Presenze Aliene

sabato 19 maggio 2018

OCTOBERFEST 2017 E UFO


OCTOBERFEST 2017 e UFO



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Octoberfest è la festa d'ottobre, in bavarese Wiesn. E’ un festival popolare che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera (München), in Germania, negli ultimi due fine settimana di settembre e il primo di ottobre. Perché questo accostamento “OCTOBERFEST” con la vicenda ufologica della Valtellina?
Perché nell’ottobre 2017, in Valtellina, ma in particolare in Valmalenco è avvenuto, complessivamente un evento, ma meglio un insieme di eventi; che avevano fatto scrivere ad Aldo di Sondrio, un locale lettore di questo blog e testimone di vari eventi ufologici in zona: “Se ad ottobre in Baviera si ubriacano con la birra; in Valmalenco in questo mese ci siamo ubriacati a suon di ufo!”. A distanza di quasi un anno, Aldo ha inviato il seguente messaggio che qui sintetizzo: “Ho letto l’articolo di Centro Valle del 12/5/2018 e vorrei porre alcune domande come ad esempio, per quale motivo lei non ha riferito se non parzialmente in merito alla clamorosa ondata di avvistamenti avvenuti nell’ottobre 2017 in Valmalenco. Ho poi notato che nell’articolo di Centro Valle si accenna al fatto che il principale testimone ha reso testimonianza ai Carabinieri e quindi domando quale è l’esatta posizione che costoro tengono in merito alla intera faccenda e se confermano o smentiscono”.

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Due domande che da sole potrebbero sviluppare una mole sufficiente per un libro…qui sarò costretto a sintetizzare in un articolo. Rispondo prima parzialmente alla seconda domanda, onde mettere in chiaro il tutto.

PARZIALE RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA
Sin dall’inizio di questa sconcertante avventura che sto portando avanti in Valmalenco, volli consultarmi con il Comandante della Stazione Carabinieri di Chiesa in Valmalenco, in merito all’atteggiamento che avrei potuto o dovuto tenere nel corso delle mie ricerche e, per quanto riguardava il tradurre questo materiale in informazione ufologica da proporre.
Il Comandante, in modo cordiale ma fermo, sin dall’inizio mi disse: Lei Giacoletto, come libero cittadino e ricercatore è legittimato nel tentare di comprendere e divulgare quanto riscontrerà in zona. Non è però legittimato a generare apprensione nella popolazione, nel qual caso rischia una denuncia per “procurato allarme”. La invito poi a tenersi lontano da tutto quanto, della vicenda, ha un aspetto ufficiale; e di limitarsi a quanto è o può essere di dominio pubblico. Nessuna informazione posta agli atti sarà mai rilasciata, se non dagli enti superiori, nel momento in cui eventualmente decideranno di de/secretare.
Stabilita la regola di ingaggio, a questa le due parti si sono attenute.
Quando da parte dell’Arma oppure della Aeronautica Militare sono state fatte delle ammissioni, io le ho riportate; come ad esempio: http://presenze-aliene.blogspot.it/2014/04/valmalenco-ufo-desecretati.html Quando non sono state fatte, io nulla ho saputo. Pertanto, caro Aldo, possiamo al limite intuire quanto emerge dalle ammissioni che sono state rese pubbliche.
Possiamo sapere ad esempio, che in base alla legge italiana è dovere di ogni cittadino il quale è testimone di fatti ufologici di una certa rilevanza, il recarsi presso la prima Stazione Carabinieri per rendere testimonianza. Se la testimonianza assume una certa consistenza è dovere degli addetti, il prendere nota mediante apposito modulo. Qui faccio notare che non esisterebbe uno specifico modulo, se non esistesse uno specifico evento da segnalare. Quindi questo dato di fatto è una ammissione palese, seppure non sbandierata. Queste schede di segnalazione, nei casi in cui sono considerate di una certa rilevanza, seguono l’iter previsto; ovvero sono inviate a più alto livello e pertanto alla Aeronautica Militare e da qui a seguire come è ritenuto opportuno. In alcuni casi, come nell’articolo menzionato, l’Aeronautica poi rilascerà, de/secretando, quanto intende rendere pubblico. Il fatto che in una nazione esiste una struttura per la gestione di un fenomeno, significa che il fenomeno oggettivamente esiste; altrimenti saremmo di fronte alla demenza! Poi qualcuno mi potrà obiettare che esempi di demenza si palesano un po’ ovunque ed io posso concordare; ma insomma…
Nella immagine sottostante, a sinistra l’articolo citato da Aldo e a destra, il libro nel quale sono riportati gli ultimi casi ufologici de/secretati dalla Aeronautica Militare; del quale due sono provenienti dalla Valmalenco e pertanto provenienti dall’avvallo della Stazione Carabinieri di Chiesa.



RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA
Ha ragione il signor Aldo, in effetti nel mese di ottobre 2017 in Valmalenco e zone limitrofe, si era verificata una ondata di avvistamenti senza precedenti. Di alcuni casi accennai mediante: http://presenze-aliene.blogspot.it/2017/10/valmalenco-la-guardia-alpina.html Di altri nulla dissi, come ad esempio del caso relativo alla foto uno, spettacolare e interessante per la non abituale estetica che propone, tutta da comprendere e sviluppare. Fu fatto un accenno alla vicenda del 4/10/2017, che fornì una ingente quantità di materiale video/fotografico, del quale fanno parte le foto due, quattro e cinque qui presentate.

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Quando il materiale prodotto è di tal genere, ovvero foto in serie continua in versione originale, poco spazio vi è per i dubbi. Quando poi ci sono numerose persone che confermano mediante la loro testimonianza, quando le webcam della zona confermano, tentare di sconfessare o denigrare, diventa patetico.
 Osservando in generale il materiale fotografico pervenuto, si riscontra che la figura estetica più frequente è quella della “Guardia Alpina” o apparente luna piena. Ovviamente non si tratta di luna e nemmeno di ufo così oggettivamente fatto. Si tratta, nei casi della apparente luna, di quanto risulta visibile, tenendo presente che alle spalle vi è quanto oggettivamente genera quella estetica; esattamente come emerge dalla foto proposta nell’articolo di Centro Valle. Prima o poi proporrò una interessantissima serie di foto che evidenziano quanto detto, scattate da tale signor Marcello e sua consorte.

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Nel tentativo di spiegare cosa è quella luce che pare la luna piena, possiamo prendere a riferimento una nostra videocamera ipoteticamente posta su un oggetto volante mantenuto invisibile. Nel momento in cui la videocamera riprende, ha necessità di avere il puntatore attivo sulla frequenza del visibile umano; ma eseguendo tale operazione, diventa visibile e fotografabile a noi in forma di apparente luna. Quindi noi vediamo questa luce tonda quando è immobile e, ovoidale o sdoppiata quando in movimento. In altri momenti, con condizioni diverse di luce o di movimento, noi vediamo estetiche diverse. E’ il caso anche della foto sei, verificatosi il 31/10/2017 sopra Chiesa. Foto spettacolare che tutti i ricercatori in ambito ufologico vorrebbero avere a disposizione. Nel riquadro operato, a colori invertiti, si evidenzia la classica forma del così detto disco volante. In molti griderebbero che lo sia; ma quali certezze oggettive vi sono che la risposta è quella giusta? Ben poche se non nessuna. Noi vediamo esclusivamente un aspetto luminoso, certamente generato da una causa, la cui oggettività non è al momento evidenziabile. E’ molto probabile che una certa incidenza dei raggi solari, sulla causa che opera dall’invisibile, ovvero sull’ufo vero e schermato, genera questa estetica. Se poi la causa oggettiva, ovvero l’ufo ha effettivamente o meno questa estetica da classico disco volante, è cosa non provata, benché probabilmente possibile.

