Presenze Aliene

sabato 30 marzo 2019

Ufologia .3-


Ufologia -3-

Mediante “Ufologia 1”, è stata fatta una panoramica relativa al caos esistente nel calderone dell’ufologia ed è stata indicata la strategia che sarebbe opportuno seguire per eliminare tale caos. Mediante “Ufologia 2” è stata fatta una panoramica relativa all’aspetto ufficiale, o meglio cosa prevede la legge, ma anche come di fatto il sistema manipola la situazione. Ecco un ultimo esempio:
Ho sempre sostenuto che il termine OVNI oppure UFO e quindi per conseguenza anche IFO o USO, non fossero i termini più adatti per indicare quanto si intendeva indicare. Recentemente, dai saccenti cervelloni dell’ufologia mondiale, è stato coniato il termine UAP a significare: Unidentified aerial phenomena, ovvero fenomeni aerei non identificati. Speravo da tempo che i gestori dell’ufologia mondiale si decidessero a suddividere l’ufologia in base a settori di pertinenza e che questi settori fossero quindi catalogati ed indicati con un proprio specifico temine; ma ciò non pare essere l’obiettivo. Il termine UAP non fa altro che riproporre in apparente versione migliorata il vecchio minestrone. Per di più indirizza l’interessato verso  l'idea che l'ufologia è un insieme di fenomeni tutti da accertare. Certamente vi sono anche i fenomeni in particolare quelli luminosi, ma così presentati, sarebbe come dire che la luminosità di un faro di automobile nella notte, è un fenomeno!
  Insomma, un furbesco tentativo di riportare indietro, facendo finta di andare avanti; ma in fondo chi sino ad ora ha impedito la comprensione, non poteva rinunciare al farlo ancora. Intanto la maggior parte dei fenomeni luminosi che si vedono in cielo sono generati da cause come quelle presenti nella foto 2 AeB, ovvero tecnologia aliena.

1

UFOLOGIA FISICA E PARAFISICA

In ufologia esiste l’aspetto materiale/fisico; ovvero gli ufo sono machine dadi e bulloni; sia che si tratti di roba nostra, oppure aliena. Poi però si riscontra che esiste un aspetto che non è inseribile nell’ufologia materiale ed è quell’aspetto che trascende la fisicità; ovvero gli oggetti si materializzano e smaterializzano, compaiono e scompaiono. Si parla quindi di sconfinamenti extra dimensionali. Non più alieni extraterrestri provenienti da altri pianeti, ma provenienti da altre   dimensioni, forse presenti su altre frequenze, ma non necessariamente posti altrove.
Andando ad indagare l’aspetto delle apparizioni/sparizioni oppure materializzazioni e quindi smaterializzazioni si scopre che una parte di tale fenomeno è generato da ufologia di tipo fisico ovvero tecnologia dadi e bulloni, tanto aliena quanto nostra. Tale tecnologia adotta sistemi di occultamento tali da generare l’apparenza delle materializzazioni e smaterializzazioni o sconfinamenti dimensionali. Tale affermazione non esclude però in toto l’ipotesi extra/dimensionale e/o parafisica.
Ora abbiamo quindi scoperto che parte delle manifestazioni di tipo fisico non sono legate al fenomeno delle materializzazioni e smaterializzazioni, ma al fenomeno della apparizione e sparizione mediante tecnologia di occultamento. Questo significa che l’ufologia parafisica non esiste? Assolutamente no, significa semplicemente che una parte definita parafisica è di natura fisica, ma il resto dell’ufologia parafisica permane come prima. Preciso che parafisica indica una manifestazione la cui fisicità è tenue, parziale e che può sconfinare nel nulla manifesto.

2

IL SALTO DI QUALITA’
Un giorno tale Felice Sirtori, collaboratore di Sondrio mi scrisse: Ora abbiamo le prove fotografiche, abbiamo la certezza dell’esistenza del fenomeno. Sappiamo che i nostri sanno, ma non ci dicono; lo dimostra la presenza aliena qui in zona e, del fatto che questa zona ufologica è stata circoscritta e definita come C.B.A. Ulteriore materiale e ulteriori testimonianze possono essere utili, ma ciò non spiega la realtà di fondo, se non andando a cavalcare fantascienza e fantapolitica. Come procedere quindi nell’ambito della ricerca e della spiegazione del fenomeno nel suo insieme?

Bella domanda al quale da tempo mi ero trovato a riflettere; al quale avevo dato la seguente risposta: Se mediante la presente modalità di lettura del fenomeno non riesco a procedere, significa che la modalità adottata non è valida per ottenere la risposta che vado cercando; pertanto occorre cambiare modalità!
Ok. quindi ora proviamo a cambiare modalità di lettura; ma quale adottare? La realtà che sta davanti ai nostri occhi compresa quella ufologia, è stata nel tempo voltata e rivoltata come un calzino. Ciò nonostante non si è giunti al dunque; pertanto significa che il soggetto vuole leggere il fenomeno adottando una modalità errata! Ora occorre individuare l’errore. Dopo anni di ricerca, motivata da esperienze personali dirette, ritengo di aver compreso dove sta l’errore: Noi umani vogliamo scoprire come stanno le cose là fuori nel mondo fisico e per farlo, abbiamo elaborato un nostro concetto di realtà dapprima definito scientifico. Ora si scopre che quel concetto è completamente errato ed occorre quindi elaborare un nuovo concetto di realtà! Questo non deve essere opera degli ufologi, in quanto già è opera della stessa scienza di prima in fase di evoluzione ad imporcelo, si chiama Fisica Quantistica.

