Presenze Aliene

domenica 17 luglio 2016

Ufologia italiana: LA SVOLTA?

Ufologia italiana:
LA SVOLTA?


Continua incessante l’attività ufologica in Valmalenco e Valtellina, a conferma di un fenomeno e di una presenza stanziale stabile. La foto sopra l’ho scattata da Teglio, in occasione dell’ultima mia visita. Nulla di nuovo quindi, se non fosse che qualcosa di importante e di nuovo è avvenuto. Andiamo però con ordine. Il presente blog, sin dall’inizio, si era prefissato di essere strumento di divulgazione, in particolare dell’attività ufologica della Valtellina. Sin dall’inizio si era posto quale obiettivo, quello di rendere noto il notevole materiale a disposizione, poi in parte pubblicato. Ciò si era reso necessario in quanto in Italia, nessun gruppo ufologico all’altezza della situazione, si era fatto avanti per indagare e rendere noto quanto stava avvenendo. Il CUN (Centro Ufologico Nazionale) per la Lombardia, nella persona di Alfredo Benni aveva liquidato l’ufologia valtellinese, come un qualcosa di non meritevole di considerazione. Il G.A.U.S. fiorentino, dopo essere stato sul luogo ad indagare, rilasciava mediante Marco Baldini, una intervista a Mediaset, in cui affermava che la maggior parte del materiale fotografico era un falso. Esperti del settore, quali Sabrina Pieragostini e Pablo Ayo, erano giunti alla stessa conclusione e, così altri. Intanto io continuavo a pubblicare eccezionali fotografie di ufo ed entità aliene, con una domanda che mi affiorava martellante in mente: “POSSIBILE CHE NESSUNO NOTA QUESTE FOTO, SE NON I TROLL? POSSIBILE CHE IN ITALIA NESSUNO COMPRENDE IL SIGNIFICATO DI QUESTE FOTO? POSSIBILE CHE LO COMPRENDONO SOLAMENTE UNA PARTE DI QUELLI CHE POI LO VOGLIONO NASCONDERE?”.

Circa un anno fa venni contattato da tale Fabio Giardini, noto in ambito ufologico come Fabiosky63. Personaggio esperto in analisi fotografiche e collaboratore esterno del Cun. Mi disse: “Da due anni indago il materiale ufologico che lei va pubblicando nel suo blog. Posso affermare che almeno in parte il materiale è genuino, in quanto presenta aspetti che solamente quelli che sono addentro all’ufologia vera possono conoscere; ma nel caso che lei Giacoletto disponga degli originali genuini delle foto pubblicate e fosse disponibile a fornirmeli, tutta la vicenda della ufologia della Valtellina assumerebbe una consistenza ben maggiore”. Invai a Giardini una cinquantina di fotografie nella versione originale e genuine; in parte della Valtellina e in parte personali e di altri casi. Giardini mi confermò la genuinità delle foto e, contattò il CUN nella persona di Massimo Angelucci. Per chi non lo sapesse, Massimo Angelucci è il consulente scientifico del CUN, il Centro Ufologico Italiano; ovvero il principale gruppo di ricerca in ambito ufologico. Mi contattò Angelucci ed il gioco fu chiaro. Costoro volevano arrivare alla fonte del materiale che io avevo pubblicato, volevano entrare in contatto con la Valmalenco; pertanto mi invitarono ad accompagnarli in una indagine sul territorio, in cui li avrei fatti incontrare con i testimoni che in precedenza io già avevo contattato. Ci incontrammo a Chiesa in Valmalenco il 8/7/2016 e, si dette il via ad una serie di riscontri testimoniali e costatazioni ambientali.  Un accurato sopraluogo di riscontro fu svolto nei confronti della Centrale Enel di Lanzada, in relazione al clamoroso caso riportato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/04/ufo-alla-centrale-enel-di-lanzada.html http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/05/news-valmalenco-maggio-2016.html e del quale solamente in parte è stato reso noto. 


Sono state sentite versioni di diretti testimoni, in relazione molteplici casi avvenuti negli ultimi anni, ma interessante è stato anche sentire cosa raccontavano gli anziani del luogo. Ci siamo poi recati presso la locale Stazione Carabinieri, onde sentire eventuale conferma o meno del fenomeno ufologico in Valmalenco. Ricordo che il Comandante Alessandro Di Royo, è la stessa persona del quale è riportato nel libro “Ufo: i dossier italiani” e in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/04/valmalenco-ufo-desecretati.html Il Comandante ha confermato la realtà del fenomeno e, di quanto in questi anni è stato riportato dai giornali locali; ma non si è reso disponibile ad andare oltre, sottolineando, che per ottenere questo era necessaria una specifica autorizzazione degli Organi Superiori. Il CUN, in quanto ente con autorizzazione a farlo e nella persona di Massimo Angelucci, si è pertanto prefissato di inoltrare formale richiesta a chi di competenza. Se tale richiesta sarà accettata, probabilmente nuovi risvolti emergeranno; altrimenti il fenomeno ufologico della Valmalenco, seppure vero, resterà confermato unicamente nella versione informale, ma formale per quanto riguarda le ammissioni dell’Aeronautica Militare.



 A coronamento della indagine in Valmalenco, il CUN dispone ora del notevole materiale che io ho posto a disposizione. Materiale genuino che conferma il valore di quanto in questi anni avevo pubblicato nel blog “Presenze aliene”. Le verifiche ufficiali secondo prassi, saranno eseguite prossimamente e, spero rese note. Ora il CUN è a conoscenza e, non può più nascondere la testa sotto la sabbia. Pertanto, a nome dei lettori del presente blog, ma in rappresentanza dell’ufologia italiana sana, chiedo al CUN di operare affinché emerga la verità. Se ciò avverrà, la fatica che ho compiuto mediante questo blog, non sarà stata vana. E’ questa una grande occasione che si presenta al CUN, per riappacificarsi con gli ufologi italiani, dimostrando correttezza, genuinità, competenza e, meno servilismo alle logiche di sistema. Ringrazio Massimo Angelucci, Fabio Giardini e tutte le persone incontrate in Valmalenco, per la loro disponibilità e, speriamo che questa sia LA SVOLTA.




martedì 5 luglio 2016

Chi odia l'umanità?

CHI ODIA L’UMANITA’?


Anche Nicolò Machiavelli volle sensibilizzarci verso il funzionamento delle cose ad alto livello: "Governare è far credere".

