non in entrata come si credeva! Ecco cosa è l’esperienza dell’immersione totale; è l’esperienza esteriorizzata del corpo umano!
Termina qui la seconda parte, consapevole che molte altre cose ci sarebbero da dire e, consapevole che un argomento del genere necessiterebbe di maggiore capacità da parte mia. Mi rendo conto che molti lettori a questo punto si domanderanno: La simulazione è come una droga, ok, ma come è possibile che siamo tutti contemporaneamente drogati, al punto da dover affermare tutti quanti che la realtà simulata è la stessa? Di questo si accennerà nella terza parte. Accennai di quanto presente in questi due articoli relativi al concetto di realtà, ad un amico programmatore e conoscitore della simulazione virtuale. Considero interessate la sua risposta e quindi ve la propongo:

IL GIOCO di Alessandro Micali
 Io sono sempre più convinto che noi siamo esattamente come dentro un video gioco.
Il programmatore (gli Dei, o forse noi stessi a livello di super io) hanno/abbiamo creato una piattaforma 3D (la Terra) e l'hanno o abbiamo, popolata esattamente come un programmatore popola un ambiente 3D, di natura e corpi biologici animali e umani. (Probabilmente anche altre specie che si muovono nello stesso programma non visibili dagli altri semplicemente impostando un valore 0 o 1). 
Gli stessi Elohim, ma secondo me potremmo benissimo essere noi stessi in quanto io o realtà superiore dell’essere, animano con la propria energia questi corpi biologici umani attraverso il quale vivono (o viviamo) esperienze, che in forma puramente spirituale o energetica non potrebbero vivere, esattamente come si fa con il simulatore. Io umano vivo attraverso il simulatore l'esperienza di pilota in pista, che altrimenti non potrei in questa "realtà". 
La fisica è esattamente quella che viene creata in un gioco. Io posso scrivere un programma e dire che la pallina colpisce il muro e rimbalza. Ma posso anche dire che il muro è trasparente e la pallina continua la sua corsa attraversandolo. Ecco perché alcune specie aliene possono attraversare la materia; per loro la fisica è differente in quanto per loro è stata scritta in modo diverso rispetto agli umani.
Es. nei giochi che faccio, io assegno al guardrail un valore 1, il cui significato è che deve comportarsi come un solido, quindi se ci sbatto, determinerà danni alla mia vettura. Se invece al guardrail imposto valore 0, è trasparente e lo attraverso.
…L'Elohim vive esperienze di vita in questa terra o altre potendo provare sentimenti come amore, odio, rabbia, tenerezza etc. Probabilmente attraverso il corpo biologico questi sentimenti provocano in lui enorme piacere, così come godono piacevolezza, i video giocatori giocando o simulando al PC.
Noi umani programmiamo nel nostro piccolo (siamo la generazione che vive di video giochi) esattamente quello che fanno gli Elohim, o forse noi stessi. 
Forse inizialmente la Terra doveva essere il paradiso terrestre dove provare solo sentimenti che fanno parte dell'amore e della pace. Troppo facile e banale? Quindi perché non complicarsi la vita aggiungendo alla stessa livelli di abilità sempre più difficili, esattamente come i livelli di difficoltà che esistono in ogni video gioco? Così è stato aggiunto il male per alzare il livello di abilità.
La vita terrestre è il video gioco degli Elohim da sempre, quando ci si stufa si muore e game over. Pronti per una nuova avventura!

mercoledì 18 ottobre 2017

Sondrio ufologica in Italia

Sondrio ufologica

dario.giacoletto@vodafone.it


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In questo momento è il prevalente caso ufologico italiano. Sempre più si va affermando in Italia e nel mondo, l’ufologia della Valmalenco e Valtellina, assumendo così l’importanza che gli compete. Nella foto soprastante sono visibili sopra Sondrio, due spettacolari presenze che non lasciano dubbio alcuno. Caso verificatosi il 26/4/2017 riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/05/ufo-news-valmalenco-2017-san-marino.html Ha però generato l'affermazione dell’ufologia valtellinese, la presentazione delle Analisi Forensi, da parte Centro Ufologico Nazionale al Congresso Mondiale di San Marino 2017; il cui responso è disponibile a tutti, con una sentenza senza possibilità di appello, le foto analizzate sono genuine: http://www.centroufologiconazionale.net/news/2017REL.TECNICA-CUN.pdf  Altre analisi ufficiali sono state presentate da parte del GAUS in diverse occasioni, tra le quali quella di Lanzada: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/07/ufo-futura-memoria.html