3

Il punto focale di tutta la faccenda però non è l’ufologia, seppure interessante e seppure alcuni mediante questa giungono alla ricerca del bandolo della matassa. Il punto focale è: IL CONCETTO DI REALTA’ CHE ADOTTIAMO! Noi sino ad ora abbiamo pensato che la realtà è posta là fuori. Tutto pareva indicarci che così fosse; ma se noi prendiamo in considerazione la Fisica Quantistica, questa ci dice che la materia là fuori non esiste
Certo è arduo dire alle persone che ciò che vedono non è oggettivamente reale, che si tratta di simulazione totale. Dopodiché è altrettanto arduo dire alle persone che neppure la simulazione è posta là fuori; ma visualizzata da dentro mediante una apparente esteriorizzazione sul proprio personale monitor mediante la così detta: facoltà visiva! Ogni essere umano è come un PC che elabora internamente il proprio concetto di realtà, lo proietta sul proprio monitor, poi si auto compiace e auto conferma, in quanto altri esseri come lui la stessa cosa paiono fare.
Ho provato a proporre tale tesi mediante una serie di articoli (linkati sotto), ma ho riscontrato nella massa dei lettori un rigetto pressappoco totale, tranne da parte di coloro che già ne erano a conoscenza, oppure da parte dei pochi che hanno avuto l’umiltà di considerare servendosi di elasticità mentale e disponibilità alla revisione!
Per millenni noi umani abbiamo creduto che esistesse una sola modalità di lettura e quindi un unico concetto di realtà al quale era opportuno attenerci; ora spuntano individui i quali sostengono che occorre cambiare concetto. Pazzesco!! Eppure già nel passato alcuni sostenevano l’esistenza della così detta: ILLUSIONE MAYA. Oggi la Scienza, mediante la Fisica Quantistica convalida. Perché allora il potere non rende palese il tutto e quindi l’umanità cambia concetto di realtà? Semplice la risposta: Perché altrimenti gli umani non sarebbero ancora tanto facilmente manipolati e ingannati da chi esercita il potere!

4
Le due immagini soprastanti riportano la sintesi del pensiero necessario per accedere al nuovo concetto di realtà che, non è da applicarsi solamente a ciò che si credeva fosse localizzato là fuori; ma deve essere coerentemente anche applicato al concetto che l’essere umano adotta di sé stesso! Come può pensare l’essere umano di essere in grado di leggere la realtà nel quale si ritrova calato, se non conosce neppure sé stesso?
Quindi prima l’essere umano deve rispondere alla domanda: UOMO CHI SEI? E di conseguenza: QUALE è IL FINE DEL NOSTRO ESISTERE?
Ottenute queste risposte, le quali ci indirizzano verso la COSCIENZA D’ESSERE, deve rispondere alla seguente domanda: COSA E’ LA REALTA’ NEL QUALE CI TROVIAMO IMMERSI? Ottenuta questa risposta, possiamo dedicarci alla comprensione del fenomeno ufologico/alieno. Il farlo prima mediante il vecchio concetto materialista, non ci porterà da nessuna parte esattamente come dimostrato sino ad ora. Ciò nonostante quel passaggio è stato necessario; in quanto necessario preludio del passo successivo.
Continuare a cazzeggiare su Facebook o comunque nei social, mediante materiale ufologico trito e ritrito; non serve quasi a nulla. Stessa cosa continuare a leggere libri su libri nel tentativo di trovare il guru o l’autore che ti risolve il problema. I libri poi sono tanti e quelli i quali sostengono l’utile pochi, praticamente diventa quasi impossibile scoprire quali sono, se non quando la risposta è già arrivata. Stessa cosa per le trasmissioni televisive e l’informazione in generale. Quasi tutti sostengono a spada tratta il vecchio concetto di realtà in versione ingarbugliata, mentre nella migliore delle ipotesi il nuovo semplicemente lo ipotizzano! Poi però vi sono i gruppi di ricerca in ambito ufologico e qui, il labirinto funziona alla grande!... Qui si spazia da chi vorrebbe fare ricerca vera a chi si propone la strada dell’impedimento di conoscenza nella massa. Si va dal ricercatore vero al troll sostenuto per destabilizzare ogni iniziativa proficua. Si va da chi non ha compreso una mazza, a chi sta comprendendo, ma siccome il sistema impone lo “status quo”, costui poi in parallelo procede in sordina per altre strade e gruppi privati, patteggiando con la propria coerenza e moralità. Intanto nei gruppi prevale l’affermazione della casistica, come se questa potesse rivelare quanto non è proprio della casistica. Cosa che in compenso consente il monitoraggio d’insieme del fenomeno e questo potrebbe essere utile ai gestori di sistema a livello superiore. Poco o nulla si sviluppa in merito alla possibilità o necessità che il soggetto diventi consapevole del potersi rapportare direttamente.

5

MATRIX
Poi una persona mi domandò: Ma noi umani veramente ci troviamo dentro una illusoria simulazione, quella che alcuni chiamano Matrix?
 La risposta può pervenire da molteplici direzioni, tramite tanti particolari in gioco. Ora io scelgo la foto n.6 scattata personalmente e, vado a spiegare per quale motivo ho posto sopra la stessa foto, la scritta presente in 3/B. Fate molta attenzione a quanto ora dirò, perché questa è la chiave di lettura che mi venne fornita per poter proseguire. 
Ero sul balcone di casa mia con mia moglie, mentre quattro luminosità o ufo continuavano a volteggiare lentamente davanti a noi. Io li stavo fotografando, quando all’improvviso una forte voce irruppe nella mia mente affermando: NOI (interlocutore alieno) POSSIAMO FAR VEDERE, FOTOGRAFARE E VIVERE CONTEMPORANEAMENTE A CIASCUNO DI VOI (umani), REALTA’ DIVERSE. 
ORA TI FORNIAMO LA PROVA FOTOGRAFICA. SCATTA QUANDO TE LO DICIAMO.
Così avvenne e la sottostante è una delle foto scattate. Nulla vi era di visibile di fronte a me/noi di quanto poi è comparso nelle foto. Quindi come affermato, l’interlocutore mi aveva fatto fotografare una realtà assolutamente inesistente per i miei/nostri occhi! Mi fece riprendere un aspetto o esempio di realtà virtuale o olografica che nulla aveva con il tangibile, praticamente simulazione in Matrix

6

Nel primo film della trilogia di Matrix, ad un certo punto si dice: MATRIX è LA’ FUORI PER INGANNARTI! Molti non credettero a Matrix, altri ci credettero e tutti furono ingannati. L’autore dei film non intendeva però ingannare i credenti; intendeva proporre semplicemente un tassello necessario, per poter passare dal vecchio concetto di realtà al nuovo. Il tassello non sarebbe stato il portatore della verità ultima, ma un passaggio relativo, necessario per procedere. Arrivarci significa costatare che la MATRIX non è là fuori, ma dentro di te. Qui esiste la Matrix che necessariamente ti inganna, ma solamente sino a quando non avrai compreso che tu in potenza già sei coscienza. Hai però la necessità di sperimentare in te stesso, per acquisirne conferma, eliminando l'apparente inganno!
Quanto detto fa tabula rasa del vecchio concetto di realtà e va a proporre il nuovo. Il passaggio non è certamente facile, occorre tempo, elasticità mentale, ma soprattutto occorrono gradini di passaggio intermedio. Uno di questi, certamente di grande importanza, riguarda il concetto o ipotesi di UNIVERSO OLOGRAFICO o VIRTUALE, pertanto entra in gioco l’olografia e la virtualità. Il tema dell’olografia, al di là della superficialità, è estremamente interessante e complesso. Non bisogna pensare che l’olografia è una invenzione o realizzazione umana; la nostra è semplicemente la replica impoverita della versione aliena a noi imposta come realtà simulata. Quindi il virtuale olografico è pura simulazione indotta, per costringerci a sperimentare e quindi espletare questa esperienza di vita. Non è possibile affrontare ora il seguito, pertanto lo sarà eventualmente in seguito; intanto gli interessati sono invitati a considerare i link sottostanti per l’acquisizione del nuovo concetto di realtà; dopo il quale diventerà possibile affrontare il tema dell’ufologia olografica.