In nome della democrazia, della giustizia sociale, della scienza, della pace; casualmente sono costantemente realizzati dal potere costituito, obiettivi esattamente opposti. Stranamente Il potere costituito dice di andare da una parte, mentre va dall’altra. Anche un grullo è nella posizione di comprendere che quel potere “NON E’ CIO’ CHE DICE DI ESSERE” ma è esattamente il contrario. Non opera per l’interesse della massa onesta, ma è asservito e compiacente ad un livello di potere superiore. Pertanto, il mondo intero è sottoposto ad una mafia occulta, del quale i governi locali non sono altro che parvenza. Il problema maggiore però, non è che esiste un potere occulto al di sopra delle istituzioni apparentemente libere e democratiche. Il problema maggiore è che quel potere è di concezione satanista, quindi perverso, pertanto ha nella sua agenda al primo posto davanti all’interesse del maggior potere, l’ideologia dell’odiare quelli che non sono come loro!! E’ da quell’odio che nasce la necessità di massacrare l’umanità! Costoro mirano a mungere al massimo la mucca; ma la odiano pure e quindi si divertono a prenderla a bastonate! Il riscontro di quanto affermato è palese ovunque, per coloro che hanno occhi per vedere e mente per valutare; per gli altri è tutta una questione di casualità varie e, in fondo siamo tutti nelle mani del buon Dio. Nell’articolo: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/08/imbecillita-umana.html ho cercato di far comprendere quale sia li livello di manipolazione che stiamo subendo e, l’ho fatto proponendo un libro che considero utile a chiunque voglia comprendere i meccanismi di questa perversione. Ora, ho ricevuto dall’autore la nuova versione riveduta, corretta ed ampliata, pertanto a maggior ragione la propongo:

Qualcuno odia l’umanità e, lo fa in una infinità di modi. L’umanità sana ha la necessità di evolvere, di crescere, di liberarsi dall’infezione che porta al suo interno. Su un versante l’umanità sta partorendo nuovi esseri umani, per un futuro migliore; ma sull’altro versante i perversi del potere, escogitano strategie mirate all’impedimento. Hanno paura che l’umanità trovi la strada della libertà, pertanto escogitano lo scardinamento della famiglia, dell’identità sessuale o se preferiamo, dell’affermazione del caos sociale. Insomma, terrorismo a tutti i livelli! Ci hanno fatto credere che le puttane nei bordelli, non erano una cosa civile. Le hanno moltiplicate e messe sulla strada a portata di tutti. Ci hanno fatto credere che con l’avvento della donna in politica, sarebbe arrivata una ventata di legalità; così assieme, sono arrivate le puttane in parlamento. Stanno facendo credere agli idioti, che la maggior forma di realizzazione personale, è quella del cambiare sesso. I credenti intanto credono e si castrano, sia fisicamente che mentalmente! Ora stanno esportando la logica dell’utero in affitto…

Utero in affitto
La fabbricazione di bambini, la nuova forma di schiavismo.
I retroscena della maternità surrogata,
dalle derive dell'eugenetica agli interessi delle lobby
rEvoluzione Edizioni

prefazione di
MARCELLO PAMIO

postfazione di
DIEGO FUSARO

«Venne infine un tempo in cui tutto divenne merce: così scriveva Marx nel 1847.
La sua profezia si è oggi realizzata:
perfino l'utero è diventato merce tra le merci».
Il 2 febbraio 2016 in Francia, è stata sottoscritta la Carta d Parigi, un documento per proporre agli Stati europei l'abolizione universale della maternità surrogata. Sull'onda delle discussioni del DDL Cirinnà e di alcuni casi di cronaca, anche in Italia si è aperta la discussione sulla possibile legalizzazione dell'utero in affitto. Eppure la "gestazione per altri" (GPA) è una forma sofisticata di schiavismo moderno, in cui il corpo della donna è visto come merce e il bambino come un oggetto che può essere venduto e comprato. La generazione viene scollata dall'atto sessuale e diviene un lusso per pochi: "fabbricazione" di bambini. Il meccanismo che sta dietro la GPA è infatti capitalista: finalizzato a trarre profitto e rivolto esclusivamente ai ricchi. È un mercato in costante crescita che nonostante le restrizioni (o proibizioni) vigenti in molti Paesi frutta circa6 miliardi di dollari l'anno a livello internazionale. Affittare una madre surrogante ha ovviamente costi diversi a seconda del luogo: fino a 150 mila dollari negli USA, alcune decine di migliaia di euro nell'Est Europa, un prezzo che si riduce man mano che ci si sposta negli Stati asiatici del cosiddetto Secondo Mondo.
Al business delle madri surroganti si deve aggiungere anche il commercio degli ovuli femminili che è diventato negli Stati Uniti una vera e propria "fabbrica". Nei campus dei college americani, nei giornali e sui siti vengono promosse pubblicità che offrono centinaia di dollari alle giovani donne in cambio di ovuli. Così numerose studentesse sono motivate a donare gli ovuli per arrotondare o guadagnare soldi mentre studiano. Si tende a reclutare ragazze giovani, belle, atletiche e colte: i loro ovuli sono eugeneticamente preferibili. Le donatrici non vengono però informate sui rischi dell'iperstimolazione ovarica.
Come profetizzava Marx nel lontano 1847, ogni cosa è diventata merce, anche la vita. La tecnica, scollata dall'etica, è ormai asservita al mercato e alle lobby. Il corpo della donna viene equiparato a un forno e il prodotto che ne deriva può essere ceduto come semplice merce. Addirittura rimandato indietro se non soddisfa l'acquirente, come diversi casi di cronaca attestano.
Le ricerche scientifiche vanno infine verso scenari distopici già immaginati da Aldous Huxley nel suo capolavoro Il mondo Nuovo, ossia la creazione di spermatozoi e uteri artificiali in modo da "fabbricare" la nuova umanità sottraendo i nascituri alla generazione naturale.
Il presente saggio intende analizzare i retroscena economici, etici e morali del fenomeno, analizzare il business delle madri surroganti, gli interessi milionari delle lobby delle industrie biotecnologiche, la strumentalizzazione dei valori della sinistra, l'ambiguità del movimento femminista, lo spettro dell'eugenetica dietro questa pratica, la manipolazione mediatica tesa a convincere la popolazione ad abbracciare questa pratica.
Il libro vanta la prefazione di Marcello Pamio e una densa postfazione del filosofo Diego Fusaro.

Ecco alcuni argomenti trattati:

  • la polemica sulla maternità surrogata in Italia
  • le femministe ci ripensano e firmano la Carta di Parigi per l'abolizione universale della maternità surrogata
  • il principio della rana bollita di Chomsky e la finestra di Overton
  • eugenetica da "supermercato"
  • la questione del passaggio da uomo mercificato a uomo merce
  • il lato psicologico e la questione del legame prenatale con la madre
  • il business delle madri surroganti e le lobby delle aziende biotecnologiche
  • i risvolti giuridici
  • le complicazioni per le madri surroganti e le donatrici di ovuli
  • quanto costa "fabbricarsi" un figlio? Il mercato low cost in Ucraina e India
  • quando i genitori ci "ripensano" e mandano indietro il bambino
  • la manipolazione mediatica, il clima di isteria e i casi di "psicoreato"
  • dall'utero in affitto all'utero artificiale
  • verso il Transumanesimo. Le derive del post-umano.

