Presenze Aliene

sabato 18 febbraio 2017

Tecnologia aliena 3 (commenti)

UFOLOGIA e TECNOLOGIA
Terza parte



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Invitato il ricercatore Fabio Giardini mediante il post:  http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/01/tecnologia-aliena-1.html a rispondere alle sottostanti  domande, così ha gentilmente risposto. Premetto che il pensiero di Fabio è alquanto diverso dal pensiero medio; pertanto occorre che il lettore si armi di elasticità e apertura mentale. Cosa necessaria se si ha l’intento di progredire nella ricerca ufologica.

A) “Per quale motivo gli alieni utilizzano questi faretti (luminosità che scorgiamo in cielo e che interpretiamo generalmente come ufo; ma che sono invece luminosità poste sul capo delle entità aliene) e in cosa questi sono eventualmente diversi dai faretti nostri?”.

B) “Sono presenti sugli ufo/macchine, le stesse luminosità? A cosa servono, come sono identificabili rispetto alle comuni luminosità nostre?”.

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                        FABIOSKY634 febbraio 2017 05:47
ciao Dario :)

Il quadro generale degli avvistamenti "ufo" è un po' più vasto ed articolato nelle sue peculiarità e particolarità di quanto si possa presupporre a prima vista COME anche da un'analisi approfondita -temporale e quantitativa- dei dati confluiti dalle statistiche e dalle testimonianze, dirette e non, degli avvistamenti "ufo" di tutto il mondo...siamo di fatto di fronte ad un fenomeno COMPLESSO del quale fino a ieri ci era "sfuggito" -impossibilità e\o volontà "preposte" più o meno lo stabilirà la storia- uno degli "arcani" principali nella "verità" sugli "ufo"... o_O
-la presenza di un LORO elevato know-how tecnologico e la LORO relativa tecnologia avanzata applicate nelle società di un mondo con un livello di sviluppo inferiore...il nostro mondo-
 questa CERTEZZA ovviamente ci mette nella condizione di rivedere ogni paradigma fino a ieri preposto ed accettato comunemente dalle masse COME dalle leadership -volenti, nolenti, o compiacenti che siano state finora- relativo alle nostre società, culture, religioni, politiche, economie, finanza, diritto, rapporti sociali e familiari, diritti umani, e quanto altro -una montagna di storia umana (poi tutta nostra?!?) e "conquiste"- che abbiamo alle spalle e che DOBBIAMO "RI-valutare" in funzione delle PROSSIME scelte -e queste SI che saranno DECISIVE!- per il nostro futuro di umani terrestri COME "abitanti del Cosmo"...suppongo che ci vorrà del tempo perché ciò POSSA avvenire nei modi e termini più consoni e magari, senza traumi e traumatismi apparentemente INEVITABILI, portarci ad un prossimo "incontro" ufficiale con una -od alcune visti i presupposti- di "queste società"... o_O
quindi credo sia altrettanto inevitabile che gli organi mondiali preposti DEBBANO coordinarsi al fine d'identificare la strada migliore per raggiungere gli obbiettivi ideali "intermedi"...questo, detto solo, "per circoscrivere" il tuo discorso nelle "linee principali"... o_O
per la parte della spiegazione "tecnologica" al fenomeno prettamente "fisico" delle manifestazioni "ufologiche" di tipo "luminoso" -vicine e lontane dal testimone- direi che la presentazione da te fatta è comprensibile ed adeguata...per le domande che mi rivolgi, sotto il profilo più tecnico, ti scrivo "due righe" di approfondimento... (edit.29/01/2017)
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A)     Per quale motivo gli alieni utilizzano questi faretti (luminosità che scorgiamo in cielo e che interpretiamo generalmente come ufo; ma che sono invece luminosità poste sul capo delle entità aliene) e in cosa questi sono eventualmente diversi dai faretti nostri?..
risposta introduttiva...

NON sempre TUTTE le luci che vediamo nel cielo e\o che restano impresse nelle fotografie e\o vengono registrate nei video sono da considerarsi prodotte da apparecchiature e tecnologie assimilabili ai nostri "faretti"...alcune sono DIRETTAMENTE riconducibili, attraverso elaborazione delle immagini, a codeste tecnologie, altre sono invece riconducibili ad altre tecnologie e\o fenomenologie derivanti dalle stesse ma che NON possono essere considerate "sistemi d'illuminazione" così come noi li denominiamo e consideriamo utilizzandoli nella nostra società contemporanea e\o del passato...

NON è detto che " i faretti" e\o le luminosità che vediamo o registriamo siano generalmente poste sul capo delle entità che li adoperano e li manifestano, spesso si tratta -quello che vediamo o registriamo NON vedendolo- di un'interazione di fasci di luce, a varie bande (range) di frequenza, che interagisce con altre tecnologie, e\o altri sistemi tecnologici, e\o con le "energie" ed "i campi" da esse governate, creando un MIX di reagenti e reazioni chimico-fisiche che -per chi sta dall'altra parte COME "spettatore" COMUNE generalmente "indietro" nello sviluppo tecnologico rispetto al "teatrante"- NON sono razionalmente "TRADUCIBILI", cioè correttamente interpretabili, per ottenere la giusta risposta al quesito che di volta IN VOLTA ci si presenta a seguito di "quello che è stato e NON" di fronte a noi... o_O

...CHE COSA HO OSSERVATO? CHE COS'E' QUELLA LUCE? COSA HO FOTOGRAFATO? PERCHE' VEDO UNA COSA MA NELLA FOTOGRAFIA NE HO UN'ALTRA? PERCHE' HO FOTOGRAFATO L'UFO CHE STAVO VEDENDO MA NELLA FOTO NON C'E'? PERCHE' MI E' COMPARSA NELLA FOTO QUESTA "COSA" MENTRE DI FRONTE A ME NON C'ERA? CHE COSA HO VISTO REALMENTE? PERCHE'QUESTO VIDEO MI FA VEDERE "COSE" UGUALI A QUELLE CHE IO O VISTO MA CHE SONO DIVERSE DA QUELLE CHE HANNO VISTO GLI ALTRI ATTORNO A ME?...
 Queste sono solo alcune delle centinaia di domande che si pongono i testimoni di avvenimenti "ufologici" ai quali NON sanno e NON possono rispondere! PERCHE'?!? Perché le "apparizioni" sono SEMPRE diverse e quando "il modello" NON è più ripetitivo, PERCHE' nei particolari DIFFERISCE, esso NON può NEMMENO essere preso come oggetto COERENTE di studio! BELLA SCUSA!?!...SI! ma fino a ieri ha funzionato! eh!eh! oggi NON più!anche questa "trippa" è terminata... :D
continua (Edit 03/02/2017)

