Presenze Aliene

venerdì 23 novembre 2018

Scie naturali, chimiche o terrorismo?


SCIE NATURALI, CHIMICHE o TERRORISMO?

Durante il simposio internazionale, che si è tenuto dal 28 al 29 maggio 2010 a Gand, in Belgio, gli scienziati hanno affermato che “la manipolazione del clima tramite la trasformazione dei cirri non è né un falso allarme, né una teoria cospirazionista”. Si tratta di un problema reale, che persiste da circa sessanta anni.
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In questi ultimi anni la vicenda “scie chimiche” ha certamente tenuto banco. Due fazioni in campo a contendersi l’affermazione della propria tesi: Da una parte i così detti complottisti, termine improprio in quanto costoro non sono autori di alcun complotto, ma sono i sostenitori della tesi che esiste a livello mondiale un governo/ mafia la quale ha ordito un gigantesco complotto, del quale un aspetto è quello delle scie chimiche, della geo/ingegneria atmosferica e ancora più evidente la strategia della mondializzazione mediante NWO. Sull’altro versante i negatori, gli scientisti, i troll, maggiordomi vari di sistema e residuato da ignoranza becera, tesi a difendere la verginità del sistema NWO, del quale fa parte anche la casta o meglio corte politica.

La matassa è molto complessa; intanto perché da molti anni i nostri bravi decisionisti di stampo militare ad alto livello, hanno stabilito che il cielo è cosa loro, pertanto possono utilizzarlo come vogliono. Prima per il volo, poi per bombardare il pianeta con i loro escrementi, sino alla bomba atomica e alle irrorazioni chimiche per finalità varie. Irrorare dal cielo è diventato abituale, le finalità sono molteplici e questo complica maggiormente la comprensione del fenomeno.
Nessuna richiesta di chiarimenti ha mai sortito effetti risolutivi a livello politico e/o scientifico, nonostante è noto il fatto che in passato il governo Berlusconi aveva firmato un accordo che consentiva e consente l’attuazione sul territorio italiano, di un preciso e noto esperimento di ingegneria geoclimatica. Alcuni politici ci hanno provato a smuovere la situazione, mentre altri come ad esempio Matteo Renzi, hanno irriso la questione scie chimiche. Sono però proprio stati alcuni rappresentanti del PD a provarci di più; ma forse Renzi non lo sapeva in quanto seguiva Berlusconi!

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 Tra i politici, con interrogazioni parlamentari, ci ha provato l'On. Domenico Scilipoti a richiedere l'annullamento del Segreto di Stato sulle scie chimiche; ma senza risultato. Una strenua battaglia è stata condotta da Giulietto Chiesa, https://www.youtube.com/watch?v=cb7f714N2qs Video sopra il quale consiglio di seguire con attenzione. A livello non politico si sono distinti i fratelli Marcianò, Corrado Penna e molti altri, assieme ad una schiera di partigiani, detti appunto complottisti. Nonostante i numerosi tentativi per indurre i rappresentanti dello Stato Italiano ad assumere posizione chiarificatrice se non contraria, la situazione era e resta comunque stagnante. Ora però sono avvenuti alcuni nuovi fatti di notevole portata che, vanno a scuotere la precedente stasi.

SCIE AEREE E UFO
Come se non bastasse il gigantesco problema delle scie chimiche di matrice umana, esiste poi il problema meno noto, ma concomitante delle scie aeree di matrice aliena. Mentre per le nostre ora possiamo affermare con certezza che sono di natura chimica, finalizzate alla manipolazione del clima, strumentalizzate in chiave di arma terroristica, ma contemporaneamente ci potrebbero essere anche altre finalità; per quanto riguarda le scie aeree aliene, ne sappiamo molto meno.   Non è questa la sede per affrontare questo argomento, peraltro esposto in numerosi precedenti articoli:
A questo punto emerge una domanda che è la seguente: le scie aeree aliene, sono da porsi in relazione alle scie aeree nostre? In attesa che la risposta maturi, pongo in disparte questo argomento in quanto è ora importante evidenziare quanto è emerso mediante l’audace e coraggiosa iniziativa di un aeroportuale.

