Presenze Aliene

venerdì 24 ottobre 2014

La verità

LA VERITA’
di Dario Giacoletto

“..la verità è ciò che è e non, ciò che si dice che sia..”

“.. la verità è ciò del quale non si può dire oltre..”

“..la verità assoluta è un foglio bianco. Se ci scrivi sopra,

non sarà più tale!..”


Qualcuno disse cercate la verità e la troverete; ma non disse, quale verità si sarebbe trovata. Il punto da stabilire, è se esiste una sola verità, oppure se ne esistono molteplici e, se essendo molteplici, sono ancora verità. Altri uomini di pensiero, hanno affermato che la verità è lo specchio della realtà. A questo punto però, resta da stabilire cosa è la realtà quindi, il cane si morde la coda. Dopo aver lungamente meditato sul concetto di verità, sono giunto alla seguente (forse momentanea) conclusione: Esiste una sola verità assoluta, ipotetica e posta in cima ad una scala. Non è accessibile all’essere umano, per tanto che cerchi di salire. Ogni gradino esprimerà semplicemente una versione personale, limitata e parziale della verità assoluta. Chiamiamola verità “relativa”, ed è quanto troverà chi la ricerca. La ricerca della verità assoluta è pertanto una utopia. Detto ciò però, non significa che non essendo accessibile la verità assoluta, poco vale la verità relativa. In base al gradino di appartenenza, si può ipotizzare il valore della verità relativa. Più è posta in basso, meno vale; più è in alto, più vale. Ovviamente l’invito logico è quello di salire la scala, mediante lo stato di coscienza acquisito. Rimane da stabilire il gradino d’appartenenza, di quel momento, di ciascuno di noi.