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segue commento...
cosa è accaduto? NULLA di eclatante, ci siamo solamente accorti che le tecnologie che IERI usavano solamente gli "alieni" e gli "allogeni" -che ufficialmente NON sono mai esistiti- OGGI cominciamo ad usarle anche noi, "agenzie speciali" per prime, militari poi, industrie a seguire, privati "al fine"...e ciò PROPRIO mentre TUTTI i "dischi" volanti, i "sigari", le "sfere", degli anni '50 '60 e '70 sono "miracolosamente" eh! eh! SPARITI agli occhi dei cittadini del mondo -di fatto oggi è rarissimo vederli e TANTO PIU' fotografarli- si sono presentati a noi UNA MIRIADE di "ufo" NON identificabili! PERCHE' ciò che si vede e\o si immortala NON è "spiegabile", interpretabile, adducibile, riconducibile, RAPPORTABILE di fatto NE' a fenomenologia CONVENZIONALE -spiegazioni comuni tipiche accertabili- NE' a fenomenologia NON convenzionale così propriamente detta PERCHE' adducibile agli "ufo" COME tecnologia futuribile scientificamente e tecnologicamente avanzata COSI' come fu RILEVATO E ACCERTATO dagli organi competenti in quegli anni ('50-'60-'70 appunto!) della nostra storia mondiale... o_O

all'epoca NON era tecnologia umana terrestre! sicuramente NON nella maggior parte...MA oggi potrebbe anche esserlo, almeno in parte! lo vedremo strada facendo, "lampadine" e "faretti" compresi caro Dario... -_o
fine risposta introduttiva (edit 03/02/2017)

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L’esposto di Fabio non è certamente esaustivo e, non pretende di esserlo. Nel suo intento mira a sensibilizzarci circa la necessità nostra di rivedere il paradigma di pensiero prevalente che la nostra società, meglio gli interessati di ufologia generalmente adottano. Accenna all’esistenza di un teatrante… ciò significa che esiste un teatro (teatro delle manifestazioni ufologiche) significa che esiste un pubblico che presenzia, ma significa soprattutto che esiste il copione al quale si stanno attenendo i teatranti, ovvero gli attori di questa sconcertante sceneggiata, tutta da decifrare. Nonostante anni di ricerca con montagne di parole al vento, ci troviamo quasi all’anno zero!

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Le sette foto poste nell’articolo mi sono state inviate da Antonino Lo Grasso; il quale ha fatto notare che non solamente a Perledo si riprendono presenze luminose; ma anche in Val Susa (TO). Belle le foto, scattate in sequenza. Poco sappiamo della luce che tutti vediamo; ma ancora di meno sappiamo come è possibile da parte di una ipotetica cultura aliena superiore a noi, gestire ciò che noi interpretiamo come luce, in funzione di ciò che intende o non intende farci vedere! Come se non bastasse, altra luce esiste che noi non riusciamo a vedere. Altra realtà ci sfugge, a causa dei limitati strumenti di percezione, ovvero i nostri sensi. Io sostengo che troppo poco l’essere umano conosce se stesso; pertanto troppo poco conosce quali sono le sue potenzialità riscontrabili o latenti. In questa condizione, pensare di comprendere il senso della propria vita, dell’essere qui ora in questa condizione, oppure del comprendere cosa è questa ufologia, è pura illusione. Occorre cambiare su tutto il fronte, migliorandolo, il paradigma di pensiero che stiamo adottando!

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domenica 12 febbraio 2017

Ufo news Valmalenco febbraio 2017

Ufo News Valmalenco
Febbraio 2017



Alpe di Lagazzuolo 3/7/2016

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La foto è di quelle spettacolari, con o senza ufo. La località è l’Alpe di Lagazzuolo, situata in alta Valmalenco, sopra la frazione San Giuseppe. Luogo commemorativo delle Penne Nere, presso l’omonimo rifugio posto a mt. 1974 di altezza. Da alcuni anni qui si ritrovano gli alpini per fini commemorativi e, merito loro è la presenza del rifugio, come presente nella foto due. 
Nel corso dell’alza bandiera, mentre tutti i presenti se ne stanno con il naso in aria, è stata scattata la foto che riporta la strana e anomala presenza.

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La foto originale è stata tagliata nella parte bassa, per non far vedere i volti dei presenti tra i quali vi potrebbero essere persone che non gradiscono essere riprese o pubblicate. Tutte le persone erano attratte e indirizzate al tricolore. Nessuno ha visto quanto si è palesato in seguito nella foto. I motivi potrebbero essere diversi, quali ad esempio la grande velocità. Oppure la durata troppo breve della manifestazione, tale da non poter essere colta dall’occhio umano. La spiegazione più probabile però, considerando altri casi similari, è che la presenza aliena era fotografabile, ma non visibile. Dire di cosa si tratta è arduo, pertanto è ipotetico. Ci stiamo lavorando, stiamo ammassando dati e prove; ma esiste un problema di fondo di non facile soluzione.  Una cosa è indagare un fenomeno ripetitivo che presenta aspetti estetici anch’essi ripetitivi. Altra cosa è indagare un fenomeno che si presenta certamente ripetitivo, ma esteticamente sempre diverso. Di fronte a questa foto la principale domanda è la seguente: “Trattasi di oggetto volante non identificato; oppure trattasi di aspetto ottico e quindi non oggettivo?”. Già alla prima domanda siamo fermi. In un eventuale forum di discussione si dividerebbero le opinioni. Siamo quindi costretti ad aspettare altro materiale e altre informazioni per avere ulteriori possibilità di risposta. A mio parere nulla esclude che si tratti di aspetto estetico generato da presenza oggettiva non visibile.

