Presenze Aliene

lunedì 25 aprile 2016

Ufo alla centrale Enel di Lanzada

Ufo alla centrale Enel
  Lanzada 17/4/2016



La vicenda è di quelle sconcertanti, da porre certamente in archivio tra gli eventi ufologici che qui sono di casa.  A rivelare la notizia, Il 22/4/2016 il giornale “Il Giorno”. Uscito con la notizia clamorosa della spettacolare vicenda ufologica verificatasi il 17/4/2016 presso la locale centrale elettrica di Lanzada. Riporta l’articolo:
Nuovo avvistamento ufo in Valmalenco. Questa volta la segnalazione arriva in forma anonima. Con tanto di foto. “Sono un professionista della zona di Morbegno e mi scuso in anticipo, di inviarvi la mia lettera in formato anonimo. Non è mia consuetudine farlo, ma alla fine non credo che la cosa faccia differenza. L’importante è documentare l’evento, si legge nella missiva. Premetto che non sono appassionato e non conosco nulla di tutto questo ma, mio malgrado, sono stato testimone di un avvenimento che potrebbe rientrare nell’argomento ufologico e, in coscienza, mi sento in dovere di riferire quanto avvenuto”. Un episodio, a quanto pare, incredibile quello descritto dal lettore “L’episodio risale alla sera di domenica 17. Mi trovavo a Lanzada e dopo una bella serata in compagnia di una mia amica, verso le 23, mentre imperversava un diluvio universale, io e lei ci siamo appartati nella zona camper antistante alla centrale elettrica. Alcuni minuti dopo, dei lampi molto forti, dovuti al temporale, illuminando a giorno la zona e la mia amica, con nostro grande stupore e inquietudine, riuscivamo a scorgere un velivolo molto grande, stazionare sopra la centrale”.


Poi la descrizione dettagliata di quanto visto: “Il velivolo era di forma approssimativamente triangolare, di colore nero riflettente, presentava delle luminescenze pulsanti violacee alle estremità della scocca, stazionava sospeso, perfettamente immobile e silenzioso sopra la centrale. Superato il timore iniziale, d’impulso ho iniziato a scattare alcune foto per immortalare la scena. Tutto era calmo ed irreale, eccetto il forte acquazzone e la nebbia che aleggiava nella zona. All’improvviso il susseguirsi di alcune scariche elettriche che fuoriuscivano dalle bobine dell’impianto della centrale che saettavano con spettacolari ramificazioni colpivano lo scafo del velivolo, creavano una pioggia di scintille. Immediatamente scattavano, fortissime le sirene d’allarme creando un trambusto incredibile. In preda al panico e scossi per l’evento, ci allontanavamo immediatamente da quel luogo. Sulla strada del ritorno incrociavamo una pattuglia dei Carabinieri che, con lampeggianti, si stava velocemente dirigendo verso la centrale, allarmati probabilmente dalle sirene. Posso solo aggiungere che ho visto numerose persone affacciate alle finestre delle case, impressionate probabilmente dal suono inquietante delle sirene dell’allarme. Tale comunicazione mi sento moralmente in dovere di comunicarla a voi affinché rimanga traccia dell’evento particolare e unico, dandovi l’opportunità di valutare l’importanza o meno della cosa”.

