Presenze Aliene

venerdì 10 maggio 2019

Droni-ufo-aeroporti


DRONI-UFO-AEROPORTI

In seguito alla pubblicazione dell’articolo relativo ai blocchi aeroportuali della Malpensa, Linate, Londra etc.: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/03/ufo-bloccano-aeroporti.html ho ricevuto numerose osservazioni in base al quale quelli che io sostengo essere ufo o droni alieni, sarebbero invece droni di matrice umana che ipotetici rompiscatole o burloni, avrebbero fatto volare o parcheggiare sopra gli aeroporti. Ho quindi voluto valutare quanto questa ipotesi è condivisa dalla massa ed è emerso che è la prevalente. Perché? Semplice la risposta:
 In prevalenza la massa è ignara del fatto che sul nostro pianeta circolano droni alieni, ma è consapevole che sul pianeta sono presenti droni nostri, motivo per il quale se sopra gli aeroporti ci sono dei droni la deduzione è ovvia, si tratta di roba nostra. L’informazione di massa dovrebbe informare la massa, ma pare che debba anche sostenere gli interessi del potere che non ha a cuore l’interesse della massa. Motivo per il quale opera trasversalmente. Esempio: Si parla genericamente dei numerosi aeroporti bloccati per la presenza di uno o più droni, si afferma chiaramente che la causa sono i droni, intanto si fanno scorrere in TV immagini di droni commerciali nostri. Nessun accenno alla ipotesi dei droni alieni; la prevalenza della massa fedele e credente, andrà a scrivere su Facebook in quanto nel frattempo confermato dai giornali, che la causa dei blocchi degli aeroporti sono i droni fatti vedere in Tv. Quindi coloro i quali sostengono che si tratta di droni alieni, sarebbero dei pirla. Bene, ora mediante questo articolo mettiamo in chiaro per quale motivo gli aeroporti non sono bloccati a causa dei droni nostri.

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Premetto che non sono un esperto di droni, ma evidenzio che non occorre esserlo per formulare alcune semplici considerazioni a tutti accessibili; soprattutto è possibile accedere ad articoli specifici sull’argomento presenti in Internet. Es: https://filmora.wondershare.com/it/drones/types-of-drones.html Oppure: http://www.gtfondazione.org/industria-4-0/le-principali-tipologie-di-droni/

Ma lo ripeto, per comprendere che non si tratta di droni nostri non è necessario essere degli esperti, bastano alcune considerazioni mirate.
I droni possono essere divisi in categorie:
A)     Droni commerciali per amatori
B)     Droni commerciali professionali
C)      Droni militari
D)     Droni alieni
 
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QUALI SAREBBERO QUELLI CHE BLOCCANO GLI AEROPORTI?

I droni commerciali per amatori sono di piccole dimensioni, arrivano al massimo a circa cm. 20/25 e con un peso massimo poco più di un chilogrammo. Volete pensare che un Boeing 757 lungo circa mt. 50 non può atterrare in quanto davanti a lui vi è un drone del genere? Faccio notare che un’aquila reale supera in apertura alare i 2 mt., quindi oltre dieci volte il drone amatoriale, ma nessun pilota si preoccupa più di tanto e l’aeroporto non viene bloccato. Ma poi, come è individuabile un drone di così piccole dimensioni se posto a cinque km dal punto di atterraggio come nel caso recente della Malpensa? Visivamente non è possibile. Il radar non lo può riprendere, per di più occorre che il drone se ne stia fermo, perché se è di passaggio chi eventualmente lo vedesse pensa che sia un volatile oppure, se si rende conto che è un drone, prima che faccia segnalazione, il drone se ne è andato. Se invece il drone se ne sta fermo vi sono altri aspetti da considerare.
I droni per amatori sono controllabili entro una distanza limitata e per una durata di tempo in base alla carica delle batterie. Se un drone se ne sta per ore sopra un aeroporto, significa che non è un drone commerciale, neppure se di tipo professionale, in quanto la carica delle batterie non lo consentirebbe. Sarebbe poi opportuno che coloro i quali sostengono che sono droni nostri quelli che bloccano gli aeroporti, si leggessero il seguente articolo e ne prendessero atto: https://italianeography.com/modi-abbattere-droni-illegali/

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Quindi se un drone se sta sopra un aeroporto e pertanto il traffico viene bloccato, significa che è stabile, visibile e che il radar lo segnala, ma soprattutto la polizia non può intervenire per portarlo a terra oppure abbatterlo. Un drone amatoriale o professionale, è gestito mediante un segnale. Basta inviare un prevalente secondo segnale di interferenza che svia il primo ed il drone non è più gestibile dal proprietario, quindi lo si toglie agevolmente dal gioco con armi come quelle presentate sopra.
 Pertanto se i responsabili degli aeroporti non fanno intervenire la Polizia significa che la Polizia oppure le autorità preposte compresa l’Aeronautica militare, hanno stabilito che non possono intervenire, in quanto si tratta di drone militare. Teoricamente un drone militare può creare questa situazione, ma immediatamente sorge la domanda: Perché quel drone militare compie una azione che blocca l’aeroporto, quando gli stessi militari sono coloro che devono controllare che l’aeroporto non subisca interferenze? Quindi se il fatto avviene su territorio italiano, significa che si tratta di drone militare non certamente italiano, che però potrebbe essere di altra nazione. Se è però di altra nazione i casi sono due ovvero, è lì con consenso nostro, oppure è lì senza consenso. Siccome non può essere lì con consenso nostro a bloccare un nostro aeroporto, significa che è senza consenso. Perché non interviene la polizia e/o l’Aeronautica Militare per sloggiare l’intruso ma si preferisce bloccare il traffico aereo con enorme danno economico e figuraccia davanti a tutta la nazione? Semplice la risposta: PERCHE’ SI TRATTA Sì DI DRONI, MA DRONI ALIENI! Tentare di abbatterli significa ingaggiare uno scontro il cui esito rischia di essere peggiore del blocco dell’aeroporto.

DRONI ALIENI
Parlare di droni alieni ad un pubblico che nella migliore delle ipotesi conosce parzialmente i droni nostri, è cosa ardua. E’ bene però sapere che lo sviluppo della nostra tecnologia trae spunto da quella aliena. I nostri ricercatori di avanguardia sono a conoscenza della presenza aliena, molto di più di quanto poi si ammette a livello di informazione di massa. Quindi i nostri hanno considerato e tentato di replicare i droni alieni; ma vi è un problema di base. I droni alieni sono antigravitazionali, mentre i nostri, quelli commerciali e pure quelli militari, sono ancora dotati di motore ad elica oppure turboelica: http://www.difesaonline.it/mondo-militare/difesa-online-scheda-tecnica-i-droni-predator-e-reaper pertanto seppure ridotto, generano rumore e non possono starsene per giorni fermi in aria come nel caso del blocco dell’aeroporto di Londra. Vedere anche: https://www.abcdroni.it/che-cosa-sono-i-droni/droni-militari
I droni alieni sono però altra cosa e ve ne sono di notevoli dimensioni. Intanto sono genericamente definiti ufo e qui, torniamo nuovamente in Valmalenco. Non intendo affermare che solamente nella zona di Sondrio sono presenti, ma certamente qui sono visti e ripresi in abbondanza e le autorità preposte non ci spiegano il perché.