LINK:

LE FOTO:
Foto 1: Due fantastici velivoli sorvolano Sondrio, alcuni sostengono che sono roba nostra, altri che è roba aliena. Entrambi sono convinti che si tratta di tecnologia e pertanto velivoli materiali dadi e bulloni. Una minoranza ipotizza altra spiegazione.

Foto 2: La foto 2/A è proposta intanto in quanto foto interessante, ma soprattutto per il fatto che nella casistica ufologica la maggior parte delle segnalazioni riguarda una luminosità tonda che volteggia in cielo. Fermo restando il fatto che cause diverse possono generare estetiche simili, è praticamente assodato che parte di queste luminosità sono il prodotto generato da strumenti di osservazione posti su velivoli, quantomeno in parte alieni. Il sottostante velivolo è parzialmente occultato, siccome però mantiene attivo lo strumento per la visione e questo non può essere spento altrimenti non riprende, diventa a noi umani visibile e fotografabile. La foto 2/B a fianco ci fa vedere meglio una tipologia di strumento che genera la luminosità tonda. Nella realtà umana ciò sarebbe un riflettore o illuminatore, ma teniamo presente che le nostre fotocamere utilizzano il puntatore e da parte aliena assistiamo a manifestazioni nel corso del quale vediamo un fascio puntato generato da una fonte invisibile se non nella sua sfericità di emissione.

Foto 3: Foto scattata da Chiesa in Valmalenco, relativa ad uno dei tanti avvistamenti ripresi in questa zona. La domanda che qui emerge è: Trattasi di manifestazione luminosa a sé stante, oppure trattasi di manifestazione luminosa generata da velivolo o causa non visibile?

Foto 4: La doppia immagine quattro raccoglie il pensiero base per procedere verso il nuovo concetto di realtà.

Foto 5: Occhi estasiati che credono di vedere ciò che sta là fuori, ma ciò che gli si para davanti sono simboli, lettere, numeri. Ovvero informazioni che, decodificate dal cervello, ci illudono di essere la realtà oggettiva. Non per nulla negli ultimi tempi sempre più di frequente ci hanno fatto vedere immagini del genere.

Foto 5: Come già affermato, foto scattata personalmente, la quale ci propone un qualcosa di non assolutamente visto o visibile; ad indicare che possono farci fotografare ciò che vogliono a nostra completa insaputa. In aggiunta a ciò, le nostre fotocamere possono riprendere su frequenze a noi non visibili. Dopodiché si potrebbe dibattere circa il significato di questa e altre foto del genere.

lunedì 18 marzo 2019

X-Files Valtellina marzo 2019


X-Files Valtellina marzo 2019

IL SEGRETO DI PULCINELLA
Febbraio/marzo, mesi di carnevali di parate in maschera, di ironia, di folklore e pertanto, di verità nascoste tra i veli e le pieghe del vissuto quotidiano. La verità del vissuto non può però essere oggetto di eterna segretezza, in quanto le voci di corridoio informano più degli ufficiali mezzi di informazione, proni servitori della volontà di sistema. Avviene così che la verità celata diventa “Il segreto di Pulcinella”. Ovviamente nel tempo i segreti di Pulcinella diventano molti. Quelli che ci riguardano in questa occasione, sono quelli relativi alla presenza aliena in Valtellina e Valmalenco.

1
Quest’anno, per l’occasione del carnevale di Sondrio e Valmalenco, come da locandina sottostante, mediante il carro allegorico Pro Loco di Chiesa in Valmalenco, hanno deciso di presentare quello che è stato negli ultimi anni, il prevalente segreto di pulcinella. Quello in base al quale in tanti sapevano, ma in tanti tacevano sino a poco tempo addietro; quando emerse mediante appropriate analisi fotografiche fatte eseguire dal Centro Ufologico Nazionale e dal Gruppo Accademico Ufologico Scandicci, che il fenomeno ufologico in Valmalenco e Valtellina era cosa reale, destinata ad assumere il riconoscimento che gli compete di diritto, indipendentemente dal disperato prodigarsi dei contrari.
Paradossalmente, proprio mentre gli addetti ai lavori stavano approntando il carro, una delle solite luci/presenze vaganti della Valmalenco si esibiva sullo sfondo, quasi a controllare cosa questi umani stavano facendo o forse per dire: SIAMO QUI! Qualcuno pensò bene di riprendere il tutto, seppure la presenza era alquanto lontana e, di inviarmi il video. Eventi del genere in Valmalenco sono però dei bruscolini, rispetto alla dimensione del fenomeno. L’andamento delle manifestazioni ufologiche in zona è praticamente costante, con un andamento altalenante. Dopo l’ultima ondata, si è ora in fase di stasi per quanto riguarda manifestazioni eclatanti, ma ugualmente sono pervenute segnalazioni di tutto rispetto che andrò a presentare; prima però propongo una segnalazione pervenuta a fine 2017, al quale a suo tempo non era stato dato il meritevole risalto. Ora però si presenta l’occasione in seguito appunto a due altre recenti segnalazioni, con richiesta di spiegazioni da parte dei testimoni.  Provvedo quindi ad una disanima che per l’occasione è in chiave carnevalesca.