Lasciamo la metafora della scala e passiamo a quella del puzzle. Un tale mi disse un giorno, che la verità è come un puzzle da 5.000 pezzi da comporre su di un tavolo. Il problema consta nel fatto che sul tavolo sono presenti 500.000 pezzi e, non vi è coperchio della scatola dal quale evincere la rappresentazione da comporre. Come se non bastasse, una mano invisibile e maligna, continuamente ti metterà davanti i pezzi inutili, oppure quelli utili al momento sbagliato!..  Chi cercherà la verità, dovrà fare un interminabile lavoro di selezione per scartare 495.000 pezzi. Il tempo umano disponibile, non lo consentirà neanche al più attivo ed efficace degli uomini. Ogni tessera, un fatto, una storia, un uomo. Prendiamo l’esempio del libro più noto al mondo, la Bibbia. Migliaia di persone in questo mondo hanno passato la vita nel tentativo di comprenderla. Altre migliaia hanno collaborato a falsificarla. Sono scomparse le persone in questione, ma la Bibbia è ancora lì a coinvolgere le persone. Ora la domanda: La Bibbia è un tassello utile per la composizione del puzzle, oppure è un tassello offerto da una mano maligna?.. qual è la verità?.. In base a Torre di Guardia è pura verità scritta da Dio per mano degli uomini. In base ad altre confessioni è un testo sacro di riferimento da interpretarsi con buon senso (il loro ovviamente). Un giorno io chiesi ad un sacerdote se la Bibbia era la verità, lui mi rispose: “La Bibbia è verità di fede!..” Saggia e diplomatica risposta, considerato che ammette e nega contemporaneamente la verità della Bibbia. Ammette che è verità per chi ci crede con atto di credulità mentre, non è verità per chi ha compreso che verità non è!..  se non relativa ad alcuni fatti storici.
Perché la Bibbia sia poi utilizzata anche dai mafiosi e dai satanisti, non ci viene mai spiegato. Sta a noi scoprirlo. Se però rispecchia il vero come il falso, il bene come il male, significa che è un libro a doppia faccia. Considerando le analisi che vengono fatte da un numero sempre maggiore di ricercatori, storici, linguisti ecc..; la Bibbia sarebbe un insieme di elementi di cui, in parte esprimenti del vero e in gran parte il falso e dal quale emergono palesi contraddizioni. Altri testi sacri, quali il Talmud o il Corano, non fanno differenza circa la qualità del contenuto. Alcuni esempi biblici:
Caino ed Abele
Abele offrì in dono al Signore degli animali, mentre Caino in quanto agricoltore offrì i frutti della terra. Il Signore apprezzò il dono di Abele. Strano questo dio che apprezza la carne e non la frutta; ma ancora più strano il fatto che, per questo motivo, predilige un figlio a scapito dell’altro. Non si scomoda di dire a Caino, offrimi anche tu della carne, così ti posso equiparare ad Abele e, neanche costui invita il fratello a porsi sulla stessa posizione. Lasciamo perdere il fatto che questo dio aveva necessità di carne, già lo spiega ampiamente Mauro Biglino nei suoi libri. Per questa diversità di offerta tra i due fratelli, Caino il cattivo uccise Abele il buono, mentre il brutto dio stava a guardare. Che l’ispirazione per il famoso film, sia stata tratta qui?.. Ma l’assurdità continua, in quanto se Abele era buono, perché non invitò il Signore ad essere equo?.. perché a lui andava bene cosi?.. ma allora, quanto era buono e giusto?.. nel caso poi che il Signore non avesse compreso o fatto giustizia, perché non essere lui ad andare dal fratello con l’intento di stabilire una situazione egualitaria?.. Quanti di voi, se danneggiati agli occhi di vostro padre, non avrebbe reagito perlomeno con ferma disapprovazione?
La donna
Uno degli aspetti sconcertanti della bibbia, è l’aspetto maschilista, violento, amorale e irrispettoso nei confronti della donna, non solamente da parte degli uomini del popolo ebraico, ma anche di dio.  Negli ultimi tempi, si fa un gran parlare a livello di mezzi d’informazione, della disparità e del trattamento delle donne. Come mai non vengono mai pubblicizzati  quanto dicono i testi sacri?.. Si vuole sostenere che si tratta di altri tempi?.. allora altra domanda: in quale momento, in quale occasione e con quali prove tangibili, dio avrebbe cambiato opinione?..
·         Genesi 2/18 -  Dio disse: "Non è bene che l'uomo sia solo; gli voglio fare un aiuto che gli sia simile"...
·         Genesi 2/19 - ma l'uomo non trovò (tra gli animali creati) un aiuto che gli fosse simile...(Significa che l’uomo si accoppiava con gli animali, ma che non aveva trovato adatta compagnia, per cui dio decise di creare la donna?..)
·         Genesi 3/16 - [Dio] alla donna disse: «Io moltiplicherò i tuoi affanni e le tue gravidanze: con dolore partorirai i tuoi figlioli, sarai sotto la potestà del marito, ed egli ti dominerà.»
·         Genesi 19/8 - Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace.
·         Esodo 10/37 - Fate il censimento di tutta la comunità degli Israeliti, secondo le loro famiglie, secondo il casato dei loro padri, contando i nomi di tutti i maschi, testa per testa. (le donne non erano oggetto di censimento!)
·         Esodo 20/10 - il settimo giorno... (disse dio all’uomo) tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. (Dio si è dimenticato di dire della donna!.. e nessun uomo glielo ha ricordato!. E nemmeno nessuna donna!..)
·         Esodo 21/7 - Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi. Se essa non piace al padrone, che così non se la prende come concubina, la farà riscattare. Comunque egli non può venderla a gente straniera, agendo con frode verso di lei. Se egli la vuol dare come concubina al proprio figlio, si comporterà nei suoi riguardi secondo il diritto delle figlie. Se egli ne prende un'altra per sé, non diminuirà alla prima il nutrimento, il vestiario, la coabitazione. Se egli non fornisce a lei queste cose, essa potrà andarsene, senza che sia pagato il prezzo del riscatto.
·         Levitico 12/1 - Il Signore aggiunse a Mosè: "Riferisci agli Israeliti: Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L'ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue (totale 40 giorni); non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione. Ma, se partorisce una femmina sarà immonda due settimane come al tempo delle sue regole; resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue (80 giorni per aver partorito una femmina!..).
·         Levitico 21/14 - Non potrà sposare né una vedova, né una divorziata, né una disonorata, né una prostituta; ma prenderà in moglie una vergine della sua gente. Così non disonorerà la sua discendenza in mezzo al suo popolo.
·         Deuteronomio21/11 - se vedrai tra i prigionieri una donna bella d'aspetto e ti sentirai legato a lei tanto da volerla prendere in moglie, te la condurrai a casa. Essa si raderà il capo, si taglierà le unghie, si leverà la veste che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua e piangerà suo padre e sua madre per un mese intero; dopo, potrai accostarti a lei e comportarti da marito verso di lei e sarà tua moglie. Se in seguito non ti sentissi più di amarla, la lascerai andare a suo piacere, ma non potrai assolutamente venderla per denaro né trattarla come una schiava, per il fatto che tu l'hai disonorata.
·         Deuteronomio 24/11 - Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi occhi, perché egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso, scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa.
·         Deuteronomio 25/5 - Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro morirà senza lasciare figli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con un forestiero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà in moglie, compiendo così verso di lei il dovere del cognato.
·         Deuteronomio 25/11 - Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell'uno si avvicinerà per liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e stenderà la mano per afferrare costui nelle parti vergognose, tu le taglierai la mano e l'occhio tuo non dovrà averne compassione.  
·         Geremia 8/9 - …essi hanno rigettato la parola del Signore, quale sapienza possono avere? Per questo darò le loro donne ad altri, i loro campi ai conquistatori, perché, dal piccolo al grande, tutti commettono frode.
·         Numeri 31/15 - Mosè disse loro: "Avete lasciato in vita tutte le femmine? Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l'infedeltà verso il Signore…
·         Colossesi 3/18 - Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore.
·         Sapienza 3/13 - Beata la sterile non contaminata, la quale non ha conosciuto un letto peccaminoso; avrà il suo frutto alla rassegna delle anime.
·         2 Samuele 5/13 - Davide prese ancora concubine e mogli di Gerusalemme, dopo il suo arrivo da Ebron…
·         Ecclesiaste 7/26 - Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso.
·         Esdra 10/10 - …il sacerdote Esdra si alzò e disse loro: "Voi avete commesso un atto d'infedeltà, sposando donne straniere: così avete accresciuto la colpevolezza d'Israele. Ma ora rendete lode al Signore, Dio dei vostri padri, e fate la sua volontà, separandovi dalle popolazioni del paese e dalle donne straniere".
·         Salmo 109/12 - Nessuno gli usi misericordia, nessuno abbia pietà dei suoi orfani. La sua discendenza sia votata allo sterminio, nella generazione che segue sia cancellato il suo nome. L'iniquità dei suoi padri sia ricordata al Signore, il peccato di sua madre non sia mai cancellato.
·         1 Samuele 25/43 - Davide aveva preso anche Achinoàm da Izreèl e furono tutte e due sue mogli. Saul aveva dato Mikal sua figlia, già moglie di Davide, a Palti figlio di Lais.
·         1 Re 11/1 - …il re Salomone amò donne straniere… appartenenti a popoli, di cui aveva detto il Signore agli Israeliti: "Non andate da loro ed essi non vengano da voi: perché certo faranno deviare i vostri cuori dietro i loro dèi". Salomone si legò a loro per amore. Aveva settecento principesse per mogli e trecento concubine; le sue donne gli pervertirono il cuore.
·         Numeri 5/20 - Il Signore... ti faccia infracidir il tuo ventre e gonfi e crepi il tuo utero. Entrino le acque di maledizione nel tuo ventre, ed enfiato il tuo utero s'infracidisca il tuo fianco.
·         1 Corinzi 14/34 - Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge.
·         1-Corinzi 11/3 - Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.
·         2 Samuele 12/11 - Così dice il Signore (a Davide): Ecco io sto per suscitare contro di te la sventura...; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole.
·         Sapienza 3/11-12 - è infelice chi disprezza la sapienza...  Le loro mogli sono insensate, cattivi i loro figli, maledetta la loro progenie.


