Presenze Aliene

domenica 24 giugno 2018

ESTATE UFOLOGICA



ESTATE UFOLOGICA

Continuano incessanti gli avvistamenti un po’ ovunque, pertanto giungono numerose le segnalazioni. Attualmente tiene banco il caso di Corio Canavese: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/06/ufo-su-corio-canavese-662018.html il cui eco ha percorso l’intera penisola; soprattutto per l’implicazione destata a livello politico:


Ma anche per l’alto numero di testimonianze e, per un fatto spontaneo e curioso, del quale ho per la prima volta notizia. Per la prima volta, su iniziativa da parte di testimoni di un evento ufologico, costoro decidono di ritrovarsi, dando luogo ad una serata presso il Ristorante Miramonti di Corio, il cui fine è stato quello, intanto di mettere a confronto le testimonianze; ma soprattutto di gridare forte alle istituzioni: NOI ABBIAMO VISTO SOPRA CORIO, LA PRESENZA LUMINOSA ANOMALA. TUTTA LA POPOLAZIONE HA SENTITO IL BACCANO GENERATO DAI JET PASSATI A BASSA QUOTA SOPRA IL PAESE. IN MOLTI HANNO VISTO I JET INDIRIZZARSI VESO LA FONTE LUMINOSA, LA QUALE VELOCEMENTE SE NE è ANDATA. ORA NON VENITECI A RACCONTARE CHE QUESTO è UN PAESE DI VISIONARI. VOI ISTITUZIONI, DELEGATE A RAPPRESENTARE LO STATO ITALIANO, CI DOVETE LA RISPOSTA, CHE NON DEVE ESSERE UNA RISPOSTA QUALSIASI!

Presente alla serata l’onorevole Francesca Bonono, autrice della iniziativa a livello politico, al quale è doveroso un ringraziamento, così come è doveroso un riconoscimento al sindaco di Corio. Italiani, testimoni di eventi ufologici, tenete presente quanto avvenuto a Corio; potrebbe tornare utile.
Questo mese d’estate, nel torinese sarà ricordato come uno dei più intensi a livello di manifestazioni ufologiche, ma di questo riporterò in seguito, compreso lo spettacolare crop circle di Castagneto Piemonte. Intanto, nell’altra zona di mio interesse, ovvero la provincia di Sondrio, numerosi turisti vi giungono alla ricerca dei funghi, pardon…degli ufo. Contemporaneamente si stanno svolgendo iniziative, quali la sottostante:


Insomma, una estate calda su tutti i fronti. Una nota particolare sarà relativa alle perplessità, commenti e polemiche che il crop circle di Castagneto, va ad innescare. Autori umani o autori alieni? Foto sottostante.


Chi nella zona di Sondrio intendesse dedicarsi ad un piacevole libro a carattere ufologico, quanto di meglio ora in commercio, lo può trovare presso a LIBRERIA IL FARO di Sondrio; mentre invece per gli amanti dei libri ufologici del passato, vi è la possibilità che possano essere trovati, richiedendoli a:
Angelo Jacopino:  ang.iaco@alice.it




martedì 12 giugno 2018

Ufo su Corio Canavese 6/6/2018


UFO su Corio Canavese 6/6/2018

Di solito, quando si verificano eventi ufologici di una certa importanza, i testimoni inviano le loro testimonianze e il loro eventuale materiale fotografico, il più delle volte invitandomi a non rendere pubblica la loro persona. In questo caso è avvenuto esattamente l’opposto: un alto numero di testimoni disposti a metterci la faccia e il nome, ma niente materiale fotografico a sostegno, almeno per il momento. Pertanto tutte le foto a soggetto ufologico presenti in questo articolo, sono materiale relativo ad altri casi, così come sarà specificato. Ma andiamo con ordine:
1

Il giorno dopo l’evento, ricevo segnalazione da Corio C.se da tale Liliana che ringrazio, la quale sapendo del mio interesse in materia, mi informa che nel gruppo Facebook di Corio è comparsa la notizia in base al quale la sera precedente in zona sarebbe avvenuto qualcosa di sconcertante e strano. Vado ad accertarmi e ad inserirmi nel gruppo, quindi costato che tale Adriano Brunetta ha postato la seguente domanda:
Cosa è successo nei cieli di Corio ieri alle 22,55...? quanti siamo ad aver visto la luce/disco nel cielo ed ad aver sentito l'assordante boato degli intercettori ??? (due sicuramente passati sul paese e due passati da Rocca C.se)
A questo punto faccio mente locale, quindi ricordo che la sera precedente a quell’ora, anch’io e mia moglie, abbiamo sentito il rumore dei jet arrivare e, in quel frangente, un tuono o boato persistente. Da alcuni giorni però, erano presenti in zona dei temporali, motivo per il quale sul momento non vi abbiamo dato grande importanza. Certo si era notato il rumore dei jet, cosa strana a quell’ora.
Intanto la domanda di Adriano scatena la reazione, piovono le segnalazioni.
Mi rendo conto che quanto verificatosi è di notevole importanza, quindi condivido nel gruppo Facebook, alcuni miei articoli con l’intento di attivare la partecipazione. Molti testimoni mi contattano, alcuni vogliono incontrarmi in privato. Intanto la notizia viene riportata dai mezzi locali di informazione.  Spicca la testimonianza del sindaco di Corio.

TESTIMONIANZA MARIA GRAZIA FROLA
Le lancette dell’orologio segnavano le 22,54 e in molti si sono scaraventati giù dal letto terrorizzati per capire cosa fosse successo. “In tanti hanno chiamato per avere spiegazioni, afferma il sindaco di Corio Maria Costa Frola. Ho raccolto le loro testimonianze e ho avvisato i carabinieri”.
Benissimo signor sindaco. Bene ha fatto nell’ avvisare i Carabinieri, come peraltro prevede da legge italiana. Se lo fanno coloro che rappresentano la società, molto più facilmente lo farà la gente comune.

TESTIMONIANZA MAILA FENZI
Dichiara: Mercoledì sera, procedevo in auto da Favria direzione Busano, quando ho notato una forte fonte luminosa bianca tendente al giallo, in direzione monte Soglio (Rocca/Corio). Erano le ore 11.00 /11.05 Non ho sentito rumori, ma in auto con la radio accesa era poco probabile sentire altro. Sul momento non ho collegato alla possibilità che si trattasse di ufo. Ho continuato a vedere la luce mentre percorrevo la circonvallazione di Busano. Rispetto al senso di marcia, la vedevo leggermente sulla mia sinistra. La luce si spostava da sinistra verso destra, davanti al monte Soglio. Procedendo per Rivara, la luce è improvvisamente scomparsa. Solamente due giorni dopo vengo a sapere dell’ufo su Corio, quindi mi rendo conto di ciò che ho visto quella sera.