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Si parlerà di ufologia della Valmalenco a Milano il 21/10/2017 con Marco Baldini, conferenziere per il GAUS. Se ne parlerà ampiamente a Roma il 28/10/2017 con Beppe Petrolla. Se ne parlerà nuovamente a Firenze il 12/11/2017. Tre occasioni che non lasciano spazio ai dubbi: L’ufologia valtellinese è una realtà ormai non più riducibile a diceria di paese, mitologia o farneticazione di qualche visionario. Già un segno profondo era stato tracciato quando la stessa Aeronautica Militare aveva de/secretato una serie di casi, tra cui due della Valmalenco: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/04/valmalenco-ufo-desecretati.html Ciò nonostante, continuano gli attacchi dei TROLL nel disperato tentativo di arginare il fenomeno. Dalla stalla ormai i buoi sono scappati e, riprenderli è per loro un problema ormai insormontabile. In occasione del mio ultimo articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/10/valmalenco-la-guardia-alpina.html sono stato pesantemente contestato dai soliti TROLL, i quali continuano a sostenere che gli ufo non esistono! E' pertanto opportuna una mia precisazione, peraltro più volte espressa, che pare non essere ancora stata compresa; o forse fanno finta di non ricordare e non capire.

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IL TERMINE UFO

Il termine UFO significa: Oggetto Volante Non Identificato. Pertanto se i TROLL non posseggono e/o non dimostrano la capacità di identificare tutti gli oggetto volanti dell’universo, per conseguenza ovvia, nell’universo ESISTONO OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI! Pertanto se voi TROLL non dimostrate di poterli identificare tutti, dovete iniziare a prendere atto e ammettere che gli ufo esistono, a prescindere. Pena il dimostrare a tutti la vostra ignoranza che in alcuni casi non è casuale, ma di tipo strumentale e mercenario oltre la decenza. Riconosco e ammetto che il termine UFO è improprio per indicare e definire il fenomeno delle presenze aliene sul nostro pianeta, ciò nonostante si può convivere con questo termine e con la sottospecie umana dei TROLL.

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Colgo l’occasione per ricordare con rammarico, la morte prematura di una collega blogger, sull’isola di Malta: http://www.osservatoreromano.va/it/news/eliminata-la-giornalista-sulle-tracce-degli-evasor
Essere in trincea per un mondo migliore comporta anche questi rischi. Prima i troll, poi le minacce dirette, poi gli imprevisti di percorso; comunque sempre previsti a monte, da chi è consapevole di rischiare. A Daphne Caruana Galizia il nostro riconoscente saluto. Per quanto riguarda i tre incontri sul tema ufologico:

Tre occasioni da non perdere!
Buona ufologia a tutti!






venerdì 13 ottobre 2017

Valmalenco: La guardia alpina

Valmalenco: La guardia alpina


Questo mese di ottobre 2017, si sta manifestando come uno dei periodi più prolifici per quanto riguarda l’ufologia della Valmalenco e non solo.  L’ondata è iniziata il 4/10/2017 con il sottostante spettacolare evento. Mentre la maggior parte delle manifestazioni ufologiche, sono dei passaggi veloci e non facilmente documentabili, questo è durato almeno una ventina di minuti in Valmalenco; ma segnalazioni pervenute da altrove, fanno ipotizzare che la presenza nella zona lago di Como e Valtellina, possano far ipotizzare che la manifestazione sia durata molto di più. Mi aspetto pertanto che altre segnalazioni giungano, così come altro materiale video/fotografico a sostegno. Quello già ricevuto è stato prodotto da Chiesa V.co, il quale da solo, già è in grado di palesare un caso di notevole interesse. Caso che merita un futuro articolo specifico, per le numerose e significative informazioni che pone in campo, oltre a quelle che potrebbero aggiungersi.

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Ormai non si contano più le manifestazioni ufologiche nella zona del Bernina e valtellinese. Le caratteristiche estetiche variano continuamente, indice di una presenza aliena con aspetti oggettivamente diversi uno dall’altro; ma anche con alcuni aspetti che sono praticamente ripetitivi. Uno di questi è quello della estetica, apparente Luna. Come presente nella foto uno, del caso appunto del 4/10/2017; al quale si aggiungono altre due lune minori, contornate di rosso. Le variazioni cromatiche sono però infinite, se si valuta il fenomeno nel suo insieme. In alcune manifestazioni compare una sola luna aliena, mentre in altre ve ne possono essere diverse e, la loro presenza ormai quasi costante, costituisce una apparente presenza che controlla il territorio. Per questo motivo l’ho definita la ”GUARDIA ALPINA”. 
Prima di procedere nel presentare altri casi relativi alla presente ondata, intendo porre una postilla a chiarimento, dopo il quale non tornerò più su questo argomento.