2

SONDRIO 21/12/2017
Ho ricevuto ad inizio 2018 dal testimone della vicenda, il quale pur dichiarandosi ha richiesto la forma non pubblica, la foto 1/A  poi ingrandita 1/B. La foto è eccezionale e meritevole della massima considerazione; per di più in piena coerenza a tutta una precedente serie di foto e testimonianze già pervenute tempi addietro.
Sono presenti due grandi triangoli neri i quali paiono inseguire un presunto triangolo bianco fortemente luminoso. Nulla prova che si stanno inseguendo in quanto semplicemente potrebbero essere tre velivoli della stessa tipologia in fase di diversa manifestazione estetica. Il motivo per il quale questo ipotizzo, emergerà in seguito.
La sottostante foto scattata sempre nella zona valtellinese di Sondrio il 19/10/2015 ci offre ulteriori particolari. Nuovamente due triangoli neri simili ai precedenti che però una cosa ci dicono, ovvero che questi velivoli possono indipendentemente generare o meno la scia bianca; pertanto si può dedurre che questa è una loro facoltà che utilizzano in base a scelte strategiche loro ben definite.

3

In precedenti post avevo affermato che nella realtà dei fatti, io non potevo ancora affermare di quale colore sono oggettivamente questi velivoli. Nella foto sottostante scattata a Castione Andevenno quindi nei pressi di Sondrio il 7/5/2015 sono presenti due velivoli bianchi. Teniamo presente anche quanto nei due cerchi in quanto ci tornerà utile in seguito. Nella foto 1 il velivolo luminoso va perdendo la definizione del profilo e non vi è certezza che sia della stessa tipologia dei due neri; ma la luminosità che va assumendo sommata alla perdita del profilo, fa propendere per il fatto che questi velivoli dispongono di un sistema di schermatura il quale giocando con la deflessione della luce, possono apparire bianchi o neri, oppure luminosi e quindi, essendo lontani, visibili come sfere luminose, oppure meglio ancora di non essere visibili per nulla. Quindi stessa realtà di base può generare aspetti estetici completamente diversi; dopo del quale anche la nostra tecnologia realizza non casualmente, velivoli e droni bianchi e altri neri!...

4

Ora sappiamo che questi velivoli che ipotizzo alieni ovvero non generati da tecnologia convenzionale nostra, possono cambiare colore ed essere totalmente invisibili. Dopo del quale possono generare o meno delle scie facendosi vedere neri, bianchi oppure non vedere affatto. Emerge per conseguente ovvia deduzione: SE NOI LI VEDIAMO E LI FOTOGRAFIAMO, E’ PERCHE’ LORO SI FANNO VEDERE E FOTOGRAFARE. Non per altro, non per la nostra abilità nel riprenderli.
Ora passiamo al perché ho inteso presentare questi velivoli e puntualizzare alcune loro caratteristiche. Numerosi lettori mi hanno fatto notare che molte delle scie apparentemente di condensa, per altri di natura chimica, non ci consentono di individuare il velivolo che le produce. Occorre riconoscere che molte componenti possono entrare in gioco ed impedire l’individuazione del velivolo di matrice nostra che le genera; poi però vi sono le scie generate da velivoli loro.

SONDRIO 22/2/2019
Alle 14.10 circa del 22/2/2019 Angelo assieme ad un amico si trovano a Sondrio, guardano in cielo e notano l’improvviso formarsi di due scie provenienti da ovest (sinistra) direzione Valmalenco. Dopo un attimo notano altre due scie provenire dalla Valmalenco che vanno ad incrociarsi con le prime due, come presentano le foto sotto. I testimoni hanno la percezione della stranezza, quindi riprendono mediante una serie di 16 foto che poi mi hanno inviato.

5

La prima anomalia che colpisce l’attenzione, è il fatto che non si vede e non si sente alcun rumore di aerei; poi il fatto che le prime due scie sono iniziate all’improvviso, ma perché non già prima? Poi colpisce il fatto che la scienza ufficiale ha sempre sostenuto che le scie di condensa si possono formare unicamente a certe altezze, ma qui siamo molto più in basso, cosa deducibile dai monti. La seconda foto sopra è la quarta della serie e rende bene idea di quanto detto. Le prime due scie in questione vanno da sinistra verso destra, le altre due al contrario. Ad un certo punto i testimoni notano un’altra stranezza, pertanto continuano a fotografare. Le due scie provenienti dalla Valmalenco iniziano a diventare circolari, incrociandosi tra di loro come da foto sottostante.


La sensazione avuta è che lì ci sono degli aerei non visibili e non udibili che le stanno generando; ma non è comprensibile la loro traiettoria. Le seconde due scie dopo essersi incrociate con le prime, compiono uno strano percorso. Quella apparentemente sotto compie un giro a salire incrociando la soprastante, mentre questa si fa un paio di mezze curve. Nulla di questi percorsi può essere assegnato ad ipotetici aerei di linea; i quali dovrebbero essere contemporaneamente ben quattro e tutti generanti scie ad altezza non ammissibile e tutti senza rumore. Le scie improvvisamente terminano e, superficialmente tutto potrebbe finire qui. Angelo però vuole capirci qualcosa di più, quindi osserva meglio le foto e qui emerge una sorpresa. In quattro delle sedici foto è presente un oggetto che ad occhio nudo non era stato visto. Elaboro quindi due ingrandimenti su due delle foto che lo riprendono ed ottengo le due immagini sottostanti.

9
La ripetitiva presenza dell’oggetto è incontestabile, il definire di cosa si tratta è tutt’altra cosa; ma qualcosa è e non certamente un comune volatile o insetto. Questa affermazione trova motivazione nel fatto intanto che nulla dimostra che si tratta di comune volatile o insetto, ma nel fatto che molte volte nel corso del quale sono state riprese scie anomali generate da velivoli invisibili, nei paraggi vi erano queste altre presenze. Vedere: http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/03/ufo-scie-e-spettacolo.html Ora affrontiamo la domanda: COSA HA GENERATO LE QUATTRO SCIE?
Già mi immagino i sostenitori dell’ipotesi esclusivamente terrestre affermare che le scie sono state generate da velivoli nostri i quali dispongono dell’invisibilità; ma poi la domanda diventa: PERCHE’ SVILUPPARE ED ADOTTARE L’INVISIBILITA’ PER POI RENDERSI INTENZIONALMENTE TANTO VISIBILI MEDIANTE LE SCIE? A QUALE PRO? Teniamo sempre presente che fenomeni come quello in questione sono stati in passato ripetutamente riscontrati ed indagati. In base ai dati raccolti, a mio modesto parere, i velivoli invisibili che generano questo tipo di scie e non altre, non sono opera della tecnologia nostra.
Se noi osserviamo meglio la foto uno, questa ci dice come stanno le cose. Come dimostrato questi velivoli possono generare o meno le scie e possono essere neri o bianchi oppure semplicemente una massa luminosa e apparentemente sferica ai nostri occhi. Se ora noi prendiamo il velivolo luminoso della foto uno e gli facciamo generare la scia, ciò che vedremo diventa esattamente quanto ripreso da Angelo! Ecco perché ho voluto presentare prima le foto di Castione Andevenno. Vi sarebbero altre cose da dire, ma qui mi fermo per concedere spazio al seguito.