Caspoggio 19/11/2016

Detto per i non locali, Caspoggio è un paesino della Valmalenco, sul versante opposto a quello di Chiesa in Valmalenco. Pertanto da Chiesa è possibile vedere le alture sul quale sorge Caspoggio. Così è avvenuto per quanto riguarda questo caso. Un testimone ha visto all’improvviso, due strane luminosità, quindi ha pensato di fotografare. L’autore delle foto non gradisce comparire; pertanto resta anonimo ma rilascia la sua lucida testimonianza: 

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“Da Chiesa in Valmalenco ho visto in direzione Caspoggio, in zona adibita a discarica, mentre erano presenti banchi di nuvole basse. All’improvviso ho visto apparire due luminescenze ferme per un attimo. Tempo di riprenderle e sono schizzate via verso Sondrio”. Il testimone non accenna alla presenza della piccola luminosità sottostante; probabilmente sul momento non l’ha notata. Questa luminescenza evidenziata nella immagine quattro, probabilmente è qualcosa della loro tecnologia. Si trova perfettamente sulla perpendicolare dei due ufo, che però potrebbero essere uno solo. Come evidente dall’ingrandimento, non si tratta di luminosità tipica da tecnologia nostra. E’ molto probabile che il testimone abbia assistito ad una loro discesa a terra; o meglio, l’ufo si è fermato un attimo, ha sganciato una piccola sonda oppure una entità con la sua apparecchiatura, quindi è schizzato via.

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Le foto inviate dal testimone sono due, scattate in sequenza e, presentano la stessa scena.  Faccio presente che le entità aliene presenti sugli ufo, dispongono di piccoli mezzi volanti che consentono loro di scendere singolarmente a terra. Queste loro discese sono state riscontrate già parecchie volte; una delle quali è quella riportata in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/04/ufo-castel-masegra.html Numerose altre volte sono state riscontrate, ma non pubblicate. Osservando meglio le due foto, si nota che le presenze viste e fotografate, non sono a ridosso della montagna, come parrebbe di primo acchito. Sono ovviamente in aria e in quella direzione, ma meno a ridosso della montagna, quindi più vicine all’osservatore.

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In seguito alla pubblicazione dell’articolo “Sono tra noi… oppure noi siamo tra loro?” alcuni lettori presenti alla serata di Chiesa Valmalenco, mi hanno fatto pervenire la notizia relativa ad un fatto interessante accaduto durante la serata.  Già mi era stato riferito a suo tempo, ma non avevo la dichiarazione della diretta persona interessata. La persona si chiama Assunta Tina Loele, la quale dichiara: “Ad inizio serata ho scattato delle foto. Su una fotografia vi era una evidente entità dalle sembianze di grigio (io presumo tipo quella presente nelle foto tre e quattro dell’articolo citato). Ho fatto vedere la foto alle persone intorno a me. La foto era clamorosa, quindi ho informato i conduttori della serata, ai quali ho consegnato il telefonino, con l’intento che la foto fosse fatta vedere in pubblico. Collegato il telefonino al Pc con intento di proiettare la foto sullo schermo; Beppe Petrolla (uno dei conduttori della serata e consorte dell’autrice della foto) riscontrava che la foto in questione non esisteva nel telefonino”. Ora   i casi sono due: o tutte le persone che hanno visto la foto con l’entità sono state visionarie e quindi si tratta di allucinazione collettiva; oppure l’entità è intervenuta direttamente sul telefonino facendo scomparire la foto. Poco probabile l’ipotesi che la foto sia stata cancellata in seguito ad un intervento maldestro del Petrolla; persona certamente consapevole di quanto stava facendo. A questo punto, alcune persone che avevano visto la foto, hanno pensato che l’entità fosse stata fotografata contro volontà, per cui avrebbe provveduto a cancellare la foto, affinché non si rendesse testimonianza del fatto. Per deduzione e conseguenza era quindi opportuno che neanche loro testimoniassero l’esistenza della foto. La pensa diversamente invece tale Naki Silmat che, vista assieme a suoi due famigliari la foto sul telefonino, con fermezza ora conferma il fatto. Altrettanto confermano Ivana e Beppe Petrolla. Dato il consistente numero di altre testimonianze (verbali) anche se non disponibili a metterci nome e faccia; la vicenda assume peso. Prevalente tra i testimoni è l’idea che l’entità essendo stata ripresa forse troppo bene, abbia deciso di non concedere una foto tanto particolareggiata e clamorosa.  A mio modo di intendere la vicenda, questa è da leggersi in altro modo ovvero: La serata in programma era stata titolata “L’arte di apparire”. Le entità hanno confermato apparendo e, imponendo una ulteriore precisazione. La serata doveva essere titolata “L’arte di apparire e di scomparire!”. Se le entità avessero voluto essere presenti ma non fotografabili, nessuno le avrebbe riprese; quindi significa che intendevano farsi riprendere, ma con una precisazione. Devo ammettere che mi piace questo loro modo serio di giocare! Per quanto riguarda il fatto che l’entità avrebbe ritenuto di essere stata ripresa troppo nei particolari, faccio presente che mediante altre foto di entità della Valmalenco, sia pubblicate quanto non pubblicate, si sono fatte riprendere in modo intenzionale molto particolareggiato. Un esempio, quello delle foto sottostanti. Ovviamente ora si palesa una nuova domanda: “Le entità aliene, possono agire direttamente dentro una fotocamera?”.


Serata 2015
Una lettrice del blog, presente alla serata 2016 ha posto la seguente domanda: Sono state riprese entità in sala nel 2014 e nuovamente nel 2016, così è stato pubblicato. Perché nel 2015 non sono state riprese, non erano presenti? Risposta: Io non posso affermare quale sia la realtà in assoluto; posso unicamente riportare in base alle notizie e al materiale che mi perviene. Quindi, per quanto riguarda il 2015; posso unicamente affermare che una sola foto di entità presente mi è giunta. La foto è stata scattata da Beppe Petrolla ed è la numero sei, qui con ingrandimento. Pertanto anche nel 2015 le entità erano presenti. Numerose le foto scattate durante la serata, probabilmente sono state riprese; ma solamente una mi è pervenuta. Occorre tenere presente che una certa percentuale di persone non sono disponibili a condividere materiale del genere. Alcune persone poi si faranno avanti anni dopo. Nel caso della foto del 2015 le entità non sono simili a quelle del 2016; comunque sono presenti in buon numero, tanto da alterare la nitidezza della foto. O meglio, dove le entità compaiono in trasparenza, le figure dietro e anche prossime, perdono nitidezza nei contorni. Ciò è dovuto alla interferenza in atto, la quale genera anomalia estetica. E’ questo un fenomeno che offre appiglio ai denigratori e agli incompetenti; ma che sta prendendo gradatamente il giusto indirizzo.

