Presenze Aliene

giovedì 31 ottobre 2019

O.V.N.I. di Caiolo -2-


Gli O.V.N.I. di Caiolo -2-
Conferme oltre la fantascienza

In seguito alla pubblicazione del primo articolo relativo alla presenza di OVNI alla Festa dell’Aria di Caiolo: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/10/ovni-su-sondrio-5-10-2019-caiolo.html sono giunte numerose pertinenti osservazioni, e domande. Da attenti lettori presenti alla Festa dell’Aria, è stato inviato dello straordinario materiale fotografico, tale da indurmi a questo nuovo articolo. Ora il problema non è tanto il fornire risposte; il problema è stabilire a quale livello di lettori mi devo rivolgere nel formulare tali risposte. Il livello delle domande poste, mi costringe a risposte non facilmente assimilabili e/o condivisibili per i meno addentro. Invito costoro alla meditazione e al pazientare; mentre si tenta di procedere con ordine.

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Domanda posta da Marcella S. in merito alla velocità di 12.461 km. orari ipotizzata nel precedente articolo: Come si può spiegare il fatto che nonostante sia presente una velocità pazzesca, non compare alcun rumore o spostamento d’aria? Non tanto in questo caso che comunque si è verificato ad una certa distanza, ma a casi in cui l’oggetto è passato nelle vicinanze delle persone?
Lei ha poi affermato che le apparecchiature amatoriali riprendono gli ufo, mentre le professionali no, potrebbe chiarire meglio? Con la vicenda di Caiolo, ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo o particolare, oppure tutto è nella norma?

Domanda Andrea B.:
…se questi mezzi viaggiano a velocità di diversi mach, perché non si sente il "convenzionale" boom del superamento della barriera del suono? Forse perché non sono mezzi "convenzionali" e non sottostanno alle "convenzionali" leggi della fisica!!!!???  Questo sotto riportato è un trafiletto di un'intervista al Prof. accademico Eamonn Ansbro che studia da una ventina d'anni le rotte degli "ufo"
 "Siamo stati in grado di calcolare la velocità degli UFO: è mach 30, è disumano, lo so, noi possiamo resistere forse fino a mach 8"
Perciò se l'OVNI di Castione faceva presumibilmente i 12000 Km/ora, probabilmente aveva il freno a mano tirato........ Se poi può, mi dica cosa pensa di questo Prof. Eamoon Ansbro. Ciao. Andrea
Scrive Claudia C.: …incuriositi dalle ultime foto pubblicate sul suo sito relative alla festa dell'aria, svoltasi a Caiolo, il mio collega ed io siamo andati a indagare gli scatti da lui effettuati durante la medesima manifestazione e, sorpresa, l'indagine ha dato i suoi frutti (allego il materiale per opportuna conoscenza). Stupisce la vicinanza dell'oggetto al velivolo e il curioso effetto nella successiva immagine, che sembra ricalcare la sagoma del velivolo. Grati se vorrà fornirci un riscontro, o qualche chiarimento.
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Risposta alla domanda di Marcella S.:
La risposta a questa domanda già era stata fornita in altre occasioni, ma non poteva essere facile da riconoscere, se prima nella propria mente non era stata chiarita la domanda. Ora che la domanda è chiara, la risposta lo sarà altrettanto e, sarà la stessa risposta che fornirò ad Andrea B.
Per quanto riguarda la differenza tra le apparecchiature amatoriali e professionali nel riprendere la presenza ufologica, troverà esaustiva risposta in un prossimo articolo relativo al ricercatore Prof. Eamonn Ansbro. Per quanto riguarda la vicenda Caiolo, rientra nella assoluta normalità circa le manifestazioni aliene che avvengono regolarmente su tutto il pianeta. Quindi nulla di nuovo, di particolare o preoccupante. In questo caso la differenza entra in gioco mediante la presenza di foto inequivocabili.

Risposta ad Andrea B. il quale domanda:
Forse perché non sono mezzi "convenzionali" e non sottostanno alle "convenzionali" leggi della fisica!!!!??? 
Esatto, non sono mezzi convenzionali, quindi non sottostanno alle convenzionali leggi della Fisica Meccanica, pertanto se mediante la risposta si vuole andare oltre nel dipanare la matassa, occorre tirare in ballo le leggi non convenzionali. Nella scuola dell’obbligo si studiano le cose convenzionali e si parte dal presupposto che la realtà è spiegata mediante la Fisica come comunemente intesa, ovvero là fuori vi è materia solida. Alle prime Superiori la Fisica Meccanica diventa Fisica Quantistica, pertanto nel procedere si riscontra il fatto che il concetto di realtà adottato alle elementari è sostituito da un nuovo concetto di realtà, quello quantico. Ora però sorge la seguente domanda: Cosa si intende per concetto quantico di realtà?