COMMENTO

La vicenda, così come è stata riportata dal giornale già assume una notevole consistenza; ma dopo aver sentito alcune testimonianze locali, emerge il fatto che la vicenda ha un peso decisamente superiore. Intanto è importante l’alto numero di persone che hanno visto o sentito. L’attivazione dell’allarme dentro una vallata chiusa, genera un’eco impossibile da non sentire.
 Importante la dichiarazione resa dal testimone che, assumendosi l’onere si prodiga, rendendosi conto dell’importanza dell’evento, nell’intento di informare la popolazione. A lui un grazie da parte nostra. Affermare poi di aver visto l’intervento dell’Arma dei Carabinieri, significa fissare un punto non facilmente contestabile, ai fini della consistenza testimoniale, in quanto l’intervento loro presso la centrale Enel mentre era scattato l’allarme è certamente documentato. Sentendo poi la popolazione locale, emergono altri particolari. Alcuni hanno accennato al fatto che durante la notte vi erano luci aeree che viaggiavano in vallata. Altro teste afferma di aver visto una sfera grande e molto luminosa, stazionare e spostarsi lentamente sopra il Pizzo Scalino. In molti affermano di aver visto fulmini e scariche elettriche in quantità e dimensioni abnormi sopra la centrale. Cosa ha fatto scattare l’allarme? Cosa ha generato l’ammanco di corrente? Di solito la centrale è illuminata, ma le luci, durante il temporale, si erano spente. Al momento nessuna spiegazione è trapelata dall’Enel.

MESSAGGIO AI TESTIMONI

Invito tutti i testimoni che hanno visto o fotografato a farsi avanti. L’anonimato è garantito e, comunque, possono comunicare loro in incognito. Se poi possono esporsi quelli che erano “a poetar sotto le stelle”, nell'occasione alquanto velate, a maggior ragione possono farlo coloro che erano a casa loro. Il testimone che ha inviato le foto e la testimonianza al giornale, ha fatto quanto di meglio potesse fare per informare la collettività; ma altro ancora si potrebbe fare. Il giornale ha pubblicato unicamente una foto, per giunta in formato ridotto. Ciò non consente una valutazione appropriata, per stabilire cosa esattamente è stato immortalato. Occorrerebbe disporre degli originali ingranditi e, alcuni particolari visibili nella foto pubblicata, potrebbero rivelare molto altro. Invito pertanto l’autore delle foto a fare trentuno, considerato che trenta lo ha fatto. L’indirizzo mail è quello sopra. Interessante sarebbe capire cosa ci faceva, un ufo triangolare a bassa quota sopra la centrale. Perché andare lì a far scattare allarme, a innescare il corto circuito che spegne le luci, a spaventare i poeti della notte! 


SPIEGAZIONE IPOTETICA

Dato per certo che l’evento si è verificato, occorre tentare di spiegare di cosa si è trattato e per quale finalità. Improbabile ipotizzare che il mezzo aereo fosse un drone da tecnologia umana che stava fermo sopra le bobine della centrale. Con tutte le scariche che lo hanno colpito, molto probabilmente non sarebbe più andato via. Considerando invece, quanto di anomalo a carattere ufologico avviene regolarmente in Valmalenco; diventa ovvio ipotizzare che il mezzo volante era un ufo. Foto e testimonianza dicono triangolare. Teniamo però presente che gli ufo, in alcune occasioni, attivano sistemi di schermatura parziale, tali da farci vedere una cosa mentre invece è un'altra. Se per assurdo, l'ufo è un cubo che vola, ma una sua finestra triangolare è libera dalla schermatura totale; noi vedremo e fotograferemo un triangolo e non un cubo.
Ultimamente i triangoli volanti visti e fotografati in zona, sono diventati numerosi. Occorre precisare che probabilmente non sono di una unica tipologia e probabilmente con funzioni e dimensioni diverse. La foto soprastante è relativa al caso del 18/12/2016. Link: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/01/star-trek-in-valtellina.html
Ammesso che un mezzo alieno ha stazionato sopra la centrale, occorre tentare di comprendere per quale fine. Non certamente presenti lì, per studiare la centrale e nemmeno per scoprire cosa sono fulmini e scariche elettriche. L'ipotesi in base al quale gli ufo rubano la corrente elettrica, non è molto convincente. Il fine era certamente altro e, la foto lo dimostra.