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Nel corso della serata del 30/4/2019 il Gruppo Accademico Ufologico Scandicci, GAUS, come da articolo soprastante, ha tenuto in Chiesa Valmalenco un aggiornamento in merito alle ultime analisi forensi effettuate su materiale fotografico riproducente la presenza ufologica in zona. Per la verità non ci sarebbe più bisogno di ulteriori prove del genere, in quanto il fenomeno è stato ampiamente confermato a tutti i livelli; ma in un mondo come il nostro, ben vegano ulteriori perizie a scuotere le gelide coscienze.
Nel corso della serata, come abituale, hanno poi avuto voce alcune testimonianze di eventi particolari verificatisi in zona. Interessante la testimonianza di un anziano signore il quale ha affermato di aver visto chiaramente e per un buon lasso di tempo i così localmente detti FUMIN ovvero entità generalmente definite come grigi. Fumin è l’equivalente di: grigi come il fumo.
Ancor di più sconcertante l’affermazione poi riportata dal giornale in merito ad un FUMIN che sarebbe stato investito da una autovettura. La vicenda da tempo circolava in valle, ma se ne parlava sottotraccia, come un qualcosa di realmente accaduto, del quale però non si doveva riferire. Il fatto che ora la gente inizi a riferire a dovere non è cosa da poco. In base alle voci circolanti, parrebbe che la donna la quale ha investito questo piccolo “fumin”, non essendo a conoscenza della loro presenza, intanto avrebbe di primo acchito cercato di capire quale tipo di animale avesse investito; dopodiché non riuscendo a comprendere, avrebbe informato le autorità. Ovviamente il tutto è stato poi posto nel dimenticatoio di Stato. La donna avrebbe pure affermato che nel tentativo di soccorrere l’investito, lo avrebbe toccato. La sensazione percepita sarebbe stata quella dell’aver toccato un qualcosa di leggero e morbido, tipo gelatina. Queste sono voci circolanti, nulla di certo o provato; ma se ora sulle ali del vento che sta cambiando la reticenza a questa donna giungono queste righe, è gentilmente invitata a rivedere la sua posizione di riservatezza. La gente ha necessità di sapere, intanto altre voci circolano, ma passiamo ora ad alcune recenti segnalazioni pervenute.

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Testimone presente in Valmalenco ha inviato una serie di otto foto con la seguente dichiarazione: “La notte del 27/4/2019 mi trovavo a rientrare in Valmalenco da Sondrio in ora tarda, quando ho notato strani bagliori in cielo. Mi sono fermato, sceso dall’auto, ho notato uno strano fenomeno luminoso che variava continuamente. Ho scattato otto foto che le invio”

Il fenomeno è innegabile, capire di cosa si tratta non è possibile, prendo la foto più nitida la ingrandisco ed aumento il contrasto per evidenziare eventuali aspetti poco visibili. Il risultato è la foto soprastante. Foto del genere sono presenti in grande quantità in Valamenco e non sarebbe neppure da rendere pubblica in quanto poco dice. Poi però mi arriva un’altra segnalazione. Un sondriese mi segnala che una webcam posta a Sondrio la notte del 27/4/2019 ha ripreso in direzione Valmalenco, pertanto nella stessa zona della foto precedente, un qualcosa di anomalo e mi invia l’immagine, la prima sottostante, poi ingrandita ed evidenziata.

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Già le foto al buio sono sempre un problema, se poi si tratta di webcam il problema aumenta; ma ciò nonostante questa conferma webcam è notevole; in quanto gli ufo presenti sarebbero più di uno e vanno a confermare le otto foto precedenti. Ingrandendo quello più evidente, si ottiene quanto nel riquadro sopra. Tipologia non frequente, ma certamente già confermata in zona altre volte. Certamente qualche osservatore nuovamente mi farà presente che il presentare luci in cielo come quelle della foto 5, non dimostrano nulla. Pertanto propongo la sottostante foto a dimostrazione che se in cielo una luce viaggia, qualcosa la sta generando. Sempre dalla Valmalenco, questa foto è stata scattata nella stessa zona della 5, la quale fa vedere cosa genera o può generare, luminosità come quelle appunto della 5.

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Tacitati costoro, certamente compariranno quelli i quali affermano che le foto degli ufo sono sempre scadenti, vaghe, al buio etc. Invito costoro se interessati a provare loro a fotografare gli ufo, così da rendersi conto. Se non interessati, a volgere il loro sguardo altrove. La foto 7 è fantastica in quanto evidenzia il fatto che se appena il velivolo diventa meno visibile ( mediante il sistema di occultamento, oppure anche solamente per fattore di distanza o ambientale), si vedrebbe solamente la fonte luminosa in una infinita possibilità di variabili estetiche. Se invece lo stesso velivolo, oppure uno similare, lo riprendiamo di giorno; è possibile riprenderlo come nella foto sotto:

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L’avvistamento e la ripresa fotografica è avvenuta il 18/5/2018 nel cielo sopra Sondrio. La notizia non era precedentemente emersa  e il materiale fotografico è stato inviato recentemente. Grazie all’autore seppure preferisce non essere citato nonostante si sia presentato. Ora supponiamo che lo stesso velivolo della foto 7 oppure 8 non siano fotografati al buio o comunque dal lato in ombra, ma siano ripresi mentre sono soggetti a maggiore azione di occultamento o schermatura e, con la luce del sole che lo colpisce; per quale ragione non si può ottenere il risultato sottostante?

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Ora supponiamo che gli stessi velivoli/ufo/droni alieni della foto 7, 8 oppure 9, per motivi da meglio definire, si vadano a collocare sopra un aeroporto, oppure anche solamente in prossimità della pista di atterraggio; ecco che si scopre per quale motivo i nostri rappresentanti delle Istituzioni di Stato preferiscono la pessima e scontata figuraccia che rimediano mediante la tesi del drone amatoriale. Certo che si tratta di droni, ma non nostri, con tanto di saluti dal Pizzo Scalino!

domenica 14 aprile 2019

X-files Valmalenco - aprile 2019


X-FILES VALMALENCO 
aprile 2019


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Il mese inizia con la giornata detta del pesce d'aprile, la qual giornata indica una tradizione presente in diversi paesi del mondo; ovvero la circostanza in base al quale in questo giorno è concesso realizzare scherzi di ogni genere. Questo articolo non è però indirizzato alle vicende del 1° aprile, se non per dire che qualcuno scherza anche dopo, pertanto andiamo al 2 aprile.                                                    In questo giorno si celebra il “Fact Checking Day“, la Giornata mondiale contro la disinformazione, fissata per il 2 aprile dal Poynter’s International Fact Checking Network. Si tratta di una giornata nata appositamente per rivendicare l’importanza di una garanzia circa la diffusione di notizie autentiche e, allo stesso tempo, per imparare a utilizzare gli strumenti necessari a smascherare le bufale. All’importante appuntamento ha aderito anche Mediaset tramite uno spot ad hoc, diffuso sulle proprie reti durante tutto il corso della giornata che così recitava: “Oggi 2 aprile 2019 è la Giornata mondiale contro le Fake news, le false notizie spacciate su Internet. E Mediaset è in prima fila. Perché tutta la nostra informazione, in tv e online, è verificata e garantita. Potete fidarvi. Mediaset ha a cuore il futuro”.

