Presenze Aliene

domenica 19 aprile 2015

Paralisi nel sonno-Obe-Abduction

Paralisi nel sonno
viaggi astrali e abduction

Di Dario Giacoletto


Alcuni lettori del blog mi hanno esposto le loro preoccupazioni relative ad un fenomeno da loro vissuto, che li ha turbati non poco. Si tratta del fenomeno della paresi durante il sonno. Metto assieme quindi alcune informazioni circolanti e la personale opinione, maturata in seguito alle mie esperienze di vissuto.


PARALISI NEL SONNO
Il fenomeno della paralisi nel sonno, detta anche paresi ipnagogica è una possibile caratteristica in cui, nel momento di passaggio allo stato di sonno, ma più comunemente, al momento del risveglio, ci si trova impossibilitati a muoversi. Questo disturbo che terrorizza gli interessati, dura molto poco (al massimo 2 minuti dal risveglio o pochi secondi prima di addormentarsi), talvolta di più, ma mai per un tempo oggettivamente lungo. Questo afferma la scienza. Il corpo è paralizzato; ma la mente è sveglia ed attiva. Nel momento in cui la mente si rende conto di non possedere la padronanza del corpo, generalmente si spaventa. Pensa ad un incidente, di aver perso il corpo, oppure che questa è la morte. Ciò produce una forte reazione emotiva che per conseguenza, innesca nuovamente il controllo sul corpo fisico. In genere la persona si sveglia in stato di agitazione, se non di terrore. Secondo alcuni esperti, le paralisi si presentano prevalentemente quando il sonno è agitato e legato alla fase REM, oppure in certe posizioni tra le quali quella di schiena. La versione ufficiale tira in ballo lo stato di stress che, ne sarebbe la causa principale. Altri invece, sostengono che lo stress si genera quando avviene la paura generata dalla paresi. A parere mio, è più probabile che lo stress generi un sonno leggero e quindi uno stato di maggiore lucidità, motivo per cui si riscontra lo stato di paresi il quale, a causa della paura, genera altro stress. 
I VIAGGI ASTRALI
Sono detti viaggi astrali oppure OBE, una certa tipologia di fenomeni, nel corso del quale il soggetto ha la sensazione, ritiene di vivere oppure effettivamente vive, delle uscite e quindi dei viaggi al di fuori del proprio corpo. Si tratta quindi di esperienze extracorporee. Di fronte a questa possibilità, il corpo sarebbe unicamente un vestito nel quale si vive la fisicità in modo fortemente identificato. Il viaggio astrale sarebbe quanto è possibile fare attualmente, spogliandosi del vestito.

In base a questa logica, ogni essere umano è anzitutto una entità che, all’occorrenza, sceglie di mettersi o togliersi il vestito del corpo fisico. Tutti noi, quando ci addormentiamo, ci sfiliamo il vestito e andiamo nel mondo onirico oppure astrale. Non ci sono persone che fanno i viaggi astrali e altre che non li fanno. Ci sono persone che li fanno e ne sono consapevoli e altre che li fanno ma non sono consapevoli. Quindi il farli è normalità. La differenza la fa lo stato di consapevolezza e l’intenzionalità del ricercarli. Al rientro nel corpo fisico, in base allo stato di coscienza, i soggetti ricorderanno in modi completamente diversi le loro uscite. L’uscita dal corpo è necessaria per ripristinare le energie e per imporre al corpo il riposo necessario. La mente umana non dorme mai completamente quindi, è necessario che si sganci dalla gestione del corpo fisico. Nel momento in cui esegue l’aggancio o lo sgancio, se il soggetto è cosciente, percepirà un momento di non padronanza del corpo, in base alla velocità col quale è compiuta l’operazione.
Se si è coscienti mentre si è all’esterno del corpo, si percepisce di avere con il proprio corpo, un filo di unione che ne garantisce la padronanza e, consente sempre di ritornare in esso. Si tratta del così detto “filo d’argento” che, si spezzerà all’atto della morte. Se il rientro è veloce, è un attimo e, nessuna sensazione particolare è percepibile. Se il rientro avviene lentamente, si nota che esiste un lasso di tempo nel quale il “soggetto entità, quindi tu”, già è nel corpo, ma ancora non ne padroneggia le funzioni fisiche. Se il soggetto è consapevole, semplicemente pensa al centrarsi per poter padroneggiare il corpo e, questo avviene spontaneamente. Se invece il soggetto si ferma nell’eseguire il rientro, al momento in cui è già nel corpo ma ancora non padroneggia; avrà la sensazione di essere paralizzato.

L’INTRUSO
Secondo tradizioni popolari provenienti da diverse parti del mondo, durante il sonno si verificherebbe in alcune occasioni, che il dormiente riceva la visita di uno o più esseri che popolano il mondo dei sogni o dell’aldilà. In questi casi il soggetto può essere definito addotto ovvero, subisce interferenze da entità esterne. In passato si usavano termini quali incubi e succubi ed erano prevalentemente legati alla sfera sessuale. L’incubo era quello che imponeva la situazione, succube se la subiva. Il dormiente, maschio o femmina, riceveva visite notturne, generalmente di sesso opposto. Nei casi in cui il soggetto gradiva la visita in quanto la considerava piacevole, esempio l’amante diabolico per le donne, l’amante era l’incubo. Se invece l’amante era una donna diabolica che, si presentava ad un uomo e gli si concedeva, la presenza era succube. Ad alcune persone, queste visite erano gradite e le ricercavano, intendendole come amanti segreti, altre persone le intendevano come visite diaboliche e pertanto costituivano peccato. Non sempre però gli intrusi erano amanti, in talune occasioni erano semplicemente delle presenze estranee. Il termine estraneo si può tradurre in alieno e, in effetti, per taluni le visite notturne sono presenze aliene. Compaiono quindi i termini di adduzione, interferenza, rapimento alieno, abduction e paralisi da abduction. Mentre le visite di incubi e succubi, in relazione al sesso, trovano una giustificazione nella necessità o piacevolezza sessuale; altrettanto non si può dire quando la presenza è di tipo alieno, prevalentemente con le fattezze di quelli che poi sono stati chiamati grigi.