Ciò che però ha attratto la mia attenzione non è stata tanto la luce del quale sul momento non ho realizzato. Mi ha colpito la sensazione che in quel momento, mentre vedevo la luminosità, mi ha pervasa. Mi è parso di entrare in un mondo di sogno, dove il tempo era scomparso, una sensazione strana che sapeva di ovattato, il cui ricordo mi ha accompagnato nei giorni seguenti. Non riesco a ricordare la presenza di altre auto incontrate nel tratto dell’avvistamento. Ho avuto la sensazione di essere come dentro un mondo irreale.
Tra i testimoni incontrati del caso Corio, solamente Maila ha riferito questo aspetto, pertanto sarebbe da appurare se si è trattato di un fatto soggettivo suo, oppure di carattere oggettivo. Ho deciso di riportarlo in quanto questo fenomeno, si verifica spesso quando nella zona sono presenti i nostri amici del piano di sopra. Prevalentemente in privato, è poi ammesso dai soggetti che lo vivono.

TESTIMONIANZA SIMONE GALLO
Tra le testimonianze sentite personalmente, quella di Simone Gallo è al momento la più esaustiva in quanto a particolari. Afferma: La luce è arrivata dalla Salta' poi era semi ferma più o meno al Turi... e quando sono arrivati i caccia, è scomparsa dietro ad una velocità incredibile...Quando l'ho vista io era ferma la vedevo rotonda e il diametro sarà stato di 50/60 metri mai visto niente del genere. È stato un attimo... quando sono uscito sono rimasto di sasso perché non credevo a quello che vedevo. Ho avuto il tempo di chiamare la mia morosa ed è finito tutto.
Simone Gallo ha presentato una denuncia ai carabinieri. Una deposizione molto dettagliata dove ha raccontato quello che ha visto quella sera dalla frazione di Case Macario dove abita, a circa 900 metri di quota. Posizione ottimale per vedere il sottostante paese di Corio. Continua: Pensavo che i due aerei sarebbero finiti per schiantarsi contro le montagne, tanto volavano a bassa quota, facendo tremare i vetri delle case. Un particolare notato da Simone, ma anche da diversi altri testimoni, è la velocità quasi istantanea, con la quale il disco luminoso si è allontanato all’arrivo dei jet.

TESTIMONIANZA ADRIANO BRUNETTA
Adriano è stato colui che ha scatenato la reazione su facebook, quindi ho voluto sentire personalmente la sua dichiarazione, così come quella di diversi altri testimoni; che tutti ringrazio per la normalità col quale ci stanno mettendo la faccia. Cosa che non sempre avviene in questi casi.
Mi riferisce Adriano: Ciò che dico a lei, è quanto ho detto sin dal primo momento, così come è la stessa cosa dichiarata ai Carabinieri che mi hanno voluto sentire. Ho sentito tremare la casa, ho pensato di correre in cantina, ma poi mi sono detto che volevo capire cosa stesse generando un casino del genere. Sono corso fuori, e sono rimasto scioccato e allibito. In 54 anni avevo mai visto nulla che neanche si avvicinasse a quello che è successo quella sera. Una grande luce tonda stava attraversando il vallone della Rocca. Sono arrivati i caccia e la luce è sparita. Un punto sul quale Adriano insiste, è il fatto che il rumore e il tremore delle case è avvenuto già prima dell’arrivo dei due jet e, sostiene, conosco bene il rumore dei jet ma qui si è trattato anche di altro.
Sulla faccenda del rumore e della vibrazione anomala, torneremo in seguito. Il signor Adriano, così come tutti i testimoni incontrati, mi sono parsi tutti estremamente equilibrati e coerenti ad un fatto che, certamente è avvenuto.


TESTIMONIANZA CLAUDIO MANNELLA

Claudio Mannella residente a Mathi in zona Vauda è un attento osservatore, nonché appassionato di ufologia. Già in passato si era fatto notare per testimonianze di avvistamenti e materiale fotografico. In questa occasione mi ha inviato la sua testimonianza che qui riporto:
Mi trovo in casa quando percepisco un rumore anomalo di un jet, non un classico decollo di aereo da Caselle, a cui sono abituato da anni, che è sempre simile, con l’unica differenza della quantità di rumore dovuta alla direzione in cui spira l’eventuale corrente d’aria, ma, apparentemente è un rumore di jet veloce in fase di manovra, perché non mi arriva lineare, come per i semplici aerei in decollo, ma molto variabile, come un aereo che cambia velocemente direzione di volo. Siccome sono un tipo curioso, non posso fare a meno di uscire fuori per cercare di capire il perché di quel rumore, quindi, guardo che ora è. Sono le 22.55 e poi esco.
 Dal rumore capisco che proviene dal retro della mia abitazione, allora mi porto sul fianco della casa dove mi trovo subito davanti un grande oggetto luminoso bianco, sferico, con una piccola tendenza al rossiccio, ma non rosso. Lo vedo a bassa quota a nord/ovest in direzione del monte Giovetto, apparentemente proviene da nord, dalla zona tra Rocca Canavese e Corio, sembra più basso rispetto alla cima del monte Giovetto, e lo vedo transitare lentamente nella direzione in cui mi trovo io, con una leggera traiettoria discendente, intanto il jet è arrivato nelle vicinanze ma non riesco a vederlo, vola completamente al buio senza neanche il più piccolo lumino visibile. Ora mi sono fatto l’idea di cosa sta succedendo, quindi entro in casa a prendere la videocamera, ma quando esco, non vedo più l’oggetto luminoso ma sento solo il forte rumore del jet che sorvola la zona poco lontano dalla zona dove mi trovo io e, a giudicare dal rumore che si sente, mi pare proprio che stia correndo dietro a qualcosa. Poi il rumore lentamente si affievolisce, allontanandosi apparentemente oltre le montagne in direzione nord/ovest. Il tutto è durato 8/10 minuti e, alle ore 23.10 non sentivo più il rumore del jet. Aggiungo che durante lo svolgimento del probabile inseguimento, percepivo la presenza di almeno un altro jet in lontananza, forse in direzione nord/est, il quale però non si è mai avvicinato alla mia zona.
Interessante la testimonianza del Mannella, in coerenza a tutte le altre. Mette però in evidenza che i due caccia, dopo essere giunti in zona, si sono leggermente divisi. Uno è andato ad inseguire l’ufo, quindi si è portato nei pressi della casa del Mannella, mentre l’altro si è mantenuto nella conca di Corio, quindi dalla Vauda di Mathi il rumore pareva lontano. Io che ho sentito il rumore dei jet da Villanova C.se, li ho sentiti come vicini.