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La soprastante immagine non è a caso. Se l’auto sbatte contro il muro, questo è materiale, fisico, solido. L’auto anche se pur materiale, si frantuma.
La donna che indossa il simulatore, interagisce con la realtà simulata del programma, mediante visore e guanti. Se il programma in questo momento simula il fatto che lei sta guidando, nel caso che lei sbagli nel guidare e va a sbattere contro il muro, la sua auto simulata, va in frantumi e si riduce come quella della prima foto, senza esserlo oggettivamente.
La terza immagine è una foto reale, scattata a Sondrio in occasione di una conferenza tenuta da Tom Bosco. Quello che sembra un manichino nero, è una entità aliena che compare in foto senza che i presenti affermino di averla vista. Tutte le persone presenti stanno simulando altrove per i fatti loro, nonostante il punto focale di tutta la faccenda e quindi la risposta, è vicino a loro. L’intelligenza la quale ha posto l’entità in quella posizione intende comunicare agli umani, un messaggio al quale sino ad ora gli umani hanno voltato le spalle, immersi nelle loro personali simulazioni di vita. Indottrinati da migliaia di libri e teorie, nessuno legge e medita quanto è scritto sul muro alle loro spalle:
RICORDATI TU CHE STAI GUARDANDO, L’UNIVERSO E’ DENTRO DI TE!
Se la donna col simulatore sta frequentando la scuola elementare, il programma simulerà che là fuori è presente il mondo materiale. Se sta frequentando le prime superiori, il programma simulerà che ciò che sta là fuori, non è un mondo materiale, ma materia virtuale e simulata. Se la donna sta frequentando l’università, il programma dirà che nulla è là fuori, in quanto tutto è dentro il programma che il corpo simulatore sta eseguendo dopo avere decodificato mediante il virtuale cervello.
Ora qualcuno dirà: Può essere, ma io non sto indossando il simulatore della donna!
Tu non stai indossando il simulatore prodotto dalla tecnologia umana, quindi quello della donna, ma stai indossando un simulatore che sino ad ora hai chiamato: corpo umano, il tuo corpo è il simulatore di matrice aliena che in questo momento stai adottando!
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Se tu stai frequentando le elementari, esistono gli aerei materiali e, quando arriverai verso la quinta classe, sentirai parlare di ufo fisici. Quando sarai alle superiori, il programma ti proporrà gli aerei e gli ufo dapprima materiali e poi virtuali, quindi olografici, quindi simulati. Alla università ti sarà svelato che tutto questo non è posto là fuori, ma insito nel programma virtuale.
Al programma virtuale di base, tutti siamo collegati; ma ciascuno interagisce in esso, mediante il proprio stato di consapevolezza acquisita, maturata mediante il programma stesso. Pertanto ci saranno coloro i quali credono nella materia posta là fuori e, coloro i quali credono che la materia là fuori è solamente simulata e pertanto, Fisica Quantistica.
Ora voi mi domandate come è possibile che un ufo possa viaggiare a 12.000 o 30.000 km. all’ora…Risposta: tutto è apparentemente reale nel mondo virtuale, nulla è reale in assoluto. Quindi chi gestisce il programma, può far viaggiare a scelta a 12 o 30 mila km. ora con o senza interazione o interferenza di sorta. Può far sbattere l’auto contro il muro come nella immagine 3/A, oppure simulare la cosa mediante 3/B; oppure può far passare le auto attraverso i muri, trascendendo il tutto. Esattamente come fanno gli ufo quando passano senza spostare l’aria, increspare l’acqua entrando o uscendo dal mare, oppure entrando o uscendo dai vulcani, in stato di assoluta antigravità etc.