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LA LUNA ALIENA

Da quando pubblico materiale ufologico della Valmalenco, parallelamente ad osservazioni e domande sensate, ho riscontrato un buon numero di osservazioni insensate. Una di queste è che avrei scambiato per ufo, nientemeno che la Luna. Riconosco che anche il sottoscritto può errare; ma scambiare la Luna per un ufo mi pare un po’ troppo. Oggi è possibile sapere per ogni giorno dell’anno, compresi giorni passati e futuri, la fase lunare di un determinato giorno. Poche sono le possibilità di scambiare un ufo simile alla Luna per la Luna. Devo però ammettere che una tipica e ripetitiva manifestazione ufologica della Valmaleco, ci presenta un ufo che in effetti in alcune occasioni è molto simile alla bianca Luna piena. 

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A complicare maggiormente la faccenda, si può verificare che la luna aliena è vista o fotografata in posizioni in cui la Luna vera potrebbe eventualmente passarci. Nei due collage soprastanti, una serie di passaggi della luna o guardia alpina. Ora mi aspetto che prima o poi qualche attento osservatore, riesca a riprendere contemporaneamente la Luna vera, concomitante con quella aliena. Mettetevi il cuore in pace, voi che non volete ammettere l’evidenza della apparente luna aliena. Io intanto continuo a domandarmi come sia possibile che manifestazioni come quelle riportate sopra, possano essere viste in percentuale così bassa. Domanda cattiva: Non sarà mica, che troppi continuano a far finta di non vedere?

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9/10/2017 Nel bel mezzo della splendida giornata, ottima la visuale; tranquillamente una luna aliena se ne va attraversando la vallata. Spettacolare, impossibile non vedere… o forse sì. Serie di tre foto. Nella prima compare anche una ulteriore lontana piccola presenza, similare a quella sopra in ingrandimento; mentre nelle altre foto non è più presente. Giornalisti, professionisti della fotografia, scienziati, filosofi e retorici delle istituzioni, TV, osservatori ed enti spaziali, con tanto di Specola vaticana in testa; ma dove ca… ma dove cavolo siete? Altri obiettivi vi distraggono?

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Serata del 10/10/2017 Testimone vede e riprende con due scatti, solita luminosità bianca, attraversare risalendo la vallata, verso il Pizzo Scalino. Manifestazione piuttosto veloce, quindi durata poco. Il testimone si trovava in Chiesa V.co, vicino alla piazza. Altre quattro persone sono state notate, mentre osservavano la anomala presenza. Assumerà valore la loro testimonianza?

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Come nei giorni precedenti, anche l’11/10/2017 si assiste alla presenza della guardia alpina. I ragazzi stanno uscendo dalla scuola, gente in giro, bella giornata. In molti hanno visto. In quanto lo affermeranno? Lo scenario è lo stesso dei giorni precedenti. Chi vuole vedere vede, mentre chi non vuole vedere non vede. Speriamo che i giovani di oggi siano più svegli e attivi degli anziani.

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Mi sono giunte altre segnalazioni relative al 12/10/2017, sempre relative alla zona al centro dell'ondata, come da cartina. Informo collaboratori e testimoni, che per quanto riguarda il fatto che non tutto il materiale inviatomi è prontamente pubblicato, è dovuto a numerose motivazioni. Il tempo a mia disposizione per utilizzare il materiale in modo proficuo. Non tutto il materiale è pubblicabile, sia in senso negativo, quanto positivo. Se un articolo mira a porre attenzione su determinati particolari dell’ufologia; poco opportuno è inserire ulteriori argomenti slegati dal contesto, i quali aumenterebbero unicamente la difficoltà di comprensione da parte dei lettori. Ulteriori motivazioni incidono circa le scelte che sono fatte, quali quelle di carattere psicologico e strategico. Psicologiche, in quanto esiste comunque una spada di Damocle a limitazione della divulgazione. Lo dimostra il fatto che ultimamente, nonostante il persistente fenomeno in zona, poca informazione è stata riscontrata sui giornali locali. Voi collaboratori e testimoni, comunque continuate imperterriti. I risultati conseguiti sono merito vostro, non di quelli che fanno finta di non vedere.