APRICA (Sondrio) 30/12/2018
Mi contatta tale Marco Spanu. domandandomi se possono essere interessanti tre foto scattate da tale Walter amico suo. Guardo le foto, sono interessanti e quindi richiedo gli originali che mi sono inviati, ma veniamo all’oggetto in questione. Walter sta percorrendo la risalita di una funivia dell’Aprica, quando nota che è presente un fenomeno particolare nella direzione del calar del sole. Le nuvole sono fortemente colorate, quindi decide di riprenderle. Sono le tre foto sottostanti:

10
E’ evidente che Walter ha ripreso un fenomeno detto di iridescenza. Spettacolare sin quanto si vuole, ma pur sempre un fenomeno seppure raro, nelle possibilità delle manifestazioni della natura. Così è dato ad intendere dalla informazione circolante come dal seguente link: https://www.inmeteo.net/blog/2013/06/10/nubi-iridescenti-come-si-formano/
Non posterei in un articolo che tratta aspetti ufologici queste tre foto, nel caso che queste riportino unicamente il fenomeno della iridescenza. Per evidenziarsi l’iridescenza, occorre che vi siano in gioco contemporaneamente, alcuni fattori. Posizione dell’osservatore rispetto alla fonte luminosa e, condizione ambientale tra le due parti. Walter si è trovato in questa situazione, ha notato l’iridescenza, ha fotografato, complimenti a lui e tutto potrebbe anche finire qui. Poi però emergono altre cose che generalmente non sono dette. La prima è che il fenomeno della iridescenza dapprima in natura alquanto raro, è andato amplificandosi nel momento in cui è comparsa la geo/ingegneria climatica, ovvero da quando la mafia mondialista ha imposto le irrorazioni chimiche del cielo. Motivo per il quale le irrorazioni chimiche favoriscono il manifestarsi della iridescenza; come nel caso riscontrato personalmente: http://presenze-aliene.blogspot.com/2015/01/scie-chimiche-312015.html , del quale la prima foto sottostante la cui nuvolosità è stata generata palesemente da irrorazione, mentre la nuvolosità più lontana è naturale.

11
Quanto detto per porre sul piatto della bilancia il fatto che nella stragrande maggioranza delle manifestazioni di nuvole iridescenti, è attualmente presente la concomitante incidenza delle irrorazioni chimiche. Ora però si pone un nuovo dilemma ovvero: La scia Y che compare sopra la fonte luminosa generata dal sole, è una scia chimica generata da itrrorazioni nostre, oppure è una scia del tipo di quelle riprese da Angelo del caso precedente, la quale si trova dietro l’iridescenza e quindi appare in questo modo? Come nel caso di Angelo, la scia non lascia intravvedere alcun aereo, per giunta sta pure curvando, insomma pare quantomeno legittimo avere dei dubbi. Ribadisco che al momento non posseggo prove atte a dimostrare che le loro scie sono chimiche come le nostre; chi ne disponesse è invitato a dimostrare, ma andiamo oltre.
Il fatto che le nuvole possano generare casualmente delle forme atte alle fantasie più elaborate è cosa certa. Il fenomeno è detto PAREIDOLIA, ovvero ciò che pare che sia. Ora la domanda che si pone è la seguente: Ciò che compare nell’ingrandimento X è pareidolia o realtà oggettiva? Ovviamente per coloro che non hanno a monte conferme di cose del genere, si tratta certamente di pareidolia; ma per coloro che hanno conferme della esistenza di strani mezzi volanti alieni variamente occultati, la risposta può essere la stessa?

 CARNEVALE CON UFOLOGIA e CARRO ALLEGORICO
Ad un cero punto della storia della Valmalenco qualcuno decise che il segreto di Pulcinella doveva svelarsi. Il farlo mediante una forma scherzosa, folkloristica e sdrammatizzante poteva essere una formula azzeccata. Sino ad ora due fazioni si erano contese il possesso della verità circa il fenomeno ufologico: i sostenitori ed i denigratori. Un carro allegorico a proporre il tema avrebbe messo in piazza il segreto di Pulcinella, quanta e quale la reale partecipazione ed il prevalente sentire collettivo dei valligiani. Eventuale dissociarsi dalla rappresentazione fornita dal carro poteva significare bocciatura collettiva; mentre partecipazione calorosa sarebbe equivalsa a: CONFERMIAMO CHE IL SEGRETO DI PULCINELLA è VERITA’! Ebbene, la risposta incontestabile dopo la parata di Sondrio, si è evidenziata il giorno 9/3/2019 in tutta la vallata e poi, in particolare in chiusura in quel di Caspoggio. Certamente hanno partecipato in prevalenza i bambini, in fondo il carnevale è cosa loro; ma se andiamo a vedere le immagini, si scoprono particolari interessanti. Si scopre che i genitori hanno messo davanti i figli, ma erano presenti anche loro. Si nota la prevalenza del colore verde a rappresentare appunto i così detti omini verdi.

12
Osservando i cortei si nota che le rappresentazioni in maschera fornite, sono allegorie di quanto realmente è presente o ritenuto tale in questa valle e, gli accostamenti di riferimento sono particolarmente evidenti. Dagli omini grigi o blu con testa ed occhi scuri grandi, all’alieno alto che saluta con quattro dita, come è stato più volte segnalato. Il grande essere con muso rettiloide etc. Simpatici i disegni dei bambini sulle magliette, con tanto di alieno sopra il disco volante e gli occhi strabici. Un artista del legno ha inteso rappresentare la presenza aliena mediante una simpatica realizzazione in legno del noto ET.
Non poteva non essere inserita la rappresentazione di almeno un UFO, oggetto cardine del carro. Occorre dire che è stato proposto in modo molto interessante, in quanto è effettivamente similare ad una tipologia riscontrata più volte in valle, con tanto di numerose luci e ovviamente con la presunzione che a bordo vi potessero essere delle entità.
A tarallucci e vino la festa è terminata a Caspoggio presso lo Zenith, o Centro della montagna. Mi passa sotto gli occhi il logo di questo Centro e, non posso che operare un accostamento forse casuale o forse no. Lo propongo mediante l’immagine sottostante, rappresentazione del pensiero circolante in valle. Grazie Pulcinella per averci svelato alcuni tuoi segreti! Grazie ancora agli autori delle testimonianze e delle foto.

