Presenze Aliene

martedì 19 maggio 2015

News Valmalenco Maggio 2015

News Valmalenco
Maggio 2015

Di Dario Giacoletto

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Tornata la bella stagione, sono tornati numerosi gli avvistamenti ufo nella zona. Vi è da far presente che, essendo la Valmalenco in alta montagna, in caso di persistente nuvolosità, scompare totalmente la visibilità. Ora, sta emergendo il materiale ufologico degli ultimi mesi, prodotto dai numerosi testimoni. In prevalenza, si tratta di avvistamenti di sfere bianche, ma non manca materiale comprovante altre fenomenologie. La foto uno immortala il mitico Pizzo Scalino, teatro principale dei numerosi avvistamenti. Si tratta di tre sfere bianche nella loro tipica e più frequente estetica, mentre si stanno spostando da sinistra verso destra. Ciò è deducibile mediante il secondo scatto fatto immediatamente dopo, nel quale si vede l’ultima sfera bianca, posta sul lato destro. Foto sotto.

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Come evidente dalle notizie riportate dai giornali locali, sempre più sono le persone che stanno prendendo atto del fenomeno ufologico. Sempre di più lo stanno accettando e condividendo. Non è più possibile (o meglio, non dovrebbe più essere possibile) andare i Valmalenco e dire che la gente è visionaria. E’ demenziale, affermare che chi sostiene di aver visto, non avrebbe visto; mentre chi giudica e nulla ha mai visto, possiede il legittimo diritto di dire come sono andate le cose. E’ come dire, che coloro i quali non hanno mai trovato un fungo, possono dire a coloro che hanno il cesto pieno, che i funghi non ci sono!! Ma procediamo.

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Nell’interessante ritaglio del giornale “Centro Valle”, sono riportate le numerose testimonianze relative agli avvistamenti del 7/4/2015 e di Pasqua. Sono presentate due fotografie. La prima fa vedere il Pizzo Scalino mentre si fa notte. La foto è relativa all’avvistamento del 7/4/2015 ed è la prima di una serie di tre. Dire ai testimoni di questi spettacolari eventi, che gli ufo e quindi i funghi non esistono, significa dire che le fotocamere sono visionarie e, che lo psicologo è da ricoverare.

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Sono presenti sei sfere, in movimento da sinistra a destra. Non presento la terza foto, in quanto fa unicamente vedere che le sfere se ne sono andate. Un solo termine è possibile di fronte a eventi del genere: Spettacolari! Un grazie particolare al giornale “Centro Valle” che, mediante l’articolista Massimiliano Gianotti, regolarmente raccoglie e pubblica le notizie ufologiche della vallata.

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Nella serata del 2 maggio 2015 a Chiesa di Valmalenco, si è tenuto l’annuale incontro ufologico, con numeroso intervento di partecipanti. La serata, sull’onda del successo dell’anno prima, si presentava con vivo interesse da parte soprattutto dei numerosi testimoni diretti di eventi ufologici. Numerosi anche ricercatori e giornalisti. L’idea di far trattare e analizzare l’argomento “Ufo in Valtellina “a esperti non profondi conoscitori del fenomeno locale, non si è però rilevata soddisfacente. Mi sono pervenute da parte di alcuni lettori di questo blog, le loro osservazioni di disappunto in merito. Osservazioni presenti anche negli articoli dei giornali locali, come ad esempio quello sottostante.

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Circolano in Italia molti pensieri dominanti, che non hanno alcun fondamento oggettivo. Sono i pensieri e le informazioni utilizzate dal sistema per indirizzare l’opinione della massa, in funzione dei propri fini. Questa logica è presente anche in ufologia. La sostengono certi disinformati, certi asserviti e alcuni inopportuni. Un esempio è quello in base al quale gli esperti di ufologia più blasonati, sostengono che solamente il 2-5% delle segnalazioni ufologiche hanno una reale valenza ufologica; mentre il restante troverebbero spiegazione diversa. Questa percentuale arbitrariamente stabilità, tutta da dimostrare, è assolutamente improponibile nella zona di Sondrio. Qui la gente del posto, pur constatando l’intenso fenomeno ufologico locale, per anni ha taciuto quanto era sotto gli occhi di tutti quindi, la percentuale vera di avvistamenti ufo, è straordinariamente alta. Soprattutto molto più alta di quanto risulta dal numero delle segnalazioni. Ricordiamo che solamente una minima parte dei testimoni, si espone nell’andare a testimoniare. La realtà ha una consistenza tale, da indurmi a sostenere che il 90% delle segnalazioni corrisponde al vero, e il 10% è da accertare. Non deve un relatore, presentarsi di fronte ai testimoni della Valtellina e dire a loro che hanno visto male. Forse qualcuno in quel 10%; ma come la mettiamo con i casi accertati dall’Arma dei Carabinieri su segnalazione della popolazione locale? Erano visionari anche gli agenti? Anche le loro fotocamere? Come la mettiamo con il caso del 7/8/2012 http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/04/valmalenco-ufo-desecretati.html caso riconosciuto e de/secretato dall’Aeronautica Militare? Caso nel quale la popolazione segnala al comandante dell’arma dei Carabinieri di Chiesa di Valmalenco, che un ufo è fermo sopra la loro Caserma? Il Comandante esce e vede l’ufo stazionante, quindi lo fotografa. Si reca poi nella piazza del paese, da dove era stato avvertito dai testimoni e, una parte di costoro firmerà la deposizione testimoniale!! Erano visionari costoro? Fu visionario anche il vescovo Diego Coletti alla croce del Pizzo Scalino, quando si fece fotografare con l’ufo fermo alle spalle, assieme a circa duecento persone? Faccio presente che il vescovo non ha mai smentito la vicenda e, mi è stato riferito, tiene fieramente la sottostante fotografia sulla scrivania, senza oscurare il suo volto e chi gli stava vicino.