VICENDA ENRICO GIANINI
Il signor Enrico Gianini è l’operatore aeroportuale della Malpensa ora sospeso, il quale primo in Italia e forse nel mondo, a totale costo e rischio personale, ha portato fuori dall’aeroporto, le prove oggettive e incontestabili che è in corso una operazione di aerosol o irrorazione del cielo mediante aerei di linea predisposti a doc. Le prove sono costituite dal prelevamento di sostante percolanti dagli aerei in questione, dalla costatazione visiva e fotografica degli ugelli preposti. Quindi dalla presenza sugli aerei, di una impiantistica probabilmente inserita in fase successiva alla loro costruzione. Il materiale percolante è stato fatto analizzare, dalla quale è emerso il fatto che si tratta di sostanze che sopra gli aerei non dovrebbero esistere. Pertanto siamo di fronte al fatto che le irrorazioni hanno carattere chimico, sono intenzionali, ma soprattutto non sono al momento giustificate in alcun modo. Non è il caso che io mi dilunghi nel dire quanto sostiene il Gianini, in quanto è lui stesso a farlo personalmente mediante una serie di video posti in rete, del quale alcuni sono:

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Se fino a ieri i così detti complottisti erano derisi e parzialmente tacitati dai non complottisti, per il fatto che, sostenevano costoro, non vi erano prove oggettive che ci fossero irrorazioni e scie chimiche sopra le nostre teste, ora le prove oggettive ci sono e sono inappellabili. Ci sono gli impianti sopra gli aerei, ci sono le sostanze con relative analisi, ma a ben vedere ci sono anche le conferme a livello politico da parecchi anni, da quando Berlusconi firmò l’accordo:
Ovviamente la concessione firmata da Berlusconi non prevedeva tutto quanto gli apparati militari/mondialisti poi hanno messo in gioco, ma certamente fu un primo passo verso il monopolio totale del cielo, al quale oggi stiamo passivamente assistendo. Pertanto nessuna mente razionale e non collusa oggi può ragionevolmente affermare che non esistono irrorazioni chimiche, quando in ambito militare sono avvenute e avvengono da molti anni ed ora scopriamo che altrettanto avviene in ambito civile. Già da parecchi anni avevo sostenuto il fatto che la prova visiva che le irrorazioni del cielo erano di natura inquinante e chimica erano riscontrabili mediante la concomitante comparsa assieme alle scie, della schiuma biancastra e galleggiante sull’acqua: http://presenze-aliene.blogspot.com/2012/09/schiuma-bianca-e-scie-chimiche.html
Avevo invitato l’allora Presidente Giorgio Napolitano a prodigarsi nell’interesse della popolazione italiana; ma ovviamente la mia voce non fa testo, quindi l’unico risultato è stata la conferma dell’eterno muro di gomma da parte delle istituzioni preposte, esattamente come da mafia di sistema. Ora, con sostanziali e consistenti prove a sostegno, ci sta provando Enrico Gianini e lo fa invitando le persone consapevoli inviando richiesta scritta, come da Pdf sottostante:

https://cdn.fbsbx.com/v/t59.2708-21/45965814_761885324151221_2912747954295013376_n.pdf/v2-DENUNCIA-SCIE-CHIMICHE-12-11-2018-x-tutti.pdf?_nc_cat=108&_nc_ht=cdn.fbsbx.com&oh=6320275981c67bae84e80518cfc22753&oe=5BFB2B5A&dl=1&fbclid=IwAR00JF1Wtmieu8lB-PAR9pcqWXU4JtXQe0F3y-WjLERHdLKP6P8nuxhCNOI

Interessante a questo punto potrebbe essere l’operare una comparazione tra le analisi delle sostanze recuperate dal Gianini, con altrettante analisi corrette e non inquinate dal sistema, operate su schiuma bianca presente da sopra i ghiacciai e giù sino al mare.

VICENDA ANTONIO RASCHI
Trasmissione Porta a porta di Rai 1 del 6/11/2018, Antonio Raschi Direttore e rappresentante del CNR Centro Nazionale Ricerche afferma:

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L’affermazione è di quelle clamorose, i complottisti esultano, finalmente un Ente di Stato ammette l’esistenza di un esperimento climatico, finalmente sapremo quale è la verità circa le scie chimiche. Non illudetevi cari complottisti!... è pur vero che sono scappati dei buoi dalla stalla, ma la solerte dedizione del personale addetto, riporterà i buoi dove devono stare. Vi sarebbe da comprendere quanto i buoi sono scappati per disattenzione, oppure quanto con sottile intenzionalità! Il giornalista Massimo Mazzucco nel tentativo di meglio comprendere l’affermazione di Antonio Raschi, lo contatta telefonicamente, come riproposto nel video sopra. Antonio Raschi precisa che si è trattato di un malinteso da parte del pubblico in quanto ciò che ha affermato non avrebbe fatto riferimento ad una ipotetica operazione geoclimatica. I buoi sono tornati nella stalla, è tornata la serenità di sistema.
Premessa rivolta al signor Raschi:
Noi italiani contribuenti ci sentiamo parte in causa, pertanto scusateci se richiediamo risposta obiettiva ed esaustiva. Lei afferma che per esprimersi in base alla ipotesi scie chimiche, occorrono dei numeri. Domanda: Cosa ha fatto sino ad ora lei ed il CNR per disporre dei numeri? Perché non fate voi quanto ha fatto il signor Enrico Gianini? Capisco, il signor Gianini dopo quanto fatto è stato sospeso dal suo lavoro, mentre lei avendo fatto rientrare i buoi nella stalla, il posto lo conserverà. Lei non ha necessità di dire come il Gianini: SE MI TROVANO MORTO NON E’ PERCHE’ MI SONO SUICIDATO!

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GEOINGEGNERIA COME ARMA CLIMATICA
Un dato di fatto è certo: Chi eventualmente potesse disporre della possibilità di manipolare a piacimento il clima, potrebbe disporre della possibilità del poter ricattare tutte le nazioni del mondo ovvero, O TU STATO ACCETTI I COMPROMESSI CHE TI IMPONGO, OPPURE IO TI METTO IN GINOCCHIO!
Negli ultimi anni sono casualmente avvenuti cambiamenti climatici e disastri ambientali tali da indurci a considerare la possibilità che le calamità ambientali non sono dovute a casualità ma a precisa azione ricattatoria da parte del potere che controlla il mondo e l’arma climatica. Ovviamente per giungere a tale ipotesi, occorre accettare l’idea che a livello mondiale esiste un governo occulto e parallelo in grado di imporsi a tutte le istituzioni legalmente (e già qui ci sarebbe da eccepire) costituite. Io ovviamente sostengo che questo potere perverso e totalitario è presente e attivo; è lo stesso potere che parla di pace e sgancia la bomba atomica, parla di ecosistema e distrugge la natura, parla di scienza nell’interesse della popolazione e poi genera il Progetto Haarp, l’arma sismica e lo stato di pazzia collettivo. E’ lo stesso potere che ricatta mediante il debito di Stato, lo Spread, la Borsa etc. Sto esagerando? Sentite allora cosa anni fa già sosteneva il Gen. Fabio Mini: https://www.youtube.com/watch?v=RX5SY4orWxQ

AI SOSTENITORI DEL FATTO CHE LE SCIE CHIMICHE SONO UNA BUFALA
Ok, ora ipotizziamo che voi scientisti e maggiordomi di sistema avete ragione; le scie non sono  chimiche, quindi nessuna operazione intenzionale di aerosol, ma semplicemente scie da condensa. Ciò che mi fa aborrire di voi e della vostra buona fede, è il fatto che se anche sono scie di condensa innocue (ammesso e non concesso), voi non vi preoccupate per il fatto che comunque annebbiano il cielo, rovinano la visuale naturale, mortificano e danneggiano l’ambiente. Spero che non abbiate l’ardire di negare anche questo aspetto! Ciò nonostante tutto questo a voi pare non dire nulla. E' come se io venissi a spalmare della cacca sui vetri di casa vostra e dicessi che è normale in quanto non si tratta di sostanza chimica ma di condensa e, il panorama non fa testo. Non sarebbe il caso che gli anti/complottisti svolgessero una azione tesa ad invitare le parti politiche e scientifiche affinché sia proibito alle compagnie aeree utilizzare aerei producenti scie di condensa con tanto di cacca (in quanto se ne potrebbe facilmente fare a meno) tali da deturpare l’estetica dell’ambiente? Non sarebbe questa una motivazione più che sufficiente affinché voi prendiate posizione contro le scie aeree? Invece no, voi ignorate totalmente l’aspetto estetico e vi comportate come se le scie di condensa fossero esteticamente abbellenti il panorama. Senza andare oltre, mi basta questo per essere contrario alla vostra presenza!