FRENO A MANO TIRATO di ANDREA
Esatto, il freno a mano era tirato, quindi l’oggetto è stato fatto passare a 12.000 km. orari; ma ora la domanda: Se fosse passato a 30.000 km. orari, senza rumore, scia, suono o comunque senza incidenza ambientale, chi lo avrebbe mai saputo?
Ciò significa che qualcuno o qualcosa, adeguandosi alla realtà relativa umana, ci sta veicolando informazioni affinché si prenda coscienza e si acceda alle classi superiori. Ciò nonostante i bulli e le eminenze delle classi elementari al servizio del sistema, continuano ad agitasi nel disperato e inutile tentativo di impedire le promozioni degli alunni.
Per quanto riguarda la citazione relativa al Prof. Eamonn Ansbro, ritengo che questa voce fuori dal coro meriti di essere conosciuta dagli appassionati di ufologia; pertanto mi riservo di proporlo in un prossimo articolo.
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 LE FOTO DI CLAUDIA E MARIO
Claudia e Mario hanno posto a disposizione in versione originale una serie di quindici foto. Di queste, tre presentano palesi anomalie. Ripeto anomalie e non, alterazioni delle foto. Ciò significa che presentano aspetti non abituali, dovuti a fattori non comuni. Le tre foto che ora poniamo sotto la lente d’osservazione sono la 1, la 2/A e la 4. La prima domanda che si palesa è: Trattasi di foto manifestanti anomalie motivate da inconveniente tecnico, oppure trattasi di foto tecnicamente ineccepibili riportanti interferenza anomala?
La risposta ci è fornita dall’accostamento delle foto 2/A con la 2/B ovvero, il cellulare di Mario riprende correttamente, esattamente come la 2/B ci fa vedere, e così tutte le altre undici foto. Vediamo che l’aereo della 2/B seppure ad una certa distanza, è riproposto in modo ineccepibile, quindi il punto nevralgico sono le tre foto le quali palesano un fattore dovuto a interferenza esterna. Iniziamo con la foto 4.
Da alcuni anni a questa parte, come riferito in: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/03/ufologia-3.html e mediante: https://presenze-aliene.blogspot.com/2019/07/tipologie-ufo-in-valtellina-3.html sono comparse nella zona di Sondrio, o forse prima non erano state notate; nuove tipologie di velivoli non convenzionali, come ad esempio l’immagine 5. Tra le diverse tipologie si è affermata quella dei triangoli. Varie dimensioni e varie colorazioni, bianco, verde, azzurro, ma con prevalenza del nero. Quelli neri grandi, in genere offrono manifestazioni senza porsi in relazione a velivoli aerei nostri; mentre quelli piccoli, oltre ad essere velocissimi e al fatto che si avvicinano ai nostri aerei, dimostrano di possedere tutta una serie di straordinari requisiti. Occorre però sempre tenere presente che di fronte ad un OVNI, noi dobbiamo stabilire se trattasi di manifestazione stabile in quanto si tratta di tecnologia aliena, oppure variabile in quanto, interagente manifestazione virtuale/olografica, comunque sempre di matrice estranea o aliena.
In merito a precedenti vicende, guarnite di materiale fotografico similare a quello di Claudia, diversi lettori mi avevano espresso la loro opinione, mediante il quale si tratterebbe di sconfinamenti nell’ambito dello spazio/tempo. Non sono contrario al fatto che si tiri in ballo lo spazio/tempo, ma occorre tenere presente che spazio e tempo sono convenzioni umane, ovvero aspetti inseriti nel programma scolastico/virtuale e così da noi interpretati, ma comunque non assoluti come creduto dalla maggior parte delle persone.
La foto 4 riporta un oggetto non identificato, quindi un OVNI, che sta sfrecciando nei pressi dell’aereo. Ha una forma vagamente triangolare. E’ in concomitanza del suo passaggio che avviene la presunta interferenza per il quale l’aereo perde la nitidezza della sua immagine.
Per quanto riguarda la foto 2/A, vediamo la stessa presenza parzialmente triangolare, vicino all’aereo. Stessa distorsione qui incrementata, della immagine dell’aereo; ma con una variante in più, in quanto compare lo sdoppiamento dell’immagine dell’aereo. Ora è chiaro il fatto che l’interferenza la quale altera la normalità delle foto è probabilmente generata da quel piccolo vago triangolo nero. Ricordo che nel precedente articolo già questo oggetto era stato citato in merito al primo video riportato dalla Gazzetta delle Valli.
Cosa è quel piccolo triangolo nero? La prima ovvia risposta è che si tratta di un drone. Ok, ma drone nostro o loro? Nostro non penso, considerato che i nostri su determinazione del potere vogliono una massa di tipo becero/feudale; pertanto non verrebbero a farsi vedere mediante la tecnologia che contemporaneamente ci nascondono. Al limite si potrebbero far vedere e spacciare il Signore che viene sulle bibliche nuvole, per salvarci dai nostri terreni peccati!
Scartata però questa ipotesi, la deduzione è che si tratterebbe di drone alieno. Ora sarebbe opportuno stabilire se si tratta di drone materiale/tecnologico o drone virtuale. Per un certo verso non fa alcuna differenza, ma per altro verso la fa, eccome. Per il momento, per non appesantire, soprassediamo.
Di fatto, mentre l’Air Club ha posto in essere la festa dell’aria, loro hanno ritenuto di fare la stessa cosa in versione propria. Ora andiamo alla foto uno.
Questa è una foto di rara bellezza, o meglio di rara importanza in quanto a significato. Qui non vediamo il piccolo triangolo sfrecciare vicino all’aereo. Potrebbe esserci fuori inquadratura, potrebbe però anche esserci in modalità non fotografabile oppure non esserci affatto. Da qualche parte è però probabile che ci sia, in quanto lo hanno dato ad intendere le altre due foto (Ricordiamoci sempre che ciò che loro fanno facendosi vedere, lo potrebbero fare senza farsi vedere, quindi significa che vogliono essere visti per renderci consapevoli).
A differenza delle altre due foto, in questa non vi è distorsione della immagine dell’aereo e pure il doppio è nettamente definito e inequivocabile. Come leggere l’insieme delle tre foto? Io non posseggo la verità assoluta, pertanto mi affido ad ipotetica deduzione, quindi il messaggio sarebbe: Noi possiamo in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza essere presenti indipendentemente dal fatto che ci vedete o fotografate. Possiamo distorcere se non far scomparire le cose vostre mediante immagini. Possiamo entrare ed uscire dal vostro visibile e/o fotografabile e, possiamo manifestarvi velivoli, volatili oppure qualsiasi altra cosa, compresa una infinita varietà di UFO.
Esattamente come ci suggeriscono le tre foto di Claudia, loro possono fare questo e molto altro e, lo possono fare davanti agli occhi ignari delle persone che da terra guardano. Lo vedranno e lo fotograferanno, coloro che lo devono vedere e capire. Gli altri devono continuare l’esperienza della simulazione, nella scuola dell’obbligo.

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Nel primo articolo e ora in questo, si è costantemente tirata in ballo la presenza di questo velivolo triangolare nero/drone. E’ stato ripreso più volte, ma riprenderlo bene non è facile; tranne quando intenzionalmente si esibisce rallentando di fronte a chi lo sta riprendendo. Alcuni giorni addietro tale Graziella ha inviato un suo video girato nei pressi di Savona, dal quale l’immagine sopra. Il video riprende la stessa o similare tipologia di triangolo nero ripreso a Caiolo. Lo propongo in versione rallentata, onde sia possibile rendersi conto del fatto che questi velivoli oltre allo sfrecciare linearmente a velocità pazzesche, possono viaggiare in un modo assai bizzarro; o quantomeno illogico rispetto il volo umano. Compiono improvvisi spostamenti laterali, piroette, capriole, inversioni di marcia etc. alla faccia della logica nostra, ma in piena coerenza all’antigravità del quale dispongono.


 Non vi era necessità di andare a Savona per avere conferma che queste presenze aeree esistono, sono riprese ovunque, quindi bastava fare una capatina nell’archivio della Valmalenco, dove emerge che la stessa tipologia ed altre similari sono state ripresa più volte; ma questo farà parte di altri capitoli. Grazie a tutti i collaboratori che hanno reso possibile questo articolo. Vi lascio con questa ultima immagine ed una riflessione col quale cimentarvi.