Sondrio 2/12/2016

L’avvistamento di una anomala luminosità allungata, tale da sembrare due, è avvenuto da Sondrio, come evidente nella foto. La costruzione illuminata è il San Lorenzo. Il testimone afferma di aver visto la luminosità spostarsi a ridosso della montagna per poi scomparire. Questa foto già l’avevo postata in http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/02/tecnologia-aliena-2.html ma non avevo provveduto ad inserire ingrandimenti. Quando inserisco gli ingrandimenti, ma non la versione originale delle foto, mi si dice che dovrei mettere gli originali. Quando metto gli originali e non gli ingrandimenti, mi si dice che si vede troppo poco. Mettere gli uni e gli altri impegna molto spazio, quindi non è sempre possibile avere l’uovo e la gallina. La carenza del non aver messo l’ingrandimento ha reso possibile l’osservazione di alcuni lettori, i quali hanno pensato che l’ufo da me inteso fosse la grande luminosità che si vede a metà della via. Mi è stato pertanto fatto notare che quello è un lampione acceso.

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Altri lettori hanno ipotizzato che l’ufo in realtà non sia altro che qualche luce sulla montagna, oppure un automezzo. Ho pertanto provveduto mediante la comparazione sottostante a chiarire l’incomprensione. Quindi: L’ufo non è il lampione appeso, ma le due anomali luminescenze. In corrispondenza dell’ufo, quindi sulla montagna, non vi sono abitazioni o strade, pertanto non si tratta di nostre luci accese. Le caratteristiche estetiche ovvero luminosità variamente colorate e instabili, sono tipiche delle manifestazioni ufologiche di questo genere. Osservando la foto otto che è l’originale, è possibile notare che in cielo sono presenti altre presenze anomale.



Grazie delle vostre segnalazioni e del vostro materiale.




venerdì 3 febbraio 2017

Tecnologia aliena 2

TECNOLOGIA ALIENA
Seconda parte


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Spettacolare presenza aliena sopra Sondrio.
 La gente guarda! Le istituzioni latitano!

Mediante l’articolo http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/01/tecnologia-aliena-1.html Siamo giunti ad ipotizzare e in parte a provare che sul versante alieno, la tecnologia in loro dotazione presenta l’esistenza di una luminosità posta sul capo delle entità aliene e, la stessa luminosità è proiettata da navette e ufo. Abbiamo poi riscontrato che anche la tecnologia umana dispone di apparecchiature poste sul capo, atte a generare una luminosità esteticamente simile a quella aliena. Ci eravamo poi lasciati con alcune domande; una delle quali: “Le luminosità umane e aliene, sono uguali nella estetica e nella sostanza ovvero funzione; oppure sono uguali unicamente nell’aspetto estetico?”. L’accostamento tra le due tecnologie era necessario per indirizzare il lettore; ma ora lo possiamo dire: “L’accostamento tra i faretti o torce sul casco umano e le luminosità aliene, è semplicemente una similitudine necessaria sotto l’aspetto discorsivo. L’accostamento più opportuno doveva essere fatto tra i caschi alieni e i caschi umani e in particolare, per la guida degli aerei caccia di ultima generazione e oltre mediante le missioni spaziali”. A questi caschi però ci dobbiamo arrivare per gradi.  E’ opportuno che i lettori interessati si rendano conto che esiste un filo di unione, che possiamo anche chiamare dipendenza interessata, tra quello che è il cammino evolutivo della tecnologia umana, rispetto alle conoscenze che si vanno ad acquisire, tratte dalla tecnologia aliena. Siamo a livello di retro/ingegneria, ovvero di ingegneria copiata ad altri. Oggi noi vediamo che la nostra tecnologia ci propone webcam e videocamere ovunque. Si parla di sicurezza sotto tanti aspetti, fino ad arrivare ad un moderno casco da motociclista con tanto di videocamera incorporata, esempio sotto. 


Mentre il motocliclista viaggia, in tempo reale mediante invio diretto delle immagini, una stazione remota riceve e, degli addetti  stanno vedendo il panorama di fronte al motociclista. Costoro sanno dove si trova il motociclista e cosa sta incontrando. Non solamente vedono quanto sta davanti al pilota; ma lo stanno vedendo molto meglio di come lo vede il motociclista. Lo stanno vedendo come lo vede la videocamera che, è molto più attenta, fedele, veloce nel registrare e, consente la visione diretta a distanza presso la base remota. Ora supponiamo che la videocamera in questione sia predisposta per la visione notturna e spazi su frequenze del quale la vista umana non dispone; il risultato sarà che il divario tra la facoltà visiva del pilota e quello del quale dispone la videocamera, aumenta a dismisura. Il casco del motociclista serviva unicamente per indirizzare il discorso; mentre ora passiamo a considerare il casco del pilota del caccia F-35 o comunque i caschi di ultima generazione. Il primo casco sopra è un modello di quello motociclistico con videocamera. Il secondo è quello dell’F-35 e l’indirizzo a seguire, serve per approfondire la conoscenza dei particolari. http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/caschi_f35.shtml Il casco dell’F-35 dispone di numerose videocamere, le quali consentono una ripresa a tutto tondo. Il pilota non vede la realtà circostante mediante i suoi occhi; la vede sopra uno schermo interno al casco, mentre ora la ricerca sta lavorando per portare le immagini direttamente alla retina dell'occhio. Oggi si parla quindi di guida al buio. Le videocamere sono in grado di riprendere meglio di come vedrebbero gli occhi, in quanto spaziano su di una banda di frequenze maggiori. Quindi ora abbiamo appurato che la tecnologia umana, in questo settore, si serve di opportunità per ottenere risultati superiori. Si parla pertanto di realtà aumentata (rispetto alla realtà percepibile mediante la percezione sensoriale comune). Tenete presente che questa esposizione, serve per arrivare gradatamente ad una constatazione fondamentale che si scoprirà in seguito. Il casco dell’F-35, sebbene apparentemente fantascientifico, oggi è già superato per quanto riguarda la ricerca. Oggi siamo arrivati ai caschi neurali, i quali consentono una forma di interazione diretta tra cervello e computer di bordo, mediante le onde cerebrali. Si parla quindi di elettroencefalografia (EEG). I piloti in futuro guideranno semplicemente mediante il pensiero. Quando l’interazione avviene esclusivamente tra cervello e computer, è definita monodirezionale. Quando l’interazione prevede la risposta del computer inviata e ricevuta dal cervello è definita bidirezionale.