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Cari psicologi dell’ufologia; è pur vero che in certe occasioni il testimone non vede in modo obiettivo; e sostiene lucciole per lanterne, ma quando ci sono centinaia di persone che vedono la stessa cosa, le fotocamere e videocamere confermano, le autorità locali confermano, l’Aeronautica Militare ammette, come si può parlare di falsi ricordi? Non sarebbe il caso che anche i sedicenti e blasonati gruppi ufologici, iniziassero ad adeguarsi? Quale è il male intestino, che sino ad ora ha impedito a questi gruppi di crescere in modo adeguato? Quale il ruolo verace che hanno svolto? Perché sono proprio costoro, quelli che non riconoscono i funghi?
Terminata la serata per quanto riguardava il tempo concesso ai relatori, hanno avuto occasione di parlare e confrontarsi i testimoni e, la serata si è fatta calda e interessante. Alcuni di costoro sono menzionati negli articoli di giornale, quali Rino Cabello, Giancarlo Sertore, ma molti altri erano presenti. Questa è la vera ufologia, non quella da poltrona, stabilita a monte dagli organi di stato e messa in atto dagli inconsapevoli sottoposti. Stendiamo un velo e procediamo.

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Continuano ad arrivarmi testimonianze e materiale fotografico, a conferma della realtà valtellinese. Queste sono due belle fotografie, scattare a breve distanza una dall’altra il 6/4/2015. Immancabile sullo sfondo, il Pizzo Scalino. Il testimone ha visto, la fotocamera ha visto, nel cesto ci sono i funghi.

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Interessante la testimonianza dell’Ingegnere Aerospaziale ora in pensione, ed ex ufficiale Capitano dell’Aeronautica, Carlo Bersanti. Esperto in missilistica e radar, afferma: “cose così non le avevo mai viste”. Mentre sciava alle sciovie del Palù, ha visto due sconcertanti sfere volteggiare e scomparire dietro il Pizzo Scalino. Afferma, “sono certo che non si trattava di mongolfiere, palloni sonda o tecnologia umana”. Particolare interessante, proprio mentre erano avvistate le sfere, tre caccia dell’aeronautica percorrevano la vallata a quota inferiore al consentito.  Perché alludere, si tratta certamente di pura casualità. Per chi volesse saperne di più, circa gli scrambler aerei in Valtellina: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/04/scrambler-2-di-dario-giacoletto-in.html oppure: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/01/ufo-caccia-cba.html

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Numerosi testimoni hanno visto la notte del 19/4/2015, una sfera bianca volteggiare sopra i campanili di Lanzada e Chiesa di Valmalenco. Vedere questa cose, per gli abitanti del luogo è ormai diventata quasi normalità. Per qualche strana anomalia, non li vedono i ricercatori allineati e gli psicologi. Altri avvistamenti saranno riportati in seguito, in base alla valutazione delle testimonianze e del materiale pervenuto.  Ricordo ai lettori che le foto presentate in questo articolo, anche se presentate con ingrandimenti e pertanto non più nella versione originale, sono state tratte da fotografie originali le quali, ad analisi di adeguato programma di accertamento, presentano i dati originali integri. Chi intendesse svolgere accertamento, può richiedere gli originali. Saranno concessi ai ricercatori motivati e corretti. Non saranno concessi gli originali delle fotografie con parti oscurate.






giovedì 7 maggio 2015

Ufo in Valmalenco

Ufo in Valmalenco
Analisi di un filmato

Di Dario Giacoletto

PS: A post pubblicato, ho ricevuto osservazione in base al quale molti lettori del blog, non dispongono della possibilità di rallentare il filmato in questione. Per costoro quindi, inserisco la mia versione rallentata al 20%.

video


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Un lettore in anonimo, mi ha invitato ad esprimere opinione, circa il video “Ufo in Valmalenco” https://www.youtube.com/watch?v=c6rn8-G2Bgw Sono 33’’ di un filmato del 2013, relativo ad un avvistamento in Valmalenco che, mostra un ufo o sfera luminosa, nella sua straordinaria esibizione. Osservando il filmato a velocità normale, l’osservatore, pur se meravigliato dai cambiamenti estetici continui, non riesce ad apprezzare in modo adeguato. Ho pensato quindi di valutarlo in modalità rallentata e, questo consiglio a tutti quanti. Quanto prima era deducibile, ora appare nella sua straordinaria bellezza. Ho quindi deciso di estrapolare alcuni frame, per renderli facilmente visibili e, soprattutto per sviluppare alcuni pensieri in merito. Invito però il lettore a non restare anonimo e, se possibile, ad inviarmi i dati relativi all’autore del filmato.

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Quando si è spettatori di eventi del genere, non finisce mai la meraviglia. Io ho avuto la fortuna di assistere in più occasioni a manifestazioni del genere; ogni volta si presenta qualcosa di diverso che lascia a bocca aperta. Intanto l’ufo può manifestare la sua varietà di forme e colori stando fermo. In altri casi invece, può spostarsi lentamente o schizzare improvvisamente in tutte le direzioni. In altre occasioni ancora, è visibile quando è fermo, ma non è visto nell’attimo dello spostamento, tanto è veloce, oppure lo fa senza luminosità. Comparirà dove si ferma, dando la sensazione di essersi smaterializzato e ri/materializzato. Se veramente fa questo, ancora non ne siamo consapevoli noi.

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In alcune occasioni mantiene colorazioni costanti o quasi, per un certo lasso di tempo. In altre invece, e sono le più spettacolari, sembra friggere in una varietà infinita di colori. In altri casi invece, sono prevalenti solo alcuni colori. Io ho visto in prevalenza l’arancione, il rosa e il blu; ma osservando questi frame, si vede una grande varietà di colori.

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Di notte si possono vedere tutte queste colorazioni; ma occorre invece dire che di giorno, il colore prevalente è il bianco e diminuiscono di gran lunga le altre colorazioni. Di giorno appaiono come sfere bianche, più o meno ovattate, in base alle diverse occasioni. Questo effetto ovattato probabilmente è generato dal campo di energia che le circonda. L’immagine sotto, ne è un esempio. Anche questa è stata tratta da un filmato della Valmalenco. Uno degli inconvenienti che si può incontrare, è generato dal fatto che, determinati riverberi, generano effetti esteticamente simili.