13


lunedì 11 marzo 2019

Ufo bloccano aeroporti


UFO bloccano aeroporti

1

Il presente articolo intende indirizzare l’attenzione su di un aspetto non adeguatamente considerato, ma molto interessante dell’ufologia; quello relativo alla interferenza che gli ufo generano quando vanno a posizionarsi negli spazi aeroportuali adibiti ad arrivi e partenze del nostro traffico aereo. Se consideriamo la casistica accumulata negli ultimi anni si resta sorpresi, sia dalla quantità quanto dal significato della interferenza. Soprattutto sorprende quanto emerge su di un versante per quanto riguarda il fenomeno ufologico vero e proprio, ma ancora di più sorprende il riscontrare come il fenomeno alla fine è ridotto a carta straccia in conseguenza della logica di sistema imposta. Vediamo alcuni casi assunti alla cronaca, mentre moltissimi altri non sono stati resi noti:

18/8/2011 Un ufo ha sorvolato l'aeroporto di Chongqing, bloccando per un'ora il traffico aereo. Lo scrive lo Shanghai Daily. Intorno alle 12.30 un oggetto volante non identificato è stato avvistato sopra la pista dell'aeroporto internazionale Jiangbei di Congqing. L'evento sarebbe stato confermato anche da alcune fonti ufficiali dello scalo. In quel momento diversi aerei erano già pronti per decollare, sono stati fermati e altri voli ritardati o dirottati. La municipalità di Chongqing non ha voluto confermare l'evento, confermato invece dalle autorità aeroportuali. La notizia dell'avvistamento dell'Ufo ha fatto il giro della rete creando molto interesse. Non è la prima volta che viene avvistato un Ufo a Chongqing, la più popolosa città cinese. L'anno scorso dopo diversi giorni da un paio di precedenti avvistamenti, le autorità spiegarono che gli oggetti volanti erano in realtà dei grossi aquiloni. Si ricorda che già il 7 luglio 2010 un altro aeroporto cinese, quello di Hangzhou, era stato chiuso per un oggetto volante non identificato, su cui il governo cinese non ha mai fatto luce... o almeno non ufficialmente. (In questo caso fermano un aeroporto per un aquilone, non si sentono patetici e nessun apparato militare interviene direttamente)

12/2/2017 Lima (Perù) Flotta di UFO Bloccato Aeroporto di Lima alle ore locali 19:38. Secondo notizie recenti, un folto gruppo di oggetti volanti non identificati ha generato la sospensione delle operazioni regolari presso l’Aeroporto Internazionale Jorge Chávez di Lima per ben due volte. Causa, una flotta di dodici oggetti volanti, foto sotto. (Anche qui non è stato il caso di intervenire per accertare o provvedere) 

2

30/7/2017 Lisbona (Portogallo) Mentre il teste riprende il decollo dell’aereo, vede sul display della videocamera un oggetto sfrecciare velocissimo nei paraggi dell’aereo. Nell’immediato ipotizza che si possa trattare di un banale volatile, ma l’elevata velocità lo induce ad attento controllo il quale rivela che trattasi di oggetto volante non identificato, ma non certamente un commerciale drone di piccole dimensioni nostro. Non avendo stazionato presso l’aeroporto, non è stato il caso di allertare. Se non ci dicono cosa sono gli oggetti volanti che stazionano, figuriamoci se ci dicono degli altri!

3

22/12/2018 bloccato per oltre tre giorni l’aeroporto di Glatwick. Massima allerta nel secondo scalo di Londra. Voli dirottati anche su Parigi e Amsterdam. La causa sarebbe dovuta alla persistente presenza sopra l’aeroporto, di numerosi droni, come da immagine sottostante e, da un grande velivolo come da foto uno. La polizia ha arrestato due presunti responsabili fatti passare inizialmente come tali. La notizia ha immediatamente fatto il giro del pianeta. Le autorità li hanno poi a breve rilasciati, ammettendo che era stato un errore. Costoro nulla avevano a che fare con la vicenda, ma questa notizia è stata molto meno importante e pertanto sbandierata molto meno: https://www.soulask.com/confirmed-ufos-caused-the-closure-of-gatwick-airport-and-there-is-a-video-that-shows/ In seguito la polizia ha poi affermato che la presenza dei droni neppure era da imputarsi ad un atto terroristico, ma ad una deliberata azione mirata a bloccare l’attività dell’aeroporto. Nessun intervento militare diretto ad accertare o risolvere il problema.

4

3/3/2019 Ufo blocca Malpensa.
Nel corso della serata del 3/3/2019, un oggetto volante non identificato, quindi un O.V.N.I. o U.F.O., se ne sta immobile in aria sopra il corridoio di atterraggio dell’aeroporto della Malpensa di Milano. Il traffico in arrivo è deviato per circa un’ora, poi l’oggetto scompare e tutto torna normale o quasi. Viene data la notizia, ma come avviene solitamente in questi casi, al poco fornito inizialmente, fa seguito l’azione del sistema informativo o meglio di disinformazione, mirante a riportare i buoi nella stalla e quindi l’ordine di sistema.
Una voce autorevole si leva dal coro del gregge, è quella di Enrico Gianini, riportata nel seguente video che, consiglio vivamente di considerare: https://www.youtube.com/watch?v=66M-6w9sNsc
Da puntuale osservatore quale è, Gianini evidenzia il fatto che l’oggetto è un ufo ed io aggiungo, probabilmente un drone non nostro, mentre sta conducendo una precisa missione presso l’aeroporto Malpensa. Allo stato attuale, per quanto sono io a conoscenza, non sono disponibili immagini dell’oggetto in questione nel momento in cui stazionava nella zona di atterraggio; poi però ricevo da Luciano A., la notizia che durante il giorno in questione poco più di un'ora prima, nei pressi di Dovera è stato ripreso in video, uno strano oggetto volante. Video sottostante:
Osservando il video, l’oggetto pare viaggiare ruotando sul proprio asse verticale, mentre ritmicamente emette dei flash. Siamo però in pieno giorno e possiamo anche ipotizzare che i flash sono gli attimi in cui opera le riprese o monitoraggio del territorio.