ENRICA PERUCCHIETTI laureata con lode in Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Oltre a numerose pubblicazioni su riviste digitali e cartacee, è autrice di numerosi saggi nel campo della controinformazione: Governo GlobaleLa Fabbrica della manipolazioneIl lato B. di Matteo RenziUnisexL'ultimo PapaFalse Flag. Sotto falsa bandiera. Con questa casa editrice ha già pubblicato: NWO. New World Order. L'altra faccia di ObamaLe origini occulte della musica, vol. I, II, III; Il Dio cornuto. Il suo sito è: www.enricaperucchietti.it



venerdì 17 giugno 2016

Confessionale, smartphone e ufologia

Confessionale, smartphone

 e ufologia


Quale nesso potrebbe mai esserci tra questi due strumenti tanto lontani tra di loro?  Cosa c’entra l’ufologia?


Ebbene, il nesso vi è, eccome! Semplicemente il credente non lo ipotizza, in quanto è pervaso dalla credulità di base che, altrove lo indirizza. Il non credente non si pone il quesito in quanto non lo riguarda, così suppone lui. L’informazione formalmente di Stato, ma sostanzialmente di regime, non intende certamente svelare la collusione; pertanto il gioco è fatto. Proviamo però, a formulare qualche considerazione. Si potrebbe dibattere, se è mai possibile che un uomo possa avere, dinnanzi a Dio, il diritto di perdonare i peccati al posto suo. Io suppongo di no, ma non sono cattolico e pertanto per non essere di parte, affermo di sì come da volontà cattolica.


 Se il sacerdote ha la facoltà di perdonare, per quale motivo ha pure la necessità di sapere nel particolare, in cosa consiste il peccato del peccatore? Sarebbe meglio che il sacerdote non conoscesse il peccato commesso dal peccatore; in quanto il saperlo comporta il doversi attenere al segreto confessionale. Un enorme fardello da portare che comporta responsabilità a non finire, in quanto potrebbe lui stesso essere posto sotto pressione per rivelare i segreti acquisiti. Se la Chiesa avesse stabilito che il sacerdote doveva semplicemente perdonare e non conoscere i retroscena segreti, sarebbe stato tutto più facile per il sacerdote, invece la chiesa istituì il ruolo dell’agente segreto che poi deve mantenere il segreto confessionale. Stranamente a questo punto si può andare a scoprire che il segreto confessionale ha valore formale, ma sostanzialmente nessuna garanzia certa, men che meno in una chiesa corrotta. Quando Goring si confessava, quale ruolo aveva la confessione?


Il problema di fondo però, è che il sacerdote e non solo lui, giura fedeltà ad uno stato straniero; ed opera in Italia a vantaggio dello stato straniero, se non a favore del potere sovra nazionale. Il sottostante alto prelato che, visibilmente gioioso, stringe la mano a Hitler e porta sul petto le onorificenze naziste, quali garanzie offre che rispetterà il segreto confessionale relativo a “Tony” il partigiano? Io affermo, assolutamente nessuna, perché lo stratagemma del dover confessare, non i peccati in generale ma in specifico quali peccati, l’hanno imposta per poter individuare (tra le altre cose) i partigiani in qualsiasi ambito. Tutta l’informazione viaggiante di quel tempo, conferiva in confessionale. Quando non mediante i diretti interessati che si andavano a confessare, mediante i vicini di casa che fungevano da informatori. Tutta l’informazione confluiva nella stessa direzione e, quella che era considerata importante, confluiva in Vaticano. Il feudo Italia, sotto costante controllo degli agenti segreti stranieri, riversava al quartier generale dello stato invasore, tutte le informazioni sensibili ricercate dall’invasore. In base a queste informazioni il tribunale dell’invasore, detto “Santo Uffizio” giudicava ed emanava sentenze. Poi passò di moda la palese azione del santo uffizio, si fece più raffinata. Non agiva più direttamente; ma si serviva di mezzi striscianti e più occultati. Anche la massa si era però resa conto, che confessarsi comportava dei rischi.


 Ad un certo punto della storia, emerge che il numero delle persone credenti le quali andavano a confessarsi diminuiva. L’informazione sensibile non scorreva più come prima. Ogni tempo ha però i suoi totem. La tecnologia stava avanzando, ora erano comparsi i telefoni. Il popolo era soddisfatto, era possibile parlare, rivelare gli intimi segreti ai confidenti e, nessun altro avrebbe sentito o saputo. Si poteva telefonare alla Teresa per dirgli che la si aspettava alla solita ora nel fienile, tanto rispondeva sempre lei, al limite si metteva giù. Come al solito ogni bella favola dura poco, iniziarono ad intercettare le telefonate. Il popolo pensava che solamente alcuni avevano il telefono sotto controllo, unicamente le persone indagate, non le altre. Si poteva continuare a telefonare tranquillamente alla Teresa, ma poi entrarono in gioco gli agenti segreti della telefonia; qualche coppia scoppiò ed il gioco fu scoperto. Oggi, tutta l’informazione viaggiante è sottoposta a controllo. Mediante l’utilizzo di determinati programmi che vanno alla ricerca delle parole chiave, ogni persona che si esprime con determinate parole è immediatamente individuata e posta sotto osservazione. Gli espedienti per carpire l'informazione alla fonte, sono diventati numerosi. Sono quindi sorte specifiche agenzie in grado di fornire al committente, la precisa radiografia della informazione viaggiante di interesse del committente. Un particolare committente, in questo caso è il Vaticano; può tranquillamente sapere tutto ciò che passa nei telefoni e non solo. Quindi, io che mi sono sbattezzato per disapprovazione nei confronti della chiesa cattolica, per il ruolo che svolgeva; fornisco ora all'eventuale committente Vaticano, tutte le mie confessioni, esattamente come se continuassi ad andare a confessarmi al confessionale! Anzi, molto di più in quanto prima stabilivo cosa confessare e, sapevo a chi l'avevo detto; mentre invece oggi convinto di non essere ascoltato da altri, dico tutto. Oggi poi, il Vaticano dispone del S.I.V. ovvero servizio segreto vaticano, una delle più potenti organizzazioni di spionaggio al mondo, per la gestione del seguito.

L’UNITA’ D’ITALIA e la contro storia

Esisteva una volta lo Stato Pontificio. Questo doveva badare al suo territorio, alla sua popolazione e a tutto quanto attiene alla gestione di uno stato, compresi i debiti. Poi arrivarono gli eroi nazionalisti (la giovine Italia massonica) a volere la nazione unica ed unita. Ora la nazione unita mantiene lo Stato Pontificio che, di fatto controlla tutta l’Italia e non solo, senza avere a carico alcun onere se non dispensare benedizioni e incitamenti a credere e pregare ma, occultamente e soprattutto a pagare. Essendo ora la situazione estremamente più vantaggiosa per il Vaticano, una domanda spontanea mi sorge: “Non sarà mica che il patriottismo dell’unità d’Italia (compresa l’azione massonica, così come oggi è presente la loggia massonica vaticana) è stato fomentato occultamente proprio dalla chiesa massonica e cattolica? Ricordiamoci gli affiliati della P2 facenti parte della curia Vaticana e, ricordiamoci poi che il giuramento massonico è “prevalente” sugli altri eventuali giuramenti; pertanto se ne annulla ogni efficacia. Quanto valgono oggi i giuramenti dei personaggi posti nelle istituzioni italiane? Siamo certi che qualcuno non considera il popolo italiano, una grande mucca da mungere?