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Torniamo al filmato originale. Queste presenze aliene, non solamente cambiano colore; spesso cambiano forma. Occorre precisare, che molti apparenti cambiamenti di forma che si vedono nei filmati, sono generati dalla ripresa con oggetto in movimento. Se per esempio l’ufo si sposta ad alta velocità allontanandosi, nell’immagine si allungherà la figura, diventando più piccolo a causa della distanza maggiore. Come ad esempio, con la bella sottostante bandiera francese.

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Ovviamente, se poi la registrazione del video non è avvenuta con l’ausilio del cavalletto, oppure stando molto fermi appoggiandosi a qualcosa di stabile, si aggiungono gli effetti del mosso. Il filmare con cavalletto offre maggiore qualità al video e ancora di più, si potrebbe ottenere se contemporaneamente all’ufo che si riprende, è visibile un punto di riferimento certo, quale una luce fissa su una montagna, un campanile, la Luna ecc. Avere un riferimento certo, consente tutta una serie di valutazioni in più. In talune situazioni, questi ufo di natura parafisica, si manifestano come se fossero degli orbs (Ovviamente questa valutazione presuppone che il lettore sia a conoscenza del fenomeno orbs). Qui nasce un problema, in quanto non si è ancora stabilito cosa esattamente sono gli orbs. Io sostengo che sono entità in quella determinata forma estetica e, sostengo che la stessa cosa è l’ufo di questo filmato. Esattamente come questi ufo sono materializzazioni parafisiche, così sono gli orbs. A sostegno di quanto affermato, occorrono delle prove che lo dimostrino, quindi sposto l’attenzione su di un altro interessante video, proveniente da Vicenza, realizzato da Antonio Tafuro, del quale a questo indirizzo potete visionarne una sintesi: https://www.youtube.com/watch?v=lDSlRxj4ZWg Non intendo dilungarmi nell’esporre questo filmato, del quale consiglio la visione; intendo però estrapolare due fotogrammi che confermano l’ufo/orb della Valmalenco. In questo caso, gli ufo/orbs sono due, più altre luminosità che in questo contesto non sono pertinenti. Le due immagini estrapolate sono le sottostanti.

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Come si può facilmente osservare e dedurre, dall’immagine soprastante, in quanto presenza stabile nel cielo, è considerabile un ufo; ma in quanto ad estetica, se l’osservatore dell’immagine non lo sa, lo definirebbe un orb con il classico occhio. Mentre la prima luce si manifestava in forma di orb, la seconda si manifestava con variazioni di colori, assimilabile alla presenza ufo, del filmato della Valmalenco. E’ possibile notare che la seconda luce è tutto un variare di tonalità di colori.

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La distanza che si ipotizzava tra gli orbs e gli ufo parafisici, va quindi diminuendo. Questa tesi, se ulteriormente confermata, potrebbe rivoluzionare il concetto di ufologia parafisica sino ad ora considerato. A sostegno di tale tesi voglio aggiungere alcuni particolari, relativi a due casi da me visti e documentati. http://presenze-aliene.blogspot.it/2010/11/eccezionale-evento-ufologico.html

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Specialmente di giorno, ma anche di notte, sono state viste sfere bianche assemblarsi nelle forme più disparate, generando i così detti ebani: http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/02/ebani-flottillas-plasmoidi.html ma sono state viste anche, assemblarsi per generare più grandi globi di luce. Oppure forme che vagamente richiamano alla mente le forme di astronavi, dischi volanti o comunque, ufo in generale. Nelle foto 9 e 10 (faccio presente che entrambe sono parte di una consistente documentazione) si può notare che la presenza luminosa che sta al centro (sopra ve ne sono due) sono generate dall’assemblaggio di numerosi orbs o sferette di luce, che generano l’essere di luce più consistente.

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Nel collage 11 sotto part.1 si vede un’orb nel quale compare un volto. Col part.2 si vede la materializzazione di un volto umanoide, iniziata come orb. Il part. 3 fa vedere una forma ufoidale luminosa, (è la stessa che compare di fianco all’ufo lungo e che poi entra in questo generando una presenza unica) Il part. 2 fa vedere un volto macrocefalo; ma procedendo nella materializzazione, potrebbe generare un intero essere alieno mutaforma.

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Ciò che si scopre indagando l’ufologia parafisica, è che tutto ciò che si manifesta mediante materializzazioni o concretizzazioni, ovvero ufo o entità aliene, nasce dagli elementi di base che possono essere definiti orbs. Il part. 2 fa vedere il volto di una entità aliena; ma al passo seguente, possiamo tranquillamente vedere una entità umanoide e volante: 

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Questa foto proviene dalla provincia di Torino e l’ho fatta io; ma è in perfetta coerenza a quelle provenienti dalla Valtellina: http://presenze-aliene.blogspot.it/2013/02/3-ufo-in-valtellina-umanoidi-volanti.html Le differenze estetiche perdono valore, dove l’intelligenza che si manifesta è in grado di cambiare costantemente la veste dell’apparenza. Si necessita quindi un nuovo paradigma di pensiero per quanto riguarda questo genere di ufologia, delle entità aliene e degli orbs.

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CONCLUSIONE
Ringrazio gli autori del filmato e, il fatto che lo abbiano posto a disposizione di tutti. Un grazie ai lettori e testimoni della Valmalenco e Valtellina, che con forte senso di partecipazione, continuano ad inviarmi le loro testimonianze ed il loro materiale, indipendentemente da quello che è l’atteggiamento o il riconoscimento dei mezzi d’informazione. Ricevo materiale e testimonianze da tutta Italia e, tutti ringrazio; ma la quantità e la qualità prevalente, generata dalla particolare situazione ufologica, è quella della Valmalenco. Colgo l’occasione per ulteriormente ricordare e ribadire; ai detrattori e contestatori dell’ufologia genuina, quanto segue: “Se valuti un evento normale, è logico che lo misuri con la metrica della normalità umana; ma se valuti un evento non normale, ovvero paranormale, non lo puoi valutare con la metrica del normale, in quanto normale non è. L’ufologia parafisica e valtellinese è paranormale quindi, devi adeguarti e non rompere i maroni, anche se sei fedelmente colluso col sistema”.













sabato 2 maggio 2015

10-Fotografia aliena

10-Fotografia aliena

Di Dario Giacoletto


Foto 98: Foto di Cella P. Molte volte i volti estranei che compaiono nelle foto, sono frutto di pareidolia, immaginazione, fantasia; ma se compare un volto così, cosa pensare? Quantomeno in apparenza, è un volto umanoide. Potrebbe essere un orb che sconfina nella materializzazione di un volto. Il problema vero però, è che noi non siamo in grado di affermare cosa in realtà siano gli orbs. Io li definisco entità intelligenti; ma probabilmente vi è altro da scoprire che va ben oltre.