Nel tentativo di comprendere cosa realmennte è avvenuto, ho riscontrato che la vicenda della centrale di Lanzada ha un punto in comune con il caso di Castel Masegra:  http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/04/ufo-castel-masegra.html Ho pertanto operato l’accostamento riportato sopra. Come si può riscontrare il punto in comune è quella parte verdastra che staziona sotto i due ufo. A Lanzada è appena sotto il mezzo volante, a Castel Masegra è giù in basso, davanti alle piante. A questo punto una deduzione, almeno ipotetica emerge. Le entità aliene dei due ufo, hanno condotto una operazione a terra. In che cosa consistente non è possibile appurarlo, se a terra nessuno ha riscontrato nulla. Certamente possiamo iniziare a pensare che in Valmalenco le entità aliene conducono operazioni a terra. Ecco perché altre eventuali foto potrebbero consentire un quadro più completo di quanto avvenuto alla centrale di Lanzada.



sabato 16 aprile 2016

Triangolo e scrambler

Triangolo volante e scrambler
in Valmalenco 11/4/2016



Avrei voluto mediante questo post, raccogliere le numerose segnalazioni pervenute, relative agli ultimi tre mesi, ma il continuo verificarsi di casi esaltanti, mi induce a porre attenzione su questi lasciando indietro altri casi minori. Dopo lo spettacolare caso di Castel Masegra avvenuto appena il 3/4/2016, a distanza di otto giorni, nuovamente siamo in ambito di grande spettacolo. Sconcerta il fatto che ora le vicende ufologiche in Valmalenco, non sono più sfuggevoli o sporadiche, ma si protraggono insistentemente, concedendo alla popolazione il tempo per costatare ripetutamente. Per conseguenza, il numero delle foto che si realizzano è notevole e quindi, anche il numero delle foto che mi pervengono.

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La vicenda, in base alle segnalazioni pervenute, inizia alle 11.11; del quale un primo testimone mi segnala e mi invia la foto uno. Dichiara: “Notavo sulla verticale di Caspoggio, un oggetto volante triangolare di grosse dimensioni. Stranamente però l’oggetto pareva evanescente, come offuscato (come evidente in foto non ingrandita). Avevo con me una fotocamera (ormai in Valmalenco tutti tengono fotocamere a costante disposizione) e immediatamente fotografavo. Dopo alcuni secondi l’oggetto diventava meglio delineato, ma senza concedere tempo, diventava completamente luminoso e spariva alla vista”.

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Altro testimone mi ha inviato serie di sei foto, la cui prima scattata e inviatami è delle 11.11.59” e l’ultima, ovvero quella sopra, è delle 11.12.24”. Pertanto le sei foto confermano quelle del primo testimone mentre il triangolo si presentava nero. L’oggetto è palesemente nero e parzialmente mimetizzato. Probabilmente adotta tecnologia per l’invisibilità, in questo caso in modalità parziale. Nessuna foto mi è giunta mentre il triangolo si è illuminato; ma si sarebbe trattato di un attimo. Un terzo testimone, tale A.L., ha segnalato e inviato quattro foto scattate dal parcheggio del Ristorante Totò di Chiesa in Valmalenco. La prima foto è delle 11.07.02” e la quarta, delle 11.07.10”. Velocissima la sequenza scattata delle quattro foto, quindi un bravo al fotografo.

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Questa segnalazione sposta e anticipa di qualche minuto quelle precedenti. Quindi il triangolo nero e fermo o quasi, sopra la zona, si è mantenuto in loco per un quarto d’ora circa. Da tenere presente che questi sono i tempi degli scatti fotografici; l'oggetto poteva esseri lì già anche prima, ma non notato. L’ingrandimento sopra è della quarta foto inviata; ed evidenzia la presenza scura del grosso oggetto triangolare. Pare essere di forma isoscele, ma è unicamente un fattore di prospettiva leggermente laterale.Tutte le testimonianze si confermano a vicenda e non lasciano adito a dubbi di sorta. Faccio presente che le foto, mi sono state inviate tutte quante nella versione originale. Con la scomparsa del triangolo, termina quanto avvenuto il mattino.