Sia pertanto resa grazia a Mediaset, la messa è finita, andiamo in pace. Passiamo quindi alla questione ufologica, senza dimenticare che per quanto riguarda l’affermazione circa le notizie vere, già esiste la giornata mondiale per l’affermazione della libertà di stampa: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/05/ufo-in-valmalenco-e-liberta-di-stampa.html ma veniamo alle recenti vicende ufologiche.

Si potrebbe iniziare riportando notizie e materiale fotografico relativo alle ultime segnalazioni in Valtellina/Valmalenco; ma prima è necessario un accenno a quanto di clamoroso seppure taciuto dai mezzi di informazione, sta accadendo ultimamente presso gli aeroporti di Milano e, è un vero peccato che Mediaset non ne sia a conoscenza, così come il tuttologo Silvio, l’auspicante Sergio e il benedicente Francesco!

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Mediante: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/03/ufo-bloccano-aeroporti.html era stata posta attenzione in merito a quanto avvenuto il 3/3/2019, quando a causa della presenza di un oggetto volante presso la pista di atterraggio della Malpensa, i responsabili dell’aeroporto decisero di bloccare il traffico deviandolo altrove, cosa protratta sino a quando l’oggetto non se ne era andato. Ovviamente, tranne alcune fonti locali i maggiori mezzi di informazione alla stragrande tacquero, compresa Mediaset che in quel momento stava operando i dichiarati accertamenti sulle false news.
Poi però la presenza degli oggetti volanti non identificati si è ripetuta l’1/4/2019 e nuovamente l’11/3/2019. Scusate responsabili di Mediaset, ma il non fornire informazioni adeguate in merito a fatti comprovati, non è da porsi nel calderone della disinformazione assieme alle false notizie?
Per fortuna ci sono però dei privati cittadini non aderenti alle logiche di sistema, i quali si prendono il mal di pancia di non permettere che le notizie non gradite dal sistema vadano nel dimenticatoio. Per tale motivo ora possiamo beneficiare tutti quanti della iniziativa di tale Enrico Gianini, il quale mediante suoi video, rende noto quanto avvenuto:

E’ palese il fatto che ci troviamo di fronte ad una problematica che ha dimensione mondiale. Ciò nonostante, o forse proprio per questo motivo, la principale strategia di regime è: FAR FINTA CHE NULLA è AVVENUTO, DANDO AD INTENDERE CHE SE QUALCOSA FOSSE AVVENUTO LORO LO AVREBBERO DETTO, QUINDI NON è AVVENUTO. Oppure, altra strategia, quella della delegittimazione del caso mediante azione posta in essere da una “testa di legno”, presta nome e presta faccia come nel caso di: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/08/ufo-su-corio-risposta-parlamentare.html
Oppure la strategia adottata per tacitare il caso di Istrana del 1982. Sino a quando avranno la faccia tosta del continuare a mentire i nostri gestori e rappresentanti?

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VICENDE VALTELLINESI
Così come incessanti sono le segnalazioni relative alla zona del milanese, così continuano incessanti le segnalazioni di avvistamenti nella zona del valtellinese; tanto è vero che non è possibile riportarle tutte. Di particolare importanza a causa delle numerose segnalazioni pervenute, è l’ondata del 19/3/2019.
Testimone presente in Lanzada riprende mediante serie di otto fotografie, oggetto in lento movimento sopra il centro stesso. Visivamente si tratta di una classica sfera bianca del quale la migliore foto è la n. 2/A poi ingrandita 2/B. La posizione è pressappoco quella riportata in arancione nella mappa 4.
Di sfere bianche ne sono state riprese in grande numero negli ultimi anni, ma questa foto ha valore particolare in quanto evidenzia qualcosa in più rispetto le altre. Non è possibile rispondere alla domanda cosa sono queste sfere bianche, mediante un’unica risposta; in quanto cause diverse paiono generare aspetti simili. Da lontano in questo caso pare essere una sfera bianca, ma avvicinandosi emerge come possibile fonte luminosa. In alcuni casi è evidente che la fonte è il velivolo posto alle spalle a generarla; ma quando il velivolo non è individuabile, la fonte pare essere a sé stante. In questo caso la luminosità parrebbe essere generata da un retrostante oggetto sferico a sua volta; ma nulla lo prova con certezza in quanto potrebbero esserci in gioco degli attivi sistemi di occultamento e altre cause. L’vento in questione si è verificato durante il detto giorno, ma è nel corso della serata che si sono verificati i fuochi artificiali, quando dalla Valmalenco numerosi osservatori hanno visto pressappoco alla stessa loro altezza, ma sul versante opposto della Valtellina ovvero sopra Albosaggia, delle luminosità vaganti.

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Un testimone da Chiesa in Valmalenco, nota le luminosità e le riprende mediante due brevi video; ma la distanza e il buio non concedono molto all’evidenza e all’estetica. Quello sottostante è un frame tra quelli che meglio evidenziano la presenza di una di queste luminosità, riportata in mappa 4 con colore giallo. 
In seguito alle vicende degli ultimi anni in Valmalenco e dintorni, quando vi sono manifestazioni di una certa durata, gli interessati dell’ufologia si contattano e informano immediatamente ponendo in essere una azione condivisa. Tale iniziativa genera per conseguenza migliori risultati a livello di materiale fotografico e conferme testimoniali. Invito pertanto gli ufologi di tutto il pianeta ad adottare stessa logica, anziché quella esattamente opposta del possesso esclusivo del materiale, nonché quella del voler monopolizzare la situazione. Ciò rende unicamente forte il potere di sistema e debole la massa.

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Mentre da Chiesa V.co avveniva quanto riferito, tale Felice Sirtori valtellinese noto e valido ricercatore in ambito ufologico, riscontrava quanto stava avvenendo sopra Albosaggia. Immediatamente si prodigava per riprendere, ma trovandosi nella sua residenza in Sondrio era quindi seppure da una distanza minore, da posizione sfavorevole in quanto giù in basso rispetto ad Albosaggia. Riferisce che osservava il comparire e scomparire di una luminosità nella zona soprastante, ma nulla di più. La riprendeva quindi mediante una serie fotografica, delle quali una è la foto sottostante n. 6, poi riportata in mappa 4 con colore bianco.

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Già gli eventi segnalati se adeguatamente sviluppati potrebbero bastare per un articolo, ma il top di quel giorno doveva ancora avvenire ed è costituito dalla foto 1. La vicenda si è verificata sopra Chiesa in Valmalenco esattamente come da ricostruzione sottostante eseguita dallo stesso Felice Sirtori di prima. Il testimone e fotografo della vicenda si trovava in centro Chiesa V.co, a breve distanza dal sottostante albero presente nella foto otto. Il velivolo della foto 1 in base alla testimonianza si trovava appena sopra la pianta completamente sfrondata. A detta del testimone l’oggetto si presentava come un disco luminoso di quasi mt.10 di diametro, rapportandolo alle dimensioni della tettoia presente in basso sulla sinistra, non visibile in foto.