In questo caso la faccenda si complica di non poco. Mentre i sogni e gli amanti scompaiono all’alba; nel caso delle visite aliene, sono state riscontrate prove oggettive che un qualche cosa di reale è avvenuto.
PARALISI ABDUCTION
Una certa percentuale di persone afferma che durante il sonno, arrivano entità aliene, le rapiscono, compiono tutta una serie di azioni, per alcuni positive e per altre negative e infine le riportano di solito dove le avevano prelevate, ma non sempre. Alcune persone affermano di ricordare parte di questo loro vissuto, altre lo faranno emergere mediante meditazioni guidate o ipnosi regressive. In genere sostengono di essere state prelevate, portate via passando attraverso i muri, di essere portate alcune dentro a degli ufo, e da qui, alcune dentro a basi militari. Qui avrebbero prevalentemente subito delle visite mediche e, taluni affermano che in quel frangente erano paralizzati. Uno dei maggiori quesiti da risolvere, è stabilire se i rapimenti avvengono prelevando il corpo fisico, oppure se è unicamente un prelevamento del corpo astrale. Ecco perché prima ho accennato ai viaggi astrali. A parere mio, possono verificarsi entrambe le ipotesi. Indagando, è possibile riscontrare prove sia dell’uno che dell’altro anzi, qualcuno giunge a ipotizzare che questa domanda è inopportuna in quanto superata dal fatto che corpo fisico e astrale, da una certa angolazione sono un tutt’uno.
Mentre le paralisi spontanee al momento dello sgancio e aggancio del fisico hanno una durata spontanea e breve; nel corso dei rapimenti alieni, la durata sarebbe imposta in funzione dell’operazione che intendono eseguire. Teniamo però presente, che il valore tempo umano, non è uguale a quello alieno. Durante lo stato di paralisi da abduction, il soggetto può essere, non essere, o essere in misura diversa, variamente consapevole. Rapiti e ricercatori, tendenzialmente pensano che la consapevolezza del soggetto rapito, durante la fase di paralisi fisica, è determinata dal grado di consapevolezza del quale dispone il soggetto. Io propendo invece per l’ipotesi in base al quale, sì la consapevolezza del soggetto è importante; ma se vogliono, le entità aliene, possono fare in modo che il soggetto non sia consapevole. Quindi possono compiere tutta l’operazione a completa insaputa del soggetto. Il soggetto comunque memorizza, ma non ricorderà, se non mediante ipnosi. Ora la domanda seguente è: “Perché le entità aliene che operano il rapimento, consentono al soggetto di ricordare?” Le risposte possono essere due ovvero, non importa nulla a loro, oppure, consentono il ricordo perché questo ha una funzione. Durante i rapimenti e le paralisi, affermano i testimoni, che riuscivano a muovere solamente gli occhi. Ciò farebbe intendere che le entità aliene paralizzano l’intero essere, tranne gli occhi. Ebbene, io sostengo che questa interpretazione non è corretta, in quanto l’affermare che si muovevano gli occhi è generato dal fatto che il soggetto era in grado di vedere e di indirizzare la vista. Quando si è all’esterno del proprio corpo e si è consapevoli, il corpo astrale vede, o può vedere, perfettamente. Non vede mediante gli occhi fisici, ma addirittura può giungere a vedere contemporaneamente in tutte le direzioni e, se va oltre, giunge ad identificarsi in tutta la realtà circostante. Se invece, ancora il soggetto percepisce se stesso in forma umana, la vista sarà la conseguenza del come, ancora il corpo astrale utilizza il concetto di occhio. Al rientro affermerà il soggetto: “Ero completamente paralizzato, tranne gli occhi”. La prova di quanto affermo, consta nel fatto che, indagando la scena vista, spesso il soggetto afferma di vedere la scena, non dalla posizione oggettiva degli occhi fisici che sono chiusi; eppure lui vede ugualmente. Ora però, facciamo altro ragionamento.
D1= Dio. D2= Davide ovvero, entità o scintilla proveniente da Dio. D3= Dario, manifestazione in terra di Davide. Io mi chiamo casualmente Dario e, utilizzo questa metafora o espediente dialettico per rendermi comprensibile. Ora facciamo però, la domanda che ci pone al centro della questione: “Dove era e quale ruolo stava svolgendo D2, mentre D3 era in stato di abduction e di paralisi aliena?”

IL PIANO A MONTE
I soggetti sottoposti ad abduction, se consapevoli del loro verificarsi, generalmente vivono le loro abduction come negative. Le vivono come si vive una disgrazia che capita. Non pensano che invece ciò che stanno vivendo è l’esecuzione di un piano concepito a monte, orchestrato da entità a noi superiori. Piano che forse noi abbiamo accettato e concordato prima di venire qui. Generalmente i rapiti affermano di aver subito delle visite di tipo medico, di essere stati scandagliati, di aver subito operazioni, di essere stati impiantati nel loro corpo degli strani micro oggetti. Vi sono donne le quali, sostengono di essere state rese gravide e in seguito gli sarebbero stati prelevati i feti. Ad altre invece, il feto non gli sarebbe stato prelevato e avrebbero poi partorito esseri particolari. L’insieme di questi e altri particolari, hanno fatto prevalere l’opinione in base al quale gli alieni stanno studiando l’essere umano. Ebbene, io affermo che gli alieni non stanno studiando l’umanità in quanto non la conoscono, perché arrivano da pianeti lontani. Affermo che il pianeta Terra è un grande laboratorio di genetica e di biologia in mano aliena. Non ci studiano, nel senso che non ci conoscono; ma ci gestiscono e studiano, quindi ci conoscono perfettamente. Noi umani siamo manifestazioni di entità aliene, in missione sulla Terra mediante corpo biologico. Le abduction positive, sono i controlli che effettuano per la realizzazione del piano. Le culture aliene presenti sulla Terra sono molteplici e, non tutte sono coerenti al piano dell’evoluzione genetica e di coscienza; alcune perseguono finalità energetiche/parassitarie. Gli essere umani, ovvero le nostra anime, sono quindi collocate e vivono, secondo una logica che sfugge alla comprensione umana comune. Qualche ricercatore ha affermato che vi sono tre diversi gruppi di anime. Le anime che scelgono di essere qui ora a determinate condizioni. Anime che sono qui perché non avevano alternativa e, anime al quale è stato imposto di venire qui. Le anime che sono qui per libera scelta, hanno un livello di consapevolezza maggiore delle altre, vivono la vita positivamente e, nei casi di abduction o di viaggi astrali consapevoli, valutano il tutto come una forma di positivo vissuto mistico. Le altre anime interpretano in ottica negativa, in particolare quelle al quale è stato imposto di essere qui. Vivranno la vita senza entusiasmo e, saranno anime utilizzate come fonti energetiche e merce umana. Per terminare, un invito a tutti quanti i soggetti interessati: “La paura nel corso delle paralisi, non ti offre nulla in più, anzi ti toglie la consapevolezza che in quel momento tu sei vivo e presente, anche se il vestito fisico per un breve lasso di tempo, non è a tua disposizione”. Acquisire questa consapevolezza, ti mette al riparo anche dalla paura della morte. Tu un giorno, dovrai sfilarti questo vestito per non indossarlo più. La festa sarà finita, si tornerà a casa.
Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che pensavi di essere!

OPINIONE PERSONALE
In base alle mie esperienze in astrale e alla ricerca svolta, attualmente sono di questa opinione: La paralisi che i soggetti percepiscono, corrispondono al momento nel quale la mente del soggetto non padroneggia il cervello e quindi mediante esso la fisicità. Non padroneggia il cervello in quanto ha lasciato il vestito e se ne sta all’esterno, oppure non sta indossando correttamente il vestito. Il problema delle paralisi è un problema fittizio, che però può diventare un dramma se le paralisi si protraggono e il soggetto non prende coscienza del come risolvere il problema. Soprattutto diventano un problema se corrispondono alle abduction aliene.  Anche le abduction aliene sono un finto problema; in quanto se la vita ti ha portato qui, in quanto stai vivendo, ti porterà ancora altrove e continuerai ad esistere. Al limite potrebbe essere un problema la morte; ma a parte il fatto che non vi sono prove che gli alieni, mediante le paralisi in abduction uccidono gli umani, occorre rendersi conto che la morte è semplicemente il rinunciare al vestito fisico e non cessazione d’esistere in senso assoluto. Non intendo però affermare che le abduction tutte, sono positive. Io ipotizzo che esistono due tipi di paralisi fisiche nel sonno. La paralisi A spontanea, ovvero l’attimo in cui l’essere si mette o toglie il vestito fisico, oppure il momento in cui non è perfettamente centrato in esso. Esiste poi la paralisi B, la quale è esattamente come la A, ma intenzionalmente indotta e imposta da volontà esterna. Nel corso di rapimenti alieni, molti soggetti ricordano lo stato di paralisi e, ne restano terrorizzati. Questi soggetti devono comprendere, che se loro ricordano l’accaduto, è perché le entità aliene hanno concesso a loro di ricordare quindi, il problema maggiore ce l’hanno, senza saperlo, quelli che non ricordano, non quelli che ricordano. A quelli che ricordano è concesso servirsi del ricordo, mentre agli altri no. Riferita questa affermazione, al ricordo consapevole e spontaneo e non al ricordo mediante regressione ipnotica. Teniamo presente che la mente umana memorizza sempre tutto, ma non tutto poi è archiviato e reperibile a livello di conscio.


mercoledì 15 aprile 2015

Le foto di Paolo Pol Congiu

Le foto di
 Paolo Pol Congiu

Di Dario Giacoletto

Stefano Congiu, appassionato ricercatore nel mondo del paranormale, ha inviato le due seguenti sconcertanti foto. Le foto sono entrambe interessanti e presentano due fenomeni completamente diversi. Peccato che siano due foto fatte non in digitale, e poi digitalizzate. Nulla cambia in merito al significato che esprimono. Ovviamente parto dal presupposto della loro genuinità.