Ennio Montesi, personaggio discutibile sotto l’aspetto formale, ma indiscutibile sotto quello sostanziale, si è reso conto molto bene di tutti questi aspetti sconcertanti di malaffare parassitario del Vaticano nei confronti dell’Italia. Nel libro sopra menzionato, (scaricabile gratis)  ne elenca alcuni. Tra questi spicca la faccenda dell’ingerenza vaticana a livello di politica e negli apparati di stato. Che Andreotti fosse un uomo del Vaticano è cosa nota; ma quanti Andreotti ha visto passare la politica italiana? In Italia non si muove foglia che il Vaticano non voglia. Non per nulla in ogni sede decisionale italiana, sono sempre presenti gli agenti segreti vaticani in divisa. Non per nulla prima e dopo le decisioni, i nostri rappresentanti vanno in Vaticano a confermare la loro fedeltà! Poco o nulla sanno gli italiani del fatto che eminenti cardinali, sono contemporaneamente alti ufficiali nelle forze armate italiane. Nulla sanno gli italiani del fatto che i servizi segreti vaticani, indirizzano quelli italiani. Nulla sanno dello S.M.O.M. e quando penano di saperlo, ritengono che sia l’ordine di Malta. Non sanno che lo Smom è uno stato straniero a carattere internazionale di matrice vaticana, su territorio italiano, con diritto di extra territorialità! Nulla sanno gli italiani del fatto che gli uomini dello Smom sono presenti dentro le istituzioni italiane, così come la massoneria, l’ordine di Malta ed i gesuiti. Tutta roba occulta e vaticana! Nessuno si chiede per quale motivo Smom significa "Sovrano Militare Ordine Malta"! Sovrano di chi, se non ha territorio suo? Militare di cosa se non ha esercito suo? Non sarà mica che è sovrano di una massa inconsapevole? Militare mediante l'esercito di altri?

 L’UFOLOGIA


Formalmente in Italia, l’ufologia è di pertinenza dell’Aeronautica Militare che, al Ministero della Difesa risponde. Di fatto, in un paese che conta come il due di picche e che accetta inconsapevole di essere feudo del Vaticano; quale ruolo può avere per quanto riguarda l’ufologia? Io sono un ricercatore ufologo indipendente e, per giunta non sono cattolico. Ho pertanto notevoli dubbi, circa lo svolgersi corretto del gioco. Indizi palesi confermano che le mie confessioni con lo smartphone e col Pc sono sotto osservazione, pertanto tutta l’informazione viaggiante che io tratto è nella disponibilità del committente. Questo non vale solamente per me, ma vale per ogni persona che operi in disarmonia colla dottrina vaticana. Ogni ateo alla volontà divina sarà pertanto individuato, etichettato come partigiano e, come da volontà del santo uffizio si procederà. Il Vaticano e le agenzie preposte, controllano l’informazione circolante in Italia, quindi stabiliscono cosa si può dire e cosa no. Se l’intento è di non diffondere informazione circa la presenza aliena sulla Terra, così avverrà. Chi manifesterà azione diversa, sarà ostacolato. Dapprima con azioni delegittimanti mediante mercenari asserviti presenti nella informazione, vedi tv, giornali, web. Poi compariranno le minacce, dapprima verbali e poi più insistite, per giungere infine alla casuale presenza di proiettili nelle buste. Ovviamente l’Uffizio resta Santo e tale resterà, anche nella eventualità che qualche persona casualmente scompaia. La chiesa cattolica possiede l’immunità parlamentare, garantita dalla casa madre e, tutta l’ufologia italiana è una foglia che sventola come da volontà vaticana, se non divina. Ritengo pertanto opportuno ringraziare, chi mi concede di pubblicare questo articolo.




giovedì 2 giugno 2016

L'ufo di Campo Moro

L’Ufo di Campo Moro
Valmalenco 14/4/2014
dario.giacoletto@vodafone.it

1:1274 Ingrandita

Lungi da me, pensare o affermare che l’ufo di Campo Moro, sia una versione degli Haunebu di matrice nazista, oppure che si tratti del classico disco volante di Adamski. Certamente però sono innegabili alcune somiglianze, quindi lascio ai lettori, l’onere di ipotizzare eventuali gradi di parentela. Aggiungo che, in base al materiale fotografico del quale dispongo, questo è il primo e unico caso in cui è riscontrata in Valmalenco, la presenza di questa tipologia di ufo. Aggiunge sorpresa poi, il fatto che Campo Moro è proprio la zona dove in passato si vocifera che sia stata condotta una operazione tedesca/nazista, alla ricerca della segreta base aliena. Oggi Campo Moro è una panoramica e spettacolare zona, coperta da due grandi bacini idroelettrici.

2:Comparazione

L’avvistamento è di quelli clamorosi, spettacolari. Non si tratta certamente di uno sfuggevole ufo passeggero, oppure di una luminosità vaga. L’ufo ha stazionato e volteggiato a lungo, sopra l’alta Valmalenco. Ha concesso il tempo di essere ampiamente osservato e ripetutamente fotografato. La prima foto è stata fatta alle 18:31, l’ultima alle 19:07. Pertanto, in base alle undici foto inviate dall’anonimo testimone, l’avvistamento è durato come minimo 36 minuti. La prima foto della serie, è la sottostante e porta il n. 1274, mentre l’ultima porta il numero 1303.

3: 1274 Originale

I numeri intercorsi sono 29, mentre le foto inviate sono undici; quindi è stata operata una scelta. Certamente sono state scartate le foto inutili o mal riuscite, cosa che accade di frequente quando si è presi dalla euforia del fotografare qualcosa di clamoroso. Se non inviate per altre motivazioni, non mi è dato sapere. E’ molto probabile che l’autore delle foto abbia avuto difficoltà a riprendere l’oggetto, in quanto il suo volteggiare era nella direzione prossima al sole.

4: 1276 Ingrandita

Come si può riscontrare, trattasi di classico ufo a cappello, per l’occasione in versione rovesciata, nella foto uno. Nettamente si distinguono le frequenti sferette bianche intorno al disco. Da stabilire cosa sono esattamente, in quanto sarebbe arbitrario identificarle con le tipiche sfere bianche. Mentre nella foto quattro, le sferette parrebbero essere poste tutte intorno al bordo esterno; nella foto uno si vedono volteggiare in modo disordinato e non costituire l’apparente dentellatura di contorno. E’ questo un aspetto che necessita di ulteriori riscontri in altri casi.