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A questo punto il pensiero prevalente è che siamo giunti a poter gestire le macchine mediante il pensiero, dando per scontato che l’interazione è unidirezionale. Il potere che ha speso fatica e soldi (anche se i nostri) per arrivare a mettere su di un aereo costosissimo, un pilota con possibilità di interagire mentalmente con il PC di bordo, si accontenterà della unidirezionalità; oppure per garantirsi assoluta fedeltà ed efficienza, imporrà l’interazione bidirezionale? A questo punto, quando il pilota pensa, pensa liberamente con la sua mente; oppure pensa ciò che gli è imposto mediante l’interfaccia col PC?
Il potere che controlla il pianeta però non si accontenta di applicare l’interazione in ambito militare. Intende rendersi conto di come reagisce la massa alla presenza di questi marchingegni diabolici, quindi pone sul mercato i videogiochi con interazione neurale. https://www.tomshw.it/emotiv-epoc-l-interfaccia-neurale-per-giocare-col-pensiero-47770 A questo punto lasciamo l’appunto su giochi, caschi, la guida neurale e ci chiediamoci per quale motivo il potere e quindi la ricerca e la scienza, seguita ovviamente dai giochi di mercato, ci stanno indirizzando nella direzione di cui sopra? Il pianeta con la sua massa umana se ne sta con le pezze al sedere; intanto gli si propone l’interazione neurale!!!... Il pensiero prevalente nella massa, è che si tratta di scienza, innovazione, affarismo e, non va a guardare oltre. Però alcune domande sono necessarie.
1.      Da quanto tempo il potere disponeva delle tecnologie che ora mette sul mercato? In base al prevalente pensiero dei ricercatori, il lasso di tempo tra la realizzazione di avanguardia e l’uscita sul mercato se concessa, è tra i venti ed i quaranta anni. Diciamo una media di trenta.
2.      Quanto in fatto di innovazione tecnologica proviene da retro ingegneria aliena? In base a quanto dichiarato dal Colonnello Corso, molto a partire dagli anni settanta; proprio quando è iniziato il boom tecnologico.
3.   Esiste realmente quanto si sospetta, ovvero una aviazione parallela, così come una ricerca spaziale segreta, realizzata in accordo con la presenza aliena? L’idea che nonostante sia stata riversata sul mercato una grande quantità di tecnologia innovativa; questa sia poca cosa rispetto a quanto avrebbero a disposizione. Emergono sempre più, insistenti indizi circa la presenza di una aviazione tenuta a noi segreta, così come quella relativa alla ricerca spaziale.
4. Per quale motivo il grande entusiasmo della conquista lunare e spaziale è improvvisamente venuto meno, nonostante il grande progresso tecnologico avrebbe permesso risultati decisamente superiori? Ad un certo punto il potere si rese conto che diventava impegnativo continuare raccontare balle alla massa per far bella figura, ma contemporaneamente non fargli pervenire la verità. Meglio fare uno strategico passo indietro, ovvero smorzare l’entusiasmo della conquista spaziale per poter agire senza più dover fornire spiegazioni. Al limite, di tanto in tanto si sarebbe potuto buttare in pasto alla massa, qualche fuorviante scatoletta di cibo precotto, mentre la ciccia era al sicuro altrove!  
5.      Perché ad una certa categoria di umani è consentito avere informazioni e tecnologia di un certo livello; mentre alla massa ciò è precluso? Molto semplice la risposta; Perché di fronte alla presenza aliena, quegli umani rappresentano l’umanità e il potere vero, almeno nei confronti della massa; mentre questa non rappresenta nulla. Come disse il marchese del Grillo nel celebre film: “Perché io sono io e voi non siete un ca…volo”.

Nel caso che quanto ipotizzato nelle domande corrisponda alla verità, si paventa una realtà dai contorni fantascientifici, fuori dalla disponibilità e dalla conoscenza della massa; ma anche fuori dalla portata dei ricercatori ufologi. Quanto detto confermerebbe un sospetto che forse è già molto di più; ovvero che assieme ad almeno una fazione aliena, ci sono i nostri. In una situazione del genere diventa estremamente arduo per i ricercatori ufologi, riuscire a raccapezzarsi, nel tentativo di stabilire dove si trova la linea di demarcazione tra ciò che è umano e ciò che è alieno. Per giunta il potere attua la strategia del caos, riversando sul mercato una quantità enorme di informazione fuorviante; e quando anche l’informazione sarebbe utile, diventa irriconoscibile se posta nel calderone. A dimostrazione di quanto sia arduo tentare di comprendere quelle che definiamo manifestazioni aliene, ora propongo un video che mi è stato segnalato e del quale mi è stato chiesto un parere.

Titolo: 3strani oggetti non identificati compaiono e scompaiono

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Questo video a mio parere fa vedere una scena verosimile, quindi indipendentemente dal fatto che il video sia genuino o meno, ritengo che possa essere utilizzato proficuamente per una valutazione a carattere ufologico, imparziale e distaccata.
Un tizio con la sua videocamera sta riprendendo una operazione militare non meglio identificata, standosene a una certa distanza. Sopra i militari stazionano appena visibili, tre oggetti volanti non identificati, così sono definiti. La prima osservazione da porsi, è che non abbiamo nessuna prova certa, di trovarci di fronte ad oggetti/macchine volanti reali quindi oggettivi.