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COSA SAREBBE AVVENUTO?
Tutte le testimonianze sono importanti, ma alcune riportano particolari che le rendono maggiormente importanti. Ne ho voluto sentire una ventina e, devo dire che in linea di massima, sono tutte concordi su alcuni punti.
 Sopra la conca di Corio è stata vista una grossa luce. Ad un certo punto sono arrivati dalla direzione Caselle, due aerei caccia che qualcuno ha affermato essere Eurofighter; ma mi domando come sia stato possibile identificarli al buio. A questo punto, siamo dentro una conca, il rumore era assordante. Scena apocalittica, intanto la presenza luminosa se ne andava via velocemente, eludendo la vicinanza dei jet.
In base ad indagini condotte nei confronti di altri casi similari, è possibile ipotizzare che quella luminosità è l’occhio che loro (presenze estranee, forse aliene) utilizzano per scandagliare il territorio, tipo un puntatore in certi momenti; ma quando è modulato in altro modo, è visto come una sfera luminosa, oppure come la Luna o il Sole. Per chiarimenti, vedere qui: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/06/luna-sole-guardia-alpina-o-ufo.html
Chi invece meglio volesse approfondire, oltre a proporre una serie di articoli presenti nel blog “Presenze Aliene”, segnalo il seguente, per evidenziare che di casi come quello di Corio se ne verificano continuamente: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/05/ufo-in-valmalenco-e-liberta-di-stampa.html

QUESTIONE RUMORE
Gli aerei militari non hanno autorizzazione per scendere sotto una certa quota sopra i centri abitati nel corso delle loro esercitazioni. Cambia la faccenda, se ci troviamo di fronte a questioni di sicurezza del territorio. Ecco perché gli organi competenti hanno rilasciato la notizia che solamente un jet era presente in alta quota…come prevede la legge. Quindi regolare esercitazione sopra la quota prevista a significare anche, che se qualcuno ha sentito il rumore di un jet, loro lo hanno ammesso e tutto si spiega, come da volontà di sistema.
Non so bene perché, ma mi fido di più delle mie orecchie, di quelle di Adriano e di tutti gli altri testimoni. Io da casa mia ho sentito il rumore che stava molto in basso; ma non solo. Ho sentito un rumore parallelo a quello dei jet, che probabilmente nulla aveva a che fare con loro. Questa faccenda del rumore, è tutta da chiarire. Dopo che l’ufo ed i jet se ne erano andati oltre il monte Soglio, nella retrostante val Grande di Lanzo avrebbero sentito come delle scariche di mitraglia. Nella stessa zona, da parecchio tempo si sentono, in alcune occasioni, dei boati in parvenza sotterranei, che nessuno riesce a identificare. Altri testimoni parlano di rumori vibrati.

CASI PRECEDENTI
Si potrebbe anche ipotizzare che una forma psicotica o emulativa, è la causa delle segnalazioni di casi avvenuti in precedenza e non giunti alla cronaca. Però si potrebbe anche ipotizzare che non è psicosi, ma semplicemente il coraggio di testimoniare cose che in precedenza non avevano. Sta di fatto che diversi testimoni di questo ultimo caso, hanno affermato che il vedere luci anomali che all’improvviso si accendevano oppure se ne andavano, nella zona del monte Soglio non è cosa nuova.
Dice Bruno Grivet: La stessa luce l’ho vista col binocolo 2 settimane fa alle 22 circa ferma nella conca che si forma tra l'Uia e l'altra montagna alla sua sx (non so come si chiama) è stata ferma nel cielo per qualche minuto poi è sparita...
Afferma Fulvia GiaccardiComunque, non è la prima volta che vedo delle "sfere" in piena notte. Non avendo le tende in camera da letto, vedo subito la luce che entra in camera. Qualche settimana fa, ho avvistato una cosa simile, l’ho guardata per qualche minuto poi si è "spenta". Troppo grossa per una stella.
Altre testimonianze si potrebbero aggiungere.

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QUESTIONE AUTORITA’
Se la vicenda del caso Corio è una bufala, non capisco per quale motivo si sono mosse e si stanno muovendo tante autorità della vita pubblica. E’ innegabile che i due jet sono stati inviati sulla zona con un compito specifico. Quindi si è mossa l’Aeronautica Militare.
Si è mosso il sindaco di Corio, andando a segnalare e domandare spiegazioni presso il comando di Corio. Si sono mossi i Carabinieri di Corio, andando a sentire i testimoni. Hanno riportato la notizia, seppure senza prendere una posizione impegnativa, quasi tutti i giornali di zona. Prima ipotizzando la presenza dell'ufo, poi ipotizzando quella del drone.
Come riportato dal giornale LA STAMPA, ha preso posizione il segretario locale del PD Fabio Trocino. A seguito di ciò, la deputata Pd Francesca Bonomo e il senatore Pd Mauro Marino intendono presentare interrogazione parlamentare. «Perché è necessario capire bene cosa è avvenuto e rispondere alle domande che si stanno ponendo le persone» dice Fabio Trocino.
Io sono certo che ad alto livello sanno già tutto ciò che vi è da sapere; ma sono anche consapevole che ci troviamo in Italia, piccola regione di un pianeta martoriato dal potere trasversale che, sino ad ora, ha negato mediante i mezzi di informazione, l’evidenza della presenza aliena sul pianeta. Sarà il caso di Corio ad invertire il senso di marcia? Presumo di no! Tanto è vero che l’Aeronautica Militare ha negato la presenza in quel momento dei suoi jet.
I Carabinieri di Corio decideranno se inviare quanto riscontrato, oltre ai vertici dell’Arma, proprio alla Aeronautica Militare. Come finiranno le cose? Una volta avrei detto: IN UN CASSETTO. Oggi dico: all’italiana! Staremo a vedere cosa realizzano Francesca Bonomo e Mauro Marino quando riceveranno consiglio da volontà superiore. Tutto è nelle mani della dignità umana...o forse non tutto.