martedì 3 ottobre 2017

Caso G.Peirone

Caso G. Peirone


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PREMESSA
E’ pensiero prevalente che tutte le persone vedono più o meno nello stesso modo; dopodiché alcuni hanno o meno problemi di vista. Generalmente è così ma non sempre, in quanto vi sono le eccezioni. Ci sono persone il cui confine spazia leggermente oltre il limite abituale. Queste persone vedono quindi la luce presente in questa stretta banda che va oltre la così detta normalità. Quando costoro affermano di aver visto cose che altri non hanno visto, se non lo fanno in modo adeguato, ma anche se lo fanno in modo adeguato non cambia poi molto, corrono il rischio di essere giudicati come visionari, da coloro che vedono meno. Ovvero persone che vedono ciò che non è, in quanto fuori di testa. Questi giudici dovrebbero però sapere, che anche le fotocamere riprendono frequenze di luce che vanno oltre il normale visibile umano che, possono confermare o meno quanto dichiarato dal presunto visionario. Volendo poi andare ancora oltre, si potrebbe considerare il caso in cui una persona vede delle luminosità che vanno oltre il confine, quindi fotografa, ma siccome il fenomeno era momentaneo oppure non nella disponibilità di poter essere fotografato, nulla comparirà in foto. E’ un visionario chi afferma di aver visto e fotografato? Nulla esclude poi che possano esistere visionari veri; ma con una differenza sostanziale: Il presunto visionario avrà a disposizione una alta possibilità di ottenere foto a conferma; mentre il visionario vero ne avrà molto poche. 
L’autrice delle foto presenti in questo articolo è una persona che vede leggermente oltre, quindi come costateremo, conferma facilmente mediante fotografie ciò che asserisce di vedere. Io che faccio ricerca in ambito ufologico e pertanto contatto regolarmente numerosi testimoni, vado incontrando sempre più, persone che vedono oltre la media. Ne cito alcuni: Nicola Angarano, Claudio Mannella, Graziella Peirone, il sottoscritto etc.

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La sera del 6/9/2017 ore 20.30 circa, mi telefona in stato di forte enfasi, Graziella Peirone residente in S. Carlo Canavese, la quale afferma che nella zona adiacente la sua abitazione in strada Vaude, in direzione est, sta avvenendo una spettacolare evoluzione di luci. Il punto dal quale il testimone ha osservato è esattamente quello dal quale è stata scattata la foto 2/A. Mentre la 2/B ci fa vedere sulla mappa, la zona interessata. Il fenomeno si sarebbe verificato ad una distanza di circa mt.100, ad una altezza di circa mt. 50/80.
Afferma il teste, che alcune luci si spostavano in modo indipendente; altre parevano muoversi in sincronia, generando l’effetto estetico di un grande mezzo volante, dotato di più luci. Ad un certo punto avrebbe visto le luci che si spostavano in sincronia, scomparire ad est, dietro gli alberi. In seguito avrebbe anche visto una improvvisa grande luminosità o fiammata, un lampo durato un attimo. Nel corso della telefonata mi chiedeva di osservare nella direzione interessata per avere eventuale conferma. Io abito a pochi chilometri di distanza, ma nulla vedevo, tranne gli aerei in decollo da Torino/Caselle, che però sono più a sud e, li vedevo in quanto passano ad una altezza maggiore rispetto al fenomeno in questione. Quanto indicato dal testimone era troppo basso su l’orizzonte, perché potessi vederlo. Invitavo quindi immediatamente Graziella a fotografare. Lei rispondeva che il fenomeno si stava smorzando, ma che avrebbe fotografato comunque. Il giorno dopo quindi 7/9/2017 Graziella mi recapitava il materiale fotografico prodotto, consistente in una serie di foto e due brevi video. Premetto che la fotocamera della Peirone è ferma con il datario, quindi vedremo sempre la data del 2008 sulle sue foto.