5: 1286 Ingrandita

La foto cinque è la 1286 e, assieme alla foto uno, costituiscono i due migliori scatti fotografici della serie. Mediante questa foto parrebbe evidente, che il bordo esterno non è costituito da sferette, ma da una specifica dentellatura; mentre invece con la foto uno parrebbe il contrario. Nella parte sottostante, tre sfere maggiori poste su di una circonferenza maggiore, si potrebbero intendere come ipotetici appoggi per atterraggio. Tre sfere simili se non identiche a quelle che compaiono sotto i dischi volanti Haunebu e di Adamski. All’interno, altra circonferenza minore con altre otto sfere di colore ocra scuro.

6: 1296 Controluce

Dopo la foto cinque ovvero la 1286, nelle foto inviatemi, compare la 1296 soprastante, quindi dieci scatti dopo, a distanza di sei minuti. Non sono a conoscenza di cosa sia avvenuto in questo lasso di tempo; ma qualcosa di anomalo si è verificato; in quanto la 1296 si presenta come una foto tutta bianca e con il disco volante con estetica completamente alterata. Potrebbe essere avvenuto che il disco volante, spostatosi in prossimità del sole, ha generato difficoltà di ripresa. Non sono però da scartare altre ipotesi, in quanto in seguito vedremo l'ufo rullare su di un'asse trasversale.

7: 1298 Ingrandita

Nella foto sette, l’ufo in base alla prospettiva, pare ovoidale; ed i bordi sono sfumati, ma non in due poli. Sembrerebbe pertanto, addirittura girare velocemente su un asse trasversale posto in diagonale e non, rispetto al punto centrale. Pare di intravvedere sul bordo, sia la dentellatura quanto le sferette; ma è azzardare congetture. Nel cielo circostante si assiste alla pareidolia dei volti. Loro sono in prima fila e stanno assistendo in diretta a quanto l’ufo sta facendo. Potrebbero dirci, ma non ci diranno certamente. Sicuramente fanno coreografia e, la cosa è ripetitiva un po’ ovunque negli ultimi tempi.

8: 1299 Ingrandita

Con la foto otto, si ha la sensazione che l’ufo stia riprendendo il normale assetto di volo. Stessa e maggiore sensazione offre la 1302; ma quando si va a vedere la 1303, l’ultima delle foto inviate, si resta nuovamente sorpresi. La sensazione avuta con la foto sei, qui trova ulteriore conferma. L’ufo pare girare velocemente attorno ad un’asse orizzontale. Cosa sta avvenendo? Tutto ciò è anomalo e, non ricordo casi analoghi segnalati altrove. 

9: 1303 Ingrandita

Scherzosamente si potrebbe ipotizzare che il disco volante ha avuto problemi tecnici. Un mio collaboratore, vista la foto ha scherzosamente affermato: “A parere mio, le sferette presenti nelle foto precedenti, non erano poi tanto amiche. Non riuscendo a convincerlo ad andarsene con le buone, hanno fatto capire che potevano far venire il mal di testa agli occupanti del disco! Doveva andarsene da quella zona, non di sua competenza”. In effetti, in questi due anni trascorsi da allora, questo ufo, oppure questa tipologia, non è stata più segnalata. Come si può facilmente riscontrare, fotografare ufo non è cosa facile. In genere si riprendono a distanza, pertanto occorre zoomare molto.  Quando il sole è di fronte o quasi, è difficile vedere l’oggetto e per giunta, in questo caso, è in movimento. L’insieme di tutte queste cose rende difficoltosa la ripresa. Foto come queste sono comunque già eccezionali e, si ringrazia chi le ha inviate. Nella eventualità poi, che siano state fatte a seguire altre foto, si potrebbero forse aggiungere altri particolari alla vicenda. Anche una nota anonima di quanto il testimone ha riscontrato, sarebbe cosa gradita; come per esempio, se lo ha visto girare come da foto otto. Eventuali anomalie estetiche, potrebbero non essere dovute a foto mal riuscite, ma a interferenze in gioco; pertanto attenzione prima di buttare via foto.
Ricordiamo, che i fotografi degli ufo sono generalmente amatori della fotografia ufologica, mentre i professionisti in genere non fotografano ufo. Anzi, pare che la maggior parte di costoro proprio non li voglia neanche vedere! Per chiudere, un bellissimo scorcio panoramico dell’invaso di Campo Moro.










domenica 22 maggio 2016

Sono tra noi

SONO TRA NOI
 1/5/2014 Giornata da non dimenticare


Da alcuni anni, l’ufologia in Valmalenco friggeva ovunque nell’aria. La gente vedeva e parlava, le fotografie si susseguivano. Gli organizzatori di Chiesa in Valmalenco decisero quindi per una serata a base di ufo. Si stabilì che sarebbe avvenuta il 1/5/2014, come da locandina sotto e, come avvenne: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/05/nella-valle-degli-ufo.html Nessuno però avrebbe preventivato, quanto realmente avvenne che, sul momento non venne reso noto; ma andiamo con ordine, ecco la cronaca:

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Gli interessati ed i patiti di ufomania, si ritrovarono a Chiesa il mattino, prima di pranzo. Tutti assieme salimmo al Rifugio Ponte del signor Ottavio Marangoni. Personaggio noto alle cronache dell’ufologia valtellinese per i suoi avvistamenti, le sue foto e, per essere l’autore di uno dei casi de/secretati dall’Aeronautica Militare, presentato nel libro “Ufo: I dossier italiani”. Lauto pranzo, quando verso la fine, uno dei presenti è invitato a fotografare nell’angolo della sala. Ecco cosa compare in foto, è il primo evento eccezionale della giornata, sono le 13.42’22”. La foto è tagliata, per non rendere riconoscibili alcune persone presenti, tra cui bambini.

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In un angolo in fondo alla sala, è presente il volto di una entità, apparentemente bambina. La colorazione del volto è similare a quello della parete retrostante in legno. La parete in legno presenta aspetti di pareidolia con numerosi occhi, sempre con stessi colori. Per accertamento, sarebbe opportuno fare una comparazione con foto scattate in un momento di assenza di presenze. Al momento non mi è possibile, ma andiamo avanti. Nessuno vede nulla, la presenza si manifesta unicamente in foto. Il sensitivo Nicola Angarano invita i presenti a fare foto, sente che le entità sono lì vicine. Ovviamente sconcerta il fatto che di fronte a questa entità, uno dei presenti sta guardando proprio nella sua direzione, senza vedere nulla; ed altri presenti gli sono molto vicini, ma in seguito capiterà pure a me. Uno dei presenti decide di andare fuori, sono le 14.08’56” e scatta una foto nella direzione del bosco. Ecco cosa compare in foto:

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Ovviamente qui presento la foto nella versione ingrandita, quindi non originale; per eventuali accertamenti, gli originali sono disponibili e di massima qualità. Apparentemente due entità con estetica molto diversa si ergono da dietro un muretto di pietre, posto a delineare il bosco. Le cose potrebbero però non essere così; ma così sarebbe unicamente ciò che pare che sia. In effetti le due entità sono davanti al muretto ma, essendo evanescenti nella parte bassa del corpo, generano l’illusione del dietro muretto.