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Vanno comparendo volatili che tali non sono e, ci sono pure fatti vedere in modalità sdoppiata, onde non vi siano dubbi di lettura in merito al fatto che comuni volatili non sono. Ci sono fatti vedere aerei nostri che perdono la corretta immagine ed aerei similari non nostri che compaiono, come per dirci che è possibile farci vedere e scomparire o sdoppiare ciò che vogliono, in quanto la realtà non è stabile, immutabile oppure oggettiva in assoluto.
Ci fanno vedere UFO che compaiono e scompaiono, ma soprattutto in grado di modificare costantemente forma ed estetica. Ci fanno vedere Ufo che cambiano apparente densità materiale, come appunto nella foto 7/A. Non è che per caso ci stanno semplicemente dicendo che è arrivata l’ora di rivedere l’umano CONCETTO DI REALTA’?




sabato 19 ottobre 2019

O.V.N.I. su Sondrio 5-10-2019 Caiolo


O.V.N.I. su SONDRIO 5/10/2019
alla Festa dell’Aria di Caiolo


Come riportato nella sottostante locandina ed articolo della Gazzetta delle Valli, il giorno 5/10/2019 presso l’Aero Club di Sondrio, ovvero a Caiolo località adiacente, si è svolta la Festa dell’Aria. Spettacolare esibizione, come potete riscontrare nei due video posti a disposizione: http://www.gazzettadellevalli.it/eventi/caiolo-lo-show-del-pilota-dario-costa-ha-aperto-la-festa-dellaria-domani-il-clou-240498/
Perché riportare notizie non inerenti l’ufologia in un articolo di ufologia? Per evidenziare il fatto che non notare, vedere o fotografare ufo, non significa che non ci sono: SIGNIFICA CHE NON SONO VISTI! Come dire che i funghi c’erano, ma le persone non li vedevano, piuttosto li pestavano!
Sia chiaro il fatto che non intendo polemizzare con gli amanti del volo, al quale porgo il mio apprezzamento, oppure con gli spettatori presenti per non essersi resi conto, ma sta di fatto che i funghi ovvero gli O.V.N.I. o ufo, alla esibizione di Caiolo erano presenti eccome; e molto probabilmente sono presenti anche quando non ci sono manifestazioni aeree, tanto lì quanto altrove, ma veniamo al fatto.

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Spettatore localizzato nel parcheggio del supermercato, come indicato in immagine 4, stava osservando le esibizioni dell’aereo presente in foto 1. Perché non riprenderlo, fotografarlo e filmarlo? Ecco fatto, semplicissimo, ora vediamo cosa è stato ripreso. Guarda le foto ed ecco la prima sorpresa, come da foto sopra! Cosa è quell’oggetto volante sopra l’aereo? Quell’oggetto, sempre che di oggetto tecnologico e materiale si tratti, è un O.V.N.I. ovvero Oggetto Volante Non Identificato, un UFO per intenderci. L’oggetto al momento dello scatto non è stato visto. Le spiegazioni ipotetiche possono essere molte: l’oggetto era fotografabile ma non visibile, oppure era visibile ma l’osservatore era concentrato sull’aereo e quindi non l’ha notato, oppure l’oggetto è passato molto veloce, quindi non è stato visto.
Questa ipotesi però non regge in quanto la nitidezza dell’oggetto è tale da escludere il passaggio veloce e, per il fatto che la foto seguente riprende un oggetto nella stessa posizione, cosa deducibile prendendo a riferimento la nuvola.
Lo scatto seguente riprende, foto 2, un oggetto nella stessa posizione, ma affermare che si tratta dello stesso è cosa ardua. Trattasi dello stesso oggetto il quale ha cambiato prospettiva, oppure il primo se ne è andato ed un secondo casualmente si è collocato nella stessa posizione? Entrambe le possibilità sono teoricamente altamente improbabili, ma come spiegare la cosa?

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La prima foto ci fa vedere dalla parte sottostante, un velivolo vagamente triangolare che parrebbe procedere nella direzione dell’osservatore. La seconda foto parrebbe farci vedere un natante nostro che vola da sinistra verso destra, nel cielo, come da linea nera in 3/B. Questa però potrebbe essere una errata lettura, in quanto è pure leggibile come lo stesso oggetto della prima foto che procede come da linea rossa verso l’osservatore. Perché allora tanta variazione d’immagine? Per il semplice motivo che cambiando l’incidenza della luce solare sulle diverse inclinazioni dei nostri aerei, già cambiano le estetiche di questi, figuriamoci per quanto riguarda i velivoli alieni i quali intenzionalmente adottano sistemi di schermatura che si basa sulla deflessione della luce!
Quando loro mantengono una deflessione parziale e variabile, noi vedremo oggetti deformati e variabili, con bordi irregolari, per la gioia dei detrattori dell’ufologia, esattamente come si vede in 3/A e B.
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A questo punto sono pertanto propenso ipotizzare che si tratta dello stesso velivolo in entrambe le foto, nonostante parvenza contraria. Ciò motivato anche dalla conferma che è possibile trarre dal riscontro ottenibile dalla grande quantità di materiale fotografico che costantemente è reso disponibile da tutto il pianeta. 
Il testimone autore delle foto ha poi ripreso la scena della esibizione aerea, mediante il seguente video:



Dal video per comodità del lettore, estrapoliamo la parte interessata relativa al passaggio critico:



Mediante una visione non attenta, oppure su piccolo monitor, nulla di anomalo si nota, ma se lo si guarda con attenzione su monitor grande e rallentato al 25%, qualcosa di anomalo si nota. Emerge che in due occasioni un piccolo e velocissimo oggetto nero attraversa lo schermo. Dei due passaggi andremo ad evidenziare il secondo, quello più evidente che da destra attraversa verso sinistra.

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Lo spazio che percorre dal punto in cui compare nel primo frame, cerchiato in rosso nella immagine 4/A, sino all’ultimo, se posto su mappa alla distanza di mt.1000 dall’osservatore, corrisponde ad un percorso minimo di mt.1500. Sapendo che il percorso è stato effettuato nell’arco di 13 frame, avviene quanto riportato nella sottostante immagine. Pazzesco, roba da non crederci; eppure il calcolo non è esagerato, in quanto l’oggetto pare addirittura attraversare la valle allontanandosi leggermente e, potrebbe addirittura essere passato a più di 1 Km. cosa che farebbe ancora aumentare l’ipotetica velocità.
Per chi non si interessa di ufologia tutto questo pare inverosimile, ma per coloro che si interessano da tempo e, hanno eseguito il tentativo di stabilire le velocità di questi oggetti, tutto diventa assolutamente normale.