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Valutando il materiale, non potevo non prendere atto del fatto che qualcosa di anomalo era stato fotografato e filmato. Riscontravo che i due video, a causa della qualità della fotocamera e della distanza, nonché del buio, poco facevano vedere. Quel poco però era presente e, estrapolando e ingrandendo un frame, con un aumento della luminosità, ottenevo l’immagine sottostante. Confermavo quindi a Graziella il fatto che la sua testimonianza era confermata dal materiale fotografico e, le facevo i complimenti per la sua attenzione ed il risultato conseguito. Lei ribadiva  facendo presente che quanto ripreso, era quasi nulla rispetto a quanto aveva visto prima di iniziare a fotografare.

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Mi capita spesso di sentire testimoni in merito a questi fenomeni. Quelli più sprovveduti si domandano semplicemente a cosa sono dovuti e, non decidono di fotografare. Quelli che invece si rendono conto e cercano di fotografarli, quasi sempre compiono le stesse azioni. Prendono la fotocamera e scattano, senza curarsi di altro. Il risultato sarà che quanto ripreso apparirà nelle foto, molto piccolo e lontano. Comprendo l’enfasi particolare del momento, ma occorre stabilire a monte l’atteggiamento da adottare in casi simili. Nel momento in cui si corre a prendere la fotocamera, questa già dovrebbe essere posizionata sopra un cavalletto. Se non lo è, il primo pensiero deve essere quello di trovare un appoggio stabile, al quale appoggiare la mano che sorregge la fotocamera. Si possono fare foto anche senza appoggio; ma quando poi si va a utilizzare lo zoom, ci si accorge della differenza.
Con mano e fotocamera appoggiata ben ferma, si deve iniziare a scattare, dosando gradatamente lo zoom, sino a riprendere in grande l’oggetto interessato. Si verificherà forse, che le prime e ultime foto non sono soddisfacenti, ma certamente vi saranno foto scattate con il giusto dosaggio, le quali consentiranno di lavorarci sopra mediante utili ingrandimenti.  Se fossero state applicate queste semplici accortezze, le foto di questo caso direbbero molto di più. Ciò nonostante, ingrandendo emergono interessanti particolari. Intanto emerge la parvenza dei volti, e questo porta in gioco la pareidolia tanto amata dai denigratori dell'ufologia. 
La pareidolia è un aspetto psicologico relativo a CIO’ CHE PARE CHE SIA. Ciò che pare che sia, può però, essere o non essere. Nella foto 1 particolare A è presente pareidolia di volti; quindi la domanda: Trattasi di realtà, oppure di ricostruzione illusoria della propria mente?
Ebbene, se le foto fossero state scattate da sopra un cavalletto, zoomando il massimo utilizzabile, avremmo a disposizione le informazioni necessarie per poter dimostrare e affermare. Comunque sia, mediante l’ingrandimento A vediamo che si tratta di entità aliena totalmente invisibile nella parte sottostante del corpo, parzialmente schermata sul volto, con la tipica luminosità sul capo. Esattamente come meglio possiamo vedere nel particolare a confronto 1/B e nella sottostate foto 5. Più problemi complicano il riprendere bene queste entità: Il loro movimento spesso veloce. Il fatto che utilizzano schermature parziali o totali. Quando sono vicine tra di loro, le schermature interagiscono generando caos come nella foto 1/A. La distanza e il buio generano altri problemi, così come il fotografare senza cavalletto e con fotocamere scadenti. Ora, siccome sono spesso accusato di essere troppo polemico, una domanda la voglio porre: Perché le fotocamere amatoriali di fotografi sprovveduti riprendono ufo e entità aliene, mentre le fotocamere professionali di giornalisti e fotografi di mestiere non riprendono con la stessa frequenza le stesse cose?
In attesa della risposta che professionisti della fotografia, giornalisti e TV probabilmente non mi daranno mai, posso affermare che quella sera Graziella Peirone ha assistito ad una serie di evoluzioni di queste entità, che si spostavano individualmente alcune e altre di concerto. Quando non si posseggono foto come quella sottostante, si può ipotizzare che si tratta di pura pareidolia CHE DI FATTO NON E’; mentre dopo foto del genere ciò che pare che sia “E’”, quindi decade l’ipotesi della pareidolia. Questi sono volti alieni.

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Alcuni giorni prima dell’evento di S. Carlo Canavese, la Peirone si trovava al mare, nei paraggi di Marina di Andora in Liguria. Vede strane luci in cielo, quindi fotografa. Esattamente come poi nel caso di S. Carlo, ci sono luci che si spostano individualmente e altre collettivamente offrendo la sensazione di essere di fronte ad un grande mezzo volate con tante luci; come da foto sottostate. La fotocamera utilizzata è sempre la stessa, un modello che quando cambi le pile si blocca il datario, se non reimpostato. 