Foto 1: Presenta tre anomali striature, provenienti dall’alto. Se non fosse che in passato ho visto altre foto del genere, sarei indotto a pensare che si tratti di spirali di fumo. Non è così. Si tratta di presenze similari agli orbs, che si muovono molto velocemente. Occorre tenere presente, che ogni diversità in fatto di impostazioni della fotocamera, produce effetti diversi. Diversità emergono tra foto analogiche e digitale e, anche se lievi, tra modelli di fotocamere diverse.

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Mentre la uno è una foto tradizionale fatta con pellicola; la due è una bellissima foto di altro autore, fatta con fotocamera digitale. Le presenze riprese, potrebbero essere le stesse o similari. Certo lascia perplessi, il fatto che queste presenze vanno a volteggiare vicino al volto di una persona e questa, non ha la percezione di quanto sta avvenendo. Sono presenze eteree, fotografabili ma non visibili all’occhio umano. Qualcuno utilizza per questo genere di fotografia, il termine di "fotografia extravisiva".

2

Purtroppo in questo momento, non riesco a risalire all’autore della foto due. Nel caso che lui veda e riconosca la foto, è invitato a segnalarsi. E’ certamente una foto spettacolare e significativa, utile all’indagine di queste presenze. Questa foto evidenzia a meraviglia, la differenza tra una foto digitale e una analogica (con rullino).

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Foto 4: Questa seconda foto di Paolo, presenza aspetti da rompicapo. In apparenza normale, appena la si osserva con un minimo di attenzione, nasce lo sconcerto. Le due foto sono state fatte nella stessa occasione, una di seguito all’altra. Nella prima, si nota il volto di Paolo particolarmente azzurro. Nella seconda si nota un riflesso luminoso azzurro in basso a destra. Paolo sostiene che si trattava di un bicchiere, sul quale il flash ha fatto riflesso.

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Come meglio si può osservare nell’ingrandimento, tra i capelli della ragazza, al di sopra della fronte, si presenta una anomalia, che io chiamo la foglia. Una foglia d’autunno, considerato il colore. Ovviamente una foglia non è; ma di cosa si tratta? Non sono in grado di dirlo. Invito i lettori a fornirmi la spiegazione.

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Osservando il particolare dell’immagine 6, si ipotizza di vedere una roulotte o qualcosa del genere, in riva al mare o un lago. Dall’acqua pare emergere una fiamma o quantomeno una luminosità. E’ evidente l’effetto di illuminazione intorno ad essa e il riflesso sull'acqua. Sulla fronte della ragazza si nota lo stesso motivo presente nella foglia, ma qui in forma velata. Il cerchio sulla fronte è una macchia di stampa.

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CONSIDERAZIONI

Ho ritenuto di presentare queste foto di Paolo, in quanto penso che non si tratti di falsi. Al limite si potrebbe trattare di inconveniente tecnico all’atto dello sviluppo, o di una qualche forma di sovrapposizione d’immagine. In questo caso, quanto di anomalo è presente sulla foto, non dovrebbe essere presente sulla pellicola. Se invece è presente sulla pellicola, la spiegazione prende una direzione diversa. Al momento non dispongo dell’originale.
Nel tentativo di spiegare la foto, si potrebbe ricorrere alla ipotesi che si sia trattato di una inconsapevole fotografia psichica operata dalle persone presenti. La fotografia psichica prende in considerazione la facoltà umana di intervenire mentalmente e direttamente sulla immagine o scena che si va fotografando. Ricordo che in merito alla fotografia psichica, sono stati condotti approfonditi studi. La stessa si può presentare, con risultati sconcertanti, nel corso di sedute spiritiche e, gruppi di studio hanno operato intenzionalmente in questa direzione. La fotografia, o meglio il rullino, era posto al centro del tavolo e impressionato nel corso di sedute spiritiche, senza che neanche fosse estratto dalla scatola sigillata o gli fosse tolta la pellicola intorno. Il tutto con la garanzia testimoniale di una giuria che attestava la genuinità dei fatti. Il tutto ovviamente, senza l’utilizzo di macchine fotografiche. In codesti casi, la fotografia era di natura spiritica, ovviamente paranormale ed intenzionale e, imputabile ad ipotetiche entità presenti. La fotografia psichica invece, presuppone la partecipazione di persone presenti e si può suddividere in due filoni. La fotografia psichica intenzionale e, quella occasionale. Quale sia la causa che genera quella occasionale, è un rompicapo. Alcuni ipotizzano nuovamente l’interferenza di ipotetiche entità. Anni fa ricevetti dalla sottostante signora, la segnalazione di quanto si era verificato. Evento che l’aveva fortemente turbata.

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 Affermava la signora in questione che intende mantenere l’anonimato: “Mi ero recata presso uno studio fotografico per l’inserimento di un rullino fotografico nella mia fotocamera. Il gestore inserì il rullino e scattò due foto di prova che sono quelle esposte”. Nella prima si vede la signora davanti al bancone, dopodiché l’addetto si volta verso la strada e scatta la seconda. Nella seconda, allo sviluppo si evidenzia un grande poster che pende dal soffitto. Potrebbe essere spiegabile e giustificabile; anche se non logico, poiché nessuno tiene un poster in quel modo in quel posto che, all’atto dello scatto non era assolutamente presente. Il punto però è, che la persona del poster è il figlio della signora! Forzando la spiegazione, si potrebbe ancora argomentare e giustificare la cosa. Il punto sconcertante però, è che suo figlio era morto quindici anni prima! Un poster simile, ma di dimensioni decisamente inferiori, era realmente esistito a suo tempo, quando il figlio era in vita! Il figlio aveva a suo tempo fatto la pubblicità per il noto marchio impresso sul poster. Sul negativo, il post è presente. Lo studio fotografico non ha riscontrato alcuna forma di manomissione o alterazione e, non ha saputo fornire spiegazione dell’accaduto. Casi del genere sono rari ma non unici.

Il caso della Wem Town Hall

 Il 19 novembre 1995 scoppiò un incendio al Wem Town Hall, nella città di Wem Rural, Shropshire, in Inghilterra. Il fotografo Tony O'Rahilly si recò sul posto per scattare alcune foto. Inizialmente non notò niente di strano; grande fu il suo stupore quando, sviluppata la pellicola, si accorse che una foto mostrava una figura femminile avvolta dalle fiamme, in piedi dietro una ringhiera.

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La foto era stata scattata con un teleobiettivo da 200 mm. I vigili del fuoco assicurarono che lo stabile era sgombro e che nessuno avrebbe potuto superare il cordone di sicurezza attorno all'edificio. Sconcerta il fatto che, nonostante le fiamme intorno, la bambina non pare esserne turbata ma, osserva tranquillamente chi la sta fotografando! Il caso destò non poco scalpore e la fotografia venne fatta analizzare dai migliori esperti dell'epoca che non rilevarono alcun tipo di manomissione.
Quando si valutano fotografie che manifestano aspetti paranormali, occorre mettere da parte il concetto di normalità; sia che si tratti di fotografia psichica, di fotografia spiritica o fotografia in ambito ufologico/parafisico.








mercoledì 1 aprile 2015

Entità umane e aliene

Entità umane, 
aliene e mutanti
Di Dario Giacoletto


Il pensiero umano, in relazione al suo esistere, è generalmente collocato su due distinte posizioni: A) L’essere umano inizia ad esistere mediante la procreazione. B) I genitori sono il mezzo mediante il quale, l’essere che già esiste, nasce o giunge nel mondo della materia. Nel caso A, la vita è opera creativa dei genitori. Nel caso B, i genitori sono lo strumento della manifestazione, ma non i creatori. Sono coloro che generano la manifestazione fisica. Questo articolo, non è proponibile allo schieramento A, in quanto ne mette in discussione la consistenza. E’ proponibile a quello B, in quanto la sostiene. Evidenzio poi l’aspetto carcerario della fisicità umana, mediante un corpo biologico. Evidenzio l’aspetto sia positivo che negativo e, faccio una comparazione con eventuali corpi non biologici, per giungere a considerare i corpi delle entità aliene e, in particolare, quelli detti mutanti o mutaforma.