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Visionando su di un buon monitor in modalità rallentata, si riscontra il passaggio dell’oggetto che, meglio si evidenzia laddove vi è la nuvola bianca quale sfondo, pertanto si ottiene l’immagine 6. Ora abbiamo stabilito da dove proviene l’immagine 3/C. Al frame seguente, l’oggetto passa vicino all’aereo, ma è probabile che il pilota nulla abbia visto. Oppure qualcosa ha intuito o visto, ma ciò non significa che si potesse individuare e definire di cosa si trattava.
Non devono preoccuparsi coloro che non vedono il passaggio di questi oggetti, così come non devono preoccuparsi coloro che non li vedono mediante il video a velocità normale. L’occhio umano vede bene ad un basso numero di frame al secondo e sino a 24 f/s, ma questo video è stato girato a 30 Frame per secondo, quindi solamente le persone allenate arrivano a vedere l’oggetto.

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Ora però spunta una nuova domanda: Quanto verificatosi e ripreso mediante le foto e il video sopra, è un fatto eccezionale oppure normale ma abitualmente non riscontrato?
La risposta ci viene fornita dall’articolo del link menzionato inizialmente, dal quale è tratta la sottostante immagine. Ad un certo punto dell’articolo, sono proposti due video i quali ci fanno vedere l’esibizione aerea in corso. Quindi mi sono posto la seguente domanda: Solamente il primo testimone dal parcheggio del McDonald’S ha ripreso anomali OVNI, oppure compaiono anche in questi altri due video? Andiamo a scoprirlo.
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I video presenti su YouTube si possono vedere in modalità rallentata senza necessità di ricorrere a programmi particolari. Per ottenere la possibilità di vederli bene, basta vederli a schermo intero; poi si va in impostazioni del video e si imposta il rallentato desiderato, in questo caso il 25% e si avvia il video. Essendo rallentato il video, diventa facile stopparlo sui frame desiderati. Si opera un salvataggio ed il gioco è fatto.
Fatta questa operazione sul video in questione, ad un certo punto corrispondente a quanto riportato nella immagine sottostante, si vede un velocissimo piccolo oggetto nero che scendendo verticalmente percorre tutto lo schermo. Comune volatile? Comune insetto? Strano, ha la forma triangolare e procede con la punta di vertice posta dietro!... Aspetti del genere sono costantemente riscontrati dagli attenti osservatori presenti in ufologia; ed in merito a quanto detto, presto in futuri articoli proporrò immagini a conferma.

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1° Video articolo: https://youtu.be/R4dZmnu_m_U

2° Video articolo: https://youtu.be/FFdwx89nvgU

Procedendo nella visione del primo video, al punto sotto indicato, uno strano oggetto questa volta lo si vede passare nei pressi dell’aereo, salendo diagonalmente e non scendendo come farebbe ipotizzare la punta dell’oggetto. Faccio notare come durante l’esibizione aerea, sino ad ora non sono stati ripresi comuni volatili, quasi ad intendere che quel giorno in quella zona, i comuni volatili se ne erano andati saggiamente al mare per non correre rischi, ma anche per non essere infastiditi.

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Al passaggio seguente, l’oggetto ripassa nuovamente salendo in diagonale da sinistra verso destra come la volta precedente. Pare più lontano, così come l’aereo. Strano questo volatile o velivolo che sia. Pare cambiare forma ogni volta a mai si vedono ali. Pare passare sempre nei pressi dell’aereo, sembra quasi giocare oppure esibirsi! Anche questo aspetto è frequente in ufologia, in quanto in talune occasioni paiono quasi giocare come il gatto col topo, ovvero l’aereo. Nella casistica non è difficile trovare casi in cui un velivolo nostro ha tentato di avvicinarsi a taluni OVNI, ma questo si è fatto bellamente beffe quasi irridendo la nostra tecnologia ovviamente reso possibile dalle sconcertanti possibilità del quale dispongono. Tra tutte spicca quella in base al quale in talune occasioni questi oggetti paiono non sottostare alle comuni leggi della fisica nostra.

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Ora l’aereo si sta notevolmente avvicinato agli spettatori, ma accidenti, anche l’intruso esibizionista ora è venuto a passare vicino agli spettatori e all’aereo! Inequivocabile immagine sottostante. L’immagine con oggetto compare in un solo frame, significa che è passato ad altissima velocità, ma comunque l’immagine è discretamente a fuoco, come è possibile? Eppure in ufologia avviene ed è pure spiegabile! Ora però sorge una ulteriore domanda: Quei signori spettatori che nel frame sottostante, nello stesso istante stanno filmando, cosa hanno ripreso? Se stavano fotografando potrebbero non averlo ripreso, ma se stavano filmando, cosa più probabile, certamente lo hanno ripreso. Pertanto, qual ora leggano il presente articolo e siano concordi, farebbero cosa gradita al sottoscritto ed ai lettori del presente blog, se ponessero le loro immagini a disposizione. Grazie.