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LE BALLE DI MERCATO
La prima balla che qualcuno ha tentato di affermare è stata quella del fulmine globulare; ma siccome per smontarla è sufficiente domandarsi: L’Aeronautica manderebbe due jet alle undici di sera, su Corio per un fulmine globulare? E, subito decade da sola, anche perché bisognerebbe che i fulmini globulari fossero individuabili sui radar!
La seconda è quella in base al quale l’ufo sarebbe stato un drone. Nascono però alcuni problemi da risolvere. Anche in questo caso l’Aeronautica avrebbe mobilitato due jet per un drone, il quale sarebbe prima rimasto per almeno trenta minuti sopra Corio, per poi andarsene alla chetichella con tempistica eccezionale, all’arrivo dei due jet! Da dove poi è arrivato un drone tanto grande quanto hanno sostenuto i testimoni dell’ufo? Scusate, dimenticavo, hanno visto male! 
Dove sarebbe poi andato, considerato che nessuno ha testimoniato o dimostrato dove? Si sono dimenticati di dircelo!
La terza balla è quella in base al quale i due jet sarebbero decollati da Caselle. I due jet non possono essere partiti da Caselle, semplicemente perché jet del genere, predisposti per operazioni del genere, in questo aeroporto non sono stabilmente presenti. Soprattutto non è possibile la cosa in quanto diversi testimoni hanno sostenuto che i due jet sono passati sopra Torino, quindi Caselle e poi Corio. Questa balla potrebbe essere però stata messa in circolo in buona fede, in quanto da Caselle sono stati sentiti arrivare. Potrebbe cambiare il quadro, se a Caselle quella sera erano presenti occasionalmente due jet; ma allora lo scrambler su Corio salirebbe a quattro velivoli.
La quarta balla è quella in base al quale, come sostenuto dall’Aeronautica, nessun jet ha realizzato il raid che i testimoni hanno affermato. Solamente un loro velivolo, ma ad alta quota, senza alcun aggancio a Corio. Di fronte ad una sfacciataggine del genere si rimane basiti; nonostante ciò, questa balla è la migliore delle tre, in quanto non è smontabile, se riferita al jet in alta quota.
 Se non ci sono stati i jet sul paese, non vi sono da spiegare tutte le infrazioni che hanno commesso quella sera. Non vi è da spiegare cosa era quella cosa su Corio. Si fanno passare per imbecilli tutti quelli che hanno avuto l’ardire di testimoniare. Ciò ha pure un valore deterrente, in ottica futura
Io però ho sentito i jet mentre eseguivano la missione su Corio, mi sento provocato se non insultato, pertanto ipotizzo alcune considerazioni che i giornali non metteranno in evidenza. 
L’insieme delle testimonianze fanno ipotizzare una durata della manifestazione luminosa di circa 10/12 minuti. In 10/12 minuti, i jet che probabilmente provenivano da Grosseto ma non cambia nulla se provenivano da Istrana, oppure da Ghedi anche se con qualche minuto in meno, non possono in quel lasso di tempo poter essere arrivati. Quindi significa che l’individuazione della traccia radar, la quale ha giustificato la decisione di intervenire, è stata rilevata ben prima. Una traccia radar, per essere tanto importante da giustificare un intervento del genere, deve essere netta, persistente e certamente consistente. Poi si decide per la missione per quanto riguarda l’aspetto strategico ovvero: intervenire o no?
Considerando che i jet per giungere da Grosseto potrebbero aver impiegato intorno ai 15/20 minuti, al quale vanno aggiunti i tempi tecnici, più quelli decisionali necessari, siamo intorno ai 30/40 minuti da quando è stata notata la traccia radar. Ciò significa che la presenza su Corio era presente da non meno di 40 minuti, del quale almeno 10/12 con estetica visibile e luminosa.
Ora però sorge una domanda: Perché hanno deciso di intervenire, quando in molte altre occasioni fanno finta di non vedere per non intervenire?
Propongo alla vostra attenzione il sottostante link, nel quale è riportato un caso a dir poco sconcertante, de/secretato dalla Aeronautica Militare, ma che non ha visto il loro intervento coi jet, nonostante fosse certo e persistente: http://presenze-aliene.blogspot.com/2014/04/valmalenco-ufo-desecretati.html  Dopo averlo letto, proviamo a formulare questa considerazione: Nel caso dell’ufo fermo sopra la caserma dei Carabinieri di Chiesa in Valmalenco, nonostante la situazione fosse persistente e sconcertante, con la popolazione che stava con il naso all’insù; l’Aviazione Militare non invia i jet per indurre le presenze aliene ad andarsene; perché allora sono intervenuti a Corio?
Qualcosa mi fa supporre che la motivazione di inviare su Corio i due jet era più grande di quella di Chiesa in Valmalenco, che già era grande; in quanto un ufo che se ne sta fermo sopra la Caserma dei Carabinieri non è cosa da poco. Ora però pensandoci, anche l’ufo di Corio ha gironzolato sopra la Caserma… Ma questi del piano di sopra, lo fanno apposta? E, i Carabinieri di Corio, hanno sentito e confermano o meno il rumore dei jet?
Foto a conferma, al momento non mi sono arrivate, potrebbero arrivare dei video da webcam pubbliche o private. In merito a ciò, faccio notare che se anche nei video di quella sera non è visibile l’ufo oppure i jet, comunque dove vi è stata registrazione sonora, la prova del passaggio dei due caccia esiste. Chi eventualmente di questo disponesse, è invitato ad inviarmi il materiale. Sarebbe una bella prova alla faccia dei racconta balle. 