Foto 99: Foto di Maria Fasolo inviata su Facebook. La foto è interessante, in quanto evidenzia che non solamente gli aerei producono scie apparentemente di condensa. In questo caso si vede una presunta sfera. Di solito sono bianche, ma anche di altri colori. L’informazione circolante, di solito, li identifica come bolidi, meteore ecc. Sono state negli ultimi tempi, riprese sempre più di frequente. La scienza non potrà continuare a fare lo gnorri. La realtà si va palesando.


Foto 100: Foto inviata da Milena. Tendenzialmente io tendo ad eliminare le foto fatte in controluce, in quanto generano spesso rifrazioni illusorie. Non fa differenza questa che, senza la pretesa di far vedere qualcosa di oggettivo, certamente però, fa vedere due parvenze di muso o volto.



Foto 101: Il mondo dell’ufologia e delle presenze aliene, è estremamente ampio e diversificato. Taluni vorrebbero riprendere ufo, altri entità aliene. Tonina Garau invece, ha indirizzato prevalentemente la sua attenzione e ricerca, nella direzione degli organismi eterici e, invia queste tre belle immagini.



Foto 102: Ricordo che gli organismi eterici, dei quali fanno parte i rods, si possono riprendere anche con fotocamere; ma è estremamente difficoltoso, data la loro alta velocità ed evanescenza. Diventa più facile con videocamera. Le immagini sono utilizzabili, quando loro passano alla giusta distanza, a velocità non troppo alta e pertanto l’apparecchiatura riesce a riprenderli in modo adeguato.


Foto 103: Questi rods si possono riprendere sia di giorno che di notte. Queste tre immagini li fanno vedere in prossimità dell’acqua; ma occorre dire che si trovano ovunque. Di frequente si possono riscontrare in filmati amatoriali e occasionali. Chi vede il filmato non si rende conto di cosa si sia trattato, vede unicamente passare un'ombra velocissima. Pensa ad un moscerino, un insetto, ad un disturbo. Se poi si rallenta il filmato o si va a vedere quel fotogramma, si scoprono i misteri.


Foto 104: M. Spina, mentre è in volo, riprende la presenza di tre sfere bianche. Negli ultimi tempi, queste presenze si stanno facendo vedere sempre più spesso, numerose le foto, ma anche i filmati. Il fenomeno si è andato diffondendo e, di questo passo, tra non molto ne dovranno prendere coscienza anche la scienza e le autorità, che sino ad ora hanno fatto finta di non vedere.


Foto 105: Nonostante sia fatta attraverso un vetro, la foto è nitida. L’ingrandimento evidenzia i particolari di queste tre sfere bianche. Non reggono eventuali contestazioni, sostenenti che si tratta di riflesso da flash (anche perché eventualmente, questi dovrebbero essere tre e in contemporanea) e neanche regge l’ipotesi di tre luci alle spalle di chi ha fotografato, riflesse sul vetro.


Foto 106: Paola mi invia questa immagine scaricata dalla webcam di Ariccia, chiedendomi, se è possibile che un aereo possa generare una scia del genere. Già immagino l’osservazione tipica dei contestatori ovvero: “La scia presenta una certa luminosità ritmica che, è quella tipica degli aerei”. Io direi che la scia che di solito generano gli aerei, è quella nel riquadro in nero e, non corrisponde al vero, l’idea che gli ufo non producono pulsazioni luminose o ritmiche. La sfera che compare a inizio scia, presenta una caratteristica che è stata più volte riscontrata. Vedere:http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/01/spettacolari-ufo-ad-ariccia-di-dario.html  


Foto 107: I cacciatori di immagini di ufo, da un po’ di tempo hanno iniziato a servirsi delle webcam a disposizione del pubblico. La stessa autrice ha tratto la sottostante immagine dalla webcam di Marta sul lago di Bolsena. La foto è spettacolare: Mentre un fulmine illumina l’orizzonte, un oggetto volante, producendo una scia molto variegata, effettua la sua manifestazione. Una valutazione superficiale potrebbe far ipotizzare che quell’oggetto volante, è un fulmine globulare; ma poi vi sarebbe il problema del dimostrare la fondatezza dell’affermazione. Faccio notare come, potrebbe trattarsi invece di una comune sfera bianca. Ricordo che durante i temporali, queste sfere bianche paiono esaltarsi, sia mediante bizzarri percorsi, che in una infinita varietà di colori e altre caratteristiche spettacolari.


Foto 108: Perché non fotografare un bel tramonto da Roma? E’ quanto ha fatto un'amica di Maura Poti, che poi le ha rese note. Guardando le due foto, si è resa conto che l'amica aveva ripreso qualcosa di non notato prima. Vediamo cosa. La prima foto non dice granché, si nota che la foto è in controluce, è presente un principio di riverbero, nel riquadro in nero. Si nota, riquadro in rosso, che contro lo sfondo nuvoloso e scuro, è presente un qualcosa di non ben definito. Qualcosa di tendente al verde, con due parti interne tendenti al bianco. Se fosse stata fatta solamente questa foto, sarebbe praticamente insignificante sotto il profilo ufologico. Arriva a sostegno però, la foto 109.



Foto 109: Il sole si sta abbassando, forse le nuvole si stanno alzando, scompare il sole, tant’è che diminuisce il controluce e scompare il riflesso della foto precedente. Soprattutto, si è spostata da sn a dx, quella presenza che nella 108 non si comprendeva cosa fosse. Si è avvicinata ed ora la si vede parzialmente da sotto. Mediante un ingrandimento è possibile meglio vedere di cosa si tratta.