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Il punto è stabilire se queste due entità sono di tipo fisico e quindi ciò che vediamo sarebbe sottoposto all’azione di occultamento parziale da loro adottato; oppure si tratta di entità di tipo parafisico, quindi sarebbero materializzazioni parziali. In entrambi i casi le figure sono soggette a mutazioni, pertanto si tratta di mutanti, ma per due cause diverse. Per le entità parafisiche la mutevolezza è reale; mentre per le entità fisiche, la mutevolezza è puramente estetica e dovuta alle tecnologie di occultamento. Le entità fisiche adottano tute schermanti, ma possono anche generare nell’ambiente circostante, una alterazione sulla frequenza del visibile umano. La conseguenza sarà che una velatura più o meno consistente, altererà l’estetica di tutto quanto è posto dietro.

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Alle 14.10’21” uno dei presenti, scatta dal piazzale antistante il rifugio, una foto verso il Pizzo Scalino, è la foto 1625 soprastante. A questo punto ci rendiamo conto che siamo osservati e monitorati. Gli ufo ci stanno girando intorno, le entità pure e, certamente sanno di noi. Altri scatti, sono le ore 14.10’49” per la foto 1630. Il posto è ideale per vedere e fotografare. Gli ufo presenti nei paraggi, si direbbe che sono due come per la foto sopra. In quella sotto ne è ripreso solamente uno; ma si sa che riprenderli non è mai facile. Ti passano davanti all’improvviso e, spesso non si ha il tempo necessario per gestire la situazione.

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Intanto i presenti commentano, guardano e fotografano. Il signore che si è messo in posa per la foto con la speranza di essere ripreso con gli ufo alle spalle, è tale Francesco Gilardoni, Ingegnere Aeronautico, nonché ricercatore ed esperto di ufologia. Il destino lo premia in quanto, due ufo seppure lontani compaiono nella foto sette. Sono le 15.28’09” e la foto è la IMG_1665. Il pranzo è stato ottimo e abbondante, le entità sono state fotografate, così come gli ufo. Si può essere soddisfatti, quindi si può scendere a Chiesa in Valmalenco a prepararsi per la serata. Il bello però deve ancora venire.

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Inizia la serata, la sala è colma e le aspettative sono abbondanti. I presenti vogliono vedere le foto clamorose della Valtellina e Valmalenco. Qualcuno passa tra i relatori ed invita a tenere profili bassi, a non esagerare nel diffondere informazioni che, potrebbero turbare i presenti, ma ancora di più la popolazione locale. In sala molti presenti scattano fotografie e, qui viene il bello. Tra il pubblico, diverse persone continuano a scattare ripetutamente foto e la cosa pare incomprensibile; ma non lo è affatto; poi capiremo il perché.

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Tale Lorenzo Acerboni, è l’autore della notevole foto otto che, gentilmente ha posto a disposizione in seguito. Sono le ore 21.04’12” e la foto è la IMG_1635. Tutta la foto è interessata da presenze aliene di vario genere e livello. Quando si ingrandisce la parte antistante il palco con i relatori in attesa di iniziare, si vede quanto presente nell’ingrandimento sottostante. Si vede una entità aliena con volto apparentemente animalesco, che indossa una tuta color marroncino. Occorre precisare che queste tute sono di tipo mimetico e modulabili, atte a rendere invisibile oppure visibile nella misura voluta, l’occupante. In questa occasione, questa entità si manifesta mediante il fotografabile non visibile.

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Davanti al volto dell’entità, che potrebbe anche indossare una maschera o meglio un casco, compaiono altri strani volti. Uno strano volto felino compare davanti al mento del relatore che sta alle spalle dell’entità in divisa; ma alterazioni sono presenti ovunque. Ciò è dovuto al fatto che in sala è presente una azione schermante che, va ad alterare perturbando, quanto fotografato. L’entità maggiore presenta una tuta che, in base alla logica umana, è di tipo militare. Interessante sarebbe sapere a quale cultura aliena appartiene, e perché si presenta così. Al momento, in base alla documentazione in mio possesso, è la prima volta viene ripresa una entità del genere. Tra il pubblico sono presenti entità di vario tipo. Si notano i più comuni orbs, particolare F sottostante, ma sono presenti entità di vari livelli ed estetiche. Si va dai volti felini a quelli mostruosi, ma uno dei più evidenti è quello umanoide del particolare E ingrandito. Si trova esattamente dietro al capo dello spettatore posto davanti al soggetto con fotocamera in mano, che ha richiesto di non essere reso pubblico.


Come evidente, traspaiono entità ovunque. La nostra tecnologia consente di avvicinarci a loro per riprenderle sempre meglio; intanto loro si stanno avvicinando a noi per essere riprese. Il velo che divide la nostra dimensione dalla loro, pare assottigliarsi. Con la sottostante immagine dieci, ho voluto effettuare una comparazione tra la foto otto e altra foto scattata nella stessa occasione, mentre però l’entità in questione non vi era, o almeno non è visibile. Nella parte destra dell’immagine, ho presentato l’ingrandimento della zona interessata. 

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IL SEGRETO DI PULCINELLA

Che le persone interessate all’ufologia siano tendenzialmente portate a scattare foto è cosa nota, pertanto diventa normale il fatto che si presentino alle conferenze munite di fotocamere e videocamere. Mentre ero sul palco osservando il pubblico, notavo però che la quantità di foto scattate, era eccessivo in modo abnorme. La spiegazione che ora esporrò, è ovviamente per coloro che non la conoscono; mentre per coloro che la conoscono è una ulteriore conferma.

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E’ cosa nota in ambito ufologico, il fatto che le entità aliene si lascino più facilmente fotografare dove vi sono convegni di interessati all’ufologia. Le foto due, tre e otto sono una conferma. Questo aspetto genera la caccia alle entità duranti gli incontri, quindi il grande numero di foto che si vedono scattare. Se noi osserviamo la foto otto, contemporaneamente allo scatto in questione, vediamo che altre cinque persone stanno fotografando e, la foto in questione non sta riprendendo tutto il pubblico, quindi è probabile che ve ne siano altri. Per giunta ancora la serata non è iniziata. Quindi siamo di fronte al segreto di Pulcinella. In molti sanno e fotografano, ma tacciono per non svelare l’arcano, pensando di mantenere una situazione vantaggiosa, esclusivamente per loro. Molti di questi lavorano per dei gruppi di ricerca, forse alcuni per apparati di Stato. Con l’intento di scoprire più a fondo la faccenda, ho deciso di andare a sentire alcuni di questi cacciatori di immagini aliene, per sentire le loro versioni. A parte Lorenzo Acerboni autore della foto otto che, si è reso disponibile alla condivisione, gli altri hanno manifestato una notevole omertosità, tranne una eccezione. La sera del 1/5/2014, diverse persone hanno fotografato entità dentro la sala e, un paio di queste mi hanno fatto vedere le loro foto, non concesse in condivisione. Ricordo ai fotografi che, quanto io pubblico, è anche a loro disposizione, senza ma e senza se. Faccio presente poi, che avere da parte mia a disposizione una ulteriore foto (pertanto scattata da altro fotografo, con altra fotocamera, da altra posizione) della entità della foto otto, consentirebbe di dedurre una notevole quantità di dati che poi andrebbero a vantaggio di tutti. Sino a quando il potere che domina il gregge umano è uno e compatto, mentre sul versante opposto le pecore lottano tra di loro, i primi resteranno sempre vincenti.