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A detta di testimoni, nel corso del tardo pomeriggio sono stati notati due aerei che generavano scie circolari. Del tipo di quelle relative al caso: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/03/ufo-e-scie-anomali.html. Non è dato sapere di quale tipologia di aerei si trattasse, se di aerei convenzionali oppure no. Al momento non mi sono state recapitate foto a conferma. Alle ore 19.43.35, attesta la prima foto di due inviate da altro testimone e scattate sempre da Chiesa in Valmalenco, compare arrivando dal Pizzo Scalino (monte delle foto uno e due per i non conoscitori del luogo), un grande ufo luminoso.  Foto quattro. Faccio notare che il triangolo nero del mattino, quando è scomparso, appariva come un grande ufo luminoso. Pertanto ora si potrebbe ipotizzare che sia lo stesso, anche se non vi sarebbero prove certe. L’ufo ha stazionato qualche istante sopra Campagneda, alta Valmalenco già teatro di ripetuti avvistamenti, quindi si è diretto verso Caspoggio e poi, con svolte ad angolo retto, ha invertito la marcia per dirigersi con volo rettilineo, verso la valle di Chiareggio.

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Nel frattempo, sono entrati in scena due aerei caccia militari. Non è dato sapere con certezza, se si tratta degli aerei che in precedenza avevano generato le scie circolari, oppure se si tratta di altri aerei. L’ipotesi più probabile è che si tratta degli stessi. Sta di fatto che la seconda foto del testimone della sera, evidenzia quanto presente nella foto cinque e, sono le 19.43.46”. La scena è molto interessante in quanto, in alto bordato in nero, vediamo che staziona l’ufo luminoso. Nei due riquadri in rosso i due caccia militari. Entrambi generano scia e, a detta del testimone, sarebbero poi partiti affiancati, all’inseguimento dell’ufo. Scena che riproporrebbe qualcosa di similare a quanto già riscontrato in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/03/ufo-scie-e-spettacolo.html e in  http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/11/triangoli-neri-lanzada.html ovvero, schermaglie aeree con presenze aliene.
I due aerei in questione non sono facili da identificare. Paiono degli Eurofighter EF-2000, oppure dei Saab-39A Gripen che, come evidenziato in http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/10/43-scrambler-in-valtellina.html  sono aerei già abituali in quanto ad interventi del genere nella zona. Visti da lontano possono apparire simili o uguali. 
A chi intendesse procedere oltre nella valutazione di quanto avvenuto in giornata, faccio notare che in alto nella foto cinque, compare l’immancabile caso di pareidolia. Strane nuvole generano parvenza di volto che, dall’alto, paiono osservare la scena sottostante. 
Dal basso e per chiudere, possiamo ipotizzare che il triangolo nero del mattino, presenta la stessa estetica di un triangolo ripreso più volte in zona. Vedere http://presenze-aliene.blogspot.it/2015/11/ufo-tirano.htm , occasione in cui fu scattata la sottostante eccezionale foto sei. Come evidenziato nel detto articolo, questo genere di triangolo nero si può presentare con l’estetica della sfera luminosa; oppure in forma non sferica ma luminosa.

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Questa possibilità rende ipotizzabile che anche l’ufo del pomeriggio possa essere lo stesso triangolo del mattino, ma con altra estetica. Il fatto che due caccia militari nostri, tentino di intercettare o inseguire un mezzo volante non identificato, fa supporre che questo non sia stato ritenuto cosa nostra prodotto con tecnologia non convenzionale. Non avrebbe senso e, non avrebbe senso neanche se l’ufo fosse della fazione aliena col quale il potere terrestre ha convenuto accordi. Diventa invece ipotizzabile che si tratti di mezzo volante dell’altra fazione. Grazie della partecipazione e, complimenti agli autori delle foto.