Sul piano fisico, ogni tipologia di essere vivente è la manifestazione espressa di un principio vitale e pensante (anima), espressione di un principio Divino (spirito). Ogni manifestazione vitale è un essere quindi, non si pone la domanda: “essere o non essere, questo è il dilemma!”. Se tu manifesti la vita, è perché a monte, già è stata data risposta alla domanda! L’essere umano si manifesta mediante un corpo biologico che, nel pensiero comune e di sistema, sarebbe l’unico modo di manifestare la vita. Questa opinione è però completamente infondata, in quanto una indagine approfondita, manifesta una realtà completamente diversa. Un essere vitale e pensante, può intanto essere o non essere manifesto nel mondo fisico. Può adottare un corpo biologico; ma potrebbe utilizzare anche un corpo di altro genere. In più, dispone di corpo energetico, in grado di animare. Quindi siamo a livello di anima o di perispirito.

IL CORPO BIOLOGICO

 Il corpo biologico ha necessità di respirare, mangiare, bere, soprattutto di rigenerarsi dal punto di vista energetico. In particolare, il corpo biologico, presenta una caratteristica che gli è unica ovvero, consente e impone da parte dell’entità che lo abita e vivifica, l’identificazione in esso. L’entità, non solamente è il gestore del corpo; ma con il corpo è in simbiosi. Questa simbiosi è così forte, da generare l’illusione di essere la stessa cosa. Con il protrarsi nel tempo, dell’illusione, l’essere si identificherà nel corpo, al punto da ritenere: “Io sono il corpo”.
 L’entità umana, mediante la mente, pensa e invia al cervello le informazioni e gli ordini da eseguire. Il cervello invia a sua volta gli ordini al sistema nervoso, il quale esegue mediante i muscoli, quindi genera movimento e lavoro. Il cervello, di per se, non pensa, ma riceve il pensato dalla mente e lo esprime, generando l’illusione che sia esso a pensare, in quanto la mente si localizza tendenzialmente nel cervello.
L’esasperazione illusoria giunge poi ad imporre all’essere umano, di pensare che con la morte del corpo fisico/biologico quindi anche del cervello, muore anche l’essere pensante e gestore. Chi eventualmente intendesse manipolare il genere umano, potrebbe ottenere un ottimo risultato, facendo credere che è il corpo biologico che genera la fonte pensante e la vita. Per giunta in seguito, potrebbe minacciare e ricattare l’essere umano, mediante la minaccia della morte. Quale in questo senso, il ruolo della scienza e della religione nella nostra società? A voi dedurlo; ma andiamo avanti. Il corpo biologico presenta poi, una caratteristica o necessità, in quanto impone all’essere che lo gestisce, la piena responsabilità di esso. Nel caso che l’entità non si senta responsabile, compare l’allarme a ricordarglielo. L’allarme si chiama dolore. La sofferenza umana, non è imposta o consentita da Dio; ma è la necessaria informazione che l’entità gestore, sta commettendo errori di salvaguardia nei confronti del suo corpo biologico. Il corpo biologico è in sostanza, la materializzazione di una entità sul pianeta Terra, che inizia con la sua nascita e terminerà con la sua morte.

IL CORPO MATERIALE NON BIOLOGICO

Oggi si sente parlare di robot, cloni, cyborg, di cibernetica ecc.; in quanto la nostra scienza e tecnologia, va in questa direzione. Si sente poi parlare di intelligenza artificiale e quindi, di informatica. Mediante intelligenza artificiale, insieme di informazioni, applicata ai robot, noi apparentemente vivifichiamo un essere. Abbiamo così i cyborg o esseri artificiali, parziali o totali.


Clone: Copiato, oppure replicato senza fecondazione naturale.
Robot: Macchina che esprime intelligenza artificiale.
Cyborg: Organismo vivente, avente alcune parti sostituite mediante protesi artificiali, approntate con metodi cibernetici.
Cibernetica: Ingegneria relativa alla realizzazione e gestione dei movimenti, sia per corpi biologici che animati o robotici.
Nella immagine sopra alcuni aspetti, di cosa si intende per corpo umano non biologico; ma si potrebbe andare oltre. Abbiamo considerato quindi sino ad ora, ciò che l’uomo è e, la direzione nella quale va la ricerca umana, in alternativa al corpo biologico. Ora però il mio intento, è quello di portare l’attenzione verso i corpi delle entità aliene, riscontrati sulla Terra. Tutti abbiamo visto i presunti corpi di Roswell ed altri similari. Qualcuno dirà che sono corpi reali, altri diranno che non lo sono. Il Colonnello Corso in un suo libro, afferma di averli visti e, quando lo afferma un personaggio del genere, occorre prenderne atto. Questi corpi non avrebbero un apparato digerente, si sosterrebbero mediante energia che traggono dall’ufo e, sarebbero la manovalanza aliena, atta a guidarli.


Se noi osserviamo le fotografie circolanti, vere o false che siano, vediamo degli esseri apparentemente simili a manichini. Certo, alcune domande sorgono: Gli alieni sono così presentati, perché in realtà ve ne sono di così? Oppure: Sono presentati così per sviare dalla verità? Il fatto che certamente alcuni casi sono dei falsi, significa che lo sono tutti? Se un solo caso fosse vero, non significa forse che questa realtà esiste?
Ora però, mettiamo da parte il fatto che possano essere veri o falsi ma, consideriamo il fatto che se eventualmente esistono nell’universo entità intelligenti su di un piano etereo e quindi non materiale, che intendono occasionalmente interagire col mondo fisico, si dovrebbero servire di uno strumento o corpo, che per non essere troppo distante dal pensiero umano, dovrebbe essere simile a umanoidi oppure manichini. Quindi, si dovrebbero servire di corpi manichino o come li chiamano altri ricercatori, corpi bambola. Queste entità extra dimensionali che dovessero ipoteticamente giungere sulla Terra, si manifesterebbero a noi, mediante materializzazioni di corpi bambola che, essendo nella piena disponibilità loro sarebbero manifestazioni mutanti o muta forma. Per essere gestibili, ovviamente non possono essere della stessa materia biologica presente sulla Terra, ma devono essere materia con frequenza diversa e più prossima all’etereo. La differenza di frequenza pertanto potrebbe essere in taluni casi, un impedimento al contatto diretto e fisico; mentre se i corpi fossero di materiale compatibile, il contatto sarebbe possibile, sino a giungere al materializzare corpi bambola, non distinguibili dagli esseri umani. Addirittura è ipotizzabile che sia possibile replicare e clonare, corpi biologici esteticamente umani, escludendo la normale procreazione. Forse, non ne siamo molto lontani.
I corpi alieni recuperati o, presunti tali, sono stati definiti “grigi” o E.B.E. che, sta per Entità Biologiche Extraterrestri. Questo acronimo esprime un’affermazione che non lascia dubbi ovvero, gli esseri in questione, sono entità fisiche di tipo biologico, di origine extraterrestre. Qualcosa però non mi convince. Si intende affermare che sono costituite da una biologia come quella umana? Quali le prove? Ovviamente non mi riferisco alla forma, ma alla struttura biologica. Non è che qualche burattinaio di sistema ha messo le mani avanti? Nel caso che si tratti invece, di entità non biologiche ed extra dimensionali, mi chiedo, ce lo avrebbero detto, oppure avrebbero deviato il pensiero della massa? Siamo certi che non le avrebbero definite nello stesso modo, per dare a intendere che comunque si tratta di esseri costituiti di fisicità simile alla nostra, inviati da pianeti extraterrestri? Questi dubbi, accostati al fatto che l’ufologia parafisica è, dal potere, decisamente più osteggiata dell’ufologia fisica intesa come bulloni e macchine, nonostante le prove emergenti attestano il contrario, mi induce a insistenti dubbi. Non solamente ci stanno negando le verità, ma adottano la strategia del: “Se non si puoi impedire l’emergere della verità, offri una verità di minor danno. Sarai pure considerato un precursore ed un eroe”. Se non puoi impedire che la gente prenda coscienza dell’esistenza di entità aliene, ufficializza una versione di comodo, riuscirai a gestire la problematica.