Il Signore d’Israele era così e gli uomini cosa'; con la loro sapienza hanno condizionato il mondo e l’umanità. Non sarebbe il caso che di fronte ad una realtà come questa, le donne incominciassero a pensare di non partorire più uomini tanto imbecilli?.. e se proprio vogliono avere un dio, perché non fare un bel divorzio da questo e cercarsene un altro migliore? Molte donne però, sono masochiste quindi, di questo signore vogliono essere spose. Di fronte a quanto esposto, quanto lavoro dovrà fare colui che cerca la verità, per liberarsi dei tasselli inutili, se non velenosi, per comporre il puzzle?.. che sia proprio questa la strategia di fondo che per secoli ci hanno propinato i sapienti?
Molti autori, di parte o indipendenti, hanno cercato di risolvere il dilemma relativo alla verità. Ne scelgo un paio tra gli indipendenti. Consapevole l’autore del blog “Verità Terrene”, che la verità umana è relativa, l’ha appunto definita “terrena”. Dopo anni di studi, analisi, confronti, è pervenuto alla seguente conclusione: “L’essere umano è stato ingannato, circa la verità!”. Come?.. In tanti modi, ma principalmente mediante le religioni e quindi la Bibbia. Per chi non intendesse leggersi tutti i suoi articoli, ma volesse cogliere la sintesi della sua ricerca, è invitato a visionare il seguente video: https://www.youtube.com/watch?v=xuAMPvv8CXk da cui è tratta la prima immagine. Titolo del video: “Il grande inganno” e, la prima affermazione, già è di quelle che presuppone un terremoto in arrivo: “Hanno crocefisso la verità!”. Chi?.. io dico, gli stessi che nel corso della storia, hanno sempre utilizzano la croce per crocefiggere. Sulla croce hanno crocefisso il Cristo, ovvero la coscienza umana nella forma di Gesù. Croce significa, centro e fermata a salire del braccio orizzontale, verso l’alto. Il centro della croce significa, qui la morte dell’uomo e della sua coscienza. Che sia di Gesù, del Cristo  o dell’umanità intera. La croce rappresenta la morte sacrificale. Ecco perché anche i satanisti, i nazisti, i mafiosi ecc.. se ne servono. Ecco perché la Bibbia li accontenta tutti. Ecco perché nel medioevo si diceva: se vuoi vivere, prendi la spada o la croce e, con la spada o la croce, la povera gente andava a morire sperando, mentre i potenti, di questo si cibavano. Teniamo presente i Templari e le loro opere mercenarie al servizio della chiesa e in nome di dio. In tempi più recenti, la stessa croce della chiesa e dei templari, l’hanno esibita i nazisti sulle loro divise e bandiere, era la stessa croce che oggi ancora esibisce l’Ordine di Malta Vaticano. 


Altro ricercatore e autore di numerosi libri sull’argomento verità e manipolazione, è David Icke, il quale tra le tante cose, afferma che la verità rende liberi.  Caro David, hai perfettamente ragione. Purtroppo però, la verità assoluta è una utopia irraggiungibile, pertanto la libertà che si raggiungerà, è in relazione al gradino raggiunto dalla verità su quella ipotetica scala. Più sale il livello di verità, più sale la libertà e noi oggi, siamo prigionieri.


Che si tratti di Bellin, di Icke, del sottoscritto o di chiunque altro, una domanda attanaglia tutti quanti. La domanda è generata dal fatto che l’essere umano non sa chi e cosa è. Uomo chi sei?.. ma anche, cosa sei?   Una cosa è certa; l’essere umano è l’espressione d’insieme di un principio pensante, innestato in un corpo fisico. Oppure, cambiando il punto d’osservazione, è un principio pensante che si esprime mediante il corpo fisico. Quando però si assiste a manifestazioni di improvvise materializzazioni o smaterializzazioni, come ad esempio: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/05/lanonimo-cacciatore.html oppure  http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/02/3-ufo-in-valtellina-umanoidi-volanti.html in coloro che il puzzle lo stanno componendo, emerge la convinzione che l’essere umano è un’entità pensante, al di là del fatto che disponga del corpo. Quindi, non più alcun dubbio;  io sono, noi siamo e, non siamo in quanto siamo corpo, ma siamo in quanto abbiamo coscienza d’essere. Quindi siamo esseri animati (anima) in virtù di un principio (spirito). Coloro che ancora vogliono sostenere che il pensiero è generato dalla materia, ancora devono liberarsi di numerosi tasselli immondizia. È il pensiero che genera la materia e non viceversa. Il corpo umano è unicamente un rivestimento dell’essere, necessario per operare sul piano fisico. Può essere considerato una macchina, una bambola, un manichino, un’ombra ecc.. ma ciò che è importante, è che ci sei TU!.. essere pensante. Ora impara a pensare con la tua mente!.