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Sempre ad Andora, la Peirone afferma di aver visto una sera, una strana luce stazionante in cielo, sopra il mare. La foto è la seguente, spettacolare e certamente interessate. La prima domanda che mi sono posto, era capire se la presenza luminosa si trovava sopra o sotto la linea dell’orizzonte, che in questo caso è il mare. Il dubbio era che questa fosse una luminosità a terra in una zona totalmente buia. La teste sosteneva che la presenza era sopra l’orizzonte e quindi del mare e, mi forniva una fotografia scattata di giorno dalla stessa posizione.

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Mediante la foto diurna, diventa possibile la comparazione sottostante, la quale dimostra senza ombra di dubbio che l’oggetto o luminosità era presente in cielo come da testimonianza. Di cosa si tratta? Bella domanda.  Certamente un ufo in quanto oggetto volante non identificato; ma del quale vi è da dimostrarne l’oggettività. Unica cosa certa è che si tratta di una luminosità generata da qualcosa di non definito.
Si potrebbe ipotizzare che la luminosità rappresenta quanto visibile dell’oggetto che la genera. Oggi ho qualche riserva, in quanto il visibile luminoso, potrebbe anche essere unicamente una luminosità senza presenza tecnologica o tangibile alle spalle. La teste afferma che non sentiva alcun rumore e la presenza stazionava variando costantemente i colori. Quindi nessun indizio ascrivibile a tecnologia nota.
 Interessante poter operare una comparazione mediante due foto diurna e notturna, soprattutto in quanto vi sono dei riferimenti quale l'albero, a conferma che il punto da cui si è fotografato è lo stesso. Colgo l'occasione per invitare coloro che fanno foto al buio, a tenere presente e possibilmente sempre inserire nelle foto dei punti di riferimento.

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Dalla comparazione delle due foto, emerge in modo inequivocabile il fatto che l’ufo stazionava in cielo, dentro il cerchio nero. Ora però proviamo a capire cosa è questo ufo. Certamente non si presenta come una macchina o qualcosa di meccanico/tecnologico. All’interno della parte squadrata, aumentando il contrasto, come si vede in 8/A riquadro piccolo, emerge la sembianza di un volto. Nuovamente di fronte alla pareidolia? Mi è stata mossa l’osservazione in base al quale il termine pareidolia, non sarebbe opportuno in ambito ufologico. Vero, ma quale termine può sostituirlo in modo adeguato? Si potrebbe sostituire con "SEMBIANZE", ma intanto i denigratori continuano con "PAREIDOLIA". 
Procediamo però con il volto individuato. Trattasi di volto di entità aliena che osserva dall’ufo, oppure trattasi di altro? Osservando con attenzione l’ufo e, memore di numerosi altri casi, sorge il dubbio che potrebbe non essere ciò che pare. Quindi la seguente domanda: E’ presente unicamente un volto, oppure ve ne sono altri? Ciò induce ad un approfondimento che porta alla sottostante comparazione:

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Dalla comparazione si evince che sono presenti altri volti, tutti vaghi e deformi. Tutti quanti presentano vaghi aspetti di rifrazioni luminose, conseguenza della tipica luminosità che portano sul capo. Siamo alle solite. Anche questo ufo, come la maggior parte di quelli che sono visti e fotografati regolarmente, non è una astronave, una macchina, oppure un qualcosa di tecnologico. Soprattutto non si tratta di una delle tanto decantate “PORTE DIMENSIONALI o STARGATE”, sempre sulla bocca di alcuni ufologi.
Probabilmente si tratta del risultante aspetto luminoso d’insieme, di numerose entità interagenti. Ciascuna entità similare a quella della foto 5, nel momento in cui si ammassano e vanno in sovrapposizione o interferenza mediante le schermature, generano una sommatoria distorta, che le rende parzialmente visibili, ma tutte deformate. Questa è la pareidolia, che correggo in “parvenza”, la quale si evidenzia in 9/B. Questa ipotesi di lettura, ormai maturata dalla valutazione di precedenti casi, se corretta, si confermerà in seguito mediante ulteriori accertamenti. In conclusione quindi affermo che tutti questi casi della Peirone che ringrazio per il materiale, hanno la stessa matrice di base. Dobbiamo migliorare quindi, la nostra capacità di lettura del fenomeno. Tutto è ufologia, ma poi vi è ufologia e ufologia.