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La conferma al video del testimone iniziale, ottenuta mediante quanto riscontrato nel primo video dell’articolo della Gazzetta delle Valli è certamente sufficiente per avvallare concretamente l’intera vicenda, quantomeno come fenomeno in generale. Se il testimone del video e foto con ufo è un mitomane falsario, per quale motivo vi è un riscontro in video da parte di estranei che nulla conoscevano del primo e nulla avevano a che fare con l’ufologia? Ovvero semplici spettatori come da immagine 11?
Intendevo quindi terminare qui il presente articolo; ma nel frattempo due solerti e attenti osservatori, Mario G. e Andrea B, mi invitavano ad andare a vagliare il secondo video della Gazzetta, del quale mi inviavano l’estrapolazione dei fotogrammi interessati. Anche il secondo video presenta il passaggio, sebbene uno soltanto, del misterioso OVNI.
Mediante una valutazione superficiale, si riscontra il passaggio di un oggetto che nulla aggiunge a quelli dei precedenti video; ma come hanno evidenziato i due attenti osservatori, le cose non stanno esattamente così. Quindi ora andiamo a scoprine l’interessante particolare.
Nell’immagine sottostante sono riportati i cinque frame centrali del passaggio dell’oggetto. L’oggetto attraversa da destra verso sinistra mediante sette frame, ovvero 7/trentesimi di secondo, ma ne riporto cinque per meglio vedere l’immagine e, non indirizzo l’attenzione in merito alla velocità. Il cerchio nero indica l’oggetto ma, come evidente, nel terzo frame l’oggetto non è visibile. Perché?
Si potrebbe ipotizzare che l’oggetto in quel momento è stato reso invisibile da occultamento indotto; ma se consideriamo che l’esibizione è intenzionale per farsi riprendere, in quanto viceversa nessuno lo avrebbe ripreso, significa che la spiegazione più plausibile è altra. Quel frame non fa vedere l’oggetto in quanto in quel preciso istante l’oggetto sta passando dietro il parapendio. Questo particolare è di grande importanza, in quanto ci consente di ipotizzare la dimensione dell’oggetto e, pone una lapide tombale circa il dubbio in merito al quale questo genere di presenze aeree non sarebbero altro che insetti o comuni volatili. Ricordo che un insetto, per essere ripreso mediante quella dimensione, deve passare vicino alla fotocamera. Se però passa vicino, per il fatto che in quel momento la fotocamera in automatico è focalizzata su campo lungo, l’insetto risulterà fortemente sfocato. Per non essere sfocato dovrebbe essere fermo o quasi, ma se così fosse diventerebbe riconoscibile e non mancherebbe in alcun fotogramma.

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Se dopo il presente articolo il lettore ipotizza che si tratta di insetti o comuni volatili, allora non proceda in questa direzione, in quanto significa che l’ufologia ancora non gli è digeribile. Se invece ipotizza che quelle presenze hanno giocato esibendosi dove sapevano di essere riprese, allora può iniziare a considerare la possibilità che siano intelligenti. Quindi si può domandare se l’intelligenza umana può essere in grado di interagire con la loro e viceversa, senza averne alcun danno ma anzi dei vantaggi. Potrebbe domandarsi se altri lo stanno già facendo e, con quali risultati. Potrebbe giungere a scoprire che coloro i quali hanno posto in essere questa interazione umana/aliena non hanno difficoltà poi a riprenderla. Ora però sorge una ulteriore doverosa domanda: Per quale motivo se noi prendiamo in considerazione i video amatoriali, riscontriamo che questa tipologia di presenze è costante, mentre quando guardiamo i video delle videocamere professionali, questo genere di presenze non compaiono quasi mai?  
Una certa informazione disinformante, sostiene che ciò è dovuto al fatto in base al quale si tratta di disturbi che le videocamere amatoriali non sono in grado di eliminare. Incredibilmente, in effetti si tratta di disturbi, in quanto l’ufologia disturba il regime e pure parecchio. Ciò però ci dice che allora le videocamere professionali filtrano ed eliminano il disturbo. Ecco perché abbiamo il riscontro da quelle amatoriali e non dalle altre; ovviamente non riferito in toto a tutte le manifestazioni ufologiche, ma a quelle di un certo genere.
Per fortuna poi ci sono individui che non accettano supinamente quanto il sistema vigente vorrebbe imporre in toto, quindi alzano gli occhi al cielo e, se vedono ciò che a loro interessa lo riprendono, esattamente come nel caso della foto sottostante scattata a poca distanza da Caiolo/Sondrio. Se poi l’informazione ufficiale mediante i galoppini di turno, tace, è solamente per sottomissione.

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domenica 13 ottobre 2019

Navetta XS


NAVETTA-XS


 Non essendo stato stabilito un termine per indicare l’oggetto del presente articolo, XS è la definizione arbitraria col quale intendo indicare la navetta aliena in oggetto. Una prima presentazione delle sue caratteristiche la si può trovare linkata a fine articolo; è però necessario un ulteriore approfondimento, in quanto questa tipologia è la maggiormente riscontrata in Valtellina e forse su tutto il pianeta da ormai molti anni. Iniziò ad essere fotografata in numerose sue varianti estetiche, sin da prima degli anni 40’. In Valmalenco ne abbiamo riscontro sin dal 1960 mediante la foto dal quale è tratto l’ingrandimento n.3.
 In ufologia il numero delle tipologie di velivoli riscontrati è tale da generare una enorme difficoltà di catalogazione; ma una ulteriore difficoltà è generata e quindi si va a sommare, dal fatto che una stessa tipologia si può presentare con estetiche diverse. Estetiche diverse generate intenzionalmente e altre conseguenziali legate alla difficoltà del riprenderle correttamente. Ciò genera l’illusione che si tratta di tipologie diverse pur non essendolo. La navetta XS possiede tutte queste caratteristiche, pertanto ora andremo a costatare alcune varianti estetiche riscontrate.

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Come affermato in precedenti articoli, questa navetta può rendersi totalmente invisibile, oppure fotografabile ma non visibile, oppure ancora visibile e fotografabile, oppure fotografabile e trasparente. Probabilmente questa trasparenza non è però reale, ma apparente e indotta mediante tecnologia, come si dimostrerà in seguito.
La soprastante immagine 1 propone quattro esempi in cui la navetta è più o meno trasparente. Se la navetta si presenta in questo modo, due sono le motivazioni ipotetiche che si possono dedurre:
A: L’intelligenza che gestisce la navetta ha stabilito che intende renderla visibile/fotografabile esattamente così come è stata ripresa.
B: Momentanea difficoltà nella gestione del sistema di occultamento, la stanno rendendo fotografabile.