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La serie fotografica è composta da quattro foto, delle quali la quarta è utile per dimostrare che l’oggetto ormai se ne era andato. La terza in versione ingrandita è la sottostante e dimostra che l’oggetto in quella fase era in fase di allontanamento e si trovava già ad una distanza considerevole dopo un giro sulla zona. La seconda foto, scattata in sequenza alla prima, è pressoché uguale a questa, ma con una leggera variazione cromatica.

Di fronte a due foto del genere, non si può che restare meravigliati da tanta qualità, alla faccia di coloro i quali affermano che gli ufo sono sempre ripresi male. La prima cosa che si nota è la limpidezza delle due foto, cosa i quale fa ipotizzate il fatto che l’oggetto fosse relativamente vicino. Indipendentemente dalla distanza, che di notte può essere interpretata come un fatto molto soggettivo, si resta basiti in quanto a ciò che l’oggetto ci fa vedere. Come già in altre occasioni altre tipologie di oggetti volanti ci hanno fatto vedere, l’oggetto pare essere costituito mediante una struttura composta da un insieme di pannelli a monitor, ovvero un video wall. Per maggiori informazioni vedere: http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/02/velatura-e-schermatura.html
La struttura video wall, per quanto riguarda l’estetica che sarebbe in grado di proporre, potrebbe ipoteticamente essere gestita mediante i singoli monitor, oppure nel loro assieme, potendo così farci passare lucciole per lanterne e chissà quant’altro! Tornando però alle due foto, sta di fatto che mai avevo o abbiamo visto foto del genere tanto limpide e significative. Presumo che neppure altri interessati o ricercatori abbiano mai reso pubbliche foto del genere. Complimenti all’autore.

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Come evidenziato nella ricostruzione n.7, l’oggetto se ne è poi andato verso il mitico Pizzo Scalino, forse in attesa delle prossime esibizioni.
Altro testimone, sempre nello stesso giorno in tarda serata, ha segnalato la presenza di una vaga luminosità rossastra in Valmalenco, direzione Pizzo Scalino. Ripresa in video, non ha reso adeguatamente quanto visibile ad occhio nudo; comunque l’estrapolazione di un frame poi ingrandito, evidenzia a mezz'aria una luminosità verticale rossa comunque interessante, come evidente nella immagine sottostante.

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CONCLUSIONE
Indicati in questo articolo alcuni casi relativi a presenze di oggetti volanti anomali in prossimità dei due aeroporti milanesi con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla seguente domanda: PERCHE’ LA PRESENZA ALIENA CONDUCE OPERAZIONI ATTE AL BLOCCO DA PARTE DEI NOSTRI DEGLI AEROPORTI E, PER QUALE MOTIVO I NOSTRI NON SONO IN GRADO DI INTERVENIRE, MA SOLAMENTE DI FAR PASSARE CHE NULLA STA AVVENENDO PUR ESSENDO PERFETTAMENTE INFORMATI? Cosa ci stanno nascondendo di tanto sconveniente i nostri?
Ho poi riportato quanto pervenutomi in merito alla ondata del 19/3/2019 nella zona di Sondrio e, di fronte a tale situazione non posso non restare nuovamente meravigliato; in quanto le segnalazioni riportate non sono il risultato di tutto quanto avvenuto; ma di quanto avvenuto, la parte riportatami. E altrove?
Senza però andare altrove dove certamente qualcuno ha visto e ripreso, restando nella zona di Milano/Sondrio, occorre domandarsi quante webcam nei momenti riportati erano attive e hanno ripreso. Dopo il quale occorre domandarsi quante di queste webcam non erano di privati cittadini, ma nella disponibilità delle autorità, come ad esempio le webcam degli aeroporti, dei centri meteorologici etc.
Caro Presidente Sergio, Papa Francesco ed imprenditore tuttologo Silvio, non sarebbe il caso che il pesce d’aprile non andasse oltre il primo giorno del mese?





sabato 30 marzo 2019

Ufologia .3-


Ufologia -3-

Mediante “Ufologia 1”, è stata fatta una panoramica relativa al caos esistente nel calderone dell’ufologia ed è stata indicata la strategia che sarebbe opportuno seguire per eliminare tale caos. Mediante “Ufologia 2” è stata fatta una panoramica relativa all’aspetto ufficiale, o meglio cosa prevede la legge, ma anche come di fatto il sistema manipola la situazione. Ecco un ultimo esempio:
Ho sempre sostenuto che il termine OVNI oppure UFO e quindi per conseguenza anche IFO o USO, non fossero i termini più adatti per indicare quanto si intendeva indicare. Recentemente, dai saccenti cervelloni dell’ufologia mondiale, è stato coniato il termine UAP a significare: Unidentified aerial phenomena, ovvero fenomeni aerei non identificati. Speravo da tempo che i gestori dell’ufologia mondiale si decidessero a suddividere l’ufologia in base a settori di pertinenza e che questi settori fossero quindi catalogati ed indicati con un proprio specifico temine; ma ciò non pare essere l’obiettivo. Il termine UAP non fa altro che riproporre in apparente versione migliorata il vecchio minestrone. Per di più indirizza l’interessato verso  l'idea che l'ufologia è un insieme di fenomeni tutti da accertare. Certamente vi sono anche i fenomeni in particolare quelli luminosi, ma così presentati, sarebbe come dire che la luminosità di un faro di automobile nella notte, è un fenomeno!
  Insomma, un furbesco tentativo di riportare indietro, facendo finta di andare avanti; ma in fondo chi sino ad ora ha impedito la comprensione, non poteva rinunciare al farlo ancora. Intanto la maggior parte dei fenomeni luminosi che si vedono in cielo sono generati da cause come quelle presenti nella foto 2 AeB, ovvero tecnologia aliena.

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UFOLOGIA FISICA E PARAFISICA

In ufologia esiste l’aspetto materiale/fisico; ovvero gli ufo sono machine dadi e bulloni; che si tratti di roba nostra, oppure aliena. Poi però si riscontra che esiste un aspetto che non è inseribile nell’ufologia materiale ed è quell’aspetto che trascende la fisicità; ovvero gli oggetti si materializzano e smaterializzano, compaiono e scompaiono. Si parla quindi di sconfinamenti extra dimensionali. Non più alieni extraterrestri provenienti da altri pianeti, ma provenienti da altre   dimensioni, forse presenti su altre frequenze, ma non necessariamente posti altrove.
Andando ad indagare l’aspetto delle apparizioni/sparizioni oppure materializzazioni e quindi smaterializzazioni si scopre che una parte di tale fenomeno è generato da ufologia di tipo fisico ovvero tecnologia dadi e bulloni, tanto aliena quanto nostra. Tale tecnologia adotta sistemi di occultamento tali da generare l’apparenza delle materializzazioni e smaterializzazioni o sconfinamenti dimensionali. Tale affermazione non esclude però in toto l’ipotesi extra/dimensionale e/o parafisica.
Ora abbiamo quindi scoperto che parte delle manifestazioni di tipo fisico non sono legate al fenomeno delle materializzazioni e smaterializzazioni, ma al fenomeno della apparizione e sparizione mediante tecnologia di occultamento. Questo significa che l’ufologia parafisica non esiste? Assolutamente no, significa semplicemente che una parte definita parafisica è di natura fisica, ma il resto dell’ufologia parafisica permane come prima. Preciso che parafisica indica una manifestazione la cui fisicità è tenue, parziale e che può sconfinare nel nulla manifesto.