5

L’oggetto fermo sul corridoio di atterraggio manteneva invece una luminosità costante. Il gestore dell’oggetto non identificato non teme di essere visto anzi, pare che deliberatamente intende esserlo. Non teme neppure un intervento della polizia oppure dei Jet o tanto meno che gli aerei di linea continuino ad atterrare. Non teme un suo schianto e neppure di essere individuato quale autore dell’infrazione. Il gestore dell’ufo in questione si sente certo di poter condurre il gioco a suo piacimento, tanto è vero che le autorità preferiscono fermare il traffico aereo piuttosto che affrontarlo, a riprova del fatto che sono consapevoli. Questo aspetto mette in luce come stanno le cose oltre il malconcio velo dell’apparenza che il sistema ci propina quotidianamente. Qualcuno mediante questo ufo ha inteso bloccare la Malpensa, esattamente come a Glatwick e altri aeroporti.

CASO SULMONA 14/2/2019
Il presente video di tale Enrico testimone del fatto, è particolarmente interessante. Enrico si trovava in auto, quando notava volteggiare in cielo quello che sul momento ritenne un drone oppure un aquilone, ma immediatamente emergeva un forte dubbio. Decideva quindi di fermarsi, per osservare meglio. Qualcosa gli suggeriva che non si trattava di piccolo drone e neppure un aquilone data la velocità e la modalità col quale si spostava; pertanto decideva di filmarlo. Purtroppo però il velivolo si andava allontanando ed alzando sopra i monti, quindi nel video ora lo vediamo lontano e piccolo. Video sottostante:


Esteticamente Enrico ha visto una sfera bianca vagamente luminosa, niente altro. Una di quelle tipiche luci abbondantemente segnalate in ufologia. Estrapolato un frame poi ingrandito, si ottiene l’immagine sottostante. Spostandosi, la sfera luminosa genera un certo effetto scia. Più che di una sfera luminosa questa parrebbe una delle classiche luci che stanno generalmente nella parte sottostante dei velivoli alieni. Alle spalle della luminosità in effetti si intravvede la sagoma di un corpo volante schermato, quasi totalmente nascosto alla vista umana.

6

Guardando il video più volte con attenzione in modalità rallentata, è possibile costatare che è presente un secondo velivolo. Passa velocissimo da sinistra verso destra a metà montagna, individuabile conoscendo il tempo del passaggio: 00.12.05 /00.13.08. Estrapolato un frame mentre il secondo oggetto passa pressappoco sotto la perpendicolare del primo ormai sopra il monte ed evidenziato con ingrandimento A, si ottiene la sottostante immagine del quale l’ingrandimento B è ora la parte in questione relativa al secondo oggetto. Come è possibile osservare, anche il secondo velivolo possiede una luminosità apparentemente sferica come il primo e anche il secondo presenta alle spalle un corpo volante con forma molto strana.

7
Osservando il passaggio in modalità rallentata, si nota che l’oggetto ruota costantemente sul proprio asse orizzontale a differenza di quello di Dovera che ruotava sull’asse verticale. Entrambi però dispongono della luminosità/flash, probabile occhio per osservazione e ripresa. Siccome poi l’oggetto B non ha forma regolare ma completamente asimmetrica, genera l’apparenza del cambiare forma nel corso del veloce passaggio.
Non posseggo prove certe per affermare che il drone della Malpensa è come i due del video di Sulmona oppure quello di Dovera; ma ho prove più che sufficienti per affermare che vi sono degli aspetti che li accomunano. Per intenderci, definiamo drone C quello che ha stazionato in zona di atterraggio a Malpensa. Drone D quello di Dovera. Drone A quello costantemente bianco del video di Sulmona e, drone B quello passato velocissimo orizzontalmente.
Il drone A con luminosità bianca costante, non fa altro che mantenere la luminosità costante come quello di Malpensa sin quando è rimasto visibile; mentre il drone D girando sul proprio asse ed emettendo alternativamente dei flash, non fa altro che fare quanto fa il drone B. Quanto detto, per ribadire la spiegazione ipotetica che al momento io prediligo ovvero, queste luminosità continue oppure alternate o flash, sono il probabile occhio col quale droni e ufo monitorano la situazione. Se però possono operare il monitoraggio mediante brevissimi flash mentre sono in modalità schermata e quindi non visibili da noi; per quale motivo si rendono visibili con flash prolungati se non con luminosità continua come a Malpensa? La spiegazione può essere una soltanto: INTENDONO RENDERSI VISIBILI!