E per sdrammatizzare..  






lunedì 29 settembre 2014

MERKABA'

DI Dario Giacoletto


Con il termine Merkabà si intende l’essere umano, nel suo aspetto energetico/intelligente, con esclusione della caratteristica materiale. Pertanto l’essere in quanto struttura di anima e spirito. Oppure quanto rimane dell’essere umano dopo la sua morte fisica. Rimane l’essere di luce, lo strumento che generò il corpo alla nascita, l’essere nel suo aspetto superiore e Divino. L’essere umano nel corso della sua vita materiale, si identifica col corpo e pertanto utilizza gli strumenti che il corpo pone a disposizione. La vista umana spazia su di una banda di frequenza limitata e non può quindi vedere altre frequenze. Vede quindi il corpo nel suo aspetto fisico, ma non vede il corpo di luce o immortale. Per percepirne sentore o arrivare a vederlo, occorre elevare lo stato di coscienza, la quale genera l’attivazione della Merkaba’. Chi segue questo blog, ha avuto occasione di avere prova dell’esistenza di tutta una serie di presenze, aliene al genere umano, che si manifestano in forma luminosa ma non percepibile dalla vista umana. Esseri di luce fotografabili, ma non visibili ad occhio nudo. Ma anche di esseri luminosi che entrano ed escono dalla frequenza del visibile umano. Anche l’essere umano dispone dello strumento luminoso che consentirebbe lo stesso tipo di manifestazioni, ma non essendone consapevole, non può gestirlo a piacimento o vederlo. Merkabà è l’essere umano nella versione superiore, Divina o angelica.  Essa viene rappresentata nella forma estetica di due cristalli di forma piramidale, sovrapposti e capovolti come da immagini uno, due, tre.


Esistono diversi modi di pronuncia della parola Mer-Ka-Ba come Mer-Ka-Bah, Mer-Ka-Va e Mer-Ka-Vah. La parola Mer-Ka-Ba è composta da tre sillabe corrispondenti a tre parole: Mer, Ka, Ba. Queste parole provengono dall'antico Egitto. "Mer", si riferisce a un tipo specifico di luce che era noto in Egitto al tempo della XVIII dinastia, quando le religioni furono riorientate alla venerazione di un solo Dio della creazione.
 Mer era visto come due campi contro-rotanti di luce che ruotano nello stesso spazio. Questi campi iniziano a ruotare sotto l'impulso di particolari atti respiratori.
"Ka", si riferisce allo spirito individuale della persona;
"Ba", si riferisce all'interpretazione dello spirito di una realtà particolare. Nella realtà umana, Ba si definisce generalmente come il corpo o la realtà fisica. 



La parola merkabà ha due significati: Essa significa contemporaneamente CARRO e TRONO DI DIO. Il carro o Mer-ka-ba, è il nostro veicolo di luce capace di condurci nelle altre realtà (gli altri spazi-tempo) al fine di giungere un giorno al Trono di Dio cioè alla “Casa del Padre”. Ci permette anche di divenire creatori della nostra realtà nel mondo fisico, purché la coscienza lo consenta.
Il lavoro necessario consiste nel riattivare il campo elettro-magnetico addormentato che noi abbiamo intorno al nostro corpo fisico. Questa riattivazione conduce all’Ascensione, cioè al passaggio cosciente fra il nostro mondo e le dimensioni direttamente superiori.
I nostri contemporanei cercano l’immortalità del corpo fisico, ma la vera immortalità si trova nella permanenza della coscienza (la sua non interruzione). Allora la vita continua nelle altre dimensioni per mezzo della nostra merkaba che è il corpo di gloria dei cristiani, ma anche l’Io Superiore.


Bella l’interpretazione che ne dà Drunvalo Melchiezedek, autore del libro “Il fiore della vita” e cioè: “un campo di luce che ruota contro/direzionalmente, che interagisce con lo spirito e il corpo e che può trasportarti da un mondo all'altro”.
Merkabà è lo strumento mediante il quale l’essere umano può realizzare la sua ascensione.

L’Ascensione:
L’Ascensione è un cambiamento di focalizzazione della coscienza. È il naturale e continuo processo evolutivo di tutta la Creazione. Come esseri spirituali eterni, siamo stati generati dal Creatore per evolverci ed espanderci attraverso l’esperienza. Quando scegliamo di incarnarci nella terza dimensione, fisica e densa, veniamo più volte sulla Terra per sperimentare, imparare, e riuscire a padroneggiare, attraverso l’Amore incondizionato, questa difficile dimensione tridimensionale. Il problema è che ogni volta che arriviamo ​​qui, ci addormentiamo. Restiamo bloccati nella materialità, pensando che sia la nostra unica realtà. Dimentichiamo di esserci incarnati solo per ritornare con maggior saggezza ed esperienza ai regni spirituali. Questa è l’Ascensione e il nostro obiettivo.
La famosa “parabola evangelica del Figliol prodigo” simboleggia proprio questo viaggio incarnativo dell’Anima. L’Eterno Pellegrino dimora in seno al Padre, quando parte per un viaggio di “discesa” nei regni inferiori della materia (nella parabola sono chiamati “il peccato” e “la dissoluzione”): qui conosce il Male e la separazione dall’Unità originaria. Grazie alla sua inversione di rotta, comincia poi un graduale processo di redenzione che lo condurrà, dopo grandi sforzi, di nuovo sul sentiero di casa e quando varcherà la soglia della sua dimora sarà accolto dal padre fra tripudi di gioia. Da notare la differenza fra il figliol prodigo e suo fratello, che non ha mai lasciato la Casa del Padre: costui non ha mai viaggiato nella materia, non ha mai conosciuto la separazione, non ha mai desiderato riabbracciare l’Unità. Si trova nella Casa del Padre ma non ha realizzato la sua natura Divina in maniera autocosciente, perché l’autocoscienza è figlia dell’esperienza nei 3 mondi(fisico/eterico – emozionale – mentale). Ecco perché il Padre non lo festeggia. La parabola, vista con gli occhi del fratello stanziale, ci dà un’immagine chiara di come sarebbe l’evoluzione senza il Libero Arbitrio, cioè senza la facoltà di conoscere il Male: sarebbe un permanere nella Casa del Padre rimanendo all’oscuro della nostra natura divina. Il figliol prodigo invece, grazie alla sua immersione nella materia, ha realizzato in piena coscienza la sua identità, la vera natura del Padre. E la fusione con esso è stata perseguita in conseguenza di una volontà individualmente espressa. Il viaggio di ritorno del figliol prodigo è appunto l’Ascensione.
Ogni forma di vita sulla Terra sta ascendendo. Le piante, le rocce, gli animali, ciascuno a suo modo e con i suoi tempi. Anche il pianeta stesso, che è un essere vivente, sta ascendendo e ciò sta avvenendo in accordo con il Piano Divino, sia che ce ne rendiamo conto oppure no. Questo naturale processo evolutivo può essere notevolmente facilitato, scegliendo di impegnarci consapevolmente in esso. Al contrario, opporvi resistenza risulta doloroso. La nostra consapevolezza e le nostre scelte sono quindi molto importanti. Nessuno ci costringerà mai ad accettare l’amore, la gioia e la pace interiore: il nostro diritto al libero arbitrio non verrà mai disatteso. Smettere di resistere al Divino, ci fa progredire rapidamente, senza il dolore e le continue lotte così spesso associate alla vita umana.
Questo concetto è di vitale importanza. Premesso che il dolore e la sofferenza sono i catalizzatori dell’evoluzione umana prima del risveglio spirituale, dopo il risveglio abbiamo il potere di sincronizzare la nostra vita nel flusso della Coscienza Universale: in questo modo la nostra evoluzione proseguirà catalizzata in maniera continuativa dalla Grazia e dalla Lucee non avrà più bisogno di attraversare necessariamente il dolore e la sofferenza per progredire. Naturalmente, questo passaggio di consegna fra i due tipi di catalizzatori, avviene in maniera graduale e sovrapposta nel tempo.
Nelle ere passate, l’Ascensione si verificava con la morte del corpo fisico, e l’Anima aveva bisogno di molti corpi umani per poter spiritualizzare completamente la forma fisica. I corpi venivano scartati velocemente e in seguito al processo di restituzione (la morte fisica) l’Anima viveva un periodo di riposo senza corpo, dopodiché si incarnava di nuovo. La memoria degli insegnamenti appresi durante le altre incarnazioni veniva resa inaccessibile (“il velo dell’oblio”), non come punizione, ma come dono per un nuovo inizio, per poter affrontare la nuova sfida senza coinvolgimenti col passato. L’anima, naturalmente, conserva tutti i ricordi delle vite passate, e man mano che essa si integra con la coscienza personale, ricordarle diventa via via sempre più facile. 