CONCLUSIONE
Esattamente nel periodo nel quale i reattori degli aerei sono stati migliorati e tra le migliorie è stata abbassata la temperatura in uscita, pertanto è notevolmente diminuita la possibilità che si formino naturali scie di condensa, il numero in percentuale delle scie comparse in cielo è notevolmente aumentato, per giunta in condizioni che prima non le consentivano. Altezza, pressione atmosferica, temperatura ambiente. PERCHE’? Basta questa semplice domanda per dissipare ogni dubbio! Tutto il resto è retorica, pattume, muro di gomma ovvero criminalità organizzata, ovvero NWO! Caro Presidente Mattarella, prendi nota e abbi dignità, se vuoi essere dagli onesti ricordato per meriti conseguiti! La massa sta prendendo coscienza che il problema scie chimiche ci porta di fronte alla evidenza dell’esistenza di un prevalente grave problema, che non è il terrorismo islamico fine a se stesso come volete farci credere voi, ma quello del terrorismo sintetico ovvero, del terrorismo non generato e indirizzato dal basso verso l'alto,  ma dall'alto verso il basso con relativo marchio NWO.

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PS: Appena postato il presente articolo, è uscita la seguente notizia:

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Meno male che esiste questo problema del clima, che occorre combatterlo con l'arma climatica; altrimenti per giustificare la presenza e l'utilizzo dell'arma climatica, avremmo dovuto inventarci il problema del cambiamento climatico! 







sabato 10 novembre 2018

IL TALOS: Robotica ieri e oggi


IL TALOS: Robotica ieri e oggi


In un precedente articolo: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/08/cherubini-karibu-lammasu.html proposi la tesi in base al quale, i cherubini del passato altro non erano che macchinari volanti, quindi ufo o entità robotiche di varie tipologie. In taluni casi dei robot, umanoidi o meno, posti a difesa dei posti sensibili o sacri. In tal altri erano macchine volanti, che portavano a bordo degli automi in forma umanoide, oppure esseri alieni. Forse fin da sempre, ma possiamo togliere il forse, chi decide il verificarsi delle guerre, le fa fare agli altri. Altri che possono essere umani, animali, oppure espressioni tecnologiche. Quindi bombe, missili, mezzi volanti; ma soprattutto automi votati alla distruzione altrui e propria. Per i guerrafondai non ha grande valore la vita umana che, è considerata carne da macello. Siccome però quando un soldato muore, il guerrafondaio ha un soggetto in meno; convenientemente si impietosisce, proteggendo se possibile il servitore. Quindi, lo difende oggigiorno con strutture di vario genere, sino ad arrivare a quanto presente in questi articoli, dove la corazza, non casualmente in quanto presa di sana pianta dal mito greco, è stata chiamata TALOS : https://www.tomshw.it/altro/armatura-talos/