martedì 5 aprile 2016

Ufo a Castel Masegra

Ufo a Castel Masegra
Sondrio 3/4/2016



In un mondo normale, l’ufologia dovrebbe essere scienza, conoscenza e passione. Nel nostro mondo capovolto, dove i valori sono costantemente ribaltati, l’ufologia è una malattia. Tale la vuole far passare la scienza e l’informazione di sistema. Devo però ammettere che hanno un pizzico di ragione. Da quando ho visto il primo ufo, qualcosa è cambiato nella mia vita e, ogni volta che ho visto o fotografato, oppure ho ricevuto materiale e testimonianze, il virus della mia malattia si è fatto maggiormente sentire. Di tanto in tanto ho pensato di voler guarire, di lasciare tutto e dedicarmi ad altro. Avviene, quando la pressione di questo mondo capovolto si fa maggiormente sentire. Poi però ricevo materiale, testimonianze e messaggi a sostegno e, la mia febbre risale…


Testimonianza Antonio Bardea

In questa occasione relativa alla giornata 3/4/2016 ho ricevuto conferma da numerosi testimoni, circa avvistamento nei pressi di Castel Masegra, situato appena sopra Sondrio. La prima foto, affiancata ad una bella foto di Castel Masegra, è di tale Antonio Bardea, nativo valtellinese di Poggiridenti, ora non più residente. Nel corso della detta giornata si trovava presso Castel Masegra, quando ha visto a non molta distanza, una forte luminosità ferma in cielo. Il tempo di scattare alcune foto e l’oggetto era scomparso. A me sono pervenute otto foto del quale, l’ultima, non riprende più l’ufo. Sei foto riprendono l’ufo nella stessa posizione. Le foto sono quasi uguali tra di loro, pertanto ne posto una sola ed è quella sopra di fianco a Castel Masegra. L’ingrandimento è quello sottostante.

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Come si può osservare, si tratta della classica forma ovoidale. Richiama fortemente forma e proporzioni dell’ufo dei sottostanti famosi ufo della Valmalenco. Cambia leggermente la prospettiva ed il fatto della luminosità, ma come sappiamo, questi ufo si servono di una struttura costituita da schermo mimetico trasparente. Quando la luminosità interna non è mantenuta schermata, dall’esterno diventa visibile come in questo caso. Ricordo e aggiungo, che mediante la schermatura, possono farci vedere ciò che vogliono, anche il papa che dice messa, oppure il signore in croce; pertanto anche manifestazioni luminose di ogni genere.

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La foto inviatami numero sette (ingrandita e sottostante n.4), non presenta più l’ufo fermo nella posizione delle precedenti foto. L’ufo è scomparso; però la foto presenta ancora qualcosa di particolare e interessante. Come si può osservare nell’ingrandimento, un ufo (se lo stesso di prima oppure altro, ma presumibilmente lo stesso) compare in alto e lontano. E’ circondato da un alone vagamente colorato con sfumature di rosa. Bizzarramente parrebbe quasi un volto che osserva nella direzione di chi lo sta fotografando. Ultimamente sono diventate frequenti, le parvenze di volti che ci osservano dalle nuvole, in prossimità di presenze ufologiche. Ingrandendo e contrastando maggiormente l’immagine, si nota che la parte scura di forma romboidale, non è tutto l’ufo, ma questo, di forma ovoidale come nelle precedenti foto, è ancora parzialmente riscontrabile. Ciò induce a ritenere che questo ufo è lo stesso delle foto precedenti, oppure al limite, un altro similare. Sarebbe interessante sapere se il testimone, tra questo scatto inviatomi e il precedente in cui compare l’ufo a Castel Masegra, ha fatto altre foto; in quanto si potrebbero forse riscontrare altri particolari interessanti.