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Apparentemente sembrano oggetti reali, possiamo chiamarle navette, in quanto esteticamente si accostano a navette riprese altrove, ma non vi è nessuna certezza, in quanto non si vedono a bordo delle entità, e neanche scorgiamo ulteriori particolari a conferma. Nel video si vedono le tre navette salire lentamente in cielo, diventano meglio visibili quando hanno il cielo come sfondo, ma ancora non è possibile avere certezza sulla loro natura. E’ presente una flebile luminosità posta sulla navetta più vicina, colorazioni e caratteristiche sono quelle tipiche, riscontrate in molti avvistamenti ufologici. Difficile è dire se si tratta di fonte luminosa a se stante, oppure di un riflesso sopra superficie riflettente. Le tre ipotetiche navette se ne stanno immobili o così pare come nella immagine cinque, sino al punto 00.51 del video; dopo il quale lentamente si vanno a porre esattamente una dietro l’altra. Resta davanti quella che lo era anche prima, che ora si è abbassata per rendere possibile l’allineamento o centratura. Questa è la lettura più semplice, nella eventualità che si tratti di tre navette; ma nella eventualità che di navette non si tratti, cambierebbe l’interpretazione della scena. L’allineamento, parrebbe essere qualcosa di più, tipo una forma di unione assemblata o identificazione in un solo oggetto. Questo aspetto si protrae sino al punto 00.55; dopo il quale al punto 00.55.07, si manifesta l’azione della immagine sei. Dal faretto, specchio, visore o schermo che sia, improvvisamente parte un raggio. Il raggio non è indirizzato diritto verso chi riprende; ma deviato a destra di circa 40°.

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Il fascio luminoso dura cinque secondi; in quanto al punto 00.55.13 si trasforma come da immagine sette. Le tre presenze volanti, ora ridotte a una, scompaiono dentro o dietro la luminosità. Questa dura un attimo, esattamente un frame e, improvvisamente tutto termina. A cosa abbiamo assistito? Alla fiera dell’ufologia, nel primo padiglione, si potrebbe sentire di tutto: navicelle, stargate, passaggio dimensionale, smaterializzazione ecc. Senza voler togliere alle persone il diritto di valutare, commentare, congetturare; più io vado avanti nella ricerca; più mi sto rendendo conto che noi umani viviamo come dentro una matrix in grado di menarci a piacimento per il naso. Spiego il perché, andando a visitare altro padiglione della fiera.

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Supponiamo  che noi non abbiamo assistito ad una manifestazione aliena, ma abbiamo assistito ad una operazione militare con tecnologie di avanguardia. Una operazione in cui stanno cimentandosi con la realtà virtuale e l’olografia, nel corso del quale sono proiettate in cielo tre fantomatiche navette.
Oppure abbiamo assistito ad una proiezione virtuale, ma di matrice aliena. Pertanto nulla di oggettivo, ma tutto proiettato. Cambia l’autore, ma non la sostanza.
Sia nel caso della operazione militare, quanto quella aliena, le possibilità in gioco sono almeno due. Sperimentazione di tecnologia, oppure operazione per tastare la reazione degli umani.
Oppure nulla di tutto questo, semplicemente una operazione militare o aliena nel corso del quale si sono manifestati degli inconvenienti tecnici, che casualmente hanno dato l’esito che si riscontra nel filmato.
Le ipotesi fatte mirano ad evidenziare la difficoltà di valutazione presente in questo caso, ma continuamente presenti nell’ambito della ricerca ufologica; pertanto è opportuno utilizzare il più possibile il verbo “supporre” oppure “pensare” anziché “credere”.
Fine seconda parte
PS: La foto uno (inizialmente quella ora sottostante) è stata sostituita con l'attuale (proveniente dalla Valmalenco) in quanto la precedente induceva in equivoco. L'equivoco segnalato da alcuni lettori, è stato generato dal fatto che l'ufo non è la luce grande che si vede, in quanto questo è un lampione; ma come si vede nella comparazione sotto, l'ufo segnalato dall'autore della foto in quanto visto quella sera spostarsi a ridosso della montagna, è quanto compare nell'ingrandimento in rosso. Faccio presente che sulla montagna, in corrispondenza della luminosità/ufo, non sono presenti abitazioni, strade o illuminazioni di alcun genere.









venerdì 27 gennaio 2017

TECNOLOGIA ALIENA 1

TECNOLOGIA ALIENA
Prima parte


UFO DI PERLEDO

Perledo è un paesino di circa mille abitanti, posto sulla sponda orientale del lago di Como, parte della provincia di Lecco. Lo si incontra andando da Lecco verso la Valtellina. Sulla collina nei pressi del paese, spicca il castello di Vezio, dal quale si gode un ottimo panorama. Il destino ha voluto, o forse non si tratta di destino, che quel giorno un ufo si fermasse esattamente dove la foto sottostante lo riporta. Alle spalle Perledo, il castello di Vezio e lo splendido panorama.

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La persona autrice di questa foto è una donna ultra settantenne che, con ferrea lucidità e determinazione, ha scattato questa splendida foto. Dichiara l’autrice, che intende mantenere l’anonimato: “Non so cosa ho fotografato, non mi interesso di ufologia. So solamente che ho visto una forte luminosità ferma in aria, ho sentito la necessità disponendo di un cellulare, di fotografarla. Ho fatto una sola foto che poi ho consegnato ad una persona di mia conoscenza. La luminosità dopo alcuni secondi è scomparsa”. Complimenti signora! Fior di ricercatori ufologi bramerebbero scattare foto del genere, per di più con un solo scatto!

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Commento alla foto

Dal punto di vista estetico la foto è eccezionale. Altrettanto per quanto riguarda l’aspetto documentale per il proseguo della ricerca ufologica. Una nota stonata è però presente e intendo evidenziarla con una domanda: E’ mai possibile che in Italia, la deficienza della nostra classe dirigente è palese ovunque, anche nel numero dei pali della luce e dei fili in aria? Guardate la foto due, si vedono solamente fili ovunque. Queste cose si notano a maggior ragione se si è avuta opportunità di visitare luoghi dove è stata adottata la logica (esempio Austria Tirolo, oppure anche in alcune sperimentali isole felici dell’Italia) del minor impatto o inquinamento estetico. In Italia, la solita logica mafiosa elargita dall’alto, fa sì che i pali posti sul territorio sono tutti quanti provvisori per l’eternità, posti mediante la logica del maggior interesse di comodo, degli affaristi irrispettosi e, alla faccia degli italiani. Non dico che immediatamente tutte le reti elettriche e telefoniche dovrebbero essere sotterrate; ma almeno che si obblighi a togliere i pali ormai inutili, a mettere quelli nuovi con maggiore raziocinio riducendo l’impatto estetico. E’ un vero peccato vedere un panorama tanto bello, firmato dal sistema Italia. Fatta questa divagazione, torniamo all’aspetto ufologico.