IL CORPO è UN CARCERE

Ogni entità, compresa quella umana, quando è immedesimata in un corpo, sia biologico che non, è condizionata, se non incatenata o prigioniera di esso. Il corpo biologico umano, offre tutta una serie di vantaggi, se adeguatamente gestito in base alle sue caratteristiche potenziali. Consente tutta una serie di esperienze non percepibili fuori da un corpo biologico quindi, consente una presa di coscienza del piano fisico, che non ha probabilmente uguali. Per il fatto però, che l’essere umano è inconsapevole, nascono problematiche e conseguenze tali, da generare una condizione umana da incarcerati. La fa da padrone il fatto che, nel momento dell’insediamento nel corpo materiale, l’essere perde memoria di se, lascia il retaggio della sua coscienza acquisita in precedenza, in quello che dal punto di vista umano, sarà chiamato l’inconscio. Nasce come se fosse un nuovo essere e con tutto o quasi, da rifare. Dovrà scoprire intanto nuovamente, cosa è il dolore e la sofferenza.
Questi sono segnali di errore in atto; ma se anziché interpretarli come tali, e quindi provvedere a eliminarne la causa che ha generato il segnale, il soggetto cerca di eliminare il segnale, la causa farà il suo corso e distruggerà la biologia del corpo. Chi intendesse manipolare in senso negativo l’umanità, avrebbe mediante questo espediente se imposto, una terribile arma a disposizione. Un’altra caratteristica esclusiva del mondo biologico, è quella della procreazione. Mediante essa, due esseri di sesso diverso, possono essere lo strumento che consente la formazione di una nuova manifestazione di vita. Ricordo che le entità aliene, dei grigi o comunque delle Ebe, sono asessuate. Ciò significa che sono costruite a monte e non procreate. La sessualità e la procreazione, sulla Terra, sono elementi che generano una fortissima identificazione nella realtà fisica. L’istinto sessuale e l’istinto di sopravvivenza, assieme all’identificazione fisica, sono fondamentali. Tutto questo è però un illusorio inganno; in quanto l’essere deve porsi la seguente domanda: Io sono il corpo, oppure io sono l’essere che lo abita? Se io sono il corpo, il corpo è l’essere ed è tutto. Se io sono l’essere che lo abita, il corpo è uno strumento e nel caso che io sia ancora fortemente identificato, assieme alle manipolazioni esercitate a mio danno, e all’inconsapevolezza, faranno sì che io ne sia prigioniero.




I MUTAFORMA o mutanti

Queste entità presentano un corpo che, in base a una serie di indizi, è di natura diversa. Uno degli aspetti più sconcertanti degli ufo e delle entità parafisiche, è costituito dal fatto in base al quale, le intelligenze che vi stanno dietro o dentro, possono giocare liberamente con le forme estetiche. Tempo fa lessi un files, era la traduzione dell’intervista all’alieno di Roswell. Nell corso dell’intervista, in sintesi l’alieno avrebbe affermato: Io non sono il corpo che state vedendo. Io sono una entità che sta adottando quel corpo. Voi non potete imprigionarmi o uccidermi, perché io posso lasciare in qualsiasi momento questo corpo e, voi umani, non sareste in grado di comprendere di quale genere di materiale sia costituito. E’ un materiale in grado di rispondere all’azione del mio pensiero che, io posso materializzare e smaterializzare a piacimento. Noi adottiamo di volta in volta, dei così detti corpi bambola, i quali sconcertano il pensiero umano.
In sostanza il corpo artificiale sarebbe costituito di un materiale particolare, comprensivo di un sistema nervoso artificiale, reagente agli stimoli indotti dal principio pensante e, programmato per essere utilizzato esclusivamente dal preposto. Stessa logica è applicata per quanto riguarda l’ufo. L’entità aliena dotata di corpo bambola, interagisce anche direttamente con l’ufo. Per questo motivo, le entità recuperate dagli ufo caduti, non presentano organi interni come i nostri, orecchie o bocca sviluppate ecc. e, sono in grado di sopportare condizioni ambientali estreme, molto meglio degli essere umani. Per di più, rispetto all’essere umano, hanno il vantaggio di non risentire come noi, del valore tempo. Anche la ricerca attuale, che si realizza mediante gli studi di retro/ingegneria (tentativi di copiare la tecnologia aliena) attualmente mira a creare il sistema per guidare i mezzi volanti mediante azione diretta del pensiero. In realtà queste entità bambola non sono esseri mutanti, in quanto non presentano mutazione biologica; mutano però i diversi modelli estetici delle bambole che, in talune occasioni sconfinano nell’aspetto robotico e apparentemente meccanico. Questo è il motivo per cui sono detti mutanti o mutaforma.


Dopo aver letto l’intervista, mi chiesi se diceva la verità, oppure una menzogna. Ci pensai su parecchio; alla fine giunsi alla seguente conclusione: Se mi stava dicendo il vero, io avevo raggiunto la verità. Se non mi diceva il vero, quel documento mi stava prospettando una spiegazione in grado di soddisfare quelle domande sui mutaforma, che sino ad ora non erano state soddisfatte. Non era più così importante, il fatto se si trattasse di verità o meno; purché, analizzando le manifestazioni della Valmalenco, fosse stato da parte mia, possibile riscontrare che erano in coerenza a quanto affermava l’alieno di Roswell. Intanto, le entità della Valmalenco, pur avvicinandosi agli esseri umani, non giungono mai al contatto fisico. Perché? Una spiegazione potrebbe essere che ciò costituisce spiacevolezza o pericolo. Pericolo per uno o entrambi, magari di contaminazione. Oppure, toccandoli, l’essere umano potrebbe avere o generare scompensi di qualche genere. Teniamo presente che probabilmente vi sono in gioco delle frequenze diverse e forse incompatibili.


Non intendo affermare che sulla Terra, si possono unicamente manifestare entità aliene senza un corpo biologico; intendo affermare che la manovalanza aliena potrebbe essere costituita quasi esclusivamente, da corpi bambola artificiali. I così detti grigi, sarebbero appunto, un esempio di questi. Non ci sarebbero quindi sulla Terra, così tante tipologie o culture aliene; ci sarebbero invece un’infinità di varianti in quanto ad aspetti dei mutanti e dei corpi bambola.
Oltre alla possibilità del corpo biologico e di quello a “bambola artificiale”, è però presente un’altra possibilità di livello superiore. In questo caso l’entità aliena, si materializza e smaterializza a piacimento, assumendo secondo i casi, le sembianze che ritiene opportuno. In ufologia, uno dei maggiori rompicapi è proprio dovuto al fatto che sono state viste entità e ufo che cambiavano forma e, nel corso della storia, ufo che si manifestavano mediante coerenza estetica, al periodo storico. La differenza tra materializzazioni di questo secondo tipo e le prime consiste nel fatto che le prime adottano dei corpi specifici progettati e generati a monte, che possono lasciare come traccia il manichino; mentre delle altre materializzazioni, non resterà traccia fisica e prova alcuna.



Analizzando le numerose prove fotografiche pervenute dalla Valmalenco, ho riscontrato la presenza di una numerosa varietà di entità aliene. Questo aspetto conferma quindi quanto sopra detto ovvero, non si è di fronte ad una razza aliena che manifesta propri esseri così diversi; ma siamo di fronte a manifestazioni esteticamente diverse di quella cultura aliena. Le manifestazioni vanno da figure aliene alte circa un metro a manifestazioni di diversi metri.
 Purtroppo non mi è consentito provare adeguatamente quanto affermato, se non mediante foto già in circolazione da tempo. Una volontà superiore mi ha intimato di non andare oltre. Peccato; considerato che se avessi pubblicato immagini di fantascienza o foto taroccate non si sarebbero fatti avanti i gestori di sistema. Ciò significa che sono nel vero, che turba il potere.