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IL SALTO DI QUALITA’
Un giorno tale Felice Sirtori, collaboratore di Sondrio mi scrisse: Ora abbiamo le prove fotografiche, abbiamo la certezza dell’esistenza del fenomeno. Sappiamo che i nostri sanno, ma non ci dicono; lo dimostra la presenza aliena qui in zona e, del fatto che questa zona ufologica è stata circoscritta e definita come C.B.A. Ulteriore materiale e ulteriori testimonianze possono essere utili, ma ciò non spiega la realtà di fondo, se non andando a cavalcare fantascienza e fantapolitica. Come procedere quindi nell’ambito della ricerca e della spiegazione del fenomeno nel suo insieme?

Bella domanda al quale da tempo mi ero trovato a riflettere; al quale avevo dato la seguente risposta: Se mediante la presente modalità di lettura del fenomeno non riesco a procedere, significa che la modalità adottata non è valida per ottenere la risposta che vado cercando; pertanto occorre cambiare modalità!
Ok. quindi ora proviamo a cambiare modalità di lettura; ma quale adottare? La realtà che sta davanti ai nostri occhi compresa quella ufologia, è stata nel tempo voltata e rivoltata come un calzino. Ciò nonostante non si è giunti al dunque; pertanto significa che il soggetto vuole leggere il fenomeno adottando una modalità errata! Ora occorre individuare l’errore. Dopo anni di ricerca, motivata da esperienze personali dirette, ritengo di aver compreso dove sta l’errore: Noi umani vogliamo scoprire come stanno le cose là fuori nel mondo fisico e per farlo, abbiamo elaborato un nostro concetto di realtà dapprima definito scientifico. Ora si scopre che quel concetto è completamente errato ed occorre quindi elaborare un nuovo concetto di realtà! Questo non deve essere opera degli ufologi, in quanto già è opera della stessa scienza di prima in fase di evoluzione ad imporcelo, si chiama Fisica Quantistica.

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Il punto focale di tutta la faccenda però non è l’ufologia, seppure interessante e seppure alcuni mediante questa giungono alla ricerca del bandolo della matassa. Il punto focale è: IL CONCETTO DI REALTA’ CHE ADOTTIAMO! Noi sino ad ora abbiamo pensato che la realtà è posta là fuori. Tutto pareva indicarci che così fosse; ma se noi prendiamo in considerazione la Fisica Quantistica, questa ci dice che la materia là fuori non esiste
Certo è arduo dire alle persone che ciò che vedono non è oggettivamente reale, che si tratta di simulazione totale. Dopodiché è altrettanto arduo dire alle persone che neppure la simulazione è posta là fuori; ma visualizzata da dentro mediante una apparente esteriorizzazione sul proprio personale monitor mediante la così detta: facoltà visiva! Ogni essere umano è come un PC che elabora internamente il proprio concetto di realtà, lo proietta sul proprio monitor, poi si auto compiace e auto conferma, in quanto altri esseri come lui la stessa cosa paiono fare.
Ho provato a proporre tale tesi mediante una serie di articoli (linkati sotto), ma ho riscontrato nella massa dei lettori un rigetto pressappoco totale, tranne da parte di coloro che già ne erano a conoscenza, oppure da parte dei pochi che hanno avuto l’umiltà di considerare servendosi di elasticità mentale e disponibilità alla revisione!
Per millenni noi umani abbiamo creduto che esistesse una sola modalità di lettura e quindi un unico concetto di realtà al quale era opportuno attenerci; ora spuntano individui i quali sostengono che occorre cambiare concetto. Pazzesco!! Eppure già nel passato alcuni sostenevano l’esistenza della così detta: ILLUSIONE MAYA. Oggi la Scienza, mediante la Fisica Quantistica convalida. Perché allora il potere non rende palese il tutto e quindi l’umanità cambia concetto di realtà? Semplice la risposta: Perché altrimenti gli umani non sarebbero ancora tanto facilmente manipolati e ingannati da chi esercita il potere!

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Le due immagini soprastanti riportano la sintesi del pensiero necessario per accedere al nuovo concetto di realtà che, non è da applicarsi solamente a ciò che si credeva fosse localizzato là fuori; ma deve essere coerentemente anche applicato al concetto che l’essere umano adotta di sé stesso! Come può pensare l’essere umano di essere in grado di leggere la realtà nel quale si ritrova calato, se non conosce neppure sé stesso?
Quindi prima l’essere umano deve rispondere alla domanda: UOMO CHI SEI? E di conseguenza: QUALE è IL FINE DEL NOSTRO ESISTERE?
Ottenute queste risposte, le quali ci indirizzano verso la COSCIENZA D’ESSERE, deve rispondere alla seguente domanda: COSA E’ LA REALTA’ NEL QUALE CI TROVIAMO IMMERSI? Ottenuta questa risposta, possiamo dedicarci alla comprensione del fenomeno ufologico/alieno. Il farlo prima mediante il vecchio concetto materialista, non ci porterà da nessuna parte esattamente come dimostrato sino ad ora. Ciò nonostante quel passaggio è stato necessario; in quanto necessario preludio del passo successivo.
Continuare a cazzeggiare su Facebook o comunque nei social, mediante materiale ufologico trito e ritrito; non serve quasi a nulla. Stessa cosa continuare a leggere libri su libri nel tentativo di trovare il guru o l’autore che ti risolve il problema. I libri poi sono tanti e quelli i quali sostengono l’utile pochi, praticamente diventa quasi impossibile scoprire quali sono, se non quando la risposta è già arrivata. Stessa cosa per le trasmissioni televisive e l’informazione in generale. Quasi tutti sostengono a spada tratta il vecchio concetto di realtà in versione ingarbugliata, mentre nella migliore delle ipotesi il nuovo semplicemente lo ipotizzano! Poi però vi sono i gruppi di ricerca in ambito ufologico e qui, il labirinto funziona alla grande!... Qui si spazia da chi vorrebbe fare ricerca vera a chi si propone la strada dell’impedimento di conoscenza nella massa. Si va dal ricercatore vero al troll sostenuto per destabilizzare ogni iniziativa proficua. Si va da chi non ha compreso una mazza, a chi sta comprendendo, ma siccome il sistema impone lo “status quo”, costui poi in parallelo procede in sordina per altre strade e gruppi privati, patteggiando con la propria coerenza e moralità. Intanto nei gruppi prevale l’affermazione della casistica, come se questa potesse rivelare quanto non è proprio della casistica. Cosa che In compenso consente il monitoraggio d’insieme del fenomeno e questo potrebbe essere utile ai gestori di sistema a livello superiore. Poco o nulla si sviluppa in merito alla possibilità o necessità che il soggetto diventi consapevole del potersi rapportare direttamente.