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Il guerrafondaio non è però ancora soddisfatto. Dentro alla struttura tecnologica vi è un essere umano e, costui potrebbe non condividere la sua sorte; quindi meglio un umanoide/robot a guida remota, super fedele e sacrificabile alla occorrenza. Non sempre e non tutti utilizzano questa tecnologia per fare la guerra, in quanto è utilizzabile anche come sorvegliante difensivo, ma attivo in caso di necessità. A questo punto qualcuno penserà: Sì, ma queste sono cose da fantasia relative ad un eventuale futuro remoto! Niente affatto; sono cose del passato, del presente e certamente del futuro! Vediamo ora cosa è il TALO o TALOS.
In base alla mitologia greca, il TALO era una statua vivente, creata da Efesto per Zeus, che ne fece dono ad Europa. Si tratterebbe di un gigantesco invulnerabile automa di bronzo. Talo era stato incaricato da Minosse di sorvegliare l'isola, mettendo in fuga i nemici che tentavano di sbarcarvi, o di fermare i cittadini se necessario. Ogni giorno, IL TALOS, faceva il giro dell'isola, armato e pronto per scagliare enormi pietre e, non esitava a buttarsi nel fuoco fino ad una elevatissima temperatura per poi schiantarsi sui suoi nemici stritolandoli e bruciandoli.
Il gigante era invincibile, tranne in un punto della caviglia, dove era visibile l'unica vena che conteneva il suo sangue. La leggenda vuole che quando la spedizione degli Argonauti giunse sull'isola, sia stato reso pazzo da Medea ed ucciso dall'argonauta Peante che trafisse la sua vena con un colpo di freccia. Un'altra versione narra che il gigante sia morto per la fuoriuscita del sangue, causata però dall'urto della caviglia con una roccia.
In una moneta proveniente da Festo, TALOS è rappresentato come figura alata; nel vasellame greco e nei bronzi etruschi è invece rappresentato come un gigante non alato. La rappresentazione di Talos è molto varia, con alcune ricorrenze: fuori di Creta, Talos è sempre rappresentato come sconfitto. In generale, sembra essere stato una figura enigmatica anche per gli stessi greci; ma ciò si spiega benissimo, in quanto si trattava di un qualcosa non presente nella consapevolezza della popolazione, se non negli aspetti estetici riscontrabili.
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In sostanza, TALOS era una macchina volante (presenza delle ali) posta a difesa di Creta da Zeus. Rappresentata in forma umanoide, in sostanza un gigante, forse più per la forza che non per l’estetica vera e propria. Sulla moneta è rappresentato con delle pietre in mano che, si dice, scagliava contro le navi nemiche. Domanda: E se quelle pietre altro non fossero stati che proiettili o raggi? L’isola non aveva mura difensive, ciò nonostante era difesa. Si dice che la sua flotta era invincibile; ma se la flotta era invincibile, perché la presenza necessaria di Talos? Non sarà stato invece che la flotta era invincibile, in quanto coadiuvata e protetta dal Talos!...
L’autore di Talos fu Efesto e costui, era l’artigiano, re del fuoco e dei metalli, della ingegneria e della scultura. Efesto disponeva della: FUCINA DI EFESTO, dove il tutto si realizzava. Si dice che si trovasse nelle viscere dei vulcani e dell’Etna. Un modo per dire che gli umani non sapevano dove era realizzata la tecnologia robotica del quale disponevano gli dei. Ciò nonostante ieri come oggi, le entità aliene presenti sulla Terra, dispongono di tecnologia robotica, in alcuni casi in forma umanoide, in passato alla forma umanoide erano associati gli aspetti prevalenti rappresentati mediante animali/antropomorfi. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.com/2018/09/uomini-aquila-e-aquile.html 
IL TERMINE TALOS:
 Nel dialetto cretese "talōs" era un sinonimo di "hēlios", il sole. Esichio di Alessandria notava che "Talos è il sole". A Creta Zeus era chiamato Zeus Tallaios, ovvero "Zeus Solare".
Nel tentativo di comprendere cosa realmente fosse Talos, occorre porre attenzione al fatto che su tutto il pianeta nel passato era rappresentata una costante: IL DISCO SOLARE. Ma la domanda che ora pongo è: Siamo certi che le rappresentazioni di un cerchio luminoso possono rappresentare sempre e solamente il sole? Su tutto il pianeta sono presenti cerchi luminosi interpretati come rappresentazioni del sole, nonostante sia palese a molti ricercatori, il fatto che quelle NON SONO rappresentazioni del sole. Sono le rappresentazioni dei CARRI VOLANTI sul quale viaggiavano e viaggiano le entità aliene ovvero gli dei, presenti sulla Terra da tempo immemore. Questi carri volanti, oggi detti ufo, erano e sono luminosi in determinati frangenti, come il sole (foto 8). Quando sono ad una certa distanza, il cerchio luminoso è inteso come “occhio degli dei” oppure “occhio di RA”. Nelle immagini sottostanti vediamo come il carro (4/A) era rappresentato in sud America. In 4/B, come era rappresentato in Egitto, in 4/C nella zona mesopotamica. Nulla cambia nella sostanza per il come fu rappresentato presso altri popoli. Da notare con attenzione come nella immagine 4/A i due esseri che stanno sotto il carro divino di Viracocha, presentano aspetti robotici e animaleschi (il felino con tanto di artigli quello di sinistra) e, come l’essere umano fosse in mano a loro. In tutte e tre le immagini ci sono esseri umanoidi rappresentati mediante antropomorfismo animale.