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Tempistica e testimonianza Antonio Bardea

In base alla documentazione inviatami, la prima foto riporta le ore 19.13’.53” foto n.1354. La sesta foto inviata, ultima con la presenza stabile dell’ufo nei pressi di Castel Masegra, riporta l’orario 19.14.09 foto n. 1410. Pertanto la presenza stabile dell’ufo, in base a quanto ripreso è della durata di 21”. La foto seguente (quella sopra) è delle 19.23.13. Pertanto, 9’.4” dopo. Il signor Bardea mi inviava quindi il materiale con il seguente messaggio: “Mi associo ai ringraziamenti a Dario Giacoletto per il suo sito. Non nego che con molta curiosità ormai lo seguo puntualmente alla ricerca di nuovi articoli. Mi sono appassionato al fenomeno Valtellina essendo io di origine Valtellinese di Poggiridenti e per lavoro purtroppo trasferito a Ferrara da molti anni ormai. Sono un profano sul fenomeno UFO, ma simpatizzante lo sono diventato sentendo i miei vecchi amici parlare di queste luci che sfrecciano nei cieli valtellinesi. Proprio ieri trovandomi a Sondrio sono stato spettatore io ed alcuni amici di una "luce" fortissima ferma sopra il Castello Masegra. Il tempo di capire, scattare alcune foto e la cosa spariva. Non ho idea cosa poteva essere quella luce, non riesco nemmeno a spiegarla, ma mando a Dario le foto da esaminare. Grazie Antonio Bardea. 

Secondo testimone.

Un evento con durata minima di circa dieci minuti, ma come scopriremo molto di più, non poteva non essere visto e fotografato da altri numerosi testimoni. Ricordiamoci che l’ufo era, di domenica, sopra la città di Sondrio, zona nel quale gli avvistamenti si susseguono in modo incredibile e ormai le persone sono attente a quanto si manifesta. Tale Simone dalla frazione Mossini di Sondrio, quindi a poca distanza da Castel Masegra, notava la presenza dell’ufo e riusciva a fotografarlo quando questo già se ne era andato. Le foto nitide inviate con presenza dell’ufo sono tre, di cui la migliore è la sottostante; mentre nelle altre due l’ufo è ormai lontano. Sono le 20.19’.20”, pertanto la durata della presenza dell’ufo sale a oltre un’ora. Altre due foto scattate mentre il testimone era ancora in auto, sono meno utilizzabili; ma servono come conferma generale.

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Terzo testimone.

Il terzo testimone è tale Luca da Sondrio, il quale ha inviato sei foto. La prima, in base ai dati riportati, è stata scattata alle 20.11’.50”. L’ultima alle 20.12’.12”, pertanto il passaggio registrato è certamente durato 22 secondi. Resta da stabilire se l’orario nei dati macchina sono esatti, oppure è il campanile che segna altra ora, come si può notare dalla sottostante prima foto.

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Il percorso dell’ufo e conferme a vicenda

Numerose sono state le testimonianze visive, che a vicenda si confermano. In base al tentativo di individuare il percorso svolto dall’ufo, possiamo ipotizzare che, dal castello si è diretto verso la val di Togno, quindi Albosaggia, ma dicono che sia poi tornato indietro e quindi nuovamente val di Togno, direzione dal quale se ne sarebbe andato. Al momento dispongo delle testimonianze e del materiale presentato. Non mi sorprenderebbe che altre testimonianze si facciano avanti con il loro contributo per l’indagine. Teniamo presente che un’ora di girovagare in zona, non può non essere stata ripresa dalle numerose webcam in zona e certamente altri hanno fotografato. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mediante la loro partecipazione, rendono possibile la condivisione di articoli come questo.  