Permane il colore verde con presenza di parti tendenti al bianco. Di fronte ad una foto del genere, la maggioranza delle persone, afferma che si tratta di disco volante. Ebbene, se si afferma che trattasi di ufo, in quanto cosa volante non identificata, l’affermazione è corretta. Se invece si afferma che si tratta di disco volante, allora occorre dimostrarlo. Nessuno riuscirà a dimostrarlo, per il semplice fatto che non siamo di fronte ad una macchina volante con sembianze di disco; ma siamo di fronte ad un insieme di sfere bianche. Chi fosse in possesso di prove inverse, è pregato di inviarmele. Questi sono gli ufo che mutano forma, in quanto non sono macchine. Vale in questo caso, quanto riportato nel post: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/08/2014-ufo-su-torino-caselle.html      ufo di Rivoli e La Cassa, oppure in http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/02/ebani-flottillas-plasmoidi.html.


Su facebook si sono scontati i sostenitori della presenza ufologica, con i sostenitori della presenza di lens flares. A costoro una domanda, che ancora attende risposta: “Per quale motivo, essendo la prima la foto che evidenzia la più forte causa di controluce ovvero il sole, è contemporaneamente minore la dimensione dell’ufo che si intende far passare per lens flares?”. 

Foto 110: La sottostante immagine è un fotogramma di un noto filmato, in cui si vede come queste sfere bianche, si possono unire e dividere, generando degli ufo mutanti nella forma. Rompicapo degli ufologi meno esperti. E’ necessario che le persone ne prendano atto, in quanto il fenomeno si va affermando. Si chiama ufologia parafisica, in quanto la fisicità non è quella tipica terrestre.






domenica 19 aprile 2015

Paralisi nel sonno-Obe-Abduction

Paralisi nel sonno
viaggi astrali e abduction

Di Dario Giacoletto


Alcuni lettori del blog mi hanno esposto le loro preoccupazioni relative ad un fenomeno da loro vissuto, che li ha turbati non poco. Si tratta del fenomeno della paresi durante il sonno. Metto assieme quindi alcune informazioni circolanti e la personale opinione, maturata in seguito alle mie esperienze di vissuto.


PARALISI NEL SONNO
Il fenomeno della paralisi nel sonno, detta anche paresi ipnagogica è una possibile caratteristica in cui, nel momento di passaggio allo stato di sonno, ma più comunemente, al momento del risveglio, ci si trova impossibilitati a muoversi. Questo disturbo che terrorizza gli interessati, dura molto poco (al massimo 2 minuti dal risveglio o pochi secondi prima di addormentarsi), talvolta di più, ma mai per un tempo oggettivamente lungo. Questo afferma la scienza. Il corpo è paralizzato; ma la mente è sveglia ed attiva. Nel momento in cui la mente si rende conto di non possedere la padronanza del corpo, generalmente si spaventa. Pensa ad un incidente, di aver perso il corpo, oppure che questa è la morte. Ciò produce una forte reazione emotiva che per conseguenza, innesca nuovamente il controllo sul corpo fisico. In genere la persona si sveglia in stato di agitazione, se non di terrore. Secondo alcuni esperti, le paralisi si presentano prevalentemente quando il sonno è agitato e legato alla fase REM, oppure in certe posizioni tra le quali quella di schiena. La versione ufficiale tira in ballo lo stato di stress che, ne sarebbe la causa principale. Altri invece, sostengono che lo stress si genera quando avviene la paura generata dalla paresi. A parere mio, è più probabile che lo stress generi un sonno leggero e quindi uno stato di maggiore lucidità, motivo per cui si riscontra lo stato di paresi il quale, a causa della paura, genera altro stress. 
I VIAGGI ASTRALI
Sono detti viaggi astrali oppure OBE, una certa tipologia di fenomeni, nel corso del quale il soggetto ha la sensazione, ritiene di vivere oppure effettivamente vive, delle uscite e quindi dei viaggi al di fuori del proprio corpo. Si tratta quindi di esperienze extracorporee. Di fronte a questa possibilità, il corpo sarebbe unicamente un vestito nel quale si vive la fisicità in modo fortemente identificato. Il viaggio astrale sarebbe quanto è possibile fare attualmente, spogliandosi del vestito.

In base a questa logica, ogni essere umano è anzitutto una entità che, all’occorrenza, sceglie di mettersi o togliersi il vestito del corpo fisico. Tutti noi, quando ci addormentiamo, ci sfiliamo il vestito e andiamo nel mondo onirico oppure astrale. Non ci sono persone che fanno i viaggi astrali e altre che non li fanno. Ci sono persone che li fanno e ne sono consapevoli e altre che li fanno ma non sono consapevoli. Quindi il farli è normalità. La differenza la fa lo stato di consapevolezza e l’intenzionalità del ricercarli. Al rientro nel corpo fisico, in base allo stato di coscienza, i soggetti ricorderanno in modi completamente diversi le loro uscite. L’uscita dal corpo è necessaria per ripristinare le energie e per imporre al corpo il riposo necessario. La mente umana non dorme mai completamente quindi, è necessario che si sganci dalla gestione del corpo fisico. Nel momento in cui esegue l’aggancio o lo sgancio, se il soggetto è cosciente, percepirà un momento di non padronanza del corpo, in base alla velocità col quale è compiuta l’operazione.
Se si è coscienti mentre si è all’esterno del corpo, si percepisce di avere con il proprio corpo, un filo di unione che ne garantisce la padronanza e, consente sempre di ritornare in esso. Si tratta del così detto “filo d’argento” che, si spezzerà all’atto della morte. Se il rientro è veloce, è un attimo e, nessuna sensazione particolare è percepibile. Se il rientro avviene lentamente, si nota che esiste un lasso di tempo nel quale il “soggetto entità, quindi tu”, già è nel corpo, ma ancora non ne padroneggia le funzioni fisiche. Se il soggetto è consapevole, semplicemente pensa al centrarsi per poter padroneggiare il corpo e, questo avviene spontaneamente. Se invece il soggetto si ferma nell’eseguire il rientro, al momento in cui è già nel corpo ma ancora non padroneggia; avrà la sensazione di essere paralizzato.