Di cosa si tratta

Dire di cosa si tratta, significherebbe dire cosa sono molte di quelle luci sino ad ora presentate nei precedenti post, che scorrazzano in Valtellina e ovunque nel mondo. La prima domanda è se si tratta di una tipologia sola che si manifesta mediante molteplici varianti estetiche; oppure se sono in gioco molteplici tipologie di presenze luminose. Oppure meglio ancora, se si tratta di molteplici tipologie di presenze luminose, che si manifestano in altrettante numerose varianti estetiche. Probabilmente questa è la risposta giusta; però ciò non spiega cosa è quella/quelle luminosità. Quando resi partecipe il C.U.N. del materiale attestante la sconcertante realtà ufologica valtellinese; http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/07/ufologia-italiana-la-svolta.html Lo feci con la speranza che sarebbe toccato a loro informare e spiegare alla gente, cosa sono le manifestazioni ufologiche che continuamente in zona si vedono. Ciò non è avvenuto e non sta avvenendo; pertanto è necessità che sia io a fornire ulteriori informazioni.
 Considerando la manifestazione di Perledo, così come una infinità di altri casi, emerge il sentore di essere di fronte a manifestazioni intelligenti. Il volare e lo stazionare non esprime mai nulla di casuale; ma un comportamento come se dietro a queste luminosità siano presenti delle intelligenze lucidamente intenzionate. Pertanto la domanda seguente è: “Si tratta di causa tecnologica, oppure non tecnologica?”. Il fatto che nel caso di Perledo questa luminosità si è fermata, ha stazionato e poi ripartita, fa ipotizzare che fosse presente una intelligenza che gestiva una causa tecnologica; senza escludere la possibilità che possano esistere luminosità di tipo non tecnologico. In questo post però, seguiremo la pista ipotetica della causa tecnologica. La domanda più spontanea che ora sorge è la seguente: “Se si tratta di causa tecnologica; perché non si vede la tecnologia che la genera? Si tratta di luminosità proiettate da lontano?”. Senza precludere la possibilità che si possano vedere luminosità proiettate da lontano, mettiamo da parte per ora questa ipotesi e, cerchiamo di scoprire se vi è presenza di apparecchiatura tecnologica dietro alla luminosità di Perledo e similari. Lo farò procedendo gradatamente affinché il lettore possa comprendere e, lo farò proponendo il caso di un avvistamento personale.

CASO PERSONALE

Il giorno 8/7/2016 mi trovavo assieme ad Alessandro Micali, collaboratore e ricercatore in ambito ufologico, sul piazzale (rotonda e campo sportivo) di Chiesa in Valmalenco, appena dopo le 19.00; in attesa che giungessero le persone col quale avevamo appuntamento. Ad un certo punto abbiamo notato la presenza di una piccola ma intensa luminosità gialla/bianca/arancione, apparentemente collocata su di una montagna di fronte. Ad attrarre l’attenzione fu il fatto che in quella zona la montagna è selvaggia, non sono visibili strade o case. Guardando meglio, non sembrava un riflesso a terra, ma semmai una cosa a mezz’aria. Variava leggermente colore, dando l’impressione di un tremolio. Foto sotto.

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Scattammo entrambi una serie di foto; ma purtroppo la distanza era notevole, in rapporto alla dimensione. Osservando le foto in versione originale, si nota immediatamente che le foto sono alquanto vitree. Si potrebbe ipotizzare che ciò è dovuto alla distanza e quindi all’effetto zoom; ma non sarebbe corretto in quanto anche zoomando parecchio le foto possono essere nitide, mentre le altre foto scattate nella stessa circostanza in altre direzioni, erano nitide. Qualcosa quindi interferiva nella direzione verso il quale stavamo fotografando. Faccio notare che lo stesso aspetto vitreo è presente intorno all’ufo di Perledo. La sensazione che entrambi provammo, fu quella di essere osservati. Valutando l’insieme di quanto visto visivamente e mediante le due serie di foto, emerge il fatto che appariva come un tremolio della luminosità, con colori che variavano leggermente. Mediante le foto si riscontrava che variava leggermente anche in quanto alla forma e, altre luminosità minori erano presenti. Foto quattro

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Cosa genera questa/queste luminosità si inizia a costatarlo con la foto sottostante di A. Micali. Se noi osserviamo con attenzione, nella parte sottostante la luminosità bianca si vede il capo di una entità. In sostanza stiamo vedendo una entità in aria, non visibile per la maggior parte del corpo. Meno schermata per quanto riguarda il capo, con sopra la testa la fonte della luminosità bianca. Ora possiamo dire di aver compreso quale è la fonte che genera certe frequenti luminosità, viste e fotografate più volte in Valtellina/Valmalenco e altrove.  Si tratta di entità in volo, non visibili in gran parte del corpo in quanto schermate, aventi sul capo una fonte di luminosità! In questo caso l’entità non era certamente sulla montagna; ma neanche nei suoi pressi, era molto più vicina a noi. La piccola luminosità la faceva apparire lontana.

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A conferma di quanto detto sopra, ora ripropongo una foto che scattai nel 2005, proviene dalla provincia di Torino, ma ciò non ha importanza. E’ la foto sei, la quale conferma pienamente quanto detto della foto cinque. Sono pertanto dodici anni del quale dispongo o disponiamo, della prova che queste entità portano sul capo una tecnologia la quale genera una forte luminosità! Ciò però non significa che tutte le luminosità riscontrate sono generate da entità che volteggiano in aria. Altre tecnologie, forse presenti questa volta sopra delle navette o ufo potrebbero disporre della stessa tecnologia; ma questo lo tratteremo in altro articolo. Intanto possiamo fissare il punto appena scoperto.