QUESTIONE FOTOGRAFIE

Risposta ai contestatori: Le entità mutaforma, presentano caratteristiche non tipiche della fisicità umana. Sono parzialmente eteree, particolarmente veloci all’occorrenza e, in grado di volare e di dissolversi. Presentano aspetti che agli occhi umani, specialmente degli inconsapevoli, fanno gridare al falso fotografico; in quanto non si possono a loro dire, spiegare diversamente queste foto. Non considerano che le foto nella versione originale, sottoposte ad analisi fotografiche, presentano i dati originali e nessuna alterazione. Spesso mi sono sentito dire: “Una foto del genere è palesemente un falso” Quando però ne ho richiesta la prova, la risposta tipica è stata: “E’ evidente che si tratta di falso, non vedi come è quella mano?” Riferito alla foto sopra. Oppure: “Non può essere che così”. Caro contestatore, se io avessi fatto un falso per ingannarti, non avrei fatto una mano così; riferito all’ultima foto, ma avrei messo una mano come la vuoi tu, affinché tu potessi abbondantemente credere che è vera e darmi ragione. Se invece ho messo quella foto, è perché è vera e, lo faccio a costo di scontrarmi con la tua ignoranza. Per giunta, sarebbe ora che gli esperti presunti di fotografia, iniziassero a considerare, che la fotografia fatta a manifestazioni paranormali, e queste lo sono, possono presentare aspetti anomali che nulla hanno a che fare con la manipolazione fotografica. Non per questo si è di fronte a dei falsi. Non serve che mi mandiate ingrandimenti delle foto, per evidenziare che si tratta di falso; inviatemi la scansione dei pixel che dimostra l'alterazione di fotoritocco. E' patetico prendere in considerazione il mondo paranormale e, pretendere che si presenti come quello normale!

CONCLUSIONE

Questa conclusione dell’articolo, è unicamente per le persone che sanno comprendere e vedere oltre il velo dell’apparenza e la punta del proprio naso. Ho presentato questo articolo, comparando la manifestazione di due realtà. Quella umana e quella aliena, mediante i due modi di essere. Corpo biologico umano e corpo non biologico alieno. Da considerazioni varie, emerge che entrambe le manifestazioni, sono momentanee missioni sulla Terra. La missione umana dura una vita, quella aliena dura a piacimento e necessità loro. Un punto però è fondamentale e, determina la differenza tra noi e loro. Mentre loro si manifestano, sanno chi sono e dispongono del loro stato di coscienza; mentre si manifesta l’uomo, la sua coscienza comprensiva di quanto a monte, gli è preclusa. Quindi l’uomo non sa più chi realmente è. Cosa ci sta a fare qui e, come gestire in modo conveniente la biologia umana. Praticamente si è perso nel labirinto. Dietro alla manifestazione, sia nostra che loro, vi è una entità che si sta manifestando, in relazione ad una logica superiore. Una sola è quindi la via da seguire: “Prendere (ma meglio riprendere) coscienza d’essere, ovvero coscienza di essere quella entità”. Ci occorre il ricordo. Purtroppo però, contemporaneamente, una mano oscura sopra il genere umano, opera e impone un genere umano parassitato. E’ questa l’opera degli alieni negativi, che si concretizza mediante la manovalanza umana inconsapevole e mercenaria. Gli alieni che si fanno vedere per farci capire, ci stanno dicendo quale è la strada. A noi rompere il malefico incantesimo di matrix!! Ed ora, il colpo di scena: "Gli esseri umani sono dei mutaforma biologici!". Dal giorno in cui nasci al giorno in cui muori, tu sei mutato costantemente. Semplicemente lo hai fatto ad una velocità molto rallentata e in modo inconsapevole. Chi vuole provare a negarlo? Il pianeta Terra è un grande laboratorio di genetica, dove è stata sperimentata la vita biologica umana e non solo. Non si tratta di creazione diretta della Causa Prima o Dio e, l'essere umano, non è comparso spontaneamente dal nulla mediante evoluzione  oppure dalla scimmia. 







mercoledì 25 marzo 2015

Ufo carnefici dell'uomo

U.F.O. Carnefici dell’uomo
Di Dario Giacoletto


Poeta Rolando Petrus è lo pseudonimo col quale il personaggio in questione, una trentina di anni fa scrisse il libro “Ufo: carnefici dell’uomo”. Il libro ebbe scarsa fortuna. Duecento copie, del quale un centinaio vendute e un centinaio finite in cenere. Il messaggio di fondo, è che l’umanità è parassitaria e parassitata energeticamente ovvero, tutte le forme viventi sono interdipendenti dal punto di vista energetico. Io tempo fa, senza aver letto questo libro, avevo pubblicato: http://presenze-aliene.blogspot.it/2010/11/parassitati-e-parassitanti.html nel quale formulavo una deduzione simile. Nessuno dispone della verità assoluta; ma disponiamo tutti di verità relative di valore diverso. Ritengo che questo libro abbia un valore superiore ad altri che hanno avuto fortuna commerciale, pertanto lo propongo.
Il libro è reperibile gratis in internet. L’argomento è l’ufologia e l’energia vitale. Non intendo affermare che Petrus abbia centrato perfettamente l’ufologia; intendo affermare che il suo pensiero merita considerazione. Chi intendesse approfondire meglio il personaggio, può trovare risposte in: http://www.poetarolando.com/


Qui viene presentata una sintesi di questo libro ormai da molto tempo fuori commercio. Colpisce per la tesi coraggiosa e audace: Gli ufo sarebbero espressione di una forma di vita più potente dell’uomo che, utilizza la razza umana per scopi energetici. Pur non abbracciando tesi di natura gnostica, Petrus sembra aver colto e intuito la vera e subdola natura del fenomeno Ufo, o quantomeno, di una parte, definibile come espressione di una razza sovrumana che agisce su una diversa e superiore frequenza. (Mike Plato)

IL LIBRO PARTE DA DUE ASSUNTI


Non esiste solo questo universo, esistono altri universi secondo uno schema verticale
1-L’uomo non è all’apice della catena alimentare. Lo è in questo universo, ma quelli dell’universo superiore sono a lui superiori.

2-Secondo il principio delle corrispondenze alto-basso, invisibile-visibile, come l’uomo si nutre di animali, così in alto qualcuno si nutre di lui. Come l’uomo crea fattorie e recinti per tenere a bada gli animali di cui si nutre, altrettanti esseri superiori, i SULTANI, ghettizzano l’umanità trattandola come bestiame da allevamento.