L’INTRUSO
Secondo tradizioni popolari provenienti da diverse parti del mondo, durante il sonno si verificherebbe in alcune occasioni, che il dormiente riceva la visita di uno o più esseri che popolano il mondo dei sogni o dell’aldilà. In questi casi il soggetto può essere definito addotto ovvero, subisce interferenze da entità esterne. In passato si usavano termini quali incubi e succubi ed erano prevalentemente legati alla sfera sessuale. L’incubo era quello che imponeva la situazione, succube se la subiva. Il dormiente, maschio o femmina, riceveva visite notturne, generalmente di sesso opposto. Nei casi in cui il soggetto gradiva la visita in quanto la considerava piacevole, esempio l’amante diabolico per le donne, l’amante era l’incubo. Se invece l’amante era una donna diabolica che, si presentava ad un uomo e gli si concedeva, la presenza era succube. Ad alcune persone, queste visite erano gradite e le ricercavano, intendendole come amanti segreti, altre persone le intendevano come visite diaboliche e pertanto costituivano peccato. Non sempre però gli intrusi erano amanti, in talune occasioni erano semplicemente delle presenze estranee. Il termine estraneo si può tradurre in alieno e, in effetti, per taluni le visite notturne sono presenze aliene. Compaiono quindi i termini di adduzione, interferenza, rapimento alieno, abduction e paralisi da abduction. Mentre le visite di incubi e succubi, in relazione al sesso, trovano una giustificazione nella necessità o piacevolezza sessuale; altrettanto non si può dire quando la presenza è di tipo alieno, prevalentemente con le fattezze di quelli che poi sono stati chiamati grigi.

In questo caso la faccenda si complica di non poco. Mentre i sogni e gli amanti scompaiono all’alba; nel caso delle visite aliene, sono state riscontrate prove oggettive che un qualche cosa di reale è avvenuto.
PARALISI ABDUCTION
Una certa percentuale di persone afferma che durante il sonno, arrivano entità aliene, le rapiscono, compiono tutta una serie di azioni, per alcuni positive e per altre negative e infine le riportano di solito dove le avevano prelevate, ma non sempre. Alcune persone affermano di ricordare parte di questo loro vissuto, altre lo faranno emergere mediante meditazioni guidate o ipnosi regressive. In genere sostengono di essere state prelevate, portate via passando attraverso i muri, di essere portate alcune dentro a degli ufo, e da qui, alcune dentro a basi militari. Qui avrebbero prevalentemente subito delle visite mediche e, taluni affermano che in quel frangente erano paralizzati. Uno dei maggiori quesiti da risolvere, è stabilire se i rapimenti avvengono prelevando il corpo fisico, oppure se è unicamente un prelevamento del corpo astrale. Ecco perché prima ho accennato ai viaggi astrali. A parere mio, possono verificarsi entrambe le ipotesi. Indagando, è possibile riscontrare prove sia dell’uno che dell’altro anzi, qualcuno giunge a ipotizzare che questa domanda è inopportuna in quanto superata dal fatto che corpo fisico e astrale, da una certa angolazione sono un tutt’uno.
Mentre le paralisi spontanee al momento dello sgancio e aggancio del fisico hanno una durata spontanea e breve; nel corso dei rapimenti alieni, la durata sarebbe imposta in funzione dell’operazione che intendono eseguire. Teniamo però presente, che il valore tempo umano, non è uguale a quello alieno. Durante lo stato di paralisi da abduction, il soggetto può essere, non essere, o essere in misura diversa, variamente consapevole. Rapiti e ricercatori, tendenzialmente pensano che la consapevolezza del soggetto rapito, durante la fase di paralisi fisica, è determinata dal grado di consapevolezza del quale dispone il soggetto. Io propendo invece per l’ipotesi in base al quale, sì la consapevolezza del soggetto è importante; ma se vogliono, le entità aliene, possono fare in modo che il soggetto non sia consapevole. Quindi possono compiere tutta l’operazione a completa insaputa del soggetto. Il soggetto comunque memorizza, ma non ricorderà, se non mediante ipnosi. Ora la domanda seguente è: “Perché le entità aliene che operano il rapimento, consentono al soggetto di ricordare?” Le risposte possono essere due ovvero, non importa nulla a loro, oppure, consentono il ricordo perché questo ha una funzione. Durante i rapimenti e le paralisi, affermano i testimoni, che riuscivano a muovere solamente gli occhi. Ciò farebbe intendere che le entità aliene paralizzano l’intero essere, tranne gli occhi. Ebbene, io sostengo che questa interpretazione non è corretta, in quanto l’affermare che si muovevano gli occhi è generato dal fatto che il soggetto era in grado di vedere e di indirizzare la vista. Quando si è all’esterno del proprio corpo e si è consapevoli, il corpo astrale vede, o può vedere, perfettamente. Non vede mediante gli occhi fisici, ma addirittura può giungere a vedere contemporaneamente in tutte le direzioni e, se va oltre, giunge ad identificarsi in tutta la realtà circostante. Se invece, ancora il soggetto percepisce se stesso in forma umana, la vista sarà la conseguenza del come, ancora il corpo astrale utilizza il concetto di occhio. Al rientro affermerà il soggetto: “Ero completamente paralizzato, tranne gli occhi”. La prova di quanto affermo, consta nel fatto che, indagando la scena vista, spesso il soggetto afferma di vedere la scena, non dalla posizione oggettiva degli occhi fisici che sono chiusi; eppure lui vede ugualmente. Ora però, facciamo altro ragionamento.
D1= Dio. D2= Davide ovvero, entità o scintilla proveniente da Dio. D3= Dario, manifestazione in terra di Davide. Io mi chiamo casualmente Dario e, utilizzo questa metafora o espediente dialettico per rendermi comprensibile. Ora facciamo però, la domanda che ci pone al centro della questione: “Dove era e quale ruolo stava svolgendo D2, mentre D3 era in stato di abduction e di paralisi aliena?”