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LE FOTO
Foto 1: Le foto 1/2/4/5 sono foto scattate in Valmalenco (Sondrio) dal collaboratore Marcello. Sono foto di fronte al quale occorre togliersi il cappello. Occorre provare a riprendere questi ufo, per rendersi conto quanto è difficoltoso. Nella eventualità che qualcuno abbia voglia di sostenere che quella è la Luna, lo invito a leggersi prima: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/06/luna-sole-guardia-alpina-o-ufo.html
Foto 2: Quando noi vediamo una luminosità come quella di Corio, il più delle volte è in movimento rapido, cambia continuamente estetica, variando i colori e anche la dimensione. Per riprenderla bene occorre che sia almeno parzialmente stabile. Come evidente da queste due foto, per poter riprendere, anche se solo parzialmente, il velivolo che genera la luminosità, occorre che la luminosità sia tenue come in questi due casi e che non generi una luminosità tanto grande da coprire il velivolo che la genera. Queste sono due foto eccezionali, per comprendere come stanno le cose.
Immagine 3:
La 3/A riporta la zona di Corio, sul quale ho inserito la posizione dal quale alcuni testimoni hanno visto la scena dello scrambler aereo. In giallo abbiamo la posizione e la visuale di Maila. In nero quella di Claudio Mannella. In rosa quella di Simone Gallo. In rosso quella di Adriano Brunetta. In azzurro tondo, la zona nel quale la maggior parte dei testimoni hanno visto l’ufo e la direttrice verso il quale se ne è andato.
L’immagine 3/B ripropone un insieme di articoli apparsi sui giornali locali.
Foto 4: La foto uno e quattro, fanno parte della stessa serie. Questa sembra superficialmente la Luna, ma è tutt’altra cosa.
Foto 5 e 6: sono state scattate personalmente mentre l’oggetto volante passava lentamente sopra Villanova/Mathi. Come si può costatare, nel momento in cui era fermo o quasi, la luminosità è tonda. Mettendosi in movimento, si è allungata. Essendo forte e grande la luminosità, nulla è visibile della causa alle spalle.
Foto 7: Quando un jet opera dentro una vallata genera un frastuono incredibile e infrange le regole in vigore. L’aeronautica può unicamente negare o dire che il jet è passato in alta quota; ma se qualcuno scatta una foto del genere, questa proviene dalla Valmalenco, poi diciamo che la foto è falsa?



sabato 2 giugno 2018

Luna Sole Guardia alpina o ufo?


Luna Sole Guardia alpina…

 o ufo?


In diversi precedenti articoli erano stati fatti accenni a cosa si intendeva per guardia alpina e, avevo promesso che prima o poi avrei spiegato di cosa si trattava. Ora è giunto il momento di doverlo fare, quindi lo farò utilizzando una fantastica serie fotografica, scattata dal signor Marcello in quel di Primolo, frazione posta sopra Chiesa in Valmalenco (Sondrio).


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LA VICENDA DELLA FINTA LUNA

Il 30/1/2018 nella zona sopra Chiesa in Valmalenco direzione Pizzo scalino, si verificò l’ennesimo spettacolare evento a carattere ufologico. Marcello, attento osservatore, si trovava a Primolo, un balcone naturale che spazia a meraviglia sulla zona circostante, pertanto vide e riprese quanto avvenne. Videro e fotografarono diversi altri testimoni; alcuni mi inviarono la loro testimonianza e il materiale fotografico.
Prendo quale maggiore e migliore riferimento, la serie fotografica di Marcello, in quanto la qualità delle immagini inviate in versione originale, è veramente eccezionale. Complimenti all’autore.
La serie fotografica in questione spazia dal numero DSCN3107 (foto 1A sopra) al numero 3132, pertanto sono venticinque scatti. A me sono state inviate diciassette foto, quindi ne mancano sette. Al momento non ho accertato se non sono state inviate in quanto non ben riuscite, oppure riuscite ad un livello superiore del quale al momento non si intende rendere pubblico. Qualunque sia la risposta, il materiale inviato è tale per cui non debbo fare altro che apprezzare       quanto inviato.
La prima foto è stata scattata alle 17.53 e l’ultima alle 18.01, quindi la durata dell’evento immortalato è di otto minuti; ma la durata reale è stata certamente maggiore.
La maggior parte delle persone che non videro ma che vollero esprimere in seguito le loro opinioni, ipotizzarono che si fosse trattato della Luna, in quanto proprio in quel giorno come da lunario, era luna piena o quasi; pertanto sentenziarono che il tutto andava ridimensionato in questi termini. Altri videro e non compresero; ma cosa avvenne realmente quella sera? Di cosa si trattava?

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IL FINTO SOLE

Esistono in natura dei fenomeni luminosi (PARELIO), i quali ci inducono a vedere e o fotografare l’apparenza di due o più soli anziché uno. Questo è un dato di fatto non negabile che va considerato; ma nel presente contesto non è a questo genere di fenomeno al quale ci riferiamo. Mi riferisco invece al fatto che se la causa della fonte luminosa della serie fotografica in questione nel presente articolo, si fosse manifestata in pieno giorno, mediante una estetica costante come quella delle foto 1/B e 10; e mentre il Sole era altrove ben visibile, noi avremmo visto due soli e forse avremmo gridato “miracolo!”. Questo in passato è avvenuto.
Ovviamente i denigratori dell’ufologia ed i non informati, sempre sosterranno che si tratta di Luna se di notte e di riflesso solare se di giorno. Io/noi non possiamo fermarci con costoro, quindi procediamo. Invito i lettori a porre attenzione a questo aspetto del finto sole in quanto, in un prossimo articolo poiché in questo non vi sarebbe spazio adeguato, sarà affrontato e sviluppato a fondo tale interessante aspetto; il quale ci porterà a spaziare su panorami imprevisti.

LA GUARDIA ALPINA

Che avvenga di notte quindi finta Luna, oppure che avvenga di giorno quindi finto sole, questa luminosità, tonda quando è ferma oppure in lento spostamento, si comporta esattamente come se percorresse e scandagliasse il territorio. Ovviamente tale affermazione trae motivazione dall’insieme dei casi segnalati da parecchio tempo e non, esclusivamente da quello del 30/1/2018.  Questo è il motivo per il quale è stata scherzosamente definita “GUARDIA ALPINA”. Scherzosamente sì, ma non poi tanto, e ce ne renderemo conto quando arriveremo a capire di cosa esattamente si tratta, del quale già avevo accennato mediante una estesa serie fotografica in: http://presenze-aliene.blogspot.com/2017/10/valmalenco-la-guardia-alpina.html

QUESTIONE WEBCAM

La Valmalenco, così come ormai tutto il territorio italiano, è costantemente monitorato mediante la presenza di webcam. Queste, seppure con i limiti che hanno in fatto di qualità di immagine rispetto ad una fotocamera come quella di Marcello, hanno il pregio di confermarsi a vicenda e di essere costantemente attive. Purtroppo gli appassionati di ufologia ancora non se ne servono in modo adeguato, benché ultimamente la cosa si sta indirizzando nel verso giusto. A questo punto, vediamo cosa ha ripreso la webcam del Rifugio Zoia mentre il signor Marcello riprendeva da Primolo. Faccio presente che la zona ripresa è la stessa della serie fotografica, semplicemente da una posizione più elevata.