martedì 16 settembre 2014

La dualità e l'eterno inganno

LA DUALITA’ E
 L’ETERNO INGANNO

Di Dario Giacoletto

I piccoli insegnamenti, ti dicono cosa fare.

I grandi insegnamenti, ti dicono cosa essere!..


Osservate con attenzione l’immagine sopra esposta. Due esseri uguali, di colore diverso, dominano e ghermiscono la Terra. Sono  legati uno all’altro, praticamente la stessa cosa. Sono anche la rappresentazione del bene e del male e, della dualità in generale. Sulla Terra, tutto è duale. Cielo Terra, corpo spirito, bello brutto, alto basso, piacevole spiacevole, onesto disonesto, ricco povero, fortunato sfortunato. Energia positiva e negativa. ecc..
Sei nato maschio, oppure femmina. Ti sei dovuto immedesimare in uno o nell’altro. Se questo non hai fatto sei un diverso, quindi sei caduto nella dualità del normale/diverso. Comunque, non ti sei liberato dalle catene imposte all’essere umano.
Hai scelto di essere buono o cattivo, oppure, buono e/o cattivo in base alla scelta del momento. Non ti sei liberato dalle catene di categoria. Potevi essere, al di là del bene e del male!.
Hai creduto nel bipolarismo e quindi, hai votato per la destra o per la sinistra; oppure hai scelto di non votare per contestare il sistema. Quindi, sistema sì/sistema no. Non sei libero dalle catene.. la libertà vera è senza la necessità di dover votare o schierarsi.
Hai pregato perché credevi; oppure non hai pregato, perché non credevi. Non eri libero e consapevole di essere, senza la necessità di dover credere o non credere, di dover o meno pregare. Se tu fossi stato libero veramente, avresti imposto il tuo essere alla situazione che vivevi. Non sarebbe stata la situazione ad imporsi a te!..
Poi ti sei trovato a stabilire se sostenere la guerra per poter ottenere e/o difendere la pace; oppure sostenere la lotta per la pace per non essere in guerra.. mentre pace e verità, non vi era.
Poi, hai scelto di informarti e di riflettere.. così hai compreso che le polarità estreme, le posizioni opposte, il bipolarismo della politica, della religione, ecc.. insomma di tutto il sistema, sono un inganno all’umano. Quindi, costatato che il sistema è sostanzialmente in stato di errore, hai deciso di rifiutarlo. Nuovamente sistema sì/no.
Hai volto la tua attenzione al mondo spirituale.. ma aimè, qui sono presenti le forze della Luce e quelle delle tenebre!.. quelle del bene e quelle del male!.. altra dualità estrema.. tu dovresti stare con questa o quella fazione, altrimenti la differenza sarà il paradiso o l’inferno, la giusta o l’errata strada!..
Osservando attentamente però, occorre riconoscere che l’umanità, nonostante tutto, ha necessità che la dualità esista. Se l’individuo non si trovasse nella necessità di alzarsi il mattino, di fronte al bivio se farlo o non farlo, nulla lo motiverebbe per l’alzarsi. Deve però scegliere se avere o meno, lo stipendio a fine mese. Così come deve scegliere se scoppiare la vescica o meno, oppure se respirare o meno..
Costantemente l’essere umano deve scegliere tra due polarità opposte.. la vita stessa manifesta polarità.. vivere o non vivere?.. Essere o non essere?.. Occorre però, ringraziare la presenza della polarità, nonostante questa nasconda l’inganno..  Occorre ringraziarla perché consente, mediante l’esperienza del viverla, la possibilità del trascenderla, avendo acquisito la consapevolezza che ciò, genera coscienza. Vale qui il principio “Quando il nemico non ti uccide, ti rende più forte!..”.
Certo, ti hanno fatto credere che era normale il comune vivere umano; che era il risultato di un percorso evolutivo che andavi compiendo assieme all’umanità intera. Ti hanno ingannato; tutto questo non era evolutivo!.. tutto questo, è stata la prigione illusoria dentro il quale ti hanno tenuto. L’illusione maya, oppure, realtà virtuale indotta. Tu puoi essere al di là di tutto questo. Tu però avevi creduto e, credere e non credere, sono due polarità opposte. Credere significa: “Accettazione passiva e incondizionata, di fatto non provato”. Non dovevi accettare passivamente..