IL PIANO A MONTE
I soggetti sottoposti ad abduction, se consapevoli del loro verificarsi, generalmente vivono le loro abduction come negative. Le vivono come si vive una disgrazia che capita. Non pensano che invece ciò che stanno vivendo è l’esecuzione di un piano concepito a monte, orchestrato da entità a noi superiori. Piano che forse noi abbiamo accettato e concordato prima di venire qui. Generalmente i rapiti affermano di aver subito delle visite di tipo medico, di essere stati scandagliati, di aver subito operazioni, di essere stati impiantati nel loro corpo degli strani micro oggetti. Vi sono donne le quali, sostengono di essere state rese gravide e in seguito gli sarebbero stati prelevati i feti. Ad altre invece, il feto non gli sarebbe stato prelevato e avrebbero poi partorito esseri particolari. L’insieme di questi e altri particolari, hanno fatto prevalere l’opinione in base al quale gli alieni stanno studiando l’essere umano. Ebbene, io affermo che gli alieni non stanno studiando l’umanità in quanto non la conoscono, perché arrivano da pianeti lontani. Affermo che il pianeta Terra è un grande laboratorio di genetica e di biologia in mano aliena. Non ci studiano, nel senso che non ci conoscono; ma ci gestiscono e studiano, quindi ci conoscono perfettamente. Noi umani siamo manifestazioni di entità aliene, in missione sulla Terra mediante corpo biologico. Le abduction positive, sono i controlli che effettuano per la realizzazione del piano. Le culture aliene presenti sulla Terra sono molteplici e, non tutte sono coerenti al piano dell’evoluzione genetica e di coscienza; alcune perseguono finalità energetiche/parassitarie. Gli essere umani, ovvero le nostra anime, sono quindi collocate e vivono, secondo una logica che sfugge alla comprensione umana comune. Qualche ricercatore ha affermato che vi sono tre diversi gruppi di anime. Le anime che scelgono di essere qui ora a determinate condizioni. Anime che sono qui perché non avevano alternativa e, anime al quale è stato imposto di venire qui. Le anime che sono qui per libera scelta, hanno un livello di consapevolezza maggiore delle altre, vivono la vita positivamente e, nei casi di abduction o di viaggi astrali consapevoli, valutano il tutto come una forma di positivo vissuto mistico. Le altre anime interpretano in ottica negativa, in particolare quelle al quale è stato imposto di essere qui. Vivranno la vita senza entusiasmo e, saranno anime utilizzate come fonti energetiche e merce umana. Per terminare, un invito a tutti quanti i soggetti interessati: “La paura nel corso delle paralisi, non ti offre nulla in più, anzi ti toglie la consapevolezza che in quel momento tu sei vivo e presente, anche se il vestito fisico per un breve lasso di tempo, non è a tua disposizione”. Acquisire questa consapevolezza, ti mette al riparo anche dalla paura della morte. Tu un giorno, dovrai sfilarti questo vestito per non indossarlo più. La festa sarà finita, si tornerà a casa.
Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che pensavi di essere!

OPINIONE PERSONALE
In base alle mie esperienze in astrale e alla ricerca svolta, attualmente sono di questa opinione: La paralisi che i soggetti percepiscono, corrispondono al momento nel quale la mente del soggetto non padroneggia il cervello e quindi mediante esso la fisicità. Non padroneggia il cervello in quanto ha lasciato il vestito e se ne sta all’esterno, oppure non sta indossando correttamente il vestito. Il problema delle paralisi è un problema fittizio, che però può diventare un dramma se le paralisi si protraggono e il soggetto non prende coscienza del come risolvere il problema. Soprattutto diventano un problema se corrispondono alle abduction aliene.  Anche le abduction aliene sono un finto problema; in quanto se la vita ti ha portato qui, in quanto stai vivendo, ti porterà ancora altrove e continuerai ad esistere. Al limite potrebbe essere un problema la morte; ma a parte il fatto che non vi sono prove che gli alieni, mediante le paralisi in abduction uccidono gli umani, occorre rendersi conto che la morte è semplicemente il rinunciare al vestito fisico e non cessazione d’esistere in senso assoluto. Non intendo però affermare che le abduction tutte, sono positive. Io ipotizzo che esistono due tipi di paralisi fisiche nel sonno. La paralisi A spontanea, ovvero l’attimo in cui l’essere si mette o toglie il vestito fisico, oppure il momento in cui non è perfettamente centrato in esso. Esiste poi la paralisi B, la quale è esattamente come la A, ma intenzionalmente indotta e imposta da volontà esterna. Nel corso di rapimenti alieni, molti soggetti ricordano lo stato di paralisi e, ne restano terrorizzati. Questi soggetti devono comprendere, che se loro ricordano l’accaduto, è perché le entità aliene hanno concesso a loro di ricordare quindi, il problema maggiore ce l’hanno, senza saperlo, quelli che non ricordano, non quelli che ricordano. A quelli che ricordano è concesso servirsi del ricordo, mentre agli altri no. Riferita questa affermazione, al ricordo consapevole e spontaneo e non al ricordo mediante regressione ipnotica. Teniamo presente che la mente umana memorizza sempre tutto, ma non tutto poi è archiviato e reperibile a livello di conscio.


mercoledì 15 aprile 2015

Le foto di Paolo Pol Congiu

Le foto di
 Paolo Pol Congiu

Di Dario Giacoletto

Stefano Congiu, appassionato ricercatore nel mondo del paranormale, ha inviato le due seguenti sconcertanti foto. Le foto sono entrambe interessanti e presentano due fenomeni completamente diversi. Peccato che siano due foto fatte non in digitale, e poi digitalizzate. Nulla cambia in merito al significato che esprimono. Ovviamente parto dal presupposto della loro genuinità.

Foto 1: Presenta tre anomali striature, provenienti dall’alto. Se non fosse che in passato ho visto altre foto del genere, sarei indotto a pensare che si tratti di spirali di fumo. Non è così. Si tratta di presenze similari agli orbs, che si muovono molto velocemente. Occorre tenere presente, che ogni diversità in fatto di impostazioni della fotocamera, produce effetti diversi. Diversità emergono tra foto analogiche e digitale e, anche se lievi, tra modelli di fotocamere diverse.

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Mentre la uno è una foto tradizionale fatta con pellicola; la due è una bellissima foto di altro autore, fatta con fotocamera digitale. Le presenze riprese, potrebbero essere le stesse o similari. Certo lascia perplessi, il fatto che queste presenze vanno a volteggiare vicino al volto di una persona e questa, non ha la percezione di quanto sta avvenendo. Sono presenze eteree, fotografabili ma non visibili all’occhio umano. Qualcuno utilizza per questo genere di fotografia, il termine di "fotografia extravisiva".