Mi rendo conto che neanche mediante questo articolo è possibile essere esaustivo in merito alla ondata in questione, molte altre segnalazioni mi erano pervenute, molti particolari sarebbero da evidenziare e, diversi video mi erano stati inviati. L’immagine cinque è un frame di questi; ma il tempo stringe.
La prima domanda che Aldo ha posto è: per quale motivo lei non ha riferito se non parzialmente in merito alla clamorosa ondata di avvistamenti avvenuti nell’ottobre 2017 in Valmalenco?

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RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA
Chi come me ricerca e tenta di offrire informazione, non sempre può permettersi di dire le cose come vorrebbe. Per una serie di motivi che si possono verificare, sul momento è opportuno moderarsi, come appunto nell’ottobre 2017, in cui si è verificato quanto ora vado a riferire.
Nel periodo precedente l’ottobre in questione, un lettore appassionato di ufologia, residente in Valmalenco, mi aveva invitato a pubblicare gli articoli della Valmalenco in due gruppi della Valmalenco presenti su Facebook e, questo avevo fatto. Sono consapevole che non tutti apprezzano l’ufologia e, sono consapevole che ci sono in circolazione dei personaggi indirizzati a denigrarla; ma mai avrei preventivato che ciò si verificasse mediante un Carabiniere, tale D. P. L’attacco operato da costui, proprio nel periodo dell’ottobre 2017 mi indusse a moderare pesantemente l’informazione relativa all’ondata. Tentai di comprendere se questo personaggio agiva in veste privata, oppure per conto dell’Arma. Gli posi numerose volte questa domanda, ma la risposta era sempre evasiva, salvo ribadire che ero penalmente perseguibile. Quindi l’azione si evidenziò come palesemente intimidatoria. Nel riporto sottostante di facebook, alcune sue affermazioni:


Io in vita mia non ho mai attaccato l’Arma dei Carabinieri, che stimo per il ruolo che sono chiamati a svolgere. Come evidente, stona il contrasto tra la prima e la seconda affermazione: “DA CARABINIERE TI RISPONDO… e poi IO NON MI SONO MAI QUALIFICATO RICORDATELO”.
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Ad un certo punto, esattamente come nella foto otto, tutto si sgonfiò, passò il temporale e apparve l’arcobaleno. Questa foto è stata scattata il 27/10/2017 ed è certamente particolare e interessante.
Comunque, non pubblicai più i miei articoli nei due gruppi locali di Facebook e D.P. scomparve dall’orizzonte. Evidentemente non si voleva che io proponessi l’ufologia della Valmalenco in Valmalenco e la causa D.P. fu il motivo per il quale l’ondata dell’ottobre non fu riferita a dovere. Il tempo passa, le cose cambiano. Cambiano i panorami, cambiano le persone, tutto in qualche direzione si evolve.
Ad esempio, ho appreso di recente la notizia circa la visita del Generale Comandante interregionale Amato, presso la Stazione di Chiesa in Valmalenco, come da sottostante link: https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/chiesa-valmalenco-carabinieri-amato-1.3714733
Ho avuto notizia che nell’Arma ci sono stati avvicendamenti, quindi presumo anche cambiamenti di indirizzo per una migliore gestione del servizio che l’Arma offre. Non sono in grado di dire se il motivo è questo oppure altro e probabilmente non saprò mai se il signor D.P. agì di sua iniziativa, oppure in esecuzione di un preciso superiore indirizzo.
Si sono stetti la mano i rappresentanti delle due Coree, nulla impedisce che avvenga altrettanto. Io al D.P. per una pacifica chiacchierata, potrei offrirle un caffè, anche se presumo che sia più adatta una camomilla.





lunedì 7 maggio 2018

Ufo in Valmalenco e libertà di stampa


UFO in VALMALENCO
e LIBERTA’ DI STAMPA


E’ ricorsa il 3 maggio, la giornata mondiale dedicata alla libertà di stampa, istituita dalla Assemblea generale dell’ONU nel 1993. Il suo obiettivo è informare i cittadini di tutto il mondo delle violazioni alla libertà d’espressione che avvengono in decine di paesi. Libertà sancita dall’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dall’articolo 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.