IL DEMIURGO


Bianco e nero, alto e basso, due triangoli speculari e inchiavardati. Il tutto dentro il serpente che si morde la coda. Questo è il mondo del Demiurgo. Si ritiene, che il Demiurgo è una figura ipotetica, filosofica e mitologica. Esprime un principio, una forza, o una presenza semi divina, autrice del mondo della materia e pertanto, terrestre. E’ il costruttore della nostra realtà. Egli detiene il potere esecutivo su ogni cosa. Il Demiurgo, secondo Platone, è la Forza Intelligente che vivifica la materia, inserendo in essa l’alito della vita. L’alito della vita o forza animante, è l’Anima. Il Demiurgo pertanto,  gestisce la presenza delle anime, quindi di tutti gli esseri viventi e pertanto dell’uomo. Secondo il prevalente pensiero gnostico, il Demiurgo è considerato l’Eone o, l’emanazione intelligente dalla Causa Prima ovvero l’Assoluto. Dal punto di vista mitologico e filosofico la figura del Demiurgo è necessaria, per spiegare la causa che ha generato una certa realtà. Dal punto di vista tangibile, la sua presenza non è dimostrabile all’essere umano. L’essere umano però si trova ad aver esigenza di individuare, una volontà superiore determinante il fato, il  progetto umano, con la sua sincronia degli eventi. Al Demiurgo quindi, si accolla questa responsabilità. Gli esseri umani di pensiero, ad un certo punto si sono però accorti che qualcosa non funzionava a dovere, qui sulla Terra. Il Demiurgo quindi, non è la causa unicamente del bene, ma anche del male. Emerge l’aspetto della dualità e, per molto tempo, le persone, nella dualità si sono dibattute. Stare sul versante del bene, o quello del male?.. Alcune dottrine o filosofie iniziarono a proporre una posizione neutra che consentisse di non  schierarsi; proponendo quindi la trascendenza. Ovvero, il passare e andare oltre. Nel tempo presente, uno dei pensatori che propone questa strada, è Cameron Day.

CAMERON DAY

Cameron Day si propone al pubblico, con l’interessante articolo, “Il demiurgo corrotto”: http://www.astronavepegasus.it/pegasus/index.php/spiritualita-e-riflessione/228-non-sono-piu-un-lightworker-un-operatore
Egli sostiene che è opportuno non fare parte del male, ma neanche dell’opposto bene; in quanto non si tratta di vero bene, ma di finto male. Pertanto, due maschere diverse per la stessa cosa. Come dire, che tutta la politica (bipolarismo, destra e sinistra) operante nella nostra finta democrazia, è occultamente gestita dalla stessa sovrastante forza mafiosa. Gli elettori illusi e manipolati, si dibattono nel dubbio se essere di sinistra o di destra mentre la mafia mondiale la fa da padrone. La metafora della politica per dire che la partita in grande tra bene e male, rispecchia la stessa strategia. Entità della (finta)luce e entità delle tenebre, manipolano l’umanità ignara nello stesso modo. Cameron, invita quindi ogni essere umano, ad essere Re e Sovrano di se stesso. Chi intende raggiungere la liberazione, occorre che trascenda il gioco sulla scacchiera e si ponga in diversa posizione. La diversa posizione consiste nel prendere coscienza di essere parte di un progetto superiore a quello umano/terrestre, che ci pone in relazione al Divino. Occorre che prenda le distanze dal ”Demiurgo corrotto”, autore responsabile della realtà umana.

LA GRANDE PARTITA


Ti hanno fatto scegliere se stare dalla parte del bianco o del nero; ma i pedoni, ovvero il popolo o la massa, sono uguali in entrambi gli schieramenti, sia che abbiano l’aureola o che portino le corna. Sulla Terra si sta svolgendo una grande partita di scacchi, insieme di un’infinità di partite minori. Tutti noi siamo protesi, nel tentativo di far vincere il nostro ideale re, che sia bianco, o  che sia nero. Per il nostro Sovrano, siamo disposti a dare il sangue e la vita. Ad esso abbiamo indirizzato tutte le nostre offerte sacrificali, del presente e del passato. Per lui, siamo stati disposti o indotti a rinunciare, ad ogni pensiero alternativo all’essere pedoni. Al limite, se non ci piace l’idea dei pedoni, scegliamo di essere polli in un grande pollaio o pecore in un recinto che sta davanti alla macelleria.  E’ necessario cambiare l’ideologia che ci ha delusi; ma è anche necessario valutare attentamente.

Aspetto positivo della dualità

Il presente articolo, parrebbe di primo acchito, sostenere che la dualità è completamente negativa; ma non né così. La dualità ha il grande pregio di imporre all’essere umano, di dover scegliere. Tutto nella vita ti impone il dover scegliere. L’ingegnarsi nello scegliere, porta all’individuo, l’esperienza, il retaggio di quanto elaborato e acquisito in fatto di consapevolezza e quindi di coscienza. Pertanto la dualità, sotto questo aspetto, è portatrice di coscienza.
Sulla Terra però, il gioco non si svolge in modo corretto. Il demiurgo corrotto, o chi per lui, è  il baro della situazione. E’ un baro in quanto impone l’inganno, nell’utilizzo del duale, quale mezzo di crescita. Se noi osserviamo con attenzione il vissuto umano; riscontriamo che, gli esseri umani continuano a commettere gli stessi errori, nonostante sia palese che errori sono. Il superficiale dirà a questo punto, che ciò è generato dall’egoismo umano. Certo, vi è dell’egoismo; ma chi è che coltiva o impone l’egoismo?.. Chi induce i pedoni ad essere egoisti ad insaputa di loro stessi?..