Tre immagini delle quali la prima riporta l’orario delle 17.45, quindi sette minuti prima che Marcello scatti la prima foto. Il panorama è normale, non compare nulla di anomalo, semmai rispetto alla terza e seguenti immagini appare troppo scura. Si potrebbe ipotizzare che con il sole basso al tramonto, una semplice nube abbia facilmente oscurato.
La seconda riporta le 18.07 e, la zona ripresa presenta una anomala luminosità generalizzata. Non si vede quale ne sia la fonte, in quanto si trova fuori campo, ma l’irradiazione luminosa è palese e, non si tratta certamente di Luna.
Nella terza immagine si nota che l’illuminazione del panorama ancora non è tornato come quello della prima, ma non certamente come quello della seconda. Una cosa è certa: NEL LASSO DI TEMPO NEL QUALE SI FORMAVA LA SECONDA IMMAGINE, IN ZONA ERA PRESENTE LA CAUSA DELLA ANOMALA ILLUMINAZIONE E QUESTA NON ERA LA LUNA.
Abbiamo poi voluto considerare altra webcam che riprende la zona antistante il Pizzo Scalino nel momento in cui Marcello fotografava e qui, nell’immediato siamo rimasti meravigliati. L’immagine si presenta molto buia, pressappoco come la 3/A; ma ciò si potrebbe spiegare con il fatto che questa webcam è posta in basso nella vallata e pertanto in zona già di per sé più buia. Va poi considerato il fatto che questa webcam guarda in direzione opposta al tramonto. In aggiunta, non tutte le webcam presentano stessa illuminazione di immagine, per tutta una serie di motivi. Ciò che però si evidenzia, è che non è presente la Luna vera e nemmeno quella finta! Perché?
 Il perché si evidenzia nella ricostruzione sottostante in cui sono riportati i coni di visuale delle due webcam e quella delle foto di Marcello. Cono rosso per la ripresa Zoia. Cono verde per la seconda e cono giallo ad indicare il campo di ripresa mediante le foto. Tutto ciò evidenzia una cosa: La guardia alpina si doveva trovare posizionata fuori dal cono verde, dentro il rosso e dentro il giallo. Quindi si doveva trovare esattamente come riportato nel cerchio bianco e, tutto combacia a perfezione. La webcam del cono verde, ho riscontrato in seguito, che non è posizionato correttamente in quanto la stessa è posta più in basso nella vallata, ma ciò non cambia il contenuto, anzi lo avvalora. Ai sostenitori ad oltranza che quella vista era la Luna, faccio notare che la Luna in quell’orario non poteva essere visibile da Chiesa in Valmalenco, oppure da Primolo e neppure dalle webcam, in quanto ancora bassa sull’orizzonte e coperta dalla catena montuosa.

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COSA E’ QUESTA GUARDIA ALPINA?
Cosa è emerge dalle due sottostanti ed eccezionali foto. A generare la/le luminosità Luna/Sole/guardia alpina, sono dei velivoli che adottano schermature per l’invisibilità; ma del quale resta visibile la luminosità emessa. Si potrebbe dire che sono il fanale di quella macchina volante. Il termine fanale non è però adeguato, in quanto la luminosità ha in taluni momenti, aspetti e quindi caratteristiche non compatibili con un fanale nostro. Si potrebbe dire che si tratta di un puntatore del tipo di quelli che la nostra tecnologia adotta con le videocamere; ma anche così i conti non tornano; in quanto il puntatore emette un raggio stabile, mentre solamente in alcuni frangenti dalla luminosità in questione diparte un raggio. Raggio che può essere più o meno conico e che è gestibile circa la distanza al quale arriva; non per nulla in ufologia e nella fantascienza poi si utilizzano termini come: LUCE SOLIDA oppure RAGGIO TRAENTE etc.


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 Quali tipologie di velivoli emettono queste luminosità, è un argomento che sarà affrontato in un futuro non immediato; in quanto non si tratta di una sola tipologia e pertanto il tutto si fa complesso. Per il momento accontentiamoci di fissare il seguente punto: Trattasi di illuminatori i quali per poter agire in funzione dello scopo per il quale sono attivati, diventano visibili e fotografabili da noi umani. Se poi gli autori sono a loro volta umani o alieni, si scoprirà in seguito; anche perché nulla esclude la possibilità che la tecnologia nostra, quanto la loro, potrebbero utilizzare stessa o similare tipologia di illuminatori.



A questo punto qualcuno potrebbe far notare che non servono gli illuminatori di giorno, ed in effetti avrebbe ragione; eppure queste luminosità paiono generate da una necessità. Ciò diventa però comprensibile se si considera che il fine non è illuminare, ma vedere! Sono gli occhi che da quei velivoli osservano, mediante una sorta di lente illuminata; una specie di videocamera con puntatore!

ALTRE TESTIMONIANZE

Il caso in questione è stato confermato da diversi testimoni. Un testimone che preferisce l’anonimato ha confermato lo scenario ripreso da Marcello, però visto fotografato e filmato da Chiesa in Valmalenco. Le riprese sono state fatte con un cellulare da posizione meno favorevole rispetto quella di Marcello, pertanto con risultato qualitativo inferiore. Ciò nonostante il materiale prodotto è importantissimo, in quanto collima e conferma totalmente le foto di Marcello. Foto sottostante.

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Stesso testimone ha pure pensato di girare un video, che ha posto a disposizione, dal quale l'immagine sottostante. Nulla il video aggiunge alle foto, anzi, esteticamente qualcosa in meno. Certamente però contribuisce col portare consistenza alle prove esistenti, che in questi casi non sono mai troppe.

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SINTESI FINALE
Possiamo arbitrariamente porre un punto fisso; ovvero il fatto che la finta Luna, il finto Sole e la Guardia Alpina sono la stessa cosa, ovvero la presenza di una luminosità generata da una causa che irradia da bordo velivoli, non visibili o fotografabili, se non eccezionalmente. 
Dedotto il fatto che tali velivoli fanno monitoraggio di tutta la zona; rimane da stabilire da quale o quali tipologie di velivoli è attivato tale fenomeno luminoso. Trattasi di tecnologia nostra oppure loro? Senza escludere il fatto che anche la nostra tecnologia potrebbe generare un fenomeno del genere, gli indizi indirizzano verso l’ipotesi aliena.