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MATRIX
Poi una persona mi domandò: Ma noi umani veramente ci troviamo dentro una illusoria simulazione, quella che alcuni chiamano Matrix?
 La risposta può pervenire da molteplici direzioni, tramite tanti particolari in gioco. Ora io scelgo la foto n.6 scattata personalmente e, vado a spiegare per quale motivo ho posto sopra la stessa foto, la scritta presente in 3/B. Fate molta attenzione a quanto ora dirò, perché questa è la chiave di lettura che mi venne fornita per poter proseguire. 
Ero sul balcone di casa mia con mia moglie, mentre quattro luminosità o ufo continuavano a volteggiare lentamente davanti a noi. Io li stavo fotografando, quando all’improvviso una forte voce irruppe nella mia mente affermando: NOI (interlocutore alieno) POSSIAMO FAR VEDERE, FOTOGRAFARE E VIVERE CONTEMPORANEAMENTE A CIASCUNO DI VOI (umani), REALTA’ DIVERSE. 
ORA TI FORNIAMO LA PROVA FOTOGRAFICA. SCATTA QUANDO TE LO DICIAMO.
Così avvenne e la sottostante è una delle foto scattate. Nulla vi era di visibile di fronte a me/noi di quanto poi è comparso nelle foto. Quindi come affermato, l’interlocutore mi aveva fatto fotografare una realtà assolutamente inesistente per i miei/nostri occhi! Mi fece riprendere un aspetto o esempio di realtà virtuale o olografica che nulla aveva con il tangibile, praticamente simulazione in Matrix

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Nel primo film della trilogia di Matrix, ad un certo punto si dice: MATRIX è LA’ FUORI PER INGANNARTI! Molti non credettero a Matrix, altri ci credettero e tutti furono ingannati. L’autore dei film non intendeva però ingannare i credenti; intendeva proporre semplicemente un tassello necessario, per poter passare dal vecchio concetto di realtà al nuovo. Il tassello non sarebbe stato il portatore della verità ultima, ma un passaggio relativo, necessario per procedere. Arrivarci significa costatare che la MATRIX non è là fuori, ma dentro di te. Qui esiste la Matrix che necessariamente ti inganna, ma solamente sino a quando non avrai compreso che tu in potenza già sei coscienza. Hai però la necessità di sperimentare in te stesso, per acquisirne conferma, eliminando l'apparente inganno!
Quanto detto fa tabula rasa del vecchio concetto di realtà e va a proporre il nuovo. Il passaggio non è certamente facile, occorre tempo, elasticità mentale, ma soprattutto occorrono gradini di passaggio intermedio. Uno di questi, certamente di grande importanza, riguarda il concetto o ipotesi di UNIVERSO OLOGRAFICO o VIRTUALE, pertanto entra in gioco l’olografia e la virtualità. Il tema dell’olografia, al di là della superficialità, è estremamente interessante e complesso. Non bisogna pensare che l’olografia è una invenzione o realizzazione umana; la nostra è semplicemente la replica impoverita della versione aliena a noi imposta come realtà simulata. Quindi il virtuale olografico è pura simulazione indotta, per costringerci a sperimentare e quindi espletare questa esperienza di vita. Non è possibile affrontare ora il seguito, pertanto lo sarà eventualmente in seguito; intanto gli interessati sono invitati a considerare i link sottostanti per l’acquisizione del nuovo concetto di realtà; dopo il quale diventerà possibile affrontare il tema dell’ufologia olografica.

LINK:

LE FOTO:
Foto 1: Due fantastici velivoli sorvolano Sondrio, alcuni sostengono che sono roba nostra, altri che è roba aliena. Entrambi sono convinti che si tratta di tecnologia e pertanto velivoli materiali dadi e bulloni. Una minoranza ipotizza altra spiegazione.

Foto 2: La foto 2/A è proposta intanto in quanto foto interessante, ma soprattutto per il fatto che nella casistica ufologica la maggior parte delle segnalazioni riguarda una luminosità tonda che volteggia in cielo. Fermo restando il fatto che cause diverse possono generare estetiche simili, è praticamente assodato che parte di queste luminosità sono il prodotto generato da strumenti di osservazione posti su velivoli, quantomeno in parte alieni. Il sottostante velivolo è parzialmente occultato, siccome però mantiene attivo lo strumento per la visione e questo non può essere spento altrimenti non riprende, diventa a noi umani visibile e fotografabile. La foto 2/B a fianco ci fa vedere meglio una tipologia di strumento che genera la luminosità tonda. Nella realtà umana ciò sarebbe un riflettore o illuminatore, ma teniamo presente che le nostre fotocamere utilizzano il puntatore e da parte aliena assistiamo a manifestazioni nel corso del quale vediamo un fascio puntato generato da una fonte invisibile se non nella sua sfericità di emissione.

Foto 3: Foto scattata da Chiesa in Valmalenco, relativa ad uno dei tanti avvistamenti ripresi in questa zona. La domanda che qui emerge è: Trattasi di manifestazione luminosa a sé stante, oppure trattasi di manifestazione luminosa generata da velivolo o causa non visibile?

Foto 4: La doppia immagine quattro raccoglie il pensiero base per procedere verso il nuovo concetto di realtà.

Foto 5: Occhi estasiati che credono di vedere ciò che sta là fuori, ma ciò che gli si para davanti sono simboli, lettere, numeri. Ovvero informazioni che, decodificate dal cervello, ci illudono di essere la realtà oggettiva. Non per nulla negli ultimi tempi sempre più di frequente ci sono fatte vedere immagini del genere.

Foto 5: Come già affermato, foto scattata personalmente, la quale ci propone un qualcosa non assolutamente visto o visibile; ad indicare che possono farci fotografare ciò che vogliono a nostra completa insaputa. In aggiunta a ciò, le nostre fotocamere possono riprendere su frequenze a noi non visibili. Dopodiché si potrebbe dibattere circa il significato di questa e altre foto del genere.

lunedì 18 marzo 2019

X-Files Valtellina marzo 2019


X-Files Valtellina marzo 2019

IL SEGRETO DI PULCINELLA
Febbraio/marzo, mesi di carnevali di parate in maschera, di ironia, di folklore e pertanto, di verità nascoste tra i veli e le pieghe del vissuto quotidiano. La verità del vissuto non può però essere oggetto di eterna segretezza, in quanto le voci di corridoio informano più degli ufficiali mezzi di informazione, proni servitori della volontà di sistema. Avviene così che la verità celata diventa “Il segreto di Pulcinella”. Ovviamente nel tempo i segreti di Pulcinella diventano molti. Quelli che ci riguardano in questa occasione, sono quelli relativi alla presenza aliena in Valtellina e Valmalenco.

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Quest’anno, per l’occasione del carnevale di Sondrio e Valmalenco, come da locandina sottostante, mediante il carro allegorico Pro Loco di Chiesa in Valmalenco, hanno deciso di presentare quello che è stato negli ultimi anni, il prevalente segreto di pulcinella. Quello in base al quale in tanti sapevano, ma in tanti tacevano sino a poco tempo addietro; quando emerse mediante appropriate analisi fotografiche fatte eseguire dal Centro Ufologico Nazionale e dal Gruppo Accademico Ufologico Scandicci, che il fenomeno ufologico in Valmalenco e Valtellina era cosa reale, destinata ad assumere il riconoscimento che gli compete di diritto, indipendentemente dal disperato prodigarsi dei contrari.
Paradossalmente, proprio mentre gli addetti ai lavori stavano approntando il carro, una delle solite luci/presenze vaganti della Valmalenco si esibiva sullo sfondo, quasi a controllare cosa questi umani stavano facendo o forse per dire: SIAMO QUI! Qualcuno pensò bene di riprendere il tutto, seppure la presenza era alquanto lontana e, di inviarmi il video. Eventi del genere in Valmalenco sono però dei bruscolini, rispetto alla dimensione del fenomeno. L’andamento delle manifestazioni ufologiche in zona è praticamente costante, con un andamento altalenante. Dopo l’ultima ondata, si è ora in fase di stasi per quanto riguarda manifestazioni eclatanti, ma ugualmente sono pervenute segnalazioni di tutto rispetto che andrò a presentare; prima però propongo una segnalazione pervenuta a fine 2017, al quale a suo tempo non era stato dato il meritevole risalto. Ora però si presenta l’occasione in seguito appunto a due altre recenti segnalazioni, con richiesta di spiegazioni da parte dei testimoni.  Provvedo quindi ad una disanima che per l’occasione è in chiave carnevalesca.