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Faccio notare che, se queste due entità con la luminosità sul capo, fossero state riprese da posizione superiore totalmente verticale; noi avremmo visto esclusivamente la luminosità e nessuna prova avremmo che nella parte sottostante vi è una entità. Mi rendo conto che accettare una simile affermazione o ipotesi non è facile; pertanto faccio presente che gli esseri umani fanno la stessa cosa che fanno queste presenze aliene! Gli esseri umani quando si trovano nelle circostanze di aver necessità di vedere dove non riescono a vedere; accendono le torce oppure i fari. Speleologi, subacquei, vigili del fuoco e del pronto soccorso, minatori, ma perfino atleti che competono al buio, utilizzano torce poste sul capo. Alcuni esempi nell’immagine sotto. Il casco rosso è quello dei vigili del fuoco, dispone di protezione al viso e, casualmente potrebbe richiamare alla mente il casco dell’entità della foto otto. Nulla esclude la possibilità che sul casco di questa entità sia presente la fonte luminosa e, faccio notare che l’entità porta dei particolari occhiali, anche questi collegati alla necessità di meglio vedere.



Ora, se lo possono fare gli esseri umani di portare una fonte luminosa sul capo; per quale motivo non lo possono fare anche le entità aliene, le quali dispongono di tecnologia decisamente superiore alla nostra? Anzi, ora mi sorge un dubbio: “Siamo certi che l’idea di adottare torce poste sul capo da parte degli esseri umani, non è stata copiata proprio dalle entità aliene?”. Dubito fortemente, circa la possibilità che siano state loro a copiare da noi e, non è pensabile che il potere terrestre non disponga della conoscenza circa l’utilizzo delle torce sul capo da parte delle entità aliene. Quindi, così come per molti altri casi di replica tecnologica da retro/ingegneria aliena; ora noi adottiamo tecnologia similare alla loro. Illuminiamo mediante la torcia sul capo, quanto intendiamo meglio vedere. 

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A questo punto sorge però un’altra domanda: “Noi umani illuminiamo ciò che intendiamo meglio vedere in quanto vi è buio o poca visibilità; ma perché le entità aliene accendono questi faretti anche quando sono alla luce del giorno?”. E poi: “Le entità aliene si mantengono invisibili mediante schermature (tranne eccezioni); per quale motivo poi si rendono individuabili mediante l’accensione di questi faretti?”. E ancora: “Ma queste che sino ad ora ho definito torce, fonti luminose o faretti; sono veramente come quelli prodotti dalla tecnologia umana; oppure sono esteticamente simili, ma sostanzialmente diversi nella funzione?”. Qui mi fermo, consapevole che la spiegazione necessità di un appropriato approfondimento a carattere tecnico/scientifico con dialettica appropriata. Tra le persone di mia conoscenza in grado di affrontare in modo adeguato una spiegazione del genere; ritengo ci sia il ricercatore Fabio Giardini. Lo invito pertanto a spiegare: “Per quale motivo gli alieni utilizzano questi faretti e in cosa questi sono eventualmente diversi dai nostri”.  Gli chiederemo anche, se lo stesso genere di luminosità è pure presente sopra le navette/ufo alieni e, in base a cosa sono individuabili. Fissare queste risposte è fondamentale per chiarire una volta per tutte, cosa sono certe luminosità viste e, cosa vi è dietro. Nel caso che Fabio Giardini non risponda, nel prossimo articolo provvederò a rispondere , ovviamente con linguaggio non tecnico, alle domande in questione. 
Quando un essere umano vede al buio una luminosità viaggiare su di una strada; solitamente non dice che vede un faro, ma dice che vede una macchina, la quale presuppone a bordo la presenza di almeno un guidatore più eventuali passeggeri. Ebbene, quando vediamo queste luminosità aliene, significa che dietro vi è come minimo una macchina con guidatore. Quando vediamo il faretto sul capo di una entità, significa che sotto i suoi piedi vi è una piccola macchina volante. Quando da una luminosità più grande vediamo partire e arrivare luminosità più piccole, significa che si tratta di macchina/ufo. Questa affermazione vale esclusivamente nei confronti della ufologia materiale/tecnologica.
Fine prima parte di “Tecnologia aliena”.

DAI GIORNALI

Articoli come quelli riportati sotto, non lasciano adito a dubbi. L’alto numero di testimonianze, il continuo ripetersi di eventi similari, l’ormai certa costatazione che il tacere da parte delle autorità non è generato dalla inconsistenza del fenomeno, ma dal tentativo di continuare a far pensare che nulla di particolare sta accadendo. Ne è prova il fatto che molto spesso sono stati visti aerei caccia nostri, che andavano dietro a velivoli alieni. Ovviamente nessuna conferma o spiegazione ufficiale. Nel caso sia accaduto qualcosa del genere, è puramente casuale anzi, è da intendersi come non verificato. Forse qualche aereo svizzero è sconfinato e osservatori distratti hanno preso lucciole per lanterne.

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Ora però, come riportato nell’articolo sopra, si sta verificando qualcosa di nuovo. Sta cambiando il tipo di reazione che adottano i testimoni. Fino a qualche anno fa si taceva ciò che si vedeva, tranne qualche eccezione. Poi la popolazione ha preso gradatamente coscienza che esiste un qualcosa col quale ha convissuto assieme a loro da chissà quanto tempo. E’ cambiata la necessità di informazioni, sono cambiati per conseguenza, anche gli articoli di giornale. Prima tutto era pubblicato in modo vago e ipotetico, come diceria da osteria; ora sono riferiti fatti certi e testimoniati. La verità si sta gradatamente affermando, va aumentando la percentuale delle persone che ne prendono atto; così come quelle disposte a metterci la faccia e il nome. Dice uno degli ultimi messaggi ricevuti da testimoni: "Nel lontano 1968 in una certa occasione, ho visto assieme a ben 240 persone convenute, un oggetto sigariforme stazionante in aria. Ad un certo punto lo vedemmo andare via senza alcun rumore e scomparire. Restammo tutti sconcertati a parlare di quanto avevamo visto.

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Fanno resistenza alla presa di coscienza della massa, unicamente le istituzioni, gli apparati preposti, gli enti che stanno sul carrozzone del sistema “Stato”.  In quale condizione di stato poi! Loro devono continuare a difendere le disposizioni dei loro magnanimi datori di lavoro. In una condizione del genere, pensare che il C.U.N. Centro Ufologico Italiano, l’ente preposto per la ricerca ufologica in Italia, ci venga a dire mediante TV in prima serata, come stanno le cose, è pura utopia!