8

CONSIDERAZIONI FINALI
La becera informazione di regime, svolgendo il proprio ruolo, tenta di minimizzare e rendere banale il tutto, facendo passare l’ipotesi in base al quale l’ufo che ha generato il blocco del traffico aereo a Malpensa era un piccolo drone prodotto da tecnologia umana. Stessa strategia iniziale per spiegare il blocco dell’aeroporto di Glatwick, stessa per diversi altri casi e stessa strategia soprattutto per spiegare il caso di Corio: https://presenze-aliene.blogspot.com/2018/08/ufo-sucorio-662018-parteseconda-dario.html
Un piccolo drone nostro di fronte ad un grande aereo di linea, ha la stessa proporzione di un moscerino di fronte ad un’aquila, motivo per il quale non se ne saprà nulla senza alcun intervento esterno. Nel caso che si tratti di un grande drone nostro che non si è fatto identificare, immediatamente intervengono in pompa magna i nostri jet, con scrambler e boati ultra/sonici. Ovviamente ed ufficialmente, l’intento è di ripristinare l’ordine. Casualmente l’intento è manifestare al mondo l’efficienza delle nostre forze aeree e, poco ci manca che non facciano anche qualche manifestazione commemorativa a futura memoria con tanto di sindaci in prima fila e Presidente della Repubblica a prostrarsi per gli encomi. Cosa succede però se il drone che genera il blocco del traffico aereo è un drone non nostro e quindi alieno? Risposta: DIPENDE… Dipende da chi è preposto per l’eventuale intervento su quel territorio.
Oggi in Italia i nostri fanno finta di non vedere, ma se qualcuno dei nostri intende vedere, allora si alzano in volo i jet, fanno un giro intorno all’intruso se è stazionante e se ne vanno. Se l’ufo se ne va da una parte, loro se ne vanno dall’altra. Non sempre però succede, in quanto potrebbe anche avvenire che qualche decisionista prenda delle iniziative diverse. Se poi avvengono casuali incidenti come quello di Ascoli, diventa arduo tacitare i complottisti. 
In merito a questo caso traggo da Vikipedia: L'incidente di Ascoli è un incidente aereo verificatosi durante un'esercitazione operativa il 19 agosto 2014 sull'Appennino marchigiano, a poca distanza da Ascoli Piceno. Lo scontro ha coinvolto due cacciabombardieri Panavia Tornado del 6º Stormo dell'Aeronautica Militare e ha causato la morte di entrambi gli equipaggi. È la prima collisione in volo tra due velivoli di questo tipo mai registrata. Le indagini sulle cause dell'incidente sono state affidate alla Procura di Ascoli Piceno e alla Procura Militare di Verona. Dalle perizie tecniche sono state evidenziate carenze di pianificazione e organizzative per le quali sono state formulate ipotesi di reato; sebbene dopo due anni di indagini fosse stata richiesta l'archiviazione del caso, i supplementi d'indagine richiesti dai familiari delle vittime hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati di due ufficiali responsabili della pianificazione dell'esercitazione.
Interessante sarebbe chiarire il fatto in base al quale i due jet avrebbero avuto problemi relativi alla gestione dei comandi, come spesso è avvenuto in casi nei quali i piloti dei jet intendevano “accostare” il presunto intruso.
Ho detto DIPENDE, in quanto in Italia non intervengono unicamente le Forze Italiane, ma anche quelle straniere presenti nei paraggi. Esiste ad esempio in Valtellina al confine con la Svizzera, una zona detta CBA e quindi con aspetti di extraterritorialità aerea, dove sono stati riscontrati scrambler aerei dagli aspetti più sconcertanti. Jet di molte nazioni ed in particolare gli F-22 made in USA ad inseguire velivoli avveniristici che taluni vorrebbero far passare per nostri; proprio nella zona CBA dove vi è la più altra frequenza di avvistamenti ufologici mai riscontrata. Occorre però ammettere che i nostri intervengono sporadicamente quando in zona ci sono degli ufo visibili. Fanno un giro esibizionistico con tanto di bang dentro le vallate; quasi per dire: SAPPIAMO CHE SIETE LI’, RESTATECI PURE MA NON FATEVI VEDERE DALLA POPOLAZIONE, ALTRIMENTI DOBBIAMO INTERVENIRE…E, SALUTI ALLE SIGNORE!
I made in USA presenti su territorio italiano, hanno ormai una esperienza alle spalle. E’ passato il tempo in cui volevano intercettare i velivoli alieni, in cui mostravano i muscoli e sparavano, vedere: https://coyote61.altervista.org/duello-aereo-su-porto-rico_31/ Oppure gli sconcertanti casi relativi al periodo della guerra in Vietnam: https://misteroufo.blogspot.com/2018/08/gli-ufo-hanno-interferito-nella-guerra.html La faccenda del confronto militare è andata però molto oltre in passato e, va ben oltre in maniera occulta ancora oggi.

9 
Però tutto DIPENDE; perché per quanto riguarda il caso Corio, questa è una tra le vicende più intriganti per comprendere cosa si cela dietro il malconcio velo dell’apparenza, del quale l’ipotesi spacciata dell’esercitazione militare è stato un patetico brandello. Dunque…
Se l’Aeronautica Militare non interviene in casi come quello della Malpensa, significa una cosa sola: NON POSSIAMO E NON DOBBIAMO INTERVENIRE IN QUANTO SE INTERVENIAMO E LA CONTROPARTE REAGISCE MALAMENTE, NOI LE BUSCHIAMO ESATTAMENTE COME ALTRE VOLTE E’ CAPITATO. Non dimentichiamoci che noi abbiamo avuto notizia del caso della Malpensa in quanto l’oggetto era a tutti visibile, ma non sappiamo come sarebbe logico, se in modalità non visibile a noi, ci fosse pure una astronave come quella di Glatwick che dal di sopra presenziava a doc.
Ora appare chiaro che Glatwick e Malpensa sono state due palesi provocazioni attuate da chi ha in mano il banco. Nel caso di Corio la provocazione è stata molto più sottile, ma brutalmente efficace. Se l’ufo di Corio si fosse manifestato all’improvviso su Corio, così come in una infinità di altre manifestazioni su territorio italiano, l’Aeronautica Italiana avrebbe fatto finta di non vedere e così pure i made in USA. I nostri amici del piano di sopra, sono a conoscenza di tutto questo, quindi volendo creare l’allarme presso l’aeroporto di Caselle decidono di andare a lanciare la provocazione in Francia, sapendo che i francesi avrebbero abboccato. Costoro non hanno avuto casi come a Cabo Royo, del Vietnam o quello di Mantel, loro posseggono ancora i muscoli e intendono servirsene. Come pivellini, con due caccia inseguono l’ufo che si porta su Corio passando sull’aeroporto di Caselle! Avviene il caos…esattamente come da volere superiore. A Caselle non ci dovrebbero essere dei jet in grado di intervenire, ma quella sera ci sono in quanto a Torino è in corso il summit Bilderberg, quindi scatta l’allarme all’aeroporto, siamo in stato di guerra. I francesi passano radenti alle abitazioni per non essere visti dai radar, i nostri si fanno un giro turistico. I francesi giunti sopra i monti di Corio sparano due raffiche di mitraglia che ho sentito personalmente che, non dimenticherò facilmente. Non posso affermare che hanno sparato all’ufo, potrebbero aver sparato semplicemente in aria per un atto di bullismo, ma con quale autorizzazione su territorio non loro? Ma se anche fossero stati sul loro territorio, non sarebbe stato meglio sgonfiarsi i muscoli?
 Quali le prossime mosse sulla scacchiera mondiale? Non dimentichiamoci mai che la realtà dietro il velo dell’apparenza imposta, non è quella in cui crede la massa ignara e, neppure quella della massa più accorta che considera vicende come quelle della Malpensa. Ma neppure è poi ancora quella nota alle istituzioni preposte al controllo sul territorio, nonostante queste dispongono ovviamente di mezzi tecnologici e conoscenze superiori. Conoscenze che consentono di andare ben ben al di là dell’immaginario collettivo della massa, ma comunque dentro un limite preciso. Cosa hanno visto sopra la Malpensa, Glatwick etc. gli apparati militari preposti, se hanno deciso di bloccare gli aeroporti ma di ignorare tutto il resto?

10