Accertato il fatto che il fenomeno luminoso è soggetto a tutta una infinita serie di varianti estetiche che, nella fiera dell’ufologia fa gridare continuamente all’ufo, senza nulla dimostrare, pur essendo potenzialmente possibile.
 Stabilito il fatto, seppure non adeguatamente dimostrato in questo articolo, che dietro a quella luce vi è un velivolo; non significa che tale fenomeno estetico deve essere generalizzato ad altre manifestazioni esteticamente similari, ma di tutt’altra natura.
Occorre ora decidere come proseguire in generale nella ricerca e, nella esposizione di quanto acquisito. Colgo pertanto occasione di proporre la domanda inviatami dal collaboratore Walter R.: GIUNTI A QUESTO PUNTO IN CUI EMERGONO IPOTESI OGGETTIVE DI UNA CERTA REALTA’ UFOLOGICA; COME E’ OPPORTUNO COLLOCARE QUESTO FENOMENO NEL TEMPO, IN RELAZIONE AD UN PASSATO PIU’ O MENO LONTANO?



Walter ha posto questa domanda a ragion veduta in quanto è conseguenziale al fatto che lui ha capito che la finta Luna, il finto Sole, la Guardia Alpina, in un passato remoto, comunque pervenutoci con abbondanza e ricchezza di particolari, era detto OCCHIO DI RA. Occorre però chiarire una cosa: non solamente Ra guardava mediante il suo occhio, dal suo carro volante; tutti i carri degli dei del passato disponevano della possibilità di attivare il loro occhio per vedere, esattamente come lo fanno oggi quando vediamo fenomeni luminosi come quello presentato in questo articolo. Da questo punto inizierà un prossimo articolo dal titolo: L’OCCHIO DI RA.  Intanto iniziate a domandarvi per quale motivo gli esseri che nella immagine 9/A guardano all’occhio di Ra, come ad indicare che da lì sono arrivati, non presentano aspetti umani, ma vagamente umanoidi! Gli egizi passavano il loro tempo a creare rappresentazioni fantascientifiche?

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sabato 19 maggio 2018

OCTOBERFEST 2017 E UFO


OCTOBERFEST 2017 e UFO



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Octoberfest è la festa d'ottobre, in bavarese Wiesn. E’ un festival popolare che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera (München), in Germania, negli ultimi due fine settimana di settembre e il primo di ottobre. Perché questo accostamento “OCTOBERFEST” con la vicenda ufologica della Valtellina?
Perché nell’ottobre 2017, in Valtellina, ma in particolare in Valmalenco è avvenuto, complessivamente un evento, ma meglio un insieme di eventi; che avevano fatto scrivere ad Aldo di Sondrio, un locale lettore di questo blog e testimone di vari eventi ufologici in zona: “Se ad ottobre in Baviera si ubriacano con la birra; in Valmalenco in questo mese ci siamo ubriacati a suon di ufo!”. A distanza di quasi un anno, Aldo ha inviato il seguente messaggio che qui sintetizzo: “Ho letto l’articolo di Centro Valle del 12/5/2018 e vorrei porre alcune domande come ad esempio, per quale motivo lei non ha riferito se non parzialmente in merito alla clamorosa ondata di avvistamenti avvenuti nell’ottobre 2017 in Valmalenco. Ho poi notato che nell’articolo di Centro Valle si accenna al fatto che il principale testimone ha reso testimonianza ai Carabinieri e quindi domando quale è l’esatta posizione che costoro tengono in merito alla intera faccenda e se confermano o smentiscono”.

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Due domande che da sole potrebbero sviluppare una mole sufficiente per un libro…qui sarò costretto a sintetizzare in un articolo. Rispondo prima parzialmente alla seconda domanda, onde mettere in chiaro il tutto.

PARZIALE RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA
Sin dall’inizio di questa sconcertante avventura che sto portando avanti in Valmalenco, volli consultarmi con il Comandante della Stazione Carabinieri di Chiesa in Valmalenco, in merito all’atteggiamento che avrei potuto o dovuto tenere nel corso delle mie ricerche e, per quanto riguardava il tradurre questo materiale in informazione ufologica da proporre.
Il Comandante, in modo cordiale ma fermo, sin dall’inizio mi disse: Lei Giacoletto, come libero cittadino e ricercatore è legittimato nel tentare di comprendere e divulgare quanto riscontrerà in zona. Non è però legittimato a generare apprensione nella popolazione, nel qual caso rischia una denuncia per “procurato allarme”. La invito poi a tenersi lontano da tutto quanto, della vicenda, ha un aspetto ufficiale; e di limitarsi a quanto è o può essere di dominio pubblico. Nessuna informazione posta agli atti sarà mai rilasciata, se non dagli enti superiori, nel momento in cui eventualmente decideranno di de/secretare.
Stabilita la regola di ingaggio, a questa le due parti si sono attenute.
Quando da parte dell’Arma oppure della Aeronautica Militare sono state fatte delle ammissioni, io le ho riportate; come ad esempio: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/04/valmalenco-ufo-desecretati.html Quando non sono state fatte, io nulla ho saputo. Pertanto, caro Aldo, possiamo al limite intuire quanto emerge dalle ammissioni che sono state rese pubbliche.
Possiamo sapere ad esempio, che in base alla legge italiana è dovere di ogni cittadino il quale è testimone di fatti ufologici di una certa rilevanza, il recarsi presso la prima Stazione Carabinieri per rendere testimonianza. Se la testimonianza assume una certa consistenza è dovere degli addetti, il prendere nota mediante apposito modulo. Qui faccio notare che non esisterebbe uno specifico modulo, se non esistesse uno specifico evento da segnalare. Quindi questo dato di fatto è una ammissione palese, seppure non sbandierata. Queste schede di segnalazione, nei casi in cui sono considerate di una certa rilevanza, seguono l’iter previsto; ovvero sono inviate a più alto livello e pertanto alla Aeronautica Militare e da qui a seguire come è ritenuto opportuno. In alcuni casi, come nell’articolo menzionato, l’Aeronautica poi rilascerà, de/secretando, quanto intende rendere pubblico. Il fatto che in una nazione esiste una struttura per la gestione di un fenomeno, significa che il fenomeno oggettivamente esiste; altrimenti saremmo di fronte alla demenza! Poi qualcuno mi potrà obiettare che esempi di demenza si palesano un po’ ovunque ed io posso concordare; ma insomma…
Nella immagine sottostante, a sinistra l’articolo citato da Aldo e a destra, il libro nel quale sono riportati gli ultimi casi ufologici de/secretati dalla Aeronautica Militare; del quale due sono provenienti dalla Valmalenco e pertanto provenienti dall’avvallo della Stazione Carabinieri di Chiesa.



RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA
Ha ragione il signor Aldo, in effetti nel mese di ottobre 2017 in Valmalenco e zone limitrofe, si era verificata una ondata di avvistamenti senza precedenti. Di alcuni casi accennai mediante: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/10/valmalenco-la-guardia-alpina.html Di altri nulla dissi, come ad esempio del caso relativo alla foto uno, spettacolare e interessante per la non abituale estetica che propone, tutta da comprendere e sviluppare. Fu fatto un accenno alla vicenda del 4/10/2017, che fornì una ingente quantità di materiale video/fotografico, del quale fanno parte le foto due, quattro e cinque qui presentate.

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Quando il materiale prodotto è di tal genere, ovvero foto in serie continua in versione originale, poco spazio vi è per i dubbi. Quando poi ci sono numerose persone che confermano mediante la loro testimonianza, quando le webcam della zona confermano, tentare di sconfessare o denigrare, diventa patetico.
 Osservando in generale il materiale fotografico pervenuto, si riscontra che la figura estetica più frequente è quella della “Guardia Alpina” o apparente luna piena. Ovviamente non si tratta di luna e nemmeno di ufo così oggettivamente fatto. Si tratta, nei casi della apparente luna, di quanto risulta visibile, tenendo presente che alle spalle vi è quanto oggettivamente genera quella estetica; esattamente come emerge dalla foto proposta nell’articolo di Centro Valle. Prima o poi proporrò una interessantissima serie di foto che evidenziano quanto detto, scattate da tale signor Marcello e sua consorte.

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Nel tentativo di spiegare cosa è quella luce che pare la luna piena, possiamo prendere a riferimento una nostra videocamera ipoteticamente posta su un oggetto volante mantenuto invisibile. Nel momento in cui la videocamera riprende, ha necessità di avere il puntatore attivo sulla frequenza del visibile umano; ma eseguendo tale operazione, diventa visibile e fotografabile a noi in forma di apparente luna. Quindi noi vediamo questa luce tonda quando è immobile e, ovoidale o sdoppiata quando in movimento. In altri momenti, con condizioni diverse di luce o di movimento, noi vediamo estetiche diverse. E’ il caso anche della foto sei, verificatosi il 31/10/2017 sopra Chiesa. Foto spettacolare che tutti i ricercatori in ambito ufologico vorrebbero avere a disposizione. Nel riquadro operato, a colori invertiti, si evidenzia la classica forma del così detto disco volante. In molti griderebbero che lo sia; ma quali certezze oggettive vi sono che la risposta è quella giusta? Ben poche se non nessuna. Noi vediamo esclusivamente un aspetto luminoso, certamente generato da una causa, la cui oggettività non è al momento evidenziabile. E’ molto probabile che una certa incidenza dei raggi solari, sulla causa che opera dall’invisibile, ovvero sull’ufo vero e schermato, genera questa estetica. Se poi la causa oggettiva, ovvero l’ufo ha effettivamente o meno questa estetica da classico disco volante, è cosa non provata, benché probabilmente possibile.

Mi rendo conto che neanche mediante questo articolo è possibile essere esaustivo in merito alla ondata in questione, molte altre segnalazioni mi erano pervenute, molti particolari sarebbero da evidenziare e, diversi video mi erano stati inviati. L’immagine cinque è un frame di questi; ma il tempo stringe.
La prima domanda che Aldo ha posto è: per quale motivo lei non ha riferito se non parzialmente in merito alla clamorosa ondata di avvistamenti avvenuti nell’ottobre 2017 in Valmalenco?

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RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA
Chi come me ricerca e tenta di offrire informazione, non sempre può permettersi di dire le cose come vorrebbe. Per una serie di motivi che si possono verificare, sul momento è opportuno moderarsi, come appunto nell’ottobre 2017, in cui si è verificato quanto ora vado a riferire.
Nel periodo precedente l’ottobre in questione, un lettore appassionato di ufologia, residente in Valmalenco, mi aveva invitato a pubblicare gli articoli della Valmalenco in due gruppi della Valmalenco presenti su Facebook e, questo avevo fatto. Sono consapevole che non tutti apprezzano l’ufologia e, sono consapevole che ci sono in circolazione dei personaggi indirizzati a denigrarla; ma mai avrei preventivato che ciò si verificasse mediante un Carabiniere, tale D. P. L’attacco operato da costui, proprio nel periodo dell’ottobre 2017 mi indusse a moderare pesantemente l’informazione relativa all’ondata. Tentai di comprendere se questo personaggio agiva in veste privata, oppure per conto dell’Arma. Gli posi numerose volte questa domanda, ma la risposta era sempre evasiva, salvo ribadire che ero penalmente perseguibile. Quindi l’azione si evidenziò come palesemente intimidatoria. Nel riporto sottostante di facebook, alcune sue affermazioni:


Io in vita mia non ho mai attaccato l’Arma dei Carabinieri, che stimo per il ruolo che sono chiamati a svolgere. Come evidente, stona il contrasto tra la prima e la seconda affermazione: “DA CARABINIERE TI RISPONDO… e poi IO NON MI SONO MAI QUALIFICATO RICORDATELO”.
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Ad un certo punto, esattamente come nella foto otto, tutto si sgonfiò, passò il temporale e apparve l’arcobaleno. Questa foto è stata scattata il 27/10/2017 ed è certamente particolare e interessante.
Comunque, non pubblicai più i miei articoli nei due gruppi locali di Facebook e D.P. scomparve dall’orizzonte. Evidentemente non si voleva che io proponessi l’ufologia della Valmalenco in Valmalenco e la causa D.P. fu il motivo per il quale l’ondata dell’ottobre non fu riferita a dovere. Il tempo passa, le cose cambiano. Cambiano i panorami, cambiano le persone, tutto in qualche direzione si evolve.
Ad esempio, ho appreso di recente la notizia circa la visita del Generale Comandante interregionale Amato, presso la Stazione di Chiesa in Valmalenco, come da sottostante link: https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/chiesa-valmalenco-carabinieri-amato-1.3714733
Ho avuto notizia che nell’Arma ci sono stati avvicendamenti, quindi presumo anche cambiamenti di indirizzo per una migliore gestione del servizio che l’Arma offre. Non sono in grado di dire se il motivo è questo oppure altro e probabilmente non saprò mai se il signor D.P. agì di sua iniziativa, oppure in esecuzione di un preciso superiore indirizzo.
Si sono stetti la mano i rappresentanti delle due Coree, nulla impedisce che avvenga altrettanto. Io al D.P. per una pacifica chiacchierata, potrei offrirle un caffè, anche se presumo che sia più adatta una camomilla.