Una delle incognite più inquietanti della nostra epoca è costituita dagli UFO. Teorie che inquadrino il fenomeno in modo completo e sufficiente attualmente non esistono. Tali difficoltà mostrano chiaramente che il fenomeno non appartiene al nostro mondo reale, ma ad un mondo ulteriore, definibile solo mediante l’estensione di idonee leggi fondamentali regolanti il nostro mondo. Il problema degli UFO non è risolvibile cercando di capire gli UFO, bensì cercando di capire ciò che non è UFO e procedendo poi con le leggi così trovate fino a stabilire una continuità coerente delle proprietà assodate. Altrimenti ci si dovrà rassegnare ad avere idee tanto più confuse quanto più si approfondirà l’argomento. Le documentazioni esistenti fanno protendere da un lato verso un’origine extra-terrestre del fenomeno, dall’altro pongono in evidenza l’assoluta estraneità dei fenomeni UFO con quelle che sono le leggi della fisica del nostro universo. Smaterializzazioni e materializzazioni istantanee, forme invisibili all’occhio umano e visibili in fotografie chimiche o digitali, o con il radar. Non si tratta di un problema di distanze interplanetarie, ferme restando le nostre leggi fisiche, bensì di un problema di leggi fisiche che potrebbero rendere inesistente il problema delle distanze. Nel senso che la fenomenologia UFO potrebbe essere propria del nostro pianeta, come conseguenza di leggi spazio-temporali a noi sconosciute. Si può affermare che il fenomeno assuma spesso tratti tipici della fenomenologia medianica (spiritistica o parapsicologica), senza per questo scomodare l’Onnipotente o presunte civiltà aliene provenienti da chissà quale quadrante del tempo-spazio. Vi è continuità tra universi differenti, e possiamo intravedere come l’universo inferiore possa costituire il nutrimento dell’universo superiore. L’universo biologico è pensabile possa costituire l’alimento di un universo ad esso superiore, che facilmente può esser definito Universo Ultra-Biologico. La comunicazione alimentare tra gli universi biologico e ultra biologico avviene principalmente tramite i rappresentanti più evoluti del regno biologico, e quelli meno evoluti del regno ultra-biologico. Questo processo nutrizionale realizza il Verso Evolutivo. Ma vi è anche il processo opposto e complementare in cui l’universo superiore nutre quello inferiore, e questa è la Verso Involutivo. Questa comunicazione di diversi universi è qualcosa di differente dalla comunicazione intrauniverso, nel senso che un elemento di un universo inferiore non può giungere ad un universo superiore utilizzando un universo intermedio come stadio di transito. Qualsiasi elemento che dovesse passare da un universo inferiore ad uno immediatamente superiore, viene travolto da leggi che gli impongono una serie di adattamenti e condizionamenti fino ad integrarlo come componente tipico di tale universo superiore. Da questo nuovo ruolo, l’elemento dovrà poi evolversi fino alla condizione evolutiva massima di quell’universo, che gli consentirà di giungere poi all’universo superiore e così giungere all’assoluto della condizione divina.



La Forza Psichica

L’energia psichica è presente, in qualsiasi corpo dell’universo, in misure proporzionalmente maggiori all’energia termica che il corpo è capace di non disperdere nell’ambiente, come ne fosse una conseguenza. Così tale energia psichica è maggiore in una pianta piuttosto che in una roccia, ed è maggiore in un animale piuttosto che in una pianta. Nell’uomo essa è elevatissima, ma può esistere anche in una quantità più elevata, come conseguenza di un organismo ultrabiologico, ultraumano. Come nel Verso Involutivo tutta la materia tende a trasformarsi nel calore dell’energia nucleare radiante (stelle), così nel Verso Evolutivo tutta la materia tende a trasformarsi in energia psichica. Nel Verso Involutivo lo stato materiale ultimo è quello presente nelle stelle (buco nero), ma nel Verso Evolutivo lo stato materiale ultimo non è quello dell’uomo. C’è un’ulteriore espressione vitale, c’è un ulteriore mondo esistenziale: quello degli UFO per intenderci. Oltre a tale stato non c’è più neanche la materia. C’è Dio.
Un UFO si comporta come una molecola che possa scindersi e poi ricomporsi. Quando entra nel nostro mondo gravitazionale esso realizza un aspetto involutivo, e perciò sottrae calore. Quando tale UFO esce dal nostro universo e rientra nel suo universo superiore, realizza un aspetto evolutivo e perciò cede calore. Questa entità energetica, ossia energia psichica, è la differenza esistente tra corpi biologici e ultrabiologici. Una differenza di quantità che nasce da una differenza della qualità della struttura materiale. L’anima dei corpi biologici è la stessa entità energetica che, sviluppata dall’organismo ultra-biologico in quantità enormi in ragione della perfezione di esso, è capace di contrarre il tempo e lo spazio oltre le normali possibilità contrattive. L’anima è l’energia regolatrice della possibilità di scambio termico con l’ambiente consentita alla materia, di qualunque tipo essa sia. Questo fatto suggerisce che gli UFO sono veicoli capaci di emettere o assorbire energia psichica in modo artificiale, volto a non far compiere queste emissioni oppure assorbimenti direttamente alla struttura corporea degli ultrauomini (angeli). Come l’uomo, per spostarsi, utilizza l’auto o un vettore aereo, così è pensabile che tali ultrauomini utilizzino, per la creazione e il controllo della forza psichica, espressioni energetiche a loro inferiori, ma con caratteristiche tali da consentire una loro agevole manipolazione. Tutti i veicoli sono fatti da quell’essere umano che emette calore per esistere e dovendo sostituire la funzione locomotoria umana, funzionano emettendo anch’essi del calore. Per similitudine (come in basso così è in alto) è pensabile che siccome la natura degli ultrauomini è basata non tanto sull’emissione di calore ma di energia psichica, la propulsione degli UFO avvenga mediante l’emissione di concentrazioni di energia psichica maggiori di quelle consentite alla natura degli occupanti UFO. La differenza tra gli uomini e gli ultrauomini sta nella capacità di questi ultimi di essere posti su di un’onda o spazio-tempo, più grande, più lunga, più immobile. Ciò è loro consentito dal sottrarre energia all’onda biologica (o meglio dal non emettere l’energia che altrimenti la determinerebbe) mediante la contrapposizione di un’altra equivalente espressione energetica: l’incremento di energia psichica rispetto al livello psichico dell’organismo umano. Finché l’organismo dell’uomo emetterà nell’ambiente la quantità di calore che emette attualmente, l’esistenza umana sarà costretta ad oscillare con l’ampiezza e la frequenza dell’onda biologica. Quando l’uomo riuscirà ad impoverirsi della sua gravitazionalità emettendo inizialmente una quantità di calore anche maggiore, si avrà conseguentemente lo sviluppo delle sue energie psichiche che si troveranno a dover eliminare la restante forza ultrabiologica. Allora, a causa delle sue diminuite capacità di emettere calore, l’uomo passerà ad una vibrazione spazio-temporale più lenta ed appiattita, e non sarà più uomo. La brevità delle apparizioni UFO, la nebbia o nuvola che creano quando entrano nel nostro universo, è dovuta alla per loro grande quantità che essi ultrauomini devono assorbire per dilatare il loro tempo-spazio fino alle nostre dimensioni reali. Quantità tale che per la fatica strutturale che richiede rende assurda una loro apparizione che si prolunghi per qualche giorno o mese. Una brevità, dunque che ha motivazioni analoghe a quelle che impongono la brevità della trance medianica. Gli ultrauomini sono come sommozzatori dotati di idoneo equipaggiamento, i quali possono restare immersi tutt’al più fino a quando possono sostenere la fatica conseguente all’assorbimento della pressione esercitata dall’acqua sovrastante. L’universo inferiore dipende dall’universo più contratto, nel senso che il suo destino ondulatorio dipende da quanto rappresentato dall’onda più lunga. Benché ogni universo abbia una propria vibrazione che gli dà l’illusione di un’autonomia, in effetti tale libertà vibratoria è costretta a seguire il percorso dell’onda più lunga degli universi superiori. L’eternità non è una condizione legata alla vita in un corpo e di un corpo. Essa può appartenere solo a qualcosa che non appartenga più all’universo. Fuori l’universo non c’è nessuno che si preoccupa di noi, ma nell’universo sì, e questi sono gli ultrauomini che hanno bisogno di noi per nutrirsi ed esistere. Costoro sì che si preoccupano del nostro benessere, perché se l’umanità si estinguesse per costoro sarebbe la fame, la fine. Essi non si nutrono di calore ma di energia psichica sintetizzata dagli organismi biologici e soprattutto dall’uomo.
Attenendoci alla regola che l’espressione materiale con esponente maggiore si nutre dell’espressione materiale con esponente energetico inferiore, dovremmo concludere che siamo noi uomini l’alimento degli ultrauomini. Comunque se questa è l’agghiacciante situazione umana, resta peraltro una minima possibilità che qualcosa di noi, un giorno, riesca ad andare fuori dell’universo e divenire Dio. L’umanità ha già raggiunto il suo punto di sviluppo razionale ottimale: procedere oltre nell’indagine del dettaglio significherebbe perdere coscienza delle finalità dell’esistenza umana. E’ ora che le energie umane si associno nella ricerca di nuovi livelli esistenziali, per giungere ad un universo in cui la razionalità diventi, rispetto alle nuove capacità conoscitive acquisite in modo strutturale, un aspetto insignificante. La proprietà evolutiva della materia verso espressioni e forme sempre più numerose è il significato più profondo della parola libertà. La materia tende ad essere sempre più libera mediante lotte protratte per un tempo indefinito con tutte le forze dell’universo. Fino a realizzare la libertà assoluta della natura divina dopo aver vinto oltre alle forze di questo universo anche la forza ultrabiologica (astrale). Provenendo dall’universo ultrabiologico, gli ultrauomini sottraggono calore dalle cose a livello atomico, mediante la cessione ai corpi della loro energia psichica, che devono disperdere per poter scendere nel nostro universo gravitazionale. Dato che tale energia psichica crea evoluzione in tali corpi, automaticamente essa fa emettere da essi l’equivalente quantità di calore connessa a tale loro processo evolutivo. Quando invece gli ultrauomini emettono calore per evolversi e tornare nel loro universo, essi debbono assorbire dell’energia psichica dall’ambiente, cioè dalle cose ambientali che, per effetto, si involvono ed assorbono proporzionalmente il calore emesso in tal modo dagli ultrauomini. I corpi ultrabiologici sono incapaci di emettere grandi quantità di calore, giacché il calore che i corpi biologici emettono impedirebbe agli ultrauomini di realizzare le maggiori distanziazioni strutturali interne. Il passaggio all’universo ultrabiologico determina l’emissione di una grande quantità di calore. Se l’uomo è il culmine dell’evoluzione, devono allora esistere altri aspetti della realtà, oltre l’uomo. Degli umanoidi che vaghino attraverso le galassie con i loro dischi alla ricerca di un qualcosa, sono un’immagine troppo simile a quella dell’uomo, per poter rivestire quei significati di ulteriore perfezione connessi con uno sviluppo evolutivo verso significati esistenzialmente più validi. Tale evenienza sarebbe una contraddizione, giacché più gli esseri sono perfetti, meno hanno necessità di spostarsi pur avendone la possibilità. Segue che gli UFO debbono appartenere ad esseri non eccessivamente perfetti (IMPERFETTI CORPI DI LUCE). Gli ultrauomini sono la causa di tante sventure umane, a causa di loro imprescindibili necessità alimentari e, sopperiscono alla loro assenza di crudeltà impiegando la crudeltà degli uomini per ottenere i loro scopi. Un uomo potrebbe essere diciamo buono, mansueto, e non crudele verso gli animali, ma non di meno nutrirsene per le sue esigenze vitali. Gli UFO sono esseri volanti volti alla distruzione dell’uomo, (Personalmente io ritengo inopportuno “volti alla distruzione dell’uomo”; semmai utilizzerei “volti alla conveniente strumentalizzazione”) e dotati dell’acquisizione di ulteriori dimensioni spaziali. L’uomo non può capire ciò che è al di sopra del suo livello esponenziale, proprio come una pianta o un animale non sanno cosa l’uomo stia facendo con loro e di loro. Gli è impossibile sottrarsi all’esigenza di questa espressione energetica superiore di mangiarlo. Più però l’uomo si rende conto di questo suo triste destino, più egli può contrastarlo, perché la stessa presa di coscienza della realtà è consentita da presupposti evolutivi che consentono tale lotta. Spontaneamente sorgono in lui risorse psichiche atte a modificare positivamente la sua struttura psicobiologica. Come una pianta si crea le spine per difendersi vittoriosamente da certi animali, di cui ha percepito il pericolo. Dove non ci sono difese, non c’è presa di coscienza. L’uomo delega all’ambiente, e non a se stesso, la propria difesa. La fiducia in una benevolenza ambientale è la causa prima di questa mancata presa di coscienza, perché la convinzione di essere amati dall’ambiente impedisce alla singola anima di rendersi conto della sua intrinseca inferiorità che potrebbe renderlo vittima dell’ambiente generico. Come nel nostro regno biologico, anche nel regno degli ultrauomini c’è un’organizzazione tale da realizzare un ciclo nutrizionale per l’intera collettività. C’è chi è preposto alla coltivazione dei campi e chi invece si accontenta di cogliere i frutti se e quando la pianta li produce. Esistono ultrauomini con il compito e i mezzi per raccogliere enormi quantità di energia psichica umana (Angeli Inferiori) mediante la gestione delle guerre e esistono altri ultrauomini che con i loro fabbisogni familiari giornalieri attingono ai drammi della famiglia umana, di cui sono parassiti occulti (Demoni).