Aspetto negativo della dualità

La dualità di per sé, non è negativa; il sistema adottato lo è. Se fosse insegnato agli esseri umani che sono chiamati a scegliere per acquisire il loro massimo bene, ovvero la loro “Coscienza d’Essere” quali elementi di un Tutto Uno; l’egoismo scomparirebbe per il non senso. A loro invece, è fatto credere che devono affermare se stessi sul prossimo. La dualità, libertà o imposizione, farà il resto. Osservate come tutto nella vita terrestre è conseguenziale allo stato di coscienza delle persone in gioco.  Notate come l’aspetto manipolativo imposto all’umanità, ha come centro fondamentale, lo stato di coscienza individuale e collettivo. Quindi, la dualità bene/male è costruttiva sino a quando contribuisce all’elevazione dello stato di coscienza; diventa distruttiva quando lo impedisce. Tutti gli operatori di luce, dovrebbero essere messi alla prova. Se favoriscono la presa di coscienza, sono veri operatori del bene. Se non la favoriscono, sono operatori del male, travestiti. 


LA SPERANZA

L’opposto della speranza è la disperazione e, questa è la dualità in questione. Ai disperati poco vi è da dire. Chi raggiunge il culmine, arriva al suicidio. Chi non è ancora al culmine ma quasi, significa che ha grandi problemi. In questa situazione, non può avere tempo e interesse per la filosofia e  quanto vado dicendo. Volgo quindi l’attenzione alla speranza. Fin da quando ero bambino, mi è stato insegnato che nella vita occorre avere fede (ovvero religione, per il sistema), pensiero positivo, speranza. Mi hanno imposto il pensiero della speranza, i miei genitori per nascondermi la crudele verità di questo mondo, in quanto ero piccolo e non volevano farmi soffrire. Non me ne hanno parlato quando ero grande, per non dover riconoscere la loro credulità, i loro errori ed il ruolo di semplici pedoni sacrificabili. Mi ha imposto il pensiero della speranza la religione che, vendendo speranza in cambio di denaro sonante, regna al servizio della fazione nera, mentre cerca di farsi passare per bianca. Mi ha imposto il pensiero della speranza la politica, che facendo sperare nelle soluzioni, continua a prendere voti, ripetendo la storia di sempre, al servizio del potere del suo sovrano sulla scacchiera. Mi ha detto di avere speranza, il potere economico, mentre io diventavo più povero e lui più ricco. Mi ha  detto di avere speranza, il potere  militare che, faceva la guerra per ottenere in seguito la pace; ma era eternamente in guerra per una pace che era mai presente. Tutti quanti hanno detto, che mi portavano speranza. Vigliacca miseria se mai vi è stato uno che mi ha portato sostanza, al posto della speranza!.. Tutti a vendermi la speranza, mentre mi rubavano la sostanza rimasta!.. Ora basta, voglio la sostanza.

LA SOSTANZA

I casi sono due; o vi è vita e seguito oltre la vita terrestre, oppure non vi è. Siamo nuovamente di fronte a un’altra dualità. Se non vi sarà seguito alla morte fisica, tutto il mio dire e pensare è vano. Tutto morirà con me e, neanche questo articolo avrà più senso. Se vi è un dopo, me ne andrò nudo e, la sostanza non potrà essere ciò che io lascerò in questo mondo. Se vi è un dopo, la sostanza è ciò che io porterò con me. L’unica cosa che io forse potrò portarmi dietro, è la memoria o il retaggio del vissuto. L’insieme delle informazioni che ho raccolto nel corso della vita. Questa è la sostanza ipotetica che mi porterò dietro ovvero, il mio stato di coscienza. Questa è la sostanza per il quale mi conviene lavorare oggi. Se il mio stato di coscienza sarà sufficiente, forse in seguito impedirà che io nasca nuovamente su questo pianeta. Se sarà insufficiente, sarò costretto a tornare nel mondo della dualità, onde acquisire il necessario per non tornarci più; oppure per tornarci a ragion veduta. A detta di molti profondi pensatori, alcuni tornano; ma non per esperire loro, quanto invece per essere artefici di un ruolo nell’interesse della massa ancora schierata sulle posizioni bianco/nere.  Alcuni sono definiti maestri, altri eletti, altri avatar. Altri non verranno riconosciuti e altri ancora, rinascendo sulla Terra, si dimenticheranno i propositi di partenza. Queste sono le anime che hanno scelto di essere qui. Le altre non hanno scelto. Erano prigioniere di una necessità da trascendere.

COCLUSIONE

Sovranità vera, o sovranità falsa? Per alcuni la sovranità vera è la sovranità sul popolo; per altri la sovranità deve essere su se stessi. Altra dualità
La differenza tra colui che ha coscienza consapevole e colui che non la riconosce; consiste proprio in questo. Il primo vuole regnare esclusivamente su se stesso, mentre l’altro vuole regnare sul prossimo. Il primo vuole  realizzare l’interesse individuale, mentre realizza l’interesse collettivo. Il secondo vuole realizzare l’interesse personale a scapito del collettivo. Ancora qui però siamo di fronte ad una dualità, benché di livello superiore. Per trascenderla occorre trovare l’identificazione nel Tutto Uno; ma allora non saremmo più umani. Restando però nell’umano, a un livello superiore a quello medio, occorre che ogni essere prenda coscienza di se stesso in quanto autore della propria vita e non, semplicemente un attore, alle dipendenze dell’autore del copione imposto. L’autore del copione imposto, della grande partita a scacchi, è il demiurgo. Tu, quale ruolo stai vivendo?..







venerdì 12 settembre 2014

7-Fotografia aliena

7-Fotografia aliena


Di Dario Giacoletto

Foto 73
Artisti di strada del gruppo Jaculét di Orbassano (To), mentre provano lo spettacolo. Ai piedi di D.G. compare presenza aliena molto luminosa. Non è visibile a occhio nudo, ma fotografabile. Trattasi di spettacolare orbs o essere di luce. http://presenze-aliene.blogspot.it/2010/11/gli-orbs-ci-guardanoe-alcuni-loro.html  Sono entità in forma sferica luminosa.