Agli italiani lo ha ricordato il nostro amato Presidente Mattarella, con queste parole: «L’informazione è fondamento di democrazia» e relativo invito ad esercitare tale diritto. Parole che meritano considerazione ed applicazione da parte di tutti gli italiani onesti. In tale direzione è diretto il mio intento e, necessita che tutti si impegnino; in quanto la situazione in Italia ha subito, e lo dimostra la classifica mondiale recentemente stilata, uno sconcertante passo indietro. A tal proposito invito a vedere: http://www.lastampa.it/2016/04/20/esteri/libert-di-stampa-litalia-crolla-ora-al-posto-jl0lw7T7ev7j31hRKIpCwJ/pagina.html
Davanti a noi in classifica, persino il Nicaragua e diversi paesi africani. La domanda ora però è, perché in questo articolo fare un accostamento tra l’ufologia della Valmalenco e la Giornata mondiale sulla libertà di stampa? Semplice la risposta; perché l’ufologia della Valmalenco, così come l’ufologia mondiale, è sottoposta nel presente a forte azione di ostruzionismo da parte del potere trasversale che aleggia sopra l’intera umanità.
Pertanto, in quanto ricercatore in ambito ufologico interessato alla Valmalenco, nel doveroso rispetto della volontà dell’ONU e di Mattarella; ora passo in specifico alle vicende ufologiche; ricordando che il sottoscritto non è un giornalista, ma un individuo che si ritrova a dover supplire al fatto che i giornali tacciono quanto è ormai evidente a tutta la popolazione e, non certamente in quanto la popolazione a loro non rende testimonianza! Caro Presidente Mattarella, prenda atto di ciò e dica pubblicamente perché avviene. I cittadini le saranno riconoscenti…

FATTI UFOLOGICI DELLA VALMALENCO

Ricevo continuamente segnalazioni, testimonianze e materiale ufologico relativo ai continui avvistamenti di strani fenomeni i cielo, dovuti alla presenza aliena nel valtellinese. Ricevo poi numerosi inviti a renderli noti; ma purtroppo non posso soddisfare tutti quanti. Scrive tale Anselmo R.: “Sono tre volte che le invio la mia testimonianza con materiale fotografico, ma nulla è stato riportato nei suoi articoli!”. Chiedo scusa a lei signor Anselmo, ma io non posso sostituire in toto quanto i giornali tacciono, non ho pubblicato i suoi casi, semplicemente perché non ne ho pubblicati altri di maggiore spessore; tra i quali quello del quale ora andrò a riferire; comunque grazie a lei e non demorda, la lotta partigiana deve continuare! Ripeto, non sono oggettivamente in grado di riportare tutte le testimonianze e il materiale che mi perviene; sono pertanto costretto a scegliere e, la scelta privilegia i casi più spettacolari ad esclusione di quanto non devo riferire per non incorrere nell’ira degli dei, umani e non. Il sottostante caso è uno di questi.

QUANTO ACCADUTO il 19/4/2018

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La vicenda del quale ora andrò a riferire, si è sviluppata il 19 aprile 2018 nella zona Lanzada/Chiesa in Valmalenco verso le ore 22:00, quando numerose persone, tra le quali 6 operai dell'Enel e un noto albergatore della zona, scorgevano una luce molto brillante sopra i Laghi di Chiesa in Valmalenco. La notevole consistenza della manifestazione, le diverse segnalazioni pervenute, i numerosi testimoni, nonché la grande quantità di materiale fotografico prodotto a sostegno, mi inducevano a maggiori accertamenti, onde rendere pubblica questa vicenda. Invitavo pertanto il mio collaboratore in zona, tale Felice Sirtori, ad operare i primi accertamenti. Emergeva quindi che il più importante testimone della vicenda era tale Nana Michel dell’hotel Mirage. Dopo una prima sommaria esposizione dei fatti, lo contattavo personalmente, onde sentire quanto aveva da testimoniare. La persona si dimostrava lucida, logica, determinata e certa di quanto affermava; ecco la sua versione dei fatti:

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Erano le 22.00 circa quando entrarono nell’hotel sei nostri clienti, operai Enel in trasferta presso la centrale Enel Alfredo Bizzoni di Lanzada, ma provenienti da Teramo e Ascoli Piceno; i quali con una certa enfasi, mi invitavano ad uscire fuori per vedere cosa fosse una strana luce che loro avevano visto sin da diversi minuti prima. Uscito fuori vedevo l’anomala luminosità sopra la zona del lago di Chiesa in Valmalenco (nella cartina, zona cerchiata in giallo). La luminosità era prevalentemente bianca, ma variava continuamente in diversi altri colori, con prevalenza del blu e del verde.

Dopo un certo lasso di tempo nella zona indicata, la luminosità si è spostata verso Primolo (zona cerchiata in rosso), per poi scendere a zig zag, attraversando la vallata, portarsi sopra la zona della centrale Enel (zona cerchiata in nero) e quindi scomparire verso il Pizzo Scalino.
Mentre avveniva tutto questo, il Nana, consapevole delle vicende ufologiche che da alcuni anni si verificano in zona, telefona alla locale Stazione Carabinieri, onde segnalare come prevede la legge italiana, quanto di anomalo stava avvenendo. Intanto gli altri sei testimoni, dovendo riprendere presto il lavoro la mattina seguente e, a digiuno di cose ufologiche, rientravano a dormire. Termina la testimonianza del Nana, ma altre segnalazioni mi sono state fatte e, tutte coerenti seppure frammentate, vanno a creare un quadro di grande interesse. 

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Sergio da Chiesa sostiene di aver visto una luminosità passare sopra il paese, scendendo da Primolo. Nel momento in cui è passata, sarebbe andata via la corrente elettrica nella zona sottostante. Vincenzo dice di aver visto la luce sopra Chiesa, ma già verso la centrale di Lanzada. Sostiene che voleva informare di quanto stava vedendo il fratello che si interessa di ufologia; ma il suo cellulare non ne voleva sapere di funzionare. Quando riprese a funzionare, la luminosità era sparita.
 Altro testimone sostiene di aver visto una sorta di triangolo nero, inteso come velivolo,  indirizzarsi e scomparire dentro la luminosità bianca, nel momento in cui questa era molto forte. Questa testimonianza è molto interessante, in quanto sarà confermata da altro testimone che, proprio in quell’attimo, ha scattato una foto e quindi ha ripreso il triangolo nero davanti alla luminosità maggiore, come da foto sottostante.
 Altri hanno segnalato più o meno le stesse cose e alcuni hanno inviato fotografie; evidentemente chi non aveva il cellulare sottoposto alla diretta azione di disturbo, oppure non si trovava dove la luce pubblica era stata interrotta, aveva il cellulare che funzionava. La maggioranza delle testimonianze sostiene che sopra la zona di Chiesa, nei momenti in cui era presente la luminosità, si vedevano vaghe altre piccole luminosità, ma una di queste era maggiore delle altre e di colore bianco/verde. Alcune, sembravano scendere dall’alto verso terra e risalire. Anche queste affermazioni saranno poi confermate da numerose fotografie. 



 QUANTE ERANO LE PRESENZE QUELLA SERA?