Nelle nostre case, nelle nostre strade, c’è l’immanente presenza di Ultrauomini che tramano continuamente per realizzare il nostro dolore e anche la gioia, e le nostre morti violente, per nutrire i demoni necessari alla loro alimentazione. Dobbiamo vigilare sulla coerenza delle nostre azioni per esercitare un più efficace controllo sui nostri istinti. L’uomo possiede un proprio equilibrio psicologico con un suo potenziale destino di gioie e dolori, ma è tuttavia soggetto a manipolazioni psichiche esterne con le loro conseguenze psico-biologiche volte a realizzare condizioni di sofferenza. Questi Angeli appartengono ad un regno che non potrebbe farci assolutamente nulla se noi chiudessimo loro volontariamente i canali di interferenza con il nostro mondo. Questi canali sono costituiti dall’equivoco e dall’istinto irrazionale. Per chiudere tali canali, basterebbe rendersi conto che qualsiasi nostra azione, che potrebbe potenzialmente arrecarci dolore, potrebbe essere stata indotta dagli ultrauomini. Questa presa di coscienza sarebbe infatti sufficiente per farci agire in un modo più pacato, più saggio, in un modo contro cui la rabbia degli angeli inferiori non potrebbe alcunché. Basta togliere agli angeli le loro armi basate sull’ambiguità per renderli del tutto inoffensivi. Ma non dimentichiamoci che oltre ad essere ultrauomini sono anche ultraintelligenti e ultraperfidi. Cerchiamo anche noi di essere ultradiffidenti e cerchiamo di vedere l’intervento delle loro azioni malvagie sempre e ovunque anche nelle azioni delle persone sorridenti che ci circondano. Ciò non è affatto facile perché la natura umana cerca l’appagamento di un bisogno d’amore, da ricevere e da dare, e la diffidenza contro tutti sarebbe l’equivalente del non aver bisogno della considerazione di nessuno. Tuttavia, dobbiamo provarci perché anche se non riusciamo ad evitare errori, almeno prendiamo coscienza delle loro origini. Se consideriamo che da sempre gli ultrauomini si sono nutriti degli uomini senza alcuna coscienza da parte di questi, c’è da dedurre che ciò che di noi uomini costituisce il loro alimento, non è facile da sapere. Sarebbero le energie psichiche, cioè le nostre anime, che si liberano dal corpo quando muore, oppure quando soffre. Gli ultrauomini si nutrono proprio di questa forza psichica di origine umana. Essi vogliono che l’uomo sia violento, sia aggressivo, sia irragionevole, che sappia seminare lutti e distruzione. Siamo in un enorme campo di concentramento e nessuno si accorge di nulla e l’illusione è una gran consolatrice. Come l’uomo si ciba di alimenti complessi che sono quelli a struttura più complessa, altrettanto gli ultrauomini si cibano dell’uomo che, in questa realtà è la struttura di vita più complessa e a maggior gradiente psichico-energetico. E’ attraverso le guerre che gli ultrauomini vendemmiano la sua linfa esistenziale o anima, per concimare le loro coltivazioni di demoni. Coltivazioni e non allevamenti perché i demoni sono più analoghi alle piante che agli animali. Tali angeli si servono proprio degli uomini più ricettivi alle tentazioni del male, quelli psicobiologicamente più votati per natura alla morte, per usarli come esche volte ad intrappolare grandi masse umane, per esempio facendone dei leaders politici. Ci uccidono in modo subdolo, efficiente, senza violenza, delicatamente, ottenendo tutto senza alcuno sforzo, perché siamo noi a lavorare per loro.