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SONDRIO 21/12/2017
Ho ricevuto ad inizio 2018 dal testimone della vicenda, il quale pur dichiarandosi ha richiesto la forma non pubblica, la foto 1/A  poi ingrandita 1/B. La foto è eccezionale e meritevole della massima considerazione; per di più in piena coerenza a tutta una precedente serie di foto e testimonianze già pervenute tempi addietro.
Sono presenti due grandi triangoli neri i quali paiono inseguire un presunto triangolo bianco fortemente luminoso. Nulla prova che si stanno inseguendo in quanto semplicemente potrebbero essere tre velivoli della stessa tipologia in fase di diversa manifestazione estetica. Il motivo per il quale questo ipotizzo, emergerà in seguito.
La sottostante foto scattata sempre nella zona valtellinese di Sondrio il 19/10/2015 ci offre ulteriori particolari. Nuovamente due triangoli neri simili ai precedenti che però una cosa ci dicono, ovvero che questi velivoli possono indipendentemente generare o meno la scia bianca; pertanto si può dedurre che questa è una loro facoltà che utilizzano in base a scelte strategiche loro ben definite.

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In precedenti post avevo affermato che nella realtà dei fatti, io non potevo ancora affermare di quale colore sono oggettivamente questi velivoli. Nella foto sottostante scattata a Castione Andevenno quindi nei pressi di Sondrio il 7/5/2015 sono presenti due velivoli bianchi. Teniamo presente anche quanto nei due cerchi in quanto ci tornerà utile in seguito. Nella foto 1 il velivolo luminoso va perdendo la definizione del profilo e non vi è certezza che sia della stessa tipologia dei due neri; ma la luminosità che va assumendo sommata alla perdita del profilo, fa propendere per il fatto che questi velivoli dispongono di un sistema di schermatura il quale giocando con la deflessione della luce, possono apparire bianchi o neri, oppure luminosi e quindi, essendo lontani, visibili come sfere luminose, oppure meglio ancora di non essere visibili per nulla. Quindi stessa realtà di base può generare aspetti estetici completamente diversi; dopo del quale anche la nostra tecnologia realizza non casualmente, velivoli e droni bianchi e altri neri!...

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Ora sappiamo che questi velivoli che ipotizzo alieni ovvero non generati da tecnologia convenzionale nostra, possono cambiare colore ed essere totalmente invisibili. Dopo del quale possono generare o meno delle scie facendosi vedere neri, bianchi oppure non vedere affatto. Emerge per conseguente ovvia deduzione: SE NOI LI VEDIAMO E LI FOTOGRAFIAMO, E’ PERCHE’ LORO SI FANNO VEDERE E FOTOGRAFARE. Non per altro, non per la nostra abilità nel riprenderli.
Ora passiamo al perché ho inteso presentare questi velivoli e puntualizzare alcune loro caratteristiche. Numerosi lettori mi hanno fatto notare che molte delle scie apparentemente di condensa, per altri di natura chimica, non ci consentono di individuare il velivolo che le produce. Occorre riconoscere che molte componenti possono entrare in gioco ed impedire l’individuazione del velivolo di matrice nostra che le genera; poi però vi sono le scie generate da velivoli loro.

SONDRIO 22/2/2019
Alle 14.10 circa del 22/2/2019 Angelo assieme ad un amico si trovano a Sondrio, guardano in cielo e notano l’improvviso formarsi di due scie provenienti da ovest (sinistra) direzione Valmalenco. Dopo un attimo notano altre due scie provenire dalla Valmalenco che vanno ad incrociarsi con le prime due, come presentano le foto sotto. I testimoni hanno la percezione della stranezza, quindi riprendono mediante una serie di 16 foto che poi mi hanno inviato.

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La prima anomalia che colpisce l’attenzione, è il fatto che non si vede e non si sente alcun rumore di aerei; poi il fatto che le prime due scie sono iniziate all’improvviso, ma perché non già prima? Poi colpisce il fatto che la scienza ufficiale ha sempre sostenuto che le scie di condensa si possono formare unicamente a certe altezze, ma qui siamo molto più in basso, cosa deducibile dai monti. La seconda foto sopra è la quarta della serie e rende bene idea di quanto detto. Le prime due scie in questione vanno da sinistra verso destra, le altre due al contrario. Ad un certo punto i testimoni notano un’altra stranezza, pertanto continuano a fotografare. Le due scie provenienti dalla Valmalenco iniziano a diventare circolari, incrociandosi tra di loro come da foto sottostante.


La sensazione avuta è che lì ci sono degli aerei non visibili e non udibili che le stanno generando; ma non è comprensibile la loro traiettoria. Le seconde due scie dopo essersi incrociate con le prime, compiono uno strano percorso. Quella apparentemente sotto compie un giro a salire incrociando la soprastante, mentre questa si fa un paio di mezze curve. Nulla di questi percorsi può essere assegnato ad ipotetici aerei di linea; i quali dovrebbero essere contemporaneamente ben quattro e tutti generanti scie ad altezza non ammissibile e tutti senza rumore. Le scie improvvisamente terminano e, superficialmente tutto potrebbe finire qui. Angelo però vuole capirci qualcosa di più, quindi osserva meglio le foto e qui emerge una sorpresa. In quattro delle sedici foto è presente un oggetto che ad occhio nudo non era stato visto. Elaboro quindi due ingrandimenti su due delle foto che lo riprendono ed ottengo le due immagini sottostanti.