Foto 74
Vale quanto detto per la foto 73. Ho nascosto il volto della persona presente e, me ne dispiace; in quanto dal suo sguardo era evidente che non vedeva la sfera di luce.


Foto 75
Fotografia particolarmente interessante, nonostante sia stata scattata da dentro un’auto. Il vetro era certamente pulito e quanto è stato ripreso, certamente reale. Si tratta della presenza di numerosi organismi eterici della famiglia http://presenze-aliene.blogspot.it/2011/02/entita-beta-1.html
 Non facili da fotografare, se non quando rallentano la loro velocità, di solito molto alta. Quando occasionalmente si fotografano in fase di alta velocità, ciò che compare in foto sarà unicamente una vaga forma sigariforme molto sfumata, in quanto le ali non si evidenziano più. Si tratta di presenze non visibili a occhio nudo, ma fotografabili. Questa foto va accomunata alla foto 80.



Foto 76
Manuele Chiementin, ricercatore valdostano mi invia la seguente foto e afferma: “Ho fatto due foto in sequenza a quella nuvola per me anomala, in quanto di forma strana e in un cielo tutto sereno. Nella seconda foto è presente qualcosa che aereo non poteva essere. Nulla di visibile e niente rumore”. Indubbiamente è anomala la nuvola, ma ancora più anomala l’altra presenza; che però è difficile da identificare. Si potrebbe ipotizzare una qualche tipologia di organismo eterico; ma sarebbe pura ipotesi.





Foto 77
Daniela Bensi da Milano, mi invia una serie di foto, col quale mi evidenzia il fatto che da alcuni anni le scie degli aerei sono esteticamente cambiate. Sono molto più persistenti e si trasformano in nuvole. Nella presente occasione poi, addirittura producono una sfrangiatura laterale molto accentuata, del quale propongo due immagini.



Foto 78
Effettivamente la sfrangiatura è particolarmente consistente. Qui il discorso della condensa aerea, non regge. Sarebbe bene che la scienza e le autorità ci spiegassero, perché dagli anni novanta è cambiato l’aspetto estetico delle scie degli aerei.


Foto 79
Cesare S. mi invia le sottostanti tre foto, chiedendomi quale interpretazione dare a quella specie di corno e, a quella specie di vaga figura che ha di fronte. Per quanto riguarda il “corno”, io azzarderei per l’effetto luminoso di un orbs in movimento. Per quanto riguarda la vaga forma della figura umanoide, potrebbe trattarsi di pareidolia, A generare la vaga luminescenza potrebbe essere stato l’effetto del flash sul fiato emesso da Cesare. La spiegazione è però ipotetica e nulla induce ad escludere altre spiegazioni.


Foto 80
Entità “Beta” come per la foto 75. Si tratta di organismo eterico. Sono nostri vicini di casa, a noi non noti. Non si tratta di insetti. Chi dispone dell’attrezzatura adatta, può direttamente vederli volare e, sono uno spettacolo. Velocità altissime e capacità di mutare parzialmente forma, assumendo per brevi tratti, sembianze di insetti, volatili o ufo. Sono anche burloni, quando si rendono conto di essere visti. Sono in grado di assumete vagamente la forma del disco volante, oppure di aggregarsi assieme numerosi, facendoci vedere ciò che realmente non è. Chi volesse sostenere che si tratta di insetto, è invitato a fotografare insetti e ad inviarmi foto uguali. 



Foto 81
Quando si entra nell’argomento pareidolia: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/09/volti-alieni-e-pareidolia.html; si entra in un argomento molto delicato da trattare. Pareidolia è ciò che pare che sia. Ciò che pare che sia, può essere o non essere. Stabilire il netto confine è cosa molto ardua, opinabile e possibile oggetto di intense discussioni. Nella sottostante foto; è innegabile la parvenza di volti alieni (riquadro in nero e verde) e del musetto di un orso (riquadro in rosso). Quale valore e consistenza dare a immagini del genere? Indubbiamente si tratta quantomeno di bizzarrie o casualità della natura; ma si può anche ipotizzare una non casualità, indotta da volontà a noi estranee.



Foto 82
Riccardo Statuto, mi invia le seguenti due fotografie. Certamente interessante la 82 che presenta la suggestiva estetica dell’ufo, di cui faccio la comparazione con un ufo similare ripreso in Valmalenco (Sondrio). In base a una sola fotografia, è sempre difficile valutare; ma la tentazione di definirlo tale è forte.



Foto 83
La 83 mi è stata inviata per chiedere spiegazioni, circa quanto compare nel riquadro verde. Trattasi di orb diurno, che assume particolare aspetto e colorazione per effetto della luce solare. Non si tratta di riverbero della luce solare sull’obbiettivo; in quanto l’angolazione solare è molto laterale. Interessante è però anche quanto compare in terra a sinistra. Si tratta forse di pareidolia; ma certamente è indiscutibile la sembianza di un volto.


Foto 84
Proviene dal Messico, questa foto inviata da Casu Gianpaolo. Nulla di notato a occhio nudo, ma evidente poi nella foto. Si possono ipotizzare molte spiegazioni, ma nessuna con certezza. Queste presenze sono andate crescendo, da quando è migliorata la fotografia. Ora che spazia e riprende oltre il visibile umano, compaiono presenze prima impensabili. Certamente vi è chi vede in questa foto, un semplice volatile; ma vi è anche chi vede un ufo o un organismo eterico.


Si ringraziano tutti i collaboratori che inviano il loro materiale. Inviate a: dario.giacoletto@vodafone.it