Mentre nelle due immagini di sinistra non è presente la diretta interferenza luminosa del sole, nelle due di destra è palese l’incidenza del sole. La tecnologia del quale dispongono è però tale per cui possono agevolmente superare queste difficoltà, soprattutto in quanto, così come possono presentare una trasparenza inesistente, così possono presentare un apparente nulla, oppure ciò che più a loro aggrada. Ciò significa che, così come sono state riprese è esattamente come l’intelligenza che le gestiva ha inteso farsi riprendere. Aggiungiamo poi il fatto che le quattro navette sopra, nel momento dello scatto fotografico se ne stavano ferme o quasi, mentre se fossero state in movimento rapido era praticamente impossibile riprenderle.

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Appurato, almeno teoricamente, che noi le fotografiamo con profitto quando ci è concesso e non diversamente, ciò significa che quanto otteniamo è, tranne eccezioni, un regalo che ci viene fatto affinché si prenda coscienza di questa realtà. A questo punto qualcuno obietterà: ma non possono farsi vedere meglio? Certo che possono se vogliono. La stessa navetta può assumere una estetica che manifesta maggiore consistenza, ma facendolo diventa visibile ai nostri occhi, come nel caso soprastante di Castel Masegra: http://presenze-aliene.blogspot.com/2016/04/ufo-castel-masegra.html In questo caso la navetta era visibile, ferma, fotografabile, apparentemente consistente, materiale e luminosa, seppure di una luminosità che non irradiava.

Nell’ingrandimento sottostante vediamo la presunta stessa navetta tratta da una vecchia foto analogica in bianco e nero del 1960, proveniente sempre della Valmalenco. La navetta è al suolo o prossima ad esserlo, come si potrebbe ipotizzare in base all’ombra.

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Ora però consideriamo il fatto che i gestori delle navette intendano concederci di vedere e fotografare delle stesse, un qualcosa di più concreto, e pertanto materialmente dimostrabile. L’intelligenza aliena, così come può farci vedere il nulla, la trasparenza oppure un minimo di consistenza, così ci può far vedere sulla scocca della navetta, ciò che preferisce. Quindi anche il fatto che la navetta è fatta di materia e, della stessa ci farà vedere ciò che vuole, con le caratteristiche scelte a doc.

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L’immagine 4 di destra ci fa vedere nei tre riquadri in rosso la stessa navetta ripresa mediante tre foto in sequenza. Pur essendo scattare in sequenza, ogni volta la navetta presenta caratteristiche diverse. Chi mai penserebbe che si tratta della stessa navetta se le foto fossero presentate separatamente?  Eppure il riscontro dimostra che le cose stanno così. Questa foto è stata scattata nel 2007, quella di sinistra nel 2012, la navetta è esteticamente la stessa.
Se noi osserviamo l’ingrandimento della parte sottostante, riscontriamo che al centro è presente un particolare importante. Una sorta di piedistallo tondo che parrebbe essere leggermente rialzato ed essere utilizzato per l’appoggio a terra.

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Sulla parte opposta o superiore, parrebbe essere presente una cupola; dico pare in quanto l’insieme dei dati raccolti evidenzia che anche questa cupola può apparire, scomparire oppure presentarsi con estetica variabile come tutto il resto. Teniamo però sempre presente che non è possibile stabilire ciò che realmente ed oggettivamente è, in quanto loro dispongono della possibilità di farci vedere ciò che vogliono.
Questa loro tecnologia di occultamento utilizza tra le altre cose, la deflessione della luce, la quale può generare l’invisibilità, ma può anche semplicemente alterare tanto o poco l’apparenza estetica e, lo può fare anche a macchia di leopardo, ovvero in modo non uniforme su tutta la superfice/struttura del velivolo. Ciò genera una estetica non uniforme e coerente alle nostre logiche di valutazione. Se osserviamo la navetta 5 non possiamo non notare una apparente incongruenza estetica che fornisce uno splendido appiglio ai denigratori dell’ufologia i quali hanno affermato e ancora affermeranno che la foto è un falso evidente in quanto l’ufo è pieno di taglia e incolla. Ebbene, la scansione dei pixel dimostra che non vi sono tracce di taglia e incolla, ma soprattutto nessun falsario proporrebbe una foto del genere. Proporrebbe una estetica che sia uniforme e credibile e pertanto non questa. Poi arrivano gli esperti di fotografia i quali mai mettono sul piatto della bilancia il fatto che una cosa è la fotografia la quale riprende cose normali, altra cosa è la fotografia che subisce interferenze mediante deflessione della luce, oppure nell’ambito del paranormale. Poi vi è dell’altro che ora qui non è il caso di proporre per questione di spazio e per il fatto che non è adatto agli alunni delle elementari.
La foto 4 lato sinistro dal quale è stato tratto l’ingrandimento 5, è parte di una splendida serie fotografica relativa al caso F.L. Caso che al suo apparire fu fortemente contestato circa la genuinità, senza che però nulla sia mai stato dimostrato, proprio per la motivazione sopra esposta. Stessa sorte per il più famoso caso Monguzzi.

IL CASO GIAMPIERO MONGUZZI
La vicenda si svolse presso il ghiacciaio detto del Labirinto, che si trova in prossimità della vetta del Pizzo Bernina. Siamo al giorno 31/7/1952 quando i coniugi Monguzzi vedono e fotografano l’ufo con tanto di entità aliena. Le sottostanti sono tre foto della serie fotografica da loro fornita. Divenuta nota tale vicenda, si scatenarono i manovali della disinformazione al servizio del potere. Il Monguzzi ebbe notevoli contrasti, dovette ritrattare, comparve un modellino del presunto ufo. La propaganda di regime portò avanti il suo sporco lavoro e il caso fu delegittimato. Ora però qualcosa è cambiato, non tanto in merito al fatto che la guerra all’ufologia comunque continua, ma al fatto che ora possiamo comparare le foto del caso Monguzzi, con decine se non centinaia di foto scattate in Valtellina alla navetta aliena XS, oggetto del presente articolo.