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Purtroppo in questo momento, non riesco a risalire all’autore della foto due. Nel caso che lui veda e riconosca la foto, è invitato a segnalarsi. E’ certamente una foto spettacolare e significativa, utile all’indagine di queste presenze. Questa foto evidenzia a meraviglia, la differenza tra una foto digitale e una analogica (con rullino).

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Foto 4: Questa seconda foto di Paolo, presenza aspetti da rompicapo. In apparenza normale, appena la si osserva con un minimo di attenzione, nasce lo sconcerto. Le due foto sono state fatte nella stessa occasione, una di seguito all’altra. Nella prima, si nota il volto di Paolo particolarmente azzurro. Nella seconda si nota un riflesso luminoso azzurro in basso a destra. Paolo sostiene che si trattava di un bicchiere, sul quale il flash ha fatto riflesso.

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Come meglio si può osservare nell’ingrandimento, tra i capelli della ragazza, al di sopra della fronte, si presenta una anomalia, che io chiamo la foglia. Una foglia d’autunno, considerato il colore. Ovviamente una foglia non è; ma di cosa si tratta? Non sono in grado di dirlo. Invito i lettori a fornirmi la spiegazione.

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Osservando il particolare dell’immagine 6, si ipotizza di vedere una roulotte o qualcosa del genere, in riva al mare o un lago. Dall’acqua pare emergere una fiamma o quantomeno una luminosità. E’ evidente l’effetto di illuminazione intorno ad essa e il riflesso sull'acqua. Sulla fronte della ragazza si nota lo stesso motivo presente nella foglia, ma qui in forma velata. Il cerchio sulla fronte è una macchia di stampa.

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CONSIDERAZIONI

Ho ritenuto di presentare queste foto di Paolo, in quanto penso che non si tratti di falsi. Al limite si potrebbe trattare di inconveniente tecnico all’atto dello sviluppo, o di una qualche forma di sovrapposizione d’immagine. In questo caso, quanto di anomalo è presente sulla foto, non dovrebbe essere presente sulla pellicola. Se invece è presente sulla pellicola, la spiegazione prende una direzione diversa. Al momento non dispongo dell’originale.
Nel tentativo di spiegare la foto, si potrebbe ricorrere alla ipotesi che si sia trattato di una inconsapevole fotografia psichica operata dalle persone presenti. La fotografia psichica prende in considerazione la facoltà umana di intervenire mentalmente e direttamente sulla immagine o scena che si va fotografando. Ricordo che in merito alla fotografia psichica, sono stati condotti approfonditi studi. La stessa si può presentare, con risultati sconcertanti, nel corso di sedute spiritiche e, gruppi di studio hanno operato intenzionalmente in questa direzione. La fotografia, o meglio il rullino, era posto al centro del tavolo e impressionato nel corso di sedute spiritiche, senza che neanche fosse estratto dalla scatola sigillata o gli fosse tolta la pellicola intorno. Il tutto con la garanzia testimoniale di una giuria che attestava la genuinità dei fatti. Il tutto ovviamente, senza l’utilizzo di macchine fotografiche. In codesti casi, la fotografia era di natura spiritica, ovviamente paranormale ed intenzionale e, imputabile ad ipotetiche entità presenti. La fotografia psichica invece, presuppone la partecipazione di persone presenti e si può suddividere in due filoni. La fotografia psichica intenzionale e, quella occasionale. Quale sia la causa che genera quella occasionale, è un rompicapo. Alcuni ipotizzano nuovamente l’interferenza di ipotetiche entità. Anni fa ricevetti dalla sottostante signora, la segnalazione di quanto si era verificato. Evento che l’aveva fortemente turbata.

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 Affermava la signora in questione che intende mantenere l’anonimato: “Mi ero recata presso uno studio fotografico per l’inserimento di un rullino fotografico nella mia fotocamera. Il gestore inserì il rullino e scattò due foto di prova che sono quelle esposte”. Nella prima si vede la signora davanti al bancone, dopodiché l’addetto si volta verso la strada e scatta la seconda. Nella seconda, allo sviluppo si evidenzia un grande poster che pende dal soffitto. Potrebbe essere spiegabile e giustificabile; anche se non logico, poiché nessuno tiene un poster in quel modo in quel posto che, all’atto dello scatto non era assolutamente presente. Il punto però è, che la persona del poster è il figlio della signora! Forzando la spiegazione, si potrebbe ancora argomentare e giustificare la cosa. Il punto sconcertante però, è che suo figlio era morto quindici anni prima! Un poster simile, ma di dimensioni decisamente inferiori, era realmente esistito a suo tempo, quando il figlio era in vita! Il figlio aveva a suo tempo fatto la pubblicità per il noto marchio impresso sul poster. Sul negativo, il post è presente. Lo studio fotografico non ha riscontrato alcuna forma di manomissione o alterazione e, non ha saputo fornire spiegazione dell’accaduto. Casi del genere sono rari ma non unici.

Il caso della Wem Town Hall

 Il 19 novembre 1995 scoppiò un incendio al Wem Town Hall, nella città di Wem Rural, Shropshire, in Inghilterra. Il fotografo Tony O'Rahilly si recò sul posto per scattare alcune foto. Inizialmente non notò niente di strano; grande fu il suo stupore quando, sviluppata la pellicola, si accorse che una foto mostrava una figura femminile avvolta dalle fiamme, in piedi dietro una ringhiera.

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La foto era stata scattata con un teleobiettivo da 200 mm. I vigili del fuoco assicurarono che lo stabile era sgombro e che nessuno avrebbe potuto superare il cordone di sicurezza attorno all'edificio. Sconcerta il fatto che, nonostante le fiamme intorno, la bambina non pare esserne turbata ma, osserva tranquillamente chi la sta fotografando! Il caso destò non poco scalpore e la fotografia venne fatta analizzare dai migliori esperti dell'epoca che non rilevarono alcun tipo di manomissione.
Quando si valutano fotografie che manifestano aspetti paranormali, occorre mettere da parte il concetto di normalità; sia che si tratti di fotografia psichica, di fotografia spiritica o fotografia in ambito ufologico/parafisico.