La maggioranza dei testimoni ha notato la luminosità bianca; ma numerose erano le presenze in zona. Non è possibile sapere con certezza quante erano, ma possiamo affermare che come minimo erano tante quante ne fa vedere la migliore foto scattata quella sera, ovvero la foto cinque. Per intenderci, definiamole in questo modo:
La presenza uno è quella vista al lago di Chiesa, in seguito sopra Primolo e poi alla centrale Enel. Presente nella foto due, quattro e cinque.
La presenza due è quella triangolare verde che vediamo ingrandita in testa all’articolo, che poi compare anche nella foto cinque in alto, ma in questo caso deformata a causa del movimento rapido.
La presenza tre è il triangolo nero che rapidamente si indirizza verso la presenza uno e poi, almeno apparentemente, vi scompare dentro (come da ingrandimento a destra). Vi sarebbe da stabilire se questo triangolo nero è della tipologia dei noti triangoli neri ripresi frequentemente in zona; oppure si tratta di altro. L’estetica consente di ipotizzare che si è trattato di uno di questi velivoli, come affermato da uno dei testimoni, il quale ha dichiarato che quando gli è passato sopra, ha generato questa sensazione.
La presenza quattro è l’insieme delle vaghe presenze luminose viste, le quali in foto compaiono meglio identificate. Nella foto soprastante se ne notano otto. Di queste, cinque sono evidenziate e ingrandite; più una che la vediamo nella foto quattro, ma che potrebbe anche essere una delle cinque.

QUALI PRESUNTE CERTEZZE E QUALI INCERTEZZE

E’ un luogo comune, pensare e dire che una luminosità anomala (quindi non spiegabile mediante tecnologia nostra/nota), è un ufo; ma la luminosità, quando siamo di fronte a manifestazione tecnologica non nostra, non è l’ufo, ma quanto l’ufo ci fa vedere. Quindi la luminosità maggiore vista scorrazzare non è l’ufo, ma quanto il retrostante ufo sta proiettando. Pertanto non sappiamo come quell’ufo sia.
Il triangolo verde delle foto uno e cinque, emette una luminosità centrale bianca. In base a superficiale valutazione, questo sarebbe un velivolo triangolare alieno, oppure un TR3B nostro; ma è veramente così? Probabilmente non è nessuno dei due; ma qualcosa che deve essere meglio appurato.
I cinque ingrandimenti della foto cinque, più quello della quattro, ci fanno vedere una tenue e tonda luminosità, dentro il quale compare vagamente la presenza di un volto umanoide, forse con casco.
Una cosa certa è il fatto che noi umani non siamo in grado di vedere e quindi di sapere, cosa è presente dietro a tutte le luminosità viste e fotografate di questo e altri interessanti casi. Una cosa certa è che dietro vi è la causa che ha generato le luminosità.
Perché le intelligenze aliene che hanno gestito questa spettacolare esibizione, si sono rese così insistentemente visibili e fotografabili, quando hanno a disposizione i mezzi per non farsi vedere?
Ora i casi sono due; o intendevano farsi vedere, oppure per compiere quanto intendevano compiere, erano nella impossibilità o necessità di non farsi vedere. Al momento non intendo sapere quale sia la corretta risposta; cercherò di scoprirlo in seguito.

CONCLUSIONE

Non posso affermare che il presente articolo sia stato esaustivo, anzi, a parere mio necessiterebbe di maggiore approfondimento. Il triangolo verde della foto uno, è uguale a quello ripreso sopra Sondrio, del quale avevo riferito in: http://presenze-aliene.blogspot.it/2016/01/star-trek-in-valtellina.html pertanto sarebbe opportuno effettuare un accostamento comparativo che arricchisca entrambi i casi. In entrambi i casi sono stati girati dei video e questi, pur offrendo minore definizione dei particolari del velivolo; offrono maggiori particolari relativi al modo di spostarsi, cosa che le foto non consentono. Se possibile, cercherò di approfondire in questa direzione.
Chiudo con un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato, in particolare al signor Nana Michel, per la sua disponibilità a metterci la faccia. Vorrei poter ringraziare i giornali locali, che certamente di questa vicenda hanno saputo. Vorrei poter ringraziare il Presidente Mattarella, nel momento in cui dice pubblicamente, non solamente che bisogna esercitare il diritto alla libera informazione; ma per quale motivo i giornali tacciono queste cose. Comunque, a lei Presidente Mattarella, un doveroso riconoscimento per il giogo che porta sulle sue spalle!