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La ripetitiva presenza dell’oggetto è incontestabile, il definire di cosa si tratta è tutt’altra cosa; ma qualcosa è e non certamente un comune volatile o insetto. Questa affermazione trova motivazione nel fatto intanto che nulla dimostra che si tratta di comune volatile o insetto, ma nel fatto che molte volte nel corso del quale sono state riprese scie anomali generate da velivoli invisibili, nei paraggi vi erano queste altre presenze. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/03/ufo-scie-e-spettacolo.html Ora affrontiamo la domanda: COSA HA GENERATO LE QUATTRO SCIE?
Già mi immagino i sostenitori dell’ipotesi esclusivamente terrestre affermare che le scie sono state generate da velivoli nostri i quali dispongono dell’invisibilità; ma poi la domanda diventa: PERCHE’ SVILUPPARE ED ADOTTARE L’INVISIBILITA’ PER POI RENDERSI INTENZIONALMENTE TANTO VISIBILI MEDIANTE LE SCIE? A QUALE PRO? Teniamo sempre presente che fenomeni come quello in questione sono stati in passato ripetutamente riscontrati ed indagati. In base ai dati raccolti, a mio modesto parere, i velivoli invisibili che generano questo tipo di scie e non altre, non sono opera della tecnologia nostra.
Se noi osserviamo meglio la foto uno, questa ci dice come stanno le cose. Come dimostrato questi velivoli possono generare o meno le scie e possono essere neri o bianchi oppure semplicemente una massa luminosa e apparentemente sferica ai nostri occhi. Se ora noi prendiamo il velivolo luminoso della foto uno e gli facciamo generare la scia, ciò che vedremo diventa esattamente quanto ripreso da Angelo! Ecco perché ho voluto presentare prima le foto di Castione Andevenno. Vi sarebbero altre cose da dire, ma qui mi fermo per concedere spazio al seguito.

APRICA (Sondrio) 30/12/2018
Mi contatta tale Marco Spanu. domandandomi se possono essere interessanti tre foto scattate da tale Walter amico suo. Guardo le foto, sono interessanti e quindi richiedo gli originali che mi sono inviati, ma veniamo all’oggetto in questione. Walter sta percorrendo la risalita di una funivia dell’Aprica, quando nota che è presente un fenomeno particolare nella direzione del calar del sole. Le nuvole sono fortemente colorate, quindi decide di riprenderle. Sono le tre foto sottostanti:

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E’ evidente che Walter ha ripreso un fenomeno detto di iridescenza. Spettacolare sin quanto si vuole, ma pur sempre un fenomeno seppure raro, nelle possibilità delle manifestazioni della natura. Così è dato ad intendere dalla informazione circolante come dal seguente link: https://www.inmeteo.net/blog/2013/06/10/nubi-iridescenti-come-si-formano/
Non posterei in un articolo che tratta aspetti ufologici queste tre foto, nel caso che queste riportino unicamente il fenomeno della iridescenza. Per evidenziarsi l’iridescenza, occorre che vi siano in gioco contemporaneamente, alcuni fattori. Posizione dell’osservatore rispetto alla fonte luminosa e, condizione ambientale tra le due parti. Walter si è trovato in questa situazione, ha notato l’iridescenza, ha fotografato, complimenti a lui e tutto potrebbe anche finire qui. Poi però emergono altre cose che generalmente non sono dette. La prima è che il fenomeno della iridescenza dapprima in natura alquanto raro, è andato amplificandosi nel momento in cui è comparsa la geo/ingegneria climatica, ovvero da quando la mafia mondialista ha imposto le irrorazioni chimiche del cielo. Motivo per il quale le irrorazioni chimiche favoriscono il manifestarsi della iridescenza; come nel caso riscontrato personalmente: http://presenze-aliene.blogspot.com/2015/01/scie-chimiche-312015.html , del quale la prima foto sottostante la cui nuvolosità è stata generata palesemente da irrorazione, mentre la nuvolosità più lontana è naturale.

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Quanto detto per porre sul piatto della bilancia il fatto che nella stragrande maggioranza delle manifestazioni di nuvole iridescenti, è attualmente presente la concomitante incidenza delle irrorazioni chimiche. Ora però si pone un nuovo dilemma ovvero: La scia Y che compare sopra la fonte luminosa generata dal sole, è una scia chimica generata da itrrorazioni nostre, oppure è una scia del tipo di quelle riprese da Angelo del caso precedente, la quale si trova dietro l’iridescenza e quindi appare in questo modo? Come nel caso di Angelo, la scia non lascia intravvedere alcun aereo, per giunta sta pure curvando, insomma pare quantomeno legittimo avere dei dubbi. Ribadisco che al momento non posseggo prove atte a dimostrare che le loro scie sono chimiche come le nostre; chi ne disponesse è invitato a dimostrare, ma andiamo oltre.
Il fatto che le nuvole possano generare casualmente delle forme atte alle fantasie più elaborate è cosa certa. Il fenomeno è detto PAREIDOLIA, ovvero ciò che pare che sia. Ora la domanda che si pone è la seguente: Ciò che compare nell’ingrandimento X è pareidolia o realtà oggettiva? Ovviamente per coloro che non hanno a monte conferme di cose del genere, si tratta certamente di pareidolia; ma per coloro che hanno conferme della esistenza di strani mezzi volanti alieni variamente occultati, la risposta può essere la stessa?

 CARNEVALE CON UFOLOGIA e CARRO ALLEGORICO
Ad un cero punto della storia della Valmalenco qualcuno decise che il segreto di Pulcinella doveva svelarsi. Il farlo mediante una forma scherzosa, folkloristica e sdrammatizzante poteva essere una formula azzeccata. Sino ad ora due fazioni si erano contese il possesso della verità circa il fenomeno ufologico: i sostenitori ed i denigratori. Un carro allegorico a proporre il tema avrebbe messo in piazza il segreto di Pulcinella, quanta e quale la reale partecipazione ed il prevalente sentire collettivo dei valligiani. Eventuale dissociarsi dalla rappresentazione fornita dal carro poteva significare bocciatura collettiva; mentre partecipazione calorosa sarebbe equivalsa a: CONFERMIAMO CHE IL SEGRETO DI PULCINELLA è VERITA’! Ebbene, la risposta incontestabile dopo la parata di Sondrio, si è evidenziata il giorno 9/3/2019 in tutta la vallata e poi, in particolare in chiusura in quel di Caspoggio. Certamente hanno partecipato in prevalenza i bambini, in fondo il carnevale è cosa loro; ma se andiamo a vedere le immagini, si scoprono particolari interessanti. Si scopre che i genitori hanno messo davanti i figli, ma erano presenti anche loro. Si nota la prevalenza del colore verde a rappresentare appunto i così detti omini verdi.

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Osservando i cortei si nota che le rappresentazioni in maschera fornite, sono allegorie di quanto realmente è presente o ritenuto tale in questa valle e, gli accostamenti di riferimento sono particolarmente evidenti. Dagli omini grigi o blu con testa ed occhi scuri grandi, all’alieno alto che saluta con quattro dita, come è stato più volte segnalato. Il grande essere con muso rettiloide etc. Simpatici i disegni dei bambini sulle magliette, con tanto di alieno sopra il disco volante e gli occhi strabici. Un artista del legno ha inteso rappresentare la presenza aliena mediante una simpatica realizzazione in legno del noto ET.
Non poteva non essere inserita la rappresentazione di almeno un UFO, oggetto cardine del carro. Occorre dire che è stato proposto in modo molto interessante, in quanto è effettivamente similare ad una tipologia riscontrata più volte in valle, con tanto di numerose luci e ovviamente con la presunzione che a bordo vi potessero essere delle entità.
A tarallucci e vino la festa è terminata a Caspoggio presso lo Zenith, o Centro della montagna. Mi passa sotto gli occhi il logo di questo Centro e, non posso che operare un accostamento forse casuale o forse no. Lo propongo mediante l’immagine sottostante, rappresentazione del pensiero circolante in valle. Grazie Pulcinella per averci svelato alcuni tuoi segreti! Grazie ancora agli autori delle testimonianze e delle foto.

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