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Se osserviamo la navetta del caso Monguzzi, si evidenziano taluni aspetti particolari presenti nella immagine uno e tre, per quanto riguarda il gioco di luci, ombre e sistema schermante. Quindi la domanda: Se come vollero spacciare allora i media, l’ufo fotografato dal Monguzzi era un modellino appeso a un filo, come fece il Monguzzi ad anticipare l’estetica che poi si è andata affermando mediante le foto presentate, più tutte le altre in archivio e mai presentate? Il Monguzzi era un veggente, un profeta, un indovino, oppure semplicemente il Monguzzi riportò il vero ma fu crocifisso?

ANDIAMO OLTRE
Sino a qui sono state esposte le motivazioni per il quale seppure mediante estetiche diverse, la navetta XS è sempre la stessa in quanto a tipologia sotto l’aspetto estetico, mentre vi sarebbe da accertare se vi sono in gioco tipologie diverse in quanto a dimensioni ed eventuali varianti. Ora però andiamo a considerare altre varianti estetiche della stessa navetta e, prendiamo in considerazione le due splendide foto sottostanti; ma prima due precisazioni. Questa navetta non è ovale, ma tonda. Appare ovale in base alla prospettiva dal quale è osservata, ma appare ovale anche osservandola lateralmente. Ciò è dovuto al fatto che la navetta emette di sé stessa, un campo estetico ellittico se vista lateralmente. La presunta vera forma è quella delle due foto sottostanti.

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Di primo acchito si sarebbe tentati di non riconoscere mediante queste due foto, la stressa navetta delle foto precedenti, se però osserviamo con attenzione, notiamo tutta una serie di particolari comuni.
1.      La trasparenza apparente, ma anche il fatto che sulla superficie riflette o ripropone l’ambiente sottostante ovvero il nevaio.
2.      La rotondità, la quale se vista da una certa prospettiva, propone l’estetica ellissoide.
3.      La dimensione, la quale pur non essendo comprovabile, comunque concede l’ipotesi in base al quale potrebbero esserci di una stessa tipologia estetica, modelli di dimensioni diverse che spaziano da circa 10 a 30 mt. di diametro.
Per comprendere che si tratta della stessa navetta delle prime foto, e di gran parte di quelle presentate nel libro, dobbiamo togliere alle foto 7/A e 7/B, l’effetto specchio del nevaio. Gli diamo una verniciata come quella presente con l’ufo di Castel Masegra, quindi scopriamo che è esattamente uguale.

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 Le tre immagini soprastanti ci propongono scatti fotografici del passato, si riscontra che la forma è sempre la stessa, mentre l’estetica varia leggermente in conseguenza di quanto in precedenza affermato. Si può quindi quantomeno ipotizzare che tale tipologia è in circolazione da parecchio tempo. Per chi intendesse approfondire, un interessante libro potrebbe essere il soprastante, il quale seppure con numerosi anni sulle spalle, ci evidenzia che è attuale ancora oggi. Ci dice che sotto un certo aspetto, nulla è cambiato per quanto riguarda questa tipologia di navetta. Anzi, senza affermarlo, il libro ci dice che se dopo circa cinquant’anni dalla sua stesura il fenomeno ufologico della stessa tipologia di navetta è continuato incessante come prima, significa che non lo si può cancellare o bollare come falso!

SINTESI FINALE
Una cosa è certa, non posso/possiamo al momento sapere quale sia la reale estetica di questa navetta. Abbiamo a disposizione una carrellata infinita di variabili; ma quale è quella verace o quantomeno quella che più si accosta al vero?
La navetta è tonda, ma in base alla prospettiva, molte volte pare ellittica. Aumenta l’illusione dell’ellittica il fatto che la navetta proietta intorno un campo di schermatura il quale genera maggiormente l’effetto della ellittica, ma può generare anche ulteriori apparenze e colorazioni. Molte testimonianze hanno affermato di averla vista cambiare colore. A tutto questo occorre aggiungere quanto compare in foto senza essere dovuto alla navetta in senso oggettivo, ma per effetto della velocità e della tecnica della fotografia.
Nel post: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/09/ufosfere-cosa-sono.html è fatto vedere come un certo velivolo triangolare, è in grado di generare intorno a se stesso, un campo sferico in grado di occultarne la presenza oppure di manipolare quanto noi vediamo. Per quale motivo non ipotizzare che anche la navetta XS dispone di possibilità del genere? Oppure qualcosa di più, nel momento in cui si può presentare come evidente nella foto 1/A?  In questo caso la struttura della navetta è come un insieme di monitor tipo video wall, ovvero come a dirci: Possiamo farvi vedere ciò che vogliamo passando dal nulla apparente a ciò che ci pare e, ve lo possiamo far vedere come voi vedete mediante televisore.
Questa tipologia di navetta è stata vista e ripresa numerose volte in Valmalenco. Una cosa emersa è che da queste scendono e salgono presenze aliene di varie tipologie, vedere: http://presenze-aliene.blogspot.com/2019/07/navetta-con-atterraggio-alieno.html Si va dalla presenza umanoide robotica, a quelle presumibilmente biologiche con tratti sia maschili quanto femminili. Presenze di alta statura, mt. 2.20/2.40 con tuta che appare in taluni casi come una divisa militare; ad esseri di bassa statura e taluni con evidenti tratti giovanili. Intanto la vicenda continua…