Il potere che nel presente osteggia la consapevolezza della massa in merito alla presenza aliena su questo pianeta, non poteva concedere in passato che l’occhio di Ra oppure il carro volante di Aura Mazda, di Viracocha o di Zeus fossero intesi come mezzi volanti in possesso di entità aliene; quindi optò e impose che il tutto era da intendersi come adorazione del Sole. L’ignoranza casuale e quella mirata, fecero il resto, troll compresi e giù, sino alla informazione di massa.
TALOS ERA SINONIMO DI HELIOS. Helios indicava il carro volante oppure l’occhio degli dei, pertanto ne consegue che Talos era un mezzo volante/robotico in grado di intervenire in missioni a terra, presentandosi sia in forma di luce solare, quanto in forme umanoidi/robotiche di notevoli dimensioni.
IL CASO VALMALENCO
Ora però mettiamo momentaneamente da parte Talos e poniamo attenzione alla figura robotica 1/B. Questa foto è stata scattata il 13/8/2011 in alta Valmalenco (Sondrio) ed è parte di una interessante serie di foto fornite in versione originale, una delle quali è la sottostante:
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Il testimone/fotografo, che tutti noi ufologi e non ufologi dobbiamo ringraziare, riprende un ufo a forma di cappello che scompare dietro una collinetta. Si aspetta di vederlo spuntare dalla parte opposta, ma ciò non avviene. Dopo poco, meno di dieci secondi, da dietro la collinetta compare l’entità robotica, quella presente di fianco al Talos in foto 1. Interessante sarebbe sapere cosa è avvenuto dietro la collinetta e, avere la prova oggettiva che la manifestazione del robot umanoide è direttamente conseguenziale alla presenza dell’ufo. Se di discesa, emissione o di metamorfosi si è trattato. Questa certezza non è possibile averla, benché si possa ipotizzare che una forma di relazione vi sia stata. La base della foto sottostante, è la foto in versione originale, sul quale è posto l’ingrandimento. Come si può costatare, l’entità robotica si trova a notevole distanza.
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ALTEZZA ENTITA’ UMANOIDE
La prima cosa che si nota è che la statura della presenza umanoide, è notevole. Quanto notevole? Nel tentativo di definire l’altezza, alcuni collaboratori sono andati sul posto, hanno scattato la foto 7/B, nel quale sono presenti tre persone, una delle quali presa a riferimento alta mt.1.80, posta grossomodo alla stessa distanza dal punto dove nell’altra foto è presente l’entità robotica. L’intento è quello di effettuare la sottostante comparazione, Ora non sappiamo ancora quanto è alta l’entità in foto, ma possiamo rapportare e quindi stabilire quante volte grossomodo quella astina si può mettere sopra la figura della entità aliena; dopo il quale, moltiplicando il numero delle astine inserite per mt.1.80 abbiamo l’altezza approssimativa dell’entità. Questa deduzione comparativa può essere affidabile solamente se l’entità è stata ripresa alla stessa esatta distanza.
Un problema è la posizione dei piedi, del quale vi sarebbe da stabilire se effettivamente questa entità è posta dietro la collina; ma così almeno pare.  Non potremo avere l’altezza certa; ma potremo avere quella ipotetica.
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Se noi contiamo quante volte l’astina bianca può essere inserita tra le due linee rosse, scopriamo che l’astina ci sta otto volte! Quindi 8X1.80=14.4 se la distanza dell’entità è uguale a quella della persona a riferimento. Una altezza del genere sconcerta, forse ci siamo sbagliati, abbiamo esagerato. Scendiamo a dodici e facciamo tutti contenti! Ora però sorge un altro quesito: una entità del genere, ci poteva stare dentro un velivolo delle dimensioni di quello della foto cinque? Oppure una ulteriore domanda: Queste entità apparentemente robotiche, hanno una conformazione estetica stabile oppure variabile?
Non è il caso di andare oltre, almeno per il momento. Ciò che intendo evidenziare in questo articolo è il fatto che in passato e a maggior ragione attualmente, quantomeno una certa percentuale di presenze aliene in forma umanoide, sono in realtà dei robot. Macchine operatrici a terra, in forma umanoide, a presumibile gestione remota.
Oggi la ricerca nostra non fa altro che tentare e in parte ci riesce, di replicare ciò che i nostri conoscono da parecchio tempo, ma che non intendono divulgare alla massa, per una questione di tornaconto a vantaggio del potere. Il Talos per i greci, oppure i kerubini, oppure gli uomini aquila, oppure gli uomini scorpione, oppure l’entità robotica della Valmalenco, ma molti altri esempi si potrebbero accodare, sono tutte quante delle macchine robotiche che superficialmente quando volano sono detti UFO, mentre quando sono riscontrati a terra sono poi rappresentate mediante rappresentazioni antropomorfe, esattamente come presente su tutto il pianeta mediante le prove rimaste, del quale l’immagine 4 è un esempio.
Talos era sinonimo di Helios, il carro volante degli dei, guardiano posto a difesa dell’isola. In Valmalenco è presente quella che ho arbitrariamente definito come GUARDIA ALPINA: http://presenze-aliene.blogspot.com/2017/10/valmalenco-la-guardia-alpina.html
Se osserviamo con attenzione, ma neanche tanta, non possiamo non notare che l’apparente luna detta guardia alpina per il suo ricorrente percorrere il territorio, in tal altre occasioni è esattamente come il sole (foto 8), ovvero come Helios, ovvero come il Talos oppure i cherubini!
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