venerdì 1 aprile 2016

OVNI su Cosenza

O.V.N.I. su Cosenza
Di Dario Giacoletto

Postate su Facebook, (Cosenza 2.0, F.S., G.D., M.A.) numerose segnalazioni relative ad avvistamento avvenuto il 30/3/2016 su Cosenza. Le immagini postate sono concordanti tra di loro, seppure di autori diversi, pertanto meritano considerazione. Si tratta di sei oggetti volanti che rilasciano una breve scia. Valutando superficialmente si potrebbe ipotizzare che si tratta di comune scia da condensa, generata da comuni aerei; ma appena si osserva con maggiore attenzione, i conti non tornano.
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Negli ultimi tempi, non sono certamente una novità le insistenti e persistenti scie dette chimiche; così come non è una novità, il non vedere il mezzo che le genera. Certamente aerei mimetizzati, aerei non convenzionali, ma in questo caso, nessuna traccia di aereo. Tentando di individuare la causa, si ottiene di riscontrare delle similitudini con quelli che sono definiti ufo.
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Il dibattito è aperto, quindi le ipotesi si sovrappongono numerose. La prima ipotesi è quella in base al quale si tratta di asteroidi o sciame meteoritico. La scarto immediatamente in quanto non è ipotizzabile che volino in formazione con procedere intelligente e mirato. Non regge neppure l’ipotesi che si tratta di frammenti aero spaziali in rientro nell’atmosfera, sempre per lo stesso motivo. Le immagini fanno vedere un volo regolare parallelo al suolo. Osservando le diverse foto, si riscontra che tra di loro, pur mantenendosi in una certa formazione, e sempre nel numero di sei, comunque hanno delle variazioni di velocità; questo elemento presuppone una intenzionalità ed una gestione della velocità; quindi presenza di intelligenza. Notare la differenza tra le diverse immagini sottostanti. Pertanto tutte le ipotesi legate a casualità sono a parere mio da escludersi. Questi OVNI, così intendevano volare e così hanno volato.
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Anche la foto seguente, scattata da altra posizione, quindi con altra prospettiva, comunque dimostra quanto affermato. Ingrandendo ed eliminando luminosità, compaiono colorazioni che sono più tipiche degli ufo che non degli aerei, e riportano alla immagine due.
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Alcuni testimoni hanno affermato di aver sentito un forte boato mentre passava la formazione. Non vi è però certezza o prova che si sia trattato di bang sonico, oppure che la cosa sia da porsi in relazione. Ipotizzare che sei caccia invisibili, generino contemporaneamente un unico bang sonico, è cosa ardua. Alcuni commentatori e alcuni testimoni, hanno affermato che si è trattato di aerei producenti scia di condensa. Attendo quindi da loro, che inviino le prove. Un testimone ha affermato di aver visto un caccia che sfrecciava, contemporaneamente al passaggio dei sei oggetti volanti non identificati. Forse questo è stato l’artefice del boato sonico.
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Vedendo le foto pervenute da Cosenza, immediatamente il ricordo mi ha indirizzato alla sottostante foto scattata nel 2010 in Valmalenco. Stessa estetica, stesso andamento. In questo caso gli oggetti volanti sono certamente almeno otto, ma forse dieci. Nel caso che dovessero essere tecnologia nostra di aerei non convenzionali, adottanti particolari schermature per non essere individuati in quanto aerei, occorre dire che saremmo di fronte alla presenza di una aeronautica segreta in grado di possedere aerei avveniristici che già sono prodotti in serie! Ma allora una domanda: “Ma se intendono mantenere segreta questa nostra aviazione, perché allora concedere una manifestazione tanto palese?”. Pur considerando questa ipotesi, resto al momento ancora a sostenere quanto pubblicato allora in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/07/ufo-e-scie-le-provedalla-valmalenco-di.html in cui sostengo che trattasi di ufo; in quanto nella occasione in cui fu scattata la foto sei, furono fotografati numerosi contemporanei ufo in zona. Si ringraziano gli autori delle foto.
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PS: A post pubblicato, ho ricevuto alcune conferme di scie similari viste e fotografate, su tutto il territorio italiano. Dalla Puglia, zona Bari/Valenzano ho ricevuto da Maura Poti alcune foto, di cui due sono le sottostanti con ingrandimenti. Le foto sono di alcuni mesi fa, 4/11/2015, pertanto non sono relative al caso sopra segnalato; ma certamente propongono un aspetto che si va scoprendo su tutto il territorio italiano e non solo.

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Scie che si formano senza alcun aereo visibile o fotografabile. Non sarebbe il caso che i rappresentanti del popolo, iniziassero a spiegare in modo convincente quanto sta avvenendo?

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