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In questo articolo sono state presentate le foto delle entità riprese in occasione delle riunioni del 2014 e 2015 a Chiesa. O meglio, sono state presentate le foto giunte per la condivisione. Molte altre non sono state condivise, in quanto gli autori (alcune sono state viste in privato) non intendono renderle pubbliche. E’ necessario comprendere che ognuno di noi pensa con la testa che si ritrova e, pertanto lavora per obiettivi diversi. Invito coloro che sono contrari alla condivisione, a rivedere la posizione assunta. Se vi sarà disponibilità e apertura mentale, altre foto arriveranno a conferma di quanto avvenuto e essendo passata anche la riunione del 2016, forse potremo scoprire quanto è avvenuto in questa ultima occasione. Mi rendo conto che alcuni presenti potrebbero essere sconcertati nel costatare quanto avviene vicino alle persone, senza che queste se ne accorgano; ma occorre tenere presente che questa realtà è sempre stata presente, anche quando non se ne sapeva nulla. Il pericolo non sono queste entità; ma quelle altre, quelle umane che, pur sapendo come stavano le cose, hanno taciuto e pascolato il gregge.
La foto tredici è stata scattata nella riunione del 2015 da Beppe Petrolla; ed evidenzia tutta una serie di velati volti alieni. L'ultima è la stessa foto in versione ingrandita ed evidenziata. Un grazie agli autori di tutte le foto condivise, mentre non si può far altro che ribadire:"SONO TRA NOI!" Prendiamone atto.











venerdì 13 maggio 2016

News Valmalenco Maggio 2016

News Valmalenco
Maggio 2016

Caso Centrale elettrica di Lanzada 17/4/2016
http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/04/ufo-alla-centrale-enel-di-lanzada.html
Questo è il caso che nell’ultimo mese ha tenuto banco in Valmalenco. La vicenda non è da considerarsi chiusa, ulteriori informazioni, segnalazioni, accertamenti e rivelazioni, fanno assumere alla vicenda una dimensione decisamente maggiore. Ciò emerge anche, dal materiale pervenutomi in anonimo, presumo dal testimone principale dell’intera faccenda. Probabilmente lo stesso che aveva informato il giornale IL GIORNO e che ha fatto pervenire un CD, con tutte le fotografie del caso, nel corso della serata ufologica del 30/4/2016 a Chiesa in Valmalenco.
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Una delle tredici fotografie è quella soprastante che, come è possibile osservare, fa vedere lo stesso mezzo volante riportato nei precedenti articoli. Certo lascia perplessi ipotizzare che possa esistere un mezzo volante con una estetica del genere. Occorre però tenere presente che quanto compare nella foto, non è probabilmente il mezzo volante; ma quanto ci è possibile vedere e fotografare del vero mezzo volante. Questi ufo possono rendersi completamente invisibili; ma quando intendono operare a terra aprono nella loro schermatura, delle finestre non schermate per poter vedere e operare liberamente a terra. Ciò consente a noi di vederli e fotografarli, ma non vedremo il vero mezzo volante, se non quando ci è consentito. Per giunta quella sera non vi era buona visibilità a causa del temporale e della nuvolosità bassa. Certamente quanto visto dai testimoni ha generato sconcerto, in quanto non è tipico del nostro comune modo di pensare. Testimoni che ringrazio ed invito ad assimilare serenamente quanto avvenuto. Ormai queste vicende ufologiche sono di casa nella vostra zona, quindi chiunque può incorrere in esperienze simili. Tacere non serve, perché lascia impreparate le persone; meglio conoscere e predisporsi mentalmente. Colgo l’occasione per invitare eventuali altri testimoni della vicenda, a portare il loro contributo. In base a segnalazioni fatte, la vicenda della centrale Enel non sarebbe da inquadrare unicamente dentro la stessa; ma coinvolgerebbe tutta la zona. Nei giorni precedenti, ma anche in quelli seguenti, sarebbero state riscontrate presenze luminose, forse entità, nei pressi delle condotte di discesa alla centrale ed intorno al piazzale. La presenza delle entità in Valmalenco può essere dedotta in base alle prove visive; oppure alle prove fotografiche; per il fatto però che le entità possono essere presenti senza essere visibili o fotografabili, fa presupporre che la loro presenza si potrebbe anche ipotizzare come continua, senza però averne prova dimostrabile. Una cosa che gli abitanti della zona potrebbero fare, sarebbe quella di fare il seguente ragionamento: “Le entità non fisiche non lasciano tracce a terra; ma quelle fisiche sì. Pertanto ora osserverò meglio a terra e, nel caso che riscontro orme anomali, le fotograferò e renderò note”. Qualcuno ha già provveduto a farlo ed i risultati sono interessanti. Altra cosa che si potrebbe fare, sarebbe quella di guardare meglio i video delle webcam, comprese quelle per la sicurezza privata e, rendere noto quanto di anomalo compare. Per quanto riguarda il caso della centrale di Lanzada, in seguito deciderò, in base ad ulteriori conferme o meno, se andare ancora avanti con questo caso; ora accenno ad alcuni casi verificatisi in precedenza e da voi segnalati.

Scrambler del 29/3/2016
Ormai in Valtellina, ogni volta che si sentono i rombi dei caccia militari sorvolare la vallata, vi sono persone con il naso all’insù e le fotocamere in mano. Frequenti sono stati gli scrambler militari, con l’intento di intercettare gli ufo che qui, palesemente si manifestano. http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/10/43-scrambler-in-valtellina.html Così è avvenuto anche il 29/3/2016 alle ore 16.04’07”, quando un testimone che intende restare anonimo, ha scattato la sottostante foto. Le foto inviate sono due, in formato originale e di massimo livello. Pertanto possono costituire documentazione probante.
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Ufo e caccia sono lontani, ma non per questo meno veri. Certamente non vi è prova che l’ufo non possa essere dovuto a tecnologia terrestre; ma poco si spiegherebbe il fatto che un caccia nostro lo sta inseguendo. Al contrario, diventa plausibile se si tratta di ufo alieno. Occorre dire che seppure simile a ufo triangolari ripresi in zona, questo comunque è alquanto esteticamente diverso dagli altri riscontrati. Forse è unicamente una questione legata all’ambiente oppure alla fotografia; lo scopriremo in seguito se arriveranno altre foto. La seconda foto, la sottostante, riprende in modo più soddisfacente l’ufo triangolare, ma non tanto da consentire di definirne il reale contorno. Probabilmente l’ufo adotta sistemi di occultamento mimetico.
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Nella seconda foto, scattata alle 16.05’46” quindi 1’39” dopo la prima, non è visibile il caccia. Potrebbe essersene andato, ma molto probabilmente, semplicemente non è stato inquadrato. La prima foto porta il n. 407 e la seconda il n. 546. Ciò significa che il testimone ha scattato foto a raffica, con l’intento di centrare ufo e caccia, cosa mai facile. Al momento non posso sapere se queste due foto son le uniche che riprendono lo scrambler aereo, oppure se vi sono altre foto non inviate. Staremo a vedere eventuali nuovi risvolti. Intanto una domanda: “se l’ufo di cui sopra fosse stato ripreso di notte, come si sarebbe presentato esteticamente? Ebbene, io non lo so; ma so con certezza che il triangolo sottostante, ripreso di notte, si presenta esteticamente così:
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Vassalini 10/3/2016 Ore 20.00
Testimone osserva e riprende da Vassalini zona Parco (per chi non è del luogo, Vassalini è una frazione di Chiesa in Valmalenco che si trova a poca distanza dal paese), uno spettacolare ufo triangolare luminoso, bianco/azzurro che volteggia sulla zona. Le foto inviate sono nove, delle quali tre pubblico in questa occasione. Il testimone mi ha riferito della notevole spettacolarità dell’oggetto e, si chiede in quanti possono averlo visto, considerato che volteggiava sopra una zona   che consta di circa cinquemila abitanti.

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Una delle cose che maggiormente sconcerta i ricercatori in ufologia, è la grande varietà di oggetti volanti o ufo; ma ancora di più meravigliano le variazioni estetiche che questi ufo generano. Luminosità e colorazioni che variano continuamente. A tutto questo si aggiunge poi la qualità dell’immagine in base al mezzo fotografico utilizzato e alla sua gestione più o meno ottimizzata. In questo caso il triangolo si presenta fortemente azzurro, cosa non abituale, in quanto sono stati visti e fotografati, prevalentemente neri; ma in questa occasione ci hanno voluto omaggiare con questa estetica.

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Sondrio 18/3/2016 ore 11.22’
Inviata da testimone anonimo la sottostante fotografia, nella cui nota afferma che numerose persone erano con il naso all’insù. L’ufo avrebbe volteggiato e in particolare sarebbe stato notato dalla zona dell’ospedale di Sondrio. Per la verità la fotografia presenta due ufo, uno bianco e luminoso e l’altro decisamente nero. Difficile definirli, come di frequente accade con le manifestazioni ufologiche; ci stiamo però lavorando e ingegnando. I risultati stanno arrivando e pertanto in un prossimo futuro saremo in grado di esprimerci meglio. Un grande merito è doveroso a tutti coloro che hanno condiviso con noi il loro materiale fotografico.

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Ricercare e divulgare comporta notevole impegno. Costantemente si fanno i conti con la limitatezza propria e altrui. Capita di essere accusato per incomprensione, ma peggio ancora si è accusati dalla manovalanza asservita alla mafia di sistema. Sono costoro che fomentano la caccia alle streghe, dei tempi moderni e, che inviano i loro messaggi accusatori, denigratori finalizzati a demotivare il lavoro di ricerca. Alcuni arrivano alla minaccia verbale e fisica. Arrivano però dai lettori del blog, anche messaggi rincuoranti come il sottostante:

Signor Dario, è una lotta senza tregua.
Nell'occasione le porgo il mio ringraziamento per tutto il suo onesto e continuo lavoro di informazione di massa. A differenza di altre fonti, che con poca intelligenza partono con la gamba tesa contro tutto quello che è diverso dal sistema, lei e intuitivo e intelligente nel raccogliere il materiale. Lo esamina compiutamente e poi ne rende noto al pubblico il risultato. Gli altri, nonostante pubblicano libri, vivano di conferenze e fondano la loro esistenza nel trattare tali argomenti, (dicendo tutto e niente) si ergono d'autorità inquisitori contro le manifestazioni, che non partono dai loro circoli.
Il fenomeno in Valtellina ormai e divenuto continuo e importante per l'ufologia in se stessa. 
Io sono nativo della valle, ormai settantenne, mi viene riferito dai nipoti che mai si e visto, come ora, tanti aerei "particolari" volare e eseguire acrobazie ed esercitazioni nei nostri cieli. La mia domanda sorge spontanea, come mai ora e come mai così frequenti ed insistenti.
Ho amici svizzeri che notano le stesse cose anche dalla loro parte ma loro lo vivono diversamente, non hanno paura di dirlo, segnalarlo alle autorità. Qui invece se ne parli sei immediatamente screditato, preso di mira dal sistema e dalla gente.  Il messaggio e chiaro "non cercare rogne rimani nel tuo orticello tranquillo e certo".
Quindi la mia preghiera e la seguente: prima di bruciare le streghe nei roghi, accertiamoci. Accertiamoci del fatto che quelle persone, forse erano sì diverse dalle altre perché o vedevano o conoscevano qualcosa di diverso dai rigidi canoni del sistema, ma oneste e sincere nel farlo.
Quante persone sono sacrificabili in nome del bene e della tranquillità comune? Non so se ho reso l'idea, ma la verità comunque alla fine torna sempre a galla, anche se viene appositamente sepolta e celata dal fango dell'ipocrisia del sistema, che tutto controlla per il nostro apparente bene. L'importante per loro è, che sul pulpito della predica ci salgano solo i loro affigliati, gli altri non sono degni di credibilità. Grazie. Vittorio D.M.
Grazie a lei che mi è stampella; benché possa inquietare il fatto, che le streghe possono bruciare. E’ vero, ultimamente in Valtellina e Valmalenco sono stati visti strani mezzi volanti e, aerei che teoricamente non dovrebbero essere presenti. Alcuni lettori mi hanno espresso il loro dubbio circa la possibile presenza degli F-22 riportata in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/10/43-scrambler-in-valtellina.html Ebbene, non solamente ribadisco quanto pubblicato; ma faccio presente che la cosa si è ripetuta quantomeno una volta in base alla testimonianza giuntami.
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Il 27/4/2016 ore 11.52’, tre F-22 hanno svolazzato sopra la Valmalenco. Testimone anonimo ha inviato due foto con la presenza dei caccia; esattamente come da foto nove, nella quale compaiono anche i cartelli di segnalazione stradale a prova della esatta posizione. La otto è un ingrandimento dell’altra foto inviata.
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Le foto dieci e undici sono relative al caso avvenuto il 8/3/2012. In entrambi i casi gli F-22 erano tre; mentre non dispongo al momento di prove che siano intervenuti in altre occasioni, in numero diverso. In base alla comparazione della undici, proprio pare non esservi dubbio. Si tratta di F-22 e, nella foto dieci, li vediamo proprio mentre si stanno avvicinando a tre ufo che stazionavano in zona.
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